Roberto Felleca è il nuovo presidente della SSD Football Club Foggia 1920

Roberto Felleca è il nuovo presidente della SSD Football Club Foggia 1920. Queste le sue prime parole. “Buonasera a tutti e grazie per averci accolto, grazie al sindaco ed a tutti i nomi già dichiarati dal sindaco. Mi lusinga questa scelta, cercheremo di non deludere la città. Vogliamo fare il nostro lavoro col massimo impegno e serietà, vogliamo riportare l´entusiamo anche se sono già stato accolto bene, anche sui social. Abbiamo grandi responsabilità, dobbiamo fare il meglio per far si che questa società riprenda vita. Siamo favorevoli all´azionariato popolare e chiunque voglia darci una mano, siamo pronti per partire anche se siamo in ritardo. Da stasera si macina per creare la squadra, dobbiamo entrare in campo tra un mese. Voglio ringraziare Roberto Scirano, che è stato colui che mi ha aperto le braccia e mi ha dato ottimi consigli e sarà sempre con me in società. Lunedì anche Davide Pelusi verrà inserito nella società. Stavamo cercando un nome importante per il Foggia, siamo riusciti ad ottenere F.C. Foggia… un nome moderno che riprenda la sua storia. Qualche notizia di mercato la posso già dare. Qualche giocatore l´abbiamo già chiamato tra cui il difensore Christian Anelli, il centrocampista Federico Gentile e l’attaccante Simone Dell’Agnello, la scorsa stagione tutti e tre a Como. Stiamo valutando bene lo staff tecnico… da domani correremo per la costruzione di squadra e società. Chiederemo di essere inseriti nel girone F. Abbiamo pensato a 2-3 nomi per possibili ritorno di calciatori di Foggia dello scorso anno, anche se sarà difficile a livello economico… Siamo assolutamente aperti anche ad ingressi locali, ovviamente fino al limite del 49%”. 

Audace esclusa dalla serie C, la furia di Grieco

L’amarezza del presidente della società ofantina dopo la decisione della Figc di ammettere solo il Bisceglie: “Se la Federazione vuole il format a 60 squadre, l’ultimo posto vacante spettava a noi”

Una gioia durata meno di due giorni. Il tempo trascorso tra l’accoglimento del ricorso da parte del Collegio di Garanzia e la decisione della Figc di includere il solo Bisceglie tra le sessanta squadre partecipanti alla prossima serie C, escludendo l’Audace.

Il sogno della terza serie svanisce di nuovo, dopo l’esclusione di inizio luglio. Una scelta sconcertante soprattutto per i tifosi dell’Audace e la proprietà, che proprio non si capacita. Il patron Michele Grieco e il figlio Nicola – presidente dell’Audace – non hanno nascosto rabbia e delusione, pur mantenendo il basso profilo: “Tutta l’Italia deve sapere che cosa sta succedendo ai danni dell’Audace”, ha esordito il presidente in una conferenza stampa convocata nel giro di poco tempo, non appena si è saputo che l’Audace non era stata invitata a presenziare alla presentazione dei calendari di serie C, in programma questo pomeriggio.

Grieco legge la lettera inviata a Coni, Sport e Salute, al sottosegretario con delega allo Sport Giorgetti, alla Figc e alla Lega Pro: “Ciò che ci sorprende è la presenza del Bisceglie, benché si trovi nella medesima situazione del Cerignola. Quella di oggi è una giornata strana. La Federazione si è appellata a un neo, un atto a suo dire incompleto, che attesterebbe che il campo del Monterisi non sarebbe a norma. Eppure noi disponiamo di un certificato che dice il contrario. 

Vogliamo capire qual è il problema dell’Audace. Noi però siamo tranquilli e andiamo avanti per la nostra strada. Se la Federazione vuole il format a 60 squadre, l’ultimo posto vacante spetta a noi e non al Bisceglie. Ci sono già tre riammesse e due ripescate. Il posto finale spettava all’Audace. Ci è stato tolto un diritto. Vogliamo capire“. 

Insomma, due decisioni difformi in merito a una stessa problematica. Perché anche al Bisceglie (che a differenza del Cerignola, aveva fatto richiesta di ammissione, essendo retrocessa dalla C alla D, ndr) erano state mosse le medesime contestazioni che avevano determinato l’esclusione dal campionato di serie C. 

In questi cinque anni abbiamo sempre rispettato tutti quanti, presentato tutte le garanzie che la Figc ci ha richiesto. Per questo facciamo fatica a renderci conto di quello che sta accadendo“, il commento amaro di Michele Grieco. 

Nella giornata di ieri, tra l’altro, tecnici della Lega hanno effettuato un sopralluogo allo stadio ‘Monterisi’, non evidenziando nessuna problematica: “Le torri faro sono a norma, il campo pure. La Figc si è appellata all’omologazione del campo, malgrado un atto lo ritenga a norma”, accusa il presidente Grieco, che poi prosegue: “Si sono attaccati a questo cavillo, andremo a verificare che cosa è scritto negli atti. Si tratta di un nostro diritto”. 

Grieco ha sentito anche Ghirelli: “Secondo lui il Bisceglie è stato incluso in quanto reduce dalla C, ma è una risposta che non ha senso. Ci hanno inoltre detto che la decisione del Coni non è una sentenza esecutiva, ma com’è possibile? E sulla omologazione del campo rincara: “Sappiamo che non tutte le squadre ne dispongono”.

Non si sa ancora se l’Audace farà ricorso al Tar, ma senz’altro i Grieco non si arrendono pur manifestando una certa amarezza: “Abbiamo versato la fideiussione, pagato l’iscrizione, fatto tutto secondo i parametri. Abbiamo la coscienza pulita. Ma allo stato attuale delle cose, l’Audace Cerignola è esclusa dalla Serie C. Stanno facendo di tutto per farci lasciare questo sport e ci stanno riuscendo perché la pazienza ha un limite”.

Nicola Grieco, presidente dell’Audace Cerignola non ci sta. “Noi non siamo stati invitati ai calendari di Serie C, mentre il Bisceglie si”

Dura presa di posizione in una conferenza stampa indetta in tutta fretta dal presidente dell’Audace Cerignola Nicola Grieco “Tutta l’Italia deve sapere cosa sta succedendo ai danni dell’Audace Cerignola. Abbiamo inviato una lettera al CONI, all’onorevole Giorgetti, alla FIGC, al Collegio di Garanzia per lo Sport ed alla Lega Pro spiegando che in data odierna è prevista la presentazione del calendario di Serie C. Ma l’Audace Cerignola non è stata invitata nonostante la sentenza del CONI che ha accolto il nostro ricorso per l’ammissione in C. La cosa che più ci sorprende è che il Bisceglie, al contrario nostro, è stato invitato a tale presentazione pur avendo una sentenza uguale alla nostra. Ciò significa che la FIGC, a sua discrezione, ha deciso quale debba essere la sessantesima squadra in Serie C. In totale spregio del CONI, mettendo in atto un evidente comportamento discriminatorio a favore di un club e a danno di un altro. Abbiamo richiesto un intervento per avere parità di trattamento: o entrambe in Serie C o entrambe fuori dalla Serie C. Intimiamo gli organi di mettere immediatamente in esecuzione la decisione del Collegio di Garanzia per lo Sport, procedendo così al ripescaggio in C dell’Audace Cerignola.

In Federazione hanno trovato un neo, dicono loro, in base a un atto secondo loro incompleto, dicendo che il campo non è a norma. Noi abbiamo un certificato che ci dice che siamo assolutamente a norma. Vogliamo capire quale sia il problema dell’Audace Cerignola. Evidentemente la FIGC vuole mantenere il format a 60 e non andare a 61. Ma anche in tal caso il posto numero 60 spetta a noi e non al Bisceglie, perché se andiamo a esaminare tra riammissioni e ripescaggi, quel posto tocca a noi essendoci già tre club riammessi e solo due ripescati”.

Entusiasmo e ambizione, al via la stagione del Bitonto

Parole d’ordine entusiasmo e ambizione, il Bitonto riparte da qui per provare a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di serie D. Dopo una campagna acquisti altisonante per i neroverdi è arrivata l’ora del primo giorno di scuola, sul terreno della “Città degli Ulivi” Patierno e compagni si sono ritrovati per sostenere la prima seduta di allenamento agli ordini del nuovo tecnico Roberto Taurino sotto gli occhi attenti del presidente Francesco Rossiello.

Ad attendere il Bitonto dopo il brillante quarto posto da matricola ottenuto lo scorso anno un girone H che si preannuncia di altissimo livello ed a forte connotazione pugliese. La presenza di tante squadre di qualità esalta il presidente Rossiello ansioso di vedere i suoi all’opera.

Consapevole delle ambizioni della società e pronto a lavorare per tradurle sul campo è il tecnico neroverde Roberto Taurino pronto a sfruttare al meglio la fase di preparazione che culminerà nel ritiro di Camerino in programma dal 29 luglio al 13 agosto.

IL CONI RIAMMETTE IL BISCEGLIE IN SERIE C

Il Collegio di garanzia del CONI ha sovvertito quanto dichiarato dal Consiglio federale della Lega Pro appena undici giorni addietro riammettendo ufficialmente il Bisceglie Calcio 1913 nel campionato di terza divisione nazionale per la stagione agonistica 2019/2020.

Alla presenza degli avvocati Chiacchio e Todaro, affiancati dal presidente Nicola Canonico che ha voluto fortemente essere presente, la società nerazzurra ha fatto prevalere le ragioni di correttezza, diligenza e buona fede attinente alla manutenzione dell’impianto di illuminazione dello stadio “Gustavo Ventura“.

Con assoluta certezza la formazione allenata da Rodolfo Vanoli verrà inserita nell’unico posto a disposizione del girone C e potrà già pensare all’allestimento della rosa per l’imminente annata.

Bartolomeo Pasquale

 

LND, Serie D e Futsal: il nuovo pallone ufficiale sarà Nike

Il nuovo pallone ufficiale del campionato nazionale di Serie D, dei campionati nazionali di Futsal e di tutte le manifestazioni nazionali della LND sarà Nike.
L’accordo per la distribuzione avverrà in esclusiva con GTZ Distribution e sarà valido fino alla stagione 2020/2021.

“Sono orgoglioso di annunciare questa intesa.
 – ha commentato il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – L’accordo con un’azienda così importante evidenzia che il nostro movimento si è ritagliato un ruolo di primo piano nel panorama calcistico italiano. Si tratta di una partnership in grado di aumentare l’appeal dei nostri campionati e di attrarre nuove risorse per sostenerli”. 

“Il Futsal ha aperto la strada a questa collaborazione: potersi fregiare di tale accordo è la testimonianza del magnifico stato di salute attuale in cui si trova la nostra disciplina. 
– ha spiegato il presidente della Divisione Calcio a 5 Andrea Montemurro – Sempre maggiori grandi aziende e media scelgono di affiancarsi al nostro brand, questo ci infonde nuovi stimoli e conferma la bontà del percorso che abbiamo intrapreso”. 

“In quest’ultimo anno è stato fatto un lavoro importantissimo ed enorme con LND, Serie D e Divisione Calcio a 5 per fare in modo che si potesse offrire a tutte le squadre un pallone dotato di tutte le migliori tecnologie e accessibile a tutte le categorie. Posso anticipare che il risultato è stato raggiunto. – 
ha dichiarato l’amministratore delegato di GTZ Distribution Riccardo Trolese – Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito al raggiungimento di questo grande risultato e non posso che aggiungere: adesso che abbiamo il pallone, che il gioco abbia inizio”. 

Salta cessione del club, la Sarnese non esiste più

La Sarnese non esiste più. Dopo cinque anni di serie D scompare la società che aveva riportato la città nella massima categoria dei dilettanti. I granata non sono stati iscritti al campionato di Eccellenza, al quale avevano titolo, dopo l’amara retrocessione nel paly out contro il Nola. Saltato l’accordo con la cordata di imprenditori e professionisti locali davanti a un notaio, molti credevano nel miracolo dell’ultim’ora. Invece, nulla è accaduto. È spirato inutilmente il termine per presentare la documentazione al Comitato regionale. È inutile sottolineare l’amarezza della tifoseria, delusa da questo epilogo inatteso che ha vanificato anche lo sforzo tentato dalle istituzioni locali per evitare che la prima squadra cittadina scomparisse. L’amministratore delegato Francesco Origo si è visto solo e ha preferito rinunciare all’esperienza, non vendendo più le condizioni per proseguire nell’avventura calcistica che ha sostenuto onorevolmente per sei anni. Origo aveva ricostruito la Sarnese, dopo l’abbandono di Aniello Pappacena, vincendo un campionato di Eccellenza e salvando la squadra in serie D. Il suo progetto legato ai giovani era arrivato nella semifinale nazionale juniores per il campionato italiano. Ora, è tutto un ricordo. Intanto, si affaccia un’ultima ipotesi. La Sarnese libererebbe un posto in Eccellenza e la cordata che ha rinunciato al suo acquisto starebbe dando l’assalto al Picciola, retrocesso appena l’anno scorso e avente diritto al ripescaggio. Potrebbe essere un ulteriore piano sul quale si farà chiarezza a breve. (Da sarnonotizie.it)

Bitonto, Orlino: “Puntiamo ad essere protagonisti”

Dopo la scorsa stagione giocata da matricola e chiusa al quarto posto i neroverdi hanno tutta l’intenzione di migliorarsi e la campagna acquisti fin qui portata avanti è un segnale chiaro di questa volontà. L’arrivo tra gli altri di calciatori del calibro di Lattanzio, Loiodice e Marsili e le riconferme di cardini dello scorso anno come Montrone, Turitto, Biason e bomber Patierno consegnano a mister Taurino una rosa di grandissimo spessore e pronta per affrontare un campionato di altissimo livello.

Grande curiosità c’è proprio per la posizione dell’allenatore, alla sua prima esperienza alla guida di una compagine di alta classifica.

La speranza della società neroverde è che la volontà di alzare l’asticella sia recepita dal pubblico e l’apertura della campagna abbonamenti rappresenterà un test importante da questo punto di vista.

Ufficiale: Serie D ecco la graduatoria dei ripescaggi

Il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti accertate le modalità ed i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio precedentemente stabiliti dal Dipartimento Interregionale con proprio C.U. 161del 03/06/2019; esaminata la documentazione pervenuta presso la sede del Dipartimento Interregionale nei suddetti termini; visto il parere della CO.VI.SO.D. relativo alla documentazione presentata da ciascuna Società; sentitoil Consiglio del Dipartimento Interregionale;

DELIBERA

la graduatoria di eventuale ripescaggio per il completamento dell’organico del Campionato di Serie D per la stagione sportiva 2019/2020, che risulta come di seguito indicata, secondo le tabelle punteggi riportate nei C.U. n. 193 del 21/12/2018 della L.N.D. e C.U. n. 66 del 21/12/2018 del Dipartimento Interregionale:

SOCIETA’ PERDENTI SPAREGGI SECONDE DI ECCELLENZA (I e II turno s.s. 2018/2019)

  1. AGROPOLI punti 37

2. POMEZIA punti 30

3. LEGNANO punti 21,5

4. GLADIATOR punti 20

SOCIETA’ SERIE D PERDENTI PLAY-OUT E RETROCESSE A SEGUITO DI DISTACCO SUPERIORE PUNTI 8 s.s. 2018/2019

1. LEGNAGO SALUS punti 45

2. OLYMPIA AGNONESE punti 41,5

3. PAVIA punti 34

4. TAMAI punti 31

5. CITTA’ DI ANAGNI punti 23

6. SINALUNGHESE punti 21,5

7. PRO DRONERO punti 20,5

8. CASTIADAS punti 19

9. VIAREGGIO punti 17

SOCIETA’ SERIE D RETROCESSE DIRETTAMENTE s.s. 2018/2019

1. POMIGLIANO punti 30

2. CASTELFIDARDO punti 21

3. 1937 MILAZZO (ex IGEA VIRTUS) punti 13

4. ROTONDA punti 4

Così come previsto dal C.U. n. 1 dell’1/07/2019della L.N.D. e dal C.U. n. 1 dell’1/07/2019del Dipartimento Interregionale, di seguito si riportano le modalità per l’eventuale ripescaggio al Campionato di Serie D stagione sportiva 2019/2020: per i ripescaggi nel Campionato di Serie D 2019/2020si terrà conto della graduatoria appositamente stilata dalla L.N.D., tra le Società perdenti le gare spareggio-promozione tra le seconde classificate del Campionato di Eccellenza, disputate a conclusione della stagione sportiva 2018/2019, e dalla graduatoria appositamente stilata dal Dipartimento Interregionale, in via prioritaria, fra le Società perdenti le gare di play-out.In caso di vacanza di organico e previa presentazione di apposita istanza secondo quanto all’uopo stabilito dalla L.N.D. e dal Dipartimento Interregionale, saranno ammesse in ordine alternato una Società perdente le gare spareggio-promozione tra le seconde classificate del Campionato di Eccellenza 2018/2019, secondo la graduatoria predisposta dalla L.N.D., e una Società retrocessa dalla Serie D, seguendo la graduatoria predisposta dal Dipartimento Interregionale per il Campionato di Serie D 2018/2019.Le Società interessate potranno far pervenire eventuali osservazioni relative esclusivamente alla attribuzione dei punteggi sopraindicati entro e non oltre il giorno 25/7/2019ore 20.00, utilizzando tassativamente, per la spedizione un indirizzo di posta elettronica certificata, da inviare al seguente indirizzo di posta elettronica certificata del Dipartimento Interregionale: interregionale@pec.itDecorso tale termine le graduatorie si intenderanno definitive.

Il Bitonto non si ferma, si muove il T. Altamura

L’estate è al giro di boa, tanto dovrà ancora accadere ma fin qui il titolo di regina del mercato di serie D è tutto ad appannaggio dei neroverdi.
Giorno dopo giorno continua a prender forma la rosa pronta ad esser guidata dal neo tecnico Taurino. E giorno dopo giorno continuano ad arrivare le ufficialità.
Dopo quelle di Loiodice, Lomasto, Lattanzio, Merkaj, Marsili, Schirone, Zinfollino e Gagliardi l’ultima in ordine di tempo è quella dell’ingaggio del difensore Ciro Amelio. Reduce dalla buona stagione con la maglia del Roccella.
A questi acquisti vanno aggiunte le importantissime riconferme di Patierno, Montrone, Turitto, Biason, Figliola e del baby Terrevoli per una rosa ormai praticamente pronta.
Non è ancora pronta, ma cominciano a prender forma anche la rose di Team Altamura e Fasano. I murgiani, dopo la conferma di Tedesco e l’arrivo del difensore Chiochia hanno ufficializzato la permanenza dell’esterno Rocco Casiello. Così come del baby Giovanni Errico. Ed allo stesso tempo hanno annunciato gli arrivi del difensore ex Savignanese Angelo Gregorio, del bomber argentino ex Matelica Matias Dorato e del centrocampista albanese ex Gavorrano Iusuf Cela.
Per il Fasano le novità sono rappresentate da Gianmarco Rizzo, difensore proveniente dal Gravina e dalla riconferma del terzino Diop. Riconferma importante anche a Gravina che avrà tra i pali ancora Andrea Loliva che rimane in gialloblù nonostante le numerose richieste arrivate anche dalla serie C. Colpi in attacco infine per Casarano e Taranto: per i salentini è cosa fatta l’arrivo dall’Aprilia del 27enne Nicola Russo mentre per gli ionici è ad un passo quello dalla Palmese di Ouattara.

Ecco le 9 squadre di Serie D che parteciperanno alla Tim Cup

Saranno Adriese, Fasano, Fanfulla, Lanusei, Mantova, Matelica, Ponsacco, Sanremese e Turris, le nove squadre di Serie D che prenderanno parte alla prossima “TIM Cup” (Coppa Italia Lega Serie A): impegno di prestigio nella massima competizione nazionale che assegna la coccarda tricolore.
Le società menzionate, inserite nel tabellone della TIM Cup 2019/2020, scenderanno in campo il 4, l’11 ed il 18 del mese di agosto, in coincidenza con i primi tre turni della manifestazione.

Serie D, questi i probabili gironi G, H, e I?

Alla luce delle iscrizioni in Serie D delle squadre aventi diritto (157), delle nobili decadute che potrebbero iscriversi (Foggia, e Palermo sembrano le più pronte alla D) e di un format che DOVREBBE rimanere a 162 squadre, suddivise in 9 gironi da 18, la nostra redazione ha provato a immaginare i prossimi gironi G, H, e I. Volutamente non abbiamo ancora inserito nessuna riammissibile in D (Milazzo, Pomigliano, Rotonda) né società pronte al salto dall’Eccellenza (Agropoli, Gladiator), né Matera e Siracusa, che ancora sono ben lontane dall’avere una situazione tranquilla. Va detto comunque che la suddivisione nei gironi è un compito altamente difficile e non vorremmo essere nei panni di chi dovrà prendere tali decisioni, perché le variabili sono tantissime.

A oggi, ci sarebbero con molta probabilità 12 squadre pugliesi, 10 siciliane, 9 campane, e 2 lucane, verosimilmente le seguenti:

Puglia (12): Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto.
Sicilia (10): Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina.
Campania (9): Gelbison, Giugliano, Nocerina, Nola, Portici, San Tommaso, Savoia, Sorrento, Turris
Basilicata (2): Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Ricordiamo che dalla stagione 2002/03 non ci sono più di 9 pugliesi nello stesso girone, potremmo ipotizzare che le compagini più a nord (Cerignola, Foggia, e Fidelis Andria) possano trasmigrare nel Girone G. Con loro, oltre al folto gruppo delle laziali (almeno 11) potremmo trovare anche 2 campane (papabili Nocerina e San Tommaso) e 2 sarde. Non è da escludere però che le pugliesi possano essere lasciate tutte nello stesso girone, e che le campane siano spalmate in maniera ancora più omogenea nei tre gironi. Laziali nel gruppo H? Potrebbe non essere un’utopia se le squadre campane venissero suddivide in tre gruppi più piccoli. Naturalmente stiamo supponendo senza nessuna sicurezza che le scelte della Lega e le richieste delle varie società possano rispecchiare quanto riportato

GIRONE H (9 Puglia, 5 Campania, 2 Basilicata, 2 Lazio) 

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Portici, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri, Latina, Trastevere.

oppure

GIRONE H (12 Puglia, 4 Campania, 2 Basilicata)

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Il Girone I dovrebbe rimanere a forte componente siculo-calabrese, con qualche “intrusa” campana.

GIRONE I (10 Sicilia, 5 Calabria, 3 Campania)

Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina, Castrovillari, Cittanovese, Corigliano, Palmese, Roccella, Giugliano, Portici, Turris.

Esclusione Cerignola, il presidente Grieco tuona: “Ricorso al CONI”

Addolorati e devastati dopo la pronuncia del Consiglio federale che ha negato il ripescaggio dell’Audace Cerignola nel campionato di Serie C, i vertici del club gialloblu non hanno fatto attendere la loro risposta come riportata sul comunicato ufficiale a firma del presidente Nicola Grieco:
«La S.S. Audace Cerignola S.r.l. esprime il proprio rammarico per quanto deciso dal Consiglio Federale della F.I.G.C. in merito alla domanda di ripescaggio presentata dal club per la partecipazione al campionato di Lega Pro 2019/2020.
Da parte nostra vi è stato il massimo impegno affinché si potesse conseguire l’obiettivo, sul campo e fuori dal campo. Terminati i play-off e stilata dagli organi competenti la graduatoria che ci vedeva in prima posizione (considerata la mancata domanda del Matelica) ci siamo subito prodigati al fine di assicurare le importanti garanzie economiche previste. Richieste soddisfatte e domanda presentata (unitamente alla documentazione prevista dal relativo comunicato ufficiale) nei tempi prefissati e con, addirittura, un giorno d’anticipo.
La decisione odierna penalizza oltremodo la nostra società, annullando il verdetto del campo (vittoria play-off) e la conseguente graduatoria ripescaggi, ed infrangendo i sogni di un’intera città che mai ha assaporato la nuova Serie C, il calcio professionistico!
L’Audace Cerignola non conclude qui il suo percorso ed annuncia, al fine di far valere le proprie istanze, ricorso alla sezione speciale del Collegio di Garanzia del CONI sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche, così come previsto dalle normative vigenti. Da sempre siamo impegnati nella realizzazione di un progetto serio, sano, pulito, ambizioso e vogliamo continuare a farlo, con i nostri tifosi, la nostra gente, chi ci testimonia affetto da tutto il mondo, più forti di prima, confidando che la decisione possa essere sovvertita». Queste le nette parole del patron ofantino.

Bartolomeo Pasquale

Con Favarin la Fidelis Andria rinnova le proprie ambizioni

Il ritorno, per la terza volta in carriera, del tecnico toscano sulla panchina federiciana ha riacceso l’entusiasmo di una piazza e di una società che, pur volando basso, non nasconde le proprie ambizioni. Favarin si è mostrato consapevole della responsabilità assunta e voglioso di far bene.

Il miglioramento del sesto posto ottenuto lo scorso anno passa dall’allestimento di una rosa altamente competitiva.

In tal senso si sta muovendo il ds Vincenzo De Santis che, proprio in concomitanza con la presentazione di Favarin, ha messo a segno i colpi Loris Palazzo e Michele Aprile.

L’attaccante ex Team Altamura e il difensore ex Barletta rappresentano due nuovi tasselli nel mosaico Fidelis. Un mosaico che De Santis conta di completare in gran parte prima della partenza per il ritiro di Alfedena prevista per il 18 luglio.

L’arrivo di Favarin ed un mercato di spessore confermano le ambizioni della Fidelis. Il presidente Aldo Roselli spera che queste ambizioni siano accompagnate da un’adeguata risposta del pubblico.

Potenza lascia la Fidelis Andria, per lui c’è il Cerignola

Alessandro Potenza non è più l’allenatore della Fidelis Andria, a comunicarlo è stata la stessa società federiciana

Il colpo di scena che non t’aspetti: dal tardo pomeriggio di giovedì 4 luglio Alessandro Potenza non è più l’allenatore della Fidelis Andria. A comunicarlo è stata la stessa società federiciana che, parole del presidente Aldo Roselli, ha preso atto della decisione del tecnico di cogliere un’opportunità offertagli da una società di categoria superiore. Questa società risponderebbe al nome del Cerignola: gli ofantini, dopo aver presentato domanda di ripescaggio avrebbero puntato forte sull’ormai ex allenatore biancoazzurro per la loro prima esperienza tra i professionisti.

L’addio di Potenza ha letteralmente spiazzato la Fidelis Andria. La società federiciana aveva puntato forte sull’allenatore dauno ed ora si ritrova a fare i conti con un vuoto importante quanto inaspettato. Nelle ultime ore il ds Vincenzo De Santis sta sondando varie piste, tanti sono i profili valutati tra i quali spiccano quelli di Giancarlo Favarin e Nevio Orlandi. Per il primo reduce dalla salvezza in serie C con la Lucchese si tratterebbe di un ritorno ad Andria dopo la promozione dalla D alla C del 2014-2015 mentre per il secondo reduce dall’addio alla Vibonese dopo la promozione e la salvezza in serie C conquistate nelle ultime due stagioni si tratterebbe invece di un ritorno in Puglia dopo l’esperienza sulla panchina del Barletta. Più defilate invece le posizioni di Massimiliano Tangorra e Massimo Pizzulli.

A proposito di serie D, oltre all’addio di Potenza alla Fidelis a movimentare le ultime ore sono state Bitonto e Taranto. I neroverdi dopo l’arrivo di Nicola Loiodice hanno ufficializzato anche quello di bomber Riccardo Lattanzio, anche lui come il fantasista barese proveniente dal Cerignola. Sempre dal Cerignola il Taranto ha prelevato il difensore Gimmy Allegrini pronto a rinforzare la linea difensiva rossoblù già irrobustita dal’arrivo dal Mantova di Luigi Manzo e dal Marsala del portiere under Mario Giappone.

L’Audace Cerignola presenta domanda di ripescaggio in Serie C

Con un giorno d’anticipo rispetto alle scadenze, l’Audace Cerignola ha presentato domanda di ripescaggio in Serie C. Presentata presso Lega Pro, FIGC e commissioni competenti la richiesta di partecipazione alla terza serie nazionale per la stagione 2019/2020.

Oltre alla documentazione necessaria per l’accesso tra i professionisti, il club ofantino ha depositato gli originali delle due fideiussioni bancarie da 350 e 300mila euro, oltre al contributo straordinario di 300mila euro in assegno circolare e le tasse di iscrizione di 75mila euro, sempre in assegni circolari.

La decisione del Consiglio Federale della FIGC verrà comunicata nella giornata di venerdì 12 luglio, quando verranno ufficialmente definiti i club che faranno parte della prossima Serie C.

Dopo la vittoria dei playoff nel girone H di Serie D, l’ultimo ostacolo era la questione stadio: il sindaco Metta ha già firmato le ordinanze per l’agibilità del “Monterisi”. Con la consegna di documentazione e assegni, l’Audace deve solo attendere il verdetto federale. Cerignola potrebbe festeggiare ufficialmente la Serie C tra una settimana e, di conseguenza, annunciare il nuovo allenatore e i primi acquisti di categoria.

Ufficiale: il campionato di serie D 2019-2020 partirà il 01 settembre 2019

Il Presidente della L.N.D. d’intesa con il Consiglio del Dipartimento Interregionale ha stabilito le seguenti date di inizio dei campionati relativi alla stagione sportiva 2019/2020:

Campionato Nazionale Serie D:

01 settembre 2019

Campionato Nazionale Juniores

14 settembre 2019

Coppa Italia:

18 agosto 2019 (Turno Preliminare)

25 agosto 2019 (Primo Turno)

In difesa di Cristian Agnelli

La pazienza di un popolo, quando viene messa troppe volte alla prova, diventa rabbia.

Così, ben si comprende l’ira del tifoso foggiano che, per la seconda volta nel giro di sette anni, dopo la mancata iscrizione del Foggia in Serie C, sarà costretto a seguire la propria squadra nell’oblio del calcio, i dilettanti.

Chiariamoci: la rabbia verso la proprietà, purché non trascenda in violenza, è sentimento comune a tutti i tifosi foggiani. Ci si sarebbe sorpresi di una mancata reazione: l’assenza di rabbia avrebbe significato indifferenza, una delle peggiori mancanze umane.

Tra le manifestazioni di rabbia e protesta, davvero non riusciamo a comprendere quella rivolta al capitano della squadra, Cristian Agnelli.

“Agnelli traditore della Patria”, recita uno striscione comparso nella serata di ieri nel capoluogo dauno.

Cristian Agnelli non ha bisogno di un avvocato e, probabilmente, ne farebbe volentieri a meno. Tuttavia ci sentiamo di difendere l’ormai ex capitano, sperando che questa nostra difesa traballi meno di quella impersonificata da altri calciatori del Foggia.

Agnelli non ha il talento di Modric, né la tecnica di Verratti. Se fosse stato diversamente la sua carriera non si sarebbe snodata tra Serie B (poca) e (tanta) Serie C. Non è nemmeno il giocatore che fa sognare i ragazzini con i suoi dribbling.

Agnelli è foggiano ed è tifoso del Foggia. Ed è vero, non basta essere tifosi del Foggia per ingraziarsi i tifosi: del resto, quest’anno, altri figliol prodighi sono rientrati alla base senza che i risultati siano stati ottimi.

Eppure non ci sentiamo di fare di Agnelli un capro espiatorio. Già, perché l’ormai ex numero 4 rossonero, in sette anni non si è mai allontanato dal senso di appartenenza ai colori dei satanelli, dal senso di etica della fatica. Lo si vedeva dalla voglia che ci metteva quando entrava in campo, da come “ronzava” da una parte all’altra del centrocampo, cercando di dare una mano ai suoi compagni.

Si percepiva la sua voglia di fare del bene sia quando giocava bene, che quando smistava con troppa fretta dei palloni, quando sbagliava la soluzione da adottare, il passaggio od il cross da fare.

Ed era giusto che, come tutta la squadra, si beccasse in silenzio il mormorio ed i fischi del tifoso foggiano. Si è fatto carico delle responsabilità, da ultimo alla Gazzetta dello Sport, nell’intervista di due giorni fa, in cui ha dichiarato: “da capitano, per quanto accaduto sul campo, mi assumo tutte le responsabilità: si sarebbe potuto fare di più, la squadra doveva conquistare la salvezza. E’ stata una stagione dura, paragonabile ad un incubo: non abbiamo alibi e non bisogna cercare giustificazioni”.

Ma non può accertarsi l’abuso della parola “tradimento”, specie se accostata al concetto di “Patria”. Agnelli non è un qualsiasi Badoglio che ha tradito il suo esercito; non ha vilipeso il plotone rossonero, ma l’ha difeso con le sue forze; forze che, per poca generosità della natura, sono inferiori alle potenzialità di altri ex “beniamini” rossoneri, già emigrati verso altri lidi, che evidentemente non garantivano lo stesso impegno.

Al netto delle sue doti da calciatori, che colpa ha Agnelli? Di che peccato si è macchiato? Forse semplicemente quello di aver fatto parte di una truppa troppo debole, incapace di far fronte ad una stagione “da battaglia”,  piene di insidie e di difficoltà, senza mezzi sufficienti a vincerla.

Dalle sconfitte si può e si deve ripartire. Ma con equilibrio di giudizio, per comprendere le cause degli errori. E non ricommetterli più.

Audace, settimana decisiva per il “Monterisi”

Si apre una settimana decisiva in casa Audace Cerignola. L’inizio del mese di luglio coincide con il rush finale in vista del ripescaggio, che dipende per gran parte dallo stadio Monterisi. La manutenzione della struttura è condizione necessaria per disputare il prossimo campionato di Serie C.

Nel fine settimana, il sindaco Metta e la famiglia Grieco, a capo del club ofantino, hanno incontrato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, per fare il punto sulla questione impiantistica sportiva. Un confronto che ha anticipato gli appuntamenti della settimana: il 5 luglio scadranno i termini per la manutenzione del Monterisi, mentre l’8 luglio è in programma il sopralluogo che deciderà il destino dell’Audace.

INTERVISTA GHIRELLI-METTA

Tutto si deciderà con il sopralluogo di lunedì prossimo, mentre il 12 luglio è il giorno in cui verrà ufficializzato l’organico definitivo della Serie C.

Nel frattempo, l’Audace ha ufficializzato l’addio a Dino Bitetto in panchina. Confermato il rinnovo di Di Cecco, mentre si continua a lavorare per la riconferma di Longo. Ai saluti invece capitan Allegrini, nonostante i tentativi del club. Il calciatore ha scelto ufficialmente di lasciare Cerignola dopo un anno e mezzo.

Casarano, i lavori allo stadio e la nuova rosa. “Vogliamo essere protagonisti”. Ritiro nelle Marche

Il punto sui lavori al “Capozza” e il ritiro pre-campionato al centro della prima conferenza stampa del Casarano Calcio in vista della stagione 2019/20 in serie D, svoltasi nella Casa dell’Atleta, quartier generale del club rossazzurro. Accanto al presidente Giampiero Maci, il direttore sportivo Marcello Pitino e il direttore generale Giuseppe Pisanò.

LO STADIO Dettagliato e puntuale l’intervento di Maci sui lavori in corso allo stadio comunale. “Da tempo siamo concentrati sulla questione “Capozza”, una delle priorità della società – ha esordito – Ho avuto un primo incontro, a metà maggio, con il sindaco Gianni Stefàno, al quale ho rappresentato l’urgenza dei lavori da effettuare allo stadio essendo il Comune proprietario dell’impianto. In quell’occasione il sindaco, pur dimostrandosi consapevole della gravità della situazione, soprattutto per la tempistica di adeguamento, mi ha comunicato che la situazione finanziaria del Comune non consentiva un’immediata risoluzione del problema.“Se siamo qui a parlare di lavori iniziati – ha aggiunto il massimo dirigente del Casarano – lo dobbiamo soltanto, ancora una volta, alla sensibilità del presidente della Leo Shoes, Antonio Filograna Sergio. Non posso che ringraziarlo di questo perché, avendo a cuore la nostra città e il destino della squadra, ha consentito di far fronte alle esigenze urgenti riguardanti l’impianto. Sento il dovere di ringraziarlo anche a nome di tutti gli sportivi casaranesi per aver rilanciato questo paese migliorandolo dal punto di vista impiantistico e infrastrutturale oltrechè dal punto di vista sportivo. Così come voglio ringraziare la Eleven Sport che, essendo concessionaria dell’impianto, si è adoperata per lo svolgimento di tutti gli adempimenti burocratici necessari all’avvio dei lavori”.

I LAVORI Ecco nel dettaglio i lavori che si sono resi necessari:– rifacimento del terreno di gioco, non il rifacimento del manto erboso ma un livellamento del terreno di gioco con il riposizionamento delle fasce di sicurezza, degli irrigatori e delle prese idriche;– riposizionamento delle panchine preesistenti dalla linea centrale del campo a non meno di 5 mt da destra e da sinistra con dotazione di n. 18 posti;
– rifacimento degli spogliatoi degli arbitri;
– recupero statico della gradinata est;
– recupero radicale delle strutture portanti della tribuna centrale e della tribuna ovest (lato nord e sud);
– ripristino della copertura delle tribune;
– rimozione degli ostacoli sui “percorsi di esodo” di curva e gradinata;– rifacimento della recinzione perimetrale che delimita il terreno di gioco;
– interramento, lungo il terreno di gioco, della linea elettrica e idrica;
– tinteggiatura di tutta la struttura.L’impegno economico complessivo dei lavori di adeguamento infrastrutturale e di decoro dello stadio ammonta a poco meno di 300mila euro. “Impegno che – ha sottolineato Maci – poteva essere assolto solo grazie al privato. I lavori sono a buon punto e termineranno anche prima del previsto, e per questo ringrazio tutte le ditte coinvolte per la velocità di esecuzione”.

IL RITIRO E LA ROSA Il ritiro precampionato si terrà dal 21 luglio, al 4 agosto, a Sefro, nei pressi di Camerino, in provincia di Macerata. Lo ha comunicato il ds Pitino. “Sefro è un paesino di 500 abitanti che dal punto di vista paesaggistico e climatico è il luogo ideale per il benessere psico-fisico della squadra. Questa ci è sembrata la scelta migliore sotto molteplici aspetti, oltreché ambientali, anche per le attrezzature e il terreno di gioco e per l’accoglienza riservataci”.Poi, toccando questioni prettamente tecniche, il direttore sportivo rossazzurro ha detto: “Innanzitutto sento di ringraziare il presidente per questa mia riconferma alla direzione tecnico-sportiva del Casarano. L’allestimento della rosa è un aspetto fondamentale, ma avere una struttura adeguata e una società che recepisce quanto sia importante intervenire sulla parte infrastrutturale è di primaria importanza. Nel frattempo abbiamo portato avanti anche tutti gli altri programmi operativi a partire dalla riconferma della conduzione tecnica di de Candia e di tutto lo staff tecnico e medico. Non posso non riconoscere competenza e professionalità al mister e a tutto lo staff tecnico e medico. Quanto alle scelte di mercato, siamo ora concentrati nell’individuare gli under che ricordo, in serie D saranno quattro. Un mercato difficile questo, perché è arduo riuscire ad avere giovani potenzialmente validi. Siamo comunque a buon punto, anche se non posso fare dei nomi, nemmeno sulle possibili altre riconferme, perché fino al primo luglio tutto può cambiare. Oggi possiamo dire di avere un valore aggiunto rispetto all’anno scorso perché, il Casarano, oggi, è una piazza invidiata, ambita, visibile sul territorio nazionale. Vanta risorse non solo economiche ma anche culturali, professionali dal punto di vista societario e tecnico e di questo faremo tesoro e profitto. Contiamo di chiudere con le riconferme la prossima settimana, tra cui Dall’Oglio, anche per poter liberare i giocatori che non terremo”. Accordi verbali sono stati raggiunti nei giorni scorsi con D’Aiello, Morleo, Mincica e l’under Lobjanidze, classe 2000.E sulla composizione dell’organico, il presidente Maci ha aggiunto: “Quanto alla scelta dei giocatori che faranno parte della rosa, mi preme sottolineare che certe decisioni non possono essere prese col cuore, ma devono seguire una logica ben diversa improntata su quel pragmatismo che certi ambiti richiedono necessariamente. Agiremo con oculatezza cercando di essere, anche questa volta, protagonisti perché Casarano, per la sua storia e per orgoglio non può che essere in prima linea in ogni campo e a qualsiasi livello”.Un accenno anche al settore giovanile: “E’ in cima ai nostri pensieri. Stiamo cercando un contenitore adeguato sia in termini di attività ricreative che agonistiche. Nel giro di qualche settimana troveremo una soluzione ideale anche per questo”.

Comunicato stampa Bitonto

L’USD Bitonto Calcio, nelle persone del Presidente e del Vicepresidente, con riferimento alla notizia diffusasi nelle ultime ore relativa ad un’indagine in corso da parte della GdF, tiene a precisare di non essere stata raggiunta sino a questo momento da alcuna informazione di garanzia e dichiara di essere estranea ai fatti a cui gli organi di stampa fanno riferimento.
La società confida nel corretto svolgimento delle indagini e nel regolare corso della giustizia. In attesa che la giustizia faccia il suo corso e tutto venga acclarato, USD Bitonto calcio continuerà ad operare, come ha sempre fatto, nel pieno rispetto dell’etica sportiva ed in osservanza delle regole, prendendo sin d’ora le distanze da chi non osserva le medesime regole, così danneggiando l’immagine della società, della città di Bitonto e dello sport in generale.
Infine, la società osserverà al riguardo il silenzio stampa, fin quando non verrà fatta maggiore chiarezza.

Cerignola, tra ripescaggio e mercato

L’obiettivo è quello di farsi trovare pronti. Il 24 giugno, data nella quale saranno rese note le squadre iscritte alla serie C e di conseguenza si cominceranno a capire i posti disponibili per un eventuale ripescaggio, è ormai alle porte ed il Cerignola pur lavorando sottotraccia non vuole farsi trovare impreparato.

Tanti sono i nodi da sciogliere per la società del presidente Grieco, primo fra tutti quello legato alla panchina. Ad oggi, le probabilità di una permanenza di Dino Bitetto sono praticamente nulle: il tecnico barese non sarà riconfermato ed al suo posto si cercherà un nome importante per il campionato di serie C. L’indiziato numero 1 per sedere sulla panchina ofantina nella prossima stagione è Eziolino Capuano, vulcanico allenatore salernitano reduce dalla bella salvezza nel campionato di serie C conquistata da subentrato alla guida del Rieti. Più defilata la posizione del cerignolano doc Leonardo Colucci.

A disposizione del nuovo tecnico ci sarà una rosa completamente rinnovata. Loiodice e Lattanzio hanno già salutato Cerignola e sono in procinto di accasarsi al Bitonto, Allegrini è a un passo daal Taranto, Abruzzese ha annunciato l’addio al calcio giocato ed altri elementi importanti come Longo potrebbero salutare. Unico certo di restare al momento pare Massimo Pollidori mentre sul fronte arrivi un nome caldo è quello del fantasista barese ex Reggina Nicola Strambelli. In attesa del 24 giugno, il Cerignola si muove sottotraccia, all’appuntamento con la serie C bisognerà farsi trovare pronti.

Si scalda il mercato, Bitonto e Taranto le più attive

Sale la temperatura e sale anche il ritmo delle trattative, con l’estate entra nel vivo anche il calciomercato e la pattuglia delle pugliesi di serie D comincia a piazzare le prime mosse sullo scacchiere. In attesa di conoscere le posizioni di Bisceglie e Cerignola in fervente attesa di ripescaggio in serie C, sono 9 le formazioni della nostra regione certe di essere ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico per la stagione 2019-2020 e tra queste Bitonto, Taranto e Fidelis Andria si segnalano tra le più attive sul mercato.
In casa neroverde le riconferme di capitan Montrone in difesa, di Onny Turitto sull’esterno e di Turu Biason nel mezzo rappresentano il segno della continuità con lo scorso anno mentre sul fronte nuovi arrivi gli obiettivi principali sono due, provengono da Cerignola e rispondono ai nomi del fantasista Nicola Loiodice e del centravanti Riccardo Lattanzio. Potrebbero essere loro i primi grandi colpi che il ds Leonardo Rubini è pronto a piazzare ed a mettere a disposizione di mister Taurino.
Si muove il Bitonto ma si muove anche il Taranto: in attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore (resta in pole Nicola Ragno), il direttore sportivo Franco Sgrona si è assicurato la riconferma di pezzi pregiati come Lanzolla, D’Agostino e Ferrara e sta puntando dritto su nomi importanti per il reparto offensivo come quelli del capocannoniere dello scorso campionato Chicco Patierno o del bomber del Savoia Del Sorbo. Dalle riconferme di pedine importanti come Cipolletta, Bortoletti e Porcaro partirà invece la nuova Fidelis Andria che il ds Vincenzo De Santis intende rinforzare in ogni reparto partendo però dagli under, ritenuti fondamentali per l’allestimento della rosa da mettere a disposizione di mister Potenza. Dalle riconferme dello zoccolo duro protagonista nella stagione passata dovrebbero ripartire anche Gravina e Team Altamura, la prima sempre con Valeriano Loseto in panchina, la seconda con il nuovo tecnico De Felice. Riconferme importanti come quelle di Caputo, Vicedomini e D’Aiello dovrebbero esserci anche per la neo-promossa Casarano così come per il Fasano che dovrebbe continuare a puntare su Laterza in panchina. Da valutare anche la posizione del tecnico dell’ultima neo-promossa, il Brindisi: Olivieri resta in pole per la riconferma ma, occhio alla posizione di Ciullo. Tutto da definire invece in casa Nardò, poco probabile la riconferma del tecnico Bitetto, si punta sull’ex Gallipoli Luperto.

D Club: premiati a Viareggio i migliori della Serie D scelti dai tifosi

I tifosi hanno scelto le stelle del campionato 2018/2019: i migliori calciatori e il miglior allenatore della Serie D sono stati premiati questa sera a Viareggio al D CLUB, il voting dei tifosi ideato dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con Corriere dello Sport e Tuttosport.

Nel corso dell’evento presso il Grand Hotel Royal, condotto dal giornalista di Radio Onda Libera Luca Rutili, hanno ritirato il premio Marco Manis della Sanremese (miglior portiere), Mattia Spera del Ligorna (miglior difensore), Michele Di Prisco del Portici (miglior centrocampista), Cristian Carlo Brega del Ponsacco (miglior attaccante), Gaetano Vitale del Sorrento (miglior giovane) e Domenico Giacomarro del Picerno (miglior allenatore).

Questi, dunque, gli assoluti protagonisti del campionato secondo i lettori dei due quotidiani sportivi, che dal 29 maggio all’8 giugno scorso hanno espresso le proprie preferenze (oltre 7000 i click registrati) tra le cinque nomination per categoria. Ai voti dei tifosi si sono aggiunti quelli della Giuria composta dai giornalisti Biagio Angrisani del Corriere dello Sport, Guido Ferraro di Tuttosport, Tiziano De Patre Tecnico della Rappresentativa Serie D Under 19 e Maria Teresa Montaguti Consigliere del Dipartimento Interregionale.

Oltre alle star dell’ultima stagione, spazio anche ai premi speciali: il tecnico del Cosenza Piero Braglia e l’allenatore del Francavilla Ranko Lazic hanno ricevuto quello alla carriera, poi il ricordo commosso di Marzio Brombal al quale è stato assegnato quello alla memoria. A ritirare il riconoscimento per l’ex presidente del Montebelluna i dirigenti della società Fabio Minato e Paolo Maran.

“La mia carriera di allenatore è iniziata dai dilettanti, senza questa ‘palestra’ non avrei avuto modo di crescere e di raggiungere determinati risultati – le parole di Braglia – Credo che la gavetta sia un passaggio fondamentale per chiunque voglia intraprendere questo percorso”

“Voglio condividere il premio con i giocatori, lo staff e la dirigenza del Francavilla – ha dichiarato Lazic – Per me questi colori sono sempre stati una questione di cuore oltre le ragioni professionali, la mia più grande vittoria è vedere ogni anno tanti ragazzi crescere e passare tra i professionisti”

Presenti alla settima edizione del D CLUB il Segretario generale LND Massimo Ciaccolini, il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero insieme al Segretario Mauro de Angelis e ai componenti del Consiglio Sergio Gardellini, Piero Bertapelle, Massimo Caldaroni, Giuseppe Dello Iacono, Giacomo Diciannove e Maria Teresa Montaguti.

“L’iniziativa ha prodotto numeri ancora più importanti dello scorso anno, significa che c’è tanto interesse per la Serie D – ha commentato Barbiero – I tifosi hanno avuto modo di divertirsi molto lungo una delle stagioni più esaltanti di sempre e hanno continuato a farlo dopo votando quelli che secondo loro erano i migliori. La Serie D piace alla gente perché, oltre ad essere imprevedibile, rappresenta meglio di qualunque altra competizione l’Italia delle grandi città e dei piccoli borghi”

VINCITORI D CLUB – 7ª edizione
MIGLIOR PORTIERE: Marco MANIS (Sanremese)
MIGLIOR DIFENSORE: Mattia SPERA (Ligorna)
MIGLIOR CENTROCAMPISTA: Michele DI PRISCO (Portici)
MIGLIOR ATTACCANTE: Cristian Carlo BREGA (Ponsacco)
MIGLIOR UNDER: Gaetano VITALE (Sorrento)
MIGLIOR ALLENATORE: Domenico GIACOMARRO (Picerno)

PREMI D CLUB ALLA CARRIERA: Piero BRAGLIA (allenatore Cosenza Calcio), Ranko LAZIC (allenatore Francavilla FC)
PREMIO D CLUB ALLA MEMORIA: Marzio BROMBAL (presidente Calcio Montebelluna 1919)

NOMINATION 2018/2019
PORTIERI: Agliardi (Cesena), Lorello (Este), Manis (Sanremese), Marfella (Bari), Tonti (Como)
DIFENSORI: Di Cesare (Bari), Pinardi (Adrense), Spera (Ligorna), Trevisan (Union Feltre), Varchetta (Turris)
CENTROCAMPISTI: Collocolo (Francavilla in Sinni), Crucitti (Cittanovese), Di Prisco (Portici), Gentile (Como), Segato (Lecco)
ATTACCANTI: Aliu’ (Adriese), Brega (Ponsacco), Guccione (Pro Sesto), Longo (Turris), Odogwu (Arzignano Valchiampo)
UNDER: Camara (Cassino), Morello (Pergolettese), Sidibe (Troina), Tribuzzi (Avellino), Vitale (Sorrento)
ALLENATORI: Contini (Pergolettese), Di Donato (Arzignano Valchiampo), Giacomarro (Picerno), Masi (Pianese), Tiozzo (Matelica)
Giugno 2019

Serie D Girone H, il campionato 2019-2020 parlerà pugliese

Dando ormai per acquisito seppur non ufficialmente il ripescaggio del Cerignola in serie C e lasciando aperta una porticina per quello del Bisceglie amaramente retrocesso ai rigori dopo il play-out con la Lucchese, la truppa pugliese del massimo campionato dilettantistico nazionale si presenta folta, agguerrita, variegata ed ambiziosa.
Nobili decadute in cerca di risalita, realtà consolidate nella categoria e neo-promosse ambiziose: in attesa di comprendere gli esiti della calda estate dei ripescaggi il quadro delle pugliesi di serie D si presenta più folto che mai. Dando ormai per acquisito seppur non ufficialmente il ripescaggio del Cerignola in serie C e lasciando aperta una porticina per quello del Bisceglie amaramente retrocesso ai rigori dopo il play-out con la Lucchese, la truppa pugliese del massimo campionato dilettantistico nazionale si presenta folta, agguerrita, variegata ed ambiziosa.
A proposito di ambizioni, non nasconde le proprie il Taranto. La squadra ionica, incassata l’ennesima delusione per un campionato concluso con la pesante sconfitta nei play-off contro il Cerignola è pronta a ripartire all’assalto della C puntando su un allenatore del calibro di Nicola Ragno il cui arrivo, dopo quello già ufficiale del ds Franco Sgrona, pare essere davvero ad un passo. Ambiziosi sono anche i progetti di Fidelis Andria e Bitonto: federiciani e neroverdi con in panchina due giovani come il riconfermato Potenza ed il volto nuovo Taurino proveranno a migliorarsi dopo una stagione conclusa al sesto ed al quarto posto. Chi proverà a migliorarsi saranno senza dubbio anche le due murgiane: il Gravina ripartirà probabilmente dal tecnico Valeriano Loseto e dall’ottima seconda parte di stagione per puntare ai play-off mentre il Team Altamura, sfumata l’ipotesi fusione con la Fortis, è alla ricerca di un volto nuovo da cui ricominciare e sta sondando vari profili. Migliorare la salvezza tranquilla dello scorso campionato sarà invece l’obiettivo del Fasano sulla cui panchina dovrebbe restare mister Giuseppe Laterza. Non dovrebbe invece restare sulla panchina del Nardò nonostante la salvezza centrata ai play-out, Francesco Bitetto, la cui posizione appare in bilico. Infine, le due neo-promosse: il Casarano che ripartirà dal tecnico del tirplete di Eccellenza Pasquale De Candia ed il Brindisi fresco di vittoria ai play-off ed ancora alle prese con i festeggiamenti per il salto di categoria.