Atletico Vieste – Hellas Taranto 2-0
Vittoria ed allungo!

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste chiude la pratica Hellas Taranto col più classico dei risultati ed approfitta del pareggio tra Nardò e Trani per portare a 5 i punti di vantaggio sulla seconda, alla vigilia della doppia trasferta proprio sui campi delle due inseguitrici. Le reti, una per tempo, portano la firma di Rocco Augelli e Lorenzo Salerno.

Entrambe le formazioni lamentavano assenze importanti: nel Vieste mancavano Di Claudio per squalifica, Triggiani, Mandorino e De Carlo per infortunio; i tarantini dovevano rinunciare a De Tommaso e a Galeandro, entrambi appiedati dal giudice sportivo.

Partivano meglio i padroni di casa che al 12mo andavano vicino al gol con Quaresimale che concludeva di poco fuori una bella combinazione con passaggi di prima che vedeva coinvolti anche Rocco Augelli e Salerno. Quest’ultimo, due minuti dopo, dava l’illusione del gol ai tanti spettatori in tribuna, quando calciava dalla lunga distanza ma il suo sinistro violentissimo usciva di centimetri.

Il forcing viestano portava i frutti al 20mo: discesa sulla destra di Cesar che crossava rasoterra per Rocco Augelli, bravo a farsi trovare in posizione ideale per depositare in rete. E’ il settimo gol in stagione per il bomber viestano, salito ad una sola lunghezza da Manzari, attuale leader della classifica cannonieri.

Sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste restava padrone del campo e poco dopo la mezz’ora andava vicino al raddoppio con una conclusione da applausi di Colella che, dalla distanza, sfiorava la traversa dopo essersi alzato il pallone con un palleggio. Con Sollitto in giornata di grazia, il Taranto si rendeva pericoloso solo al 38mo quando Zaccaria rubava palla al limite e cercava di sorprendere Tucci che rispondeva andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Prima dell’intervallo, Paolo Augelli crossava da destra, il portiere Valentino smanacciava mandando la sfera verso Silvestri il cui tiro mancava di un soffio l’incrocio dei pali lontano.

Ad inizio ripresa Cesar aveva l’opportunità di realizzare la sua prima rete stagionale ma l’estremo difensore avversario gli sbarrava la strada. Sul capovolgimento di fronte, D’Arcante crossava per Bello che mancava l’impatto col pallone da posizione invitante. Gli ospiti conquistavano metri mettendo pressione alla difesa viestana ma senza creare reali occasioni da rete: al 24mo Arcadio a due metri dal palo non riusciva ad insaccare un corner battuto dalla parte opposta per l’opposizione di un paio di difensori avversari.

Al 26mo giungeva il gol che fissava il risultato sul 2-0: Silvestri rubava palla poco fuori l’area di rigore avversaria e scaricava per Salerno che trafiggeva Valentino con un preciso diagonale che si infilava accanto al palo lontano. Giungeva la tanto attesa rete per l’attaccante viestano, dopo due traverse colpite nelle ultime due gare.

La reazione ospite si limitava ad una conclusione dal limite di Arcadio sfilata fuori di poco; al 44mo, Quaresimale cercava la gioia personale ma il suo tiro non otteneva miglior sorte.

La gioia per il successo veniva amplificata dalla notizia del pari tra Nardò e Trani che consente ai viestani di portare a 5 i punti di vantaggio dai baresi, ad una settimana dallo scontro diretto sul loro campo, e a due dalla trasferta sul campo dei salentini. Due gare particolarmente difficili per gli uomini di Massimo Olivieri, intenzionati a non mollare il vertice della classifica.

Prima dell’inizio del match, un lunghissimo e commosso applauso ha accompagnato la posa di 3 mazzi di fiori in corrispondenza del punto in cui Mario Nardella svolgeva il suo compito di steward al “Riccardo Spina”; ad accogliere i giocatori c’era il padre del giovane rimasto ucciso due settimane fa durante una rapina sfociata in tragedia.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Cesar (26st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (45st De Luca), Silvestri, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, De Vita, Masanotti, Chionchio. Allenatore Massimo Olivieri

Hellas Taranto: Valentino, Bonamonte (21st D’Amico), Visconti, Panarelli, Macaluso, Guerrero, Bello (29st De Stradis), Arcadio, Rossi, D’Arcante, Zaccaria (17st Malagnino). A disposizione Bianco, Macrì, Petrelli, Bocconi. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Cleopazzo e Tramis di Lecce
Reti: 20pt Augelli R., 26st Salerno
Ammoniti: Quaresimale, Sollitto, Augelli P. (V), Panarelli (T)

Sandro Siena

Mesagne – Carovigno 2-0
La compagine di casa si aggiudica un derby dai due volti.

Allo stadio “Guarini” di Mesagne va in scena il derby tra il Mesagne e il Carovigno, valido per la decima giornata della Promozione Girone B. I locali, che devono fare a meno della “stella” Gennari, vengono dalla convincente vittoria di San Giorgio, mentre i loro avversari devono riscattare il tremendo 0-4 dell´ultima giornata. Il mister Giovanni Monna conferma così l´undici vittorioso a San Vito, fatta eccezione per lo squalificato Valente, sostituito dal classe 1996 Antonello Camposeo. Il primo tempo è tutto di marca rossoblù,tranne per la prima conclusione della partita ad opera di Di Santantonio, che non impensierisce più di tanto Natale. Il Carovigno è determinato: Carlucci e Russo mettono in grandissima confusione Del Prete sull´out sinistro, con continue sovrapposizioni e giocate di classe; ne scaturiscono tre azioni degne di nota: prima (17´) Carlucci di testa si vede murare un colpo di testa a botta sicura da Dell´Anna; poi (20´) dopo un uno-due fulmineo tra lo stesso numero 11 e Russo manda in porta Tony Lanzilotti, che però spedisce clamorosamente a lato; ancora (36´) Russo salta con un dribbling secco due avversari e crossa al centro, dove Scarongella deve trattenere la gioia in corpo a causa del miracoloso salvataggio sulla linea di Serio. Tutto sembra presagire ad una vittoria degli ospiti. Tutto tranne il sig. Schirinizi di Casarano, davvero in confusione, non aiutato certo dai suoi due assistenti. Il direttore di gara, infatti, prima non espelle Allegrini per doppia ammonizione dopo un brutto fallo da dietro, e poi non condece un rigore al Carovigno per mani in area di Lorenzo. Si va così negli spogliatoi, con il Carovigno che sembra avere tutte le carte in regola per strappare i tre punti ad un troppo rinunciatario Mesagne.
Al rientro, però, sale nuovamente in cattedra il sig. Schirinzi, che espelle prima il massaggiatore ospite Pino Ligorio e poi Andrea De Simone per doppia ammonizione. Come se non bastassero alcuni evidenti torti arbitrali, la squadra rossoblù riesce anche a farsi male da sola: un disimpegno errato di Urso, infatti, concede il goal facile a Rini, per il vantaggio mesagnese (56´), raddoppiato poi dalla cavalcata solitaria di Iunco al 78´ minuto. In mezzo ai due goal bisogna segnalare la traversa colpita da Di Santantonio. All´86´ minuto c´è ancora tempo per un´altra espulsione: questa volta, a subirla è Camposeo, sempre per doppia ammonizione. Gli ultimi minuti sono così semplice accademia per il Mesagne, che riesce a portarsi a casa l´intera posta in palio dopo un bruttissimo primo tempo. Il Carovigno, dal canto suo, deve ancora una volta rimboccarsi le maniche, pensando già da martedì alla prossima fondamentale partita casalinga contro il Tricase.
Reti: 56´ Rini – 78´ Iunco

MESAGNE: Dell´Anna, Del Prete, Serio, Lorenzo (Greco), Marini, Angelè, Luciano (Carteni), Allegrini, Iunco, Di Santantonio, Rini (Grande).
A disposizione di mr. Ribezzi: Pendinelli, Musio, Margheriti, Perrucci.
CAROVIGNO: Natale, Diagne, Camposeo, Urso, Schena, Cisternino, De Simone, Scarongella (Prodi), Lanzillotti T. (Vendetta), Russo, Carlucci (Maldarelli).
A disposizione di mr. Monna: Di Giuseppe, Di Giuseppe M. , Francioso, Lanzillotti P.

Arbitro: Sig. Schirinzi di Casarano. Assistenti: Sig. Spano di Lecce, Sig. Rampino di Lecce.

Ammoniti: Angelè (M), Camposeo (C), Urso (C), Allegrini (M), De Simone (C), Rini (M).
Espulsi: De Simone (C), Camposeo (C) per doppia ammonizione

Antonello Gioia

Atletico Tricase: Andrea De Benedictis

Il Real Alberobello si è imposto sul Tricase per 3-2. Il commento di capitan Andrea De Benedictis è una critica nei confronti dell’atteggiamento dei rossoblu: “Abbiamo dimenticato che siamo forti solo se rimaniamo una squadra operaia. Siamo scesi in campo con sufficienza. Abbiamo pensato che avremmo fatto un sol boccone degli avversari. Cospargiamoci la testa di cenere e ritorniamo ad essere umili. Siamo andati ad Alberobello con l’idea che tutto sarebbe stato facile. E, quindi, siamo andati giù mentalmente. Abbiamo anche creato molto, ma abbiamo dimenticato che per colpire l’avversario ci vuole cinismo”.

Nel prossimo turno gli uomini di Giuseppe Branà renderanno visita al Carovigno.

La Gazzetta del Mezzogiorno

A. Toma Maglie: Su tutte le furie Lorenzo Adamuccio

Lorenzo Adamuccio

Su tutte le furie Lorenzo Adamuccio, direttore sportivo della Toma Maglie, dopo la sconfitta incassata adAvetrana. Il dirigente giallorosso minaccia seri provvedimenti nei confronti di qualche calciatore: “Sino ad oggi a pagare quando le cose sono andate male sono stati gli allenatori, ora potremmo decidere diallontanare qualche atleta. La prestazione sciorinata ieri è stataimbarazzante, il che è ancora più grave se si tiene conto del fatto che i nostri avversari non sono stati certamente irresistibili. Ad Avetrana non abbiamo effettuato un tiro in porta degno di tale nome, tutto ciò è inconcepibile anche perché, una volta incassata la rete dello 0-1, non abbiamo reagito come sarebbe stato lecito attendersi da una compagine decisa a recuperare lo svantaggio. Insomma, siamo molto arrabbiati”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

amarezza mista a rabbia in casa Salento Football

Il pari col Fasano ha lasciato amarezza mista a rabbia in casa Salento Football Leverano. Lo sfogo del presidente bianconero, Andrea Paladini, dopo il triplice fischio: “Siamo stati scippati. Il pareggio dei nostri avversari è stato propiziato da un penalty che è stato un gentile regalo dell’arbitro al Fasano. Come se non bastasse, nell’occasione è stato espulso il centrocampista Facundo Ganci. Dopo essere rimasti in dieci, siamo stati costretti ad adottare un atteggiamento tattico più abbottonato, difendendoci ed affidandoci alle ripartenze. Se avessimo perso, infatti, la beffa sarebbe stata atroce”.

“Ci siamo fatti sorprendere – prosegue il primo tifoso bianconero – in avvio di primo tempo ma poi abbiamo reagito con convinzione, da grande squadra. Abbiamo pareggiato sul finire del primo tempo con Ganci e ad inizio ripresa abbiamo ribaltato del tutto la situazione con il centrocampista Daniele Lillo. Poco dopo si è verificato il fattaccio del penalty inventato dall’arbitro che ci ha penalizzati enormemente”.

Archiviato il Fasano, testa al San Vito: “Non facciamo drammi anche se speriamo di non subire più simili torti. Bisogna tornare al lavoro con la consueta determinazione e con il solito scrupolo, per rifarci prontamente domenica prossima, quando riceveremo il San Vito. Anche se l’obiettivo era e resta la permanenza anticipata e tranquilla, stazionare nelle alte sfere della graduatoria fa piacere e proveremo a tornarci quanto prima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Real Alberobello – Atletico Tricase 3-2
Vittoria scacciacrisi per il Real

Vittoria scacciacrisi per il Real Alberobello che, tra le mura amiche dello stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, si impone per 3-2 sull’Asd Atletico Tricase. Partita ricca di gol e agonismo, con la squadra di casa più incisiva rispetto ad altri match e protagonista di una prestazione di spessore. Tre punti che risollevano il morale e restituiscono entusiasmo all’undici di mister Antonio Caroli a digiuno di risultati da troppo tempo.
La partita entra subito nel vivo.Diddio, schierato in campo dal primo minuto, si fa notare finalizzando il lavoro dei compagni e siglando il gol del vantaggio gialloverde dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Una rete importante che sembrerebbe spianare la strada al Real Alberobello. Il Tricase si fa vedere all’11’ con Botrugno che, da posizione centrale, calcia di potenza ma a lato di poco. Al 18’ sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con Castrignanò su calcio d’angolo. È bravo Ventrella a respingere con i pugni. Al 23’ arriva il gol del pareggio sugli sviluppi di un corner. Botrugno, di testa, trova il corridoio giusto e insacca in rete, riportando il risultato in parità. Tutto da rifare. Le squadre macinano gioco, costruiscono ma senza concretizzare. Allo scadere del primo tempo, da una mischia in area, nasce il calcio di rigore che riporta la squadra di mister Giuseppe Branà in vantaggio. Il guardalinee segnala all’arbitro una presunta scorrettezza di Pascullo. Il direttore di gara non esita e concede il tiro dagli undici metri. Dal dischetto Garrapa non sbaglia e sigla l’1-2.
Nella ripresa il copione è lo stesso. Sono gli avversari a rendersi pericolosi al 9’ con Botrugno che confeziona un rasoterra che Ventrella devia in angolo. La risposta dei padroni di casa arriva all’11 con Daddato che, da posizione defilata, prova la conclusione che Laghezza para senza troppi affanni. Il gol è nell’aria. Al 23’ Daddato ribadisce in rete la respinta del portiere e pareggia i conti. È un Real Alberobello motivato che non si accontenta e vuole portare a casa i tre punti. Al 26’ Agostino mette il pallone sui piedi di Daddato che appoggia in rete, firmando la sua personale doppietta e portando il risultato sul 3-2. Nello ultimo quarto di gara, l’Atletico Tricase tenta il tutto per tutto, ma la formazione allenata da Caroli non si lascia intimidire e difende strenuamente il vantaggio. Il triplice fischio arriva dopo quattro minuti di recupero.
Grande prova di carattere del Real Alberobello che con questa vittoria muove la classifica e si scolla dall’ultima posizione. Un successo che restituisce serenità, entusiasmo e fiducia ad una squadra che ha avuto un inizio di campionato non troppo facile. Quarto stop stagionale, invece, per il Tricase che perde qualche posizione in classifica, a causa delle vittoria di Avetrana, Leverano e Mesagne. Domenica prossima, altra trasferta a Carovigno.

REAL ALBEROBELLO: Ventrella, Terrafino, Santoro, Barbaro, Svezia (13’st. Diddio Giann.), Pascullo, Daddato (37’st. Pezzola), Pace, Stanisci, Agostino, Diddio Gianl. (34’st. Musli). A disposizione: Nitti, Di Mola, Palazzo, Lippolis. Allenatore: Caroli

ATLETICO TRICASE: Laghezza, Rizzo, Greco, Castrignanò (14’st. De Braco), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (23’st. Urso), D’Amico, Botrugno, Garrapa (31’st. Pirelli). A disposizione: Baglivo, Di Seclì, Mele, Gentile. Allenatore: Branà

ARBITRO: Davide Ambasciati (Foggia) Assistenti: Roberto Filannino e Vincenzo Vitobello (Barletta)
NOTE: Ammoniti: Santoro, Pace, Agostino (RA) – De Benedictis (T) Espulsi: Santoro (somma di ammonizioni). Recupero: 1’pt – 4’st
RETI: 1’pt. Diddio (RA), 23’pt. Botrugno (T), 44’pt. Garrapa (T), 17’st. – 26’st. Daddato (RA)

Emanuela Miraglia

Us Città di Fasano – Salento Football 2-2
Il Fasano pareggia 2-2 contro la capolista

città di fasano

Gli uomini di Giuseppe Laterza esprimono un calcio spumeggiante per mezz’ora: il Salento va due volte in gol con un tiro e mezzo in porta

La squadra del Fasano sotto la Curva Sud – La squadra del Fasano sotto la Curva Sud © Mariana Pistoia
Finisce in parità, 2-2, il big match tra Fasano e Salento Football Leverano. Un pareggio che lascia molta amarezza tra le fila dei biancazzurri, anche per la superiorità numerica maturata negli ultimi 40 minuti. Fasano che ha tenuto i salentini nella propria metà campo per quasi tutto il match e fermato ancora una volta dalla sfortuna: applausi a scena aperta del pubblico di casa. Il Salento Football, invece, legittima il proprio campionato di alta classifica, dimostrando di essere una squadra solida e con ottime individualità, in primis il talentuosissimo esterno Conte, classe ’95. Il mister Giuseppe Laterza schiera una formazione a trazione anteriore, un 3 – 3 – 4, con il solito trio difensivo composto da Telesca, Massimo Ancona e Pistoia, un centrocampo di sostanza e qualità formato da Pugliese, Lentini e Galiano, e in attacco i vari Nicola Ancona, Mastronardi, Amodio e Laneve liberi di svariare e creare pericoli alla porta salentina.

L’atteggiamento propositivo dei biancoazzurri mette in grave imbarazzo il Salento Football e premia il Fasano, autore probabilmente della mezz’ora più bella di tutto il campionato. Trenta minuti in cui la squadra fasanese, molto corta tra i vari reparti, ha giocato su ritmi asfissianti, costringendo la prima in classifica nella propria metà campo. Già al 2’, su illuminante lancio di Lentini, Mastronardi effettua una pregevole sponda di petto per l’accorrente Amodio, che calcia fuori di poco alla destra del portiere. Al 10’ il Fasano è già in vantaggio, grazie ad un errore della difesa salentina, tramortita dal trasporto biancoazzurro: Amodio intercetta una corta respinta di un centrale del Salento e in una frazione di secondo calcia di contro balzo un pallone che termina nel sette e non lascia scampo al portiere Vetrugno. Il Fasano, non pago dell’immediato vantaggio, continua a premere sull’acceleratore: al 17’ è Galiano a sfiorare la gioia personale, con un tiro dai 20 metri che termina fuori di poco.

Il Salento Football si fa vedere dalle parti di Abbinante solo al 28’, quando, dopo una bella iniziativa di Conte sulla fascia destra, Abbinante anticipa in uscita De Benedictis. Il problema, però, è che il Fasano cala vistosamente nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, a causa dei ritmi iniziali, insostenibili per un’intera partita. E così il Salento, cinicamente, ne approfitta: al 37’ ancora un ficcante Conte converge verso il centro e serve orizzontalmente Ganci, che con un destro radente e chirurgico non lascia scampo ad Abbinante. Il primo tempo termina così col punteggio di 1 a 1. Un risultato bugiardo per quanto prodotto dal Fasano.

Gli sforzi compiuti nella prima frazione lasciano delle vistose scorie nei biancazzurri, a corto di fiato e di lucidità. Al 49’ Lentini viene atterrato da un centrocampista ospite. L’arbitro però non ravvisa gli estremi di un netto calcio di punizione: così il gioco prosegue, con De Benedictis che smista per Lillo, appena entrato, che batte il portiere fasanese con una conclusione deviata da Pistoia. È il vantaggio ospite, e una mazzata tremenda per il Fasano. Ma la buona sorte, per una volta, arriva in soccorso dei padroni di casa: passano solo due minuti e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ganci tocca la palla con il braccio. Il tocco non sfugge all’arbitro Vogliacco, che ammonisce per la seconda volta nel giro di 3 minuti il centrocampista salentino e concede il rigore al Fasano. Rigore trasformato alla perfezione da Lentini.

Ora il Fasano, riacciuffato il risultato e con l’ausilio dell’uomo in più, può colmare il gap di freschezza atletica e sperare in una vittoria fondamentale per il resto della stagione. Proprio in superiorità numerica, però, al Fasano manca la necessaria lucidità per colpire un Salento Football sempre più sulle gambe col passare dei minuti. I padroni di casa si rendono pericolosi solamente in due frangenti, in cui peraltro la sorte non si dimostra benevola: prima Laneve, dopo il solito movimento a rientrare verso il centro, calcia a botta sicura, ma il portiere Vetrugno compie un miracolo con l’ausilio del palo. Poi Telesca con un gran tiro dai 35 metri, coglie in pieno la traversa. La partita, nonostante un corposo recupero di sei minuti, rimane in parità sino alla fine. Il Fasano deve ora ripartire dalla splendida mezz’ora iniziale, in cui ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, e pensare al prossimo impegno casalingo contro l’Avetrana, vincitore tra le proprie mura con il Maglie per 1 a 0.

Us Città di Fasano: Abbinante, Telesca, Pistoia, Ancona M., Pugliese, Lentini (71’ Schiavone), Ancona N. (53’ Patronelli), Galiano, Mastronardi, Amodio, Laneve (67’ Chiatante). A disposizione: Lacirignola, Laguardia, Quaranta, Leggiero. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Salento Football: Vetrugno, Ciurlia, Calasso, Ganci, Vignola (79’ Urso), Perrone, Conte, Marzo, De Benedictis, Giovannico (48’ Lillo), Della Tommasa (90’ Rollo). A disposizione: Manieri, De Giorgi, Puscio, Andreani. Allenatore: Mario Calasso.
Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari.

Reti: 13’ Amodio (F), 37’ Ganci, 49’ Lillo (S), 53’ Lentini su rig. (F).
Note: spettatori 600 circa, espulso al 50’ Ganci (S) per doppia ammonizione; ammoniti Giovannico, Ganci, Ciurlia, Perrone, Vetrugno, De Benedictis (S) e Pugliese (F).

Ciccio Cofano – fasanolive.com

Real Alberobello – Atletico Tricase 3-2
brusca frenata per il Tricase

Mister Branà

Dopo sei risultati utili consecutivi, si interrompe la striscia positiva del Tricase, che viene fermato a Castellana Grotte (il campo di Alberobello al momento inagibile) dal Real Alberobello, ultimo della classe con il punteggio di 3-2. Di Garrapa (rigore) e Botrugno le marcature rossoblù.

Per la squadra di Branà si tratta della quarta sconfitta in campionato, la seconda in trasferta.

Eppure dopo le ultime due vittorie consecutive con Mesagne e Manduria, si sperava in un cammino in crescendo, considerato il calendario e le avversarie da affrontare. In primis, le due gare in trasferta sui campi di Alberobello e Carovigno, due compagini che navigano nei bassifondi della classifica, tenendo presente l’efficienza sinora dimostrata da Striano e compagni lontano dal “Via Olimpica”.

Invece prevale ancora una volta l’imprevedibilità e si registra così una clamorosa sconfitta, che sancisce l’uscita dalla zona Play Off e l’ aumento del distacco da Fragagnano e Salento Football Leverano, rispettivamente prima e seconda della classe, con i leccesi che sono stati fermati con un pareggio a Fasano.

La gara inizia subito male, dopo nemmeno tre minuti i padroni di casa passano in vantaggio con Diddio, in un azione che ha visto i gialloverdi entrare sin da subito nell’area rossoblù e l’attaccante barese trovatasi a tu per tu con il portiere Laghezza non sbaglia.

Il Tricase reagisce e prende in mano il controllo della gara, anche se con meno brillantezza rispetto alle ultime gare e privo di De Braco, partito dalla panchina per un affaticamento muscolare e che entrerà nel corso della ripresa.

Al 23′ arriva il pareggio con Botrugno che insacca a pochi metri di distanza dall’estremo difensore dell’Alberobello.

Al 44′ Garrapa trasforma un rigore e e siglando il suo secondo gol stagionale, il primo in campionato porta i suoi in vantaggio.

Nella ripresa, la squadra mantiene il ritmo del primo tempo, gestendo la gara ma senza lucidità e senza troppa intensità, forse sottovalutando erroneamente l’avversario. Col passare dei minuti l’Alberobello prende coraggio e prova a far male con veloci ripartenze. Ed è così che prima al 62′ poi al 71′ con due contropiedi arriva il pareggio e il gol vittoria dei locali, configurando la beffa per gli ospiti.

Il prossimo turno vede il Tricase ancora in trasferta, sul campo del Carovigno sconfitto per 2-0 a Mesagne e terz’ultimo in classifica con 8 punti.

Altro avversario “abbordabile” se si torna umili senza sottovalutare nessuno, come forse è accaduto in quel di Castellana.

Valerio Martella – ilgallo.it

Salento Football: Mario Calasso non ci sta

Mario Calasso

La Salento Football Leverano pareggia in casa con l’Avetrana ma, complici i risultati maturati sugli altri campi, resta al comando della classifica. Il tecnico bianconero Mario Calasso però non ci sta: “I nostri avversari hanno messo la partita sui binari della cattiveria agonistica sin dalle battute iniziali e l’arbitro non ha avuto il polso necessario per evitare certi interventi al limite del regolamento. Sappiamo, però, che i fischietti con i quali abbiamo a che fare la domenica possono sbagliare ed allora mi sarei aspettato che i miei calciatori mantenessero i nervi saldi. Invece, abbiamo subito due espulsioni, restando in nove contro dieci, poiché è stato mandato anzitempo negli spogliatoi anche un avversario. In settimana affronterò l’argomento con i ragazzi. Voglio un atteggiamento differente, lo stesso che abbiamo avuto per tante giornate e che ieri è venuto meno”.

“Il rigore ospite – prosegue nell’analisi Calasso è scaturito da un nostro errore, occorre quindi maggiore attenzione, tanto più quando una sfida è ancora in bilico come lo era quella con il complesso tarantino. Non bado alla situazione in classifica, il campionato è ancora molto lungo ed abbiamo sempre rimarcato che il primo obiettivo era e resta lapermanenza. Più in là si vedrà se possiamo ambire a qualcosa in più”.


Tam Maglie: Danilo Bassi una stagione da protagonista….

Danilo Bassi

Trentanove anni e non sentirli. Danilo Bassi sta vivendo al Maglie una stagione da protagonista tra i pali della Toma: il segreto sta tutto nel divertirsi e lavorare come fosse il primo giorno. “Sono integro fisicamente – racconta l’estremo difensore – , mi diverto a giocare non vedo perché dovrei appendere la scarpe al chiodo. Per me il calcio è innanzitutto una grande passione. Quindi mi alleno e scendo in campo tutte le domeniche con entusiasmo. Per restare a certi livelli, a dispetto dell’età, naturalmente bisogna lavorare con il massimo scrupolo giorno dopo giorno, curarsi sul piano atletico e condurre una vita sana. Tutto ciò proprio non mi pesa”.

Dopo un avvio in chiaroscuro, con due tecnici avvicendatisi sulla panchina della Toma, ora con Gigi Bruno sembra che i giallorossi abbiano preso la giusta direzione.“Abbiamo iniziato tardi la preparazione – spiega Bassi – , in quanto l’organico è stato allestito in extremis. Questa circostanza ha pesato negativamente nella prima fase del campionato, nella quale la forma non era certo quella ideale. I risultati altalenanti sono costati la panchina a Colagiorgio, un trainer che stimo ma che ha pagato, come sempre avviene in questi casi, pur non avendo colpe specifiche. Ora con Gigi Bruno abbiamo ingranato, inanellando due successi ed un pareggio contro rivali di rango, ma per essere certi di aver voltato pagina del tutto dobbiamo insistere su questa strada e salire in classifica”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Walter Patore protagonista nella vittoria del Leverano

Rotonda vittoria del Leverano che si impone per 4-0 sul campo del Carovigno. Protagonista assoluto dell’incontro il centrocampista offensivo Walter Patore, autore di una tripletta: “Ho giocato decisamente bene ma tutta la squadra si è espressa su altissimi livelli, mettendo costantemente alle corde gli avversari e meritando la rotonda affermazione. Il Carovigno ha subito la nostra supremazia senza riuscire mai a crearci dei problemi. Insomma, si è visto all’opera un ottimo Leverano”.

“Eravamo privi degli attaccanti più esperti che fanno parte dell’organico e così il nostro allenatore Antonio Schito ha spostato in avanti il mio raggio d’azione. Le cose sono andate bene, in quanto ho siglato tre reti e per me si è trattato di una gran bella soddisfazione. Per non vivere una stagione anonima in un campionato difficile ed equilibrato occorre avere continuità di risultati, occorre proseguire -conclude l’ex Gallipoli e Nardò- sulla strada intrapresa negli ultimi tempi”.


 La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – Leverano 0-4
irriconoscibile Carovigno

Un tris di Patera e il goal di Nocita schiantano un irriconoscibile Carovigno.

Dal favoloso derby vinto contro il San Vito è passata solo una settimana, ma oggi più che mai 7 giorni sembrano un´eternità! Un Carovigno a dir poco irriconoscibile, infatti, viene battuto con un netto 4 a 0 casalingo dal Leverano, abile a sfruttare la troppa baldanza dei calciatori rossoblù. Mister Giovanni Monna, ovviamente, riconferma buona parte della formazione della scorsa giornata, sostituendo i tre indisponibili Cisternino (per infortunio), Tony Lanzilotti e De Simone (squalificati) con rispettivamente Lanzillotti Pasquale, Birtolo e Di Giuseppe. Mister Schito, invece, opta per il giovane Chiarillo per sopperire all´assenza per squalifica del bomber Cazzella.
In un campo in condizioni non ottime a causa delle precipitazione di questi giorni, si gioca un primo tempo a livelli molto bassi, con le due squadre che la mettono soprattutto sul piano fisico e meno su quello tecnico. Il primo tiro, così, si ha solo al 25´ minuto quando il solito ed encomiabile Russo calcia alto sopra la traversa. Se, quindi, le due squadre non osano creare pericoli, ci pensa la terna arbitrale, che regala letteralmente il vantaggio al Leverano,considerando valido il goal di Patera, partito in nettissimo fuorigioco. Lo svantaggio è un´autentica batosta per il Carovigno e neanche l´intervallo riesce a scuotere la compagine rossoblù! Dopo un timido tiro di Carlucci al 52´ minuto, infatti, Patera prima manda di poco fuori a tu per tu con Natale, ma poi non perdona l´estremo difensore carovignese con due goal fotocopia, al 60´ e al 74´. A rendere ancora più pesante il passivo per il Carovigno, ci pensa il classe 1997 Giulio Nocita, abile a sfruttare l´ennesima verticalizzazione dell´ottimo centrocampo bianconero.
Il match, sostanzialmente, termina qui, con le due squadre che non aspettano altro che il triplice fischio del sig. Vitagliano della sezione di Foggia. Il Leverano conferma così di essere una formazione che può dire la sua nell´arco del campionato; il Carovigno, invece, mostra evidenti limiti di esperienza, incapace, sulle scorie inaspettatamente negative della splendida vittoria di San Vito, di entrare in campo con la concentrazione e la cattiveria agonistica necessarie per vincere la partita.

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Valente, Urso, Schena, Lanzillotti P. (60´ Vendetta), Birtolo (67´ Francioso), Scarongella, Di Giuseppe M. (60´ Lanzillotti Th.), Russo, Carlucci.
A disposizione: Di Giuseppe G., Camposeo, Cisternino, Maldarella. All. Monna

LEVERANO: Strafella, De Giorgi, Martina, Perrone, Mazzotta, Papa, Patera (86´ Prinari), Piccinonno (79´ Vetrugno), Chiarillo (76´ Nocita), Cappilli, Margagliotti.
A disposizione: Liaci, Dragone, Passabì, Montefrancesca. All. Schito.

RETI: 35´ – 60´ – 74´ Patera; 83´ Nocita
ARBITRO: Vitagliano di Foggia
ASS 1: De Lucia di Bari
ASS 2: Daddato di Bari

Antonello Gioia

Atletico Tricase – Manduria 3-1
E’ un Mister Branà emozionato

Mister Branà

Sono molto contento della vittoria e della prestazione” – dichiara un emozionato mister Branà– “si stanno vedendo i frutti del nostro lavoro e ringrazio i ragazzi uno per uno per quello che stanno facendo.” Poi il mister si sofferma sull’ottima prestazione di Striano: “non mi piace parlare di un singolo giocatore, ma sono contento della gara di Maurizio, un giocatore per noi importantissimo, sta ritrovando la sua forma ottimale e quindi si rivela di grande aiuto alla squadra, ma in ogni caso” -precisa- “sono contento di tutti nessuno escluso”. Quindi un plauso agli under: ” mi sento fortunato perché, anche tra gli under, dispongo di ragazzi che hanno grande qualità e ampi margini di miglioramento, da D’Amico a Urso, ma anche Trotta e il portiere Laghezza, senza dimenticare  Mele e Congedi anche se oggi non hanno giocato.”

Real San Giorgio – Mesagne 1-3
Interviste post gara

Giorgio Marinelli

Mr Marinelli“Sono deluso, abbiamo perso l’occasione per rimetterci in carreggiata. Siamo partiti bene, tre palle goal in quattro minuti non e’ poco, poi al loro primo affondo abbiamo preso un goal evitabilissimo. Dopo lo svantaggio non siamo stati capaci di reagire e siamo andati in difficolta’. Il secondo goal e’ stata un’altra nostra ingenuita’ che, contro un attaccante come Di Santantonio, non puoi permetterti. Abbiamo difeso male e poi ci e’ mancata quella necessaria personalita’ che ti porta a reagire e a ribaltare il risultato. Il Mesagne ha fatto lo stretto necessario, credo ci siano piu’ demeriti nostri che meriti loro. Oggi abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle altre gare, in questo modo tutte la partite diventano estremamente difficili e noi dobbiamo lavorare duramente durante la settimana per evitare di perdere ulteriore terreno. Oggi e’ triste vederci cosi’ e il nostro presidente sicuramente sara’ scuro in volto. Nove gare senza vittorie dopo la cavalcata dello scorso anno non e’ immaginabile. Alla riapertura del mercato ci sara’ da puntellare la squadra in piu’ reparti per raggiungere l’obiettivo salvezza ma per il momento dobbiamo fare di necessita’ virtu’.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Se alle note problematiche iniziali si aggiungono anche gli errori individuali e di reparto non puoi pretendere che le cose vadano bene. Quando passiamo in svantaggio andiamo in difficolta’, non riusciamo a segnare. L’obiettivo salvezza resta alla nostra portata ma dobbiamo stare attenti perche’ la situazione non peggiori. Si deve aspettare la riapertura del mercato per rinforzare la rosa e fino ad allora limitare i danni. Quest’anno, rispetto allo scorso campionato, il livello si e’ alzato e noi dobbiamo essere al passo. Oggi si è avuta un’involuzione.”

Il DG Piero Galeone“Credevo di vincerla oggi la partita. Siamo stati evanescenti e non possiamo regalare ad attaccanti come Di Santantonio palloni che sono nostri. Ci sono state delle ingenuità e quest’anno in situazioni del genere gli avversari ci hanno sempre punito. Ora l’attenzione passa a domenica prossima, contro il Laterza dobbiamo reagire.”

Il DS Michele Chirico“Oggi non abbiamo giocato al calcio, abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle altre uscite. Quando passiamo in svantaggio ci blocchiamo psicologicamente, non riusciamo a reagire, ci manca la lucidita’ e la razionalita’. Abbiamo giocato con palle lunghe e alte senza costrutto. Gli avversari hanno fatto la loro partita ma sono stati piu’ i nostri demeriti che i loro meriti.”

Atletico Tricase – Manduria 3-1
Tricase da applausi!

fair play Tricase

Il Tricase batte anche il Manduria per 3-1, conquista la sua seconda vittoria consecutiva dopo il colpo esterno di Mesagne ed entra in piena zona Play Off. Per i tricasini è anche la seconda vittoria tra le mura amiche, dopo quella conquistata contro il Laterza alla settima giornata, in una gara che oltre ad essere bella ed emozionante, fornisce spunti interessanti e manda importanti segnali per il prosieguo del campionato.

E’ un Tricase diverso, infatti da quello visto finora nelle prestazioni interne, più convinto e ben consapevole dei propri mezzi e della propria forza. Di fronte c’è il Manduria con 10 punti all’attivo e reduce da una sconfitta contro la capolista Salento Football Leverano.

Prima della gara, bel gesto all’insegna del Fair Play di capitan De Benedictis, che coinvolgendo il collega tarantino Scarciglia e la terna arbitrale, si fa fotografare con una pergamena dalla cornice tricolore, che  invita al rispetto per gli arbitri, dopo i noti fattacci di Cavallino e di una gara giovanile tra Sogliano e As  Tricase,  finiti persino sulla stampa nazionale per due episodi di violenza nei confronti di due direttori di gara.

Mister Branà può contare sull’intera rosa, non si registrano infatti infortunati né squalificati e schiera una formazione offensiva, lasciando intendere di voler a tutti costi vincere la gara  e di voler vedere una squadra capace di imporsi sul piano del gioco, anche in casa oltre che in trasferta.

Nel Manduria, alcuni problemi fisici costringono il portiere titolare De Marco e l’attaccanteGennari ad accomodarsi in panchina, quest’ultimo entrerà nel corso della gara.

Tricase, sin da subito pericoloso: al 3′ Greco centra la traversa con un potente tiro centrale dal limite dell’area, mentre al 6′ è Trotta a sfiorare il legno con un incredibile pallonetto da circa 35 metri.

Il gol è nell’aria ed arriva al 14′: calcio d’angolo di Botrugno, palla in area indirizzata a D’Amicoche col destro infila alle spalle del portiere D’Adamo.

Il Tricase per qualche minuto dopo il vantaggio, assedia la squadra avversaria alla ricerca del raddoppio, ma i biancoverdi fanno attenzione e ribattono ogni azione offensiva dei rossoblù. Il Manduria trova, comunque la forza di reagire e riesce a mettere paura al Tricase, prima con De Nitto che al 24′ batte una punizione con un tiro che sembra insidioso ma che Laghezza è bravo a neutralizzare, poi con Quaranta che raccogliendo di testa un cross dalla sinistra sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore rossoblù.

De Benedictis e compagni, insistono alla ricerca del raddoppio prima con Botrugno, poi ancora con D’Amico ma D’Adamo sembra aver chiuso la porta e gettato la chiave.

Al 41′ arriva il pareggio dal sapore beffardo: azione del Tricase che per la terza volta va vicino al raddoppio e da una respinta del portiere tarantino, nasce il contropiede del Manduria che consente agli ospiti di raggiungere in velocità l’area tricasina, dove Rizzo atterra un attaccante ospite e il signor Ruggiero di Brindisi non ha alcun dubbio ha decretare il penalty.

Dagli undici metri trasforma Quarta e riporta il risultato in parità, sotto gli occhi dei circa trenta tifosi giunti da Manduria e sistemati nell’apposita curvetta.

Nella ripresa, l’atteggiamento del Tricase non cambia e il verso della gara nemmeno, le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto: al 50′ è Botrugno ad effettuare un tiro potente nello specchio ma D’Adamo sembra in giornata di grazia e riesce a respingerlo. Un minuto dopo, sono gli ospiti a rendersi pericolosi, ancora in contropiede , ma De Benedictis è bravo a recuperare posizione e a sventare ogni pericolo.

Al 60′ Garrapa sciupa un ottima occasione per riportare in vantaggio i suoi: a due passi da una porta sguarnita calcia altissimo.

Il Tricase alza il ritmo, guidato soprattutto da un super Striano, in ottima forma fisica dopo un inizio di campionato sottotono. A sembrare poco lucido è invece Botrugno e mister Branà al 54′ decide di sostituirlo inserendo Pirelli.

La scelta si rivela azzeccata perché il numero 17 dapprima contribuisce a vivacizzare ulteriormente la manovra tricasina e poi sigla il gol del raddoppio al 65′ con un forte tiro all’interno dell’ area di rigore.

A questo punto la partita per il Tricase si mette in discesa e al 75′ arriva il terzo gol firmato De Braco, che infila un rasoterra dal limite, sfruttando un pallone deviato dalla barriera dopo una punizione battuta da Garrapa, nei pressi della bandierina del calcio d’angolo.

Dopo tre minuti il Manduria rimane in 10 per l’espulsione di Mero per doppia ammonizione.

A questo punto calano i ritmi e il Tricase, controlla il gioco attendendo il triplice fischio per festeggiare la vittoria con i propri tifosi  prima sotto poi all’interno della gradinata est.

 

Domenica  il Tricase  e atteso in casa del fanalino di coda Alberobello, fischio d’inizio alle 14,30.

TRICASE – Laghezza, Rizzo, Greco, De Braco (76’ Castrignanò), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (77’ Urso), D’Amico, Botrugno (52’ Pirelli), Garrapa. A disposizione: Baglivo, Di Seclì, Mele, Congedi. Allenatore: Branà.

MANDURIA – D’Adamo, Quaranta (70’ Gennari), Massari, Erario, Di Mitri, Mero, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, Quarta (84’ Distratis), Fiorenzi (60’ Bianco). A disposizione: De Marco, Pichierri, Tripaldi, De Valerio. Allenatore: Cosma.

Arbitro: Ruggiero di Brindisi

Reti: 14’ D’Amico, 41’ Quarta (rig), 65’ Pirelli, 75’ De Braco.

Note: Al 78’ espulso Mero per doppia ammonizione.

Valerio Martella – ilgallo.it

Real San Giorgio – Mesagne 1-3
Ancora senza vittorie!

Nella domenica in cui le aspettative erano di una vittoria, per un eventuale rilancio in campionato, ecco che il Mesagne sbanca il Rizzo 3 a 1. Il Real e’ sembrato poco incisivo e, dopo essere passato in svantaggio, incapace di reagire. Il Mesagne, invece, ha giocato la sua onesta partita; ordinato in difesa, spigoloso in mezzo al campo e con un attaccante capace di fare la differenza (Di Santantonio).
Potremmo riassumerla tutta qui la gara. I padroni di casa sono partiti bene collezionando tre palle goal (due con Catapano e una su calcio d’angolo), piuttosto nitide, nei primi 4 minuti, poi il vantaggio brindisino al 5°, con Di Santantonio, ha spento le polveri di un Real evidentemente ancora convalescente. Nel secondo tempo ci si aspettava una reazione veemente degli jonici che invece e’ mancata. Il Mesagne nella seconda frazione ha continuato la sua gara di attesa sfruttando le ripartenze e qualche distrazione per raddoppiare con Rini al 14°, dopo un’azione personale del solito Di Santantonio. Il goal in mischia di Friuli al 18° aveva acceso un barlume di speranza nei tifosi, oggi rumorosi, che e’ definitivamente sparito al al 40° con il terzo goal di Di Santantonio che ha trasformato una punizione dal limite.
Oggi doveva essere il giorno del rilancio o almeno l’inizio di un periodo piu’ fruttuoso e invece e’ mancato qualcosa ai ragazzi di Mr Marinelli. C’era la necessita’ di mettere in campo quella rabbia e quella voglia che avrebbe fruttato il risultato mentre a mettere in campo quella rabbia e quella voglia e’ stato il Mesagne che ha portato via dal Rizzo l’intera posta. I brindisini hanno tirato tre volte in porta segnando tre goal, evidenza di un cinismo estremo. Il Real, pur avendo avuto un maggior possesso palla, non e’ sembrato mai pericoloso, facendo registrare un passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti. Domenica prossima si va in trasferta a Laterza per una partita che sembrerebbe alla portata.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Appeso (Collocolo 8°2T), Bellini (Pulpito 31°2T), Troccoli, Friuli, Rabindo (Iaia 30°2T), Catapano, Mari, De Comite, Pignatale, Lo Bianco. A disp. Turco, Ciafardino, Semeraro, Trono. All. Mr. Marinelli.

Mesagne: Pendinelli, Del prete, Serìo, Lorenzo, Marini, Angele’, Grande, Allegrini, Rini (Margheriti 45°2T), Di Santantonio, Luciano. A disp. Dell’anna, Greco, Musio, Magri’, Perrucci, Carteni. All.Mr. Ribezzi.

Marcatori: 5°1T Di Santantonio (M), 14°2T Rini (M), 18°2T Friuli (SG), 40°2T Di Santantonio (M).
Ammoniti: Lorenzo (M), Allegrini (M), Catapano (SG), Mari (SG), Pignatale (SG), Lo Bianco (SG), Collocolo (SG).
Arbitro: Palumbo (BA). Assistenti: Cioccia (MF) e Morea (MF).

A. Toma Maglie – Fragagnano 1-1
pari esterno su un campo ostico

Una formazione

Pareggio esterno per il Fragagnano su un campo ostico come quello di Maglie dopo una partita giocata ad una sola porta che ha visto il Fragagnano compiere un solo errore, quello fatale, quello che ha portato in gol il Maglie.

Nella prima parte del match il Maglie si porta in vantaggio al 18′ con un gol di Pighin, dopo uno svarione difensivo. Per i restanti minuti il Fragagnano si riversa nella metà campo giallorossa cercando di agguantare il pareggio, ma non ci riesce.

Nel secondo tempo fuori Cuocci e Galeano dentro Verri e Notaristefano. Il Fragagnano cambia volto in avanti, ma il copione è sempre lo stesso: si gioca ad una sola porta con il Fragagnano che ha sempre in mano il pallino del gioco senza riuscire a concretizzare. All’ 83′ ci pensa Di Stani con un eurogol in acrobazia a pareggiare i conti, nei minuti restanti espulso Lentini, ma il risultato rimane invariato. Il Fragagnano pareggia continuando la sua striscia di risultati utili e mantiene il primato in classifica insieme al SF Leverano.

TOMA MAGLIE: Bassi, Malerba, Coccioli, Cezza, Gaetani, Conte, Bonatesta, Lentini, Rennis, Pighin (Longo), De Mitri (De Donno). A disp. Provenzano, Vasco, Gazzi, Montinario, De Donno, Longo, Cancella. All. Bruno

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco, Cuocci (Verri), Cellamare, Galeano (Notarostefano). A disp. Sergi, Cavallera, Mascia, Micelli, Notaristefano, Verri, Dimichele. All. De Falco

Reti 18′ Pighin, 83′ Di Stani

GIUSEPPE LONOCE

Altro test impegnativo per la Toma Maglie

Un altro test impegnativo per la Toma Maglie che, dopo le vittorie consecutive con le quotate Fasano eOtranto, è a caccia del tris contro la capolista Fragagnano. L’attaccante Pablo Pighin“Stiamo facendo bene ed abbiamo finalmente l’entusiasmogiusto, che lievita solo con i risultati positivi. Battere a seguire il Fasano, che era indicato come il favorito numero uno della vigilia, e poi l’Otranto, che era al comando, ha fatto crescere notevolmente la nostra autostima. Ora non intendiamo fermarci e siamo decisi a guadagnare posizioni”.

Sul Fragagnano: “Ce la vedremo con un complesso solidissimo, che dispone di una retroguardia ermetica e di un ottimo attacco, un team equilibrato, ma crediamo in noi stessi e nelle nostre possibilità. La capolista avrà vita dura”.  Con l’arrivo del tecnico Gigi Bruno in panchina, i giallorossi sembrano finalmente avere la marcia giusta: “L’organico è di buon livello ed all’interno del gruppo c’è grande coesione. Possiamo fare bene e regalare delle belle soddisfazioni -conclude l’ex Otranto- ai tifosi”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

C’è ancora grande entusiasmo in casa Salento Football Leverano

C’è ancora grande entusiasmo in casa Salento Football Leverano dopo la gran vittoria di Manduria. Il direttore generale Antonio Obbiettivo: “Abbiamo sfoderato una prestazione superba, il campo del Manduria era ancora imbattuto ma noi per 45′ abbiamo giostrato alla grande, segnando due reti con Luciano Quarta e con Lorenzo Marzo e sfiorandone innumerevoli altre. Insomma, se fossimo andati al riposo con un vantaggio più largo nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Nella ripresa abbiamo un po’ tirato i remi in barca, senza correre rischi, ma pur senza forzare ci siamo resi molto pericolosi con Quarta, Angelo De Benedictis e Claudio De Pascalis. L’ambiente è pervaso da tanto entusiasmo. Stiamo giocando un buon calcio e siamo in grande forma sul piano atletico, ma siamo anche consapevoli che il cammino è ancora lungo ed irto di ostacoli. Pertanto, andremo avanti senza volare con la fantasia, puntando a dare sempre il meglio partita dopo partita. Domenica prossima ospiteremo l’Avetrana e si tratterà di un altro scoglio non da poco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football Leverano: È un Luciano Quarta in piena forma

Luciano Quarta

Luciano Quarta, attaccante del Salento Football Leverano, è attualmente il capocannoniere del campionato di Promozione con sette centri all’attivo. “Sono in forma e gioco in una squadra di ottimo livello -afferma- con la quale mi diverto. A questo si aggiunga che, a differenza del recente passato, quando venivo impiegato quasi sempre anche nella fase difensiva, con il Salento Football ho la libertà di svariare sull’intero fronte d’attacco e lavoro di meno sul piano del contenimento della manovra avversaria, il che mi consente di essere più lucido sotto porta. Per i miei centri, inoltre, è fondamentale l’apporto del collettivo, che si sta dimostrando di prim’ordine“.
Quarta potrebbe superare il suo record stagionale di 17 gol, risalente ai tempi in cui militava nel Copertino: “E’ innegabile che mi farebbe molto piacere fregiarmi almeno una volta del titolo di capocannoniere, così come dovrei superare la quota dei 17 gol, ma la cosa non mi assilla. Se la mia formazione continuerà a comportarsi come ha fatto fino ad ora, sono certo che mi regalerò tante soddisfazioni sia personali che come componente del gruppo”. L’obiettivo numero uno, comunque, resta sempre la permanenza: “Nello spogliatoio, anche per scaramanzia, continuiamo a contare i punti che ci mancano per essere certi della salvezza“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto – A Toma Maglie 0-1
I commenti dei due tecnici

Con un gol di Toni Renis, la Toma Maglie espugna Otranto.

Il commento amaro dell’allenatore idruntino Andrea Salvadore: “È stata una gara stregata, se avessimo giocato per ore probabilmente il pallone non sarebbe entrato. Abbiamo tenuto il pallino del gioco dall’inizio alla fine, mentre i nostri avversari si sono difesi schierando nove uomini dietro la linea della palla. Il Maglie ha sbloccato il risultato con il bomber Renis sfruttando un errore che abbiamo commesso in fase di impostazione. Inoltre, si è reso pericoloso su un calcio piazzato. Nulla più. Noi, di contro, abbiamo colpito per due volte i legni della porta della Toma, mentre il portiere Danilo Bassi ci ha negato la rete compiendo due autentiche prodezze. Insomma, pur avendo creato meno del solito in quanto il Maglie si è chiuso a riccio, avremmo comunque potuto fare centro. È andata male. Complimenti a chi si è imposto. Guardiamo avanti“.
Gigi Bruno, tecnico del Maglie, è invece raggiante: “Abbiamo messo a segno un gran colpo, il cui merito è dei ragazzi. In settimana abbiamo provato e riprovato quello che avremmo dovuto fare ad Otranto a livello tattico. Ebbene, una volta iniziato il match la squadra ha applicato alla lettera quanto avevamo studiato ed alla fine è arrivata una affermazione che reputo meritatissima. Oltre a bloccare il gioco della compagine che vanta la prima linea più prolifica del campionato, abbiamo creato in più circostanze i presupposti per raddoppiare, ma non siamo riusciti a sfruttare le occasioni per portarci sul 2-0. I nostri avversari, di contro, ci hanno impensieriti solo con tiri da lontano. Insomma, i calciatori della Toma meritano applausi. Il Maglie aveva incassato sette gol nelle ultime due uscite interne, ma ho accettato la guida della squadra perché mi piace fare calcio, perché ho un legame particolare con la piazza giallorossa e perché ho fiducia nel gruppo che mi è stato affidato e ho avuto ragione. Ora, però, non bisogna fermarsi. Occorre continuare a lavorare di buona lena per migliorare, in quanto non abbiamo certo risolto come d’incanto ogni problema. Domenica prossima, tra l’altro, ospiteremo il Fragagnano, primo alla pari con il Salento Football Leverano“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: Striano regala i tre punti al suo Tricase

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Pochi minuti per essere decisivo. È questo il film del fantasista partenopeo Maurizio Striano, che ha deciso con una prodezza il match contro il Mesagne, regalando al suo Tricase tre importanti punti in classifica. “I gol facili non sono per me”, scherza Striano al termine del match e poi lancia un messaggio per togliersi, forse, qualche sassolino di troppo dalle scarpe. “Questo gol è stata la risposta a chi continuava a ripetermi dietro, lontano dai miei occhi, che sono finito. È la risposta più bella a chi non crede più in Maurizio Striano”.
Certi gol non sono frutto del caso ma di qualità innate, impossibili da allenare, perché il talento c’è o non c’è. “Penso che la fantasia sia una delle cose che nel calcio è impossibile avere con l’allenamento, è un tipo di talento che hai o non hai. Spero di aver chiarito una volto per sempre”, conclude Striano.

Mesagne: Cambio al timone

L’Asd Mesagne Calcio 2011, a seguito degli ultimi risultati, comunica l’esonero dell’allenatore Lorenzo Battaglia. Il nuovo allenatore sarà Franco Ribezzi, che già ha allenato Latiano ed Avetrana.
La compagine brindisina, reduce dalla sconfitta interna per mano del Tricase, viaggia a metà classifica con undici punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e tre sconfitte.

Manduria – SF Leverano 0-2
Quarta-Marzo, De Marco si supera

Manduria

All’ottava giornata cade il fortino Dimitri, gli uomini di Calasso mettono alle corde i biancoverdi, Luciano Quarta al primo acuto fa centro, poi Marzo deposita in ghiaccio la contesa su una indecisione della retroguardia messapica. Nel finale De Marco compie una prodezza su un lob quasi perfetto di De Benedictis.
Cosma opta per il canonico 4-3-3 con Lionetti boa d’attacco, al posto dello squalificato Scarciglia, e De Nitto inizialmente schierato in difesa come terzino sinistro. Il Leverano è una compagine attrezzata, d’altra caratura e con altre ambizioni e cosi al 9 minuto gli ospiti mettono subito in chiaro le cose. De Benedictis spaventa De Marco che ci mette i guantoni. Al minuto 17, Calasso si invola sull’out mancino, il suo fendente è preciso per la testa di Quarta, il quale trova la via del gol su uno stacco imperioso in area. Il bis arriva al 26’ su un’azione insistita di Marzo, accerchiato da tre uomini nel cuore dell’area, riesce a girarsi ed a beffare l’estremo difensore biancoverde, ingenuità della retroguardia messapica.
Nella ripresa il canovaccio è praticamente lo stesso, ospiti abili ad amministrare il vantaggio, evitando potenziali minacce degli uomini di Cosma. Anche se il primo squillo è a tinte biancoverdi. Su un batti e ribatti in area, Erario non trova il tempo per infilare Rizzello, e la sfera si spegne sul fondo. Al 37’ volè dell’ex Depascalis, conclusione che finisce un metro sopra il montante. Dopo un minuto, iniziativa di Quaranta dalla fascia destra, che trova impreparati anche gli attaccanti biancoverdi. Nel finale la chance per il tris nei piedi di Ganci, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Al 43’ De Marco si supera su Luciano Quarta, il quale a tu per tu prova il lob, ma il portiere biancoverde con un colpo di reni chiude il sipario. Il Manduria resta a dieci punti, staziona a centro classifica e andrà a Tricase la prossima settimana.

Manduria: De Marco, Massari, Mero, Erario, Dimitri, (33’st Quaranta) Lanzo, Quarta, De Nitto, Lionetti, Gennari, (18’st Fiorenti) Gatto, (41’st Tripaldi).
A disp: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Distratis. All. Cosma

SF Leverano: Rizzello, Ciurlia, Calasso, Ganci, Vignola, Perrone, Della Tommasa, (37’st Ruscio) Marzo, (23’st Amadu) De Benedictis, De Pascalis, (46’st Rollo).
A disp: Vetrugno, De Giorgi, Urso, Carati. All. Calasso

Note
Ammoniti: Lanzo (M); Vignola (L)
Direttore di gara: Ballestrieri della sezione di Molfetta

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Città di Fasano – Lizzano 2-0
ritorno alla vittoria

I biancazzurri allenati da Giuseppe Laterza, all’esordio sulla panchina del Fasano, ottengono un prezioso successo casalingo con reti di Laneve e Lentini

Il Fasano torna finalmente a vincere. Lo fa con una prova grintosa e di carattere, per la gioia del nuovo allenatore Giuseppe Laterza, alla prima da mister biancazzurro e applaudito al suo ingresso in campo. I gol arrivano entrambi nella ripresa e portano la firma di Alessandro Laneve e Giuseppe Lentini, con quest’ultimo che va a segno con un tiro dagli undici metri. La partita sulla carta è piuttosto agevole: il Lizzano, vincitore una sola volta su sette partite, naviga nelle zone basse della classifica. È proprio con queste squadre “proletarie” tuttavia che il Fasano ha faticato e perso punti importanti. Il successo vale quindi doppio, perché inverte una preoccupante tendenza e riaccende l’entusiasmo della piazza.

La mano del nuovo mister si vede sin dall’inizio: il modulo è il 3-5-2, con Nicola Ancona e Mario Chiatante a fungere da esterni alti in appoggio alle punte Mario Mastronardi e Giuseppe Amodio. La difesa a 3 rimane immutata, con i 3 soliti interpreti: Massimo Ancona, Graziano Pistoia e Francesco Telesca. Il trio di centrocampo è invece composto da Nicolas Pugliese, Giuseppe Lentini e Fabio Leggiero. La chiave tattica appare sin da subito chiarissima: sfruttare l’abilità nel lancio dei centrocampisti per innescare i rapidi Chiatante e Ancona negli spazi. Schema agevolato dal fatto che il Lizzano gioca con una difesa molto alta, prestando così il fianco agli inserimenti dei giocatori fasanesi.

Il Fasano appare volenteroso e impensierisce la difesa avversaria già in apertura di match, con due occasioni nel giro di 10 minuti: prima Nicola Ancona calcia verso la porta, ma la sfera viene intercettata da un difensore ospite probabilmente con il braccio. L’arbitro non ravvisa comunque gli estremi per il calcio di rigore. Poi il capitano Massimo Ancona, sugli sviluppi di un corner, impatta di testa a colpo sicuro un pallone che viene respinto dal compagno di reparto Pistoia praticamente sulla linea. I ritmi si alzano nella parte centrale del primo tempo, con il Fasano in forcing alla ricerca di un gol che metterebbe in discesa la partita. Al 24’ infatti arriva l’occasione più clamorosa dei primi 45 minuti: Mastronardi crossa al centro un pallone che attraversa tutta l’area di rigore e giunge dalla parte opposta sui piedi di Nicola Ancona: quest’ultimo imbecca in area Chiatante che goffamente cicca la palla, sulla quale si avventa Pugliese che in modo incredibile spedisce alto da due passi. Passano solo 2 minuti e ancora un ispirato Mastronardi serve Nicola Ancona che tenta una volèe complicata, che termina alta sulla porta difesa da Pastore. La foga del Fasano si spegne alla distanza, per via delle numerose interruzioni di gioco che caratterizzano la fase finale di un primo tempo che si chiude dunque a reti inviolate.

All’intervallo il primo bilancio è: nuovo mister, stessa storia. Il Fasano denuncia infatti i soliti problemi realizzativi sottoporta, lacune che neanche le novità apportate dal mister Laterza riescono a colmare. E il Fasano potrebbe addirittura capitolare nei primi secondi della ripresa, quando il centravanti ospite Caldelli conclude con un improbabile colpo di tacco un bello spunto sulla fascia di Basile. Passato lo spavento, i padroni di casa riprendono a macinare gioco, soprattutto sugli esterni. Al 58’ Nicola Ancona si accentra e con un geniale colpo d’esterno destro innesca Mastronardi che, credendo forse di essere in fuorigioco, indugia quella frazione di secondo di troppo che permette al portiere Pastore in uscita di sventare la minaccia. Laterza tenta la carta Laneve, che rileva uno stanco Chiatante, e il Fasano si fa più arrembante in avanti. Al 69’ prima Leggiero impensierisce con un tiro dalla distanza l’estremo difensore ospite e dopo pochi secondi il compagno di reparto Lentini effettua un tiro che, dopo una deviazione, fa la barba alla traversa. Ma alla mezz’ora gli sforzi offensivi del Fasano vengono ricompensati: Pugliese, il migliore in campo del Fasano, crossa in mezzo per Laneve che, dopo uno stop piuttosto faticoso, trova lo spunto per anticipare il difensore e battere il portiere avversario.

È il gol che cancella la tensione e che permette al Fasano di giocare il quarto d’ora finale in scioltezza. Passano solo 8 minuti e Mastronardi, lanciato sul filo del fuorigioco, si invola verso la porta e viene atterrato in area dal portiere Pastore, espulso per chiara occasione da gol. Il rigore della sicurezza viene trasformato da Lentini.Il Fasano ottiene così 3 punti fondamentali per tornare a sperare in un campionato di vertice. Decisiva sarà la trasferta di domenica prossima sul campo dell’Otranto, clamorosamente battuto tra le proprie mura dal Maglie e di conseguenza ancora più voglioso di fare punti. Da sottolineare il bel gesto della Curva Sud, che nel finale ha esposto uno striscione con un pensiero di gratitudine per l’ex mister Romano Iacovazzi.

Us Città di Fasano: Abbinante, Telesca, Pistoia, Ancona M. (85’ Galiano), Pugliese, Lentini, Ancona N. (58’ Patronelli), Leggiero, Mastronardi M., Amodio, Chiatante (67’ Laneve). A disposizione: Lacirignola, Mastronardi D., Laguardia, Schiavone. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Lizzano: Pastore, Gallo B., Gallo A., Galzarano (82’ Cimino), Lenti A., Franchini, Monopoli (75’ Simili), Pizzolla, Caldelli, Marinotti (46’ Basile), Antonicelli. A disposizione:Lenti M., Notaro, De Gaetano. Allenatore: Aldo Palmieri.
Arbitro: Michele Lopez di Bari.

Note: espulso all’81’ Pastore (L); ammoniti Chiatante (F), Monopoli (L), Pugliese (F), Franchini (L).
Marcatori: 75′ Laneve, 83′ rig. Lentini.

Ciccio Cofano – FasanoLive.com

Gli undici scesi in campo

Mesagne – Atletico Tricase 0-1
Striano gol, vittoria di misura a Mesagne

Striano e Castrignanò

Gara dominata in luno e in largo dal Tricase, che si presenta a Mesagne con un volto differente rispetto a quello con cui  si era presentato domenica scorsa in casa contro il Leverano. La squadra di Branà appare sin da subito sicura di sé, dimostrando personalità, concretezza e di meritare la vittoria, che arriva con un tiro potentissimo di Striano all’ 80′  infilando  in rete un pallone quasi imprendibile per l’estremo difensore avversario.
Già nel primo tempo i tricasini vanno vicini al gol con Botrugno, che effettuando un tiro centrale, colpisce la parte interna della traversa ma il pallone finisce sulla linea di porta senza oltrepassarla.
Per il Mesagne una sola occasione nel finale di primo tempo con un tiro dal limite che ha impegnato il portiere tricasino Baglivo.
Nella ripresa il Tricase, torna in campo con lo stesso carattere dei primi quarantacinque minuti,  imponendo il proprio gioco agli avversari e rendendosi più volte pericoloso, senza però riuscire, sfortunatamente a far male.
Ma è solo questione di tempo, perché il fantasista Maurizio Striano, che in tante occasioni negli anni passati ha fatto le fortune di questo club, ritrova la via del gol con un bolide dal limite dell’area, realizzando un gol tipico dei suoi, mandando in visibilio i tifosi tricasini presenti in terra brindisina.
Il giocatore napoletano, ma oramai tricasino d’adozione è il terzo marcatore stagionale rossoblù dopo Botrugno e D’Amico.
E’ un Tricase da trasferta.  Nove punti in quattro gare esterne, conquistati rispettivamente sui campi di Avetrana, San Vito e nel pomeriggio di domenica 2 novembre a Mesagne, fa eccezione la trasferta di Otranto alla seconda giornata, dove gli idruntini hanno avuto la meglio vincendo per 1-0.
Il bilancio attuale ci indica una squadra più concreta in trasferta che in casa, dove invece ha conquistato solo quattro punti in altrettante gare, rimediando:  due sconfitte ( con Fasano e Fragagnano), una vittoria (con il Laterza) e un pareggio (con il Leverano).
La classifica inizia a sorridere ai rossoblù che si portano a quota 13 punti balzando al quinto posto, vedendo l’ingresso principale della zona Play Off.
Certo, resta il rammarico per i pochi punti fatti al “via Olimpica” e restano in un certo senso un mistero alcuni cali di concentrazione, come quelli di domenica scorsa con il Leverano, dove pur giocando per più di un ora con un uomo in più, i ragazzi di Branà non sono riusciti a trovare la via del gol, dando l’idea di essere  momentaneamente imprevedibili, forse perché questa squadra, per rendersi pericoloso con continuità, non può proprio prescindere dal tanto atteso e citato rinforzo di cui finora non si è visto nemmeno l’ombra.

Valerio Martella – ilgallo.it

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Il Carovigno si prepara al derby contro il San Vito.

Sono giorni di tensione positiva quelli che sta trascorrendo il Carovigno. La squadra rossoblù, reduce dalla prima vittoria stagionale in casa contro il Laterza, si sta preparando per il derby di domenica 2 novembre (ore 17:00) a San Vito.
La sfida, classica ormai di questa categoria, sarà come al solito ricca di emozioni e colpi di scena, visto il bisogno di punti che hanno le due squadre. A rendere ancora più avvincente la partita, inoltre, saranno le diverse “sfide nella sfida”, come quelle dei grandi ex (ora al San Vito) Vignola Dario, Denisi, Marinosci e Termite.
Ieri, sotto un diluvio, la squadra di Giovanni Monna ha disputato la consueta amichevole, nella quale il mister Monna ha avuto buone indicazione da un pimpante Andrea De Simone.
Lo stesso allenatore rossoblú, risponde cosí ad una nostra domanda sul match contro il San Vito:
“Domenica ci sara una gara agonistica diversa e, ovviamente, non avremo nessun timore reverenziale per i nostri cugini. Ce la giocheremo, ma ci serve anche più convinzione sotto porta”.
Sulla stessa scia, il DG Lotti parla di un Carovigno in crescita, pronto a dire la sua durante l´arco del campionato, anche contro squadre più attrezzate come quella sanvitese.
Oggi l´ultimo allenamento settimanale, in cui Monna risolverà gli ultimi dubbi di formazione, soprattutto in attacco, dove l´unica presenza certa sembra essere quella del talentuoso Arcangelo Russo; a centrocampo, invece, è molto probabile il rientro dal primo minuto di Michele Scarongella.
Ancora altri due giorni di attesa…
Attesa per un altro super, grande derby!.

Fonte: Antonello Gioia ULTRA´ – Il giornale del Carovigno Calcio –

US Bitonto – Hellas Taranto 1- 1
tanti rimpianti e persino un sospiro di sollievo

l’ingresso in campo

Fanno tutto i neroverdi. Dominano, si divorano 5–6 occasioni nette, giocano più di mezz’ora in superiorità numerica, subiscono la rete ospite all’85’, reagiscono e pareggiano all’ultimo respiro con Montrone<

In US Bitonto – Hellas Taranto fanno tutto i padroni di casa.
Dominano in lungo e in largo, si divorano 5 – 6 occasioni nette (più due gol annullati), giocano più di mezz’ora in superiorità numerica, subiscono la rete ospite all’85’, reagiscono da leone ferito e trovano il pareggio all’ultimo respiro con la zuccata di Montrone.
Un riassunto che fa ben capire come i neroverdi devono ingoiare un altro rospo amarissimo (1 – 1) al “Città degli Ulivi”, come già successo con Novoli e Libertas Molfetta, e accontentarsi di un misero punticino invece di godersi l’intera posta in palio.
La nota da cancellare del pomeriggio di ieri, insomma, è la quantità esorbitante di reti sbagliate, vuoi per sfortuna, per poca cattiveria sottorete, o per bravura del portiere avversario. Quelle da salvare, invece, sono la prestazione, certo non trascendentale ma incoraggiante, e la veemente reazione dopo il gol subito.
La partita. Senza lo squalificato Terrone e gli infortunati Di Gioia e Modesto, Muzio Di Venere schiera i suoi con il 4 – 4 – 2, dando fiducia dal 1′ a Triozzi sulla destra, a Belviso a centrocampo e a Palazzo in avanti a far coppia con Capriati.
L’inizio di match, in realtà, è favorevole agli ospiti, che provano a solleticare la retroguardia di casa con i tiri da fuori di D’Aracnte, De Tommaso e Danieli Vaz. Dopo il 10′, però, è il Bitonto a prendere possesso del gioco, iniziando a pressare più alto i portatori di palla, Mastrolonardo e Sangirardi crescono nella gestione del gioco e della manovra, e davanti Capriati e Palazzo si muovono molto. E a creare occasioni: al 15′ Capriati a costringe Quarto a rifugiarsi in angolo toccando di testa una punizione di Mastrolonardo; al 19′ Palazzo ci prova da fuori senza fortuna; al 24′ Capriati prova l’eurogol da posizione defilata ma la conclusione è sbilenca; al 28′ una bella giocata sull’asse CapriatiPalazzoBelviso non viene sfruttata come dovrebbe.
Alla mezz’ora, però, è De Blasio a guadagnarsi la pagnotta mettendo in angolo un rasoterra velenoso di Di Tommaso. Due giri di orologio più tardi, il “Città degli Ulivi” grida al gol quando il pallonetto di Capriati mette fuori causa il portiere, ma è salvato sulla linea da Panarelli, poi sulla successiva conclusione di Roselli si immola Guerrero.
Nella ripresa, i ritmi sono più bassi e fino al 25′ non accade praticamente nulla, se non l’espulsione di Bonamonte al 12′ per somma di ammonizioni. Il Bitonto prova a sfruttare la superiorità numerica ma colleziona soltanto reti divorate. È incredibile, per esempio, il gol che si divora Palazzo: l’ex attaccante del Bisceglie vince un paio di rimpalli, si presenta da solo davanti a Quarto ma calcia altissimo. Non è da meno Capriati, che al 28′ angola troppo sul secondo palo ben imbeccato da Palazzo.
La porta tarantina, insomma, sembra stregata e il Bitonto capisce che è giornata no.
Tanto più, che al 40′ arriva la doccia gelata con la rete di Danieli Vaz che sfrutta una palla vagante.
Al “Città degli Ulivi” crolla il gelo, e si rivive lo stesso scenario vissuto contro il Mola e la Libertas Molfetta, con ancora un gol subito nel finale di partita.
Il leone ferito, però, si riversa in avanti ma Capriati è ancora impreciso sotto porta. Sembra una sconfitta scritta, ma al 95′, all’ultimo sussulto, ecco la capocciata vincente di Montrone, che svetta più di tutti da calcio d’angolo e batte Quarto.
Primo acuto in campionato per il difensore neroverde che evita una sconfitta che sarebbe stata durissima da digerire ma non a infrangere il tabù del “Città degli Ulivi”, che è diventato terra di punti per gli ospiti.

Negli spogliatoi. «Oggi (Ieri, ndr) abbiamo perso due punti – commenta il patron Francesco Paolo Noviello – perché abbiamo sprecato troppe occasioni da rete  contro una squadra alla portata. Sfortuna? Certo, ma l’importante è ritrovare tranquillità».

Più analitica la riflessione di Muzio Di Venere, a cui la squadra non è dispiaciuta. «Abbiamo creato moltissime occasioni da rete – dice il mister neroverde – poi abbiamo regalato il vantaggio al Taranto, ma abbiamo reagito alla grande meritando il gol finale. Ed è proprio la reazione che mi dà fiducia per il futuro. Palazzo? Ha fatto buone cose, ma non è al top e si vede. Anche Mastrolonardo non mi è dispiaciuto perché ha giocato molti palloni e ha giostrato il gioco. La squadra? Adesso lavoro con il materiale che ho, ma a dicembre bisogna puntellarla».

 Con questo punto il Bitonto sale a quota 8 punti, attestandosi a metà classifica. E domenica arriva la prima di tre gare da brividi, perché si va a far visita alla Virtus Francavilla, quinta in classifica e una delle favorite del torneo. Poi si andrà a Vieste e, infine, in casa contro il Trani. Un trittico davvero terribile.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Colpo grosso del Maglie: il commento di Mattia Conte

Colpo grosso del Maglie di Gigi Bruno che, contro il quotato Fasano di Iacovazzi, si è imposto per 1-0 rilanciandosi alla grande in campionato. Ed è proprio il match winner, il difensore centrale Mattia Conte, a commentare l’importante risultato. “Spero che questo successo serva a darci la consapevolezza di essere una buona squadra – ha dichiarato l’ex Otranto – e di poter fare la nostra parte in un torneo difficile come quello di Promozione. Mi auguro che i tre punti intascati ieri ci permettano di lavorare con maggiore tranquillità. Purtroppo, il fatto di aver iniziato tardi la preparazione ha sin qui condizionato notevolmente il nostro cammino, il che pesa sul piano psicologico”.

E ancora: “La Toma Maglie vista all’opera contro il Fasano è stata ordinata ed ha fortemente voluto la vittoria, meritandola nel primo tempo per poi gestire la sfida nella ripresa – ha concluso Conte –, quando i nostri rivali hanno dato il meglio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Atletico Tricase – Leverano 0-0
Interviste post gara

Pareggio a reti bianche nel derby tra Tricase e Leverano ma stati d’animo diversi al termine della gara: per i rossoblu l’amarezza di non aver sfruttato la superiorità numerica, in casa bianconera vivaci proteste per la decisione del direttore di gara. I commenti dopo il novantesimo di mister Giuseppe Branà e del diesse Antonio Bruno.

GIUSEPPE BRANA’ – “Pur in dieci il Leverano ha ampiamente meritato il pareggio, anzi, nel finale, ha avuto anche la possibilità di vincerla. Cazzella e Patruno non li scopro io: sono grandi giocatori, uomini di esperienza, in grado di cambiare la gara in qualsiasi momento”. Sui problemi casalinghi: “Andiamo in difficoltà quando dobbiamo costruire gioco e rifornire gli attaccanti. Fuori casa, invece, riusciamo ad essere più pericolosi e fare risultato con merito. La difesa, comandata dal capitano De Benedictis, da quattro partite non prende gol. Mesagne? Faremo una grande partita, ne sono certo”.

ANTONIO BRUNO – “L’arbitraggio è stato del tutto inadeguato. Il direttore di gara ha sbagliato su ambo i fronti, ma l’errore più grave ha punito noi, in quando nel corso del primo tempo ha espulso con un rosso diretto il centravanti Rizzello, reo, a suo parere, di essere saltato con il gomito largo e di aver colpito un avversario. La cosa assurda è che, nel secondo tempo, un episodio analogo che ha visto coinvolto il capitano del Tricase De BenedictGis è  stato valutato in modo differente, nonostante il nostro difensore, Papa, abbia riportato un evidente taglio al volto”.  Sulla gara: “Nonostante l’inferiorità numerica, abbiamo tenuto benissimo il campo. Il match è stato spettacolare e vibrante ed abbiamo creato diverse buone occasioni, colpendo anche la traversa con bomber Cazzella. Insomma, i ragazzi meritano solo i complimenti per lo spirito di sacrificio e l’abnegazione gettati nella mischia. Manca la controprova, ma sono convinto che, se avessimo giocato in undici contro undici, avremmo fatto ancora meglio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno