Marcatori Serie D girone H, subito doppietta per Di Senso

Inizia il campionato di Serie D girone H e si registrano subito 15 reti.

L’unica doppietta è stata siglata dall’attaccante del Potenza, Pierpaolo Di Senso.

Prima rete stagionale per Malick Boye dell’Az Picerno che ha dato la vittoria ai suoi nel match interno contro l’Alto Tavoliere San Severo.

Rete n. 1 anche per Siclari del Potenza, Gatto del Città di Gragnano, D’Anna e Montemurro del Team Altamura, Masini del Francavilla in Sinni, Valentino della Turris, Balistreri del Nardò, Favetta e Pepe della Sarnese, Crucitti del Taranto e D’Orsi del Gravina.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella di Saccone della Frattese contro il Francavilla in Sinni.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Manfredonia, basta con le interferenze

Il Manfredonia sopravvive grazie alla sensibilità di alcuni imprenditori locali, annunciato il nuovo tecnico ex Turris Baratto che sarà coadiuvato da Vitaglione.
Ora riflettori puntati sulla costruzione della rosa, in forte ritardo, con il prevedibile handicap iniziale in campionato.
Ma le attenzioni sono rivolte anche alle interferenze esterne, le stesse che hanno indotto Chiarella a dimettersi ancor prima che iniziasse la sua avventura sulla panchina del Donia.
[sc name=”Favale”]
E’ il momento di voltare pagina, di affidarsi completamente al nuovo staff tecnico, senza compromessi e con piena autonomia decisionale.
Lo chiedono in coro i tifosi sipontini, desiderosi finalmente di un progetto tecnico serio che possa coinvolgerli in un momento di accentuato disinteresse.

Stefano Favale

Manfredonia, si rasenta il fondo in attesa di benefattori

La lenta agonìa del Donia si consuma di giorno in giorno ormai tra l’indifferenza generale, un amaro epilogo di un ciclo che attende solo la parola fine.

Il campionato è alle porte e non c’è traccia dello staff tecnico e dei calciatori, persino Chiarella conclude il suo incarico ancor prima di iniziarlo.
[sc name=”Favale”]
La fiammella della speranza è alimentata solo dall’eventuale iniziativa di alcuni imprenditori benefattori che prendano a cuore le sorti del Donia, pur consapevoli di mettere una “pezza” ad un progetto fallimentare.

Si attendono sviluppi, l’entusiasmo è ai minimi storici, serve un progetto con uomini all’altezza.

Stefano Favale

Manfredonia, un silenzio assordante

Ci eravamo lasciati con la paventata ipotesi della cessione del titolo sportivo alla Molfetta Sportiva, forti delle indiscrezioni accertate su ripetuti incontri tra Sdanga e Lanza, per fortuna scongiurata.

Ma la situazione attuale, salvo svolte, è a dir poco allarmante con un esodo massiccio dei calciatori in prova a dimostrazione ancora una volta che non esiste un progetto sportivo, non c’è comunicazione.
[adinserter block=”2″]
Si attendono sviluppi, l’interesse per il calcio a Manfredonia è davvero ai minimi storici e la nuova stagione calcistica è alle porte con tanti interrogativi.

Stefano Favale

Donia, voci di una possibile cessione del titolo..ecco gli scenari

La voce è trapelata, ora passiamo parlarne con il beneficio dell’inventario.
L’argomento è delicato in quanto coinvolge due tifoserie, quella sipontina e quella molfettese, certamente con stati d’animo diametralmente opposti in virtù dei possibili scenari.

Partiamo da una certezza: il Donia è in grosse difficoltà economiche, a dimostrazione del fallimento del progetto calcistico sul quale per ora soprassediamo.

E allora tra presunti avvicinamenti di imprenditori locali, prontamente smentiti da Sdanga, e reale contatto con Lanza (confermato dal Ds Lapolla) che sarebbe disponibile ad acquisire il titolo sportivo del Donia e regalare la D alla Molfetta Sportiva qual’è la verità?

Potrebbe trattarsi di una strategia per invocare l’aiuto del Sindaco Riccardi e di alcuni imprenditori locali prima di “vendere” il Donia oppure la resa dinanzi all’impossibilità di sostenere la D e l’incombenza di corrispondere le mensilità arretrate ai tesserati?
[adinserter block=”2″]
Ma noi andiamo ancora oltre: e se alla cessione del titolo alla Molfetta Sportiva seguisse l’iscrizione del Donia al Campionato di Promozione (posto liberato proprio dalla Molfetta Sportiva), seppure con una denominazione diversa?

Spaventosa l’ipotesi di un campionato con la juniores e la scure dei punti di penalità inevitabilmente in arrivo nel tempo, tra l’altro con l’incognita Energas.

Dolorosa anche l’ipotesi fallimento e ripartenza dalla Terza Categoria.

Si ringrazia il Ds Lapolla della Molfetta Sportiva per le dichiarazioni rilasciate in esclusiva per la nostra redazione.

Stefano Favale

Bisceglie Calcio in Lega Pro. Un sogno raggiunto dopo diciannove anni

Avevamo definito il Bisceglie Calcio di inizio stagione come un’araba fenice. Dalle ceneri che tutti avevano ormai cosparso ad inizio Luglio ha avuto la forza di risorgere, di tornare a prendere forma concreta, adattandosi alle difficoltà di un campionato difficoltoso e dispendioso quale la serie D. Una categoria che da quasi vent’anni è sempre stata stretta a chi ha avuto a cuore le sorti della società, dai dirigenti ai tifosi, ma che ora possono salutare con un urlo liberatorio dopo una entusiasmante rimonta sul Trastevere già certo, ma non per sue consapevolezze, di seguire le precedenti squadre conterranee nella terza serie nazionale.

Il Bisceglie è in Lega Pro, una rincorsa durata ben diciannove anni e che ha avuto tante piccole vette in questa meravigliosa annata. La punta di un iceberg che ha messo in riga tutte le altre pretendenti è stata sicuramente l’ultima sfida con l’Agropoli, conclusasi con un risultato tennistico. Sei a uno contro una squadra già conscia del proprio destino e che ha assistito in maniera pacata alla grande festa nerazzurra.

Fabio Delvino unico assente dal primo minuto, sostituito da Biancola. Da annotare solo i gol di questo indimenticabile festival: all’undicesimo Bisceglie già in vantaggio con Anibal Montaldi che ha corretto in rete di testa una pennellata di Raucci dalla sinistra. Il raddoppio è servito al minuto ventisette sempre con la punta argentina che in percussione si è liberato di due avversari e ha battuto Cotticelli da posizione defilata: sfortunata la deviazione nel sette di un difensore ospite. Dopo tre giri di lancette Ousmane Diop ha fatto tap in sulla respinta corta del baluardo campano al tiro di Matteo Montinaro. Il poker è invece griffato Riccardo Lattanzio che ha bagnato questa giornata di gloria con un colpo al volo su sombrero al difensore; prezioso l’assist di prima del sempiterno Montaldi.

Nella ripresa Montaldi ha coronato il sogno di salire in cima alla classifica cannonieri fermando il proprio score a ventuno realizzazioni: è il minuto cinquantatré quando l’asso argentino si è incuneato nell’area salernitana trafiggendo Cotticelli, successivamente sostituito dal giovanissimo Rizzo.

Girandola di cambio anche per la comitiva di mister Nicola Ragno con doveroso omaggio a Cerone, Miale e Cioffi in luogo di Diop, D’Aiello e Montaldi. Anche il trequartista romano ex Gravina ha partecipato alla festa del gol con il 6-0 ad un quarto d’ora dalla fine. Tolino ha reso meno amara la giornata dei ragazzi di mister Luigi Sorianello al minuto settantasette appoggiando in rete il pallone baciato dal palo sulla conclusione debole di Annese.

Nessun minuto di recupero è stato concesso dall’arbitro per dar via all’invasione in campo dei tifosi nerazzurri. Troppo forte il desiderio di festeggiare, troppo forte il desiderio di gridare “siamo in Lega Pro” da parte dei quattromila spettatori giunti al Gustavo Ventura, troppo forte la voglia irrefrenabile di portare in trionfo gli artefici di una cavalcata che resterà negli annali di questa centenaria gloriosa storia.

BISCEGLIE-AGROPOLI 6-1

Bisceglie: Di Franco, Biancola, Raucci, Diop (dal 57° Cerone), Petta, D’Aiello (dal 49° Miale), Partipilo, Risolo, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 63° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Pistola, Posilipo, Petitti, Preziosa, Vaccaro.
Agropoli: Cotticelli (dal 53° Rizzo), Donnarumma (dal 58° Annese), Ferrara, Bernardini, Fiorillo, Chiariello, Gagliardo, Adiletta, Delli Santi, Capozzoli (dal 46° Tolino), D’avella. Allenatore: Luigi Soraniello. A disposizione: Cherillo, Russo, Niglio.
Terna arbitrale: Di Paolo di Chieti (Alessi di Teramo, Ciancaglini di Vasto).
Reti: 11° Montaldi, 27° Montaldi, 30° Diop, 40° Lattanzio, 53° Montaldi, 73° Cerone, 77° Tolino
Note: 4000 spettatori. Calci d’angolo: 5-0. Ammonito: Petta.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H, Montaldi si laurea capo cannoniere

Sono 30 le reti segnate nel trentaquattresimo ed ultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Nel giorno del trionfo della sua squadra, neo promossa in Lega Pro, Montaldi del Bisceglie ne fa tre e superando Tajarol, si laurea capo cannoniere del torneo con 21 reti realizzate.

Sedicesima rete stagionale per il capitano del Bisceglie, Riccardo Lattanzio.

Segna e raggiunge quota 14, Malcore del Manfredonia.

Dodicesima rete per il suo compagno di squadra, La Porta.

Doppietta e salita a quota 11 per Picci del Gravina.

Nona rete per Emanuele Esposito dell’Az Picerno e Pepe del Potenza.

Ottava rete per il suo compagno di squadra, Guaita.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

21 reti: Montaldi (Bisceglie)

20 reti: Tajarol (Trastevere)

16 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Siclari (Nocerina)

14 reti: Malcore (Manfredonia)

13 reti: Patierno (Nardò/Gravina)

12 reti: La Porta (Manfredonia)

11 reti: Picci (Gravina), Maggio (Gelbison) e Cherillo (Agropoli)

10 reti: Cappiello (Gelbison),

9 reti: Emanuele Esposito (Az Picerno), Pepe (Potenza), Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Longobardi (Cynthia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Guaita (Potenza), De Vivo (San Severo), Sorrentino (Herculaneum), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza) e Giampaolo (Anzio)

7 reti: Davide Lorusso (Trastevere), Yeboah (Herculaneum), Capozzoli (Agropoli), Bertoldi (Cynthia) e Montinaro (Bisceglie)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Tajarol consolida il primato

26 le reti messe a segno nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Tajarol segna ancora e consolida la sua posizione di leader della classifica marcatori con 20 reti realizzate.

Più giù va a segno per la tredicesima volta in stagione, Malcore del Manfredonia.

Nona rete per Giuseppe Bozzi del Madre Pietra Daunia.

Doppietta e salita a 8 per Emanuele Esposito dell’Az Picerno.

Settima marcatura per Davide Lorusso del Trastevere e Guaita del Potenza.

Sesto centro per i vari Artistico, Marino e Mastromattei.

Da segnalare anche la doppietta con conseguente salita a quota 5 per Laboragine del San Severo.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

20 reti: Tajarol (Trastevere)

18 reti: Montaldi (Bisceglie)

16 reti: Siclari (Nocerina)

15 reti: Lattanzio (Bisceglie)

13 reti: Malcore (Manfredonia) e Patierno (Nardò/Gravina)

11 reti: Maggio (Gelbison), La Porta (Manfredonia) e Cherillo (Agropoli)

10 reti: Cappiello (Gelbison),

9 reti: Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Longobardi (Cynthia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Emanuele Esposito (AZ Picerno), De Vivo (San Severo), Sorrentino (Herculaneum), Pepe (Potenza), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza) e Giampaolo (Anzio)

7 reti: Davide Lorusso (Trastevere), Guaita (Potenza), Yeboah (Herculaneum), Capozzoli (Agropoli), Bertoldi (Cynthia) e Montinaro (Bisceglie)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie ad un passo dalla Lega Pro: sconfitta anche la Nocerina

Vorremmo parlare della cronaca di una semplice partita, ma con tutto l’entusiasmo e l’adrenalina in corpo si dovrebbe parlare di un progetto nato otto mesi fa e che oggi ha concretamente dato i frutti a cui tutti i aspiravano: il progetto-Canonico, accolto con entusiasmo da tutta la comunità locale, ha rispettato il proprio ruolino di marcia permettendo con un’estenuante rincorsa sul Trastevere la quasi, doverosamente da dire per scaramanzia ed attenzione, promozione alla Lega Pro unica.

Un ritorno in grande stile per il Bisceglie Calcio dopo ben diciannove anni vissuti con modestia nelle serie minori e nelle categorie regionali a cui il colore nerazzurro stellato non era più abituato. L’ultimo ostacolo prima della vera ed ufficiale festa prende le sembianze dell’Agropoli, formazione invischiata nella zona rossa della graduatoria e che non ha più nulla da dire a questo campionato.

Il Bisceglie ce l’ha fatta, contro i suoi detrattori e contro avversari di difficile impatto come la Nocerina, sodalizio accreditato alla vigilia del torneo come possibile vincitore ma che si è ritrovato con un matematico terzo posto al di sotto delle proprie aspettative. Nicola Ragno ha riproiettato in campo lo stesso film, con gli stessi protagonisti che ogni domenica hanno regalato vittorie ed emozioni. Di Franco, Delvino, Raucci che sa molto di Sarti, Burgnich, Facchetti: non è cambiato il colore e di certo non è cambiato il modo con cui si vince. Mister Gianni Simonelli ha invece inserito l’idolo Alvino in fase di rifinitura reintegrando in rosa Girardi, partito dalla panchina.

Avvio forte del Bisceglie al primo giro di lancette con Matteo Montinaro, ma il tiro è stato debole e di facile preda per Sommariva. All’undicesimo è giunto il primo brivido lungo la schiena dei seicento sostenitori nerazzurri presenti allo stadio San Francesco con il gol di Siclari, su tiro di Papini, annullato per fuorigioco. Dopo appena otto minuti è Riccardo Lattanzio a provarci col piede buono ma il colpo è ribattuto fuori da Cacace. Ancora i molossi, che hanno cercato nel frangente di fare la partita, con De Iulis che ben servito da Gargiulo ha incornato malamente il pallone.

Al trentacinquesimo sono scoppiate le proteste dei viaggianti per una presunta deviazione in corner con le mani di Vitolo; a farne le spese il Direttore Sportivo Emanuele Belviso, invitato dall’arbitro a ritirarsi negli spogliatoi. Sul successivo tiro dalla bandierina l’inzuccata di Petta è finita a bordo campo. Sul finale di prima frazione errato disimpegno di Cacace, capitan Lattanzio ne ha approfittato per incunearsi in area ma la sfera ha sorvolato la traversa.

Stesso copione anche nella ripresa ma il risultato del Trastevere Stadium ha dato maggior carica ad un Bisceglie che non accettava il nuovo sorpasso. Al cinquantesimo Anibal Montaldi ha tirato ad effetto, rialzandosi dopo l’intervento pulito di Cacace, ma la conclusione è da dimenticare. Doppia chance buttata alle ortiche dai padroni di casa appena centoventi secondi dopo inizialmente con un De Iulis, ben imbeccato sulla ripartenza che ha appoggiato il pallone fra le braccia di Di Franco, successivamente con Siclari che in solitaria ha calciato come peggio non ha potuto.

All’ora di gioco si è assistito al ritorno dei leader viaggianti con due conclusioni di Lattanzio mal calibrate per l’asfissiante marcatura di Vitolo. Al sessantasettesimo il Bisceglie è andato vicinissimo al gol per effetto della traversa colpita da Montaldi: la punta argentina ha ricevuto la pennellata di Lattanzio dalla sinistra colpendo di testa di prima intenzione. Il legno ha salvato Sommariva.

Un Bisceglie a trazione anteriore, approfittando della palese stanchezza della formazione di casa, viene così premiato al minuto ottantuno con un’azione che sarà sicuramente riportata negli annali della centenaria storia calcistica biscegliese; punizione di Matteo Montinaro, deviazione di Sommariva che è rimasto a terra durante la mischia furibonda in area e Andrea Petta ha appoggiato la palla in una porta ampiamente sguarnita. Sono così esplosi di gioia i calciatori biscegliesi e con loro tutti i seicento tifosi arrivati in Campania per spingere i propri beniamini ad un sogno che si sta tramutando in realtà giorno dopo giorno.

Il Bisceglie visto a Nocera Inferiore si è comportato da studente modello: ha imparato bene la lezione in pochissimi passi e con cinismo è riuscito a portare a casa il massimo dei voti in un esame pesantissimo. Domenica sette maggio è il momento di esporre la propria tesi di laurea al Gustavo Ventura, affrontando un esame che sembrerebbe più che una formalità ma che potrebbe nascondere insidie inaspettate. Il presidente Nicola Canonico ci crede, la stanza dei bottonici crede, il tecnico Nicola Ragno ed i giocatori ci credono e chiedono a tutta la città di unirsi a loro nel raggiungimento di una favola rincorsa da ben diciannove anni.

NOCERINA-BISCEGLIE 0-1
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Gargiulo, Albanese, Cacace, Coppola, Papini (dall’82° Milani), Fella (dall’82° Alpierta), De Iulis (dal 74° Girardi), Alvino, Siclari. Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Cetrangolo, Cuomo, Matino, Santeramo, Rinaldi, Navas.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 83° Miale), Risolo (dal 79° Cerone), Lattanzio (dall’88° Posillipo), Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Petitti, Vaccaro, Cioffi.
Terna arbitrale: Paolo Bitonti di Bologna (Pasquale e Carrelli di Campobasso).
Rete: 81° Petta
Note: 1300 di cui 600 spettatori circa provenienti da Bisceglie. Ammonito Cacace, Montaldi, Coppola. Espulso il DS Emanuele Belviso al 35° per proteste. Calci d’angolo: 1-2.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H, Montaldi a -1 da Tajarol

29 le reti segnate nel trentaduesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Diciottesima rete stagionale per Montaldi del Bisceglie che si porta ad una sola rete si stanza dal capo cannoniere Tajarol del Trastevere.

Una doppietta, porta in terza posizione con 16 reti segnate, Siclari della Nocerina.

Doppietta anche per Patierno del Nardò, ora salito a quota 13.

Undicesima rete per Maggio del Gelbison, mentre il suo compagno di squadra, Cappiello sale a 10.

Nona rete per Picci del Gravina.

Tripletta di De Vivo del San Severo e salita a quota 8 per lui.

Settima marcatura per Yeboah dell’Herculaneum.

Da segnalare anche le doppiette di Ricci dell’Anzio e De Iulis della Nocerina.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

 

19 reti: Tajarol (Trastevere)

18 reti: Montaldi (Bisceglie)

16 reti: Siclari (Nocerina)

15 reti: Lattanzio (Bisceglie)

13 reti: Patierno (Nardò/Gravina)

12 reti: Malcore (Manfredonia)

11 reti: Maggio (Gelbison), La Porta (Manfredonia) e Cherillo (Agropoli)

10 reti: Cappiello (Gelbison),

9 reti: Picci (Gravina), Longobardi (Cynthia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: De Vivo (San Severo), Sorrentino (Herculaneum), Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Pepe (Potenza), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza) e Giampaolo (Anzio)

7 reti: Yeboah (Herculaneum), Capozzoli (Agropoli), Bertoldi (Cynthia) e Montinaro (Bisceglie)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Bisceglie-Ciampino 2-1: Montaldi-Petta e il primato in classifica è realtà

La gara del 23 aprile 2017 è sicuramente una gara da riportare agli annali. Una vittoria da cardiopalma contro un Ciampino, ormai in caduta libera nell’Eccellenza laziale, che ha decretato il momentaneo sorpasso sul Trastevere in vetta alla classifica del campionato di Serie D girone H.

Mister Nicola Ragno, squalificato nell’occasione e sostituito dal vice Giuseppe Leonetti, ha variato solo la fascia sinistra con Pistola al posto dello squalificato Raucci, intento a riscattare la cocente eliminazione dalla Coppa Italia contro l’Albalonga.

Avvio grintoso per un Bisceglie abile a fare sin dalle prime battute possesso palla. Al terzo minuto la prima occasione con il colpo al volo di Montinaro che ha severamente impegnato Sottoriva; palla in angolo. Poco prima del quarto d’ora ci ha provato capitan Riccardo Lattanzio con una bordata di prima intenzione dal limite dell’area ma il baluardo romano si è fatto trovare ancora preparato.

Il Ciampino ha guadagnato metri di campo ed ha creato qualche grattacapo a Di Franco al diciassettesimo con un lob dai ventitré metri di Fischetti. Colpo di reni dell’estremo difensore classe 1997 e palla in corner.

Il Bisceglie si è rialzato ed è pervenuto al vantaggio al minuto ventitré: Anibal Daniel Montaldi non ci ha pensato due volte ad infilare su tap in Sottoriva, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto leggermente da Petta per lo stesso Montinaro. Per la punta argentina è il diciottesimo sigillo con il team del presidente Nicola Canonico.
Dopo quindici minuti ancora Bisceglie con Anthony Partipilo che ha ricevuto il pallone su prezioso suggerimento di Montinaro: l’ex ala di Cluj e Savoia si è accentrato ed ha caricato un destro deviato dalla retroguardia laziale.

Al quarantaduesimo il Bisceglie ha raddoppiato, mettendo in ghiaccio il confronto: la punizione di Montinaro respinta fuori area dal portiere viene rigettata in profondità trovando presente Andrea Petta: il mediano di casa non ci ha pensato due volte a trovare il tempo per mettere il pallone da pochissimi passi nel sette. Una doppia festa per i mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura, sempre con il pensiero rivolto allo scontro diretto fra trasteverini e falchi gialloblu.

Nella ripresa si è denotato il risveglio del Ciampino partito veemente e subito in gol dopo appena tre minuti: è Damiani che involatosi in area di rigore ha trafitto in diagonale un Di Franco impacciato nell’uscita. Al cinquantacinquesimo è ancora la squadra aeroportuale a farsi pericolosa con un esterno di Fischetti ma la sfera ha attraversato senza pericoli tutta la porta di casa. Al minuto sessantatré occasionissima per Petta che ha tentato la personale doppietta con un colpo di testa spentosi sul fondo. Mister Leonetti ha rimosso precauzionalmente Partipilo e Montinaro rimpiazzandoli con Vaccaro e Petitti, favorendo la freschezza dei due atleti ed una maggior copertura a centrocampo.

Il Ciampino ha provato a farsi vedere con velleitari calci piazzati battuti dall’esperto capitano Carnevali ma nulla di più per una squadra che ha provato in ogni modo a salvare la faccia ad una stagione sostanzialmente fallimentare.

Sul finale di partita doppia occasione sprecata dagli ospitanti: all’ottantacinquesimo Vaccaro si è involato in area col pallone incollato ai piedi; prezioso il suggerimento per Montaldi che ha perso il tempo nella conclusione venendo recuperato da Giampietro; nel secondo dei quattro minuti di recupero assegnati dal giudice di gara è stato lo stesso Vaccaro a mangiarsi la palla del tre a uno sotto lo sguardo di Sottoriva: la sfera ha fatto la barba al palo per la disperazione del ventunenne nerazzurro.

Poco importa di questa occasione sciupata se poi Picci ha donato al Gravina il trionfo sul Trastevere: al triplice fischio lo spettacolo si è trasferito sugli spalti del Gustavo Ventura, con canti e cori a quegli eroi che fino a questo momento sono stati più forti di tutto. Più forti di tre punti di penalità, più forti di un rigore a partita che le altre rivali ricevono, più forti della malasorte o di persone che hanno sentito troppo il peso di questa maglia provocando svarioni che ci potevano costare caro lungo l’arco del torneo.

Mancano solo centottanta minuti al termine della regular season di questa lunga ed estenuante annata; il Bisceglie non può più sbagliare e deve assolutamente azzeccare il doppio colpo per realizzare un sogno rincorso per ben diciannove anni. Il prossimo ostacolo si chiama Nocerina, guidato dall’ex Simonelli e già sicuro del terzo posto ottenuto con un risultato tennistico ai danni del malcapitato Agropoli, ricevente Lattanzio e compagni nell’impianto comunale “San Francesco” domenica 30 aprile.

BISCEGLIE-CIAMPINO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola (dal 84° Posillipo), Diop, Petta, D’aiello, Partipilo (dal 57° Petitti), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 79° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Moccia, Cerone, Cioffi.
Ciampino: Sottoriva, Moisa, Giampietro, Fazio (dall’89° Pansera), Carnevali, Citro, Turmalaj (dal 62° Ramcheski), Blandino, Trani, Fischetti, Damiani (dal 76° Cassetti). Allenatore: Simone Santoni. A disposizione: Peri, Angi, Cececcotto, Famà, Solfiti, Tiozzo.
Terna arbitrale: D’Amato di Siena (Pellino di Frattamaggiore e Di Tommaso di Isernia)
Reti: 23° Montaldi, 42° Petta, 48° Damiani
Note: 1000 spettatori circa. Ammoniti: Citro, Turmalaj, Carnevali. Calci d’angolo: 7-5.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H, Tajarol in fuga

Si è giocato ieri il turno infrasettimanale di Serie D e la trentunesima giornata del girone H ha regalato 26 marcature.

Tajarol del Trastevere ne mette a segno due e prende il largo.

Infatti l’attaccante romano ora è a quota 19 reti segnate e quindi a +2 sul più immediato inseguitore e cioè Montaldi del Bisceglie, ieri a segno per la diciassettesima volta in stagione.

Quattordicesima rete per Siclari della Nocerina.

Decima marcatura per Maggio della Gelbison.

Segna e sale a quota 9, Longobardi del Cynthia.

Ottava realizzazione stagionale per Picci del Gravina e Sorrentino dell’Herculaneum.

Settima rete invece per Capozzoli dell’Agropoli.

Quinto gol per Alvino e Fella della Nocerina.

Doppietta e salita a 4 per il loro compagno di squadra, Cacace.

Quarta rete per De Iulis, sempre della Nocerina e anche per Di Federico del San Severo, Giordano della Gelbison e Pagliaroli del Trastevere.

 

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

 

19 reti: Tajarol (Trastevere)

17 reti: Montaldi (Bisceglie)

15 reti: Lattanzio (Bisceglie)

14 reti: Siclari (Nocerina)

12 reti: Malcore (Manfredonia)

11 reti: La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

10 reti: Maggio (Gelbison)

9 reti: Longobardi (Cynthia), Cappiello (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Picci (Gravina), Sorrentino (Herculaneum), Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Pepe (Potenza), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza) e Giampaolo (Anzio)

7 reti: Capozzoli (Agropoli), Bertoldi (Cynthia) e Montinaro (Bisceglie)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Herculaneum-Bisceglie; un infrasettimanale che sa di tre punti

Come se fosse domenica, sperando di ripetere la grande prestazione casalinga contro l’Anzio, porgendo l’orecchio a ciò che accadrà a Roma dove il Trasetevere renderà visita ad un Nardò decimato dalle squalifiche.

Il Bisceglie Calcio è pronto in quel di Mugnano di Napoli per una sfida sulla carta abbordabile ma sostanzialmente delicata: l’Herculaneum è squadra rognosa e sul sintetico del “Vallefuoco” molte grandi hanno steccato.

Fondamentale, in ogni caso, sarà piegare la tenace formazione di mister Rosario Campana, che s’impegnerà al massimo, com’è giusto che sia, per mettere in difficoltà la vicecapolista.

A disposizione di Nicola Ragno l’intera formazione con il rientro di Petta e D’Aiello dalla squalifica. Torna Partipilo dopo il riposo forzato delle palme; unico ballottaggio a centrocampo fra Cerone e Risolo.

L’incontro sarà diretto dal signor Daniele Parenzoni di Rovereto, supportato dagli assistenti Fabio Alemani di Legnano e Donato Simeone di Lomelina.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H, Montaldi torna al gol

 

 

Trentesima giornata di Serie D girone H e si registrano 16 reti.

Montaldi mette a segno il suo sedicesimo gol e si posiziona a -1 da Tajarol.

Più giù, ottava rete per Giuseppe Bozzi del Madre Pietra Daunia e Pepe del Potenza.

Da segnalare le doppiette di Capozzoli e Tiboni dell’Agropoli, con il primo che chiude con 6 reti segnate e il secondo che sale a 3.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

17 reti: Tajarol (Trastevere)

16 reti: Montaldi (Bisceglie)

15 reti: Lattanzio (Bisceglie)

13 reti: Siclari (Nocerina)

12 reti: Malcore (Manfredonia)

11 reti: La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Pepe (Potenza), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Bertoldi (Cynthia), Picci (Gravina), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Tris all’Anzio. Il Bisceglie torna a meno due dal Trastevere

Bisceglie-Anzio 3-0
Bisceglie: Testa, Delvino, Raucci (dal 70° Pistola), Diop, Miale, Posillipo, Petitti, Cerone, Lattanzio (dal 65° Cioffi), Montinaro (dal 65° Moccia), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Risolo, Vaccaro, Preziosa, Partipilo.
Anzio: Rizzaro, Silvagni, Tell (dal 69° Artistico), Befani, Mazzei, Pucino, Delvecchio (dal 39° Bernardotto), Santarelli, Ricci (dal54° Ceccarelli), Giampaolo, D’Amato. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: Benedetti, Ossoubita, Ferrari, Kikabidze, Catalano, Velocci.
Terna arbitrale: Catastini di Pisa (Viola di Isernia, Capolupo di Matera).
Reti: 15° Diop, 30° Montaldi, 63° Petitti
Note: spettatori 1200 circa. Ammonito Pucino. Espulsi Giampaolo al 34° e Silvagni al 45°. Calcio d’angolo: 6-0

Tutto facile per il Bisceglie su un Anzio non pervenuto e la corsa alla leader Trastevere continua. Nell’undici iniziale Miale e Posillipo hanno rilevato gli squalificati D’Aiello e Petta. Anthony Partipilo precauzionalmente in panchina con Cerone titolare.

Avvio veemente dei padroni di casa che, dopo aver subito un diagonale debole di Giampaolo al secondo, sono andati già in gol al quarto d’ora: Montaldi dalla destra per Lattanzio: il tiro ribattuto da Rizzaro è giunto sui piedi di Ousmane Diop lesto al tap in per il suo primo gol in nerazzurro. Al ventiseiesimo capitano Lattanzio in progressione, suggerito da Montinaro, ma il suo tiro è finito sull’esterno porta per la disperazione del capitano andriese.

Alla mezz’ora è arrivato il bis nerazzurro con l’inzuccata di Anibal Montaldi, sugli sviluppi di un corner battuto da Federico Cerone, bruciando lo spiazzato Rizzaro appoggiatosi al primo palo. Quattro minuti più tardi Anzio in dieci con il rosso rifilato a Giampaolo per dure proteste nei confronti del direttore di gara. Al trentottesimo incornata di Lattanzio su suggerimento di Fabio Delvino dalla destra, ma il pallone si è spento sul fondo. A due minuti dal termine della prima frazione destro a giro su punizione di Montinaro con Rizzaro che ha detto di no spedendo in angolo. Nel recupero seconda espulsione patita dai biancomalva romani: è stato Silvagni a ricevere il doppio giallo ed a rientrare anzitempo negli spogliatoi.

Nella ripresa è monologo nerazzurro con i romani a fare da spettatori imbarazzati: al cinquantesimo fendente di Raucci che è andato di poco a lato. Al sessantatreesimo Antonio Petitti ha chiuso i giochi con una sgroppata di venti metri depositando il pallone a tu per tu con Rizzato, capace solo di sfiorare il pallone con le dita.

Al settantacinquesimo Montaldi ha cercato il poker a centro area, ma la punta argentina ha spedito fuori. Due minuti più tardi l’ultima occasione degna di nota per il team di Nicola Ragno fra i piedi di Mauro Cioffi; il palo ha purtroppo negato all’ex Renate la gioia del gol.

Non è successo più nulla nei minuti finali in cui i due trainer hanno fatto rifiatare i propri migliori uomini allo scopo di affrontare con maggiore freschezza atletica il turno infrasettimanale previsto per giovedì 13 aprile. Al Comunale di Mugnano di Napoli il tandem caro al presidente Nicola Canonico farà visita all’Herculaneum già salvo ed appagato con propositi di consolidamento della propria classifica.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H, Tajarol si prende la vetta

20 sono le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Una doppietta porta in vetta Tajarol del Trastevere che con 17 reti messe a segno è il nuovo capo cannoniere del torneo.

Tredicesima rete in stagione per Siclari della Nocerina.

Undicesimo gol per La Porta del Manfredonia.

Doppietta e salita a quota 8 per Ancora del Nardò.

Settima marcatura per Bertoldi del Cynthia.

Sesto centro stagionale per Adamo dell’Herculaneum, Aleksic del Francavilla in Sinni, Coccia del Manfredonia e Tedesco dell’AZ Picerno.

Da segnalare anche la doppietta con conseguente salita a quota 4 per Masini del Francavilla in Sinni.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

17 reti: Tajarol (Trastevere)

15 reti: Lattanzio e Montaldi (Bisceglie)

13 reti: Siclari (Nocerina)

12 reti: Malcore (Manfredonia)

11 reti: La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Bertoldi (Cynthia), Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Pepe (Potenza), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Magico Bisceglie! Doppio Lattanzio ed è (quasi) aggancio!

Contro tutto e tutti. Contro chi era scettico sulle reali potenzialità di rimonta del Bisceglie Calcio ad inizio campionato, contro tutte le squadre che han dato filo da torcere al clan nerazzurro stellato, contro quel Trastevere da un rigore a partita, che tutti davano come sicuro promosso in Lega Pro prima della sconfitta di domenica a Rionero in Vulture.

E invece Nicola Ragno, lavorando al tornio da artigiano con sorrisi forzati ha dato la giusta quadratura ad una squadra che nei novanta minuti ha sofferto la supremazia territoriale della capolista ma che ha solo ed esclusivamente pensato a portare a casa i tre punti al fine di riaprire il campionato.

Diciannove anni senza la terza serie per i biscegliesi cari al presidente Nicola Canonico, primo artefice di questo splendido giocattoli, sono tantissimi ed indigesti. Ora è davvero arrivato il momento di fare la corsa su loro stessi, provando a vincere tutte le restanti sei sfide ancora in calendario, di cui solo lo storico big match contro la Nocerina può risultare insormontabile, stante gli obiettivi quasi raggiunti dalle altre compagini.

Riccardo Lattanzio ha risolto la sfida nella frazione finale dopo che i primi quarantacinque minuti si erano conclusi sullo 0-0 ma con i granata di mister Gardini che hanno avuto da recriminare per una clamorosa traversa ed un palo colpiti nel giro di due minuti rispettivamente con Ricucci e Massella.

È successivamente salito in cattedra il capitano nerazzurro con il rigore procuratosi e realizzato al cinquantasettesimo, nonché con lo stupendo colpo di tacco su tiro di Matteo Montinaro per il raddoppio dieci minuti dopo. Il Trastevere ha accorciato le distanze con l’ennesimo rigore beneficiato dall’inizio della stagione con Tajarol a venti minuti dal termine ma stavolta non è bastato.

Da annotare il rosso comminato a Pasqui al minuto ottantatre che ha drasticamente ridotto per i romani le speranze di pareggiare la partita.

Ora la vetta è distante solo due punti, con il club nerazzurro che nel prossimo match del 02 aprile sarà di scena al campo “Alfredo Viviani” di Potenza contro i rossoblu di Oberdan Biagioni, ottavi in classifica ed in netta ripresa dopo lo scorso autunno travagliato.

Trastevere-Bisceglie 1-2

Trastevere: Radaelli, Vendetti, Pasqui, Fatati, Tarantino, Paolacci, Riccucci, Mastromattei, Massella (dal 71° Pagliarini), Tajarol, Lorusso. Allenatore: Aldo Gardini. A disposizione: Ceccucci, Menichetti, Pace, Losi, Pieri, Pagliaroli, Piras, Fiorini.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio (dall’88° Miale), Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Cerone, Pistola, Moccia, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Clerico di Torino (Amantea, Donato di Milano).
Reti: 58° rigore Lattanzio, 67° Lattanzio, 69° rigore Tajarol.
Note: spettatori 500, oltre 100 dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Risolo, Diop, Pasqui, Partipilo, Paolacci, Petta, Tajarol, Raucci. Espulso Pasqui all’83° per doppia ammonizione. Calci d’angolo 7-5.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H, salgono Lattanzio e Malcore

18 le reti messe a segno nel ventottesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Tredicesima rete in stagione per Riccardo Lattanzio del Bisceglie.

Dodicesimo centro per Malcore del Manfredonia.

Ottava rete per Kyeremateng del Nardò.

Settima rete per Giuseppe Bozzi del Madre Pietra Daunia e Picci del Gravina.

Sesto gol per Ancora del Nardò e Guaita del Potenza.

Da segnalare anche la quinta marcatura di Mario Artistico dell’Anzio e la quarta per Matias Cristaldi della Vultur Rionero.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

15 reti: Montaldi (Bisceglie)

14 reti: Tajarol (Trastevere)

13 reti: Lattanzio (Bisceglie)

12 reti: Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)

11 reti: Cherillo (Agropoli) e Patierno (Nardò/Gravina)

10 reti: La Porta (Manfredonia)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Pepe (Potenza), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Bisceglie di misura sul Francavilla: il Trastevere è avvertito

Pur fornendo una prestazione lontana dagli abituali standard, il Bisceglie ha piegato di misura un Francavilla che avrebbe meritato indubbiamente qualcosa in più.

È cambiata la forma ma non la sostanza nell’assetto iniziale messo in campo daNicola Ragno, con un 4-2-3-1 che ha visto esterni alti Partipilo e Lattanzio,Cioffi regista e Montaldi a guastare i piani della retroguardia di Ranko Lazic.

Una gara dai pochi sussulti ma dall’avvio promettente. Al sesto Masiniraccoglie un pallone su cui si è avventato di testa in tuffo; Di Franco è incerto,Ousmane Diop ha rimediato in angolo. Due minuti più tardi discesa di Partipilo e cross da banda destra, Mauro Cioffi ha mancato l’incornata decisiva.

Al ventesimo è Lattanzio ha guadagnato pallone dalla sinistra e tentato l’incursione ma a tu per tu con il portiere gli è franato addosso.

È l’ultimo spunto che i nerazzurri hanno offerto nella prima frazione, fornendo una prestazione al piccolo trotto e soffrendo le rapide ripartenze avversarie. Al ventiquattresimo minuto Fanelli ha provato in spaccata dai quindici metri; Di Franco è stato attento a deviare in corner.

Al minuto ventisette contropiede di Cassata che dopo aver bruciato Delvino ha tentato di sinistro la diagonale, trovando la pronta opposizione di Petta.

Non succede più nulla nel primo tempo i cui ultimi minuti vengono condizionati da clamorose incertezze commesse dal direttore di gara in occasione dei falli subiti dalla squadra di casa, suscitando malcontento da parte dei tifosi nerazzurri.

Nella ripresa, con l’ingresso di Petitti in luogo di Cioffi, il Bisceglie è partito più pimpante trovando maggior spazio e fluidità di manovra. Già al cinquantesimoAnibal Montaldi, entrato in area, ha caricato il colpo dal vertice basso destro vedendosi respingere il cuoio in angolo. Sul corner la sfera è carambolata sulla testa di due calciatori di casa.

È il preludio al gol che arriva sei minuti più tardi: sugli scudi Anthony Partipilo, micidiale in progressione sulla destra. Il palleggio cross da bordo campo viene recepito da Riccardo Lattanzio, tiro respinto, e poi da Andrea Risolo che ha appoggiato al centro per lo stesso attaccante andriese che in acrobazia ha messo in ghiaccio la partita. Conclusione imparabile per Gravagnone e il capitano nerazzurro ha potuto festeggiare il suo tredicesimo gol in campionato.

All’ora di gioco ancora Bisceglie con Montaldi che scarica il tiro dal limite ribattuto dalla gabbia francavillese; sul proseguio Petitti ha cincischiato perdendo il pallone.

Al settantunesimo gli ospiti si sono rifatti sotto con la punizione centralissima diSekkoum, poco pungente nella sua specialità in questo match.

La girandola di cambi dei minuti seguenti ha riempito una sfida che non ci ha permesso di appuntare ulteriori azioni degne di nota. Ultimo velleitario scossone all’ultimo minuto con una pretenziosa girata di Fanelli terminata ampiamente a lato.

Non importa come la vittoria sia venuta; tutto conta per la squadra cara al presidente Nicola Canonico, soprattutto in vista dell’importante scontro diretto contro il Trastevere in programma mercoledì 29 marzo. I romani, forti del primato in classifica e dei favori del pronostico, sono avvertiti dal filotto di sette risultati utili consecutivi dei biscegliesi e sicuramente sentiranno il peso del ruolo di leader nella madre di tutte le partite di questo campionato di serie D.

BISCEGLIE-FRANCAVILLA 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio (dal 78° Miale), Cioffi (dal 46° Petitti), Montaldi (dal 90° Vaccaro). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Cerone, Moccia.
Francavilla in Sinni: Gravagnone, Granatiero (dal 71° Palumbo), Nicolao, Sekkoum (dall’82° Marino), Puca, Degol, Cassata, Gasparini, Masini (dal 75° Del Prete), Fanelli, Aleksic. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: De Martino, Viceconte, Aggiorno, Strumbo, De Marco.
Terna arbitrale: Maninetti di Lovere (Savino di Torre Annunziata e Facchini di Parma).
Reti: 56° Lattanzio.
Note: 1200 spettatori circa. Calcio d’angolo: 4-7. Ammoniti: Raucci, Delvino, Montaldi, Partipilo, Cassata.

Bartolomeo Pasquale

Attenti al…Lupo! Il Madrepietra sbanca il Miramare

Il derby foggiano di bassa classifica tra Manfredonia e Madrepietra Daunia è risolto da una giocata di Lupo, complice una deviazione, che regala così 3 punti pesanti agli ospiti.

Sipontini mai in partita, a dir poco “svogliati” e “senza idee” al contrario di un modestissimo avversario sceso però in campo con grande determinazione e meritevole della vittoria.

Ancora out Pazienza, indisponibile Romito per l’improvviso lutto familiare e Malcore ancora squalificato: è la distinta degli assenti del Donia, che comunque non rappresenta un alibi. Sull’altra sponda assente per squalifica l’ex Bozzi.

E’ un derby dai contenuti tecnici poveri, è la sagra degli errori e “orrori” che al 32′ regala l’unica vera emozione con il gol partita di Lupo grazie alla complicità disarmante della retroguardia locale.
[adinserter block=”2″]
Nella ripresa i cambi non incidono, i sipontini sfiorano casualmente il pari con De Rita e La Porta ma rischiano anche seriamente di subire il raddoppio che non giunge esclusivamente per l’imprecisione degli attaccanti ospiti.

Meritata dunque la vittoria del Madrepietra Daunia, che “stacca” le ultime due in classifica con grande impegno, sprazzi di bel gioco e tanti limiti tecnici mascherati dall’inconsistenza dell’avversario di oggi.

Per il Manfredonia altra battuta d’arresto che la ricolloca ad un passo dai playout.

Stefano Favale

Marcatori Serie D girone H, tante reti con ben sei doppiette e una tripletta

Ben 33 le reti messe a segno nella ventisettesima giornata del campionato di Serie D girone H, benche la giornata fosse monca di due partite (oggi c’è il posticipo tra Manfredonia e Madre Pietra Daunia, mentre si gioca il 29 la gara tra Trastevere e Bisceglie), è stata una giornata spettacolare e costellata da ben 6 doppiette e una tripletta.

Siclari della Nocerina ha siglato il suo dodicesimo gol in stagione.

Doppietta per Cherillo dell’Agropoli, salito a quota 11.

Doppietta anche per Cappiello della Gelbison che sale a quota 9 così come il suo compagno di squadra, Maggio.

Ottava marcatura per Longobardi del Cynthia e Todino del Potenza.

Doppietta e salita a 7 per Kyeremateng del Nardò mentre sale a quota 7 anche Pepe del Potenza.

In evidenza con una tripletta con conseguente salita a 6, troviamo Falconieri del San Severo.

Sesta rete per Gargiulo dell’Herculaneum.

Doppietta e salita a 5 per De Vivo del San Severo e Tedesco dell’AZ Picerno.

 

 

 [adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

15 reti: Montaldi (Bisceglie)

14 reti: Tajarol (Trastevere)

12 reti:Siclari (Nocerina) e Lattanzio (Bisceglie)

11 reti: Cherillo (Agropoli), Patierno (Nardò/Gravina) e Malcore (Manfredonia)

10 reti: La Porta (Manfredonia)

9 reti: Cappiello e Maggio (Gelbison), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio) e Longobardi (Cynthia)

7 reti: Kyeremateng (Nardò), Pepe (Potenza), Montinaro (Bisceglie) e Sorrentino (Herculaneum)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Manfredonia, Catalano come Vadacca

La stessa media punti ad oggi, ma con l’obiettivo stagionale ridimensionato, pertanto nessun miglioramento tangibile derivato dal cambio tecnico.

E’ il sunto estremo del confronto tra Catalano e Vadacca alla guida del Manfredonia.

Un solo vero “colpo” di mercato indovinato, Malcore, su segnalazione di Vadacca è evidentemente una delle cause di un rendimento assai altalenante in campionato, nonostante un livello tecnico medio modesto.
[adinserter block=”2″]
Alcune “crepe” di spogliatoio hanno contribuito in maniera decisiva all’esonero di Vadacca, “reo” soltanto di aver condiviso l’ultimo progetto tecnico pur non essendone convinto probabilmente.
Tatticamente a Vadacca è mancata forse la capacità di rendere camaleontico il suo Donia, proteggere in primis la vulnerabile difesa e mostrare maggiore coraggio specie in trasferta.

E Catalano? partito in sordina ha intelligentemente modificato l’assetto difensivo e ottenuto riscontri a gennaio con un’incoraggiante serie utile di risultati e prestazioni, una vera e propria ipoteca sulla salvezza.
Poi a febbraio l’improvvisa inversione di rotta, complice un atteggiamento molle dei ragazzi apparsi quasi “appagati”.

Tuttavia la salvezza è assolutamente alla portata del Donia, il primo ostacolo si chiama Apricena ed è vietato sbagliare.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H, Montaldi mantiene la vetta

15 le reti messe a segno nel ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Mantiene la vetta, il capo cannoniere del torneo, Montaldi al suo quindicesimo centro stagionale.

Resta dietro di una sola posizione, Tajarol, a segno ieri per la quattordicesima volta in stagione.

Dodicesima rete per Riccardo Lattanzio del Bisceglie.

Settima rete per Todino del Potenza.

Sesta marcatura per Bertoldi del Cynthia e Picci del Gravina.

Da segnalare la doppietta con conseguente salita a 3 reti per Gisonni del Gelbison.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

15 reti: Montaldi (Bisceglie)

14 reti: Tajarol (Trastevere)

12 reti. Lattanzio (Bisceglie)

11 reti: Patierno (Nardò/Gravina), Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)

10 reti: La Porta (Manfredonia)

9 reti: Cherillo (Agropoli), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: Todino (Potenza), Giampaolo (Anzio), Montinaro (Bisceglie), Sorrentino (Herculaneum), Cappiello (Gelbison) e Longobardi (Cynthia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Bisceglie-San Severo 2-1. Sorpasso compiuto sulla Nocerina

La marcia di avvicinamento allo scontro più importante della stagione si è concluso con un grande sorriso, ma quanta fatica per il Bisceglie venire a capo di un coriaceo e mai domo San Severo che ha positivamente impressionato i quasi mille spettatori del Gustavo Ventura con un gioco tenace. Nelle fila nerazzurre gli squalificati Diop e Petta hanno ceduto il proprio posto a Risolo e Miale. Fra i dauni di mister Fabio Di Domenico out per squalifica Falconieri mentre l’amatissimo ex Rodolfo De Vivo ha conquistato una maglia da titolare.

Primo tempo vivace dove molteplici sono stati i batti e ribatti fra le due compagini in campo: al quarto minuto è subito Bisceglie con Montaldi che ha deviato in modo maldestro una punizione di Cerone, spedendo la sfera sopra la traversa. Due minuti più tardi tiro cross insidioso di Anthony Partipilo con Carlo Provaroni che si distende; sulla ribattuta Montinaro è stato lesto ma non concreto: palla in corner.

Il San Severo ha cominciato a farsi vedere dalle parti di Di Franco con calci piazzati e tiri dalla distanza. Il primo al tredicesimo minuto con una bordata raccolta dal portiere nerazzurro in due tempi mentre la seconda occasione è del diciottesimo, in cui il giovane estremo difensore si è fatto sorprendere ma non troppo con palla deviata in corner.

Bisceglie in vantaggio al 23° con la lunga diagonale di Ferdinando Rauccigiunta sui piedi di Riccardo Lattanzio il quale, portandosi dietro il proprio marcatore, ha insaccato in fondo alla rete l’interno destro. Il San Severo ha alzato la testa e si è riversato in avanti alla ricerca del pari; al minuto trentatré punizione da posizione invitante battuta da Florio con Di Franco che ha respinto con i pugni.

Nei successivi otto minuti i giallo granata hanno ottenuto la giusta ricompensa alla propria crescita in campo con il gol del pareggio; rimessa laterale lunga di De Vivo; in area Cerone respinge corto di testa al di fuori dall’area dove si è presentato Del Duca, prontissimo a scaricare in rete un eurogol che ha bruciato il portiere di casa. Rivalsa nerazzurra negli ultimi minuti del primo tempo con un lob di Montaldi finito sull’esterno della rete, approfittando di un pasticcio difensivo di Ianniccello, e un’incursione di Lattanzio atterrato in piena area dallo stesso Ianniccello: l’arbitro ha lasciato proseguire scatenando le ire della tifoseria ospitante.

Ripresa con il freno a mano tirato in cui la stanchezza psicofisica si è palesata fra le maglie nerazzurre. Per vedere la prima azione da gol si è giunti al minuto cinquantasei in cui D’Aiello e Montaldi hanno cincischiato in area di rigore sul prezioso suggerimento di Lattanzio. I viaggianti hanno esaurito invece le proprie cartucce all’ora di gioco con il calcio piazzato di Florio respinto coi pugni ancora da Di Franco. Il Bisceglie ha provato ad alzare il baricentro affacciandosi con maggior vigore nella metà campo avversaria: al sessantaquattresimo stop di petto e botta di prima griffato Lattanzio ma Provaroni ha risposto presente; il capitano nerazzurro ci ha riprovato poco dopo con un’acrobazia senza sussulti.

La scossa forte all’incontro è invece affidata alla testa di Anibal Montaldiche ha regalato gol e tre punti al sessantottesimo grazie all’inzuccata che si è depositata alle spalle del portiere dopo aver accarezzato il palo: per il quindicesimo sigillo in campionato della punta argentina e cinquantesimo gol della truppa di mister Ragno è stata fondamentale l’imbeccata di Lattanzio dal versante destro.

Nella girandola di cambi Montaldi, accolto dagli applausi, è stato rimpiazzato da Mauro Cioffi mentre Montinaro ha lasciato il posto a Raoul Vaccaro. Con le forze fresche in campo il Bisceglie ha buttato giù tutta l’insicurezza dei primi minuti del secondo tempo, mostrando nuovi interessanti spunti.

Lattanzio ha provato la conclusione dalla distanza al settantaduesimo, sibilando il palo, mentre il subentrato Cioffi è stato murato dalla retroguardia avversaria in due continue occasioni sei minuti più tardi. Ultima azione degna di nota all’ottantunesimo con Partipilo che ha controllato e calciato sporco un pallone su cui è stato bravo Provaroni a dire di no.

Triplice fischio liberatorio per il gruppo stellato che con la vittoria di quest’oggi ha potuto festeggiare il sorpasso in classifica sulla Nocerina, sconfitta a domicilio dalla Gelbison. Prima di giungere allo scontro diretto con la capolista Trastevere, è opportuno dare spazio al Torneo di Viareggio che vedrà ai nastri di partenza anche la Rappresentativa di Serie D. Una pausa di quattordici giorni importante per recuperare energie fisiche e mentali in vista del rush finale.

BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Risolo, Miale, D’Aiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi (dal 76° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Sasso, Petitti, Moccia.
San Severo: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (dal 77° Novello), Di Federico, De Bellis (dal 72° Camarà), De Vivo. Allenatore: Fabio Di Domenico. A disposizione: Valente, De Stefano, Favilla, Ricciardi, De Rosa, Castrì, Fiore.
Terna arbitrale: Arace di Lugo di Romagna (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 23° Lattanzio, 41° Del Duca, 68° Montaldi
Note: 600 spettatori circa. Pomeriggio nuvoloso. Calcio d’angolo: 12-3. Ammoniti: Risolo, Florio.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, per il Trastevere esame pugliese

Esame pugliese per l’inarrestabile Trastevere, che fa visita ad un Apricena “affamato” di punti salvezza. Tuttavia gli attuali 38 punti di differenza in classifica mettono in “cassaforte” il pronostico a senso unico a favore della capolista. Turno agevole anche per la Nocerina, che insegue, che ospita la Gelbison mentre il Bisceglie deve fare attenzione all’imprevedibile San Severo. Interessante lo scontro diretto tra Nardò e Gravina, con gli ospiti aggrappati all’ancora playoff.
[adinserter block=”2″]
A Picerno arriva il Manfredonia, in difficoltà nelle ultime settimane, in palio punti tranquillità. In ottica salvezza fari accesi su Anzio-Herculaneum e Agropoli-Potenza. Ciampino e Cynthia, le ultime due in classifica, sfidano rispettivamente Francavilla e V.Rionero con la necessità di fare risultato, anche oltre i propri limiti.

Stefano Favale

Bisceglie Calcio: contro il San Severo la prima di nove finali

Archiviato lo scialbo ed incerto 0-0 di coppa con l’Albalonga nella gara di mercoledì, il Bisceglie si rituffa nel campionato per l’ultima tappa di avvicinamento al big match contro la capolista Trastevere. Tra i nerazzurri di Ragno ed i capitolini di Gardini vi è di mezzo solo l’impegno interno di domenica 5 marzo contro il San Severo, la prima di nove sfide in cui la truppa nerazzurra è invitata a non sbagliare per restare sul podio del campionato.

I giallo granata di mister Fabio Di Domenico, annaspanti nella zona playout con appena trenta punti raccolti, hanno attraversato un discreto febbraio con un filotto di quattro risultati utili consecutivi, frutto di tre pareggi e di una vittoria ottenuta sull’Anzio nell’ultimo turno.

Il tecnico sanseverese schiera un undici a trazione anteriore con la pericolosa cerniera offensiva composta dal capitano tuttofare Florio, dai bomber Di Federico (a segno contro l’Anzio, ndr) e Fabio Lauriola, nonché dall’esperto centravanti Vito Falconieri, attivo in serie B e C con le maglie di Catania, Perugia e Reggiana, squalificato per questa partita.

Un dato che fa ben sperare Andrea Petta e compagni è invece relativo allo scarno rendimento da trasferta dei dauni con solo nove punti raccolti e cinque sconfitte sul groppone. Una costante che tutti i tifosi nerazzurri sperano prosegua anche in occasione di questo ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

L’ultimo precedente sul manto erboso del Gustavo Ventura ha visto i nerazzurri allenati da Claudio De Luca condannare il San Severo ai playout, superandoli nell’ultimo turno della regular season 2015-2016 con il risultato di 2-1; nel confronto d’andata giocatosi il 30 Ottobre, la comitiva di mister Ragno conquistò l’intera posta in palio sconfiggendo i padroni di casa per 2-3 con un doppio Rocco Daiello e la rete di Riccardo Lattanzio.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato al signor Mario Davide Arace di Lugo di Romagna, supportato dagli assistenti di linea Fabio Pasquale e Marco Carrelli di Campobasso.

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Marcatori Serie D H, Tajarol insidia Montaldi

25 le reti segnate nella venticinquesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Sale ancora Tajarol del Trastevere che segnando il suo tredicesimo gol stagionale, insidia il capo cannoniere Montaldi che ora si trova a +1 sull’attaccante dei capitolini.

Undicesima rete per Lattanzio del Bisceglie.

Rete n. 10 per La Porta del Manfredonia.

Tripletta e salita a quota 9 per Massella del Trastevere.

Segnano e salgono a 9 anche Cherillo dell’Agropoli e Girardi della Nocerina.

Da segnalare la sesta rete stagionale per Paolacci del Trastevere, la quinta del suo compagno di squadra, Mastromattei e la doppietta con conseguente salita a 5 per Picci del Gravina.

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

14 reti: Montaldi (Bisceglie)

13 reti: Tajarol (Trastevere)

11 reti: Lattanzio (Bisceglie), Patierno (Nardò/Gravina), Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)

10 reti: La Porta (Manfredonia)

9 reti: Cherillo (Agropoli), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: Giampaolo (Anzio), Montinaro (Bisceglie), Sorrentino (Herculaneum), Cappiello (Gelbison) e Longobardi (Cynthia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Cynthia-Bisceglie 1-3: tutto facile per Lattanzio e soci

Come da pronostico il Bisceglie ha eseguito impeccabilmente il blitz al Comunale di Genzano contro un Cynthia malinconicamente ultimo in classifica.

Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto la formazione tipo, nonostante gli stop forzati per squalifica di Anibal Montaldi e Andrea Petta nonché l’imminente impegno nelle semifinali di Coppa Italia contro l’Albalonga.

Anche i biancocelesti di Maurizio Raggi si sono presentati in campo con il classico undici iniziale ma i carichi di lavoro delle precedenti giornate hanno tirato un bruttissimo scherzo ai padroni di casa, con due sostituzioni esaurite già nella prima frazione.

Dopo dieci minuti di studio è cominciata la vera sfida con il gol che ha aperto le danze: al tredicesimo involata solitaria di Lattanzio atterrato alla rinfusa da D’Ambrosio. Inevitabile il rosso diretto per il numero sei degli ospitanti e il calcio di punizione per gli stellati; Anthony Partipilo non ha perdonato Scarsella infilando la sfera all’incrocio.

Dopo appena un minuto il Bisceglie ha avuto un’importante palla gol per raddoppiare con Riccardo Lattanzio ma il suo sinistro a giro è andato ad infrangersi sulla traversa, complice la leggera deviazione del baluardo romano.

La sfortuna ha cominciato ad attanagliare i padroni di casa al ventesimo con Longobardi, dolorante alla coscia, che ha fatto posto a Rapone; passato un solo giro di lancette ed il Cynthia è pervenuto al pareggio con l’incursione di Mancini, lesto ad approfittare della dormita difensiva nerazzurra battendo un incolpevole Di Franco.

Non si è fatta attendere la reazione di Miale e soci che al trentesimo hanno trovato ancora la via del gol: rapida triangolazione Diop-Montinaro dalla sinistra, con il cross della giovane ala proiettato sulla testa di Riccardo Lattanzio. Nulla ha potuto fare Scarsella sull’incornata del centravanti andriese, all’undicesimo gol stagionale.

Complice un ulteriore risentimento muscolare di Mancini, mister Raggi ha ancora cambiato le carte in tavola inserendo Marinucci al minuto trentasette ma la reazione romana è tutta in una punizione centrale battuta da Bertoldi.

Il Bisceglie a tre minuti dalla prima frazione ha trovato il terzo gol con Miale, annullato tuttavia per gioco scorretto del centrale biscegliese.

Nella ripresa il Bisceglie ha messo al bando le distrazioni patite nei primi quarantacinque minuti giocando con voglia e con collegamenti migliori, lasciando poco all’iniziativa dei laziali. Al decimo del secondo tempo Alessandro Di Franco è severamente impegnato per la prima volta da Marinucci il quale ha approfittato dell’errato disimpegno di Daiello per cercare di ristabilire la parità. Il giovane portiere si è superato con la pronta opposizione.

Sul capovolgimento di fronte Cioffi in contropiede ha sprecato una ghiotta occasione incrociando il pallone verso l’angolino più lontano; Scarsella è stato abile a respingere con i piedi.

Nel seguente minuto Federico Cerone viene fatto rifiatare in panchina, rimpiazzato da Andrea Risolo. È la mossa giusta di mister Ragno con il giovane centrale brindisino autore della rete che ha messo in ghiaccio la partita al sessantesimo: il batti e ribatti in piena area su rasoterra esterno di Partipilo è finito proprio sui piedi dello stesso Risolo, la cui bordata non ha lasciato scampo alla retroguardia bianco azzurra.

Al sessantaseiesimo minuto, secondo legno colpito da capitan Lattanzio con una volée da applausi raccolta dal prezioso suggerimento del dinamico Partipilo. Il Bisceglie ha continuato a mettere alla corde lo sfortunato fanalino di coda e alla mezz’ora del secondo tempo è ancora andato vicino al poker con il potente sinistro dai venti metri di Risolo; intervento plastico di Scarsella.

Le ultime due importanti azioni del match sono invece griffate Mauro Cioffi a due giri di lancette dal termine con un contropiede ben impostato dallo stesso ex MadrePietra. Tuttavia le due conclusioni sono state ben neutralizzate dall’estremo difensore romano.

Una vittoria per il Bisceglie prospettata già alla vigilia ma messa in dubbio da alcune incertezze nella propria cerniera difensiva che avrebbero potuto costare caro nel primo tempo. Piccoli errori che il tecnico molfettese dovrà rimuovere immediatamente per poter schierare contro l’Albalonga una squadra determinata a raggiungere la finale di Coppa Italia Serie D senza sbavature.

Cynthia-Bisceglie 1-3

Cynthia: Scarsella, Nuovo, Paloni, Mastrantonio (dal 62° Dorigardi), Porfiri, D’Ambrosio, Bertoldi, Trinchi, Longobardi (dal 19° Rapone), Mancini (dal 37° Marinucci), Mattarazzo. Allenatore: Maurizio Raggi. A disposizione: Pietrantoni, Masotina, Bianciardi, Barbari, Zuffardi, Izzi.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, Daiello, Partipilo, Cerone (dal 56° Risolo) Lattanzio (dal 79° Petitti), Montinaro (dal 68° Vaccaro), Cioffi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Sasso, Posillipo, Pistola, Preziosa, Moccia.
Terna arbitrale: Vimercati di Cosenza (Cravotta di Città di Castello e Scigliano Rossano).
Reti: 14° Partipilo, 21° Mancini, 30° Lattanzio, 60° Risolo.
Note: spettatori 600 di cui 50 provenienti da Bisceglie. Calcio d’angolo: 2-6. Ammoniti Bertoldi, Scarsella, Cerone, Delvino, Diop. Espulso D’Ambrosio al 13°.

Bartolomeo Pasquale

La Porta suona la carica, ma è solo 2-2 tra Donia e Agropoli

Ancora una volta due “sberle” destano un Donia apparso completamente assopito, esattamente come 2 settimane fa, con il solito La Porta che suona la carica e spiana la strada al 2-2 finale.

Ma aldilà dell’emozionante rimonta, c’è molto poco da salvare nella prestazione dei sipontini.
Le assenze di Malcore e Pazienza non giustificano un atteggiamento molle, un fraseggio impreciso e l’assoluta pochezza di idee a centrocampo dei ragazzi di Catalano.

E’ proprio il mister a non convincere con la scelta di schierare dal 1′ Gentile, mai in partita, e soprattutto di sostituirlo dopo oltre un’ora di gioco. Sarà un caso, ma il doppio cambio operato al 66′ segna la svolta della gara. La freschezza atletica e mentale di Cicerelli e Molenda, unita all’estro di La Porta, offrono sprazzi di un gioco a tratti anche spumeggiante e consentono di raddrizzare le sorti del match.

Discutibile anche l’impiego di Coccia, come già contro l’Anzio, da mezzala e la mancanza di contromisure sull’unico vero elemento pericoloso tra gli avversari, ovvero Capozzoli che ha sovrastato Raho sulla corsia di sinistra. Male anche Fiore, come contro l’Anzio, sull’altra corsia. Sempre incerto Tarolli, senza infamia nè lode Romeo, si salva solo D’Angelo nel reparto arretrato.
[adinserter block=”2″]

Preoccupa dunque nuovamente la difesa (7 reti incassate nelle ultime 3 gare), il fragile equilibrio trovato un mese fa sembra essere già svanito e tornano gli spettri del girone di andata.
Nessun dramma, si intende, ma occorre un cambio di rotta per centrare la salvezza con tranquillità.

Per la cronaca già al 6′ il volenteroso Agropoli va vicino al gol con una volèe di Tiboni da posizione impossibile con la sfera allontanata sulla linea da D’Angelo. Quindi un paio di sussulti dei sipontini con Lauriola e La Forgia, la replica di Capozzoli con la complicità delle due retroguardie. Al 30′ è bravo Cherillo dal limite a sfiorare l’incrocio, altrettanto La Forgia due minuti più tardi con un colpo di testa di poco alto. Nonostante una manovra lenta ed imprecisa il Donia quindi riesce anche a rendersi pericoloso, il gol arriva al 41′ ma è di marca ospite con Cherillo abile a svettare più alto di tutti e spiazzare Tarolli con un preciso colpo di testa.

Il Donia appare più reattivo ad inizio ripresa ma al primo affondo subisce il raddoppio degli avversari al 57′, ammirevole la prodezza del migliore in campo Capozzoli.
Eppoi come già raccontatovi il finale emozionante con le reti di La Porta e La Forgia al 68′ e 75′.

Nel finale Agropoli assediata ed impaurita, La Porta vicino al 3-2 ma forse sarebbe stato un premio eccessivo ad una prestazione con tante ombre.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H, doppiette per Massella e Montinaro

Ben 31 le reti messe a segno nella ventiquattresima giornata del campionato di Serie D girone H.

Due le doppiette con Massella del Trastevere, salito a quota 6 e Montinaro del Bisceglie, giunto a quota 7.

Da segnalare l’undicesima rete stagionale per Patierno del Nardò e il ritorno al gol con il decimo centro in stagione per Lattanzio del Bisceglie.

Nona rete per La Porta del Manfredonia, mentre Cherillo e Girardi salgono a 8.

 

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

14 reti: Montaldi (Bisceglie)

12 reti: Tajarol (Trastevere)

11 reti: Patierno (Nardò/Gravina), Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)

10 reti: Lattanzio (Bisceglie)

9 reti: La Porta (Manfredonia) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Cherillo (Agropoli), Girardi (Nocerina) e Maggio (Gelbison)

7 reti: Giampaolo (Anzio), Montinaro (Bisceglie), Sorrentino (Herculaneum), Cappiello (Gelbison) e Longobardi (Cynthia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI