Marcatori Serie D girone H, França aggancia Favetta

23 le reti segnate nel turno infrasettimanale di Serie D girone H.

La decima giornata ha fatto registrare l’aggancio in vetta alla classifica marcatori di França del Potenza, all’ottavo gol stagionale e ora in vetta in coppia con Favetta.

Passo in avanti con il settimo centro in stagione per Siclari, anch’esso del Potenza.

Sesta rete per Martiniello della Cavese.

Quarto centro per Longo dell’Audace Cerignola, Talia della Polisportiva Sarnese, Roberto Esposito dell’AZ Picerno, Signorelli della Frattese e Trotta del Manfredonia.

Da segnalare anche la terza rete in campionato per D’Anna e Montemurro del Team Altamura, Coccia del Potenza e Tripoli della Cavese.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

8 reti: França (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: Siclari (Potenza) e Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Martiniello (Cavese) e Gassama (Città di Gragnano)

5 reti: Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Longo, Gambino e Montaldi (Audace Cerignola), Talia (Polisportiva Sarnese), Roberto Esposito (AZ Picerno), Signorelli (Frattese), Tripoli (Cavese), Cesareo (Sporting Fulgor), Crucitti (Taranto) e Picci (Gravina)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

San Severo-Manfredonia. Sarà un derby delicato. Chi risorge?

Sarà un derby carico di aspettative quello che andrà in scena Mercoledì 1 Novembre tra Alto Tavoliere San Severo e Manfredonia. La sfida è surriscaldata dalla tante vicissitudini, sia calcistiche che extra-campo, che hanno dovuto affrontare due delle tre foggiane impegnate nel girone H del campionato di Serie D.

E’ innanzitutto una sfida delicatissima sul piano della classifica. Le squadre occupano, dopo 9 turni di campionato, le ultime due posizioni in classifica con il San Severo all’ultimo posto che lo condannerebbe, se il campionato finisse oggi, alla retrocessione nel campionato di Eccellenza.  Il Manfredonia, dal canto suo, vive una profonda situazione di crisi societaria, che non fa certo bene alla squadra, che finora ha totalizzato quattro punti in classifica.

COME ARRIVA IL SAN SEVERO

L’Alto Tavoliere arriva alla sfida con i Sipontini, dopo il primo punto della gestione Giacomarro. Subentrato al dimissionario Vadacca, il mister siciliano ha strappato un prezioso zero a zero sul campo della sua ex squadra Turris.  Con un vivace 3-5-2, il San Severo si è reso protagonista di una gara caparbia, con un unico imperativo categorico: fare punti. La squadra infatti, dopo aver provato più volte a raggiungere il vantaggio, ha tirato i remi in barca, badando a non subire reti ed a conquistare un punto utile più per il morale che per la classifica. La salvezza diretta dista ancora 5 punti, i play out 3.  La risalita resta difficile, complice un organico che non ha ancora dimostrato di essere all’altezza della categoria. L’arrivo di Giacomarro ed il primo risultato utile dopo tanto tempo possono rappresentare un buon viatico per il futuro: ne è convinta la società che – dalle pagine del suo sito ufficiale-  precisa che la cura del nuovo mister “sembra dare già i primi frutti. Mercoledì nel derby col Manfredonia importante sarà raccogliere l’intera posta in palio per vedere all’orizzonte la luce di una risalita che non appare impossibile”.

COME ARRIVA IL MANFREDONIA.

I giorni che precedono il derby con il San Severo hanno visto i Sipontini protagonisti più per le vicende extra-campo che per le prestazioni della squadra allenata da mr. Baratto. Meno di quarantotto ore fa il presidente Sdanga ha rassegnato le sue dimissioni. Per il patron era  “arrivato il momento di fare delle riflessioni  ben ponderate per il bene della squadra e della società“. Tutti in discussione, presidente compreso.  “Da solo era impossibile portare avanti questa passione che mi coinvolge sin da piccolo” ha tuonato il presidente sulle pagina Facebook della società”. Nel frattempo è stato sollevato dal suo incarico il ds. Francesco Vitaglione. Sdanga chiede chiarezza e voglia di rilanciare in futuro le ambizioni del Manfredonia.  L’appello è rivolto non soltanto agli altri componenti della compagine societaria, ma anche al mister Baratto. Per lui sarà decisivo proprio il derby di domani e la gara di domenica con il Gravina. Sul campo, infatti, la squadra ha lasciato con l’amaro in bocca i tifosi, dopo l’occasione ghiotta alla vigilia di conquistare i tre punti casalinghi con una concorrente per la salvezza come il Francavilla. Non è bastata una doppietta di Trotta per andare oltre il 2-2. Pesa, soprattutto per dare muscoli ed esperienza alla fase difensiva, l’assenza di De Giosa,  out per infortunio.  Il derby col San Severo sembra arrivare nel momento sbagliato. D’altro canto, un risultato utile nel derby potrebbe risollevare la squadra.

Non sarà una partita per cuori deboli quella che avrà inizio alle 14.30 al MadrePietra Stadium di Apricena. Un pareggio potrebbe non servire a nulla per entrambe le squadre, qualora le dirette concorrenti per la salvezza facciano risultando scappando, temporaneamente, dalle pugliesi. Si prospetta dunque una gara aperta, con la speranza che sia una sana giornata di sport e che non vinca la paura di perdere di entrambe le squadre. Arbitra l’incontro il signor De Girolamo, di Avellino, coadiuvato da Simone Petracca (Lecce) e Alessandro Ruocco (Ercolano).

L.Garofalo

Marcatori Serie D girone H, sale França

Ben 26 le reti messe a segno nel nono turno del campionato di Serie D girone H.

Realizza la sua settima rete stagionale e sale ancora nella classifica marcatori França del Potenza.

Doppietta e salita a quota 4 per Cesareo della Sporting Fulgor, quarta rete stagionale per Crucitti del Taranto e Gambino dell’Audace Cerignola.

Da segnalare le doppiette di Signorelli della Frattese e Trotta del Manfredonia entrambi saliti a quota 3 reti segnate.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

8 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: França (Potenza) e Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Gassama (Città di Gragnano) e Siclari (Potenza)

5 reti: Martiniello (Cavese), Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Cesareo (Sporting Fulgor), Crucitti (Taranto), Gambino e Montaldi (Audace Cerignola) e Picci (Gravina)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Manfredonia-Francavilla in Sinni 2-2

Nonostante le tante delusioni, gli spalti degli ultras del Donia sono pieni, in questa domenica soleggiata ma ventilata di fine ottobre. Questo è segno di grande forza e fede nei confronti della squadra, nonostante l’infelice momento. A sorpresa è ritornato, dopo essere stato allontanato a settembre dalla rosa biancoceleste, Esposito,che però è in panchina. Non bisogna invece dimenticare che, a causa degli sfottò antisemiti da parte dei laziali nei confronti dei romanisti, mettendo vigliaccamente in mezzo Anna Frank, tristemente famosa per la vicenda nazista, dai microfoni sono state pronunciate parole di solidarietà per ricordare a tutti qual è il “calcio pulito” e che questi atteggiamenti sono del tutto sbagliati.

Calcio d’avvio affidato al Donia, ma il recupero del Francavilla è rapido, con Bellante che al 1* minuto ci prova, calciando però troppo forte. Il primo calcio d’angolo della partita, al 4′, lo batte Masini del Francavilla, ma la retroguardia locale si salva. Per un fallo ai danni di un centrocampista biancoceleste, arriva il giallo a Cassata al 10′.

Il Donia ha un gran possesso palla, facendo anche molti tentativi ma senza trovare il gol, fino al 17′, quando con un preciso tiro complice l’assist di Romano, segna Trotta, facendo passare in vantaggio la squadra locale. Al 26′ finisce sulla lista del direttore di gara Pellegatti,il centrocampista Gassam per un evidente fallo su Trotta. Il secondo calcio d’angolo, al 33′, è di nuovo a favore del Francavilla, battuto e poi respinto da Granatiero. Mannarini, difensore locale, esce momentaneamente per alcuni fastidi avvertiti al ginocchio, per poi rientrare. Un’occasione irripetibile, per il Donia,arriva al 38′. Trotta, tutto solo nell’area avversaria, la manda oltre la traversa. I minuti di recupero per la fine del primo tempo sono 2 e vedono protagonista Romano, che con un’ottima giocata non riesce comunque a trovare la seconda rete.
[sc name=”Favale”]
In questo primo tempo c’è un Donia protagonista, quello che tutti i sipontini vorrebbero vedere, e un Francavilla poco incisivo ma molto attivo in difesa, motivo per cui si può dare più valore al gol del vantaggio locale.

Ad inizio ripresa il micidiale uno-due degli ospiti con un destro perfetto di Del Prete al 50′,che spiazza completamente Bagnara, il portiere biancoceleste. Al 54′ arriva anche il secondo gol che designa il vantaggio, segnato da Pagano, dopo pochissimi minuti dal primo, ribaltando così il risultato. Al 61′ anche il difensore biancoceleste, Cicerelli, viene ammonito per un pressing ai danni di un attaccante avversario.

Al 69′ l’ingenuo fallo di mano di un calciatore ospite e l’arbitro assegna il calcio di rigore, battuto e segnato da Trotta.

Prima dei minuti di recupero, all’87’, Trotta ha un’ottima palla fra i piedi, sprecata però con un tiro troppo azzardato.

Ancora Trotta, al 93′, sbaglia clamorosamente tra l’incredulità e il rammarico dei tifosi, davanti al portiere avversario il possibile 3-2.

Il secondo tempo ha messo in evidenza molto di più le qualità del Francavilla che erano state poco trasparenti nel primo. I lucani, sin dai primi minuti della seconda fazione agonistica, hanno mostrato grande tenacia trovando fin da subito il primo gol e poco dopo il secondo, complice anche qualche distrazione da parte dei sipontini. Anche il Donia non ha mollato, anche se ha perso tante ottime occasioni, ma è riuscito a portare almeno un punto a casa, il quarto consecutivo.

Michela Rinaldi

Donia, si dimette il Presidente Sdanga

La decisione del Presidente, in serata, dopo la gara contro il Francavilla è arrivata inaspettata.
Dopo sette anni al vertice del Manfredonia Calcio il massimo dirigente del sodalizio sipontino si dimette dall’incarico.
Un fulmine a ciel sereno dopo una settimana in cui, per due giorni la squadra non si è allenata.
Il Manfredonia sconta un avvio travagliato e difficile; infatti già dallo scorso anno sia l’ex Direttore Sportivo Elio Di Toro che il Presidente Antonio Sdanga avevano chiesto la collaborazione di tutti per portare avanti il progetto calcistico bianco-azzurro.
Poi con l’avvio della stagione 2017/18 a campionato in corso, e i problemi di assetto organizzativo e tecnico, hanno portato a trovare una soluzione del punto di vista societario.
In settimana si conosceranno i nomi della nuova componente della compagine associativa della SSD Manfredonia Calcio.

INTERVISTA AL PRESIDENTE SDANGA
Dopo le dimissioni del numero uno di Via San Giovanni Bosco, abbiamo chiesto ad Antonio Sdanga i motivi della sua iniziativa inaspettata.
Presidente come mai questa decisione?
“Credo che dopo sette anni è arrivato il momento di fare delle riflessioni che devono essere ben ponderate per il bene della squadra e della società.
Personalmente ritengo che in questi anni abbiamo valorizzato calciatori, raggiunto risultati straordinari dal punto di vista del settore giovanile. Abbiamo vinto per diversi anni di seguito la speciale classifica Giovani D valore. Abbiamo ceduto elementi validi a squadre blasonate di serie A, B e C.
Se dovessi guardare indietro devo dire che è stato fatto tantissimo in poco tempo e ciò mi riempie d’orgoglio”.

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C’è una punta di polemica nelle sue parole?
“Non c’è nessun rancore, anzi sono soddisfatto di quello che è stato realizzato. Siamo partiti salvandoci in extremis nella stagione 2010-11 e abbiamo vinto un campionato di Eccellenza difficilissimo come quello del 2012-13. Poi quattro salvezze consecutive che valgono quanto una promozione, conquistate con pochissimi mezzi economici salvando il gioco del calcio a Manfredonia ed il blasone di una squadra e di una città. Ditemi se si poteva fare di più!”.
Quale sarà il futuro di questa società?
“Se mi sono dimesso è perché bisogna fare chiarezza su quelli che saranno le nuove prospettive della squadra. Credo che da solo era impossibile portare aventi questa passione che mi coinvolge sin da piccolo, quindi era giusto condividere con altri appassionati questa esperienza.
E per il bene del Manfredonia Calcio che dobbiamo partire con nuovi traguardi, e con una nuova voglia di lavorare e conseguire risultati positivi.
Spero che la mia decisione sia essere un momento di riflessione per tutti le componenti della squadra e della società perché a questo punto siamo tutti in discussione e tutti dobbiamo sentirci responsabili di come le cose sono andate fino adesso; e quindi anche per l’allenatore saranno decisive le prossime due partite contro il San Severo e Gravina per la sua conferma alla guida del Manfredonia”.

NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO

Michela Rinaldi

Vitaglione sollevato dall’incarico di Ds del Donia

L’ex centravanti biancoazzurro, artefice della promozione in C2 nella stagione 2003/04, e fino ad oggi Direttore Sportivo della SSD Manfredonia Calcio, è stato sollevato dall’incarico che ha ricoperto dal 24 agosto u.s.
[sc name=”Favale”]
Il Manfredonia Calcio ringrazia Francesco Vitaglione per il difficile e delicato lavoro effettuato in questi sessanta giorni, ed augura allo stesso i migliori successi professionali per la sua carriera di manager sportivo.

NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO

Michela Rinaldi

San Severo, è Giacomarro il nuovo tecnico. Debutto da ex contro la Turris

E’ Domenico Giacomarro il nuovo allenatore dall’Alto Tavoliere San Severo.  Succede a Massimiliano Vadacca. A comunicarlo è stata la stessa società foggiana, con un comunicato apparso sulla propria pagina Facebook.

In otto giornate di campionato il San Severo ha collezionato ben 7 sconfitte, con un solo punto conquistato. Domenica scorsa, a poche ore dalla sconfitta interna per 2-0 con i diretti rivali per la salvezza del Gragnano, il Mr. Vadacca aveva rassegnato le sue dimissioni. Insieme a lui lasciavano Giuseppe Bianco, allenatore in seconda e Savino Freda, preparatore dei portieri. La squadra era stata nel frattempo affidata a Ciro Mennella, allenatore della formazione Juniores.

Giacomarro è un ex centrocampista, formatosi nelle giovanili della Roma. L’apice della sua carriera lo ha vissuto sul finire degli anni ’80, quando indossò la casacca dell’Hellas Verona, squadra con la quale ebbe la possibilità di esordire in serie A.  Dopo la retrocessione in B con gli scaligeri ed il campionato cadetto affrontato con la Maglia della Triestina, ha collezionato  presente in serie C, tra Alessandria, Trapani e Licata.

Da allenatore vanta una lunga esperienza in serie D, campionato vinto con la Paganese. Alla guida dei campani ha anche conquistato la poule scudetto, aggiudicandosi il torneo tra le squadre promosse in serie C. Dopo due importanti campionati di vertice al Termoli, alla guida del Potenza è uscito sconfitto nelle finali play off che conducevano in Lega Pro. La sua ultima esperienza è alla guida della Turris, squadra dalla quale è stato esonerato nel novembre dello scorso anno, collezionando il secondo esonero consecutivo dopo quello maturato in sella al Poggibonsi.

A Giacomarro spetta il compito durissimo di risollevare una squadra in crisi di identità e di gioco, probabilmente dettata da un organico in rosa non particolarmente attrezzato per la categoria. Il primo impegno del nuovo mister , domenica 29 Ottobre, sarà in trasferta,  proprio contro la sua ex squadra Turris.

L.Garofalo

Marcatori Serie D girone H, sale Gassama

21 le reti messe a segno nell’ottavo turno del campionato di Serie D girone H.

A secco i principali bomber del girone, sale Gassama del Città di Gragnano, giunto al suo sesto sigillo stagionale.

Quinta rete per Martiniello della Cavese mentre salgono a 4 Picci del Gravina e Montaldi dell’Audace Cerignola.

Terza gioia personale stagionale per Improta della Turris.

Da segnalare il secondo gol in campionato di Borriello della Turris, D’Anna del Team Altamura e Petitti della Sporting Fulgor.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Gassama (Città di Gragnano), França e Siclari (Potenza)

5 reti: Martiniello (Cavese), Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Montaldi (Audace Cerignola) e Picci (Gravina)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

San Severo: è notte fonda. Il Gragnano passa per 2-0. Foggiani sempre più ultimi

Doveva essere necessariamente la partita della svolta per l’Alto Tavoliere San Severo. Così è stato, probabilmente, in negativo. Al Madre Pietra Stadium di Apricena, in una delle ultime gare che il San Severo disputerà lontano dal terreno di casa del Ricciardelli, si fronteggiavano due squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. In Puglia arrivavano i campani dell’Asd Città di Gragnano che solo nella gara di domenica scorsa aveva trovato la prima vittoria in campionato, a discapito del Francavilla. Era una sfida che metteva di fronte il fanalino di coda e la quartultima in classifica. Un’occasione ghiotta per gli uomini di Mister Vadacca per incominciare una faticosa risalita, resa complicata da un organico (ormai evidentemente) non di altissimo valore.

E’ andata diversamente, con il Gragnano che vince ed espugna con una vittoria di carattere il campo del San Severo, uscendo momentaneamente dalla zona rossa della classifica, salendo ad 8 punti in classifica. Crisi nerissima per Vadacca e soci, che erano scesi in campo con il seguente undici: Longobardi, Dattoli, Signore, Gentile, Ianniciello, Tommasini, Florio, Spinelli, Formuso, Albanese e Gaetani.

Dal canto suo il Gragnano di mr. Rosario Campana rispondeva con: Giordano, Franco, Baratto, Montuori, Martone, Gatto, La Monica, Chiariello, Gassama, Napolitano e  Cioffi.
La gara è stata particolarmente sentita dalle due squadre. Dopo un quarto d’ora di gioco sono già quattro gli ammoniti, due per parte: Florio e Tommasini per i padroni di casa, La Monica e Cioffi tra gli ospiti. La gara si sblocca alla mezzora: Monica ruba palla a centrocampo e lancia Mohammed Gassam. La punta guineana supera il difensore Tommasini, per poi calciare a rete e superare Longobardi, oggi alternatosi con Loliva tra i pali del San Severo.  Passano tre minuti ed il San Severo va vicino al pari,  ma  l’estremo difensore campano Giordano respinge prima su Albanese e poi su Formuso; è poi il numero 6 ospite Montuori a liberare definitivamente sulla linea su un colpo di testa di Florio. È proprio quest’ultimo, numero 7 della squadra di casa, a salire agli onori della cronaca sul finire della prima frazione. Su un cross di Dattoli, mette a segna una rete di mani. Già ammonito, il centrocampista chiude anzitempo la sua gara lasciando la sua squadra in 10 uomini per tutto il secondo tempo.
Secondo tempo di marca gialloblù: al quarto d’ora della ripresa Longobardi respinge in angolo un tiro di Lamonica. La partita, dopo una serie di occasioni per gli ospiti, è definitivamente chiusa a cinque minuti dal termine: il numero 4 del Gragnano Franco conquista un calcio di rigore. Il fallo è commesso da D’Ercole. Sul dischetto va il capitano Martone, che realizza il penalty spiazzando Longobardi e siglando il definitivo 0-2. Il fischio finale arriva tra la gioia degli ospiti, che conquistano la seconda sconfitta consecutiva, ed il rammarico della squadra di casa e dei suoi tifosi.

L’Alto Tavoliere San Severo è ora ancora desolatamente ultimo in classifica. La classifica lo vede a -2 dai play out e -5 dalla salvezza diretta. I risultati dagli altri campi hanno aiutato i foggiani. Nessuna vittoria infatti per le sei squadre che precedono il San Severo in classifica. Il Gragnano sale all’undicesimo posto in classifica ad 8 punti. Nella prossima giornata di campionato il San Severo sarà di scena sul campo della Turris, che è uscito sconfitto di misura per 2-1 sul campo dell’accreditata seconda in classifica Audace Cerignola. Il Gragnano ospiterà il Gravina, a sorpresa battuto in casa dal Nardò.

 La panchina di Vadacca traballa? L’ennesima sconfitta sembra accreditare la tesi che vuole questa squadra per niente attrezzata per la categoria. I numeri sono impietosi. E’ buio pesto a San Severo: sarà una settimana calda, di riflessione o, forse, di rivoluzioni.

A.Tav. San Severo: il punto. (S)profondo rosso. C’è il ritorno allo stadio “Ricciardelli”

Un punto conquistato in 7 giornate, ultimo posto solitario in classifica, -9 di differenza reti, peggiore attacco del campionato, con solo due gol realizzati: basterebbero queste cifre a sintetizzare lo stato di crisi profonda in cui versa l’Alto Tavoliere San Severo.

Domenica, sul non semplice campo di Cava dei Tirreni, è maturata la sesta sconfitta in sette gare per gli uomini di mr.Vadacca, certificando così l’ultimo posto solitario in classifica, causa il concomitante pareggio dei cugini del Manfredonia.

Una crisi non solo di punti, ma anche di gioco. Nonostante il risultato sia rimasto in bilico fino all’85° minuto, quando cioè la Cavese ha chiuso il risultato con il gol del definitivo 2-0, l’Alto Tavoliere non mai è sembrato in grado di impensierire la squadra di casa. Gioco lento, manovra sterile e tanti  errori individuali hanno rappresentato il filo conduttore di questo inizio di campionato disastroso.

A nulla è servito il lungo ritiro disposto dopo la brutta sconfitta casalinga di 15 giorni fa con la Fulgor Molfetta, diretta concorrente per la salvezza. In quell’occasione, a conferma del trend negativo di questo inizio di stagione, era stata la stessa società dell’Alto Tavoliere a promettere provvedimenti disciplinari per lo scarso impegno dei giocatori.  La scossa, dunque, non è arrivata.  Certo, la classifica è ancora molto corta: la zona salvezza dista quattro punti, ma se il San Severo non dovesse iniziare a far punti, la situazione potrebbe farsi ancor più complicata. Per ora mister Vadacca non appare in discussione. Domenica prossima però, c’è l’occasione per un pronto riscatto. L’Alto Tavoliere ospiterà il Gragnano, invischiato nelle parti basse della classifica in questo inizio di campionato. Prima di domenica scorsa i campani non avevano mai vinto in stagione. Alla settima giornata è arrivato il primo successo casalingo per 2-1, a scapito del Francavilla. Si tratterà dunque di un’importante sfida  in chiave salvezza, resa incerta dall’umore senz’altro rinfrancato con cui i napoletani arriveranno in Puglia.

C’è però una luce di speranza in fondo al tunnel dell’Alto Tavoliere: la società ha annunciato l’esito dell’incontro di Lunedì con l’Amministrazione Comunale di San Severo. Quest’ultima si è impegnata a dare alla società sportiva degli spogliatoi nuovi ed ad omologare il settore ospiti dello stadio locale per almeno 300 tifosi. L’Alto Tavoliere si è detto ben felice di rientrare al Ricciardelli per le gare casalinghe (finora disputate al vicino MadrePietra Stadium di Apricena). La dirigenza ha poi invitato tutti i tifosi a stare vicino alla squadra in questo momento delicato, garantendo che si sta  facendo “tutto il possibile affinché si mantenga la categoria anche in questa stagione”. Un impegno a cui i tifosi sperano consegua anche la prima vittoria in campionato.

Luigi Garofalo

Donia, il comunicato della tifoseria sipontina alla Società

La pazienza è finita e di conseguenza è arrivato il momento di farsi sentire.
Sono giorni particolari per il calcio sipontino.

Siamo ad Ottobre e come tutti sappiamo, 85 anni fà fu fondata l’As Manfredonia, squadra che da allora rappresenta la nostra città a livello calcistico.
85 anni di gioie e di dolori, 85 anni di tradizione e passione, 85 anni che hanno unito varie generazioni.
Ora si spera che tutto questo non finisca.

Ormai da qualche anno a questa parte siamo costretti a subire frustrazioni e umiliazioni che non auguriamo a nessun tifoso al mondo.
Anche quest’anno il presidente si è lamentato di non farcela, di essere solo e di essere stato abbandonato dalla politica e dagli imprenditori locali, ma adesso che siamo sul punto di non ritorno a chi dobbiamo chiedere spiegazioni?!? Chi deve dirci perché si è partiti senza una vera programmazione? Chi sono i “dirigenti” che devono metterci la faccia?
Ci sono dirigenti?

Dopo 5 sconfitte consecutive pareggiamo con Aversa e Pomigliano e lasciamo l’ultimo posto in classifica. Non siamo più’ gli ultimi della classe o forse si!?!
Noi ci riteniamo ancora tali, anche se ai ragazzi che scendono in campo va tutto il nostro rispetto, nonostante i limiti fisici e tecnici ci stanno mettendo anima e cuore.
Siamo ancora ultimi perchè non abbiamo una VERA SOCIETA’ che dopo due pareggi consecutivi dovrebbe rassicurare l’ambiente e il proprio staff tecnico.
[sc name=”Favale”]
Siamo ancora ultimi perché dopo il pareggio interno di Domenica, tutto ancora tace, anzi le parole post-gara del Direttore Sportivo sono molto preoccupanti e non fanno ben sperare.
Il copione sembra ormai simile a quello degli ultimi 5 anni con la differenza che quest’anno la classifica è demoralizzante, cosa che credevamo difficile con l’arrivo di pedine dal nome rassicurante arrivate in riva al golfo non certo per opera dell’attuale società capitanata da Antonio Sdanga. Infatti in virtù di questa indefinibile situazione, questa Società è costretta a dipendere ormai da anni dalle promesse della politica. Promesse che non vengono mantenute, forse perché non conviene? Non si vuole? Non si deve? Questo non è dato saperlo, fatto sta che gli imprenditori del posto sembrano aver dimenticato la squadra della loro città, di cui si vantano di sostenere.

Il risultato è che un’intera tifoseria vede da anni mortificata la sua legittima voglia di esser fiera della propria squadra. Viene meno ormai qualsiasi aspettativa che possa accendere quell’entusiasmo che questa piazza merita. Sta così morendo lentamente l’ultimo baluardo dell’aggregazione sociale cittadina, muore così quel sentimento di appartenenza, anche tra i più giovani, che solo il calcio sa dare. Muore, sotto lo sguardo impassibile di chi ha la possibilità e non fa nulla, un pezzo di storia della città. Noi chiediamo normalità, Noi chiediamo una vera Società un vero progetto calcistico.
Siamo stanchi dei silenzi,delle mezze verità, vogliamo chiarezza!

NON SCHERZATE CON 85 ANNI DI STORIA.

FIRMATO QUELLI SEMPRE PRESENTI IN CASA E IN TRASFERTA

Stefano Favale

Marcatori Serie D girone H, doppio Favetta si riprende la vetta

Sono 24 le reti realizzate nella settima giornata del campionato di Serie D girone H.

Mettendo a segno una doppietta, Ciro Favetta della Polisportiva Sarnese si riprende la vetta della classifica marcatori superando Volpicelli e stabilizzandosi a quota 8 reti realizzate.

Una doppietta porta França del Potenza a quota 6 in compagnia del suo partner d’attacco al Potenza, Siclari, andato a segno anch’esso ieri nello scontro diretto vinto contro l’Audace Cerignola.

Doppietta e salita a quota 5 per Santaniello del Team Altamura, sale a 5 anche Leonetti del Gravina.

Terza rete per Aleksic del Taranto e Talia della Polisportiva Sarnese.

Da segnalare anche la doppietta con le conseguenti prime reti in campionato di Mansour del Città di Gragnano.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

8 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

7 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: França e Siclari (Potenza)

5 reti: Leonetti (Gravina) e Santaniello (Team Altamura)

4 reti: Martiniello (Cavese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Donia, un punto di speranza nel finale

Nella sfida Manfredonia-Pomigliano gli spalti presentano molti vuoti. Infatti la curva del Donia non vantava così tanti tifosi sipontini come nelle altre sfide casalinghe. È rimasta un po’ di amarezza nel cuore dei tifosi per i pochi punti raccolti finora?

Il calcio d’inizio lo batte il Pomigliano e fin da subito i locali si mostrano aggressivi, come al secondo minuto, con Romano che insidia la retroguardia ospite. Già da subito ci sono problemi fisici per Konate, che esce lasciando momentaneamente in 10 la sia squadra. Anche il Pomigliano trova le sue occasioni già dal 4^ minuto, quando Vitiello ci prova con un destro, facendo andare la palla oltre la porta difesa dal portiere avversario. Il primo calcio d’angolo di partita è per il Pomigliano, al 4^,con Labriola, ma il pallone viene allontanato dalla difesa del Donia. Il secondo calcio d’angolo,invece, è per il Donia,con Pozziello che però non trova la sua occasione. Dopo un intervento rischioso su Cicerelli, finisce per primo nella lista dell’arbitro Vitiello, al 6^. Per una decina di minuti è il Donia a dominare la partita, costringendo l’avversario a chiudersi in difesa. Un’altra occasione per i granata avviene al 21^con una parata straordinaria di Bagnara,estremo difensore biancoceleste. Al 26^, poi,tutto lo stadio chiede il rigore al Donia per un presunto tocco di mano da parte di Thioune, ma l’arbitro fa continuare il gioco. Joof,con una deviazione finita sul fondo, fa guadagnare un calcio d’angolo agli avversari battuto da Guidelli,rivelatosi poi decisivo (31^)in quanto trova la rete Alfano,di tacco,con l’assist di colpo di testa di Labriola e porta così in vantaggio la sua squadra. Il primo tempo,poi,finisce con l’ammonizione di Avella per un fallo ai danni di Joof.

Il Donia effettua un doppio cambio ad inizio ripresa, con gli inserimenti di Trotta e La Forgia.

Appena entrato, La Forgia, cerca la conclusione, ma termina sul fondo. Al 52^ viene ammonito per fallo Guidelli.
[sc name=”Favale”]
Ammonito Marotta per fallo ai danni dell’attaccante locale La Forgia,65^. Un’altra grande occasione per il Donia c’è con il calcio d’angolo,battuto da Trotta,ma il pallone viene recuperato dagli avversari.

Alla ripresa del gioco ci prova Joof da lontano ma il suo tiro è troppo debole. Alcolino lo para senza troppi problemi

Un’occasione sprecata, è quella di Granatiero, all’85^, ma all’87^ il Donia trova il pari con Russo che realizza a pochi metri dal portiere.

Il secondo tempo è stato molto intenso,con il Donia che voleva recuperare e il Pomigliano che voleva proteggere il vantaggio. Chi ha avuto la meglio è stato il Donia, pareggiando con Russo quasi alla fine e portando a casa quel punto così faticato e meritato. Una cosa è certa. I locali hanno mostrato di aver superato i “famosi” problemi di squadra e non, mostrando forza e coraggio in entrambe le frazioni di tempo, scontrandosi anche con il Pomigliano, squadra di grande spessore.Riuscirà anche nella prossima sfida contro la Sarnese,fuori casa,a tenere questa grande grinta di oggi?

Michela Rinaldi

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli resta in testa

25 le reti messe a segno nella sesta giornata del campionato di Serie D girone H.

Segna e resta in testa alla classifica marcatori, Volpicelli del Francavilla in Sinni, giunto al suo settimo sigillo stagionale.

Segue ad una sola rete di distanza, andato a segno ieri, Ciro Favetta della Polisportiva Sarnese.

Quinta rete per Siclari del Potenza.

Quarta marcatura per il suo compagno di squadra, França.

Salgono a quota 3, Gambino e Montaldi dell’Audace Cerignola, Gassama del Città di Gragnano, Marzullo del Pomigliano, Picci del Gravina e Santaniello del Team Altamura.

Da segnalare l’unica doppietta di giornata siglata da Agodirin del Nardò.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

7 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

6 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

5 reti: Siclari (Potenza)

4 reti: França (Potenza), Leonetti (Gravina) e Martiniello (Cavese)

3 reti: Gambino e Montaldi (Audace Cerignola),  Gassama (Città di Gragnano), Marzullo (Pomigliano), Picci (Gravina), Santaniello (Team Altamura), Crucitti (Taranto), Di Senso (Potenza) e Roberto Esposito (AZ Picerno)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D girone H, super Volpicelli ne fa 3 e vola in vetta

 

Ben 28 le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Serie D girone H.

Mattatore di giornata è stato Volpicelli del Francavilla in Sinni, autore di una tripletta che lo porta a quota 6 reti segnate e in vetta alla classifica marcatori dove sorpassa Favetta della Sarnese.

L’altra tripletta di giornata è firmata da Martiniello della Cavese, ora giunto a quota 4 reti realizzate.

Terza rete per Di Senso e França de Potenza e Esposito dell’AZ Picerno.

Da segnalare la doppietta con conseguenti prime due reti stagionali per Aleksic del Taranto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

6 reti: Volpicelli (Francavilala in Sinni)

5 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

4 reti: Martiniello (Cavese), Leonetti (Gravina) e Siclari (Potenza)

3 reti: Di Senso e França (Potenza), Crucitti (Taranto), Esposito (AZ Picerno)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Manfredonia-Cerignola 1-2 i gialloblù implacabili

Clima rovente e appassionato al Miramare, con una buona partecipazione del pubblico locale ad incitare i ragazzi del Donia e “beccare” i tifosi ospiti con ripetuti sfottò.

Ma alla fine a festeggiare, come da pronostico, sono proprio gli ofantini che dimostrano di saper soffrire e piazzare i colpi vincenti al momento giusto.

Discreta la direzione di gara di Carina Susana Vitulano di Firenze, tanta curiosità intorno a lei.

Pronti e via e sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Cerignola passa già al 4^ con Longo. Protestano i sipontini nella circostanza per un sospetto intervento falloso dello stesso su Martino, costretto ad abbandonare momentaneamente il campo.

Molto importante è l’azione di Cicerelli, sulla fascia sinistra, deviata provvidenzialmente dall’ex Pollidori(9^). Anche Russo, al 10′, cade giù dopo uno scontro fortuito con Longo ed esce fuori provvisoriamente con il Donia di nuovo con un uomo in meno.

Arriva il primo spiraglio di luce per i sipontini al 22^, con la rete ma a parer dell’arbitro in fuorigioco, di Romano, dopo un bell’assist di Joof, con la conseguente prima ammonizione per quest’ultimo, causa proteste. Ancora al 24^ Romano ci prova ma il suo tiro termina alto.

Dopo però, anche il Cerignola ci prova, con la punizione di Vicedomini al 39^ finita fuori di poco. Si scalda il clima in campo e arriva l’ammonizione per lo stesso Vicedomini per aver spintonato Romano. Finisce il primo tempo e i 2 minuti di recupero non regalano molte emozioni.
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Ad inizio ripresa il Donia raggiunge il pari con Joof su assist di Pozziello e la gara si infiamma.

Il Cerignola però non molla la presa,con Cappellari che di punizione la manda fuori di tanto e subito dopo Gamberino che la fa invece terminare sul fondo.

Il Cerignola, molto aggressivo trova la rete del definitivo vantaggio al 68^, con un destro di Gambino che sfrutta al meglio l’assist di testa di Montaldi e nonostante questo reagisce bene il Donia,con Trotta che va nell’area avversaria ma viene fischiato il fuorigioco e per proteste,finisce anche lui sulla lista di Vitulano.

Anche Joof è costretto ha lasciare questa volta definitivamente il campo,tra gli applausi di riconoscimento ed incoraggiamento da parte dei tifosi locali ,all’81’, per problemi al ginocchio e fa posto in campo a Imbriani.

I minuti di recupero sono sei, con qualche azione degli ospiti ed alcune occasione per il Donia come la punizione di Trotta.

Sfortunato il Donia in questo secondo tempo, che fa in un primo momento sognare i sipontini tutti con il gol di Joof per poi prendersi un’altra rete dal Cerignola. Nonostante tutto,si può dire che ha saputo reagire bene e che la sconfitta sia stata determinata anche da altri fattori. C’è anche da fare i complimenti a Bagnara, il portiere, che ha saputo più volte salvare il punteggio in favore dei suoi, soprattutto sulle palle inattive.

Michele Rinaldi

Baratto: “Deluso ma fiducioso”

Dopo la pesantissima sconfitta rimediata a Potenza il Donia è pronto a ricominciare, infatti le parole del Mister fanno pensare ad una vera e propria rinascita.

“Sapevamo della forza dell’avversario ma soprattutto dell’obiettivo assai diverso dal nostro, ovvero di vincere, obiettivo che per ora per quanto ci riguarda dobbiamo mettere un po’ da parte. La sconfitta tosta deriva non solo dai problemi tecnici, ma anche dalla mentalità della scorsa giornata. Questa non è stata una settimana molto bella, ci siamo allenati pochissimo e, tra le altre cose, tre nostri calciatori (La Forgia,Lombardi ed Esposito)sono stati “esonerati” dalla società per comportanti inidonei alla maglia che indossano e quando ne ho preso visione sono rimasto molto colpito visto e considerato che sono il mister. Detto ciò, non sono molto preoccupato,anche perché in settimana è arrivato qualcuno nuovo e punto su questo. Perdere è giusto,ma bisogna farlo con dignità e non mi è piaciuto quel che è successo l’altra settimana ma sono fiducioso nel futuro e la scelta di allenare questa squadra la rifarei perché non faccio le cose per poi pentirmene immediatamente”.
[sc name=”Favale”]
Alle parole cariche di rabbia del mister si accodano quelle del portiere, Simone, piene di amarezza soprattutto per questa sconfitta a quanto pare tanto sentita dai calciatori e la società tutta :”È una perdita che fa male perché comunque sia ci sono modi e modi di perdere e noi non l’abbiamo fatto con dignità. Ora più che mai con le unghie e con i denti dobbiamo lottare, anche per i tifosi che di certo meritano di più. La questione dei tre calciatori “esonerati”? Succedono cose spiacevoli del genere nelle società e mi dispiace molto perché abbiamo perso tre mentalità importanti e di certo al gruppo non fa bene e spero che la situazione non si complichi ulteriormente. L’unica cosa che ora mi importa è la sfida di domani e io ed i miei compagni siamo pronti e speriamo di farcela,questa volta” Ce l’avranno fatta i biancocelesti a superare tutti i problemi? Domani lo scopriremo.

Michela Rinaldi

Vitaglione regala De Giosa al Donia

Il Manfredonia nella giornata del 29/09/2017 ha provveduto a perfezionare due contratti; si tratta di Roberto De Giosa, già con i biancoazzurri ai tempi del doppio salto dalla D alla C1, e sipontino d’adozione, essendo sposato e residente da anni a Manfredonia, con un passato calcistico illustre tra Reggiana, Ternana, Paganese, Latina, Foggia, Sorrento.
[sc name=”Favale”]
Inoltre farà parte del gruppo diretto da Mister Baratto, il giovane attaccante under Francesco Vatiero, proveniente dall’Ebolitana.

Nota stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Marcatori Serie D girone H, 4 doppiette ma in testa resta Favetta

Ben 31 le reti messe a segno nella quarta giornata del campionato di Serie D girone H.

4 le doppiette realizzate.

Segna ancora e mantiene la vetta della classifica marcatori, Favetta della Polisportiva Sarnese, giunto al suo quinto gol stagionale.

Doppietta e salita a quota 4 per Savino Leonetti del Gravina e Giuseppe Siclari del Potenza.

Terza rete per Volpicelli del Francavilla in Sinni.

Da segnalare la doppietta con conseguenti prime reti in campionato per Talia della Polisportiva Sarnese e França del Potenza.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

5 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

4 reti: Leonetti (Gravina) e Siclari (Potenza)

3 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

2 reti: França, Coccia e Di Senso (Potenza), Picci (Gravina), Cruz e Roberto Esposito (AZ Picerno), Guarracino e Varriale (Aversa Normanna), Montaldi (Audace Cerignola), Santaniello (Team Altamura) e Valentino (Turris)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

San Severo-Gravina 0-2. Prestazione maiuscola degli ospiti con doppietta di Leonetti

Dal Madre Pietra Stadium di Apricena, la vittoria esterna per 2 a 0 del Fcb Gravina sull’Alto Tavoliere San Severo, ha portato con sé due conferme: la prima è che il Gravina è una squadra molto attrezzata, solida, che esprime un bel calcio. La seconda è la grande difficoltà del San Severo, che fatica ad ingranare e non riesce a sbloccare lo zero dalla casella vittorie in campionato. Impotenza: è questa la parola che racchiude il senso della gara del San Severo, che nulla ha potuto dinanzi ad una squadra nettamente più forte.

Prova maiuscola della squadra ospite, con un San Severo di fatto mai in partita. Prova inequivocabile la tranquilla partita dell’estremo difensore ospite, Loliva Andrea, sostanzialmente inoperoso per tutto l’arco della gara. Prova eccellente a centrocampo del duo Michele Anaclerio e Mbida Jean. Quest’ultimo, in particolare, ha dato grande quantità ed equilibrio ai suoi. In attacco Picci, Leonetti e Cardinale hanno rappresentato delle spine nel fianco costanti per la squadra di casa.

A dir la verità la partita era iniziata bene per il San Severo, che si era reso pericoloso dopo pochi minuti con Alessandro Rossi. Il numero 10 locale, per distacco il migliore dei suoi, dopo un’iniziativa personale ha sfiorato l’incrocio dei pali con un traversone che per poco non si trasformava in un tiro dalla distanza. Resterà una delle poche occasioni del San Severo.  Il Gravina risponde subito con due occasioni: una capita sulla testa di Picci  che conclude a lato dopo un calcio d’angolo pericoloso ed una sui piedi di Savino Leonetti, con un tiro bloccato dal portiere di casa. E’ poi Mbida a rendersi pericolosissimo per gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, su un traversone dal lato destro del campo non è perfetta l’uscita del portiere di casa; il centrocampista ospite, di testa, non colpisce bene, disturbato dai difensori di casa.  Poco dopo si riaffaccia nella metà campo Gravinese il San Severo: sugli sviluppi di un cross dalla trequarti, è il capitano di casa Menicozzo a provare in acrobazia la deviazione  verso la porta, senza successo.  Al 27′ del primo tempo si sblocca l’incontro. Bell’ azione del Gravina che, con un buon giro-palla nella tre quarti di campo avversaria, libera sui 20 metri Picci, che  serve con un filtrante Savino Leonetti: l’ex Foggia, in area di rigore, non sbaglia, incrociando il pallone di destro. Al 38′ del primo tempo una tegola per la squadra di casa. Si infortunia Menicozzo: il capitano lascia il posto a Florio. Nel mezzo il Gravina aveva sprecato una buona occasione con un calcio di punizione dal limite dell’area. Sul finire del primo tempo raddoppio per la squadra ospite: lancio di Mbida che scodella la palla in area di rigore, all’altezza del dischetto del rigore per Picci; il numero 9 del Gravina di testa fa da sponda all’accorrente Cardinale che scarica, di prima, a rimorchio su Leonetti. Il numero 10 del Gravina conclude rasoterra di destro, battendo il portiere del San Severo, Loliva Fabio, che è tutt’altro che incolpevole sul tiro non molto potente.

La prima frazione di gioco si chiude sul 2-0. Nella ripresa rarissime emozioni. Il Gravina scende in campo con il piglio della squadra che intende addormentare la partita, conservando le energie: possesso palla senza affondare, con un unico squillo, di  Picci, il cui colpo di testa finisce di poco a lato. Il San Severo non fa nulla per riaprire la partita. Ci vuole un errore di Cacace che su uno spiovente proveniente dalla metà campo del San Severo, perde palla: il neo entrato Gaetani si invola verso la porta del Gravina, ma conclude sull’esterno della rete da posizione defilata. E’ il penultimo colpo battuto dalla squadra di casa. Dopo una grande girandola di cambi, intorno al 40′ si fa vedere il numero 9 Improta del San Severo, più volte beccato dal pubblico,  che riceve palla sui 20 metri, si gira e conclude centrale verso la porta dei Gravinesi, con parata agevole del portiere ospite. La partita si chiude con l’occupazione della metà campo avversaria da parte del San Severo, che non produce occasioni da rete. Il Gravina amministra la partita e porta a casa 3 punti.

Scene diametralmente opposte a fine partita. Il San Severo è sotto la curva di Casa, delusa ed amareggiata dalla sconfitta. Il Gravina raccoglie gli applausi del settore ospiti, gremito da tanti tifosi giunti ad Apricena. Cori e grandi applausi per gli ospiti che, con questa vittoria si issano al secondo posto con 10 punti in 4 giornate. Malinconico penultimo posto per la squadra di Mr.  A dare perplessità non è il risultato, quanto l’assenza di reazione e grinta di una squadra che si è andata via via spegnendo sotto i colpi degli ospiti.

L.Garofalo

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Manfredonia-Altamura 1-2 evidente il gap tecnico e atletico

Ancora una sconfitta per il Donia, fanalino di coda a 0 punti. Festeggia l’Altamura, che affonda l’uno-due nella ripresa così come da copione ormai consolidato.

La partita inizia con il minuto di silenzio in onore delle vittime della recente alluvione di Livorno.

Batte il calcio di inizio il Donia, al 5′ la prima occasione per gli ospiti: a seguito di uno scontro tra Trotta e un avversario, viene concessa una punizione che Aliperta spedisce fuori.

Ancora biancorossi pericolosi prima con Ostuni e poi con Cannito. Un lampo di Armiento spezza la supremazia dell’Altamura che continua a rendersi pericoloso con una serie di calci d’angolo senza esito però.
[sc name=”Favale”]
Ospiti ben messi in campo ed ordinati, Donia senza idee ed in evidente ritardo di condizione e senza uomini d’esperienza e qualità.

Il valzer dei cambi sorride agli ospiti, che al 68′ sbloccano il risultato con Figliolia, con un preciso colpo di testa. Al 72′ Santaniello, neo entrato, chiude virtualmente i conti con un gran tiro che si impenna e beffa Simone.
Vano il sussulto finale dei sipontini con il gol della bandiera, il primo stagionale, realizzato da La Forgia al 90′.

L’Altamura prosegue la sua marcia a punteggio pieno, il Donia è un “cantiere aperto” con difficoltà evidenti tecniche e atletiche.

Michela Rinaldi

Marcatori Serie D girone H, super Favetta conquista la vetta

 

29 le reti messe a segno nella terza giornata del campionato di Serie D girone H.

Doppietta e salita a quota 4 con vetta conquistata per Ciro Favetta della Polisportiva Sarnese.

Doppietta anche per Crucitti del Taranto che sale a 3 e si prende la seconda posizione nella classifica marcatori.

A segno due volte con le prime due reti con la maglia del Gravina per Savino Leonetti.

Seconda rete stagionale per Coccia e Siclari del Potenza, Cruz dell’Az Picerno, Picci del Gravina e Volpicelli del Francavilla in Sinni.

Prima rete in campionato per i vari Carfora, Montaldi, Di Bari, Gambino, Esposito, Tripoli, Girardi, Guarracino, Cardinale, Tulimieri, Donvito, Marzullo, Konate, Cioffi, La Forgia, Figliolia, Santaniello e Prinari.

 

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

4 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese)

3 reti: Crucitti (Taranto)

2 reti: Coccia, Di Senso e Siclari (Potenza), Cruz (AZ Picerno), Leonetti e Picci (Gravina), Volpicelli (Francavilla in Sinni)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Sporting Fulgor-Pomigliano a porte chiuse?

A fronte numerose segnalazioni pervenuteci da Molfetta, la notizia dell’ultim’ora sarebbe che la LND abbia disposto che la partita Sporting Fulgor e Pomigliano in programma domenica 17 settembre sia disputata a porte chiuse su segnalazione della prefettura di Bari.

Già alla prima giornata in programma il 3 settembre la società pugliese non gioco’ contro il Cerignola per informazioni apprese dalla prefettura e il Comune di Canosa.

A cosa serve accanirsi per tentare di far disputare il campionato ad una società che non ha reperito un campo omologato alla serie D prima di iscriversi? Pare infatti che siano presenti all’interno del campo 4
pali di ferro, ubicati ad una distanza troppo ravvicinata al campo di destinazione con grave rischio di incolumità per i giocatori e protetti alla base da semplici sacchetti di sabbia posizionati per terra.
[sc name=”Favale”]

Altra notizia dell’ultim’ora sarebbe che il dipartimento interregionale abbia inoltrato una
denuncia alla procura federale nei confronti della società pugliese in quanto sta apponendo arbitrariamente il nome Molfetta accanto a Sporting Fulgor oltre alle magliette ed equipaggiamento con lo scudetto affisso contrassegnato dal nome Molfetta ed il disegno del duomo di Molfetta,
quando invece la società proviene da una fusione avvenuta in provincia di Foggia.

Intanto nella tarda serata di ieri un gruppo di cittadini avrebbe inviato una
PEC per segnalare come la partita non dovrebbe essere disputata nemmeno a
porte chiuse per via delle gravi carenze strutturali dello stadio di
Canosa, alla questura di Bari, alla prefettura BAT, al commissariato di PS
di Canosa ,alla segreteria della LND a Roma ed al dipartimento
interregionale. La squadra del Somigliano si trova già a Canosa e i loro
dirigenti sono stati messi al corrente di questa situazione oltre agli
spogliatoi probabilmente non omologati in quanto pare che il fiduciario
dei campi nel sopralluogo al campo si sia solo affacciato velocemente in
due dei 4 spogliatoi presenti allo stadio senza verificare attentamente le
prescrizioni vigenti.

Stefano Favale

Manfredonia, arriva il difensore Mazzei

In vista della difficile gara contro l’Altamura, il Manfredonia ha tesserato il difensore Mario Mazzei, già con una buona esperienza in Serie D. Mazzei è nato a Cava dei Tirreni il 12/02/1992 e proviene dalla Sarnese. Nella sua carriera anche esperienze a Torre de Greco e a Cava dei Tirreni.
[sc name=”Favale”]
Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Tre nuovi acquisti per il Manfredonia

Il Manfredonia Calcio annuncia altri tre calciatori alla corte di Mister Giovanni Baratto.
Il Direttore Sportivo Francesco Vitaglione ha ratificato nel pomeriggio i tre contratti. Si tratta di Giacomo Romano attaccante nato il 14/07/1993, ex Pomigliano, Spoleto e Giulianova; Luigi Caruso, cresciuto nella Primavera del Benevento con una trafila tra i Giovanissimi della Nocerina, gli Allievi dell’Aversa Normanna e Primavera del Latina, nato il 31/10/1998; Gennaro Imbriani, nato il 08/03/1998, ex Vibonese e Gladiator, centrocampista.
[sc name=”Favale”]

Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Marcatori Serie D girone H, Favetta raggiunge Di Senso

Sono 18 le reti messe a segno nella seconda giornata del campionato di Serie D girone H.

Seconda rete in stagione e vetta raggiunta da Ciro Favetta della Polisportiva Sarnese. Agganciato Pierpaolo Di Senso del Potenza.

Poi un manipolo di prime reti stagionali tra cui spiccano i nomi degli ex Fidelis Andria, Volpicelli del Francavilla in Sinni e Sergio Cruz dell’Az Picerno.

Prima marcatura anche per Florio dell’Alto Tavoliere San Severo, Petitti dello Sporting Fulgor Molfetta, Esposito e Picci del Gravina, Ostuni e Aliperta del Team Altamura e Pera del Taranto.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Manfredonia, ingaggiato il difensore Russo

Il Manfredonia ha definito nella giornata di ieri, l’acquisto di una pedina importante per la difesa. Si tratta di Vincenzo Russo. difensore centrale, nato a Napoli il 19/09/1985, arriva dal Campobasso. La sua carriera parte dalle giovanili del Napoli dove ha giocato fino alla Primavera, poi ha disputato vari tornei in serie D a Torrecuso, Pomigliano, Arzanese e Campania.
[sc name=”Favale”]

Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Manfredonia, arriva Martino dal Foggia

Un nuovo arrivo in casa biancoceleste, si tratta del centrocampista Gianvincenzo Martino proveniente dal Foggia, ex Fondi ed ex Foggia. Gianvincenzo Martino è nato a Foggia l’11 gennaio 1997 e vanta già una discreta esperienza nei campionati di serie D.
[sc name=”Favale”]
Attesi altri rinforzi per Baratto, intanto la gara con la Frattese probabilmente si disputerà a Mugnano di Napoli.

Michela Rinaldi

Baratto: urgono rinforzi al Donia

La prevedibile sconfitta con la Turris, seppur maturata nei minuti conclusivi, non coglie di sorpresa neanche il mister Baratto che però si aspetta urgentemente dei rinforzi.
[sc name=”Favale”]
Così al termine dell’esordio stagionale sulla panchina del Donia: “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, magari solo un pò di attenzione in più, la caratura del nostro avversario era ieri nettamente più elevata rispetto alla nostra. Noi siamo una squadra nuova e ci conosciamo da una sola settimana, in fase di costruzione, mentre loro sono già pronti e ben collaudati. Prima frazione di gara pressochè a senso unico, hanno spinto sull’acceleratore e creato diverse occasioni da gol specie sulle palle inattive, la ripresa è stata invece decisamente più equilibrata e non abbiamo concesso nulla a parte la disattenzione nel finale, complice anche un rimpallo sfavorevole. Ora mi aspetto dei rinforzi, è evidente che ci manca qualcosa.”

Il messaggio alla dirigenza è molto chiaro, ma del resto arriveranno presto i tasselli mancanti sperando che l’handicap di inizio campionato non pesi più di tanto nell’economia dell’intera stagione.

Michela Rinaldi

Valentino fa “bella” la Turris, Il Donia ko

Parte male il Donia, sopraffatto in una sfida impari dalla Turris così come da previsioni. Non basta un Donia generoso, la squadra è incompleta e in tanti sono in ritardo di condizione. Ci sarà tanto da lavorare, l’eredità raccolta è pesante tra incertezze societarie ed il tentativo in extremis di aprire un nuovo ciclo.
Il risultato finale (0-1) non rispecchia l’andamento della gara, con gli ospiti vicini al gol in varie occasioni (4 legni) ma lascia un pizzico di rammarico ai ragazzi di Baratto, che hanno “accarezzato” l’impresa di strappare un punto fino all’86’.
Si parte con la battuta iniziale dei campani, che si mostrano fin da subito molto audaci in fase offensiva con tante occasioni gol vanificate sopratutto dalle parate del nuovo arrivato Bagnara.
La prima grande occasione per gli avversari arriva già all’8^ minuto, con un palo incredibile di Longobardi e subito dopo un’altra con lo stesso attaccante al 10^ che manca di poco il bersaglio.
Al 16^ finisce sulla lista di Zuffada, l’arbitro, il primo ammonito Improta per motivi disciplinari e a distanza di pochi minuti, stessa sorte per Borriello. Dopo un calcio d’angolo per i campani e una grandissima parata di Bagnara, Piacente viene ammonito per gioco falloso.
Prima dello scadere del primo tempo, Trotta tenta una disperata rovesciata. Senza dubbio la Turris è molto più offensiva del Donia, più in palla.
[sc name=”Favale”]
In avvio di ripresa Cicerelli attacca fin da subito ma i campani sono molto bravi a recuperare palla.
Dopo una piccola divergenza con il direttore di gara, Cicerelli del Donia viene ammonito, poi un calciatore della Turris si scontra con Bagnara, cadono entrambi ma il gioco continua. Esce Borriello ed entra Valentino, prima ammonito e poi match winner, a 4 minuti dal triplice fischio, con un assist perfetto di Sorriso. Dopo qualche tiro del Donia ed una punizione deviata, finisce anche il recupero (3 min)
I cambi della Turris danno così i propri frutti,con lo splendido assist di Sorriso e il tiro precisissimo di Valentino. È venuta a crearsi una situazione contraria invece,per il Donia,che con i cambi non ha fatto grandi cose ma si è limitata a difendersi,il più possibile.

Michela Rinaldi