San Severo già al lavoro
Primo passo confermare l’allenatore

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Resta il problema dello stadio, ma il futuro del San Severo Calcio è già in costruzione. I giallogranata, che hanno raggiunto la promozione in Serie D, hanno come obiettivo quello di rimanere nella serie nazionale il più a lungo possibile e magari, tentare quanto prima la scalata alla categoria superiore.
Il primo passo del calciomercato del San Severo è confermare l’allenatore, Danilo Rufini. Tecnico riconfermatissimo anche se ad oggi non c’è stato un vero e proprio comunicato della società che, da questa stagione, deve quantomeno interagire con la stampa attraverso dei comunicati ufficiali. Rufini resta, ci mancherebbe altro. Il successo del San Severo nasce dal lavoro del tecnico, capace di costruire un gruppo unito e creare un buon calcio caratterizzato da una difesa compatta e un gioco veloce e offensivo tanto da avere un attacco che segna a raffica. Il San Severo, probabilmente, punterà molto sulle qualità degli uomini che in questa stagione hanno fatto la differenza e cercherà di trattenere i giovani talenti che hanno sospinto la squadra di Rufini verso l’alto. Difficilmente resterà il portiere Pizzolato che ritornerà al Foggia Calcio che ne detiene il cartellino.
La società giallogranata, intanto, potrebbe disporre di una grande solidità economica con l’arrivo di altri imprenditori che si dicono pronti a far parte del progetto-calcio. Il tecnico Rufini, a quanto è trapelato, pare abbia ha chiesto garanzie sul calciomercato per dimostrare il suo valore nel campionato nazionale. La dirigenza ha cominciato a sondare il mercato e a quanto pare sembra aver portato a termine già un primo colpo in vista della prossima stagione. Voci di corridoio vedrebbero, infatti, i giallogranata verso il ritorno di David Trovato. Per il giocatore italo-americano si tratterebbe di un ritorno al ‘Ricciardelli’, dopo un anno trascorso al San Gallo, in Svizzera, in seguito alla vittoria dei play off di Promozione pugliese ottenuti proprio con la maglia del San Severo. Sempre per il reparto difensivo si parla di un interessamento dei dauni verso Gennaro Simonetti, ex Fortis Trani, intravisto nella città dei campanili nei giorni della festa promozione. Se ne saprà di più nelle prossime settimane, intanto il tecnico Rufini sta vagliando le prestazioni di alcuni Under sul terreno del Ricciardelli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

U.S.D. San Severo
alle prese con il problema ‘Ricciardelli’

Antonio Pio Cristino sanseverosport.com

Festeggiamenti, mercato e nuove forze societarie per affrontare al meglio il campionato di serie D, queste sono e saranno le priorità dell’estate in casa U.S.D. San Severo, ma al di sopra di tutto si pone una questione che rischia di deflagrare, l’agibilità dello stadio Ricciardelli.

Il San Severo infatti rischierebbe di tornare a calcare i campi di un girone interregionale dopo diciotto anni di attesa, ma non nello storico impianto che ha visto dipanarsi l’intera sua parabola. In queste ultime settimane di maggio, la dirigenza Marino è a stretto contatto con gli emissari della Lega per una serie di sopralluoghi presso il campo sportivo sanseverese, allo scopo di scongiurare qualsiasi pericolo di divieto. Tuttavia è inevitabile che il ‘Ricciardelli’ avrà bisogno almeno di una messa a nuovo, se vorrà essere lo scenario casalingo della prossima stagione giallogranata.

Raffaele Florio, uno dei dirigenti storici del sodalizio sanseverese, riassume così l’attuale stato della questione stadio.  “A noi interessa avere spogliatoi idonei e creare una struttura più capiente per gli spettatori, mettendo a norma il settore ospiti. In serie D ospiteremo infatti squadre blasonate come il Monopoli. Le priorità sono queste, mentre è relativa la questione della riqualificazione dell’intera zona all’interno della quale rientrerebbe il campo sportivo, e per la quale sono stati stanziati i fondi regionali”. I lavori di richiesta di messa a norma del Ricciardelli dunque inerirebbero principalmente i servizi. A riguardo i vertici della società rilevano l’assenza di una risposta dell’Amministrazione comunale. “Il Comune – continua ancora il dott. Florio – si stava interessando tramite l’Assessore allo sport Bentivoglio, ma i loro tempi non coincidono con i nostri. Abbiamo l’esigenza di ottenere l’idoneità dell’impianto entro i prossimi tre mesi. Anche da questo può prevedersi la costruzione di una squadra che, come sarebbe nelle nostre intenzioni, competerebbe fin da subito per posizioni di prestigio in serie D.  Ad oggi non ci sono stati passi avanti da parte degli amministratori. Noi stiamo aspettando e il nostro sfogo è un incentivo a muoversi, una dichiarazione di stimolo”.

Se però non si riuscisse ad uscire dall’impasse? “Il presidente Marino sta pensando di agire da solo se gli sarà possibile e nel limite delle sue possibilità. Valuterà la questione anche a livello regionale e noi tutti saremo disposti a dare una mano, anche se non sarebbe giusto che dei privati si sostituissero alle Amministrazioni”.

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

San Severo: Problema stadio
e rinnovo del rapporto con l’allenatore

 

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Problema stadio e rinnovo del rapporto con l’allenatore. Il discorso promozione può andare in archivio. La festa che si è vissuta in città è stata un momento bellissimo che ha visto tutti insieme rendere omaggio ai protagonisti della storica vittoria della stagione ma adesso è già tempo di guardare oltre, di riflettere sul futuro e di poter programmare al fine di ottenere un buon risultato anche nella prossima, difficilissima stagione di serie D.
A poche ore dalla grande festa, potrebbero esserci già novità di rilievo sia in sede societaria che in quella tecnica. Primo elemento su cui focalizzare l’attenzione sarà quello dell’assetto della dirigenza, con le scelte che verranno adottate nei prossimi giorni e le decisioni che verranno assunte che potrebbero anche trasformare l’assetto del club giallogranata, con possibili arrrivi, nuovi ingressi anche in seno al sodalizio. Novità che potrebbero emergere già nelle prossime settimane e che riguardano il gruppo dirigente a cui rimarrà a capo il patron Dino Marino.
Progettualità e una pianificazione certosina sono alla base del successo in Eccellenza e che potrebbe essere attuato anche in D.
Il gruppo è stato l’anima della vittoria – continua a ricordare il tecnico Rufini. Ha vinto la coralità, con la volontà messa da parte di tutti. Il lavoro paga sempre e le energie che abbiamo speso ci hanno dato i frutti sperati. Personalmente è stato un sacrificio ben ripagato dal successo finale“.
Ovviamente anche per quanto attiene la guida della squadra che si confronterà con la prossima serie ci sono attese e speranze che i tifosi ripongono proprio nella società. Si ripartirà con Rufini, anche se manca l’ufficialità, a guidare un gruppo che dovrà innanzitutto giocare per difendere questo prezioso successo colto e regalare alla città quantomeno la permanenza in D. E’ questo il primo obiettivo da andare a centrare, senza dubbio. I voli pindarici vanno messi da parte, con la società che sicuramente lavorerà per valutare con attenzione il mercato. Uscite ed entrate saranno determinate dalle scelte che adotterà il mister insieme allo staff dirigenziale. Si deciderà a breve quali saranno gli elementi che rimarranno dalla stagione vinta e chi invece lascerà il San Severo.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

Quando la sfera varcò la fatidica linea bianca.
San Severo benvenuta in serie D

 

Mr. Danilo Rufini

AntonioPioCristino – sanseverosport

Agli occhi di chi segue professionalmente le vicissitudini dell’U.S.D. San Severo da un ormai decennio, il rasoterra velenoso e vittorioso di Ianniciello al 93’ di una gara che sembrava persa appena sei minuti prima, ha avuto l’effetto del più dolce degli incantesimi.

Dalla fine di un sogno, l’avvio di un incubo, al dolce tepore mentre il tempo si ferma e la sfera viaggia veloce, ma lenta agli occhi di chi ha amato questi colori fin nel profondo dell’anima, e si appresta a varcare la fatidica soglia bianca che separa l’estasi dalla realtà. Da quel preciso istante del 93’ minuto dell’ultima sfida di campionato è nato un ponte che ha riportato il cuore ad una piovosa domenica pomeriggio di quasi quattro anni fa. Era maggio, e il San Severo si giocava una fetta del proprio destino, cercando un’insperata rimonta sul terreno fatiscente del ‘Degli Ulivi’ di Foggia. Non vi era quasi nessuno a supportare i colori sanseveresi, cosicché pochi esultarono al 95’ minuto del match, quando il tiro dagli undici metri di Daniele Pazienza evitò alla Città dei campanili l’abisso della 2°Categoria e, probabilmente, la fine del calcio cittadino almeno per ciò che concerneva la storica Unione Sportiva. Quattro anni dopo, sempre a maggio, questa volta nel catino del Ricciardelli baciato dal sole, l’urlo di gioia di tremila persone ha sfondato il muro del fato avverso, mentre quella sfera varcava la fatidica linea bianca. Il vecchio Ricciardelli aveva il battito del cuore più forte, pulsava di energia vitale mentre trascinava i suoi ragazzi alla conclusione di un percorso indelebile. L’abbraccio alla serie D dei ragazzi in giallo granata, dopo le frustate inflitte da un Mola mai domo, ad immagine e somiglianza di quel Mimmo Caricola che lo guida dalla panchina, è arrivato rinfrescante e liberatorio ed ha chiuso i conti con il passato. Da quel rigore siglato al 95’ di una gara disputata su uno sperduto tappeto in terra battuta diventato fango, ai tremila del Ricciardelli, sono passati quattro campionati e tre promozioni, la ricostruzione di un intero movimento, l’arrivo e la passione di nuovi protagonisti, il fiuto e la competenza, nonostante le innegabili difficoltà connesse al fare sport dilettantistico in questo particolare periodo storico-economico. Una rivoluzione incarnata da un allenatore che farà strada. Un demiurgo più che una guida tecnica al quale anche il sottoscritto deve esprimere il suo mea culpa per lo scetticismo iniziale. Danilo Rufini ha impastato con ingredienti sopraffini quel materiale umano (non solo sportivo), con il quale ha costruito la strada verso la serie D alla prima esperienza su una panchina d’Eccellenza. Rufini è un predestinato, un vittorioso dall’umiltà innata che non potrà non prospettargli sentieri ancora più prestigiosi per il futuro. E di questo un gran merito va dato all’intuito del patron Dino Marino e della dirigenza sanseverese, che hanno saputo puntare sull’uomo giusto, dando continuità e fiducia all’intero ambiente miscelato a colpi di fede e ardore. Fede e ardore incarnati in campo da due assoluti protagonisti di questo campionato, Luigi Ianniciello, difensore centrale, uno spilungone magro di 27 anni che non ama parlare ai microfoni e preferisce agire sul campo. E lo ha fatto, lo fa, segnando goal decisivi, trascinando i suoi compagni fino alla consacrazione conferitagli dai tre goal decisivi nelle ultime due giornate che hanno regalato i sei punti della promozione. Anche lui era stato incasellato inizialmente sotto la voce incognita dall’intero ambiente, trasformandosi poi nel cigno dei sogni di un’intera città. E la faccia barbuta di Michele Conte, il capitano, colui che ha sposato lo spirito di questa squadra da sanseverese doc. Migliore in campo a centrocampo, in difesa, ovunque sia stato schierato. Chapeau.

Il pensiero viaggia indietro nel tempo, ai Messinese, Tartaglione, Profilo, Pazienza, Marino, De Gennaro che salvarono quel San Severo dal precipitare nella penultima serie, e ritorna agli odierni protagonisti, Ladogana, Cesareo, Florio, Russi, agli argentini Galetti e Ganci, alla splendida avventura di Edy Kamano. Ma gli eroi assoluti della più bella stagione degli ultimi venti anni di storia sanseverese sono stati loro, che sono passati dalla pioggia dello spareggio del ‘Degli Ulivi’ di Foggia, dall’abisso della 2°Categoria lì, a pochi rintocchi di lancetta, richiuso solo dalla forza e l’orgoglio; al caldo sole del 1 maggio, ai 3000 mila del Ricciardelli, ad un traguardo pregustato, violato e apparentemente murato da una sorte beffarda, ed infine riaperto solo dalla forza e l’orgoglio di chi indossa quei colori … I COLORI GIALLOGRANATA …. BENVENUTA SERIE D A SAN SEVERO.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis

 

Sanseverese – Castriotta 1-2
potrebbe essere stata la partita dell’addio

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSportstemma Sanseverese

SAN SEVERO – In un Ricciardelli semi vuoto, una spensierata Polisportiva Sanseverese ha dato l’addio all’edizione 2012/13 del campionato di Prima Categoria, girone A, e, forse, anche alla sua storia, dopo cinque anni di attività e successi. Voci insistenti infatti vorrebbero la parabola arancio-nera prossima alla conclusione definitiva con la fine di questa stagione, e la possibile confluenza dell’attuale dirigenza in quella della prima squadra cittadina, l’U.S.D. San Severo, fresca di promozione in serie D. Ovviamente è impossibile ad oggi avere certezza di un tale specifico scenario, anche se il clima respirato in questa tiepida domenica di inizio maggio ha confermato il momento particolare che sta vivendo il sodalizio dauno.

Senza più nulla da chiedere a questo campionato fin dalle precedenti quattro giornate, la Sanseverese scende in campo per salutare i pochi tifosi accorsi sugli spalti, dare qualche scampolo di gloria a molti esordienti provenienti dalla formazione Juniores, e per cercare di far segnare qualche goal in più all’attaccante Vito Morra, ancora in lizza per il titolo di capocannoniere del torneo. Il Castriotta invece vorrebbe dare seguito alla rimonta in classifica che l’ha vista protagonista negli ultimi due mesi, per strappare il miglior piazzamento possibile nei prossimi spareggi play out.

Mister Del Vecchio deve fare a meno di tanti, troppi giocatori (Da Bellonio, Mastropieri, Liemonte, Messinese, Camillo, Sderlenga …), tanto da optare per un 4-3-3 totalmente rivoluzionario con i terzini Bufalo e Lo Mele schierati nell’inedito ruolo di interni di centrocampo. L’allenatore di casa dà inoltre spazio dal primo minuto ai giovanissimi Corposanto, Pettolino (buona la sua prova), e Tricarico.

La Sanseverese, pur in condizioni di emergenza, dimostra una certa superiorità tecnica rispetto ai rivali, ma la vera differenza la fanno le motivazioni. Al 15′, splendida veronica in area ospite di Liquadri che termina l’azione con un traversone corto. Il giovane Tricarico si presenta puntuale all’impatto con la sfera, colpendo in pieno la traversa. Il Castriotta passa in vantaggio al primo tentativo. Buona iniziativa per vie centrali di Maniero che fa giungere la palla sui piedi di Robustella. Il numero undici mette a sedere il suo diretto avversario appena dentro l’area dauna, quindi batte Pompa con una conclusione forte e tesa. Al 35′, ancora Robustella prova a realizzare il goal della domenica con una conclusione da quasi trenta metri, ma Pompa fa buona guardia alzando la palla oltre la trasversale. Al 38′, l’estremo difensore di casa non può però nulla sulla traiettoria da calcio piazzato disegnata dall’allenatore giocatore avversario M. Vergura, che porta il risultato sullo 0-2. Al 41′, Liquadri prova a suonare la carica con un preciso tiro al volo dal limite dell’area ospite. Il pallone sfiora la parte alta della traversa.

Nella ripresa scende in campo una Polisportiva Sanseverese più motivata, che stringe alle corde gli avversari anche grazie all’innesto del più vivace Fantasia e del dinamico Santarelli. Al 48′, Fantasia si coordina e conclude al meglio dal limite destro dei diciannove metri avversari, chiamando Coppola alla splendida parata in tuffo. Al 56′, Bufalo crossa dalla sinistra appena dentro il fortino ospite, ma il pallone è fermato con una mano da Rago. Per Dibenedetto di Barletta è calcio di rigore che Vito Morra realizza. Al 67, Fantasia conclude da buona posizione ma Coppola disinnesca il pericolo con un intervento in due tempi. Al 70′, il regista Dell’Aquila trova lo spiraglio giusto per concludere ma ancora Coppola si oppone al meglio. Il match si addormenta senza che le due formazioni facciano molto per ravvivarlo almeno fino al quarto minuto di recupero, quando il calcio di punizione dal limite di Fantasia sfiora il palo alla sinistra del portiere.

Al triplice fischio dell’arbitro si chiude forse il cammino anche della Sanseverese dopo cinque anni costellati da due campionati vinti, 2008-09 3°Categoria, 2009-10 2°Categoria, un titolo regionale conquistato, 2009-10 Titolo di 2°Categoria, due settimi posti ed un ottavo posto nel campionato di 1°Categoria, ed un campionato provinciale giovanile da annoverare nel proprio palmares.

SANSEVERESE. Pompa; Corposanto (46′ Fantasia), Cruciano, Pignatelli, Pettolino; Bufalo, Dell’Aquila, Lo Mele; Tricarico (46′ Santarelli), Morra (76′ Del Re), Liquadri. A disposizione: Palmieri; Compagnoni, Apollonio, Adriani. Allenatore: Del Vecchio.

RAFFAELE CASTRIOTTA. Coppola; Rago, Paglione, Pazienza, M. Vergura, Maniero, Demeo, Borgia (88′ Testa), G. Vergura, Tizzani, Robustella (71′ Fabiano). A disposizione: Trimigno; Iaccarino, Maiolo, Pacillo. Allenatore: M. Vergura.

RETI: 21′ Robustella; 38′ M. Vergura; 56′ Morra rig. (P)
ARBITRO: Dibenedetto di Barletta.
NOTE – Spettatori 30 circa. Ammoniti Bufalo, Pignatelli e Santarelli della Polisportiva Sanseverese; Rago e Fabiano del Castriotta Manfredonia.

San Severo – Atletico Mola 3-2
E’ serie Delirio

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

SAN SEVERO – Una sceneggiatura da film delirante, un pugno nello stomaco di tifosi e addetti ai lavori. Il San Severo all’87’ del match casalingo contro l’Atletico Mola, la gara della festa, la classica passerella finale, era precipitato a due reti dalla promozione, traguardo pregustato da favorita alla luce del primo posto in classifica a novanta minuti dal termine del campionato. Al fischio finale dell’ennesimo arbitro extraregionale che quest’anno ha diretto i giallogranta, Ireneo Vidali di Pordenone, i dauni si sono invece catapultati in un abisso di gioia. Luigi Ianniciello, autore di una doppietta in due minuti, dopo il goal decisivo già siglato domenica scorsa al ‘Dimitri’ di Manduria, ha regalato la promozione più bella all’intera città campanili. Si alza forte il grido dei quasi tremila spettatori che quest’oggi gremivano gli spalti del glorioso Ricciardelli, riportando il ricordo di tutti gli appassionati giallogranata ad un passato distante ormai vent’anni, quando i sanseveresi calcavano i campi del Campionato Nazionale Dilettanti contro Taranto, Casertana, Puteolana e Maglie. Dopo venti anni di attesa il San Severo è finalmente tornato lì dove ha voluto fortemente arrivare intraprendendo e portando a termine questo splendido cammino stagionale, in serie D.
Alle 16,30 di un caldo 1 maggio, Il San Severo era chiamato a legittimarsi al cospetto di un Mola che di miracoli a iosa ne ha compiuti con il ritorno in panchina di Mimmo Caricola. I biancoblu, precipitati in una difficile crisi societaria appena dopo l’inizio della stagione, sono infatti riusciti a riportarsi ad un passo dai play off. Entrambi i team avevano dunque necessità di vincere quest’ultimo incontro del campionato di Eccellenza 2012/13, ed in campo non sono state pronte a fare sconti.
Mister Rufini non può disporre dello squalificato Russi. Opta dunque per l’inserimento del mediano Kamano nel ruolo di terzo under insieme al portiere Pizzolato e a Mangiacotti. Gigi Di Simone si sposta sulla fascia sinistra con compiti da terzino, lasciando spazio a Conte e Ianniciello al centro della difesa. Il reparto offensivo scelto dall’allenatore sanseverese è il medesimo che ha fatto bene a Manduria tre giorni fa: Galetti, Ladogana, coadiuvati sugli esterni da Ancona e Lanave.

Mimmo Caricola non ha a disposizione l’infortunato Rizzi e il giovane attaccante D’Ambruoso. L’argentino Millan prende posto al centro della difesa, mentre in avanti c’è spazio per Zonno a supporto di Novembrino e del pericoloso Giacco.
Ad inizio gara le due squadre si affrontano a viso aperto. La prima emozione la segnala un tiro dalla distanza di Ancona che procura non pochi grattacapi a Petruzzelli. Dall’altra parte, Pizzolato è chiamato agli straordinari sulla conclusione dal settore destro dell’area sanseverese dell’attaccante molese Novembrino. Al 22′, anche Lanave conclude da ottima posizione nel centrodestra dell’area avversaria, ma, come nell’occasione precedente, l’estremo difensore si fa trovare più che pronto. Al 24′, Ladogana sfiora il palo alla destra di Petruzzelli schiacciando il pallone di testa da posizione ravvicinata. Il San Severo fa la partita nella fase centrale del primo tempo. Al 29′, è il puntero Galetti a colpire di testa, ma Petruzzelli è nuovamente insuperabile. Al 33′, su un perfetto cross a mezza altezza dalla destra di Ancona, Ladogana ha la più ghiotta delle occasioni. La punta, ex della gara insiema a Lanave, Mongelli e Cesareo, si coordina per il tocco al volo nel pieno dell’area piccola di competenza di Petruzzelli, mandano la sfera incredibilmente oltre la traversa. Nel finale della frazione, il Mola riesce a prendere le giuste contromisure agli avversari, non correndo più alcun pericolo.
La ripresa si apre con lo shock del vantaggio ospite ottenuto nella maniera più assurda. Al 50′, su un più che innocuo cross proveniente dalla destra, il baby Pizzolato prima blocca la sfera, poi se la fa sfuggire oltre la linea di porta suscitando l’incredulità di compagni e avversari. Tra lo sconcerto di tutti e dopo qualche secondo, Vidali sancisce il goal del vantaggio biancoazzurro. Il San Severo si getta in avanti con tutte le sue forze e coglie immediatamente il pareggio. Superba azione di Kamano che dribbla due avversari e conclude appena dentro l’area barese. Il rasoterra è stoppato dall’ennesimo grande intervento di Petruzzelli, tuttavia sulla palla vagante si avventa Galetti che non sbaglia il tap in. Al 59′, il neo entrato Cesareo conclude di poco alto dal limite dei sedici metri ospiti. Al 64′, Petruzzelli diventa il protagonista assoluto del match, salvando con un puro gesto d’istinto il pallone calciato al volo da Cesareo, solo nell’area della sua ex squadra, e meritandosi tutti gli applausi del pubblico. Il San Severo preme con decisione sull’acceleratore. Petruzzelli è ancora protagonista su una doppia conclusione consecutiva dei dauni al 71′, quindi è Millan a respingere sulla linea il terzo tiro operato questa volta da Silvestri. Al 76′, Cesareo ottiene il secondo cartellino giallo, forse un pò eccessivo, che gli vale l’espulsione.
Nonostante l’uomo in meno, il San Severo continua a gettarsi in avanti prestando ovviamente il fianco ai contropiedi del Mola. I biancoazzurri hanno due buone occasioni ma non ne approfittano. All’87’, però il neoentrato Serri ha tutto il tempo di controllare la sfera nei sedici metri giallogranata e battere Pizzolato per la seconda volta. Sembra tutto finito e il gelo cala inesorabilmente sui sogni di rivalsa di un’intera città, quando all’89’, di forza, e dopo un furioso batti e ribatti in area molese, Ianniciello ha la giusta lucidità per trovare il guizzo dell’ormai insperato pareggio. L’eterno Petruzzelli si prende il lusso di un nuovo miracolo d’istinto al 90′, ma al 91′, come nei più classici thriller cinematografici, il colpo di scena ribalta le sorti di un match che aveva ormai assunto contorni beffardi per i tremila del ‘Ricciardelli’. Ancora lui, ancora bomber Ianniciello conclude l’ennesimo assalto giallogranata con un rasoterra velenoso, e fa scoppiare la gioia più indescrivibile e coinvolgente che uno sport come il calcio possa regalare.

Il San Severo spicca il volo verso la serie D e lo fa mandando il delirio i propri tifosi, gli addetti ai lavori e un’intera città.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (77′ De Vivo), Di Simone, Ianniciello, Conte (52′ Cesareo); Kamano, Silvestri, Lanave (46′ Selvaggi), Ancona; Galetti, Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Ganci, Mongelli. Allenatore: Rufini.

ATLETICO MOLA. Petruzzelli; Pagnelli, Frappampina (64′ De Florio), Fumai, Mastrolonardo, Millan, Abbinante (35′ Lorusso), Schirone, Giacco, Zonno, Novembrino (66′ Serri). A disposizione: Ritorno; Renna, Pansini, Ferrante. Allenatore: Caricola.

RETI: 50′ Pizzolato autorete (A); 56′ Galetti; 87′ Serri (A); 89′ – 91′ Ianniciello.
ARBITRO: Vidali di Pordenone.
NOTE – Spettatori 3000 circa. Ammoniti Ancona e Silvestri del San Severo; Mastrolonardo, Millan e De Florio dell’Atletico Mola. Espulso Cesareo del San Severo al 76′ per doppia ammonizione.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis

San Severo – Atletico Mola 3-2
La gara completa

Il San Severo ha vinto contro il Mola e ha conquistato la promozione in D. Una gara convulsa che ha visto la squadra dell’Alto Tavoliere in svantaggio per due volte e in inferiorità numerica rispetto agli avversari. Il S. Severo ha vinto per 3 – 2. I gol a firma di  Ianniciello, autore di una doppietta al 90′ e al 93′, e Galetti.

Le immagini della gara San Severo – Atletico Mola

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Manduria – San Severo 1-2
Interviste post gara

Le video interviste nel post partita di Manduria – U.S.D. San Severo, ventinovesima giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e il capitano Michele Conte.

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi.

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Manduria – San Severo 1-2
Il San Severo espugna Manduria.

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi. I giallogranata ringraziano ancora una volta due autentici pilastri di questa stagione per l’ennesimo successo ottenuto fuori dalle mura amiche in questa annata: la punta Galetti, tornata ai suoi livelli standard dopo un periodo di appannamento, e il difensore Ianniciello, nuovamente match winner e ormai confermatosi come la più bella sorpresa ‘offensiva’ a disposizione di mister Rufini.

A Manduria, mister Rufini ha a disposizione pressochè l’intera rosa, optando per un 4-2-4 un pò più coperto con Ancona e Lanave ad agire sulle fasce, Ladogana spostato al centro dell’attacco insieme a Galetti, e sia Selvaggi sia bomber Cesareo ad iniziare il match dalla panchina.

Il Manduria ha invece bisogno di tenere a distanza il Tricase ed aggiudicarsi la certezza di disputare almeno i play out del massimo campionato regionale pugliese, evitando l’ecatombe della retrocessione diretta.

Come già accaduto al ‘Ricciardelli’ più di quattro mesi prima, il Manduria si è dimostrato una squadra ostica da affrontare per la compagine giallogranata nonostante i tanti punti di differenza in classifica. Per l’intera prima frazione di gioco si segnalano infatti appena tre note di cronaca. Al 10′, Ladogana riesce a concludere da buona posizione, trovando la pronta parata del portiere avversario. Al 29′, il centrocampista Silvestri conclude mandando la sfera poco oltre la traversa. Infine al 40′, i dauni reclamano un calcio di rigore dopo il contrasto subìto da Ancona appena dentro l’area biancoverde.
Nella ripresa, Rufini prova a vincere la partita mandando in campo il più offensivo Selvaggi al posto di Lanave, ma al 58′ arriva la doccia fredda dell’espulsione di Russi per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica, il San Severo conferma di essere sceso in terra tarantina per vincere, almeno nelle intenzioni. Si spiega così la sostituzione del laterale offensivo Ancona con la punta Cesareo operata al 64′. Tre minuti dopo il San Severo coglie i frutti di questa scelta. Selvaggi crossa dalla destra e nei sedici metri di casa svetta il gigante Galetti che di testa devia la palla in fondo al sacco. Mister Rufini si cautela mandando in campo il difensore Ianniciello al posto di Ladogana, e il difensore centrale si dimostra la classica croce e delizia dei dauni. Al 74′ è infatti proprio il neoentrato a procurare il calcio di rigore realizzato da Cocciolo. All’84’, però il difensore foggiano si riscatta, segnando il goal del definitivo 1-2 risolvendo una mischia in area tarantina, dopo un calcio d’angolo.

MANDURIA. Laghezza; Malagnino, Carlucci, Nicoletti, De Icco, Chirico, Riezzo, Cocciolo, Garibaldi (79′ Dell’Aquila), Cimarelli (72′ Corvaglia), De Pascalis (28′ Paticchio). Allenatore: Giunta.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Di Simone, Conte, Ancona (64′ Cesareo), Ganci, Galetti, Lanave (49′ Selvaggi), Ladogana (72′ Ianniciello). A disposizione: Renna; De Vivo, Piano, Kamano. Allenatore: Rufini.

RETI: 67′ Galetti; 74′ Cocciolo rig. (M); 84′ Ianniciello.
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

Ancora due partite al termine del campionato
San Severo per la gloria

Ancora due partite al termine del massimo campionato regionale.

Ultimi 180′ nel campionato di Eccellenza, con la lotta fra San Severo e Libertas Molfetta a tenere banco per la vittoria finale. Un turno, quello del weekend, che appare interlocutorio, perché le due contendenti non hanno impegni probanti, almeno sulla carta. I capoclassifica giallogranata giocheranno a Manduria, contro una formazione che terzultima vuole aspirare a migliorare la propria posizione: i biancoverdi nonostante diversi innesti non sono riusciti ad invertire granché la rotta, restando sempre nelle acque agitate della graduatoria. I ragazzi di Rufini, di contro, non vogliono di certo lasciarsi scappare l’opportunità di tenere la vetta, per poi giocarsi tutto nell’ultima partita da disputare in casa. Il Manfredonia ospiterà il Tricase, formazione surclassata dal Cerignola nell’ultima giornata prima della pausa: penultimi i salentini, apparsi volenterosi ma poco efficaci in avanti; per i sipontini una ghiotta occasione davanti al proprio pubblico per effettuare un balzo quasi risolutore in chiave playoff, visto che si trovano a 48 punti con Mola ed Audace.
Gli ofantini, reduci dalla grande delusione infrasettimanale nella finale di coppa Italia, vanno in trasferta sul campo del Qu Bari: c’è da valutare se l’amarezza per la sfuggita promozione persiste, o se l’undici di Pizzulli abbia ancora energie e voglia per riprovarci, passando dagli spareggi. In Galatina-Vieste ci si gioca gran parte della fetta di salvezza matematica: le due squadre non sono ancora tranquille ed una vittoria per l’una o l’altra significherebbe obiettivo praticamente raggiunto. I garganici devono fare punti, per non trovarsi poi nel dentro o fuori del derby contro il Donia. Le altre della 29ma sono: Corato-Libertas; Gallipoli-Copertino; Mola-Polimnia e Racale-Terlizzi.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia

San Severo alla vigilia
degli ultimi centottanta minuti

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Dopo la settimana di sosta forzata dovuta allo stop del campionato di Eccellenza pugliese per consentire all’Audace Cerignola di preparare al meglio la prossima finale della Coppa Italia d’Eccellenza, il San Severo si rituffa nel clima agonistico in vista della trasferta di Manduria.

I giallogranata, primi in classifica nel massimo campionato calcistico regionale, sono alla vigilia degli ultimi due incontri della loro stagione regolare. Il nuovo calendario predisposto dalla FIGC Puglia infatti ha previsto lo slittamento della ventinovesima giornata del campionato di Eccellenza a domenica 28 aprile, e la disputa dell’ultima gara in un turno infrasettimanale il prossimo mercoledì 1 maggio.

A centottanta minuti da un traguardo a dir poco storico, i sanseveresi continuano a credere nella possibilità di vincere il campionato.

Anche la tifoseria sta iniziando ad organizzarsi in tal senso. Potrebbe infatti essere prevista una trasferta organizzata dei tifosi giallogranata a Manduria dove, in caso di vittoria degli ospiti e contemporanea sconfitta della vicecapolista Molfetta a Corato, si potrebbe brindare alla promozione con un turno di anticipo. Lo scenario però appare improbabile considerando lo spessore degli avversari della Libertas, attualmente al quartultimo posto della graduatoria generale. Più probabile dunque che il campionato di Eccellenza 2012/13 si decida il mercoledì della festa dei lavoratori, quando i dauni affronteranno il Mola al Ricciardelli.

 

Il punto sul campionato di Eccellenza
Chi la spunterà? San Severo in Pole

Dopo la sosta si torna a fare sul serio in Eccellenza con i giallogranata di Rufini in rampa di lancio. Cerignola mercoledì potrebbe anticiparla.

Si torna a giocare in Eccellenza Pugliese dopo una sosta che ha schiarito le idee e ridato fiato a chi aveva corso più degli altri. Benzina nelle gambe per questi ultimi 180 minuti che diranno a tutti chi volerà in serie D. Il San Severo di mister Rufini è tornato in pole position, in virtù del passo falso di nove giorni fa del Molfetta che ora si ritrova ad inseguire.

Sono rimaste soltanto loro due a giocarsi il campionato, con le altre (Mola, Manfredonia, Terlizzi e Gallipoli) a giocarsi tre posti playoff.

Resta comunque un campionato bellissimo e giocato ad alti ritmi dalle squadre impegnate che hanno saputo accendere la battaglia fino alle battute finali.

Ci sarebbe poi il capitolo Cerignola, con l’Audace che ha puntato tutto sulla Coppa Italia per arrivare a questa serie D tanto agognata.  I gialloblu mercoledì si giocheranno l’ultimo atto di questa competizione dopo aver eliminato tutti gli avversari postisi innanzi. Di fronte avranno la blasonata Fermana

Una vittoria lascerebbe invariati tutti i discorsi, ma una eventuale sconfitta rimescolerebbe le carte con i “cigni” ofantini che rientrerebbero in gioco per i playoff, aumentando la concorrenza delle altre quattro squadre in lizza.

Fabio Lattuchella

 

San Severo, sapore di D
giallogranata con il naso avanti al Molfetta

Mr. Danilo Rufini

Il Gallipoli si dimostra squadra ostica. Ferma il Molfetta e rilancia in vetta i giallogranata di Rufini.

Il San Severo è sempre più vicino al traguardo. I dauni hanno infatti riconquistato la vetta del campionato di Eccellenza pugliese, pur non giocando la sfida valevole per la ventottesima giornata contro il Real Racale. I leccesi, ultimi in classifica e già retrocessi in Promozione, non si sono presentati al Ricciardelli di San Severo, evitando così la lunga trasferta dal Salento alla Capitanata. In settimana dunque, ai giallogranata verrà attribuita la vittoria a tavolino per 3-0, mentre al Racale verrà assegnato un ulteriore punto di penalizzazione dopo quello già comminato per aver saltato la gara al Monterisi di Cerignola.

I sanseveresi sono dunque virtualmente primi poiché nel frattempo la capolista del girone, il Molfetta, ha assaggiato l’amaro calice del pareggio impostole dal Gallipoli. Solo la settimana prima infatti i galletti di mister Calabro avevano consentito alla Libertas di accaparrarsi il primo posto in classifica, battendo 1-0 la vicecapolista San Severo. De Santis e soci hanno rimediato il punto casalingo solo al 91’, pareggiando in extremis il precedente 1-2 con il quale si stava chiudendo il match.

Quando mancano centottanta minuti al termine della stagione regolare, San Severo, prima con 56 punti, e Libertas Molfetta, 55 punti, si sfideranno a distanza per vincere l’ultima volata verso la D. Il San Severo affronterà prima il Manduria, in trasferta, quindi il forte Mola, al Ricciardelli. I baresi invece saranno di scena a Corato, e infine concluderanno il loro cammino in casa proprio contro il Manduria.

ANTONIO PIO CRISTINO – PER IL MATTINO DI FOGGIA E PROVINCIA

San Severo – Real Racale n.d.
Il San Severo torna primo senza giocare

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il Gallipoli toglie, il Gallipoli dà e il San Severo torna primo pur non giocando la gara contro il Racale. Dopo che appena sette giorni prima, sconfiggendo 1-0 il San Severo all’Antonio Bianco di casa, la truppa di mister Calabro aveva consentito al Molfetta di occupare la prima posizione in solitaria del campionato di Eccellenza pugliese, la stessa Libertas ha assaggiato le difficoltà relative all’affrontare i giallorossi salentini, salvandosi per il rotto della cuffia nel match valevole per la ventottesima giornata di campionato. La Libertas Molfetta ha infatti pareggiato solo al 91′ il match casalingo (in verità giocato in campo neutro e a porte chiuse per la squalifica del ‘Poli’), contro il Gallipoli che fino a quel momento conduceva 1-2. Il San Severo invece ha atteso invano l’arrivo del Real Racale al Ricciardelli. I leccesi infatti non sono partiti dal Salento, rinunciando alla trasferta in terra dauna e consegnando il successo a tavolino ai ragazzi di mister Rufini. Il San Severo otterrà dunque la vittoria d’ufficio del match per 3-0, mentre l’attuale fanalino di coda del massimo campionato regionale pugliese, nonchè già retrocesso nel prossimo campionato di Promozione, sarà punito con un punto di penalizzazione, il secondo dopo quello inflittogli per aver saltato la trasferta al Monterisi contro il Cerignola.

In classifica i sanseveresi ritornano dunque ad occupare la prima posizione in solitaria, quando mancano centottanta minuti al termine della stagione regolare. Con un vantaggio di un punto nei confronti dei rivali molfettesi, Conte e soci sono ormai ad un passo da un traguardo che sarebbe da iscrivere a pieno titolo nella gloriosa storia dei giallogranata: la promozione diretta alla prossima serie D. Nel prossimo turno sia il San Severo sia il Molfetta saranno chiamati a due impegni in trasferta sui campi di due formazioni ormai condannate ai prossimi play out. Il San Severo sarà di scena a Manduria, contro l’attuale formazione terzultima del girone. La Libertas andrà invece a Corato contro i quartultimi della classe. Sulla carta quindi si prospettano due impegni agevoli per le regine del campionato in attesa, probabilmente, della definitiva resa dei conti da consumarsi il prossimo 28 aprile in occasione dei match casalinghi contro il forte Mola, i giallogranata, e il Manduria, il Molfetta.

 

San Severo: Il presidente Dino Marino
Ormai siamo ad un bivio

Il presidente Dino Marino

Così il Padron del San Severo Dino Marino nella sua pagina facebook:

Siamo ad un bivio… o vinciamo e ci giochiamo il campionato nelle prossime due partite oppure entriamo nella storia per non essere riusciti a vincere contro il Racale, ultima in classifica. Non ci sono alibi e voglio parlare chiaro alla squadra, i ragazzi vengono da una prestazione più che soddisfacente offerta contro il Gallipoli. Quella di domenica scorsa resta una partita positiva nonostante la sconfitta, perché i ragazzi in quel match hanno dato tutto sotto il profilo della grinta e della determinazione di fare risultato. Nessuno deve partire abbattuto, questa settimana ho visto il morale di tanti sotto i tacchi, con quella di domani abbiamo ancora tre partite per la vittoria finale… nulla è perso, domenica non abbiamo meritato di perdere, siamo la squadra più forte del campionato, domani dimostriamolo, l’unico comportamento che dobbiamo avere è racchiuso in treparole: passione, umiltà e determinazione. Ma bisogna restare concentrati sulla sfida contro l’ultima della classe che …può apparire a tutti facile, così non è. Noi dobbiamo avere rispetto per i nostri avversari perché ogni match ha la sua storia e quello di oggi è uno dei più importanti. Una partita che il San Severo affronta senza Cesareo e Galetti squalificati per una giornata, con gli under stanchi per la partita tenuta a Manfredonia conto il Cerignola. Avanti giocheremo per la prima volta con una coppia inedita: LadoganaSelvaggi, molti avranno la possibilità di mettersi in mostra e portare il San Severo di nuovo in vetta alla classifica, allora forza non molliamo,dimostriamo a quelli di Bari che i rigori e gli errori arbitrali non bastano afermare il San Severo, quando il gioco si fa duro, i duri vengono fuori…mi aspetto una prova dicarattere. Noi saremo lì con tutti i tifosi ad incitarvi e sostenervi fino all’ultimosecondo.

San Severo contro il Racale
per dimenticare la sconfitta in Salento

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Un San Severo sfortunato ha perso partita e primato all’Antonio Bianco di Gallipoli. Il KO dei giallogranata in Salento ha favorito solo parzialmente l’altra capolista del campionato di Eccellenza pugliese, la Libertas Molfetta. I molfettesi difatti sono stati fermati in rimonta 1-1 al Caduti di Superga di Mola. Il San Severo può comunque recriminare contro la sfortuna per un procedere dei novanta minuti sul campo del Gallo, che l’ha visto cogliere due legni (uno anche per il Gallipoli), e sfiorare il goal in almeno due clamorose occasioni. L’unico aspetto positivo dell’ultima giornata di campionato per Rufini e soci è stato il poter abbracciare nuovamente il difensore centrale Di Simone, assente dallo scorso dicembre a causa di un brutto infortunio muscolare. L’esperienza di Di Simone potrà tornare infatti molto utile nelle ultime tre giornate di campionato, e nel caso di un possibile extra impegno stagionale.

Il San Severo si appresta ora ad affrontare la penultima sfida casalinga della sua regular season, attendendo il fanalino di coda Real Racale. Domenica scorsa i leccesi hanno assaggiato l’amaro calice della matematica retrocessione nel campionato di Promozione, dopo la pesante sconfitta casalinga contro il Polimnia (0-5).

Contro il Racale dunque, il San Severo dovrebbe compiere la sua missione abbastanza agevolmente, mentre il Molfetta sarà impegnato al Poli proprio contro il Gallipoli che, dopo la vittoria contro i dauni, ha rilanciato le sue velleità di qualificazione ai play off.

Mister Rufini dovrà rivoluzionare il suo reparto avanzato contro il fanalino di coda del campionato. Il giudice sportivo ha infatti appiedato le punte Cesareo e Galetti, oltre al difensore Mongelli bloccato addirittura per due giornate.

Gallipoli – San Severo 1-0
brutto ritorno in campo per il San Severo

 

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport.com

Il San Severo torna da Gallipoli con uno sfortunato 1-0 che le fa perdere momentaneamente la vetta della classifica del campionato di Eccellenza pugliese. La penultima gita fuori dalle mura del Ricciardelli, almeno per quanto concerne la stagione regolare, non era tra le più facili per la truppa giallogranata. Il Gallipoli infatti rappresentava uno scoglio difficile da aggirare all’Antonio Bianco. La formazione di mister Calabro era ed è tuttora in piena lotta per accaparrarsi un posto nei prossimi play off di categoria, e dunque non poteva permettersi di regalare nulla al forte avversario. Il match poi è stato ulteriormente falcidiato dalle avverse condizioni atmosferiche, che hanno reso il procedere dei novanta minuti ancora più nervoso.
Coach Rufini può finalmente riabbracciare il difensore Di Simone, assente dallo scorso dicembre per un brutto infortunio muscolare. L’allenatore calabrese opta per una formazione inedita, lasciando in panchina gli under Russi e Kamano, oltre al funambolo Lanave, a vantaggio del giovane De Vivo e del trio d’attacco costituito da Galetti, Cesareo e Ladogana.

Nel primo tempo il San Severo va vicino al goal in due occasioni. Prima Ladogana, liberatosi dalle marcature avversarie nell’area salentina, riesce a calciare da posizione defilata colpendo la parte esterna della rete; poi è Cesareo a fare altrettanto, non trovando lo spazio delimitato dai tre legni e graziando quindi Giangrande. Proprio allo scadere della frazione però è il Gallipoli ad avere l’occasione più fulgida. Vergori coglie infatti la traversa direttamente da calcio di punizione.
La ripresa del match vede il San Severo pareggiare il conto dei legni. Sugli sviluppi di un corner è l’argentino Ganci a svettare di testa nell’area avversaria e a lambire la parte alta della trasversale giallorossa. Al 29′, il San Severo passa in vantaggio nella sfida dei pali. Mangiacotti cala sulla destra e opera un cross che, deviato dal forte vento, colpisce il montante basso della porta del Gallipoli. La sfera perviene poi a Galetti il quale sbaglia a due passi dalla linea del goal. Al 78′, il Gallipoli trova il goal del definitivo 1-0. Aragao risolve una mischia in area dauna, superando Pizzolato. Il forcing del San Severo è costante fino alla fine del tempo. L’arbitro Turchet di Pordenone annulla una rete al difensore Ianniciello per sospetta posizione di fuorigioco, quindi in pieno recupero è ancora Ladogana a fallire una ghiottissima occasione da posizione ravvicinata.
Il San Severo è tornato dunque ad assaporare l’amaro calice della sconfitta dopo tre vittorie consecutive. Tuttavia il KO è stato lenito dal contemporaneo pareggio subìto in rimonta dall’altra capolista del massimo campionato dilettantistico regionale, la Libertas Molfetta, al Caduti di Superga di Mola. I sanseveresi sono ora secondi ad un punto dai molfettesi, quando mancano tre giornate al termine della regular season. Il campionato è dunque apertissimo, con la possibilità concreta che si possa risolvere solo all’ultima giornata.

GALLIPOLI. Giangrande; D. Alessandrì, Coccioli, Savino, Sportillo, Vergori (57′ Casalino), Legari (67′ Migali), Aragao, Presicce, A. Alessandrì, Negro (46′ Solidoro).
A disposizione: Passaseo; Pellegrino, Puglia, Marzo. Allenatore: Calabro.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (82′ Kamano), Di Simone, Silvestri, Ianniciello, Conte (86′ Selvaggi), De Vivo, Ganci, Galetti, Cesareo, Ladogana.
A disposizione: Renna; Russi, Ancona, Lanave, Mongelli. Allenatore: Rufini.

RETI: 78′ Aragao
ARBITRO: Turchet di Pordenone.
NOTE – Ammoniti Vergori, Legari e A. Alessandrì del Gallipoli; Ganci, Galetti e Ianniciello del San Severo.

Il San Severo e i suoi ‘ragazzi’
Sognio serie D

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

L’incredibile sogno di una possibile serie D per il San Severo potrebbe essere prossimo alle battute decisive. La sosta di due settimane, per gli impegni legati alla rappresentativa regionale pugliese e le seguenti festività pasquali, ha concesso ai ragazzi in maglia giallogranata di ricaricare le pile, in vista delle ultime quattro giornate del campionato di Eccellenza. Ciò nondimeno resta da chiedersi se la società e la città siano pronte ad un doppio salto di tale portata. In pochissimo tempo infatti si passerebbe dalla Promozione, con trasferte limitate alla parte centro nord della Puglia, al campionato interregionale.

E’ inutile negare che fare sport in un contesto depresso e attanagliato dalla morsa della crisi economica come quello che sta vivendo l’intera Puglia, non è facile. La società del San Severo sta comunque cercando di mantenere salda la barra del progetto inaugurato ormai quattro anni fa, per non deludere i tanti tifosi che si sono riavvicinati al calcio nella Città dei campanili, nonché sprecare quanto di buono fatto finora. Il campionato di serie D però esigerebbe degli sforzi economici non indifferenti ai quali la città, ma anche il circondario, dovrebbero rispondere adeguatamente per evitare defaillance simili a quelle che stanno registrando in piazze storiche del calcio pugliese quali Trani e Brindisi.

Un secondo problema sarebbe costituito poi dall’impianto, il ‘Ricciardelli’, dove i dauni giocano le proprie gare casalinghe. Allo stato attuale infatti è difficile che lo storico stadio sanseverese sia reputato idoneo ad affrontare un campionato interregionale. Da quest’anno sono state vietate le trasferte alle tifoserie ospiti presso il campo sportivo sanseverese, ma il rischio è che se non verranno approntati ed eseguiti i dovuti lavori di manutenzione e ammodernamento, il prossimo campionato dei sanseveresi potrebbe disputarsi presso gli impianti più attrezzati situati nei comuni limitrofi come Lucera, Vieste e Manfredonia. Il presidente Marino tuttavia si è dimostrato ottimista. I lavori di adeguamento dell’impianto dovrebbero cominciare dopo la fine della stagione, essendo già stati stanziati i fondi per la loro realizzazione.

Il San Severo tuttavia dovrà pensare al presente prima di proiettarsi nel futuro. Il 2012/13 giallogranata potrebbe infatti trasformarsi in un trionfo non solo a livello di squadra, ma anche di singoli atleti. Sono infatti recenti le ottime prestazioni dei sanseveresi convocati nella rappresentativa pugliese juniores, Giorgio Pizzolato, Francesco Russi ed Edu Kamano, che hanno sfiorato la finale nel torneo delle Regioni. I pugliesi impegnati nella competizione sono infatti arrivati quasi a giocarsi la possibilità di vincere il torneo, grazie anche alle tre reti messe a segno dal giallogranata Kamano nel corso della rassegna. La formazione di mister Ferrante è stata tuttavia eliminata in semifinale dalla Lombardia, anche se solo ai calci di rigore.

San Severo: Missione Serie D
Iniziato il conto alla rovescia

Mr. Danilo Rufini

Missione serie D. La capolista San Severo, matricola nel campionato di Eccellenza, ha iniziato, toccando ferro, il conto alla rovescia.

Quattro gare al termine della massima serie regionale, quattro partrite da vincere per approdare dopo 18 anni nei Dilettanti nazionali. Rilassato. Sicuro di sé. Senza mai trascendere nella presunzione, stato d’animo che non gli appartiene, però tanto disteso da non trasmettere un briciolo di tensione. Il tecnico Danilo Rufini è così, alla vigilia del rush finale, che può consegnargli un biglietto di sola andata per la storia giallogranata, è sereno. Non forza nulla. Sa che non ce n’è bisogno. “Questo primo posto è una grande soddisfazione – dice -, però noi non ci pensiamo. Il nostro obiettivo è fare più punti del Molfetta nelle gare che restano da qui alla fine del campionato“, l’analisi del tecnico sanseverese, sarà banale, ma così è. In questi giorni ha cercato di tirare le briglie al suo gruppo, l’allenatore. Vuole sì agonismo, però anche più raziocinio: “Ho parlato ai ragazzi, gli ho detto che occorre tanta grinta per arrivare più su degli altri“. Non svela scelte, al solito. Eppure dice senza troppi fronzoli: “Non ho dubbi, faremo bene“. Il San Severo è in vetta e con pieni meriti, grazie alla continuità dei risultati colti, con un striscia di gare che l’hanno vista andare quasi sempre a nozze con la vittoria. Tanti i punti che sono giunti nell’arco delle ultime quattro sfide. Vittorie colte ai danni di squadre blasonate. E dobbiamo anche rimarcare il fatto che erano gare tutte difficili, quindi i punti raccolti hanno un valore importantissimo. Altro elemento da considerare e che i giallogranata hanno dimostrato di essere team tignoso e capace di lottare in gare abbastanza intense, al termine delle quali la squadra sanseverese ha avuto la meglio. Anche questo è un segnale che deve far riflettere e guardare con fiducia alle prossime sfide. Partite in cui i cannonieri faranno la differenza e tra questo Cesareo, può portare questa squadra in D. “Ho sempre creduto in questo organico – dice l’attaccante –, pochi avrebbero scommesso sulla nostra stagione, ma ora siamo li e dobbiamo migliorare ancora se vogliamo disputare la D”. Quattro gare difficili. “Noi rispettiamo tutte le squadre, ci mancherebbe, ma se vogliamo fare qualche cosa di importante, dobbiamo giocarcela con tutte. Ci sono molte squadre in una manciata di punti, il campionato è ancora lungo nonostante ci siano sole quattro partite”.
San Severo più sorpresa o realtà ?
Per me molti è stata una sorpresa, nesusno all’inizio ci metteva certo tra le candidate – rimarca Cesareo, Ma qui c’è un ottimo ambiente e anche la qualità dei suoi giocatori, siamo un osso duro per tutti”. E poi. “Può succedere ancora di tutto, ma a questo punto penso che solo noi posisamo essere protagonisti del nostro futuro“.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

San Severo: Intervista a Mister Rufini
“Vinca il Migliore”

Mr. Danilo Rufini

Ecco l’intervista realizzata da Ludovico Calabrese, per il sito Pugliacalcio24, all’allenatore del San Severo Rufini

Salve Mister, Aggancio in vetta dunque se lo aspettava?
Vetta raggiunta dopo aver recuperato sei punti al molfetta con merito, tanto lavoro e sacrificio. Ora restano quattro gare che saranno quattro finali, difficili, ma come lo sono state tutte le altre partite, andiamo avanti con serietà, umilità e rispetto per tutte le squadre che affronteremo, con la consapevolezza delle nostre forze.

Gran Bel Campionato che sta disputando questa sua squadra?
Siamo partiti per un campionato tranquillo, con un budget da salvezza, ho scelto personalmente tutti i calciatori che ho a disposizione e devo ringraziare il presidente marino per la fiducia accordatami, Mongelli la Dogana, cesareo, Conte, La Nave, Florido, de Rosa, provengono da Promozione e Prima categoria, Ianniello, Ganci, Ancona, Eramo giocatori sconosciuti, Selvaggi è arrivato dopo e proveniva da un periodo do inattività, Gli Under sono tutti provenienti dal nostro bel settore giovanile e sono richiestissimi da società professionistiche, solo De Simone, Galetti e Silvestri possono vantare illustri campionati trascorsi nel calcio professionistico. Tutti uomini veri e che meriterebbero sicuramente molto di più rispetto a quello che il calcio oggi gli ha offerto, dimostrando il loro valore.

Quanto Peseranno queste due giornate di stop!
Le due giornate di stop se da una parte interromperanno questo nostro ritmo, dall’altra ci danno modo di recuperare o di far rifiatare chi è un po’ affaticato, le sfrutteremo per provare nuova soluzioni tattiche.

Visto che avete un calendario da qui alla fine quasi simile, ma il molfetta con due trasferte proibitive, per voi invece forse la più difficile quella di Gallipoli.!
Il Calendario e duro per entrambe, loro hanno le insidiose trasferte di Mola e Corato, con Gallipoli e Manduria in casa (sempre in trasferta per campo squalificato ndr), noi avremo partite altrettando dure a Manduria e Gallipoli, l’ultima col Mola che è una squadra in gran forma con ottimi calciatori ed un mister che stimo molto, e poi chiuderemo con il Racale in casa.

Per Chiudere secondo lei fra San Severo e L. Molfetta alla fine chi la spunterà?
Io So che per avere la certezza di finire primo dovrò necessariamente cercare di vincerle tutte, sarà durissima, ma siamo in ballo non abbiamo altre alternative e balliamo, alla fine io che sia noi che il Molfetta abbiamo disputato un grande campionato e che né noi nè loro eravamo i favoriti all’inizio del campionato, quindi che vinca il migliore. Grazie e fine di campionato a tutti.

Ludovico Calabrese – Puglia Calcio 24
 

San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Interviste post gara

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il presidente Dino Marino e i giocatori Michele Mangiacotti e Luigi De Rosa.

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San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Il San Severo torna primo!

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – sanseverosport.com

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

E ora, quando mancano quattro gare al termine della regular season, con le terze della classe, Mola e Cerignola, virtualmente fuorigioco (anche se i gialloblu dovranno recuperare una partita), l’Eccellenza pugliese si appresta a vivere un caldissimo finale di stagione. I sanseveresi dovranno affrontare due gare casalinghe e altrettante in trasferta. In casa se la vedranno con il fanalino di coda Racale e con il Mola in occasione dell’ultima giornata di campionato. Fuori dalle mura amiche invece, Conte e soci saranno attesi dall’insidiosa trasferta di Gallipoli, con i galletti ancora impegnati nella rincorsa ai play off, e dal più agevole impegno in quel di Manduria, terzultimo della classe. Il Molfetta invece affronterà immediatamente un Mola su di giri (quattro vittorie ed un pareggio negli ultimi cinque incontri), al ritorno sui campi di gioco il prossimo 4 aprile, poi ancora uno scontro di alta classifica in casa contro il Gallipoli. Alla penultima i biancorossi renderanno visita al Corato che nell’anticipo di ieri ha espugnato il ‘Monterisi’ di Cerignola, mentre l’ultimo match della stagione regolare vedrà Petruzzella e soci confrontarsi con il Manduria tra le mura amiche.

Contro la formazione che nella passata stagione ha negato proprio ai sanseveresi la vittoria della Coppa Italia Promozione, sconfiggendoli 2-0 nella finale di Rutigliano, i giallogranata dominano la gara. Dopo un inizio abbastanza contratto, Nicola Lanave apre il conto delle marcature al 24′, finalizzando un’azione di contropiede.Tre minuti dopo il talento di Kamano per poco non beffa nuovamente Iurlo, salvato dalla poca precisione della conclusione del giocatore africano. Il San Severo si mostra ancora più letale ad inizio ripresa. Al 48′, il difensore goleador Iannciello non smentisce la sua nomea, realizzando in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato di Lanave. Appena un minuto dopo è invece Cesareo a fallire l’immediato 3-0, inciampando sull’assist del subentrato Ladogana, dopo essersi ritrovato davanti alla porta sguarnita. Al 55′, un’indecisione della retroguardia del Galatina consente a Ladogana di calciare a rete per due volte nel corso della stessa azione, ma prima Iurlo e poi l’imprecisione negano la gioia del goal all’ex punta del Mola. Al 69′, Ladogana riesce finalmente a segnare. Assist a centro area di Lanave e il capocannoniere dei dauni è abile a girarsi palla al piede e a fulminare Iurlo per la terza volta nel match. All’81’, Cesareo chiude il conto dei goal di giornata. Azione solitaria di Florio sulla sinistra che termina con un cross al centro del’area del Galatina. Cesareo prova così il primo tiro che viene respinto dal palo, ma al secondo tentativo non fallisce. L’ultima emozione del match si ha all’86’ con una conclusione insidiosa di Florio che non ha fortuna.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Kamano (77′ Florio), Ianniciello, Conte, Silvestri (82′ De Rosa), Ganci, Galetti (41′ Ladogana), Cesareo, Lanave. A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

GALATINA. Iurlo; Vadacca, Previderio, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti (85′ Marra), De Ronzi, Cresta, Marino, Quarta. A disposizione: Donatelli; Colucci, Cappilli, Malerba, Dettù, Patruno.

RETI: 24′ Lanave; 48′ Ianniciello; 69′ Ladogana; 81′ Cesareo.
ARBITRO: Marinuzzi di Taranto.
NOTE – Ammoniti Mangiacotti del San Severo; De Toma, Daffo e Vadacca del Galatina

San Severo: Rufini
15 punti per coronare un sogno

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

“Il Molfetta potrebbe steccare a Mola e Corato, ma noi dobbiamo vincerle tutte”

Danilo Rufini affila le armi in vista dell’entusiasmante volata finale, nel tentativo di superare la squadra di Angelo Sisto. Responsabile della guida tecnica già lo scorso anno nella veste di allenatore-giocatore, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Rufini è stato confermato sulla panchina dalla società di Marino e i risultati gli stanno dando ragione “Lo scorso anno, inizialmente, oltre a giocare, allenavo anche la juniores – esordisce Rufini -. Dalla XIII giornata ho avuto l’incarico per la conduzione della prima squadra. Siamo arrivati secondi (vincendo i playoff, ndr) ed in finale di Coppa Italia, persa contro il Galatina. Mi sono calato in questa nuova veste cercando di fare il meglio possibile. Lo scorso anno mi sentivo ancora calciatore, nonostante avessi 40 anni. Il distacco non l’ho avvertito: continuo ancora a fare le partite in allenamento e quindi non ho abbandonato del tutto. Con la testa, però, sono ormai proiettato a fare l’allenatore”.

Russi, Florio e Cesareo sono i soli confermati della passata stagione. Come è nata l’attuale rosa del San Severo?

“Nel San Severo non c’è il direttore sportivo e, quindi, faccio anche il manager”.

Come Ferguson nel Manchester United?

“Sì, ma con le dovute proporzioni (sorride, ndr). Ho avuto la piena fiducia del presidente e della dirigenza. Hanno stanziato un budget inferiore rispetto alla passata stagione. Ho avuto carta bianca per la scelta dei giocatori. E’ una grossa responsabilità, ma ho preferito così. Avendo risorse ridotte ho puntato sui giovani. 8/11 dei calciatori che giocano con maggiore continuità provengono dalla Promozione: si tratta di persone che già conoscevo e con i quali si è potuto fare un discorso in prospettiva. Questo sarebbe dovuto essere un anno di transizione per poi tentare di salire in serie D nel giro di un paio d’anni, ma dopo 7-8 giornate stazionando costantemente tra il primo, secondo e terzo posto, il presidente ha deciso di fare un ulteriore sforzo.  Ingaggiando Galetti e Silvestri abbiamo inserito un po’ di esperienza in più. Col passare del tempo  siamo migliorati costantemente. Ed ora a cinque giornate dalla fine siamo in corsa per la promozione. Vediamo che succederà”.

Inizialmente lei e il collega del Molfetta, Sisto, avete dichiarato che l’obiettivo principale delle rispettive squadre sarebbe stata la salvezza. A cinque gare dalla fine il Molfetta è primo, il San Severo, secondo, a due punti di distacco.

“ Alla vigilia le rose di Cerignola, Terlizzi, Manfredonia, Mola e Gallipoli ci erano superiori. Come nomi e come budget, per quanto ci riguarda, eravamo da centro classifica. Nelle suddette squadre ci sono giocatori che hanno fatto serie D e Lega Pro e, inoltre, gente che gioca da una vita in Eccellenza. Anche il Copertino, che da anni fa campionati d’alta classifica annovera Alessandrì, Carteni, Cornacchia, Palmisano e Corallo che vengono da categorie superiori. Anche il Vieste ha giocatori validissimi. Personalmente vedevo come principale favorita, il Galatina. Giocatori come De Benedictis, Cimarelli, Patruno, Marino, Coppola sono elementi di qualità assoluta. Poi non so cosa sia accaduto: la squadra che ho incontrato l’anno scorso nella finale di coppa era di altissimo livello. Il Terlizzi, invece, è stata una delusione. Secondo me questo campionato è livellato, ma verso l’alto. Rispetto allo scorso torneo non ci sono Monopoli e Bisceglie che hanno fatto un campionato a parte Se si fossero trovate quest’anno credo che avrebbero fatto sicuramente un campionato da protagoniste, ma non si sarebbero affermate col divario della passata stagione”.

A cinque giornate dal termine siete a due punti dal Molfetta. Calendario alla mano, credete nel sorpasso?

“Credo nella mia squadra e in quello che può fare. Per vincere il campionato, intanto, bisogna fare assolutamente cinque vittorie. Totalizzando 15 punti, potremmo realizzare un sogno. Il Molfetta dovrebbe steccare una gara e ciò potrebbe avvenire, sulla carta, a Mola e/o a Corato, campo insidioso. Domenica giocherà contro i Q. U. Bari che è squadra fastidiosa. In casa riceverà anche il Gallipoli e il Manduria e i biancoverdi, con la rosa attuale, valgono i playoff. Anche noi, però, dobbiamo vincere sia a Gallipoli che a Manduria”.

Da esperto uomo di calcio, ha notato qualche giovane che potrebbe ambire al grande calcio?

“In Puglia ci sono giovani interessanti. La rappresentativa che farà il torneo delle regioni in Sardegna, reciterà un ruolo da protagonista e metterà in evidenza tanti giovani. Inizio citando i miei Kamano, Pizzolato e Russi, ma anche Mastrangelo e Mangiacotti, dei quali, qualora mantenessero l’attuale umiltà, sentiremo parlare. Poi c’è Simone del Manfredonia; Prinari e Bonatesta del Galatina; Ricucci del Vieste; Favia del Molfetta. Non vorrei aver dimenticato qualcuno, ma posso affermare che ci sono ragazzi di ottimo livello”.

Che partita sarà quella di domenica contro il Galatina?

“E’ una partita che vogliamo vincere, ma sappiamo anche che incontreremo una squadra di tutto rispetto. Il Galatina ha giocatori importanti e gioca bene. Quindi non sarà facile. Se vogliamo, però, coronare un sogno, dobbiamo continuare a vincere. Se saremo attenti e concentrati per tutta la gara possiamo fare risultato pieno”.

Vincenzo Congedo – colpoditaccoweb.it

 

Quartieri Uniti Bari – San Severo 2-3
grandissima rimonta per il San Severo

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

L’U.S.D. San Severo ha compiuto una grandissima rimonta sul campo del Quartieri Uniti Bari, recuperando le due reti di svantaggio accumulate nel corso del primo tempo, e trionfando con una doppietta letale in pieno recupero.

I dauni devono ringraziare ancora una volta il loro reparto offensivo capace di andare in rete tre volte nel corso dei secondi quarantacinque minuti. Galetti, e poi Silvestri e Cesareo, rispettivamente al 90’ e al 92’, hanno consentito ai giallogranata di mantenere il secondo posto, ad appena due punti dalla capolista Libertas Molfetta, a sua volta vittoriosa con un sontuoso 1-5 sul campo del fanalino di coda Real Racale.

Nella classifica del campionato di Eccellenza 2012/13, i dauni hanno aumentato a sei i punti di vantaggio sulla terza della classe, il Cerignola, che ha però una gara in meno. Gli ofantini hanno infatti rimandato a fine mese il match dello ‘Spina Diana’ contro il Vieste di mister Angelo Terracenere, per concentrarsi al meglio sulla sfida dei quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia d’Eccellenza contro il Tiger Brolo. Proprio la compagine del presidente Dinisi potrebbe continuare la sua lotta contro il tesseramento del giocatore del San Severo Edward Kamano. Il centrocampista, che esordì con la maglia giallogranata in occasione della gara tra sanseveresi e cerignolani, continuerebbe a non essere in regola secondo la società gialloblu, nonostante il rigetto del loro primo ricorso operato dal Giudice Sportivo. Gli ofantini sarebbero intenzionati a ricorrere ai successivi gradi di giudizio.

QUARTIERI UNITI. Loporchio; Bruno, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Faccitondo, Cardascio (72′ Grandolfo), Menga (85′ Patruno), Bozzi, Palasciano (65′ V. De Palma). A disposizione: Lunanuova; G. De Palma, Detullio, Sciancalepore. Allenatore: Olive.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mongelli (46′ Cesareo), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, De Vivo (72′ Kamano), Ganci, Galetti, Ladogana, Selvaggi (56′ Lanave). A disposizione: Renna; Mangiacotti, Piano, Florio. Allenatore: Rufini.

RETI: 31′ Capriati (Q); 32′ Bozzi (Q); 73′ Galetti; 90′ Silvestri; 92′ Cesareo.
ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco.

 

Campionato di Eccellenza
Sarà volata a tre per la vittoria finale

Il torneo di Eccellenza è ormai agli sgoccioli, ma tutto è ancora da decidere. Molfetta, San Severo e Cerignola si giocano tutto in queste ultime cinque giornate. Abbiamo dato uno sguardo al calendario

  26^ 27^ 28^ 29^ 30^
MOLFETTA 52

Q.U. BARI

Mola GALLIPOLI Corato MANDURIA
SAN SEVERO 50 COPERTINO Gallipoli RACALE Mandria MOLA
CERIGNOLA 44 CORATO Manfredonia TRICASE Q.U. Bari GALATINA

In maiuscolo le gare in trasferta

A cinque turni dalla conclusione, la massima competizione calcistica regionale diventa sempre più avvincente. Con riferimento alla prima posizione e al relativo salto in serie D, la favorita Molfetta (52) vanta due lunghezze di vantaggio sul San Severo (50), otto sul Cerignola (44), che però deve recuperare una gara in quel di Vieste.

Le tre pretendenti dovranno disputare tre turni casalinghi sui cinque restanti: la capolista attende al “Poli” Q.U. Bari, Gallipoli e Manduria, ma dovrà render visita a Mola e Corato. Il San Severo ospita al “Ricciardelli”, Galatina, Racale e Mola, mentre Gallipoli e Manduria riceveranno Cesareo e compagni. Il Cerignola se la vedrà, tra le mura amiche, con Corato, Tricase e Galatina, con Manfredonia e Q.U. Bari in trasferta.

In caso di arrivo a pari punti si procederà allo spareggio con gara unica e in campo neutro (da appurare questa cosa)

Colpoditaccoweb.it

Tesseramento Kamano
L’Audace Cerignola non si ferma

stemma Audace CerignolaSecondo indiscrezioni, l’Audace Cerignola proseguirà l’iter giudiziario per affrofondire la vicenda.

Il caso riguardante il tesseramento di  Kamano non è affatto concluso. In prima istanza il gravame del Cerignola, infatti, è stato rigettato dal Giudice Sportivo con la seguente motivazione: “L’U.S.D. San Severo è stato autorizzato al tesseramento del citato calciatore per la corrente stagione sportiva dopo aver esaminato la relazione della comunità La Zattera che ospita il medesimo, dalla quale si evince l’ottimo inserimento del medesimo sia nella stessa comunità che nella società San Severo dove svolgeva gli allenamenti; che l’ufficio ha rimarcato altresì che il Kamano è giunto in Italia nell’agosto 2011 ed è regolarmente soggiornante dal primo settembre 2012”.

Gli ofantini, facendo leva sulla normativa riguardante il primo tesseramento in Italia di un calciatore extracomunitario per la quale il medesimo, prima di essere regolarmente tesserato, deve risiedervi da almeno 12 mesi, solleverebbero la discrasia tra la suddetta motivazione del Giudice Sportivo, in prima istanza, e la norma in vigore. Lo stesso organo decisionale nel provvedimento citato rimarca che “il Kamano è giunto in Italia nell’agosto 2011 ed è regolarmente soggiornante dal primo settembre 2012”, tempo insufficiente, secondo quanto sostiene il Cerignola, per poter tesserare l’atleta africano. Secondo le nostre indiscrezioni i dauni, in virtù di questa contraddizione, adiranno gli organi competenti, ricorrendo nelle sedi opportune, finchè non sia fatta chiarezza sulla questione.

Eduard Kamano – foto Nico D’Amicis

Graziano Congedo – colpoditaccoweb.it

San Severo
attenzione ai Quartieri Uniti Bari

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo si è dimostrato abbastanza coriaceo da poter avere la meglio agevolmente sul modesto Atletico Tricase. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, la gara si è risolta nella ripresa grazie ad un rigore realizzato da Cesareo, ed al primo goal nella sua nuova avventura in Italia del giovanissimo talento Edward Kamano. Lo stesso giocatore africano era stato oggetto del reclamo della formazione Audace Cerignola contro la sconfitta maturata 2-1 a San Severo lo scorso 17 febbraio. Gli ofantini infatti avevano contestato una presunta irregolarità circa il tesseramento del mediano, che esordì al 75’ del match. L’opposizione tuttavia è stata rigettato in occasione dell’ultimo bollettino federale emesso dalla FIGC, con conseguente omologazione del risultato acquisito sul campo. Anche il Tricase, nonostante la netta sconfitta maturata al ‘Ricciardelli’, ha presentato reclamo contro il risultato di domenica. Lo stesso dovrebbe essere discusso entro le prossime due settimane.

Nel 25° turno dell’Eccellenza, i dauni saranno di scena sul campo del Quartieri Uniti Bari. I baresi sono reduci dal netto 4-0 subìto al ‘Caduti di Superga’ dal Mola, ma continuano ad occupare una tranquilla posizione di metà classifica. Contro Bozzi e compagni, che all’andata imposero il 2-2 casalingo ai giallogranata, mister Rufini potrebbe contare sull’intera rosa a disposizione. Non ci saranno infatti squalificati tra le fila ospiti, mentre potrebbero tornare a disposizione sia l’under Russi, sia l’esperto difensore centrale Di Simone, assente dallo scorso dicembre

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Le interviste post gara

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.. Le video interviste nel post partita di U.S.D. San Severo – Tricase, ventiquattresina giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e mister Bruno.

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San Severo – Atletico Tricase 2-0
Ora è corsa a due?

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.

Russi è fuori causa per la sfida contro i rossoblu e allora mister Rufini dà fiducia al giovane Kamano, affidandogli le chiavi del centrocampo insieme a Facundo Ganci. Il consueto 4-2-4 dei sanseveresi è completato dalla conferma di Ladogana e Lanave agli esterni dell’attacco rispetto alla coppia centrale formata da Galetti e Cesareo. Vi è solo panchina per Piano e De Vivo che subentreranno nel corso del match.

Mister Bruno si affida invece ad un 4-4-2 a rombo e a una panchina composta solo da elementi under.

Il San Severo prova a fare la partita fin dai primi secondi. Al 1′, Galetti ha una buona occasione in area ospite, ma l’attaccante argentino spreca e poi reclama il rigore. Il San Severo non gioca bene e gli spalti mugugnano per alcune scelte di formazione di mister Rufini (lo stesso allenatore avrà qualcosa da dire a riguardo nelle interviste post partita). Al 25′, ancora Galetti non arriva a colpire sul traversone in area rossoblu di Silvestri. Al 33′, una delle poche penetrazioni dentro il fortino ospite riuscite quest’oggi a Nicola Lanave, si conclude con un tiro sparato in curva. Il primo tempo è tutto qui.

La ripresa si apre con un cambio di modulo operato da mister Rufini, che inserisce De Vivo al posto di Mangiacotti e passa alla difesa a tre. In precedenza i dauni si erano resi pericolosi con un tiro piazzato ad effetto di Lanave, ed un bel colpo di testa di Ianniciello, su cross di Ganci, finito oltre la trasversale. L’innesto del giovane ex Frosinone dà immediatamente i suoi frutti. Al 60′, proprio De Vivo punta il suo diretto marcatore sulla fascia, lo supera e lascia partire un traversone sul quale Di Seclì interviene ingenuamente con una mano. L’infrazione avviene in area salentina e Vergaro di Bari non esita a decretare il rigore. Dal dischetto Cesareo è implacabile come già avvenuto sette giorni prima al ‘Miramare’ di Manfredonia. Al 69′, Ianniciello riesce a concludere questa volta di piede e dalla lunga distanza. Esposito si rifugia in angolo. Al 73′, Conte sfiora la sfera di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non trova la porta. All’86’, De Vivo costringe Esposito alla respinta corta sui piedi di Piano. L’ex mediano del Monospolis prova a ribadire in rete, ma è ancora il portiere ospite a proteggere la sua porta. Al 90′, si materializza il sogno del giovane Kamano: segnare un goal nella sua prima esperienza sportiva in Italia. Il centrocampista africano è infatti abile a ricevere palla spalle alla porta da Conte, a girarsi e a battere Esposito tra gli applausi dell’intero ‘Ricciardelli’.

Il San Severo continua così il testa a testa al vertice della graduatoria con il Molfetta (vittoria negli ultimi minuti sul Manfredonia grazie ad un calcio di rigore), e approfitta delle contemporanee sconfitte di Cerignola e Manfredonia per staccare il biglietto di una prima fuga a due.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ De Vivo), Silvestri, Kamano, Ianniciello, Conte, Ladogana, Ganci, Galetti, Cesreo (69′ Mongelli), Lanave (80′ Piano). A disposizione: Renna; Annese, Ancona, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

TRICASE. Esposito; Di Seclì, Ciano, Rizzo, Citto, Verdesca (88′ Ciardo), Pizza, De Braco, Amato, Arnejo, Striano. A disposizione: Nutricato; Morciano, Mele, Nuccio, De Iaco, D’Amico. Allenatore: Bruno.

RETI: 61′ Cesareo rig.; 90′ Kamano
ARBITRO: Vergaro di Bari.
NOTE – Ammoniti Cesareo e Galetti del San Severo; Verdesca, Arnejo e De Braco del Tricase.

Manfredonia – San Severo 3-1
Il video completo della gara

Manfredonia con due reti realizzate su palle inattive…toh! il liberatorio gol di Trotta, magnifica serata di calcio e partecipazione sugli spalti. In mezzo sempre e solo il Manfredonia: bello, spietato ma anche in grado di ridare coraggio agli avversari. Il video della gara completa a cura di DoniaChannelTV

 

 

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