Manduria – Otranto 2-1
Gennari-Quarta, poi rissa in gradinata

Nella giornata del quarto anniversario dalla morte di Roberto Erario, biancoverdi in rimonta stoppano la marcia dell’Otranto, secondo in graduatoria, salentini che erano imbattuti in trasferta. Gennari-Quarta, doppio autografo da tre punti, termina un mini ciclo da paura, con Leverano, Tricase e appunto Otranto. Nella seconda metà della ripresa parapiglia in tribuna, un fumogeno scatena l’ira di un dirigente, si accende una rissa prolungata con una frangia ultras, a sedare il focolaio le forze dell’ordine.

Cosma costretto ancora agli straordinari, out per squalifica i due centrali difensivi, abbassa Lanzo nelle retrovie e gli affianca De Valerio. Avanti Gennari a sostegno di Scarciglia in un abbottonato 4-4-2. Al 13’ il primo squillo ospite, Palma di testa su traversone di Mele, D’Adamo ripiega in corner. Al minuto 25 topica del giovane De Valerio, scivola rovinosamente, campo aperto per Di Benedetto che serve il tap-in facile a Villani. Avanti Otranto su regalo colossale dei messapici. La risposta biancoverde arriva al 34’, De Nitto apparecchia per la festa e serve Gennari, il quale elude l’intervento di Citto e lascia partire una sassata, Abbracciavento gelato, il parziale torna in equilibrio. Al 39’ Minerba si invola sull’out destro, il suo servizio è preciso ma Lanzo mura la conclusione di De Vito.

Nella ripresa il Manduria spaventa i salentini, ancora Gennari dai 20 metri prova un lob da quadretto, ma lo spiovente non si abbassa a sufficienza. Poi Gatto dall’out destro, la sua conclusione si spegne oltre il montante. Al minuto 36, Dario Quarta si mette in proprio, si incunea in area e fulmina Abbracciavento, sfera che bacia la traversa interna e gonfia la rete. Nell’ultimo quarto d’ora i messapici abbassano il baricentro, Otranto alla disperata ricerca del pari. Palma in acrobazia fa saltare le coronarie a D’Adamo, poi De Vito nell’area piccola conclude debolmente, l’estremo difensore biancoverde allunga la traiettoria della sfera. Sei minuti di extra-time non bastano all’Otranto per evitare il primo ko esterno.

Il Manduria respira a pieni polmoni e sale a quota 13 in classifica, festa poi guastata dagli atti poco ortodossi in gradinata. Rissa tra una frangia ultras e un dirigente biancoverde, l’accensione di un fumogeno durante la gara, ha scatenato la reazione abbastanza colorita di un rappresentante della società. A spegnere la prolungata diatriba le forze dell’ordine, che hanno ristabilito la quiete. Condotta dei tifosi, (uso di fumogeni) idonea ad addebitare ulteriori sanzioni disciplinari alla società, atto che ha provocato una reazione maldestra, violenta e ingiustificabile di un dirigente della compagine messapica.

Manduria: D’Adamo, Massari, P. Mero, (17’st Distratis) Erario, Lanzo, De Valerio, Gatto, (39’st Fiorenti) Quaranta, Scarciglia, Gennari, (16’st Quarta) De Nitto.
A disp: De Marco, Tripaldi, Bianco, Lionetti. All. Cosma.

Otranto: Abbracciavento, Minerba, Mele, Serra, (8’st Setreanu) Nestola, Citto, Palma, Mariano, De Vito, Villani, De Benedetto, (8’st Solombirno).
A disp: Potenza, Schito, Montefusco, Saracino, Pati. All. Salvadore

Note disciplinari
Ammoniti: D’Adamo, De Nitto (M); Minerba, Citto, De Vito (O)
Espulso Nestola al 48’ della ripresa
Arbitro: Natilla di Molfetta

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Manduria-Otranto, allarme difesa: out Dimitri-Mero, ok Gennari

Due ko di fila nelle ultime uscite, Leverano in casa e Tricase fuori, compagini di vertice che hanno smorzato gli entusiasmi tra i biancoverdi. Di mezzo un’emergenza cronica che ha coinvolto principalmente il pacchetto arretrato,  defezioni e squalifiche che hanno costretto il tecnico a ridisegnare la squadra almeno negli interpreti.  Situazione che non tende a migliorare, con Mummolo e Mancuso ancora ai box, quest’ultimo sulla via del recupero, Cosma perde i due difensori centrali fin’ora maggiormente impiegati, Simone Mero e Davide Dimitri, appiedati dal giudice sportivo. Gennari e De Marco a mezzo servizio a Tricase, sono nuovamente arruolabili, inoltre tra i convocati, dopo un mese, si rivede Pasquale Mero. 4-3-3 come di consueto, con Lanzo arretrato centrale difensivo, molto più di una possibilità viste le troppe defezioni, e il giovane De Valerio valida candidatura da affiancare all’esperto metronomo.

Otranto secondo in graduatoria a quota 20, ad un solo punto dal duo di testa Fragagnano e SF Leverano. Otto punti sono arrivati in trasferta, fin ora mai sconfitti lontani dal pubblico amico. Un solo stop interno all’ottava giornata con il Maglie, unica squadra a violare il fortino di casa. Numeri e statistiche da vertice, ambizioni da quasi primato che dovranno fare i conti con i messapici, chiamati al riscatto nonostante l’emergenza organico.

I ragazzi di Cosma in casa hanno sempre mosso la classifica, salvo nell’improba sfida con il SF Leverano. Otranto chiude una terna niente male, un calendario dall’alto coefficiente di difficoltà che ha spremuto e non poco la giovane verve dei ragazzi biancoverdi. Dirigerà l’incontro il signor Pierpaolo Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Andrea Masino e Alessandro Parisi. Calcio d’inizio ore 14,30 al Nino Dimitri di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

US Bitonto – Vigor Trani. Tutto è pronto per il derby di domani

Al “Città degli Ulivi” arriva la vice capolista. Roselli: “Non temiamo nessuno, e andiamo in campo per vincere”. Trasferta vietata ai tifosi ospiti

Vuoi per la rivalità sportiva che scorre tra le due squadre, vuoi per la storia del calcio pugliese che le due compagini, a fasi alterne, hanno scritto. E per le battaglie epiche sui terreni di gioco.

Indimenticabile, per esempio, quella della stagione 2003 – 2004I neroverdi, allenati da Nicola Ragno, sono tornati in serie D (ci resteranno per 7 anni consecutivi, e in quella annata si sono classificati 13esimi) ehanno la meglio per 2 – 1 in pieno recupero. La zampata vincente è stata di Vittorio Insanguine, bomber tuttofare mai dimenticato da queste parti, mentre la prima marcatura è stata di un altro top, quell’Antonio dell’Oglio già difensore in serie A di Ascoli e Fiorentina. A fine partita, i tifosi hanno atteso gli eroi di giornata riservando cori e lodi.

Dieci anni dopo, qualcosa è cambiato. La categoria è un’altra, i protagonisti saranno diversi, ma «nel derby più antico del Sud», come lo ha definito qualche anno fa la Gazzetta del Mezzogiorno, la rivalità resta.

Perché Us Bitonto – Vigor Trani che andrà in scena domani è una delle sfide di cartello della 10ma giornata del campionato di Eccellenza, perché si affrontano una delle squadre più in forma del momento (9 punti nelle ultime 5 partite) e la seconda forza del torneo e unica imbattuta. Il Trani di mister Benny Costantino, del capocannoniere Gennaro Manzari, di Andrea Di Gennaro, del “bitontino” Francesco Rubini (che però è squalificato come Fabiano) è una squadra temibile, con il secondo attacco del campionato (15 le reti messe a segno) e la seconda difesa (soltanto 6 le reti al passivo), ed è reduce dal successo per 2 – 1 sul Taranto.

«Il Bitonto è una squadra di personalità e carattere – afferma Costantino –composta da giocatori di grande spessore,punti di riferimento per la squadra e pungenti sui calci piazzati. Se concedi loro la profondità ti fanno male. Dobbiamo leggere bene la partita».

Dall’altra parte, però, c’è un Bitonto che ha ritrovato entusiasmo, è imbattuto da 5 partite, è reduce dalle ottime prestazioni contro Francavilla e Vieste, e soprattutto vuole cancellare il numero 0 delle vittorie casalinghe stagionali. Nel fortino amico, infatti, Modesto e compagni hanno ottenuto soltanto 2 punti su 12 disponibili.

«Quella con il Trani – sottolineaNicola Roselli – è importante per gli scontri avvenuti qualche anno fa. Andiamo in campo per vincere, e domani avremo stimoli particolari perché affrontiamo la seconda forza del campionato, tra l’altro imbattuta. Paura del Trani? Abbiamo profondo rispetto, ma è loro che devono temere noi perché singolarmente ce la possiamo giocare con tutti. Più forti in trasferta che fuori? È solo una questione di fortuna, perché in Eccellenza se non segni e sprechi tante occasioni, alla fine vieni punito».

E sarà una gara particolare anche per Nando Terrone, tranese doc. «Un derby importante per me – ammette – ma gioco nel Bitonto e come tale farò di tutto per far vincere la mia squadra. Esultanza al mio gol? Vedremo sul momento».

Per un derby che si rispetti, è importante la presenza dei tifosi. Il patron Francesco Paolo Noviello li chiama alle “armi”: «Li ringrazio per la loro presenza a Vieste – dice – e mi aspetto che siano presenti massicciamente anche domani».

Al “Città degli Ulivi” non ci saranno sicuramente i supporters tranesi, bloccati per due trasferte dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.

Calcio di inizio alle 14.30. Il direttore di gara sarà Giacomo Monaco di Termoli.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Canosa – Unione Calcio 0-2
vittoria nel segno di capitan Di Pinto

canosa-unione calcio

Gli azzurri vincono per la prima volta al “San Sabino”, superando i rossoblu con un ottimo 2-0. Capitan Di Pinto sbaglia un rigore ma mette a segno una pregevole doppietta. Mercoledì si torna in campo per il match di Coppa Italia contro la Nuova Molfetta.

Tabù sfatato e terza vittoria consecutiva: questo il bilancio della nona giornata di campionato dell’Unione Calcio, che al “San Sabino” di Canosa s’impone per 2-0 al cospetto dei padroni di casa rossoblu.
L’undici iniziale azzurro vede Delfino tra i pali, Bufi, Ciardi, Papagno ed Abruzzese in difesa; a centrocampo agiscono De Santis, D’Angelo e Malerba, trio d’attacco composto da Di Pierro, Di Pinto ed Amoroso.
I biscegliesi, subito padroni del campo, hanno la chance di sbloccare il punteggio al 17’: fallo in area di Andriani ai danni di Di Pierro, il direttore di gara concede il penalty. Sul dischetto va capitan Di Pinto, ma il suo tentativo di trasformazione si stampa sul palo alla destra dell’estremo Amoruso.
L’Unione Calcio costruisce con continuità, senza, però, riuscire a concretizzare. Al36’la difesa canosina sventa un pericoloso cross di Papagno, sulla ribattuta arriva Abruzzese che lascia partire un potente rasoterra dal limite dell’area, Amoruso è bravo a deviare in corner.
Nei secondi 45’ di gioco, i padroni di casa lasciano intravedere una maggiore iniziativa, chiamando in causa Delfino al 9’: colpo di testa di Diviccaro, l’estremo azzurro, con un bel colpo di reni, riesce a deviare quel che basta.
La risposta degli azzurri arriva 5’ più tardi con un bel cross dalla destra di Di Pierro indirizzato a Di Pinto, dal lato opposto, ma l’incornata del capitano azzurro termina oltre la linea di fondo.
Al 21’ il 36enne azzurro non sbaglia: l’Unione Calcio recupera palla, Di Pinto l’addomestica in area e insacca di precisione per il meritato vantaggio biscegliese.
La reazione dei padroni di casa è affidata a De Lorenzo, la cui conclusione in area trova la pronta risposta di Delfino.
Le ambizioni di rimonta dei rossoblu vengono spezzate dal raddoppio azzurro che arriva al 32’, quando Di Pinto, con una chirurgica palombella, mette a segno la sua personale doppietta finalizzando un perfetto filtrante del neoentrato Costa. Il capitano azzurro si consolida, così, top scorer azzurro, salendo a quota 7 centri in campionato.
Una manciata di secondi più tardi, l’Unione Calcio prova a mettere definitivamente in ghiaccio il risultato grazie ad uno spunto personale di Lannunziata, bravo a smarcarsi e a trovare la conclusione a rete, neutralizzata, però, da Amoruso.
Gli azzurri controllano senza patemi d’animo, riuscendo a portare a casa tre punti fondamentali, che le permettono di raggiungere quota 20 punti in classifica, con annesso consolidamento del terzo posto.
I biscegliesi torneranno ad allenarsi già domani per preparare il match di Coppa Italia in casa della Nuova Molfetta di mercoledì 12. Domenica, invece, al “Di Liddo” andrà in scena lo scontro per la piazza d’onore della graduatoria contro il Corato, secondo a +1 dagli azzurri.

Canosa: Amoruso, Cassatella, Andriani (25’ st Dimmito), Di Gennaro, Cuocci, Seccia, Cormio, Cellamaro, Diviccaro (19’ st Palmitessa), De Lorenzo, Caputo (11’ st Michielli). All. Iannone. A disp: Conte, Quacquarelli, Zitoli, Guacci.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno (11’ st Lannunziata), Abruzzese, Ciardi, Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso (11’ st De Chirico), Di Pierro (25’ st Costa), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, Ang. Monopoli, Roglieri.

 

Arbitro: Rizzello (Casarano). Assistenti: Giudetti (Taranto), Castronuovo (Taranto).

Marcatori:21’ st e32’ st Di Pinto.

Ammoniti: De Lorenzo, Cellamaro, Michielli, Seccia, Dimmito, Ciardi.

Valentina Sinigaglia

 

 

Virtus Francavilla – Bitonto 1-2
mister Di Venere ancora imbattuto

Ingresso in campo

L’Us Bitonto sbanca con merito anche Francavilla (1-2), mister Di Venere ancora imbattuto

Significative sono state le prestazioni di De Blasio, insuperabile; Naglieri e Bonasia, muri invalicabili; Palazzo, quantità e qualità in attacco
Sacrificio, voglia di lottare, di sudare per la maglia, e di saper soffrire. E il Bitonto formato trasferta colpisce ancora.
Dopo Ostuni e Galatina, i neroverdi sbancano anche il difficilissimo campo del Francavilla (1 – 2), centrano la terza vittoria in campionato (tutte fuori, dove Modesto e compagni hanno ottenuto 9 degli 11 punti totali), e portano a 4 la serie di partite utili consecutive. La cura Di Venere, insomma, comincia  a funzionare, visto che con il ritorno del mister del Triplete l’US ha racimolato 8 punti in 4 partite.
Non è un caso, infatti, che ieri a fine gara è stato osannato dai 50 e oltre tifosi arrivati nel brindisino. Perché soltanto un Bitonto “Di Venere style”, combattivo, voglioso, pronto a lottare su ogni pallone, a sacrificarsi, a soffrire (e nel secondo tempo lo ha fatto parecchio), cinico e spietato, poteva imporsi sul campo di una seria candidata al salto di categoria.
Le note positive per l’ex tecnico del Real Modugno arrivano da Palazzo, uno dei migliori e non soltanto per il gol (più uno confezionato), ma anche per i movimenti, i continui grattacapi creati alla difesa di casa, da Roselli, finalmente a segno, ma in generale da una squadra che sta crescendo a vista d’occhio.

La partita. Privo di Montrone, Daddario, Mastrolonardo, Modesto, mister Di Venere sceglie un iniziale 4 – 3 – 1 – 2 con De Blasio tra i pali; Triozzi, Naglieri, Bonasia, Vittorio in difesa; Piperis, Caringella, Sangirardi a centrocampo; Roselli a imbeccare Terrone e Palazzo.
Fin dalle prime battute, il tema della gara non tarda a farsi vedere: è il Francavilla a fare la partita cercando di sfruttare le fasce laterali (specie la sinistra dove Bartoli, Quarta e Colluto sovrastano Vittorio) e la forza fisica di Villa in mezzo all’area, il Bitonto pensa ad agire in contropiede. Al 18′ il primo sussulto con Quarta che in piena area anticipa Triozzi ma la sua zampata è alta sulla traversa. Palazzo, invece, ha il piede caldo e lo fa vedere al 19′, quando su una palla rasoterra al limite dell’area, anticipa il difensore e scarica alle spalle di D’Urso il primo gol stagionale.
I padroni di casa, allora, provano ad aumentare il ritmo e a stazionare negli ultimi 16 metri avversari, ma la difesa neroverde, Naglieri e Bonasia su tutti, risponde per le rime. De Blasio, però, è strepitoso al 29′ quando riesce a deviare in angolo la conclusione di Vetrugno, dopo un’azione personale da applausi, mentre qualche minuto prima si fa trovare attento sulla conclusione da fuori di Quarta.
Al 34′, invece, è D’Urso a guadagnarsi gli applausi disinnescando la botta di Palazzo, ma nulla può 4′ sul tiro ravvicinato di Roselli, che sigla il raddoppio neroverde. Il gol è splendido per il modo in cui matura: contropiede impostato da Palazzo sulla destra, palla sul secondo palo dove l’ex centrocampista di Terlizzi, Noicattaro e Monopoli non può sbagliare.
E ci sarebbe tempo anche per la terza marcatura se l’estremo difensore di casa non dica no a un colpo di testa di Bonasia da calcio d’angolo.
Al riposo è 2 – 0 Bitonto.
Nella ripresa, il Bitonto potrebbe subito chiudere i conti dapprima con Palazzo, che calcia fuori dopo aver ubriacato due difensori, e con Piperis, che sbaglia malamente un ottimo contropiede imbastito da Palazzo e Terrone.
Passato il doppio pericolo, il Francavilla si getta in avanti e stringe d’assedio il fortino neroverde, ma prima la sfortuna (palo da fuori di Villa all’11’) e poi qualche miracolo di De Blasio, negano la gioia del gol. Che arriva al 17′ con un penalty trasformato da Villa concesso per fallo di Piperis.
A questo punto, e cioè negli ultimi 30′ di partita, i padroni di casa intensificano gli sforzi e praticamente si gioca a una porta sola, ma De Blasio si conferma in giornata sì dicendo no prima a Biason e poi a Garat nel giro di pochi secondi. Lo stesso numero 11 brindisino, poi, manda alto di testa un ennesimo cross dalla destra di Colluto. E di testa è l’ultima azione della partita, ma al 90′ la capocciata di Garay finisce tra le braccia del portiere neroverde.
Le speranze del Francavilla finiscono qui. Il blitz neroverde è compiuto. Con questi tre punti, il Bitonto sale a 11 punti restando a metà classifica e guarda con fiducia (sulla carta) alla trasferta proibitiva di Vieste, in casa della capolista, imbattuta e solo 3 reti subite in 8 partite.

Negli spogliatoi. «Questa è una grande vittoria – spiega il segretario generale Emanuele Santoruvo – perché ottenuta contro una squadra che punta a vincere il campionato. Pian piano ci stiamo riorganizzando e i risultati arriveranno. Di Venere? Peccato sia arrivato a campionato in corso, perchè adesso potevamo avere qualche punto in più».
«Abbiamo fatto una grande partita e l’abbiamo interpretata nel migliore dei modi», affermano Terrone e Piperis, mentre secondo Naglieri «abbiamo sofferto ma alla fine ne è valsa la pena. Adesso dobbiamo continuare così».

Il migliore. In una partita dove è stata tutta la squadra a sacrificarsi, significative sono state le prestazioni di De Blasio, insuperabile; Naglieri e Bonasia, muri invalicabili; Palazzo, quantità e qualità in attacco.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Ecco cosa succederà fuori regione

Sono le due pugliesi a dettar legge in Prima Campana. L’Artemisium S.Agata e Sporting Accadia sono prima e seconda. Domenica la capolista Artemisium è a riposo, mentre lo Sporting Accadia, sabato, sarà di scena a Mirabella Eclano sul campo dell’Atletico Taurasi. Ritorno di Coppa, in Seconda Categoria, dove l’Anzano cercherà di recuperare l’1-0 inflittogli domenica scorsa dall’Aquilonia, proprio sul campo di casa. In Eccellenza Molisana, si scontrano a Casalnuovo Monterotaro sabato, le due prime, Polisportiva Dauna e Isernia, chi vince può tentare la fuga. Il Roseto ospita domenica la Santeliana, mentre il Casalnuovo Monterotaro sarà di scena a Vastogiraldi. Cercano il riscatto sui campi di casa, il Pietramontecorvino e la Frentania Serracapriola, impegnate in Promozione, domenica ospiteranno Hermes Toro e Castelmauro per l’ottavo turno. Sesto turno per le tre pugliesi impegnate nei gironi “B” e “C” di Prima Categoria. Carlantino, Volturino e Quattro Torri Chieuti impegnate tutte e tre in trasferta, sui campi della Fossaltese, del Bojano e del Campobasso Calcio. Sesta giornata nei gironi “C” e “D” di Seconda Molisana. Con la gara casalinga del Celentia, che ospita il Gruppo Gsm. “Derby pugliese” sul campo del Real Roseto con la capolista San Marco la Catola. Gara interna anche per il Lesina, con il Munxhufuni. A riposo l’Alberona. Secondo turno per le compagini Juniores della Polisportiva Dauna e del Pietramontecorvino che ospitano Real San Martino e Montenero, a riposo la Frentania Serracapriola.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Salento Football – Lizzano 3-0
E’ un Andrea Paladini raggiante

È raggiante il presidente del Salento Football Leverano Andrea Paladini dopo il roboante successo per 3-0 ottenuto a spese del Lizzano.

Gli uomini di Mario Calasso guidano ora la classifica a braccetto con l’Otranto, a quota 16 punti. “Contro il Lizzano -dichiara il numero uno bianconero- si è ammirato innegabilmente un eccellente Salento Football Leverano, ma non per questo ci scomponiamo. Siamo primi e ci fa piacere, ma si va avanti senza volare con la fantasia. Se lo meriteremo, alla lunga sarà il campo a premiarci e a dirci a quale traguardo possiamo ambire. Per adesso l’obiettivo resta la salvezza. Con l’Otranto, domenica prossima, si preannuncia una gran bella sfida. Ci prepareremo con il consueto scrupolo, nella consapevolezza che dovremo affrontare un complesso di indubbio spessore, che si sta comportando egregiamente, come abbiamo fatto noi sino a questo momento”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Un rigore di Lomonte decide l’amichevole

Domenica imperativo far punti con la Nuova Molfetta

Amichevole a ranghi misti per il Real Bat nella giornata odierna, mister Damato ha mischiato un pò le carte sull’undici che scenderà in campo domenica contro la Nuova Molfetta: imperativo sarà quello di far punti e possibilmente abbandonare la penultima piazza della classifica. Per la cronaca l’amichevole si è conclusa per 1-0 a favore della squadra blu, decisivo un rigore di Lomonte. Non ha preso parte alla partitella Impera che sta recuperando da un affaticamento, domenica mancherà Francavilla mentre rientreranno i pilastri difensivi Cilli e Civita.

Ruggiero Rutigliano

Manfredonia: I sipontini ospitano il Francavilla in Sinni

Miramare

E’ di nuovo Miramare. Il fattore campo nelle due gare disputate dal Manfredonia davanti al proprio pubblico ha inciso in maniera positiva, Puteolana e Gelbison ne sanno qualcosa.
I campani hanno rimediato quattro ceffoni sul viso, è andata meglio alla formazione di Logazro, solamente due. Domenica 12 ottobre i sipontini riceveranno la visita del Francavilla di Lazic, vecchia volpe della serie D, fischio d’inizio previsto per le 16. Entrambe le squadre sono appaiate a quota 6 in classifica, 7 gol fatti e 6 subiti per i ragazzi di mister Vadacca, parità assoluta per i lucani nel conto dei gol fatti e incassati, 8 per parte. Lo scorso anno al Miramare la gara terminò 1-1, bianco-celeste in vantaggio al 14’ con Portosi, ad inizio ripresa, il pareggio dei rossoneri firmato da Gasparini.
Era un altro Manfredonia quello che scese in campo il 13 ottobre, in pratica esattamente un anno fa, i soli “superstiti” di quella squadra sono Antonio Gentile, Matteo Totaro e Giuseppe Coccia. L’obiettivo di La Porta e soci è quello di riscattare immediatamente la sconfitta patita sul campo della Scafatese, non ci sarà Del Prete, espulso domenica scorsa per doppia ammonizione.
Vergori prosegue il lavoro di recupero, Vadacca valuterà sino all’ultimo se inserirlo nella lista dei convocati o meno. Semplice e preciso il messaggio del tecnico salentino ai propri ragazzi. “E’ molto importante rendersi conto delle proprie potenzialità e metterle in pratica sul campo contro chiunque. Se, come prevedo e spero, riusciremo a ripeterci così come contro la Puteolana ed il Gelbison, allora non vedo problemi”.

Marcatori Promozione B: Gennari del Manduria al comando

Gennari (Manduria) al comando, in evidenza Villani e Denisi: la classifica marcatori

Con il rigore che ha dato il via allarimonta biancoverde sul Lizzano,Pietro Gennari, attaccante del Manduria, conquista la vetta solitariadella classifica marcatori, con quattro reti. Lo incalzano Nestola, difensore col vizio del gol e Villani, decisivi nella vittoria dell’Otranto sul Carovigno. A quota tre anche Turi,fermo al palo, Iunco, a segno nella vittoria del Mesagne a Laterza, eDenisi, diciannovenne attaccante del San Vito capolista, autore di unadoppietta contro il Leverano.

4 RETI: Gennari (Manduria)

3 RETI: Turi (PS Laterza), Villani (Otranto), Nestola (Otranto), Iunco (Mesagne), Denisi (San Vito)

2 RETI: Gallo A. (Lizzano), Migali (Galatone), Crupi (S. Vito), Candita (Avetrana), Rizzello (Leverano), Quarta (SF Leverano), De Benedictis (SF Leverano), Cazzella (Leverano), Botrugno (Tricase), Scarciglia (Manduria)

UNA RETE: Laguardia (Fasano), Lucà (Fly Team Brindisi), De Vito (Otranto), Solombrini (Otranto), Morello (Galatone), Gabrieli (Galatone), De Carlo (S. Vito), Daddato (Real Alberobello), Gioia (Avetrana), Vasco (Avetrana), Diagnè (Carovigno), Renis (Maglie), Vetrugno (Leverano), Lentini (Fasano), Pascullo (Real Alberobello), Laneve (Fasano), Patronelli (Fasano), Pistoia (Fasano), Catapano (Real San Giorgio), Franchini (Lizzano), Rito (Fragagnano), Kunde (Fragagnano), Cimino (Avetrana), Gennari (Mesagne), S. Mero (Manduria), Pulpito (Real San Giorgio), Pizzolla (Real San Giorgio), Setreanu (Otranto), Chiatante (Fasano), Morelli (Fly Team Brindisi), Arcadio (Fragagnano), Cuocci (Fragagnano), Palmisano (Lizzano), Russo (Carovigno), Magrì (Mesagne), De Vito (PS Laterza)

Maria LANZO – SalentoSport.net

Real BAT – Virtus Bitritto 0-3
Il Real Bat non si sblocca

Il Real Bat non riesce a sbloccarsi e incappa nella quarta sconfitta consecutiva stagionale, la seconda in campionato in un match privo di sussulti degni di nota dei padroni di casa, lontani parenti dalla bella squadra ammirata a Bari sette giorni fa.
Al 5′ è Barile a farsi notare con una soluzione balistica pregevole dai 25 metri, il suo sinistro al volo trova in due tempi Doronzo alla risposta. All’8′ si sblocca il match ed è ancora una palla inattiva a condannare gli uomini di Damato: punizione e stacco di Romiti T. che spizza tanto basta per trovare l’angolo della porta di Cilli. Al 13′ la colossale opportunità per agguantare immediatamente il match ed invertire la brutta piega presa dall’incontro ma Curci, su sponda di Francavilla da fermo, centra clamorosamente la traversa da un metro. Sei minuti dopo il goal che stronca il Real Bat ancora con Romiti T., bravo a tagliare in due i centrali di difesa e a piazzare la personale doppietta.
Alla ripresa minuto 50 ennesimo episodio che mette in salita la strada dei padroni di casa: Francavilla atterra un avversario biancoverde in regime di ultimo uomo, rosso diretto ineccepibile e squadra in 10.
Al 64′ la chiude definitivamente Busco mentre nel finale ci riprova Barile senza fortuna.

In occasione del match odierno ha esordito nella ripresa Carlo Impera, ex condottiero della prima gestione Real Bat, prossima sfida in programma nuovamente a Canosa domenica 28: c’è da vendicare l’eliminazione dalla Coppa maturata pochi giorni fa.

REAL BAT: Cilli, Filannino P., Dinoia (68′ Patimo), Diterlizzi F., Francavilla, Civita, Lomonte, Lops, Cafagna (57′ Inchingolo), Curci (57′ Impera), Barile. A disp: Achille, Diterlizzi A., Caputelli, Campana. All: Damato

VIRTUS BITRITTO: Doronzo, Masotti, De Cosmis (57′ Spina), Palasciano, Clementini, Giampietro, Valerio, Busco, Romito T. (46′ Forleo), Colella, Cassandra (81′ Romito A.) A disp: Ciliberti, Giovanniello, Tarallo, Rutigliano.All: Lanera

Note: reti di Romito T. (V) all’ 8′ e 19′, Busco (V) al 64′. Ammoniti: Diterlizzi F., Francavilla, Civita, Lomonte (R), Palasciano (V). Espulso al 50′ Francavilla (R) per rosso diretto ultimo uomo

Ruggiero Rutigliano

Eccellenza: ”Capozza” campo principale

Il clou è Casarano-Nardò. Mola a caccia del riscatto, Molfetta di conferme


Molfetta
Virtus FrancavillaNardò e Vieste a caccia di (prime) conferme, Mola e Casarano in cerca di (primo) riscatto. Siamo alla seconda giornata diEccellenza e guai a lasciarsi ad andare a sentenze e giudizi definitivi. Ma le gare di domani possono dare indicazioni importanti.

Il clou è il derby del Salento: si gioca al “Capozza” di Casarano dove arriva quella che, a detta di molti, si giocherà la vittoria del massimo torneo regionale con la Virtus, il Nardò. La squadra di Geretto (rinforzatasi con il talento di Dino Marino, figlio d’arte) deve dimostrare di non essere l’undici timido e impacciato messo sotto ad Altamura; quella di Mosca testarsi su un campo e in un ambiente caldi dopo l’esordio soft e vincente con l’Ascoli Satriano. La matricola Novolitiene a battesimo il primo Francavilla da trasferta, ovviamente avendo tutti i pronostici contro. Il Mola visto con la Libertas Molfetta non può essere così brutto (e nervoso): e allora è lecito attendersi tutta un’altra prova dai ragazzi di mister Fumai, reduce da un esordio da incubo nella categoria. Ma il giovane tecnico di Capurso ha capacità tecniche e morali per correggere gli errori e dare una scossa alla squadra, anche se di fronte, al Comunale di viale Olimpia a Locorotondo, avrà di fronte un avversario tutt’alro che morbido, la Sudest di D’Ermilio, il Ferguson di Puglia, all’ottava stagione sulla panchina del club che giocava a Casamassima. Due assenze pesanti in difesa, guaio non da poco: Nico Fumai e Lorusso, squalificati, dopo le sciocchezze di domenica scorsa.

C’è curiosità anche a Molfetta, dove la Libertas è andata oltre le più rosee aspettative nella gara d’esordio a Mola. Non tanto per il valore della squadra, quanto perché in panchina non c’è un allenatore ma il vulcanico presidente “faccio tutto io” Lanza. La prima al “Poli” (a proposito, una parte della tribuna cade a pezzi ed è chiusa, da mesi si attendono i lavori, ma quando iniziano?) è con ilGalatina, una delle formazioni che puntano ad una salvezza tranquilla. Un ritorno nella rosa: quello dell’esterno sinistro di difesa Davide Muciaccia (foto), under tra i migliori under della scorsa stagione, che ha rotto con il Francavilla. Assenza di rilievo in mezzo al campo: la Libertas dovrà fare a meno delle geometrie e della sostanza di Dentamaro, infortunato. In non perfette condizioni anche l’attaccante Cesareo che però dovrebbe esserci. Nel lotto ci sono anche Ostuni eBitonto, che si incrociano. Interessanti si annunciano il derby garganico fra Ascoli e Vieste e la sfida fra Hellas Taranto e Sporting Altamura, che puntano ad essere le outsider della stagione. Completa il quadro la Vigor Trani che dopo il buon avvio (per il risultato) con l’Ostuni, ha una trasferta non impossibile aCastellaneta.

 

PROGRAMMA E ARBITRI DEL 2° TURNO (ore 15,30)

ASCOLI SATRIANO – A VIESTE
Vincenzo Balestrucci di Barletta

CASARANO – NARDO’
Federico Votta di Moliterno

CASTELLANETA – VIGOR TRANI
Matteo Antonio Lillo di Brindisi

LIBERTAS MOLFETTA – GALATINA
Carlo Palmisano di Taranto

NOVOLI – VIRTUS FRANCAVILLA 
Raffaele Balbi di Avellino (campo neutro Copertino)

OSTUNI – BITONTO
Andrea Rizzello di Casarano

HELLAS TARANTO – SPORTING ALTAMURA
Vincenzo Andreano di Foggia

SUDEST LOCOROTONDO – ATLETICO MOLA 
Andrea Maria Masciale di Molfetta

Proroga per le iscrizioni in Prima e Seconda

Mancano numerose squadre all’appello. Il Consiglio Direttivo decide di allungare i termini.

Una proroga al 29 agosto per cercare di salvare il destino, ormai già scritto, di numerose squadre dei campionati di Prima e Seconda Categoria. Ci sarà tempo fino alla fine del mese attuale, altri 25 giorni, per poter adempiere all’iscrizione, riaperta appositamente per dare l’opportunità a chi non era riuscito nei tempi, di tornare a far rotolare il proprio pallone sui campi locali.

 

Primi quattro acquisti per l’Atletico Corato

L’A.S.D. Atletico Corato ha tesserato i primi quattro calciatori per la stagione 2014/2015. Si tratta del difensore Savio Losito, del centrocampista Rosario Conte e degli attaccanti Nicola Difrancesco e Vito Morra. I quattro atleti hanno firmato ieri la lista di tesseramento.
Savio Losito
Difensore centrale classe 1987, vien su nel settore giovanile dell’Andria. Prima di esordire con gli azzurri matura un’esperienza in prestito con il Vultur Rionero. Due stagioni tra i professionisti con l’Andria collezionando 6 presenze in Serie C2. Passa poi al Trani, al Minervino e infine al Canosa dove conquista la Promozione e diviene capitano dei rossoblu.

Rosario Conte
Centrocampista centrale classe 1981, passa dal Trinitapoli dove compie tutta la trafila delle giovanili al Canosa. Qui gioca nove stagioni e veste la fascia di capitano. Nel 2008 va a Cerignola, vince il campionato di Promozione e si conferma in Eccellenza prima di trasferirsi a San Severo. Torna all’Audace per metà stagione nel 2012, poi contribuisce alla promozione del Canosa in Promozione. Chiude l’ultima stagione al Roseto Valfortore, in Eccellenza molisana.

Nicola Difrancesco
Prima punta classe 1983, cresce anche lui a Trinitapoli. Fa l’under al Cerignola, veste la maglia dell’Ordona e poi si ferma. Torna in campo con il Bovino di Leonino mettendo a segno 18 gol. Per due volte prova l’avventura lucana, entrambe con il Vultur Rionero. In mezzo la vittoriosa stagione con il San Giovanni Rotondo. Nel 2012/2013 torna nella città di Padre Pio ma a Dicembre passa al Roseto Valfortore. Tornerà nel campionato molisano nella seconda parte di questa stagione, dopo Celle San Vito.

Vito Morra
Esterno e prima punta classe 1987, prodotto del vivaio trinitapolese torna subito a casa, al Cerignola. Due stagioni in Eccellenza ed ecco il Bovino di Mimmo Leonino. 17 gol da esterno di centrocampo, 35 con Difrancesco. Due stagioni a Torremaggiore, una ad Apricena ed arriva la chiamata dai Quartieri Uniti del San Paolo in Eccellenza. A Dicembre passa alla San Severese ma le richieste dalla Premier League pugliese non mancano e nel 2013 firma per il Vieste.

Le parole di Leonino
Soddisfatto il tecnico barlettano Mimmo Leonino, «Ringrazio la società che è venuta incontro alle mie richieste con questi primi quattro acquisti, calciatori che ho voluto fortemente e che conosco bene avendoli allenati. Tranne Savio Losito ho già avuto Conte a Canosa e la coppia Morra-Difrancesco a Bovino. Sono come me – conclude Leonino – sono affamati e adatti al progetto che ho in mente».

I 4 nuovi acquisti dell’Atletico Corato

Monte Sant’Angelo Calcio, una matricola da 30 e lode

stemma Monte Sant'AngeloCon la vittoria sul Corato, il Monte Sant’Angelo Calcio si aggiudica il terzo posto in classifica  nel campionato di Promozione girone A stagione 2013/2014 ad una sola lunghezza dallo Sporting Altamura, squadra con tradizione e blasone decisamente superiori alla compagine garganica.

I numeri fatti registrare in questo campionato dal Monte Sant’Angelo Calcio, sono tutt’altro che da  matricola, una squadra neopromossa che in 34 partite di campionato ha fatto registrare ben 21 vittorie,6 pari 7 sconfitte,  è stata la squadra che ha fatto valere più di tutte il fattore campo, infatti delle 21 vittorie ben 14 sono casalinghe 1 in più del Bitonto vincitrice del campionato) e 7 esterne1  sola la sconfitta tra le mura amiche ad opera del Real Modugno, nelle prime giornate di campionato dove il Monte Sant’Angelo Calcio fece registrare il peggior momento del campionato, un campionato a cui bisognava ancora adattarsi e prendere le misure, infatti dopo il 5 a 0 rifilato al Canosa nella prima giornata di campionato, seguirono ben 3 sconfitte consegutive delle 7 totali.

Miglior attacco con 71 reti realizzate, di queste 47 in casa 24 fuori, è la seconda miglior difesa alle spalle del Bitonto e del Cellamare 2005, avversaria nella semifinale playoff, con 31 reti subite di queste10 in casa 21 in trasferta.

Sono ben 11 i calciatori andati a segno, a cui fa da apripista Mario Lannunziata con le sue 19 retirealizzate.

Il Monte Sant’Angelo è stata quindi la vera protagonista del campionato sorprendendo a più riprese. Una Matricola nel campionato di promozione che ha meravigliato tutti,E’ stato un Monte che è piaciuto, che ha conquistato la simpatia non solo della tifoseria locale ma anche tutti gli addetti ai lavori. ed ora la squadra di Ricucci si prepara agli spareggi promozione (la prima in casa con il Cellamare, squadra fisica e da non sottovalutare, in gara unica con i montanari che si qualificano per la finale con due risultati su tre).

Liberty Palo 3 punti è la promozione sarà tua!

Finisce con una vittoria per il Liberty Palo per 3-2 contro l’Alexina la 25esima giornata di ritorno del campionato  di prima categoria. Una partita dove entrambe le squadre hanno espresso un buon calcio. La partita incomincia subito bene per il Liberty che al 15esimo del primo tempo trova il vantaggio grazie al gol del Bomber Ciccio Tamma che finalizza con un grande colpo di testa sul cross di calcio d’angolo di Michele Maurelli. Ma l’Alexina non demorde infatti 10 minuti dopo al 25esimo Liquardi trova il pareggia a causa dell’enorme disattenzione della retroguardia palese. Prima della fine del primo tempo il Liberty insacca il 2-1 grazie ad un altro di Tamma che in un primo tempo si fa respingere il tiro da Soccio ma sulla ribattuta insacca il gol che porta il Palo negli spogliatoi con un vantaggio che fa ben sperare per il prosieguo della partita. Pronti-via nel secondo tempo, al 2secondo minuto Abbrescia trova grazie ad un bel diagonale che si insacca alle spalle di Soccio.  L’Alexina però non si lascia trascinare dal fenomeno Palo ma riesce solo a ridurre il vantaggio per 3-2 al 90esimo. Finisce così per 3-2 per il Liberty palo una partita spettacolare. Questa vittoria porta soli 3 punti il sogno di inizio stagione cioè la Promozione . Questo sogno potrebbe realizzarsi già domenica prossima in trasferta contro l’Ordona nel foggiano che precederà il big-match di domenica 13 Aprile contro il Reali Siti al comunale di Palo.

Vito Proce

.

Marcatori Serie D: Vola Citro

Tre doppiette in questo turno di campionato in serie D, quelle di Iannini (Matera – alle prime due reti stagionali), Lacarra, che sale a 7 e Balistreri, che approfitta per salire tra i primissimi della graduatoria. Allunga davanti Citro, nettamente imprendibile in questa fase della stagione, con il solo Molinari che prova a resistergli. A 8 reti sale Formuso e a 7 Iadaresta, mentre più in fondo Pioggia (Francavilla in Sinni) arriva a 4. A quota 2 reti salgono Santonicola (Gelbison), Picci (Matera), Pedalino (Monopoli), Mascolo (Real Hyria) e Riccio (Taranto). Prima gioia stagionale per Prete (Grottaglie), Di Gennaro (Real Metapontino) e Del Gaudio (Gladiator).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 20° GIORNATA
Citro (Marcianise) 16
Gambino (Brindisi) 12
Molinari (Taranto) 12
Tedesco (Gelbison) 10
Balistreri (Taranto) 9
Montaldi (Monopoli) 8
Ladogana (San Severo) 8
Formuso (Grottaglie) 8
Perna (Turris) 7
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 7
Iadaresta (Marcianise) 7
Lacarra (Bisceglie) 7
Clemente (Taranto) 6
Titone (Bisceglie) 5
Corvino (Monopoli) 5
Allegretta (Marcianise) 5
Pisani (Francavilla in Sinni) 5
Di Senso (Real Metapontino) 5

Fabio Lattuchella

Lorenzo Granatiero: “Emozione indescrivibile essere arrivato alla Juve. Ho realizzato un sogno”

Lorenzo Granatiero – PH Lucia Melcarne

Dalle colonne de Quotidiano della Basilicata arrivano le prime parole da giocatore della Juventus del giovane classe 97’ Lorenzo Granatiero che, dopo 14 presenze tra i dilettanti con il Manfredonia, nella giornata di ieri è stato ceduto alla società Campione d’Italia. La formula: prestito con diritto di riscatto a favore dei bianconeri. Il ragazzo, che si aggregherà agli Allievi Nazionali, ha esternato le proprie impressioni: “E’ un’emozione indescrivibile essere arrivato alla Juve – ammette il giovane terzino – perché non è da tutti giocare in un grande club come quello bianconero. Credo che tutto ciò è una grande opportunità che mi sta dando la vita e cercherò di impegnarmi per sfruttarla al meglio. Questo sogno si è realizzato, ora quello che devo fare sarà arrivare più in alto possibile per poter un giorno giocare con i grandi campioni di questo club, da cui si può solamente imparare”.

Il giovane sipontino – si legge nel servizio realizzato dal Quotidiano della Basilicata – si è ben distinto in questa prima parte di stagione con la maglia del Manfredonia, finendo sul taccuino di molti osservatori, grazie alle ottime prestazioni dimostrate in campo. L’ultima in ordine di tempo è stata la grande prova allo Iacovone di Taranto lo scorso sabato, dove il terzino classe 97’ è sembrato un vero veterano in campo, risultando decisivo nella vittoria esterna della squadra allenata da mister Cinque.
“Appena ho iniziato la stagione con il Manfredonia ho pensato solamente a giocare per la maglia della mia città – conclude Granatiero – perché era da bambino che sognavo di farlo. Poi, dopo delle buone prestazioni, mi è stato detto che c’erano diversi club importanti interessati a me e da quel momento ho avuto una carica in più; ho iniziato a pensare al mio futuro e a fare sempre meglio con la maglia biancoazzurra. Ringrazio la società per l’opportunità e la fiducia che ha riposto in me sin da inizio campionato e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con una della compagini migliori al mondo come la Juventus”.

da ww.tuttojuve.com

Trani: Primo incontro società-tifosi

Nel pomeriggio,dopo l’amichevole tra la prima squadra e la juniores …su un campo “poco adatto” per  giocare ma eccezionale per farsi male..abbiamo avuto un incontro con alcuni dei rappresentanti della tifoseria tranese,incontro da noi stessi voluto al fine di spiegare chiaramente le nostre posizioni e decisioni in merito alla situazione di difficolta’ che vede coinvolta la squadra a seguito dei ben noti risultati negativi sul campo. Riteniamo di essere stati come sempre chiari ed esaustivi,d’altra parte,per quanto ci riguarda,non sono mai esistiti argomenti “intoccabili”. A beneficio di tutti coloro che ci seguono e che non hanno potuto essere presenti all’incontro,precisiamo quanto segue:la  squadra e’ temporaneamente e senza scadenze di tempo,affidata al preparatore atletico Trentadue,persona di nostra assoluta fiducia che sara’ coadiuvato da Gigi Di Simone,infortunatosi per incidente di gioco e non per calcolo personale e che ha dato la sua massima collaborazione. Se e quando dovessimo individuare un tecnico che risponda alle nostre richieste,che possa essere in grado di riprendere un percorso programmato e interrotto per le note vicissitudini,senza stravolgerlo ma valorizzando quanto di buono era stato costruito,questo ipotetico tecnico sara’ il benvenuto,in attesa che cio’ possa concretizzarsi,si andra’ avanti come su comunicato. La squadra tutta,ha accolto con favore tali ipotesi,ci auguriamo lo facciate anche voi e vogliate sostenere i ragazzi come avete fatto fin dalle prime partite provando tutti insieme a risollevarci da una situazione che ci ha visti enormemente penalizzati. Come gia’ anticipato nel precedente comunicato,e’ prevista per lunedi’ un ulteriore incontro con i rappresentanti dei tifosi,con la stampa e con l’invito rivolto direttamente al Sindaco di Trani,fortemente sollecitato dai tifosi stessi,che,speriamo, l’amico Gigi voglia accogliere senza riserve. E’ arcinoto che continui a persistere una vicenda che non trova ancora né risposte,ne’ soluzioni,e dalla quale possono dipendere ben altre conseguenze di una partita persa!

Tranicalcio.com

Marcatori Prima Categoria: Lange letale

Una tripletta letale, quella di Lange, che sale in testa alla classifica dei marcatori di Prima, superando ben 3 avversari che lo precedevano. Stessa lieta sorte, con tanto rimonta verso l’alto per Pelullo che raggiunge Silvestri (a secco) e Porcelli (1 rete) in seconda posizione. Con una rete a testa salgono a 7 anche Albenzio e Catalano, mentre le altre doppiette di giornata sono state messe a segno da Melino, che sale a 5, Schiavo (Minervino Murge), che va a 4 e Mastropieri (Alexina – alle prime due reti stagionali). Reti singole per Feninno e Messinese, che con 5 reti irrompono nei primissimi posti della classifica,  Vulpis (Lib. Palo) che va a 3, Ventricelli e Vischio (Bitetto), che raggiungono quota 2. Prima marcatura stagionale per Capotosto (Sp. Daunia), Minervini (Bitonto), Abbatantuono (N. Molfetta), Giannella (Audace Barletta), Quarticelli (Atl. Stornara), Carone (Bitetto), Gramazio, Borgia e Loretti (Reali Siti Stornarella).

Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA
Lange (Vicarius Apricena) 10
Silvestri (Minervino Murge) 8   
Porcelli (Atletico Stornara) 8
Pelullo (Reali Siti Stornarella) 8
Murolo (N. Molfetta) 7
Albenzio (Rocchetta) 7
Catalano (Vicarius Apricena) 7
Tamma (Liberty Palo) 6
Costantino (Liberty Palo) 6
Rubino (Minervino M.) 5
Lopez (N. Molfetta) 5
Melino (Sporting Daunia) 5
Messinese (Torremaggiore) 5
Feninno (Reali Siti Stornarella) 5

Fabio Lattuchella

Buon Natale a tutti!!!

L’editore, il direttore e la redazione di calciowebdilettanti.it augurano a tutti gli utenti e agli appassionati di calcio dilettantistico un Felice Natale e giorni festivi all’insegna della spensieratezza e della serenità.

calciowebdilettanti.it

Rinascita Rutiglianese: cambio al timone

Michele Valentini

Marino Montecalvo, il tecnico che ha guidato la Rinascita Rutiglianese  sino a domenica scorsa : sconfitta a Giovinazzo  per due a uno, ha rassegnato le dimissioni. Con una lettera inviata al Presidente Saffi, Montecalvo ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni, dovute a importanti problemi di lavoro. Nel comunicato stampa emesso subito dopo , la società ha ringraziato il tecnico per” l’impegno, la professionalità e la dedizione sempre profusi, sia nella passata stagione alla guida, prima alla guida della squadra juniores e poi della prima squadra ed infine in queste prime nove partite, augurando allo stesso le migliori fortune”.

Il Presidente Saffi e i suoi più stretti collaboratori dopo aver valutato diverse opzioni, hanno affidato l’incarico al Sig. Fedele Capriati, 44 anni, nella passata stagione alla guida del Locorotondo, con esperienze anche negli allievi nazionali dell’Andria e nei campionati di Eccellenza e Promozione lucana alla guida del Tricarico. Per Capriati si tratta di un ritorno a Rutigliano, avendo lo stesso indossato la maglia granata nella stagione 95 – 96, stagione che si concluse con la vittoria del campionato di promozione.

La guida tecnica della Rinascita Rutiglianese è stata affidata al mister Michele Valentini, campione italiano alla guida della squadra avvocati di Bari. Per Valentini è anche un ritorno a Rutigliano, avendo allenato la juniores regionale dopo che lasciò Cataldo.

A lui il compito di far risalire la squadra in classifica e dare una scossa a tutto l’ambiente calcistico di Rutigliano.

In bocca al lupo mister Valentini!

San Marco: Sette vittorie su sette e sete di vittorie immutata

Sette vittorie su sette e sete di vittorie immutata

Iannacone

L’ASD SAN MARCO SULLA SCIA DELLA ROMA DI RUDI GARCIA

Passo falso ‘indolore’ in settimana con l’eliminazione in Coppa puglia

E’ stata già definita da molti la Roma del Gargano. Si tratta della squadra rivelazione della Seconda Categoria: l’ASD San Marco del presidente Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, che nelle prime sette giornate di campionato ha saputo solo vincere, ripercorrendo in piccolo, l’impresa della squadra capitolina che di vittorie di fila ne ha collezionato ben dieci. Ci riuscirà anche la squadra garganica? Dando un’occhiata al calendario parrebbe di si, in quanto Peschici, Orta Nova (fuori casa) e Troia non sembrerebbero le candidate a fermare il ruolino dell’ASD, ma l’insidia più grande potrebbe essere proprio il derby dell’otto dicembre con la ‘cugina’ Polisportiva che fu l’unica, lo scorso campionato, in grado di battere la squadra di Iannacone, sconfitta che ‘valse’ poi l’intera stagione, ricordiamo infatti che l’ASD salì in Seconda grazie alla vittoria nei play off. Ma in casa ASD si predica umiltà e concentrazione, prima di quel match ci sono tre gare fondamentali e i campionati, si sa, si vincono battendo anche le ‘piccole’, come domenica scorsa quando l’ASD era in procinto di lasciare due preziosissimi punti con il fanalino Biccari.
Altro aspetto, che molti trascurano e che potrebbe farsi sentire durante la stagione, è il ruolo di assoluta matricola per questa squadra che è nata poco più di un anno fa e che ha già ottenuto una promozione. Ma la squadra di Iannacone, anche lui alla prima assoluta come allenatore, sembra non avvertire questa posizione e continua a volare: un giusto mix di esperienza, di ‘spregiudicatezza’ giovanile e tanto ma tanto lavoro, sono il segreto di questa compagine che sta facendo parlare di se anche per l’organizzazione ‘fuori’ dal campo con tecnici, dirigenti e addetti ai lavori preparati e che si dedicano alla propria squadra sette giorni su sette. Ma in settimana purtroppo è arrivata la prima delusione della stagione con la squadra garganica eliminata dalla Coppa Puglia ai rigori (tra le mura amiche) per mano dell’AC San Giovanni Rotondo (Prima Categoria), dopo l’uno a uno esterno di quindici giorni prima. Non c’è da farne certamente un dramma, la Categoria di differenza e l’uomo in meno non si sono fatti sentire e c’è anche chi vede l’eliminazione come un peso scrollato a tutto vantaggio della prospettiva campionato, considerando la rosa non proprio ampia e i diversi infortuni che hanno colpito l’ASD in queste settimane. Gli occhi adesso sono tutti rivolti al campionato dove questa squadra non sta perdendo un colpo e dove la voglia di stupire è intatta nei pensieri di chi sa che sta facendo già una grande impresa, quella di aver vinto tutte le partite e la Roma di Rudi Garcia (e di Marcello Iannacone suo grande tifoso) quella delle dieci vittorie consecutive, è lì a soli tre passi…

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e Provincia

Nuova Andria – Fortis Murgia 0-1
sfatato il tabù trasferta

Angelastri

Ad Andria la squadra altamurana coglie il primo successo lontano da casa

Sfatato il tabù trasferta per la Fortis Murgia che, impegnata sul campo della Nuova Andria per la 9^ giornata del campionato di Promozione, coglie i primi tre punti lontano da casa. 1 a 0 il risultato finale a favore della squadra murgiana, autrice di una prova molto concreta.
Mister Valente, nonostante la sconfitta, conferma in blocco la formazione scesa in campo contro il Bisceglie, con ben cinque under tra i titolari, unica novità il rientro, al centro della difesa di capita Genco che sostituisce lo squalificato Ruggiero. Formazione rimaneggiata per i padroni di casa che, però, ritrovano Di Palma al centro della difesa e Dinoia in attacco.
Partono bene i padroni di casa che ci provano dopo una decina di minuti senza successo. Al 14’, invece, è la è la Fortis Murgia a passare in vantaggio con Castoro che, dopo una triangolazione abbastanza fortunata con Angelastri, supera Zingaro con un pallonetto. Una volta passata in vantaggio, complice l’uscita per infortunio di Panzarea, uno dei suoi giocatori più esperti, la giovane squadra altamurana, si fa prendere dalla paura e, di conseguenza, arretra notevolmente il baricentro della propria manovra. I padroni di casa, una squadra che fa della prestanza fisica il suo punto di forza, non ne approfittano e così il primo tempo si chiude con la Fortis avanti.
Nella ripresa la Nuova Andria parte con veemenza e dopo un solo giro di lancette Giampetruzzi è chiamato in causa da Dinoia, poi, al 18’ ci prova Nicola Zingaro che, però, non riesce a centrare il bersaglio grosso. Dall’altra parte la Fortis Murgia continua a difendersi con ordine e, anzi, va vicina al raddoppio con Difonzo che, però, sfavorito da un terreno di gioco non all’altezza, non riesce a concludere in porta. Al 33’, poi, la squadra murgiana resta in inferiorità numerica, per l’espulsione di Cannito per doppia ammonizione, ma i padroni di casa, se esclude una traversa colpita da Laluce, anche se l’azione era viziata da un fallo su Giampetruzzi, non riescono a rendersi più pericolosi.
Grazie ai tre punti conquistati ad Andria, la Fortis Murgia, la squadra dall’età media più bassa del girone, recupera le posizioni perse domenica scorsa e, con 11 punti, risale fino alla 14^ posizione.
Domenica prossima, la squadra altamurana sarà impegnata in un’altra sfida salvezza, dovendo ospitare il Giovinazzo che, dopo il cambio di allenatore, è tornato al successo contro la Rinascita Rutiglianese.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Di Chio (35’ st Barile), Ziri, Laluce, Di Palma, Di Candia, Zinni (28’ st Lorusso), D’Ambrosio, Dinoia (20’ st Virgilio), Lops, N. Zingaro. A disp.: Di Pietro, Storelli, Reggente, Tesse. All.: Reggente

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Castoro (34’ st Dibenedetto), Alfonso, Genco, Cappiello (43’ st Simone), Cannito, Difonzo, Panzarea (19’ pt Squiccimarri), Angelastri. A disp.: Loiudice, Cutecchia, Proggi, Colonna. All.: Valente

ARBITRO: Ruggiero di Brindisi coadiuvato da Colavito e Bari di Bari
RETI: 14’ pt Castoro (FM)
NOTE: espulso al 33’ ST Cannito (FM) per doppia ammonizione

Domenico Olivieri

Nuova Molfetta a Bitonto per volare

Nuova Molfetta

Trasferta insidiosa contro il fanalino di coda

Nessuna voglia di fermare la propria corsa: questo è il sentimento comune che accompagna la truppa della Nuova Molfetta alla vigilia della trasferta di campionato in occasione della settima giornata di campionato del girone A di Prima Categoria.
Dopo il successo netto (4-1) conquistato domenica scorsa in casa contro il Rocchetta S.Antonio, i “marinai” guardano con rinnovato entusiasmo al proseguimento del campionato.
La classifica ha ottenuto una rinnovata impennata grazie ai tre punti ultimi, con il Molfetta quarto a pari merito con l’Ordona a quota 12 e a sole 4 lunghezze dalla capolista Liberty Palo. Sul podio l’Alexina (14 punti) e il Vicarius (13).
Avversario di turno sarà l’Omnia Bitonto, fanalino di coda del torneo con un solo punto conquistato. I bitontini hanno mostrato sin qui gravi problemi ad andare in rete (un solo gol realizzato) a fronte di una difesa sostanzialmente apprezzabile (otto reti subite).
Nonostante questi dati che potrebbero descrivere una partita senza storia la gara di domenica nasconde numerose insidie.
Infatti i padroni di casa dell’Omnia vorranno sicuramente rifarsi dopo i risultati deludenti di inizio stagione.
Inoltre, dopo la sconfitta per 1 a 0 di domenica scorsa ad Ordona, sono arrivate le dimissioni di mister Guadimundo, rimpiazzato da Amedeo Savoni.
Proprio per queste ragioni la gara in programma al “Città degli Ulivi” di Bitonto si potrebbe rivelare ostica se i ragazzi del presidente Saverio Bufi non avranno l’atteggiamento giusto dalle prime battute di gara.

In settimana tutti si sono allenati in modo positivo con due novità riguardanti i due volti nuovi che si sono uniti in gruppo: Umberto Di Niddio, difensore centrale e Giuseppe Manzoni, esterno che vanno a rendere ancora più competitivo il roster a disposizione di mister Nicola Catalano.
Il fischio d’inizio del match domenica alle ore 14.30.

Importante infine sottolineare come domani avrà inizio l’avventura anche degli Allievi che faranno il loro esordio alle ore 16 al Petroni contro i pari età della Libertas Molfetta. Un in bocca al lupo al mister Nicola De Candia e al suo vice Robert Amato per questa importante realtà del progetto Nuova Molfetta.

Peschici: Nuovo manto erboso sono tre le ditte in lizza

Tre le ditte, una di Napoli, una di Benevento e una di San Giovanni Rotondo, che hanno mostrato interesse ad effettuare i lavori del manto erboso sin­tetico del campo sportivo comunale “M. Maggiano”. Le stesse ditte adesso dovran­no far pervenire entro le ore 12 del pros­simo 11 novembre 2013 le relative offerte. Nominata anche la commissione che il prossimo 12 novembre aprirà le buste del­le offerte.
Per la manutenzione straordi­naria del manto erboso sintetico del campo sportivo comunale “M. Maggiano” il Comune di Peschici ha quindi attivato la dovuta procedura per individuare la ditta cui affidare i lavori mediante cottimo fiduciario. I lavori da eseguire, per un importo a base d’asta stimato in 20mila euro comprensivo di manodopera (Iva esclusa) sono: controllo della plana­rità del terreno di gioco; controllo e ri­parazione di eventuali scollature, controllo dell’uniformità dell’intaso; controllo filato; dissodatura dell’intaso esistente nel tappeto mediante attrezzature adeguate con successiva spazzolatura ripetuta per uniformare lo strato; spazzolatura e uni­formazione dell’intaso prestazionale; ispe­zione e pulizia dell’impianto di raccolta delle acque e dei sistemi di drenaggio; for­nitura e posa in opera di intaso vegetale in granuli organici composto da elementi naturali biologici ed eco-compatibili.

ondaradio.info

San Marco – Sauri 2-1
Intervista a Iannone

Marcello Iannacone

L’ASD San Marco vince anche senza mister Iannacone in campo. Non era e non è stato facile vincere contro quella che probabilmente è stata la migliore avversaria che avete affrontato finora in questo campionato. Questo successo vi proietta verso l’obiettivo finale della vittoria e vi consacra meritatamente come la prima della classe

L’ASD vince senza Marcello Iannacone. Vero, soprattutto perché ho a disposizione dei ragazzi eccezionali, che sapevano di affrontare un trittico di gare importanti, compresa quella di Coppa Puglia, e hanno dimostrato di averle preparate nel migliore dei modi, tant’è che anche chi in questa prima parte di stagione ha giocato meno, si è fatto trovare pronto. Per quanto riguarda i nostri obiettivi, il principale resta quello di prepararci settimana per settimana e affrontare ogni gara come se fosse una finale. Alla fine tireremo le somme.

Cosa significa aver vinto oggi e averla spuntata in una gara difficile che dopo i primi 45 minuti sembrava da segno X

Primo tempo molto combattuto da ambo le parti, giocato alla pari contro un’ottima squadra. La migliore che abbiamo incontrato finora insieme al Real Biccari. Però nel secondo tempo mi è parso di vedere la mia squadra in crescita e più caparbia nel voler conquistarela vittoria. Siamoinfatti passati in vantaggio, abbiamo raddoppiato poco dopo, poi abbiamo subito la rete in maniera rocambolesca ma ci siamo difesi con ordine e abbiamo portato a casa l’intera posta in gioco. E’ una partita come tutte le altre, importante ma non determinante.

C’è da dire che siete stati bravi a superare tutte le insidie di questa gara, compresa quella degli infortunati prima e durante.

Sì, l’abbiamo superata perché al nostro interno ci sono dei ragazzi che al primo fastidio muscolare, acciacco o pestone, non si tirano mai indietro e sono disposti a tornare in campo anche con una gamba. Penso che se continuiamo ad avere questo spirito si può andare molto lontano. Quando contro ogni insidia tutti si mettono a disposizione per raggiungere un obiettivo comune, è una cosa straordinaria. Il nostro è quello di esprimere un gioco propositivo alla costante ricerca della vittoria. Se non dovesse arrivare, pazienza.

Mister Gentile ha detto infatti chiaramente che il pregio del San Marco è nella scelta dell’allenatore di aver impostato una squadra che deve giocare a pallone.  Premessa per chiederti cosa significano invece il quarto gol in campionato di Nardella e il primo di Tenace, arrivato dopo vari e analoghi tentativi di metterla dentro di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Che significato ha quando i più giovani determinano una vittoria importante come questa.

Significa tanto. Sono ragazzi del 96 sul quale si sta lavorando molto e che hanno carattere e voglia di essere protagonisti. Effettivamente alla fine si stanno togliendo delle grandissime soddisfazioni. Sono contentissimo per loro, per i loro gol, ma soprattutto per le prestazioni dei ragazzi più giovani, guidati in maniera egregia da capitani come Michele Gualano, Antonio Daniele, Nazario Nardella e Luigi Martino. Così per me è molto più semplice.

Vogliamo spendere anche qualche parola per Ivan Longo, decisivo sullo zero a zero con un meraviglioso intervento. Ricordiamo che si tratta di un portiere che ha appena 20 anni.

Certo, Longo è onnipresente, si allena bene e con determinazione. Merito, questo, anche e soprattutto del preparatore dei portieri, Matteo Merla, che lo fa lavorare in maniera molto intensa e lui ogni domenica, di conseguenza, risponde presente perché è molto concentrato, ha carattere, è un portiere forte tra i pali, ci sta dando una grossa mano ed è autore di grandi interventi. Ma non l’ho scoperto di certo io perché sono diversi campionati che affronta. Ma me ne avevano parlato bene ed infatti sta dimostrando tutto il suo valore.

Ianzano uscito anzitempo, Coco acciaccato, De Cata non ancora al top. In settimana bisognerà recuperare qualcuno, compreso Lei. A proposito, quando la rivediamo in campo. Insomma, sarà quindi una settimana intensa anche sotto questo profilo.

A me il problema è al ginocchio, ho una infiammazione al tendine rotuleo, però dormo tranquillo perché anche se ho diversi acciaccati, ho la fortuna di avere nel mio staff tecnico persone del calibro di Giuseppe Tancredi, che grazie al suo intervento fisioterapico ci consente di avere giocatori sempre pronti. Coadiuvato dal professor Antonio Parisi, che misura e pondera bene il lavoro di ciascuno. Detto questo, pur non sapendo chi giocherà domenica a Biccari, sono sicuro che in campo scenderà una formazione competitiva.

E’ cominciato il campionato dei Giovanissimi sotto la direzione tecnica di mister Nardella e sotto la tua supervisione. Un pareggio esterno ottenuto alla prima partita ufficiale che rappresenta un ottimo segnale.

Abbiamo trenta ragazzi, giocheranno e si divertiranno tutti. Il primo obiettivo è stato raggiunto: quello di fare questa bella trasferta, organizzata, tutti insieme, con il mister Nardella, il vice Calabrese, il dirigente e accompagnatore Nazario De Cata e il preparatore dei portieri, Antonio Villani. Uno staff tecnico affiatato e che sta lavorando bene. Sono contento del risultato, ma soprattutto che i ragazzi si siano divertiti e che, anche chi non ha giocato, è andato a Peschici tifando per i propri compagni. C’è un bel gruppo e speriamo che tra le giovani leve vengano fuori dei ragazzi che verranno a divertirsi con noi in prima squadra.

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 0-1
Sbancato il “Poli” col gol di Iaia

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste prolunga la serie di vittorie (3 in campionato e una in Coppa Italia) consecutive espugnando il difficile campo di Molfetta grazie alla rete messa a segno da Andrea Iaia due minuti dopo il novantesimo. Il successo al “Poli” ha il sapore dell’impresa perché ottenuto contro una formazione che creerà grattacapi a tutte le formazioni del campionato (e non solo tra le mura amiche), ma anche per le difficoltà nel tentare di creare gioco con palla a terra, generate dal terreno in erba naturale, duro e poco livellato, cosa che crea strani rimbalzi del pallone anche se calciato rasoterra. Ironia della sorte, l’unica rete della giornata è stata confezionata e realizzata dai viestani proprio giocando palla a terra, a conferma che la squadra di Massimo Olivieri riesce ad esprimere il suo meglio imbastendo azioni manovrate.

Partivano meglio i padroni di casa che dopo appena due minuti sfioravano il gol con Sallustio: il calcio d’angolo battuto da destra veniva mancato da tutti i giocatori in area prima di arrivare sul secondo palo dove l’attaccante molfettese cercava di deviare di testa mandando clamorosamente fuori di poco. Nell’occasione, il giocatore più prolifico dei suoi con le quattro reti realizzate nelle prime 8 giornate, si infortunava tanto da dover abbandonare il terreno di gioco dopo appena 4 minuti.

Nella prima fase di gara, la Libertas Molfetta imponeva il predominio territoriale riuscendo a battere ben 7 corner, ma senza mai impensierire Muscato. Al 18mo, però, l’Atletico Vieste andava vicino al gol con Rocco Augelli che, dal limite del’area, cercava il tocco di giustezza verso il palo lontano costringendo il portiere Di Candia ad una grande risposta. La ribattuta veniva recuperata da Morra che, dopo essersi girato, tentava la battuta verso la rete fermata dal corpo di un difensore avversario ad un metro dalla linea di porta.

Preso il coraggio (e le misure), i viestani si facevano vedere con maggiore frequenza nella metà campo avversaria, bilanciando il numero di azioni imbastite dei padroni di casa, equità che rendeva la gara decisamente gradevole.

A fine primo tempo le squadre lasciavano il terreno di gioco con una occasione per parte: Rocco Augelli percorreva palla al piede tutto il campo ma la sua battuta verso la porta veniva ribattuta dal portiere avversario; dall’altro lato Savino si liberava bene in area entrando da sinistra, ma in dubbio se crossare o cercare la porta, calciava malissimo da posizione interessante.

L’equilibrio permaneva anche nella ripresa, con i padroni di casa che cercavano di sorprendere la difesa viestana con lanci dalle retrovie verso l’unica punta Fittipaldi (che aveva sostituito in questo ruolo l’infortunato Sallustio) sistematicamente conquistati dalla impenetrabile coppia di centrali formata da Matteo Camasta e Fabio Campanella. Anche i cambi di gioco, verso gli esterni che mister Loconsole ha alternato nel corso della gara, hanno quasi sempre premiato l’ottima prestazione di Paolo Augelli e Pietro Stranieri, riducendo all’osso l’impegno di Muscato. Non è un caso se la difesa viestana è imbattuta da 3 partite (4 se si considera anche il ritorno di Coppa Italia contro la Fidelis Andria), avendo subito l’ultima segnatura al termine della gara interna con il Gallipoli.

Con Colella a cercare di dare ordine alle azioni, e Silvestri e Simone a distruggere quelle avversarie, anche il centrocampo viestano ha sfoderato una prestazione superlativa. Proprio Simone, a metà ripresa, “rischiava” di sbloccare il risultato quando un suo cross calciato decisamente male andava a lambire il primo incrocio dei pali, sfiorandolo di pochi centimetri.

Gli ingressi di Ventura e Barone davano nuova linfa al reparto offensivo locale, alzando ancor più il livello dello spettacolo in campo. Al 25mo il cross da destra di Marco Bartoli veniva controllato proprio da Barone la cui botta verso la porta veniva rimpallata da un intervento di Muscato a pugni chiusi.

Come nel primo tempo, anche la ripresa regalava allo scadere emozioni al pubblico del “Poli”: al 45mo Vitale bissava l’errore commesso prima di iniziare l’intervallo, sparando alto da dentro l’area. Sul capovolgimento di fronte giungeva il gol partita: Colella serviva nel cerchio di centrocampo Morra, abilissimo a tener palla vincendo ben due contrasti, cosa che consentiva ai suoi di attaccare in 3 contro 2; giunto al limite, non tentava la via della porta ma preferiva l’appoggio sulla sinistra per l’accorrente Iaia (entrato appena 6 minuti prima) che si aggiustava il pallone prima di spedirlo in fondo alla rete, vanificando il tuffo di Di Candia. Per Andrea Iaia si è trattato della seconda segnatura stagionale, dopo il gol del definitivo 2-0 realizzato sul campo del Quartieri Uniti Bari; è impressionante il rapporto tra tempo giocato e reti realizzate: nei venti minuti complessivi disputati negli scampoli delle 4 gare in cui è stato mandato in campo, ha realizzato due reti, una ogni dieci minuti, media gol che farebbe invidiare anche i più prolifici cannonieri internazionali.

Le concomitanti vittorie di Sudest e Atletico Mola lasciano invariato il vertice della classifica, con i primi in testa di un solo punto sulle due inseguitrici, interessante preludio alla decima giornata che prevede le sfide Sudest-Galllipoli Football, Fidelis Andria-Atletico Mola e Atletico Vieste-Ascoli Satriano.

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Vitale, Cantatore, Sallustio (4pt Colella – 18st Ventura), Lanave, Fittipaldi (18st Barone). A disposizione Soares, Asselti, Amoruso, Russo. Allenatore Raffaele Loconsole

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Silvestri (27st Ricucci), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (41st Iaia), Morra, Colella, Perlangeli (14st Rubino). A disposizione Piccolo, Mandorino, Paglione, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Simone Petracca di Lecce, assistenti Marco Belsanti e Alessandro Rizzi, entrambi di Bari.
Rete: 92mo Iaia (V)
Ammoniti: Vitale, Ventura (M), Augelli P., Simone, Augelli R., Iaia (V)

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Castellaneta 0-1
Occasione persa

Luigi Moschetto

Padroni di casa in partita per mezz’ora, poi cedono agli ospiti che portano a casa l’intera posta affossando i gialloblù.

Zero punti e tanti dubbi: questo è il responso emesso dalla nona giornata del campionato di Eccellenza pugliese. L’Ascoli dopo l’ottimo punto racimolato al Degli Ulivi di Andria sette giorni fa torna tra le mura amiche ed ospita il Castellaneta, staccato di tre punti in classifica: l’occasione per l’aggancio è ghiotta, ed in più c’è da rimpolpare una classifica casalinga che vede l’Ascoli vincente solo quando ha ospitato l’Atletico Mola, due le sconfitte con Molfetta ed Ostuni. Maiellaro schiera i suoi con Lonigro, Bruno, Lanciano e Papagno davanti a Moschetto, in mediana Quaresimale, Ragno, Veneziano, Balletta e Piscopo a supporto dell’unica punta Ricci; Lippolis, senza Basile, schiera a protezione di Cofano Fumarola, Macaluso, Pupino e Fazio, Visconti, Bozza, Miccoli e Salvi a centrocampo, Cecere e Abrescia davanti. La partita si presenta subito piacevole, con le due formazioni che si battono a viso aperto, ma è l’Ascoli che parte meglio ed in una manciata di minuti coglie due legni con Ricci, autore al 3’ di una bordata che si stampa all’incrocio, e Balletta che appena quattro minuti dopo, di testa su cross di Piscopo, indirizza la palla sulla parte alta della traversa; gli ospiti appaiono sorpresi, ed i padroni di casa mantengono costantemente il pallino del gioco, tanto che la prima occasione per il Castellaneta arriva al quarto d’ora con un tiro velleitario di Miccoli dai trenta metri che si spegne fuori. Al 22’ è Salvi ad aumentare il conto dei legni con un tiro dal limite destro dell’area ascolana che si stampa sulla traversa; un minuto dopo altra occasione per i padroni di casa con Ricci che si lascia ribattere il tiro da Visconti, stessa sorte tocca a Balletta al 35’ quando è Cofano in uscita bassa ad opporsi al numero otto ascolano. La prima frazione termina con un’altra occasione per parte, prima Bozza impegna Moschetto che si rifugia in angolo, poi Ricci manda alto di testa su cross di Papagno.

Nella ripresa è ancora Papagno, su calcio piazzato, ad impegnare Cofano al 47’, poi è solo Castellaneta fino al 93’: il vantaggio ospite, a firma di Cecere, migliore in campo, arriva al 56’, quando l’avanti ospite, tagliata fuori la linea arretrata di casa, si presenta davanti a Moschetto in uscita bassa e lo supera con un preciso lob che si insacca sul palo lontano; l’azione è fotocopia di quella che, cinque minuti prima, aveva concluso Salvi indirizzando la sfera sulla base del palo alla sinistra del portiere ascolano. Raggiunto il vantaggio, la squadra biancorossa lo legittima, pur senza strafare, conducendo le danze contro un Ascoli frastornato ed incapace di organizzare una reazione degna di nota; eppure l’occasione per riequilibrare il match ci sarebbe: ultimo minuto di recupero, Ricci ha la palla buona a pochi passi dalla linea di porta, ma la conclusione viene smorzata e finisce in calcio d’angolo.

Sta in campo per mezz’ora l’Ascoli, poi il crollo: la difesa, e sta diventando una triste abitudine, si lascia tagliare fuori da un lancio lungo e mette l’attaccante solo davanti al portiere che può poco; cronica sembra ormai la incapacità di far gol: secondo peggior attacco del campionato, con cinque reti segnate in nove partite, solo la cenerentola Quartieri Uniti ha fatto peggio. Ma lascia perplessi la difficoltà con cui la squadra di Maiellaro imbastisce trame di gioco accettabili, nonostante la piccola rivoluzione operata dall’allenatore, che per la seconda domenica consecutiva tiene in panca Montemorra e Porcelluzzi, due tra gli artefici del miracolo sportivo che ha portato una piccola realtà come Ascoli Satriano a calcare i campi dell’Eccellenza. Tra sette giorni si va a Vieste, e la formazione gialloblù, con un ruolino esterno migliore rispetto a quello casalingo, dovrà dare una svolta al proprio campionato, per non rischiare di rimanere invischiata nelle ultime posizioni della classifica

 

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno (27’ st Porcelluzzi), Ragno (32’ st Montemorra), Bruno, Lanciano, Piscopo, Balletta, Ricci, Quaresimale, Veneziano (21’ st Giannatempo). A disp. Perna, Marracino, Galano, Cinquepalmi. All. Maiellaro. 

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Fazio, Macaluso, Pupino (24’ st Russo), Visconti, Cecere (34’ st De Tommaso), Bozza, Miccoli, Abrescia (27’ st Chimenti), Salvi. A disp. Galatone, Pastore, De Vito, Amandonico. All. Lippolis.

MARCATORI: 11’ st Cecere (C).
AMMONITI: Moschetto, Lonigro, Ragno, Lanciano, Quaresimale (AS); Fazio, Visconti, Bozza (C).
ARBITRO: sig. Panettella di Bari, coadiuvato da Squicciarini e Lacalamita di Bari.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24.it

Ascoli Satriano