Carovigno – Uggiano 1-1

Un punto a testa nell´esordio di campionato tra Carovigno e Uggiano al termine di un match non entusiasmante.

Dopo la meritata salvezza della passata stagione, il Carovigno si ripresenta ai nastri di partenza del campionato 2015-2016 confermando alla guida della squadra Giovanni Monna e buona parte della rosa precedente, e confidando nel raggiungimento dell´obbiettivo permanenza in Promozione.
Al comunale della ´Nzegna è opsitato il neo-promosso Uggiano di mister Portaluri.
L´intero match è alquanto balbettante in termini di spettacolarità, viste le precarie condizioni fisiche delle due squadre e un roster ancora in allestimento. Al 12´ minuto è Pierfedele Prodi a scoccare il primo tiro stagionale, bloccato però da Stefano senza troppi problemi. Poco dopo la mezz´ora di gioco, Alessandrì per l´Uggiano calcia alto da buona posizione. Le azioni più importanti della prima frazione si segnalano solo al 38´, quando il bravo estremo difensore ospite si deve superare sul colpo di testa in tuffo di Costantini e quando, sul capovolgimento di fronte, Longo sfiora il palo con un tiro dal limite.
La ripresa si apre col vantaggio rossoblù: al 49´ minuto, infatti,Vincenzo Carlucci trasforma il rigore assegnato ai locali per l´atterramento in area di Prodi. Dopo l´intera girandola di cambi, l´Uggiano trova il pareggio: all´80´ il neo entrato Setreanu tira dal limite, Laghezza si fa incredibilmente sfuggire il pallone, Ciriolo prova ad approfittarne ma la sua conclusione si stampa sulla traversa finendo poi sui piedi di Bianco, che insacca a porta vuota. Il portiere carovignese si riscatta, tra 90´ e 91´, con due autentici miracoli sulle due conclusioni in mischia di Bianco e di Permeti.

CAROVIGNO 1-1 UGGIANO
Reti: 49´ rig. Carlucci (C) – 80´ Bianco (U)

CAROVIGNO: Laghezza, Evangelista, Liuzzi, Costantini, Turrisi, Cisternino (Tasco), Lanzilotti To. (Pirelli), Lanzillotti P. (Raffaello), Pizzolla, Prodi, Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Angelillo, Cardone, Marrazzo, Maldarella.
UGGIANO: Stefano, Carecci (Malinconico), Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Ciriolo, Permeti, Alessandri (Setreanu), Alessandrì, Bianco.
A disposizione di mister Portaluri: Monteduro, Merico, Serra, Carecci, De Marianis.

ARBITRO: Nasca di Bari
ASS 1: Abbinante di Bari; ASS 2: Tursi di Bari

Antonello Gioia

Atletico Vieste: Ricomincio da tre…

Inizia come meglio non poteva il campionato dell’Atletico Vieste, vittorioso davanti al proprio pubblico per 3-0 sullo Sporting Pro Taranto. L’incontro è stato deciso dalla doppietta di Rocco Augelli e dalla solita pennellata d’autore di Angelo Colella, due tra i giocatori più rappresentativi della formazione voluta da Franco Cinque, al suo ritorno sulla panchina viestana dopo 4 anni.

Il tecnico sipontino riproponeva la stessa formazione schierata una settimana fa nella gara di andata di Coppa Italia, ad eccezione di Camasta preferito a Sollitto al centro della difesa. De Falco, dall’altra parte, lasciava inizialmente in panchina il neo arrivato Radicchio, lanciandolo nella mischia a risultato già compromesso.

Gran ritmo ma poco spettacolo nel primo tempo quando sui taccuini finivano qualche punizione (di Triggiani da 30 metri che sfiorava l’incrocio dei pali, di Colella sporcata dalla barriera e di D’Arcante parata in due tempi da Bua) e un tiro di Colella da 20 metri che costringeva Maraglino a parare in due tempi.
Più pimpante la ripresa, iniziata con una mossa tattica di Franco Cinque che ha rinunciato a Truzzi per far esordire in questo campionato il giovanissimo viestano Francesco Santoro (nato nel 1998). Dopo 4 minuti i tarantini provavano dalla distanza con Sanna mancando di poco il bersaglio.

Passavano solo 3 minuti e il risultato cambiava col gol di Rocco Augelli, che coronava una azione da applausi di Matteo Triggiani: dopo aver chiuso un triangolo in area trovandosi al cospetto del portiere avversario, metteva da parte il tipico egoismo dell’attaccante servendo centralmente l’accorrente capitano che di piatto depositava comodamente in rete. Il gesto di grande altruismo dell’attaccante viestano è stata la ciliegina sulla torna di una partita disputata con grande cuore, lottando su ogni pallone e mettendosi sempre al servizio della squadra (gli applausi della tribuna del “Riccardo Spina” alla sua uscita dal campo ne sono stati il giusto premio per questo ragazzo che nella scorsa stagione ha subito numerosi infortuni).

Al 17mo giungeva il raddoppio con Colella che si esibiva nel suo pezzo forte, il calcio di punizione da 25 metri: la palla, dopo aver sorvolato la barriera posizionata a meno dei 9 metri regolamentari, centrava lo specchio della porta e andava a gonfiare la rete nonostante il tentativo dell’incolpevole estremo difensore tarantino.

Il raddoppio ringalluzziva gli ospiti che nell’arco di un paio di minuti costruivano due nitide occasioni da rete, ma Misuraca (subentrato pochi minuti prima a Sanarica) scagliava alto dal limite dell’area piccola un cross giunto dalla destra, e De Tommaso sfiorava il palo alla sinistra di Bua con una conclusione dalla lunga distanza.

A sfiancare le velleità di rimonta dei tarantini giungeva la terza rete dei locali: pressing a centrocampo di Santoro e Giannuzzi con quest’ultimo che serviva al limite Rocco Augelli lesto a scavalcare il portiere avversario con un preciso pallonetto che si spegneva in fondo alla rete. Tre a zero e pubblico in estasi.
Il risultato poteva essere ancor più rotondo se Giannuzzi non sfiorava la traversa con un colpo di testa, a conclusione di una bella combinazione Gallo, Paolo e Rocco Augelli; o se Stoppiello (subentrato a Triggiani nel finale) non spediva tra le braccia di Maraglino un tentativo mal riuscito di cucchiaio. Ma sarebbe stato un divario eccessivo tra le due squadre.

I tarantini cercheranno di rifarsi nella difficilissima sfida infrasettimanale con il Team Altamura del duo di attacco Di Rito-Moscelli, squadra di prima fascia in questo campionato, che domenica prossima giocherà al “Riccardo Spina”; nell’attesa, giovedì Franco Cinque e i suoi giocatori andranno a Mola, oggi sconfitto 1-0 a Bitonto.

Atletico Vieste – Sporting Pro 3-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Truzzi (1st Santoro), Giannuzzi, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (39st Stoppiello), Colella, Gallo (45st Pafundi). A disposizione Scirpoli, Sollitto, Cipriano, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Sporting Pro: Maraglino, Papa, Sanarica (22st Misuraca), Sanna, Camassa, Visconti, Colucci (28st Radicchio), D’Arcante, Beltrame, De Tommaso, Mazza (8st Cantoro). A disposizione Valentino, Martino, Zaccaria, Simili. Allenatore Carmine De Falco

Arbitro Luca Capriuolo della sezione di Bari, assistenti Antonio Gambarotta e Emanuele Fumarulo di Barletta

Reti: 7st R. Augelli, 17st. Colella, 30st. R. Augelli

Ammoniti: Gallo, Giannuzzi, Triggiani, Bua (AV), Papa, De Tommaso, D’Arcante, Sanna (SP)

Sandro Siena

ECCELLENZA, ALTAMURA FORZA 4. BENE MOLFETTA E TRANI. GRAVINA E BARLETTA KO

Prima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese ricca di emozioni e gol. Sono infatti ben 29 le reti siglate in questa prima uscita della premier league di Puglia.

Inizia col botto l’Altamura di mister Longo che travolge 4-0 un malcapitato Leverano: a segno per i biancorossi i due bomber Moscelli e Di Rito (autori di due doppiette). Da un biancorosso vincente ad un altro: inizia col piede giusto anche il Molfetta di Fumai che al “Poli” affonda 3-1 il Castellaneta grazie alle reti di Vitale, Fieroni e Camporeale mentre per i tarantini il gol della bandiera è stato siglato da Greco. Tutto facile anche per il Vieste di Cinque che batte agilmente 3-0 l’Hellas Taranto grazie alla doppietta del “solito” Augelli condito dal gol di Colella. Vittoria sofferta per la Sudest che batte il quotato Casarano: Visconti e Manzari per il team barese mentre Tedesco per i salentini. Il Trani espugna il “Ventura” 3-2 nel derby contro l’Uc Bisceglie grazie alla tripletta di Cesareo mentre per gli uomini di Mimmo Di Corato a segno Pasculli e l’evergreen Di Pinto. Bella vittoria del Novoli che al “Cezzi” batte il Barletta di mister Pizzulli: Marasco, Scarcella e Giorgetti per i salentini mentre il gol biancorosso è stata siglata da Sguera. Nel derby barese, il Bitonto batte il Mola 1-0 grazie alla rete siglata da Fumarola nel primo tempo cosi come il Mesagne batte in casa il neo promosso Gravina 1-0 grazie a Greco. Infine, festival del gol a Otranto fra la formazione di Salvadore e il Grottaglie: 3-2 il finale per i leccesi grazie ai gol di Regner, Ciampà e autogol mentre per i tarantini a segno Malagnino (doppietta).

ECCO I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA:

Vieste – Hellas 3-0, Bitonto – Mola 1-0, Mesagne – Gravina 1-0, Novoli – Barletta 3-1, Otranto-Grottaglie 3-2, Sudest-Casarano 2-1, Altamura-Leverano 4-0, Uc Bisceglie-Trani 2-3.

CLASSIFICA: Altamura 3, Vieste 3, Bitonto 3, Mesagne 3, Novoli 3, Otranto 3, Sudest 3, Trani 3, Hellas Taranto 0, Mola 0, Gravina 0, Barletta 0, Grottaglie 0, Casarano 0, Leverano 0, Uc Bisceglie 0

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della prima giornata

Domenica scatta ufficialmente il campionato di Eccellenza. Un campionato a 18 squadre che si preannuncia avvincente con diverse compagini ben attrezzate per far bene.

Rispetto allo scorso anno, dove Francavilla e Nardò (che sono state poi promosse in Serie D) avevano una marcia in più, quest’anno abbiamo 4-5 squadre pronte a giocarsela sino in fondo.

Dicevamo di 18 squadre ai nastri di partenza con la provincia di Foggia che può contare solo una squadra partecipante ossia il Vieste di mister Cinque. Molto più rappresentata la provincia barese e della Bat che possono contare su ben 9 compagini (Bitonto, Mola, Gravina, Molfetta, Barletta, Sudest, Altamura, Uc Bisceglie e Trani). La provincia tarantina porta ai nastri di partenza 2 squadre (Hellas Taranto e Castellaneta) mentre la pattuglia salentina è davvero molto nutrita e battagliera (Otranto, Leverano, Novoli, Casarano, Mesagne e Grottaglie).

Difficile dire chi vincerà il torneo, chi finirà ai playoff e chi lotterà per evitare la retrocessione ma sarà sicuramente un torneo emozionante con piazze blasonate e piazze affamate di grande calcio. Buon campionato a tutti e seguitelo con calciowebdilettanti

ECCO LE SFIDE DELLA PRIMA GIORNATA:

Vieste – Hellas Taranto, Bitonto – Mola, Mesagne – Gravina, Molfetta – Castellaneta, Novoli – Barletta, Otranto – Grottaglie, Sudest – Casarano, Altamura – Leverano, Uc Bisceglie – Trani. 

ANTONIO GENCHI 

 

Dilettanti, ecco i gironi ufficiali: Brindisi in Promozione

Il presidente federale, Carlo Tavecchio ha deciso che il campionato di Promozione sarà quello che affronterà, nella prossima stagione, il Brindisi, escluso dalla Serie D a causa dello scandalo Calcioscommesse.

Ripescato in Eccellenza il Mesagne, vincitore dei playoff del girone B, lo scorso anno.

Ammesso in Promozione il Leporano, perdente nella finale playoff di Prima Categoria ma ripescato ai fini del completamento degli organici.

Ecco i gironi ufficiali dei campionati dei Dilettanti:

ECCELLENZA (18)

AEL Grottaglie
Atletico Mola
Atletico Vieste
Barletta
Bitonto
Casarano
Castellaneta
FC Gravina
Hellas Taranto
Leverano
Mesagne
Molfetta S.
Novoli
Otranto
Sudest Locorotondo
Team Altamura
UC Bisceglie
Vigor Trani

PROMOZIONE gir. A (16)

Ascoli Satriano
Audace Cerignola
Canosa
Fortis Altamura
Giovinazzo
Madre Pietra Apricena
Monte Sant’Angelo
Nuova Molfetta
Polimnia
Quartieri Uniti Bari
R. Rutiglianese
Real Noci
Real Siti
San Marco
Sporting Ordona
Virtus Bitritto

PROMOZIONE gir. B (17)

A. Toma Maglie
Atletico Tricase
Avetrana
Brindisi
Carovigno
Fasano
Galatone
Leporano
Lizzano
Manduria
Ostuni
Pro Italia Galatina
Racale
Real San Giorgio
S. Vito
Salento Football Leverano
Uggiano

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Eccellenza, ecco gli abbinamenti per la Coppa Italia

La Figc Puglia ha diramato, tramite comunicato ufficiale apparso sul proprio sito internet, gli accoppiamenti per il primo turno di Coppa Italia.

La competizione, riservata alle formazioni di Eccellenza, nell’ultima edizione è stata vinta dalla Virtus Francavilla in finale contro il Mola.

Ecco il programma completo delle partite di andata  con fischio d’inizio domenica 6 settembre ore 16:

VIESTE – BARLETTA, UC BISCEGLIE – TRANI, MOLFETTA – GRAVINA, BITONTO – ALTAMURA, SUDEST – MOLA, CASTELLANETA – SPORTING PRO, GROTTAGLIE – X (formazione da ripescare), NOVOLI – LEVERANO e OTRANTO – CASARANO. 

Amichevole, Real San Giorgio-Crispiano 4-2

Vince, ma con sofferenza, il Real San Giorgio di Giuseppe Gidiuli contro il Crispiano di Antonio D’Onghia. Termina 4-2 l’amichevole. Nel primo tempo passa in doppio vantaggio il Crispiano, ma prima dei due fischi dell’arbitro, il Real San Giorgio riesce a pareggiare con Troccoli e Brescia.

Nel secondo tempo, però, il Real San Giorgio riesce ad acciuffare la vittoria, e Bitetti para un rigore.

Prossima amichevole: CastellanetaReal San Giorgio.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Amichevole, Real San Giorgio-Juniores Taranto 4-2

Si è conclusa con il risultato di 4-2 l’amichevole che ha visto affrontarsi Real San Giorgio e la formazione Juniores del Taranto. Vincono i giallo-blu di Giuseppe Gidiuli, quindi, che dichiara a fine partita di essere soddisfatto: “Il risultato conta poco in queste situazioni. Mi sono piaciuti molti elementi della rosa e altri che, essendo in prova, ho visto per la prima volta all’opera” dice il tecnico del Real San Giorgio, che parla anche del modulo che userà in campionato: “Il modulo che adotteremo in campionato si baserà su quattro difensori. Meno vincoli a centrocampo e in attacco, dove varierò l’assetto adattandomi alle esigenze del gruppo e all’avversario”.

La prossima partita del Real San Giorgio si giocherà domani pomeriggio sul terreno del “Rizzo” di San Giorgio, contro il Crispiano.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Sentenza Brindisi: il dispositivo con le motivazioni

Motivi della decisione

GARE BRINDISI – SAN SEVERO DEL 30.11.14 E POMIGLIANO – BRINDISI del 14.12.2014.

I fatti relativi alle suindicate due gare sono stati accertati con assoluta certezza. Illuminanti a tal fine sono le dichiarazioni auto ed etero accusatorie rese al G.I.P. di Catanzaro dal Presidente della Società Brindisi. É vero che la sua posizione è stata separata da quella degli altri deferiti in ragione della omessa rituale comunicazione della fissazione del 27 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 dibattimento, ma le sue dichiarazioni possono e debbono essere valutate, anche per la sussistenza della responsabilità diretta del Brindisi. Inoltre anche Flora Giorgio, pur negando il proprio coinvolgimento nella combine, sostanzialmente ammette che essa è stata effettivamente portata a termine dagli altri deferiti. Sostengono l’ipotesi accusatoria anche le dichiarazioni del deferito Marzocchi che ha collaborato all’accertamento della verità. Tali dichiarazioni sono ampiamente riscontrate dagli esiti evidenti delle intercettazioni telefoniche (conversazioni e SMS) che consentono di ricostruire nei dettagli i fatti e le singole responsabilità. Va infine valutato come elemento indiziante anche il linguaggio criptato abitualmente usato dagli incolpati nelle loro comunicazioni. Risulta quindi provato che prima che si disputasse la partita con il San Severo, il deferito Ciccarone prese contatti con Carotenuto facendogli intendere con il consueto gergo criptato cosa volesse (vedi intercettazioni telefoniche). Esordiva dicendo all’interlocutore che il “natale era ormai prossimo “…e non abbiamo un euro…dobbiamo vedere di fare qualcosa…”. Carotenuto si diceva subito d’accordo, al punto da incontrare Ciccarone quella sera stessa e discutere di persona dell’affare da organizzare insieme. Successivamente il Ciccarone, contattava telefonicamente Daleno Savino (consulente di mercato del Brindisi) al quale rappresentava con il consueto linguaggio sibillino di aver già da tempo (3 novembre 2014) contattato alcuni giocatori e ,quindi, di poter essere in grado di organizzare la combine della partita. Ciccarone, preso atto della disponibilità di Daleno, lo informava che lo avrebbe ricontattato per fissare un incontro di persona non appena riusciva a contattare il calciatore che doveva essere presente anche all’incontro. (….con questi due ragazzi quà….ci avevo parlato già un po’ di tempo fa per il trasferimento a dicembre e questo sarebbe disposto… vuole venire davanti a te cosi facciamo una cosa chiara e precisa…). Dalle intercettazioni si evince che, come promesso, Ciccarone contattasse nuovamente il Daleno rappresentandogli l’esigenza di un incontro di persona al quale sarebbe intervenuto anche il calciatore del San Severo che in gergo chiama procuratore. (…eeh…dimmi una cosa noi ci dovremmo incontrare perché poi viene pure il procuratore io poi la settimana prossima non ci sto…). Daleno informava della combine Flora Giorgio riferendogli del progetto di “filotto” (vale a dire di successive combines che avrebbero dovuto garantire al Brindisi la vittoria fino alla partita con l’Andria), suscitando le ire del padre di questi, il Presidente Flora Antonio che non si fidava della riservatezza del figlio, definito “un ragazzino di 13 anni”. La Procura ha ricostruito dettagliatamente, sulla base delle intercettazioni telefoniche disposte dall’A.G.O. tutta la frenetica attività preparatoria posta in essere prima della partita dal Daleno e dal Ciccarone, veri e propri motori dell’attività fraudolenta che avrebbe dovuto portare alla alterazione di sette-otto gare a vantaggio del Brindisi. Partecipa a tale attività anche Vito Morisco, Direttore sportivo della Società, presente ad un incontro preparatorio tenutosi con Daleno e Flora Antonio il 27 novembre 2014, tre giorni prima della partita contro il San Severo, presso la casa del Presidente. Con tutta evidenza non è possibile che a un incontro del genere partecipassero persone estranee all’accordo fraudolento. Due giorni prima della gara con il San Severo, Daleno e Ciccarone avevano occasione di sentirsi ancora una volta e il D.S. del Neapolis ribadiva le condizioni pattuite nell’incontro precedente puntualizzando che 28 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 alla gara avrebbe assistito pure il “procuratore”, ovvero il fratello Vinicio, raccomandando al Daleno di liquidargli il compenso dovuto al termine della partita. Il linguaggio, evidentemente criptico, svelava il reale oggetto del discorso laddove Ciccarone ripeteva, più volte, a Daleno la necessità di “chiudere la situazione” subito dopo l’incontro. L’insistenza di Ciccarone coglieva un po’ di sorpresa l’interlocutore che, per tranquillizzare l’amico, gli garantiva la presenza pure del Presidente Flora .Quindi risulta evidente come nell’incontro tenutosi il 27 novembre tra Daleno, il Presidente Antonio Flora e il Direttore sportivo Morisco venissero definiti i termini dell’accordo illecito. Dalle intercettazioni si evince anche come ad un giorno della partita Ciccarone provvedesse a effettuare una scommessa sulla gara alterata. Infatti, contattava telefonicamente la solita agenzia di scommesse e dettava le partite su cui “puntare”. Il Ciccarone rendeva partecipe del risultato certo anche l’amico Salvatore Astarita, cui dettava per telefono le partite su cui puntare tra cui proprio Brindisi – San Severo (risultato 1). Nella telefonata intercettata Astarita si dimostra a conoscenza della combine e chiede a Ciccarone di indicargli un pronostico certo in quanto aveva bisogno di denaro. Sempre dalle intercettazioni emergono alcune difficoltà sorte immediatamente prima della partita in ordine alle modalità di corresponsione del compenso che il Ciccarone avrebbe voluto percepire in anticipo tramite il fratello Vinicio, presente allo Stadio. Ciò non accade perché i dirigenti del Brindisi, evidentemente non fidandosi, non fanno arrivare il denaro. A questo punto la combine rischia addirittura di saltare ma poi tutto viene risolto con l’intervento del Daleno e di Flora Giorgio. La piena consapevolezza della combine Brindisi – San Severo da parte del Direttore sportivo brindisino, Morisco Vito, emerge chiaramente anche dalla intercettazione della telefonata nella quale Daleno informa Morisco delle difficolta sorte, in ordine alla combine, a pochi minuti dall’inizio della gara, in quanto il loro complice Ciccarone pretendeva immediatamente i soldi da corrispondere anche al portiere del San Severo Carotenuto: “…omissis… Savino DALENO: no …ti dico ehm..vabbè’ poi te lo dirò di persona per quella situazione che avevamo organizzato Vito MORISCO: ah ah ah Savino DALENO: che avevamo parlato di quell’under..poi quelli li hanno pretesi, se no dimenticatevi di noi, se no a noi lasciateci stare che non ne vogliamo sapere che noi abbiamo detto si..non è che potete venire alle undici la domenica mattina a dirci che il ragazzo non lo volete più! e ..se tu vedi quello che ha combinato …omissis…” Nella prosecuzione del discorso il Daleno rappresentava al Morisco quanto si era esposto il portiere Carotenuto per subire i goal “…omissis… Savino DALENO: nooo…il ragazzo..si si quello che ha combinato, vediti le immagini”. Nel deferimento vengono poi convincentemente e dettagliatamente ricostruite le fasi della corresponsione del compenso nelle quali i soliti Ciccarone e Daleno svolgono il ruolo principale. La combine ebbe quindi a concretizzarsi in quanto la SSD Calcio Città di Brindisi ottenne il risultato di 2 – 1; la vittoria fu conseguita grazie alle “papere” commesse dal portiere della USD San Severo Carotenuto William. 29 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 Quanto sopra esposto emerge chiaramente già dalle intercettazioni telefoniche, che integrano e conferiscono ampio e definitivo riscontro alle dichiarazioni ampiamente confessorie rese il 21/5/2015 al GIP di Catanzaro dal Presidente del Brindisi. In tale vera e propria confessione Flora Antonio conferma tutte le modalità di svolgimento dell’accordo illecito anche se non nomina Morisco e esclude da ogni responsabilità il figlio Giorgio. Nelle dichiarazioni da quest’ultimo rese al GIP di Catanzaro nella medesima data del 21/5/2015 si trova ulteriore conferma dello svolgimento della combine fatta eccezione per il ruolo del Flora Giorgio che pur ammettendo la altrui realizzazione dell’illecito, nega ogni personale coinvolgimento. La responsabilità del Flora Giorgio nell’illecito relativo alla gara con il San Severo emerge però dalla telefonata intercorsa con il Daleno tre giorni prima della partita: “ omissis… Giorgio FLORA: Savino…passa tutto per domenica… …omissis… Savino DALENO: Si….basta…(P.I.)…puoi fare….l’unica cosa se convinci il Presidente a non smantellare tutto….Giorgio FLORA: Savino dipende da domenica…te lo ripeto ha ragione…dipende da domenica..Savino DALENO: A me lo dici!….ed io domenica…. …omissis… Percepita la preoccupazione di Giorgio Flora, Daleno Savino rassicurava in ogni modo il vice Presidente del Brindisi, facendogli capire che dalla domenica successiva fino alla partita con l’Andria, la loro squadra avrebbe vinto tutte le partite. La prima tappa del “filotto” era proprio la partita contro il San Severo, la domenica successiva. Ai dubbi di Flora Giorgio, Daleno rispondeva assicurandogli che già l’indomani avrebbe avuto “l’incontro” in cui avrebbe definito la combine in favore del Brindisi. Al termine della conversazione Flora Giorgio si preoccupava che suo padre Antonio, Presidente del Brindisi, fosse al corrente di quanto Daleno gli stava riferendo. Daleno, anche questa volta, rassicurava il suo interlocutore dicendogli di aver già informato di tutto il Presidente. Pertanto è evidente non solo la consapevolezza ma anche il concorso del Flora Giorgio (che, si ricordi, era vice Presidente del Brindisi con poteri di rappresentanza) nell’assumere in proprio e nel rafforzare l’altrui volontà di portare a termine la combine per la partita della domenica successiva con il San Severo. Inoltre Giorgio Flora viene interessato dal Daleno per risolvere il problema del pagamento del corrispettivo allorché il giorno della partita la combine rischiò di saltare. È proprio a lui che il Daleno si rivolge quando i soldi non arrivano allo stadio. Analogo copione viene seguito dai deferiti per la gara Pomigliano / Brindisi del 14/12/2014. Anche in questo caso i principali artefici della combine sono Ciccarone e Daleno. Quest’ultimo, sollecitato da Flora Antonio a portare avanti il progettato “filotto” il 9/12/2014 prende contatto col Ciccarone che gli fa presente di non essere disponibile a sopportare i malintesi sul pagamento accaduti in occasione della gara col San Severo (cfr intercettazioni telefoniche del 9/12/2014). Daleno rassicura Ciccarone che tali malintesi non si sarebbero ripetuti. A questo punto il Ciccarone prende contatto con l’amico Marzocchi per cercare di contattare qualche calciatore del Pomigliano. L’esito di questi contatti non è emerso ma è comunque chiaro che siano stati effettivamente compiuti da tutti i deferiti atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara. Oltre all’evidente attività di Ciccarone e Daleno, Giorgio Flora chiede ripetutamente a Daleno di essere 30 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 aggiornato sull’evoluzione della combine in esame. In due telefonate del 13/12 – ore 10.17 e ore 12.39 – chiede a che punto fosse l’affare e Daleno gli assicura che la combine era prossima alla definizione, aspettando solo che la controparte gli comunicasse i dettagli dell’operazione. Dalle intercettazioni risulta come il Daleno tenesse il Presidente Flora Antonio costantemente al corrente dello stato della trattativa della combine, riferendogli di aver informato Ciccarone che la parte terminale della trattativa sulla combine (compreso la consegna del denaro) l’avrebbe condotta, in rappresentanza del Brindisi, il Direttore Vito Morisco. Il 13/12/2014 Daleno ripete la stessa comunicazione che aveva appena reso al Presidente Flora Antonio in ordine alla fase finale della combine, al Giorgio Flora. Anche in intercettazioni successive alla partita emerge l’attivo coinvolgimento del Giorgio Flora. In questa conversazione con il Daleno il figlio del Presidente manifesta al suo interlocutore quanto era arrabbiato il padre in quanto si riteneva truffato avendo investito parecchi soldi. “…omissis… Giorgio FLORA: lo so, lo so! tu hai messo tutto però lui si è incazzato perché qualcosina, qualcosina…sai il contributo l’ha dato! Savino DALENO: ah, alla faccia, alla faccia! Giorgio FLORA: stà pure incazzato! Savino DALENO: si, si, si…omissis…”. Anche il Direttore sportivo Vito Morisco partecipa attivamente alla combine. Come già detto è il delegato del Brindisi a partecipare all’ultima fase della combine e, quindi, al pagamento del corrispettivo. Intorno alla mezzanotte del 14 dicembre 2014, giorno della partita combinata, Ciccarone avvisava Morisco di essere in partenza per raggiungerlo presso l’albergo dove alloggiava, a Nola (NA). Pochi minuti dopo Ciccarone telefonava a Daleno informandolo che stava partendo per raggiungere Morisco, avendo la premura di mettere al corrente l’interlocutore di quanto sarebbe accaduto l’indomani. Ciccarone non poteva essere allo stadio di Pomigliano ma garantiva a Daleno che sarebbe stato ben rappresentato da Marzocchi. Il calciatore della Puteolana, che stava seguendo Ciccarone all’appuntamento con Morisco, sarebbe stato sugli spalti dello stadio del Pomigliano, pronto per riscuotere il prezzo della combine. I dettagli dell’affare sarebbero stati definiti di lì a poco con il D.S. del BRINDISI, che i Ciccarone e Marzocchi avrebbero istruito sul da farsi : “…omissis… Savino DALENO: ehm… ah, ce la vediamo tutto con Emanuele allora?! Antonio CICCARONE: si si, però io porto con me già stasera, io ho dovuto aspettare …omissis… Antonio CICCARONE: allora adesso sto andando a prenderlo a casa e lo sto portando da Vito, Savino DALENO: ah! Antonio CICCARONE: andiamo a parlare con Vito e poi lui, Vito sa tutto come deve fare …omissis…” L’incontro finale avveniva quindi nella tarda notte del 14 dicembre 2014, alle ore 2.01 quando Ciccarone, Morisco e Marzocchi si incontravano e definivano la trattativa della combine. Anche per questa partita le dichiarazioni rese al G.I.P. di Catanzaro da Antonio e Giorgio Flora trovano integrazione e riscontro nelle emergenze probatorie delle intercettazioni telefoniche. Inoltre anche il deferito Marzocchi ha ammesso le sue e le altrui colpe (cfr. audizione davanti alla Procura Federale del 24/6/2015) tanto che la Procura Federale ha chiesto per lui l’applicazione dell’art. 24 CGS. Unitamente a tali elementi probatori e alla luce di essi va valutato il linguaggio criptato utilizzato dai deferiti nelle loro comunicazioni. 31 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 Da quanto sopra esposto emerge che per i fatti relativi alle gare Brindisi/San Severo e Pomigliano/Brindisi tutti i deferiti sono responsabili degli illeciti disciplinari loro rispettivamente ascritti. Come già detto la posizione di Antonio Flora è stata stralciata a causa dell’omessa comunicazione della fissazione del dibattimento. I fatti a lui ascritti possono essere scrutinati incidentalmente ai fini della valutazione della responsabilità diretta della Società SSD Calcio Brindisi. Passando all’esame delle posizioni individuali, va in primo luogo disattesa l’eccezione di difetto di giurisdizione degli organi di giustizia sportiva sollevata dal Daleno. Oltre a quanto si evince dalle intercettazioni, dalle dichiarazioni rese al GIP da Antonio e Giorgio Flora emerge chiaramente l’importante ruolo attivo svolto dal Daleno nell’ambito del Brindisi. Antonio Flora lo definisce “mio collaboratore” e a lui si rivolge per ogni incombenza. Come riferisce Giorgio Flora, di fatto è Daleno che definisce e realizza le strategie di mercato della Società. Daleno stesso parla e si comporta come un dirigente di fatto della Società e arriva a fornire in parte o quanto meno a anticipare la provvista per la seconda combine. E’ evidente quindi come il Daleno abbia svolto un importante ruolo attivo all’interno del Brindisi e rientri per questo nell’ipotesi prevista dall’art. 1 bis comma 5 del CGS. Daleno e Ciccarone si sono associati per commettere un numero indefinito di illeciti (il c.d. “filotto”) con il Presidente del Brindisi che per questo dovrà essere separatamente giudicato. Pertanto sono responsabili, oltre che dei singoli illeciti (e il Ciccarone anche della violazione dell’art. 6 c. 2 e 5), della violazione dell’art. 9 CGS. A loro deve essere preclusa la permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione stante la gravità delle infrazioni commesse. Giorgio Flora era il vice Presidente con poteri di rappresentanza del Brindisi. Non è esatto quindi che non svolgesse alcun ruolo effettivo all’interno della Società. Se il suo unico interesse fosse stato quello di ottenere la tessera federale che bisogno ci sarebbe stato di conferirgli poteri tanto ampi? Non è vero neppure che il giorno dello svolgimento della gara Brindisi / San Severo non sapesse nulla della combine. Il Daleno aveva discusso con lui della questione tre giorni prima. Del resto perché mai il Daleno proprio a lui si rivolgerebbe il giorno della gara per avere notizie del denaro promesso? Deve quindi essere dichiarato responsabile delle violazioni disciplinari contestategli. Analoghe considerazioni, per le ragioni sopra esposte, valgono nei confronti di Vito Morisco, che peraltro non ha inteso svolgere alcuna difesa. Responsabile anche il calciatore William Carotenuto che con le sue “papere” ha praticamente portato a termine l’illecito accordo, garantendo il conseguimento del risultato concordato nei contatti con Ciccarone (telefonata ed incontro) sopra descritti. Salvatore Astarita è responsabile della violazione dell’art.6 comma 2 CGS (che assorbe la violazione di cui all’art 6 comma 5 per la condotta del concorrente Ciccarone) nonché di omessa denuncia dell’illecito del quale era venuto a conoscenza. Le telefonate intercettate, di contenuto in equivoco, di cui si è detto trattando la posizione di Ciccarone, costituiscono prova incontrovertibile di entrambe le violazioni ascritte ad Astarita. 32 Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare – SS 2015-2016 Emanuele Marzocchi ha ammesso gli addebiti e ha collaborato per l’accertamento dei fatti tanto che la Procura ha chiesto per lui l’applicazione dell’art. 24 CGS. Tale beneficio può essergli accordato alla luce delle dichiarazioni rese dal deferito. La SSD Calcio Città di Brindisi risponde per responsabilità diretta non solo della condotta di Antonio Flora (accertata incidentalmente a questo solo fine) ma anche di quella di Giorgio Flora vice Presidente con potere di rappresentanza della Società. Risponde inoltre per responsabilità oggettiva della condotta di Vito Morisco e Savino Daleno. La Società Neapolis Srl risponde per responsabilità oggettiva della condotta di Ciccarone Antonio. Nella determinazione della sanzione va tenuto conto che tale condotta si è realizzata al di fuori dell’attività sociale. La USD San Severo risponde per responsabilità oggettiva della condotta del tesserato William Carotenuto. Nella determinazione della sanzione si deve tener conto che tale condotta ha danneggiato la USD San Severo, che la condotta degli altri calciatori della squadra nel corso della gara incriminata appare ispirato a correttezza e lealtà sportiva e, infine, che la Società ha adottato un codice etico interno finalizzato al rispetto dei valori sportivi da parte dei propri tesserati. La Società USD Akragas Città dei Templi Srl risponde per responsabilità oggettiva della condotta del tesserato Salvatore Astarita. Anche in questo caso nella determinazione della sanzione va tenuto conto che tale condotta si è realizzata al di fuori dell’attività sociale. La SSD Puteolana 1902 Internapoli risponde per responsabilità oggettiva della condotta del tesserato Emanuele Marzocchi. Ai sensi dell’art. 24 comma 2 CGS il beneficio previsto per il Marzocchi può essere esteso anche alla Società di appartenenza.

fonte: brindisimagazine.it

Salento Football: De Benedictis pronto a ripartire

Nel mezzo della stagione scorsa un brutto infortunio lo ha costretto ai box, ora Angelo De Benedictis sta bene e vuole riprendere da dove aveva interrotto. Gol, assist, il primo posto con la Salento Football, poi la rottura del femore ed una stagione conclusa in modo quasi anonimo, senza centrare nemmeno i playoff.

Ma l’attaccante siciliano ha grande voglia di rivalsa ed ammette: “Vorrei prendermi la rivincita sulla sfortuna. Ho scelto di restare con la Salento Football anche per questo motivo. La dirigenza si è mossa bene, confermando lo zoccolo duro della passata annata ed effettuando degli innesti mirati. La guida del team è stata affidata a Gianfranco Castrignanò, trainer che ho avuto a Copertino, quando ho vinto la classifica dei cannonieri in Eccellenza, disputando i playoff. Conosce bene la categoria e la piazza di Leverano”.

Per De Benedictis c’è un pizzico di amarezza nel non ritrovare un compagno a cui è particolarmente legato: “Mi dispiace che non faccia più parte del gruppo il capitano Claudio De Pascalis, che è un grande amico, mentre auguro una carriera di prim’ordine a Carmelo Bardicchia, che ha curato la nostra preparazione atletica la scorsa stagione”. Sul prossimo torneo il bomber chiosa: “Il Galatina sarà la corazzata favorita, ma noi siamo comunque decisi a comportarci molto bene e ne abbiamo i mezzi”.

La gazzetta del Mezzogiorno

Due esterni per il Toma Maglie

Due esterni per il Maglie, entrambi under e classe 1996: Mirko Bianco, terzino ex Gallipoli ed Hanau 1999 (società dilettantistica tedesca) e Luigi De Donatis, esterno alto. La società giallorossa, invece, per il centrocampo continua a corteggiare un calciatore di sicuro affidamento come Antonio Patruno; piace anche il laterale Nicolò Margagliotti.

A fare il punto del mercato in casa Maglie, il team manager Romeo Sicuro: “Con Bianco e De Donatis è stato sistemato ogni dettaglio ed i due ragazzi sono a tutti gli effetti due nostri calciatori. Siamo però attivi sul mercato a trecentosessanta gradi, in quanto vogliamo inserire in rosa alti atleti senior, tra i quali un centrocampista di assoluta caratura. Il contatto con Patruno è stato avviato da alcune settimane, ma non è l’unico che abbiamo in corso. Stiamo stringendo i tempi – conclude Sicuro – in quanto vorremo chiudere la campagna acquisti entro la metà del mese, onde permettere a mister Cannalire di lavorare con il gruppo al completo nella fase di preparazione”.

La Gazzetta del mezzogiorno

Tris di acquisti per la Salento Football Leverano

Alla corte di mister Castrignanò approdano il portiere Gianni De Iaco, ex Galatone ed Aradeo, il difensore Giulio Perrone, con il Nardò proprietario del cartellino che ne ha rinnovato il prestito al club di Paladini, e l’esterno offensivo, classe 1997, Giulio Biscozzi, prodotto del vivaio granata. “Inseriti in rosa De Iaco e Perrone il gruppo dei calciatori senior è da considerare completo – spiega il tecnico della Salento Football – . Va reso più folto, di contro, il pacchetto degli under, che in questo momento è striminzito, in attesa che firmino alcuni ragazzi già contattati e che ne scelga altri tra quelli che vedrò all’opera durante la fase di preparazione”.
Castrignanò, infine, annuncia il suo staff: “Collaboreranno con Giorgio Venneri, in veste di preparatore atletico, e Rocco Leone come preparatore dei portieri. Il primo proviene dal Gallipoli, dove era impegnato con la formazione Juniores, il secondo lavorava nel settore giovanile della stessa Salento Football”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Brindisi: L’imprenditore non si fa vedere. Scritte contro il suo avvocato

L’imprenditore tarantino (la cui identità resta top secret) interessato all’acquisto della Ssd Calcio città di Brindisi non si è fatto più vedere. L’incontro con il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, è saltato. Nella giornata odierna si è registrato l’ennesimo colpo di scena sul calcio brindisino, le cui vicende diventano sempre più grottesche. A far desistere il potenziale acquirente sarebbe stata un scritta apparsa stamani sotto lo studio di Taranto del suo intermediario, l’avvocato Antonio Marrone: “Marrone Brindisi non ti vuole”. 

Alla fine, la soglia di Palazzo Nervegna, sede degli uffici del primo cittadino, è stata varcata solo da un piccolo imprenditore brindisino vicino al tarantino, Antonio Giannelli, dai componenti del direttivo dell’associazione polisportiva PerBrindisi e dall’avvocato dell’associazione, Giacinto Epifani. Da quanto riferito da Giannelli, l’avvocato Marrone avrebbe sporto denuncia a carico di ignoti. Ma la trattativa (ammesso che di trattativa si possa parlare, visto che non c’è ancora stato alcun contatto diretto fra il gruppo tarantino e i collaboratori della società, rappresentati dal responsabile del settore giovanile, Gilberto Niccoli) non è ancora saltata.

Lo ha detto il primo cittadino, al termine dell’incontro. “La trattativa – dichiara il sindaco – non è saltata. C’è la buona volontà ancora dei rappresentanti del gruppo imprenditoriale, c’è la buona volontà da parte della PerBrindisi, c’è la buona volontà da parte mia. A questo punto dobbiamo aspettare gli eventi. Se la squadra deve ripartire dal campionato d’Eccellenza (il riferimento è alla sentenza della giustizia sportiva riguardante il deferimento del Brindisi per illecito sportivo, attesa per la prima metà di agosto, ndr) ci deve essere immediatamente la concretizzazione di questo interessamento attraverso il passaggio di quote agli imprenditori che dovranno tirare fuori il denaro necessario per affrontare il campionato”.

“Ancora di più laddove dovesse avvenire il miracolo della non retrocessione. Ma questo dovrà avvenire nel giro di pochissimi minuti, se non di ore. Se così sarà, Brindisi e il suo sindaco saranno sicuramente disponibile a dare tutte la mani del mondo”. Come affermato in altre circostanze, Consales ribadisce la volontà di tagliare i ponti con l’attuale gestione societaria, “facendo piazza pulita”.

“Secondo me – afferma Consales – l’unico modo per salvare una società che si è inquinata come quella del Brindisi, con un’inchiesta che diventa di giorno in giorno sempre più grave nei sui risvolti (il riferimento è all’inchiesta, battezzata Dirty soccer, su un giro di partite truccate nei campionati di Lega Pro e Serie D, che vede indagati, fra gli altri, i vecchi dirigenti del sodalizio brindisino, ndr), è quello di fare piazza pulita ad ogni livello. Dopo di che potrebbero esserci le condizioni per ripartire tutti insieme. A quel punto si vedrà la buona volontà della PerBrindisi e del signor Niccoli e dei soci del Brindisi”.

Consales lancia dunque quella che lui definisce “una sfida” alla società e al gruppo di imprenditori. “Venerdì – spiega il primo cittadino – con ogni probabilità si decideranno le sorti del Brindisi (in realtà l’affermazione del sindaco pare esagerata, visto che venerdì prossimo, 31 luglio, vi sarà solo la formalizzazione dei deferimenti a carico di dirigenti e società finite nel mirino della procura federale, mentre successivamente vi saranno le richieste da parte della stessa procura, ndr). Un minuto dopo venite tutti qui ognuno con le carte in mano. Bisogna radere al suolo tutto ciò che esistito all’interno di una società che ad oggi continua a rappresentare la vergogna dello sport brindisino”.

Come fatto in altre occasioni, Consales invita a “ripartire tutti da zero”. Ma nonostante i buoni propositi del sindaco, va detto che le vicissitudini odierne dimostrano che sarà impresa tutt’altro che agevole dare un futuro dignitoso alla maglia con la V. La scritta apparsa sotto lo studio dell’avvocato Marrone (“un cattivo presagio”, a detta dell’avvocato Epifani) testimonia quanto le acque siano agitate e inquinate. Pare diventato impossibile affrontare le questioni calcistiche in maniera serena e pacata. Gli interessi personali spesso prevalgono su quelli collettivi. Il calcio è oppresso da una cappa di tensioni e in alcuni casi anche di intimidazioni che ne stanno decretando la morte.

A questo punto, è bene che tutti che tutti si facciano un esame di coscienza e assumano un comportamento responsabile, rinunciando al proprio tornaconto personale, nell’interesse di quello generale. Perché se ne non sarà così, potrebbe finire davvero male.

fonte: brindisireport.it

Quattro colpi di spessore per la Toma Maglie ha messo a segno

Nella prossima stagione, vestiranno la maglia della Toma gli ex Tricase Gioacchino Garrapa, attaccante, Vittorio Botrugno, esterno offensivo, Andrea De Benedictis, centrale difensivo, e Marco De Braco, centrocampista. Un poker di innesti che alza il tasso di qualità ed esperienza del Maglie, deciso a disputare un torneo di vertice. Inoltre il sodalizio giallorosso ha messo nero su bianco con l’estremo difensore classe 1996 Niccolò Petrarca. “Con Garrapa, Botrugno, De Benedictis e De Braco è stato sistemato ogni dettaglio – puntualizza il team manager Romeo Sicuro. Il loro arrivo ci permette di aggiungere tasselli di primissimo piano nell’organico che stiamo allestendo in vista dell’annata agonistica 2015/2016. Petrarca, con il quale l’intesa era stata già raggiunta in precedenza, ha sottoscritto il tesseramento e quindi anche lui fa parte del gruppo che metteremo a disposizione del tecnico Cannalire. Abbiamo in cantiere diversi altri colpi, presto dovremmo concludere tre o quattro operazioni che abbiamo in corso, tutte relative a calciatori di notevole caratura”.

Ma il Maglie sta lavorando anche per sistemare lo staff tecnico: “Carlo Costa fungerà da preparatore atletico e da vi allenatore – dichiara Sicuro , mentre c’è un pour parler con Massimo Negro al quale vorremmo affidare il ruolo di preparatore dei portieri. Al contempo, in attesa di avere a disposizione il Tamborino-Frisari, ci stiamo anche attivando per cercare un campo adeguato che ospiti la fase di preparazione. Insomma, siamo impegnati a 360 gradi perché la prossima stagione sia pianificata nei minimi dettagli”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Nuovo cammino societario per l’Atletico Tricase

Dopo l’uscita di scena dal Tricase di Buccoliero, Mario Minonne si è dimostrato particolarmente attivo per garantire continuità e futuro al sodalizio rossoblù; il suo progetto voleva puntare ad un riassestamento societario che potesse coinvolgere da vicino anche tifosi e cittadini. Ora che l’imprenditore è il nuovo presidente del Tricase afferma convinto: “È iniziato un nuovo cammino societario. In questo processo di riappropriazione popolare della società calcistica abbiamo coinvolto presidenti e dirigenti del passato e del recente passato. Ma abbiamo anche parlato con i tifosi, perché riconosciamo loro una parte fondamentale nella costruzione del nuovo modello societario”.

Nessun pericolo di estinzione per i rossoblù, come sottolinea lo stesso Minonne: “Intanto il Tricase sarà regolarmente iscritto al prossimo campionato di Promozione. E stiamo lavorando già per dare, a giorni, allenatore e squadra a questo progetto. Tranquilli, il Tricase ci sarà ai nastri di partenza”.

La Toma Maglie non sta perdendo tempo

Superata la crisi societaria e definito il nuovo assetto la Toma Maglie non sta perdendo tempo e ha già iniziato a muoversi sul mercato, delineando il nuovo progetto tecnico.

A guidare la formazione giallorossa sarà Marco Cannalire, già allenatore del Maglie nella parte finale della scorsa stagione, che ritroverà a sua disposizione anche l’attaccante Toni Renis e il difensore centrale Gianni Nestola. Sul fronte nuovi arrivi, invece, ufficiali gli ingaggi del centrocampista Vincenzo Sicuro – che torna in giallorosso dopo l’esperienza a Uggiano – e del potere classe ’96 Niccolò Petrarca, che nella scorsa stagione ha militato in quel di Tricase.

“Vogliamo cercare di presentarci alla fase di preparazione con l’organico quasi al completo– afferma il team manager della Toma Maglie Romeo Sicuro –. Il primo passo è stato quello di parlare con Marco Cannalire, il trainer che ha diretto la Toma nella fase conclusiva della passata stagione. Ebbene sarà lui l’allenatore del Maglie 2015/2016, anche se non abbiamo messo nero su bianco. Inoltre, ci siamo attivati sia per perfezionare dei nuovi arrivi che perconfermare i calciatori che hanno militato con il nostro club nel 2014/2015 che riteniamo facciano ancora al caso nostro”.

Sulle prime operazioni di mercato del Maglie, Sicuro chiude: “È tornato alla casa madre il centrocampista Vincenzo Sicuro ed abbiamo trovato l’intesa con il portiere under Niccolò Petrarca. Per quel che concerne i rinnovi contrattuali, hanno sin qui aderito alla nostra proposta di restare sia il centravanti Toni Renis che il difensore centrale Gianni Nestola”.

Si lavora sodo in casa della Salento Football Leverano

Luciano Quarta

Definita la questione tecnica, con Gianfranco Castrignanò nominato nuovo allenatore, in casa Salento Football Leverano è tempo di procedere con l’allestimento della rosa per la prossima stagione. Il primo passo voluto dal presidente Andrea Paladini è quello di confermare i punti cardine della rosa dell’annata scorsa e, in quest’ottica, non si poteva non iniziare dal re del gol del girone B, Luciano Quarta“Il nostro centravanti è stato sulla cresta dell’onda per l’intero campionato – ammette il numero uno – , anche quando il collettivo ha subito la flessione che ci è costata i playoff. Gli abbiamo chiesto di fare ancora parte del nostro roster e lui ha accettato di buon grado. Sappiamo di poter contare sul suo fiuto del gol e questo è un aspetto importante”.

Passando agli altri nomi che vestiranno ancora la maglia della Salento Football, Paladini chiarisce: “Si tratta del portiere Rizzello, classe 1997, degli esterni bassi De Giorgi, altro 1997, Carati e Calasso, del centrocampista Marzo e dell’attaccante Conte. Nei prossimi giorni, inoltre, incontreremo altri calciatori del gruppo della passata stagione. Tra questi, è già in corso una trattativa con il centrocampista Facundo Ganci e con la punta Angelo De Benedictisi, ma non mancheranno alcuni nuovi innesti – conclude il massimo dirigente – , tra i quali ci saranno senza dubbio un centrale difensivo, un centrocampista di qualità ed un attaccante di notevole spessore”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

C’è ancora speranza per l’Atletico Tricase

I tifosi del Tricase

Nonostante Antonio Buccoliero abbia fatto un passo indietro, decidendo di lasciare la guida della società e consegnando il titolo sportivo al sindaco Coppola, il gruppo dirigente che ha collaborato con l’ex presidente rossoblù continua a muoversi per trovare una valida soluzione alla crisi societaria.
Il vice presidente del Tricase, Mario Minonne, ha fatto il punto della situazione: “Buccoliero, per ragione personali e comprensibili, ha scelto di lasciare la guida del Tricase; noi siamo già al lavoro per esplorare soluzioni possibili e su queste stiamo lavorando. Abbiamo delle prime scadenze da onorare: l’iscrizione al prossimo campionato e una vertenza con la Federazione. Tempo qualche giorno, se avremo trovato una via d’uscita procederemo con le operazioni per il prossimo campionato; in caso contrario, ci fermiamo tutti. No a soluzioni pasticciate”.

Futuro nebuloso per la Toma Maglie

I dirigenti del club giallorosso, infatti, hanno deciso di consegnare il titolo sportivo al sindaco Ernesto Toma nell’estremo tentativo di trovare una soluzione. “Terminato il campionato – racconta il presidente Daniele Gatto – eravamo intenzionati a fare le cose per bene ed a tempo debito, onde pianificare un’annata agonistia di primo piano. C’era la massima disponibilità dell’Amministrazione comunale a venirci incontro su una serie di questioni, prima fra tutte quella legata allo stadio, il cui manto erboso andrebbe rifatto completamente in quanto si è trasformato in un vero e proprio campo di patate”.

Il numero uno del Maglie prosegue nella disamina degli eventi: “La nostra convinzione era che i dirigenti sarebbero rimasti in blocco ed avrebbero dato il solito contributo economico. Invece, alcuni dei soci hanno preferito farsi da parte, rendendo di gran lunga più risicato il gruppo che dovrebbe sobbarcarsi il costo della prossima annata. Per questo motivo è stato deciso di consegnare il titolo al sindaco Ernesto Toma. Se il primo cittadino riuscirà a trovare degli imprenditori che subentrino o affianchino chi ha dato la disponibilità ad andare avanti, il salvataggio sarà stato portato a termine. In caso contrario – conclude Gatto – , il rischio concreto è che il Maglie sparisca dalla mappa del calcio dilettantistico pugliese”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: Buccoliero lascia

Nel pomeriggio di martedì 23 giugno il Tenente Colonnello Antonio Buccoliero, nonché (ex) presidente del Tricase Calcio emette un comunicato stampa dove annuncia l’abbandono dell’incarico, per impegni professionali da svolgere lontano dalla Puglia.

Riportiamo di seguito l’intero testo del comunicato:

La necessità di riassumere incarichi di responsabilità nell’Arma dei Carabinieri, lontano dalla Puglia, mi costringono mio malgrado a lasciare la guida dell’Asd Atletico Tricase Calcio. Ho portato avanti con mille difficoltà questo onerosissimo compito e l’ho fatto con amore e passione, convinto come sono che quando le difficoltà chiamano bisogna sempre essere pronti a rispondere”.

Inoltre l’oramai ex presidente aggiunge: “non l’avrei fatto in nessun altro caso, se non per la città per la quale mi sono sempre speso e che mi ha conferito la ‘cittadinanza onoraria’ quale segno tangibile di un rapporto inscalfibile. So bene quali siano le difficoltà che dovrà affrontare la nuova gestione ma credo che il Sindaco saprà dare buona prova di se e troverà la migliore soluzione possibile per sostenere i colori del Tricase”.

Infine i ringraziamenti: “Non posso dimenticare in questo momento così difficile per me, l’apporto entusiasta di una squadra di collaboratori che hanno fornito la loro opera senza nulla pretendere in cambio. Rocco Maglie, Franco De Siena, Antonio Scarascia, Lorenzo Manzo, Luigi Nicolardi e tanti altri ancora. Ricordo gli allenatori e i componenti dello staff, tutti gli atleti che con applicazione hanno offerto prestazioni che hanno portato in tutta la regione il buon nome di Tricase.

Una menzione particolare va ai tifosi, unici nel loro genere, che con passione hanno incitato il Tricase in tutti gli stadi facendo prevalere sempre la sportività al tifo violento e dissacrante”.

La situazione societaria del Tricase, come sottolineato dallo stesso comunicato è pressoché difficile e complicata e la domanda da porsi, oltre all’identità del successore è chi si prenderà carico di portare avanti la carretta e  quali sono i  numeri con i quali dovrà fare i conti. Ai posteri l’ardua sentenza.

Il Fasano non centra la vittoria dei playoff

Biancazzurri ora quinti in graduatoria ripescaggio

La squadra allenata da Giuseppe Laterza perde 2-1 a Mesagne contro un ex Disantantonio davvero in grande forma. Pari momentaneo di Amodio

Al Fasano non riesce l’impresa di vincere sul campo del Mesagne e, così come in campionato, la vittoria va alla squadra di casa per 2-1. Questo successo vale indubbiamente di più perché permette al Mesagne di sistemarsi al terzo posto nella graduatoria dei ripescaggio in Eccellenza dopo Bisceglie e Leverano. Il Fasano è quinto in graduatoria, dopo il Corato. La partita è stata decisa da una doppietta dell’ex Fabio Disantantonio: il primo gol è arrivato nel primo tempo su calcio di rigore, il secondo su una respinta miracolosa di Lacirignola nella ripresa, con forti dubbi su una evidente posizione di fuorigioco. Nel mezzo il gran bel gol del pareggio di Amodio su azione personale e due clamorose occasioni per Maurizio Laguardia Nicola Ancona per pareggiare. Da segnalare il pubblico delle grandi occasioni, almeno 400 di Fasano, un una giornata di gran caldo.Il Mesagne si rende pericoloso, al 1′, con Disantantonio che manda fuori. Il Fasano potrebbe colpire al 6′, in contropiede con Galiano, ma la sua conclusione è parata da Pendinelli. Ancora Galiano, al 13′, si rendere pericoloso: il centrocampista del Fasano riceve palla da Patronelli, ma la palla finisce di un soffio al lato. Al 23′ il Mesagne però passa: Pugliese perde palla al limite dell’area, Pistoia è costretto a commettere fallo in area su Iunco e l’arbitro assegna un discutibile calcio di rigore, realizzato dallo specialista Disantantonio. Il Fasano reagisce al 34′ quando ci prova Amodio, ma la conclusione del numero 10 biancazzurro finisce fuori. Stessa sorte, due minuti dopo, per un tiro di Lentini. Al 44′ il Fasano sfiora il pareggio a causa di una disattenzione difensiva con protagonisti Pendinelli e Serio, ma il pallone viene respinto sulla linea. Corre il secondo minuto di recupero, però, quando Amodio si beve in dribbling la difesa mesagnese e deposita in rete la palla del pareggio più che meritato.

Il rientro dagli spogliatoi vede un Fasano col piglio arrembante di chi vuol chiudere subito i conti e ci vuole, al 52′, un miracolo di Pendinelli a negare a Laguardia la rete del vantaggio: grande conclusione dalla distanza del giovane centrocampista fasanese. Ma nel momento migliore del Fasano, al 64′, passa di nuovo il Mesagne: ancora Disantantonio è abile a corregge in rete una respinta di Lacirignola su di una velenosa conclusione di Iunco: forti le proteste fasanesi per un evidente fuorigioco. Tegola qualche minuto più tardi con l’infortunio di Amodio. La partita diventa nervosa e fioccano i cartellini gialli. All’83’ Nicola Ancona ci prova con una sforbiciata (poteva controllare e colpire meglio) dall’interno dell’area: pallone fuori. Il Mesagne, due minuti dopo, resta in dieci uomini: Allegrini si vede sventolare in faccia il secondo cartellino giallo dal direttore di gara e finisce anzitempo negli spogliatoi. Ma gli ultimi minuti i padroni di casa riescono a gestire il risultato e a portare a casa la vittoria.

Mesagne – Us Città di Fasano 2-1
Reti: 24′ su rig. e 64′ Disantantonio (M); 47′ Amodio (F).

Mesagne: Pendinelli. Del Prete, Morleo, Caravaglio, Sbano, Serio, Lorenzo, Allegrini, Gennari (60′ Rini), Disantantonio, Iunco (86′ Greco). A disp.: Dell’Anna, Grande, Leobilla, Franco, Greco, Macrì. All. Franco Ribezzi.
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Lentini (65′ Laneve), Patronelli, Speciale (84′ Quaranta), M. Mastronardi, Amodio (69′ N. Ancona), Galiano. A disp.: Abbinante, Fanizza, Telesca, Lorusso Lella. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Andreano di Foggia:
Note: spettatori 1.200 circa (400 fasanesi). Espulso all’85’ Allegrini (M) per doppia ammonizione; ammoniti Disantantonio (M), Serio (M), Morleo (M), Speciale (F), M. Ancona (F), Lacirignola (F), N. Ancona (F), Pendinelli (M).

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

 

Mesagne-Fasano, sfida playoff: iniziata la prevendita biglietti

Sconsigliato recarsi a Mesagne senza biglietto.

Questa mattina riunione in Questura per pianificare l’aspetto dell’ordine pubblico per la partita domenica: allo stadio si accede solo con biglietto

Si è tenuto questa mattina un vertice in Questura a Brindisi per pianificare l’organizzazione della partita di domenica prossima tra Mesagne e Us Città di Fasano, valevole quale finale playoff di Promozione. La gara avrà inizio alle ore 16:30. L’incontro è stato necessario in quanto c’erano serie possibilità che la partita si giocasse senza la presenza del pubblico fasanese per le ridotte capacità del settore ospite (omologato solo per 350 posti).
Al vertice, presieduto dal questore, hanno partecipato le forze dell’ordine e i rappresentati delle due società di calcio: per il Fasano c’era il direttore generale Francesco Palmisano. Si è stabilito che per la gara di domenica i botteghini saranno chiusi. Pertanto, la vendita dei tagliandi di ingresso sarà effettuata fino domani sera, presso la sede societaria di via Salvo d’Acquisto, negli ambienti dello stadio “Vito Curlo”. Il costo del biglietto è di cinque euro: per la tifoseria fasanese sono a disposizione 300 tagliandi destinati alla vendita e 50 invece omaggio per i ragazzi di età inferiore ai 15 anni e alle donne.
Il questore sconsiglia di recarsi a Mesagne sprovvisti di biglietto di ingresso allo stadio: un pre-filtraggio sarà effettuato ad alcune centinaia di metri dalla struttura sportiva mesagnese e, chi fosse sprovvisto di tagliando, sarà fatto tornare indietro, vietandogli di avvicinarsi alla luogo della partita. Si consiglia di giungere allo stadio almeno mezz’ora prima dell’inizio del match: nelle vicinanze sarà allestito un parcheggio ed esclusivo utilizzo dei tifosi fasanesi. Il tragitto consigliato per giungere al campo sportivo di Mesagne è quello della statale 379, uscita Serranova. Proseguendo per alcuni chilometri, si giungerà direttamente allo stadio.

fasanolive

Il Carovigno conquista la salvezza

Il saluto inziale

Il Carovigno conquista la salvezza al Comunale della Nzegna in un match emozionante contro un coriaceo Laterza. Un match molto sentito da tutti poichè era l’ultima occasione per rimanere in categoria Promozione. Il risultato, privo di gol, e dopo i tempi supplementeri, ha favorito i rossoblù che godevano di una migliore posizione in classifica. Molte le occasioni da ambedue le squadre che in campo si giocavano tutto, ma le porte sembravano stregate, occasioni mancate, pali e bravura dei portieri hanno fatto sì che le rispettive porte rimanessero inviolate.
Partita al cardiopalmo sino al fischio finale dell’arbitro con un pubblico fantastico e in delirio per il successo dei ragazzi di mister Monna. L’onore delle armi va al Laterza che ci ha creduto sino alla fine, ma la legge del calcio alcune volte è crudele. Due espulsi nelle file dei biancoblù. Ottimo l’arbitraggio del sig. Masciale di Molfetta. Migliore in campo TUTTI.

Real Alberobello – Salento Football 2-0

Francesco De Giorgio

Negli ultimi novanta minuti di una stagione un po’ tribolata, il Real Alberobello batte per 2-0 la Salento Football Leverano.Una vittoria che, però, non basta a rimanere in Promozione. In questa ultima giornata c’è stato tempo solo di dare il massimo e giocarsela fino alla fine, con un occhio agli altri risultati che, però, non hanno sorriso al Real.

L’undici di casa scende in campo con una formazione rimaneggiata e la panchina corta a causa delle squalifiche che, in questo campionato, hanno inciso non poco. Si inizia con i gialloverdi in avanti che, dopo pochi minuti, si rendono pericolosi con un tiro dalla distanza di Marco. Risponde subito il Leverano prima con Lucà che, di testa, sfiora un pallone che finisce tra le braccia di Ventrella e poi con Quarta. All’ 8’ Panzarea, dalla destra, attraversa il campo e calcia in direzione di Pace che, solo, al limite dell’area, viene anticipato da Rizzello. Al35’la Salento Football sfiora il vantaggio con un rasoterra di De Pascalis A. che costringe Ventrella ad una parata in tuffo. Il primo tempo è un botta e risposta tra le squadre e si chiude con una punizione dalla trequarti battuta da Panzarea, che trova Barbaro in area che malamente mette il pallone in rete. L’arbitro non convalida il gol per un fallo di mano e manda tutti negli spogliatoi.

Si riprende con l’undici ospite in avanti che, dopo soli 30”, scuote la retroguardia gialloverde con un rasoterra di Conte sul secondo palo, che finisce fuori di un soffio. Al 13’ Mister Palmisano decide di sostituire Marco con De Giorgio. La mossa si rivela azzeccata. Al 26’ De Giorgio raccoglie il suggerimento di Barbaro, entra in area e batte Rizzello sul secondo palo, firmando la rete del vantaggio gialloverde. Passano 5’ prima del raddoppio dei padroni di casa. Al 31’ Panzarea pennella una punizione in area che trova Barbaro che, di testa, non può fare altro che mettere in rete il pallone.La Salento Footballcontinua ad attaccare alla ricerca del gol, ma la fortuna non accompagna i salentini in questa domenica. Il match si chiude con la vittoria del Real Alberobello.

Un risultato che non è, però, sufficiente ai gialloverdi per rimanere nella seconda serie regionale.

Finale di campionato prevedibile, con il Real che ha raccolto i frutti di una stagione non brillante, penalizzato non soltanto dall’inesperienza, da squalifiche einfortuni, ma anche dalle imperizie arbitrali che hanno inciso, non poco, sulla classifica.

A.S.D. REAL ALBEROBELLO – SALENTO FOOTBALL LEVERANO: 2-0
Reti: 26’st. De Giorgio, 31’st. Barbaro

A.s.d. Real Alberobello: Ventrella, Laera (2’st. Daddato C.), Cosenza, Pagnelli, Svezia (45’st. Diddio), Rotondi, Pace, Barbaro, Marco (13’st. De Giorgio), Panzarea, Recchia. A disposizione: Nitti. All. Palmisano

Salento Football Leverano: Rizzello, De Giorgi, Calasso, Ganci, Carati, Camisa (14’st. De Benedictis), Conte, De Pascalis A. (1’st. De Pascalis C.), Lucà, Marzo (32’st. Lillo), Quarta. A disposizione: Manieri, Perrone, Puscio, Frassanito. All. Calasso

Arbitro: Michele Desiderato (Barletta) Assistenti: Benedetto Direse (Foggia) – Alessandro Scrima
(Taranto)
Note: Ammoniti: Svezia, Barbaro (RA) – De Giorgi, Camisa, Lucà (SF)
Espulsi: 13’st. Marco (RA)
Recupero: 2’pt. – 5’st.

Emanuela Miraglia

Carovigno – Galatone 3-2

Ultima di campionato per i rossoblù di mister Monna che raggiungono la vittoria in una roccambolesca partita contro un buon Galatone. Match valevole per una miglior posizione in classifica ai fini della disputa dello scontro spareggio che, con i risultati odierni delle altre partite, avverrà al Comunale carovignese. Il primo gol è di Martalò su un tiro che Laghezza non blocca. Poi il Carovigno si aggiudica un penalty che Diagnè si fa parare. Ma il gol pareggio arriva subito dopo ad opera di Scarongella. Al 24′ Diagnè si fa perdonare insaccando il gol vantaggio.
Il Galatone gioca con orgoglio e realizza il pari dopo solo un minuto con Migali. La ripresa marcata Carovigno costantemente alla disperata ricerca del gol per assicurarsi la vittoria che vale una importante posizione per i play out, ma pali e traverse, coadiuvate da errori in fase di realizzazione, non danno ancora la gioia ai tifosi. Il grido liberatorio arriva al 40′ del s.t. urlato da Diagnè che in mischia finalmente realizza e porta al successo il Carovigno. Il Galatone non ha demeritato ed esce a testa alta da questa competizione che ha onorato anche se non aveva niente da perdere.
Gli applausi finali sono per tutti, giallorossi compresi, e sono stati meritati. Ottimo l’arbitraggio del sig. Palumbo di Bari. Migliore in campo Omar DIAGNE’.

Tricase – Maglie 2-2 e festa. L’Otranto campione vola in Eccellenza

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In un pomeriggio di sole e dal clima estivo Tricase e Toma Maglie, si affrontano per l’ultima di campionato, con una gara che sembra avere il sapore di una passerella di fine anno, ma che ha comunque regalato qualche bella emozione, sia nel primo che nel secondo tempo. Le due squadre, si sono affrontate a viso aperto e hanno creato diverse palle gol, facendo divertire il pubblico del “Via Olimpica” che ha assistito ad una gara con pochi stimoli, in quanto nessuna delle due compagini ha più nulla da chiedere al campionato.
Ad aprire le marcature è il Tricase, con il solito D’Amico che al 6′ sigla un bel gol, scattando sul filo del fuorigioco e bruciando in velocità tutta la difesa magliese, entra in area e batte a tu per tu, l’exNutricato con un destro angolato. Per D’amico è il quattordicesimo centro in campionato, divenendone così il capocannoniere della squadra, lasciandosi alle spalle Botrugno fermo a quota 11. Il Maglie, prova a rispondere e riesce a rendersi pericoloso, sfiorando il pareggio in un paio di occasioni, complice anche la leziosità della difesa tricasina.
Il pareggio ospite arriva al 15′ con Renis, che insacca un pallone respinto goffamente da Baglivosugli sviluppi di un calcio di punizione battuto  dalla destra.
Successivamente il Tricase sfiora per ben tre volte il raddoppio con Garrapa, D’Amico ePellegrino che a pochi secondi dall’intervallo, lascia partire un tiro al volo che finisce di poco fuori per via di una strana traiettoria del pallone.
Nella ripresa, ai magliesi bastano quaranta secondi per andare in gol, passando in vantaggio con l’esperto Renis, che infila da distanza ravvicinata nella porta di Baglivo. 
Il Tricase, sembra essere rimasto negli spogliatoi, mentre il Maglie appare più spigliato, ma col passare dei minuti i tricasini alzano comunque il baricentro e collezionano diverse occasioni da gol, senza esito, complice anche le grandi parate del portiere Nutricato che nega per due volte la doppietta a D’Amico.
Ma al 59′ è Pirelli a trovare il gol del pari con un meraviglioso tiro da fuori area, per lui è il quarto gol in stagione e va a festeggiare sotto la gradinata est, alla presenza anche dei tifosi magliesi che nella ripresa hanno abbandonato il proprio settore per lanciare cori insieme agli ultras del Tricasedando vita ad un grande festa del tifo e dello sport, forti di uno storico gemellaggio.
Nei minuti finali, non mancano le occasioni per il Tricase per vincere la gara che però si chiude con il punteggio di 2-2.
Si chiude così una stagione strana per il Tricase,con risultati altalenanti, dove è mancata più di tutto la costanza e per causa di tale mancanza, oltre ai tanti infortuni, non si sono centrati i Play Off. Tuttavia, definirla negativa sarebbe eccessivo in quanto si sono intraviste comunque tante “belle storie”, come quella di D’Amico, diciottenne che ha siglato 14 gol in campionato, la riserva di lusso Pirelli, il ritorno a “casa” di Pellegrino e un gruppo che si è mostrato molto  affiatato guidato da un bravo mister come Branà, sostenuto dai grandi senatori come Striano , De Braco e De Benedictis., oltre al bel gesto di Garrapa che a dicembre ha rinunciato a cifre importanti e a salire di categoria pur di continuare a vestire la maglia rossoblù.
Ma ora quale futuro per il Tricase“Continueremo a lavorare, per garantire al Tricase un campionato d’alta classifica e per giocarci la vittoria del campionato” -dichiara il presidenteBuccoliero– , “per quanto mi riguarda voglio proseguire il mio impegno di presidente del Tricase e già da tempo sto cercando delle cordate interessate a darmi una mano e spero fortemente di riuscire a trovarle, diversamente continuerò da solo come ho fatto quest’anno” garantisceBuccoliero.
“E’ stata una stagione a fasi alterne, però credo che sotto certi aspetti la si può definire positiva” – sostiene mister Branà– “abbiamo avuto tanti problemi tra infortuni e squalifiche e abbiamo lasciato un po’ troppi punti per strada che ci sarebbero potuti essere utili” -prosegue- “però vorrei fare un grande applauso a tutta la squadra e ringrazio tutti i ragazzi, uno per uno per quello che hanno fatto”. Il prossimo anno ancora sulla panchina del Tricase“Me lo auguro” dice sorridente.
Intanto, nel pomeriggio di oggi l’Otranto batte il Leverano in trasferta e vola in Eccellenza, da parte di tutta la nostra redazione sinceri auguri alla società idruntina e in bocca al lupo per la prossima stagione.

TRICASE-MAGLIE 2-2

TRICASE – Baglivo, Russo (85’ De Francesco), Mele, Urso, Greco, Pellegrino, Marra, Trotta (86’ Guido), D’Amico, Garrapa, Pirelli (71’ Chiffi). A disposizione: Petrarca, De Benedictis, Romano. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Nutricato, Gazzi, Coccioli, Longo, Nestola, Conte, Dimitri, Ciurlia (65’ Puce), Renis, Cezza (60’ Aventaggiato), Rizzo (68’ Sperti). A disposizione: Provenzano, Piccinno. Allenatore: Cannarile

Arbitro: Iannella di Taranto
Reti: 4’ D’Amico, 15’ Rizzo, 47’ Renis, 59’ Pirelli

Il Fasano si ferma a Mesagne: ai playoff incontrerà l’Avetrana

Il gol del pari segnato da Mastronardi
I biancazzurri escono sconfitti immeritatamente da Mesagne al termine di una gara condizionata dall’arbitraggio

Si ferma dopo 19 risultati utili consecutivi la corsa dell’Us Città di Fasano verso il secondo posto in classifica. Nel pomeriggio, i biancazzurri di Giuseppe Laterza hanno perso 2-1 a Mesagne al termine di una gara condizionata pesantemente dall’arbitraggio del sig. Centi di Viterbo (arbitro di serie D) che non ha concesso due clamorosi calci di rigore al Fasano per fallo su Giuseppe Amodio e Alex Patronelli. Subito dopo ne ha accordato uno al Mesagne per fallo fuori area di Laguardia. Il Mesagne vince con una doppietta dell’ex Fabio Di Santantonio e accede così direttamente alla finale playoff, avendo accumulato un vantaggio di oltre sette punti sulla quinta in classifica. Il Fasano, invece, affronterà in casa l’Avetrana in gara unica: in caso di pareggio si qualificherà alla finale e affronterà fuori casa il Mesagne. Il gol del Fasano del momentaneo pareggio è stato siglato da Mario Mastronardi.

Mesagne – Us Città di Fasano 2-1
Reti: 38′ e 84′ su rig. Disantantonio (M), 78′ Mastronardi (F).

Mesagne: Pendinelli, Del Prete, Sbano, Caravaglio, Angelè, Greco, Morleo, Lorenzo, Gennari (90′ Marini), Disantantonio, Iunco (71′ Rini). A disp.: Dell’Anna, Grande, Leobilla, Franco.
Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Lentini (69′ Laneve), Patronelli, Speciale, M. Mastronardi, Amodio, Galiano. A disp.: Abbinante, Ricco, Telesca, Fanizza, Lorusso Lella, Quaranta. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Centi di Viterbo.
Note: espulso al 91′ Pugliese (F) per doppia ammonizione; ammoniti Lentini (F), Iunco (M), Lorenzo (M), Pendinelli (M), Caravaglio (M).

Vincenzo Lagalante – fasanolive.com

Atletico Tricase – Lizzano 1-0

Il Tricase batte di misura il Lizzano, in una gara che inizialmente si mostra più difficile del previsto, per grande merito della squadra avversaria che è ben messa in campo e si difende con ordine. A decidere il risultato è Pirelli che entrato nella ripresa al posto di Chiffi, riesce con un gesto tecnico eccellente a ben coordinarsi e a siglare un gol meraviglioso, il terzo personale della stagione.

Nello stilare la formazione iniziale, mister Branà, come spesso è capitato in questa stagione un po’ sfortunata per i rossoblù, deve fare a meno di diversi giocatori importanti come De Benedictisfermo per squalifica ma anche De BracoRomano e Rizzo ai box per infortunio. Assenze che costringono il tecnico a doversi adeguare costringendo qualche giocatore a giocare fuori ruolo, uno su tutti Garrapa che ha giocato da terzino sinistro, disputando una buonissima prova.

Inizialmente il Tricase si affida a continui lanci lunghi, principalmente perché i tarantini non lasciano molto spazio nella zona di centrocampo e i padroni di casa faticano a dar vita a manovre di gioco, gli stessi lanci che però si rivelano sterili, in quanto il più delle volte prevedibili per la difesa ospite.

Al primo minuto, il primo lancio di Botrugno per D’amico, che tenta di involarsi tutto solo, ma scivola al limite dell’area e non riesce a raccogliere la sfera, rischiando di trovarsi solo davanti al portiere, con difesa tarantina oramai alle spalle.

Dieci minuti più tardi altro lancio in area tarantina, controllo di D’Amico, che viene chiuso dalla difesa ospite, palla riconquistata da Striano fuori area che lascia partire un cross che si spegne sul fondo.

Al 30′ D’Amico conquista una punizione angolata, sul versante sinistro della zona d’attacco delTricase, si incarica della battuta Garrapa con un cross in area, dove D’Amico, spunta dal nulla e di testa sfiora il palo sinistro della porta di Pastore, mancando quello che sarebbe stato un gran gol.

Al 35′ è Botrugno a subire un fallo in zona d’attacco dalla stessa posizione di campo di cinque minuti prima, a batterla è ancora Garrapa e a raccogliere il cross è ancora D’Amico che di prima intenzione colpisce di piatto mandando alto di pochissimo sulla traversa della porta di Pastore.

Al 40′ occasione per il Lizzano, che in contropiede cerca di sorprendere  il Tricase, lancio lungo dalla linea di centrocampo per Lenti che lascia partire un forte tiro respinto abilmente in corner da Baglivo.

Al 43′ è ancora il Tricase a rendersi pericoloso con Striano, che dalla tre quarti campo ospite, lascia partire un pallonetto e per poco non sorprende Pastore che si supera e riesce a deviare in angolo.

Nella ripresa, la gara appare inizialmente a ritmi un po’ più bassi, anche se il Tricase, prova ad assalire ogni qualvolta ne ha l’occasione e il Lizzano dal canto suo, prova più volte a sorprendere i padroni di casa, sfruttando la velocità degli esterni.

Intanto mister Branà effettua due cambi nel giro di pochi minuti: al 49′ inserisce Trotta al posto diUrso, ammonito qualche istante prima per un brutto fallo ai danni di Picci, e al 53′ chiama Chiffie lo sostituisce con Pirelli.

Ma al 62′ è il Lizzano ad avere la grande occasione di passare in vantaggio: con Picci che raccoglie un cross da un lancio lungo dalla sinistra e lascia partire un sinistro insidioso, ma Baglivo risponde ancora presente.

Dopo tre minuti, si fa vedere D’Amico, nell’area ospite, che con un bel gesto tecnico effettua un paio di palleggi e con una rovesciata manda il pallone di poco alto sulla porta del Lizzano, tra gli applausi del pubblico. Il numero nove del Tricase, giovedì pomeriggio si allenerà a Noicattaro, per la preselezione in merito alle convocazioni della Rappresentativa regionale pugliese, in vista del Torneo delle Regioni, che sarà di scena a inizio estate. Un riconoscimento che premia la bella stagione del giovane attaccante del Tricase che in questo campionato finora ha siglato ben 12 gol, ed è il capocannoniere del sodalizio rossoblù.

Il gol arriva al 72′ con un altro gesto tecnico, da manuale ad opera di Pirelli, che si impossessa della sfera nella metà campo tarantina, si accentra e dal limite dell’area lascia partire un tiro insidioso infilando la sfera alla destra di Pastore a fin di palo. Per Pirelli si tratta del terzo gol in campionato, niente male per un giocatore che poche volte è partito da titolare e che il più delle volte ha dato il suo contributo entrando a partita in corso.

Il Tricase, prova a chiudere la gara cercando il gol del raddoppio che non arriva, anche se al 90′ e nei minuti di recupero, si registrano due occasioni nette per raddoppiare, prima con Pellegrino e poi conD’Amico: il primo colpisce la sfera di testa di prima intenzione impegnando Pastore, il secondo con un tiro ravvicinato, ma Pastore risponde ancora presente.

Finisce così 1-0, una vittoria che porta il Tricase a quota 48 punti in classifica (in attesa dei tre punti a tavolino per la sfida col San Vito), avvicinandosi alla zona delle prime cinque, oramai lontana e impossibile da raggiungere a due giornate dalla fine.

A fine gara, negli spogliatoi del Tricase, tira comunque una bella aria. Sorride mister Branà:“ringrazio i ragazzi per la buona prova, oggi non era facile, considerate anche le diverse assenze importanti e quindi li ringrazio ancora di più” -sostiene il tecnico tricasino- “oggi abbiamo fatto una buonissima partita, costruendo tante palle gol, soprattutto nel secondo tempo, come abbiamo fatto in tante partite di questo campionato, dove però forse troppe volte abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo”. Infine su Pirelli:”è un giocatore per noi importantissimo, anche se quest’anno è stato schierato poche volte da titolare, ma ha giocato quasi sempre, perché l’ho spesso inserito a gara in corso ed è sempre stato determinante, cambiando spesso il volto alle gare.”

Sul volto di Pirelli, traspare una gioia incontenibile per aver siglato il gol decisivo, il terzo in questo campionato: “sono contentissimo della partita, del gol e della stagione che ho fatto finora” – dichiara- “ringrazio tutta la squadra, il presidente, il mister per la grande fiducia che mi da domenica dopo domenica, è a loro che dedico il mio gol oltre che ai tifosi, che ci hanno sempre seguito anche nei momenti più difficili di questa annata”.

Su Pirelli si sbilancia anche lo storico segretario del Tricase Rocco Maglie: “è il ragazzo della Provvidenza” dice sorridendo il segretario, che però ci tiene a rilasciare una dichiarazione in merito al comunicato del San Vito circa la decisione di presentarsi a Tricase in sette e circa le polemiche riguardanti la gara che venne rinviata per pioggia: “non capisco, le pretese della dirigenza del San Vito, che ribadiva di volere la vittoria a tavolino o la ripetizione della gara partendo dallo 0-1″, -dichiara- “le regole sono chiare e valide per tutti, sarebbe bene che ogni società prima di iscriversi a un campionato, leggesse bene i regolamenti federali che salvo modifiche a campionato in corso, sono valide da settembre a maggio”. La ripetizione della gara partendo dal risultato parziale, non è infatti prevista nei campionati dilettantistici regionali.

Domenica 10 maggio, appuntamento a Leverano per la sfida al Salento Football, reduce da un pareggio di 3-3 nel “derby del vino” contro il Leverano.

Tricase – Lizzano (1 – 0)

Tricase: Baglivo, Mele, Greco, Urso (49’ Trotta), Di Seclì, Garrapa, Striano, Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Chiffi (53’ Pirelli).  A disp. Petrarca, Piccinonno, Marra, De Francesco, Guido. All. Branà

Lizzano:  Pastore, Gallo B., Gallo A., Visconte (88’ Pecoraro), De Gaetano, Franchini, Basile, Monopoli P. (82’ Toma), Picci, Lenti, Birtolo. A disp. Cimino, Pizzolla, Boccuni, Salatino, Monopoli G.. All. Palmieri

Arbitro: Recchia di Brindisi

Rete:  72’ Pirelli

Fonte: Il gallo.

Real Alberobello -Toma Maglie 2-2

Un’istantanea della gara

Finisce 2-2 tra Real Alberobello e A. Toma Maglie. All'”Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, l’undici di mister Palmisano incassa un pareggio amaro, un punto che sta stretto ai gialloverdi che ancora sperano nella salvezza. Partita combattuta con la squadra di casa più motivata e determinata a centrare l’obiettivo e con i salentini che hanno concesso poco.

Parte bene l’Alberobello che, al 7′, si affaccia nella retroguardia avversaria con Barbaro che impegna severamente Nutricato, costretto a respingere con i pugni. Al 16′ Cezza approfitta di un varco lasciato dalla difesa gialloverde e deposita il pallone in rete. Il Real Alberobello continua a pressare su ogni parte del campo e, al 35′, trova il gol del pareggio: Musli tocca per Daddato che entra in area e batte il portiere, infilando la sfera sotto la traversa. Negli ultimi dieci minuti, due velenose punizioni di Musli e Daddato insidiano la porta leccese.

La ripresa inizia con gli ospiti in attacco che, dopo pochi secondi, si fanno pericolosi con Renis che, di potenza, calcia su Nitti pronto a respingere. Al 15′ Puce atterra in area Daddato e l’arbitro, senza esitazione, indica il dischetto. Dagli undici metri, questa volta, il numero sette alberobellese non sbaglia, cancellando così il fantasma dei due rigori falliti nel match casalingo con il Lizzano. Sul 2-1 si riaccendono le speranze gialloverdi. La formazione di mister Palmisano abbassa la guardia e Cezza ne approfitta, andando a segno per la seconda volta. È il 27′ quando il numero sette leccese calcia sotto la traversa e infila la palla in rete, siglando il definitivo pareggio. Il Real Alberobello tenta il tutto per tutto e il nervosismo, in campo, cresce. La partita si chiude con l’Alberobello in attacco e con il rasoterra di Musli che finisce fuori di un soffio.

Risultato difficile da mandar giù per il Real Alberobello, che non è riuscito a mettere in cassaforte i tre punti necessari in chiave salvezza. Nelle ultime due partite di questa stagione con l’Otranto e la S.F. Leverano, la squadra di mister Palmisano dovrà fare l’impossibile.

A.s.d. Real Alberobello: Nitti, Rotondi (30’st. Marco), Pagnelli, Barbaro, Svezia, Pascullo, Daddato F., Agostino, Musli, Panzarea (37’st. Diddio), Pace (40’st. Cosenza). A disposizione: Ventrella, Santoro, Stanisci, Daddato C.. All. Palmisano

U.S.D. Toma Maglie: Nutricato, Longo, Puce, Biasco (21’st Aventaggiato), Nestola, Conte, Cezza (40’st. Coccioli), Ciurlia, Renis, Pighin, De Mitri. A disposizione: Provenzano, Grazzi, Piccinno, Leanza, Sperti. All. Cannalire

Reti: 16’pt. Cezza (M), 34’pt. Daddato (RA), 15’st. rig. Daddato (RA), 27’st. Cezza
Arbitro: Di Reda (Molfetta) Assistenti: Fabio Giudetti e Stefano Castronuovo (Taranto)
Taranto
Note: Ammonizioni: Svezia, Pascullo, Daddato F. (RA) – Puce, Conte, Cezza (M)
Espulsioni: 44’st. Pascullo (somma di ammonizioni)
Recupero: 3’pt – 4’st.

Emanuela Miraglia

Tricase, scofitta e addio play-off.

Il Tricase cade sul campo del Real San Giorgio, con una sconfitta di 2-0 e spegne definitivamente ogni flebile speranza disputare i Play Off.

La matematica non condanna ancora i rossoblù, che oltre alle ultime tre partite rimaste, dovranno disputare il recupero con il San Vito, in programma per Giovedì 30 aprile alle 17 al “Via Olimpica“, ma nell’attuale situazione pensare che i rossoblù riescano ad arrivare quinti in classifica, significa credere fortemente in un generosissimo miracolo e soprattutto in un suicidio di massa, delle    tre squadre che in graduatoria, si trovano davanti ai rossoblù.

Quello visto oggi a San Giorgio è stato paradossalmente un bel Tricase,  che si è mostrato frizzante e aggressivo, ma che ha dovuto fare i conti con la grande determinazione del Real San Giorgio, bisognoso di punti salvezza e fortemente motivato a giocarsi il tutto per tutto per uscire dalla zona calda della classifica.

A fermare i rossoblù oltre a un buon San Giorgio, vi è anche la sfortuna. I tricasini infatti colpiscono due legni, uno nel primo e l’altro nel secondo tempo.

Il vantaggio dei padroni di casa, arriva al 15′ con Catapano. Successivamente vi è una buonissima reazione della squadra ospite che prova a pungere, ma senza la concretezza necessaria. Al 45′, proprio nel finale di primo tempo, arriva il raddoppio del Real San Giorgio con Nazaro, che probabilmente ha scoraggiato ancor di più il team di Branà.

 

Il punto cruciale della gara di oggi è stata proprio la motivazione, i padroni di casa, avevano ed hanno speranze concrete di centrare l’obiettivo, ovvero quello di salvarsi senza passare dalla lotteria dei Play Out, mentre il Tricase,  al quinto posto, in realtà non ci crede più da un bel po’. Oltre ai tanti punti di distacco, con le zone alte della classifica, c’è da fare i conti con una bella ammucchiata di squadre che in questo finale di stagione si giocheranno il tutto per tutto per disputare gli spareggi finali.

Il Tricase resta a quota 45 punti, distante di dieci punti dalla “nuova” quinta in classifica Fasano, i punti a disposizione sono nove, dodici per Tricase e San Vito che si affronteranno Giovedì.

I biancoverdi brindisini, hanno due punti in meno rispetto al Tricase (43) e nel pomeriggio di oggi sono stati anch’essi sconfitti sul campo dell’Otranto per 2-1. All’andata, ebbe la meglio il Tricase con una vittoria di 1-0 a firma di D’Amico.

Fonte: Il Gallo.