Dopo le due belle prestazioni contro il Milan, a San Siro, e la Juventus in casa, che hanno portato due punti d’ oro per la classifica, i giallorossi sono attesi dalla sfida salvezza di questa sera in casa di una Sampdoria clamorosamente ultima. Ai blucerchiati non è bastato il cambio di allenatore per risalire la china, segno evidente che la crisi che stanno vivendo è ben più radicata e non sia solo una questione tecnico-tattica. A tutto ciò ora si potrebbe aggiungere anche la frustrazione per non riuscire a portare a casa risultati.
A prescindere da questi fattori il Lecce dovrà cercare di dare un seguito ai risultati utili ottenuti nelle ultime due gare che oltre alla classifica hanno fatto impennare anche il livello dell’ autostima tra i giallorossi.
Con Farias fermo per infortunio, Liverani potrebbe concedere almeno inizialmente un turno di riposo a capitan Mancosu che contro la Juventus aveva accusato dei crampi e nonostante tutto era rimasto in campo. Le probabili formazioni.
SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Colley, Murillo, Murru; Rigoni, Vieira, Ekdal, Jankto; Quagliarella, Gabbiadini (Bonazzoli). All.: Claudio Ranieri.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Tabanelli, Tachtsidis, Petriccione; Falco; La Mantia, Lapadula. All.: Fabio Liverani.
Danilo Sandalo
SERIE A, Turno infrasettimanale: apre questa sera Parma-Verona. Domani big match Napoli-Atalanta.
Neanche il tempo di archiviare la scorsa giornata di campionato che la Serie A è pronta a ripartire con il turno infrasettimanale. Ad aprire le danze sarà la partita Parma-Verona che si disputerà questa sera alle 19:00 al “Tardini” di Parma. Un turno che si presenta alla portata delle prime della classe Juventus ed Inter impegnate rispettivamente contro Genoa in casa e Brescia in trasferta. Anche per la Roma non ci dovrebbero essere problemi contro l’ Udinese di Tudor, che domenica ha preso ben “sette schiaffi” dall’ Atalanta. I giallorossi dovranno prestare particolare attenzione più alla voglia di riscatto dei friulani che alle insidie della partita in sè. Particolarmente interessanti in ottica europea le sfide Cagliari-Bologna e Lazio-Torino, con i granata che sono attesi a dare le risposte che i tifosi chiedono. Fiorentina-Sassuolo è una gara che può regalare spettacolo e gol visto il “credo” messo in campo dai due allenatori, De Zerbi e Montella.
Napoli-Atalanta rappresenta il big match di giornata: i bergamaschi con una vittoria e magari un passo falso delle concorrenti potrebbero fare fuori in un colpo solo tre big del campionato, vale a dire gli azzurri, Inter e Juventus!!!
Sfida salvezza a “Marassi” tra la Sampdoria di Ranieri e il Lecce di Liverani, galvanizzato dal doppio pareggio ottenuto con Milan e Juventus. Un Lecce in stato di grazia che sta dimostrando di poterci stare in Serie A, mentre i blucerchiati faticano a uscire fuori dalla crisi che probabilmente va oltre le questioni tecniche.
Chiude giovedì Milan-Spal, con i rossoneri che sono chiamati assolutamente a vincere per uscire dalla crisi e non ritrovarsi invischiati nelle sabbie mobili della zona retrocessione. Per ora va considerata a tutti gli effetti una sfida salvezza in attesa di tempi migliori.
Danilo Sandalo
Cuore Lecce: Mancosu risponde a Dybala. Termina 1-1 la sfida contro i campioni d' Italia
Al “Via del Mare” il Lecce di Liverani (oggi sostituito dal suo vice Coppola per via della squalifica rimediata contro il Milan) riesce nell’ impresa di fermare i campioni d’ Italia della Juventus pareggiando per 1-1 grazie alle reti messe a segno da Dybala e Mancosu, entrambe su rigore.
Una partita molto combattuta dove i salentini hanno messo in mostra tutta la loro determinazione, motivazione e cuore per portare a casa un risultato positivo che a questo punto potrebbe valere oro. La Juventus invece è sembrata troppo superficiale, come se la partita in questione non fosse una di quelle in cui dover dare il 110% per vincerla. Già con l’ esclusione di Cristiano Ronaldo dalla lista dei convocati si era percepito che i bianconeri pensassero di poter avere vita facile contro il Lecce che fino ad oggi non aveva ancora fatto punti in casa in questa stagione e contro le big del campionato aveva subito sonore sconfitte. Torinesi puntualmente smentiti da una grandissima prestazione dei salentini e da un Gabriel che finalmente ha dimostrato personalità e sicurezza al di là di alcune parate miracolose e fondamentali.
Con questa partita si chiude un ciclo di fuoco che ha visto il Lecce affrontare in queste prime nove gare di campionato Inter, Napoli, Roma, Torino, Atalanta, Milan e Juventus totalizzando un bottino di ben 8 punti che alla vigilia sarebbero stati veramente insperati.
Un applauso va fatto a Liverani e Coppola e tutto lo staff giallorosso che ha saputo guidare la squadra in questo percorso di crescita in termini di personalità culminato con il pareggio di oggi contro la squadra più forte d’ Italia e tra le migliori d’ Europa. Un risultato quello odierno che servirà come fonte di autostima per il proseguo del campionato e chissà che non possa rappresentare uno spartiacque per lo stesso.
Danilo Sandalo
Verso Lecce-Juve: Ronaldo non convocato, Liverani col dubbio Falco. Le probabili formazioni
Ormai ci siamo. Mancano poche ore alla sfida dell’ anno che vedrà il Lecce di Liverani opposto alla Juventus di Sarri. Una gara che suscita sempre un grande fascino e motivazioni sia nei giocatori che nei tifosi e che nel Salento ha dato vita anche a non poche chiacchiere sia da parte dell’ opinione pubblica sia da parte di alcuni media che non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco incattivendo l’ aria già pesante creatasi intorno ai tifosi juventini di origine salentina e sulla loro presenza o meno al “Via del Mare” per la gara.
Per fortuna come dice un vecchio detto “le parole lasciano il tempo che trovano” e quindi ora la palla passa ai fatti. La notizia del giorno è che Cristiano Ronaldo, il giocatore più atteso della partita, non è stato convocato per il match contro i salentini. Oltre al portoghese mancheranno anche Ramsey e Douglas Costa, mentre è recuperato De Sciglio.
Nel Lecce Liverani potrebbe optare di ripartire dal secondo tempo di San Siro e mandare in campo sia Petriccione che Farias a scapito di Majer e Falco. Staremo a vedere.
LE PROBABILI FORMAZIONI
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli, Mancosu, Farias, Babacar.
JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Danilo, Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Rabiot; Bernardeschi; Dybala, Higuain.
Danilo Sandalo
SERIE A- Juventus di scena a Lecce. Roma-Milan il big match
La nona giornata di Serie A si apre con l’ anticipo tra Hellas Verona e Sassuolo. Una gara che ha il sapore di uno spareggio salvezza per entrambe le compagini.
La Juventus capolista, dopo le fatiche di Champions League, sarà di scena a Lecce contro i giallorossi di Liverani che riassaporano il gusto di una grande sfida dopo gli anni neri della LegaPro. Partita da non sottovalutare per la vecchia signora dal momento che il Lecce nell’ ultimo turno è riuscito ad ottenere un ottimo pareggio contro il Milan.
Inter di scena a Parma per dare continuità a progetto e classifica e non perdere di vista la Juventus di Sarri, mentre il Napoli se la vedrà in trasferta contro la Spal in un match sicuramente alla portata degli uomini di Ancelotti. L’ Atalanta dopo la batosta europea proverà a ripartire contro l’ Udinese di Tudor che fin ora ha dimostrato di possedere i mezzi per poter lottare quanto meno per la salvezza. Curiosità per il nuovo Genoa targato Thiago Motta che in casa riceverà il Brescia di Balotelli ex compagno di squadra dell’ allenatore rossoblu ai tempi dell’ Inter. Bologna-Sampdoria e Torino-Cagliari serviranno a dare risposte concrete agli allenatori delle rispettive squadre su quello che potrà essere il proseguo del campionato. Alle 18:00 di domenica andrà in scena Roma-Milan una classica del nostro campionato. I rossoneri sono chiamati alla reazione dopo il pareggio inaspettato in casa contro il Lecce, mentre i giallorossi devono assolutamente dimostrare di poter stare tra le grandi del campionato. Chiude in serata Fiorentina-Lazio, due squadre appaiate a 12 punti in classifica e a cui una vittoria permetterebbe di spiccare il volo verso altre mete.
Un turno piuttosto insidioso per le prime della classe e che si presenta quasi per tutti come una verifica, una sorta di “compito in classe” di inizio anno al quale è assolutamente vietato fallire!
Danilo Sandalo
Serie A, pari tra Brescia e Fiorentina. Il punto dopo l'ottava giornata
Nessuna rete (una annullata ad Aye dal Var) tra Brescia e Fiorentina nel posticipo di ieri. Juve in testa, Cagliari in odor di zona Champions, Genoa via Andreazzoli arriva Thiago Motta
POSTICIPO – Partendo dalla fine, è terminato con uno 0-0 il “Monday Night” della Serie A tra Brescia e Fiorentina. Poche le emozioni in campo, con un gol di Ayè, in apertura di gara, annullato dal Var.
IL PUNTO – La Juve resta in testa, grazie alla vittoria sul Bologna (2-1) e l’Inter insegue (3-4 sul Sassuolo). Due vittorie non limpidissime che lasciano ancora speranze alle altre, in un campionato che sembrava destinato ad una corsa a due. Chi guarda con maggior interesse è il Napoli (2-0 al Verona), che al quarto posto in classifica ha ridotto la distanza a -6 dall’Inter e -7 dai bianconeri, dopo la sua vittoria contro il Verona (2-0). L’Atalanta è sempre terza ma ha molto da recriminare dopo il 3-3 con la Lazio (da 0-3 in vantaggio). La sorpresa del campionato, attualmente, è il Cagliari di Maran (2-0 alla Spal), che si piazza in quinta posizione, a -2 dal Napoli, riportando alla rete Nainggolan. Dietro malissimo le due genovesi, con la nuova Samp di Ranieri che trova il pari (0-0) contro la Roma e il Genoa che ha incassato una sonora sconfitta (5-1) contro il Parma. Cambio in panchina per il Grifone, che dice addio ad Andreazzoli.
Male anche il Torino, che perdendo 1-0 ad Udine, si ritrova in decima posizione in classifica, ben al di sotto delle aspettative della società di Cairo. Sorpresona Lecce, che con il pari 2-2 a San Siro, sponda Milan, si mette un punto al di sopra delle candidate alla retrocessione. Ma il campionato è ancora molto lungo.

THIAGO MOTTA – E’ fatta ormai per Thiago Motta sulla panchina del Genoa. Una scommessa di Preziosi, che aveva sondato anche Guidolin e Carrera, vista la giovane età dell’italo-brasiliano e l’assenza di esperienza in una prima squadra. Dal momento del suo ritiro, infatti, Motta ha deciso di legarsi ulteriormente al Paris Saint Germain (dopo 6 anni e mezzo di campo) prendendo la guida dell’Under 19. Nella scorsa stagione ha raggiunto i playoff della Youth Champions League, uscendo per mano dei pari età dell’Herta Berlino ed è arrivato secondo nel proprio girone di Campionato Francese, dietro al Caen, mancando le fasi finali a 4. Ma ha dalla sua una visione di gioco del tutto propositiva.
Il calcio innovativo ha bisogno di tempo e forse il Genoa è la piazza meno indicata, in questo momento storico, per le attese. 4-3-3 molto offensivo, portiere e difensori che partecipano attivamente alla creazione dell’azione, Thiago Motta è uno di quegli allenatori nuovo stampo. Avrà un tutor perché la licenza Uefa A permette di allenare le formazioni giovanili (Primavera compresa) e di essere un secondo allenatore in Serie A e B. Motta ha bisogno del patentino di Coverciano (sta seguendo il corso). Il suo affiancamento sarà curato da Roberto Murgita, attuale allenatore del Genoa Under 17.
Fabio Lattuchella
Lecce d' applausi: lotta, cade e si rialza. A Milano finisce 2-2.
Grande prestazione del Lecce di mister Liverani che a San Siro contro il Milan riesce a conquistare un punto d’ oro nella corsa verso la salvezza. Una partita giocata con cuore e grinta che non ha lasciato scampo ai più blasonati colleghi rossoneri.
Una gara senza dubbio proibitiva sulla carta ma che il Lecce ha saputo affrontare secondo la mentalità che il suo allenatore sta cercando di trasmettere, ossia senza timore e a testa alta contro chiunque. La rete del vantaggio rossonero siglata da Calhanoglu di fatto non ha intimorito la truppa giallorossa che è riuscita a pareggiare grazie a Babacar lesto a respingere in rete un rigore precedentemente parato da Donnarumma. Sul risultato di 1-1 il Lecce ci crede e guidato da capitan Mancosu prova ad affondare il colpo, ma è Piatek a ristabilire le distanze riportando il Milan in vantaggio a nove minuti dal termine. Il Lecce non demorde e ci prova fino alla fine e al secondo dei sei minuti di recupero è Calderoni con un bolide da fuori area a fulminare Donnarumma per il definitivo 2-2 che manda in delirio i circa 3000 tifosi salentini presenti sugli spalti di San Siro.
Un Lecce caparbio e mai domo che è partito in sordina subendo l’ iniziativa rossonera ma che alla lunga ha saputo rimanere in partita e reagire fino a raggiungere l’ obiettivo di fare risultato e portare a casa dei punti. Unica nota stonata l’ espulsione di Liverani che però non è servita a privare il Lecce della grande carica agonistica trasmessa dal tecnico romano alla squadra.
Un punto che lascia ben sperare e che dà morale in vista della prossima gara interna contro la Juventus di Maurizio Sarri. Ma questo Lecce se gioca spensierato e con la consapevolezza che nulla è impossibile potrebbe riuscire nell’ ardua quanto titanica impresa di giocarsela a viso aperto anche contro i campioni d’ Italia in carica, magari regalando ai propri tifosi la gioia di un primo risultato utile tra le mura amiche.
(Foto di Danilo Cataldo)
Danilo Sandalo
Lecce: a Milano per fare risultato. Le probabili formazioni
Nel posticipo dell’ ottava giornata di Serie A il Lecce di mister Liverani sarà ospite del Milan del neo tecnico Stefano Pioli. Una partita sulla carta difficile ma non impossibile da affrontare e considerando la mentalità che Liverani sta cercando di trasmettere alla squadra, i giallorossi faranno sicuramente quanto nelle loro possibilità per portare a casa il risultato, a prescindere dai problemi dei rossoneri.
L’ unico successo leccese contro il Milan risale al 19 ottobre 1997 quando i giallorossi guidati da Cesare Prandelli espugnarono il Meazza vincendo per 2-1 grazie alle reti di Govedarica e Casale su rigore e dall’ autorete di Cyprien che permise ai diavoli di Capello di timbrare il tabellino dei marcatori. Inoltre il Lecce sul risultato di 1-0 sbagliò un rigore con Checco Palmieri che si fece ipnotizzare da Taibi. Insomma a quasi 22 anni esatti chissà che non sia arrivato il momento di bissare quel successo per incamerare punti vitali per la salvezza.
Non dovrebbe essere della partita il congolese Giannelli Imbula tornato malconcio dal ritiro con la sua nazionale e che ha svolto lavoro differenziato nei giorni precedenti.
Le probabili formazioni
Milan: Donnarumma, Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernandez, Kessie, Biglia, Paquetà, Suso, Piatek, Rebic. All.: Stefano Pioli.
Lecce: Gabriel, Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni, Majer, Petriccione, Tachtsidis, Mancosu, Falco, Babacar. All.: Fabio Liverani.
Danilo Sandalo
Torna la Serie A: si parte sabato alle 15:00 con Lazio-Atalanta. Si chiude lunedì sera con Brescia-Fiorentina
Torna il campionato dopo la pausa dovuta agli impegni della Nazionale Italiana in vista dei prossimi europei e che ha visto la selezione di Roberto Mancini staccare il biglietto per la competizione continentale con ben tre turni di anticipo.
Solito turno “spezzatino” con Lazio-Atalanta che aprirà le danze sabato alle 15:00, mentre alle 18:00 sarà il turno di Napoli-Verona e in serata la Juventus ospiterà il Bologna di Mihajlovic. Domenica all’ ora di pranzo sarà di scena l’ Inter di Conte che sarà ospite del Sassuolo. Solo tre partite in orario “normale” saranno disputate alle 15:00 di domenica ossia Cagliari-Spal, Udinese-Torino e Sampdoria-Roma dove esordirà il neo tecnico blucerchiato Claudio Ranieri proprio contro la sua ex squadra. L’ allenatore romano ha sostituito sulla panchina doriana l’ esonerato Eusebio Di Francesco proprio come capitò lo scorso anno quando invece era alla guida della formazione capitolina. Insomma se non è destino questo, poco ci manca!
Alle 18:00 sfida salvezza tra Parma e Genoa dove l’ ennesimo passo falso del Grifone potrebbe costare la panchina ad Andreazzoli. In serata andrà di scena a San Siro il posticipo tra Milan-Lecce con i rossoneri chiamati a dare subito risposte dopo il cambio in panchina che ha visto Stefano Pioli prendere il posto di Marco Giampaolo alla guida tecnica della squadra. Di fronte troverà un Lecce che fino a questo momento ha fatto piuttosto bene andando a vincere fuori casa a Torino e Ferrara e a cui Liverani sta cercando di trasmettere la mentalità sbarazzina di potersela e doversela giocare contro tutti al di là delle differenze tecniche.
Chiude il turno di Serie A il posticipo di lunedì tra Brescia-Fiorentina con le rondinelle che dovranno sfruttare al massimo il fattore casa per conquistare punti salvezza. Dalla loro avranno un Mario Balotelli che in questi mesi dovrà convincere il CT Mancini a puntare su di lui per il prossimo europeo, impresa difficile ma non impossibile per uno come lui noto, non per caso, con l’ appellativo di SUPERMARIO. Dall’ altra parte i viola cercheranno di continuare a sorprendere e chissà che con una vittoria non si possano trovare nell’ olimpo della classifica del campionato.
Quindi non resta altro che vedere cosa succederà e godersi questo turno a piccoli respiri perchè farlo tutto d’ un fiato, come accadeva una volta, può risultare indigesto e dannoso per chi fa del calcio uno spettacolo prettamente commerciale.
Danilo Sandalo
Fabio Liverani riceve il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione
Prestigioso riconoscimento per Fabio Liverani che si aggiudica il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione. Il premio è intitolato allo storico allenatore del Cagliari di Gigi Riva e Ricky Albertosi con cui conquistò lo storico scudetto nel 1970.
Iniziano ad arrivare i primi riconoscimenti ad un allenatore giovane e pieno di idee che cerca di trasmettere alla squadra una propria identità per poter affrontare ogni partita al massimo delle proprie possibilità senza sentirsi sconfitti in partenza, soprattutto quando si gioca con le big del campionato. A tal proposito, nei giorni scorsi, anche Zdenek Zeman si era espresso positivamente su Liverani ed alla domanda se vi fosse una squadra divertente da vedere aveva affermato che “In Italia nessuna. Inter-Juve è stata una bella partita. Caso isolato. Spero ce ne siano altre. Io guardo il Liverpool. Condivido lo spirito di Klopp. Calcio aggressivo, veloce e di qualità. Loro sì, giocano. Anche lì la partita inizia sullo 0 a 0, ma le squadre vanno in campo per cambiare il risultato. E vincere. In Premier anche le ultime della classifica ci provano. E capita che battano le prime. Qui, se sei inferiore non giochi. A parte il Lecce di Liverani. Vediamo se si salverà”. Le parole del boemo ovviamente non sono passate inosservate ai molti, tanto meno al buon Fabio il quale ha ringraziato pubblicamente il “maestro” dichiarando “Mi ha fatto piacere leggere le sue considerazioni. Zeman è un allenatore che ha fatto la storia del calcio italiano, è una persona di grandissimo spessore. Lo si può amare o odiare, calcisticamente parlando, ma resta il fatto che ha proposto un’idea di gioco e lanciato grandissimi campioni. Per questo certe parole, dette da uno come lui, fanno un bell’effetto. Vedremo poi se riusciremo a centrare la salvezza, per noi sarebbe come vincere uno scudetto”.
Oltre al tecnico leccese hanno ricevuto il premio Gian Piero Gasperini (miglior allenatore Serie A), Cristiano Ronaldo (miglior giocatore Serie A), Fabio Paratici (manager of the year), Antonio Percassi (presidente dell’ anno), Riccardo Orsolini (promessa mantenuta), Maurizio Costanzi (direttore settore giovanile, Atalanta), Massimo Brambilla (allenatore settore giovanile, Atalanta).
Sono stati premiati inoltre per la categoria portieri con il Premio Felice Pulici gli estremi difensori Alessio Cragno (miglior portiere Serie A) e Alberto Paleari (miglior portiere Serie B).
Danilo Sandalo
Serie A, la Juve ristabilisce la sua gerarchia
Juve in testa con la vittoria in casa dell’Inter. Cagliari, Bologna, Verona e Spal sorprese positive, Napoli, Roma, Genoa e Sampdoria male
Passata la settima giornata del campionato di Serie A, che aveva come clou la supersfida tra Inter e Juventus. Bene per i bianconeri che, espugnando Milano 1-2, hanno ristabilito la propria gerarchia riprendendosi la vetta della classifica. Un punto in più dell’Inter e la chiara ammissione, da parte di Antonio Conte, che la Juve al momento è inarrivabile anche per un’Inter volenterosa e che ha espresso comunque un gioco di qualità. Restano due progetti diversi e i passi avanti fatti dai nerazzurri sono imponenti.
Bene l’Atalanta, che superando il Lecce (3-1) ha mantenuto la terza posizione in solitario, con il Napoli (0-0 a Torino) che continua ad alternare risultati positivi e meno. Un gol di Milenkovic, da calcio da fermo, consente alla Fiorentina di centrare la terza vittoria consecutiva (1-0 all’Udinese)e arrivare a 11 punti, al pari di Lazio (2-2 a Bologna) e Cagliari (1-1 a Roma contro i giallorossi arrivati a 12 punti). Negli anticipi del sabato bene il Milan, almeno nel risultato. Con l’1-2 al Genoa il tecnico Giampaolo ha scongiurato un esonero che non è ancora del tutto allontanato. Sorprese Verona (2-0 alla Sampdoria ultima in classifica) e Spal (1-0 al Parma). In fondo le due genoane, 3 punti Samp e 5 Genoa, con Lecce, Spal, Brescia e Sassuolo a quota 6 (queste ultime due non scese in campo per la scomparsa del patron emiliano Giorgio Squinzi).
Da annotare, la terza apparizione di Sinisa Mihajlovic in panchina a Bologna. Il tecnico felsineo, alle prese con la dura battaglia alla leucemia, ha avuto un permesso speciale di due ore dai suoi medici per stare in campo con la sua squadra.
Ora pausa per le gare nella Nazionale Italiana, poi ripresa sabato 19 ottobre, con le gara dell’ottava giornata.
Fabio Lattuchella
Troppa "Dea" per il Lecce: a Bergamo finisce 3-1 per l' Atalanta.
Sconfitta pesante e meritata per il Lecce di Liverani, al quale non riesce l’ impresa di espugnare Bergamo e confermare l’ etichetta attribuitagli di squadra da trasferta in questo inizio di campionato. L’ Atalanta sembrava avere una marcia in più rispetto ai salentini motivata anche dall’ atmosfera per l’ inaugurazione del nuovo Gewiss Stadium e dalla voglia di riscatto dopo la cocente sconfitta subita in Champions contro lo Shaktar Donetsk arrivata a tempo scaduto.
L’ Atalanta trascinata da un Papu Gomez in splendida forma ha fatto vedere quanto di bello e buono costruito in questi anni di gestione Gasperini ed il risultato di oggi ne è la conferma. Il Lecce ha presentato Imbula, non ancora al meglio della condizione, e La Mantia che, nonostante non sia impiegato con continuità, si è mosso con grande volontà e sacrificio dimostrando che può dire la sua in questo campionato e sfiorando anche il gol, negato da un grande intervento di Gollini.
Le reti sono state siglate da Gomez, Zapata e Gosens per gli orobici mentre per i salentini è andato in gol Lucioni, facendosi in parte perdonare lo svarione difensivo in occasione del primo gol bergamasco.
Ora ci sarà la sosta per gli impegni della nazionale e sarà ancora una volta l’ occasione per molti giocatori per recuperare la condizione sia fisica sia mentale, fermo restando che arrivare ad ottobre con 6 punti in classifica con un calendario come quello del Lecce, non era affatto scontato alla vigilia. C’è da migliorare e il tempo per farlo gioca dalla parte dei salentini considerando che alcune big del campionato sono state già affrontate.
Alla ripresa il Lecce sarà di scena a San Siro contro il Milan di Marco Giampaolo che per l’ occasione potrebbe non essere più l’ allenatore dei rossoneri.
Danilo Sandalo
Lecce, a Bergamo per far bene. Le probabili formazioni.
Trasferta difficile per il Lecce di mister Fabio Liverani chiamato a una prova piuttosto difficile e impegnativa. L’ avversario di turno è l’ Atalanta di mister Gasperini che, dopo la sconfitta inaspettata e immeritata di mercoledì in Champions League arrivata al 95′ minuto contro lo Shaktar Donetsk, sarà vogliosa di riscatto per dimostrare appunto che in coppa si è trattato solo di un incidente di percorso. Europa a parte, gli orobici attraversano un buon momento in campionato dove occupano il terzo posto in classifica segno evidente di una squadra ben collaudata e che vuole continuare a fare bene.
Il Lecce dal canto suo vanta due vittorie su tre trasferte disputate quest’ anno, essendo stato sconfitto solo all’ esordio a San Siro contro l’ Inter. Le quotazioni dei giallorossi salgono di partita in partita vista la crescita della squadra e i risultati ottenuti. Certo Bergamo è una tappa difficile, ma visto il credo di mister Liverani “nulla è impossibile“, quindi i giallorossi che si presenteranno al nuovo Gewiss Stadium proveranno a giocarsela a viso aperto così come nella mentalità che il proprio tecnico ha cercato di trasmettere.
Le probabili formazioni
Lecce: Gabriel, Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni, Tachtsidis, Majer, Petriccione, Mancosu, Babacar, Falco. All.: Fabio Liverani.
Atalanta: Gollini, Palomino, Kjaer, Djimsiti, Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne, Gomez A., Muriel, Zapata D.. All.: Gian Piero Gasperini.
Danilo Sandalo
Serie A, Settima giornata di andata: spicca il "derby d' Italia" tra Inter e Juventus
Con Brescia-Sassuolo rinviata a causa della scomparsa del presidente dei neroverdi Squinzi, la settima giornata di Serie A ritarda di un giorno con la prima partita che si disputerà domani pomeriggio alle 15:00 tra Spal e Parma. Una giornata particolarmente intensa e per certi versi cruciale, sopratutto per le milanesi. Il Milan di Giampaolo, in profonda crisi di risultati e di identità storica, farà visita a un’ altra delusione del massimo campionato, ossia il Genoa di Andreazzoli. Una partita che molto probabilmente potrebbe segnare il destino di uno dei due allenatori qualora una delle due dovesse uscire sconfitta. Umori opposti per i cugini nerazzurri che domenica sera affrontano la Juventus in una partita a dir poco stellare. Antonio Conte, nonostante la sconfitta patita in Champions League contro il Barcellona, venderà cara la pelle contro la sua ex squadra. Nella Juventus invece inizia a farsi vedere la mano di Sarri e a Milano proverà a fare bottino pieno proprio per sorpassare i nerazzurri e spodestarli dal podio. In porta dovrebbe giocare l’ eterno Buffon.
Il Napoli dopo il caso Insigne cercherà contro il Torino di non perdere di vista Inter e Juventus, magari cercando di approfittarne. Stesso discorso per l’ Atalanta che contro il Lecce ritorna a Bergamo dove per l’ occasione sarà inaugurato il nuovo Gewiss Stadium. Gli orobici cercheranno di smaltire la rabbia per la cocente sconfitta europea di mercoledì, magari approfittando di un passo falso delle prime della classe per accorciare le distanze. Di fronte troverà un Lecce che allo stesso modo vorrà riscattare la sconfitta di sette giorni fa contro la Roma arrivata dopo una buona prestazione. Nei giallorossi salgono le quotazioni di La Mantia che potrebbe sostituire Babacar.
Bologna-Lazio e Roma-Cagliari serviranno per testare le reali ambizioni di queste squadre e capire fin dove possono arrivare, mentre Fiorentina-Udinese si presenta sulla carta come una sfida da metà classifica ma che in realtà vede i viola in rampa di lancio dopo la bella vittoria di domenica scorsa a San Siro contro il Milan. Infine sfida salvezza Verona e Sampdoria, con gli scaligeri che stanno sorprendendo tutti in positivo in questo avvio di campionato, mentre i blucerchiati stanno facendo l’ opposto in termini negativi dal momento che occupano l’ ultimo posto in classifica. Se dovesse arrivare ancora la sconfitta per la Sampdoria non è escluso l’ esonero di Eusebio Di Francesco.
Insomma siamo al paradosso, più il clima invernale si avvicina e più le situazioni diventano roventi e viste le circonstanze anche incandescenti, ne sanno più di qualcosa a Genova e Milano (sponda Milan).
Danilo Sandalo
ALecce, reagire al calendario difficile
Il Lecce è momentaneamente fuori dalla zona retrocessione, così come Brescia e Verona. Non era mai successo che, dopo sei giornate, nessuna delle neopromosse si trovasse fuori dai piazzamenti che portano in Serie B. I giallorossi, però, hanno un calendario decisamente complicato ma sono costretti a reagire dopo il ko casalingo contro la Roma.
Al “Via del Mare”, i salentini non hanno raccolto nemmeno uno dei 6 punti in classifica: tre sconfitte contro Verona, Napoli e Roma nelle tre uscite stagionali tra le mura amiche, compensate dalle due vittorie sul campo di Spal e Torino. L’altra trasferta, quella dell’esordio in campionato, ha portato al ko per 4-0 in casa dell’Inter a punteggio pieno.
Lecce-Roma 0-1: decide Dzeko.
Non è bastata una prestazione maiuscola al Lecce per uscire indenne dalla sfida contro la Roma di Fonseca. Al “Via del Mare” finisce 1-0 per i giallorossi capitolini grazie a una rete messa a segno da Dzeko al 56′ minuto, supportato anche dalla complicità del portiere salentino Gabriel.
Il Lecce visto oggi ha dimostrato ancora una volta carattere e personalità, provando a giocarsela a viso aperto contro una squadra di caratura internazionale. Nonostante il mezzo errore in occasione del gol, l’ estremo difensore leccese si è reso protagonista di una splendida parata sul rigore calciato da Kolarov, facendosi in parte perdonare per l’ indecisione di qualche minuto prima.
Per il Lecce rimane il rammarico per non essere riuscito a dare continuità, in termini di punti, alla bella prova di mercoledì scorso contro la Spal e per non essere uscito ancora una volta sconfitto davanti al pubblico di casa. Nonostante tutto le prerogative affinchè la squadra possa invertire questa tendenza ci sono tutte avendo dimostrato anche oggi ampi margini di crescita.

Stadio Via del Mare, foto di Angelo Cavallo
Danilo Sandalo
Lecce-Roma, sfida dagli umori contrapposti. Le probabili formazioni.
Derby a tinte giallorosse al “Via del Mare” dove il Lecce di mister Fabio Liverani ospita la Roma di Fonseca. Umori contrapposti per le due compagini coi i salentini che vengono da una bella vittoria sul campo della Spal, mentre i capitolini giungono nel Salento reduci dalla sconfitta interna contro l’ Atalanta. La voglia di riscatto negli uomini di Fonseca è sicuramente comparabile a quella di continuare a fare bene da parte dei ragazzi di Liverani.
Le probabili formazioni
Lecce (4-3-1-2): Gabriel, Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni, Tachtsidis, Petriccione, Majer, Mancosu, Babacar, Falco. All.: Fabio Liverani.
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez, Florenzi, Mancini, Smalling, Kolarov Cristante, Diawara, Kluivert, Lorenzo Pellegrini, Mkhitaryan, Dzeko. All.: Paulo Fonseca.
Danilo Sandalo
Spal-Lecce 1-3
Super Lecce a Ferrara, riscatto immediato dei salentini dopo la sconfitta col Napoli. Doppio Mancosu e il primo gol in A di Calderoni per una vittoria importante.
Una grande prestazione del Lecce e vittoria strameritata a Ferrara in casa della Spal. Il quinto turno del campionato di Serie A porta in dote ai giallorossi una bellissima affermazione in uno scontro diretto, la seconda vittoria consecutiva in trasferta, in risposta rabbiosa alla sconfitta casalinga contro il Napoli di domenica scorsa.
La vittoria del Lecce porta la firma di Marco Mancosu, ancora due rigori segnati, 4 rete (3 su rigore per lui) stagionale, in uno stato di grazia evidente. L’altra rete è stata messa a segno da Calderoni, alla prima in A.
La Spal ha pagato, alla lunga, le assenze dei suoi laterali, Fares e D’Alessandro prima e Di Francesco a partita in corso, ma la condotta di gara della squadra di Liverani è stata impeccabile.
LA CRONACA DEL MATCH – Lecce subito arrembante e al 10’ è premiato. Inserimento di Babacar che è steso da Felipe, calcio di rigore trasformato poi da Mancosu per il vantaggio salentino. La squadra di Liverani subisce quasi subito il pareggio, con un sinistro di Di Francesco dal limite dell’area. Preciso il tiro del calciatore estense per il pareggio al 17’.
La vittoria giallorossa di materializza nella ripresa, che si apre immediatamente con il vantaggio degli ospiti. Ripartenza di Mancosu, palla rimbalzata al centro al limite dell’area dove arriva Calderoni, che si aiuta con una deviazione di Vicari, il suo sinistro alla fine termina nel sacco. Ancora un rigore per la chiusura del match, al 71’ è Mancosu a subire fallo in area. Lui stesso, con la solita rincorsa blanda, trasformerà due minuti più tardi. Nella ripresa sale in cattedra anche Gabriel con una super parata su tiro di Reca e con altri due interventi che mettono tranquillità alla difesa.
Al triplice fischio è festa per i 1500 tifosi del Lecce accorsi a Ferrara per sostenere la propria squadra, un numero notevole visto il giorno infrasettimanale lavorativo. Il Lecce vince per la prima volta sul campo del Mazza, intavolando la seconda vittoria esterna consecutiva del campionato.
TABELLINO
SPAL-LECCE 1-3
RETI: 11′ rig. e 73′ rig. Mancosu (L), 17′ Di Francesco (S), 47′ Calderoni (L)
SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Felipe (55′ Igor); Di Francesco (57′ Strefezza), Murgia, Missiroli, Kurtic, Reca (77′ Valoti), Floccari, Petagna. A disp.: Thiam, Letica, Valdifiori, Moncini, Sala, Tomovic, Paloschi, Canistrà, Jankovic. Allenatore: Leonardo Semplici.
LECCE (4-3-3): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Majer (74′ Imbula), Petriccione, Tabanelli; Mancosu; Falco (84′ La Mantia), Babacar (68′ Shakhov). A disp.: Vigorito, Riccardi, Vera, Benzar, Dumancic, Meccariello, Dubickas, Gallo, Lo Faso. Allenatore: Fabio Liverani.
ARBITRO: Gianluca Rocchi di Firenze (Vecchi-Lombardi; IV Rapuano)
Fabio Lattuchella
Lecce, in rampa di lancio Petriccione e Babacar
Fuori Lapadula, per un affaticamento muscolare, così come Tacthsidis e Farias. In attacco Falco e Babacar, Mancosu trequartista. A centrocampo Petriccione e Shakov per una maglia
Annunciati gli indisponibili in conferenza stampa. Liverani: “Giochiamo senza ansia. Il palleggio ti permette tanto, sia in fase offensiva che difensiva. Quando hai la palla devi saperla gestire, sia per abbassare i ritmi, sia per fare male”.
QUI LECCE – Falco e Babacar saranno le due bocche da fuoco dell’attacco salentino. Mancosu confermato sulla trequarti. Nel 4-3-1-2 giallorosso il centrocampo è quello che risentirà maggiormente degli infortuni. Senza Tachtsidis, sarà Petriccione il metronomo, mentre Tabanelli e Majer sono intoccabili. Scalpita Shakov, che cercherà fino all’ultimo di insidiare una maglia. Davanti a Gabriel, quartetto formato da Rispoli, Rossettini, Lucioni e Calderoni.
QUI SPAL – Semplici chiererà la sua Spal con il solito 3-5-2. Perso D’Alessandro per infortunio (ne avrà per almeno 4 mesi), a destra giocherà Sala. Sull’out opposto Di Francesco, mentre in attacco con Petagna ci sarà Paloschi. In difesa più Felipe che Tomovic, al fianco dei “certi” Vicari e Cionek.
Si gioca alle 19, arbitro della gara sarà il fiorentino Rocchi.
Fabio Lattuchella
Serie A, c’è il turno infrasettimanale
Apre questa sera Verona-Udinese. Chiude giovedì sera Torino-Milan. Lecce domani a Ferrara, Juve a Brescia senza Ronaldo, rondinelle con l’esordio di Balotelli
Ci sarà l’esordio di Balotelli, nella sua Brescia e con il suo pubblico a sostenerlo. Potrebbe essere questo il motivo principale della quinta giornata del campionato di Serie A che comincia alle 19 di oggi con l’apertura affidata a Verona-Udinese. Ma i riflettori di oggi, comunque, saranno puntati alle 21 al Rigamonti, dove i padroni di casa del Brescia vedranno l’esordio del pupillo di casa Mario Balotelli, al ritorno in Italia e dopo aver scontato le 3 giornate di squalifica. Indosserà la tipica 45 e di fronte avrà la Juventus, quasi a voler ricordare le sfide dell’epoca in cui indossava la casacca nerazzurra dell’Inter. Nella Juve mancherà Cristiano Ronaldo per un piccolo problema muscolare. In attacco Dybala e Higuain in rampa di lancio. Domani sera ci sarà Roma-Atalanta alle 19, con lo squalificato Mancini che salterà la sfida alla sua ex squadra e con Zaniolo che questa volta ci sarà, al posto di Kluivert. Una tonsillite ferma Muriel tra i bergamaschi. Tutte le altre, tranne il posticipo di giovedì, in campo alle 21. Così come il Lecce di mister Liverani, a Ferrara, con la Spal che, perso D’Alessandro, si affiderà a Sala a destra (con Di Francesco a sinistra) e Paloschi al fianco di Petagna avanti. I salentini confermeranno Mancosu, al fianco di uno tra Babacar o Lapadula. Ballottaggio Shakov-Tabanelli a centrocampo, mentre Petriccione prenderà il posto dell’acciaccato Tachtsidis.
Napoli-Cagliari vedrà il rientro di Mertens tra i partenopei, mentre per gli isolani fuori ancora Nainggolan. Sarà Birsa il trequartista alle spalle di Simeone e Joao Pedro.
In Genoa-Bologna resta inamovibile solo Kouamè per i liguri, con Pinamonti che avrà la sua opportunità al suo fianco, mentre gli emiliani porteranno Destro in panchina. Dubbio Caprari-Rigone per la trequarti doriana in Fiorentina-Sampdoria, con Montella che dovrebbe mandare in campo ancora una volta Ribery, diventato sempre più leader della squadra insieme a Chiesa.
Derby regionale a Parma, con il Sassuolo di De Zerbi che dovrebbe far riposare Defrel e rilanciare Boga, mentre i ducali avranno fuori Kucka. Inglese e Cornelius si contendono una maglia in attacco.
Inter-Lazio è uno dei big-match di giornata. Riposo per alcuni degli utilizzati nel derby di Milano, come Asamoah, Lautaro Martinez e Barella. Dentro la mischia Biraghi, Politano e Vecino. La Lazio conferma Immobile avanti, nonostante la lite con Inzaghi. Sembra che il problema sia rientrato definitivamente.
Giovedì chiusura con il posticipo tra Torino e Milan. Fuori Paquetà nei rossoneri, dubbio Verdi-Zaza per l’attacco granata. Fischio d’inizio alle ore 21.
Fabio Lattuchella
SERIE A, Vincono Juve, Inter, Roma e Napoli.
Si è appena concluso il quarto turno di Serie A. Una giornata caratterizzata dai derby, quello di Milano e quello del Sud tra Lecce e Napoli. Il primo se l’ è aggiudicato l’ Inter di Conte che consolida la sua leadership, mentre nel secondo gli uomini di Ancelotti si sbarazzano di un Lecce che ha dimostrato carattere e personalità pur senza racimolare punti. Vince al fotofinish la Roma che grazie a un gol di Dzeko batte il Bologna. Vittoria anche per la Lazio per 2-0 sul Parma che riprende il cammino dopo il doppio stop tra campionato ed Europa League. Vince anche la Juventus dell’ eterno Buffon grazie al 2-1 casalingo contro il Verona. Vittorie importanti anche per Brescia, Cagliari, Sassuolo e Sampdoria rispettivamente contro Udinese, Genoa, Spal e Torino. Pareggio pirotecnico tra Atalanta e Fiorentina dove il 2-2 finale, agguantato in extremis dagli uomini di Gasperini, ha visto la prima marcatura in maglia viola del francese Frank Ribery.
Martedì sarà di nuovo campionato con i campioni d’ Italia che a Brescia cercheranno di insidiare il primo posto dell’ Inter, ma sulla loro strada troveranno un Mario Balotelli in più.
Danilo Sandalo
Al “Via del Mare” il Napoli si aggiudica il Derby del Sud
Vittoria per 4-1 per il Napoli di Ancelotti che sbanca il “Via del Mare” e si piazza al terzo posto in classifica alle spalle della Juventus e dell’ Inter capolista.
Una partita che gli uomini di Liverani hanno affrontato a viso aperto contro una squadra di grande qualità. A caratterizzare la gara è stato sicuramente il “giallo” relativo al calcio di rigore assegnato ai partenopei per un fallo di mano di Tachtsidis. Dagli undici metri si presenta Insigne e Gabriel para, ma l’ arbitro Piccinini di Forlì fa ripetere il penalty per posizione irregolare dell’ estremo difensore giallorosso al momento del tiro. Al secondo tentativo Insigne non sbaglia portando il Napoli sul 2-0, dopo il vantaggio iniziale di Llorente. Nella ripresa il Lecce si presenta determinato ma è ancora il Napoli ad andare in gol con un bolide dalla distanza di Fabian Ruiz che fulmina l’ incolpevole Gabriel. Il Lecce non demorde e trova il rigore con cui Mancosu accorci le distanze, ma a otto minuti dal termine è ancora Llorente ad andare in gol chiudendo definitivamente la gara.
Un Lecce che esce sconfitto oltre i propri demeriti e lacune a cui va dato il merito di aver affrontato un avversario di spessore internazionale a viso aperto, senza partire come vittima sacrificale. Sicuramente c’è da lavorare sul cinismo di questa squadra che continua a crescere sul piano della personalità ma deve trovare quanto prima la sua quadratura definitiva per iniziare a concretizzare quanto di buono sta già esprimendo. Liverani ha bisogno di ritrovare i suoi uomini migliori, sia quelli che sono stati i protagonisti nella passata stagione, sia i nuovi arrivati che per ragioni differenti ancora non si sono inseriti al meglio. Il tempo a disposizione c’è tutto e i margini di crescita lasciano ben sperare ma si deve iniziare a dare continuità in modo da poter lavorare con quella serenità che solo le vittorie e i punti in classifica sanno donare.
Mercoledì il Lecce sarà ospite della Spal, oggi sconfitta 3-0 dal Sassuolo, in una partita in cui sarà necessario portare a casa punti fondamentali verso il traguardo della salvezza.
Danilo Sandalo