Poker facile del Bisceglie ad Anzio

Non c’è stata storia al “Massimo Bruschini” di Anzio. Il Bisceglie ha eseguito un monologo strappa applausi su un avversario volenteroso ma che si è poco applicato per fare male alla truppa cara a Nicola Canonico.

Fra i pali Calandra ha lasciato spazio per la seconda volta consecutiva a Testa dopo il giovedì di Coppa, mentre Biancola ha rilevato l’infortunato Delvino. Nel 4-3-3 a trazione interiore dei romani di mister Gaetano D’Agostino assenti i due ex Ivone e De Vivo, probabili partenti nel calciomercato natalizio.

Bisceglie subito pericoloso al secondo minuto con Petta che ha incocciato male sulla deviazione di Anthony Partipilo. Primo quarto d’ora soporifero fra le due squadre con gli ospiti rifattisi vivi sempre al quindicesimo grazie all’asso barese, atterrato in area su azione personale; il direttore di gara ha lasciato proseguire.

Al ventesimo è arrivato il primo gol dei ragazzi di mister Nicola Ragno con Andrea Risolo, pronto a fare tap in sull’incornata di D’Aiello da calcio d’angolo. Il gol del vantaggio ha svegliato i neroniani, capaci di rendersi attivi sull’asse Petrini-Bernardotto: il destro a giro di quest’ultimo è andato fuori di pochissimo.

Fra il minuto trentanove ed il minuto quarantadue i viaggianti hanno messo in ghiaccio la partita, mandando l’Anzio negli spogliatoi sotto di tre reti: il gol dello 0-2 è griffato Partipilo, grazie ad un tiro ad effetto che ha bruciato Rizzaro. Per l’attaccante barese è stato il primo squillo in campionato.

La terza rete è stata invece siglata da Riccardo Lattanzio, sempre più in fuga nella classifica marcatori al nono centro, con una stoccata che si è stampata sulla traversa ed è rimbalzata successivamente oltre la linea di porta. In chiusura di primo tempo Antonio Petitti, già ammonito in precedenza, si è fatto espellere dal direttore di gara per una scorrettezza ai danni di un difensore capitolino.

Nella ripresa l’obiettivo del gruppo di Ragno è stato quello di non prenderle, contenendo il possibile ritorno dei padroni di casa. Nonostante un tiro insidioso di Giampaolo, ben neutralizzato a terra da Testa, il Bisceglie ha continuato a premere sull’acceleratore ed ha dilagato al cinquantacinquesimo ancora con Risolo, imbeccato da Mario Pistola. Il pallone del classe 1996 è stato messo con forza alle spalle del baluardo ospite.

All’ora di gioco è arrivato il gol della bandiera dei biancoblu con Silvagni, abile a svettare più di tutti in piena area di rigore su azione da angolo.

Nei successivi trenta minuti il Bisceglie non ha dato segni di particolare cedimento, dimostrando una grande compattezza di squadra ed un’ottima gestione della partita, stante l’inferiorità numerica: Partipilo ha sfiorato la doppietta personale due minuti dopo la rete di Silvagni con il suo sinistro spentosi di poco a lato; Agodirin, entrato al posto di Lattanzio, ha provato in due occasioni la conclusione personale arrivando in ritardo sui palloni forniti dai propri compagni di squadra.

A dieci minuti dal termine D’Aiello ha provato a scardinare la retroguardia laziale trovando la pronta opposizione di Rizzaro. L’Anzio è uscito successivamente alla distanza con le occasioni ormai tardive di Giampaolo (bravissimo Testa a deviare in angolo, ndr) e di Santarelli, il cui destro è stato completamente fuori misura.

Al triplice fischio il Bisceglie ha festeggiato la seconda affermazione esterna consecutiva in gare ufficiali; i tre punti fuori casa mancavano dal 30 ottobre, allorquando fu regolato il San Severo sul terreno del Ricciardelli. In classifica hanno vinto tutte le dirette concorrenti, attestando ancora il clan nerazzurro stellato al terzo posto con 24 punti, in coabitazione con la Nocerina.

Prossimo turno previsto per domenica 4 dicembre quando al “Gustavo Ventura” andrà in scena il confronto con l’Herculaneum, sorpresa del campionato nelle prime giornate ma attualmente in calo dopo le ripetute penalizzazioni subite in graduatoria.

Anzio-Bisceglie 1-4

Anzio: Rizzaro, Silvagni, D’Amato, Ferrari (dal 66° Santarelli), Mazzei, Pucino, Ceccarelli (dal 63° Bispuri), Lauri, Bernardotto, Giampaolo, Petrini (da 75° Delvecchio). Allenatore: Gaetano D’Agostino A disposizione: Benedetti, Di Magno, Tell,Di Pietro, Ossoubita Enoga, Di Palma.

Bisceglie: Testa, Biancola, Pistola, Diop, Petta, D’aiello (dall’82° Miale), Risolo, Partipilo (dal 76° Montinaro), Lattanzio (dal 66° Agodirin), Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Calandra, Nitti, Di Cosmo, Velardi, Cassano, Prinari.
Terna arbitrale: Giordano di Novara (Mariniello di Ercolano e Piedipalumbo di Torre Annunziata).
Reti: 20° Risolo, 39° Partipilo, 42° Lattanzio, 55° Risolo, 58° Silvagni.
Note: spettatori 1500. Calci d’angolo: 3-3. Ammoniti Pucino, Silvagni, Testa, D’Aiello. Espulso Petitti al 44°.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Manfredonia-Gravina 1-2 tra conferme e recriminazioni

Il Gravina espugna il “Miramare” e resta sulla scia del Trastevere. Cinismo e concretezza da una parte, impegno e limiti dall’altra. Due gli episodi da moviola: il gol annullato a Romeo al 45′ e il presunto fallo da rigore a favore degli ospiti. Ma, decisioni arbitrali a parte, focalizziamo le attenzioni sulla prestazione delle due squadre. Prima mezz’ora giocata a ritmi bassi con una sola chance per i gialloblu con Ferreira che spedisce a lato liberissimo sugli sviluppi di un corner. Quindi inizia il forcing, certamente prestabilito, degli ospiti che assediano e sfiancano sulle corsie la retroguardia biancoceleste creando grande scompiglio sino al gol di Anaclerio al 43′, di testa in tuffo liberissimo su uno spiovente. Al 45′ il Donia pareggia con Romeo, sempre di testa, ma viene segnalato un fuorigioco. Nella ripresa una prodezza di La Porta, al 15′, sembra cambiare volto al match ma al 26′ Esposito commette un’ingenuità e “tocca” un avversario in area di rigore. l’arbitro, ben appostato, non ha alcuna esitazione ed indica il dischetto del rigore tra le proteste dei locali.
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Non succede più nulla, il Gravina gestisce bene il vantaggio, i sipontini danno tutto ma non riescono a scardinare l’attenta retroguardia barese. Il Donia è meritevole di un plauso per l’impegno, ma restano i grossi limiti tecnici della difesa e la mancanza di dinamismo a centrocampo. Il Gravina si conferma squadra ben organizzata, in grado di dettare i tempi a proprio piacimento. Lotterà sino alla fine per la vittoria del campionato.

TABELLINO

MANFREDONIA (4-3-3): Tarolli, Fiore, Pellegrino (69′ De Filippo), Pazienza, Romeo, Esposito (78′ Romito), Coccia, Gentile, Bozzi, La Porta, Molenda (86′ Castrì). A disp.: Longobardi, Cerbone, Bruno, Armiento, Malcore, De Rita. All. Catalano

GRAVINA (3-5-2): Cilumbriello, Palermo, Caputo, G.Ferreira, Lanzolla, Anaclerio (54′ Zammuto), Ngom, Cerone (64′ Patierno), Albano, Guadalupi, Mazzilli. A disp.: Loliva, Chiaradia, Liberio, Di Cillo, Fanelli, Di Matera, Calderoni. All. De Luca

MARCATORI: 43′ ANACLERIO, 60′ LA PORTA, 71′ PATIERNO rig.
AMMONITI: PAZIENZA, ESPOSITO, CERONE, ALBANO, GUADALUPI, MAZZILLI, PATIERNO.
ESPULSI: NESSUNO

NOTE: CORNERS 5-6 RECUPERI 0’+4′

Stefano Favale

Serie D, spicca Trastevere-Gelbison

Riflettori accesi su Trastevere-Gelbison, tra una delle favorite alla vittoria e la vera rivelazione del campionato. La sfida è molto equilibrata, potrebbe approfittarne il Gravina che però è atteso da un Manfredonia imprevedibile. Sono queste due tra le sfide di cartello della 13^ giornata, la classifica potrebbe accorciarsi ulteriormente. Bisceglie e Nocerina non possono fallire l’appuntamento con la vittoria, sebbene attese da due trasferte in terra laziale da prendere con le pinze. In particolare il Bisceglie è chiamato a fornire prova di maturità ad Anzio, più agevole il compito della Nocerina a Genzano di Roma.
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Altra gara di importanza rilevante è lo scontro diretto in ottica playoff tra San Severo e Nardò, con questi ultimi spietati in trasferta e prossimi a rinforzarsi sul mercato. Derby lucano tra Potenza e Vultur Rionero, a seguire incroci “pericolosi” nelle zone basse della classifica tra Herculaneum e Madrepietra Daunia, Ciampino e Agropoli, Francavilla e Picerno.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H: Rabbeni raggiunge la coppia Lattanzio-Maggio

Soltanto 15 le reti realizzate nel dodicesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Settima rete segnata e vetta raggiunta (seppur in compartecipazione con Lattanzio e Maggio) per Rabbeni della Vultur Rionero.

Quinta rete e passo in avanti per Montaldi del Bisceglie e Siclari della Nocerina.

Sale a 4, Bozzi del Manfredonia.

Terza marcatura per Corvino del Nardò, Gasparini del Francavilla in Sinni e Macciocca del Ciampino.

Doppietta e prime due reti per Pianese dell’Herculaneum.

Seconda rete per Leonardi del San Severo, Milani della Nocerina, Pralini del Ciampino, La Porta e Molenda del Manfredonia e Gaetano Ungaro del Potenza.

 

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CASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

7 reti: Rabbeni (Vultur Rionero), Lattaznio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Montaldi (Bisceglie), Siclari (Nocerina), Aliperta (Agropoli), Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Guadalupi (Gravina) e Cappiello (Gelbison)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Serie D, un turno interessantissimo

La 12^ giornata riserva due sfide incrociate al vertice: per il Gravina l’insidia Gelbison, la vera rivelazione del campionato. Il miglior attacco (Gelbison) contro la miglior difesa (Gravina), chi la spunterà? il Bisceglie riceve il deludente Potenza e non può fallire l’appuntamento con la vittoria per il rilancio definitivo. Potrebbe approfittarne la nuova capolista Trastevere, in caso di successo a Picerno, e chissà allungare in classifica. La Nocerina è chiamata a piegare la resistenza dell’Anzio, in forte ascesa, il Nardò di Foglia Manzillo punta i playoff con il nulla osta del fanalino di coda Cynthia.
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Ad Apricena va di scena il derby foggiano tra il Madrepietra Daunia e il San Severo, a Ciampino scontro diretto per la salvezza tra i locali e l’Herculaneum. Chiudono il quadro della 12^ giornata le sfide tra V.Rionero e Manfredonia e tra Agropoli e Francavilla.

Stefano Favale

Il Potenza a Bisceglie con il caos in panchina ma i nerazzurri non si fidano

Il cammino del Bisceglie Calcio in questa dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H potrebbe particolarmente essere agevole sulla carta. Un Potenza in piena crisi tecnica che non ha ancora deciso il proprio nuovo allenatore dopo l’esonero di Egidio Pirozzi, scenderà in campo al “Gustavo Ventura” nel pomeriggio del 20 novembre ancora scottato dalla scoppola patita a Picerno contro la MadrePietra Daunia.

Sulla panchina dei rossoblu, sesti in campionato, dovrebbe sedersi Giuseppe Catalano, tecnico in seconda con Pirozzi ritornato in fretta e furia nei ranghi dopo la rinuncia del tecnico della Juniores Vito Stenta.

Quello che sarà il nome nuovo della panchina potentina (in pole position vi è Eziolino Capuano, seguito da Imbimbo, Biagioni e Pasculli, ndr) non è dato per ora saperlo ed anche i nerazzurri di Nicola Ragno proveranno a stigmatizzare la circostanza al fine di evitare rilassamenti durante l’incontro di domenica pomeriggio.

In settimana, con ancora dentro la rabbia per il gol firmato da Sekkoum all’ultimo minuto in quel di Francavilla in Sinni, la truppa stellata ha lavorato intensamente tenendosi lontana dalle voci di mercato che già da questi giorni cominciano a campeggiare sui giornali e che possono infastidire l’operato della stanza dei bottoni guidata da Nicola Canonico.

Per l’incontro delle ore 14:30 i nerazzurri sono pienamente disponibili, senza alcun squalificato e con tutti gli acciaccati già recuperati. Problemi invece per gli avversari lucani con le squalifiche di Esposito e Pettinelli nonché l’impiego incerto dell’under Proietti.

Bisceglie-Potenza sarà diretta da Marco Gualtieri di Asti, con il supporto dei guardalinee Domenico Savino di Torre Annunziata e Antonio Turiello di Napoli.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D H: doppiette per Carrozza e Sorrentino

Sono ben 33 le reti segnate nell’undicesima giornata del campionato di Serie D girone H.

A secco i due capo cannonieri Lattanzio e Maggio, dietro di loro si muovono gli altri.

Segna e sale a quota 6, Rabbeni della Vultur Rionero.

Quinta rete per Aliperta dell’Agropoli.

Quarta marcatura per Yeboah del Gelbison, Siclari della Nocerina e Tajarol del Trastevere.

Doppietta e salita a quota 3 per Sorrentino dell’Herculaneum.

Segnano e salgono a 3 anche Lorusso e Pagliaroli del Trastevere, De Luca del Madre Pietra Daunia e Giampaolo dell’Anzio.

Da segnalare la doppietta con conseguente prime reti in campionato di Carrozza del Nardò.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

7 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Rabbeni (Vultur Rionero), Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Aliperta (Agropoli), Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Guadalupi (Gravina) e Cappiello (Gelbison)

4 reti: Yeboah (Gelbison), Cherillo (Agropoli), Adamo (Herculaneum), Montaldi (Bisceglie), Girardi e Siclari (Nocerina), Massella e Tajarol (Trastevere) e Testardi (San Severo)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Il Donia non c’è, il Toro lo “incorna” tre volte

“Chi non vuol giocar se ne deve andar” il coro della tifoseria organizzata locale a fine gara rivolto ai sipontini, protagonisti di una pessima prestazione.
Catalano sostituisce l’infortunato Malcore con Bozzi e schiera il 4-1-2-3, risponde Foglia Manzillo con il 3-5-2.
Eppure l’avvìo è tutto di marca biancoceleste con tre nitide occasioni da gol costruite nei primissimi minuti. Prima Molenda, poi Bozzi e infine La Porta si fanno respingere le proprie conclusioni ravvicinate dall’esperto Petrachi. Un mix di imprecisione al tiro e bravura dell’estremo difensore neretino. Puntuale la “frittata” al 28′ con la prima occasione capitalizzata dal Nardò: una palla recuperata a centrocampo dà il via all’involata di Carrozza che, complice l’errata uscita di Tarolli, trova il pallonetto vincente dai 20 metri. Il Donia, scosso, cerca il pari e lo sfiora con La Porta al 32′ e Bozzi sotto misura al 33′, un pizzico di sfortuna per entrambi.
La ripresa è una lenta agonia per il Donia, senza idee e molle in campo al cospetto di un Nardò agguerrito e ben disposto tatticamente. Ci pensa Vergori, il peggiore in campo, a chiudere la contesa con due errori grossolani al 67′ e 81′ che mandano in estasi Carrozza e Corvino.
Lo sportivissimo pubblico del “Miramare” saluta con un lungo applauso gli ospiti e contesta aspramente squadra e tecnico del Donia.
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TABELLINO

MANFREDONIA (4-1-2-3) Tarolli, Romeo (68’De Rita), Raho, Pazienza, Vergori, Esposito, Coccia, Bonabitacola, Bozzi, La Porta (77′ Romito), Molenda (68′ Fiore). A disposizione: Longobardi, De Filippo, Gentile, Pellegrino, Bruno, Rinaldi. All. Catalano

NARDO’ (3-5-2) Petrachi, Carrozzo (51′ Podo), Morello, Oretti, Benvenga, Camisa, Palmisano, Mbida (82′ Gigante), Meleleo, Carrozza (79′ Corvino), Versienti. A disposizione: Ferrieri, Rosato, Mancarella, Diarra, Alemanni, Keyremateng. All. Foglia Manzillo

MARCATORI: 28′ e 67′ Carrozza, 81′ Corvino
AMMONITI: Raho
ESPULSI: nessuno

NOTE: Presenti circa 1500 spettatori; corners: 5-4; recuperi: 0’+5′

Stefano Favale

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2. Sekkoum gela i nerazzurri

 

È la legge del taglione, occhio per occhio dente per dente, a fare sempre la protagonista nelle partite del Bisceglie Calcio in questo periodo. Quello che ci era stato dato con il gol di Petta all’ultimo secondo nella sfida interna con il Trastevere, si è tramutato invece in delusione sul terreno del “Fittipaldi” a Francavilla in Sinni.

Velardi dal primo minuto e il ritorno di Calandra, uno dei migliori in campo al termine, fra i pali sono state le novità dello schieramento iniziale di Nicola Ragno. Per i francavillesi occhio invece al temibile Bojan Aleksic.

Nel primo quarto d’ora la partita non ha però segnato occasioni rilevanti con un leggero dominio territoriale degli ospiti; è del diciottesimo la prima azione con Anthony Partipilo che ha colpito a giro di sinistro con buona guardia della difesa di mister Lazic.

Il Francavilla si è fatto pericoloso solo con due punizioni del capitano Nagib Sekkoum ma nulla più, con un Bisceglie capace a fermare le iniziative dei padroni di casa e a ripartire. Gli ultimi dieci minuti sono stati però di marca rossoblu con Calandra che si è superato sulla conclusione a distanza ravvicinata di Aleksic e sul tiro insidioso di Marino al quarantesimo.

Nella ripresa, a formazioni invariate in campo, il gruppo nerazzurro stellato è passato in vantaggio dopo appena tre minuti di gioco. Matteo Montinaro è stato abile con sicurezza a concludere alle spalle di Gravagnone su prezioso assist di Partipilo dalla destra.

All’ora di gioco punizione liftata di Riccardo Lattanzio ma l’attuale capocannoniere del torneo ha avuto le polveri bagnate in questa giornata sparando alto il cuoio. Lattanzio ci ha riprovato al minuto sessantasei ma la sua incornata è terminata fuori.

Nel momento in cui il Bisceglie stava credendo al raddoppio è però arrivato gelidamente il gol del pareggio a favore di Aleksic e soci: Marino ha seguito la progressione di Fanelli e si è fatto trovare pronto in piena area al servizio di quest’ultimo per la palla dell’uno a uno.

Neppure il tempo di esultare per i padroni di casa, la reazione dei viaggianti è veemente e dopo appena un minuto e mezzo Velardi ha regalato il nuovo vantaggio a mister Ragno: ancora merito a Partipilo che, in velocità a testa bassa, ha servito alle proprie spalle l’accorrente playmaker classe ’88.

Il Bisceglie ha provato a chiudere i giochi dieci minuti più tardi ancora con Partipilo ma Sekkoum ha messo un’importante pezza alla bordata dell’attaccante barese deviando come poteva la palla sul palo.

Dopo la serie di cambi da parte di entrambe le compagini, i minuti finali sono stati molto concitati in cui le due squadre hanno provato in ogni modo ad uscire indenne dal campo. Ad avere la meglio è stata la squadra ospitante che allo scoccare del novantesimo ha trovato con la punizione precisa di Sekkoum la palla del due a due, grazie ad un fallo commesso al limite dell’area da D’Aiello ai danni di Gasparini.

Il Bisceglie ha poi tentato lo stesso miracolo del turno precedente con Claudio Miale ma il suo colpo di testa è stato troppo velleitario. Al triplice fischio c’è tanto amaro in bocca nelle fila biscegliesi, consapevoli di guardare in questa occasione il bicchiere mezzo vuoto. Considerato il pareggio fra Gravina e Nocerina, tante sono la delusione ed il rimpianto di quello che poteva essere con l’avvicinamento al Trastevere, ora nuova battistrada del campionato.

Prossimo turno da disputarsi al Gustavo Ventura in data 20 novembre, dove il club di Nicola Canonico riceverà la visita di un Potenza sesto in classifica ma sommerso di reti dalla MadrePietra Daunia nell’ultimo confronto.

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2

Francavilla: Gravagnone, Nocerino (dal 55° Fanelli), Niccolao (dall’84° De Marco), Sekkoum, Strumbo, Puca, Cassata (dal 60° Selvaggio), Gasparini, Aleksic, Marino, Granatiero. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: Zaccaria, Palumbo, Marziale, Chillemi, Ancora.

Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola, Velardi (dal 81° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’84° Miale), Diop, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 60° Agodirin). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Cassano, Petitti, Risolo.

Terna arbitrale: Esposito di Aprilia (Pedone di Reggio Calabria e Lafandi di Locri)

Reti: 48° Montinaro, 71° Marino, 73° Velardi, 89° Sekkoum.

Note: ammoniti Velardi, Partipilo, Miale, Lattanzio, Cassata, Aleksic. Calci d’angolo 1-2.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Donia, l’attacco sugli scudi per domare il Toro

Primo crocevia stagionale per gli uomini di Catalano, ad attendere il Donia c’è il pericoloso Nardò dell’ottimo Foglia Manzillo.
La mediocrità del torneo è dimostrata da una classifica cortissima, è possibile fare voli pindarici quanto ritrovarsi nelle zone calde ogni domenica.
Il Nardò ha iniziato molto male la stagione, salvo la parentesi della Coppa a Manfredonia, per poi riprendersi e due domeniche fa è stato capace di espugnare il campo del Gravina.
Il Donia è reduce da due risultati pirotecnici, 6 gol fatti e 5 subìti, il cambio del mister ha portato 4 punti finora ma c’è tanto da lavorare ancora.
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Catalano si affida all’ottima vena realizzativa dell’attacco, che fa da contraltare alla vulnerabile retroguardia.
Sarà garà interessante, gli ospiti non hanno niente da perdere anzi…

Stefano Favale

Serie D, Gravina-Nocerina su tutte

E’ il big match dell’undicesima giornata del girone H, a Gravina sfida molto equilibrata tra due squadre costruite per vincere il campionato. Il Bisceglie sa bene che deve approfittarne, con il nulla osta del Francavilla.
Il Trastevere, in caso vittoria con il Vultur Rionero, potrebbe riassaporare il profumo della vetta.
Del resto il campionato stenta a decollare, nessuna fuga e tanta mediocrità finora.
La classifica è molto corta proprio per l’estremo livellamento (in basso), ecco che allora certamente il mercato di riparazione potrà far vacillare questo equilibrio e decretare le 2/3 squadre che lotteranno fino alla fine per la promozione tra i professionisti.
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La sorpresa Gelbison fa visita al fanalino di coda Cynthia, il Potenza deve superare l’orgoglio della modesta Madrepietra Daunia.
Manfredonia e San Severo cullano sogni playoff, nonostante un cammino altalenante, ma Nardò e Picerno sono pronti a dare “battaglia”.
Infine il derby campano tra Herculaneum e Agropoli e quello laziale tra Anzio e Ciampino.

Stefano Favale

Donia, con 3 rinforzi si può volare in alto

La tanto sofferta quanto preziosa vittoria di Apricena ha riposizionato i sipontini a ridosso della zona playoff, obiettivo dichiarato dalla dirigenza ad inizio stagione.
Bene l’attacco, al leggero calo fisiologico di La Porta fa da contraltare la rivelazione Malcore.
Il giovane attaccante è l’attuale vicecapocannoniere del torneo con 6 reti realizzate, molto bene anche Bozzi con 3 marcature nonostante un utilizzo altalenante. La Porta offre comunque garanzie, così come il “rispolverato” Molenda e De Rita seppur mai utilizzato. Quindi in attacco solo problemi di abbondanza.
A centrocampo servirebbe un innesto di qualità, una mezzala, per consentire a Pazienza di fare il play con tranquillità. L’attuale mediana è probabilmente male assortita, con alcuni “doppioni” per ruolo.
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Ma è la difesa il vero punto debole dell’attuale Donia, le 17 reti incassate in appena 10 giornate (score temporaneo peggiore degli ultimi 26 anni) suggeriscono un paio di rinforzi di qualità e possenza al centro della difesa. Tarolli e altri under già in rosa sono già sotto la “cura” Catalano, che bene ha fatto a “stravolgere” l’assetto tattico di una squadra disordinata e dai reparti sfilacciati.
Il livello non proprio eccelso del girone è lo sprone ad intervenire sul mercato e regalare al mister queste 3 pedine per cambiare passo e volare in alto.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H: continua il duello in vetta tra Lattanzio e Maggio

Sono 27 le reti messe a segno nel decimo turno del campionato di Serie D girone H.

Continua il duello in vetta alla classifica marcatori tra Lattanzio del Bisceglie e Maggio del Gelbison.

Entrambi sono andati a segno ieri per la settima volta in questo torneo e si dividono la leadership della classifica marcatori.

In grande spolvero grazie ad una tripletta realizzata è Mauricio Villa del Potenza, che grazie al suo hat trick, sale a quota 6 reti segnate.

Sale a 6 anche Malcore del Manfredonia.

Quinta rete per Cioffi del Madre Pietra Daunia Apricena.

Doppietta e salita a quota 4 per Cherillo dell’Agropoli.

Terza rete per De Vivo dell’Anzio, Siclari della Nocerina e Tajarol del Trastevere.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

7 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

6 reti: Villa (Potenza) e Malcore (Manfredonia)

5 reti: Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Guadalupi (Gravina), Rabbeni (Vultur Rionero) e Cappiello (Gelbison)

4 reti: Aliperta e Cherillo (Agropoli), Adamo (Herculaneum), Montaldi (Bisceglie), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Testardi (San Severo)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie-Trastevere 2-1, Petta al fotofinish e nerazzurri terzi minacciosi

 

Sarebbe proprio il caso di cominciare dalla fine con la gemma al fulmicotone di Andrea Petta per una vittoria insperata, sofferta ma meritata e che ha urlato vendetta su tutte le volte in cui il Bisceglie Calcio ha patito le delusioni in zona Cesarini.

Applausi comunque anche per il Trastevere di Aldo Gardini, presentatosi al Gustavo Ventura con piglio, personalità e dinamismo, pur tuttavia con un pizzico di nervosismo che ha sembrato accompagnare tutto il secondo tempo della gara, quello della riscossa biscegliese.

Nicola Ragno ha confermato l’undici della positiva prestazione di San Severo ma durante il periodo di studio non è riuscito a fermare la freschezza dei romani. E proprio questi ultimi si sono fatti pericolosi alle prime battute con la girata di Massella al quinto e successivamente con la punizione a foglia morta dello stesso centravanti.

 Al dodicesimo il Bisceglie si è fatto vedere con Montaldi che ha fallito l’aggancio a pochi passi dal portiere su rimessa a lunga gittata di Montinaro. Ma è un fuoco di paglia subito spento dall’arbitro Cosso di Reggio Calabria che ha regalato il rigore del vantaggio per i laziali; al quarto d’ora contatto avviato già fuori area fra Pistola e Pagliaroli ed è stato penalty con Tajarol che ha trasformato per l’uno a zero.

Il Bisceglie ha rialzato la testa ed ha corso verso l’area trasteverina al fine di ristabilire gli equilibri: al diciottesimo pennellata di Montinaro dalla sinistra ma la sfera è facile preda di Ceccucci. Minuto ventidue, è Risolo a rendersi pericolo con una botta al volo in piena area che ha sfiorato la traversa.

Tre minuti più tardi Rocco D’Aiello ha tentato di pescare il jolly del pareggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Matteo Montinaro. Questo costante attacco è il sentore che il pareggio sta per giungere e gli sforzi sono così premiati al minuto trentasei con l’atterramento di Partipilo dalla destra, causato da Mastromattei. Dagli undici metri Riccardo Lattanzio ha pareggiato i conti. Prima del recupero si è rifatto vivo il Trastevere con il palo colpito da Tajarol da posizione particolarmente defilata.

Nella ripresa nessun cambio da parte di entrambe le squadre; il primo tiro è di Massella con un destro a giro che sorvola la traversa. All’ora di gioco l’ingresso di Kolawole Agodirin ha dato un’inerzia diversa alla gara. All’ingresso l’ex pantera di Renate e Foggia è stata subito atterrata a centrocampo da Fatati al sessantatreesimo minuto con l’arbitro che si avvicina al centrale romano e gli ha sventolato il cartellino rosso.

Il Bisceglie ha respirato un po’ di più ed ha iniziato a creare pressione agli ospiti. Al sessantacinquesimo ed al settantaduesimo Montaldi ha fra i piedi la palla del sorpasso ma un mancato aggancio ed il successivo recupero di Losi hanno vanificato le due azioni. Sugli sviluppi del corner seguente Petta ha spedito fuori.

Il Bisceglie ha continuato a crederci negli ultimi dieci primi con lanci lunghi che hanno sorpreso l’opposta difesa ma finiti nel dimenticatoio per i mille tifosi accorsi al Ventura.

Alla girandola di cambi è seguito un finale thrilling con la seconda espulsione di giornata, quella di Mastromattei per somma di ammonizioni e sei minuti di recupero dove il Bisceglie ha ingranato la quinta pervenendo alla terza vittoria consecutiva in campionato. Proprio al 96° Tiziano Prinari ha visto Ceccucci spedire la palla sul legno più vicino ma come un cecchino rapace Andrea Petta in girata ha insaccato a porta vuota regalando gioco e partita alla comitiva del presidente Nicola Canonico, sempre terza ma a solo due punti dalla vetta della classifica ancora occupata dal Gravina.

Una vittoria che stimola maggiormente la formazione stellata a dare il meglio di sé anche in Coppa Italia con il prossimo importante impegno previsto sempre sul terreno amico di Carrara Bocchino contro la Nocerina.

Bisceglie-Trastevere 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola (dall’87° Pettitti) , Diop (dal 79° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 62° Agodirin), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Miale, Di Cosmo, Cassano.

Trastevere: Ceccucci, Losi, Vendetti, Fatati, Tarantino, Paolacci, Panico, Mastromattei, Massella (dall’80° Allegrini), Tajarol (dall’86° Pieri), Pagliaroli (dal 66° Riccucci). Allenatore: Aldo Gardini. A disposizione: Caruso, Menichetti, Lorusso, Fiorini, Pace, Piras.

Terna arbitrale: Cosso di Reggio Calabria (Benedetto e Basile di Crotone).

Reti: 15° Tajarol (rigore), 37° Lattanzio (rigore), 96° Petta.

Note: spettatori 1000 circa. Ammonito Pistola, Mastromattei, Vendetti, Ceccucci, Petta, Panico. Espulsi Fatati al 63° e Mastromattei all’85°. Calci d’angolo 4-3.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Trastevere, l’attesa del big match fatta con il cuore

E’ sicuramente la partita del cuore di questo decimo turno del campionato di serie D. A Bisceglie arriva il Trastevere che fino alla scorsa stagione era stato allenato da quel Sergio Pirozzi (ora sostituito in panchina da Gardini, ndr), trainer nonché sindaco della città di Amatrice, il paesino laziale distrutto dal terremoto del 24 agosto scorso.

Una partita che sarà quindi incentrata sulla solidarietà, stante l’iniziativa dell’evento locale “Calici nel Borgo Antico” nell’offrire in beneficenza un piatto di amatriciana a tutti gli avventori, ma che assume tinte di alta quota per la situazione di classifica delle due compagini.

I granata laziali sono leader del campionato a braccetto col Gravina, dopo aver approfittato del tonfo di questi ultimi domenica scorsa contro il Nardò; a quattro lunghezze ai piedi del podio si è rifatta invece sotto la truppa di mister Nicola Ragno, abile ad approfittare di tutti gli stop delle dirette rivali.

Uno scontro diretto che i nerazzurri sperano di vincere tenuto conto della caratura dell’avversario e del buon risultato ottenuto in quel di San Severo.

La gara del “Gustavo Ventura” avrà il proprio kick off alle ore 14:30 diretta dal signor Cosso della sezione di Reggio Calabria. A coadiuvarlo gli assistenti crotonesi Benedetto e Basile di Crotone.

Intanto ufficializzato l’accoglimento in secondo grado del reclamo biscegliese attinente la sfida di Coppa Italia serie D contro il Nardò, (1-0 per i granata di Foglia Manzillo, ndr). Per tanto la giustizia sportiva, ribaltando l’esito ha ammesso i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico al turno successivo del 09 novembre in cui ci sarà l’attesissimo confronto del terzo turno contro la Nocerina.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Serie D, occasione d’oro per il Bisceglie

La decima giornata del girone H propone lo scontro al vertice tra Bisceglie e Trastevere, per i pugliesi la ghiotta occasione per avvicinarsi sensibilmente alla vetta. I laziali sono reduci dal sorprendente mezzo passo falso casalingo con il Madrepietra Daunia, insidiosa anche la trasferta del Gravina nella tana del solido Vultur Rionero. E’ il primo bivio stagionale per la lotta al vertice tra le 3 squadre maggiormente attrezzate del girone. Interessante anche la sfida tra Nardò e Gelbison in ottica playoff, così come il derby campano tra Nocerina e Herculaneum.
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Il Potenza cerca il pass playoff a Ciampino, l’Agropoli intende sfruttare l’ottimo momento di forma, San Severo permettendo. Le ultime 3 gare in programma sono altrettanti scontri diretti, classifica alla mano, per la salvezza: Picerno-Cynthia, Anzio-Francavilla e il derby pugliese tra Madrepietra Daunia e Manfredonia.

Stefano Favale

Marcatori Serie D H: in testa la coppia Lattanzio-Maggio

Sono ben 34 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Serie D girone H.

Vanno a segno per la sesta volta in campionato e si dividono la vetta, Lattanzio del Bisceglie e Maggio della Gelbison.

Doppietta e salita a quota 5 per Cappiello della Gelbison e Malcore del Manfredonia.

A segno per la quinta volta in stagione anche Rabbeni della Vultur Rionero.

Quarte rete per Adamo dell’Herculaneum e Testardi del San Severo.

Terza marcatura per Bertoldi del Cynthia e Villa del Potenza.

Da segnalare infine la doppiettacon le conseguenti prime due reti in campionato per Gasparini del Francavilla in Sinni.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

6 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

5 reti: Cappiello (Gelbison), Malcore (Mangfredonia), Rabbeni (Vultur Rionero) e Guadalupi (Gravina)

4 reti: Adamo (Herculaneum), Testardi (San Severo), Aliperta (Agropoli), Cioffi (Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Montaldi (Bisceglie)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Bozzi salva il Donia, solo 3-3 con il Picerno

Esordio deludente per Raimondo Catalano sulla panchina del Donia, prestazione al di sotto di ogni aspettativa al cospetto del modesto Picerno.
Nessuna variazione, nè cambio di modulo rispetto a Vadacca. Pronti e via e dopo appena 9′ Malcore sblocca il risultato con un’azione personale: ubriaca l’immobile retroguardia ospite e scarica il sinistro alle spalle di Ioime. Al 12′ il palo nega il raddoppio al giovane attaccante sipontino, sembra il preludio ad una tranquilla vittoria ma…ecco improvviso il pari di Casada che, del tutto indisturbato, scaglia un bolide a pochi passi da Tarolli trafiggendolo. Tutto da rifare per il Donia, inizia la sagra degli errori (o orrori) difensivi: al 24′ nuovo vantaggio Donia ancora con Malcore lesto a ribattere di testa la conclusione di Coccia al volo, su assist di Pazienza, stampata sulla traversa. Di nuovo in discesa la gara per il Donia? macchè..al 32′ un flipper in area di rigore biancoceleste con Agresta che realizza il punteggio più alto e sigla il 2-2. Al 39′ un erroraccio della difesa locale regala allo scaltro Esposito il vantaggio, il Picerno è ora in vantaggio.
Ci si aspetta un cambio di marcia dei sipontini nella ripresa, ma la prestazione addirittura peggiora finchè il solito Bozzi al 38′ regala il definitivo pari con una splendida torsione di testa su assist di Raho. Nei minuti di recupero due episodi da moviola che accendono gli animi in campo e sugli spalti: al 46’viene annullata una rete al Picerno per presunto fuorigioco, al 51′ Coccia cade giù in area di rigore ma l’arbitro decreta nello stesso istante la fine delle ostilità.
Ma, episodi a parte, il pirotecnico pari è sintomatico di due squadre alla ricerca di equilibri tattici e caratteriali. In particolare il Donia conferma le proprie carenze tecniche in difesa e a centrocampo, Arleo può ritenersi moderatamente soddisfatto del risultato finale.
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Stefano Favale

TABELLINO

MANFREDONIA
Tarolli, Romeo (69′ Esposito), Raho, Pazienza, Vergori, De Filippo, Coccia, Romito (76′ Bozzi), Malcore, La Porta, Castrì (71′ Bonabitacola). A disposizione: Longobardi, Fiore, Pellegrino, Gentile, De Rita, Molenda. All. Catalano

PICERNO
Ioime, Lolaico, La Gioia (62′ Giannotta), Miglionico, Impagliazzo, Palumbo (93′ Ricciardi), Casada, Agresta, De Luca (81′ Lancellotti), Franzese, Esposito. A disposizione: Carlino, Pisani, Conti, De Cristofaro, Di Senso, Tedesco. All. Arleo

MARCATORI: 9′ e 24′ Malcore, 13′ Casada, 32′ Agresta, 39′ Esposito, 83′ Bozzi
AMMONITI: Tarolli, Romito, La Gioia e Agresta
ESPULSI: nessuno
NOTE: presenti sugli spalti circa 1000 spettatori; corners: 6-4; recuperi: 2’+5’+1′

Il Bisceglie guarisce dal mal di trasferta. 2-3 al San Severo

Il Bisceglie ha centrato la seconda affermazione consecutiva in campionato regolando il San Severo, ed è balzato clamorosamente al terzo posto in classifica, approfittando degli scivoloni delle dirette rivali. Nota positiva è la guarigione dal presunto mal di trasferta che attanagliava il clan nerazzurro da tre partite ufficiali (due di campionato e una di coppa, ndr) e che porta anche ad innalzare positivamente la media inglese.

Nicola Ragno ha deciso di ripartire dal secondo tempo del confronto di domenica scorsa con Agodirin accomodato in panchina per far spazio ad un Montinaro più in palla e con Partipilo esterno destro in un particolare 4-4-2. Nuovamente in campo Rocco D’Aiello dopo la squalifica patita in quel di Gravina.

In una gara giocata a viso aperto gli uomini di Ragno hanno alzato subito la voce al settimo minuto con Montinaro che ha superato agevolmente i diretti marcatori ed il portiere appoggiando la sfera in fondo al sette.

Il momento di studio delle due squadre si è vivacizzato notevolmente nel successivo quarto d’ora dove i padroni di casa hanno provato a reagire riuscendoci al ventesimo con Lobosco, il cui tiro al volo da posizione decentrata sinistra (nell’occasione leggera distrazione di Delvino) ha bruciato il baluardo Di Franco per il momentaneo pareggio.

Il Bisceglie non si è arreso e solo quattro minuti più tardi ha colpito il palo con Anthony Partipilo, incuneatosi in area e che ha trovato la leggera deviazione sul montante di Romaniello. Ancora Bisceglie con una veloce progressione di Pistola che al centro ha servito Lattanzio il quale ha fallito  l’aggancio. Ultima azione da riportare sul taccuino per Lauriola al trentaseiesimo; una conclusione sul primo palo dove Di Franco ci ha messo una pezza spedendo in corner.

Nella ripresa il San Severo ci ha subito provato al quarantanovesimo con Lauriola, alto sulla traversa, ma dopo due giri di lancette ha alzato bandiera bianca sull’incornata di Riccardo Lattanzio. Punizione di Montinaro ben sfruttata dal centravanti barese che ha spiazzato l’estremo difensore giallogranata.

Dopo un tiro telefonato di Partipilo e la consueta girandola di cambi si è giunti al settantacinquesimo minuto in cui Lauriora ha calciato la propria punizione alta sopra la traversa. Al 77° Rocco D’Aiello ha messo in ghiaccio il match approfittando in modo lesto di una respinta corta di Romaniello sul colpo di testa di Andrea Petta, festeggiando alla grande il rientro in campo dopo la squalifica.

Nessuno scoramento per il San Severo che si è subito gettato in avanti per cercare di accorciare le distanze ed al minuto ottantadue ci è riuscito usufruendo di un penalty per fallo di Velardi su Testardi. Lo stesso attaccante dauno ha colpito, fallendo, il tiro dagli undici metri ma è stato più veloce di Di Franco sulla ribattuta.

Sembrava esserci il ritorno dei giallogranata di mister Olivieri che nel corso degli ultimi minuti hanno poi lasciato il possesso palla interamente agli ospiti, consapevoli di attendere il triplice fischio con costante possesso palla e copertura.

Una vittoria che fa punti, classifica e morale, un colpo che quasi nessuno avrebbe sperato contro un avversario storicamente ostico per il Bisceglie. La vittoria ha così portato la comitiva del presidente Canonico a soli quattro punti dal primo posto in classifica occupato da Gravina e Trastevere e sarà proprio contro i romani di mister Sergio Pirozzi la gara del 6 novembre che delineerà una volta per tutte il destino dei nostri colori in questo campionato.

San Severo-Bisceglie 2-3

San Severo: Romaniello, Novello (dal 70° D’Angelo), Lobosco, Menicozzo (dal 70° Testardi), Ianniciello, Mautone, Basta, Lanzillotta, Leonardi (dall’87° Monopoli), Laboragine, Lauriola. Allenatore: Massimiliano Olivieri. A disposizione: Provaroni, D’Ambrosio, Favilla, Florio, Catalano, De Stefano.

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola, Diop (dal 74° Velardi), Petta, D’aiello, Partipilo (dal 65° Agodirin), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’86° Prinari), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Nitti, Cassano, Petitti.

Terna arbitrale: Salama di Ostia Lido (Camillo di Salerno e Tesoniero di Agropoli).

Reti: 7° Montinaro. 20° Lobosco, 51° Lattanzio, 77° D’Aiello, 82° Testardi.

Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Novello, D’Aiello, Lobosco.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia, la “prima” di Catalano

Esordio casalingo per Raimondo Catalano sulla panchina del Donia, dopo l’esonero di Vadacca.
Nel calcio, si sa, l’allenatore è sempre il primo a pagare in caso di risultati insoddisfacenti.
Ora nessun alibi per i ragazzi, chiamati ad una grande prestazione per dare un senso ad un campionato sin qui anonimo, nonostante il livello tecnico assai mediocre del girone.
Si preannuncia una variazione di modulo, dal consueto 3-4-1-2 di Vadacca, al 4-4-2 del nuovo allenatore Catalano che ha lavorato principalmente sulle motivazioni in vista del Picerno.
Squadra al completo, imbarazzo della scelta anche per lui. Non da meno il tecnico Arleo che può disporre dell’intera rosa e intende dare filo da torcere ai sipontini.
La classifica del Picerno, terz’ultimo a 6 punti, è un’arma a doppio taglio e domani è il Donia ad aver tutto da perdere.
Nuovo mister e, probabilmente, nuovi ingressi in società per il rilancio del Donia in questo campionato.
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Stefano Favale

Serie D, Gravina e Trastevere duello a distanza

Prosegue il duello a distanza tra le prime due della classe. La 9^ giornata nasconde qualche insidia alla capolista Gravina, che riceve il Nardò, è molto più benevola con il Trastevere che ospita l’abbordabile Madrepietra Daunia. Per la ritrovata Nocerina test cruciale sul campo della Gelbison, lo stesso dicasi per il Potenza che attende l’Agropoli. Derby pugliese tutto da seguire quello tra San Severo e Bisceglie, ora appaiate in classifica, in palio la zona playoff. L’Herculaneum, stordito dal doppio ko a tavolino, si ritrova ora a ridosso dalla zona playout e la gara con l’Anzio vale doppio. Il Francavilla, in difficoltà, prova a risollevarsi ai danni del non irresistibile Ciampino. A Genzano di Roma i locali disperatamente a cerca di punti salvezza, ma non sarà facile con la Vultur Rionero. Infine Manfredonia-Picerno con la “prima” di Catalano sulla panchina dei sipontini per l’inizio di un nuovo cammino in campionato.
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Stefano Favale

Manfredonia, esonerato Max Vadacca

Comunicato ufficiale: Max Vadacca non è più l’allenatore del Manfredonia Calcio. La notizia era ormai nell’aria da alcune settimane a dire il vero, le prestazioni altalenanti in campionato sono state ritenute insoddisfacenti dalla dirigenza che, suo malgrado, ha comunicato al tecnico la sua volontà di interrompere il rapporto di collaborazione.
Il toto allenatori impazza, in pole ci sarebbe Raimondo Catalano, a seguire Pazienza nelle doppie vesti di allenatore/giocatore ma resiste l’ipotesi affascinante di Campilongo.
Tutta la squadra ora sotto esame, non ci sono più alibi.
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Stefano Favale

Marcatori Serie D H: al comando ora c’è un trio

L’ottava giornata del campionato di Serie D girone H va in archivio con 24 reti segnate.

Si mette in evidenza con una tripletta realizzata, Guadalupi della capolista Gravina.

Con queste tre reti, l’attaccante gialloblù raggiunge la vetta con cinque reti segnate insieme a Lattanzio del Bisceglie (a segno ieri) e Maggio del Gelbison (doppietta per lui).

Doppietta e salita a quota 4 per Aliperta dell’Agropoli e quarta rete anche per Montaldi del Bisceglie.

Terza rete stagionale per Adamo dell’Herculaneum, Capozzoli dell’Agropoli, Giordano del Gelbison, Agodirin del Bisceglie, Malcore del Manfredonia, Lauriola del San Severo e Mastromattei del Trastevere.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

5 reti: Guadalupi (Gravina), Lattanzio (Bisceglie) e Maggio (Gelbison)

4 reti: Aliperta (Agropoli), Montaldi (Bisceglie), Cioffi (Madre Pietra Daunia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie si sveglia nella ripresa ma basta un tempo per riprendere il Cynthia

Al Bisceglie è servito solo il secondo tempo per sbarazzarsi del Cynthia ultimo in classifica, in una partita che da subito stava prendendo una piega poco gradita a tifosi ed addetti ai lavori.

Infatti al sesto minuto il Cynthia ha beneficiato di un discutibile rigore: a fondo campo spalla a spalla tra Petta e Bertoldi con quest’ultimo caduto a terra dopo aver perso il pallone. Dagli undici metri Artistico ha spiazzato Di Franco.

Il Cynthia, galvanizzato dal vantaggio, ha provato a raddoppiare con un Bisceglie alle corde e al diciassettesimo il colpo di testa di Porfiri viene preso con sicurezza sotto rete dal baluardo di casa.

Sul capovolgimento è giunta la prima occasione per i nerazzurri: Montaldi ha sprecato malamente in piena area. Al minuto 25 il diagonale del centrattacco Lattanzio ha superato l’intera linea difensiva e messo i brividi al portiere.

Cinque minuti più tardi rischio autogol per Paloni che ha deviato con la punta un rasoterra nerazzurro dalla sinistra. Sul successivo cross di Velardi, Scarsella ha tenuto tutto sotto controllo.

Ultima azione di un impalpabile primo tempo è al quarantesimo con lo stacco di Lattanzio, centrale per il portiere romano.

Nella ripresa i ragazzi di Nicola Ragno sono rientrati in campo più che rigenerati dalle strigliate nell’intervallo: prima conclusione è griffata Risolo con un tiro dalla distanza a botta sicura facile per Scarsella.

Al cinquantunesimo Mirko Velardi ha la palla del possibile pareggio ma il piattone destro, su prezioso assist di Delvino, è preso a terra dal portiere.

Replica di Bertoldi un minuto dopo che ha sfiorato con lo shoot il secondo palo; ma sul ribaltamento di fronte il Bisceglie ha trovato la via del gol. Montinaro, efficace sostituto di Diop, si è portato in area il proprio marcatore allargandosi sulla sinistra; il tiro in diagonale è respinto dal portiere ospite e ripreso da Lattanzio che ha mancato la conclusione. La palla ballerina è finita così sui piedi di Agodirin che in spaccata ha messo la terza firma personale ristabilendo gli equilibri.

Ancora l’imprendibile Montinaro ci ha provato in acrobazia all’ora di gioco e dopo dieci giri di lancette è stato Bertoldi ad avere tra i piedi la palla del nuovo vantaggio romano, sprecato con un destro a botta sicura.

Al 75°il Bisceglie ha innestato la freccia a sinistra e raddoppiato: si è dovuta ringraziare la saponetta di Scarsella il quale non ha trattenuto la verticalizzazione eseguita dalla destra. Per Riccardo Lattanzio è stato facile fare tap in a porta vuota.

Il Bisceglie non si è voluto fermare tentando di guadagnare uno scarto reti migliore e dopo la fucilata di Partipilo ha chiuso i giochi con Anibal Montaldi in volata al minuto ottantadue.

Il Cynthia ha reagito solo con una punizione velleitaria di Artistico mentre Montaldi ha firmato l’ultima rilevante azione della partita a due primi dal termine, abile a raccogliere in girata una punizione di Partipilo.

E’ così finita dopo quattro minuti di recupero una sfida che doveva già essere incanalata sui binari giusti nella prima frazione. Ora la zona playoff è distante solo un punto.

Bisceglie-Cynthia 3-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Nitti, Diop (dal 31° Montinaro), Petta, Miale, Agodirin (dal 70° Partipilo), Velardi, Lattanzio (dall’83° Prinari), Risolo, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Di Giorgio, Biancola, Pistola, Petitti, Cassano.

Cynthia: Scarsella, Masotina, Paloni, Greco (dal 66° Martena), Scardola (dall’81° Tagliabue), Pofiri, Nuovo, Binaciardi, Bertoldi, Artistico, Penge (dal 72° Izzi). Allenatore: Simone Rughetti. A disposizione: Pietrantonio, Manchi, Rocchetti, Zuffardi, Marinucci, Rapone, Tagliabue.

Terna arbitrale: Nicola Di Giovanni di Caserta (D’Ambrosio di Torre Annunziata e Ceserano di Castellammare di Stabia).

Reti: 7° Artistico (rigore), 53° Agodirin, 75° Lattanzio, 82° Montaldi.

Note: spettatori 700 circa. Ammoniti Miale, Delvino, Lattanzio, Porfiri. Calci d’angolo 7-2.

Bartolomeo Pasquale

Agropoli-Manfredonia: un solo risultato

La trasferta non è agevole, l’Agropoli non è arrendevole ma di fronte al ritrovato temperamento dei sipontini il pronostico arride ai delfini garganici. La tabella di marcia di avvicinamento alle zone alte della classifica prevede il bottino pieno domani, rientra Vergori e quindi Vadacca ha ancora una volta l’imbarazzo della scelta. Probabile lo stesso 11 di domenica scorsa, magari con le varianti Vergori e La Porta, con l’esclusione di uno tra Bozzi e Malcore. Agropoli ci dirà se il Donia è pronto per la scalata ai vertici della classifica, molto probabile calendario alla mano nelle prossime 4 settimane.

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Stefano Favale

Serie D, il Gravina può allungare

L’ottava giornata del Girone H offre alla capolista Gravina l’occasione del pronto riscatto, dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa. La Madrepietra Daunia è avversario morbido, leggermente insidiosa la trasferta della prima inseguitrice Trastevere, favoritissima ma ospite del Ciampino in un derby laziale che fa sempre storia a sè. Interessante lo scontro diretto tra Hercolaneum e Potenza, con i campani in attesa della decisione del Giudice Sportivo sulla presunta irregolarità nella vittoriosa trasferta di San Severo. La Nocerina, ormai in gran spolvero, riceve il deludente Francavilla nella sua rincorsa al primato. Il Bisceglie non può fallire con il Cynthia, dopo l’opaca prestazione di Manfredonia. Tutto da seguire anche il match fra V.Rionero e Nardò, molto equilibrato. Punti salvezza in palio a Picerno con la Gelbison avversario ostico, l’Anzio proverà a sorprendere il San Severo, dopo aver fermato il Potenza. Infine Agropoli-Manfredonia, con i sipontini a caccia di un successo.
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Stefano Favale

Bozzi relega il Bisceglie al sesto posto in classifica.

Il Bisceglie ha il mal di trasferta e anche nell’insolito contesto del lunedì pomeriggio è tornato a casa a mani vuote consegnando gioco e partita al rivitalizzato Manfredonia. A seguito del pareggio fra Gravina e Picerno, poteva essere la giusta occasione per la truppa guidata da Nicola Canoniconel poter avvicinare la vetta, ma così non è stato.

I nerazzurri si sono presentati in campo con gli stessi undici della domenica precedente ma il tasso tecnico del team di Massimiliano Vadacca era già da non sottovalutare alla vigilia, puntellato dall’importante innesto Michele Pazienza, ex Napoli, Udinese, Fiorentina e Reggiana, in campo con la fascia di capitano.

Sono stati proprio i dauni a farsi trovare sotto rete già al quarto di gioco con il tentativo di Malcore respinto da Testa e spazzato in corner da Miale. Un Manfredonia che nei primi minuti ha prevalso nel possesso palla, senza però aver creato troppi pensieri ai nerazzurri in una gara decisamente equilibrata.

Al minuto 20 sono stati gli ospiti ad aprire le danze con il primo gol in campionato di Risolo, lesto a raccogliere un pallone vagante nell’area di rigore avversaria; Tarolli nella circostanza non è stato particolarmente reattivo.

Scosso dal gol subito il Manfredonia ha tentato di risalire la china ed ha schiacciato i rivali nella loro metà campo: al 23° l’ingannevole traversone di Coccia viene bloccato con sicurezza da Testa, mentre quattro minuti dopo Malcore ha cercato di pescare il coniglio dal cilindro con uno shoot dalla distanza finito fuori.

Alla mezz’ora i biancazzurri sono pervenuti al pareggio con lo stesso Coccia, il quale ha anticipato Testa con un imperioso stacco su assist di Vicedomini. Il primo tempo del match clou di questo settimo turno di serie D girone H si è concluso in pieno equilibrio con gioco prevalente a centrocampo e senza altre occasioni degne di nota.

Nei primi minuti della ripresa il Bisceglie, che nel frattempo ha usufruito dell’avvicendamento Velardi-Agodirin, ha rialzato la testa cercando di imbastire importanti azioni in chiave offensiva, venendo spesso fermato dalla retroguardia di casa. Al cinquantatreesimo Bonabitacola ha sfiorato il raddoppio con un tiro dal limite che ha sfiorato la parte alta della traversa; all’ora di gioco Tarolli ha fermato in due tempi la conclusione dalla lunga distanza di Velardi e successivamente ha visto spegnersi sul fondo il colpo di testa di Lattanzio.

Chiave di volta dell’incontro al settantaseiesimo con il rosso rifilato a Correa, autore di un fallo da dietro sul neo entrato Ivan Romito. Nonostante l’inferiorità numerica la formazione ospite ha avuto in mano il match point al minuto ottantasette con Petta che tutto solo ha alzato troppo il mirino sugli sviluppi di una punizione di Partipilo.

Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie si è trovato sbilanciato e ha così ceduto l’onore delle armi ai sipontini: la pennellata di Malcore è giunta a Bozzi che di testa ha beffato il baluardo biscegliese regalando i tre punti e l’aggancio ai nerazzurri al sesto posto in classifica.

Sarà lunedì sera in cui tutta la squadra dovrà riflettere sugli errori commessi in campo, a partire da una concentrazione che spesso è venuta meno negli incontri di campionato e da una maggiore attenzione nelle chiusure e negli anticipi difensivi, atti ad evitare sanzioni disciplinari. Il prossimo turno di domenica 23 ottobre vedrà il Bisceglie impegnato al “Gustavo Ventura” contro il Cinthya terz’ultimo in classifica.

Manfredonia-Bisceglie 2-1

Manfredonia: Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (dal 74° Romito), Vicedomini (dall’81° La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (dal 68° Fiore). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda.
Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 46° Velardi), Correa, Lattanzio (dall’80° Diop), Petitti, Montaldi (dal 74° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Terna arbitrale: Ancora di Roma (Matera, Cleopazzo di Lecce).
Reti: 19° Risolo, 30° Coccia, 88° Bozzi.
Note: pomeriggio soleggiato. Spettatori 1000 circa, una cinquantina dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Raho, Esposito. Espulso Correa al 76°. Calci d’angolo: 1-1.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia-Bisceglie 2-1 tonfo dei nerostellati

I sipontini si aggiudicano sul fil di lana il vibrante derby con il Bisceglie, assai deludente a dire il vero. Vadacca si affida al 3-5-2 con qualche novità, Ragno risponde con il classico 4-4-2. I tifosi sugli spalti animano il match con un’accesa rivalità, che i protagonisti in campo trasformano in sano agonismo. I ragazzi di Vadacca sfoderano finalmente e per la prima volta in questa stagione una prestazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Grinta, pressing e determinazione asfissiano il molle e forse presuntuoso Bisceglie, che inaspettatamente passa in vantaggio al 19′ con Risolo su grave incertezza di Tarolli. La reazione dei biancocelesti è immediata: al 23′ e al 28′ prima Coccia e poi Malcore spaventano la retroguardia avversaria. Il pari è nell’aria e giunge puntuale al 30′ con il preciso colpo di testa del liberissimo Coccia, servito magistralmente da Vicedomini. La prima parte della ripresa è avara di emozioni, salvo la traversa scheggiata da Bonabitacola al 9′ e la conclusione di Petta su palla inattiva. Quando il match sembra incanalarsi sul risultato di 1-1 ecco il primo dei due episodi decisivi: al 30′ si fa ingenuamente espellere Correa per un brutto fallo su Romito. Nove minuti più tardi finalmente Vadacca decide di inserire La Porta per provare a vincerla, poichè il pari avrebbe accontentato solo un Bisceglie ormai arroccato. All’89 è ancora Petta a sfiorare la beffa, tutto solo di testa, sulla susseguente azione il gol partita di Bozzi servito al “bacio” da La Porta.
Il “Miramare” esplode e per il momento Vadacca può tirare un sospiro di sollievo, la squadra dimostra di essere dalla sua parte ed allontana gli spettri di paventati malumori di spogliatoio. Per il Bisceglie giornataccia, mai in partita e troppo brutto per ambire ai playoff.
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IL TABELLINO
MANFREDONIA (3-5-2): Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (74′ Romito), Vicedomini (81′ La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (68′ Fiore). A disp.: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda. All. Vadacca

BISCEGLIE (4-4-2): Testa, Del Vino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (46′ Velardi), Correa, Lattanzio (81′ Diop), Petitti, Montaldi (74′ Partipilo). A disp.: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro. All. Ragno

MARCATORI: 19’Risolo, 30’Coccia, 90’Bozzi
AMMONITI: Esposito e Raho
ESPULSI: Correa
NOTE: presenti circa 1200 spettatori, con una rappresentanza di tifosi da Bisceglie; Corners: 5-2; Recuperi: 2’+3′;

Manfredonia-Bisceglie: derby senza calcoli

Oggi alle 15,00 il derby tra Manfredonia e Bisceglie, posticipo della 7^ giornata di Serie D/H. Alla luce dei risultati di ieri un solo risultato disponibile per entrambi, ovvero la vittoria. Pertanto sarà interessante osservare la strategia dei due allenatori Vadacca e Ragno, con i sipontini intenzionati a staccarsi dalla zona playout e i nerostellati ad agganciare quella playoff. Vadacca lamenta la sola assenza, per squalifica, di Vergori che potrebbe essere sostituito da Bruno. Ragno invece deve rinunciare a D’Aiello, anch’egli squalificato ma può comunque contare su un organico di alto livello.
L’orgoglio dei sipontini contro l’equilibrio degli ospiti, la sfida è già cominciata..
Una curiosità: esattamente un anno fa l’ultimo precedente al “Miramare”, sempre posticipo ma alle 20.00, terminò in parità (1-1) con le reti di Volpicelli e Bozzi.
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Stefano Favale