Manfredonia – San Severo 3-1
Le pagelle…

Ecco le pagelle dei sipontini, relative alla gara interna contro il San Severo. Migliore in campo Carminati, abbondantemente sopra la sufficienza tutti gli altri.

Leo 7: inoperoso per un’ora, provvidenziale su Ladogana e sempre padrone dell’area piccola. Cresce il talentino “scaricato” dal Foggia;

Quitadamo 6,5: grande impegno e corsa ma anche parecchi errori dovuti all’esuberanza, dovrebbe giocare con maggiore tranquillità;

Papagno 6,5: disciplinato tatticamente, cura maggiormente la fase difensiva piuttosto che quella offensiva;

Corbo 7: ordinato e puntuale sugli anticipi. Affiatato con D’Arienzo, abbina fisicità e senso della posizione;

D’Arienzo 7,5: dalle sue parti non si passa. Galetti è un pesce fuor d’acqua sovrastato anche elegantemente da Pasquale;

Moro 7: una scheggia sulla corsia, instancabile a tutto campo. Complimenti per le 100 presenze;

Simone 6,5: schierato come vertice alto del “rombo” infastidisce le fonti iniziali del gioco ospite. Alla distanza cala per stanchezza;

Rinaldi s.v.

Romito 7: dà tutto in campo, il capitano è sempre prezioso e trascina la squadra al successo;

Di Pinto 7: vicinissimo al gol in 2 occasioni, è sempre nel vivo della manovra offensiva del Donia. Esperienza, scaltrezza e classe da vendere;

Trotta 7,5: entra e segna: cosa desiderare di più?

Pollidori 7,5: straordinario metronomo e per giunta realizzatore. Il centrocampo ha cambiato aspetto, è l’arma in più del Donia in questo finale di stagione;

Carminati 8: il migliore in campo, non ci sono dubbi. Lotta su ogni pallone, segna, fa assist e percorre chilometri su chilometri. Il Donia ha bisogno del miglior Carminati oggi.

Portosi s.v.

Cinque 7: il suo “rombo” spiazza Rufini, il resto lo fanno i ragazzi in campo. Qualche perplessità sul 5-3-2 a 20 minuti dal termine, ma resta un semplice dettaglio.

SAN SEVERO: Pizzolato 6; Mangiacotti 5,5; (Kamano 6), Russi 5,5; Silvestri 6; Ianniciello 5,5; Conte 5,5; Ladogana 6; Piano 5 (Ganci s.v.); Galetti 5; Lanave 5;(Cesareo 7), Selvaggi 5,5.

All. Rufini 6: le prova tutte, cambiando 2 volte modulo, i suoi ragazzi sono apparsi un pò intimoriti dagli avversari e dal clima.

Stefano Favale

Manfredonia – San Severo 3-1
Il San Severo torna sulla terra

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un bagno di umiltà per il San Severo all’indomani della brutta sconfitta subìta dal Manfredonia. Al ‘Miramare’ sipontino, i dauni sono apparsi la bruttissima copia della bella squadra reduce dagli ultimi cinque risultati utili consecutivi, tra i quali le tre vittorie regali contro Copertino, Vieste e Cerignola.

Nella località garganica semplicemente i sanseveresi ‘non hanno giocato’, lasciando spazio ai padroni di casa apparsi cinici ma tutt’altro che trascendentali (il Manfredonia era infatti reduce dal 4-0 incassato al ‘Caduti di Superga’ di Mola la settimana scorsa). Il San Severo ha sofferto la giornata storta di alcuni dei suoi elementi cardine. Ladogana, apparso in calo nelle ultime settimane, ha confermato il suo attuale scarso stato di forma; Lanave è stato addirittura sostituito nel corso della prima frazione, quando si era già sul 2-0 per i ‘Delfini’; Piano non si è ancora inserito nei ritmi richiesti dal gioco di questa squadra, tanto che le cose migliori della partita il San Severo le ha fatte vedere con l’inserimento a centrocampo del più dinamico Ganci. Anche Selvaggi, schierato dal primo minuto dopo l’ottima prova da subentrato contro il Cerignola, ha inciso appena con qualche sporadica iniziativa a metà ripresa. Solo Cesareo, che aveva iniziato il match dalla panchina, ha provato a scaldare i cuori dei tifosi giallogranata accorsi al derby del 23° turno di Eccellenza pugliese, procurandosi e realizzando il rigore del 2-1.

Il Manfredonia è stato letale sui calci piazzati. Le prime due marcature ad opera di Pollidori e Carminati si sono materializzate infatti grazie a due splendide ‘incornate’ di testa, entrambe su azioni di calcio d’angolo. In vantaggio di due goal dopo venti minuti di gioco, il Manfredonia ha poi potuto giocare agevolmente di rimessa, tanto che il definitivo 3-1 si è avuto grazie alla più classica azione di contropiede, ispirata da Carminati e finalizzata dal tap in ravvicinato di Trotta. L’autore del goal era entrato in campo da appena un minuto.

Il San Severo mantiene comunque la seconda posizione in classifica. I dauni perdono un punto nel confronto con la capolista Libertas Molfetta, che ha pareggiato 2-2 in pieno recupero a Galatina. Al secondo posto si è riportato anche il Cerignola (1-0 al Terlizzi), che mercoledì scorso ha fatto ricorso contro la vittoria ottenuta dal San Severo 2-1 al ‘Ricciardelli’ nel derby di otto giorni fa. Il Manfredonia invece ha consolidato il suo quarto posto ed ora ha cinque punti di divario dalla vetta del massimo campionato calcistico regionale. La zona play off si chiude poi con tre squadre, Atletico Mola, Gallipoli e Terlizzi, impegnate a contendersi l’ultimo posto utile per la qualificazione alla lotteria promozione.

MANFREDONIA. Leo; Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (69′ Rinaldi), Romito, Di Pinto (79′ Trotta), Carminati (86′ Portosi). A disposizione: Della Torre; Paglione, Vairo, Totaro. Allenatore: Cinque.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ Kamano), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ladogana, Piano (57′ Ganci), Galetti, Lanave (34′ Cesareo), Selvaggi. A disposizione: Renna; Annese, Mongelli, Florio. Allenatore: Rufini.

RETI: 7′ Pollidori; 19′ Carminati; 72′ Cesareo rig. (S); 82′ Trotta.
ARBITRO:
Vigile di Cosenza
NOTE – Ammoniti Simone, Pollidori e Rinaldi del Manfredonia. Piano del San Severo.

Manfredonia – San Severo 3-1
sipontini inarrestabili, sanseveresi intimoriti

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Due reti realizzate su palle inattive…toh! il liberatorio gol di Trotta, magnifica serata di calcio e partecipazione sugli spalti.

In mezzo sempre e solo il Manfredonia: bello, spietato ma anche in grado di ridare coraggio agli avversari.

Cinque rispolvera il tanto amato “rombo” con Pollidori e Simone vertici, Rufini parte con un prudente 4-4-2. Approccio alla gara tutto di marca sipontina. Determinazione, intensità e giocate sopraffine imbarazzano il San Severo. E infatti in soli 18 minuti Pollidori e Carminati portano avanti il Donia di 2 reti sugli sviluppi dei primi 2 corners. E’ una rarità per i sipontini il gol su calcio d’angolo, figuriamoci 2! Rufini analizzerà presto la sorprendente vulnerabilità palesata sui calci piazzati. C’è solo il Manfredonia in campo. La squadra è brillante, Moro è una scheggia e Carminati il migliore in campo.

Da segnalare in mezzo alle 2 reti quella clamorosamente fallita da Di Pinto sulla miracolosa ribattuta di Pizzolato sul siluro di Pollidori. L’ex Cerignola spedisce a lato, seppure strattonato, a porta sguarnita! è ancora il Donia a sfiorare il 3-0 (grande Pizzolato e poi salvataggio sulla linea) al 21′.

Rufini inserisce il forte Cesareo e passa così al 4-3-3, ma al 41′ e 47′ Di Pinto e Moro creano 2 pericoli alla retroguardia sanseverese.

Nella ripresa Rufini si gioca l’ultima carta a disposizione e passa al 3-4-3 con l’ingresso di Kamano, sì proprio lui, e Ganci.

Basta la prima conclusione nello specchio della porta difesa da Leo da parte di Ladogana per far temere il peggio a Cinque. E così, complice anche la stanchezza, inserisce Rinaldi nel nuovo 5-3-2. Ma si sa il modulo è troppo difensivo e, come spesso accade, incoraggia gli avversari all’arrembaggio. E difatti proprio Rinaldi atterra in area lo scatenato Cesareo, che poi realizza dagli 11 metri.

Inizia un’altra partita, il San Severo crede nella rimonta che avrebbe dell’incredibile ma prima Di Pinto sfiora il tris e poi Trotta appoggia in rete un assist perfetto di Carminati, assoluto protagonista della notte magica.

Gara quindi quasi perfetta, la variazione di modulo ha rischiato di complicare tutto, forse sarebbe stato opportuno inserire elementi freschi (pari ruolo).

Ora il count down per Molfetta è già iniziato: dentro o fuori…

MANFREDONIA (4-3-1-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (69’ Rinaldi), Romito, Di Pinto (79’ Trotta), Pollidori, Carminati (87’ Portosi). A disposizione: Della Torre, Paglione, Vairo e Totaro. All. Cinque

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Mangiacotti (57’ Kamano), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ladogana, Piano (57’ Ganci), Galetti, Lanave (35’ Cesareo), Selvaggi. A disposizione: Renna, Annese, Monelli e Florio. All. Rufini

Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Marcatori: 8’ Pollidori, 18’ Carminati, 72’ Cesareo rig. (SS), 81’ Trotta
Ammoniti: Simone, Pollidori, Rinaldi e Piano
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti circa 1500 spettatori, con piccola rappresentanza ospite. Premiato Moro per le 100 presenze con la maglia del Manfredonia. Corners: 4-1; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola. San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Pizzulli, il presidente Dino Marino e Luca Selvaggi.

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San Severo – Audace Cerignola 2-1
Continua il sogno giallogranata

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola.

La vittoria dei sanseveresi contro i cugini ofantini ha tre matrici d’eccezione: una preparazione tecnico tattica da attribuire ad un allenatore sempre più padrone del ruolo quale si sta dimostrando Danilo Rufini; ad una maturità e freddezza da grande squadra, vista già nella scorsa trasferta di Vieste, e all’innesto nel secondo tempo di Luca Selvaggi, una vera scheggia impazzita che ha mandato in frantumi gli schemi difensivi approntati dagli ospiti.

Il mister del San Severo non si è avvicinato nelle migliori condizioni all’incontro che forse potrebbe decidere la stagione. Le squalifiche maturate in settimana ai danni del portiere Pizzolato e dell’attaccante Cesareo, costringono infatti il tecnico calabrese a rivoluzionare la formazione, schierando tre giocatori under di movimento per la prima volta in questa stagione, e consegnando le chiavi della porta giallogranata ad Angelo Renna, alla prima presenza stagionale proprio contro la squadra della sua città. Anche per questo motivo alla vigilia del match, la dirigenza sanseverese ha provveduto a tessare l’interessante prospetto africano Edward Kamano, classe 1995, che insieme a Mangiacotti, a Russi, a De Vivo, al giovane portiere Colanero e ad Annese rappresentano il parco under a disposizione dei padroni di casa per il match clou della giornata. Dall’altro lato del campo, il Cerignola può invece contare sull’intera propria rosa ad esclusione dello squalificato Daleno. Mister Pizzulli conferma così la composizione della squadra che nel turno precedente ha battuto senza eccessivi patemi il Polimnia al ‘Monterisi’.

La probabile fragilità connessa ad un impianto difensivo inedito per la formazione di casa, avrebbe potuto rappresentare un vantaggio per gli ospiti che infatti provano a fare gioco nei primi quindici minuti del tempo iniziale. Tuttavia, il Cerignola non va oltre uno sterile possesso palla, tanto che le uniche due emozioni dei primi quarantacinque minuti sono entrambi di marca sanseverese. Al 13′, Lanave crossa dalla destra pescando alla perfezione l’inzuccata a centro area di Nando Galetti che costringe Vurchio ad un intervento miracoloso. Al 25′, è invece Michele Conte a poter girare la sfera in rete di testa da posizione ravvicinata, non inquadrando di pochissimo lo spazio delimitato dai tre pali.

Se il primo tempo si è limitato ad un affrontarsi con timore da parte di entrambe le squadre, di tutt’altro spessore è apparsa invece la ripresa. Pronti via e al 1′ minuto di gioco un intervento scellerato di un difensore ofantino davanti a Vurchio consente al difensore Ianniciello di appoggiare la sfera in rete, approfittando così del comodo assist involontario, 1-0. Selvaggi, che nel frattempo ha sostituito Ladogana in non perfette condizioni fisiche, prende quindi per mano i suoi compagni e li guida ad una grandissima vittoria. Al 18′, il ‘figlio d’arte’ semina il panico nella retroguardia ospite, saltando gli avversari come birilli, prima di servire il ben appostato Lanave a cui va il merito di aver coronato un’azione superba con il goal del raddoppio. La reazione del Cerignola è veemente. Al 67′, la conclusione da dentro l’area sanseverese di uno ‘spento’ Zotti è deviata da Renna sul fondo dopo aver lambito la traversa. Al 69′, Colangione riesce a colpire di testa da ottima posizione, ma un difensore di casa ribatte la traiettoria del tiro. Ancora Colangione va in goal al termine di un’azione sviluppatasi sul fronte offensivo di destra degli ospiti, ma Guarneri annulla su segnalazione di fuorigioco da parte di uno dei due assistente di linea. All’82’ il giovane Kamano potrebbe bagnare il suo debutto con un goal, ma, dopo essersi ritrovato a tu per tu con Vurchio, cincischia troppo con la sfera che riesce comunque a pervenire sui piedi di Galetti. La conclusione rasoterra dell’argentino è potente trovando però la respinta di un difensore gialloblu sulla propria linea di porta.

Nel finale il Cerignola riesce a siglare il goal della bandiera con Russo, perfetto ad incornare il cross dalla sinistra di Colucci. In pieno recupero poi è Lasalandra a fallire il possibile pareggio non concludendo al meglio da buona posizione, ma il cuore del San Severo resiste agli assalti dei forti avversari, ed ora il prosieguo del campionato dei dauni non può che assumere un profumo diverso, quello cioè di una concreta possibilità di vittoria.

SAN SEVERO. Renna; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Silvestri, De Vivo (75′ Kamano), Ganci, Lanave (89′ Piano); Ladogana (46′ Selvaggi), Galetti. A disposizione: Colanero; Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio; Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (54′ Russo), De Santis (69′ Piscopo), Ventura (71′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra. A disposizione: De Palma; Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Derby amaro per l’Audace

Audace Cerignola Russo

Russo

Settima sconfitta per il Cerignola che cade nel derby contro il San Severo. Apre le marcature per i giallogranata Iannicello al 47′, raddoppia Lanave al 63. La reazione dell’Audace è tardiva, Russo accorcia le distanze all’88, ma non basta, la vetta dista ora quattro lunghezze.

Settima sconfitta stagionale per l’Audace Cerignola che cade al “Ricciardelli” contro un San Severo cinico e più quadrato che riesce a imporsi per 2 a 1.
Mister Pizzulli non varia la formazione che ha raccolto nove punti nelle ultime tre gare affidandosi a Vurchio tra i pali, in difesa la coppia centrale formata da Ingrosso e Colangione, sulle fasce i “soliti” Corcelli e Colucci. Le chiavi del centrocampo sono affidate a De Santis affiancato da Riontino. In avanti Lasalandra e Ventura, sorretti sulle corsie laterali da Zotti e Auciello.
Il Cerignola parte bene e nei primi venti minuti dirige il gioco senza però concludere.
A mettere i brividi all’Audace però ci pensa Galetti, ma Vurchio è strepitoso e riesce a ribattere il colpo di testa con un miracoloso riflesso.
Per attendere la prima conclusione di marca gialloblù bisogna attendere il 31’: Lasbalandra tenta la il tiro dalla distanza, ma Renna (cerignolano doc) è attento, e fa sua la sfera.
Il tatticismo prevale, la paura di perdere anche, e il ritmo della gara cala vertiginosamente fino al riposo.
Dopo soli 2’ dal ritorno in campo la doccia gelata per il Cerignola: sugli sviluppi di un calcio da fermo, la difesa ospite non riesce a rinviare il pallone che vaga in area, Inannicello lo recupera e da pochi passi supera l’incolpevole Vurchio.
Il San Severo tenta di legittimare il vantaggio e al 63’ riesce a raddoppiare: Selvaggi (subentrato a Ladogna) va a spasso nella difesa gialloblu, saltando indisturbato ben quattro avversarsi, arriva sul fondo e crossa per l’accorrente Lanave che sigla il raddoppio.
L’Audace si scuote, Pizzulli manda in campo Russo al posto di un anonimo Auciello, facendo rifiatare anche DeSantis e Ventura per Caggianelli e Piscopo.
Zotti colpisce una traversa, poi è la difesa giallo granata a negare la gioia del gol a Colangione con la palla che si infrange sulla linea di porta.
Il Cerignola riesce in mischia ad accorciare le distanze grazie ad un colpo di testa del neo entrato Russo, ma è già l’88.
Il forcing ofantino è costante, nel recupero Zotti batte una punizione pericolosa che deviata, finisce in calcio d’angolo, ma per il direttore di gara non c’è più tempo, e fischia la fine.
Rimpianti per il Cerignola che se si fosse svegliato prima, forse, sarebbe potuto tornare a casa con almeno un punto.
Domenica prossima al “Monterisi” sarà di scena il Terlizzi, altra squadra in lizza per un posto play off, perdente oggi, a sorpresa sul campo del Polimnia per 2 a 0.

SAN SEVERO. Renna, Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte, Silvestri, De Vivo (dal 75′ Kamano), Ganci, Lanave (dal 85′ Piano); Ladogana (dal 45′ Selvaggi), Galetti.
A disposizione: Capotosto, Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (dal 55′ Russo), De Santis (dal 70′ Piscopo), Ventura (dal 70′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra.
A disposizione: De Palma, Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.

San Severo
big match senza Cesareo e Pizzolato


A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

E ora il San Severo non potrà fare a meno di crederci! I dauni hanno infatti espugnato il difficile campo dell’Atletico Vieste, nel primo dei tre derby consecutivi che la vedranno affrontare anche Cerignola e Manfredonia. Un blitz del goleador Vincenzo Ladogana, implacabile dal dischetto al 95’ del match disputato allo ‘Spina Diana’, ha così consentito ai sanseveresi di confermare il secondo posto in coabitazione con il Cerignola, e di mantenere la capolista Libertas Molfetta ad un solo punto di distanza.

Il San Severo ha sofferto in questa ultima trasferta del campionato di Eccellenza. Un andamento facilmente pronosticabile considerando che il Vieste di mister Terracenere era forse all’ultima chiamata per un possibile treno play off. Pizzolato e soci hanno subìto soprattutto nella seconda frazione del match, salvandosi anche da un calcio di rigore ‘dubbio’ concesso agli avversari e splendidamente intercettato dal giovane portiere sanseverese. Il penalty a favore, assegnato a tempo quasi scaduto, non ha visto fallire invece i sanseveresi, che ora si preparano al big match della ventiduesima giornata del massimo campionato regionale. Domenica al ‘Ricciardelli’ arriverà infatti il Cerignola di mister Pizzulli. I gialloblu stanno vivendo un momento magico contraddistinto da tre vittorie consecutive senza subire goals. Anche il San Severo ha reso ermetica la sua fase difensiva. Pizzolato non raccoglie la sfera da dentro la sua rete da 298 minuti, un record per i giallo granata in questa stagione.

Mister Rufini non potrà disporre degli squalificati Pizzolato e Cesareo contro i gialloblu.

 

Atletico Vieste – San Severo 0-1
Blitz a Vieste per il San Severo

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Un calcio di rigore all’ultimo secondo, un blitz di Vincenzo Ladogana implacabile dal dischetto, e il San Severo espugna lo ‘Spina Diana’ di Vieste nel primo dei tre derby di Capitanata consecutivi previsti in questa fase del campionato di Eccellenza pugliese. La formazione di mister Rufini ha ottenuto così una vittoria preziosissima che le permette di mantenere il passo dell’Audace Cerignola, prossima avversaria in un caldissimo derby al ‘Ricciardelli’ domenica prossima, e di tenere a distanza il Manfredonia, rivale dei giallogranata tra due settimane al ‘Miramare’.
A Vieste, contro una formazione che sta ottenendo meno di quanto la sua effettiva qualità farebbe supporre, non sarebbe stata una gara facile per l’attuale vicecapolista del torneo. I garganici infatti erano all’ultima chiamata per non perdere contatto dalla zona play off.
Mister Terracenere deve fare a meno degli squalificati R. Augelli e Colella, mentre lo stop disciplinare del giovane under Mangiacotti costringe l’allenatore dei sanseveresi, Danilo Rufini, a rivedere il proprio undici iniziale, spostando il difensore centrale Mongelli sulla corsia difensiva di sinistra, e lanciando dal primo minuto il neoarrivato Rodolfo De Vivo.
All’8′, la bella conclusione di Cesareo finisce di poco a lato alla destra di Bua. Al 15′, Gentile e Longo sviluppano un’azione in velocità per i garganici, ma il tiro del numero undici è parato dal portiere ospite. Al 36′, il tiro piazzato di Ganci per poco non beffa Bua. Al 42′, Pizzolato si disimpegna con un grande intervento sulla conclusione ravvicinata di M. Silvestri.
La ripresa allo ‘Spina Diana’ si apre con una pericolosa conclusione di Perlangeli al 47′. Al 64′, il neoentrato Molinaro tira da buona posizione e la sfera, deviata, per poco non supera Pizzolato. Subito dopo è la palla calciata da Ricucci a sfiorare il palo della porta difesa dall’estremo difensore ospite. Al 65′, il Vieste ha la più ghiotta delle occasioni per portarsi in vantaggio. Severino di Campobasso infatti decreta la massima punizione contro i sanseveresi per un presunto intervento falloso di Pizzolato ai danni di Longo. Sul dischetto si presenta Gentile, ma Pizzolato salva il risultando intercettandone l’esecuzione. All’83’, ancora Pizzolato è protagonista sulla conclusione dalla distanza di Grieco. All’83’, Ricucci colpisce il palo esterno della porta sanseverese. Nel finale succede di tutto. All’89’, P. Augelli viene espulso per un brutto intervento ai danni di un avversario. Al 92′, Bua salva il risultato con una parata miracolosa sulla conclusione di Galetti. Al 95′ infine, Grieco pare colpire la palla con una mano nella propria area. Severino questa volta decreta il calcio di rigore a favore del San Severo che porta a casa i tre punti grazie alla freddezza del solito Ladogana.
Il San Severo conferma dunque il suo secondo posto nel massimo campionato calcistico pugliese ad un punto dal Molfetta, vittorioso a Tricase con il minimo scarto.

ATLETICO VIESTE. Bua; P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, M. Silvestri, Ricucci, Perlangeli (63′ Molinaro), Gentile (92′ Basso), Grieco, Longo. A disposizione: Muscato; Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore: Terracenere.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mongelli, Russi, V. Silvestri, Ianniciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (76′ Lanave), Selvaggi (62′ Galetti). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore: Rufini.

RETI: 95′ Ladogana rig.
ARBITRO: Severino di Campobasso.
NOTE – Ammoniti Campanella, Camasta, Gentile, Ricucci e Grieco dell’Atletico Vieste; Cesareo, Pizzolato, Ladogana, De Vivo e Galetti del San Severo. Espulso P. Augelli dell’Atletico Vieste all’89’ per un intervento irregolare.

Atletico Vieste – San Severo 0-1
Beffati da un rigore al 95mo

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il San Severo sbanca il “Riccardo Spina” aggiudicandosi il primo dei tre derby di Capitanata che è chiamato a disputare consecutivamente. Lo fa realizzando un calcio di rigore assegnatogli al 95mo dal sig. Severino di Campobasso per un presunto fallo di mano in area di Grieco, l’ex di turno avendo iniziato l’attuale stagione proprio nella società di Dino Marino.

Risultato bugiardo per quanto visto in campo, con i padroni di casa più volte vicini al gol e che hanno sciupato con Gentile dal dischetto l’occasione più ghiotta, mentre hanno subito la pressione della squadra al secondo posto in classifica solo nei minuti di recupero, con Galetti prima e col rigore poi, una volta rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Paolo Augelli.
Terracenere in emergenza dovendo fare a meno degli squalificati Colella, Rocco Augelli e Sollitto oltre che dell’infortunato Pasquariello; Rufini, invece, teneva precauzionalmente in panchina l’argentino Galetti schierando dal primo minuto il giovane De Vivo, under classe ’94 arrivato in giallorosso dal Foggia qualche settimana fa.
Il muro alzato da Campanella e Camasta e le uscite sicure in presa alta di Bua in ogni punto della sua area costringevano gli ospiti a cercare la via del gol solo con tiri da lontano ma senza mai impensierire il portiere di casa: nell’intero primo tempo ci provava all’ottavo Cesareo ma il pallone sfilava alla destra della porta viestana, e al 36mo con Ganci che batteva una punizione da centrocampo cercando di beffare Bua ma il pallone sorvolava la traversa.
Al quarto d’ora una bella combinazione Gentile-Longo metteva quest’ultimo in condizioni di concludere a rete ma il tiro veniva parato in due tempi da Pizzolato, che diventava decisivo al 42mo nel chiudere lo specchio a Matteo Silvestri lanciato in area da Gentile.
L’Atletico Vieste partiva bene nella ripresa e dopo soli due minuti sfiorava l’eurogol con un gran tiro di Perlangeli uscito di un soffio dall’incrocio dei pali. Al 19mo doppia occasione per i padroni di casa, con Molinaro (subentrato a Perlangeli da pochi minuti) la cui botta dal limite veniva deviata quel tanto da uscire dallo specchio, e con Ricucci che mandava di poco fuori nell’azione susseguente al corner.
Era il momento migliore per i viestani che al 22mo avevano la possibilità di sbloccare il risultato: Longo veniva lanciato in area, Pizzolato si tuffava e toccava il pallone prima di far cadere l’attaccante locale. Per l’arbitro (e solo per lui) era calcio di rigore. Dal dischetto, capitan Gentile non approfittava del regalo ricevuto calciando senza angolare troppo il tiro che Pizzolato era bravo a parare.
Due minuti dopo, il sig. Severino di Campobasso commetteva un altro grave errore estraendo il cartellino giallo e non quello rosso nel punire Galetti reo di aver colpito Paolo Augelli con una manata sul volto. Imbufalito per la mancata espulsione, Terracenere esagerava con le proteste e il direttore di gara lo mandava anzitempo negli spogliatoi.
Smaltita la delusione per il penalty sbagliato, al 38mo l’Atletico colpiva il palo esterno con Ricucci; il giovanissimo centrocampista viestano, forse la più bella sorpresa per la stagione in corso, vedeva infrangersi contro il montante la possibilità di festeggiare col gol la convocazione nella rappresentativa regionale juniores in cui, solitamente, militano giocatori di due anni più grandi di lui.
Al 44mo la svolta della gara: Paolo Augelli entrava in scivolata con qualche attimo di ritardo commettendo fallo sull’avversario; per l’arbitro c’erano gli estremi per l’espulsione diretta. Quell’episodio dava ossigeno agli ospiti che nei 5 minuti di recupero creavano le due azioni più pericolose dell’intera propria gara, entrambe partite dalla fascia rimasta orfana del terzino destro espulso. Al 47mo Galetti riusciva a trovare il varco per tirare in porta ma Bua chiudeva la saracinesca. Tre minuti più tardi, quando tutti attendevano il triplice fischio, Ladogana si disimpegnava in area passando tra Camasta e Grieco con quest’ultimo che toccava il pallone col corpo (braccio per l’arbitro, schiena per il giocatore). Il direttore di gara assegnava il calcio di rigore tra la disperazione del centrocampista viestano che sperava di lasciare un segno diverso sulla gara che lo vedeva unico ex in campo. Dal dischetto Ladogana vanificava il tuffo di Bua mandando il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere avversario.
Era il gol che consegnava i tre punti al San Severo e lasciava a bocca asciutta il Vieste a cui sarebbe stato stretto anche il pari. I tanti cartellini estratti dal direttore di gara influenzeranno anche le partite di domenica prossima: Cesareo non ci sarà al “Ricciardelli” nel derby col Cerignola, mentre a Molfetta mancheranno Campanella, Grieco, Paolo Augelli e Silvestri (quest’ultimo espulso dopo il triplice fischio)

Atletico Vieste: Bua, Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Silvestri, Ricucci, Perlangeli (17st Molinaro), Gentile (47st Basso), Grieco, Longo. A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere

San Severo Calcio: Pizzolato, Mongelli, Russi, Silvestri, Iannicciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (31st Lanave), Selvaggi (15st Galetti). A disposizione Renna, Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore Danilo Rufini

Arbitro Antonio Severino di Campobasso, assistenti Pierluigi De Chirico e Marco Di Bello di Barletta
Rete:
95mo Ladogana (SS) su rigore
Ammoniti:
Campanella, Gentile, Camasta, Ricucci, Grieco (AV), Cesareo, Pizzolato, Ladogana, Galetti, De Vivo (SS)
Espulsi:
Augelli e Silvestri (AV)

Sandro Siena

San severo da vertice.
Ora la prova verita’ dei 3 derby consecutivi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Intanto arriva in prestito De Vivo dal Foggia. Il San Severo può sognare.

Una prestazione matura ha permesso al San Severo di avere ragione dell’ostico Copertino, nell’ultima sfida del campionato di Eccellenza pugliese. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, i giallogranata hanno trovato la forza di espugnare due volte il fortino salentino, aspettando il momento giusto e colpendo al cuore gli avversari grazie ai guizzi di Vincenzo Ladogana. Soprattutto il secondo goal dell’ex attaccante dell’Atletico Mola è stato una vero e proprio capolavoro sia per costruzione dell’azione (iniziativa solitaria e cross pennellato da Cesareo), sia per la sua esecuzione finale con una palombella ad effetto imparabile per il portiere avversario.

Ora il San Severo, che nel frattempo si è ulteriormente rinforzato con l’ingaggio in prestito dell’ex Foggia Rodolfo De Vivo, è atteso dal primo di tre derby consecutivi di Capitanata contro il Vieste. Il prossimo trittico di partite probabilmente deciderà il campionato dei giallogranata, poiché dopo la trasferta allo ‘Spina Diana’ della località garganica, i ragazzi di mister Rufini attenderanno l’Audace Cerignola con la quale attualmente condividono la seconda posizione in classifica ad un punto dalla capolista Molfetta. Infine i dauni renderanno visita ad un’altra formazione foggiana in grande ascesa nelle ultime giornate, il Manfredonia, il prossimo 24 febbraio.

Un mese dunque per capire dove vorrà essere il San Severo a fine stagione in un massimo campionato regionale più aperto ed equilibrato come non lo si vedeva da tempo.

Antonio Pio Cristino

Il Calcio di Capitanata
protagonista in Eccellenza

C’è da essere orgogliosi del San Severo, Audace Cerignola, Manfredonia e Vieste. La classifica attuale del campionato di eccellenza, a dieci giornate dal termine, candida seriamente le prime tre al ruolo di vincitrice del torneo con il Vieste ancora in corsa per i playoff.

Il San Severo di Rufini è la formazione che vanta ad oggi una migliore continuità di gioco e risultati. Un mix di esperienza e giovani talenti molto ben assemblata e diretta dal bravo mister. Lo sfortunato k.o. interno col Libertas non ha lasciato il segno, anzi. Per puntare al primato occorrerà mantenere l’attuale standard di forma e necessariamente cambiare marcia in trasferta.

Il Cerignola di Pizzulli è appena uscito da un periodo di lieve appannamento, i nuovi acquisti sembrano finalmente poter assicurare quel valore aggiunto tanto auspicato. La vittoria di Manduria è un segnale forte, è in trasferta infatti che l’Audace lascia un po’ a desiderare. Può ora contare su un ritrovato entusiasmo, sulla tradizione e su una tifoseria importante.

Il Manfredonia di Cinque, alla sua quarta vittoria consecutiva, è stato revisionato in corso d’opera con innesti mirati e di qualità specie nel reparto difensivo. Il momentaccio attraversato a novembre (1 punto in 5 giornate) appartiene al passato. Ora la squadra è motivata e consapevole dei propri mezzi. Anche in questo caso tradizione e tifoseria possono fare la differenza.

Il Vieste paga l’iniziale spregiudicatezza tattica ed una personalità raggiunta verso la fine del girone d’andata. Terracenere ha trovato il giusto equilibrio tattico, spiccano alcune individualità di grande livello ma soprattutto c’è coralità di gioco. Può ancora ambire alla quinta posizione ma ha pochissimi margini di errore.

Stefano Favale

San Severo – Copertino 2-0
Interviste post gara

Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Volturno e Luca Selvaggi.

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San Severo – Copertino 2-0
Uno-due letale. San Severo ad un punto dalla vetta

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.

Mister Rufini conferma il suo solito 4-4-2/4-2-4, ma mischia le carte per quanto concerne i nomi da associare al modulo. Il tecnico calabrese deve infatti fare a meno del febbricitante Silvestri e dell’infortunato Di Simone, sostituiti rispettivamente con l’argentino Ganci e con Michele Conte ormai stabilmente impiegato da difensore centrale. Le novità maggiori però sono sul fronte d’attacco dei dauni con Lanave e Ancona inzialmente in panchina a favore di Selvaggi e Cesareo, e Ladogana spostato nel ruolo di esterno alto di destra.

Come già accaduto nella sfida di andata disputata in terra salentina, affrontare il Copertino (miglior difesa del campionato) non è affatto facile, a maggior ragione su un campo pesante come quello del ‘Ricciardelli’ dopo le ultime piogge. La fisicità dei rossoverdi basta a tenere a bada le ipotesi offensive dei padroni di casa, che riescono ad esprimere qualcosa in più soltanto nella seconda parte del primo tempo. Al 27′, un calcio piazzato di Piano dalla trequarti offensiva giallogranata si materializza in uno spiovente sul quale Ianniciello riesce ad agire di sponda anticipando l’uscita di Bruno. La sfera poi arriva tra i piedi di Cesareo che prova il tiro immediato nella porta sguarnita, trovando però una deviazione decisiva. Al 43′ Di Silvestro per poco non guadagna gli onori della cronaca per il goal più bello della domenica. Il numero quattro del Copertino si coordina al meglio dai trenta metri per l’impatto al volo sul pallone, ma la traversa nega la gioia all’intero ambiente rossoverde.

Nella ripresa il San Severo guadagna progressivamente terreno e costruisce i presupposti per la vittoria. Al 58′, il tiro piazzato rovesciato in area copertinese da Piano è la miccia che accende la classica mischia dinanzi a Bruno. La stessa è quindi risolta dal guizzo rapace di Ladogana. Al 61′, Piano trova il pertugio sulla sinistra e lascia partire un diagonale dal limite sul quale Bruno si disimpegna con un tuffo plastico. Al 78′, infine il San Severo confeziona la perla che vale il 2-0 sull’asse Cesareo-Ladogana. Cesareo recupera una palla impossibile sulla linea di fondo del fronte offensivo destro dei sanseveresi, riesce in un dribbling impossibile sulla linea del fondocampo e conclude il suo show con una pennellata che favorisce l’intervento ancora di Ladogana. Il numero sette si sistema la sfera sul vertice alto di sinistra dell’area rossoverde e disegna una palombella imprendibile per Bruno, che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali opposto. Applausi.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Piano, Ganci; Ladogana (84′ Mongelli), Selvaggi,Galetti (92′ Florio), Cesareo (84′ Lanave).
A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Ancona. Allenatore: Rufini.

COPERTINO. Bruno; Carteni, Martina (92′ Chiarillo), Di Silvestro, Cornacchia, De Giorgi, Frisenda, Carlà (72′ Corallo), Alessandrì, Rizzello, Rizzo (72′ Trufo).
A disposizione: Strafella; Raho, Perrone, Schito. Allenatore: Volturno.

NOTE – Spettatori 150 circa. Ammoniti Mangiacotti, Piano e Mongelli del San Severo. Cornacchia del Copertino.
RETI: 58′ -78′ Ladogana.
ARBITRO: Cascella di Bari.

San Severo: si giocherà alle ore 15:00
Intanto è ufficiale l’arrivo di De Vivo

Dal turno di campionato di domani 3 febbraio 2013, alla 27° giornata del prossimo 24 marzo 2013, le partite del torneo di Eccellenza inizieranno alle ore 15,00

Il San Severo ha ottenuto un punto prezioso dalla trasferta di Terlizzi. Lo 0-0 di domenica scorsa ha consentito ai dauni di mantenere a debita distanza proprio la formazione presieduta da D’Alesio, e di guadagnare un punto sulla capolista Libertas Molfetta. I biancorossi infatti hanno rimediato un secco 2-0 in negativo dalla trasferta al ‘Monterisi’ di Cerignola, ed ora guidano la classifica del campionato di Eccellenza pugliese con solo tre punti di vantaggio proprio sui gialloblu e sui sanseveresi.

Dopo diciannove giornate di campionato, nessuna squadra ha dato l’idea di essere nettamente superiore in questa edizione 2012/13 del massimo campionato dilettantistico regionale. Ciò nondimeno, se si valutasse la qualità espressa fino a questo momento della stagione, il San Severo avrebbe mostrato di avere una linearità di rendimento ed una fisionomia tattica ben precisa. Forse ciò non sarebbe sufficiente per essere competitivi fino alla fine poiché per raggiungere la vittoria in un simile torneo vi sarebbe necessità di ulteriori elementi, ma si tratterebbe sicuramente di un buon inizio.

Domenica prossima il San Severo tornerà ad assaggiare l’erbetta di casa, ospitando il Copertino, una formazione pericolosa e tutt’ora in lizza per un possibile piazzamento play off. I salentini occupano infatti l’ottava posizione in classifica a tre punti dalla zona promozione.

Per domenica prossima, mister Rufini potrebbe contare anche su Andrea Florio, assente a Terlizzi, che dovrebbe ritornare a disposizione contro i biancoverdi.

Intanto arriva l’ufficialità del prestito ai dauni del giovane Rodolfo De Vivo, ex ‘Berretti’ del Frosinone Calcio, che aveva iniziato la stagione al Foggia, serie D.

ANTONIO PIO CRISTINO per www.SANSEVEROSPORT.com

Terlizzi – San Severo 0-0
Il San Severo limita i danni

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Diciamolo immediatamente: uno dei due match clou della diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13, la sfida tra la vicecapolista U.S.D. San Severo e la terza della classe Terlizzi Calcio, ha riservato pochissime emozioni. Le due squadre infatti si sono affrontate più con l’intenzione di ‘non prenderle’, attenendosi al classico compitino. Una strategia che, alla luce del fattore campo avverso, ha favorito in particolar modo i dauni. Onore al merito del San Severo dunque che in quella che si prospettava essere la trasferta più difficile rimasta da disputare fino alla fine della stagione, ha limitato i danni. Un punto che ha il sapore di un doppio vantaggio per i giallogranata, poichè il pareggio a reti inviolate al ‘Comunale’ di Terlizzi si è verificato in concomitanza con la sconfitta della capolista Libertas Molfetta al ‘Monterisi’ di Cerignola. Il KO dei molfettesi ha infatti consentito ai sanseveresi di accorciare a meno tre il divario dalla vetta della classifica.

Mister Rufini ha a disposizione l’intera rosa per la gara contro il Terlizzi di coach Giusto, ad eccezione dell’indisponibile Florio. Il tecnico calabrese tuttavia conferma la stessa formazione che sette giorni prima aveva annichilito il Polignano al ‘Ricciardelli’, con il centrocampista Michele Conte retrocesso al centro della difesa insieme a Ianniciello, e l’attaccante Cesareo inizialmente in panchina per fare posto in avanti alla coppia composta da Galetti e Ladogana.

La prima pseudo emozione del match la procura un calcio di punizione battuto dai padroni di casa con Lorusso. La sfera sibila sulla parte alta della traversa di Pizzolato. Al 25′ Pizzolato si disimpegna egregiamente sulla conclusione da fuori di Tenzone. Al 31′, dopo un corner battuto dallo specialista Lanave e ribattuto dalla difesa di casa, Piano prova a beffare Maggi con un tiro da lontano che fa la barba al palo. Infine al 39′, Ladogana interviene di testa sul cross di Lanave proveniente dalla destra. Maggi respinge sulla linea della sua porta, con alcuni giocatori ospiti che protestano poichè, a loro dire, la sfera l’avrebbe oltrepassata.

La ripresa è ancora più asfittica della prima frazione. Al 66′, il neoentrato Ganci prova a pescare il jolly con un tiro da fuori area. La palla va fuori di pochissimo. Quindi l’ultima emozione del match si materializza al 90′. Calcio d’angolo per il Terlizzi, Tenzone rovescia la sfera in area ospite favorendo il tiro in porta di Ronzullo, ma la palla, deviata da Pizzolato, finisce la sua corsa contro il palo.

TERLIZZI. Maggi; Martinadonna, Cioffi (81′ Gonzales), Costa, Anglani, Bartoli, Lavopa (65′ Natilla), Lorusso, Manzari, Tenzone, Ronzullo. A disposizione: Vitucci; Pinto, Seccia, Scardigno, Bucci. Allenatore: Giusto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona (57′ Cesareo), Piano, Galetti, Lanave (57′ Ganci), Ladogana (91′ Mongelli). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Ganci e Pizzolato del San Severo.
ARBITRO: Tedesco di Pisa.

San Severo
il match clou contro il Terlizzi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Il San Severo ha riscattato immediatamente l’opaca prestazione registrata nello scontro al vertice contro il Libertas Molfetta, annichilendo il Polimnia Polignano nella sfida valida per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza. La formazione di mister Rufini ha battuto i rossoverdi con un eloquente 6-2, delineando una prestazione che l’ha vista dominare il campo fin dai primi minuti di gioco. Il San Severo, tornato al suo consueto 4-4-2 con i due esterni di centrocampo, Ancona e Lanave, pronti a dare aiuto alle due punte centrali, Ladogana e Galetti, ha dimostrato che l’equivoco tattico 4-3-1-2, schierato contro la capolista Molfetta nel precedente turno di campionato, è stato chiarito. I dauni infatti hanno ancora una volta esaltato la loro prolificità offensiva, mandando a segno quatto giocatori diversi contro il Polimnia. Le doppiette dei migliori in campo Lanave e Ladogana, e i goals di Silvestri e Selvaggi hanno infatti deciso il match.

Il San Severo è ora atteso da una sfida complicata sul campo del Terlizzi. I baresi, dopo un inizio di stagione difficile, hanno inanellato una serie di risultati utili che sono valsi la terza posizione nella graduatoria di Eccellenza. Al ‘Comunale’ rossoblu si potrebbe dunque decidere chi contenderà la vittoria del campionato alla Libertas Molfetta, impegnata nell’altro match clou di giornata a Cerignola.

Intanto da questa settimana il giovane talento sanseverese Rodolfo De Vivo, ex Frosinone e Foggia, si sta allenando agli ordini di mister Rufini.

San Severo – Polimnia 6-2
Il San Severo dilaga contro il Polimnia

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo ha ottenuto una sontuosa vittoria contro il Polimnia Polignano, nella gara valevole per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. I dauni, attesi dalla seconda sfida consecutiva al ‘Ricciardelli’, dovevano dare una risposta ai propri tifosi e all’intero scenario calcistico regionale, dopo la sfortunata sconfitta maturata la settimana precedente nello scontro diretto casalingo contro la capolista Libertas Molfetta. A giudicare dal risultato ottenuto a termine dei novanta minuti di gioco, e dalla prestazione che lo ha accompagnato, i tifosi sanseveresi possono dunque essere più che soddisfatti e fiduciosi per un continuo di stagione ad alto livello.

Per onor di cronaca va tuttavia rilevata la condizione precaria che ha accompagnato gli ospiti alla sfida del 20 gennaio. Il Polignano infatti poteva addurre le scusanti di un parziale ridimensionamento registratosi durante la fase invernale del mercato calcistico regionale, oltre ad alcune defezioni importanti tra i convocabili per il match.

Mister Rufini capisce che al momento il 4-3-1-2 non è il modulo adatto alle caratteristiche della squadra, e opta saggiamente per il ritorno al suo consueto 4-4-2/4-2-4, rischierando dal primo minuto il duo Ancona-Lanave, con Galetti e Ladogana nel ruolo di punte. In difesa è proposta la novità Michele Conte al centro per liberare uno spazio a centrocampo a favore di Luca Piano. Cesareo si accomoda in panchina, Michele Mongelli addirittura in tribuna.

La gara del ‘Ricciardelli’ si decide dopo appena sedici minuti di gioco. Al 1′, Pizzolato compie uno dei pochissimi interventi richiesti dal match opponendosi alla conclusione di Montecassino, quindi prende il via un lungo monologo gialllogranata. Al 7′, su assist di testa di Ianniciello, Ladogana approfitta di un tentativo di fuorigioco errato dalla difesa ospite, si presenta a tu per tu con Serrano e lo batte sulla sua sinistra. All’11’, ancora un off side mal riuscito dai rossoverdi innesca la rincorsa di Ladogana verso l’area avversaria. Il numero undici procura poi un ‘calcio di rigore in movimento’ per Lanave, che non fallisce il raddoppio. Al 16′, Ancona è incontenibile nella sua discesa sulla sinistra del fronte offensivo sanseverese. L’esterno d’attacco chiude la sua azione con un traversone pennellato per la testa di Lanave che deve solo appoggiare la sfera in rete, 3-0. Al 20′, Lomelo prova la conclusione ad effetto, ma la palla si limita a sfiorare il palo alla sinistra di Pizzolato. Alla mezzora, l’azione del San Severo si sviluppa sulla sinistra. Mangiacotti chiama allo scambio Ladogana abile a servire Piano nell’area barese. Il neoacquisto sanseverese si libera al tiro, ma conclude centralmente non superando Serrano. Al 35′, Lanave spazza la propria linea di porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Polimnia. Un minuto dopo, ancora su azione di corner, Lisi prova l’intervento ma devia la sfera su Antonicelli; ciò nondimento Pizzolato viene beffato dalla traiettoria seguente del pallone che vale il 3-1. Al 41′, tiro piazzato di Ancona dalla sinistra: la conclusione è precisa, ma la risposta di Serrano è efficace. Il portiere degli ospiti però non è irreprensibile sul tiro di Silvestri che vale il 4-1, al 42′.

L’inizio ripresa si apre con la forte conclusione al volo da fuori area di Piano, sulla quale Serrano si esalta. Al 57′, Lanave conclude verso la porta del Polignano, Serrano respinge la sfera sui piedi di Ladogana che sigilla la sua doppietta personale con un facile tap in. Al 62′, Russi interviene fallosamente sul neoentrato Menna in area sanseverese. Per Rizzello è calcio di rigore che Montecassino non spreca nonostante la corretta intuizione di Pizzolato. Il subentrato Selvaggi ha due occasioni di testa, ma le fallisce entrambe, quindi è Florio a sfiorare il palo della porta avversaria direttamente da calcio di punizione. Infine all’86’, Selvaggi chiude il match con il più bel goal della giornata di campionato. Ancona opera l’ennesimo cross dalla destra, il figlio dell’ex Nazionale, Franco Selvaggi, si coordina e conclude l’azione con una semirovesciata che manda il pallone sotto l’incrocio alla sinistra di Serrano.

In settimana il San Severo potrebbe rinforzare ulteriormente la sua rossa con l’innesto del giovane Rodolfo De Vivo, reduce da una prima parte di stagione al Foggia, serie D.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona, Piano (70′ Ganci), Galetti, Lanave (58′ Florio), Ladogana (62′ Selvaggi). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Cesareo. Allenatore: Rufini.

POLIMNIA. Serrano; Ancona (47′ Menna), Carrieri, Martellotta, Deluisi, Lisi, Mancini (47′ Micunco), Montecassino, Antonicelli, Lomelo (76′ Mazzilli), Brescia. A disposizione: Pirchio; Catalucci, Devirgilio, Donnaloia. Allenatore: Mancini.

RETI: 7′-57′ Ladogana; 11′-16′ Lanave; 36 Antonicelli (P); 42′ Silvestri; 62′ Montecassino rig. (P); 86′ Selvaggi.
ARBITRO: Rizzello di Casarano.
NOTE – Ammonito Piano del San Severo; Carrieri, Ancona e Montecassino del Polimnia Polignano.

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La gara completa

In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport il video completo della gara.

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San Severo – Libertas Molfetta 1-2
interviste post gara

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport le video interviste nel post partita. Nell’ordine mister Rufini, mister Sisto e Dino Marino.

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San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La capolista sbanca il Ricciardelli

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica. Il San Severo deve dunque fare solo mea culpa per una seconda parte di gara giocata al di sotto del minimo consentito.

Mister Rufini cambia modulo per la sfida odierna, mandando momentaneamente in soffitta il canonico 4-4-2/4-2-4 e scegliendo il 4-3-1-2. In settimana infatti i dauni hanno ottenuto la firma di un ulteriore rinforzo, il talentuoso centrocampista Luca Piano, ex Noicattaro, Campobasso e Monospolis, e l’allenatore calabrese ha deciso di gettarlo immediatamente nella mischia complice l’assenza per squalifica di Lanave. Tra le fila daune non ha recuperato il centrale difensivo Di Simone, mentre sono tornati arruolabili sia Mongelli, sia il giovane Francesco Russi, dopo la settimana di stop forzato per motivi disciplinari. Rufini opta dunque per un centrocampo a tre con Conte e Silvestri ad agire da mezzale rispetto al vertice basso costituito dal neoacquisto, mentre davanti Ladogana è schierato da trequartista alle spalle del duo Galetti-Cesareo.
Il Molfetta di mister Sisto risponde invece con una formazione più che accorta, imbottita di centrocampisti e con il solo Petruzzella ad agire da boa offensiva.
Agli ordini del signor Amadio di Ascoli Piceno (ennesima designazione extra-regionale per il San Severo quest’anno), prende il via un match che sicuramente non soddisferà i puristi del movimento. All’8′, Piano prova a presentarsi ai suoi nuovi tifosi con una conclusione dalla distanza che finisce di poco alta. Al 17′, la terna arbitrale sale in cattedra … in negativo. Petruzzella ruba il tempo ad una distratta retroguardia sanseverese, ma nel tentativo di involarsi in area si allunga la sfera. Pizzolato in uscita intercetta la palla, quindi lo stesso attaccante ospite gli frana addosso. Pizzolato rimane a terra stordito ma, nello stupore generale dell’intero ‘Ricciardelli’ che si tramuterà in breve in un coro di proteste, Amadio, su imbeccata di un assistente, decreta il rigore. Le proteste dei padroni di casa (ben quattro minuti con annessa ammonizione del portiere di casa ancora infortunato) valgono a poco, e lo stesso Petruzzella dal dischetto non sbaglia. La gara si accende con la complicità di altre errate valutazioni arbitrali, ma al 36′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Cesareo viene platealmente cinturato in area da Schirone. Amadio questa volta decreta il rigore per i sanseveresi che sempre Cesareo realizza. Il finale di tempo coincide con il miglior momento dei padroni di casa, che al 45′ falliscono una buona occasione con Conte. Il mediano infatti riesce a liberarsi in area molfettese e a concludere dal settore di destra sfiorando il palo opposto.
Il buon finale di tempo aveva lasciato ben sperare per un San Severo intenzionato a puntare alla vittoria, ma la realtà della seconda frazione vista al ‘Ricciardelli’ ha smorzato immediatamente i toni. Sia il San Severo, sia la capolista infatti danno vita ad una ripresa a dir poco scialba, contraddistinta dalle continue interruzioni arbitrali. Il 4-3-1-2 di mister Rufini si sfalda quasi subito con Ladogana che arriva a schiacciarsi sulla linea avanzata, creando una voragine tra la mediana e i tre attaccanti, alla quale il tecnico calabrese porrà rimedio riportando i suoi ad un più congegnale 4-4-2. Al 58′, Giuliani colpisce debolmente di testa su un calcio di punizione di De Santis trovando attento Pizzolato. Al 55′, il giovane Favia, migliore in campo dei suoi, prova addirittura il tiro al volo dalla distanza, ma Pizzolato si esalta. Al 69′, Ladogana tenta di fare tutto da solo con una penetrazione sulla sinistra. L’attaccante disorienta due avversari, entra in area e prova a spiazzare De Candia che con un piede intercetta la conclusione sulla sua destra. All’81’, la difesa del San Severo si schianta su una delle pochissime iniziative degli ospiti. Mongelli e Pizzolato non s’intendono su un pallone apparentemente innocuo. La sfera scivola sui piedi di Favia che in area si allarga sulla destra e conclude con un diagonale. E’ il goal che decide il match. Nel finale di gara i padroni di casa provano a riequilibrare ancora una volta il risultato, ma prima Ianniciello quindi Ladogana sprecano due buone opportunità.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Piano (66′ Ancona), Mongelli (91′ Selvaggi), Ianniciello, Conte, Galetti, Cesareo (81′ Florio), Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Ganci. Allenatore: Rufini.

LIBERTAS. Di Candia; Avvantaggiati (77′ Cantatore), Schirone, Favia, Paris, Rubini, Giuliani, De Santis, Petruzzella (84′ Capriati), Loseto, Milloni (59′ Colella). A disposizione: Simone; Demaj, De Gennaro, Romito. Allenatore: Sisto.

RETI: 21′ Petruzzella rig.; 36′ Cesareo rig. (S); 81′ Favia
ARBITRO: Amadia di Ascoli Piceno.
NOTE – Spettatori 300 circa. Ammoniti Pizzolato e Cesareo del San Severo; Milloni, Paris e Rubini della Libertas Molfetta.

Calcio Mercato
Luca Piano è del San Severo

Piano con il Presidente Marino

A poche ore dall’inizio della partitissima del campionato di Eccellenza pugliese che si disputerà domani, domenica 13, a il Molfetta e il San Severo, i giallogranata si assicurano le prestazioni sportive di un fortissimo centrocampista: Luca Piano, 23 anni cresciuto nelle giovanili del Bari.
Il nuovo centrocampista del San Severo, nel passato ha militato nel Noicattaro in C2, nel Gela in C1, l’anno scorso nel Campobasso in C2 e quest’anno aveva firmato per il Monopoli con cui aveva rotto a dicembre, da allora si è venuto ad allenare con i nostri ragazzi ha conosciuto l’ambiente e i compagni e dopo il placet dell’allenatore Danilo Rufini, la società ha compiuto un altro sforzo economico per garantire meglio l’assetto della squadra. Luca Piano ha giocato nelle giovanili del Bari insieme a Nicola Strambelli e a Jimmy Allegrini ed ha conquistato la dirigenza giallogranata per le qualità e la serietà. Luca Piano è già a disposizione di Mister Rufini.

Atletico Corato – San Severo 1-3
Il San Severo sbanca Corato ed è secondo!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La ‘Befana’ porta altri tre punti al magico momento che il San Severo sta vivendo nel campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. Una vittoria che consente ai giallogranata di violare un terreno di gioco difficile come il ‘Comunale’ di Corato, di farlo nonostante le assenze registrate soprattutto in difesa e, soprattutto, di agguantare il secondo posto in classifica alla vigilia del match clou di domenica prossima al ‘Ricciardelli’ contro la capolista Libertas Molfetta. Dopo la prima giornata del girone di ritorno della massima serie calcistica regionale, sanseveresi e baresi sono separati da appena tre punti in classifica.

Miglior inizio 2013 non poteva esserci dunque per mister Rufini, costretto a fare di necessità virtù a causa delle tante defezioni registratesi soprattutto in difesa. Il tecnico calabrese infatti non può affidarsi a tre dei quattro componenti titolari della linea difensiva dauna a causa di infortuni, Di Simone, e squalifiche, Mongelli e Russi. Il tecnico dei dauni gioca allora la carta rischiosa del giovane under nel delicato ruolo di centrale difensivo. Annese dunque va a fare coppia con Ianniciello, mentre Silvestri è riproposto nel ruolo di terzino destro, sostituito al centro del campo dall’argentino Ganci. Nonostante le difficoltà del match, Rufini non rinuncia al poker pesante nella zona avanzata con Galetti, Cesareo, Ladogana e Lanave in campo contemporaneamente.
Il San Severo ha legittimato la sua vittoria con un’ottima gestione della prima frazione di gioco. Al 6′, Ladogana serve Cesareo dalla sinistra. Il bomber, ex del match, conclude da dentro i sedici metri neroverdi e coglie il palo. All’8′, Lanave semina il panico sul fronte offensivo di sinistra del San Severo, costringendo la retroguardia di casa al recupero in extremis sul cross liftato in area. Al 12′, Lanave chiede il rigore per gli ospiti a causa di un sospetto tocco di mano di un difensore coratino nella propria area di rigore. Al 28′, Cesareo si libera con esperienza della marcatura di Baldassarre, e conclude da pochi passi sfiorando il montante alla destra Tarantini. Al 30′, Ganci si fa apprezzare con un assist da calcio di punizione per la testa di Galetti che conclude debolmente. Al 32′, prima Galetti chiama Tarantini al grande intervento con un tiro da posizione defilata sulla destra, quindi Lanave fallisce la più ghiotta delle occasioni concludendo alto senza opposizione all’altezza del dischetto dell’area di rigore coratina. Al 35′, doppia occasione consecutiva per Cesareo, ma l’under Tarantini riesce a salvarsi. Al 38′, il primo tiro in porta del Corato porta la firma dell’ex Sabino Terrone, ma Giorgio Pizzolato si esalta sulla conclusione ravvicinata. Al 41′, il San Severo riesce finalmente a portarsi in vantaggio. Baldassarre non riesce a spazzare la sua area di rigore e in agguato si presenta Galetti che con un tocco di punta beffa Tarantini. Due minuti dopo la fuga sanseverese è concretizzata da Ianniciello che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, supera Tarantini sulla sua destra con un tiro in diagonale. Per l’ex difensore della Turris Santa Croce si è trattato del secondo goal consecutivo in campionato, il terzo stagionale.
La ripresa si apre con ancora il San Severo in attacco. Cesareo prova la conclusione di potenza al 48′, ma Tarantini si oppone. Al 62′, il neoacquisto dei padroni di casa, l’attaccante Stefanini, si divora l’1-2 da posizione invitante concludendo debolmente tra le braccia del portiere foggiano. Cinque minuti più tardi ancora Stefanini pareggia il conto dei legni colpiti dalle due squadre. Al 70′, Cesareo stacca di testa su cross di Lanave ma Tarantini vigila. Al 72′, Galetti ci prova da fuori non inquadrando la porta, imitato al 77′ dal pallonetto impreciso di Terrone. All’81’, il Corato trova il goal della bandiera con Fittipaldi che approfitta di un’indecisione della retroguardia sanseverese. All’89’, Pizzolato si oppone al meglio sulla conclusione insidiosa di Sardella, ma al 94′ il neoentrato Ancona dissipa le preoccupazioni ospiti con la realizzazione dell’1-3 in contropiede. E’ grossolano l’errore nel rinvio di Tarantini che serve Florio all’altezza del centrocampo un pallone che il sanseverese porta fino nell’area avversaria e che appoggia da altruista al compagno di squadra che deve semplicemente depositare in rete.

ATLETICO CORATO. Tarantini; Asselti, Roselli, Baldassarre, Sardella, Amoruso, Saracino (46′ Ventola), Frascolla, Scaringella (46′ D’Introno – 55′ Fittipaldi), Terrone, Stefanini. A disposizione: Di Fazio; Abbruzzese, Saragaglia, Marchetti. Allenatore: Loseto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Silvestri, Ganci, Annese, Ianniciello, Lanave (78′ Florio), Conte, Galetti, Cesareo (71′ Selvaggi), Ladogana (86′ Ancona). A disposizione: Renna; Mastrangelo, Cantarale, De Rosa. Allenatore: Rufini.

RETI: 41′ Galetti; 43′ Ianniciello; 81′ Fittipaldi (A); 94′ Ancona
ARBITRO: Comunian di Biella.
NOTE – Ammoniti Sardella dell’Atletico Corato; Lanave, Mangiacotti del San Severo.

U.S.D. San Severo
Si riparte da corato

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Il San Severo riprenderà il suo cammino nel campionato di Eccellenza pugliese 2012/13, con la prima trasferta del nuovo anno sul non facile campo di Corato. I giallogranata ripartiranno dal terzo posto nella graduatoria generale confermato dopo il buon pareggio al ‘Caduti di Superga’ di Mola, in occasione dell’ultima gara del girone di andata e del 2012.

All’andata i sanseveresi, all’esordio in Eccellenza dopo quindici anni, erano riusciti ad imporsi con un comodo 2-0 su Terrone e compagni. Il protagonista del match fu Vincenzo Ladogana, autore di una doppietta.

Mister Rufini, ancora squalificato dopo l’espulsione rimediata in casa contro il Manduria Sport, dovrà reinventare la sua difesa. L’esperto Di Simone pare in recupero ma forse non ancora pronto a rientrare in campo dopo l’infortunio muscolare subito lo scorso dicembre. Michele Mongelli e Francesco Russi sono stati invece appiedati dalla Giustizia sportiva. Florio e Lanave si sono ristabiliti e dovrebbero essere della partita.

STATISTICHE – L’U.S.D. San Severo occupa attualmente la 3° posizione dell’Eccellenza con ventotto punti. I giallogranata hanno ottenuto otto vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte nelle quindici gare disputate. L’attacco della formazione foggiana ha siglato trenta reti (migliore del torneo insieme a quello del Manfredonia), e la difesa ha subito diciassette goals (ottava nella classifica dei goals concessi).

L’Atletico Corato occupa la dodicesima posizione in campionato con quindici punti, frutto di tre vittorie, sei pareggi e altrettante sconfitte. Prima della sosta natalizia i neroverdi hanno fermato la capolista Libertas Molfetta al ‘Poli’ nel recupero del quattordicesimo turno di campionato.

Nell’ultimo turno il San Severo ha pareggiato 1-1 contro l’Atletico Mola al ‘Caduti di Superga’. Il goal dei giallogranata è stato siglato dal difensore Ianniciello.

INFORMAZIONI – Il ‘Comunale’ di Corato sarà la sede dell’incontro valido per il sedicesimo turno del torneo di Eccellenza tra Atletico Corato e U.S.D. San Severo, con inizio previsto alle ore 14:30. Sul sito internet www.sanseverosport.com sarà attivo il servizio di Live Match che informerà sull’andamento della gara.

Ufficio stampa U.S.D. San Severo

San Severo
Il punto del Presidente Marino.

Il Presidente Dino Marino

Dino Marino fa il bilancio del suo  San Severo, che ha chiuso il 2012 al terzo posto in classifica dell’Eccellenza pugliese, dopo aver vinto i play-off in Promozione. E’ tornata la consapevolezza di quello che siamo  – dice il patron giallogranata  in un’intervista a teleradiosansevero – E’ un magnifico destino: vincere. Abbiamo giocato per quattro mesi ad alto livello ed è sembrato normale. Ci provino gli altri. Se vinci pesi e se pesi conti. Oggi abbiamo una società forte e una squadra forte. Quando l’ho presa era una società alla deriva: abbiamo vinto due campionati in tre anni,  ora puntiamo a vincere un altro campionato. Io voglio vincere sempre. Ma se il 2012 é stato perfetto per il San Severo. Marino  è convinto che il calcio va rifatto. La priorità è per il campo sportivo: Senza pubblico il calcio non ha senso, senza la tribuna  lo spettacolo muore. Dobbiamo rifare e coprire la tribuna, dobbiamo rifare gli spogliatoi e rendere fruibile a 360 gradi il nostro campo sportivo non solo per il calcio, ma anche per le iniziative sociali che vogliamo mettere a segno. Il 2013 sarà l’anno del “Ricciardelli” che cambierà look.  E poi c’é da riformare tutto, va riscritto il quadro normativo attraverso un testo unico dello sport: si cambi la legge sulle società dilettantistiche, schiacciate dalla crisi economica e dai controlli  della agenzie delle entrate, si faciliti l’impiantistica e si tuteli veramente il calcio, anche con controlli più seri sulla salute dei calciatori. Questo lo deve fare un soggetto politico e c’è bisogno di un  rinnovamento serio, nelle pratiche federali, nella figc,  nel Coni e a livello di governo nazionale. La Figc  a tutti i livelli  non  riesce a rinnovarsi. Il sistema non  funziona,  gli arbitri  devono  essere autonomi dalle lega: chi è bravo deve andare avanti, chi sbaglia deve andare a casa, invece, assistiamo al fatto che più i direttori di gara sono inconsistenti,  più vanno avanti, come quello dell’ultima partita a Mola . Insomma, anche su questo versante ci metteremo in gioco, non miro a nessuna poltrona , ma se è in atto una modernizzazione del Paese questa deve avvenire anche negli enti che governano  llo sport, il sud ha bisogno di impianti e di federazion, i che lo facciano uscire dalle secche di questi anni. Il San Severo ora  si sta prendendo  qualche giorno di meritato riposo e poi nel 2013 riprenderà per la seconda parte della stagione, in cui il campionato resta il grande obiettivo: ripartiamo da Corato, in questo girone di ritorno andremo in campo con l’obiettivo di vincere. Sempre all’attacco.

Atletico Mola – San Severo 1-1
Interviste post gara

Una partita molto combattuta e terminata con il risultato più giusto. Atletico Mola e San severo hanno pareggiato per 1-1, un punto che fa classifica e che non lascia scontento nessuno. Il commento di Mister Caricola e l’analisi della partita del mister foggiano Danilo Rufini.

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San Severo
Conosciamo l’Atletico Mola

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

La quindicesima e ultima giornata del girone di andata del campionato di Eccellenza 2012/13 vedrà l’U.S.D. San Severo recarsi dinanzi alla principale rivale del suo ultimo anno sportivo, l’Ateltico Mola. Giallogranata e biancoazzurri infatti hanno dato vita ad un entusiasmante duello nello scorso campionato di Promozione, vinto alla fine con merito dalla compagine barese.

L’Atletico Mola, così come il San Severo, è dunque una delle formazioni neopromosse dal girone A del secondo campionato dilettantistico pugliese. Il sodalizio presieduto da Agostino Divella aveva però intrapreso l’avventura nell’Eccellenza pugliese con ben altri auspici. Ad inizio stagione infatti, i molesi erano annoverati tra le squadre favorite addirittura alla vittoria finale dopo una campagna acquisti di assoluto livello. Purtroppo per i tifosi del ‘Caduti di Superga’, il ritiro di una grossa sponsorizzazione a campionato già iniziato ha costretto la società a ridimensionare le proprie aspettative. Sono andati via elementi di spicco quali Zotti, De Palma e Uva, è stato sostituito l’allenatore dimissionario Fino con Mimmo Caricola, e la rosa è stata ristrutturata con l’innesto di elementi di esperienza come Mastrolonardo, il portiere PetruzzelliSchirone, l’argentino Gesto e l’attaccante Giacco. Il nuovo obiettivo della dirigenza molese è dunque ottenere una tranquilla salvezza in modo da poter riprogrammare il futuro.

Un’altra curiosità legata alla sfida di domenica prossima si avrà nel ritorno al ‘Caduti di Superga’ di quattro elementi che hanno contribuito ai fasti recenti del sodalizio barese, ma ora ora vestono la maglia del San Severo: il difensore Mongelli, il trequartista Lanave, e gli attaccanti Ladogana e Cesareo.

PRECEDENTI – Gli ultimi due incontri tra U.S.D. San Severo e Atletico Mola risalgono alla scorsa stagione di Promozione pugliese, girone A. Al ‘Ricciardelli’ finì in parità 2-2, mentre a Mola l’Atletico s’impose 2-0. Nella stagione 2010/11, sempre in Promozione, il San Severo s’impose 3-0 in trasferta, e 3-1 nella gara di ritorno casalinga. Nel 2006/07, U.S.D. San Severo-Atletico Mola terminò 1-1, mentre 4-2 fu l’esito del match di ritorno. L’anno successivo ci fu un pareggio a Mola ed una vittoria dei giallogranata in casa.

SITUAZIONE ATTUALE – L’Atletico Mola occupa la decima posizione in campionato con diciassette punti. I biancoazzurri hanno ottenuto cinque vittorie, due pareggi e sei sconfitte, mentre la partita di domenica scorsa in casa del Polignano è stata rinviata per le avverse condizioni atmosferiche.

In casa i molesi hanno guadagnato quattro vittorie e un pareggio, ed hanno perso una sola volta. L’Atletico Mola ha segnato undici volte e subito cinque marcature davanti al proprio pubblico.

Ufficio Stampa San Severo

Calciomercato
Cessioni in casa U.S.D. San Severo

L’U.S.D. San Severo ringrazia i giocatori Manolo Stango, Luigi Carmelo De Cesare, Francesco De Nicola, Matteo Tarantino e Ferdinando Termine, che dall’inizio della fase invernale del calciomercato 2012/13 non fanno più parte della rosa dauna.

Manolo Stango è stato ceduto all’U.S. San Salvo, Eccellenza abruzzese, con la maglia del quale ha già esordito domenica scorsa in occasione della gara valevole per la diciassettima giornata di campionato, vinta 1-0 dai biancoblu contro il Pineto.

Luigi Carmelo De Cesare ha lasciato l’organico dauno dopo tre campionati e mezzo, accasandosi all’Alexina Lesina, Prima Categoria pugliese, girone A. Il difensore ha esordito con la maglia rossonera nel match disputato dai lagunari contro il Raffaele Castriotta Manfredonia, domenica scorsa.

Francesco De Nicola e Matteo Tarantino hanno salutato la compagine dauna in attesa di trovare una nuova sistemazione. De Nicola ha lasciato il ‘Ricciardelli’ dopo due stagioni e mezzo vissute con la maglia giallogranata. Tarantino invece era giunto a San Severo durante lo scorso calciomercato estivo.

Ferdinando Termine, giovane terzino originario di San Ferdinando di Puglia, è stato svincolato dalla società sanseverese per scelta tecnica. Il sodalizio dauno infatti punterà a valorizzare i giovani under provenienti dal vivaio locale.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio