Eccellenza, Altamura ko a Pisticci. Biancorossi fuori dai playoff

(foto presa dalla pagina ufficiale facebook del Real Metapontino) 

Doveva essere la gara della riscossa, la gara dove vendicare la partita dell’andata e conquistare la finale ma non è stato niente di tutto ciò.

Il Team Altamura rimedia un ulteriore sconfitta e finisce, ufficialmente, la propria stagione. A Pisticci, i biancorossi cedono per 1-0 contro il Real Metapontino di Antonio Finamore che nella finale di settimana prossima si giocherà le proprie chances di accedere in Serie D.

Nella trasferta in terra lucana, la squadra murgiana è stata sostenuta da una ottima cornice di pubblico ma a fare festa sono gli ionici che passano al 90esimo grazie ad un gol di Cotello. Nel recupero, i biancorossi hanno avuto l’occasione di pareggiare almeno i conti ma hanno fallito un calcio di rigore.

Molta delusione, ovviamente, in casa altamurana considerando che alla vigilia Del Core e soci erano sicuramente dati per favoriti verso la finale.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Altamura, Grazioso: “L’andata? Solo una giornata andata male ma sapremo rialzarci. Altamura merita la D”

Novanta minuti per cancellare una gara di andata e guadagnarsi l’accesso alla finale. Questo l’obiettivo del Team Altamura di Gigi Panarelli che domani scende in campo a Pisticci contro il Real Metapontino. 

La gara contro i lucani, che hanno espugnato il “D’Angelo” per 2-0 nella partita di andata, è il crocevia fondamentale della stagione biancorossa. In Basilicata mancherà uno dei pilastri della difesa murgiana ossia Nicola Grazioso che è stato espulso nella gara contro la squadra di Finamore.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti abbiamo voluto sentire le impressioni in vista del ritorno di Grazioso che sarà costretto, per squalifica, ad assistere alla gara dei suoi compagni dalla tribuna: “La gara di andata? Sicuramente è stata una partita difficile – ha commentato Grazioso –  dove loro hanno fatto di tutto per non farci giocare a calcio e ripetutamente in modo poco sportivo hanno perso tempo cercando di buttarsi a terra e rallentando su ogni palla inattiva il gioco. Questo purtroppo per  loro domenica non succederà. Hanno avuto un po’ per bravura un po’ per colpa nostra (e io son il primo che si assume da uomo le proprie responsabilità) la fortuna di segnare. Sottovalutato l’impegno? Non abbiamo sottovalutato anzi eravamo concentratissimi. E’ solo stata una giornata che è andata male ma sapremo rialzarci e ci qualificheremo per la finale perché abbiamo i mezzi per farlo. Che partita sarà? So solo che sarò li a soffrire con loro anche perché purtroppo per la mia squalifica non avrò modo di reagire. I miei compagni giocheranno con il cuore e venderanno cara la pelle pur di vincere e conquistare questa qualificazione. Percentuali? Anche se qualcuno mi prenderà per un pazzo dico 100% perché questa squadra merita e tutti gli Altamurani meritano la D. 

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, al “D’Angelo” è festa Real Metapontino. 2-0 per i lucani e al ritorno servirà l’impresa

Brutto passo falso interno per il Team Altamura che, tra le mura amiche del “D’Angelo”, perde 2-0 al cospetto del Real Metapontino. 

I biancorossi hanno ceduto ai lucani nella semifinale di andata dei playoff nazionali e ora nel ritorno di domenica prossima in Basilicata servirà una prova di orgoglio per ribaltare un risultato, senza dubbio, molto sfavorevole.

Il Real Metapontino di mister Finamore invece fa bingo e si assicura mezzo biglietto per la finalissima: per gli ospiti le cose si mettono subito bene grazie al gol in apertura di Cirigliano che batte l’estremo biancorosso Spadavecchia. Al 40esimo si abbassa la serranda sul match: rigore per gli ospiti, espulso Grazioso tra le fila murgiane e il 2-0 firmato da Margiotta che chiude virtualmente i conti.

Tra sette giorni la gara di ritorno a Pisticci.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Real Metapontino, Finamore: “Le motivazioni non mancano. Rispetto per l’Altamura ma vogliamo giocare il nostro calcio”

Poche ore e sarà, finalmente, playoff. Il campionato di Eccellenza scalda i motori per la volata decisiva, quella che, darà la possibilità tramite la via dei playoff nazionali di avere un posto in Serie D il prossimo anno.

Il Team Altamura dopo essersi sbarazzato, abbastanza agilmente, del Barletta nella fase regionale avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Puglia alla fase nazionale della manifestazione. I biancorossi per coronare il sogno di raggiungere la finale deve superare l’ostacolo semifinale rappresentato dai lucani del Real Metapontino.

La sfida del “Tonino D’Angelo” di domenica 15, con fischio d’inizio alle ore 16, sarà la prima di due gare (andata ad Altamura e ritorno a Pisticci settimana prossima) che segnerà in una maniera o nell’altra la stagione di Panarelli e soci.

Alla vigilia del match tra Altamura e Real Metapontino abbiamo voluto ascoltare, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, il tecnico dei lucani Antonio Finamore (in foto) che ci ha fatto conoscere un pò meglio la sua squadra con un occhio di riguardo alla gara di domenica che, piccola curiosità, metterà di fronte due città separate da appena 70 km.

Mister Antonio Finamore, tecnico del Real Metapontino, prossimo avversario del Team Altamura nei playoff. Come state preparando questo impegno?

Sereni. Lavoro da settimana tipo che abbiamo costruito in stagione. Ora bisogna prestare attenzione ai principi di gioco che sono stati applicati finora. Ridurre i margini d’errore farà’ la differenza.

Di fronte troverete una corazzata con gente come Del Core, Berardi, Logrieco e tanti giocatori di categoria superiore. Che gara dobbiamo aspettarci dalla sua squadra?

Una gara di assoluto rispetto per le grandi potenzialità’ dei nostri avversari. D’altronde conosciamo bene le nostre qualità’ e gli aspetti da migliorare. Giocheremo il nostro calcio.

Per gli sportivi pugliesi, che magari non vi conoscono benissimo, ci può descrivere la sua squadra?

Il Real Metapontino ha qualità’ nell’organizzazione collettiva, e li il singolo può’ esprimersi al meglio. Riconquista e ripartenze: credo questa sia la dimensione più adatta alla gara da giocare. In organico i calciatori più’ rappresentativi credo siano quelli legati a questa maglia da diversi anni e sono molti.

Il doppio confronto sull’andata e il ritorno di solito favorisce ancora di più la squadra più forte. Vi sentite sfavoriti oppure ritenete l’Altamura alla vostra portata?

Il doppio confronto di solito fa emergere la squadra più’ organizzata. Le motivazioni non mancano di certo alle compagini in gara per dare vita a due belle partite di calcio. Sulla carta siamo sfavoriti ma questa potrebbe essere una leva decisiva. Vediamo chi saprà trarne il maggior vantaggio.

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, quattro gare per conquistare la D. Panarelli: “Affrontare i play off con umiltà e concentrazione”

Dal 2-0 targato Berardi e Del Core, rifilato al Barletta, alla semifinale di andata contro il Real Metapontino. Quindici giorni per ricaricare le batterie fisiche e mentali per tuffarsi nella fase cruciale dell’Eccellenza.

Dopo aver, agilmente, superato la fase regionale, per il Team Altamura di Gigi Panarelli c’è la fase nazionale. I primi avversari verso l’approdo in Serie D sono i lucani del Real Metapontino che sfideranno i biancorossi col format dell’andata e ritorno. Al termine dei 180 minuti la vincente del confronto giocherà la finale contro una tra San Giorgio a Cremano (in rappresentanza del girone A della Campania) e la Sicula Leonzio (in rappresentanza del girone B della Sicilia).

Intanto, tramite il sito ufficiale del club biancorosso, ha parlato il tecnico Gigi Panarelli che ha, ovviamente, messo in guardia i suoi in vista della gara contro il Real Metapontino.

Mister, un primo grosso mattone sul muro che porta alla serie D è stato messo, tracciamo dunque un bilancio di questa stagione da Agosto sino a domenica scorsa.

“Un primo passo verso le finali nazionali, si è vero, ma non verso la Serie D, per approdare a questo campionato dobbiamo ancora affrontare delle partite impegnative e noi abbiamo l’obbligo di stare con i piedi piantati per terra e affrontare i play off con assoluta umiltà e concentrazione. Da Agosto fino ad oggi sono cambiate tante cose, io ero un calciatore della rosa, abbiamo iniziato l’anno con una squadra che sulla carta ci dava per vincenti visti i nomi che la componevano, ma poi con il passare del tempo i pronostici a palla ferma non hanno rispecchiato l’andamento del campionato, ciò non toglie però che fino a Dicembre con il susseguirsi di due allenatori e con calciatori che erano in procinto di andar via siamo arrivati comunque quarti in classifica e dentro i playoff (Altamura Barletta 2 a 1 con assist proprio di Panarelli per Di Rito nel primo gol ndr). Nel mercato di Dicembre con l’arrivo di nuovi calciatori, che per esperienza diretta visto che ora sono il loro allenatore, reputo prima delle persone perbene e poi bravi calciatori ed insieme ai riconfermati hanno creato un gran gruppo vincente e straordinario, ci hanno, tutti insieme, portato a quella che è oggi la realtà”.

Società, squadra e tifoseria è stato questo connubio perfetto il vero asso nella manica dell’Altamura?

“Assolutamente sì, una società capeggiata dal Patron Dipalo, uomo straordinario, colgo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato e spero di ricambiare la sua fiducia, dal presidente Tina Dilena, ai vice presidenti Giuseppe Cicirelli e Marco Creanza che compongono una società seria e capace, che non ci fanno mancare niente sotto tutti i punti di vista, una squadra formata prima da uomini e poi da atleti senza dimenticare lo staff tecnico, professionisti come il prof. Luigi Romano e Vito De Ceglie e poi la tifoseria che ci è stata accanto anche quando i risultati non sono venuti, tifoseria che in questo campionato non se ne vedono, dimostrazione che loro e la città di Altamura merita palcoscenici di altra categoria”.

Trascinatore in campo, prima, condottiero in panchina, poi, sembra una bella favola quella di Gigi Panarelli alla Team Altamura?

“Sì è una bella favola quella mia questo anno, prima calciatore (ricordo il gol al 93’ con il Bisceglie in 9 uomini) ed ora allenatore, ma deve terminare con un bel lieto fine questa favola, per essere chiamata tale, altrimenti rimane solo una grande esperienza calcistica e di vita”.

Quanto ha inciso in questo percorso, la vicinanza e la serietà della società, che se pur alla prima esperienza, non ha mai fatto mancare nulla a questa squadra?

“Nel mio caso la vicinanza e la serietà della società è stata determinante nel mio percorso e quando dico società oltre al Patron Dipalo, che ripeto non finirò mai di ringraziare, parlo anche di tutte le componenti che ne fanno parte: dal direttore Dammacco al direttore Mari, i collaboratori Nicola Cicirelli, Max Martelli, Angelo Continisio, Giuseppe Lucariello e Piero Caputo, allo staff Medico con Pasquale Piacenza e Filippo Petruzzellis ed ultimo arrivato il  nutrizionista dott. Francesco Settembrini nonché due persone che si vedono poco ma sono essenziali: Nicola Carlucci e Saverio Forte, tutte queste persone mi hanno aiutato ad avere serenità e con l’unione, la compattezza e il lavoro di questo gruppo di uomini che il Patron ama chiamare famiglia abbiamo ottenuto e raggiunto il primo obiettivo e tutti insieme abbiamo l’obbligo di provare a raggiungere l’obiettivo finale”.

Infine, quali insidie può riservare questa fase nazionale dei play off che andrete ad affrontare?

“Lo dico con molta sincerità, l’unica insidia che possiamo trovare in questa fase finale “siamo noi”, mi spiego meglio, non dobbiamo sottovalutare nessuno ,avere massimo rispetto del avversario senza però temerlo e nel atto pratico dobbiamo essere concentrati per tutto l’arco della fase finale sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali, solo con queste prerogative avremo dato tutto e saremo apposto con la coscienza, in gergo sportivo “sudato la maglia”, poi se ci sarà avversario più bravo gli batteremo le mani ma se ognuno di noi fa il proprio dovere difficilmente non potremo raggiungere l’obiettivo che tutti quanti noi e la città di Altamura sogniamo. Forza Ragazzi, Forza Altamura”!

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

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Eccellenza – Altamura, dopo la finale vinta col Barletta ecco la fase nazionale. Giovedi uscirà l’avversaria dei biancorossi

Dopo aver archiviato con padronanza la finale regionale dei playoff di Eccellenza, l’Altamura si tuffa nella fase nazionale della competizione.

Il 2-0 rifilato al Barletta (con i gol di Berardi e Del Core) ha dato consapevolezza, alla truppa di Panarelli, di poter giocare un ruolo importante anche uscendo dai confini regionali.

I biancorossi dovranno aspettare giovedì per conoscere la prima avversaria sul proprio cammino. Giovedi, infatti, è prevista la finale playoff del girone lucano che metterà di fronte Real Metapontino e Oppido Lucano con fischio d’inizio alle ore 16.30 allo stadio di Metaponto.

Il regolamento, in tal senso, raggruppa le squadra con un criterio geografico (giocano tra loro le squadre più vicine geograficamente) e la fase nazionale non da diritto matematicamente all’accesso in Serie D. Alla fine della fase nazionale verrà stilata una griglia per la successiva fase dei ripescaggi.

ANTONIO GENCHI 

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Manfredonia – Real Metapontino 2-3
Disastroso crollo dei sipontini, il Real risorge

Franco Cinque

A fine gara bordata di fischi del pubblico presente al Miramare, nessun saluto della Curva Sud alla squadra che disputa una delle peggiori partite stagionali. Ora gli spettri dei playout si riavvicinano pericolosamente, e nemmeno due grosse ingenuità degli ospiti sanzionati con altrettanti rigori bastano ad evitare una sconfitta devastante.
Salviamo solo i primi 20-25 minuti, poi il buio totale. Nel primo quarto di gara la squadra è viva, veloce e con la voglia di vincere. Ma l’errore madornale prima di Carminati e i due mancati stop facili facili di Del Prete dopo consegnano la misera dote di una lunghezza di vantaggio.
L’imbarazzante difesa ospite ed il quasi tracollo si trasformano quasi per incanto per gentile concessione del Manfredonia in coraggio, intraprendenza e rispolvero ex campioni come Di Gennaro (ancora una doppietta per lui su questo campo).
Se il 4-2-3-1 piace e funziona nel primo quarto, non altrettanto per i restanti tre quarti. Romito e Gentile non possono reggere da soli il centrocampo, Carminati è evanescente, Del Prete evapora, Coccia mai pervenuto e pertanto il solo La Porta deve sostenere l’azione offensiva dal centrocampo in avanti. Ebbene sì, poiché al Donia manca un play (eh Pollidori!) il generosissimo La Porta è costretto a fungere da play avanzato, ruolo dispendioso però.
Non convince il doppio cambio con D’Ambrosio e De Rita per Coccia e Del Prete.
Al primo viene chiesto di affiancare Gentile in mezzo, al secondo di rimpiazzare Coccia a destra.
Romito è chiamato a fare il play avanzato e La Porta avanzato a finto centravanti (come Di Pinto l’anno scorso).
Ma al di là di questi spostamenti, certo la panchina non offre una ricca scelta, è l’atteggiamento della squadra che delude tutti: molle e con continui cali di attenzione ed intensità. Una volta c’era l’attaccamento alla maglia…nessuno ha sudato la maglia oggi.
Quindi, in conclusione, la società è esortata a “strigliare” i suoi tesserati e a pretendere sin da domenica prossima un’inversione di rotta a tutti i costi.
Ovviamente nella consapevolezza che lo squadrone dell’anno scorso è sempre più un ricordo sbiadito…

Manfredonia (4-2-3-1): Maggi;,Palumbo, Monti (83′ Compierchio), Corbo, Esposito, Gentile, Romito, Coccia (63′ D’Ambrosio), La Porta, Carminati, Del Prete (63′ De Rita).

A disp: De Gennaro, Balestrieri, Casciani, Quitadamo, Totaro, Stoppiello. All.:Cinque

Real Metapontino (4-3-3): Pentimone, Semerano, Maglione, Caridi, Cati; Fiorentino, Iennaco, Orlando, Partipilo (60′ Di Senso (93′ Lorusso), De Tommaso (88′ Cadaleta), Di Gennaro.
A disp: Marino, Marchesano, Grippo, Borgermino, Cirigliano, Gallitelli. All.:Catalano

Marcatori: 6’ Del Prete, 42’ e 72’ Di Gennaro, 67’ La Porta (rig.), 80’ Di Senso

Arbitro: Sig. Paterna di Teramo
Assistenti: Mittica e gregorio di Bari

Ammoniti: Esposito, Carminati, Cati, Di Gennaro e Orlando
Espulsi: nessuno

Note: Omaggio della Curva Sud a Pasquale Cotugno prima del match; presenti circa 1000 spettatori; corners: 8-0; recuperi: 0’+4’+1’

Stefano Favale

Manfredonia, domenica al Miramare col Real Metapontino per vincere

Tredici giornate al termine della stagione, 39 punti ancora a disposizione. Romito e soci vogliono centrare subito la permanenza in D. Il dg Elio Di Toro punta dritto al traguardo finale: “La nostra classifica parla chiaro e la stessa dice che con qualche altro sacrificio dovremmo raggiungere la sponda della salvezza tra non molto”

Riapre il circus della serie D. Dopo la settimana di sosta, si ritorna a giocare. C’è chi lotta per la promozione, chi per la salvezza. Chi vuole staccare quanto prima il biglietto della permanenza in serie D è il Manfredonia. Ventisei punti in cascina, tredici giornate da disputare e 39 punti ancora a disposizione. In riva al Golfo, tutti si augurano di poter festeggiare la salvezza nel più breve tempo possibile. A cominciare da Elio Di Toro, direttore generale dei sipontini. “Adesso siamo entrati nel vivo del campionato – afferma Di Toro – e quindi non sarà più possibile commettere errori. La nostra classifica parla chiaro e la stessa dice che con qualche altro sacrificio dovremmo raggiungere la sponda della salvezza tra non molto. Dunque, se da parte dei ragazzi ci sarà il massimo impegno sul campo, la speranza è che tutta la città si stringa intorno alla squadra per incoraggiarla e sostenerla in ogni momento e fino al raggiungimento della salvezza”. A proposito di salvezza, a fine campionato, passando attraverso le previste riforme, l’attuale serie D significherà di nuovo Quarta Serie, un po’ parente della ex C2 e dell’attuale Seconda Divisione. “Per noi – conclude il dg dei bianco-celeste –, la salvezza sarà l’equivalente di una promozione, ci teniamo tantissimo ed ovviamente ci auguriamo di conquistarla”. E domenica c’è la sfida con il Real Metapontino, fanalino di coda. I sipontini sono chiamati a raccogliere l’intera posta in palio per avvicinarsi sempre più al traguardo finale.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia