Vieste: Teodoro Palatella vice di Franco Cinque

stemma Atletico ViesteA pochi giorni dall’ufficializzazione dell’ingaggio di Franco Cinque alla guida tecnica dell’Atletico Vieste, giungono le prime informazioni relative allo staff che lo affiancherà nella prossima stagione. Il suo vice, infatti, sarà il tecnico viestano Teodoro Palatella, punto di riferimento della Scuola Calcio Milan della sua città e Direttore Tecnico del progetto Milan Junior Camp all’estero (di recente ha coordinato numerosi raduni in Dubai, Australia, Polonia, Spagna, Grecia, Svizzera e Portogallo). A lungo corteggiato dalla dirigenza dell’Atletico Vieste, Palatella ha accettato l’incarico propostogli rinunciando a prospettive più ambiziose giunte direttamente dal responsabile del settore giovanile dell‘A.C. Milan, Filippo Galli.

L’ingresso di Teodoro Palatella nello staff tecnico dell’Atletico Vieste getta le basi per un progetto che si pone come obiettivo la valorizzazione dei giovani, con particolare attenzione per quelli provenienti dal vivaio locale, che saranno i protagonisti delle future stagioni agonistiche. Un obiettivo importante per la società calcistica viestana, unica a rappresentare la provincia di Foggia nel prossimo campionato di Eccellenza pugliese.

atleticovieste.com

Giovinazzo: raduno per la selezione degli under

La società U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO organizza un raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2015/2016 e per il campionato regionale juniores. Tale raduno si terrà in due giornate, mercoledi 17 giugno e giovedì 18 giugno, alle ore 17 presso il campo sportivo “De Pergola” di Giovinazzo. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 1996/1997/1998/1999.
Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione, mediante la comunicazione dei propri dati. Per potersi prenotare è necessario comunicare i propri dati o al presidente Fiorello Folino Gallo (cel. 3490604069), o al direttore generale Pasquale Misurelli (cel. 3387593338), o al direttore sportivo Marco Milano (cel. 3406887895) o al dirigente Nino De Nichilo (cel. 3475793767), tutti reperibili ai numeri di telefono indicati.

Spadavecchia: il Manduria calcio è un bene comune

Spadavecchia

Il presidente biancoverde chiama a raccolta gli imprenditori locali e rivolge un invito accorato alla cittadinanza, al fine di partecipare attivamente alle sorti della compagine sportiva. Un contributo per ripartire insieme: imprenditori e commercianti del paese uniti per lo sport. Così Giuseppe Spadavecchia, dopo la cena finale con staff e giocatori tenutasi proprio in settimana.

«Oggi fare calcio – dice il numero uno del Manduria – è diventato davvero difficile, non è semplice reperire le risorse necessarie per coprire le spese, i costi sono davvero elevati. Non voglio fare appelli, ma semplicemente un invito. La squadra del Manduria – prosegue – è un bene della città, pertanto dovrebbe riguardare tutti. Basta davvero poco per contribuire alle sorti del calcio biancoverde. Un piccolo aiuto non pesa e fa bene a molti. Quest’anno – conclude il presidente – siamo riusciti a terminare la stagione grazie ai numerosi commercianti della zona. Aiutare la squadra con il proprio marchio è una cosa che dovrebbe rendere orgogliosi».

Dirigenza, staff e giocatori, in settimana sono stati ospitati dalla Braceria De Pasquale, che ha voluto omaggiare l’impegno dei giocatori offrendo una cena a base di carne.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Sportmania Cerignola tra presente a futuro

Il presidente Sandro Moccia e Mr Schiavone si raccontano ai nostri microfoni, ripercorrendo la stagione appena conclusasi con la promozione e progettando un futuro tutto da vivere

 

C’è una pace quasi surreale in casa dello Sportmania. Ad una settimana dalla vittoria nel playoff promozione contro lo Spinazzola si respira ancora quella dolce aria che un obiettivo raggiunto porta in dote. Già, quella prima categoria (vero obiettivo d’inizio stagione), da conquistare sul campo partendo con i favori del pronostico. «Abbiamo centrato l’ obiettivo – dichiara il presidente Sandro Moccia – che ci siamo prefissati in estate. Certo, potevamo raggiungerlo in maniera più tranquilla se non avessimo avuto i tanti infortuni che hanno decimato la rosa, ma chi gli ha sostituiti non ha fatto rimpiangere nessuno e va a loro anche il mio personalissimo ringraziamento». Infatti, dopo un girone d’andata dominato in lungo e largo, con il Sauri sempre dietro ad inseguire, la squadra di Mr Schiavone falcidiata dai numerosi infortuni, ha perso punti per strada: «E’ stata una vittoria meritata – sottolinea un entusiasta Mr Schiavone – per tutti i sacrifici fatti. Abbiamo fatto un bel percorso e siamo stati in testa per tutto il girone d’andata. Dopo, a causa dei numerosi infortuni che hanno colpito soprattutto il centrocampo, vera sala dei motori della mia squadra, abbiamo perso terreno. Alle spalle c’era una squadra forte come il Sauri che ne ha approfittato superandoci in classifica. Quello che conta però è aver ottenuto una vittoria importante».  Ora però arriva anche il tempo di guardare avanti, verso quel futuro che dice prima categoria. Le due promozioni in due anni, per una società nata dal nulla, rappresentano un ottimo trampolino di lancio. Totalizzare da matricola 60 punti, 67 gol fatti e 31 subiti in seconda categoria sono numeri importanti che permettono al presidente Sandro Moccia e al suo Mister di progettare un futuro sempre più roseo: «Per il momento ci godiamo la vittoria. Per fare la prima categoria bisogna considerare un budget più oneroso rispetto alle categorie inferiori e la cosa che mi ha sbalordito è che i nostri ragazzi si sono già offerti di fare il campionato di prima senza percepire nulla. Questo li fa onore e dimostra il loro attaccamento alla maglia e al gruppo. Per me sarà un piacere affrontare questa nuova avventura». Una nuova avventura con tanti stimoli ma quali saranno gli obiettivi? Mister Schiavone sembra avere le idee chiare: «La nostra è una società che è partita dal nulla. Abbiamo dominato la terza categoria il primo anno e anche quest’anno abbiamo fatto un ottima stagione centrando l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Sono orgoglioso di quello che ho fatto e se avessimo avuto un po’ più di fortuna avremmo anche totalizzato più punti. Ora però con calma progetteremo la prima categoria senza avere il peso sulle spalle di dover vincere per forza, modellando e costruendo una squadra all’altezza… poi l’appetito verrà mangiando».  La sinergia tra il presidente e l’allenatore, aspetto fondamentale in una società, c’è ed è solida «Siamo come fratelli – dichiara il Mister – gioiamo e soffriamo insieme. Lo ringrazio per la possibilità che i sta offrendo, ovvero quella di allenare e vincere la squadra della mia città». E se è vero che l’appetito vien mangiando, lo Sportmania sembra già essere pronto a sedersi al tavolo della prima categoria ritagliandosi, magari, un posto da protagonista.

Fabio Trallo

Liberty Palo – Unione Calcio termina 3-2

Un’istantanea della gara

Al “Tonino Rana” di Carbonara i biscegliesi incamerano il quarto stop stagionale, sconfitti per 3-2 dalla compagine barese. Di Amedeo Di Pinto le marcature azzurre. 

Quarta sconfitta stagionale per l’Unione Calcio, superata per 3-2 dal Liberty Palo nel match valevole per la quartultima giornata.
I padroni di casa del tecnico Columbo sbloccano il punteggio al 22’ con Palermo, vantaggio che perdura sino alla fine dei primi 45’ di gioco.
Al 10’ della seconda frazione arriva il raddoppio della compagine barese in virtù della marcatura di Loseto. Un minuto più tardi il rientrante Di Pinto accorcia le distanze, mettendo a segno il 23esimo acuto in campionato.
Nei minuti finali i padroni di casa ristabiliscono il divario grazie alla doppietta di Loseto, ma al 44’ Di Pinto fissa il risultato sul definitivo 3-2.
Con la sconfitta in questione, l’Unione Calcio perde il secondo posto in graduatoria a vantaggio del Corato, vittorioso per 7-0 al cospetto del Quartieri Uniti. Tra coratini e biscegliesi, ora, ci sono 2 punti di distacco (69 punti del Corato, contro i 67 degli azzurri).

Festeggia la matematica promozione in Eccellenza il Gravina, che al “Comunale” stende con un rotondo 6-0 il Barium.

Liberty Palo – Unione Calcio 3-2 (1-0 pt)

Liberty Palo: Vitucci, Fariello, De Filippis, Lafronza (7’ st Solimini), Zaccheo, Pappapicco, De Cristoforo, Diagnè, Tamma (22’ st Bozzi), Loseto, Palermo (30’ st Salierno). All. Columbo.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (1’ st Abruzzese), Papagno, Rizzi, Moreo, G. Monopoli, D’Angelo, Malerba (7’ st Cannone), Amoroso (39’ st De Lorenzo), Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato.

Arbitro: Andreano (Foggia); assistenti: Sabatino, Cataneo (Foggia).
Marcatori: 22′ pt Palermo, 10′ st e e 41′ st Loseto, 11′ st e 44′ st Di Pinto.
Ammoniti: Rizzi, Malerba, De Lorenzo.
Espulsi: /

  

Rinascita Rutiglianese ad un passo dal ritiro

L’ ammenda di 400 euro comminata dal giudice sportivo alla Rinascita Rutiglianese ha mandato su tutte le furie il presidente, Giovanni Saffi che minaccia il ritiro della propria squadra dal campionato di promozione gir. A.  La motivazione, secondo il presidente, è a dir poco ridicola. Il Giudice multa la Rutiglianese perché propri tifosi, durante la gara R. Rutiglianese – Canosa di domenica 29 marzo 2015, lanciavano in campo due palline da tennis senza conseguenze.
E’ evidente che il giudice ha deciso in seguito al referto arbitrale , un referto lacunoso e incompleto perché, si chiede ancora il presidente, la terna “ meraviglia”, arbitro, Sig. Angelo Tomasi di Lece, assistenti, Sigg.ri Angelo Delucia e Danilo Galia di Foggia, ha visto le due palline  da tennis e non visto la nebbia provocata dall’accensione di diversi fumogeni? E ancora, come mai il giudice sportivo punisce un lancio di due palline, qualora ci fosse stato, con 400 euro di ammenda mentre su altri campi per molto  più : “ propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente arbitrale “ l’ammenda è stata solo di 200 euro ?. Saffi si dice a dir poco sconcertato di quanto, da diverse domeniche, sta succedendo sui campi di gioco e su quanto viene riportato sui comunicati ufficiali in merito alle decisioni del giudice sportivo. Senza entrare in merito alla direzione arbitrale di domenica scorsa, il presidente si dice “ soncertato e deluso” e si chiede  : “vale la pena continuare ? “ Domani. conclude  Saffi, riunirò il consiglio direttivo e se tutti saranno d’accordo, martedi prossimo partirà la raccomandata con  la quale  comunicherò al Presidente Tisci il ritiro della squadra dal campionato”. “ In queste condizioni, e per evitare guai maggiori, è meglio lasciar perdere”. “ Voglio ricordare a tutti che le casse delle società sportive non sono diventate dei pozzi senza fondo” .Per dovere di cronaca, aggiungiamo noi, le due palline da tennis “ incriminate” costano appena 95 centesimi cadauna.

Mimmo De Gregorio

Real Alberobello – FLY Team Brindisi 3-0
Tre punti e tre gol per il Real

Un’immagine della gara

Tre punti e tre gol per il Real Alberobello che, all’“Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, vince per 3-0 lo scontro diretto conla Fly Team Brindisi.Partita importante in chiave salvezza per entrambe le squadre con i gialloverdi più determinati a fare punteggio pieno. Il match inizia con gli ospiti in avanti. Al 3’ Taurisano indirizza il pallone verso De Vita, ma è bravo Ventrella ad anticiparlo. È il5’quando Montenegro si propone in avanti e prova la conclusione sul secondo palo che finisce di poco a lato. Al12’, da un fallo su Agostino, nasce la rete del vantaggio. Sul pallone Santoro che, da centrocampo, calcia una punizione che s’infila sottola traversa. Lamarina non può far altro che veder entrare la sfera nella sua porta. Al 19’, il Brindisi sfiora il gol con Galasso che, di testa, manda fuori. Il raddoppio della formazione di casa arriva alla mezz’ora da un’idea di Musli. Il numero dieci gialloverde confeziona un assist dalla destra per Daddato che, in posizione centrale, mette il pallone alla destra del portiere. Il Real Alberobello inizia ad assaporare il gusto della vittoria, mentrela Fly Team Brindisi non riesce a rendersi pericolosa. Al 35’ Lamarina lascia i suoi in dieci per un fallo, fuori area, su Musli. Mister Piscopiello richiama in panchina Zanzariello F. per lasciar posto a Pagliara tra i pali. Il primo tempo scivola via senza ulteriori sussulti fino al46’quando Vendetta impegna in tuffo Ventrella, fino a quel momento spettatore della partita.

Ripresa opaca con il Real Alberobello che si chiude bene in difesa e con gli ospiti che non riescono a costruire azioni offensive. Al 12’ è di nuovola coppia MusliDaddato a far gioire i gialloverdi. Stessa azione e stessi protagonisti. Musli serve Daddato che mette in rete il gol del 3-0. È la rete della sicurezza per la compagine alberobellese che toglie ogni speranza di rimonta alla Fly Team. I gialloverdi non sono ancora soddisfatti del risultato e continuano ad attaccare. Al 27’ Musli spreca l’occasione di calare il poker e, solo davanti al portiere, non coglie l’attimo, e viene anticipato da Pagliara. Nell’ultimo quarto di gara la partita si spegne e non regala altre emozioni.

Buona prova di carattere per la formazione di mister Sgobba che ha giocato con il chiaro intento di portarsi a casa tre punti. Un balzo importante in classifica per il Real che, a otto giornate dalla fine della stagione, può ancora sperare nella salvezza.

Reti: 12’pt. Santoro, 30’pt. e 12’st. Daddato

Real Alberobello: Ventrella, Recchia (37’st, Cosenza), Santoro, Agostino, Pagnelli, Rotondi, Daddato F., Barbaro, Stanisci (28’st. Svezia), Musli (33’st. Diddio Gianl.), Terrafino. A disposizione: Nitti, Diddio Giann., Daddato C. All. Sgobba

Fly Team Brindisi: Lamarina, Ligorio, Vantaggiato, Montenegro, Schena, Taurisano (29’st. Tasco), De Vita, Zanzariello F. (36’pt. Pagliara), Vendetta (14’st. Membola), Galasso, Greco. A disposizione: Marino, Abatelillo, D’Aprile, Zanzariello D.. All. Piscopiello

Arbitro: Davide Ambasciati (Fg) Assistenti: Pantaleo Sergio e Gianluca Matera (Le)

Note: Ammonizioni: Ventrella (RA) – Ligorio, Vantaggiato, Galasso (B), Espulsioni: 35’pt. Lamarina, Recupero: 2’pt. –3’st.

Emanuela Miraglia

Al Fanuzzi e’ derby tra Brindisi e Manfredonia. San severo con la Sarnese

I sipontini intendono cancellare l’1-4 dell’andata e proseguire la strada verso la salvezza, i brindisini puntano alla terza vittoria consecutiva. Per i giallo-granata trasferta contro la rivelazione del torneo. La prima della classe va a Gallipoli, il Potenza a Monopoli. Per il Taranto c’è Pomigliano, Bisceglie con il Gelbison, Cavese a Francavilla. In coda sfida tra le ultime della classe

E’ inevitabile, quando si parla di derby importanti la storia si ripete. A questa regola non può sottrarsi quella calcistica del Manfredonia e del Brindisi: 22 incontri, 9 vittorie per il Manfredonia, 3 pareggi e 10 vittorie per il Brindisi, il sorpasso dei bianco-azzurri in quanto a vittorie proprio nella gara d’andata al Miramare, 1-4. E domani pomeriggio ci saranno altri motivi, nuovi stimoli per entrambe le squadre, quelli del Brindisi in piena zona play off, quelli del Manfredonia sempre più vicino alla salvezza diretta. Insomma, gli ingredienti per assistere ad un gran bel match ci sono tutti. Trasferta campana per il San Severo, la zona sicura è lì, a portata di mano, o meglio, di punti. Sono infatti tre le lunghezze che separano i giallo-granata dal Francavilla a quota 24 e ultima formazione in classifica a poter staccare il biglietto della permanenza in D senza passare attraverso la lotteria degli spareggi. Per i ragazzi di mister De Felice sul terreno della Sarnese occorre il colpo da tre punti. In vetta alla classifica continua il duello a distanza tra Andria e Potenza, l’undici di Favarin dovrà vedersela nel derby del Bianco con il Gallipoli, i rosso-blu faranno visita a un Monopoli a caccia di ulteriori punti per blindare la salvezza. In terza posizione il Taranto, per gli jonici c’è il Pomigliano, la lotta per un posto tra i play off continua con il Bisceglie che ospita il tranquillo Gelbison e la Cavese a Francavilla. In coda alla classifica è scontro tra le cenerentole Scafatese e Puteolana, il Grottaglie in settimana ha richiamato sulla panchina Pettinicchio, per il tecnico pugliese il compito di portare i tarantini in acque tranquille, a partire dal match con l’Arzanese.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Un Bitonto decimato affronta l’Atletico Vieste

Si gioca sul neutro di Terlizzi a porte chiuse.

A quasi una settimana dal match col Francavilla, non sono ancora archiviate rabbia e delusione. Per il nettissimo rigore negato a Modesto e per le accuse allo stesso capitano da parte del guardalinee, che gli ha intimato: «Se non ti allontani, ti spacco la bandierina in testa». A questo si aggiungono le paradossali decisioni del giudice sportivo, il quale ha stangato l’US Bitonto con una multa di 500 euro e squalificando il campo “Città Degli Ulivi”Squalificati inoltre l’allenatore in seconda Angelo Coscia fino al 26 marzo e il massaggiatore Nicola Chico fino al 12 marzo. I calciatori squalificati sono invece Modesto, Campanella, Bonasia e Naglieri per somma di ammonizioni.

Dunque, non sono pochi i grattacapi di mister Muzio Di Venere per la gara di oggi contro l’Atletico Vieste, che si disputerà sul campo neutro di Terlizzi. Tutta da inventare la difesa, con tre difensori titolari su quattro out. Con ogni probabilità si aggregherà alla truppa neroverde qualche under 18. Fino all’ultimo si tenta il recupero di Triozzi, mentre l’assenza di Modesto potrebbe essere rimpiazzata con l’estro e la fantasia di Tonio Chisena.

D’altro canto l’Atletico Vieste, rinfrancato dalla vittoria casalinga di domenica scorsa contro la Pro Italia Galatina, dovrà fare a meno dello squalificato Sollitto e dell’infortunato Augelli ma potrà contare sull’apporto di due bitontini doc come Filippo Balzano, ex Ostuni, e il difensore centrale Matteo Camasta.

SI gioca alle 15 sul campo in erba sintetica del comunale di Terlizzi. Arbitra Federico Votta di Moliterno.

GAETANO MASIELLO BitontoLive

Unione Calcio, Di Pinto suona la carica: “Riprendiamo a correre”

Di Pinto

Gli azzurri si apprestano ad ospitare al “Di Liddo” il Quartieri Uniti Bari nel match della settima di ritorno. Il capocannoniere azzurro predica concentrazione e determinazione. “Affrontiamo un avversario insidioso – dice -. Sarà fondamentale prendere subito in mano la gara”.

Dopo il pari esterno rimediato al cospetto del Barium, l’Unione Calcio si appresta a tornare al “Di Liddo” per ospitare il Quartieri Uniti Bari nel match valevole per il 24esimo turno di Promozione (fischio d’inizio ore 15).

L’imperativo categorico per gli azzurri è tornare al successo per riprendere la corsa dopo 9 vittorie consecutive, come conferma uno degli uomini-simbolo della compagine biscegliese, Amedeo Di Pinto. “Dopo un filotto di successi così corposo, contro il Barium siamo incappati in una gara storta – esordisce l’attaccante barlettano –. La partenza non è stata delle migliori, ma abbiamo avuto una reazione da vera squadra capovolgendo il punteggio in pochi minuti. Nella ripresa, da un’azione quasi casuale, abbiamo subito il gol del pari, i nostri avversari si sono chiusi bene e non siamo riusciti più a sorpassarli. Siamo stati castigati da episodi sfavorevoli, ma dovremo trarre degli insegnamenti da questa partita fin dal match di domenica contro il Quartieri Uniti”.

La compagine del tecnico De Bellis occupa la tredicesima posizione in graduatoria a quota 21 ed è in piena lotta salvezza. Nell’ultimo turno i baresi hanno incamerato il sesto pari stagionale al cospetto dell’Apricena (1-1).

Nella gara d’andata Di Pinto (doppietta) ed Amoroso ribaltarono l’iniziale vantaggio biancorosso, fattore che il 36enne centravanti mette in evidenza. “Contro il Quartieri Uniti servirà il massimo impegno – afferma Di Pinto – . Il match d’andata ha dimostrato le insidie che si possono celare dietro un incontro simile, sono avversari giovani che lottano per non retrocedere. Dovremo subito incanalare il match sui giusti binari e fare nostri i tre punti, superando le incognite del terreno del “Di Liddo”, le cui condizioni non saranno ottimali vista la pioggia delle ultime ore”.

L’attaccante azzurro, infine, chiude con l’analisi personale del campionato fin qui disputato che lo vede in vetta alla graduatoria dei cannonieri del girone con 19 reti. “Sono contento a metà – afferma Di Pinto perché avrei voluto che i miei gol ci avessero proiettato in una migliore situazione in graduatoria. Fare gol è sempre gratificante, ma il merito va diviso anche con i compagni di squadra che mi mettono in condizione di andare a bersaglio. Insieme dovremo continuare su questa strada affrontando queste ultime 11 gare al massimo. Il Corato è nel mirino, per il Gravina non ci arrendiamo, che segni io o che segnino i miei compagni, l’importante è vincere”.

L’incontro tra Unione Calcio e Quartieri Uniti sarà diretto da Carlo Palmisano di Taranto, coadiuvato da Vincenzo Chiello e Andrea Mariella, entrambi della sezione di Foggia. Tra gli azzurri sarà assente lo squalificato Malerba, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

Valentina Sinigaglia

L’Ascoli si aggiudica il match salvezza contro l’Ostuni

I gialloblù ottengono tre punti fondamentali e raggiungono il Galatina a quota 16 punti.

Un gol di Bruno regala all’Ascoli una preziosa vittoria contro l’Ostuni (1-0), che le permette di poter coltivare sogni salvezza, sebbene l’impresa risulti oltremodo complicata. Rialza la testa anche il Vieste che vince in rimonta contro la Pro Italia Galatina (2-1) con i gol di Quaresimale e Salerno. Vincono anche Virtus Francavilla ( 0-1 a Bitonto) e Nardò ( 3-0 contro il Molfetta), dandosi appuntamento Domenica prossima nel big match che vale una stagione. Vittoria importante per il Castellaneta ( 1-0 contro l’Hellas Taranto), distanziandosi dalla zona playout di quattro punti. Tra Sporting Altamura e Sudest Locorotondo vince il nubifragio abbattutosi sul “Tonino d’Angelo”. Partita sospesa e rinviata. Vincono anche Vigor Trani ( 1-0 contro il Mola) e Casarano ( 2-0 contro il Novoli).  

 

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it

L’ Udinese Calcio a caccia di talenti ad Ordona

Oggi, mercoledì 18 Febbraio, a partire dalle ore 15 ad Ordona l’ Udinese Calcio svolgerà un raduno di selezione per la categoria Giovanissimi 2000-2001. Il raduno sarà svolto in collaborazione con la società di casa dell’ Herdonia Calcio, società con scuola calcio affiliata al progetto Udinese Academy.
Grande risonanza ha avuto la notizia dopo la pubblicazione sul comunicato ufficiale del comitato regionale Puglia e annunciata qualche giorno prima sul profilo Facebook dei biancazzurri. I dirigenti dell’ Herdonia sono stati tempestati da telefonate per ricevere informazioni sulle modalità di partecipazione dei ragazzi a tale prestigioso appuntamento.
Tuttavia i raduni non sono aperti a tutti ma solo ai ragazzi delle società affiliate ad Udinese Academy, preselezionati durante gli allenamenti dai tecnici della società friulana. Il progetto Academy, nato dalla collaborazione tra Udinese Calcio e Hs football mira a scovare talenti in Italia attraverso un’ innovativa e massiccia attività di scouting. Le società affiliate al progetto sono raggruppate in macro aree affidate ad un coordinatore ed uno staff tecnico che svolgono visite mensili durante gli allenamenti delle affiliate, in modo da trasmettere il bagaglio di know-how elaborato con successo dalla società friulana. In tale ottica i ragazzi piú promettenti vengo monitorati durante l’intero percorso di addestramento tecnico sportivo. Il raduno è concepito quindi come il momento in cui contestualizzare il giovane promettete con ragazzi di altrettanto livello per poi proseguire le selezioni attraverso il graduale passaggio allo step successivo su base nazionale.
Ad Ordona saranno presenti gli ex calciatori bianconeri Stefano Fiore e Paolo Poggi rispettivamente responsabile scouting e coordinatore di Udinese Academy con  Gianfranco Mancini coordinatore tecnico della macro area Puglia-Basilicata-Molise-Abruzzo.
La rete di osservatori dell’ Udinese è tra i top club in Europa: Cuadrado, Sanchez, Handanovic, Benatia, Asamoah, Inler, Muriel, solo per citare alcuni talenti scoperti. Con Udinese Academy di vuole applicare in Italia il modello di scouting che all’ estero ha dato risultati straordinari. Si spera che Scuffet e Meret siano i primi di una lunga serie di talenti italiani scoperti e valorizzati da Udinese Calcio.

Fragagnano – Carovigno 2-1
Partita piacevole al Santa Sofia di Fragagnano

Partita piacevole al Santa Sofia di Fragagnano. I rossoblù perdono un match combattuto e ricco di emozioni. Il primo gol dei locali all´ 10´ del p.t. di Notaristefano. Il Carovigno reagisce con Russo che si inserisce in area biancoverde e sbaglia di un soffio. Lanzillotti Tony segna il pareggio ma l´assistente fa annullare per fuorigioco. Francioso ha la palla del gol, ma viene anticipato al momento del tiro. Poi lo stesso sciupa un´occasione con un tiro diretto che il bravo estremo locale neutralizza.
La ripresa con i rossoblù più motivati alla ricerca del pari, ma l´esperienza dei centrocampisti di mister De Falco filtra le incursioni di Lanzillotti Tony, di Carlucci e di Francioso. Al 15´ del s.t. è Calò che realizza il 2-0 con un tiro in mischia che Laghezza non può bloccare. Gol della bandiera a Russo che dalla distanza infila il portiere Maggi.
Il Carovigno ha dato l´anima per il pareggio che ci poteva stare. Buono l´esordio tra i pali del nuovo portiere Laghezza. Mediocre l´arbitraggio del sig. Totaro di Lecce.
Giuseppe VALENTE migliore in campo.

Us Città di Fasano –  Galatone 0 – 0
Il Fasano non va oltre il pareggio

Giuseppe Laterza

Gli uomini di Laterza non riescono a perforare la difesa ben organizzata dei salentini. Il risultato è uno scialbo 0 – 0 che lascia l’amaro in bocca ai biancazzurri

Termina senza gol il match tra Fasano e Galatone. Un pareggio a reti bianche che lascia l’amaro in bocca soprattutto nelle fila dei biancazzurri, per quella che rischia di essere l’ennesima occasione persa di questo campionato. Il limite denunciato dal Fasano è il solito: un reparto offensivo spuntato, non in grado di finalizzare al meglio la mole di gioco (oggi per altro ai minimi termini) prodotta dalla squadra. Ora la zona play off dista 5 punti, ma il Leverano, la squadra che occupa l’ultima posizione utile, ha una partita da recuperare.
Veniamo alla partita. Il mister Giuseppe Laterza opta per un 3 – 5 – 2, con un trio difensivo composto da Pistoia, il capitano Massimo Ancona e Telesca. A centrocampo, i tre uomini scelti sono Leggiero, Quaranta e Galiano, mentre sulle fasce vengono schierati Pugliese e Chiatante, questi ultimi chiamati ad un impegnativo e faticoso lavoro in entrambe le fasi, dovendo coprire l’intera corsia laterale. In attacco, spazio alla fantasia di Amodio, deputato ad innescare Mastronardi.
Il Galatone parte bene, confermando l’ottimo periodo di forma: la lancetta dei secondi ha compiuto due soli giri, quando, su un calcio di punizione dai 20 metri, Migali non riesce ad indirizzare la sfera verso la porta. Dopo pochi minuti gli risponde Massimo Ancona, che, su calcio d’angolo dalla destra calciato da Chiatante, anticipa tutti sul secondo palo. La palla termina, però, alta sopra la traversa. All’inizio, la partita pare promettente: entrambe le squadre prediligono un gioco manovrato, fatto di rapidi scambi a centrocampo e fulminee verticalizzazioni, ma entrambe le difese sono molto organizzate e smorzano sul nascere ogni embrionale pericolo.
Col passare dei minuti, la partita si spegne, il gioco ristagna a centrocampo e i portieri rientrano negli spogliatoi dopo 45 minuti di sostanziale inoperosità. Nella ripresa, il mister Laterza prova a dare brio e vivacità alla manovra inserendo Laneve per uno spento Amodio, ma la musica non cambia. La partita scivola via all’insegna della noia, senza che le squadre riescano a farsi vedere dalle parti degli estremi difensori. Il Fasano ci mette il cuore e se non altro esercita un dominio territoriale, mentre il Galatone si difende con ordine e prova ad impensierire Lacirignola con azioni di rimessa. Il match si accende improvvisamente solo quando Massimo Ancona e il centrocampista ospite Mortari finiscono anzitempo negli spogliatoi per reciproche scaramucce.
A nulla vale il forcing biancazzurro: ad un soporifero finale sul campo da gioco, fa da contraltare un vergognoso epilogo sugli spalti, dove alcuni tifosi non hanno trovato di meglio da fare che insultare, in modo becero, il giocatore di colore del Galatone Diop. A lui va la palma di migliore in campo: all’ignoranza ha risposto con un sorriso e una linguaccia.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona M., Telesca, Leggiero, Quaranta (79’ Laguardia), Galiano, Mastronardi, Amodio(46’ Laneve), Chiatante (86’ Lentini). A disposizione: Abbinante, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. Allenatore: Giuseppe Laterza

Galatone: Passaseo, Nico, Taurino, Lentini, Greco, Rizzo, Mortari, Diop, Migali (81’ Romano), Rollo (64’ Nobile), Gabrieli (76’ Lezzi). A disposizione: Abbazi, Musardo, Cuppone, Agnello. Allenatore: Cristian Cimarelli

Arbitro: Salentino di Taranto
Note: al 72’ espulsi M. Ancona (F) e Mortari (G) per doppia ammonizione; ammoniti Nico (G), Rizzo (G), Laneve (F), Diop (G)

Ciccio Cofano – FasanoLive

Apricena, Romagnoli: “si cresce anche grazie a persone come Paolo Dell’Erba”

Paolo Dell’Erba

Domenica importante per la Madre Pietra Apricena, chiamata ad affrontare la vice capolista Corato. I gialloblu del presidente Antonio Romagnoli, al netto delle difficoltà dovute all’impatto con la categoria, stanno lottando ogni domenica per centrare l’importante obiettivo salvezza. Ma la Polisportiva Madre Pietra Apricena non solo è impegnata nel campionato di Promozione. Coinvolge un numero importante di atleti guidati da diversi responsabili dalla prima squadra, alla juniores, con la “ciliegina” della squadra di calcio femminile, da quest’anno impegnata nel campionato regionale di serie C. Unica rappresentante foggiana nel girone.
Progetti importanti e ambiziosi, che portiamo avanti con grandi sacrifici e con il supporto di amici, appassionati e soprattutto sostenitori  come Paolo Dell’Erba”, commenta Romagnoli. “Oggi siamo qui a raccontare di un campionato di Promozione e di belle realtà come la Juniores e le ragazze – va avanti Romagnoli ma nessuno di noi deve dimenticare che meno di quattro anni fa, quasi per gioco, siamo partiti per divertirci nel campionato provinciale di terza categoria. E oggi siamo qui, a rappresentare Apricena in tutta la Puglia”. Sacrifici, va avanti Romagnoli, “che sarebbero inutili senza il supporto di chi ci supporta e sostiene con le sponsorizzazioni. A tal proposito, da apricenese, voglio ringraziare il nostro concittadino Paolo Dell’Erba, un importante imprenditore della nostra città da sempre vicino allo sport e ai valori che esso rappresenta. È grazie a persone come Paolo, da poco impegnato anche nel difficile compito di amministrare Apricena, che realtà come la nostra possono pensare di crescere perseguendo anche scopi sociali attraverso lo sport. Valori e obiettivi che l’amico Paolo Dell’Erba condivide e, con il suo impegno concreto, ci permette di raggiungere. E  ci consente di lavorare ancora per crescere.”, conclude Romagnoli. 

Indisponibilità di strutture, l’Omnia Bitonto si trasferisce a Palese

“La decisione è maturata alla luce dell’impossibilità di poter disporre a Bitonto di una struttura a tempo pieno, idonea a poter attuare concretamente il proprio progetto”, spiega la società

L’A.S.D.Omnia Bitontocomunica che, fino a data da destinarsi, preparerà tutti i suoi impegni e disputerà le partite casalinghe del Campionato di Prima Categoria – girone A non più allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto bensì al Campo comunale in erba artificiale di Palese.

La decisione è maturata alla luce dell’impossibilità di poter disporre a Bitonto di una struttura a tempo pieno, idonea a poter attuare concretamente il proprio progetto, che tende al raggiungimento nel più breve tempo possibile di categorie superiori.

Una solida e lungimirante programmazione da parte di una società di calcio oggi deve passare necessariamente dalla disponibilità di strutture sportive che siano in grado di accogliere tutte le istanze di crescita di un progetto. Purtroppo, allo stato attuale delle cose, Bitonto non offre uno scenario strutturale che possa dare respiro e sostanza alle idee messe in campo dall’Omnia Bitonto. Ecco, dunque, la scelta di trasferirsi a Palese, che dispone di un luogo adatto per poter continuare a lavorare e programmare per il bene del calcio a Bitonto.

A questa iniziativa, che mira a salvaguardare tutti gli sforzi e gli investimenti finora profusi, si vogliono richiamare l’attenzione e la sensibilità dell’Amministrazione comunale, alla quale l’Omnia Bitonto chiede risposte concrete circa la possibilità di poter finalmente usufruire di una struttura sportiva adatta a poter portare avanti il proprio progetto all’interno della città che sta degnamente rappresentando in giro per la Puglia, sia nel Campionato di Prima Categoria – girone A, con il quarto posto in classifica, in piena lotta playoff per il salto in Promozione, sia con le varie discipline sportive e sociali nelle quali è impegnata. Al contempo, si desidera lanciare anche un segnale di grande responsabilità e rispetto nei confronti delle esigenze e della storia quasi centenaria dell’U.S. Bitonto, che giustamente rivendica la propria priorità in virtù del Campionato di Eccellenza che sta disputando.

Laddove dovessero arrivare segnali concreti dalle Istituzioni cittadine per il superamento dell’annosa questione della precarietà delle strutture sportive, l’Omnia Bitonto assicura il suo immediato ritorno in città, ma fino a quando persisterà una condizione di difficoltà si vedrà costretta, con grande rammarico, a dover affrontare la propria avventura al di fuori del territorio bitontino.

Pertanto, già a partire dal prossimo impegno di Campionato, previsto per domenica 15 febbraio, controla Virtus Molfetta, alle ore 15, valido per la 20^ giornata, la nuova casa dell’Omnia Bitontosarà il Campo comunale in erba artificiale di Palese.

Invitiamo, così, tutta la cittadinanza e tutti gli appassionati dell’Omnia Bitontoa seguire e sostenere la nostra squadra in quel di Palese. Per continuare a coltivare assieme il “sogno Promozione”.

Nicolangelo Biscardi

Atletico Tricase – Giuseppe Branà ringrazia tutti

Mister Branà

Pareggio interno del Tricase con l’Avetrana. Il tecnico rossoblu Giuseppe Branà“In evidente emergenza tecnica, sento il dovere di ringraziare pubblicamente tutti i miei calciatori che sono scesi in campo: dire che hanno lottato contro un avversario più strutturato tecnicamente è dire poco. I miei ragazzi, nessuno escluso, pur essendo rimasti in dieci per l’espulsione di Di Seclì, hanno imposto bel calcio e trame di gioco di assoluto valore. Meritavamo la vittoria”.

Per Francesco Pellegrino “la maglia del Tricase è per tutti noi un onore indossarla. Contro l’Avetrana, pur rimaneggiati, abbiamo dimostrato che non ci difettano certamente voglia di fare bene e di spenderci totalmente per un progetto Tricase che possa riproiettarci verso traguardi che costruiamo con grande dedizione al lavoro durante la settimana pre-partita”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Sammarco – Bitetto 0-2
Clamorosa ed inaspettata vittoria esterna

Continua il grande periodo di forma per l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa nel Campionato di Prima Categoria:  domenica 18 gennaio è arrivata un’importantissima e quasi insperata vittoria in casa del Sammarco, squadra posizionata nella alte zone di classifica.

Si tratta della prima vittoria esterna stagionale per la squadra bitettese, con un netto 0-2 che rilancia le aspettative e i sogni di salvezza: la squadra sale infatti a 16 punti in classifica all’11° posto.

Prossimo turno al Campo “Antonucci” di Bitetto domenica 25 gennaio alle ore 14:30 contro lo Sporting Daunia nell’ultima gara d’andata: lo Sporting viene dal pareggio casalingo contro l’Atletico Stornara e si trova solo 2 punti avanti in classifica.

L’ASD Bitetto proverà a continuare il ‘periodo d’oro’, per tentare un importante sorpasso in classifica alla squadra dauna con un’eventuale vittoria. Un periodo d’oro con due vittorie e due pareggi, per un totale di 11 punti nelle ultime 6 gare di Campionato.

Manfredonia – Cavese 2-3
Il Manfredonia perde senza demeritare

Il Manfredonia comincia il girone di ritorno con una sconfitta contro la Cavese scaturita da una condotta arbitrale insufficiente e decisiva per le sorti del match.

Non cominciamo bene le cose in campo: mister Vadacca, a causa della assenza all’ultimo momento di Claudio Gentile, decide di avanzare Vergori davanti alla difesa e schierare Fiore al centro della difesa a tre, con Romeo e Colombaretti ai suoi lati.
La Cavese mena le danze, il Manfredonia non riesce a manovrare.
Dopo due tentativi di De Stefano, al 2′ pt e di De Vita al 10′ pt, finiti fuori, al’ 14 pt gli ospiti vanno in vantaggio: De Rosa, da una punizione dai 25 metri si inventa una traettoria che manda la sfera nell’incrocio coperto dalla barriera, senza che De Gennaro possa fare nulla.
Vadacca decide di cambiare: arretrato Vergori, Fiore a destra a fare il quarto di difesa. Romito passa al centro. Le cose in campo vanno molto meglio. Il Manfredonia diventa padrone del gioco: tiene palla e comincia a creare problemi agli avversari. Al 35′ pt arriva il meritato pari: Vergori lancia sulla sinistra Rizzi che controlla ed entra in area forzando la difesa di La Mura. Il cross basso dell’esterno sipontino non viene intercettato da Bozzi ma arriva tra i piedi di Molenda che batte a colpo sicuro e segna il pari.
Nel frattempo il Manfredonia ha perso De Vita per infortunio al 23′ pt; al suo posto entra La Forgia, sipontino doc.
Il tempo si chiude con il Manfredonia in palla proteso a cercare il vantaggio.
Al 2′ st Vergori colpisce male di testa e per poco non fa autorete: la palla incoccia il palo loro e ritorna sulla testa del difensore sipontino che mette in angolo.
All’8′ st il primo errore grave dell’arbitro: in recupero Vergori commette fallo da dietro su Marzullo sul quale stava intervenendo correttamente Antonio Gentile. L’arbitro sembra ammonisca correttamene Vergori.
Al 14′ st la topica maggiore del signor Bitonti da Bologna: Gentile dalla lunetta decide di portarsi il pallone in area di rigore, saltando Marzullo che lo contrasta fallosamente. L’arbitro inverte tutto: rigore alla Cavese e giallo al centrocampista del Manfredonia. Il secondo assistente richiama l’attenzione dell’arbitro che decide solo allora di espellere Antonio Gentile, rinnegando l’ammonizione precedente.
Tra lo stupore e lo sdegno generale, De Rosa trasforma il penalty e porta avanti i suoi.
Vadacca e suoi non si perdono d’animo. Il mister sipontino cambia Bozzi con De Rita per non perdere spazio al centro del campo.
Il Manfredonia preme nonostante l’inferiorità. Dopo una vistosa trattenuta su La Forgia, su azione d’angolo, e un fallo di mano clamoroso di Varchetta su cross di Rizzi, al 27′ st il confuso arbitro di Bologna concede un rigore al Manfredonia per un fallo di Campanella ancora su Rizzi.
Sul discetto si porta Vergori, uno specialista, che esalta il bravo Napoli che para l’esecuzione non irresistibile del centrale del Donia.
Lo scoramento affiora tra le fila dei sipontini. Al 29′ st ci vuole un piede di De Gennaro per evitare la terza rete di De Rosa. Al 35′ st è Suriano a sfruttare un cross basso da sinistra di De Rosa e ad anticipare l’uscita del portiere sipontino e a siglare la terza rete.
Il Manfredonia è provato ma non rununcia a giocare. Vadacca cambia Romito, non in perfette condizioni fisiche, con Coccia. Allo scadere è proprio l’ultimo entrato a servire l’assist vincente a La Forgia che accorcia le distanze senza che ci sia il tempo per cercare il pari.

MANFREDONIA (3-4-3): De Gennaro; Romeo, Fiore, Colombaretti; Romito (32′ st Coccia), Vergori, Gentile A., Rizzi; Molenda, Bozzi (15′ st De Rita), De Vita (24′ pt La Forgia).
A disposizione: Barcellona, Forte, Coluccio, Palumbo, Stajano, Scippo. Allenatore: Vadacca.

CAVESE (4-3-3): Napoli; La Mura, Campanella, Varchetta, Della Corte; De Stefano (1′ st Palumbo), Ausiello, Platone (29′ st Suriano); Lucchese, De Rosa, Marzullo (32′ st Picascia).
A disposizione: Schina, Di Grezia, Horsten, Giordano, Petti, Allegretta. Allenatore: Agovino.

Arbitro: Bitonti di Bologna. Assistenti: Sciammarella di Paola e Zangara di Catanzaro.

Ammoniti: Vergori e Romito (M), Campanella (C).
Espulso: Gentile A. (M) al 14′ st per doppia ammonizione
Note: Vergori (M) si fa respingere un calcio di rigore al 29′ st.
Extra time: 3’pt+4’st

Antonio Baldassarre – ManfredoniaNews

Bilancio tutto sommato positivo, per la classe arbitrale

Gianni Di Savino

“ Bilancio tutto sommato positivo per la categoria arbitrale, in questa prima parte del campionato”.
Lo afferma, al microfono di Mimmo De Gregorio, in esclusiva per Calciowebdilettanti, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri, Gianni Di Savino.
Presidente, è iniziato domenica scorsa il girone di ritorno del campionato di Eccellenza, domenica prossima finiscono anche i gironi di andata degli altri campionati, si può stilare un primo bilancio sulle conduzioni arbitrali ?
Sicuramente un bilancio positivo, tenuto conto che lavoriamo con una fascia d’età molto giovane. Gestiamo dei ragazzi in continua crescita. Noi del comitato regionale arbitri, ma credo di interpretare anche il pensiero del Presidente Tisci, con il quale lavoriamo in perfetta sinergia da anni, possiamo ritenerci soddisfatti sull’andamento sin qui realizzato
A questo punto, ci sono già promossi e bocciati tra gli arbitri ?
E’ prematuro parlarne adesso perché questo è il periodo in cui si incominciano a formare le varie graduatorie. Quelle definitive saranno stilate il 30 giugno, quando al termine della stagione, si andranno a valutare quelle che sono state le risultanze tecniche per ciascun arbitro
Questa prima domenica del 2015, ha portato qualche scontento tra i dirigenti con qualche polemica di troppo. Lei che ne pensa ?
Io dico che gli episodi, gli scontenti che incominciano a serpeggiare sono figli del momento , visto che siamo al giro di boa. Alcune squadre vedono svanire gli obbiettivi che si erano preposti, altre, invece, non riescono a raggiungere quello che avevano desiderato . Tutto sommato, se le cose restano nella critica, nella dialettica normale, io penso che ci possa stare. Ho sempre detto che noi siamo disposti ad andare nelle società per discutere di regolamento e non di rigori dati e non dati. Noi , come sempre abbiamo detto, rivendichiamo il diritto di essere persone umane e quindi di poter sbagliare al pari dei giocatori”.
Presidente, per concludere, se la sente di fare un appello ?
Si, voglio fare un appello alla tranquillità, al dialogo e al confronto perché l’ esercizio arbitrario delle proprie ragioni, là dove fosse leggittimo , è sempre sbagliato. Ci sono i canali giusti per parlarsi, per confrontarsi e, io credo che, in questa maniera. si avrà una crescita, che è già stata esponenziale nel calcio pugliese, e significativamente per quello che riguarda il settore arbitrale. Infatti, i nostri arbitri sono i migliori in Italia e noi vantiamo il numero di arbitri più alto a livello nazionale. Penso quindi, che possiamo continuare a crescere tutti insieme, in modo fa rendere la Puglia sempre più forte sia dal punto di vista dirigenziale che arbitrale.”

Mimmo De Gregorio

Giovinazzo, Colagrande: «A Bisceglie per vincere»

Il portiere verso il big match: «Non sarà facile, ma vogliamo superare questo momento difficile»

Il 2015 parte col botto: si avvicina la sfida tra Unione Calcio Bisceglie e Giovinazzo (domenica alle ore 14.30) e il punto in casa biancoverde lo fa il portiere Rocco Colagrande ad un giorno dal big match del sedicesimo turno di Promozione: «Sarà una partita molto difficile – dice – ma andremo a Bisceglie per vincere, non c’è altro che possiamo fare per uscire da un periodo un po’ particolare».

Il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, infatti, ha perso colpi nelle ultime due uscite dell’anno solare racimolando solo un punto. «Diciamo che siamo stati un po’ sfortunati – ribatte Colagrande -. Contro la Fortis Altamura, ad esempio, abbiamo creato tante occasione, ma senza concretizzare». E la gara di Bisceglie, a questo punto, è diventata il crocevia della stagione, da non fallire assolutamente: «L’Unione Calcio Bisceglie – prosegue – deve preoccuparsi del Giovinazzo perché sanno che andremo lì per conquistare l’intera posta in palio». Dall’altra parte del campo, però, ci sarà una formazione, quella diretta da Mimmo Di Corato, che ha chiuso il mercato invernale con gli arrivi di Moreo e De Francesco. «Noi invece – continua Colagrande, lo scorso anno a metà tra Giovinazzo e Real Modugno – con gli acquisti di Costantino, Uva e De Tullio abbiamo completato una rosa competente». Sfida decisiva? Di sicuro i tre punti di distacco proprio dai neroazzurri (che occupano l’ultima posizione utile per i play-off) non sono tanti, ma non devono affatto aumentare.

Il Giovinazzo di Angelo Germinario (a Bisceglie senza lo squalificato Longo e gli infortunati Patruno, De Palma G., Depalma F., Roncone e il febbricitante Di Tullio) dovrà preoccuparsi solo di fare una grande prestazione. Poi mancheranno ancora 32 partite e il cammino resterà lungo comunque andrà.

Nicola Miccione

Domani Manfredonia di scena a Taranto: i convocati di Vadacca

Questa mattina alle ore 10.00 presso il Miramare, allenamento di rifinitura della 1° squadra agli ordini di Mister Massimiliano Vadacca, in preparazione al match delle ore 14.30 presso lo stadio Iacovone contro il Taranto, valevole per la 17°^ giornata di campionato di serie D girone H.

La lista dei convocati per la gara di domani è la seguente:

1) Barcellona Francesco
2) De Gennaro Antonio
3) Bozzi Giuseppe
4) Coccia Giuseppe
5) Colombaretti Tommaso
6) Coluccio Vincenzo
7) De Rita Mauro
8) De Vita Diego
9) Fiore Gianmarco
10) Forte Emanuele
11) Gentile Antonio
12) Gentile Claudio
13) La Forgia Christian
14) Molenda Giuseppe
15) Prencipe Michelangelo
16) Rizzi Antonio
17) Romeo Fabio
18) Romito Ivan
19) Stajano Eros
20) Vergori Manuel

Indisponibili gli infortunati La Porta e gli squalificati Basta e Totaro.

Giulia Rita D’Onofrio

Real Bat, nel 2015 caccia alla salvezza

Il 2014 dei biancorossoblù si è chiuso in ultima posizione, l’obiettivo è rialzarsi

Una prima parte di stagione disastrosa, 6 soli punti raccolti in 15 partite disputate con una sola vittoria all’attivo, un cambio di allenatore già in archivio e tanta tanta amarezza. Da queste parole appare in maniera assolutamente eloquente quella che è stata la seconda parte del 2014 della formazione biancorossoblù, partita per disputare un buon campionato nel girone A della Promozione Pugliese e ritrovatasi a sgomitare nei bassi fondi.

Che non sarebbe stata una stagione facile per Cilli e compagni lo si è percepito sin dalle prime sei giornate, nelle quali la formazione allenata allora da mister Damato pur giocando un buon calcio ha rimediato un solo punto, frutto del 2-2 contro il Canosa, incassando sconfitte anche pesanti come lo 0-5 subito dall’Atletico Corato e il tennistico 6-0 di Gravina. Questi capitomboli sono costati la panchina a mister Damato, dimessosi il 20 ottobre all’indomani dell’1-2 interno subito dalla Nuova Molfetta.

La scossa, dovuta al cambio della guida tecnica sembra scuotere la squadra che strappa un ottimo punto a Monte S. Angelo, ma, nella domenica successiva i biancorossoblù incappano nella pesante sconfitta interna (1-3) contro il Liberty Palo che li scaraventa in ultima piazza.Il 7 novembre è il giorno dell’arrivo di mister Albanese, che dopo appena due giorni dal suo insediamento può festeggiare la prima e fin qui unica vittoria stagionale ottenuta contro il Celle S. Vito per 2-1. Come avvenuto dopo il pari contro il Monte S. Angelo, il risultato positivo illude che i biancorossoblù abbiano invertito la rotta, ed invece nei restanti 6 match del 2014 arriva un solo punto, frutto dell’1-1 interno nello scontro salvezza contro il Madre P. Apricena. L’anno si chiude dunque in ultima piazza con il fardello di ben 42 reti subite in 15 gare a fronte delle 10 realizzate, e con tre punti di distacco dalla penultima piazza, occupata dal Celle S. Vito, che consentirebbe di disputare almeno i play-out. Proprio l’assalto ad una postazione play-out sarà l’obiettivo del Real Bat per l’anno che verrà, un obiettivo da inseguire anche grazie alla spinta degli ultimi arrivati Valentino e Scassano (tesserati proprio in questi giorni) ma soprattutto grazie alla coesione di un gruppo che ha il dovere di non mollare.

Adriano Antonucci – BarlettaViva

Giovinazzo, primo posto nella Coppa Disciplina

Angelo Germinario

Il club di Corrado Azzollini guarda tutti dall’alto col punteggio di 7,65 di penalità

È una stagione da protagonista, quella che sta vivendo il Giovinazzo, sesto nel girone A di Promozione, dove la formazione di mister Angelo Germinario è in corsa per un posto nei play-off, ovvero per gli spareggi promozione in Eccellenza.
Ma le alte quote, ad un tiro di schioppo dal giro di boa, il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo le ha raggiunte anche nella speciale graduatoria della Coppa Disciplina, dove è addirittura al primo posto assoluto in entrambi i raggruppamenti, in qualità di squadra sin qui meno sanzionata dai provvedimenti disciplinari. Nella classifica sono incluse sia le società del girone A sia quelle del girone B: al primo posto c’è il Giovinazzo con il punteggio-coefficiente di 7,65, poi Lizzano (7,80) e San Vito (8,25). Una bella soddisfazione per la società biancoverde, la quale si affianca al brillante sesto posto in classifica nel campionato di Promozione.
Un orgoglio per la società che conferma una linea importante, quella della correttezza e del fair-play non solo in campo. Un plauso va anche agli staff dirigenziali e tecnici, bravi e capaci nel mantenere la giusta tensione per non incappare in sanzioni disciplinari. Un premio che testimonia oltre alla grande passione anche l’assoluta correttezza dei sostenitori giovinazzesi. Un pubblico per lo più composto da giovani appassionati, che vivono l’evento sportivo con la giusta passione e senza isterismi.
Intanto, se la sessione invernale dei trasferimenti dei giocatori appartenenti a società dilettantistiche si è chiusa, resta ancora aperta la finestra per i tesseramenti dei calciatori svincolati.
E il Giovinazzo, dopo gli innesti di Costantino, Uva e De Tullio, è sulle tracce di un estremo difensore under. Il nome (per ora top-secret) è già sul taccuino del DG Pasquale Misurelli e la trattativa potrebbe concludersi nelle prossime ore.

GiovinazzoViva

Quarto pari consecutivo per la capolista Vieste

Scontri ad Ascoli, con i supporters gialloblu che subiscono l’attacco dei tifosi ospiti, mentre in campo arriva una meritata vittoria.

Fortuna nella sfortuna per il Vieste di Olivieri che pareggia la quarta gara consecutiva, vedendosi avvicinare le inseguitrici Nardò (2-3 a domicilio dell’Hellas Taranto) e Virtus Francavilla (0-1 a Castellaneta). L’1-1 di Altamura, costa a Colella e compagni altri due punti con salentini e brindisini che si insediano a soli 2 punti dai garganici. La fortuna, invece, consiste nell’esser riusciti a risolvere tempestivamente il problema occorso al pullman della squadra che avrebbe potuto compromettere la presenza della squadra in trasferta. Pari (2-2) del Trani a Casarano, mentre torna alla vittoria l’Ascoli Satriano (1-0 al Bitonto), in una gara macchiata dagli scontri dei tifosi bitontini con quelli ascolani presenti allo stadio e le forze dell’ordine che sono intervenute per sedare i facinorosi tifosi ospiti. I gialloblu di mister Zito raggiungono il Sudest (1-2 dal Libertas Molfetta) lasciano indietro l’Hellas e il Galatina (1-0 a Novoli), sempre in ultima piazza. Dopo la mazzata di coppa, persa ai rigori in settimana, l’Atletico Mola accusa il colpo e soccombe anche ad Ostuni (2-1), perdendo punti in chiave playoff.

Fabio Lattuchella

Minervino Murge – Omnia Bitonto 0-1
Omnia Bitonto in rampa di lancio

Minervino Murge – Omnia Bitonto

Omnia Bitonto in rampa di lancio, vittoria anche a Minervino Murge. 1-0 in trasferta per gli omniani, alla loro terza vittoria consecutiva

Terza vittoria consecutiva dell’Omnia Bitonto, che batte in trasferta per 1-0 il Minervino Murge nella 12^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Decide una rete nel primo tempo di De Santis, che trasforma un rigore guadagnato da Rizzi. Per gli omniani un successo giunto dopo un match scorbutico, caratterizzato dall’eccessivo agonismo dei padroni di casa e giocato su un terreno di gioco ove era impossibile creare gioco e far circolare la palla. Ma grazie all’intelligenza, all’esperienza e alla solidità del gruppo sono arrivati tre punti preziosissimi.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare allo squalificato Semerano, all’infortunato Vito Vitucci e all’indisponibile Vastano. Formazione simile a quella vittoriosa in settimana a Molfetta, con soli tre cambi. Nel 4-2-3-1 partono Cervelli in porta; in difesa, Caiati e Lamura esterni, Faccitondo e Pazienza centrali;  nel mezzo Seccia e De Santis; sulla trequarti Rizzi, Tenzone e Catucci; in avanti Petruzzella unica punta.

L’Omnia Bitonto parte in maniera intraprendente. Tenzone con una punizione da posizione non indifferente sfiora la traversa. Risponde Schiavo, con un piazzato che trova la presa sicura centrale di Cervelli.

Il match si fa ostico. Il Minervino Murge approfitta di un campo ai limiti dell’impraticabilità, pieno di buche e sconnessioni, e sviluppa una gara di puro agonismo, a volte fin troppo eccessivo. L’Omnia Bitonto fatica a costruire e deve ricorrere ad un gioco sporco. Ed inevitabilmente il match cala di emozioni, fino a dopo la mezz’ora, quando l’Omnia Bitonto, dopo aver rischiato qualcosina sulla traiettoria velenosa della punizione da sinistra di Schiavo, smanacciata da Cervelli, alza un attimo i giri del motore e prova a mettere alle corde l’avversario con pressing alto e ricerca della superiorità numerica nei duelli in mezzo al campo. E sul versante di destra sfonda al minuto 38′. Rizzi entra in area, sugli sviluppi di un fallo laterale, e viene atterrato fallosamente. Netto il rigore fischiato dall’arbitro salentino Scarlino. Per la giovane ala bitontina è il quarto penalty guadagnato in stagione. Dal dischetto si presenta De Santis che spiazza Pantone e porta l’Omnia Bitonto in vantaggio. Per De Santis secondo centro in altrettanti impegni dal suo arrivo.

Pochi minuti e ci sarebbero persino gli estremi per un secondo penalty, per un calcione in area subito da Tenzone, ma questa volta il fischietto leccese lascia continuare, seppur appaia netto il fallo.

Tra le polemiche del pubblico di casa termina il primo tempo, con l’Omnia Bitonto che va al riposo consapevole che ci sarà da lottare nella ripresa per conservare il prezioso vantaggio. E così è nel secondo tempo: il Minervino Murge preme seppur solo con lanci lunghi e rimesse laterali profonde come cross di D’Ambrosio, che creano scompiglio e qualche apprensione in area di rigore. Il terreno di gioco si fa sempre più impervio e l’Omnia Bitonto fatica a far circolare in maniera limpida la palla ma, seppur tra mille trappole, riesce a imbastire qualche buona trama e a costruire qualche buona occasione per il raddoppio, che archivierebbe definitivamente il match. Arrivano buone ripartenze omniane, sprecate o per imprecisione in fase di ultimo passaggio o per salvataggi provvidenziali della difesa murgiana. Per due volte poi Petruzzella ha sui suoi piedi la palla gol del 2-0, ma in entrambi i casi servito in profondità sulla destra, prima conclude alto di poco, poi spara addosso a Pantone, che salva in due tempi.

Mister Tullo decide di cambiare qualcosa. Fuori Rizzi e Catucci e dentro Enrico Verriello e Rubini. E all’89’ grande azione proprio di Enrico Verriello sulla sinistra, cross al centro dove Petruzzella di testa non riesce ad angolare la sfera, bloccata centralmente da Pantone.

Nei minuti di recupero c’è spazio anche per De Giosa al posto di Tenzone. Gli ultimi attimi di partita scorrono via con l’Omnia Bitonto che, con malizia ed esperienza, riesce a tenere lontane le minacce murgiane (con Cervelli mai chiamato ad un intervento vero durante il match) e a portare in cassaforte il risultato.

Finisce così, con l’Omnia Bitonto che espugna per 1-0 Minervino Murge e conquista la quarta vittoria in campionato lontana da casa.

L’Omnia Bitonto sale a quota 18 punti in classifica, avvicina il Sammarco quarto ora distante solo 2 punti, e si prepara a sfidare ed ospitare domenica prossima al “Città degli Ulivi” la Reali Siti di Stornarella, terza in classifica ed avanti 7 lunghezze. L’occasione giusta per continuare a rosicchiare punti a chi è avanti in classifica e andare alle festività natalizie con una classifica sempre più interessante.

Nicolangelo Biscardi

Sudest Locorotondo: Catalano e De Palma nuovi innesti

Comincia a muoversi anche il calciomercato della Sudest Locorotondo. Il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis ha perfezionato nelle ultime ore due innesti già a disposizione del tecnico Roberto D’Ermilio. Si tratta di Vanni Catalano, centrocampista duttile classe 1993, scuola Bari ed ex Taranto in serie D e Ostuni.
Insieme a Catalano, un gradito ritorno per Gianni De Palma, esterno di difesa under, messosi in mostra nella scorsa stagione proprio con la Sudest. Il difensore classe 1995, dopo un’esperienza in Serie D, è tornato alla base.

Roberto Pirolo

Virtus Francavilla: Arrivano due under dal Bisceglie Calcio

Marolla

FRANCAVILLA FONTANA. Ancora due acquisti per la Virtus Francavilla di Antonio Magrì che, dopo l’arrivo di bomber Di Rito, si aggiudica le prestazioni di due under provenienti dal Bisceglie Calcio in serie D. Si tratta di Giovanni Serafino, classe ’96, ed Alessandro Marolla, classe ’95, entrambi centrocampisti. I due calciatori hanno già sostenuto il primo allenamento al Giovanni Paolo II.

 

                            IL COMUNICATO

Serafino

“La Virtus Francavilla Calcio annuncia di aver raggiunto l’accordo con l’A.S. Bisceglie Calcio per il prestito dei calciatori Giovanni Serafino, nato nel 1996 e Alessandro Marolla, nato nel 1995. I nuovi arrivi sono già a disposizione del tecnico Antonio Calabro”.

 

 

Fabiano Iaia

Tre Torri – Omnia Bitonto 0-1

Battuto nel finale il Tre Torri Calcio grazie ad una splendida rete di Enrico Verriello

Torna al successo in Campionato l’Omnia Bitonto, che sbanca il “San Sabino” di Torremaggiore battendo per 1-0 il Tre Torri Calcio nella 10^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. La vittoria arriva con un’autentica prodezza, quasi allo scadere, di Enrico Verriello, che trova una parabola stupenda che si insacca nel sette e regala tre punti pesanti per la classifica ed il futuro dell’Omnia Bitonto.

Mister Pietro Tullo crede nel blitz, confermando per larghi tratti l’undici che bene ha fatto contro la Virtus Molfetta in settimana in Coppa Puglia. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta; in difesa Semerano, Papeo, Francesco Verriello e Caiati; a centrocampo Rubini, Santoruvo, De Giosa e Rizzi; in attacco il duo Giangaspero – Vastano.

Prime tempo equilibrato e poco emozionante. Il Tre Torri fa dell’agonismo e delle profonde verticalizzazioni  sulla sua punta Messinese il suo gioco, l’Omnia Bitonto prova invece a costruire azioni più ragionate, provando a sfondare sugli esterni. È una prima frazione di gioco davvero bloccata dove le uniche emozioni arrivano dal colpo di testa di Rubini alto, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, e le conclusioni da fuori di De Giosa, al lato. Lo 0-0 al riposo è inevitabile.

Ben altra musica nella ripresa. È una Omnia Bitonto decisamente diversa e più incisiva quella che rientra dagli spogliatoi. Al 50′ prodezza del portiere foggiano Pipoli, che toglie letteralmente dall’incrocio dei pali alla sua destra la punizione di Vastano dal limite destro dell’area di rigore. Due minuti appena, e Giangaspero dal limite conclude di poco alto sopra la traversa, con Pipoli leggermente fuori dai pali. Al 57′ Santoruvo sfonda da sinistra, entra in area e con un diagonale preciso sfiora il palo di un non nulla, dopo aver saltato un avversario.

Impatto devastante dell’Omnia Bitonto al secondo tempo e Tre Torri Calcio in grosso affanno. All’ora di gioco, però, ecco una svolta al match: reciproche scorrettezze tra Semerano ed il foggiano Costantino e l’arbitro tarantino Ancona manda entrambi anzitempo sotto la doccia. Con loro, inspiegabilmente, anche Lamura, espulso dalla panchina.

Mister Tullo assesta i suoi in campo: dentro Carmine Vitucci per Rizzi e Omnia Bitonto in campo col 4-3-2. Il match è combattuto ma il pallino resta nella mani dei bitontini, che sono padroni del campo ma hanno solo il difetto di sbagliare l’ultimo passaggio.

Gli omniani, però, credono nel successo, ed in primis mister Tullo, che azzecca la mossa vincente: fuori Caiati e dentro Enrico Verriello. Si passa al 4-2-3: tridente per gli ultimi minuti. È il cambio della svolta. Minuto 89: Enrico Verriello sulla sinistra lavora un pallone e dal nulla si inventa una parabola magica, che scavalca Pipoli e si insacca all’incrocio dei pali opposto. È il gol del blitz omniano, che fa calare il gelo sul pubblico di Torremaggiore e fa esplodere il gruppo omniano.

Nei minuti di recupero non succede nulla. Termina così, con l’Omnia Bitonto che ritorna al successo e riparte nel suo cammino: sale a quota 12 punti e in una settimana passa dalla zona playout, ora lontana 3 punti, alla zona playoff, adesso distante appena 2 lunghezze. Ora si apre il mercato e qual cosina potrà cambiare. Ma da Torremaggiore torna un gruppo vivo, che ha dimostrato carattere e qualità e sta sempre più assimilando le idee del suo condottiero Pietro Tullo.

A questo colpo esterno bisogna dare continuità. Contro il Margherita Terme fanalino di coda, domenica prossima al “Città degli Ulivi”, obbligatorio continuare sulla strada intrapresa. Per iniziare a pensare in grande.

Nicolangelo Biscardi

Atletico Corato – Virtus Bitritto 2-0
Corato cinica, Bitritto ko e -4 dal Gravina

L’esultanza al gol

Dove non arriva il bel gioco, fa capolino la cinicità, la voglia di conquistare i tre punti e continuare a sognare un posto al sole. Quella contro la Virtus Bitritto di Caricola non verrà sicuramente ricordata come la miglior prestazione del Corato in questo campionato ma è esempio di come la squadra di Leonino non si fermi davanti a nulla. Manca Terrone e il meccanismo ne risente, con Nicola Martinelli il modo di interpretare la partita cambia un po’. Dietro Daluiso va a fare il centrale perchè Leonino non rischia Cifaratti. A sinistra torna Landini. Virtus Bitritto che non cambia dal centrocampo in su rispetto alla vittoria incredibile di Rutigliano. Cambiano i vettori in difesa con Busco che sostituisce lo squalificato Masotti e De Cosmis che rileva Giovanniello.

I bitrittesi fanno quadrato, s’impegnano a spezzare sul nascere le geometrie neroverdi. Ne nasce una partita povera di occasioni. Al 12’ Landini pesca Martinelli in area. L’attaccante tranese, reduce da uno stop fastidioso, fa rivedere i lampi di qualche anno fa quando, da under, trasformava in oro qualsiasi pallone. Perno sul piede, aggirato Clementini e anticipato in uscita Ritorno. Uno a zero. Nella mezz’ora successiva solo due conclusioni alte dello stesso Martinelli, poi più nulla.

Il Bitritto pizzica il Corato nei primi venti minuti della ripresa ma ci pensa Nicola Difrancesco a chiudere la pratica. Salta Clementini, si accentra e lascia partire un pallone soffice soffice che chiude la sua parabola alle spalle di ritorno. Nona rete in campionato per Difrancesco che, nelle ultime nove gare, è andato a segno in sette partite. Il raddoppio scuote la squadra di Leonino che cambia passo e mette in difficoltà gli avversari con un tiro a giro di Rutigliani, una staffilata di Landini e un diagonale di Zaza inframezzato dalla volee ben coordinata di Romito che trova attento Divincenzo.

La festa continua anche perchè nel big match di Gravina i gialloblu rallentano. Gilfone in pieno recupero riesce a evitare la prima sconfitta stagionale dei gravinesi. Ora il distacco dalla capolista è meno quattro. Domenica a Rutigliano altro banco di prova importante sebbene i grifoni siano usciti sconfitti dalle ultime due partite.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Daluiso, Rutigliani, Pensa, Difrancesco (42’st Leuci), Martinelli (9’st Zaza), Lomuscio (30’st Spiridione). Allenatore Mimmo Leonino

V. BITRITTO: Ritorno, Busco, De Cosmis (35’st Lucarelli), Pignataro, Clementini, Palasciano, Colella, Valerio, Romito, Sgaramella, Anaclerio (1’st Giovanniello). Allenatore Mimmo Caricola.

RETI: 12’pt Martinelli, 27’st Difrancesco
ARBITRO: Allegretta di Molfetta

lostradone