Il punto sulla Promozione girone A, ottava giornata

Non si arresta la marcia irrefrenabile del San Marco che ottiene l’ottavo successo consecutivo allungando sulle inseguitrici, che inceppano in sfide casalinghe sulla carta abbordabili.

 

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Vittoria del cuore e della coesione di squadra quella della capolista San Marco che sul sintetico di Barletta supera in rimonta l’Audace grazie ad una ripresa quasi perfetta, culminata con la rete del definitivo uno a due di Coco con un colpo di testa. Eppure i padroni di casa ben messi in campo da mister Iannone premono nella prima frazione e ottengono il meritato vantaggio al quarto d’ora quando Terrone viene atterrato in area per la realizzazione del penalty siglato da Albanese. La prima frazione vede la capolista in difficoltà ma nella ripresa è bomber Salerno ad approfittare di una indecisione della retroguardia per siglare il pareggio. Di Candia sventa con un intervento prodigioso un tiro cross di Caruso, ma nulla può a quindici dal termine quando Coco svetta e batte l’esperto portiere locale. Festa per i celeste granata, che allungano anche inaspettatamente visti i mezzi passi falsi di Martina e Sporting Donia.

Lo Sporting Donia è fermato dal pari casalingo da un’ottima Vigor Liberty San Paolo, che ferma i foggiani grazie al sempreverde Alfredo Tenzone, autore della rete del pareggio a fine primo tempo. Eppure il match per i ragazzi di mister Ricucci promette il meglio: vantaggio di Iacopone dal limite su schema da angolo, e numerose occasioni per raddoppiare sui piedi di D’Introno (traversa), Sylla e Santolupo con il salvataggio provvidenziale sulla linea di porta barese. Al primo affondo, Tenzone colpisce, con la difesa di casa troppo morbida nella circostanza. Ad inizio ripresa un intervento scomposto di Ciano viene punito con il rosso diretto, e il match cambia volto. Salgono di tono gli ospiti che credono al bottino pieno, sfiorano il vantaggio con Vernice prima che Caggianelli neo entrato per il Donia sciupi con un pallonetto il possibile nuovo vantaggio.

Pari che sa di beffa per il Martina Calcio 1947 che su un campo ai limiti della praticabilità del “Tursi”, subisce il pari dal Bitetto ad una manciata di minuti dal novantesimo su calcio di rigore, dopo aver dominato per ampi tratti di gara. Il vantaggio nella prima frazione di Mummolo, con una girata di ottima fattura, fa presagire una giornata pro Martina, ma i padroni di casa non chiudono la gara, fallendo diverse occasioni, alcune clamorose a porta sguarnita e colpendo un palo clamoroso. Nella ripresa le condizioni meteorologiche e del campo peggiorano, e su un intervento appena dentro l’area di Oliva, consente a Gasparro di siglare il penalty che vale un prezioso pareggio a dieci dal termine, importante ai fini della lotta salvezza. Nel finale il portiere ospite Iacobellis è abile a sventare la minaccia per la delusione della compagine di mister Marasciulo.

Altro pesante ko esterno per un Ginosa che come a Cerignola contro il Donia, trova il vantaggio per poi crollare sotto i colpi di un avversario organizzato e cinico come la Nuova Spinazzola. Dopo un’occasione clamorosa di Egitto, Camara anticipa di testa il portiere di casa Lagreca, sugli sviluppi di una punizione calciata dall’ex Graziadei e porta in vvantaggio gli ospiti. Ma la qualità dei singoli dello Spinazzola consente sin prima dell’intervallo di ribaltare la contesa: Gilfone afferra la sfera su una corta respinta della difesa ginosina e con il sinistro, pesca il “sette” alle spalle di Giampetruzzi. Sul finire della prima frazione, la rimonta è compiuta grazie ad una perla di Lomuscio su calcio da fermo dai venticinque metri. Nella ripresa il Ginosa manca nella reazione e sale in cattedra Gilfone (foto) che prima sigla il tris con una perla con il mancino dopo uno slalom, poi realizza il poker su penalty concesso per intervento duro di Carlucci su Lomuscio. Tripletta personale del bomber ex Gravina e nuovo capocannoniere del girone. Nel finale gloria anche per il giovane Carbone, dopo una corta respinta di Giampetruzzi su punizione dalla distanza. Spinazzola in zona playoff, Ginosa in una piccola crisi da trasferta con numerose reti al passivo.

Continua la risalita del Real Siti, che espugna al cospetto di un buon Trulli e Grotte, lo stadio “Atleti Azzurri” di Castellana Grotte, portandosi così a ridosso della zona playoff. Eppure i ragazzi terribili di mister Giardino si disimpegnano alla meglio mettendo in difficoltà i più esperti ospiti, che da squadra sorniona prima sfiora con Lombardi il vantaggio, poi passa al primo vero affondo quando Vurchio di testa manda in rete Augelli dopo una bella giocata in verticale. I gialloverdi di casa sbandano, il Real Siti ne approfitta poco prima dell’intervallo con Lavigna che calcia da posizione defilata trovando l’intervento imperfetto di Ventrella che sul proprio palo si lascia bucare per il raddoppio ospite. Nella ripresa l’espulsione di Gargano per i foggiani cambia radicalmente un match che si riapre negli ultimi minuti quando Gernone sigla un penalty dopo un intervento in area di rigore su De Giorgio. Ma i verdeblù stringono i denti ed esultano per una classifica sempre più interessante.

Un super avvio di gara con un super bomber Luigi Dipasquale consente allo Sporting Apricena di ripartire dopo due ko consecutivi, superando un pur volenteroso Don Uva 1971. Due giri di lancette ed un cross dalla sinistra trova pronto Dipasquale per l’incornata che vale il vantaggio rossoblu. Ci provano i biscegliesi a riportarsi in gara ma sull’ennesimo pallone in area la testa di Dipasquale vale il raddoppio per la standing ovation al centravanti protagonista di numerose stagioni tra i professionisti. Il Don Uva non demorde, ma i ragazzi di mister Ferrara chiudono specie nella ripresa ogni varco portando a casa tre punti preziosi che la rilanciano in graduatoria.

Il Noicattaro si aggiudica tra le mura amiche il derby “Dell’Uva” contro un Rutigliano guardingo ed organizzato. La differenza è legata alla presenza di un vero lusso e uomo squadra quale Lorenzo Salvi, che prima porta in vantaggio i suoi al quarto d’ora direttamente su calcio d’angolo, poi dopo il pari alla mezz’ora su penalty contestatissimo siglato da Palasciano, lo stesso Salvi realizza con la zampata decisiva dopo una discesa sulla sinistra di Colella. Match nervoso, con in precedenza le espulsioni di Ferro per gli ospiti e del mister nojano Monteleone.

La Virtus Bitritto trova sul proprio campo la prima vittoria stagionale al cospetto del quotato Norba Conversano al termine di una ripresa tutto cuore, ribaltando lo svantaggio dell’andata. Eppure gli ospiti passano grazie anche ad un forte vento che spira a favore con Visconti che raccoglie un’uscita disperata del portiere Tanzi per scavalcarlo di prima intenzione con un preciso pallonetto. Numerose le occasioni del raddoppio, ma la mira degli avanti conversanesi è imprecisa ed i biancoverdi ne approfittano nella ripresa. Prima Roncone raccoglie una palla vacante in area e batte D’Angelo da due passi, poi nel finale Verriello da poco entrato colpisce direttamente con una bordata su calcio d’angolo, favorito dal forte vento a favore. Finale thrilling, con la clamorosa traversa in mischia del Norba su colpo di testa, ma al triplice fischio a gioire sono i padroni di casa.

Photo: Pagina Facebook “USD Nuova Spinazzola”

 

Marcatori Promozione girone A, un super Gilfone fa sua la vetta

Sono 24 le reti messe a segno nell’ottavo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Super Gilfone! L’attaccante della Nuova Spinazzola ne fa 3 e si prende la vetta solitaria della classifica marcatori con 9 reti all’attivo scavalcando Genchi.

Sesta rete per il suo compagno di squadra Lomuscio e per Salerno della capolista San Marco.

Doppietta e salita a 4 per Dipasquale dello Sporting Apricena e Salvi del Noicattaro.

Quarta rete anche per Coco del San Marco, Mummolo del Martina, Alfredo Tenzone della Vigor Liberty San Paolo Bari e Gernone del Trulli e Grotte.

Terzo gol stagionale per Visconti del Norba Conversano.

Seconda marcatura per Albanese dell’Audace Barletta, Alessio Carbone della Nuova Spinazzola, Camara del Ginosa, Rocco Augelli del Real Siti e Palasciano della Rutiglianese.

Prima rete per i vari Iasparro, Iacobone, Lavigna, Roncone e Verriello.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

9 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

8 reti: Genchi (Trulli e Grotte)

6 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Salerno (San Marco)

5 reti: D’Introno (Sporting Donia)

4 reti: Dipasquale (Sporting Apricena), Salvi (Noicattaro), Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco (San Marco), Antonio Gernone (Trulli e Grotte), Mummolo (Martina), Santolupo e Sylla (Sporting Donia)

3 reti: Visconti (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Colella e Guglielmi (Noicattaro), Amodio (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari) e Viola (San Marco)

2 reti: Alessio Carbone (Nuova Spinazzola), Fanigliulo (Noicattaro), Camara e Carlucci (Ginosa), Rocco Augelli (Real Siti), Solimando (San Marco), Amoruso (Martina), Cafagna (Virtus Bitritto), Martinelli e Ragno (Sporting Donia), Bux e Palasciano (Rutiglianese), Cercone e Florio (Sporting Apricena), Albanese, Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Pokerissimo Spinazzola, Ginosa altro duro ko esterno

PALAZZO SAN GERVASIO – E’ un Ginosa altalenante e soprattutto irriconoscibile in trasferta. Piove sul bagnato per il team di Pettinicchio che, ancora una volta, subisce una pesante sconfitta lontano dal “Miani”, dopo essere passato in vantaggio, per mano di uno Spinazzola organizzato e ben messo in campo. Gara condizionata da un vento sostenuto e disputata per gran parte sotto una pioggia battente e fastidiosa che ha reso il terreno di gioco viscido e pesante.

 

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Eppure l’approccio alla gara è stato ottimo per i biancazzurri e nulla lasciava pensare ad un ennesimo tracollo. Partenza determinata degli ospiti che al 3’ si divorano il vantaggio con Egitto che, da buona posizione, piazza la sfera alla sinistra di Lagreca il quale si supera deviando in angolo. Passano sette minuti (10’) ed il Ginosa sblocca il risultato: sugli sviluppi di una punizione dalla destra calciata dall’ex Graziadei e ben calibrata in area, Camara anticipa Lagreca ed infila nel sacco. I padroni di casa, comunque, hanno una reazione d’orgoglio ed al 28’ pervengono al pareggio grazie a Gilfone (uno dei migliori della squadra di casa) che, dal limite, lascia partire un tiro velenoso che non lascia scampo a Giampetruzzi. Gli ospiti vanno in affanno ed al 41’ lo Spinazzola completa la rimonta con una magistrale punizione da circa 25 metri calciata da Lomuscio che si infila alla destra dell’estremo difensore ginosino. Nella ripresa ci si attende un Ginosa reattivo ed invece avviene il tracollo. Al 9’ lo Spinazzola cala il tris grazie a Gilfone che al limite, defilato sulla destra, inventa un tiro a giro beffardo che si infila alle spalle di un sorpreso Giampetruzzi. Una timida reazione d’orgoglio dei ginosini si registra al 17’ quando Cellamare, dai venti metri, scaglia un fendente maligno che si stampa sull’incrocio dei pali, imprecando la buona sorte. I padroni di casa controllano con ordine il match ed al 30’ affondano il coltello nella piaga ancora con Gilfone (tripletta che vale il primato nella classifica marcatori) che dal dischetto (rigore generoso concesso dal direttore di gara) timbra il 4-1. Lo Spinazzola, a quel punto, potrebbe tirare i emi in barca ed invece al 36’ realizza la “manita” con Carbone che riprende una corta respinta di Giampetruzzi su punizione battuta da Lomuscio ed infila sottoporta. Alla fine volti scuri per i biancazzurri, consapevoli di aver rimediato un’altra scoppola (dopo quella di Cerignola contro lo Sporting Donia), ma con la voglia di cambiare registro. Iniziando già domenica nella seconda trasferta consecutiva sul campo neutro di Toritto (a porte chiuse) contro la Vigor Liberty S. Paolo Bari, per portare a casa un risultato positivo ed invertire il trend ultimo negativo in trasferta.

TABELLINO

N. SPINAZZOLA – GINOSA 5-1

RETI: pt 10’ Camara (G), 28’ Gilfone (S), 41’ Lomuscio (S); st 9’ e 30’ Gilfone (S), 36’ Carbone (S).

N. SPINAZZOLA: Lagreca, Campanale, Floris, Angelastri (9’ pt Dilerma (19’ st Dascoli)), Rotunno, Daleno, Lomuscio, Quattromini (42’ st Leone), Ieva, Gilfone (32’ st Calderoni), Carbone. A disp.: Di Lascio, Barile, Calefato, Barrasso, Persia. All. Pesce

GINOSA: Giampetruzzi, Bozza, Cellamare, Balestra (9’ st Di Comite), Lippolis, Carlucci, Egitto (22’ pt D’Angelo), Camara, Musa, Graziadei (27’ st Turi), Difonzo (9’ st O’Dwyer). A disp.: Larocca, Vannella, Novario, Russo, Dragone. All. Pettinicchio (squalificato)

Arbitro: Pietro Rubino di Foggia. Assistenti: Vito Errico e Flavio Carella di Bari.

Ammoniti: Lagreca e Quattromini (S).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Ottava meraviglia per l’ASD San Marco

E sono otto le vittorie consecutive per l’ Asd San Marco dei record.
Espugnato anche il campo dell’ostico Barletta per 2 a 1 in rimonta davanti ad una ottantina di supporters celeste granata giunti in massa al campo Manzi Chapulin per vivere emozioni indescrivibili.
L’ Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese si presenta a Barletta senza capitan Ferrantino e Paolo Augelli fermi ai box per infortunio, ma con la consapevolezza di portare comunque i tre punti a casa.
In campo dal primo minuto il sempreverde Nardella e il dinamico Salcone.
Partono bene i locali di mister Iannone che al settimo giungono al tiro da fuori con Albanese, ottima la risposta di Pellitti che si rifugia in corner. Partita nervosa e a farne le spese è De Cesare ammonito al decimo per proteste.
Al quindicesimo rigore sacrosanto per il Barletta e vantaggio locale con Albanese.
La reazione di Quaresimale e soci non tarda ad arrivare e al ventesimo Coco servito da uno stratosferico Quitadamo spara alto da ottima posizione.
Al venticinquesimo Quitadamo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione.
Al trentesimo Quaresimale servito da Salerno si gira in area e calcia da distanza ravvicinata, ma Di Candia para in due tempi.
Ancora Quaresimale dopo due minuti viene anticipato di un soffio dopo una grande giocata di Salerno. Al quarantesimo corner di Coco, respinta corta della difesa locale e palla buona per Quitadamo il cui tiro termina di poco fuori.
Si conclude così la prima parte di gara.
Nel secondo tempo dentro Montemitro per l’infortunato Salcone e mister Iannacone per capitan Nardella.
Fin dai primi minuti i ragazzi di mister Iannacone si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del pari. Al quinto punizione di Quaresimale per De Cesare che di testa manda al lato. Dal decimo al quindicesimo per ben tre volte Salerno e company attaccheranno in superiorità numerica sbagliando l’ultimo passaggio causa anche il terreno di gioco diventato viscido con la pioggia.
Dopo due minuti uno scatenato Quitadamo supera due avversari e mette in mezzo per Viola anticipato al momento della battuta. Il gol del pari è nell’aria. Al ventesimo Pellitti blocca una conclusione dalla distanza e lancia immediatamente bomber Salerno il quale supera di forza il diretto avversario e insacca di giustezza eludendo l’uscita dell’estremo difensore locale l’esperto Di Candia. Gran gol del pari e palla subito rimessa a centrocampo da bomber Salerno non contento del pari. Si respira aria di vittoria e tutti lo percepiscono spingendo forte fino al novantesimo.
Incontenibile Quaresimale si presenta in area avversaria ma al posto di calciare preferisce servire Viola il cui tiro è deviato in corner. È un assedio. Al settantacinquesimo l’apoteosi. Corner perfetto di Quaresimale, tutti si preoccupano di marcare le torri Salerno, De Cesare, Viola, Fiorentino e Iannacone, ma sul primo palo irrompe il bomber tascabile Coco che di testa gira all’incrocio dei pali.
Incontenibile la gioia sul campo e in tribuna.
All’ottantesimo Quitadamo mette in mezzo per Salerno che manca per poco la conclusione. Provano a reagire nei minuti finali i barlettani giungendo al tiro con Ferrante parato dall’ottimo Pellitti.
Durante gli otto interminabili minuti di recupero i locali provano a creare delle mischie in area vanificate dagli interventi tempestivi e decisivi di De Cesare, Fiorentino, Caruso e Montemitro.
Tre punti pesantissimi ottenuti su un campo molto difficile e vetta della classifica ancora in solitaria per i nostri campioni celeste granata.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Oggi parlo da tecnico e non da tifoso. Vedere giocare i miei ragazzi è per me motivo di grande soddisfazione. Cambiano gli interpreti, ma non cambiano i concetti, le distanze, l’atteggiamento. Il mister cambia durante tutte le gare sistema di gioco cercando quello più adeguato alla gara e la squadra rimane estremamente equilibrata. Poi faccio i complimenti ai ragazzi che dimostrano ogni giorno di avere una seconda pelle celeste granata. Siamo, come società, molto soddisfatti di tutti gli addetti ai lavori”.
Mister Iannacone a fine gara: “Questa è la vittoria del prof.Parisi, del fisioterapista Giuseppe Tancredi e del preparatore dei portieri Daniele Rubino, è grazie a questi tre grandi professionisti che i ragazzi ogni Domenica arrivano al top. In questa settimana tra infortunati e partita di Coppa abbiamo fatto i salti mortali per gestire al meglio ogni calciatore e alla fine il risultato è stato di averne diciassette disponibili e al top fisicamente. Sono onorato e fortunato di avere nel team professionisti veri che curano ogni dettaglio. Per quanto riguarda la gara sono molto soddisfatto per i ragazzi che meritano queste soddisfazioni per i sacrifici che fanno”.

Salvi mata, nuovamente, la Rutiglianese e il Noicattaro vince 2-1. Inutile la rete di Palasciano

Derby dell’Uva nuovamente indigesto per la Rinascita Rutiglianese che, dopo il doppio- k.o. nei Sedicesimi di Coppa Italia Promozione, esce sconfitta anche dal primo confronto di campionato. Medesimo esito con lo stesso protagonista: l’esterno nojano Lorenzo Salvi che, dopo la tripletta nel ritorno di Coppa, appunto, si è ripetuto, quest’oggi, con una doppietta. Vana, quindi, la rete – del momentaneo pareggio – di Palasciano su rigore. Alla Rutiglianese, in inferiorità numerica dal 60′, è mancato anche quel pizzico di fortuna utile a strappare, quanto meno, un “punticino”: a dieci dal termine, infatti, il palo ha negato la gioia del goal a Pizzuto congelando, difatti, il 2-1.

CRONACA – Un cielo plumbeo, accompagnato da forti raffiche di vento, fa da contesto – quanto meno inizialmente – al terzo confronto stagionale tra Noicattaro Calcio e Rinascita Rutiglianese. Sponda locale, mister Monteleone deve rinunciare a Longhi e si affida all’estro di Salvi e Guglielmi. Mister Corti, invece, orfano di Iurlo, lancia dal 1′ Barbati e schiera Pizzuto come unico riferimento offensivo. I primi squilli dell’incontro sono di marca nojana: al 2′ l’ex Colella sporca i guantoni di Fortunato mentre, due minuti più tardi, un cross velenoso di Salvi viene prontamente sventato da Ferro G. La Rutiglianese si fa viva al 7′: cross di Pizzuto, stacco di Magistro che, disturbato, non riesce a dar forza al suo colpo di testa. Sempre il n11 granata, al 12′, recupera palla all’altezza dei 25 m e calcia: tiro, deviato, che si spegne tra le braccia di Leleuso. Al quarto d’ora Salvi testa i riflessi di Fortunato direttamente da calcio d’angolo. Sul susseguente tiro dalla bandierina – con un’azione pressochè identica – il Noicàttaro sblocca la gara: Salvi disegna una traiettoria che, con l’ausilio del vento, beffa Fortunato per l’1-0. Al vantaggio rossonero segue una fase di stallo in cui nessuna delle due contendenti riesce ad esprimersi al meglio. Si arriva, così, al 32′, allorquando Gentile – sugli sviluppi di un calcio piazzato – viene colpito da un avversario in piena area di rigore: la sig. Cacciapaglia della sez. Bari concede, puntualmente, la massima punizione in favore dal Rutiglianese. Dal dischetto si presenta Palasciano che, con freddezza, trafigge Leleuso per l’1-1. La replica nojana non tarda ad arrivare. Al 38′ Fortunato disinnesca una punizione potente di Colella mentre, sessanta secondi dopo, un cross basso- dalla destra- di Guglielmi crea scompiglio in area ospite ma, fortunatamente, nessuno impatta con la sfera. Ultimo appunto della prima frazione è un intervento di Leleuso, abile a neutralizzare una punizione di Palasciano. Si torna negli spogliatoi sull’1-1.

La ripresa si apre con un’ occasionissima per la Rutiglianese: Magistro ruba palla a Clemente, si invola in area ma apre troppo il piatto non riuscendo, difatti, ad inquadrare la porta. Al 54′ Guglielmi mette al centro, dall’ out di destra, ma la lisciano tutti, Salvi compreso. Quest’ultimo, ad ogni modo, si rifà, con gli interessi, al 59′: Piergiovanni scappa via sulla sinistra e serve, nel cuore dell’area, Salvi che, di prima intenzione, trafigge Fortunato per il 2-1. Il secondo vantaggio locale del pomeriggio accende il clima sugli spalti ed in campo. Al 60′ Guglielmi e Ferro G., ad epilogo di un contrasto di gioco, si azzuffano da terra. Per la sig. Cacciapaglia a meritare un cartellino – per giunta di colore rosso – è solo il terzino granata. Scelta, alquanto, discutibile. La Rutiglianese rimane, così, in dieci uomini. Il susseguente parapiglia in campo sarà, col senno di poi, l’evento che farà perdere di mano la gara alla terna arbitrale, apparsa, per lunghi tratti, in confusione. Al 68′ mister Corti si gioca la carta Pinto, rinunciando a Gernone. Di lì a poco, Magistro pennella da angolo, Pizzuto – da posizione ottimale – si divora, di testa, il goal del possibile pareggio. Tre minuti più tardi, Guglielmi apparecchia per Salvi che, dopo un paio di finte, calcia trovando l’opposizione di Gentile. Alla mezz’ora Colella imbecca Guglielmi che, di testa, chiama al miracolo Fortunato. Il “portierone” rutiglianese è decisivo anche sul seguente calcio d’angolo, ben calciato, ancora, da Salvi. Al 79′ Magistro, da corner, pesca la testa di Pizzuto, la cui inzuccata si stampa, incredibilmente, sul palo. E’ l’ultima occasione della partita che si conclude dopo cinque minuti di recupero in cui nulla accade.

NOICATTARO-RUTIGLIANESE 2-1 (1-1)

NOICATTARO CALCIO: Leleuso, Pistoia, Clemente, Piergiovanni, Lattanzi (dal 18′ s.t. Gassi), Renna, Fanigliulo (dal 45′ s.t. Salemmi), Leggiero, Guglielmi, Salvi (dal 38′ s.t. Difino), Colella – All.Monteleone

RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella (dal 30′ s.t. Lorusso), Ferro G., Gentile, Gernone (dal 23′ s.t. Pinto), Lofano, Balde, Barbati, Pizzuto, Palasciano, Magistro – All. Corti

ARBITRO: sig. Cacciapaglia sez. Bari – ASS. Colella (BA), Addante (BA)
RETI: 15′ p.t. Salvi (N ), 31′ p.t. Palasciano rig. (R), 14′ s.t. Salvi (N )
AMMONITI: Leggiero , Gassi (N ) – Gentile, Gernone, Baldè (R)
ESPULSI: Ferro G. (R ) al 16′ s.t.
ANGOLI: 5-0 / 2-4
RECUPERO: +3 / +5

Michele Rubino

Il Martina spreca e paga dazio: contro il Bitetto termina 1 a 1

Un contrasto dubbio, forse fuori area, costa carissimo al Martina. Il pareggio beffa arriva su calcio di rigore, dopo 80 minuti di totale controllo del campo e numerose occasioni per arrotondare il risultato.

Sotto la pioggia battente del “Tursi” gli uomini di Marasciulo imprimono subito ritmo alla gara e trovano il vantaggio dopo 13 minuti grazie alla sesta rete stagionale di Mummolo. Malgrado le difficili condizioni metereologiche appare l’ennesima domenica tranquilla per i biancoazzurri, che macinano gioco e costruiscono diverse palle goal per chiudere l’incontro.

Nella ripresa il campo si allenta e la partita si imbruttisce, ma i padroni di casa continuano a tenere il Bitetto lontano dalla porta difesa da Minichini.

Ad una manciata di minuti dal termine la signora Laraspata di Bari concede agli ospiti la possibilità di tirare per la prima volta verso la porta martinese, con un calcio di rigore concesso in seguito ad un fallo di Oliva probabilmente fuori area. Gasparro non sbaglia e fa 1 a 1. Nel finale Iacobellis si supera sulla girata al volo di Amodio e salva il risultato. Il pareggio finale lascia l’amaro in bocca a Fumarola e compagni, domenica prossima impegnati a San Marco sul campo della capolista.

RETI: 13’ Mummolo, 82’ rig. Gasparro.

MARTINA CALCIO
Minichini, Laguardia, Stanzione, Modou (57’ Oliva), Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola, Cristofaro, Masi (47’ Terrafino), Mummolo. A disposizione: Maggi, Tagliente, Cazzetta, Conte, Colucci, Miola, Tropiano, Oliva. All. Marasciulo

BITETTO
Iacobellis, Iusco (47’ Bellomo), Campanelli, Abbinante (56’ Gasparro), Zaccheo, Abbinante M., Fanelli, Lavermicocca (62’ Cassano), Schirone, Giuliani, Regina (85’ Vox). A disposizione: Liaci, Pinto, Castaldi, Costanzo, Barmani. All. Cramarossa.

ARBITRO: Cristiana Laraspata di Bari.
ASSISTENTI: Davide Gatto di Lecce e Gianluca Gargiulo di Lecce.
Ammoniti: Abbinante, Fumarola, Regina, Amoruso.

Il Martina spreca e paga dazio: contro il Bitetto termina 1 a 1

Un contrasto dubbio, forse fuori area, costa carissimo al Martina. Il pareggio beffa arriva su calcio di rigore, dopo 80 minuti di totale controllo del campo e numerose occasioni per arrotondare il risultato.

Sotto la pioggia battente del “Tursi” gli uomini di Marasciulo imprimono subito ritmo alla gara e trovano il vantaggio dopo 13 minuti grazie alla sesta rete stagionale di Mummolo. Malgrado le difficili condizioni metereologiche appare l’ennesima domenica tranquilla per i biancoazzurri, che macinano gioco e costruiscono diverse palle goal per chiudere l’incontro.

Nella ripresa il campo si allenta e la partita si imbruttisce, ma i padroni di casa continuano a tenere il Bitetto lontano dalla porta difesa da Minichini.

Ad una manciata di minuti dal termine la signora Laraspata di Bari concede agli ospiti la possibilità di tirare per la prima volta verso la porta martinese, con un calcio di rigore concesso in seguito ad un fallo di Oliva probabilmente fuori area. Gasparro non sbaglia e fa 1 a 1. Nel finale Iacobellis si supera sulla girata al volo di Amodio e salva il risultato. Il pareggio finale lascia l’amaro in bocca a Fumarola e compagni, domenica prossima impegnati a San Marco sul campo della capolista.

RETI: 13’ Mummolo, 82’ rig. Gasparro.

MARTINA CALCIO
Minichini, Laguardia, Stanzione, Modou (57’ Oliva), Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola, Cristofaro, Masi (47’ Terrafino), Mummolo. A disposizione: Maggi, Tagliente, Cazzetta, Conte, Colucci, Miola, Tropiano, Oliva. All. Marasciulo

BITETTO
Iacobellis, Iusco (47’ Bellomo), Campanelli, Abbinante (56’ Gasparro), Zaccheo, Abbinante M., Fanelli, Lavermicocca (62’ Cassano), Schirone, Giuliani, Regina (85’ Vox). A disposizione: Liaci, Pinto, Castaldi, Costanzo, Barmani. All. Cramarossa.

ARBITRO: Cristiana Laraspata di Bari.
ASSISTENTI: Davide Gatto di Lecce e Gianluca Gargiulo di Lecce.
Ammoniti: Abbinante, Fumarola, Regina, Amoruso.

Il Punto sulla Promozione girone A, settima giornata

Non si arresta nel girone A della Promozione Pugliese, la corsa in vetta alla classifica del San Marco, che ottiene la settima vittoria consecutiva e stacca il Martina reduce dal pari nel big match di Conversano.

 

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Settimo centro per un San Marco capolista al quale un buon Trulli e Grotte vi capitola dopo una prestazione onorevole e con buoni spunti di qualità. Vantaggio celeste granata a termine di una bella azione corale conclusa dall’assist sul fondo di Augelli per l’accorrente Salerno che calcia con forza di prima intenzione. Ospiti in gara con il capocannoniere Genchi sempre in agguato, ma Pellitti salva i suoi ed a inizio ripresa il raddoppio è da applausi con la conclusione del classe 2001 Viola con un tiro dal limite che si spegne nel sette. Il tris giunge alla mezz’ora ed è a firma di Solimando su azione personale di Quitadamo. Nel finale due rigori in quattro minuti per gli ospiti, con Genchi che fallisce il primo, neutralizzato da Pettilli, mentre il secondo si insacca in rete ridimensionando il passivo sul tre a uno.

Il big match di giornata tra Norba Conversano e Martina termina con un punto a testa giusto che muove poco la classifica per entrambe, ma nell’arco della gara l’equilibrio è rotto in soli due minuti con le reti che hanno caratterizzato questo pareggio. Vantaggio locale siglato sul finire di primo tempo da Visconti, che con un guizzo, aggancia una palla vagante in area trafiggendo con un potente destro Maggi. Ma la risposta martinese non si fa attendere e dopo solo un minuto Masi impatta un traversone di Laguardia e mette dentro. Nella ripresa locali in dieci per l’espulsione di De Palma, ma il forcing ospite non verrà premiato (traversa di Fumarola) per il definitivo pareggio finale.

Lo Sporting Donia non si ferma più, ottiene il quinto successo consecutivo e complice il pari del Martina a Conversano si piazza in seconda posizione alle spalle del San Marco. In quel di Bitetto, prova di forza dell’undici di mister Ricucci contro un avversario organizzato e coriaceo, capitolando definitivamente nella ripresa dopo la rete dello zero a due. Vantaggio nella prima frazione siglata dal solito inserimento vincente di Sylla, che appoggia in rete un assist di Ragno, mentre dopo un’occasione per i locali con l’esperto Savoia, arriva il raddoppio nella ripresa grazie ad il neo entrato Martinelli che chiude un’azione ben orchestrata sull’out destro di D’Introno.

Torna alla vittoria il Ginosa dopo il ko di Cerignola, con sofferenza ma in rimonta ai danni dello Sporting , dopo una ripresa che questa volta vede i biancoazzurri protagonisti in positivo. Prima frazione di marca ospite con il vantaggio di Cercone di testa, abile a chiudere sul secondo palo una punizione calcolata da posizione defilata dalla destra, poi Giampetruzzi evita il raddoppio con un grande intervento pochi istanti dopo. Nella ripresa il Ginosa cambia ritmo e mette sotto pressione i foggiani prima pericolosi con la girata in area di Dipasquale che coglie il palo, poi subiscono il pari con Camara bravo in tuffo a battere Kasemi su punizione calciata di Graziadei. Altro calcio da fermo, questa volta un angolo, ad essere decisivo, con lo stesso portiere ospite a ribattere con i pugni la sfera che batte sul petto di Carlucci terminando in porta per il ribaltone dei ragazzi di Pettinicchio. Nel finale prima Di Fonzo spreca il tris, poi Giampetruzzi si eleva a protagonista salvando prima su incornata da due passi di Cercone e successivamente dalla botta dal limite di Scarano.

L’Audace Barletta si posiziona nelle zone nobili della classifica espugnando il difficile campo del “Di Liddo” con il risultato di uno a zero contro il Don Uva 1971. Nonostante l’inferiorità numerica nell’ultima mezzora dovuta all’espulsione di Cormio, i biancorossi ottengono tre punti d’oro grazie alla rete dal dischetto di Albanese siglata a inizio ripresa. A mantenere il risultato al sicuro, successivamente, ci ha pensato prima la traversa su De Cillis, poi l’estremo ospite Dicandia che ha neutralizzato un calcio di rigore che ha permesso ai suoi di compiere l’impresa.

Continua il periodo buio della Rinascita Rutiglianese che cede sul proprio campo al cospetto della Nuova Spinazzola tornata ai tre punti dopo oltre un mese. Primo quarto d’ora e ospiti in vantaggio, con Lomuscio che indovina direttamente da calcio piazzato, l’angolino basso alla destra di Fortunato siglando lo zero a uno. Match chiuso a metà ripresa quando lo Spinazzola chiude i conti: filtrante di Ieva per Gilfone che, a tu per tu con Fortunato, opta per un comodo pallonetto che vale lo zero due. Non bastano le sortite offensive del giovane Balde per i granata, l’ultimo a mollare, gli ospiti ringraziano e consolidano una classifica interessante.

Nell’anticipo del Sabato, il Real Siti ottiene tre punti importanti contro il fanalino di coda Virtus Bitritto, rilanciandosi in classifica dopo un periodo di alti e bassi. I bianco verdi non hanno sfigurato, ma se nella prima frazione i locali sono andati vicino al vantaggio, nella ripresa il Bitritto capitola sotto i colpi facili di Stango dopo otto minuti, e del solito De Battista su altrettanti inviti allettanti dell’esperto Rocco Augelli.

Match rocambolesco quello disputato sul campo neutro “Scirea” di Bitritto ed a porte chiuse tra Vigor Liberty San Paolo e Noicattaro. Vincono gli ospiti nel finale, dopo esser stati con due reti di vantaggio prima dell’intervallo con una doppietta di Fanigliulo e ripresi con le reti del sempreverde Alfredo Tenzone e Vernice. Nel finale Salvi pesca il jolly del due a tre assicurando punti preziosi in chiave salvezza mentre i baresi rimangono impelagati nei bassifondi della graduatoria.

Marcatori Promozione girone A, Genchi ora è solo in vetta

Sono 21 le reti segnate nel settimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Genchi del Trulli e Grotte segna ancora e con la sua ottava marcatura stagionale, ora è solo in vetta alla classifica marcatori.

Sesta rete per Gilfone della Nuova Spinazzola mentre il suo compagno di squadra Lazzaro Lomuscio mette a segno il suo quinto gol in campionato.

Quinta rete anche per Salerno della capolista San Marco.

Quarta marcatura per Sylla dello Sporting Donia.

Terzo gol per Viola del San Marco, Alfredo Tenzone della Vigor Liberty San Paolo Bari e De Battista del Real Siti.

Doppietta e prime due reti stagionali per Fanigliulo del Noicattaro, secondo centro in campionato per Solimando del San Marco, Visconti del Norba Conversano, Cercone dello Sporting Apricena, Carlucci del Ginosa, Martinelli dello Sporting Donia e Salvi del Noicattaro.

Prima rete in campionato per i vari Stango, Albanese, Camara, Masi e Vernice.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

8 reti: Genchi (Trulli e Grotte)

7 reti: Leigh Musa (Ginosa)

6 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

5 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola), Salerno (San Marco), D’Introno (Sporting Donia)

4 reti: Santolupo e Sylla (Sporting Donia)

3 reti: De Battista (Real Siti), Colella e Guglielmi (Noicattaro), Amodio e Mummolo (Martina), Alfredo Tenzone e Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari), Viola e Coco (San Marco) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

2 reti: Fanigliulo e Salvi (Noicattaro), Visconti (Norba Conversano), Carlucci (Ginosa), Solimando (San Marco), Amoruso (Martina), Cafagna (Virtus Bitritto), Martinelli e Ragno (Sporting Donia), Bux (Rutiglianese), Cercone, Florio e Dipasquale (Sporting Apricena), Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Sette su sette e l’ASD San Marco vola

Numeri da capogiro in casa Asd San Marco e settima vittoria consecutiva su altrettante gare disputate.
3 a 1 il risultato finale al Tonino Parisi contro un buon Trulli e Grotte con reti di Salerno, Viola e Solimando.
Primi quindici minuti di studio tra le due formazioni senza occasioni da rete.
Al diciottesimo Quitadamo si invola sulla fascia e scarica per Viola il cui tiro viene deviato da un difensore, la palla giunge in area piccola sui piedi di bomber Salerno che gira alto sulla traversa. Dopo due minuti ancora Quitadamo semina il panico sulla fascia sinistra e serve a bomber Salerno la palla del vantaggio, ma il tiro di quest’ultimo viene deviato da un difensore ospite e termina di poco al lato. È il preludio al gol che puntuale arriva al venticinquesimo. Azione da manuale iniziata dal portiere Pellitti che la gioca su freccia rossa Augelli che lancia Viola il quale serve l’eterno Rocco Quaresimale che di prima intenzione manda Augelli sul fondo il cui rasoterra è preda di bomber Salerno che sfonda di potenza la porta avversaria per il meritato vantaggio dei ragazzi del presidente Aniello Calabrese.
Dopo due minuti Augelli infortunato deve abbandonare il campo, al suo posto entra mister Iannacone. Al trentesimo Pellitti compie un autentico miracolo deviando in corner un gran tiro di Genchi.
Al trentacinquesimo anche capitan Ferrantino deve abbandonare il campo infortunato, al suo posto un grande Montemitro.
Al quarantesimo minuto su punizione di Coco, Quaresimale manca il bersaglio per pochi centimetri.
Termina così la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo partono subito bene De Cesare, Fiorentino e soci e al quindicesimo trovano il raddoppio con un eurogol del giovane 2001 Viola che controlla al limite dell’area e lascia partire un bolide che si insacca all’incrocio dei pali.
Non mollano gli ospiti e provano a riaprire la gara, ma dinanzi trovano un numero 1 Pellitti in vena di miracoli. Al ventesimo Genchi si libera al limite dell’area e calcia all’incrocio dei pali, ma Pellitti dice no. Al trentesimo minuto l’imprendibile Quitadamo supera due avversari e serve a Solimando una palla da spingere solo in rete.
3 a 0 e risultato congelato. Girandola di sostituzioni per le due squadre.
Negli ultimi dieci minuti si assisterà alla voglia di protagonismo del direttore di gara che fischierà quattro punizioni dai sedici metri e due calci di rigore inesistenti a cavallo tra il novantesimo e il novantaquattresimo in favore degli ospiti. Il primo rigore di Genchi sarà neutralizzato da un ottimo Pellitti. Il secondo sarà realizzato dallo stesso Genchi.
Settima vittoria consecutiva e vetta della classifica ancora in solitaria. NON SVEGLIATECI.

Le parole del fisioterapista Giuseppe Tancredi a fine gara: “In settimana parecchi ragazzi hanno avuto problemi fisici e hanno fatto di tutto per recuperare e stare regolarmente in campo. Il vero ostacolo da superare oggi era proprio questo, cioè affrontare una buona squadra in condizioni precarie e i ragazzi lo hanno fatto brillantemente. Dispiace per Paolo Augelli e Salvatore Ferrantino che hanno dovuto abbandonare il campo anzitempo, ma fa parte del gioco, ora ci metteremo sotto e li recupereremo presto.
I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario e sono contento che i circa 650 spettatori presenti siano sempre più orgogliosi di loro”.

Le parole di Mister Iannacone: “Sapevamo di trovare una squadra organizzata e con alcuni calciatori di categoria superiore e li abbiamo affrontati con rispetto, umiltà, ma con la consapevolezza che sarebbe dipeso soprattutto da noi il risultato. Dopo trentacinque minuti siamo stati costretti a sostituire Augelli e Ferrantino per infortunio e questo ci ha fatto cambiare qualcosa. Faccio i complimenti ai ragazzi per l’elasticità mentale che mostrano interpretando due sistemi di gioco durante la gara in maniera impeccabile. Ora cerchiamo di recuperare qualcuno per Domenica”.

Il Ginosa rimonta nella ripresa, Sporting Apricena ko

Non si è fatto attendere il pronto riscatto del Ginosa: i biancazzurri superano di misura al “Miani” un buon Apricena e consolidano il quarto posto in zona play-off. Vittoria in rimonta del team di Pettinicchio che cambia pelle nella ripresa dopo un primo tempo opaco e sotto di una rete. Assenze pesanti nella formazione ginosina con i forfait di Romeo e Ciardo.

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Prima frazione con ospiti più intraprendenti e padroni di casa contratti. Dopo venticinque minuti senza grosse emozioni, al 28′ l’Apricena passa in vantaggio grazie a Cercone che, sugli sviluppi di una punizione battuta dalla destra, incorna sottomisura infilando alle spalle dell’incolpevole Giampetruzzi. Galvanizzati dal vantaggio, al 33′ i foggiani vanno vicini al raddoppio con Florio che, su calcio piazzato dai venti metri defilato sulla destra, inventa una parabola velenosa che si schianta sul palo, mentre al 42′ è superlativo Giampetruzzi su un’inzuccata ravvicinata di Caruso.

Durante l’intervallo Pettinicchio striglia i suoi e nella ripresa i biancazzurri cambiano registro, mostrando determinazione e carattere che risultano determinanti per ribaltare il risultato. Padroni di casa subito arrembanti che al 3′ vanno vicini al pareggio con il neo entrato Difonzo, la cui incornata sottoporta, su assist di Musa, sorvola di un palmo la traversa. Ospiti pericolosi al 6′ con Dipasquale che, da distanza ravvicinata, centra il palo esterno alla sinistra di Giampetruzzi. Passato il pericolo, il Ginosa torna ad essere arrembante ed al 15′ trova il pari grazie a Camara che, sugli sviluppi di una punizione calciata da Graziadei, anticipa tutti in area come un falco ed incorna alle spalle di Kasemi. Sulle ali dell’entusiasmo e trascinati da un numeroso pubblico in tribuna, i biancazzurri premono ed al 28′ completano la rimonta con la rete del 2-1: sugli sviluppi di un angolo battuto da Graziadei, l’estremo difensore ospite respinge su Carlucci che, di petto, insacca per l’apoteosi del “Miani”. La compagine dauna, a quel punto, si sbilancia lasciando spazi al contropiede ginosino ed al 38′ Difonzo, su azione di rimessa, potrebbe calare il tris ma, da buona posizione, spara sul portiere fallendo una ghiotta occasione. Con il risultato in bilico, il finale risulta incandescente con Giampetruzzi che, nei minuti di recupero, sale in cattedra compiendo due parate strepitose in sequenza sui tiri di Dipasquale prima e Scarano poi, blindando il risultato. Alla fine tre punti preziosi cercati con grinta e cuore che consentono di consolidare la quarta piazza a -2 dal secondo posto.

Domenica trasferta insidiosa in quel di Palazzo S. Gervasio contro lo Spinazzola, con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile per scalare la classifica.

TABELLINO

GINOSA – SPORTING APRICENA 2-1

GINOSA: Giampetruzzi, Bozza, Cellamare, Camara, Lippolis, Carlucci, Donno (1′ st Egitto), Balestra (25′ st Russo), Musa, Graziadei (38′ st Vannella), O’Dwyer (1′ st Difonzo). A disp.: Larocca, Turi, Novario, Di Comite, D’Angelo. All. Pettinicchio
SPORTING APRICENA: Kasemi, Pastucci (42′ st Ricci), Caruso, Mastromatteo (35′ st Del Fuoco), Cercone, Mascia, Piscopo, Menicozzo, Dipasquale, Florio, De Vita (25′ st Scarano). A disp.: Leo, Arnese, Cesareo, Potenza, Fatone, Gioffreda. All. Ferrara
ARBITRO: Pasqualino Piciaccia di Barletta (Assistenti: Giuseppe Francesco Magnifico e Pierpaolo Calabrese di Bari).
RETI: pt 28′ Cercone (A); st 15′ Camara (G), 28′ Carlucci (G).
NOTE: Ammoniti Bozza, Cellamare, Camara, Russo e Egitto (G), Cercone e Menicozzo (A).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Conversano-Martina 1-1, succede tutto in 2 minuti

Partita accesa fin dai primi minuti al “Lorusso” di Conversano, nel quale manca il caloroso pubblico martinese per via del divieto di trasferta imposto a causa delle ridotte dimensioni dell’impianto. Parte bene il Martina ma è il Conversano a passare in vantaggio per primo, sul finire del primo tempo, con un guizzo di Visconti dall’interno dell’area. Pronta la risposta biancoazzurra un minuto dopo con un bel destro di Masi dal limite su cross di Laguardia. Nella ripresa, Fumarola e compagni costruiscono delle buone opportunità per portarsi in vantaggio, e ci vanno vicini in particolare con una traversa proprio del capitano. Conversano è bravo e fortunato a non subire altri goal e a portare a casa un punto. Termina 1-1.

NORBA CONVERSANO-MARTINA 1-1
RETI: 40’ Visconti (NC), 41’ Masi (M)

NORBA CONVERSANO: D’Angelo, Triozzi, Micelli, Gentile, Grazioso, De Palma, Genchi, Schirone, Visconti, Fraschini, D’Addato. Panchina: Gervasio, Donvito, Losacco, Lavopa, Maremma, Pedone, Di Pietro. All. Abatino.

MARTINA: Maggi, Laguardia, Tropiano, Modou, Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola, Colucci, Masi, Mummolo. Panchina: Minichini, Tagliente, Cazzetta, Conte, Cristofaro, Miola, Terrafino, Stanzione, Oliva. All. Marasciulo

Arbitro: Roberto Aratri sezione di Bari. Assistenti: Riccardo Mele e Pierpaolo Tanisi sezione di Lecce.

Prosegue il momento no della Rutiglianese: anche lo Spinazzola passa al Comunale (0-2)

Continua il periodo buio della Rinascita Rutiglianese che, nel settimo turno del campionato di Promozione girone A, alza bandiera bianca al cospetto della Nuova Spinazzola (0-2). Gara scialba, sul piano dello spettacolo, e avara di grandi emozioni quella disputata, nel pomeriggio odierno, al “Comunale”. Decisivi, ai fini del risultato finale, due lampi da parte degli uomini di mister Pesce: la punizione di Lomuscio, al 13′, e il tocco sotto di Gilfone – ben imbeccato da Ieva- al 68′.

CRONACA – Mister Corti deve rinunciare allo squalificato Gentile e ripropone, per 10/11, la formazione che ha cominciato, sette giorni fa, col Martina. Unico avvicendamento l’inserimento di Dipierro, nella zona mediana del campo, con annesso arretramento di Lofano nel cuore della difesa. In panchina, invece, l’ultimo arrivato Barbati. Spinazzola in campo a specchio: mister Pesce si affida ad un classico 4-4-2 con gli esperti Gilfone e Ieva come terminali offensivi. La Rutiglianese rompe gli indugi dopo sessanta secondi: cross di Balde, sponda di Bux e conclusione, debole, di Pizzuto. Immediata la replica degli ospiti: Quattromini ci prova dalla distanza senza inquadrare la porta. Lo Spinazzola, però, corregge la mira al 13′: Lomuscio – direttamente da calcio piazzato – trova l’angolino basso alla destra di Fortunato siglando lo 0-1. La reazione dei padroni di casa sta tutta in due tentativi alla mezz’ora circa: prima Lagreca smanaccia un velenoso tiro cross di Balde, poi Pizzuto conclude, centralmente, dalla distanza. Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione.

Nella ripresa le contendenti osano di più. Al 53′ Gilfone ci prova con un’azione personale ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi, Quattromini “strozza” la sua volèè costringendo Fortunato all’intervento con la mano di richiamo. Rutiglianese pericolosa al 57′: Magistro pennella da punizione, Tanzella svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa finisce alto. Azione analoga, per certi versi, a quella costruita da Palasciano e Bux al quarto d’ora: cross del primo, inzuccata del secondo che finisce, però, oltre la traversa. Al 68′ lo Spinazzola chiude i conti: filtrante di Ieva per Gilfone che, a tu per tu con Fortunato, opta per un comodo pallonetto – col piatto destro – che vale lo 0-2. L’ex Gravina, al 73′, ci riprova ma il suo tiro di contro-balzo non inquadra lo specchio. L’ultimo ad arrendersi, sponda Rutiglianese, è Balde che, nei minuti finali, dimostra di aver ancora benzina nel serbatoio per mettere in difficoltà la retroguardia ospite. Al 88′ l’esterno destro “illumina” per Epomeo che, di prima intenzione, spedisce la sfera sul fondo. Nell’ultimo giro di lancette, ancora Balde si cimenta in uno splendido slalom, apparecchia per Epomeo: tiro rimpallato. A rimorchio arriva Pizzuto, il cui tentativo a botta sicura viene deviato in angolo. Col senno di poi sarà l’ultimo squillo della gara.

RIN. RUTIGLIANESE-N. SPINAZZOLA 0-2
RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Lofano, Gernone, Dipierro (dal 8′ s.t. Barbati), Balde, Pizzuto, Bux, Palasciano, Magistro (dal 22′ s.t. Epomeo) – All.Corti
NUOVA SPINAZZOLA: Lagreca, Porro, Floris, Angelastri, Rotunno, Daleno, Lomuscio, Quattromini, Ieva (dal 32′ s.t. Calderoni), Gilfone (dal 46′ s.t. D’ascoli), Carbone – All.Pesce

Reti: 13′ p.t. Lomuscio (S), 23′ s.t. Gilfone (S)
Ammoniti: Gernone, Pizzuto, Epomeo, Ferro G. (R)
Angoli: 1-1 / 1-1
Recupero: +2 / +4

Rinascita Rutiglianese, intervista a Fortunato

L’assenza di Gentile, causa squalifica, dirotterà la fascia di capitano sul braccio di Lorenzo Fortunato. Il portiere granata, alla vigilia dell’impegno casalingo contro la Nuova Spinazzola, ha chiamato a raccolta i tifosi indicando alla squadra la cosiddetta retta via per provare ad acciuffare i primi tre punti stagionali al “Comunale”.

Spinazzola, sì, ma la Rutiglianese deve ripartire, idealmente, da domenica scorsa. «Dobbiamo dare un seguito alla buona prova contro il Martina, anche se il risultato finale, per entità, farebbe pensare a tutt’altro» – ha esordito, ai nostri microfoni, Fortunato-.

Ripartire da quanto offerto al “Tursi” con una dose di fiducia in più vista la vittoria a tavolino, decretata dal giudice sportivo in settimana, che ha ridato fiato ai grifoni. «A me non piace vincere così ma ogni irregolarità, se appurata, va punita – ha aggiunto – e, con questi due punti in più, ci sganciamo dai bassi fondi della classifica».

Una toppa, insomma, messa su un inizio di stagione, nel complesso, altalenante. «Pochi effettivi in organico hanno disputato questa categoria e, in più, siamo anche una squadra giovane» – ha chiosato Fortunato-. «Nonostante ciò, nello spogliatoio, dico sempre che, con la voglia e la fame di vincere, si può fronteggiare qualsiasi difficoltà. Dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo e, sul piano personale, devo migliorare per fare l’impossibile al servizio della squadra».

La via verso lo Spinazzola e, più in generale, il futuro, quindi, è tracciata. «E’ arrivato il momento di vincere e, soprattutto, convincere» – ha aggiunto-. «Mancherà il capitano, è vero, ma, indipendentemente da chi scende in campo, dobbiamo dare l’anima per sbloccarci».

Sbloccarsi anche per il pubblico rutiglianese, cui Fortunato riserva un appunto in chiusura. «Alla piazza dico di starci vicina – ha concluso il numero uno granata -, non serve contestare, siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno del vostro supporto».

Rinascita Rutiglianese, Magistro :”dedico il gol alla mia famiglia:

Prima presenza da titolare in campionato e primo sigillo, in maglia granata, per l’esterno, classe 2000, Santino – per tutti Sandro – Magistro. Un autentico euro-goal che, pur tenendo a galla la Rutiglianese al “Tursi” dopo l’iniziale svantaggio, è stato reso vano dal cinismo del Martina.

«In settimana abbiamo parlato molto della partita di domenica (col Martina, ndr) e, all’unisono, ci siam detti che dovevamo reagire. Mostrare, come si suol dire, gli attributi». A livello personale – possiamo dire -, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. «Non appena ho avuto l’opportunità, non ci ho pensato due volte e, con tanta rabbia, ho calciato verso la porta. E’ stato davvero emozionante segnare in uno stadio così caldo».

«Peccato per il risultato – ha proseguito Magistro-. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, sfoderando una prestazione quasi perfetta». Gli episodi, però, hanno condannato i granata alla sconfitta. «Il calcio è fatto di episodi e bisogna sempre essere pronti a reagire». La via, quindi, è ben delineata: smaltire il kappa-o in terra tarantina e pensare allo Spinazzola.

«Come hai ricordato, domenica arriva, al “Comunale”, lo Spinazzola e non possiamo perdere ulteriori punti » – ha aggiunto l’ex Noicàttaro-. «Dobbiamo lavorare bene in settimana e prepararci, nel miglior modo possibile, a questa sfida importante per il prosieguo della stagione».

In chiusura, poi, non sono mancate le dediche per la prima rete tra i grandi. «Non posso che dedicare il goal alla mia famiglia ed alla squadra che, nonostante fossi l’ultimo arrivato, mi ha accolto bene trasmettendomi, sempre, fiducia».

Il punto sulla Promozione girone A, sesta giornata

Sesta giornata con la fuga di un San Marco che non fallisce un colpo e allunga sulle inseguitrici. Il Martina potrebbe essergli alle calcagne ma tutto dipenderà dal responso del giudice sportivo sui fattacci della settimana scorsa di San Paolo.

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Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio con un perentorio uno a tre anche i cugini dello Sporting Apricena. Due minuti e ospiti avanti, con la punizione di Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, Viola, che porta in vantaggio i suoi. Al trentanovesimo minuto Quitadamo riceve palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore, per un penalty che bomber Salerno sigla con freddezza e che vale il raddoppio celeste granata. Ad inizio ripresa Piscopo si procura una punizione al limite dell’area. Parabola perfetta di Florio che si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due. Ospiti però che chiudono i giochi alla mezzora quando Salerno di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino, che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa tra l’apoteosi dei numerosi tifosi al seguito.

Il Martina vince contro la Rutiglianese, la sua quarta vittoria in sei gare di campionato e si posiziona in maniera solitaria in seconda posizione di classifica. Bomber per un giorno il difensore Amoruso, che apre i giochi alla mezz’ora prima con una incornata sugli sviluppi di un angolo poco prima del pareggio ospite siglato da un eurogol di Magistro. Poco prima dell’intervallo rigore per i padroni di casa ed espulsione per capitan Gentile. Penalty siglato da Amodio e secondo tempo con un Martina che amministra chiudendo il match con la doppietta personale di Amoruso, sempre di testa, ed il poker firmato con u bel diagonale di Laguardia.

Sul provvisorio campo interno di Cerignola, lo Sporting Donia rifila nella ripresa una cinquina al Ginosa, dopo il momentaneo vantaggio ospite firmato da uno splendido destro a giro di Musa Leigh. Archiviato un primo tempo sfortunato per i ragazzi di mister Ricucci, nella ripresa D’Introno sfugge via alla marcatura della difesa ginosina e insacca dopo due minuti con un preciso diagonale. Ospiti in difficoltà e Sylla serve dall’out sinistro un appoggio facile per il giovane Santolupo che anticipa un avversario ed insacca da due passi. Ancora D’Introno sfrutta una incomprensione della difesa biancoazzurra ed involandosi verso la porta avversaria supera Giampetruzzi in uscita con un tocco morbido. Poker di casa a firma di Sylla che avanza in maniera solitaria e dal limite piazza la sfera con il destro sul palo opposto. Nel recupero inserimento vincente del neo entrato Martinelli che batte sul primo palo il portiere ospite per una cinquina che punisce oltremodo i ragazzi di mister Pettinicchio.

Al “Manzi Chapulin“, pari e proteste degli ospiti del Norba Conversano contro l’Audace Barletta. Vantaggio Conversano firmato sull’asse Haka – Schirone con rete del centrocampista ex Mola. Cinque minuti più tardi pareggio firmato da Messina che sfrutta la sponda di Ferrante per battere D’angelo, ma gli ospiti si infuriano per l’assegnazione della rimessa laterale che ha poi generato la rete. Vantaggio sfiorato dai locali con Pasquadibisceglie, grande intervento dell’esterno ospite D’Angelo e a metà ripresa espulsione di De Vito che suscita polemica ed a fine gara un comunicato ufficiale di proteste firmato dal presidente conversanese Vitto.

Il Don Uva calcio 1971 supera con una rete siglata a fine primo tempo un coriaceo Real Siti, per tre punti che le consentono di effettuare un buon balzo in graduatoria. Il punteggio si sblocca grazie a un calcio di rigore procurato dal terzino sinistro classe 2000 Gianmarco Grosso e trasformato con freddezza da Pasculli. Nella ripresa invece prima i padroni di casa sfiorano il raddoppio, poi il proprio portiere Troilo salva i suoi dal pareggio ospite specie su Augelli.

Gara emozionante quella tra Noicattaro e Nuova Spinazzola, recuperata dagli ospiti al fotofinish grazie ai gol di Lomuscio e Gilfone, autori entrambi di una doppietta. Noicattaro che può recriminare per ben due volte un doppio vantaggio dilapidato ed un rigore fallito ad inizio ripresa da Colella respinto alla grande da Lagreca. Primo tempo con botta e risposta tra padroni di casa con la rete di Colella su rigore, ed il pari firmato da Lomuscio a coronamento di una bellissima azione corale. Nella ripresa prima Guglielmi, poi Piergiovanni trascinano i nojani al doppio vantaggio ma Gilfone su rigore accorcia le distanze. Il quattro a due di Salvi con una bruciante ripartenza alla mezzora, sembra aver chiuso i giochi, ma in pieno recupero prima il diagonale di Lomuscio e poi il piazzato vincente di Gilfone valgono un insperato quanto rocambolesco pareggio.

Festival della rete per il Trulli e Grotte sul proprio campo di Castellana contro un Bitetto che dopo il vantaggio ottenuto con Hassan, patisce la reazione di casa subendo tre reti in dieci minuti con Gernone, Misceo e un penalty siglato da Genchi. Nella ripresa con il Bitetto in dieci per l’espulsione di Abbinante, i ragazzi di mister Giardino (squalificato), arrotondano con i neo entrati Floro e De Benedictis.

Pareggio giusto in un match equilibrato quello tra Virtus Bitritto e Vigor Liberty San Paolo, con il vantaggio di casa messo a segno da Cafagna nella prima frazione ed il pari raggiunto dagli ospiti con il neo entrato Dell’Era. Rammarico tra i Biancoverdi per non aver sfruttato al meglio la superiorità intravista nella prima frazione di gioco, mentre nella ripresa gli ospiti recriminano per alcune occasioni nel finale non concretizzate.

Fine della conversazione in chat

 

Marcatori Promozione girone A, salgono D’Introno e Gilfone

Ben 34 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Continua il duello a suon di gol tra i due capo cannonieri del torneo Vito Genchi e Leigh Musa che vanno in rete per la settima volta in stagione e dividono lo scettro di re dei bomber.

Doppietta e salita a quota 5 per Fabio D’Introno dello Sporting Donia e Gilfone della Nuova Spinazzola.

Doppietta anche per Lazzaro Lomuscio della Nuova Spinazzola ora a quota 4 così come Salerno del San Marco e Santolupo dello Sporting Donia andati a segno ieri.

Terza rete per Amodio del Martina, Sylla dello Sporting Donia, Colella e Guglielmi del Noicattaro, Antonio Gernone del Trulli e Grotte.

Doppietta e prime reti stagionali per Amoruso del Martina, seconda rete per Cafagna della Virtus Bitritto, Florio dello Sporting Apricena, Schirone del Norba Conversano e Viola del San Marco.

Prima gioia personale stagionale per i vari Messina, Mattia Pasculli, Piergiovanni, Salvi, Ferrantino, Martinelli, Misceo, Floro, De Benedictis, Hassan Kromah, Marco Dell’Era, Laguardia e Magistro.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

7 reti: Musa Leigh (Ginosa) e Genchi (Trulli e Grotte)

5 reti: D’Introno (Sporting Donia) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

4 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola), Salerno (San Marco) e Santolupo (Sporting Donia)

3 reti: Sylla (Sporting Donia), Colella e Guglielmi (Noicattaro), Amodio e Mummolo (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco (San Marco) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

2 reti: Amoruso (Martina), Cafagna (Virtus Bitritto), Viola (San Marco), Ragno (Sporting Donia), De Battista (Real Siti), Bux (Rutiglianese), Florio e Dipasquale (Sporting Apricena), Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Ginosa ripresa da incubo, lo Sporting Donia ne fa cinque

CERIGNOLA – Il Ginosa naufraga a Cerignola: sul sintetico del “M. Cianci” i biancazzurri cadono rovinosamente nella ripresa sotto i colpi dello Sporting Donia, dopo aver chiuso in vantaggio la prima frazione. Inspiegabile la metamorfosi del team ginosino nel secondo tempo in cui i foggiani hanno letteralmente dominato meritando il successo.
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Prima frazione equilibrata con ospiti in palla. Biancazzurri pericolosi al 20′ con O’Dwyer il cui tiro dal limite impegna in due tempi l’estremo difensore. Occasione nitida per gli ospiti al 22′ quando Camara, dal limite, scarica un destro fulmineo destinato nel “sette” ma Musacco è superlativo nel volare all’incrocio e respingere in angolo. Replica dei padroni di casa al 24′ con D’Introno, la cui conclusione ravvicinata trova un attento Giampetruzzi a sventare la minaccia. Il Ginosa interpreta bene l’incontro ed al 33′ trova la rete del vantaggio: lancio filtrante di Graziadei per Musa che trova uno spiraglio al limite e, con un sinistro preciso ed angolato, infila la sfera nell’angolo basso alla sinistra di Musacco. Nella ripresa accade l’impensabile con i biancazzurri che restano con la mente negli spogliatoi, affondando come una barca alla deriva. La compagine foggiana muta pelle entrando determinata e sovrastando gli avversari. Passano due minuti ed il risultato torna in parità: lancio in profondità di Ragno per D’Introno che, appena dentro l’area, incrocia con un destro preciso ed angolato che carambola sul palo interno e termina nel sacco. Il team di Pettinicchio va in apnea ed all’11’ i padroni di casa raddoppiano ribaltando il risultato: cross di Ragno in area per Sylla che fa da sponda per Santolupo lesto ad insaccare sottoporta. Al 15′ Ragno ci prova su calcio piazzato dai venti metri impegnando severamente Giampetruzzi. Lo Sporting Donia preme ed al 21′ triplica grazie a D’Introno che approfitta di una dormita della retroguardia ospite per infilare Giampetruzzi in uscita. Gli ospiti avanzano il baricentro rischiando le ripartenze locali ed al 31′, proprio su azione di rimessa, i foggiani calano il poker con Sylla che, dal limite, piazza la sfera nell’angolo basso alla sinistra dell’estremo difensore biancazzurro. Qui sembrano scorrere i titoli di coda ma al 48′ giunge anche il pokerissimo con il neo entrato Martinelli che, su azione di rimessa, appena dentro l’area trova il varco giusto per trafiggere Giampetruzzi, rendendo ancora più amara la sconfitta. Una sconfitta su cui riflettere e dalla quale ripartire per un pronto riscatto domenica al “Miani” contro l’Apricena.
TABELLINO 
SPORTING DONIA – GINOSA 5-1
SPORTING DONIA: Musacco, Colucci, Simone, Iacoboe (42′ st Pellegrini), Ciano, G. Dell’Oglio, A. Dell’Oglio (29′ st Curci), Sylla (36′ st Martinelli), D’Introno (42′ st Pilone), Ragno, Santolupo (35′ st Pappalettera). A disp.: Laccetti, D’Adamo, Sciotti, Caggianelli. All. Ricucci
GINOSA: Giampetruzzi, Cellamare, Carlucci (36′ st Di Comite), Russo (18′ st Balestra), Lippolis, Ciardo, Donno (15′ st Difonzo), Camara, Musa, Graziadei (29′ st Turi), O’Dwyer (15′ st Egitto). A disp.: Larocca, Dragone, Bozza, Novario. All. Pettinicchio
ARBITRO: Giuseppe Doronzo di Barletta (Assistenti: Gianluca Maffione di Molfetta e Michele Desiderato di Barletta).
RETI: pt 33′ Musa (G); st 2′ e 21′ D’Introno (D), 11′ Santolupo (D), 31′ Sylla (D), 48′ Martinelli (D).
NOTE: Ammoniti G. Dell’Oglio (D).
ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

San Marco inarrestabile. 1-3 al Madre Pietra Stadium

Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio anche i cugini dello Sporting Apricena.
Clima di festa e gemellaggio iniziale tra due città e due società che si rispettano da sempre. Stretta di mano tra i due primi cittadini delle due compagini sportive Merla e Potenza e poi via al bellissimo derby con una cornice di pubblico di tutt’altra categoria di cui circa 200 provenienti da San Marco.
Dopo soli due minuti l’eterno Quaresimale guadagna una punizione dalla trequarti. Sulla battuta si presenta Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, targato Academy San Giovanni Rotondo, Viola, che porta in vantaggio i suoi sotto la curva dei numerosi supporters celeste granata. Inizio fulminante per il rientrante bomber Salerno e soci. Gioca bene l’Asd San Marco di mister Iannacone e tiene il pallino del gioco per i primi venticinque minuti. Al decimo ancora l’attivissimo Viola servito dall’onnipresente Quitadamo supera il diretto avversario, ma il suo tiro dalla distanza termina di poco alto. Al quindicesimo Coco serve Viola che calcia debolmente tra le mani del portiere.
Alla mezz’ora salgono in cattedra i locali con Piscopo che fa tutto bene, ma tarda a calciare in porta e si fa anticipare da uno straordinario Fiorentino. Al trentacinquesimo su punizione laterale di Menicozzo, l’ex Ricci ci prova di testa mandando al lato.
Al trentanovesimo minuto il fenomeno di Monte Sant’Angelo Dieghito Quitadamo riceve palla sulla trequarti da Coco, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore. Per l’arbitro è rigore. Sulla palla si presenta bomber Salerno che sigla con freddezza il raddoppio celeste granata. Termina così la prima frazione di gioco con il doppio vantaggio per Caruso e company.
Al primo minuto del secondo tempo Quaresimale viene steso al limite dell’area. Sulla battuta si presenta bomber Salerno il cui tiro deviato dalla barriera per poco non inganna il portiere locale. Su capovolgimento di fronte Caruso commette fallo su Piscopo al limite dell’area. La punizione perfetta di Florio si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due.
È un gol che rinvigorisce i locali dello Sporting che spingeranno forte alla ricerca del pari, ma sulla loro strada troveranno Gigi The Wall De Cesare, Fiorentino, Augelli e Caruso coperti da capitan Ferrantino, Coco e Quitadamo che concederanno ben poco.
Qualche mischia e tiro da fuori il bottino dei locali durante il forcing. Al minuto trentuno Coco recupera palla e serve bomber Salerno che di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa, tra gli applausi scroscianti dei numerosissimi amici e sostenitori celeste granata sempre più calienti.
L’uno a tre spegne ogni speranza per De Vita e company che provano a riaccendere la gara senza trovare la via del gol.
È un’Asd San Marco solida, quadrata, umile, concentrata, cinica e spietata quella scesa in campo al Madre Pietra Stadium. Sesta vittoria con dedica speciale a quanti sono accorsi allo stadio per vivere queste straordinarie emozioni insieme ai nostri campioni.

Commosso alla fine il presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare la Società Sporting Apricena per la magnifica accoglienza. Siamo felici di esserci gemellati con questa bellissima realtà del territorio che è lo Sporting Apricena alla quale faccio i complimenti e un grosso in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.
È stato molto emozionante vedere l’intera curva colma di gente che ci vuole bene e che è venuta a tifare per noi e alle stesse persone dico di starci vicino perché faremo di tutto per renderli fieri di noi.
Da un pò di settimane riesco a seguire i ragazzi durante gli allenamenti e vedo come con il mister curano ogni dettaglio con attenzione per cui non mi meravigliano queste prestazioni.
Complimenti a tutti gli addetti ai lavori per quello che stanno facendo“.

Mister Iannacone a fine gara: “Sapevamo di trovare un avversario molto forte per cui questa gara rappresentava per noi un banco di prova importante. Dai ragazzi volevo grande attenzione, semplicità e carattere e devo dire che non mi hanno fatto mancare nulla. Abbiamo gestito molto bene i successivi venti minuti dopo il loro gol che ha riaperto la gara, sapendo soffrire e allo stesso tempo trovare l’occasione propizia per chiudere la gara. È stata una prova di grande maturità contro un avversario che farà certamente bene in questo campionato“.

Un’ottima Rutiglianese cade al “Tursi” contro il Martina (4-1). La prodezza di Magistro non basta

Mancò la fortuna, non il valore. La più bella Rutiglianese vista sinora esce sconfitta dal “Tursi” di Martina Franca, per 4 a 1, nel posticipo della sesta giornata del campionato di Promozione girone A. Un punteggio, per certi versi, rotondo che, ad ogni modo, non cancella l’ottima prestazione dei granata di mister Corti che, dopo una prima frazione giocata ad armi pari coi biancoazzurri tarantini, hanno sfiorato il possibile pareggio – traversa di Palasciano sul 2-1 nonostante l’inferiorità numerica sul “groppone”-, onde crollare nella parte conclusiva del match. Cinico, invece, il Martina Franca, lesto a capitalizzare, soprattutto, le occasioni su palla da fermo.

CRONACA – Mister Corti deve rinunciare a Mirko Ferro, Pascalicchio e Iurlo. Rutiglianese in campo con il più classico dei 4-4-2: chance dal 1’ per Magistro sull’out di sinistra; Pizzuto e Bux compongono il tandem offensivo. Il primo squillo della gara è di marca rutiglianese: al 5’ Pizzuto scippa la sfera a Modou e calcia spedendo la sfera, però, sul fondo. Replica del Martina al 12’: cross dalla destra di Mummolo, flipper in area e colpo di testa di Cristoforo tra le braccia di Fortunato. Quest’ultimo, nella circostanza menzionata, si infortuna lasciando spazio, di lì a poco, a Terrafino. Al 19’ Masi crossa, Mummolo “svirgola”, a rimorchio arriva Fumarola, il cui tiro a botta sicura si spegne sui cartelloni pubblicitari. Due minuti più tardi, Pizzuto e Bux combinano una bella trama con quest’ultimo che, però, conclude alto. Al 24’ arriva la prima svolta del pomeriggio: Masi pennella da calcio d’angolo e Amoruso – indisturbato – svetta più in alto di tutti per l’1-0. La Rutiglianese smaltisce rapidamente lo svantaggio e, al 28’, è un miracolo di Minichini a negare la gioia del goal a Magistro – punizione ben calciata sul quale l’estremo locale si distende-, il quale si rifà con gli interessi alla mezz’ora (30’): la sua conclusione dalla distanza, infatti, toglie la ragnatela dall’angolo più alto della porta per il momentaneo 1-1. Il pari scuote il Martina che, a cavallo tra il 31’ e il 37’, ci prova due volte: prima Masi “chiude” troppo il mancino da posizione defilata, poi Fumarola svirgola da posizione ottimale. In chiusura di primo tempo, però, arriva la doccia fredda per la Rutiglianese. Gentile – già ammonito – atterra, in piena area di rigore, Mummolo ricevendo il secondo giallo personale, ergo il cartellino rosso, e causando un penalty. Dal dischetto Amodio spiazza Fortunato e fa 2-1. Nell’ultimo dei due minuti di recupero assegnati, Pizzuto “apparecchia” per Baldè, la cui conclusione di prima intenzione pecca di mira.

Nella ripresa, il Martina rompe subito gli indugi ma, prima, Mummolo non inquadra la porta, poi Fortunato blocca la conclusione di Laguardia. Al 56’ provvidenziale ancora l’estremo difensore rutiglianese che para, in due tempi, il tentativo di Masi. Al quarto d’ora la dea bendata volge le spalle alla Rutiglianese: la punizione di Palasciano, dalla destra, si stampa sulla traversa con Minichini immobile. Al 63’ il Martina flirta con il tris ma Fortunato sbarra la strada a Mummolo. Col senno di poi, però, sarà il preludio al goal. Quest’ultimo, infatti, arriva, puntuale, al 68’: Masi, da corner, imbecca, sul secondo palo, ancora Amoruso, il cui colpo di testa “bacia” la traversa e si insacca in rete per il 3-1. Padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo: al 73’ Fumarola cerca il jolly su calcio di punizione – palla di poco oltre il montante alto -, dieci minuti più tardi Amato impatta, con la testa, sull’ennesimo corner ma Fortunato blocca in due tempi. Nonostante il passivo, la Rutiglianese si mostra propositiva anche nella parte finale della seconda frazione. All’88’ Palasciano arma il colpo di testa di Pizzuto che, però, finisce, docile, tra le braccia di Minichini. Nell’ultimo giro di orologio dei minuti regolamentari, arriva il poker: Amodio “premia” la corsa di Laguardia che, a tu per tu con Fortunato, non sbaglia e sigla la rete del definitivo 4-1. Nel finale da segnalare solo un calcio piazzato, innocuo, di De Duro.

TABELLINI
MARTINA CALCIO: Minichini, Laguardia, Tropiano (dal 46’ s.t. Conte), Modou (dal 35’ s.t. Miola), Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola (dal 47’ s.t. Olive), Cristoforo (dal 17’ p.t. Terrafino), Masi, Mummolo (dal 47’ s.t. Serio) – All. Marasciulo
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Gentile, Gernone, Lofano(dal 35’ s.t. Lorusso), Baldè (dal 42’ s.t. Sasanelli) , Pizzuto (dal 46’ s.t. Dipierro), Bux (dal 24’ s.t. De Duro), Palasciano, Magistro (dal 33’ s.t. Epomeo) – All. Corti
Reti: 23’ 68’ Amoruso (M), 30’ Magistro (R ), 46’ p.t. Amodio rig. (M), 90’ Laguardia (M)
Ammoniti: – / Laguardia, Tropiano, Mummolo (M)
Espulsi: Gentile(R ) al 44’ del p.t. per somma di gialli
Recupero: +2 / + 4
Angoli: 3-2 / 3-0

Lacarbonara: ‘Il Martina ha bisogno dei suoi tifosi’

Il presidente chiama a raccolta il pubblico per dare sostegno alla squadra.

Tante gioie, tante amarezze. Tanti chilometri e tanti sacrifici. E sullo sfondo sempre loro, quei colori, il bianco e l’azzurro, che saranno per sempre la nostra passione. E quella maglia, al centro di mille battaglie, oggi indossata da ragazzi che la onorano ogni domenica con grande spirito di sacrificio e riconoscenza.

Questi ragazzi sanno quanta importanza abbia quella maglia per tanta gente ed è per questa gente, per la loro città, che ogni domenica la riempiono di fango e di sudore finchè ne hanno dentro. Sono uomini forti, ma anche i più forti a volte hanno bisogno di una carezza. L’affetto che sa trasmettere il pubblico del “Tursi” è ciò di cui più hanno bisogno in questo momento.Perché è dalle difficoltà che nascono le grandi imprese…

“Era difficile scendere in campo ieri e senza il capitano Fumarola lo era ancor di più, ma la nostra squadra ha dimostrato grande carattere e attaccamento alla maglia portando a casa la qualificazione – afferma il presidente Piero Lacarbonara – Adesso però hanno bisogno di un grosso segnale di vicinanza da parte di tutta la città. Chiediamo a tutti di stringersi attorno a questi ragazzi.

Vogliamo vedere lo stadio pieno di gente, l’orario comodo (16 e 30) permette alle famiglie di venire al completo allo stadio per vivere insieme una giornata all’insegna dello sport e del senso di appartenenza a questa squadra e alla nostra città. Chiediamo anche all’amministrazione e a tutti i politici della città di presenziare e tifare per i nostri colori. Uniti possiamo vincere!”.

Il Punto sulla Promozione girone A, quinta giornata

Giornata caratterizzata dal maltempo, la quinta di Promozione, e da episodi incresciosi che nulla hanno a che fare con il calcio.

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Episodi da ricostruire in Vigor San Paolo – Martina Calcio 1947, dove all’intervallo si è scatenato un parapiglia con la gara sospesa, a quanto pare, per rinuncia della società Martina dopo che al termine del primo tempo i martinesi conducevano per uno a zero grazie ad un penalty di Amodio. Al Giudice Sportivo la sentenza.

Vittoria in rimonta ed al fotofinish per la capolista San Marco che supera con fatica un’ottima Don Uva 1971 nella ripresa. Dopo una prima frazione avara di emozioni, ospiti in vantaggio con una punizione defilata deviata in rete dall’inzuccata di Trawaly. Veemente reazione dei celestegranata che con mister Iannacone in campo ed in versione bomber, trovano il pari sempre di testa sugli sviluppi di un angolo. Nel finale beffati gli ospiti quando Quaresimale serve in area una palla invitante girata in volé da Coco. Cinque su cinque per un San Marco che vuole davvero allungare sulle inseguitrici.

Si fionda al terzo posto un Ginosa che chiude la pratica Noicattaro nella prima mezz’ora, prima di rischiare un incredibile pari nella ripresa. Pronti via e Musa incrocia con un destro al volo trovando l’angolo opposto dopo un minuto. Raddoppio che porta la firma di Graziadei lesto a ribattere in rete una corta respinta sugli sviluppi di un angolo mentre il tris è opera di Carlucci che si sgancia dalle retrovie e sigla di testa su invito di Donno. Nella ripresa due jolly su punizione di Onny Colella riaprono un match vibrante sino al termine con i ginosini che possono al triplice fischio tirare un sospiro di sollievo.

Vittoria sofferta di un Norba Conversano che si fa recuperare un doppio vantaggio dal Trulli e Grotte per poi vincere la gara nella ripresa. Nonostante un due a zero rassicurante grazie alle reti di Fraschini su azione da angolo e di Giovanni Genchi bravo ad incrociare a volo per il raddoppio, giunge poco prima dell’intervallo il pari ospite con due reti in tre minuti. Prima è Gernone a trovare il sette dalla distanza con una conclusione a giro, poi è capitan Vito Genchi a beffare l’estremo di casa con una palombella su punizione defilata. Nella ripresa De Vito si ruba la scena con un destro a giro nell’angolo più lontano, un tre a due che si protrarrà sino a fine gara con ampie possibilità di arrotondare il punteggio, fallite

Nell’anticipo del Sabato ottima prestazione di un ritrovato Real Siti alla sua seconda vittoria consecutiva, superando al “Cianci” di Cerignola la quotata Audace Barletta. Rocco Augelli mattatore dell’incontro, autore della seconda rete in ripartenza nella ripresa, e protagonista del vantaggio con un filtrante per Troisi che serve allo juniores Tesse un pallone facile per l’uno a zero. Ospiti nervosi che terminano il match in dieci uomini per un fallo di reazione di Michele Pensa.

Exploit dello Sporting Donia in piena zona playoff, sul campo di una Rutiglianese in difficoltà, nonostante il buono approccio alla gara. Apre per gli ospiti il giovane Santolupo, con un tocco ravvicinato sotto misura dopo un’azione irrompente di Sylla. Raddoppio che avviene ad inizio ripresa con un penalty conquistato e realizzato che porta la firma di Ragno che batte Fortunato. Di D’Introno con un destro chirurgico al culmine di una ripartenza, il tris, mentre Ferro chiude l’azione sul secondo palo per i padroni di casa accorciando le distanze. Nel finale ancora Santolupo chiude i giochi con un tap in dopo l’assist dalla sinistra di Martinelli, che vale l’uno a quattro ed un periodo di grande spolvero per i Foggiani.

Pareggio a reti bianche sostanzialmente giusto, quello di Palazzo San Gervasio tra Nuova Spinazzola e Sporting Apricena, con i padroni di casa che recriminano alcune occasioni sciupate. Anche gli ospiti vicini in almeno tre circostanze, ad un vantaggio salvaguardato dallo Juniores Porro autore di un intervento prodigioso sulla linea di porta. Terreno di gioco pesante che non ha reso vita facile soprattutto a Gilfone, sempre ben marcato dai blu-rosso dell’Apricena, soffrendo maggiormente nel secondo tempo la manovra dei padroni di casa.

Pari nella sfida salvezza di Bitetto tra i locali granata e una Virtus Bitritto che non riesce a gestire il vantaggio maturato nel primo tempo grazie alla rete di Cafagna. È l’esperto Savoia nella ripresa a siglare il pari che porta per entrambe le compagini, ossigeno ad una classifica deficitaria ma molto corta.

San Paolo Bari, ‘Noi aggrediti da calciatori Martina’

Il club precisa con una nota: ‘Rissa partita da due atleti biancazzurri…

E’ opportuno partire da un presupposto imprescindibile, ovvero, sulla base di un’ordinanza emessa dal Prefetto di Bari , la gara ASD Vigor Liberty San Paolo – Martina Calcio, si sarebbe dovuta disputare a porte chiuse, quindi senza la presenza di pubblico sugli spalti. In questa ipotesi, dunque, così come espressamente previsto dalla legge, il compito di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica spetta all’Autorita delegata dal Prefetto. Nel nostro caso, tale compito veniva assolto egregiamente dagli agenti della Polizia di Stato. Pertanto, prive di pregio risultano le doglianze circa una presunta presenza di tifosi locali all’interno dello stadio, atteso che l’arbitro, in qualità di giudice unico della gara, ben avrebbe potuto in presenza di una circostanza simile, non autorizzare l’inizio della gara. E invece ciò non è accaduto, anzi, la gara si è svolta regolarmente sino alla fine della prima frazione di gioco, allorquando durante il rientro delle squadre in campo, due atleti del Martina Calcio, senza alcun apparente motivo, aggredivano con violenti pugni e schiaffi due nostri tesserati che venivano prontamente trasportati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo. Per sedare gli animi tra le due compagini, intervenivano gli agenti della Polizia di Stato e, riportata la calma, l’arbitro invitava le squadre a rientrare in campo per il prosieguo della gara. A questo punto, l’ASD Martina Calcio disattendeva l’invito del direttore di gara e abbandonava lo stadio, giustificando una condotta antisportiva, pretestuosa e provocatoria messa in atto sin dall’inizio. Alla luce di ciò, non è dato capire quali siano le responsabilità della nostra società che, giova sottolineare, nasce dall’associazione di tre realtà radicate fortemente sul territorio che svolgono nella nostra città un progetto di inclusione sociale senza precedenti, volto a perseguire un percorso di formazione e crescita socio culturale, che non permetteremo a nessuno di scalfire o distruggere con accuse diffamatorie e infanganti del buon nome di un quartiere, il San Paolo, che nonostante tante difficoltà cerca quotidianamente di perfezionare quel percorso di crescita sociale già avviato“.

Marcatori Promozione girone A, continua il duello in vetta tra Genchi e Musa

22 le reti segnate nella quinta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Segnano entrambi una rete e continuano il duello in vetta alla classifica marcatori Vito Genchi del Trulli e Grotte e Leigh Musa del Ginosa che guidano il gruppone a quota 6.

Più giù arriva la doppietta di Santolupo che insieme al suo compagno di squadra Fabio D’Introno nello Sporting Donia vanno a segno per la terza volta nel torneo così come Coco del San Marco.

Doppietta e prime due reti in campionato per Onofrio Colella del Noicattaro, e seconda rete per Antonio Gernone del Trulli e Grotte e Ragno dello Sporting Donia.

Prima rete in stagione per i vari Tesse, Rocco Augelli, Savoia, Cafagna, Mirko Ferro, Fraschini, Giovanni Genchi, De Vito, Iannacone, Trawally, Graziadei e Carlucci.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

6 reti: Musa Leigh (Ginosa) e Genchi (Trulli e Grotte)

3 reti: D’Introno e Santolupo (Sporting Donia), Mummolo (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco e Salerno (San Marco) e Gilfone (Nuova Spinazzola)

2 reti: Onofrio Colella e Guglielmi (Noicattaro), Ragno e Sylla (Sporting Donia), Gernone (Trulli e Grotte), De Battista (Real Siti), Bux (Rutiglianese), Amodio (Martina), Lomuscio (Nuova Spinazzola), Dipasquale (Sporting Apricena), Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Ginosa dai due volti, ma è terzo posto. Noicattaro ko

Il Ginosa conquista la prima vittoria interna (la terza stagionale), allungando a quattro la striscia di risultati utili consecutivi e vola al terzo posto solitario in classifica, in piena zona play-off. Vittima di turno il Noicattaro che, seppure sotto di tre reti all’intervallo, è riuscito a riaprire il match nella ripresa mettendo in discussione il risultato sino alla fine. Gara dai due volti per il team di Pettinicchio che disputa un primo tempo superlativo realizzando tre reti e va in apnea nella ripresa, rischiando di gettare alle ortiche un successo acquisito.

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Partenza decisa dei padroni di casa che dopo appena un giro di lancette sbloccano il risultato: lancio in profondità di Lippolis per Musa che in area, da posizione defilata sulla linea di fondo, inventa un diagonale strepitoso che si infila nell’angolo opposto alla destra di Anelli. I biancazzurri premono ed al 6′ O’Dwyer, dal limite, scarica un fendente velenoso sul quale Anelli è superlativo togliendo la palla dall’incrocio. E’ il preludio al raddoppio che giunge due minuti dopo (8′) quando, sugli sviluppi di un angolo, Graziadei raccoglie al limite e conclude a rete indovinando l’angolo basso alla destra di Anelli. Il Ginosa ha il pieno controllo della gara facendo registrare un dominio territoriale che viene legittimato al 29′ quando cala il tris: cross pennellato di Donno dall’out destro e stacco imperioso in area di Carlucci che non lascia scampo ad Anelli. All’intervallo la gara sembra archiviata con un 3-0 che non lascia spazio a commenti. Nella ripresa, invece, accade l’inverosimile con un Noicattaro redivivo che nel giro di un quarto d’ora riapre la contesa mettendo in apprensione un Ginosa rimasto con la testa negli spogliatoi. Al 9′ i noiani accorciano le distanze grazie ad una punizione dal limite calciata da Colella che supera Giampetruzzi violando l’imbattibilità dopo 180 minuti. Gli ospiti prendono coraggio ed al 13′ trovano il 3-2 ancora su calcio da fermo: da circa venticinque metri, ancora Colella inventa una parabola maligna che beffa l’estremo difensore ginosino. Gli uomini di Pettinicchio vanno in affanno ma riescono a controllare la gara, rimettendosi in carreggiata. Nel finale due occasioni per parte: al 44′ Musa, su calcio piazzato dal limite, accarezza l’incrocio, mentre al 45′ un tiro velenoso dal limite di Salvi impegna severamente Giampetruzzi che si rifugia in angolo. Alla fine tre punti sudati, ma preziosi, che consentono ai biancazzurri di occupare la terza piazza in solitudine alle spalle di Martina e San Marco. Giovedì, intanto, si ritorna in campo per il ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia, con il Ginosa impegnato al “Miani” contro il Martina alla ricerca della “remuntada” dopo il 2-0 dell’andata, mentre domenica trasferta impegnativa in quel di Cerignola contro l’ostico Sporting Donia (un punto sotto ai ginosini) con l’obiettivo di inanellare il quinto risultato utile di fila e continuare la scalata alla vetta.

GINOSA-NOICATTARO 3-2

GINOSA: Giampetruzzi, Cellamare, Carlucci, Russo (46’st Bozza), Lippolis, Ciardo, Donno (26’st Egitto), Balestra, Musa, Graziadei (21’st Difonzo), O’Dwyer (37’st Vannella). Panchina: D’Arco, Dragone, D’Angelo, Di Comite. All. Pettinicchio

NOICATTARO: Anelli, Di Fino, Petruzzelli, Piergiovanni, Pistoia, Renna, Fanigliulo, Lepore (33′ st Longhi), Guglielmi, Salvi, Colella. Panchina: Cipriani, D. Longo, A. Longo, Lattanzi, Lavoratti, Leggiero, Clemente, Casamassima. All. Monteleone

Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari. Assistenti: Danilo D’Ambrosio di Molfetta e Vito Colelladi Bari.

RETI: pt 1′ Musa (G), 8′ Graziadei (G), 29′ Carlucci (G); st 9′ e 13′ Colella (N).

Ammoniti: Giampetruzzi, Russo, Ciardo e Balestra (G), Renna e Colella (N)

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

L’ASD San Marco non molla e mette la quinta

Quinta vittoria consecutiva per l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese e vetta della classifica ancora in solitaria.
2 a 1 in rimonta il risultato finale al cospetto di un coriaceo Don Uva Bisceglie.
L’Asd San Marco del vice presidente Giuseppe Tancredi deve rinunciare ancora a bomber Salerno e mister Iannacone si troverà nuovamente senza attaccanti di ruolo.
D’altro canto gli ospiti molto ben organizzati difensivamente hanno alzato notevolmente il coefficiente di difficoltà per capitan Ferrantino e soci.
Primo tempo molto combattuto a centrocampo con pochissime occasioni da gol. Al venticinquesimo Paolo Augelli lascia partire un diagonale che si spegne alla destra del portiere ospite. Qualche mischia su palle inattive e nulla più durante tutto il primo tempo.
Triplo cambio negli spogliatoi per mister Iannacone che entra in campo con Viola e Caruso al posto di Nardella, Solimando e Montemitro.
Partono meglio nel secondo tempo Quitadamo e company, ma al tredicesimo sugli sviluppi di una punizione laterale gli ospiti trovano il vantaggio con il proprio attaccante bravo a battere di testa l’incolpevole Pellitti.
La reazione dei padroni di casa è veemente. Al sedicesimo Caruso pennella per Coco che di testa sfiora il palo alla sinistra del portiere.
Si difendono bene gli ospiti ed è difficile per Augelli e Quaresimale trovare la via del gol. Al ventesimo punizione dai venti metri di Quaresimale, di poco sopra la traversa, è il preludio al gol che puntuale giunge al minuto venticinque quando Quaresimale pennella una punizione laterale sul secondo palo dove irrompe mister Iannacone che insacca di testa per il meritato pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo Fiorentino, De Cesare, Quitadamo, Coco e Viola provano a vincere la gara spingendo da tutte le parti come forsennati. Inoperoso intanto il nostro numero uno per l’intera gara. Al trentesimo Viola da buona posizione si allunga troppo la palla favorendo l’uscita bassa del portiere ospite. Al trentacinquesimo ancora Viola supera il diretto avversario e mette in mezzo per Caruso che di testa manca l’impatto per un soffio. È un assedio. Intanto fioccano i cartellini per i calciatori locali, saranno sei gli ammoniti alla fine e questo manderà in bestia il presidente Aniello Calabrese a fine gara. Al quarantesimo ancora mischia in area ospite risolta dall’arcigna difesa biscegliese. A due minuti dal termine i nostri celeste granata trovano la rete del definitivo 2 a 1.
De Cesare lancia Quaresimale che di testa serve capitan Ferrantino il quale mette in mezzo per Coco che in mezza rovesciata trafigge l’incolpevole numero uno ospite. Tripudio al Tonino Parisi e applausi convinti dei sempre più numerosi supporters celeste granata. Al novantesimo Quaresimale supera due avversari e pennella per Coco le cui due conclusioni ravvicinate sono miracolosamente parate dal portiere ospite. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
L’Asd San Marco difende il primo posto in solitaria e continua a navigare col vento in poppa.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Intanto mi preme fare i complimenti ai ragazzi che hanno vinto due gare senza attaccanti di ruolo, ma con carattere, fame e voglia di recitare un ruolo da protagonista. Faccio i complimenti a mister Iannacone non solo per il gol, ma per la condizione fisica mostrata a quarant’anni suonati, che sia da esempio per i più giovani. Sono molto soddisfatto dei ragazzi, ma sei cartellini gialli sventolati con molta leggerezza non li mando giù. È stata una partita molto corretta tra due ottime squadre e non c’era bisogno di ammonire più di mezza squadra per motivi futili. Non va bene, dopo l’incredibile espulsione di Salerno ora arrivano cartellini gialli con troppa facilità. Abbiamo messo su una squadra molto corretta e accetteremo rigori non dati, gol annullati e sviste varie, ma sui provvedimenti disciplinari gratuiti non abbasseremo mai la testa. Pretendiamo rispetto per la realtà che siamo e per la sportività che ci mettiamo in ogni gara. Se da sei anni siamo tra le prime squadre per la Coppa Disciplina un motivo ci sarà”.

Calcio vergogna! Giocatori aggrediti durante l’intervallo e gara sospesa

La quinta giornata del campionato pugliese di Promozione è stata macchiata da un episodio di violenza deprecabile  che ha visto coinvolti i giocatori del Martina impegnati sul campo del Vigor Liberty San Paolo Bari. Occorre premettere che per ordine del Prefetto la partita avrebbe dovuto disputarsi senza la presenza dei tifosi non tanto per una questione di rivalità (assente almeno prima di oggi) tra le due tifoserie quanto, crediamo, per la conformazione del piccolo campo del San Paolo, il “Sante Diomede”, che evidentemente non offriva le dovute garanzie di ordine pubblico. Nonostante tale ordinanza però, pare che fossero presenti alcune decine di tifosi locali che sin dalle fasi del riscaldamento avrebbero manifestato nei confronti dei giocatori martinesi un atteggiamento intimidatorio sfociato poi nell’intervallo in una vera e propria aggressione dopo aver scavalcato la recinzione che li divideva dagli spogliatoi. Da prime indiscrezioni  sembrerebbe che in particolare i martinesi Fumarola e Amato siano stati vittime delle incursioni di alcuni “tifosi” di casa. La partita che a fine primo tempo si era chiusa con il Martina in vantaggio 0-1, è stata sospesa rimettendo al referto dell’arbitro e alle conseguenti decisioni del giudice sportivo ogni provvedimento disciplinare in merito a quello che si rivelerebbe un grave episodio di violenza.

Disastro Rutiglianese, lo Sporting Donia espugna il comunale con un rotondo 1-4

Cade, per la seconda volta in cinque gare, la Rinascita Rutiglianese: nel quinto atto del campionato di Promozione girone A, i granata – in maglia a strisce bianco e nere per l’occasione – soccombono, al “Comunale”, sotto i colpi di un’implacabile Sporting Donia (1-4). Poco o nulla quanto mostrato dai padroni di casa, messi in ginocchio dall’organizzata compagine foggiana che, con diligenza e cinismo, ha conquistato i primi tre punti lontano da casa.

CRONACA – Mister Corti ridisegna lo schieramento tattico dei “suoi” optando per un 3-4-1-2: Gentile, Gernone e Lofano compongono il pacchetto arretrato; Pascalicchio agisce alle spalle della coppia Bux e Pizzuto. Il match comincia subito in salita per la Rutiglianese che, sbilanciata in seguito ad uno schema da calcio d’inizio, subisce la rete dello svantaggio in ripartenza: Sylla, da posizione defilata, arma il tap-in – comodo sul secondo palo – del “giovanissimo” Santolupo che sigla lo 0-1 dopo soli 9″ di gioco. I locali reagiscono subito e, al 5′, Pascalicchio verticalizza per Bux che, con un tocco sotto, scavalca Musacco ma non i difensori foggiani accorsi, nell’area piccola, in ausilio del proprio compagno di reparto. Al 17′ Lorusso, dalla corsia, serve Bux: diagonale, di contro-balzo, fuori. Dopo il vibrante avvio, i ritmi della gara calano. Alla mezz’ora (33′) ci prova Palasciano direttamente da calcio piazzato ma Musacco si distende spedendo la sfera in calcio d’angolo. Al 40′ tocca a Fortunato esaltarsi sull’imperioso stacco aereo di Sylla, imbeccato da un cross, dalla destra, di Ragno. Nel penultimo dei cinque minuti di recupero assegnati, l’estremo difensore di casa si ripete: Ragno prova a pescare il jolly dalla distanza ma Fortunato è prodigioso. Si torna negli spogliatoi con il Donia avanti 0-1.

L’inizio di ripresa è contrassegnato da un atteggiamento più propositivo da parte della Rutiglianese. Al 50′ Pizzuto “stacca” più in alto di tutti sul cross di Pascalicchio ma Iacobone spazza. Un minuto più tardi, Pizzuto serve Baldè che, da posizione defilata, sporca i guantoni di Musacco. Al quarto d’ora bella combinazione tra Pascalicchio e Bux con il primo che, da posizione centrale, conclude debolmente. Un minuto più tardi, arriva la seconda “svolta” del pomeriggio. Baldè aggancia Ragno in piena area di rigore: per il sig. Aratri della sezione di Bari è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Ragno che batte Fortunato- che pure aveva indovinato l’angolo- per lo 0-2. La Rutiglianese avverte il contraccolpo psicologico. Al 65′ Sylla crossa per D’Introno che, in allungo, si divora il tris. Il centravanti foggiano ha, tuttavia, modo di riscattarsi cinque minuti più tardi. D’Introno vince un contrasto con Gernone e Gentile, si invola verso la porta e fredda Fortunato per lo 0-3. Più con il cuore che con la testa, la Rutiglianese si riversa in avanti alla ricerca della rete della speranza. Al 74′ Gentile, dalla lunga distanza, esalta i riflessi di Musacco. Al 79′ Pinto “imbuca” per Pizzuto, scaltro a servire, sul secondo palo, Mirko Ferro (in foto) che, da due passi, non può sbagliare: 1-3. La rete della speranza dei grifoni, però, viene prontamente “azzerata”. Il neo-entrato Martinelli sfugge a Baldè sulla corsia di sinistra – rispetto al fronte d’attacco – e serve un cioccolatino per Santolupo che, indisturbato, realizza doppietta personale e “poker” (1-4). Sui titoli di coda (93′) è provvidenziale, ancora una volta, Fortunato, abile ad ipnotizzare, a tu per tu, D’Introno. Tra i fischi del “Comunale”, la gara termina 1-4.

TABELLINI

RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Baldè (dal 41’ s.t. Rossini), Lorusso (dal 33’ s.t. Ferro G.), Gentile, Lofano (dal 11’ s.t. Ferro M.), Gernone, Pascalicchio (dal 30’ s.t. Magistro), Sasanelli, Bux (dal 19’ s.t. Pinto), Palasciano, Pizzuto – All. Corti

SPORTING DONIA: Musacco, Colucci (dal 39’ s.t. Sciotti), Simone, Iacobone (dal 34’ s.t. Dell’Oglio), Ciano, Monopoli, Dell’Oglio (dal 24’ s.t. Curci), Sylla (dal 30’ s.t. Martinelli), D’Introno, Ragno, Santolupo (dal 41’ s.t. D’Adamo)– All. Ricucci

Reti: 1’ Santolupo (SD), 63’ Ragno rig. (SD), 70’ D’Introno (SD), 79’ Ferro M. (RR), 79’ Santolupo (SD)
Ammoniti: Pascalicchio, Palasciano (RR) – Iacobone, Ragno (SD)
Espulsi: –
Angoli: 2-2 – 4-1
Recupero: +5 – +3