SERIE D,gir.H, 20° GIORNATA: le ultime dai campi.

Si scende in campo per la 3° giornata di ritorno. Tutti in campo alle 14.30, ad eccezione del Cerignola che affronterà il Gragnano al “Monterisi” con fischio d’inizio alle ore 16. Sarà in esilio ed a porte chiuse la gara del Pomigliano: i campani affronteranno il Molfetta, fanalino di coda del campionato, a San Sebastiano Vesuviano.

LE GARE DELLE PUGLIESI

Si parte con il derby pugliese tra Alto Tavoliere San Severo ed i salentini del Nardò. Le due squadre vivono un ottimo momento di salute e sono entrambe reduci da due vittorie di misura: i foggiani hanno espugnato il campo del Francavilla per 3 a 2 grazie ad una tripletta di Florio; il Nardò ha battuto, anche a sorpresa se si vuole, il Cerignola con un 2 a 1 firmato Bertacchi ed Agodirin. Le squadre potrebbero scendere in campo con uno speculare 3-5-2. Impegno esterno per il Taranto, che sarà ospite della Sarnese. Le squadre sono distanziate di cinque punti: gli ionici devono difendere il 5° posto dall’assalto del Gravina; i padroni, a centro classifica con 22 punti, contano di sfruttare il fattore campo per non rischiare di accorciare sensibilmente verso il basso la propria classifica. Impegno in trasferta per il Molfetta, sul neutro di San Sebastiano Vesuviano, contro il Pomigliano: le sconfitte consecutive sono ormai dieci. Sebbene la zona play out è a soli 4 punti, per il Molfetta non c’è più tempo per gli errori, se non si vuole alzare definitivamente bandiera bianca. Altro derby pugliese ad Altamura: è quasi un testa-coda quello che vede di fronte i baresi (quarti a 41 punti ed in piena lotta promozione) ed il Manfredonia. Sulla panchina dei sipontini ci sarà il ritorno del già esonerato Baratto. Acque torbide in riva al golfo: i tifosi hanno contestato pacificamente la società, il cambio di allenatore non è sufficiente se la squadra non verrà rinforzata. L’Altamura, dopo aver accarezzato la vetta, al termine di un filotto di 10 vittorie consecutive, non sa più vincere: 2 sconfitte ed 1 pareggio è un magro bottino per una squadra che deve puntare alla promozione. Trasferta a Francavilla, invece, per il Gravina. La squadra di mr. De Leonardis, in scia del Taranto per un posto ai play off, dovrà fare a meno di capitan Cacace, appiedato per un turno di squalifica dal giudice sportivo; i padroni di casa del Francavilla, alla seconda gara interna consecutiva dopo la sconfitta pirotecnica con il San San Severo, hanno la necessità di far punti per uscire dalla zona play out. Il posticipo di giornata è la sfida tra Cerignola e Gragnano: nessun squalificato tra gli ofantini di mr. Teore Grimaldi, che potrà dunque avere ampia scelta sulla formazione da mandare in campo;  i campani devono fare a meno degli squalificati Gatto e Lamonica, nonché del Mister Campana (tre giornate di squalifica per lui), fermi dopo le polemiche della gara persa per 3 a 1 con il Potenza.

LE ALTRE

Completano il turno il derby altri due testa coda (o quasi): il Potenza ospiterà i campani della Turris; la Cavese sarà di scena sul campo dell’Aversa Normanna, in un derby tutto campano. Impegni sulla carta agevoli, dunque, per la prima e la terza della classe, distanziate da cinque punti ed in piena lotta promozione. A Frattamaggiore si scontrano invece le ambizioni play off del Picerno e le speranze salvezza dei padroni di casa della Frattese.

IL PROGRAMMA COMPLETO

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LE DESIGNAZIONI ARBITRALI 

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Luigi Garofalo

[SERIE D] TUTTI I RISULTATI. Pari tra Potenza e Cavese. Foggiane: vince solo il Cerignola. Bene il Taranto.

E’ andata in archivio la 18esima giornata del campionato di Serie D, girone H. Tanti i verdetti in testa ed in coda alla classifica.

POTENZA-CAVESE

Si è concluso con un pari il big match che vedeva opposti i Lucani, primi in classifica ed i campani guidati da mr.Bitetto. Finisce 1-2 la gara del “Viviani”. Potenza in vantaggio grazie ad una rete di Guaita all’11esimo minuto del primo tempo. In quattro minuti la Cavese ribalta il risultato, con la doppietta di Manzo (28′ e 32′ p.t.). França pareggia per il Potenza al 70′. La squadra di Cava de’ Tirreni perde l’occasione per salire in vetta alla classifica. Le squadre restano divise da 2 punti.

LE FOGGIANE

Pronostico rispettato in casa Cerignola. Gli Ofantini battono in casa al “Monterisi” il fanalino di coda Fulgor Molfetta, grazie alle reti di Vito Di Bari (al 46′ del primo tempo) e di Herrera al 15esimo del secondo tempo.  Cerignola che, con questa vittoria, sale al  secondo posto, a 42 punti, a -1 dal Potenza.

Cocente sconfitta del Manfredonia a Torre del Greco. La Turris passa 2-1, in rimonta. Vantaggio per gli ospiti grazie al sigillo di La Forgia. I campani ribaltano le sorti dell’incontro grazie alle reti di Guarracino e Liccardi (su rigore). I sipontini, con questa sconfitta, restano bloccati a quota 11 punti. I campani della Turris salgono a quota 14 punti, staccando proprio i rivali odierni.

Pareggio a reti bianche a San Severo tra i padroni di casa ed il Picerno. Al Ricciardelli si scontravano due squadre in forma: l’Alto Tavoliere di Giacomarro in piena corsa salvezza, il Picerno in lotta per il 5° posto. Il pareggio sostanzialmente smuove, seppur di poco la classifica, ma mantiene vive entrambe le squadre, pienamente in lotta per i rispettivi obiettivi.

LE ALTRE PUGLIESI 

Il Nardò pareggia sul campo della Sarnese: per i salentini rete di Prinari; per la Sarnese gol di Manfrellotti. Il Taranto vince in scioltezza in trasferta, sul campo dell’Aversa Normanna: il 2-0 esterno porta la firma di Favetta, che realizza una doppietta. Passo fatto dell’Altamura, che rallenta la sua corsa impattando sullo 0-0 nella gara casalinga che lo vedeva opposto al Gragnano. 

Pereggio esterno per il Gravina: finisce 2 a 2 con il Pomigliano. Vantaggio di Balzano per i gravinesi, pareggio locale a firma di D’Angelo. Sorpasso di Marzullo per i padroni di casa e pareggio definitivo di Molinari (su rigore) per il Gravina.

LE ALTRE

A Frattamaggiore, Francavilla batte Frattese 1 a 0. La rete decisiva è di Masini.

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Tutti i risultati e la classifica.

 

Luigi Garofalo

 

[SERIE D] Preview 18°Giornata: tutte le sfide delle pugliesi. Tra le altre il big match Potenza-Cavese.

Riparte il campionato di Serie D, girone H, dopo la sosta per le festività natalizie. La prima giornata di ritorno offre come portata prelibata del ricco menù il big match tra le prime due della classe. A Potenza si sfideranno i padroni di casa, primi a 42 punti, e la Cavese, diretta inseguitrice a due punti di distanza. Sfida delicata: la Cavese, dopo una lunga rincorsa, proverà il Colpo esterno per scavalcare il Potenza. I lucani, dopo un girone d’andata in lungo ed in largo controllato dall’alto, cercheranno di ristabilire le distanze dai campani, portandosi a +5.

Spettatore interessato il  Team Altamura, terzo a pari punti con la Cavese. I baresi possono contare su due risultati su tre in quel di Potenza per balzare in testa alla classifica: il pareggio tra Potenza e Cavese o la vittoria dei Campani. E? chiaro però che l’Altamura confidain un pareggio tra prime due in classifica, per guadagnare punti su tutte e due le dirette concorrenti.  C’è però da batter il Gragnano,  che arriverà in puglia da undicesimo in classifica a quota 19 punti.

E’ un turno potenzialmente ghiotto per le squadre Foggiane, che possono cercare di far punti preziosi per i rispettivi obiettivi. Il San Severo, finalmente nella sua tana, il Ricciardelli, proverà ad infilare un altro successo  ed a consacrare la grande rincorsa iniziata con l’arrivo di Giacomarro. L’avversario però non è da sottovalutare, anzi. Il Picerno è in piena lotta 5° posto, che significa play-off. Il San Severo però, prima della sosta, era in un momento di forma invidiabile, tale da poter permettere agli uomini del patron Dell’Erba di giocarsela con tutti. Il Cerignola sarà di scena nello stadio di casa, il Monterisi, dove affronterà il fanalino di coda Fulgor Molfetta. L’occasione è proficua per infilarsi prepotentemente nella corsa al primo posto. Il Manfredonia giocherà in trasferta, a Torre del Greco: con la Turris è una sfida proibita ai deboli di cuore. Entrambe le squadre sono in piena lotta play out, a quota 11 punti. Chi vince può rilanciare le proprie aspirazioni di salvezza diretta.

Sfide alla portata, seppur in trasferta, per due delle altre pugliesi: il Gravina sarà di scena a Pomigliano (si giocherà a porte chiuse); il Taranto, per ora 5° in classifica, sfiderà l’Aversa Normanna, penultimo in classifica.

I salentini del  Nardò sfideranno gli immediati inseguitori della Sarnese, in Campania. L’obiettivo è centrare una vittoria esterna che inserirebbe i pugliesi nella bagarre 5° posto, ultimo treno utile – per ora- per centrare i play off, considerando la velocità con cui corrono le prime quattro della classe.

Completa il turno Frattese-Francavilla. A Frattamaggiore è sfida delicata in chiave salvezza. I lucani sono momentaneamente fuori dalla zona rossa, ma la distanza dalla Frattese, 14esima, è di solo un punto.

Queste nel dettaglio le gare e la classifica.

Luigi Garofalo

 

SERIE D, finali: Potenza Campione d’Inverno. In coda altra grande vittoria per il San Severo

E’ il Potenza a laurearsi campione d’inverno al termine del girone d’andata del campionato di serie D, girone H.  Grazie ad una rete di França i potentini battono 1 a 0 il Molfetta, ultimo in classifica e chiudono la prima parte di campionato in testa alla classifica, complice la sconfitta dell’ex capolista Altamura.

E’ andato al Nardò il derby con l’Altamura. Due a zero esterno per i salentini, che vanno a segno con Prinari e Agodirin. L’Altamura si ferma dopo una striscia di vittorie che durava addirittura dell’8 Ottobre e viene raggiunto a quota quarta punti dalla Cavese.  Quest’ultima espugna il campo della Frattese per 3 a 0, issandosi al secondo posto, grazie alle reti di Martiniello, Fabbro e De Angelis. Passo falso del Cerignola che viene inchiodato sullo zero a zero casalingo dal Picerno. Al Monterisi gli ofantini non centrano la vittoria e scivolano al quarto posto in classifica, a meno 3 dal Potenza Capolista. Prezioso punto per gli ospiti che salgono a quota 26.

Stessi punti in classifica e stesso risultato per Gravina e Taranto. Le due pugliesi, appaiate entrambe a 29 punti vincono entrambe per 2 a 1 in trasferta. Il Gravina ha la meglio sull’Aversa Normanna grazie alla doppietta di Salatino (per i padroni di casa la rete è di Varriale); il Taranto batte la Turris grazie alle reti di Lorefice e D’Agotino. Per i Campani il momentaneo pareggio ha portato la firma di Roghi.

Vittoria per 3 a 2 della Sarnese sul Francavilla. Per i campani gol di Manfrellotti, Elefante ed autorete di DiGiorgio. Per i lucani in gol De Marco e Del Prete.

Pareggio a Manfredonia tra i padroni di casa ed il Gragnano. A La Forgia risponde Gassama all’81’ per gli ospiti. In classifica i foggiani salgono a 13 punti, a + 3 sul penultimo posto occupato dall’Aversa Normanna.

Chiusura d’obbligo per la vittoria del San Severo a Pomigliano. I foggiani sono in uno stato di grazia e salgono a quota 14 punti, battendo per 2 a 1 i padroni di casa. Per la prima volta dall’inizio del campionato gli uomini di mister Giacomarro, che ha cambiato radicalmente la squadra di casa, sono in posizione salvezza e, d’ora in avanti, possono fare corsa su se stessi. Basso e Palumbo ribaltano la rete iniziale del vantaggio del Pomigliano, firmata da Marzullo. All’ultimo secondo viene assegnato un rigore al Pomigliano, il portiere del San Severo Longobardi para il rigore, salva il risultato e l’arbitro fischia la fine. L’Alto Tavoliere è oggi una realtà in continua ascesa e nel girone di ritorno proverà ad agguantare una salvezza tranquilla.

Si cala il sipario sul girone d’andata, dunque. Il giro di boa vede prima in classifica la squadra che per larghi tratti ha condotto il campionato e che fino al mese scorso era dominatrice del campionato. La flessione dell’ultimo mese dei Potenza ha riaperto i giochi. Con 13 vittorie, 48 gol fatti e 14 subiti, i Potentini sono campioni d’inverno. Ma dovranno correre come a inizio campionato, se vogliono conquistare la promozione diretta. Cerignola, Altamura e Cavese sono avversarie d’alto livello e corrono. Ne beneficerà lo spettacolo.

Nel dettaglio i risultati e la classifica.

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Luigi Garofalo.

Giro di boa in Serie D: chi si laurea campione d’inverno? Il menù dell’ultima d’andata

Quattro squadre in tre punti: fino a qualche settimana, quando il Potenza marciava spedito in testa alla classifica, pochi avrebbero scommesso sul fatto che a fine girone d’andata ci fosse così tanta incertezza e tanta lotta per la leadership del girone H del campionato di Serie D.

Siamo al giro di boa, si decide oggi la squadra che si aggiudicherà il titolo simbolico di campione d’inverno. Il menù della 17esima giornata prevede 8 gare con fischio d’inizio alle 14.30. A Cerignola la gara tra i padroni di casa ed il Picerno inizierà alle 15.00.

Ad Altamura sarà derby tra la prima della classe ed i salentini del Nardò. Il team Altamura dal lontano 8 ottobre conosce un solo risultato: la vittoria. La capolista cerca l’11esima vittoria consecutiva (la decima sul campo, considerando il successo per 3 a 0 a tavolino per le note vicende del derby con il Gravina). I salentini con 23 punti, sono a ridosso di Picerno, Gravina e Taranto, in bagarre per conquistare l’ultimo posto utile per i play off. Per il Nardò un risultato positivo allungherebbe la striscia di imbattibilità che dura dall’11esima giornata.

Trasferta a Torre del Greco per il Taranto. Sul campo della Turris, gli uomini di Cazzarò dovranno fare a meno dello squalificato Palumbo e degli indisponibili Spataro, Giannotta e Sgambati. Prima convocazione per gli arrivi del mercato dicembrino: D’Angelo, Gori e D’Agostino. I pugliesi cercheranno il rilancio, dopo la sconfitta interna con il Potenza per 2 a 1. Per i padroni di casa, l’imperativo è fare punti: i campani sono a -1 punto dalla zona salvezza. dietro però Manfredonia e San Severo corrono e la classifica nelle retrovie si è accorciata sensibilmente.

Deve sfruttare il turno casalingo contro il Gragnano i sipontini del Manfredonia.  I campani distano in classifica 5 punti. Una vittoria oggi consentirebbe di dare seguito alla bella vittoria per 2 a 0 sul campo della Cavese di domenica scorsa. Sarà della partita il nuovo acquisto Mirko Pio Russo, proveniente dallo Sporting Fulgor Molfetta. Nella serata di ieri è stato perfezionato l’accordo con l’attaccante  della Nuorese Ebrima Kebbeh, detto Ibra. Per il Gambiano, giunto in Italia in fuga dal suo paese d’origine, si dovrà attendere il nulla osta della lega.

Impegno a Pomigliano per l’Alto Tavoliere di mister Giacomarro. I giallogranata sono in splendida forma e i risultati delle ultime gare hanno dato nuova linfa ad un campionato partito in sordina. Il lavoro del mister siciliano è sotto gli occhi di tutti. Complice anche un’importante campagna di rafforzamento,con ben otto acquisti, il San Severo è una delle squadre più in forma della parte bassa della classifica. Il Pomigliano ha 9 punti in più in classifica ed è reduce da un pareggio nella gara con il Francavilla. Il pronostico è quanto mai arduo.

Gara sulla carta alla portata per il Gravina, che sarà di scena ad Aversa Normanna, contro la squadra che occupa il penultimo posto in classifica. La gara si disputerà a porte chiuse. Al termine di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco è stata riscontrata l’inagibilità dello stadio Bisceglia, causa l’inidoneità dell’impianto antincendio. I padroni di casa, già in difficoltà sul campo, proveranno ad isolarsi dalla querelle extra-campo che vede la società adirata nei confronti dell’Amministrazione della Città, a causa dello stato in cui versa la struttura, a fronte di un affitto annuale versato al comune dalla compagine calcistica.

Sfida difficile per il Cerignola, che affronterà al Monterisi il Picerno. Gli ofantini potranno contare a centrocampo sul neo acquisto Moro. Il centrocampista ex Empoli e Salernitana, con un passato fatto di tanta serie A e serie B è il fiore all’occhiello di una campagna rinforzamenti importante. Sarà subito in campo, così come in difesa ci sarà l’altra new entry Allegrini. Il Picerno, dal canto suo, sta vivendo un campionato altalenante. Gli ospiti dovranno fare a meno di Giordano e Salcino per infortunio. Saranno della partita i neo acquisti Romanelli (portiere classe 97, proveniente dal Gravina), Sinisgalli e Claps (rispettivamente difensore ed attaccante, provenienti dal Potenza).

Bollino rosso per il Molfetta. L’ultima della classe sarà di scena a Potenza, contro la seconda in classifica, desiderosa di riprendersi il primo posto. I pugliesi potranno contare sul nuovo acquisto Dellino, difensore proveniente dall’Audace Cerignola, dove ha collezionato 9 presenze, nella prima parte di stagione. In casa Potenza Mister Ragno potrebbe preservare Schisciano, diffidato come Guaita e Diop, in vista della prima difficile gara di ritorno con la Cavese al Viviani.

Completano il turno Frattese-Cavese e Sarnese Francavilla.

Nel dettaglio le gare e la classifica.

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L.Garofalo

Serie D: tutto pronto, si parte. 0-0 Nell’anticipo tra Sarnese e Frattese. Il menù della 13°giornata.

Ci siamo: mancano poco meno di tre ore all’inizio della tredicesima giornata del girone H di Serie D.

L’antipasto del sabato pomeriggio ha visto il pareggio tra Sarnese e Frattese. Le due squadre, separate alla vigilia da un solo punto in classifica, non si sono fatte male portando a casa entrambe un punto, in virtù dello 0 a 0. La Frattese che esce momentaneamente dalla zona play out; i padroni di casa tallonano il Gragnano all’11esimo posto.

La capolista Potenza, che dopo un filotto di vittorie ha impattato con il Gravina sul pari, sarà di scena a Picerno con l’intento di riprendere la corsa.  I padroni di casa, a quota 21 punti, vogliono rilanciare le ambizioni -classifica alla mano- play off, contando sul fattore campo.

Due trasferte per la coppia di inseguitrici. L’Altamura sarà di scena col Francavilla, impegnato nella lotta per non retrocedere e momentaneamente al sestultimo posto che vale l’accesso ai play out; la Cavese andrà a far visita ad un’altra pericolante, il Molfetta, che ha collezionato finora 9 punti e conta di accorciare il distacco proprio dal Francavilla.
Trasferta anche per il Cerignola, distanziato di soli due punti dalle seconde in classifica. A Pomigliano sarà una gara dura con una squadra stabilmente a centro classifica.

Gara proibita ai deboli di cuore, quella che andrà in scena ad Apricena, dove si affronteranno l’ultima in classifica, il San Severo e l’Aversa Normanna. Gli uomini di Giacomarro sono apparsi in netta ripresa nel derby con l’Audace. Dal canto suo l’Aversa ha finora totalizzato solo 9 punti, al pari del Molfetta, con un solo punto di vantaggio sul Manfredonia. I tre punti significherebbero tanto per i padroni di casa, fermi a quota 4: con il primo successo stagionale, ci si potrebbe accodare al treno per i play out.

Tre sono le gare che si disputeranno alle 15. A Taranto arriva il Gragnano. Per i pugliesi l’obiettivo è la vittoria, fondamentale per conservare il quinto posto che significa spareggi promozioni. Il Gragnano conta di far punti per confermare una classifica, per ora, tranquilla.

A Nardò sarà derby pugliese: i salentini padroni di casa cercano i tre punti per allungare il distacco dalle squadre che seguono; i sipontini del Manfredonia, annaspati al penultimo posto, sono rinfrancati dalla vittoria di domenica scorsa al Miramare e cercano di risalire la china.

Completa il quadro la sfida Gravina-Turris. Sulla carta il pronostico è scontato, con i padroni di casa favoriti contro la terzultima in classifica. Mai dare nulla per scontato, a parlare sarà il campo.

Il programma:

programma serie D

Luigi Garofalo

L’Audace delude all’esordio contro un buon Nardò

Audace Cerignola: Abagnale,Pollidori (67’Ciano), Ngom(78’ Portaccio), Iannini, Longo, Montaldi( 85’Adamo), Russo, Di Cillo (46’ Cappellari), Benvenga(75’Varsi), Gambino  In panchina: Maraolo, Dascoli, Russo.Allenatore Farina

Nardò: Miramarco, Cassano, Caporale, Capristo (93’Cavaliere), Schiavino, De Pascalis, Palmisano(75’De Vita), Prinari( 78’ Gigante), Balistreri, Bertacci, PalmisanoIn panchina: Fina , Pirretti, Bolognese, Greco Cicerello.Allenatore Taurino

Arbitro: Pascarella( Nocera inf.)

 

Delude all’esordio in campionato, l’Audace che impatta  0 a 0 in casa contro un Nardò ben messo in campo da mister Taurino.

Farina presenta la miglior formazione possibile, con il tridente pesante in attacco formato da Gambino, Longo e Montaldi.A partire meglio è la squadra ospite che al 5’ con Palmisano mette i brividi ai tifosi di casa, deviando un diagonale in corsa. Botta e risposta, l’Audace due minuti più tardi sfiora la segnatura con Longo che a tu per tu con il portiere, spara proprio sull’estremo difensore ospite.Di Bari sugli sviluppi di un calcio d’angolo  tenta la conclusione a rete, ma  Caporale si trova sulla scia del pallone deviando fuori.Il Nardò gioca a viso aperto, e l’ottimo under  Capristo semina spesso il panico nella difesa ofantina, come quando, al 16’ serve Balestrieri che manda la palla sul palo, questa scivola lungo tutta la linea di porta senza attraversala, proteste per i salentini che vorrebbero il gol, ma la terna non convalida.Al 18’ prima Montaldi, (opaca la sua prova oggi) e poi Iannini, ci provano con due tiri da fuori senza troppa velleità.Al 33’ un’azione d’attacco ofantina si trasforma in un possibile contropiede per gli ospiti: Benvenga sbaglia l’appoggio, si fa saltare da Bertacchi che riparte in velocità, percorre palla al piede quasi trenta metri, ma arriva stremato davanti al numero uno ofantino. Si chiude così un primo tempo frizzante, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto.

Nella ripresa mister Farina inserisce Cappellari per lo spento Dicillo, ma non cambia molto.Al 56’ è ancora Abagnale (ottima prova la sua) a salvare il risultato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’estremo difensore gialloblu e bravo ad allungarsi e a mettere fuori.Al 65’ break per i padroni di casa, iniziativa personale da parte di Russo, salta ben tre avversari, ma la conclusione dalla distanza è da dimenticare.Girandola di sostituzioni da parte dei due tecnici, Farina mette dentro  Varsi, Portaccio e Adamo il mister neretino Taurino risponde inserendo De Vita, Giagante e Cavaliere, ma nulla cambia fino alla fine, nonostante gli sterili attacchi della squadra di casa apparsa spesso in confusione nel finale, specie sotto porta.

Domenica prossima l’Audace è attesa dalla trasferta di Gragnano, squadra già incontrata nel secondo turno di Coppa Italia, uscita sconfitta 2 a 0 nella trasferta di Potenza.

 Matteo Pio Bancone

Cerignola, esordio rimandato. Nella mattinata partitella in famiglia

Era tutto pronto per l’esordio in serie D da parte dell’Audace Cerignola, un’attesa durata ben diciassette anni (l’ultima stagione nel campionato nazionale è datata infatti 1999/00), che verrà ulteriormente prolungata di una settimana, a causa di un comunicato della LND emesso nella tarda serata di ieri che rinviava la partita.

Nel comunicato veniva fatto presente che la partita fra Sporting Fulgor Molfetta e Audace Cerignola, non si sarebbe disputata a seguito di informative della questura di Bari e del Comune di Canosa (cause da rintracciare nella mancata agibilità del S.Sabino di Canosa?)

C’era grande fermento nella tifoseria ofantina, pronta all’esodo di massa nella vicinissima cittadina barese, tantissimi i biglietti venduti che verranno ora rimborsati.

Intanto nella mattinata odierna gli uomini di mister Farina hanno svolto una partitella in famiglia, per rodare la squadra e prendere il ritmo partita, al “Monterisi”, lo stesso stadio, rimesso a nuovo, che domenica prossima vedrà finalmente esordire Montaldi e compagni di fronte al proprio pubblico, nel match casalingo contro il Nardò.

Matteo Bancone

Eccellenza, Rana: “Trani e Casarano? Al momento niente di concreto”

Il mercato di Eccellenza è entrato ormai nel vivo dell’azione. Alcune squadre, come le neopromosse Omnia Bitonto, Fasano e Corato e le confermate Barletta e Bitonto, hanno già piazzato tanti colpi interessanti.

Uno dei ruoli più ambiti ed interessanti del calciomercato è, indubbiamente, quello dell’attaccante. Tutte le squadre cercano il classico “bomber” in grado di garantire gol e, perchè no, abbonamenti ed entusiasmo dei tifosi. Nei giorni scorsi, vi avevamo anticipato di Trotta al Manfredonia che si va ad unire ai vari trasferimenti visti fin qui (vedi Di Rito a Corato con Zotti, Morga a Fasano, Augelli a Barletta e cosi via).

Tra tutti queste punte, una che è rimasta ancora libera è Luigi Rana. L’attaccante barese viene da una doppia promozione in Serie D con le casacche di Gravina ed Altamura ma fin qui è ancora svincolato. Le voci sulla punta ex Nardò si sono intensificate negli ultimi giorni con i rumours di mercato che lo avvicinato, prima al Trani di Pizzulli e poi al Casarano di Sportillo. Contattato dalla nostra redazione, Rana ha però smentito queste voci dicendo che, al momento, non c’è nulla di concreto.

ANTONIO GENCHI 

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Gallipoli, che regalo sotto l’albero! In riva allo Ionio ritorna Alessandro Carrozza

Sembrava un mercato totalmente fermo quello del Gallipoli ma invece, proprio a ridosso del Natale, qualcosa si è mosso. Il club gallipolino ha ufficializzato il ritorno di Alessandro Carrozza.

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Carrozza, centrocampista esterno classe 1982, nasce proprio nella cittadina ionica dove inizia a muovere i primi passi da calciatore. Dopo l’esperienza di Taranto, il calciatore entra nelle mire di squadre importanti e veste le maglie di Atalanta, Verona, Spezia, Varese e Lecce. 

Nella prima metà di stagione, il calciatore ha giocato con il Nardò in Serie D disputando 9 gare e siglando 2 gol ed un rinforzo fondamentale per mister Cimarelli.

ANTONIO GENCHI 

Il Donia non c’è, il Toro lo “incorna” tre volte

“Chi non vuol giocar se ne deve andar” il coro della tifoseria organizzata locale a fine gara rivolto ai sipontini, protagonisti di una pessima prestazione.
Catalano sostituisce l’infortunato Malcore con Bozzi e schiera il 4-1-2-3, risponde Foglia Manzillo con il 3-5-2.
Eppure l’avvìo è tutto di marca biancoceleste con tre nitide occasioni da gol costruite nei primissimi minuti. Prima Molenda, poi Bozzi e infine La Porta si fanno respingere le proprie conclusioni ravvicinate dall’esperto Petrachi. Un mix di imprecisione al tiro e bravura dell’estremo difensore neretino. Puntuale la “frittata” al 28′ con la prima occasione capitalizzata dal Nardò: una palla recuperata a centrocampo dà il via all’involata di Carrozza che, complice l’errata uscita di Tarolli, trova il pallonetto vincente dai 20 metri. Il Donia, scosso, cerca il pari e lo sfiora con La Porta al 32′ e Bozzi sotto misura al 33′, un pizzico di sfortuna per entrambi.
La ripresa è una lenta agonia per il Donia, senza idee e molle in campo al cospetto di un Nardò agguerrito e ben disposto tatticamente. Ci pensa Vergori, il peggiore in campo, a chiudere la contesa con due errori grossolani al 67′ e 81′ che mandano in estasi Carrozza e Corvino.
Lo sportivissimo pubblico del “Miramare” saluta con un lungo applauso gli ospiti e contesta aspramente squadra e tecnico del Donia.
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TABELLINO

MANFREDONIA (4-1-2-3) Tarolli, Romeo (68’De Rita), Raho, Pazienza, Vergori, Esposito, Coccia, Bonabitacola, Bozzi, La Porta (77′ Romito), Molenda (68′ Fiore). A disposizione: Longobardi, De Filippo, Gentile, Pellegrino, Bruno, Rinaldi. All. Catalano

NARDO’ (3-5-2) Petrachi, Carrozzo (51′ Podo), Morello, Oretti, Benvenga, Camisa, Palmisano, Mbida (82′ Gigante), Meleleo, Carrozza (79′ Corvino), Versienti. A disposizione: Ferrieri, Rosato, Mancarella, Diarra, Alemanni, Keyremateng. All. Foglia Manzillo

MARCATORI: 28′ e 67′ Carrozza, 81′ Corvino
AMMONITI: Raho
ESPULSI: nessuno

NOTE: Presenti circa 1500 spettatori; corners: 5-4; recuperi: 0’+5′

Stefano Favale

Donia, l’attacco sugli scudi per domare il Toro

Primo crocevia stagionale per gli uomini di Catalano, ad attendere il Donia c’è il pericoloso Nardò dell’ottimo Foglia Manzillo.
La mediocrità del torneo è dimostrata da una classifica cortissima, è possibile fare voli pindarici quanto ritrovarsi nelle zone calde ogni domenica.
Il Nardò ha iniziato molto male la stagione, salvo la parentesi della Coppa a Manfredonia, per poi riprendersi e due domeniche fa è stato capace di espugnare il campo del Gravina.
Il Donia è reduce da due risultati pirotecnici, 6 gol fatti e 5 subìti, il cambio del mister ha portato 4 punti finora ma c’è tanto da lavorare ancora.
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Catalano si affida all’ottima vena realizzativa dell’attacco, che fa da contraltare alla vulnerabile retroguardia.
Sarà garà interessante, gli ospiti non hanno niente da perdere anzi…

Stefano Favale

Un Bisceglie senza sosta, pronto per la Coppa

Non c’è neppure il tempo di esultare per la vittoria di misura sulla Vultur Rionero che il Bisceglie Calcio è già al lavoro in vista della sfida di mercoledì pomeriggio contro il Nardò, valevole per l’accesso al terzo turno di Coppa Italia.

Già da lunedì sera i biscegliesi sono ritornati agli ordini di Nicola Ragno e dopo una seduta defatigante hanno lavorato molto sulla tattica da utilizzare contro i neretini.

Certamente i tori granata, reduci dalla prima vittoria in campionato sull‘Agropoli, saranno diversi e maggiormente motivati rispetto a dieci giorni fa quando vennero annichiliti dai nerazzurri con un tris in campionato. Mister Antonio Foglia Manzillo sembra aver finalmente fatto quadrato sulla situazione e vorrebbe il trionfo in questo match per dare continuità al lavoro svolto domenica.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato all’avellinese Fabio Mattia Festa supportato dagli assistenti Giovanni De Girolamo e Luigi Gallo, provenienti dalla stessa sezione.

Bartolomeo Pasquale 

Il Bisceglie arriva con…Testa nella bufera di Nardò

Dopo il pareggio casalingo contro il Madrepietra Daunia, Nicola Ragno ha voluto fare quadrato riunendo intorno a se lo staff tecnico ed i giocatori del Bisceglie Calcio: obiettivo tre punti e prima vittoria nel campionato di serie D da ottenere il prima possibile per cercare di raggiungere l’obiettivo sperato e mantenere ai tifosi la promessa stretta dal presidente Nicola Canonico al suo ritorno in società.

Probabilmente non c’è momento più propizio come questo in quanto la terza giornata del torneo riporta il confronto con un Nardò completamente in alto mare dopo appena due turni con zero punti all’attivo ed un repentino cambio di allenatore.

A Primo Maragliulo, ex tecnico tra l’altro nella scorsa annata in serie B del Lanciano, è succeduto mister Antonio Foglia Manzillo il quale ha avuto solo due giorni per preparare i tori neretini ad un impegno casalingo poco proibitivo.

Una formazione che deve riprendersi dallo shock di Anzio e da quei quattro gol che hanno scatenato il malcontento tra i tifosi, nonostante l’apporto di giocatori importanti quali Drissa Diarra, ex Honved Budapest e Lecce, e Alessandro Carrozza il quale vanta importanti esperienze in serie A con Atalanta ed in B con Pisa e Varese.

Una sfida che potrebbe vedere favoriti sulla carta Montaldi e soci ma i nerazzurri devono cercare di ritrovare la verve persa contro il Picerno ed un po’ di attenzione nella cerniera superiore. Nelle fila biscegliesi torna in retroguardia Nitti dopo la squalifica patita nella prima giornata.

Nell’undici iniziale probabile il forfait di Antonio Calandra, alle prese con un fastidio al ginocchio in settimana: la società si è già mossa sul mercato per affiancare il giovane ex Fondi, nonché il vice Di Franco, ad un elemento di esperienza. Si tratta di Andrea Testa, portiere marchigiano classe 1990, il quale vanta un curriculum di tutto rispetto con oltre 15o presenze in Lega Pro in tre stagioni a L’Aquila, più due stagioni in serie D fra Tolentino e Morro d’Oro.

L’incontro del “Giovanni Paolo II” previsto per le ore 16:00 sarà diretto dal signor Alessio Clerico proveniente da Torino, coadiuvato da Antonio Pizzi di Termoli e Domenico Savino di Torre Annunziata.

Bartolomeo Pasquale 

MANFREDONIA IN CHIAROSCURO, AVANZA IL NARDO’

La lotteria dei calci di rigore premia alla fine il Nardò, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi con un pirotecnico ed emozionante 2-2.

Vadacca riparte dal suo 3-4-1-2 con una squadra rivoluzionata, tra esordi e ritorni.

I sipontini partono bene ed insidiano la porta difesa dall’esperto Petrachi nei primi 10′, poi i neretini prendono le contromisure ed assumono il pallino del gioco sino al gol del vantaggio siglato da Meleleo al 38′.

Mbida e Cossu i migliori in campo nella prima frazione.

In avvio di ripresa il forcing del Donia viene vanificato dai guantoni di Petrachi, che sbroglia 3 situazioni pericolose.

Il Nardò, scampato il pericolo, si riassesta e dà l’impressione di poter gestire tranquillamente il vantaggio. Ma l’ingresso in campo di Bozzi cambia la partita: a 2 minuti dal ’90 una splendida azione corale dei sipontini libera il centravanti davanti a Petrachi, che nulla può per evitare l’1-1.

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Ma le emozioni sono dietro l’angolo: al 90′ contropiede fulmineo del Donia con Coccia che fulmina Petrachi, Donia in vantaggio.

Infine al 95′ Carrozza pesca il jolly dai 20 metri direttamente su calcio di punizione, eludendo la statica barriera avversaria. E’ 2-2 e si va ai rigori. Implacabili i neretini, falliscono dagli 11 metri La Porta e Romito e Nardò ai sedicesimi di Coppa.

Meglio il Nardò, apparso più “squadra”, da rivedere il Donia alla ricerca di amalgama e di una migliore condizione atletica in alcuni uomini apparsi in ritardo.

Stefano Favale

IL MANFREDONIA SCALDA I MOTORI, ARRIVA IL NARDO’

E’ vigilia di Manfredonia-Nardò, prima gara ufficiale della nuova stagione calcistica. In palio il passaggio del turno in Coppa Italia, ovvero il diritto a disputare i sedicesimi di finale.

Donia certamente favorito, oltre al fattore campo infatti può contare su buona parte dell’intelaiatura della scorsa stagione. Già in gran forma il “fuoriclasse” Antonio La Porta, beniamino della tifoseria biancoceleste e determinante nelle ultime 2 stagioni.

In attesa del tesseramento dell’ottimo Tarolli tra i pali e chissà del “colpo” Pazienza, che continua ad allenarsi con i delfini, Vadacca deve fare a meno dello squalificato Vergori ma comunque ha ampia scelta in un organico senza precedenti nelle ultime stagioni, ma ancora da puntellare con qualche promettente ragazzo.

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Ben 4 gli ex in campo: Romeo, Bozzi, Vicedomini e Malcore.

Tra i neretini particolare esperienza posso vantare Musca, Diarra e Marolda, arbitrerà l’incontro il Sig. Acanfora di Castellamare di Stabia.

Da sottolineare che il Manfredonia Calcio devolverà interamente la propria parte di incasso alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma.

Fischio d’inizio ore 18,00 Stadio Miramare di Manfredonia

Stefano Favale

Nardò, ufficializzato il nome del nuovo allenatore del Toro. Ecco…

Non era semplice sostituire mister Nicola Ragno ma il Nardò ha fatto le cose per bene pescando addirittura in Serie B. Dopo l’addio dell’ex tecnico di Andria e Bisceglie, la dirigenza neretina ha cercato un tecnico di esperienza per guidare il Toro nella prossima stagione in Serie D.

Il dopo Ragno sarà Primo Maragliulo, 55enne ex tecnico del Lanciano. Il nuovo allenatore del Nardò conosce bene la piazza (essendo nato a Lecce) e nella scorsa stagione ha guidato gli abruzzesi fino allo spareggio playout perso con la Salernitana. Oltre all’esperienza con i rossoneri, il nuovo tecnico neretino può vantare anche un esperienza, sempre in Abruzzo, con il Pescara essendo stato il vice-allenatore prima di Marco Baroni (di cui era stato il vice nella precedente esperienza a Lanciano) e poi di Massimo Oddo nella stagione 2014/2015.

Il nuovo allenatore adotta essenzialmente un 4-3-2-1, più comunemente conosciuto come “albero di natale” e con il Lanciano ha valorizzato tantissimi giocatori tra cui Federico Di Francesco (figlio del tecnico del Sassuolo Eusebio) che grazie all’annata in Abruzzo ha trovato un ingaggio in Serie A con il Bologna.

ANTONIO GENCHI 

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Gravina, gialloblù scatenati. Preso Andrea Presicce, ex Nardò

In casa Gravina continuano gli arrivi di calciatori importanti. La società del presidente Aliano vuole fare le cose per bene e sta mettendo a disposizione di mister Claudio De Luca una rosa competitiva in grado di potersela giocare con le principali rivali.

L’ex tecnico del Bisceglie, dopo gli arrivi di Palumbo e Patierno, può contare anche su Andrea Presicce. L’esterno sinistro, classe 1990, lascia il Nardò (sua città natale) e approda in gialloblù.

L’ex toro ha alle spalle una lunga e proficua carriera avendo vestito le maglie di Casarano, Racale, Gallipoli, Bisceglie ed infine Nardò dove lo scorso anno ha disputato 26 incontri e siglando due gol.

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, dopo l’arrivo di De Santis è partito il toto-allenatore. Anche Ragno tra i papabili

Il Barletta formato 2016/2017 inizia a prendere forma. Dopo l’approdo di Vincenzo De Santis nel ruolo di Ds, i biancorossi vanno a caccia del prossimo allenatore che avrà il compito di sostituire Massimo Pizzulli sulla panchina adriatica.

Il Ds De Santissecondo Sveva Sport – avrebbe sondato il terreno con Nicola Ragno. I due hanno lavorato insieme ad Andria ma sembra difficile l’arrivo del molfettese sulla panchina barlettana. Ragno, infatti, dopo l’annata a Nardò sembra poter proseguire il lavoro in Salento.

Oltre a Ragno, si fanno largo le ipotesi De Candia (vice di Ragno ad Andria e Nardò) e Di Domenico che nell’ultima stagione ha guidato la Berretti del Matera e da calciatore ha vestito la maglia biancorossa.

Sul fronte societario pare certo l’addio di Pollidori che abbandonerebbe la società del Barletta per dei dissapori sulla nomina di De Santis. 

ANTONIO GENCHI 

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Nardò, silenzio stampa per preparare al meglio i playoff

In vista dell’ostico impegno ai playoff contro il Francavilla in Sinni, il Nardò chiede concentrazione e per farlo ha indetto il silenzio stampa.

Tramite una nota ufficiale, apparsa sul proprio sito internet, la società neretina ha comunicato ai tesserati e alla stampa che nessun tesserato del “Toro” potrà rilasciare interviste. Tutto ciò, si legge, è stato fatto per isolare la squadra dalle polemiche delle ultime settimane e darle maggiore concentrazione in vista dei playoff.

La squadra agli ordini di mister Ragno (in foto), intanto, ha ripreso la preparazione dopo lo stop di Fondi con una doppia seduta che verrà ripetuta anche domani mentre sabato e domenica sono previste due sessioni mattutine di allenamento, ovviamente tutto a porte chiuse.

ANTONIO GENCHI 

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A Nardò gara maschia, il Donia si conferma “ammazzagrandi”

Su un campo al limite della praticabilità un guizzo dell’ex Bozzi, che non esulta per rispetto, condanna il Nardò alla prima sconfitta interna stagionale. Azioni da gol anche clamorose da una parte e dell’altra, un legno per i ragazzi di Ragno e tante mischie in area sino al gol decisivo di Bozzi di testa sugli sviluppi di un corner. Chiude in bellezza il Donia, così come nella scorsa stagione, e forse con qualche rammarico in considerazione del livello tecnico del girone. Ma il rendimento altalenante ed un gioco non spumeggiante non consentivano voli pindarici.
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Archiviata la salvezza ed onorata la maglia nonostante le note difficoltà di natura economica, ora le attenzioni sono tutte rivolte al futuro della società, attanagliata da problemi economici ed alla ricerca di nuove risorse.

Stefano Favale

Bisceglie-Nardò 1-1. Nerazzurri super, solo un gol in pieno recupero lo ferma.

Sembrerebbe opportuno cominciare dalla fine per capire quanto questo pareggio possa fare male ai nerazzurri, fino a trenta secondi dal termine del match quarti in classifica proprio affiancati agli avversari dell’occasione: un pallone ballerino raccolto in mischia da Rescio si è infilato nell’angolino più alto dove Paolo Vicino non ha potuto nulla.

L’esultanza del toro granata è stata lo specchio del match valevole per la 19° giornata del girone H del campionato di Serie D, una sfida in cui il Bisceglieha dato tutto fino all’ultima goccia di sudore con grinta e carattere, spinto dal coro di migliaia di sostenitori accorsi al “Gustavo Ventura“. Di contro, il Nardòdegli ex allenato da mister Nicola Ragno ha condotto una gara sostanzialmente anonima, cercando di graffiare il fortino biscegliese senza riuscirci.

Out Ivone e Lamorte, tornano Vicino e capitan Ola dalla squalifica; in medianaFanelli e Ngom. I salentini privi di Melcore hanno dovuto fare a meno del noto difensore Gilberto Martinez Vidal, ex Brescia e Roma in serie A.

Prima frazione volante sulle ali del nervosismo con gli ospiti che insistentemente hanno atterrato gli avversari senza alcuna rilevante sanzione da parte del direttore di gara, il signor Degli Esposti di Bologna.

A farne le spese è stato Mohamed Khalil, il talentuoso esterno biscegliese colpito forte durante un intervento pulito al minuto 41 pronto a lanciare a rete De Vivo. L’arbitro clamorosamente concede la punizione contro il ragazzo classe 1995 ancora dolorante a terra, fra le vibranti proteste del pubblico locale.

Nella ripresa nessuna variazione in campo, nel contenuto e nella sostanza: i giocatori del Nardò hanno continuato ancora la caccia all’uomo nerazzurro con una serie di interventi sanzionabili dal giudice di gara. Dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio l’eurogol che ha portato in vantaggio i padroni di casa con Gianni Lorusso, abile dai ventidue metri a lanciare di destro un campanile che beffa Chironi fuori posizione.

Episodio chiave al minuto 69 con Vicedomini, già ammonito nella prima frazione, tuffatosi in piena area allo scopo di trovare grazia in un penalty che non arriva: riscontrata la simulazione, l’arbitro ha invitato il numero quattro granata anzitempo negli spogliatoi. Un minuto più tardi è la riserva Prinari ad essere allontanata per proteste durante il proprio riscaldamento.

La truppa salentina ha cercato così di reagire all’uomo in meno, trovando la difesa di mister De Luca ben oliata nei meccanismi del 4-3-3 messo in campo. Il pressing trova il suo forte esito al minuto 80 con una punizione pericolosa messa al centro da Oretti, ma il pallone sferrato dall’ex Taranto non trova nessuno per la conclusione.

Il Nardò ha continuato ad attaccare venendo costantemente anticipato dai nerazzurri, con il subentrato Lubrano autore di un’ottima prova all’esordio al posto di De Vivo. Padroni di casa abili nel gestire le ripartenze con due azioni nel finale di gara con Pizzutelli, che impegna Chironi in corsa senza chiudere i giochi, e con il destro a giro alto sopra la traversa di Lorusso.

Quando il Bisceglie già pregustava l’aggancio ai granata, ecco il gol di Rescio che spegne gli entusiasmi dei tifosi nerazzurri e ridimensiona la classifica dei calciatori cari al duo Ingrosso-De Santis, anch’esso espulso dall’arbitro nel corso della gara per proteste inesistenti. Un sesto posto a quota 31 punti che sembra andare stretto alla truppa biscegliese ma che dimostra quanto questa squadra è viva, tenendo al bando quel che succederà nella stanza dei bottoni nei prossimi giorni, con il supporto di un gruppo di giovani pronti a dare il massimo per la maglia che indossano.

La terza giornata di ritorno vede il Bisceglie in campo nell’impegnativa trasferta dell’Erasmo Iacovone di Taranto contro i locali rossoblu, sconfitti in questo turno dalla vicecapolista Fondi.

Bisceglie-Nardò 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 45° Pizzutelli), Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 61° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Touré, Stranieri, Lubrano, Marra, Gadaleta, Guglielmi.
Nardò: Chironi, Zinetti, Mancarella (dall’86° Facecchia), Vicedomini, Lanzolla, Allegrini, Palmisano, Oretti, Romeo, Montinaro (dal 65° Gigante), Presicce. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Minonne, Signore, Prinari, Meleleo, Rescio, Moriero.
Terna arbitrale: Degli Esposti di Bologna (Cortese di Vibo Valentia, Terenzio di Cosenza).
Reti: 63° Lorusso, 94° Rescio.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Ola, Oretti, Saias. Espulso il direttore sportivo del Bisceglie Vincenzo De Santis al 27°, Vicedomini al 69° per doppia ammonizione, Prinari al 70°  e il presidente del Bisceglie Beppe Ingrosso dalla panchina. Calci d’angolo: 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Il Pagellone di Manfredonia-Nardò

Arriva puntuale il “verdetto” tecnico sul match Manfredonia-Nardò:

MANFREDONIA

De Gennaro 6,5: provvidenziale la sua uscita su Corvino nel primo tempo, un solo brivido nella ripresa ma la prestazione è positiva. I tre davanti lo rassicurano;
Vergori 6,5: autoritario e preciso negli anticipi, comanda la difesa ma rimedia il solito “giallo”,
Romeo 6,5: attento e disciplinato, concede pochissimo agli avversari;
Colombaretti 6,5: il gol impreziosisce una prestazione all’altezza della sua professionalità, è questo il Colombaretti che vogliamo;
Cimino 6: incoraggiante esordio del ragazzo appena tesserato dal Taranto, cala alla distanza;
Pellegrino: s.v.
Stajano 6: è il play, si affida alle giocate più semplici nella morsa degli avversari;
Albanese 6: quantità e qualità nella “selva” di un centrocampo preso in mano dagli avversari;
De Rita 6,5: un grande primo tempo, salta gli avversari, inventa assist poi cala nella ripresa;
Totaro. s.v.
Bozzi 6: fallisce un’occasione clamorosa in avvìo, impegna severamente i due centrali difensivi neretini. Non brillantissimo ma bravo a creare spazi;
La Porta 6,5: la classe non è acqua, un folletto tra le linee di una retroguardia arcigna e forte fisicamente.
Vadacca 6,5: ha scelto i ragazzi più motivati, era solo un problema mentale quindi, dà fiducia alla difesa esperta e i risultati si vedono. Se avrà rinforzi di qualità a centrocampo, potrà levarsi altre soddisfazioni.

NARDO’: Chironi 6; Versienti 5,5; Cassano 5,5; Lanzolla 6; Mancarella 5,5; Palmisano 6; Vicedomini 6; Lanzillotta 6; Presicce 5; Malcore 5, Corvino 5; Prinari 6. Ragno 5,5

Stefano Favale

Il Manfredonia risorge, flop Nardò

Grinta e cuore gli ingredienti della meritata vittoria dei sipontini al cospetto dei neretini, certamente apparsi sotto tono. Vadacca si affida ad una linea difensiva esperta ed improvvisamente una delle retroguardie più perforate si trasforma in quasi invalicabile. Continua a non convincere il centrocampo, manca qualità, ma nonostante questo handicap il Nardò non ne approfitta. I ragazzi di Ragno soffrono l’intensità dei locali e le improvvise accelerazioni dell’ispiratissimo De Rita e le giocate di La Porta. Prima frazione di contenimento, con il Donia pericolosissimo al 7′ con Bozzi che fallisce una comoda occasione da rete. Al 31′ la replica di Corvino ma De Gennaro gli sradica la sfera dai piedi in uscita. Nella ripresa al 58′ il meritato vantaggio dei sipontini sugli sviluppi di un corner: Colombaretti è colpevolmente dimenticato dagli avversari e con il piattone gonfia la rete da pochi passi. Il Nardò è sterile e nervoso ma rischia di beffare il Donia all’83’ con Lanzillotta che scheggia la parte alta della traversa. Successo che dà morale agli uomini di Vadacca e ridimensiona il Nardò.

Stefano Favale

Donia, l’orgoglio sopra ogni cosa

E’ un momentaccio per le note vicissitudini societarie ma nulla è rimproverabile ai ragazzi di Vadacca, comprensibilmente turbati da un paio di settimane. Il Nardò è l’avversario giusto per blasone e stimoli, sulla carta è favoritissimo ma siamo certi che chi indosserà la maglia biancoceleste sfodererà una grande prestazione d’orgoglio. Una gara nella quale gli schemi non servono a nulla, contano solo una certa tranquillità ed il sostegno della tifoseria. Ma non sia un alibi per Vadacca, questa volta ci aspettiamo la migliore formazione ovvero gli 11 ragazzi più motivati e disposti al sacrificio perchè di fronte c’è la capolista ed affianco un certo Nicola Ragno, che non ha bisogno di presentazioni.

Stefano Favale

V. Francavilla Calcio, Montaldi stende il Nardò

Una rete di Montaldi al 18’st regala alla Virtus la terza vittoria consecutiva in campionato. Sotto un sole cocente ed un caldo torrenziale, gli uomini di Calabro giocano una grande partita, non soffrendo mai le sortite neretine. Il tecnico leccese schiera Albertazzi tra i pali, linea difensiva con Bartoli, Vetrugno e il ritorno del capitano Taurino, Galdean in cabina di regia,al posto dello squalificato Ciarcià, con Biason e Risolo, Gallù e Liberio esterni, in avanti la coppia albiceleste Masini e Montaldi.
Al 1′ Biason lancia magistralmente Masini che in corsa di destro scarica un bolide sul quale Chironi si avventa in tuffo e manda in angolo. Al 10′ cross tagliato di Gallù dalla sinistra che attraversa tutta l’area ma non trova nessuno pronto per il tap-in decisivo. Al 30′ ancora Masini di destro all’interno dell’area, un ottimo Chironi gli sbarra la strada. Al 31′ si fa vedere il Nardò dalle parti di Albertazzi con Lattanzio il cui sinistro a botta sicura viene ribattuto dalla difesa biancazzurra. Al 36′ Biason cerca l’eurogol con un missile terra-aria dal limite che si spegne sul fondo. Al 44′ tentativo velleitario di Lanzillotta dai 30 metri, Albertazzi para facilmente.
Nella ripresa al 12′ Montaldi sul settore di sinistra si libera di due uomini, conclude col destro ma Chironi blocca. Al 18′ il vantaggio biancazzurro: Biason entra in area, serve all’indietro l’accorrente Montaldi che di destro a botta sicura insacca. Esplode il Giovanni Paolo II per la terza rete in campionato del puntero argentino. Al 20’st il Nardò resta in dieci uomini per l’espulsione di Mancarella che commette un fallo di reazione su Liberio. Al 28’st la Virtus va vicina al raddoppio con il colpo di testa di Vetrugno su assist di Biason, ma un Chironi in giornata di grazia spegne ogni velleità. Al 34′ cross al bacio di Risolo per la testa di Masini che non riesce ad incrociare. Al 42’st ci prova lo stesso Risolo senza però successo. Al 43′ ancora Chironi chiude la saracinesca sul tentativo di Bartoli in area. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Domenica prossima la Virtus sarà impegnata nella difficile trasferta allo Iacovone contro il Taranto.
***
V.FRANCAVILLA C.. – NARDO’ 1-0
Reti: 18’st Montaldi

V.FRANCAVILLA C.: Albertazzi, Bartoli, Vetrugno, Risolo, Taurino, Gallù, Liberio (26’st Krasniqi), Biason, Masini, Galdean (21’st Rescio), Montaldi (40’st De Toma). A disp: Iurlo, Camorani, Ancora, Fersini, De Giorgi, Villa. All. Calabro

NARDO’: Chironi, Cassano, Mancarella, Vicedomini, Martinez, Allegrini, Palmisano, Lanzillotta, Malcore (26’st Ricciardo), Prinari (23’st Balistreri), Lattanzio (33’st Corvino). A disp: Liaci, Strumbo, Facecchia, Gigante, Montinaro, Presicce. All. Ragno

Arbitro: Giacomo Vimercati di Cosenza ( Gaetano Sciammarella di Paola – Roberto Terenzio di Cosenza)
Note: Ammoniti: Biason, Galdean, Masini (VF), Allegrini, Chironi, Ricciardo (NA) Espulsi: Mancarella (NA)

 

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

Il giovane Bisceglie fallisce la prima prova di maturità: 2-0 per il Nardò

Il Bisceglie Calcio non si ripete e nell’arco di dieci minuti, tra il 56° ed il 66° di gioco cade sotto i colpi di un Nardò efficace e cinico.

I nerazzurri di mister Claudio De Luca, dopo l’ottima figura mostrata alla prima di campionato contro il Potenza, non hanno tuttavia sfigurato, commettendo solo due piccole ingenuità che hanno condotto i tori granata a vincere col più classico dei risultati.

Il collettivo ospite ha giocato un buon primo tempo tenendo testa alla formazione guidata in panchina dall’ex tecnico Nicola Ragno, sfiorando il vantaggio al 37° con Volpicelli che, su assist di Patierno, ha costretto Chironi a un difficile intervento per salvare il risultato.

Nella ripresa la prima rete di Palmisano che ha bruciato la retroguardia biscegliese, a seguito di una ripartenza per l’occasione sciupata da Patierno qualche secondo prima. Dopo dieci minuti ci ha pensato l’ex di turno Riccardo Lattanzio a chiudere i conti con la sua decisiva zampata.

Laboragine e compagni sanno che nonostante i tre punti persi avranno subito l’opportunità di riscattarsi mostrando nel big match infrasettimanale contro il Taranto tutto il valore ed il tasso tecnico rammostrato all’esordio. Fischio di inizio alle ore 15:00 di mercoledì 16 settembre.

Nardò-Bisceglie 2-0
Nardò: Chironi, Cassano, Mancarella, Vicedomini, Martinez, Allegrini, Corvino, Lanzillotta (dall’87° Ricciardo), Malcore (dal 74° Presicce), Montinaro (dal 63° Prinari), Palmisano. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Balistrieri, Strumbo, Gigante, Facecchia, Caporale.
Bisceglie: Vicino, Rubino, Corso, Ngom, Ola, Di Giorgio, Palazzo (dal 67° Khalil), Balzano (dall’86° De Vivo), Patierno, Pollidori (dal 53° Laboragine), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Fanelli, Touré, Aprile, Loconte, Conversano.
Arbitro: Lorenzin di Castelfranco Veneto (Bruni di Brindisi, Laudato di Taranto).
Reti: 56° Palmisano, 66° Lattanzio.
Note: spettatori 2000, un centinaio dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Lanzillotta, Ola, Cassano, Presicce, Prinari. Angoli: 3-4.

Bartolomeo Pasquale

Nardò, Ragno: “Accettiamo il pareggio, potevamo fare meglio”

Nicola Ragno

C’è un pizzico di rammarico nelle parole di Nicola Ragno, tecnico neretino, nel commentare il pareggio ottenuto a Francavilla : “Loro giocavano con due risultati su tre, noi siamo venuti qui per vincere però accettiamo serenamente questo pareggio, restano invariate le distanze, c’è una partita in meno, ma dobbiamo ritornare alla vittoria Domenica e riprendere il nostro cammino per le prossime sei partite”. Il Nardò non è riuscito ad impensierire seriamente Iurlo: “Eravamo molto lenti nella manovra, dovevamo sfruttare la superiorità numerica e girare meglio la palla, invece la manovra è stata molto lenta. Poi è chiaro che quando prendi gol dopo pochi secondi, non è facile riprendere il risultato contro un squadra che ha dei grandi nomi. Noi oggi siamo stati bravi perché abbiamo interrotto la loro serie di vittorie e l’imbattibilità del portiere ( 1000 minuti ndr). Insomma avevano numeri importanti. Dopo il pareggio ci abbiamo creduto, è chiaro però  che quando poi hai così tanti ammoniti come Vicedomini a centrocampo, i due centrali difensivi Anglani e Montrone che per questo sono stati condizionati tutto il resto della partita in quanto appena prendeva palla Di Rito lo si lasciava girare con facilità e questo ad un giocatore del genere che io ho allenato per tre anni e so che valore ha, non si può concedere. Anche  con un uomo in più in nove contro dieci non siamo riusciti a scardinare questa difesa perché eravamo lenti nel girar palla, quando l’abbiamo fatto anche abbastanza velocemente poi abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo, qualche cross ma soprattutto qualche interpretazione di gioco, tipo invece di crossare bisognava calciare in porta”. Il Francavilla ritiene l’arbitraggio insufficiente, forse in parità numerica questa partita sarebbe stata più godibile, soprattutto per lo spettacolo: “Questo si, bisogna anche considerare che, per lo spettacolo,  entrambe le squadre avevano assenze pesanti. Penso che l’espulsione di Gallù fosse un fallo normale, non ci stava l’espulsione secondo me, era un fallo da ammonizione, cattivo ma da ammonizione. Sulla seconda espulsione ero distante e non l’ho giudicata, quindi non lo so. Siamo stati ingenui perché per qualche minuto siamo stati con la doppia superiorità numerica e lì è stato ingenuo Palazzo. L’arbitro anche non vedeva l’ora di ammonire qualcuno dei miei per cercare di ridurre al minimo l’inferiorità numerica.

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it