Marcatori Serie D H, Montaldi e Tajarol in gol ma sale Malcore

Sono 26 le reti segnate nel ventitreesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Ancora a segno il capo cannoniere Montaldi che realizza il suo quattordicesimo gol in campionato

A segno anche il suo inseguitore Tajarol che si porta a quota 12 reti realizzate.

Segna e sale ancora Malcore del Manfredonia, 11 reti, agganciato Siclari.

Decima rete stagionale per Cosimo Patierno del Nardò.

Ottava marcatura per La Porta del Manfredonia.

Doppietta e salita a quota 7 per Longobardi del Cynthia.

Settima rete anche per Cappiello del Gelbison.

Sesta rete per Giampaolo dell’Anzio e Pepe del Potenza.

Da segnalare la doppietta con conseguente salita a quota 5 reti segnate per Kyeremateng del Nardò.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

 

14 reti: Montaldi (Bisceglie)

12 reti: Tajarol (Trastevere)

11 reti: Malcore (Manfredonia) e Siclari (Nocerina)

10 reti: Patierno (Nardò/Gravina)

9 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: La Porta (Manfredonia) e Maggio (Gelbison)

7 reti: Cappiello (Gelbison), Longobardi (Cynthia), Girardi (Nocerina), Cherillo (Agropoli), e Sorrentino (Herculaneum)

6 reti: Giampaolo (Anzio), Pepe (Potenza), Yeboah (Herculaneum/Gelbison), Petagine (Vultur Rionero), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Lorusso (Trastevere), Todino e Villa (Potenza)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Donia, due ruggiti nel finale regalano il pari

Minuto 95: Malcore riceve palla da La Porta e, liberissimo, la scaglia alle spalle di Rizzaro per il definitivo 2-2 tra il boato del pubblico presente.
Un finale da brividi che regala forti emozioni e un pari insperato sino all’86’, allorchè il Donia sotto di due reti riusciva con il solito La Porta a riaprire il match.

Gara complicata per i sipontini, apparsi appagati mentalmente e con poche idee. Al contrario il giovane Anzio, guidato da D’Agostino scende in campo con forti motivazioni e piacevoli trame di gioco.
Al 20′ il vantaggio laziale con Giampaolo, figlio d’arte, lesto ad approfittare di un’uscita a vuoto di Tarolli su uno spiovente laterale. Al 34′ la prima conclusione in porta del Donia con Molenda, che però non sorprende l’attento Rizzaro. Al 39’l’Anzio raddoppia con Silvagni, più alto di tutti sulla traiettoria del primo corner a favore dei laziali e bravo ad insaccare di testa.
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Il Donia è frastornato, Catalano tarda ad effettuare i giusti cambi e non sono poche le perplessità sul modulo poco flessibile. Ma il calcio è imprevedibile, si sa, e quando meno te l’aspetti ecco la giocata di classe di La Porta al minuto 86 che dà un senso alla prestazione dei sipontini. Improvvisamente crollano le certezze dei giovani laziali e cresce il forcing del Donia spinto dal pubblico. E così, come spesso accade, giunge in piena zona Cesarini il 2-2 di Malcore che ha il sapore di una vittoria.
In precedenza Malcore vicinissimo al gol, ma anche l’Anzio ad un passo dal 3-1.
Onore all’Anzio, che paga l’inesperienza e merito al Donia che ottiene forse più di quanto avrebbe meritato oggi.

Stefano Favale

Serie D, il Trastevere è inarrestabile

Continua senza soste la marcia di avvicinamento alla Lega Pro del Trastevere, ieri vittorioso nell’insidioso derby di Anzio. Resta però sulla scia la blasonata Nocerina, che piega con fatica il Vultur Rionero. Più staccato il Bisceglie, che si aggiudica lo scontro ad eliminazione diretta con l’altra pugliese Gravina, e resta aggrappata alla flebile speranza di una rimonta in cima alla classifica. Cade anche la Gelbison in piena zona “Cesarini” per la gioia del Madrepietra Daunia che a sua volta ringrazia i “cugini” del Manfredonia vittoriosi contro il modesto Ciampino.
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Ne approfitta il Nardò, spietato in trasferta, e ora è bagarre per la quarta e quinta posizione con Francavilla e Donia pronte pericolose outsiders. Al Francavilla va il combattuto derby con il Potenza, ora invischiato nella zona playout. Una rete al 93′ di Yeboah risolleva l’Herculaneum e ristabilisce le distanze con il San Severo, che spreca così una ghiotta opportunità. Infine termina a reti bianche la sfida salvezza tra Agropoli e Cynthia, il punto tiene a galla i laziali impegnati ad evitare la retrocessione diretta.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H, Montaldi allunga e c’è la tripletta di Malcore

21 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Segna ancora e allunga a quota 13 reti segnate, il capo cannoniere Montaldi del Bisceglie.

In grande evidenza con una tripletta realizzate e la conseguente salita a quota 10 reti segnate troviamo Malcore del Manfredonia.

Doppietta e salita a 9 per Patierno del Nardò.

Settima rete per Girardi della Nocerina.

Sesta marcatura per Petagine della Vultur Rionero e Yeboah dell’Herculaneum.

Doppietta e salita a 5 per Dino Marino del Francavilla in Sinni, quinta rete per Carnevali del Cittò di Ciampino, Paolacci del Trastevere, Pepe del Potenza e Casada dell’Az Picerno.

Terza rete per Guaita del Potenza.

Seconda marcatura per Masini del Francavilla in Sinni e Prinari del Nardò.

Prima gioia personale in stagione per Falconieri del San Severo, Lupo della Madre Pietra Daunia e Navas della Nocerina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

13 reti: Montaldi (Bisceglie)

11 reti: Tajarol (Trastevere) e Siclari (Nocerina)

10 reti: Malcore (Manfredonia)

9 reti: Patierno (Nardò/Gravina), Lattanzio (Bisceglie) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: Girardi (Nocerina), La Porta (Manfredonia), Cherillo (Agropoli), e Sorrentino (Herculaneum)

6 reti: Yeboah (Herculaneum/Gelbison), Petagine (Vultur Rionero), Cappiello (Gelbison), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Lorusso (Trastevere), Todino e Villa (Potenza)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie supera a pieni voti l’esame Gravina

Partita maschia e spigolosa quella vista al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Gravina ma i nerazzurri, venuti a capo nel finale del confronto sui gialloblu in crisi tecnica, hanno dimostrato di non voler mollare nella rincorsa al sogno Lega Pro.

Defezione dell’ultimo minuto per Moccia nell’undici iniziale, è l’ex Cerone a prendere il suo posto. Problemi last minute di formazione anche per il Gravina con il tecnico ad interim Silvestri che ha schierato l’under Floro, fra i migliori dei murgiani quest’oggi.

Gara dalle poche emozioni davanti a millecinquecento spettatori che attendevano sicuramente qualcosa di più, complici le precarie condizioni del terreno di gioco ed alcune incertezze del direttore di gara che hanno spezzato la trama della sfida.

Al tredicesimo il Gravina si è visto annullare un gol per chiara posizione irregolare di Mazzilli ed è l’unico scossone nella prima frazione dato da una formazione più muscolare che tecnica. Dal ventesimo di gioco il Bisceglie ha tenuto il pallino del match sfoderando una prestazione di carattere; al ventunesimo uscita errata di Cilumbriello, è lesto Partipilo a tentare la conclusione con pallone a mezza altezza salvato sulla linea di porta dall’ex Anaclerio.

Dal trentaduesimo è Montaldi ad erigersi ad indiscusso protagonista con tre importanti occasioni da gol: nella prima la sciabolata lunga dalla destra è giunta dritta sulla testa dell’attaccante argentino ma Cilumbriello è reattivo e ha respinto. Un minuto più tardi ancora Montaldi in acrobazia ma il cuoio ha sorvolato di poco la traversa.

Al minuto 37 azione ben costruita fra Montaldi e Montinaro, uno due con pregevole finezza del giovane numero dieci, Montaldi dal limite dell’area ha scaricato un destro respinto con i piedi dal portiere gialloblu.

Nella ripresa pochi sussulti ma sufficienti per decretare il vincitore: Montinaro al cinquantaquattresimo ha appoggiato rasoterra per Lattanzio la cui bordata viene fermata da un reattivo Cilumbriello. Dopodiché la partita si è giocata sui binari dell’equilibrio, complice la stanchezza fattasi sentire nelle gambe dei ventidue uomini in campo; nella girandola di cambi intuizione di mister Nicola Ragno con l’ingresso di Mauro Cioffi, abile a giostrare in attacco alzando il baricentro e facendo intenso movimento senza palla.

Ed è proprio grazie alle attenzioni a lui dedicate dai difensori avversari che il Gravina si è sbilanciato subendo il gol partita: all’ottantatreesimo discesa di Montinaro sulla sinistra cross al centro e Montaldi lasciato praticamente libero ha il tempo di coordinarsi ed insaccare la sfera di testa. Per il centrattacco argentino dodicesimo sigillo stagionale e primato nella classifica dei cannonieri.

Il Gravina visto nella ripresa è tutto nella conclusione al volo di Langillotti, fuori di molto, rappresentando così le enormi ultime difficoltà in fase conclusiva di chi era partito in pole position alla vigilia del torneo.

Questa vittoria mantiene la truppa del presidente Nicola Canonico sulla scia di Trastevere e Nocerina vittoriose nei propri rispettivi impegni, sempre a sette punti di distanza dalla vetta. Il prossimo confronto è tutt’altro che proibitivo, contro la Gelbison rivelazione del torneo di Serie D, sconfitta di misura in questa ventiduesima giornata dalla MadrePietra Daunia.

Bisceglie-Gravina 1-0

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop (dall’82° Vaccaro), Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 79° Cioffi), Cerone (dal 69° Risolo), Lattanzio, Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Pistola, Posillipo, Petitti.
Gravina: Cilumbriello, Cassano (dall’85° Langillotti), Chiaradia, Mazzilli, Lanzolla, Anaclerio, Floro, Mbida, Albano (dal 70° Morga), Dimatera (dal 63° D’Anna), Fanelli. Allenatore: Vincenzo Silvestri. A disposizione: Vicino, Gomes, Palermo, Ceglie, Libero, Presicce.
Terna arbitrale: Gualtieri di Asti (Amantea di Milano, Valletta di Napoli).
Reti: 83° Montaldi

Note: 1500 spettatori . Calci d’angolo: 4-4. Ammoniti: Partipilo, Montaldi, Anaclerio, Dimatera, Fanelli.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D H, sale ancora Tajarol

22 le reti messe a segno nel ventunesimo turno del campionato di Serie D girone H.

A secco il capo cannoniere Montaldi, segna e si avvicina sempre più, Tajarol del Trastevere, giunto alla sua undicesima segnatura stagionale (agganciato Siclari in seconda posizione).

Doppietta e salita a quota 7 per Cosimo Patierno del Nardò.

Segna e sale a 7 anche La Porta del Manfredonia.

Quinta marcatura per Bertoldi e Longobardi del Cynthia e Montinaro del Bisceglie.

Quarta rete per Montuori del Madre Pietra Daunia e Ancora (doppietta) del Nardò.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

12 reti: Montaldi (Bisceglie)

11 reti: Tajarol (Trastevere) e Siclari (Nocerina)

9 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: La Porta (Manfredonia), Patierno (Nardò/Gravina), Cherillo (Agropoli), Malcore (Manfredonia) e Sorrentino (Herculaneum)

6 reti: Cappiello (Gelbison), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Lorusso (Trastevere) e Todino e Villa (Potenza)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie ritrova la vittoria con un lampo di Montinaro

Finalmente Nicola Ragno ha potuto mettere una spunta sulla sezione “uscire dal tunnel” fra le cose da fare in elenco. Un punto ottenuto nelle ultime due partite è fortemente pesato in chiave classifica e dal punto di vista morale, ma il Bisceglie ha potuto riprendere a Rionero in Vulture il proprio bandolo della matassa contro i bianconeri di Roberto Carlos Sosa mai rinunciatari come nella gara d’andata.

Col rientro di Partipilo dalla squalifica, mister Ragno è tornato al consueto assetto tattico relegando Moccia in panchina. Esterni d’attacco Partipilo e Montinaro con Lattanzio a supporto di Montaldi; in porta Di Franco rileva Testa. La Vultur ha schierato Cristaldi unica punta in luogo dell’ormai ex bomber Rabbeni, ceduto nel mercato invernale.

Avvio veemente degli ospiti che si sono fatti notare sin dal secondo minuto sull’asse Partipilo-Montaldi: la punta argentina ha servito dall’altro versante Fabio Delvino pronto a ribadire la palla in rete, ma nell’incursione viene atterrato dal difensore locale. Partipilo ci ha provato cinque minuti dopo con un lob che ha messo i brividi a Serenari e poi al decimo con il fallo decisivo subito al limite dell’area. Calcio di punizione di cui si è incaricato Matteo Montinaro il quale ha siglato la rete vincente con un destro a giro imparabile.

Il Bisceglie ha premuto l’acceleratore andando a testa bassa verso l’imbambolata difesa rionerese aumentando la percentuale nel possesso di palla e controllando senza rilevanti patemi la partita.

Primo spunto dei ragazzi di Sosa è al diciannovesimo con la conclusione di Poziello spentasi sul fondo. Il Bisceglie ha proseguito il proprio monologo in campo anche nei susseguenti venti minuti facendosi trovare sotto rete con lo spunto personale di Partipilo, andato ben oltre lo specchio, e con Diop che si è avventato sul pallone in modo rude ma subendo il fischio dell’arbitro per gioco scorretto.

Al minuto trentanove Petagine ha scaricato il proprio sinistro beccato in pieno sul volto di Federico Cerone da distanza ravvicinata; a tre minuti dal fischio parziale Anibal Montaldi ha tentato la via del raddoppio con una conclusione a mezza altezza che non ha impensierito la retroguardia avversaria.

La ripresa è cominciata con il rosso rifilato a Nicola Ragno per proteste: il tecnico molfettese, facendo seguito al secondo corner ricevuto dai padroni di casa, ha fortemente protestato fuoriuscendo spesso dall’area tecnica di sua competenza. I richiami del quarto uomo non sono serviti a placare il malcontento dell’allenatore.

All’ora di gioco, dopo un’incursione dell’ottimo Raucci, Partipilo ci ha riprovato con progressione personale vedendo la propria sfera spazzata in fallo laterale.

Tra il settantanesimo ed il settantasettesimo le due azioni che potevano rendere più grande la forbice fra le compagini in campo: la prima palla gol è capitata fra i piedi di Cerone, su preziosa sponda di Lattanzio in piena area, perdendo tempo e controllo a tu per tu con il portiere.

Lattanzio ha invece colto il palo pieno scaricando intenzionalmente di prima il cuoio raccolto in diagonale: presumibile una deviazione sul montante con la mano del difensore a lui opposto.

La Vultur non è stata a guardare ed ha potuto guadagnare notevoli metri di campo pur senza pungere: merito di una difesa compatta dove si sono eretti Raucci, Delvino e Petta, i quali hanno dato poco respiro alle idee offensive dei bianconeri.

Nei dieci minuti finali gli ingressi di Vaccaro, Moccia e Risolo hanno permesso di dare fiato agli elementi più importanti del Bisceglie, consci del ravvicinato impegno di Coppa previsto per mercoledì pomeriggio contro la Frattese al “Gustavo Ventura“. I nuovi entrati hanno vivacizzato ancora la manovra offensiva dei nerazzurro stellati ma non si è registrata alcuna azione da riportare agli annali.

Dopo cinque minuti di recupero l’urlo dei giocatori ospiti è stato fragoroso sul prato sintetico del “Pasquale Corona“. Una liberazione dalla mini crisi che aveva attraversato la squadra nell’ultima settimana, nonché un ritorno a quella marcia che vede ancora la capolista Trastevere lontana di sette lunghezze.

Non c’è tuttavia da illudersi con i tre punti conquistati meritatamente. Quello che conterà in questo inizio febbraio sarà la condizione atletica da mantenere viva e costante per i prossimi impegni ravvicinati: occorre verificare se la sfida di Coppa contro la Frattese ed il successivo impegno casalingo nel big match contro il Gravina potranno essere ben sopportati da Daiello e compagni; un dittico di eventi che rappresenterà il nuovo crocevia per questa stagione agonistica sempre più impegnativa.

Vultur Rionero-Bisceglie 0-1
Vultur: Serenari, Ioio, Pascali, De Rosa, Montenegro, Lamorte, De Stefano (dal 79° Aracri), Natiello (dall’86° Tandara), Cristaldi, Poziello (dal 56° Scavone), Petagine. Allenatore: Roberto Carlos Sosa. A disposizione: Landi, Sammartino, Di Costanzo, Cardellicchio, Da Rocha, Silvestri.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, Daiello, Partipilo (dall88° Moccia), Cerone (dall’80° Vaccaro), Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 72° Risolo).  Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Miale, Biancola, Pistola, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Matteo Centi di Viterbo (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 11° Montinaro
Note: 1000 circa. Ammoniti: Montenegro, Raucci, Daiello, Delvino. Espulso Nicola Ragno al 50°. Calci d’angolo: 5-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Manfredonia-Francavilla 4-2 poker biancoceleste

Vittoria netta e quarto risultato utile consecutivo per i sipontini, ora a distanza di sicurezza dalla zona playout. Catalano affida a La Porta il ruolo del “finto” centravanti, essendo Malcore squalificato e avanza Coccia sulla linea degli attaccanti. Due mosse azzeccate, dopo appena 4′ Pazienza con una bella torsione insacca di testa sugli sviluppi del primo corner. Un minuto più tardi una ripartenza di Molenda mette Gentile nella condizione di calciare a rete da buona posizione, ma viene murato da un avversario. Al 16′ il primo pericolo creato dagli ospiti con Matinata e Tarolli che si salva respingendo con i piedi direttamente in fallo laterale.
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La gara diventa più equilibrata e al 43′ Marino coglie il momentaneo pari, approfittando di una dormita generale della retroguardia locale. Ma un solo giro di lancette e D’Angelo riporta il Donia in vantaggio, ancora una volta di testa su calcio d’angolo. La ripresa vede un possesso sterile del Francavilla, che subisce a più riprese la velocità dei sipontini, già vicini al tris all’8′ con Molenda. Lazic inserisce l’ex Del Prete, ma due minuti più tardi La Forgia cala il tris. L’espulsione di Alexic chiude virtualmente le ostilità nei minuti successivi. Nel finale c’è gloria anche per La Porta (rig.) e Fanelli. Il risultato finale (4-2) rende il merito al Donia di aver interpretato al meglio la gara con mordente e freschezza atletica, al contrario il Francavilla è apparso abulico e senza carattere.

Stefano Favale

Flop Bisceglie e Gravina, garanzia Trastevere

Va in archivio la 20^ giornata del girone H della Serie D, caratterizzata dai clamorosi scivoloni di Bisceglie e Gravina e dalla certezza Trastevere vittoriosa anche a Francavilla in Sinni.
La capolista, passata in svantaggio, trova la forza per ribaltare il risultato ed affermarsi con un netto 3-1. A fatica tiene il passo la Nocerina, che piega la resistenza del Picerno di misura.
Il Bisceglie getta via in pochi giorni ben 5 punti ed ora la vetta dista 8 lunghezze ed i margini di rimonta sono assai ridotti. Anche il Gravina non è da meno, riuscendo persino a farsi superare dal modesto Ciampino dopo essere passato in vantaggio.
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Niente da fare per la Gelbison, ancora quinta in classifica, ma sconfitta ad Agropoli. Ora il Nardò, vittorioso a Bisceglie, è più vicino ai playoff.
Due pareggi a reti bianche in altrettanti scontri diretti tra Potenza-San Severo e Herculanuem-Manfredonia lasciano i giochi apertissimi nelle zone “calde”; torna alla vittoria la Madrepietra Daunia, ma la gioia è smorzata dall’incredibile successo del Ciampino. Niente da fare per il volenteroso Cynthia sconfitto del derby di Anzio.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H, Siclari e Tajarol insidiano Montaldi

18 le reti messe a segno nel ventesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Resta capo cannoniere, nonostante non sia andato a segno Montaldi, ma dietro di lui si avvicinano Siclari della Nocerina, all’undicesimo centro stagionale e Tajarol del Trastevere che tocca quota 10 reti segnate.

Settima rete per Cherillo dell’Agropoli.

Quinta marcatura per Giuseppe Bozzi della Madre Pietra Daunia e Patierno del Nardò.

Toccano quota 4: Cinque della Madre Pietra Daunia, Mastromattei e Paolacci del Trastevere.

Terza rete per i vari Cristaldi, Montuori, Petrini e Picci.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

12 reti: Montaldi (Bisceglie)

11 reti: Sicalri (Nocerina)

10 reti: Tajarol (Trastevere)

9 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Maggio (Gelbison)

7 reti: Cherillo (Agropoli), Malcore (Manfredonia) e Sorrentino (Herculaneum)

6 reti: Cappiello (Gelbison), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Lorusso (Trastevere) e Villa (Potenza)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La legge dell’ex non perdona: Patierno spedisce il Bisceglie a -6 dalla vetta

Il Bisceglie ha floppato per la seconda volta di fila, cadendo dopo dodici risultati utili consecutivi contro uno dei migliori avversari visti sin qui al Gustavo Ventura in questa stagione.

Il Nardò di  Antonio Foglia Manzillo ha giocato completamente a carte scoperte, dimostrando che per i possibili play off ci sono anche loro. Nel classico 4-2-2-2 mister Nicola Ragno ha arretrato il raggio di azione di Moccia, inserendolo esterno destro di centrocampo in luogo dello squalificato Partipilo. Nelle fila neretine spazio agli ex Prinari e Patierno.

Partito subito forte il Nardò, al settimo minuto si è reso pericoloso con Kyeremateng, Andrea Testa è stato bravo ad infrangere il tentativo. Dopo tre giri di lancette ospiti in vantaggio: progressione di Kyeremateng sulla sinistra pennellata a centro area e Palmisano è libero di girarsi e depositare alle spalle di Testa.

La reazione del Bisceglie non si è fatta attendere. Al quattordicesimo bordata di Risolo ben respinta in angolo da Petrachi; sugli sviluppi del seguente corner Andrea Petta ha incornato di testa nell’angolino più lontano dove il portiere avversario ha potuto solo guardare.

Al ventiduesimo è Camisa a cercare il nuovo sorpasso con un colpo di testa dal vertice basso sinistro dell’area di rigore, ma Cerone si è fatto trovare pronto nel salvare il pallone pericoloso sulla linea. Gara piacevole ed equilibrata nella prima frazione con un intenso batti e ribatti fra le due aree: alla mezz’ora Bisceglie sfortunato con Montinaro in contropiede che a tu per tu con il portiere ha incrociato il giusto angolino. Tuttavia la palla ha deciso di fermarsi clamorosamente sulla viscida fanghiglia andatasi a creare nell’area piccola di Petrachi.

Al trentacinquesimo è l’ex Tiziano Prinari a mettere paura ai tifosi biscegliesi con una percussione in velocità in cui si è fatto beffe di tre marcatori: il proprio tiro è deviato in angolo da Testa. Sul capovolgimento di fronte altra occasione d’oro per i padroni di casa, Lattanzio è andato di testa; il cuoio è salvato sulla linea da un Bertacchi appogiatosi al montante. A tre minuti dal termine della prima frazione il Nardò ha chiuso i giochi con la rete decisiva di Cosimo Patierno, abile ad inzuccare indisturbato sugli sviluppi di una punizione di Versianti.

Nel secondo tempo il Bisceglie è partito arrembante e nei primi dieci minuti ha messo alle corde un Nardò che ha saputo ben proteggersi e tenere il risultato a suo favore: Anibal Montaldi ci ha provato dalla distanza ma il pallone è andato oltre lo specchio della porta. Al minuto cinquantadue voleé di Montinaro a botta sicura ed in piena area, centralissima per Petrachi. Un minuto più tardi ancora Petrachi si è disteso sul tiro di Raucci deviando la sfera in corner: poco dopo anche Daiello e Moccia si sono divorati due facili occasioni sotto rete.

Per rivedere daccapo un’azione degna di nota da riportare in taccuino è opportuno attendere la girandola di cambi con Cioffi, Posillipo e Vaccaro che hanno rimpiazzato Cerone, Petta e Montinaro, giungendo all’ottantatreesimo con una punizione ad effetto calciata a lato da un Lattanzio dalle polveri bagnate ma acciaccato.

Sarebbe dovuta essere la settimana della svolta ma quel misero punto raccolto in due partite ha vanificato la grande rimonta in classifica fin qui eseguita; la vetta ora è lontana ben sei punti e nel prossimo turno a Rionero in Vulture il gruppo caro al presidente Nicola Canonico dovrà preparare una nuova ricetta per tornare a vessare il Trastevere ampiamente in fuga.

BISCEGLIE-NARDÒ 1-2
Bisceglie: Testa, Biancola, Raucci,  Risolo, Petta (dal 70° Posillipo), Daiello, Moccia, Cerone (dal 68° Cioffi), Lattanzio, Montinaro (dal 73° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Delvino, Pistola, Miale, Petitti, Diop.
Nardò: Petrachi, De Pascalis, Morello, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Palmisano (dal 73° Gigante), Prinari (dall’81° Pirretti), Patierno, Kyeremateng, Versienti (dall’86° Rosato). Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Corallo, Carrozzo, Tarallo, Cicerello, Corvino, Ancora.
Terna arbitrale: Marco Rossetti di Ancona (Orga di Moliterno e Fine di Battipaglia).
Reti: 10° Palmisano, 15° Petta, 42° Patierno.
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Nardò. Ammoniti: Biancola, Testa, Moccia, Palmisano, Prinari, Camisa, Kyeremateng. Calci d’angolo: 7-3.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, in coda scontri salvezza

La ventesima giornata riserva due scontri diretti molto importanti per la salvezza, a Potenza arriva il San Severo reduce dall’opaca prestazione di Manfredonia ed appaiato in classifica proprio con i lucani. Ad Ercolano l’altra sfida delicata tra i padroni di casa e il Donia orfano di La Porta squalificato. Posta in palio altissima dunque, considerata anche la classifica assai corta ed insidiosa. Nelle zone alte il Trastevere è chiamato a difendere la leadership forte dei 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici sull’ostico campo del Francavilla.
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Nocerina e Bisceglie ospitano rispettivamente Picerno e Nardò, non sono ammessi passi falsi. Abbastanza agevole il compito per il Gravina in quel di Ciampino, tra le squadre tecnicamente più deboli. L’Agropoli cercherà di piegare la resistenza della Gelbison, i campani hanno bisogno di muovere la classifica. Infine il derby laziale Anzio-Cynthia e Madrepietra Daunia-V.Rionero chiudono il quadro della giornata.

Stefano Favale

Recuperi Serie D: Gravina corsaro, solo un pareggio per il Bisceglie

Nelle gare di recupero disputate oggi relative alla diciottesima giornata del girone H di Serie D successo esterno del Gravina che ha espugnato il terreno dell’Herculaneum con il punteggio di 1-0 grazie alla rete messa a segno da Picci su calcio di rigore. Il Bisceglie invece è stato fermato sul pareggio interno per 1-1 dal Picerno, rimontando il vantaggio degli ospiti messo a segno da Esposito con la rete realizzata da Mondaldi. Nelle altre gare successo interno in rimonta del Francavilla (2-1) sul Cynthia, successo esterno con lo stesso punteggio (2-1) per il Vultur sul terreno dell’Agropoli mentre è terminato in parità con il punteggio di 1-1 la gara tra Anzio e Gelbison.

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Marcatori Serie D H: Montaldi nuovo leader

Ventuno le reti segnate nel diciannovesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Mette a segno una doppietta e sale in vetta alla classifica marcatori, Montaldi del Bisceglie, 11 le reti segnate dal bomber argentino.

Sale a quota 7, Sorrentino dell’Herculaneum.

Sesta rete stagionale per Lorusso del Trastevere e Todino del Potenza.

Doppietta e quota 5 raggiunta da Petagine della Vultur Rionero.

Quinta rete anche per La Porta del Manfredonia.

Quarta marcatura invece per il suo compagno di squadra, Coccia.

Infine, terza rete per Kyeremateng del Nardò e doppietta con prime reti stagionali per Petrini dell’Anzio.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

11 reti: Montaldi (Bisceglie)

10 reti: Siclari (Nocerina)

9 reti: Lattanzio (Bisceglie), Rabbeni (Vultur Rionero) e Tajarol (Trastevere)

7 reti: Sorrentino (Herculaneum), Malcore (Manfredonia) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Lorusso (Trastevere), Todino e Villa (Potenza), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Cappiello (Gelbison), Cherillo (Agropoli) e Girardi (Nocerina)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Manfredonia-San Severo 2-0

Netta affermazione dei sipontini nel derby foggiano con il San Severo, apparso in palese difficoltà. Eppure sono proprio gli ospiti a rendersi pericolosi già al 7′ con Falconieri che colpisce il montante alla sinistra di Tarolli dai 25 metri. Ma è solo un episodio, Romito & C. assumono ben presto il pallino del gioco sciorinando finalmente buone trame di gioco con ritmi quasi forsennati.
Pressing, ritmi sostenuti e difesa alta tolgono respiro alla blanda manovra ospite, che soccombe al 13′ su una grande invenzione di Coccia che non lascia scampo a Romaniello con la palla che colpisce il palo prima di terminare la sua corsa oltre la linea di porta. Al 21′ Donia vicinissimo al raddoppio: Malcore fa tutto da solo, dribbla il marcatore diretto con una finta, si accentra e mira l’incrocio dei pali ma questa volta il montante salva il San Severo. Al 37′ un errore difensivo degli ospiti innesca il liberissimo La Porta che costringe Romaniello ad atterrarlo in area di rigore. Calcio di rigore e giallo per lui: La Porta realizza ed è 2-0.
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Nella ripresa i ritmi calano, il Donia gestisce senza affanno il doppio vantaggio ed anzi sfiora a più riprese in contropiede il tris. Catalano passa al 3-5-2 nel finale per salvaguardare il risultato ma gli ospiti oggi sono spenti e rischiano lo 0-3 al 95′ salvati solo dalla traversa colpita da La Porta.
Per i sipontini tre punti d’oro, per il San Severo prestazione da dimenticare al più presto e zona playout più vicina con il Potenza e il Donia ora a pari punti, ma con una partita in meno da recuperare mercoledì prossimo nello scontro diretto.

TABELLINO

MANFREDONIA (4-3-2-1): Tarolli, Fiore, Raho, Pazienza, Romeo, D’Angelo, Coccia (50′ Cicerelli), Romito, Malcore (91′ Esposito), La Porta, Molenda (73′ De Filippo). A disposizione: Longobardi, Bonabitacola, Rinaldi, La Forgia, Castigliego. All. Catalano

SAN SEVERO (4-4-2): Romaniello, Falco, Favilla (50′ Di Federico), Menicozzo (70′ Leonardi), Ianniciello, Del Duca, De Vivo, Lanzillotta, Falconieri, Laboragine (46′ Basta), De Bellis. A disposizione: Provaroni, De Rosa, Altamura, Florio, Sorbo. All. Dell’Atti

ARBITRO: SIG. KUMARA DI VERONA
ASSISTENTI: ORGA DI MOLITERNO E PIZZI DI TERMOLI

MARCATORI: 13′ COCCIA, 37′ LA PORTA (RIG.)
AMMONITI: D’ANGELO, COCCIA, LA PORTA, MOLENDA, ROMANIELLO, FALCO E DE VIVO
ESPULSI: NESSUNO

NOTE: presenti circa 600 spettatori; corners: 5-7; recuperi: 1’+5’+1′

Stefano Favale

Serie D, è vigilia di Trastevere-Nocerina

La 2^ giornata di ritorno propone la grande sfida tra le prime due della classe, Trastevere e Nocerina. Il big match sarà trasmesso in diretta sul canale sportube.tv, al suo debutto in Serie D. Le emozioni non mancheranno di certo, la posta in palio è altissima seppure ci saranno ampi margini di recupero per entrambe. Il primo derby pugliese tra Madrepietra Daunia e Bisceglie è dall’esito tutt’altro che scontato, nonostante i 23 punti di differenza in classifica. I nerostellati di Ragno non hanno però alternative alla vittoria per avvicinarsi alla vetta e consolidare la terza posizione. Francavilla ed Herculaneum cercheranno di ostacolare Gravina e Gelbison, con il Nardò pronto ad approfittarne in caso di successo contro il rigenerato Anzio.
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Non meno interessanti i 3 scontri diretti in programma per la salvezza, a cominciare dal derby foggiano tra Manfredonia e San Severo dal pronostico assai incerto. A concludere il quadro di un’entusiasmante giornata ci sono V.Rionero-Ciampino e Cynthia-Potenza, non ci sarà affatto da annoiarsi. Per la cronaca Picerno-Agropoli è stata rinviata al 25 gennaio per impraticabilità dello stadio.
Buon campionato a tutti!

Stefano Favale

Serie D, molti rinvii causa maltempo

Il maltempo ostacola il regolare svolgimento della 1^ giornata di ritorno. Ben 5 le gare rinviate al 18 gennaio al momento, trattasi di Herculanuem-Gravina, Agropoli-V.Rionero, Francavilla-Cynthia, Potenza-Manfredonia e Bisceglie-Picerno. La capolista Trastevere, salvo impedimenti dell’ultim’ora, giocherà regolarmente a San Severo una gara tutt’altro che semplice. La Nocerina, a sole 3 lunghezze di distanza, proverà ad accorciare ospitando la Madrepietra Daunia. Trasferta insidiosa per la Gelbison in quel di Anzio, infine Ciampino-Nardò tra ambizioni di salvezza e playoff.
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Stefano Favale

Bilancio 2016: brindisi amaro per il Manfredonia

Ad un buon girone di ritorno (2015/16) fa da contraltare un deludente girone di andata nella stagione in corso. Nonostante le note difficoltà economiche i sipontini riuscivano ad ottenere la salvezza diretta e persino a raggiungere una sesta posizione insperata, ma nel momento di pianificare la nuova stagione venivano commessi oggettivi errori di valutazione tecnica.

Analizziamo i dati statistici del 2016: 34 gare disputate, 47 punti ottenuti in virtù di 14 vittorie, 5 pari e 15 sconfitte; 42 le reti realizzate, 47 quelle incassate.

Nel complesso appaiono numeri da metà classifica, è quindi opportuno scindere i dati delle due stagioni calcistiche di riferimento. Nel girone di ritorno della passata stagione i ragazzi di Vadacca conquistavano 27 punti (media 1.6) con 19 reti all’attivo e 18 al passivo; nel girone di andata della stagione in corso i numeri sono ben diversi: 20 punti (media 1.2) con 23 gol fatti e 29 (media 1.7) subiti.
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La differenza? è senz’altro netta, al di là dei numeri. I proclami estivi da “playoff” si sono ridimensionati, la rosa è stata allestita con evidenti errori di valutazione tecnica. Ad una difesa fragilissima (in prospettiva la peggiore degli ultimi 26 anni) si aggiunge un centrocampo lento e senza fisicità, l’attacco l’unico reparto che funziona.

Che il progetto tecnico estivo si sia rivelato un flop è certificato dall’esonero di Vergori, considerato un pilastro ma dal rendimento assai discontinuo, dall’esonero della guida tecnica Vadacca, dalla rescissione di Vicedomini, mai convincente e afflitto da guai fisici, dall’acclamato arrivo del top player Pazienza, ex serie A, poco incisivo finora. La recente partenza di un perno dell’attacco, Bozzi, indebolisce l’unico reparto affidabile del Donia.

Il recente e clamoroso dietrofront della dirigenza al ritorno di Vadacca, prima convocato e poi “non desiderato” da un gruppetto dello spogliatoio è un segnale di debolezza.

Ora si volta pagina e si guarda al 2017 con la consapevolezza che non si potrà più sbagliare, la salvezza diretta è alla portata in un girone tecnicamente abbordabile.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H: Montaldi e Tajarol raggiungono Lattanzio e Rabbeni

La diciassettesima ed ultima giornata del girone d’andata del campionato di Serie D girone H si chiude con 22 reti realizzate.

Nona rete stagionale per Montaldi del Bisceglie e Tajarol del Trastevere che raggiungono in vetta, Lattanzio e Rabbeni.

Quindi ora per lo scettro di capo cannoniere è davvero bagarre con ben quattro bomber a contendersi la leadership del torneo.

Attenzione però a Siclari della Nocerina, che segna e sale a quota 8.

Sesta rete (la prima con la maglia del Bisceglie) per Cioffi.

Toccano quota 6 anche Cherillo, Sorrentino, Girardi e Cappiello.

Quinta rete anche per Adamo e Gargiulo dell’Herculaneum.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 8prime posizioni)

 

9 reti: Montaldi e Lattanzio (Bisceglie), Tajarol (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Siclari (Nocerina)

7 reti: Malcore (Manfredonia) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia), Cherillo (Agropoli), Sorrentino (Herculaneum), Girardi (Nocerina) Villa (Potenza) e Cappiello (Gelbison)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Cioffi “acciuffa” l’Agropoli. Il Trastevere è a -3

È un Bisceglie che ama soffrire fino a pochi minuti dal termine, ma che mette sempre il cuore in campo e ha sempre gli uomini giusti al posto giusto. E nell’ultimo incontro del girone d’andata del campionato di serie D la persona giusta per regolare l’Agropoli ha risposto al nome di Mauro Cioffi, attaccante prelevato dieci giorni fa dai ranghi della MadrePietra Daunia. Il suo gol decisivo ha permesso alla comitiva di Nicola Ragno di tornare a fare bottino pieno e centrare il decimo risultato utile consecutivo.

In questa sfida prenatalizia Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto l’esordiente Cerone, classe 1985, centrocampista di sostanza proveniente dal Gravina. Claudio Miale è il rincalzo dello squalificato D’Aiello. Il tecnico avversario Pasquale Santosuosso ha risposto con un iniziale 3-5-2 pronto a trasformarsi in un catenacciaro 5-3-2.

Al primo minuto è stato subito Bisceglie con Riccardo Lattanzio ma la conclusione ravvicinata è stata respinta a terra da Montella. Il Bisceglie ha continuato il proprio pressing d’attacco e si è reso ancora pericoloso al decimo con l’incursione di Montaldi che in diagonale ha impensierito l’estremo difensore avversario, molto sveglio nell’occasione.

Otto giri di lancette dopo e ancora Lattanzio ha tentato il raggiungimento della doppia cifra nel computo dei gol personali con un colpo di testa su cross di Anibal Montaldi, tra i migliori in campo. È proprio il cannoniere argentino a sbloccare la situazione alla mezz’ora con un colpo di testa in statuetta che beffa il portiere, ampiamente battuto dopo aver appoggiato sulla traversa il lungo suggerimento del compagno di reparto andriese, raggiunto a quota nove reti nella classifica marcatori.

Dopo il debole scavetto di un Partipilo in sottotono, mister Santosuosso ha provato a cambiare le carte in tavola passando al 4-3-3 con l’inserimento di Tiboni in luogo di Fiorillo. È proprio il neo entrato ad aver creato le maggiori preoccupazioni nel finale di prima frazione con la sua velocità ed i rapidi inserimenti dalla sinistra.

In uno di questi l’esperta ala cilentana ha pennellato una diagonale su cui il bomber Cherillo si è facilmente avventato di testa poco prima del fischio di fine primo tempo: ancora una volta Calandra è risultato impreparato all’appuntamento con la sfera vedendola rotolare in rete.

L’Agropoli ha così pareggiato nella prima vera occasione della partita tornando negli spogliatoi con la consapevolezza di poter affrontare un secondo tempo migliore e sperare nel colpaccio. Eppure i nerazzurri, pur senza brillare, sono riusciti a contenere gli esterni in fuga dei padroni di casa, rendendo vane le loro speranze di rimonta.

Miale, rientrato acciaccato negli spogliatoi, ha dato spazio al ritorno dopo un mese Fabio Delvino ma i delfini azzurri hanno solo da reclamare per una trattenuta in piena area subita da Chiariello non giudicata scorretta dall’arbitro.

Al sessantesimo Andrea Petta ha sfiorato il nuovo vantaggio con l’ennesima incornata da corner, scheggiando la traversa. È il preludio al gol che ha chiuso le danze giunto al minuto settantaquattro: Anthony Partipilo si è involato sulla destra entrando in area; pallonetto ad oltrepassare l’area e Cioffi, entrato da poco al posto di Montinaro, ha piegato le mani del baluardo campano con un colpo di testa.

Dopo un minuto Ragno ha deciso di giocarsi l’ingresso del secondo portiere Testa al posto di un Calandra ormai provato dal gol subito in precedenza ma il Bisceglie, seppure in calo nel possesso palla, non ha mai avuto l’impressione di cedere le armi alla compagine di Pasquale Santosuosso.

Negli ultimi dieci minuti finali ancora Montaldi con un tiro a botta sicura ed una punizione di Cerone hanno aumentato lo score “tiri in porta” ma nessuna occasione ha inflitto il definitivo colpo ad un Agropoli vivo ma poco concreto in fase conclusiva.

Dopo quattro minuti di recupero il Bisceglie ha potuto festeggiare ascoltando dagli altri campi i contestuali pareggi di Trastevere contro il fanalino di coda Cinthya e del Gravina sul campo di San Severo. Con questa vittoria il primato è a sole tre lunghezze e dopo la sosta natalizia si ricomincerà con la sfida interna al Picerno, al fine di riscattare lo scialbo zero a zero della gara di debutto nella serie D girone H della corrente stagione.

Agropoli-Bisceglie 1-2

Agropoli: Montella, Annese, Ferrara (dall’81° Rekik), Fiorillo (dal 38° Tiboni), Chiochia, Chiariello, Mandica (dal 61° Veneroso), Adiletta, Capozzoli, Iuliano, Cherillo. Allenatore: Pasquale Santosuosso. A disposizione: Rizzo, Bernardini, Delli Santi, Gagliardo, Zucca, D’Avella.

Bisceglie: Calandra (dal 76° Testa), Biancola, Raucci, Risolo, Petta, Miale (dal 47° Delvino), Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 68° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Petitti, Moccia, Di Buduo.
Terna arbitrale: Tremolada di Monza (Pasquale di Campobasso e Valente di Roma2).
Reti: 33° Montaldi, 45° Cherillo, 74° Cioffi
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Chiochia, Ferrara, Lattanzio. Calci d’angolo: 4-2.

Bartolomeo Pasquale

Donia, torna Max Vadacca? si, anzi no grazie!

In genere è una società ad assumere decisioni, e così è stato nel momento di richiamare Vadacca alla guida tecnica del Manfredonia.
La notizia, clamorosa, risale a sole 24 ore fa ma..oggi l’incredibile dietrofront dettato, a quanto pare, dal categorico rifiuto di uno sparuto gruppo dello spogliatoio ma evidentemente talmente influente da sopraffare la stessa dirigenza.
Se ne sta parlando tanto nell’intero ambiente calcistico sipontino, tutti si domandano come mai la società lo abbia richiamato pur consapevole dei dissapori nati all’interno dello spogliatoio alla vigilia dell’esonero.
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Ora sono attesi il comunicato ufficiale della società e, soprattutto, le dichiarazioni di Vadacca che non tarderanno ad arrivare.
I tifosi di fede biancoceleste sono tutti schierati con Vadacca, a loro avviso non meritevole di tale trattamento.
Per la dirigenza è un’altra sconfitta, dopo quella sul campo per gli scarsi risultati sinora conseguiti a fronte di un mercato ricco di risorse finanziarie.

Stefano Favale

Donia, classifica che rispecchia i tanti errori commessi

La prestazione incoraggiante di ieri non fa altro che accrescere il rammarico per non aver saputo costruire una rosa di alto livello, nonostante un budget importante messo a disposizione del Ds Di Toro.

I numeri sono impietosi: 8 sconfitte in 16 gare, di cui 9 casalinghe ovvero una sconfitta ogni 2 gare. Addirittura 27 le reti subìte, con una media gol incassati di 1.7. Un cambio tecnico (Vadacca), un tesserato mai sceso in campo (Cerbone), il “colpo” Pazienza (finora deludente), l’esiguo margine di vantaggio sulla zona playout (+2) nonostante proclami da playoff e lo scarso impiego dei ragazzi del vivaio certificano una prima parte della stagione da dimenticare per il Donia, se non fallimentare.

Fortunatamente il livellamento (in basso) del girone, fatta eccezione per le prime 4 della classe, lascia aperta una “porta” che conduce alla 5^ posizione dove però si preannuncia bagarre.
Le altre, Nardò e Francavilla in primis, non stanno ferme a guardare e in questo momento sono con la Gelbison le pretendenti maggiormente accreditate alla 5^ posizione.
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Non basta certamente il buon centrale difensivo D’Angelo, seppure apparso non in perfette condizioni fisiche, senz’altro migliore dell’esonerato Vergori. E’ palese la necessità di tesserare un nuovo portiere, un altro difensore centrale ed un paio di centrocampisti se si vuole provare a disputare un altro girone di ritorno.

Ebbene ieri il Donia ha consegnato il centrocampo nelle mani del superlativo Trastevere, magari cinico ma dal tasso tecnico elevatissimo e dall’ottima organizzazione di gioco.

Pazienza e Romito hanno retto circa 60′, poi il vuoto con l’assenza ad oltranza di Vicedomini.

La stagione può essere salvata? certo ma a condizione che arrivino finalmente i tasselli giusti, in caso contrario meglio puntare sui ragazzi del posto e mantenere la categoria tra la mediocrità generale.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H: Rabbeni aggancia Lattanzio

Sono 21 le reti messe a segno nella sedicesima e penultima giornata d’andata del campionato di Serie D girone H.

Nona rete e raggiungimento della vetta della classifica marcatori per Rabbeni della Vultur Rionero, agganciato dunque Lattanzio.

Sale ancora Tajarol del Trastevere, al suo ottavo centro in campionato.

Quinta marcatura per Yeboah del Gelbison e Todino del Potenza.

Doppietta e salita a 4 per Bertoldi del Cynthia, quarta rete anche per La Porta del Manfredonia, Montinaro del Bisceglie e Passaro del Gelbison.

Terza marcatura per Alvino della Nocerina, Carnevali del Ciampino e Patierno del Nardò.

Seconda rete per Di Senso dell’AZ Picerno, Longobardi e Nuovo del Cynthia.

Prima rete per i vari Lancelotti, Picci, Fiorini e Lamorte.

Da segnalare anche un’autorete e cioè quella del Madre Pietra Daunia contro l’Agropoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

9 reti: Rabbeni (Vultur Rionero) e Lattanzio (Bisceglie)

8 reti: Tajarol (Trastevere) e Montaldi (Bisceglie)

7 reti: Malcore (Manfredonia), Maggio (Gelbison) e Siclari (Nocerina)

6 reti: Villa (Potenza)

5 reti: Yeboah (Gelbison), Todino (Potenza), Aliperta e Girardi (Nocerina), Cappiello (Gelbison), Cherillo (Agropoli), Cioffi (Bisceglie/Madre Pietra Daunia) e Giampoalo (Anzio)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie-Nocerina 1-1: pareggio giusto

Bisceglie e Nocerina si sono fatte poco male e il Trastevere ha ringraziato, portandosi in fuga a più cinque nella penultima giornata d’andata di serie D girone H. Nemmeno il colpo d’occhio dei 2500 spettatori presenti al Gustavo Ventura ha dato una mano al sodalizio nerazzurro stellato, il quale ha subito il ritorno dei molossi nella ripresa.

Mister Nicola Ragno ha mandato in campo la formazione tipo, con Petitti recuperato dalla squalifica e accomodatosi in panchina. Esordio in difesa per Ferdinando Raucci, classe 1997 prelevato in settimana dal Lumezzane. Gianni Simonelli ha optato per il 3-5-2, variabile in fase difensiva e pronto a trasformarsi in 5-3-2. Sistema che ha dato i risultati sperati nel corso della gara.

È comunque subito partenza sprint per i padroni di casa già in vantaggio al secondo minuto. Imprendibile Anthony Partipilo sulla destra che ha superato due difensori mettendo in mezzo un pallone su cui Montinaro si è fatto trovare pronto per il tap in decisivo. Al gol è giunta l’esplosione di gioia per i tifosi nerazzurri che hanno pregustato per un po’ l’avvicinamento alla vetta.

Al quarto giro di lancette punizione di Aliperta che non ha dato problemi alla retroguardia locale. Partita equilibratissima con gioco prevalente a centrocampo nei successivi venti minuti e per annotare un’occasione da gol si è dovuti giungere al ventiquattresimo con uno spiovente di Coppola su cui si è avventato Santamaria in posizione irregolare. Il pallone è finito altissimo.

Partipilo alla mezz’ora ha provato un tiro ad effetto con pallone a rientrare ma la conclusione è stata centrale. Al trentaquattresimo Riccardo Lattanzio ha scaricato dal limite dell’area il proprio tiro ma il cuoio è andato fuori di molto.

Finale di prima frazione marchiato Nocerina con Siclari che in progressione ha superato Raucci ma è stato fermato da Calandra in uscita. Sul successivo corner è stato ancora Santamaria a provare ma la conclusione ha sorvolato di poco la traversa. Nel primo dei due minuti di recupero, sassata su punizione di Girardi; Calandra ha risposto presente ancora una volta.

Nell’intervallo Simonelli ha dato una scossa ai suoi inserendo, Alvino al posto di un impalpabile Siclari. Mossa azzeccata con il numero diciotto autore del gol del pareggio: minuto 53 diagonale di Papini dalla destra Calandra, forse caricato in uscita dall’attaccante a lui di fronte, si è visto sfuggire la sfera su cui si è avventato l’accorrente Alvino per appoggiare in un sette completamente sguarnito.

Il Bisceglie ha provato a reagire e due minuti dopo Anibal Montaldi ha controllato all’interno dell’area il pallone, ribattuto fuori dalla retroguardia avversaria; sulla prosecuzione il rasoterra di Risolo è ancora preda dei rossoneri.

All’ora di gioco sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla mediana Lattanzio ha provato la botta al volo ma la conclusione è tutta da dimenticare. Sul capovolgimento di fronte, dalla sinistra, Aliperta ha indirizzato un cross su cui Girardi ha svettato più di tutti ma Calandra non si è fatto intimorire parando a terra.

Bisceglie vicinissimo al gol al settantunesimo: Partipilo ha ricevuto un taglio a lunga gittata ed involatosi in area ha superato il proprio marcatore trovandosi a tu per tu con Sommariva; il pallonetto viene però respinto a pochi passi dalla linea di porta da Cacace.

Nella serie di sostituzioni intercorse nella sfida Ragno ha dato spazio a Sassano ed all’esordiente Mauro Cioffi, ex attaccante della MadrePietra, ma è stato pur sempre Partipilo a rendersi protagonista di giornata con il rigore a lui non assegnato ed il cartellino giallo subito per simulazione. L’ala destra barese si è tuttavia involato in piena area, in anticipo sul pallone rispetto all’avversario.

Nei successivi minuti, con un batti e ribatti costante in metà campo non è successo più nulla ed il triplice fischio ha decretato un punticino che non ha cambiato nulla alla classifica delle due squadre.

Bisceglie-Nocerina 1-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’89° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’80° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Miale, Pistola, Petitti, Prinari, Velardi.
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Santamaria, Cuomo, Cacace, Coppola (dal 75° De Iulis), Papini, Aliperta, Girardi (dall’87° Ramcheski), Fella, Siclari (dal 46° Alvino). Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Caparro, Santeramo, Fiumara, Petruccio, Ciotti, Milani.
Terna arbitrale: Colombo di Como (Perna di Roma1 e Palmigiano di Ostia Lido).
Reti: 2° Montinaro, 53° Alvino
Note: spettatori 2500 di cui 210 provenienti da Nocera Inferiore. Ammoniti: Cacace, Fella, D’Aiello, Partipilo. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia-Trastevere 1-2

Minuto 77: una mancata chiusura di Pazienza ed un erroraccio di Tarolli regalano alla capolista 3 punti d’oro e decretano la parola fine ai sogni playoff dei biancocelesti.
Positivo l’esordio di D’Angelo al centro della difesa, sebbene apparso leggermente fuori forma, male Pazienza e decisivo Radaelli in almeno 3 occasioni.
Gara molto tattica, Donia concentrato e Trastevere dal tasso tecnico superiore. Al 20′ clamoroso palo interno colpito dal buon Malcore, a cui fanno seguito altre situazioni pericolose con salvataggi quasi sulla linea di porta e ottime parate di Radaelli. Ma alla prima distrazione ecco puntuale il vantaggio ospite con Tajarol su rigore. Su azione di rimessa il Donia è sbilanciato e presta il fianco allo sgusciante Pagliaroli che viene fermato fallosamente in area al 43′.
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Inizio ripresa con ritmi blandi e Trastevere in grado di gestire senza affanni l’esiguo vantaggio sino al lampo dei padroni di casa con Coccia che viene atterrato in area e La Porta che trasforma dagli 11 metri l’1-1- al 29′. Ma 3 minuti più tardi Pazienza si “scansa” e facilita così l’incursione di un avversario che calcia dalla distanza: Tarolli respinge malamente sulla traversa, la palla rimbalza in area sino al tocco decisivo di Fiorini che insacca. C’è ancora tempo per un miracolo di Radaelli al 36′ su incornata di Bozzi, poi nulla più.
Al Donia non basta il cuore, vince il cinismo della capolista che conferma di meritare il primato.

Stefano Favale

Serie D, Bisceglie-Nocerina su tutte

A Bisceglie la gara di cartello della 16^ giornata, arriva la lanciatissima Nocerina. Entrambe sono appaiate in seconda posizione in classifica, con il Gravina ad inseguire ad una sola lunghezza ed in attesa di ricevere il Potenza. La capolista Trastevere cerca il “colpo” a Manfredonia, l’occasione per allungare è davvero ghiotta.
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Interessante il derby lucano tra Gelbison e Francavilla in ottica playoff, in agguato il Nardò che ospita l’Herculaneum. Il fanalino di coda Cynthia cerca il pronto rilancio contro il San Severo, forte anche di alcuni rinforzi. Infine una serie di scontri diretti per la salvezza con Picerno-Ciampino, Madrepietra Daunia-Agropoli e V.Rionero-Anzio.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H: Montaldi e Rabbeni inseguono Lattanzio

Sono 22 le reti segnate nel quindicesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Segna ancora il capo cannoniere Lattanzio che tocca quota 9 reti realizzate.

Dietro di lui, mette a segno una doppietta il suo compagno di squadra al Bisceglie, Montaldi che sale a 8.

Ottava rete anche per Rabbeni della Vultur Rionero.

Doppietta e salita a 7 per Tajarol del Trastevere.

Salgono a 7 anche Malcore del Manfredonia e Siclari della Nocerina.

Quinta rete per Girardi della Nocerina.

Doppietta e salita a 4 per Aleksic del Francavilla in Sinni.

Artistico dell’Anzio e Montinaro del Bisceglie, segnano la loro terza rete in stagione.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

9 reti: Lattanzio (Bisceglie)

8 reti: Montaldi (Bisceglie) e Rabbeni (Vultur Rionero)

7 reti: Tajarol (Trastevere), Siclari (Nocerina), Malcore (Manfredonia) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Villa (Potenza)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Un super Partipilo piega la resistenza dell’Herculaneum

Settimo risultato utile consecutivo per un Bisceglie che non vuole assolutamente mollare le zone nobili della classifica di serie D. Vittima, in questa quattordicesima giornata della corrente stagione, un Herculaneum che ha comunque dimostrato di non meritare l’attuale posizione in graduatoria.

Mister Ragno ha rinunciato all’indisponibile Agodirin, inserendo Matteo Montinaro dal primo minuto. Turn over tra i pali con Calandra in luogo di Testa; prima panchina per l’attaccante bulgaro Ivan Angushev.

Il Bisceglie è subito partito bene e già al terzo minuto, sugli sviluppi di un corner ha reclamato il penalty per un presunto fallo di mano sulla conclusione di Andrea Risolo. Due minuti più tardi è Biancola a cercare gloria dal vertice basso sinistro dell’area di rigore ma il suo shoot è troppo debole.

All’undicesimo minuto prima ghiotta occasione degli ercolanesi capitata fra i piedi di Sorrentino, il quale controlla tutto solo e spara alle stelle il proprio tiro a tu per tu con Calandra. Al quarto d’ora il numero sette granata si è ripetuto infilandosi fra le maglie di una difesa biscegliese sbilanciata; Calandra è stato provvidenziale in uscita. È il preludio al vantaggio napoletano con Ciano, abile ad anticipare Biancola sul filo del fuorigioco, ad entrare in area e a depositare un diagonale nell’angolino basso più lontano per il portiere nerazzurro.

Il Bisceglie ha rialzato la testa e alla mezz’ora si è visto non convalidare un gol praticamente già siglato: la punizione a foglia morta di Montinaro è stata respinta da Mennella oltre la linea di porta, ballando sulla riga di delimitazione. Per l’assistente Cortese il gioco ha potuto proseguire suscitando le proteste dei calciatori nerazzurri e del pubblico di casa.

I ragazzi di Ragno non si sono affatto arresi ed hanno ristabilito la parità al minuto quaranta con Anibal Montaldi, abile a controllare di petto ed a tirare nell’angolino più lontano dove Mennella ci è arrivato poco. Ampio merito va dato a Partipilo, autore del lancio dalla mediana raccolto da Riccardo Lattanzio per la torre decisiva.

Ed è proprio qui che è cominciata la prestazione monstre della giovane ala destra barese che già al secondo minuto della ripresa si è fatto vedere con un tiro dalla distanza deviato in corner. Quattro minuti dopo Bisceglie vicinissimo al vantaggio con il clamoroso montante colpito da Lattanzio; il suo tiro dai venticinque metri si è stampato sull’incrocio.

Ancora Partipilo devastante sulla destra al sessantesimo il quale ha servito Lattanzio in piena area; conclusione debole addosso al portiere ospite. La sensazione che il gol fosse nelle vicinanze è stata forte, sentori confermati cinque giri di lancette dopo, con il gol del sorpasso griffato Anthony Partipilo. Il cucchiaio del numero sette nerazzurro, su traversone morbido di Montaldi, ha bruciato Mennella in uscita disperata, mandando in delirio i quasi milleduecento tifosi accorsi al Gustavo Ventura.

Al settantesimo pasticcio difensivo dei padroni di casa, il neo entrato Gargiuloha raccolto il fendente di Sorrentino calciando centralmente la propria sfera. Partipilo, in piena forma, ha continuato a fare il bello ed il cattivo tempo sul versante di destra favorendo gli inserimenti di un Lattanzio oggi con le polveri bagnate, come capitato al settantacinquesimo con il tiro

Non succede nulla negli ultimi venti minuti, con cinque minuti di recupero compresi, in cui le due squadre hanno provveduto alle consuete sostituzioni per far rifiatare i propri uomini. Da annotare l’esordio in maglia nerazzurra del centrocampista ventiquattrenne Pierantonio Sassano, subentrato a Partipilo a otto primi dal termine. l’Herculaneum ha provato insistentemente a pungere in fase offensiva ma gli errori in conclusione e la solida difesa del Bisceglie non hanno permesso al gruppo di Rosario Campana di portare a casa un punticino utile a muovere la classifica.

Ha vinto così il Bisceglie, una affermazione importante per restare in scia delle dirette rivali Trastevere-Gravina, ancora piazzate al primo ed al secondo posto in classifica e protagoniste del match clou del quindicesimo turno da disputarsi giovedì 8 dicembre. Per Lattanzio e soci, invece, impegno non proibitivo sulla carta contro il Ciampino, sconfitto nell’ultima giornata dalla Nocerina.

Bisceglie-Herculaneum 2-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Pistola, Diop, Petta (dal 75° Miale), D’Aiello, Partipilo (dall’83° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 78° Velardi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Nitti, Cassano, Prinari, Angushev.
Herculaneum: Mennella, Rossi, Solitro, Costantino (dal 68° Gargiulo), Baratto, Poziello, Sorrentino, Conte, Pianese (dal 73° Lopetrone), Adamo (dal 61° Marfella), Ciano. Allenatore: Rosario Campana. A disposizione: Cirillo, Terracciano, Esposito, Russo, Falanga, Buondonno.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Cortese e Nacari di Vibo Valentia).
Reti: 22° Ciano, 40° Montaldi, 65° Partipilo.
Note: spettatori 1200 circa di cui 50 provenienti da Ercolano. Calci d’angolo: 5-2. Ammoniti: D’Aiello, Montinaro, Diop, Conte Mennella, Marfella. Minuto di raccoglimento in memoria della squadra brasiliana della Chapacoense, completamente perita nel disastro aereo di Medellin martedì 29 novembre.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Serie D, il Gravina mira il primato

Turno favorevole al Gravina, ottimamente orchestrato da De Luca, atteso dal fanalino di coda Cynthia. L’attuale capolista Trastevere fa visita all’ostico Nardò, è questa la gara di cartello della 14^ma giornata. Bisceglie e Nocerina non dovrebbero avere problemi rispettivamente contro Herculaneum e Città di Ciampino, in pratica il “treno” delle prime 4 potrebbe ulteriormente staccarsi dalla generale mediocrità del girone, dalla quale emergerà solo chi saprà e potrà piazzare colpi mirati in entrata nel mercato di riparazione appena riapertosi. La sorprendente Gelbison, momentaneamente agganciata dal Francavilla, chiede i 3 punti ad un Manfredonia in difficoltà.
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San Severo e Potenza sentono odore di playoff, nonostante un percorso altalenante, ma il Vultur Rionero e il Picerno sono clienti scomodi e pertanto i pronostici delle due gare restano incerti. Agropoli-Anzio è sfida salvezza, in palio 3 punti pesantissimi. Intanto il Francavilla, nell’anticipo odierno, espugna il campo del Madrepietra Daunia con il minimo sforzo (1-0) ed appaia la Gelbison in classifica.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H: Lattanzio torna leader solitario

La tredicesima giornata del campionato di Serie D girone H va in archivio e si registrano 20 reti segnate.

Segna il suo ottavo gol stagionale e torna leader solitario in vetta alla classifica marcatori, Riccardo Lattanzio del Bisceglie.

Segna e sale a quota 6, Siclari della Nocerina.

Quinta rete per Tajarol del Trastevere.

Salgono a 4: Gargiulo e Sorrentino dell’Herculaneum, Gasparini del Francavilla in Sinni e Macciocca del Città di Ciampino.

Doppietta e salita a quota 3 per Risolo del Bisceglie, mentre salgono a 3 anche Cinque del Madre Pietra Daunia, Fella della Nocerina, La Porta del Manfredonia e Todino del Potenza.

Seconda rete per Silvagni dell’Anzio e Trani del Città di Ciampino.

Prima rete per i vari Partipilo, Rapone, Anaclerio, Patierno e Schiavino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

8 reti: Lattanzio (Bisceglie)

7 reti: Maggio (Gelbison) e Rabbeni (Vultur Rionero)

6 reti: Siclari (Nocerina), Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Tajarol (Trastevere), Guadalupi (Gravina), Cappiello (Gelbison), Aliperta (Agropoli) e Montaldi (Bisceglie)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI