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Il Monopoli vince al “Degli Ulivi” ribaltando l’iniziale vantaggio di Bubas: è 2 a 1 per i biancoverdi

E’ il girone d’andata delle occasioni perse e delle recriminazioni per la Fidelis Andria. Al “Degli Ulivi”, nell’ultimo match prima del giro di boa del torneo, arriva l’ennesima sconfitta casalinga la sesta per la precisione, contro un cinico Monopoli che crea quel tanto che basta per mandare in tilt la fragile formazione biancazzurra. Occasioni perse e recriminazioni per la Fidelis come quel gol preso a tempo abbondantemente scaduto sull’ennesima ingenuità della fase difensiva che si ripete ad inizio ripresa con la rete che poi deciderà il match. La squadra di Colombo è ora seconda in graduatoria ed arriva ad Andria con un modulo speculare ai biancazzurri, il 3-5-2, e con i tre ex dell’incontro tutti in campo: capitan Piccinni mezz’ala di centrocampo e Grandolfo-Starita coppia d’attacco. In casa Fidelis, invece, Ginestra rilancia in campo Lacassia dal primo minuto in difesa, vista anche l’assenza di Alcibiade, mentre Bubas ed Alberti in avanti con Gaeta nuovamente titolare a centrocampo. Primi minuti bloccati e Fidelis che prova ad orchestrare con i suoi centrocampisti e Monopoli sornione ma pronto a pungere. Attorno alla mezz’ora la gara però sale di tono: gli ospiti si rendono pericolosi con Starita ben servito dal tacco di Grandolfo ma Dini è attentissimo per ben due volte. La Fidelis, invece, passa: Alberti tiene bene palla sulla sinistra e crossa al centro con i tempi giusti per l’inserimento di Bubas bravissimo ad anticipare tutti ed a battere Loria. Il vantaggio andriese galvanizza la Fidelis che sfiora anche il raddoppio dopo una bella azione imbastita da Di Noia e conclusa da Nunzella ma Loria, questa volta, è bravissimo a deviare tutto in corner. Casoli ci prova ancora con un tiro dal limite. Si esaurisce però la spinta biancazzurra ed il Monopoli sale di tono nel finale: Starita sfrutta una nuova ingenuità della fase difensiva andriese per trovare il pareggio in pieno recupero, Bonavolontà sbaglia il retropassaggio verso Dini e la sfera termina in calcio d’angolo. Sugli sviluppi Mercadante la calcia forte e potente nel cuore dell’area, la palla resta lì e Starita è più lesto di tutti a battere sul primo palo Dini. Il pari a tempo scaduto è l’ennesima mazzata per una squadra ancor più fragile e che ad inizio ripresa subisce subito il 2 a 1: doppio cambio per Colombo che manda in campo Bussaglia e Viteritti.

E’ proprio il neo entrato numero 21 a concludere a rete dopo neanche 4 minuti di gioco dopo una bella azione di Grandolfo, sfera deviata in corner da Dini. Sugli sviluppi del corner palla che arriva a Guiebre bravo a scodellare al centro un pallone invitante che Bizzotto riesce a colpire di testa tutto solo in area per battere Dini. Proteste della Fidelis per un presunto fallo su Di Noia da parte di Starita non rilevato dal direttore di gara all’inizio dell’azione ospite. Bubas, nettamente il migliore dei suoi, prova a suonare la carica con un tiro dal limite che viene deviato in corner dal tocco di Riggio. Diverse altre potenziali occasioni da rete costruite dai biancazzurri che, tuttavia, non spaventano più di tanto Loria. Viteritti ci prova direttamente su calcio di punizione dal limite, sfera sul fondo. Allo scadere, poi, arriva anche il secondo giallo per Bubas per una trattenuta ai danni di Bussaglia al limite dell’area di rigore. Gara finita anzitempo per l’attaccante andriese che finisce in anticipo anche il 2021 visto che sarà squalificato nel match contro la Juve Stabia di mercoledì. A tempo abbondantemente scaduto c’è anche un episodio da moviola in area monopolitana con il cross di Casoli arpionato da Tulli in anticipo su Bizzotto, attaccante a terra ma per il direttore di gara il Sig. Cascone di Nocera Inferiore, è tutto regolare. Finisce così con il Monopoli che vince ad Andria dopo cinque anni e chiude secondo in classifica il girone d’andata. Per la Fidelis ancora ferite da leccare in vista di un fondamentale mercato di riparazione e della difficile trasferta di Castellammare di Stabia per chiudere un 2021 dai due volti.

Andreazzoli: “Abbiamo dominato, è un punto che dà convinzione per come è maturato”

Ennesima partita ripresa, ennesima dimostrazione di carattere e qualità.

Empoli e Siena non si fanno male anche se se le danno di santa ragione sino al termine di una sfida molto intensa che lascia in eredità un punto che tutto sommato può soddisfare il tecnico Andreazzoli. Ancora una volta la sua squadra mostra capacità di reazione e completa la rimonta. Il tecnico toscano analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

PARI – Fa tutto l’Empoli, che domina il primo tempo, va sotto per una autorete di Marchizza e poi trova il pari con la complicità di un Cutrone ormai ritrovato. Ennesima partita ripresa, ennesima dimostrazione di carattere e qualità. Impronta chiarissima anche se resta l’amarezza per le tante occasioni sciupate. “Non sono due autoreti, diciamo che i due calciatori si sono confusi. Scherzi a parte è un buon punto”. Nonostante ventidue tiri in porta. “I numeri sono quelli, ma accetto il risultato del campo, sono comunque soddisfatto perché abbiamo dominato la partita,…

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Virtus Francavilla Calcio-Juve Stabia 3-0

Virtus Francavilla Calcio-Juve Stabia 3-0
Reti: 9’pt, 38’st Mastropietro, 21’pt Perez (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli, Perez (32’st Ekuban), Mastropietro, Franco, Caporale, Pierno, Toscano (42’st Carella), Tulissi (32’st Ventola). A disp: Milli, Cassano, Puntoriere, Feltrin, Maiorino, Gianfreda, Delvino, Prezioso, Enyan. All. Taurino

Juve Stabia: Sarri, Rizzo, Stoppa, Eusepi (31’st Della Pietra), Bentivegna (23’st Guarracino), Panico (23’st Evacuo), Berardocco, Cinaglia, Caldore, Altobelli (31’st Davi’), Donati. A disp: Russo, Pozzer, Todisco, Esposito. All. Sottili

Arbitro: Tommaso Zamagni di Cesena (Emilio Micalizzi di Palermo-Lorenzo Poma di Trapani-Fabrizio Pacella di Roma 2)

Note: Ammoniti: Pierno, Tulissi, Toscano (VF) Caldore (JS)

Recupero: 1’pt, 4’st

Il Parma torna alla vittoria

Alessandria-Parma 0-2

Il Parma vince in casa dell’Alessandria e dà una boccata d’ossigeno a una classifica che lo vedeva pericolosamente vicino alla zona retrocessione. Non riesce al contrario l’aggancio ai ducali dei Grigi, che con questa sconfitta restano al 16esimo posto a tre lunghezze dalla salvezza. Si decide tutto nel primo tempo. Dopo una lunga fase di studio, priva di grosse emozioni, il Parma trova la via del gol al 26′ con Benedyczak, l’attaccante polacco è però in evidente posizione di offside e la rete viene annullata. Si tratta comunque del primo campanello d’allarme per la retroguardia grigia, costretta comunque a subire lo svantaggio al 31′ con Vazquez. Suo il tap-in dell’1-0 ad anticipare Prestia dopo la respinta corta di Pisseri. Il gol dà maggiore fiducia ai ducali che iniziano un forcing importante per trovare il raddoppio pronto ad arrivare al 42′ con Benedyczak: errore di Pisseri in impostazione con Inglese che soffia la palla alla retroguardia alessandrina e serve il compagno di reparto per il 2-0. Nella ripresa Longo cambia tutto l’attacco inserendo Kolaj, Marconi e Casarini per gli spenti Chiarello, Corazza e Arrighini. Una scossa che però non sortisce l’effetto sperato e il Parma torna a fare i tre punti dopo sei giornate d’astinenza.

 

Brescia-Cittadella 1-1

Il Brescia non riesce più vincere al Rigamonti: il Cittadella frena la corsa di Inzaghi. A Mompiano è 1-1 al termine di un match combattuto. Nel primo tempo un’occasione per parte: palo clamoroso del Cittadella al 6′ con Vita. La chance per il Brescia arriva al 30′ con Leris, grande la risposta di Kastrati. Nella ripresa Antonucci segna sfruttando un assist di Beretta, bravo a credere sulla riconquista di una palla sul filo della linea di fondo campo. La squadra di Inzaghi pareggia al 25′ della ripresa grazie a Moreo, sfruttando anche un errore di posizione di Kastrati.

 

Perugia-Ternana 1-1

Pari per 1-1 nel derby umbro tra Perugia e Ternana, gara valida per la 18esima giornata del campionato di Serie BKT. Di Kouan al minuto 30 il gol del vantaggio dei padroni di casa, pari degli ospiti a inizio ripresa con Pettinari. Da segnalare il penalty fallito dal Perugia con De Luca al 14′. A breve la cronaca completa della gara

 

Nella foto La Presse l’esultanza di Benedyczak dopo il 2 a 0 del Parma

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Un utile punto per il Nardò a Sorrento

Il Nardò strappa un punto da Sorrento sul cui terreno di gioco aveva sempre perso in passato ma la notizia del giorno è che ik granata sono riusciti per la seconda volta in questo campionato a mantenere inviolata la porta.

Il Nardò ha giocato una partita giudiziosa dimostrando grande equilibrio in mezzo al campo con un fraseggio di pregevole fattura contrapposto alle folate aggressive di un Sorrento abituato a cercare subito l’area su un terreno di dimensioni più ridotte.

Granata sempre in controllo del match ma mai particolarmente pericolosi, al contrario i rossoneri padroni di casa hanno sfiorato il goal più volte nel concitato finale di partita.

Questa la cronaca dei momenti salienti.

Nardò ben organizzato e manovriero ma Sorrento subito pericoloso.
13′ Corner di Mansi, colpo di testa di Gargiulo. Para a terra sulla linea Petrarca.
15′ tiro dalla distanza di Mariano, alto sopra la traversa.
16′ Mileto ammonito dopo aver affossato Tedesco.
20′ possesso di palla prolungato del Nardò con un elegante fraseggio collettivo.
24′ supremazia territoriale del Nardò ma solo alcuni cross imprecisi arrivano nell’area sorrentina.
28′ ancora un’azione corale del Nardò che si conclude con un colpo di testa di Mileto dal limite dell’area facilmente parato dal portiere.
30′ Sorrento pericoloso su calcio di punizione scodellata in area. Petrarca esce e respinge con i pugni.
32′ Ammonito Mezavilla per fallo su Trinchera.
34′ Nardò pericoloso con un’incursione di Mancarella stoppata in corner da Volzone.
36′ Volzone ancora protagonista con due respinte su due corner battuti da Caputo direttamente in porta.
40′ Masetti, pressato, perde palla sulla linea di fondo, per l’arbitro tutto regolare. Cross di Tedesco parato da Petrarca.
Dopo un minuto di recupero si va negli spogliatoi sullo 0-0.
Un Nardò nettamente superiore sul piano della manovra non è riuscito a creare particolari occasioni da goal. Sorrento senza idee con l’unico schema tattico di gettare palloni lunghi in area avversaria.

Secondo tempo.
Nessuna sostituzione.
47′ Azione insistita del Nardò. Mancarella non trova il tempo del tiro in porta.
Ammonito Fiorentino per gioco falloso.
52′ Nel Sorrento entrano Cassata per Tedesco e Petito per Virgilio
53′ tiro debole d’esterno di Gargiulo parato da Petrarca.
57′ Sorrento più aggressivo ma tattica sempre la stessa, lanci di lunga gittata nell’area avversaria.
Il match sembra stagnare con fasi di gioco prevalentemente a centrocampo.
68′ Entra Alfarano per Mariano nel Nardò
72′ Ammonito Manco per fallo su Mancarella e ghiotta occasione per Caputo su calcio di punizione dal limite ma il tiro del bomber neretino è centrale e facilmente parato da Volzone.
75′ Ammonito Masetti per fallo di mano stavolta la punizione dal limite è per il Sorrento ma Cassata calibra alto sopra la traversa.
79′ cross di Trinchera, Caputo segna con la mano ma non è Maradona. Ammonito.
80′ Sorrento pericoloso con Rizzo che col tiro a giro sfiora il palo.

Finale col brivido per il Nardò che rischia in due occasioni perdere la partita.
89′ Rizzo si libera al tiro e Lamonica involontariamente rimpalla il tiro destinato in fondo alla rete.
91′ entra Cavaliere per Cristaldi.
93′ Trema il Nardò, ancora un’incursione di Rizzo con cross radente, Lamonica cicca l’impatto liberissimo in piena a rea e manda fuori.

95′ C’è tempo per l’ultimo corner del Sorrento su cui Petrarca affannosamente respinge di pugni
L’arbitro fischia la fine. Sorrento – Nardò 0-0
Nardò bello nella manovra ma spuntato in avanti e terribilmente fragile in difesa dove oggi è comunque riuscito a tenere la porta inviolata. Per il Sorrento un brodino dopo lo 0-4 incassato a Caserta.

TABELLINO:

SORRENTO – NARDO’ 0-0

SORRENTO: Volzone, Manco, Mansi, Virgilio (52′ Petito), Cacace, Rizzo, Lamonica, Mezavilla, Gargiulo (87′ Carrotta), Tedesco (52′ Cassata), Romano.
Bench: Del Sorbo, Ferraro, Marciano, Di Palma, Selvaggio, Acampora.
Coach: Renato Cioffi

NARDO’: Petrarca; Trinchera, Mileto, Masetti, Dorini; Fiorentino, Cancelli, Mancarella; Mariano (68′ Alfarano), Cristaldi (89′ Cavaliere), Caputo.
Bench: Centonze, De Giorgi, Solimeno, Mengoli, Valzano, Luciano.
Coach: Pasquale De Candia

Arbitro: Filippo Balducci di Empoli.
Assistenti: Roberto Lobene di San Benedetto del Tronto e Manuel Giorgetti di Vasto.

Ammoniti: Mileto, Fiorentino, Masetti, Caputo (N) Mezavilla, Manco (S)

BITONTO, IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATINO. SALENTINI BATTUTI 3-2 al 98′! – U.S. Bitonto Calcio

D’Anna e Palumbo ribaltano lo svantaggio iniziale già nel primo tempo. Ci pensa poi Danilo Colella a mandare in estasi (e molto in alto in classifica) il Bitonto, al 98′.

In casa Bitonto Calcio, il buon giorno inteso come giornata propizia fa rima oggi con Matino (con sola una “t”, non è un errore…).
Prima della domenica odierna, infatti, la Virtus Matino aveva subito tre reti solo alla terza giornata di Campionato, in casa contro il Molfetta. Al “Città degli Ulivi”, i salentini hanno resistito ben 98 minuti prima di capitolare incassando, appunto, la rete del 3-2 “per colpa” del capitano neroverde di giornata, Danilo Colella, che di testa all’ultimo respiro regala ai suoi tre punti pesanti come un macigno e la speranza non da poco di poter continuare a guardare da vicino la vetta della classifica.

La cronaca del match.
Bitonto alle prese con l’emergenza “numerica” causata dalle squalifiche di Petta e Lattanzio, dagli infortuni di Biason e Kanoute, nonché da quel saldo ancora negativo frutto delle cinque uscite a fronte di sole due entrate fin qui avvenute nel cosiddetto mercato di riparazione.
L’ultimo innesto, rispondente al nome dell’esperto attaccante campano Iadaresta (sbarcato poche ore fa alla corte di mister De Luca) siede già in panchina.
Questi gli undici titolari scelti dall’allenatore castellanese del Bitonto, per il 4-2-3-1 di oggi pomeriggio: Martellone confermatissimo tra i pali, la novità Turitto nel ruolo di terzino destro, Lanzolla, il capitano di giornata Danilo Colella e Guarnaccia, a sinistra. Mariani-Manzo filtri in mediana alle spalle della velocità e della qualità dei trequartisti Palumbo-Taurino-D’Anna. Santoro “Il Risolutore” al suo posto, là davanti.

Sulla panchina del Matino ultimo in classifica a pari punti – otto – con il Brindisi, il guru del Calcio salentino Antonio Toma, al suo esordio ufficiale sulla panchina dei biancazzurri in Quarta Serie, avendo già giocato e allenato per il Matino in passato. Colui che da calciatore veniva emblematicamente soprannominato “MaraToma”, e che ha deliziato anche i palati dei tifosi bitontini ad inizio anni ’80, è chiamato alla complicata missione di fare tanti punti fin da subito, per centrare una salvezza distante ben 10 punti (a 6 lunghezza, invece, la zona playout, ndr), prima del fischio d’inizio della sfida del “Città degli Ulivi”. Per iniziare a smuovere la classifica matinese, Toma schiera dal minuto 0: Convertini in porta, retroguardia composta da Tarantino, Mangione, Salto e Taveri; Marin e Alemanni centrocampisti centrali con Monopoli, Inguscio e Ruibal Ocampo dietro Meneses Dallasera, schierato in prima linea. 4-2-3-1 il modulo tattico, almeno sulla carta, a trazione decisamente anteriore.
Diciotto under-30 in distinta, per i salentini, con il secondo portiere nato addirittura nel 2005.

7’: scorribanda sulla corsia di destra da parte di Turitto, cross in mezzo e girata volante apprezzabile di D’Anna. Palla centrale, para sicuro Convertini.
Due minuti più tardi, l’incredibile gol del vantaggio ospite. Su un’innocua e lenta scodellata in area, Lanzolla e Martellone non si capiscono: il difensore neroverde la lascia sfilare per il suo portiere, che però non è andato nel frattempo incontro alla sfera rimbalzante per bloccarla agevolmente. Capisce perfettamente la situazione l’esterno offensivo Monopoli, bravo a crederci e ad infilarsi fra i due bitontini; tocco beffardo ad anticipare tutti e vantaggio Matino.
13’: palo esterno colpito da Taurino con un forte tiro a giro a pelo d’erba, dal limite dell’area avversaria. Convertini non ci sarebbe mai arrivato.
26’: corner di Manzo, testata imperiosa ma centrale di Colella facile preda dell’estremo difensore salentino. Ci prova due volte Santoro col mancino, tuttavia Convertini non deve sporcare i suoi guantoni in entrambi i casi.
Fra il 35’ e il 36’ il Bitonto la ribalta di prepotenza e classe: D’Anna, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segna in mischia col sinistro da vero opportunista il punto del pareggio (terzo personale in Campionato). Palla al centro, i padroni di casa recuperano subito palla e ripartono velocissimi verso la sguarnita area matinese; chiude l’azione offensiva da manuale il 2001 già adulto Palumbo, con un siluro mancino ad incrociare che s’infila nel sette. 2-1 Leoncello.
Non succede più nulla di rilevante, squadre negli spogliatoi.

Secondo tempo.
La ripresa si apre con l’incornata imprecisa di Santoro e la ciabattata di D’Anna quasi a tu-per-tu con il n.1 del Matino (servito sempre dal dinamico Santoro), che getta alle ortiche di metri l’occasione d’oro del 3-1.
Fino al minuto 25, solo svariate conclusioni fuori dallo specchio da ambo i versanti. Mariani in corsa, da lontano, impegna in tuffo Convertini con un bel collo destro poco angolato ma potente.
A ridosso della mezzora, il primo, prudente cambio ordinato da Claudio De Luca. Fuori il diffidato D’Anna, dentro il terzino destro Germinio. Poco dopo, in campo anche l’ultimo arrivato Iadaresta, per uno sfinito Taurino.
40’-41’: Monopoli e capitan Salto spaventano non poco i bitontini. Il primo, calcia perfettamente una punizione dalla media distanza impegnando severamente Martellone, bravissimo a deviare il bolide dalla traiettoria infame del brillante n.7 tarantino del Matino. Il pallone incoccia la traversa e poi finisce fuori. Lo stesso Monopoli, al 44’, zittisce il “Città degli Ulivi” pareggiando la contesa: discesa sgusciante sulla destra per lui e diagonale perfetto che va a morire nell’angolino basso alla destra dell’incolpevole Martellone. 2-2, panico a Bitonto…
Tuttavia, l’ultima parola è ancora bitontina: Danilo Colella non segnava da gennaio 2020, ma stavolta il suo “Grazie” a Manzo per l’assist da fermo e il contemporaneo ringraziamento di tutto l’universo Bitonto al difensore barese del Leoncello superano in emotività di gran lunga quella gioia ormai lontana due anni, in quel di Santa Maria Capua Vetere. E, soprattutto, anche la classifica ne beneficia un sacco: i neroverdi restano infatti agganciati al velocissimo treno Francavilla (l’altra capolista Cerignola non giocherà le ultime due partite del 2021, causa contagi Covid nel gruppo squadra, ndr), sempre distante tre punti. I lucani allenati da Nicola Ragno saranno d’altronde i prossimi avversari dei bitontini, mercoledì 22 dicembre: un’altra girandola di emozioni attende il “Città degli Ulivi”, per un big match da primo posto che si preannuncia davvero infuocato.

17^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – VIRTUS MATINO 3 – 2
Reti: 9’ pt Monopoli, 35’ pt D’Anna, 36’ pt Palumbo, 44’ st Monopoli, 53’ st Colella D.

BITONTO: Martellone; Turitto, Lanzolla, Colella D. (C), Guarnaccia; Mariani, Manzo; Palumbo, Taurino (36’ st Iadaresta), D’Anna (30’ st Germinio); Santoro.
A disp.: Lonoce, Colella S., Rapio, Radicchio, Piarulli, Colaci, Rimoli.
All. De Luca

VIRTUS MATINO: Convertini; Tarantino (40’ st Cavalieri), Mangione, Salto (C), Taveri (51’ st Calò); Marin (17’ st Ancora), Alemanni; Monopoli, Inguscio, Ruibal Ocampo (28’ st Grandis); Meneses Dallasera.
A disp.: Caputo, Elia, Pisanello, Fina, Pozzesere.
All. Toma

Arbitro: Di Mario (Ciampino). Assistenti: Brizzi (Aprilia) e D’Ottavio (Roma 2).
Ammoniti: Turitto, Taurino, Colella D., Iadaresta, Santoro (B); Meneses Dallasera (M).
Minuti di recupero: 1 pt – 8 st.

FIDELIS ANDRIA-MONOPOLI 1-2 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 32′ Bubas (F), 45+2′ Starita, 49′ Bizzotto (M)

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Dini; Lacassia, Venturini, Legittimo; Casoli, Gaeta (54′ Tulli), Bonavolontà (83′ Dipinto), Di Noia (54′ Bolognese), Nunzella (83′ Carullo); Bubas, Alberti (60′ Di Piazza). A disp.: Vandelli, De Marino, La Forgia, Graziano, Zampano, Cirillo, Leonetti. All. Ginestra.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria; Riggio, Mercadante, Bizzotto; Tazzer (46′ Viteritti), Piccinni, Vassallo, Langella (46′ Bussaglia) Guiebre; Starita (77′ D’Agostino), Grandolfo. A disp.: Guido, Iurino, Basile, De Santis, Romano, Nina, Novella, Nocciolini. All. Colombo.

Arbitro: Mario Cascone della sezione di Nocera Inferiore.

Assistenti: Nicola Tinello della sezione di Rovigo e Giuseppe Pellino della sezione di Frattamaggiore.

Quarto ufficiale: Davide Di Marco della sezione di Ciampino.

Ammoniti: Bubas, Di Noia, Casoli (F) Langella (M)

Espulsi: –

Note:  –

Recupero: 2′ p.t., 4′ s.t.

Angoli: 6-3

Divisa azzurra per la Fidelis Andria, biancoverde per il Monopoli.

Foto: Mario Marino

Bari, 0-0 a Palermo di testa e cuore. Espulso Terranova ma i biancorossi tengono

Punto d’oro del Bari a Palermo con i biancorossi costretti a giocare tutto il secondo tempo in inferiorità numerica. La squadra di Mignani perde Terranova, espulso dall’arbitro, ma resiste agli attacchi e porta via un pareggio dal peso specifico incalcolabile in classifica.

In Sicilia, il Bari chiude il suo girone di andata con la stessa formazione che ha battuto il Taranto nel derby. 4-3-1-2, marchio di fabbrica di Mignani, con Paponi e Antenucci in attacco e Mallamo, in mezzo al campo, preferito a Scavone. Il Palermo di mister Filippi risponde con un 3-4-1-2 con Floriano e Fella in panchina. Spazio in difesa all’ex biancorosso Marco Perrotta nel terzetto difensivo.

L’inizio è subito vibrante con entrambe le squadre che provano a giocarsi le proprie carte. Al 10′ grandissima occasione per Daniele Paponi: l’attaccante biancorossa sfrutta un errore marchiano di Marconi e si presenta a tu per tu con Pelagotti ma il tiro del numero 88 è debole e il portiere locale blocca in tuffo. Il Bari gioca da capolista e prova ancora ad assestare il colpo del vantaggio: prima è un tiro-cross di Pucino a chiamare Pelagotti all’intervento e dopo un bellissimo tiro a giro di D’Errico che viene smanacciato ancora una volta dal portiere del Palermo in calcio d’angolo. I biancorossi sono in pieno controllo del match e vanno vicinissimi, al 33esimo, con Antenucci al vantaggio ma il tiro dell’ex Spal si perde di poco fuori a Pelagotti immobile. Nel momento migliore del Bari, però, arriva una doccia fredda per i biancorossi che perdono Terranova per rosso diretto: Celiento sbaglia l’intervento e scivola sul manto erboso del Palermo liberando Soleri che viene contrastato in extremis dal difensore ex Cremonese. L’arbitro Perenzoni di Rovereto giudica il fallo del 26 biancorosso come chiara occasione da gol e manda sotto la doccia anzitempo il centrale barese che esce dal campo tra veementi proteste. Sulla successiva punizione ci prova Dall’Oglio ma Frattali è bravo a respingere il pallone. Mignani è costretto a ridisegnare il suo Bari togliendo Paponi e inserendo Gigliotti. Si va negli spogliatoi sullo 0-0 di partenza.

La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo. Il Palermo, forte della superiorità numerica, prova a pungere con il Bari attento in difesa e pronto a sfruttare la minima occasione. Prima è Dell’Oglio per i rosanero a rendersi pericoloso (bravo Frattali nella circostanza) poi è Mallamo a mancare da pochi passi un occasione al bacio costruita da D’Errico. Sono gli uomini di Filippi ad avere in mano le redini del gioco e ci provano ancora con Silipo ma la punizione dai 25 metri del calciatore palermitano si spegne fuori di poco. Il tecnico rosanero rafforza l’attacco con due uomini di esperienza come Fella e Floriano che prendono il posto di Soleri e Silipo. Proprio l’ex biancorosso Floriano prova ad accendersi con una serpentina tra due avversari e un tiro alto sulla traversa. Mignani risponde con un triplice cambio inserendo Scavone, Bianco e Cheddira rispettivamente per Mallamo, D’Errico e Ruben Botta. Palermo pericoloso ancora con Floriano che scodella in mezzo un pallone, Celiento rilancia su Brunori che prova il tiro ma Frattali (tra i migliori quest’oggi) blocca in tuffo. Il Bari, seppur ridotto in dieci, non disdegna le giocate offensive e nel finale va vicino al gol: prima è Scavone a essere murato da Pelagotti poi è Celiento ad avere il match point ma il colpo di testa del 5 biancorosso è alto sulla traversa da ottima posizione. Nei 5 minuti di recupero forcing rosanero che produce, però, solo un tiro di Floriano di poco alto. Triplice fischio e tutti sotto la doccia con lo 0-0 come risultato finale.

Punto d’oro per il Bari, dicevamo, ottenuto in 10 in trasferta su un campo molto difficile come quello di Palermo e contro un avversario che, sulla carta, è tra i più forti del girone. Un punto che tiene a distanza proprio i rosanero che non sfruttano il turno interno rimanendo a -8 da D’Errico e soci. Può sorridere il Bari anche vedendo gli altri risultati con Avellino, Catanzaro e Turris incapaci di vincere e che restano a debita distanza con il solo Monopoli capace di rosicchiare due punti. Al di là dei freddi numeri, però, oggi è piaciuto l’atteggiamento del Bari che ha controllato il match ed era padrone del campo fino all’espulsione di Terranova. Un espulsione che avrebbe distrutto chiunque ma non una squadra che settimana dopo settimana sta acquisendo certezze da giganti. Analizzando il match, paradossalmente, i galletti possono uscire dal campo anche con un pizzico di rammarico per aver cestinato alcune occasioni che avrebbero fatto saltare il banco. Ma quella di oggi non è la giornata delle occasioni perse ma anzi di celebrare un impresa importante per la truppa di Mignani che da un segnale di forza fortissimo a tutto il girone C di Serie C.

Palermo (3-4-1-2): Pelagotti; Lancini, Marconi, Perrotta; Buttaro, De Rose, Dall’Oglio, Crivello; Silipo; Soleri, Brunori. All. Filippi

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Mallamo, Maita, D’Errico; Botta; Antenucci, Paponi. All. Mignani

Antonio Genchi

PAREGGIO CHE VALE COME UNA VITTORIA

Nessuna paura e palla veloce per anestetizzare la loro aggressività. Zeman aveva dettato alla viglia le mosse per uscire indenni dal Partenio. E alla fine i suoi ragazzi lo hanno seguito alla lettera portando a casa un pari fantastico che premia la grande prova rossonera contro un Avellino che mai, al Partenio, aveva subito 2 gol.
Due le novità di mister Zeman nell’undici mandato in campo, una a centrocampo e una in attacco. Merkaj va sull’out destro dell’attacco e Maselli al centro del campo, per il resto tutto come nelle previsioni della vigilia con Volpe tra i pali, Garattoni, Sciacca, Di Pasquale e Nicoletti in difesa, Gallo, Maselli e Garofalo a centrocampo, Merkaj, Ferrante e Curcio in attacco.
Pronti-via e Merkaj manda subito un messaggio a Zeman per ringraziarlo di averlo preferito a Tuzzo. Tiro a giro dal vertice destro dell’area di rigore con palla che sfiora il palo opposto. L’Avellino è pericoloso in attacco, Kanoutè, Di Gaudio e Maniero mettono in campo tutto il loro valore ma a parte un colpo di testa di Dossena su azione d’angolo ed un tiro dalla distanza di Maniero il Foggia regge bene, anzi in contropiede si distende con fluidità magari sprecando anche qualche ripartenza. Per i rossoneri da registrare anche le occasioni per Di Pasquale, che su angolo di Curcio batte a botta sicura ma trova n avversario sulla traiettoria, e Garofalo, che da fuori area prova la conclusione vincente neutralizzata dall’estremo irpino Forte.
Nella ripresa succede di tutto.
In partenza arriva subito il gol irpino. Combinazione sulla destra Ciancio-Kanoutè-Ciancio con cross in area che Maniero schiaccia di testa sorprendendo Volpe.
Il Foggia reagisce subito con Ferrante che dal limite cerca la conclusione vincente ma non inquadra la porta, poi arriva il capolavoro di Di Pasquale. Ruba palla a centrocampo a Kanoutè, avanza palla al piede fino ai 20 metri e poi lascia partire un siluro che si infila all’incrocio dei pali: capolavoro!
La gara si riequilibra, ma entrambe vogliono vincerla. L’equilibrio si spezza all’ottantesimo dopo un salvataggio miracoloso di Volpe che sventa il colpo di testa di Aloi con l’aiuto della traversa. Rocca ferma al limite Di Gaudio e sul susseguente calcio di punizione Maniero trova il colpo vincente alla destra di Volpe. Doppietta per lui e nuovo vantaggio per l’Avellino.
Il Foggia non ci sta cerca il pari che merita tutto, lo sfiora con Tuzzo al 92’ di testa, lo trova con Ferrante che sfrutta alla perfezione un assist del solito Curcio, incrocia il tiro e beffa Bove.
A fine gara grande festa rossonera in campo e sugli spalti, per un pari che chiude alla grande un bellissimo girone d’andata.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Dionisi (DAZN): “Avremmo firmato per un pari a Firenze, ma con più cinismo…”

REGGIO NELL’EMILIA, ITALY – NOVEMBER 21: Alessio Dionisi head coach of US Sassuolo looks on prior to the Serie A match between US Sassuolo and Cagliari Calcio at Mapei Stadium – Citta’ del Tricolore on November 21, 2021 in Reggio nell’Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

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HL Primavera 1TIM VISION: Lecce 2 – Inter 1

Straordinaria vittoria dei nostri ragazzi, in dieci nel finale dopo aver colpito tre legni nella ripresa. Tre punti meritatissimi, come tre  sono i risultati utili di fila dopo i pareggi con Fiorentina e Juventus. Nel primo tempo Salomaa al 23’ e ancora capitan Vulturar al 38’ portano avanti i giallorossi che subiscono la rete nei minuti finali in inferiorità numerica.

Dopo tanti anni di assenza dal massimo campionato, i giallorossi ritornati in Primavera 1 da quest’anno, ad oggi hanno totalizzato 2 vittorie e 7 pareggi facendo risultato con squadre blasonate come Atalanta, Empoli (detentrice del titolo) e appunto l’Inter già Campione d’Italia per diverse edizioni negli anni precedenti.

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Maradona, l’asta dei cimeli: oggi all’incanto case, auto, vestiti…

Possibile partecipare online, in vendita 87 articoli appartenuti all’ex Pibe de Oro: dagli immobili alle auto fino agli accessori di abbigliamento

Il giorno dell’asta maradoniana è giunto. Per chi volesse provare ad assicurarsi un ricordo o un cimelio dell’ex Pibe de Oro, l’appuntamento è fissato per oggi a partire dalle 11 ora argentina, le 15 in Italia, quando la casa d’aste “Adrian Mercado” darà il via all’evento a cui potrà partecipare qualsiasi appassionato o collezionista al mondo collegandosi in streaming attraverso il sito “grupoadrianmercado.com”. Il ricavato dell’asta, in cui saranno battuti in tutto 87 articoli, andrà ai cinque figli del Diez, gli unici eredi diretti, che utilizzeranno il denaro incassato per estinguere debiti e pendenze con il fisco. Quella di oggi sarà la prima e unica asta che riguarda la ricca (e ancora indefinita) eredità di Maradona con il beneplacito della famiglia, nonostante le tensioni e i disaccordi tra i figli…

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Foggia, Zeman: “Giocare il nostro calcio senza cadere nelle provocazioni”


Come riportato da tuttocalciopuglia, il tecnico del Foggia Zdenek Zeman ha presentato così la sfida che attende i satanelli contro l’Avellino. “L’Avellino è una squadra di carattere e di aggressività, una squadra che basa molto il suo gioco sui contatti fisici. Noi speriamo di riuscire a evitarli spostando la palla prima che gli avversari ci arrivino addosso. Sono le squadre tipiche del loro allenatore. A questo aggiungono qualità, da Kanoutè a tutti i componenti della difesa. Non è un caso che sia la formazione che ha perso meno di tutti fin qui. Non dobbiamo farci intimorire, dobbiamo andare a giocare al nostro calcio senza cadere nelle provocazioni”. 

Fonte:TuttoC.com

Bisceglie, scocca l’ora del derby: dopo dodici anni riecco il Molfetta


Derby dal sapore particolare per le due piazze che non si affrontano da 12 anni. Il Bisceglie è pronto per la trasferta sul sintetico del “Poli”: questa mattina ha svolto l’allenamento di rifinitura in un clima sereno e al contempo determinato. Sarà fondamentale mettere fine alla striscia di risultati negativi (4 pari e 3 sconfitte) in una partita per nulla scontata. Mister Rufini dovrà fare a meno di Calogero La Piana (neo papà) e Tommaso Coletti, quest’ultimo squalificato. Nonostante le due assenze importanti, il Bisceglie è desideroso di risollevare il proprio morale, cercando anche di uscire dalla zona play out.

Sull’altra sponda la compagine guidata da Renato Bartoli, reduce da due pareggi consecutivi, occupa attualmente l’undicesima piazza del raggruppamento. Tra le file del Molfetta sarà assente un ex della gara: Albert Rafetrainana, uno dei punti di riferimento della mediana biancorossa, infortunato da lungo tempo. Oltre al centrocampista malgascio, il pubblico biscegliese ritroverà Mirko Guadalupi e Giuseppe Genchi, quest’ultimo arrivato proprio in settimana dal Bitonto. Tra gli uomini di mister Rufini, invece, gli ex della contesa saranno Fucci e Acosta che proprio nella passata stagione hanno militato in biancorosso.

La gara, valida per la diciassettesima giornata di andata del girone H di serie D, sarà diretta da Deborah Bianchi di Prato, assistita da Lucio Salvatore Mascali di Paola e Giovanni Celestino di Reggio Calabria. Fischio d’inizio al “Poli” alle ore 15:00.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ruben Botta, dal sogno Inter ai gol nel Bari. E vuole stupire ancora

I nerazzurri lo presero nel 2013, poi venne parcheggiato al Livorno e tornò in Sudamerica. Adesso è tornata nel nostro Paese e trascina i biancorossi verso la B

Dai sogni dell’Inter al risveglio in Serie C. Una Botta di qualità sulla trequarti del Bari, lì dove Michele Mignani, di quel mancino, non vuole mai fare a meno: quattro gol e ben sette assist in 18 presenze, un coefficiente di incisività altissimo sulle fortune offensive dei biancorossi. Del resto in C, uno così, fa la differenza e l’ha già dimostrato nella passata stagione.

La Gazzetta dello Sport

Serie C, Fidelis – Monopoli: LIVE

SEGUI IL LIVE DEL PRIMO TEMPO
18′ Langella commette fallo su Gaeta, ammonito
8′ Schema su calcio d’angolo con la palla per Nunzella che al volo calcia dal limite, sfera sul fondo di poco.
2′ Sponda di Alberti e tiro immediato di Bubas da circa 20 metri, palla sul fondo.
PARTITI

Angoli 2-0.

Ultima del girone d’andata per la serie C girone C. Gara importante per la Fidelis Andria di Ciro Ginestra che incontra il Monopoli di Alberto Colombo in una sfida fondamentale per la corsa salvezza contro però una squadra ben lanciata in campionato. Moduli speculari per i due tecnici con un 3-5-2. Ginestra deve rinunciare anche ad Alcibiade fermatosi a Monterosi. In difesa torna Lacassia titolare con Venturini centrale e Legittimo a sinistra. Centrocampo in cui torna titolare Gaeta e c’è anche Di Noia completamente recuperato per la sfida contro il Monopoli. In attacco Bubas ed Alberti. Per il Monopoli di Colombo, invece, tutti in campo gli ex del match con capitan Piccinni a guidare le operazioni di gioco e Starita-Grandolfo in avanti. Inizio match alle ore 14,30.

Dybala, 6 giorni per la firma del rinnovo. Ma Antun…

La telenovela sul rinnovo dell’attaccante continua. L’agente Jorge Antun è a Torino da giorni e ha annunciato che trascorrerà il Natale in famiglia, in Argentina. Ma la Juve non l’ha ancora chiamato

Paulo Dybala ha due giorni per recuperare in vista del Cagliari, match che martedì chiuderà il girone d’andata della Juve, Jorge Antun ha sei giorni (anzi meno, considerando le ore di volo transoceaniche) per condurre in porto la trattativa sul rinnovo dell’attaccante, con l’apposizione di una firma tanto preannunciata quanto tantalica.

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Roma, le 3 mosse con cui Mourinho ha battuto l’Atalanta

Il tecnico portoghese ha caricato l’ambiente e preparato la squadra nei giorni prima della partita. Ecco come è riuscito a dare scacco matto a Gasperini

José Mourinho non solo se lo sentiva, ma era talmente convinto che la Roma potesse fare risultato a Bergamo che ha cominciato a martellare la squadra su questo ben prima della vigilia della partita contro l’Atalanta. In tre mosse ha preparato lo scacco matto all’amico Gasperini e con lui la società (insieme hanno deciso di non fare la festa di Natale prevista a 3 giorni dalla partita) e i giocatori. Quell’empatia di cui Mou ha parlato spesso a Bergamo si è vista e si vede nel lavoro e nelle scelte di ogni giorno. Un esempio? Capitan Pellegrini raggiungerà moglie e figli a Dubai nei prossimi giorni per qualche momento di relax, ma porterà con sé un fisioterapista per allenarsi e recuperare dall’infortunio muscolare e tornare in campo a gennaio nel migliore dei modi.

Il video

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Mourinho ha iniziato a…

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LA STORIA DI MOLFETTA – BISCEGLIE, IL COLPACCIO DEI NERAZZURRI MANCA DA 54 ANNI

Le principali espressioni calcistiche di Bisceglie e Molfetta tornano a sfidarsi nel domicilio dei biancorossi a circa 12 anni dall’ultimo precedente. Il primo incrocio, con il calcio biscegliese fresco della fusione tra “Diaz” e “Us Biscegliese”, si disputò il 22 gennaio 1950: era la dodicesima giornata del campionato di Promozione interregionale ed il Molfetta si impose con il risultato di 3-1 (rete nerazzurra di Macina).

La prima partita sul proscenio della serie D arrivò il 21 maggio 1960, all’epoca le due squadre erano inserite nel girone E ed il Bisceglie conquistò l’intera posta in palio (0-1 il punteggio finale). Durante le stagioni 1967/’68 e 1968/’69 le due compagini si affrontarono nel girone H di serie D: il primo match fu vinto dal Bisceglie con il risultato di 1-2 grazie alle reti decisive di Mario Ferri e Vincenzo Bruno, mentre l’anno successivo i biancorossi la spuntarono per 1-0. Tra il 1991 ed il 1995, invece, le due squadre si ritrovarono nel girone C di Serie C2.

Furono cinque, in totale, gli incontri disputati a Molfetta in quella fase storica ed i nerazzurri non riuscirono mai a prevalere. Il 14 aprile 1991 la gara terminò 0-0; il 13 ottobre 1991 i padroni di casa vinsero per 1-0; il 2 maggio 1993 il Molfetta si aggiudicò il successo con lo stesso risultato della stagione precedente; il 16 gennaio 1994 si verificò un secco 2-0 a favore dei biancorossi, infine il 29 gennaio 1995 il derby andò in archivio sull’1-1. Biancorossi e stellati tornarono poi ad affrontarsi il 6 ottobre 2002 in Promozione con epilogo in parità per 2-2. L’ultimo rendez-vous tra al “Paolo Poli” risale all’1 novembre 2009 in Eccellenza e terminò con l’affermazione dei padroni di casa per 1-0.

Tisci riceve il Manfredonia per esaminare il punto di vista della società dauna

Nei giorni scorsi il Presidente del Comitato Regionale Puglia LND, Vito Tisci, ha accolto negli uffici di Bari il patron del Manfredonia Calcio 1932, Gianni Rotice.Si trattava di un appuntamento tanto auspicato e allo stesso tempo fortemente voluto dalla società dauna. L’incontro aveva come obiettivo principale quello di rappresentare alla Federcalcio regionale le preoccupazioni della società sportiva per l’impatto motivazionale, sportivo ed anche economico dell’abolizione dei playoff dal Campionato Regionale di Eccellenza della stagione sportiva 2021/2022, associato alla richiesta di deroga temporanea per poter tornare a giocare sul campo dello Stadio Miramare in attesa di finalizzazione delle procedure tecnico-burocratiche relative alla progettualità per il riammodernamento e rifunzionalizzazione del campo sportivo. “La disponibilità del Presidente Tisci – ha commentato Rotice – è un segno di grande attenzione e vicinanza verso la nostra realtà sportiva. Lui stesso ha evidenziato la valenza sociale del calcio, valore imprescindibile e sempre al centro delle nostre azioni. Insieme al suo staff tecnico, il Presidente ha espresso la necessità di fare quanto prima visita presso la nostra struttura con l’obiettivo di verificare personalmente lo stato del manto erboso nonché le caratteristiche di sicurezza e permettere alla nostra squadra di poter tornare a giocare al Miramare. È un tema molto delicato: c’è la volontà della Puglia di sostenere lo sport e provare a superare insieme le difficoltà che in questo periodo siamo costretti a vivere”.Il Presidente del Comitato Regionale ha condiviso le preoccupazioni riportate in una nota precedente dalla società Manfredonia Calcio 1932, anche in ordine all’abolizione dei playoff, ma chiaramente ha sottolineato di dover rispettare le regole vigenti che non consentono la disputa dei playoff. “Ringrazio Vito Tisci – ha ripreso il Presidente Rotice – per il suo dichiarato impegno a verificare la possibilità di introdurre delle modifiche regolamentari affinché i dilettanti pugliesi siano maggiormente motivati a svolgere un’attività di valore che punta in questo specifico settore sulla meritocrazia. Il Presidente Tisci si è impegnato con la Lega Nazionale Dilettanti anche per l’apertura di un proficuo confronto con tutte le altre società del girone A e B del Campionato Regionale di Eccellenza per esaminare le problematiche emerse in occasione dell’incontro svoltosi a Bari”.

Luca Caporale – playnews24.com

Mangione e Buongarzoni lasciano il Gallipoli Football 1909 – Gallipoli Football 1909

Il Gallipoli Football 1909 comunica ufficialmente di aver formalizzato la cessione alla Polisportiva Virtus Matino del difensore Antonio Mangione e lo svincolo del centrocampista Gabriel Omar Buongarzoni

Ad entrambi i ragazzi la dirigenza porge i più sentiti ringraziamenti per l’impegno profuso con la maglia giallorossa tra la scorsa stagione e la prima metà dell’annata corrente ed augura loro le migliori fortune per il futuro.

Il Fasano infila la quinta e batte il Casarano che nel finale sfiora l’impresa


Non è bastato il cambio di allenatore, con l’arrivo di Monticciolo, al Casarano per invertire la rotta in campionato. A fare festa nell’anticipo della diciasettesima giornata è stato il Fasano al sesto risultato utile di fila, quinta vittoria della gestione Ciro Danucci.

Una partita veramente scoppiettante del Fasano che ha spinto subito fortissimo mettendo in difficoltà i rossazzurri. Punizione al 9’ di Corvino: Iannì si rifugia in corner. Dallo stesso angolo ancora Corvino trova lo spazio per calciare in porta: tiro potente che Ianni non trattiete, il cuoio varca la linea di porta insaccandosi così alle sue spalle.

Nemmeno il tempo di riaversi che il Casarano va ancora sotto: sembra un pallone a campanile innocuo quello messo in area da Bianco Sanchez ma Greco nel tentativo di appoggiarla di testa al proprio protiere serve l’argentino Sosa che non spreca superando con un sombrero Ianni in uscita e toccandola di giustezza per gonfiare ancora la rete.

Al 16’ un altro errore della difesa di casa permette a Calabria di volare verso la rete, tiro da fuori area che stavolta non trova impreparato Ianni. Nel primo tempo l’unico tiro del Casarano è quello di Montinaro al 23′ che su punizione non trova la porta.

I padroni di casa sfiorano il terzo gol invece al 30′ quando Sosa con un bel tiro ad incrociare sul palo lungo sfiora il legno. Al 40′ contropiede del Fasano con Forbes che gonfia la rete ma purtroppo per i sostenitori di casa è quella esterna.

Se c’è del buono per Monticciolo da cui ripartire è sicuramente la reazione del Casarano nella parte finale di gara. Fino al 21′ non succede praticamente nulla. Poi Rizzo con un intervento sfiora l’autogol, con Ianni che si supera. Due minuti dopo però non può nulla l’estremo difensore ospite: bravissimo Forbes a scatenare il panico sull’out destro, palla sul secondo palo dove irrompe Corvino che anticipa Freddo e trova la zampata del tre a zero. Tre minuti dopo Capomaggio può chiudere del tutto i giochi ma da posizione ravvicinata spara alto di testa.

Probabilmente i padroni di casa si sentono sicuri ed ecco che il Casarano ne approfitta: prima Montinaro, da fuori, e poi Ribeiro, in area, sfiorano il gol con De Col bravissimo. Preludio però al gol che arriva al 35′ con Atteo che, servito da Ribeiro, pesca un tiro a giro che non lascia scampo a De Col. Al 39′ arriva il raddoppio che accorcia le distanze. Avantaggiato scappa via sull’out mancino, cross pennellato per Dellino che di piattone manda il cuoio a baciare la rete.

Forcing finale dei rossazzurri con Avantaggiato che al 43′ da fuori rischia di pescare il jolly. Finisce però così con tanti rimpianti per il Casarano e tanti sogni per il Fasano che può guardare con grande ottimismo al prosieguo del campionato.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Taranto-Picerno, bivio fondamentale per entrambe le squadre. Le probabili formazioni


Una partita che negli ultimi anni è stata la protagonista del girone H di Serie D che ha visto entrambe le squadre affrontarsi per la vittoria finale del campionato. Una rivalità nata proprio per grandi obiettivi di ritorno nei professionisti per entrambe le compagini. Ruggini, polemiche e partite sentite tra le due squadre che ora si ritrovano per la prima volta nel campionato di Serie C. E’ una sfida che arriva in un momento decisamente diverso per Taranto e Picerno. I pugliesi vivono, forse, il momento più complicato della stagione in termini di punti e risultati anche e soprattutto causato da problemi grossi di infortuni. Ciò ha causato l’inevitabile utilizzo da parte del tecnico Laterza più o meno degli stessi giocatori sfruttando al massimo le proprie energie ed arrivando, pertanto, ad un’inevitabile stanchezza. Stanchezza che è abbastanza evidente nella mente e nel corpo degli ionici chiamati ora a reagire e a recuperare terreno in classifica. Obiettivo, dunque, per il Taranto tornare al successo per tornare in zona play off e per scacciare via quelle squadre che da dietro mordono per agganciare la squadra di Laterza e ricacciarla indietro in classifica. E, in ogni caso, gli ionici devono e vogliono cambiare il trend attuale. Nelle ultime sei partite il Taranto ha ottenuto quattro punti appena frutto di una vittoria, un pareggio e quattro sconfitte. Dall’altra parte a Taranto arriva un Picerno in straordinaria e inaspettata forma. Da quando c’è Leonardo Colucci in panchina questa squadra serva trasformata in meglio. Nelle ultime quattro partite i lucani hanno ottenuto dieci punti, tanti gol fatti, gioco spumeggiante, intenso, vivo. Certo in difesa si è concesso qualcosa ma la squadra ha dimostrato voglia di vincere ed entusiasmo. C’è un ambiente più compatto e più convinto a differenza di un inizio di stagione molto difficile e che sembrava prospettare un campionato complicatissimo per i lucani. Con Palo la squadra aveva reali difficoltà. Ora il vento sembra essere cambiato. Da sottolineare il gran momento di forma di Geraldi, Dettori e Reginaldo che stanno davvero trascinando i propri compagni di squadra. Una partita, dunque, davvero importante per entrambe le squadre e che potrà dare molto in termini di futuro.Nei precedenti mai questa partita si è giocata in Serie C. In ogni caso nei quattro precedenti allo Iacovone due vittorie per il Taranto e due pareggi.

QUI TARANTO. Squadra concentrata e determinata a tornare al successo. La sconfitta di Bari ha lasciato amarezza e rabbia nella troupe rossoblù. Laterza, in settimana, ha cercato di ricompattare il gruppo anche e soprattutto sotto il profilo mentale. Qualche giocatore è stato recuperato altri sono in via di recupero. Sul modulo tattico da mettere in campo contro il Picerno ci sono ancora dei dubbi da parte di mister Laterza. Si potrebbe tornare al 4-3-3 ( modulo che sembra favorito) ma non è esclusa la conferma del 3-5-2 sperimentato a Bari considerando anche gli uomini a disposizione. In ogni caso Saraniti dovrebbe essere il terminale offensivo del gioco rossoblù con in cabina di regia Labriola, Marsili e Civilleri.

QUI PICERNO. Settimana di allenamenti specifici da parte di Colucci che potrebbe puntare sugli stessi uomini dell’ultima partita giocata e vinta contro la Paganese. Si potrebbe optare nuovamente per un 4-4-2 con Dettori e Pitarresi sulla mediana e con in avanti l’esperta coppia Reginaldo-Geraldi. In difesa la confermatissima coppia centrale De Franco, Garcia con la presenza tra i pali del portiere Viscovo. Obiettivo fare punti per continuare il trend positivo e arrivare stabilmente in zona play off. Entusiasmo forte in casa Picerno e convinzione di poter fare il grosso colpo a Taranto.

Ecco le probabili formazioni del match che TuttoC.com seguirà per voi a partire dalle 14.10:

TARANTO ( 4-3-3): Chiorra; Versienti, Zullo, Granata, De Maria; Civilleri, Marsili, Labriola; Pacilli, Saraniti, Giovinco. A disp: Antonino, Zecchino, Benassai, Bellocq, Cannavaro, Falcone, Santarpia, Italeng, Ghisleni, Mastromonaco, Barone. All. Giuseppe Laterza

PICERNO ( 4-4-2): Viscovo; Alcides, De Franco, Garcia, Guerra; De Cristofaro, Dettori, Pitarresi, Esposito; Reginaldo,Geraldi. A disp.: Albertazzi, Summa, Allegretto, Finizio, Setola, Vanacore, De Ciancio, D’Angelo, Stasi, Terranova, Coratella, Vivacqua. All. Leonardo Colucci

Arbitro: sig. Andrea Bordin di Bassano del Grappa (VI); assistenti Pedone;Martinelli. Quarto uomo sig. Simone Taricone di Perugia

Fonte:TuttoC.com

Virtus Francavilla-Juve Stabia: sfida con vista playoff: le probabili formazioni


E’ un match che ha il sapore di playoff quello dello stadio Giovanni Paolo II che si giocherà alle ore 14.30 tra Virtus Francavilla e Juve Stabia. Due squadre separate da sole 2 lunghezze, con i padroni di casa che occupano attualmente l’ottavo posto e i campani il decimo. La Juve Stabia, in trasferta, ha accumulato soltanto 9 dei 25 punti che ha totalizzato finora. Uno score che denota evidenti difficoltà al di fuori delle mura amiche, con l’ultimo successo risalente addirittura al 29 settembre, quando la truppa di Sottili vinse 0-1 in casa del Latina.
Stesso discorso per la formazione pugliese che, in casa propria ha ottenuto 18 dei 27 punti che ha attualmente, dimostrando un ruolino di marcia nettamente migliore allo stadio Giovanni Paolo II rispetto alle gare in trasferta. 

Nella storia sono soltanto 9 i precedenti tra le due squadre. Il primo risalente alla stagione 2016/17. Il bilancio è ampiamente a favore della Juve Stabia che ha ottenuto 4 vittorie, di cui due nella scorsa stagione, sia al Romeo Menti che in trasferta. Sono stati invece 4 i pareggi tra le due squadre e 1 sola la vittoria della Virtus Francavilla risalente al 2018/19 in casa della compagine campana.
Una partita che, al di là dei precedenti degli ultimi anni, sarà all’insegna dell’equilibrio. Due squadre che non segnano tanto ma che allo stesso tempo subiscono anche pochi gol. La Juve Stabia, ad esempio, ha la quarta miglior difesa del Girone C, ma dovrà fare conto con evidenti difficoltà a ottenere risultati fuori casa, contro una formazione che tra le proprie mura viaggia a ritmi parecchio elevati. Una gara tutta da viversi, con l’obiettivo di dare un’ulteriore colpo alla zona playoff.

QUI VIRTUS FRANCAVILLA – I padroni di casa spingono sul consueto 3-5-2. Nobile a difesa della porta, il tris Idda, Miceli e Caporale a proteggere la retroguardia. Carella e Ingrosso agiranno sulle corsie, Prezioso in cabina di regia sarà supportato da Franco e Toscano. Maiorino e Perez puntano alla titolarità in zona offensiva.

QUI JUVE STABIA – Due punti interrogativi per mister Sottili che dovrà testare le condizioni di Scaccabarozzi e Tonucci, non al top della forma a causa di disturbi fisici. Si va verso la scelta del classico 4-2-3-1, anche se l’allenatore dei campani si riserva l’idea del 4-3-3. Con la prima scelta, non ci saranno dubbi: Berardocco e Altobelli in mediana, con i tre trequartisti alle spalle di Eusepi. Qualora dovesse prevalere la decisione del tridente offensivo, Panico potrebbe rischiare il posto con l’ingresso di Davì nello scacchiere e maggiore densità in mezzo al campo.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Carella, Franco, Prezioso, Toscano, Ingrosso; Maiorino, Perez. A disposizione: Milli, Cassano, Feltrin, Gianfreda, Delvino, Mastropietro, Pierno, Enyan, Puntoriere, Ekuban, Ventola, Tulissi. Allenatore: Roberto Taurino.

JUVE STABIA (3-5-2): Sarri; Donati, Cinaglia, Caldore, Rizzo; Berardocco, Altobelli; Bentivegna, Stoppa, Panico; Eusepi. A disposizione: Pozzer, Russo, Esposito, Todisco, Tonucci, Davì, Guarracino, Scaccabarozzi, Della Pietra, Evacuo. Allenatore: Stefano Sottili.

ARBITRO: Tommaso Zamagni di Cesena, coadiuvato da Emilio Micalizzi di Palermo; Lorenzo Poma di Trapani e Fabrizio Pacella di Roma 2

Fonte:TuttoC.com