Pari a reti bianche tra Sava e Racale

Al termine di 90′ combattuti su ambo i fronti, il tabellino riporta un pari a reti bianche che accontenta grosso modo entrambe le compagini, benchè un pò meno i biancorossi.Al 10′ prima occasione per il Sava con Bongermino, la cui velenosa conclusione è deviata in angolo da Passaseo. Cinque minuti più tardi risponde il Racale con Buongiorno, la cui minaccia è sventata da Maraglino.

Al 20′, una  conclusione di Mignogna si stampa sulla traversa a seguito di una deviazione di Passaseo. La prima frazione si chiude con due occasioni per parte: dapprima Pirretti per il Racale mette apprensione a Maraglino, allo scadere D’Arcante la mette di poco alta sopra la traversa. Nella ripresa, gara più ad appannaggio dei padroni di casa, il cui assedio diventa asfissiante nel finale, allorchè Passaseo &Co. stringono con le unghia e con i denti un pari non utile ai fini della classifica, ma frutto dell’impegno difensivo dei ragazzi di Sportillo.

Al 93′ un episodio beffa: il pur generoso Maraglino, al fine di dar manforte in attacco, si affaccia in area di rigore salentina toccando la sfera con una mano; già precedentemente ammonito, l’estremo ionico si vede comminare l’ennesimo giallo.Nel complesso, un pareggio che consente agli uomini di Marangio di risicare un altro punto utile in chiave playoff, visto il mezzo passo falso della concorrente Maglie e il turno di riposo dell’Ugento. Domenica prossima, intanto, impegnativa trasferta al Bianco di Gallipoli per rilanciarsi in classifica.

ASD SAVA: Maraglino, Stabile (75′ Monopoli), De Gregorio, Amaddio, Aquaro, D’Arcante, Carrozzo (56′ Giammaruco), De Luca, Bongermino (27′ Morelli), Mignogna (90′ Pizzi), Beltrame (70′ Birtolo). A disp.: Scatigna, Riezzo, Girardi,  Zaccaria. All.: Marangio

ATLETICO RACALE: Passaseo, Schirosi, Romano, Pirretti, Casalino, My, Parlati, Carrozza (84′ Aprile), Noah (55′ Noah), Buongiorno (72′ Mummolo), Botrugno (90′ Panico). A disp.:  Colazzo, Gianfreda, Corvaglia, Pedone, Aprile, Portaccio.  All.: Sportillo

ARBITRO: Salomone di Bari, coadiuvato da Panebarca di Foggia e Paparella di Molfetta
AMMONITI: De Gregorio, D’Arcante e Stabile (S); My (R).
ESPULSI: Maraglino (S)

Ufficio Stampa ASD Sava

Un sinistro di Pitarresi regala tre punti d’oro al Picerno sul campo del Brindisi


Preziosa vittoria esterna per il Picerno, che con cinismo, determinazione e attenzione vince al “Fanuzzi” di Brindisi. Decide una rete di Pitarresi in avvio di ripresa. Mister Palo tiene in panchina capitan Esposito per un problema fisico. Assenti Dametto per squalifica, Caiazza e Finizio per infortunio oltre ad Origlia fermo da tempo.

LA CRONACA – Al 16’ ci prova Faccini, rasoterra di poco fuori. 29’ cross dalla sinistra di Pitarresi, di testa Iadaresta blocca il portiere. Al 36’ occasione per Nossa, rigore in movimento, ma palla alta dopo la punizione di Stasi. Al 44’ cross Pitarresi e Sicignano riesce a salvare sul colpo di esterni di Konè in corner. Poi è un batti e riparti con quattro tiri consecutivi murati da dentro l’area dalla difesa del Brindisi. Il primo tempo si chiude senza nessun recupero. Nessun cambio ad inizio ripresa. Al 5’ della ripresa il vantaggio. Dettori a centrocampo, la palla arriva sulla destra a Kosovan che lavora bene, vede l’arrivo al limite di Pitarresi che con il sinistro la piazza all’angolino per il vantaggio. Assedio Picerno che batte tre corner consecutivi subito dopo il gol senza riuscire a metterla dentro. All’11’ punizione Brindisi dalla destra, Forbes colpisce in pieno Giuliani e palla in rete, ma l’arbitro prima da il gol e poi richiamato dal guardialinee ferma il gioco per il fallo segnalato su Giuliani resta a terra per diverso tempo, sottoposto alle cure dei sanitari. Caos in campo. Ma si riparte dopo il dialogo tra guardialinee e arbitro. Fallo per il Picerno e gol irregolare. Al 26’ di poco fuori la palla partita dalla punizione di Dettori. Al 34’ mister Palo mette Oyewale al posto di Konè. Punizione di Boccadamo al 44’, palla direttamente fuori senza che nessuno de Brindisi riesce a colpire a rete. Dopo 9’ di recupero finisce 1-0 per la Leonessa.

IL TABELLINO

BRINDISI (3-5-2): Lacirignola, Boccadamo, Suhs, Sicignano, Rotulo, Faccini (17’ st Evacuo), Merito, Sibilla (28’ st Botta), Forbes, Palumbo (22’ st Pizzolla), Calemme. A disp. Pizzicato, Dario, Maglie, Diop, Laneve, Buglia. All. Cazzarò

AZ PICERNO (3-4-1-2): Giuliani, Nossa, Allegeretto, Guerra, Stasi, Dettori, Pitarresi. Kosovan (22’ st D’Angelo), Konè (34’ st Oyewale), Albadoro, Iadaresta. A disp. Siani, Carnevale, Esposito, Togora, Girasole, Ligorio. All. Palo

ARBITRO: Peletti di Crema (Cecchi di Roma 1 e Pasqualetto di Aprilia

RETI: 5’ st Pitarresi (P)

NOTE: Espulso Cazzarò (allenatore Brindisi) al 48’ st per proteste. Ammoniti: Nossa (P), Giuliani (P), Suhs (B), Merito (B), Sibilla (B), Buglia (B). Recupero: 0’ pt, 9’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Col Brindisi per dare il giusto valore a quanto fatto»


Michele Pazienza, allenatore dell’Audace Cerignola, si proietta in conferenza stampa sull’impegno di domani sul campo del Real Aversa:

“Non è facile giocare ogni tre giorni perché, oltre alle energie fisiche, bisogna considerare anche le energie nervose spese, soprattutto nell’ultima contro il Brindisi che ci ha visto essere penalizzati da un arbitraggio non buonissimo. Oggi prepariamo la partita di domani, però, cercheremo di tirare fuori il meglio in queste ultime quattro da giocare. Oltre alla squalifica di Achik, espulso dalla panchina mercoledì, ci sarà anche l’assenza di De Cristofaro, che ha rimediato un trauma distorsivo alla caviglia contro il Gravina. Qualche altro acciacco c’è, valuterò durante l’ultimo allenamento. Il girone di ritorno è sempre diverso da quello d’andata, i punti valgono di più e le motivazioni sono diverse. Anche domani, come contro il Brindisi, troveremo una squadra che ha assolutamente bisogno di punti per raggiungere la salvezza. L’obiettivo è quello di farsi trovare sempre pronti per dare il giusto valore a quello che abbiamo fatto in stagione”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Brindisi stende al 90′ l’Audace Cerignola. Tre punti d’oro in chiave salvezza


All’ultimo minuto, come una favola. Il Brindisi batte il Cerignola al Fanuzzi nel recupero e riaccende le speranze salvezza. Una partita dai due volti, con i biancazzurri capaci di dominare il primo tempo e di trovare il vantaggio con Gomes Forbes. La squadra di Cazzarò, però, sbaglia tanto e nel secondo tempo rischia più volte. L’Audace trova il pareggio con Achik, direttamente su calcio di punizione, a 11′ dalla fine: non impeccabile Lacirignola, scelto dal 1′, nell’occasione. Ma quando il Cerignola sembrava poter pareggiare, viene fuori il Brindisi: Palumbo steso in area di rigore si procura il penalty, Evacuo lo realizza. Due a uno Brindisi e speranze di salvezza riaccese. 

BRINDISI-CERIGNOLA 2-1
BRINDISI (4-4-2): Lacirignola; Merito, Panebianco, Suhs, Boccadamo; Gomes Forbes (42’ st Sicignano), Rotulo, Sibilla, Palumbo; Calemme (25’ st Pizzolla), Faccini (32’ st Evacuo). A disp.: Pizzolato, Dario, Monteleone, Sicignano, Laneve, Buglia, Ingredda. All.: Cazzarò.
CERIGNOLA (4-2-3-1): Fares; Amoabeng (15’ st Ciafardini), Manzo, Silletti, Russo; Amabile (19’ st Barrasso), Esposito; Achik (40’ st Verde), Muscatiello (7’ st Otranto), Loiodice, Malcore. A disp.: Guarnieri, Acampora, Allegrini, Spinelli, Nardell. All.: Pazienza.
ARBITRO: Cannata di Faenza.
Guardalinee: Cozza e Marucci
MARCATORI: 11’ pt Gomes Forbes (B), 34′ st Achik, 47′ st Evacuo (B) su rigore.
AMMONITI: Cazzarò (B) dalla panchina,  Palumbo (B), Boccadamo (B), Manzo (C), Loiodice (C).
ESPULSO: Achik (C) dalla panchina

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Arigliano: «Vogliamo tirarci fuori da questa situazione»


Daniele Arigliano, socio e vice-presidente del Brindisi, ospite di Passione Brindisi in onda su Antenna Sud 85, ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra: 

“L’ultima è stata una giornata di campionato favorevole per noi, adesso dobbiamo giocare le ultime partite come se fossero delle finali e noi dobbiamo dare battaglia fino alla fine. La squadra si sta allenando con grande intensità, fatta eccezione per i quattro positivi e gli infortunati. Evacuo e Bottari stanno facendo fisioterapia e nei prossimi dieci giorni potranno dare il loro contributo. Abbiamo 4 gare in 11 giorni e il nostro auspicio è che non si arrivi nelle ultime due partite dove il Brindisi faccia parte ancora della parte bassa della classifica. Vogliamo tirarci fuori da questa situazione per conquistare la salvezza”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il diesse Dionisio: «Non ho parole. Sconvolto dalla notizia del suicidio di Viscido»


Nicola Dionisio, ex direttore sportivo del Brindisi, a Sportchannel ha commentato la sconvolgente notizia del suicidio di Pippo Viscido.

Queste le parole del dirigente come riportate da tuttoavellino.it: “Appena appresa la notizia non ci volevo credere perché mi sembra assurdo che Pippo potesse fare un gesto del genere, amava la vita e la sua famiglia, non ho parole. Io l’ho cresciuto calcisticamente fin da piccolo, era un allievo della mia Cavese e l’ho portato quasi sempre in tutte le mia squadre, il classico uomo che si faceva voler bene da tutti e dava tutto in campo. I tifosi lo hanno amato in tutte le piazze. L’ho visto un mese fa ad Avellino e si parlava dei suoi progetti, del calcio, ma l’ho sempre visto vivo e pimpante, ricco di iniziative e cose da voler fare, ancora non ci posso credere. Si divertiva con i settori giovanili, stava lavorando, gli consigliai di abbandonare il calcio giocato perché ormai con la pandemia non c’erano più certezze, gli consigliai di puntare su un lavoro certo e tenere il calcio come divertimento, e mi ringraziò per questi consigli”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Asd Ugento, lettera aperta della ditigenza

«L’Asd Ugento Calcio crede nella sportività e nella correttezza. E agisce quotidianamente nelle tracce di questi valori. Una società sana che rispetta istituzioni sportive e avversari e che, allo stesso modo, chiede di essere rispettata. All’indomani della sconfitta di misura maturata al campo del Sava e tenute presenti le responsabilità della squadra che non ha saputo capitalizzare la mole di occasioni prodotta sul campo, è necessaria una nostra chiara presa di posizione.

Il risultato finale della contesa è stato deciso dalla decisione surreale del direttore di gara, che ha al 41’della ripresa ha concesso un calcio di rigore al team di casa per un presunto fallo di Fabiani ai danni di un avversario. Una scelta inconcepibile quella del signor Schifone della sezione di Taranto, chiamato tra l’altro a dirigere il match di un team tarantino attraverso una scelta compiuta dai vertici regionali dell’Aia che nulla ha di lungimirante. 

Quanto accaduto a Sava nel pomeriggio di domenica scorsa si unisce a quello che è avvenuto nelle precedenti due gare che l’Asd Ugento Calcio ha disputato dal momento della ripartenza del massimo torneo calcistico dilettantistico regionale. 

All’esordio sul campo del Martina due contatti minimi, di quelli che accadono a decine nel corso di ogni incontro, ci sono costati un paio di calci di rigore contro, mentre la terna arbitrale ha sorvolato su un episodio che ha coinvolto un nostro attaccante in area di rigore avversario, salvo poi espellere un nostro calciatore, poi fermato dal giudice sportivo per due turni, dopo un non meglio compreso episodio segnalato all’arbitro da uno degli assistenti. 

Una settimana dopo ci sono stati negati due penalty evidentissimi per altrettanti falli di mano commessi dai difensori del Matino. 

Dopo quanto accaduto domenica al “Camassa” di Sava la misura è colma. 

L’Asd Ugento Calcio è una società giovane e cerca di fare le cose per bene, non ha grosse tradizioni e blasoni regali provenienti da glorioso passato come accade per diversi altri club che militano in Eccellenza, ecper questo non vorrebbe risultare “scomoda”. Non chiediamo trattamenti di favore ma che le regole siano uguali per tutti e che ha fare la differenza siano un gol segnato in più o una parata decisiva del portiere.

Non volendo passare per il capro espiatorio del torneo, tuteleremo sempre l’immagine societaria a partire dalla richiesta ufficiale ai vertici Aia e della Lnd di Puglia di designazioni di arbitri esperti della categoria. 

Facciamo sacrifici enormi per alimentare il nostro sogno, senza l’impegno fattivo degli sponsor questo non sarebbe possibile e i nostri sforzi devono essere tutelati nell’estremo rispetto delle regole sportive».

I dirigenti Asd Ugento Calcio

Sorrento, Cacace: «Rinvio gara col Brindisi? Pensiamo solo ad allenarci al massimo»


L’emergenza COVID in casa Brindisi costringe al rinvio di Sorrento-Brindisi, in programma domenica 16 allo stadio “Italia”. Doveva essere uno scontro salvezza con in palio punti pesantissimi. Novanta minuti di fuoco. Un match-point per i costieri che in caso di vittoria avrebbero compiuto un passo importante verso il traguardo della salvezza. Con Davide Cacace, capitano del Sorrento e leader della difesa rossonera, analizziamo il momento della squadra, chiamata a cambiare marcia in questo rush finale di campionato.

La sconfitta col Picerno, la seconda consecutiva, quanto complica il discorso salvezza?

Fortunatamente le ultime due sconfitte non hanno compromesso nulla. Ciò non toglie che quella di domenica scorsa è stata davvero dura da mandar giù, perché totalmente immeritata. Siamo in un periodo difficile, dove ci gira male un po’ tutto. In questi momenti sono più importanti i fatti che le parole. Non possiamo più sbagliare. Ci siamo giocati tutti i jolly a nostra disposizione. Ora è tempo di ritornare a vincere, di ritornare a fare punti e smuovere quel ‘35’ dalla casella dei punti realizzati.

Un momento delicato per il Sorrento. Qual è l’umore dello spogliatoio rossonero?

Siamo arrabbiati, ma consapevoli che l’obiettivo è alla nostra portata. Subito dopo la partita col Picerno eravamo tutti molto tristi perché, come detto, non meritavamo la sconfitta. Qualcuno aveva le lacrime agli occhi. C’era la sensazione che si potesse fare di più. Ma se fossimo stati un pizzico più fortunati, concretizzando almeno una delle nette occasioni da gol create, ora staremmo qui a parlare di tutt’altro. Come uscire da questo periodo difficile? Conosco solo una strada, quella del lavoro. Allenarsi al massimo, dare tutto nelle ultime cinque giornate di campionato. In ognuno di noi c’è voglia di rivalsa. Dal calciatore più esperto all’under che è stato impiegato meno. Avremmo voluto riscattarci da domenica, purtroppo il rinvio della gara col Brindisi non ce lo consente e quindi cercheremo di preparare al meglio la prossima trasferta contro la Puteolana.

Come giudichi il tuo campionato e quello della squadra fino a questo momento?

Potevamo sicuramente dimostrare qualcosa in più. Perché la rosa è di buona qualità. Composta da calciatori che hanno disputato anche campionati professionistici. Non abbiamo mai trovato continuità nel corso della stagione. Siamo partiti bene, ma il Covid ci ha frenato bruscamente. Poi ritrovare la forma fisica ottimale dopo un mese di inattività è stato assai complicato. Anche personalmente non sono totalmente appagato. Non mi sono espresso sui livelli dello scorso anno. Ma hanno inciso anche gli infortuni e chiaramente la pausa forzata per Coronavirus. Sapevamo tutti quanto fosse complicato affrontare un campionato duro come il girone H della Serie D in queste condizioni. Quindi prima conquistiamo la salvezza e meglio è, così da buttarci alle spalle questa annata particolare ed iniziare a pensare alla prossima. Che spero ritorni ad essere ‘normale’. Soprattutto con i tifosi sugli spalti.

Proprio i tifosi, hanno dimostrato per l’ennesima volta attaccamento alla maglia. Sostenendovi prima della sfida col Picerno. Quanto è importante sentirli vicino?

Ai tifosi, ai tifosi veri, quelli come me che quando il Sorrento perde non dormono la notte, voglio dire grazie. Grazie per la vicinanza, per il sostegno che ci offrite anche da remoto. I cori di domenica prima della partita con il Picerno mi risuonano ancora nella testa. Non vedo l’ora di ritornare a ballare sotto la Curva Nord con loro. Il calcio senza tifosi non è lo stesso. Come ho già detto, spendere tante parole ora come ora serve veramente a poco. In questi casi bisogna far parlare solo il campo. L’unica cosa che mi sento di promettere ai tifosi del Sorrento è che la maglia col numero ‘5’ sarà sempre sudata ed onorata. Ogni partita. In ogni stadio.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, Gino Montella: «Non è certo che Arigliano acquisirà l’intero pacchetto azionario»


La redazione di DilettantiPuglia24 ha realizzato un’intervista con Gino Montella, advisor del Brindisi: 

Quanto è difficile amministrare una società calcistica in un assurdo contesto come quello di quest’anno visto il lungo mercato di riparazione aperto ai calciatori che molte volte vengono distratti dal calciomercato?

Difficoltà di ogni tipo, in quanto i giocatori sono continuamente distratti da sirene di mercato e non riescono a mantenere la giusta concentrazione.

E questo, oltre ai continui rinvii per covid, può avere falsato gli equilibri sia in vetta alla classifica che in zona salvezza?

Sicuramente il lungo mercato ha falsato i valori del campionato, accompagnato dalla pandemia che ha alterato la classifica per i continui rinvii. Un campionato anomalo che a tutt’oggi non sappiamo come terminerà e quante squadre saranno retrocesse. Un campionato anomalo che speriamo termini presto e conduca il Brindisi ad una salvezza sul campo.

Con il ritiro della trattativa della società romana per l’acquisizione del Brindisi Calcio, l’unico che rimane a rivelare il pacchetto societario è il nuovo socio Daniele Arigliano. Quando, secondo lei, si concretizzerà l’acquisizione delle quote societarie per cercare di date una solidità al club ed un futuro ambizioso al Brindisi Calcio?

Non è certo che Arigliano acquisirà l’intero pacchetto azionario del Brindisi Calcio, ma a bocce ferme di adotteranno tutte le strategie affinché la società possa acquisire tutti gli accorgimenti per creare un management valido in cui siano presenti tutte le figure professionali che possano garantire la corretta sopravvivenza di una gloriosa società. Da sottolineare che nonostante i mancati introiti al botteghino, la carenza di sponsor e le esose spese per i tamponi, l’attuale dirigenza sta onorando tutti gli impegni economici assunti. Questo è un dato inconfutabile e sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Cosa ci dobbiamo aspettare da questo Brindisi in vista dello sprint finale per cercare di raggiungere l’obiettivo minimo stagionale di una salvezza in questa quarta serie?

Saranno sei battaglie da affrontare con la baionetta ed il coltello tra i denti.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

V. Matino – Deghi 1-1: Giambuzzi risponde a Procida.

Passo indietro per la Virtus Matino di mister Branà che nella gara casalinga contro la Deghi non va oltre il risultato di parità non riuscendo a convincere del tutto sul piano della concretizzazione.
I bianco azzurri matinesi pur mantenendo una certa superiorità del campo e nella gestione della palla, solo in rarissime occasioni sono arrivati alla conclusione, permettendo ad Isceri di trascorrere un pomeriggio di ordinaria amministrazione.
La Deghi dal canto suo ha giocato la classica partita onesta e grintosa, senza sceneggiate, guadagnando un punto meritatissimo più per il morale che per la classifica.
Il Matino parte bene e sembra il preludio di un pomeriggio di grandi soddisfazioni, ma col passare dei minuti il gioco offerto non si materializza in nessuna azione pericolosa degna di nota ed il primo tiro in porta viene effettuato da Ruibal solo sul finire della prima frazione di gioco.
Nella ripresa, quando ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, è la Deghi a soprendere passando in vantaggio con Procida al 46′ minuto.
Un colpo duro ed inaspettato per i ragazzi di Branà che però sembrano ricevere finalmente la scossa giusta iniziando a spingere sull’ accelleratore per recuperare una partita che improvvisamente sembrava sfuggire di mano.
Al 57′ minuto Ripanto viene steso in area di rigore e l’ arbitro non ha dubbi nel concedere il penalty che Giambuzzi trasforma con freddezza ristabilendo la parità.
Raggiunto il pareggio la partita riprende i ritmi precedenti e al sesto minuto di recupero il Matino rischia di subire la beffa ancora da parte di Procida che conclude a rete ma trova un attento Musco a respingere.
Finisce così il match che doveva rilanciare la compagine matinese dopo l’ inaspettata ed immeritata sconfitta con l’ Otranto, ma in un campionato “strano” come questo servirà alla squadra ed all’ ambiente per crescere, fermo restando che i playoff rimangono un obiettivo ancora a portata di mano.

Danilo Sandalo