Lecce, a Firenze senza capitan Mancosu. Le probabili formazioni

Dopo l’ ottimo pareggio conquistato lunedì scorso contro il Cagliari di Maran, il Lecce di Liverani farà visita alla Fiorentina che ultimamente non sta attraversando un periodo particolarmente prolifico.
Nel Lecce difficilmente si vedrà capitan Mancosu, ancora alle prese con qualche acciacco. Quasi scontata anche l’ assenza di Majer e Meccariello, mentre sembra ristabilito Babacar che si candida a una maglia da titolare per cercare di dare un dispiacere alla sua ex squadra. Da capire ora se il tecnico giallorosso deciderà di dare ancora una chance a La Mantia dopo la buona prova contro i sardi, oppure lanciare dal primo minuto l’ ex attaccante del Sassuolo.
Nella Fiorentina certa l’ assenza di Federico Chiesa non convocato da Montella per la gara contro i giallorossi.
Le probabili formazioni
FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Ceccherini (Ranieri), Caceres; Lirola (Venuti), Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Ribery, Vlahovic. All.: Montella.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Shakhov; Babacar, Farias. All.: Liverani.
Danilo Sandalo 
 

Serie A, Settima giornata di andata: spicca il "derby d' Italia" tra Inter e Juventus

Con Brescia-Sassuolo rinviata a causa della scomparsa del presidente dei neroverdi Squinzi, la settima giornata di Serie A ritarda di un giorno con la prima partita che si disputerà domani pomeriggio alle 15:00 tra Spal e Parma. Una giornata particolarmente intensa e per certi versi cruciale, sopratutto per le milanesi. Il Milan di Giampaolo, in profonda crisi di risultati e di identità storica, farà visita a un’ altra delusione del massimo campionato, ossia il Genoa di Andreazzoli. Una partita che molto probabilmente potrebbe segnare il destino di uno dei due allenatori qualora una delle due dovesse uscire sconfitta. Umori opposti per i cugini nerazzurri che domenica sera affrontano la Juventus in una partita a dir poco stellare. Antonio Conte, nonostante la sconfitta patita in Champions League contro il Barcellona, venderà cara la pelle contro la sua ex squadra. Nella Juventus invece inizia a farsi vedere la mano di Sarri e a Milano proverà a fare bottino pieno proprio per sorpassare i nerazzurri e spodestarli dal podio. In porta dovrebbe giocare l’ eterno Buffon.
Il Napoli dopo il caso Insigne cercherà contro il Torino di non perdere di vista Inter e Juventus, magari cercando di approfittarne. Stesso discorso per l’ Atalanta che contro il Lecce ritorna a Bergamo dove per l’ occasione sarà inaugurato il nuovo Gewiss Stadium. Gli orobici cercheranno di smaltire la rabbia per la cocente sconfitta europea di mercoledì, magari approfittando di un passo falso delle prime della classe per accorciare le distanze. Di fronte troverà un Lecce che allo stesso modo vorrà riscattare la sconfitta di sette giorni fa contro la Roma arrivata dopo una buona prestazione. Nei giallorossi salgono le quotazioni di La Mantia che potrebbe sostituire Babacar.
Bologna-Lazio e Roma-Cagliari serviranno per testare le reali ambizioni di queste squadre e capire fin dove possono arrivare, mentre Fiorentina-Udinese si presenta sulla carta come una sfida da metà classifica ma che in realtà vede i viola in rampa di lancio dopo la bella vittoria di domenica scorsa a San Siro contro il Milan. Infine sfida salvezza Verona e Sampdoria, con gli scaligeri che stanno sorprendendo tutti in positivo in questo avvio di campionato, mentre i blucerchiati stanno facendo l’ opposto in termini negativi dal momento che occupano l’ ultimo posto in classifica. Se dovesse arrivare ancora la sconfitta per la Sampdoria non è escluso l’ esonero di Eusebio Di Francesco.
Insomma siamo al paradosso, più il clima invernale si avvicina e più le situazioni diventano roventi e viste le circonstanze anche incandescenti, ne sanno più di qualcosa a Genova e Milano (sponda Milan).
Danilo Sandalo

Prima uscita stagionale per il nuovo Bari, 0-0 contro la Fiorentina

Prima uscita stagionale per il nuovo Bari di mister Cornacchini impegnato questo pomeriggio a Moena contro la Fiorentina2 guidata da mister Bigica. Con gli affaticati Costa, Folorunsho e Neglia, precauzionalmente tenuti a riposo, e Floriano fermato da un trauma distorsivo alla caviglia sinistra patito in allenamento, il tecnico biancorosso opta per un iniziale 4-4-2 con Frattali in porta, coppia  di centrali composta da Di Cesare (capitano) ed Esposito, con Mezzoni a destra e Cascione a sinistra. In mediana spazio a Feola e Scavone in mezo con Kupisz a destra e Terrani sul versante opposto; in avanti la coppia Antenucci-Simeri.

Nella prima frazione (giocati 40 minuti) le prime emozioni dopo il 20′ con un colpo di testa di Di Cesare che si infrange sul palo da azione d’angolo; risposta immediata della Fiorentina su azione di contropiede sviluppata sul settore di sinistra, ma il cross rasoterra di Maganjic non trova compagni pronti ad intervenire. Al 38′ Marozzi affonda sulla destra e mette al centro per Gori che in spaccata non trova lo specchio di porta con Frattali ben piazzato. La risposta dei galletti è affidata ad una sortita offensiva del capitano Di Cesare che, servito da Antenucci, prova la botta da fuori trovando però la pronta risposta di Ghidotti.

In avvio di ripresa è subito un calcio piazzato di Kupisz a testare i riflessi di Ghidotti che devia in angolo. Al 9′ Schetino conquista una palla vagante al limite, ma il suo destro termina sul fondo. Al 12′, su angolo battuto da Kupisz, Simeri stacca a centro area ma il suo colpo di testa termina di poco alto. Grossa occasione per Gori al 20′, ma il numero 9 dei viola pecca in precisione da buona posizione. Stessa sorte per il tentativo dalla distanza di Hamlili alla mezz’ora. A 3′ dalla fine, Kupisz salta il diretto avversario a sinistra, fallo e punizione che Simeri batte alla perfezione, ma Chiossi è strepitoso e devia sulla traversa salvando i suoi.

FIORENTINA – BARI 0-0

Fiorentina (4-4-2): Ghidotti, Pierozzi E., Zanon, Illanes, Schetino, Baroni (c), Marozzi, Hanuljak, Gori, Maganjic, Meli
(entrati nel corso del match: Chiossi, Ponsi, Gelli, Simonti, Dalle Mura, Pierozzi N., Fiorini, Bangu, Simic, Kukovec, Spalluto, Longo, Nannelli)
All. Bigica

Bari 1°t (4-4-2): Frattali, Mezzoni, Esposito, Di Cesare (c), Cascione, Kupisz, Feola, Scavone, Terrani, Antenucci, Simeri
Bari 2°t (4-5-1): Marfella, Zanoli, Feola, Esposito, Cascione, Mezzoni, Bolzoni, Hamlili (c), Zedadka, Kupisz, Simeri
A disp.: Pellegrini, Corsinelli
All. Cornacchini

Bari, buon test contro la Fiorentina. 1-1 a Moena con Improta che illude i galletti, pari di Baez

Dopo la scorpacciata di gol contro il Pinè, il Bari ha disputato una buona prova contro la Fiorentina di Stefano Pioli. A Moena, davanti a tanti tifosi, la compagine biancorossa ha impattato per 1-1 sfiorando anche la prestigiosa vittoria.

Mister Grosso ha a disposizione tutta la rosa tranne Floro Flores e i “partenti” Romizi e Maniero. Nel 4-3-3 di partenza, novità Tello schierato come terzino destro mentre a centrocampo agiscono Busellato, Basha e Brienza. Tridente offensivo con Nenè punta centrale sostenuto dagli esterni Galano ed Improta. Sono i viola a condurre il gioco e tentare di pungere ma il Bari chiude bene grazie ad una buona tenuta difensiva e grazie a Micai che salva i suoi. Il primo squillo biancorosso è quello buono: su un pallone innocuo, si getta Improta che di prepotenza ruba palla ai difensori viola e con un tiro rasoterra batte Sportiello. Nella ripresa, sono ancora i toscani a fare gioco e, dopo la girandola di cambi, arrivano al pareggio con Baez che batte De Lucia (subentrato a Micai). Dopo tre minuti di recupero, Ros di Pordenone manda tutti negli spogliatoi sull’ 1-1 finale.

Buon test, dicevamo, per il nuovo Bari che ha tenuto testa ad una formazione blasonata come la Fiorentina. Migliori in campo sicuramente Improta (per il gol e per una bella azione poco dopo) e Micai che ha blindato la sua porta fin quando è rimasto in campo. Da rivedere le prove delle due punte centrali ossia Nenè e Raicevic che hanno avuto difficoltà a rendersi pericolosi. Prossimo test venerdì sera contro il Trento, compagine di Serie D.

ANTONIO GENCHI 

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