Il Pagellone di Manfredonia-V.Francavilla

Ecco puntuale il Pagellone di Stefano Favale relativo alla gara Manfredonia-V.Francavilla
MANFREDONIA

De Gennaro 7: quasi perfetto, salva in più di un’occasione ma rischia di capitolare con un’uscita avventata al 45′ travolgendo Vergori e concedendo una grossa chance a Masini;
Vergori 6,5: attento e grintoso quanto basta, giusta personalità, peccato per l’ingenuità che gli costa il giallo;
Romeo 6: lotta e non si risparmia, spesso senza fronzoli ma il suo “liscio” per poco non regala il pari agli avversari;
Colombaretti 7: prestazione ineccepibile, esperienza da vendere e tutto il reparto ne giova improvvisamente;
Gentile A. 6,5: nella doppia veste di play ed incontrista si disimpegna bene, a centrocampo lotta su ogni pallone ma non è ancora al 100%;
Stajano 6,5: anima e grinta, ma tecnicamente ci aspettiamo di più da lui. Serve coraggio anche in fase offensiva;
Ciampa 7: ottima prestazione condita anche dal coraggio di una conclusione dalla distanza; la sua presenza è fuori discussione nell’11 titolare;
De Vita 6,5: si scontra con la fisicità degli avversari, ma è sgusciante ed imprevedibile come sempre;
Lorito 6: il suo innesto non sortisce gli effetti sperati dal mister, ma non si tira mai indietro;
Pompilio 6,5: un gol da cineteca e lampi di classe, gli manca però la continuità;
Totaro 6: rinforza la metà campo nel momento di maggior forcing della Virtus;
Bozzi 6: pochi gli spazi disponibili, fa quel che può per allertare la difesa ospite;
La Porta 6,5: Re Antonio torna da protagonista con un gol in zona cesarini, ovviamente è a corto di preparazione atletica.

Vadacca 6,5: pur non convincendo appieno nei cambi effettuati, il risultato gli dà ragione. Il gol lampo di Pompilio gli facilita il compito, un pizzico di fortuna lo accompagna negli episodi ma stravince il duello con l’amico/rivale Calabro.

V. FRANCAVILLA: Albertazzi 4,5; Bartoli 6; Conti 6,5; De Toma 5,5; Liberio 5,5;Galdean 5 (Villa 4,5); Gallù 5,5; Ciarcià 5; Risolo 5; Masini 4,5; Montaldi 5.
Calabro 5

Stefano Favale

Che Foggia in Lega Pro, oggi chiude il Lecce

Il programma della nona giornata si chiude con il derby Lecce-Monopoli. Super Foggia, intanto, che annichilisce l’ex capolista Messina e si lancia alla rincorsa della Casertana

Se lo aspettavano tutti ad inizio stagione, poi una serie di problematiche iniziali avevano fatto preoccupare molti, ma non lui. Roberto De Zerbi (e il suo entourage) hanno sempre creduto e dichiarato che il vero Foggia non era quello di Pagani e delle due uscite successive, ma che sarebbe uscito, prima o poi. Meglio prima, senza dubbio. Così ieri i rossoneri hanno incamerato la quarta vittoria consecutiva con la decima rete siglata senza subirne e hanno raggiunto i record di miglior attacco e miglior difesa. Alla pari del Catania, per il miglior attacco (15 gol), raggiungendo Messina, Casertana e Cosenza, per la miglior difesa (solo 5 reti subite). Una situazione idilliaca, come dimostra anche lo stadio Pino Zaccheria colmo di gente entusiasta, con oltre 12mila spettatori sugli spalti e con la dirigenza pronta a chiedere l’aumento di altre 2500 unità al Comune di Foggia (attualmente la capienza è di 15mila circa). L’entusiasmo c’è, per alcuni c’è sempre stato, per altri è tornato. Il Foggia, oltre ai record citati, è secondo in classifica ad un solo punto da una Casertana apparsa non irresistibile. Organizzata si, ma non irresistibile. Ad oggi, impressioni personali, nessuno gioca il calcio spettacolare del Foggia e neanche ci si avvicina, tantomeno. Questo è un chiaro segnale a questo campionato di Lega Pro che il Foggia è tra le favorite, o forse è l’unica vera favorita. Basti pensare che ieri, proprio mentre si silurava la capolista con due perle (una in azione sull’asse Sarno-Coletti e conclusa da Iemmello e l’altra vera e propria prodezza di Gerbo, ma dopo un’azione manovrata di oltre 40 secondi al limite dell’area peloritana), alcuni giocatori non hanno giocato le proprie migliori partite. Alcuni devono riprendere la condizione ad altri, forse, servirebbe un gol “tutto suo” per riprendere a scorrere sulla fascia destra come nel finale della scorsa stagione. È chiaro che se il Foggia gioca così, schiacciando la capolista (ex) nella propria metà campo e costringendola a sole sfuriate in contropiede, le prospettive quando tutto il meccanismo sarà ben oleato saranno più che rosee. Oggi, intanto, il derby Lecce-Monopoli chiude il quadro della giornata. Con i salentini che hanno l’opportunità di andare a quota 15 punti al quarto posto, in caso di vittoria.

Fabio Lattuchella

Marcatori Lega Pro: Iemmello balza in testa

In attesa del posticipo di stasera tra Lecce e Monopoli, ieri è andata in scena la nona giornata del campionato di Lega Pro girone C. 16 le reti segnate.
Iemmello del Foggia, segna ancora e diventa il nuovo capo cannoniere solitario del torneo con 6 reti all’attivo.
Sale Calil del Catania che mette a segno il suo quinto gol stagionale e agguanta Caccavallo in seconda posizione nella classifica marcatori.
Quarta rete per Baclet del Martina Franca.
Doppietta per Negro della Casertana che raggiunge quota 3 reti.
Segnano il loro secondo gol in campionato: Contessa della Juve Stabia, Gerbo del Foggia, Herrera del Melfi e Kanoute dell’Ischia.
Prima rete stagionale per i vari Marotta, Zibert, Volpe, Florio, Kristo e Bombagi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

6. Iemmello (Foggia)
5. Calil (Catania) e Caccavallo (Paganese)
4. Baclet (Martina Franca) e Strambelli (Fidelis Andria)
3. Cocuzza e Tavares (Messina), Grandolfo (Fidelis Andria), Croce (Monopoli), La Mantia (Cosenza), Calderini e Scarsella (Catania), Razzitti (Catanzaro) e Negro (Casertana)

Alessandro Polichetti

Calabro e il tabù Miramare, il Donia fa la…Virtus

Il Manfredonia festeggia con merito la sua seconda vittoria stagionale in campionato al cospetto di una Virtus inguardabile e sprecona.
Passo indietro per i ragazzi di Calabro, presuntuosi e spreconi al contrario dei sipontini, umili e cinici.
Pronti e via ed arriva il primo boato del pubblico locale: al 6′ eurogol di Pompilio dai 20 metri con la sfera che assume una parabola discendente che beffa l’incerto Albertazzi. La reazione degli ospiti, colpiti a freddo, si affida in realtà a due errori grossolani della difesa del Donia al 14′ e al 45′ ma prima Montaldi e poi Masini sprecano incredibilmente. Calabro inserisce Villa, non in grande forma però, e propone un Francavilla a trazione anteriore. Il Donia però regge la forza d’urto disordinata degli avversari e ribatte colpo su colpo sino al gol del definitivo 2-0 di La Porta al 92′.
Nel mezzo un’uscita provvidenziale di De Gennaro su Masini lanciato a rete ed una colossale palla gol spedita in curva dallo stesso Masini.
Grinta e cuore per i sipontini, tanti errori di mira ed un pizzico di sfortuna per i salentini comunque colpevoli di un atteggiamento molle e presuntuoso.

Stefano Favale

Serie D: Bisceglie scarico ma vincente sul Picerno

Da una Ferrari ben manovrata mercoledì pomeriggio nel poker di Coppa contro il Nardò ad una semplice utilitaria in riserva: cambia la carrozzeria ma il risultato è sempre positivo per un Bisceglie che ha dovuto aspettare la zona Cesarini per venire a capo dell’AZ Picerno, immeritevole fanalino di coda del campionato di Serie D girone H.

Confermato il redditizio 3-5-2 per la compagine di Claudio De Luca, la sfida è stata vinta prevelantemente sui nervi ben saldi, rispetto a chi avrebbe voluto fare il colpaccio, e sui decisivi accorgimenti eseguiti dal tecnico di Castellana in corso di gara.

Pur tuttavia il primo tempo del Bisceglie risulta confusionario con poche certezze in fase difensiva, dove Ivone e Fanelli sono pianeti che meritano di essere visitati spesso, ed un centrocampo messo alle strette dalle buone trame di gioco dei lucani di mister De Pascale.

Al 5° minuto la prima azione è di marca biscegliese con il diagonale di Balzanoche viene respinto da Lamarra da pochi passi; un minuto più tardi ci provaMilicevic dalla distanza sfiorando l’incrocio dei pali.

Al quarto d’ora il Bisceglie si fa concretamente vedere per l’ultima volta davanti allo specchio della porta rossoblu con Mimmo Laboragine bravo a controllare il prezioso suggerimento in verticale di Ivone e a colpire la sfera addosso all’accorrente Garofalo che devia in angolo.

Il Picerno costruisce ed incamera possesso palla ma non riesce mai a vedere i pali difesi da Vicino. Un brivido al minuto 20 allorquando il tiro-cross diRagosta taglia tutta la retroguardia nerazzurra e si spegne a bordo campo sotto gli occhi attenti dell’estremo difensore locale.

Con lo schieramento del successivo calcio di inizio è palese quale sarebbe dovuto essere il leit motiv del secondo tempo per i padroni di casa: tutti all’attacco. Ebbene, la crescita si è vista solo a sprazzi con un Bisceglie più motivato ma sconfitto in quasi ogni contrasto dalla formazione avversaria, maggiormente in forma.

Al minuto 58 pennellata di Rotunno dal versante sinistro e statuetta di Patierno che non impensierisce il portiere. Sul capovolgimento di fronte un breve batti e ribatti fra i difensori locali e gli attaccanti rossoblu si conclude con un colpo al volo di Esposito dal limite dell’area che viene bloccato da Vicino.

Al 65° episodio dubbio con un presunto fallo di mano di Irti in piena area di rigore non sanzionato col penalty dal direttore di gara, il signor Acanfora di Castellammare di Stabia, oggi molto restio nell’estrarre cartellini; a fine gara se ne conteranno soltanto quattro e tutti comminati nella seconda frazione.

La gara sembra volgere al termine senza troppi sussulti ma nell’ultimo quarto d’ora emozione e paura assalgono gli ospiti, sempre speranzosi nel portare via un punticino dal terreno avverso del Gustavo Ventura ma poco incisivi sotto rete. E alla fine la tensione gioca brutti scherzi: gli ingressi di Khalil per Aprile, di Lorusso per Balzano e di De Vivo per Laboragine vivacizzano così la manovra biscegliese ed il pacchetto avanzato trae nuova linfa.

Al 79° è Ivone che ci prova di destro vedendo il proprio cuoio sorvolare l’incrocio del sette ma ampio merito va dato all’asse autore della ripartenza e del conseguente assist, ovvero Anaclerio-Patierno.

Ancora Bisceglie nei minuti finali che, spinto dal pubblico della gradinata, preme sull’acceleratore per tentare di portare a casa molto più di un semplice punto. A cinque giri di lancette dal termine percussione di Emilio Volpicelli che supera il proprio diretto marcatore e non guarda la presenza di Patierno a centro area cercando la conclusione personale. Il fallimento di quest’ultima azione viene riscattato solo un minuto più tardi con Cosimo Patierno che brucia la marcatura di Petrarca e appoggia in rete con un piatto destro al volo il cross diDaniel Ola.

Dopo quattro minuti di recupero non c’è più nulla da chiedere al match. Un buon Picerno si arrende così ad un Bisceglie cinico e fortunato che sale al’ottavo posto in graduatoria superando la Turris, vittima dello scivolone patito a Francavilla in Sinni. Prossimo turno domenica 08 novembre sul sintetico del “Bianco” contro il Gallipoli, ennesima formazione in difficoltà ma che cercherà in tutti i modi di emulare il Picerno visto in campo al Ventura.

Bisceglie-Az. Picerno 1-0

Bisceglie: Vicino, Aprile (dal 61° Khalil), Rotunno, Fanelli, Ola, Anaclerio, Ivone, Balzano (dal 75° Lorusso), Patierno, Laboragine (dal 55° De Vivo), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Pollidori, Rubino, Ngom, Oliveira, Palazzo.
Picerno: Lamarra, Sangiacomo, Garofalo, Li Muli, Petrarca, Itri, Casimiri, Tarascio, Milicevic (dal 79° Savasta), Ragosta, Esposito Allenatore: De Pascale. A disposizione: Romaniello, Cozzolino, Di Ruggiero, Ciranna, Giraldi, Real, Gerardi, Teta, Savasta.
Terna arbitrale: Acanfora di Castellammare di Stabia (Netti di Napoli, Garofalo di Battipaglia).
Reti: 87° Patierno.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Khalil, Patierno, Ragosta, Sangiacomo. Espulso, durante la fase di riscaldamento, Giraldi al 68°. Calci d’angolo: 4-1.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, grande chance per la V.Francavilla

Riflettori puntati sullo “Jacovone” per il big match Taranto-Nardò, con gli jonici attesi da un pronto riscatto dopo la figuraccia rimediata a Torre del Greco domenica scorsa. La capolista Nardò, guidata da Nicola Ragno, ha a disposizione due risultati su tre. Tra i due litiganti proverà ad approfittarne la Virtus Francavilla del coriaceo Calabro, che torna da ex a Manfredonia e che riabbraccerà Max Vadacca con il quale ha condiviso i tanti successi da calciatore del Donia nei professionisti. Molto interessante anche Pomigliano-Isola Liri che profuma di playoff, il Francavilla in Sinni attende la scorbutica Turris per ripartire coi tre punti. Fondi-Torrecuso, Marcianise-Aprilia e Bisceglie-Picerno classifica alla mano sfide tra aspiranti ai playoff ed impatanate nelle zone basse. I punti valgono doppio in Potenza-Gallipoli e Serpentara-San Severo, importanti scontri salvezza che chiudono il quadro della decima giornata.

Stefano Favale

Il Foggia tenta il sorpasso al Messina

Due incroci tra le prime quattro squadre della classifica. Big-Match allo Zaccheria con la truppa di De Zerbi che “studia” il sorpasso.

Dopo il trambusto mediatico lasciato dalla Federbet, che ha messo in dubbio in maniera troppo “avventata” la regolarità di due società, Foggia e Fidelis Andria, e dei suoi calciatori, si entra nel vivo del prossimo turno di campionato di Lega Pro. Il Foggia di De Zerbi ospiterà il Messina capolista in quello che sarà il big-match della nona giornata del campionato. Contro i peloritani, per i rossoneri ci sarà la possibilità del sorpasso (attualmente a -2). Derby al “Via Del Mare” di Lecce dove i padroni di casa ospiteranno il Monopoli, mentre la Fidelis Andria, anch’essa come il Foggia passata alle vie legali nei confronti di Federbet, ospiterà l’Ischia. Sfida salvezza a Martina Franca dove i padroni di casa ospiteranno il Melfi di mister Palumbo. Casertana-Benevento è sfida tra le inseguitrici immediate della capolista Messina, mentre il quadro della giornata sarà chiuso dalle gare Lupa Castelli-Akragas, Paganese-Cosenza, Juve Stabia-Catania e Catanzaro-Matera.

Fabio Lattuchella

Serie D, il punto sul campionato

Mini fuga poteva essere e così è stato per la capolista Nardò, che in pieno recupero espugna il campo dell’Aprilia ed approfitta dello stop del deludente Taranto. Alle spalle dei ragazzi di Ragno inseguono proprio gli jonici e la Virtus Francavilla di Calabro, vincente di misura sul Francavilla in Sinni. Bene anche il Pomigliano, sempre vincente in trasferta, tiene il passo l’Isola Liri grazie ad una rete dell’ex sipontino Giglio a tempo scaduto. Il Bisceglie frena momentaneamente le ambizioni playoff del Fondi, mentre in chiave salvezza preziosi successi di San Severo e Torrecuso in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Gallipoli e Manfredonia si dividono la posta in palio al termine di una gara tutt’altro che esaltante. Notte fonda per Serpentara, Aprilia e Picerno ma la classifica corta consente ampi margini di risalita per tutte le pericolanti.

Stefano Favale

Marcatori Lega Pro: Iemmello raggiunge Caccavallo

Soltanto 13 le reti realizzate nell’ottavo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Iemmello del Foggia, andando a segno nel derby contro la Fidelis Andria, raggiunge quota 5 agguantando Caccavallo in testa alla classifica marcatori.
Doppietta e salita a quota 4 per Calil del Catania. A segno con una doppietta anche Baclet del Martina Franca che raggiunge quota 3 come Calderini del Catania e La Mantia del Cosenza.
Doppietta e prime due reti in campionato per Polak della Juve Stabia.
Seconda rete stagionale anche per Cicerelli della Paganese e Melara del Benevento.
Prima marcatura in stagione per Lepore del Lecce e Salvemini del Messina.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

5. Caccavallo (Paganese) e Iemmello (Foggia)
4. Calil (Catania) e Strambelli (Fidelis Andria)
3. Croce (Monopoli), Calderini e Scarsella (Catania), Cocuzza e Tavares (Messina), Grandolfo (Fidelis Andria), Baclet (Martina Franca), La Mantia (Cosenza) e Razzitti (Catanzaro)

Alessandro Polichetti

Vincono Foggia e Lecce. Male le altre pugliesi in Lega Pro. Messina capolista

Grande vittoria rossonera nel derby con l’Andria. Il Lecce corsaro a Melfi. Sconfitte anche Martina e Monopoli

Vittoria e festa rossonera nel derby valido per l’ottava giornata del campionato di Lega Pro. Il Foggia batte la Fidelis Andria (1-0) al 94’ con una rete di Iemmello e vola al quarto posto in classifica. Buon primo tempo degli andriesi, costretti a rinunciare a Grandolfo sin dal 5’ per infortunio, mentre la ripresa è tutta di marca foggiana, con l’11 di De Zerbi che costringe la Fidelis nella propria metà campo. Col pareggio della Casertana (0-0 a Ischia), nuova capolista del campionato è il Messina (1-0 alla Lupa Castelli), prossimo avversario del Foggia. Salgono anche il Benevento (1-0 al Catanzaro) e il Lecce (0-1 a Melfi), mentre vanno male le altre pugliesi, Martina (3-2 a Catania con rete di Calil a 10 dal termine) e Monopoli (0-1 con la Paganese). 0-2 per le “vespe” della Juve Stabia, nella sfida d’alta quota con l’Akragas e Matera sempre ultimo con la sconfitta (1-0) di Cosenza.

La quinta rete di Iemmello, permette al rossonero di raggiungere la vetta della classifica cannonieri insieme a Caccavallo della Paganese, rimasto a secco.

Fabio Lattuchella

Serie D: Fondi “affondato” a Bisceglie col più classico dei risultati

Con cuore, cinismo e finalmente un pò di vento a favore il Bisceglie conquista il terzo risultato utile consecutivo (due vittorie ed un pareggio, ndr) e stende il Fondi con il più classico dei risultati.

Alla vigilia del match mister Claudio De Luca deve fare a meno dell’esperto Di Giorgio, espulso nell’ultimo posticipo contro il Manfredonia, ridisegnando il suo 3-5-2 con Ivone e Rotunno spostati col ruolo di difensori-centrocampisti da vertice basso, assumendo compiti di protezione e riavvio della manovra.

La partita comincia con ritmi molto blandi e per vedere la prima occasione da gol bisogna attendere il decimo minuto con l’incornata di Tiscione che lasciato solo manda alto sulla traversa.

Dopo due giri di lancette Cosimo Patierno trova il varco giusto per cercare la conclusione ma il suo tiro al limite dell’area viene respinto con sicurezza dalla retroguardia laziale. Sul capovolgimento di fronte è Sterpone ad impensierire Vicino con il suo tiro a botta sicura che finisce ben oltre lo specchio della porta.

Al quarto d’ora il Bisceglie riprende in mano il pallino del gioco ed ancora con il proprio numero nove bitontino cerca senza soluzione la via del gol: la sfera viene deviata in corner e sugli sviluppi dello stesso il Fondi si salva spazzando a pochi passi dal sette.

Al 18° sembra tornare la consueta polemica arbitro-Bisceglie che ha toccato il culmine con il dubbio rigore assegnato al Manfredonia lunedì sera: vittima stavolta è l’onnipresente Cosimo Patierno che si vede annullare il proprio gol in quanto pescato in fuorigioco dal direttore di gara, il signor Francesco Di Paolo di Chieti.

Il riscatto avviene due minuti più tardi, allorquando i nerazzurro stellati conquistano dopo ben nove turni il primo rigore della stagione, complice un fallo di mano di Rinaldi intento a respingere la conclusione di Mimmo Laboragine. Dagli undici metri Patierno non sbaglia per l’1-0 ed il suo secondo gol in campionato.

Cresce il Fondi che va vicinissimo al pareggio alla mezz’ora con le conclusioni di Martino e Angelilli: l’under rossoblu colpisce la traversa e sulla ribattuta la semirovesciata del centrattacco laziale finisce clamorosamente fuori di un soffio. Il Fondi crede nel pareggio ed il capocannoniere del campionato Giuseppe Meloni, poco attivo in fase offensiva, cerca l’incornata utile a ristabilire l’equilibrio sul finire della prima frazione; un superlativo Vicino alza la palla in angolo togliendo il cuoio dall’incrocio dei pali.

Nella ripresa nessun cambio da parte di ambedue le formazioni e gli ospiti tornano in campo arrembanti dando vita ad una partita notevolmente maschia, nella quale l’arbitro sarà impegnato ad estrarre il giallo in molteplici occasioni. Al 55° Tiscione cerca una conclusione personale ma molto pretestuosa, vedendo la palla sorvolare la traversa.

Dieci minuti dopo Emilio Volpicelli imbecca in filtrante Patierno che sbaglia la più facile delle conclusioni a tu per tu con il portiere e mangiandosi così la doppietta personale.

Dopo la girandola di cambi che vede uscire Patierno e Laboragine, il Bisceglie trova in Lorusso e De Vivo forze fresche per premere alla chiusura dei conti ma la palla sembra non voler entrare con una acrobazia del secondo a centro area che si spegne sul fondo. Anzi, sono i laziali che rischiano di pareggiare a cinque minuti dal termine con un tiro cross di Avallone che Ola devia di testa in angolo, ingannando Vicino pronto all’uscita e rischiando l’autorete.

Il forcing del Fondi non produce gli effetti sperati e nell’ultimo dei sei minuti di recupero concessi dal giudice di gara è Loris Palazzo, appena entrato in luogo di Volpicelli, a timbrare il 2-0 bucando la rete di Coletta sul prezioso suggerimento di Lorusso. Da segnalare l’espulsione del tecnico ospite Sandro Pochesci, reo di aver acceso una diatriba con un assistente tecnico dei padroni di casa a gioco fermo, anch’egli invitato a rientrare anzitempo negli spogliatoi.

Con questa vittoria il Bisceglie torna sul lato sinistro della graduatoria piazzandosi al nono posto con 13 punti, 16 al lordo della vittoria contro il Taranto debellata dalla giustizia sportiva. Un Bisceglie che può credere nella rimonta verso le nobili zone della classifica e per sperare in un posto playoff. La truppa cara al DS Enzo De Santis dovrà pertanto cercare di approfittare dal doppio impegno casalingo impostole dal calendario che, dopo l’odierno match, la vedrà affrontare l’AZ Picerno ultimo in classifica in data 01 novembre.

Prima di rituffarsi nel campionato appare però necessario tornare a pensare alla Coppa Italia di categoria con il primo turno da disputarsi mercoledì 28 ottobre contro la capolista Nardò sempre sul terreno amico del “Gustavo Ventura” (fischio di inizio ore 14:30).

Bisceglie-Fondi 2-0

Bisceglie: Vicino, Aprile, Rotunno, Fanelli, Ola, Anaclerio, Ivone, Balzano, Patierno (dal 75° Lorusso), Laboragine (dal 64° De Vivo), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Touré, Rubino, Ngom, Khalil, Loconte, Palazzo.
Fondi: Coletta, Tomaselli, Pompei (dall’80° Carbone), Martino (dal 58° Avallone), Pepe, Rinaldi, Sterpone, Catinali, Angelilli (dal 52° Iadaresta), Tiscione, Meloni. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: Saitta, Ruggiero, Ciaramelletti, Alleruzzo, Evangelisti, Evangelista.
Terna arbitrale: Di Paolo di Chieti (Di Tomaso di Isernia, Giambersio di Venafro).
Reti: 21° rigore Patierno, 94° Palazzo.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Tommaselli, Pepe, Ola, Avallone, Ivone. Espulsi un componente della panchina del Bisceglie e l’allenatore del Fondi Pochesci. Calci d’angolo 1-4.

Bartolomeo Pasquale

V. Francavilla Calcio, battuto il Sinni di Lazic con una splendida prestazione

Una grande Virtus Francavilla Calcio batte uno a zero il Francavilla in Sinni con una prestazione magistrale, fatta di qualità e tanto cuore. La squadra di mister Calabro, perfetta in ogni reparto, ha condotto il gioco dall’inizio alla fine del match senza mai soffrire l’avversario. Il tecnico leccese per
questa sfida sceglie Albertazzi tra i pali, Bartoli, De Toma e Conti in difesa, Galdean, Ciarcià, Risolo, Liberio e Gallù in mediana, Masini e Montaldi in avanti.
Al 6′ minuto sfiora il goal Sekkoum direttamente su calcio di punizione, la palla però si stampa sul palo. Al 21′ tiro telefonato di Bartoli da fuori area, conclusione comoda tra le braccia del portiere. Al 23′ calcio d’angolo battuto da Galdean, De Toma spizza di testa ma la palla attraversa tutta l’area senza trovare nessuna deviazione vincente e si spegne sul fondo. Al 31′ occasione colossale per Risolo che servito ottimamente da Galdean si fa ipnotizzare da Riccardo e non riesce a trovare la via del gol.
Nella ripresa al 1’st Masini sfrutta un’incertezza della retroguardia rossoblù ma il suo tap-in viene salvato in extremis da Mannone sulla linea di porta. Al 6’st calcio d’angolo battuto da Galdean, Montaldi di testa sfiora l’incrocio. Al 14’st il gol biancazzurro: incertezza difensiva di Colonna che si fa soffiare il pallone da Masini, il quale come un falco si invola a rete e di destro piazza il pallone alle spalle di Riccardo. Vantaggio Virtus e tripudio biancazzurro allo stadio per il quarto gol in campionato del puntero argentino. Al 28’st ci prova Ciarcià da fuori con il destro ma l’estremo difensore lucano si allunga e para in tuffo. Al 37’st Galdean prova il colpo da biliardo direttamente da centrocampo con una conclusione potente che termina a lato. Al 39′ Biason, subentrato a Ciarcià, serve Masini in area ma il suo colpo di testa è debole e termina tra le braccia del portiere. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro dichiara la fine delle ostilità.
La Virtus conquista tre punti fondamentali che la proiettano al secondo posto in classifica. Prossimo appuntamento domenica 1 novembre al Miramare contro il Manfredonia.

***
V. Francavilla Calcio – Francavilla Fc 1-0
Reti: 14’st Masini

V. Francavilla Calcio: Albertazzi, Bartoli, De Toma, Galdean, Conti, Gallù, Liberio, Risolo, Masini, Ciarcià (35’st Biason), Montaldi (45’st Vetrugno). A disp: Iurlo, Camorani, Krasniqi, de Stradis, Rescio, Villa, De Giorgi. All. Calabro

Francavilla Fc: Riccardo, Colonna, Solitro, Sekkoum, Pagano, Mannone, Cavaliere (10’st D’Auria), Gasparini, Pisani (30’st De Marco), Marino (22’st Fanelli), Aleksic. A disp: Scalese, Nicolao, Russillo, Marziale, Chidichimo, Ranieri. All. Lazic

Arbitro: Yuri Mastrogiuseppe di Sulmona ( Francesco Coppola di Caserta – Giuseppe Pellino di Frattamaggiore)

Note: Ammoniti: Galdean, Ciarcià, Conti (VF) Solitro, Sekkoum, Gasparini (FR)

Recupero: 1’pt, 4’st

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

Minuti di recupero fatali per la Fidelis Andria

Una rete in pieno recupero di Iemmello, condanna la Fidelis Andria alla seconda sconfitta consecutiva.
Il derby tanto atteso tra il Foggia e la Fidelis Andria presenta una cornice di pubblico solo rossonera, visto il divieto di trasferta per i supporters biancoazzurri. Mister De Zerbi per i locali presenta il solito 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Sarno, Iemmello e Floriano. Mister D’Angelo per la Fidelis, deve fare a meno dello squalificato Stendardo, al suo posto al centro della difesa a far coppia con Fissore c’è Aya. Solito 4-3-1-2 con Grandolfo e Morra attaccanti.
Il match inizia e al 5’ si fa male Grandolfo. L’attaccante biancoazzurro esce per infortunio e al suo posto entra Matera. Latitano le occasioni da rete, tant’è che la prima arriva al 17’ ed è di marca foggiana. Coletti ci prova con un destro potente che sfiora la rete.
Alla mezz’ora Strambelli protesta per un presunto calcio di rigore non assegnato e viene ammonito dall’arbitro Marinelli di Tivoli. Al 43’ l’occasione è per la Fidelis. Calcio d’angolo da sinistra battuto da Strambelli, Cortellini di testa, ma Narciso para.
Il primo tempo termina con il risultato sullo 0 a 0.
Il secondo tempo inizia con lo stesso copione della prima frazione. Il Foggia gestisce il possesso palla ma non si contano occasioni da rete. Al 66’ a provarci è la Fidelis con Strambelli ma il suo sinistro è nettamente fuori misura. I due tecnici operano dei cambi ma il risultato non si sblocca.
La gara si rinvigorisce nei minuti di recupero. Al 91’ Piccinni crea qualche grattacapo alla difesa del Foggia ma Narciso non si fa sorprendere.
Fin che non si arriva al 93’ con l’episodio che decide la contesa.
Sainz Maza sulla sinistra mette in mezzo per Iemmello, il bomber rossonero di petto segna il gol che fa esplodere di gioia lo “Zaccheria” e per la Fidelis è notte fonda.
Ancora una sconfitta nei minuti di recupero per la Fidelis che schiuma rabbia ed incassa una delusione.
Perdere così fa male, soprattutto in un derby dove il pareggio sembrava più giusto.
Il Foggia esulta e sorpassa la Fidelis in classifica.
Per la Fidelis domenica prossima alle 15 ci sarà la gara interna del “Degli Ulivi” contro l’Ischia mentre il Foggia di De Zerbi giocherà ancora tra le mura amiche, questa volta contro la capolista Messina.

FOGGIA-FIDELIS ANDRIA 1-0
FOGGIA: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono(84’Viola), Gigliotti, Gerbo (57’ Riverola), Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano (67’ Sainz Maza). A disp. Micale, Bencivenga, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Bollino, Agostinone, Tarolli, Sicurella. All. R. De Zerbi

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Aya, Onescu, Piccinni, Grandolfo (5’ Matera(82’ Alhassan), Strambelli, Morra (70 Kristo). A disp. Cilli, Paterni, Ferrero, Vittiglio, Bangoura, Cianci, Capellini. All. L. D’Angelo

ARBITRO: Livio Marinelli di Tivo
MARCATORI: al 93’ Iemmello
NOTE: Floriano, Gigliotti, Coletti e Iemmello (Fo) e Strambelli e Onescu (Fa)

Alessandro Polichetti

Foggia-Fidelis Andria 1-0

partita appena cominciata

Infortunio Grandolfo al 5′. Fuori l’attaccante con la maglia numero 9, dentro Matera.

18′ grande azione del Foggia con tiro  finale di Coletti a fil di palo.

Al 27′ ancora 0-0. Pressing Andria, Foggia in difficoltà. Giallo a Floriano per simulazione e a Strambelli per un colpo a Gigliotti a gioco fermo.

31′ cross di Di Chiara e testa di Agnelli. Fuori

44′ grande risposta di Narciso si colpo di testa di Cortellini

45′ Agnelli gira debolmente al volo su cross di Floriano.

Dopo 1 minuto di recupero termina il primo tempo sullo 0-0.

Ripresa più concreta per il Foggia che cerca di chiudere l’Andria nella propria metà campo.

58′ entra Riverola, esce Gerbo

72′ Agnelli di testa su cross di Angelo. Palla fuori

94′ Grande azione Viola-Maza-Viola, con l’attaccante che gira al centro e Iemmello che insacca di petto.

1-0 triplice fischio. Foggia batte Fidelis Andria

Foggia: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano. Al De Zerbi

Fidelis Andria: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Aya, Onescu, Piccinni, Grandolfo, Strambelli, Morra. All. D’Angelo

Serie D, la presentazione della 9^ giornata

Il calendario riserva il big match tra la Virtus Francavilla di Calabro e il Francavilla in Sinni di Lazic, gara che si preannuncia molto tattica ed equilibrata. Tra i due litiganti potrebbe “godere” la capolista Nardò a caccia dei 3 punti sul campo della pericolante Aprilia. In caso di successo gli uomini di Ragno potrebbero davvero tentare una prima mini fuga. Tutt’altro che agevole il compito dell’inseguitrice Taranto in trasferta a Torre del Greco, occorrerà una prova di grande personalità degli jonici per cercare la vittoria. Il Bisceglie testerà le ambizioni del Fondi del capocannoniere Meloni (12 reti finora) e già finito sul taccuino del Pomigliano (indiscrezione di mercato). A proposito dei campani, sempre vittoriosi in trasferta, il Picerno non dovrebbe ostacolarne la marcia di avvicinamento alla vetta. Chance playoff anche per l’Isola Liri nell’impegno casalingo con il Marcianise. Infine San Severo-Potenza e Gallipoli-Manfredonia interessanti in chiave salvezza con il mister sipontino Vadacca forse all’ultima spiaggia.

Stefano Favale

Il derby Foggia-Andria monopolizza la giornata di Lega Pro

Fari puntati sul derby a Foggia. Lecce chiamato alla risalita anche fuori casa. Impresa ardua per il Martina a Catania. I martinesi rischiano l’ultimo posto

Sarà una ottava giornata del campionato di Lega Pro caratterizzata dal derby di Puglia tra Foggia e Fidelis Andria. I rossoneri di mister De Zerbi, dopo una partenza a rilento, hanno ingranato la “quarta” ed ora puntano a proseguire questo “magic moment” anche contro un avversario comunque ostico. Per rendere ancora più suggestivo il match, il tecnico foggiano ha ricordato alcuni suoi momenti da calciatore, con la maglia del Foggia, in gare contro i bianco blu, con la speranza di poter far rivivere momenti del genere anche ai suoi attuali allievi. Per questo motivo, ha chiamato a raccolta i propri tifosi per l’occasione, con l’obiettivo dichiarato di riempire, nei limiti del possibile (15000 posti) lo Zac.  Alla Fidelis mancherà Stendardo, squalificato, ma soprattutto mancheranno i tifosi, lasciati a casa da discutibili decisioni di Prefetto e Casms. Così, chi ci perde, è soltanto il calcio. Ma non è difficile capire quanto, a chi prende le decisioni nei palazzi, questo importa. Il Lecce prova la risalita anche fuori casa, dopo la prima vittoria dell’era Braglia in casa della settimana scorsa. Giallorossi impegnati a Melfi. Il Martina deve cercare di limitare i danni a Catania, dove rischia seriamente di ritrovarsi in ultima posizione, mentre il Monopoli punta a proseguire il suo buon momento  contro la Paganese del capocannoniere Caccavallo. Per quanto riguarda i cannonieri, occhio alla sfida dello Zaccheria tra Iemmello e Strambelli. Entrambi hanno 4 reti e seguono da vicino il capocannoniere. Obiettivo sorpasso.

Fabio Lattuchella

Foggia con il vento in poppa, ma occhio ai precedenti

La storia ricorda alcuni precedenti negativi per i rossoneri. Come quello storico 3-4 nell’anno della promozione di Marino. De Zerbi era in campo, segnò il primo gol, il Foggia era avanti 2-0 e 3-1, ma al 93′ fini 3-4 per la Fidelis

Foggia-Andria è un derby. Magari non avrà l’importanza di altri derby che si sono riproposti negli ultimi tempi, come quello con il Lecce e con il Bari, anche se in Coppa. Ma Foggia-Andria è pur sempre un derby. Gara importante, per entrambe le squadre, che si sono attestate nelle primissime posizioni della classifica. Addirittura l’Andria è stata anche capolista per una settimana. Gara importante, ma non per tutti.

Mancherà il pubblico di fede andriese, ormai sempre più una costante del nuovo calcio, quello della sicurezza degli stadi a tutti i costi, a patto anche di farne risentire lo spettacolo del pubblico sugli spalti, che poi, è il motivo principale del gioco del calcio.

Il calcio è uno spettacolo, dunque, ma non è aperto al pubblico. Non a tutte le fasce di pubblico.

Situazione rocambolesca. Rocambolesca come quel 3-4 del 27 gennaio 2003. De Zerbi era in campo e il Foggia di Pasquale Marino era pressoché imbattibile. Fu una serata strana, Foggia favorito, ma in notturna non molto fortunato, e fu Lanotte, al 93’ su una punizione quasi innocua, a far calare il buio sullo Zaccheria. Foggia favorito, ma l’Andria fece lo sgambetto ai rossoneri. Non fu la prima volta e neanche l’unica. L’Andria, di sgambetti, ne ha fatti parecchi al Foggia. Come nel 96 nel torneo cadetto, ma quello era un altro Foggia e la Fidelis viveva gli anni, probabilmente, più belli della sua storia. O come nel 2010, quando Rizzi e Sy regalarono la gioia ai propri tifosi e mandarono nell’incubo i rossoneri. Anche quella non fu una bella stagione per il Foggia. Le insidie, per il Foggia, arrivano dal passato, dai precedenti. Ma oggi si vive un’altra storia e quello Zaccheria, domani solo rossonero, dovrà dare una nuova spinta ad una squadra già lanciata verso la vetta.

Tra Manfredonia e Bisceglie e’ pari e patta

Il Manfredonia calcio c’è, ma può fare di più. Termina 1-1 il derby del Miramare con il Bisceglie, nerazzurri in vantaggio con una pennellata su punizione di Volpicelli mentre per i sipontini va a segno Bozzi su calcio di rigore. Mister Vadacca nel Monday night cambia modulo e si affida al 3-5-2, centrocampo muscoloso ad innescare Bozzi e Molenda di punta, di contro, il tecnico del Bisceglie De Luca schiera i suoi con un prudente 4-4-2. I primi minuti sono di marca biancoceleste, Romito in versione esterno si vede in più di un’occasione, invitante al 5’ la punizione su cui nessun sipontino riesce ad intervenire. Al capitano dei biancocelesti replica Volpicelli, il migliore tra i suoi, con un paio di conclusioni: al 15’ la sua punizione da circa 30 metri trova preparato De Gennaro, passa qualche minuto e il numero undici nerazzurro serve Patierno in area di rigore, perfetta l’uscita di De Gennaro che disinnesca il tiro dell’attaccante barese. Si va così negli spogliatori, l’avvio della ripresa è ancora in favore del Manfredonia, al 13’ infatti il diagonale di Romito termina di poco a lato alla destra di Vicino. Al 15’ Vadacca sostituisce Albanese, buona la sua prova, per De Vita e torna al “suo” 3-4-3 ma è il Bisceglie a passare in vantaggio. E’ il 21, Romito atterra De Vivo, la posizione è invitante per Volpicelli il quale telecomanda il pallone alla destra di De Gennaro, il portiere sipontino coperto da una folta barriera può solamente sfiorare con le dita. La reazione del Manfredonia non si fa attendere e trova i suoi frutti alla mezzora quando Di Giorgio atterra De Vita in piena area di rigore. L’autore del fallo prima viene ammonito, poi a seguito delle vibranti proteste “becca” il secondo giallo e finisce anzitempo la sua gara. Dal dischetto Bozzi è freddo e piazza il suo quarto sigillo stagionale. A questo punto il Manfredonia prova a mettere la freccia, al 38’ Coccia inserisce il turbo e si invola sulla corsia destra, converge verso l’area ma Rotunno lo aggancia, De Tommaso concede il penalty, il secondo assistente invece “corregge” la decisione del direttore di gara e assegna il calcio di punizione. Le emozioni non sono finite perché al 49’ Molenda si coordina e con un gran destro costringe Vicino al miracolo. E’ in sostanza l’ultimo sussulto della gara, un punto ciascuno e tutti a casa. Appuntamento a domenica prossima, i sipontini saranno di scena a Gallipoli.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

MANFREDONIA – BISCEGLIE 1-1

MANAFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Albanese (16’ st De Vita), Romito (29’ st Coccia), Gentile A., Bozzi, Molenda, Pellegrino (37’ st Ciampa) A disposizione: Tucci, Bruno, Stajano, Lorito, De Rita, Pompilio. All. Vadacca

BISCEGLIE: Vicino, Ivone, Rotunno, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Fanelli (36’ st Ngom), Pollidori, Patierno, Laboragine (16’st De Vivo), Violpicelli (30’ st Oliveira). A disposizione: Sansonna, Aprile, Rubin, Balzano, Lorusso, Palazzo. All. De Luca

Arbitro: De Tommaso di Rieti

Reti: Al 19’ st Volpicelli, al 32’ st Bozzi (rig.)

zzi: Espulso al 31’ st Di Giorgio per doppia ammonizione Ammoniti: Vergori, Romeo, Bozzi, Ciampa, Di Giorgio, Rotunno. Angoli: 7-2 per il Manfredonia. Rec. 0’ pt, 5’ st . Spettatori e incasso non comunicati.

Marcatori Lega Pro: Iemmello insidia Caccavallo

Soltanto 13 le reti realizzate nel settimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Resta a secco il capo cannoniere Caccavallo della Paganese.
Sale Iemmello del Foggia che con una dpoppietta raggiunge quota 4 reti segnate.
Tocca quota 3 Croce del Monopoli mentre salgono a 2 Agnelli del Foggia e Papini del Lecce.
Prima rete stagionale per i vari Barraco, Contessa, Criaco, Esposito, Ingretolli, Longo, Sainz Maza e Salandria.

Classifica marcatori dopo la giornata 7 (prime posizioni)

5. Caccavallo (Paganese)
4. Iemmello (Foggia) e Strambelli (Fidelis Andria)
3. Croce (Monopoli), Grandolfo (Fidelis Andria), Cocuzza e Tavares (Messina), Razzitti (Catanzaro) e Scarsella (Catania)

Alessandro Polichetti

Lupa Castelli Romani-Foggia 0-4

Un Foggia autoritario supera con il netto punteggi odi 0-4 la Lupa Castelli Romani a domicilio e incamera il quarto risultato utile consecutivo. Secondo 4-0 consecutivo, anche, per gli uomini di De Zerbi. Il tecnico, dopo una partenza difficile, sembra aver trovato la quadratura del cerchio ed ora i rossoneri sembrano inarrestabili. In attesa del posticipo, Catania-Casertana, Iemmello e compagni sono a -2 dalla vetta. Iemmello, appunto. È proprio dal bomber calabrese che parte l’analisi della gara e del momento attuale, Rimasto a secco la settimana scorsa, quando in quattro sono saliti sulla giostra rossonera con i cugini del Lecce, lui ha sudato e faticato per la squadra, cercando il gol fino alla fine, sbagliandone anche, ma soprattutto giocando una prova tutto cuore per i compagni. Ieri, invece, da buon centravanti quando manca per un periodo l’ossigeno del gol, si è soprattutto assicurato la propria razione di reti, uno di potenza, l’altro di opportunismo, poi ha pensato anche alla squadra, come solitamente fa durante l’arco dei 90 minuti. A lui la palma di migliore in campo, in un giornata in cui tutti sono al di sopra della sufficienza.

Andando alla cronaca del match, gara mai in discussione con i rossoneri, per l’occasione in veste giallo fluorescente, subito avanti. Prima di una, poi di due, e anche di tre reti. Subito. Un-due-tre micidiale di Agnelli e doppio Iemmello che ha messo alle corde l’avversario e ha permesso al Foggia di stabilire le gerarchie in campo. Gioca il Foggia, comanda il Foggia, vince il Foggia. Anche con la firma spagnola di Sainz-Maza, appena entrato e assistito ottimamente da Sarno. 0-4 a 25 minuti dal termine e squadra appagato. Nuova vittoria roboante e rimonta importante in classifica. Quella stessa classifica che ora sorride ai colori rossoneri.

 

È tornato il Foggia del finale dello scorso anno? Forse lo è sempre stato, perché in fondo anche lo scorso anno quando c’era da portare a casa una “remuntada” playoff i rossoneri furono capaci di vincere 2-5 a Matera, ma anche di perdere 2-1 in casa di un Savoia sull’orlo del fallimento. Di pareggiare 2-2 in casa della fortissima Salernitana e di pareggiare anche in casa propria 0-0 con la Vigor Lamezia e 1-1 con la Juve Stabia con un’autorete e, alla stessa maniera, di perdere punti in casa della Lupa Roma (1-1 raggiunto al 90esimo). Allora forse è tornato il Foggia dello scorso anno. Nel gioco spumeggiante certamente, o forse è già un passo avanti, grazie alla concretezza della gara chiusa immediatamente dopo il gol del parziale vantaggio, nelle scorse due gare. Ora la continuità, come deve fare per forza di cose una squadra che punta a vincere il campionato. D’altronde non si può pensare ad altri risultati se sabato prossimo, di fronte, ci sarà la Fidelis Andria. Altro derby, altre rivalità, stesso, unico obiettivo. La vittoria.

Fabio Lattuchella

 

Si ferma la Fidelis Andria

Si ferma la Fidelis Andria sconfitta al “Degli ulivi” dal Messina.

La squadra di mister D’Angelo viene sconfitta al “Degli ulivi” da un cinico Messina. I siciliani non soltanto battono i biancoazzurri pugliesi, ma li superano anche in classifica andando a quota 13 punti.
D’Angelo conferma il suo 4-3-1-2 con Strambelli che agisce dietro le due punte Grandolfo e Morra.
Il Messina allenato da mister Arturo Di Napoli ex calciatore dei giallorossi nei primi anni 2000 in Serie A, presentano un 4-3-3 spregiudicato con le tre punte Barraco, Tavares e Cocuzza.
Il match inizia e si vede una Fidelis piuttosto timida.
Tuttavia sono i biancoazzurri a provarci per primi al 2’ con un sinistro di Strambelli che finisce alto.
Il Messina ci prova al 6’ con una punizione di Burzigotti, il suo destro è neutralizzato da Poluzzi che manda in angolo.
Al 14’ ancora Fidelis con il destro in contro balzo di Onescu deviato in angolo da Berardi.
La Fidelis dopo un inizio timido si fa finalmente vedere anche se non crea particolari grattacapi alla difesa siciliana.
Al 20’ bella azione del Messina con Cocuzza suggeritore per Barraco che col destro impegna Poluzzi che para in due tempi.
Al 34’ la svolta dell’incontro.
Fallo di Stendardo in area su Tavares. Espulsione diretta per il capitano biancoazzurro e calcio di rigore.
Dal dischetto Barraco spiazza Poluzzi e porta il Messina in vantaggio. Siamo al 35’.
Al 38’ l’arbitro Baroni sorvola su di un dubbio episodio in area di rigore messinese.
Lo stesso fischietto fiorentino poi si erige a protagonista con decisioni a dir poco discutibili.
Al 42’ Tartaglia serve in area per Grandolfo che con una rovesciata impegna Berardi.
Il primo tempo termina con il Messina in vantaggio.
Un primo tempo che ha visto una Fidelis Andria timorosa e che non ha creato particolari pericoli alla difesa siciliana. Sicuramente i biancoazzurri non sono sembrati la squadra sbarazzina ammirata nelle precedenti gare.
Dal canto suo il Messina ha messo in mostra buone trame offensive e ha difeso con ordine senza rischiare più di tanto.
Il secondo tempo inizia con la Fidelis che cerca il pari. Al 54’ punizione di Cortellini ma il suo potente sinistro è preda di Berardi.
Al 57’ punizione di Strambelli, sinistro ma Berardi para.
Al minuto 69, Onescu suggerisce per Cortellini che con una rovesciata manda alto.
Al 71’ mister D’Angelo per la Fidelis inserisce Kristo per Morra. Gli animi in campo si surriscaldano e l’autore della rete messinese, Barraco viene sostituito perché particolarmente nervoso e beccato dai sostenitori locali.
Al suo posto Parisi, altro ex del Messina targato Serie A. Siamo al 76’.
80’ punizione di Strambelli. Sinistro a giro del fantasista di casa, che Berardi devia in angolo.
Al minuto 89, ottimo scambio tra Strambelli e il neo entrato Capellini con quest’ultimo che calcia col destro, debolmente però, così la palla è facile preda di Berardi.
I 4 minuti di recupero concessi dalla terna arbitrale non sono sufficienti alla Fidelis per pervenire al pareggio e così il Messina porta via dal “Degli ulivi” i 3 punti.
3 punti pesanti per i giallorossi allenati da Di Napoli.
Una Fidelis sottotono rispetto alle precedenti uscite ma che certamente meritava almeno il pari. Sicuramente il fatto di essere rimasti in 10 uomini fin dal 34’ del primo tempo non ha giovato ai biancoazzurri.
Il Messina, squadra più esperta dei biancoazzurri, ha fatto sua la partita cinicamente e difendendosi con ordine.
Per la Fidelis è la seconda sconfitta interna, la terza in campionato. Si resta a quota 12 punti, sorpassati dal Messina che va a quota 13.
Sabato prossimo per la Fidelis Andria è tempo di derby. Allo “Zaccheria” di Foggia, la squadra di D’Angelo sfiderà i rossoneri allenati da De Zerbi.

FIDELIS ANDRIA-MESSINA 0-1

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore (63’ Bangoura), Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni (84’ Capellini), Grandolfo, Strambelli, Morra (71’ Kristo). A disp. Cilli, Aya, Ferrero, Vittiglio, Alhassan, Cianci, Matera, Paterni. All. L. D’Angelo

MESSINA: Berardi, Frabotta, De Vito, Baccolo, Burzigotti, Palumbo, Zanini, Giorgione, Tavares (84’ Fornito), Barraco (76’ Parisi), Cocuzza (62’ Salvemini). A disp. Addario, Bramati, Barilaro, Russo, Fusca. All. A. Di Napoli

ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze
MARCATORI: al 35’ Barraco su rigore
NOTE: espulso Stendardo (FA) al 34’. Ammoniti: Frabotta, Cocuzza e Palumbo (M).
Angoli: 7 a 2 per la Fidelis Andria

Alessandro Polichetti

Serie D: Bisceglie, marcia di avvicinamento alla sfida col Manfredonia

La vittoria contro il Francavilla è stata accolta con entusiasmo in casa nerazzurra, utile ad elevare il morale della squadra dopo le due sconfitte consecutive ed il -3 in classifica.

La settimana di preparazione in vista del posticipo di campionato contro il Manfredonia sta per volgere al termine ed il Bisceglie calcio ha dovuto metterci il doppio del solito impegno a causa dei continui spostamenti fatti dalla comitiva di mister Claudio De Luca sui campi di Andria, Trani e Corato utili a completare la manutenzione del manto erboso del “Gustavo Ventura“.

La seduta di rifinitura del sabato è stata svolta in terra coratina dove il tecnico di Castellana Grotte ha potuto provare la miglior formazione da schierare contando tutti gli effettivi a disposizione, compreso il rientrante Fanelli.

Anche la formazione sipontina non ha passato un periodo particolarmente entusiasmante e la classifica dei biancocelesti langue con soli cinque punti raccolti nelle prime sette giornate, frutto di una vittoria, due pareggi e quattro sconfitte.

La formazione costruita dal DS Elio Di Toro, vecchia conoscenza del calcio garganico, può comunque contare su validi elementi messi a disposizione del tecnico, l’idolo di casa Massimiliano Vadacca, come il centrale difensivo Vergori e l’esterno Romeo, quest’ultimo esperto di categorie superiori, ma anche di funambolici atleti come il trequartista De Rita ed il bomber Bozzi, autore di nove reti nella passata stagione. In settimana hanno fatto ritorno nella società del presidente Antonio Sdanga gli ex satanelli Colombaretti e Gentile.

Nella giornata di mercoledì il Giudice sportivo ha comminato €. 500,00 di ammenda alla società nerazzurra nonché l’inibizione del presidente Beppe Ingrosso per le prossime tre gare di campionato, fino al giorno 28 ottobre. Secondo quanto riportato dal provvedimento disciplinare il numero uno dei biscegliesi sarebbe «entrato, prima dell’inizio della gara, all’interno dello spogliatoio della società ospitata rivolgendo espressioni offensive e minacciose all’indirizzo dell’allenatore della squadra avversaria».

Bartolomeo Pasquale (per la foto in evidenza si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per forzabisceglie.it)

Sabato di Lega Pro per le pugliesi

Foggia a Rieti, Monopoli con il Melfi, Martina fuori, Andria e Lecce in casa. Si svolge tutto oggi il programma del Girone C di Lega Pro

Tre fasce di orario diverse, ma lo spezzatino del campionato di Lega Pro, nel Girone C, sarà “gustato” tutto nella giornata di oggi. Si partirà alle ore 15:00 con il grosso dell’impegno delle pugliesi in campo. Lecce e Fidelis Andria in casa, Foggia fuori. Andriesi, freschi di sponsorizzazione internazionale sui pantaloncini (la venezuelana Petrolnet) contro il Messina, salentini che avranno di fronte l’Ischia con due morali totalmente diversi. La squadra sveva, capolista a sorpresa del campionato, vola con il vento dell’entusiasmo in poppa e vuole continuare a stupire, mentre il Lecce riparte da Braglia dopo il fallimento targato Asta, con conseguente esonero dopo il 4-0 rimediato a Foggia. Rossoneri, del Foggia, impegnati a Rieti contro la Lupa Castelli Romani. Squadra reduce da una vittoria esterna a Pagani, ma che ha perso il suo capitano, Francesco Colantoni, per rottura del menisco. Il Foggia, dal canto suo, continua la corsa verso le zone alte della classifica. De Zerbi dovrebbe rilanciare dal primo minuto Floriano, ormai completamente risanato dopo l’infortunio di settembre e Di Chiara, sull’asse difensiva sinistra, in luogo di Agostinone. Centrocampo intoccabile, con Coletti sulla mediana e Gerbo e Agnelli sulle mezzali. Iemmello alla ricerca del gol e un Sarno ispiratissimo contro il Lecce, completeranno (con Floriano) il reparto avanzato). Alle 17:30 il Martina andrà sul campo del fanalino di coda (con tanto di società allo sbando) Catanzaro. Ghiotta occasione per i ragazzi della Valle d’Itria per salire la graduatoria. Allo stesso orario in campo anche Juve Stabia-Cosenza e Paganese-Akragas. Chide, alle 20:30, insieme a Casertana-Catania (big match di giornata) e Matera-Benevento, la sfida tra Monopoli e Melfi. Già sfida salvezza anche se i 7 punti che entrambe le squadre hanno conquistato finora, permettono ad entrambe di giocare “leggermente” tranquille.

Fabio Lattuchella

Lupa C. Romani-Foggia a Robilotta

Sarà Ivan Robilotta di Sala Consilina il direttore di gara di Lupa Castelli Romani-Foggia, in programma sabato prossimo, 17 ottobre alle ore 15:00.

Il fischietto campano sarà coadiuvato da Daniele Argento di Palermo e Stefano Cordeschi di Isernia.

Intanto arriva la prima multa della stagione per il petardo esploso domenica scorsa, durante la gara tra i rossoneri e il Lecce. 1500€ l’ammenda del giudice sportivo nei confronti del Foggia Calcio.

Fabio Lattuchella