Marcatori Serie D: sale solo Galizia

In attesa del posticipo di questo pomeriggio tra Manfredonia e Fondi, sono soltanto otto le reti da registrare nella ventitreesima giornata del campionato di Serie D girone H.
Sale soltanto Galizia. L’attaccante del Pomigliano segna la sua undicesima rete in questo torneo.
Balzo in avanti anche per Farriciello del Marcianise e Franzese del Gallipoli, entrambi raggiungono quota 7.
Quarta marcatura per Fazio del Torrecuso.
Quota 3 toccata da Pisani dell’Az Picerno.
Mentre arriva la prima rete stagionale per Aperi del Nardò, Partipilo del Bisceglie e Vaccaro del Potenza.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
13. Genchi (Taranto)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni), Galizia (Pomigliano) e Felici e Pastore (Torrecuso)
10. De Iulis (Serpentara), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia/Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
9. Prisco (Pomigliano) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Bisceglie-Pomigliano 1-1, terzo pari casalingo ma tanti applausi

Buon pareggio, il terzo consecutivo fra le mura amiche,per un Bisceglie abile a fermare un coriaceo Pomigliano.

I ragazzi di mister De Luca, schierati con un 4-4-2, vedono l’esordio in campionato del nuovo acquisto Antohny Partipilo, ex Savoia e Cluj, che si rende vivace in apertura con un tiro dalla distanza parato dal portiere avversario.

Al quarto d’ora ghiottissima occasione per i biscegliesi con la prodezza di Simone Fanelli; il suo destro a giro colpisce la traversa.

Un minuto più tardi è il Pomigliano a scoprirsi con Prisco che in girata manda la sfera sull’esterno; al minuto 18 proteste del Bisceglie per un fallo da ultimo uomo di Di Gennaro su Lorusso sanzionato solo con il cartellino giallo.

Alla mezz’ora ancora i granata di mister Seno pericolosi: prima con un destro da fuori di Guadalupi, ex di giornata, successivamente con Panico che spedisce l’assist su punizione del suo regista alto sulla traversa.

Nella seconda frazione sale in cattedra il Bisceglie al 50° con l’acrobazia pretestuosa di Daniel Ola fuori di molto.

Al minuto 65 Panico manca l’aggancio al volo sul cross di La Mura: è il preludio al gol che arriva tre minuti più tardi allorquando Guadalupi brucia quattro avversari e serve il subentrato Galizia; la sfera flippera fra quest’ultimo e Daniel Ola con l’attaccante campano che scarica il destro alle spalle di Vicino.

Neppure il tempo di esultare che al 71° il Bisceglie perviene al pareggio: Anthony Partipilo bagna così il proprio esordio con un destro al volo che si insacca sul primo palo di Visone, raccogliendo la punizione a lunga gittata di Simone Fanelli.

Gli uomini di Claudio De Luca, galvanizzati dal gol, pressano per trovare i tre punti ma devono far fronte ad un superlativo Visone che al minuto 75 nega la gioia per due volte consecutive all’ottimo Partipilo. Al 77° la palla del possibile 2-1 è fra i piedi di uno spento Pizzutelli che tira tuttavia addosso al baluardo campano.

Non succede più nulla per un pareggio soddisfacente che muove la classifica dei nerazzurri, ottavi a quota 33 punti.

Bisceglie-Pomigliano 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 72° Loconte), De Vivo (dal 66° Lancellotti), Lorusso, Partipilo (dal 91° Guglielmi), Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Lubrano, Saias, Ngom, Marra.
Pomigliano: Visone, La Mura, Blandi, Pontillo, Rea, Di Girolamo, Panico (dal 79° Tedesco), Alfano, Prisco (dal 51° Galizia), Guadalupi, Liberti. Allenatore: Biagio Seno. A disposizione: Miraglia, Di Finizio, Salvatore Esposito, De Feo, Visciano, Francesco Esposito, Labriola.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Carrelli di Campobasso, Viola di Isernia).
Reti: 68° Galizia, 70° Partipilo.
Note: spettatori 600. Ammoniti: Di Girolamo, Partipilo, Panico, Pontillo, Alfano, Khalil. Calci d’angolo: 3-2.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia, pericoloso crocevia di un’intera stagione

Momento delicato in casa biancoceleste, tra infermeria piena e risultati al di sotto delle aspettative. I facili entusiasmi derivanti dalla vittoria di Aprilia, contro un modesto avversario, si sono presto infranti dinanzi ad una realtà ben diversa e che suggerisce ora massima attenzione e cautela. Il bilancio delle prime 5 giornate del girone di ritorno è quanto mai preoccupante in termini di prestazioni e punti ottenuti. Tre sconfitte nette in altrettante trasferte, una delle quali assolutamente evitabile, una vittoria ed un pari nelle restanti due gare casalinghe. Una vittoria molto sofferta con il Potenza ed un pari d’orgoglio con il Francavilla in Sinni.
La possibile penalizzazione attesa in settimana e la recente cessione del bravo De Gennaro non facilitano il compito dei ragazzi di Vadacca in vista del posticipo di lunedì con il forte Fondi.
Servirà una prestazione al di sopra delle possibilità per provare ad azzerare il gap tecnico, il fattore campo in questo caso può aiutare i sipontini. Muovere la classifica un’esigenza anche in vista del doppio impegno in trasferta con l’auspicio che l’infermeria possa presto svuotarsi per rincorrere quella salvezza alla portata del Donia.

Stefano Favale

Serie D, 23^ giornata spalmata in 3 giorni

Oggi al via la 23^ giornata con l’anticipo tra Isola Liri e Taranto, con gli jonici afflitti dal “mal” di trasferta e desiderosi di consolidare la terza posizione. Turno insidioso per la capolista Virtus, che ospita il sorprendente Serpentara in forma smagliante. Per nulla scontato il derby tra il fanalino di coda Picerno e l’inseguitrice Francavilla, con gli ospiti comunque favoriti. Trasferta impegnativa per il Nardò sul campo del San Severo, in coda il Gallipoli ha la possibilità di accorciare le distanze dalla zona playout, Aprilia permettendo. Per Bisceglie e Pomigliano ultima chiamata per i sogni playoff, Torrecuso e Marcianise alla ricerca di punti tranquillità, Turris-Potenza tra playoff e playout. Chiude il posticipo tra Manfredonia e Fondi, con gli ospiti favoriti.

Stefano Favale

Marcatori Serie D: sale Genchi

Sono 23 le reti realizzate nel ventiduesimo turno del girone H di Serie D.
Continua segnare e sale a quota dodici reti, Genchi del Taranto.
Undicesima rete per Aleksic del Francavilla in Sinni.
Raggiunge la doppia cifra col decimo gol segnato, De Iulis del Serpentara, mentre Prisco del Pomigliano raggiunge quota 9.
Ottava rete per Gasparini del Francavilla in Sinni e Raffaele Poziello dell’Isola Liri.
Quota 6 toccata da Franzese del Gallipoli, Iadaresta del Fondi e Malcore del Nardò.
Montinaro del Nardò e Negro del Gallipoli segnano la loro quinta rete stagionale.
Quarta segnatura invece per Bosi dell’Aprilia e Delgado del Serpentara.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
12. Genchi (Taranto)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni) e Felici e Pastore (Torrecuso)
10. De Iulis (Serpentara), Galizia (Pomigliano), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia/Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
9. Prisco (Pomigliano) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Il Pagellone di Manfredonia-Francavilla: La Porta e Aleksic top

Ecco puntuale il pagellone relativo alla gara tra Manfredonia e Francavilla in Sinni

MANFREDONIA
De Gennaro 5,5: incerto in occasione del gol di Aleksic, in generale non è la sua migliore prestazione. I rilanci coi piedi sono da dimenticare;
Cimino 6-: prima in difesa, poi a centrocampo. Gara di sacrificio senza acuti;
Bruno 5,5: non è facile arginare Aleksic & C., l’impegno non è in discussione;
Romeo 5,5: idem Bruno, apprezzabile la responsabilità assunta nell’uscire dall’area palla al piede ma i suoi rilanci spesso sono imprecisi;
Bonabitacola 5,5: il ragazzo va incoraggiato, la lotta a centrocampo era impari;
De Filippo 6: dà maggior equilibrio tattico alla linea difensiva, in progresso;
Albanese 6-: lotta con generosità nella selva rossoblu, non era facile;
Gentile 6,5: prende per mano il centrocampo e lotta su ogni palla;
De Rita 6-: fatica a trovare spazi, ma è merito degli avversari;
La Forgia 6+: ha “fame” e si vede. Tecnicamente valido, un jolly prezioso;
Bozzi 6,5: un gol fantastico per rapidità ed esecuzione, stretto poi nella morsa rossoblu;
La Porta 7: ogni complimento è superfluo per lui, inventa l’assist per Bozzi e delizia il pubblico con la sua eccelsa tecnica. Ottima condizione atletica, sembra un “under”.

Vadacca 6,5: motiva adeguatamente i ragazzi, rivede il suo “credo” tattico schierando un’opportuna difesa a 4 e cambia modulo nella ripresa. Lo vogliamo così.

FRANCAVILLA
Liccardo 6; Colonna 5; Pagano 6; Mannone 6,5; Solitro 6; Fanelli 5,5 (Pisani 6,5), Sekkoum 6,5; Gasparini 6; Dauria 6,5; Marino 6; Aleksic 7
Lazic 6,5

Manfredonia-Francavilla 1-1

Può ritenersi soddisfatto Vadacca, nonostante alcune pesanti defezioni. Il punto ottenuto al cospetto del forte Francavilla è frutto di una prestazione coraggiosa ed arricchita da un atteggiamento di grande sacrificio. L’iniziale dominio territoriale degli ospiti, culminato con il vantaggio di Aleksic, viene vanificato dal fulmineo pari di Bozzi. La gara diventa improvvisamente equilibrata, i rossoblu creano ancora qualche occasione pericolosa, ma la buona disposizione difensiva dei sipontini e la scarsa cattiveria sotto porta dei ragazzi di Lazic fanno sì che l’1-1 si trascini sino al triplice fischio del direttore di gara. Nella ripresa pochissime emozioni, il Francavilla attacca con prudenza per evitare la beffa in contropiede. Il Donia gestisce bene il risultato di parità senza mai rinunciare a rendersi pericoloso dalle parti di Liccardo. Un pari sostanzialmente giusto che accontenta (o forse scontenta) entrambi.

Stefano Favale

Serie D, la Virtus allunga sul Francavilla

Turno favorevole alla Virtus Francavilla, vittoriosa sul Taranto, che si porta a +6 sul Francavilla in Sinni bloccato sul pari a Manfredonia. Solo un pari per il Fondi ed addirittura una sconfitta per il Nardò sul campo dell’Isola Liri. Blitz del sorprendente San Severo a Gallipoli ed ora la zona playoff non è più una chimera. L’ottimo Serpentara ottiene a Bisceglie un prezioso pari nella sua rincorsa alla salvezza. Per il resto tanti pareggi che non cambiano la fisionomia della classifica. Una giornata interlocutoria, sorride solo la Virtus che guadagna punti su tutte le contendenti alla promozione diretta. Male il Taranto, spietato allo Jacovone ma vulnerabile in trasferta e che ora deve porsi l’obiettivo del secondo posto. In coda, come detto, andamento lento per tutte Gallipoli escluso.

Stefano Favale

Bisceglie-Serpentara, il dopogara nelle voci di mister De Luca e Rubino

Al termine del confronto fra Bisceglie e Serpentara il tecnico dei nerazzurri Claudio De Luca, esprime tutta la soddisfazione per la prova mostrata dai propri uomini, i quali hanno raccolto solo un punto per una serie di circostanze sfortunate e per la chiusura che i laziali ponevo ad ogni azione in fase offensiva: «Il punto conquistato lo giudico in maniera positiva; certo coi tre punti in tasca avremmo potuto fare un passo più importante in classifica. Non si può sempre vincere ma abbiamo trovato un Serpentara diverso dalla gestione Lucidi del girone d’andata, il quale ha rivoluzionato il proprio organico nel migliore dei modi: una squadra fisica con giocatori di rilevante valore come Delgado. Abbiamo pensato più a fare la corsa su noi stessi ed abbiamo costretto gli avversari alla difensiva per lunghi tratti della sfida. I nostri sono giovani in grande crescita, il loro lavoro è encomiabile, dovremmo solo migliorare qualcosa nell’ultimo passaggio ma quello che dico sempre a loro è di non demoralizzarsi e di giocare come meglio possono senza tanti assilli, aldilà del risulato. Abbiamo ben studiato in settimana gli avversari, bravissimi a concludere le sfide su palle inattive sfruttando la fisicità di Delgado, e noi abbiamo così concesso pochi calci piazzati tali da difenderci al meglio. Lorusso unico centravanti in rosa? In base a quello che abbiamo a disposizione riusciamo a lavorare al meglio, preferisco non parlare di mercato e di lasciare l’operato al nostro DS De Santis, sempre abile e pronto a chiudere le trattative che ci riguardano. Gli attaccanti di spessore costano, lasciatemelo dire».

Il difensore Angelo Rubino conferma quanto detto dal tecnico di Castellana, reputando rognosa la formazione romana:«La partita è sembrata sin da subito difficile, abbiamo giocato su un campo poco praticabile a causa degli ultimi freddi. Nel primo tempo si sono un po’ aperti e li abbiamo avuto tre ghiotte occasioni per concludere purtroppo andate male. Nel secondo tempo loro hanno cercato di chiudersi ancora di più e per noi è stato ancora più difficile bucare la rete. Il punto conquistato muove comunque la nostra classifica e ci va bene così. Il nostro obiettivo è e resterà la salvezza, prima raggiungiamo i fatidici quaranta punti meglio è; una volta toccati si potrebbe anche pensare a qualcosa di più. Anzitutto dobbiamo lavorare nel migliore dei modi per affrontare al meglio il Marcianise domenica prossima; la sconfitta dell’andata ci insegnò tante cose e fu così che cambiò il nostro modo di giocare a calcio portando ad una serie positiva di risultati».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie e Serpentara non si fanno male: 0-0

Fra Bisceglie e Serpentara ha vinto la noia. Una gara soporifera finita col più giusto risultato, un pareggio a reti bianche che ha accontentato entrambe le formazioni scese in campo.
Per il match della quarta di ritorno del campionato di serie D, girone H, si è visto unBisceglie bravo a non concedere nulla sulle poche palle inattive agli ospiti ma mancando di collegamenti in campo; ciò dovuto alle chiusure di ogni spazio eseguite sul terreno di gioco dai laziali di mister Foglia Manzillo, parsi in crescita ed in serie positiva in questo mese di gennaio.
 Al pronti via il Bisceglie arrembante è andato vicino al gol al minuto 2 con la punizione dai 20 metri battuta da Rodolfo De Vivo che si è infranta sulla traversa. Lo stesso fantasista un quarto d’ora dopo ha approfittato di una respinta corta della retroguardia laziale scaricando un destro di controbalzo finito sul fondo.
Alla mezz’ora l’ultima azione degna di nota del primo tempo con Khalil, micidiale in progressione sulla fascia destra, che sul fondo ha appoggiato flebile a centro area; l’accorrente Loconte ha fatto partire un rigore in movimento che a filo d’erba giunto facilmente fra le mani dell’estremo difensore Saccucci.
Alla ripresa l’unico acuto del Serpentara con De Julis che ha bruciato due calciatori nerazzurri colpendo dal vertice basso sinistro dell’area di rigore; il cuoio lanciato dal centrattacco laziale finisce abbondantemente a lato.
Non è accaduto più nulla fino al minuto 70 allorquando è ancora Khalil ad averci provato con un destro dal limite dell’area avversaria bloccato a terra dal portiere.
Con la consueta girandola di cambi si è arrivati al termine di una gara equilibrata e poco spettacolare ma nel terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, il signor Di Graci di Como, il subentrato Lancellotti ha la palla per il vantaggio nerazzurro, sprecata con un colpo sotto a tu per tu con Saccucci finita di poco oltre l’incrocio dei pali, su prezioso suggerimento di De Vivo dalla sinistra.
 Con il pareggio conseguito sul prato umido del Gustavo Ventura gli uomini diClaudio De Luca si attestano al sesto posto in classifica a quota 31 punti, ponendo un mattoncino in più sul consolidamento della categoria.
Prossimo turno da disputarsi domenica 31 gennaio presso il Campo Comunale Progreditur contro il Marcianise, la formazione casertana che diede la svolta alla stagione del Bisceglie Calcio per mezzo della vittoria ottenuta nell’ottobre scorso.

BISCEGLIE-SERPENTARA 0-0

Bisceglie: Leo, Lubrano (dal 70° Rubino), Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 68° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Caiati, Lamorte, Touré, Marra, Pizzutelli, Stranieri, Gadaleta.
Serpentara: Saccucci, Del Duca, Galeazzi, Merino, Bellucci, Strumbo, Matarazzo (dal 94° Anastasio), Lustrissimi (dall’86° Ciaramelletti), De Julis, Delgado (dall’82° Sanchez), Cestrone Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Palombo, Suleman, Spaziani, Maione, Quadrana, Rodigatti.
Terna arbitrale: Di Graci di Como (Naccari di Vibo Valentia, Contini di Matera).
Note: spettatori 600. Ammoniti: Lubrano, Bellucci, Ngom, Del Duca, Galeazzi. Calci d’angolo: 6-2.

 Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D: in evidenza Giglio e Montaldi

19 le reti messe a segno nel ventunesimo turno del campionato di Serie D girone H.
A segno per l’undicesima volta in campionato sia Genchi del Taranto che Pastore del Torrecuso.
In evidenza con una doppietta e con la doppia cifra raggiunta a quota 10, sia Giglio dell’Isola Liri che Montaldi della capolista Virtus Francavilla.
Decima marcatura anche per Aleksic del Francavilla in Sinni.
Ottava rete per Prisco del Pomigliano.
D’Agostino del Fondi va a segno per la sesta volta in questo torneo.
Quinta rete per Bozzi del Manfredonia, Florio del San Severo e Franzese del Gallipoli.
Quarta rete per Favetta del San Severo e Montinaro del Nardò.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
11. Genchi (Taranto), Felici e Pastore (Torrecuso)
10. Aleksic (Francavilla in Sinni), Galizia (Pomigliano), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia ex Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
9. De Iulis (Serpentara) e Zerillo (Torrecuso)
8. Prisco (Pomigliano), Simeri (Potenza) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

Serie D, il programma della 21^ giornata

La 21^ giornata nasconde insidie alle prime due della classe. La Virtus riceve un Taranto atteso da un crocevia fondamentale per la stagione: solo vincendo gli jonici di rimetterebbero in corsa per la promozione diretta. Ma Calabro & C. hanno la grande chance di “eliminare” una diretta concorrente. Più agevole sulla carta il compito del Francavilla a Manfredonia, tuttavia i sipontini hanno l’etichetta di “ammazzagrandi” (chiedere a Virtus e Nardò). Pertanto due sfide molto interessanti e dall’esito per nulla scontato. Il Fondi non può fallire l’appuntamento con i 3 punti, Pomigliano permettendo. Il Nardò di Ragno fa visita all’Isola Liri, Bisceglie-Serpentara gara davvero interessante tra ambizioni di playoff e di salvezza. Chiudono il quadro della giornata Gallipoli-San Severo, Picerno-Marcianise, Torrecuso-Potenza e Turris-Aprilia con in palio tanti punti salvezza.

Stefano Favale

Marcatori Serie D: in evidenza Delgado

Ventuno le reti segnate nel ventesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Fermi i principali bomber del torneo, fa un passo in avanti soltanto Pastore del Torrecuso che giunge a quota 10 reti segnate.
Settima marcatura per Gasparini del Francavilla in Sinni.
Sperandeo della Turris, segna il suo quinto goal in campionato.
Quarta rete per Lucchese dell’Isola Liri.
In evidenza Delgado del Serpentara che con una doppietta (l’unica di giornata) si pota a quota 3 reti realizzate.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
11. Felici (Torrecuso)
10. Galizia (Pomigliano), Genchi (Taranto), Pastore (Torrecuso), Lattanzio (Venezia/Nardò) e Tarallo (Turris)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni9, De Iulis (Serpentara) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Serie D, il Francavilla rosicchia 2 punti alla Virtus

La giornata dei “derby” va in archivio senza sorprese, ad eccezione del ko del Potenza. Tutto come da previsioni in vetta, la Virtus ottiene un ottimo pari sul campo del Nardò mentre il Francavilla supera l’ostico Pomigliano ed ora è a -4 dai salentini. Cade la corazzata Fondi nel derby laziale con il Serpentara, autentica rivelazione degli ultimi turni, e scivola in terza posizione. Il Taranto allo Jacovone non perdona ed infligge al Bisceglie un perentorio 2-0, vittoria che consente agli jonici di agganciare il Nardò in quarta posizione. Passi in avanti per la salvezza per San Severo e Turris, avanza il Serpentara e persino l’Aprilia ritrova il sorriso. Colpaccio del fanalino di coda Picerno, che infligge al Potenza un sonoro 2-0 in trasferta nel derby lucano. Infine importante vittoria del Marcianise ai danni del Manfredonia, ora è bagarre in zona salvezza.

Stefano Favale

Marcianise-Manfredonia 1-0 decide Conte al 49′

Il Marcianise si aggiudica lo scontro diretto per la salvezza ai danni del Manfredonia, al termine di una gara ricca di emozioni nel corso della ripresa. Campana schiera il consueto tridente, così come Vadacca conferma il collaudato 3-4-2-1 con ben 5 under in campo. Ciano e Bruno gli squalificati, fra i sipontini spiccano le assenze di Colombaretti e De Vita, mentre Bozzi parte ancora una volta dalla panchina. E’ un primo tempo giocato a ritmi bassi dalle due squadre, complice anche il forte vento, a farne le spese è Vergori costretto ad uscire al 23′ per un fastidio muscolare. E’ emergenza in difesa per Vadacca, handicap che condiziona l’intero match. Il Donia regge discretamente fino al 28′, quando un errore di Romeo innesca lo scatenato Farriciello davanti a De Gennaro, che però è lesto a sventare la minaccia. Al 45′ Conte fa le prove generali del gol, emulato da Moccia neutralizzato in extremis da Romeo proprio allo scadere della prima frazione di gara. E’ quindi un Marcianise in crescendo, il Donia fatica a contenere gli avversari e capitola ingenuamente al 4′ della ripresa: Sorrentino si invola in contropiede e serve il liberissimo Conte che non sbaglia (1-0). Due minuti più tardi Sorrentino raddoppia ma la segnalazione di fuorigioco, in realtà inesistente, “strozza” la gioia dell’attaccante gialloverde. Il Donia è in balìa degli avversari, che al 12′ falliscono clamorosamente con Farriciello tutto solo in area di rigore. Il Marcianise spreca l’inverosimile, persino un contropiede in 4 contro 1, e il Donia rischia di pareggiare al 21′ con un colpo di testa del neo entrato Bozzi che scheggia la parte alta della traversa. Al 25′ ancora brividi per i pochi intimi spettatori (un centinaio) con La Porta che fallisce un rigore in movimento. Inutile il forcing finale dei sipontini, il Marcianise amministra e porta a casa tre punti fondamentali per l’obiettivo salvezza.

Progreditur Marcianise-Manfredonia 1-0
P.MARCIANISE: Zeoli, Rossetti, Fossa, Lopetrone (16’ st D’Anna), Follera, Lagnena, Sorrentino (40’ st Santaniello), Baratto, Moccia, Conte, Farriciello (34’ st Barone V.). A disp.: Barone M., Di Fiore, Palumbo, D’Apolito, D’Anna, Valoroso, Figliolia. All.: Campana
MANFREDONIA: De Gennaro, De Filippo, Romeo, Albanese, Vergori (23’pt Stajano), Coccia, Cimino, Gentile, La Forgia (9’ st Bozzi), La Porta, De Rita (28’ st Bruno). A disp.: Tucci, Lorito, Totaro, Buonabitacola, Iuculano, Pellegrino. All.: Vadacca.
ARBITRO: Longo di Paola.
MARCATORE: 4’ st Conte.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: De Filippo (Man), Cimino (Man), Albanese (Man), Figliolia (Mar). Rec.: 2’ pt, 4’ st.

Si ringrazia della preziosa collaborazione Achille Talarico, addetto stampa del Marcianise

Stefano Favale

Il Bisceglie non viene a capo dell’enigma Taranto: 2-0 per gli jonici

Sconfitta giusta per il Bisceglie Calcio che esce comunque a testa alta dallo stadio “Erasmo Jacovone” di Taranto. La formazione rossoblu di mister Sasà Campilongo esce vincitrice col più classico dei risultati, un 2-0 che permette di allungare a più 4 in classifica proprio ai danni degli uomini di Claudio De Luca, in questa annata sempre sconfitta dagli jonici (tenendo conto anche dello 0-3 a tavolino della gara d’andata per il caso Ngom, ndr)

Biscegliesi schierati col 3-4-3 col tandem offensivo Lorusso-De Vivo-Pizzutelli, Loconte in panchina. Confermata la coppia Fanelli-Ngom in mediana e Lubrano dal primo minuto al posto di Rubino.

Gli ospiti iniziano bene la partita rendendosi insidiosissimi in più occasioni con Fanelli e Lorusso ma le conclusioni finiscono fuori con un De Lucia non affidabile nei primi minuti di gara.

I rossoblu crescono e ci provano in contropiede con Genchi che serve Siclari; il suo tiro-cross attraversa tutta l’area neroazzurra senza nessuno pronto a concludere.

Una gara di grande equilibrio dove entrambe le squadre hanno provato a raggiungere la posta piena; in particolar modo il Bisceglie che non ha potuto contare sull’apporto dei propri tifosi a seguito delle disposizioni prefettizie.

Il Taranto nella seconda metà della prima frazione cresce e si rende pericoloso con tiri dalla distanza. Al minuto 26 trova la conclusione con Cristiano Ancora, fra i più attivi di giornata: il suo shoot finisce fuori.

Il Bisceglie attende gli esiti negativi delle conclusioni joniche e agisce di contropiede, approfittando della maggior freschezza atletica dei propri calciatori. Tuttavia al minuto 41 è il Taranto a passare in vantaggio usufruendo di una ripetuta serie di corner: sull’ultimo tiro dalla bandierina Cascone incorna verso lo specchio della porta con Vicino che a terra si fa trovare preparato. Sulla ribattuta è ancora il centrale a regolare sottomisura la rete del vantaggio.

Nel secondo tempo il Bisceglie parte all’arrembaggio con un’incursione di Khalil chiuso da Mbida al limite dell’area jonica. Poi si riprende il Taranto e al 48° ci prova con Marsili ma il cuoio colpito da quest’ultimo finisce sul fondo. Un minuto più tardi Mbida lancia una diagonale in area su cui ancora una volta nessun compagno si fa trovare preparato.

All’ora di gioco il capitano neroazzurro Daniel Ola resta a terra immobile per alcuni secondi lasciando nel panico i presenti. Fortunatamente l’ex Lazio e Cesena si riprende grazie al provvidenziale intervento dei sanitari ma viene successivamente rimpiazzato da Marra.

Al minuto 69 episodio chiave della partita con Paolo Vicino che, superato da Genchi in fase di contropiede, atterra il centroattacco tarantino. In virtù del fallo da ultimo uomo il penalty con annesso rosso è inevitabile e l’estremo difensore biscegliese lascia la compagine ospite in dieci. Dal dischetto si presenta ancora Genchi che vede neutralizzare il proprio tiro da Leo, il secondo portiere neroazzurro, aiutato dal palo.

Questo episodio poteva essere decisivo per risollevare le sorti della truppa di mister De Luca ma a quindici minuti dal termine è Giampaolo Ciarcià a chiudere il conto ben servito da Siclari in contropiede.

Il Bisceglie continua a lottare negli ultimi minuti mostrando la stessa determinazione profusa nell’ultimo mese e mezzo dai giovani promettenti dell’organico, i quali permettono al sodalizio caro al presidente Beppe Ingrosso di galleggiare nei piani alti della classifica.

A seguito della odierna sconfitta il Bisceglie resta sesto nella classifica del giorne H del campionato di serie D con 31 punti, in coppia col Pomigliano sconfitto dal Francavilla in Sinni per 1-0. Prossimo turno, valevole per la quarta giornata di ritorno, è previsto per domenica 31 gennaio allorquando il “Gustavo Ventura” ospiterà la sfida contro la Serpentara, matricola laziale in ripresa nell’ultimo periodo con tre vittorie consecutive all’attivo.

Taranto-Bisceglie 2-0

Taranto: De Lucia, Odigwe, Guardiglio, Mbida, De Giorgi, Cascone, Gaetano, Marsili, Genchi, Ancora (dal 71° Ciarcià), Siclari (dall’85° Alvino). Allenatore: Sasà Campilongo. A disposizione: Pizzaleo, Pambianchi, Ammirati, Lombardi, Voltasio, Chiavazzo, Scalzone.
Bisceglie: Vicino, Lubrano, Saias, Fanelli (dal 68° Leo), Ola (dal 72° Marra), Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Pizzutelli (dal 58° Guglielmi). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Touré, Rubino, Stranieri, Lancellotti, Loconte, Grumo.
Terna arbitrale: Lorenzin di Castelfranco Veneto (Capolupo, di Matera).
Reti: 41° Cascone, 76° Ciarcià.
Note: spettatori 3000, incasso non comunicato. Ammoniti: Odigwe, Lubrano, Cascone. Espulso Vicino al 66° per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo: 13-2. Al 69° Leo ha parato un rigore a Genchi.

Bartolomeo Pasquale

Il Manfredonia piega un ostico Potenza, 2-1 da brividi

Il Manfredonia incamera una vittoria pesantissima in ottica salvezza al cospetto di un Potenza per nulla arrendevole e che anzi crea non poche difficoltà ai ragazzi di Vadacca. Tante le occasioni da rete, a partire dal 4′ con l’intervento provvidenziale di De Filippo che spezza la veloce trama offensiva degli ospiti a ridosso dell’area piccola. Al 6′ il vantaggio dei sipontini: Coccia è abile a trovare un varco sulla corsia sinistra e a crossare al centro per il liberissimo La Forgia che non fallisce il tap in vincente. Dopo soli 2′, sugli sviluppi del primo corner, inizia lo show di De Gennaro che salva miracolosamente su una conclusione a colpo sicuro da distanza ravvicinata. Pochi minuti più tardi è ancora il Potenza a sfiorare il pari con Simeri direttamente su calcio di punizione con la sfera che fa la “barba” al palo con De Gennaro battuto. Gol mancato, gol preso..è questa la legge del calcio e puntualmente La Porta punisce i lucani sfruttando un bel cross di Cimino al 17′. Occasioni da una parte e dall’altra sino al 45′. La ripresa inizia con il Potenza all’arrembaggio ma la dea bendata non è dalla loro parte. Passano pochi minuti e prima De Gennaro e poi Bruno sulla linea negano il gol agli avversari. Vadacca si cautela con il cambio di modulo (Pellegrino per La Forgia) ma il Potenza non è domo e al 28′ ha la grande opportunità di rientrare in partita. Il direttore di gara, a dire il vero molto incerto, assegna un contestatissimo calcio di rigore al Potenza ed espelle Bruno. Ma Simeri dagli 11 metri fallisce spedendo la palla in curva! La generosità dei rossoblu viene parzialmente premiata al 40′ con una staffilata di Tulimeri, deviata, che sorprende l’attento De Gennaro. Il 2-1 viene gestito dal Donia sino al triplice fischio dell’arbitro, tra la gioia dei locali e la disperazione degli ospiti e l’esonero di Marra.
In conclusione Donia cinico e concreto, Potenza sprecone e sfortunato. Le due squadre sono ancora alla ricerca di un equilibrio tra i reparti, l’impegno c’è stato ma quanti errori!

Stefano Favale

Marcatori Serie D: sale Felici

23 le reti realizzate nel diciannovesimo turno del campionato di Serie D girone H.A secco i due principali bomber del torneo, e vale a dire, Fondi ed Evacuo, sale Felici del Torrecuso, a segno ieri con una doppietta che lo porta a quota 11 reti segnate.
Salgono in doppia cifra a quota 10: Genchi del Taranto e Tarallo della Turris.
In costante ascesa De Iulis del Serpentara. Doppietta e salita a quota 9 per lui.
Ottava rete in campionato per Giglio dell’Isola Liri.
Quota 6 raggiunta da Farriciello del Marcianise, La Porta del Manfredonia e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Doppietta e quota 5 raggiunta da Stefano D’Agostino del Fondi.
Il suo compagno di squadra, Alleruzzo raggiunge invece quota 4.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
11. Felici (Torrecuso)
10. Galizia (Pomigliano), Genchi (Taranto), Lattanzio (Venezia ex Nardò) e Tarallo (Turris)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni), De Iulis (Serpentara), Pastpre e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

La Virtus Francavilla allunga, occhio al Fondi

Il gol di Picci al 91′ piega la resistenza del coriaceo San Severo e consente alla Virtus di allungare a +5 il margine di vantaggio sulla seconda. Rovinosa caduta casalinga del Francavilla in Sinni, il Serpentara si impone (3-1), il Nardò non va oltre il pari a Bisceglie mentre il Fondi si aggiudica il big match con il Taranto ed ora occupa la seconda posizione. Ma non sono mancate le sorprese, come lo “sgambetto” del Marcianise al Pomigliano nel derby campano. Di grande importanza le vittorie di Isola Liri e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Bene il Torrecuso (3-1 alla Turris) e spareggio retrocessione tra Picerno e Aprilia a favore dei laziali (1-0) che condanna in maniera quasi irreversibile i lucani alla retrocessione diretta, salvo un’impresa.

Stefano Favale

Bisceglie-Nardò 1-1. Nerazzurri super, solo un gol in pieno recupero lo ferma.

Sembrerebbe opportuno cominciare dalla fine per capire quanto questo pareggio possa fare male ai nerazzurri, fino a trenta secondi dal termine del match quarti in classifica proprio affiancati agli avversari dell’occasione: un pallone ballerino raccolto in mischia da Rescio si è infilato nell’angolino più alto dove Paolo Vicino non ha potuto nulla.

L’esultanza del toro granata è stata lo specchio del match valevole per la 19° giornata del girone H del campionato di Serie D, una sfida in cui il Bisceglieha dato tutto fino all’ultima goccia di sudore con grinta e carattere, spinto dal coro di migliaia di sostenitori accorsi al “Gustavo Ventura“. Di contro, il Nardòdegli ex allenato da mister Nicola Ragno ha condotto una gara sostanzialmente anonima, cercando di graffiare il fortino biscegliese senza riuscirci.

Out Ivone e Lamorte, tornano Vicino e capitan Ola dalla squalifica; in medianaFanelli e Ngom. I salentini privi di Melcore hanno dovuto fare a meno del noto difensore Gilberto Martinez Vidal, ex Brescia e Roma in serie A.

Prima frazione volante sulle ali del nervosismo con gli ospiti che insistentemente hanno atterrato gli avversari senza alcuna rilevante sanzione da parte del direttore di gara, il signor Degli Esposti di Bologna.

A farne le spese è stato Mohamed Khalil, il talentuoso esterno biscegliese colpito forte durante un intervento pulito al minuto 41 pronto a lanciare a rete De Vivo. L’arbitro clamorosamente concede la punizione contro il ragazzo classe 1995 ancora dolorante a terra, fra le vibranti proteste del pubblico locale.

Nella ripresa nessuna variazione in campo, nel contenuto e nella sostanza: i giocatori del Nardò hanno continuato ancora la caccia all’uomo nerazzurro con una serie di interventi sanzionabili dal giudice di gara. Dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio l’eurogol che ha portato in vantaggio i padroni di casa con Gianni Lorusso, abile dai ventidue metri a lanciare di destro un campanile che beffa Chironi fuori posizione.

Episodio chiave al minuto 69 con Vicedomini, già ammonito nella prima frazione, tuffatosi in piena area allo scopo di trovare grazia in un penalty che non arriva: riscontrata la simulazione, l’arbitro ha invitato il numero quattro granata anzitempo negli spogliatoi. Un minuto più tardi è la riserva Prinari ad essere allontanata per proteste durante il proprio riscaldamento.

La truppa salentina ha cercato così di reagire all’uomo in meno, trovando la difesa di mister De Luca ben oliata nei meccanismi del 4-3-3 messo in campo. Il pressing trova il suo forte esito al minuto 80 con una punizione pericolosa messa al centro da Oretti, ma il pallone sferrato dall’ex Taranto non trova nessuno per la conclusione.

Il Nardò ha continuato ad attaccare venendo costantemente anticipato dai nerazzurri, con il subentrato Lubrano autore di un’ottima prova all’esordio al posto di De Vivo. Padroni di casa abili nel gestire le ripartenze con due azioni nel finale di gara con Pizzutelli, che impegna Chironi in corsa senza chiudere i giochi, e con il destro a giro alto sopra la traversa di Lorusso.

Quando il Bisceglie già pregustava l’aggancio ai granata, ecco il gol di Rescio che spegne gli entusiasmi dei tifosi nerazzurri e ridimensiona la classifica dei calciatori cari al duo Ingrosso-De Santis, anch’esso espulso dall’arbitro nel corso della gara per proteste inesistenti. Un sesto posto a quota 31 punti che sembra andare stretto alla truppa biscegliese ma che dimostra quanto questa squadra è viva, tenendo al bando quel che succederà nella stanza dei bottoni nei prossimi giorni, con il supporto di un gruppo di giovani pronti a dare il massimo per la maglia che indossano.

La terza giornata di ritorno vede il Bisceglie in campo nell’impegnativa trasferta dell’Erasmo Iacovone di Taranto contro i locali rossoblu, sconfitti in questo turno dalla vicecapolista Fondi.

Bisceglie-Nardò 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 45° Pizzutelli), Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 61° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Touré, Stranieri, Lubrano, Marra, Gadaleta, Guglielmi.
Nardò: Chironi, Zinetti, Mancarella (dall’86° Facecchia), Vicedomini, Lanzolla, Allegrini, Palmisano, Oretti, Romeo, Montinaro (dal 65° Gigante), Presicce. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Minonne, Signore, Prinari, Meleleo, Rescio, Moriero.
Terna arbitrale: Degli Esposti di Bologna (Cortese di Vibo Valentia, Terenzio di Cosenza).
Reti: 63° Lorusso, 94° Rescio.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Ola, Oretti, Saias. Espulso il direttore sportivo del Bisceglie Vincenzo De Santis al 27°, Vicedomini al 69° per doppia ammonizione, Prinari al 70°  e il presidente del Bisceglie Beppe Ingrosso dalla panchina. Calci d’angolo: 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Esame Potenza per il Donia, vietato sbagliare

E’ la prima finale salvezza per gli uomini di Vadacca, l’occasione giusta per staccare momentaneamente la zona playout. Ma il Potenza non è vittima sacrificale e, classifica alla mano, è quasi equivalente ai sipontini anche per gol fatti e subìti. Pertanto sarà gara combattuta, dove la determinazione farà la differenza. La brutta figura rimediata a Taranto certamente servirà da sprone per un pronto riscatto dinanzi al pubblico amico, conta solo il risultato ma il gioco dovrà necessariamente esprimersi con geometrie ben definite e “pulite”. Il centrocampo, vero tallone d’achille, è sotto esame: è richiesto grande sacrificio da parte di tutti nelle due fasi. Al Potenza basterebbe un pari, ai sipontini no.

Stefano Favale

Serie D, la presentazione della 19^ giornata

Il calendario offre alle prime due della classe l’opportunità di allungare, rispettivamente impegnate contro San Severo e Serpentara. Il big match è Fondi-Taranto, il miglior attacco e una delle migliori difese del campionato a confronto. Gli jonici non possono permettersi passi falsi, ma il Fondi ha dalla sua il fattore campo ed un organico molto forte. Trasferta insidiosa per il Nardò a Bisceglie, il Pomigliano riceve il Marcianise in un derby che può nuovamente proiettarlo nella zona playoff. Appaiate a metà classifica Torrecuso e Turris si affrontano nel tentativo di superarsi. A seguire tre scontri salvezza a Manfredonia, Isola Liri e Picerno dove i punti contano il doppio.
Giornata interlocutoria in ogni caso.

Stefano Favale

Nessun dramma per il Donia, ma domenica è finale

Il Taranto doveva vincere e così è stato, nessuno chiedeva punti ieri al Donia. Ma l’atteggiamento dei ragazzi di Vadacca non è piaciuto, in balìa degli avversari sino al raddoppio dell’ex Genchi (bissa il gol dell’andata). Un approccio molle e senza personalità è quindi fatale al Donia, che cerca tardivamente di rientrare in partita tuttavia in maniera sterile. Obiettivi diversi per jonici e sipontini, questi ultimi alla ricerca di un gioco che fatica ad emergere al di là delle evidenti lacune in mezzo al campo. Ma è immediata la chance di riscatto, già domenica in casa è previsto uno scontro diretto da non fallire con il Potenza. In caso di successo il Donia abbandonerà momentaneamente la zona playout.

Marcatori Serie D: sale Evacuo

22 le reti realizzate nel primo turno del 2016, non che la prima giornata di ritorno del campionato di Serie D girone H.
Sale Evacuo del San Severo, che mette a segno il suo quindicesimo goal in campionato.
Salgono a quota 9: Genchi del Taranto e il trio del Torrecuso composto da Felici, Pastore e Zerillo.
Ottava rete stagionale per Montaldi della Virtus Francavilla.
Salgono a quota 7: De Iulis del Serpentara, Giovanni Esposito dell’Aprilia e Raffaele Poziello dell’Isola Liri.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
15. Evacuo (San Severo)
10. Galizia (Pomigliano) e Lattanzio (Venezia ex Nardò)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni), Felici, Pastore e Zerillo (Torrecuso) e Genchi (Taranto)
8. Montaldi (Virtus Francavilla), Simeri (Potenza) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

Donia dalle due facce, alti e bassi nel 2015: l’analisi completa

Il 2015 del Manfredonia è da ritenersi positivo con una salvezza conquistata sul campo ed un’altra da conquistare nel girone di ritorno, ma con alti e bassi. I numeri certificano un andamento assai discontinuo: in 35 gare di campionato 12 vittorie, 13 pari e 10 sconfitte con 50 reti realizzate e 51 subìte. Dei 49 punti guadagnati appena il 53% al “Miramare”, vìolato addirittura 6 volte, e ben il 47% in trasferta, dato significativo e spieghiamo ora il perchè.

Il Donia di mister Vadacca è in trasferta squadra più equilibrata (trapattoniana) che predilige “lasciare” l’iniziativa agli avversari e ripartire di rimessa, motivo per cui spesso anche in maniera speculare è riuscita a fare risultato fuori dalle mura amiche (13 volte su 17). Da una parte qualche carenza tecnica, dall’altra uno scarso coraggio palesato soprattutto nella ripresa ed accompagnato da una mancanza di personalità.

Al contrario al “Miramare” i sipontini indossano i panni “zemaniani” e sfidano chiunque a viso aperto e non a caso la media gol a partita è superiore a 3. Un equilibrio tattico che spesso non c’è e quando il tasso tecnico degli avversari è più alto si rischia grosso (6 sconfitte), salvo una condizione psicofisica eccellente e/o un pizzico di fortuna che ha accompagnato per tutto l’anno i biancocelesti.

RIFLESSIONI CONCLUSIVE
La rosa è praticamente la stessa della scorsa stagione, i meccanismi oleati, l’intesa collaudata, un’identità di gioco definita, la difesa “over” che sembra funzionare, l’attacco dà garanzie.
Le continue variazioni di formazione non hanno certamente agevolato l’amalgama dei ragazzi ma ora sembra che esista una formazione “tipo” per Vadacca. Un centrocampista di qualità in mezzo al campo arricchirebbe notevolmente il tasso tecnico della squadra, bisogna far crescere il settore giovanile, magari bisognerebbe non fossilizzarsi su un unico schema di gioco ma prevedere delle varianti in funzione dell’avversario e a gara in corso. L’auspicio per il 2016 è di poter applaudire il Donia anche per il gioco espresso, nel 2015 è il più delle volte mancato ed è stato spesso affidato alle individualità, La Porta su tutti. Ovviamente dando per scontato l’ottimo lavoro di costruzione dell’organico, condiviso dal mister l’estate scorsa con l’eccezione Lenoci prematuramente “bocciato” e lo scarso utilizzo di Ciampa, promettentissimo “under” del Bari.
Ma c’è tempo per rimediare…

Stefano Favale

Aprilia-Manfredonia 1-2 le dichiarazioni dei due mister a fine gara

Si riportano integralmente le interviste a caldo rilasciate dai due mister, nel mirino il direttore di gara. Si ringrazia l’addetto stampa della società laziale, Massimo Pacetti per la gentile concessione.

Mauro Fattori (All. Aprilia): «Ci sono due modi di uscire sconfitti dal campo: si può fornire una prestazione importante e non prendere punti per propri demeriti e si può fornire una prestazione importante e non prendere punti per situazioni collaterali, non strettamente collegate a quanto si è visto in campo. Non ritengo giusto che venga umiliato il lavoro svolto da una squadra, un gruppo ed una città. Ogni domenica le interpretazioni del regolamento assumono contorni sempre diversi. In questa gara il regolamento non è stato applicato in modo consono: mancano due espulsioni dei giocatori del Manfredonia, due calci di rigore in nostro favore non sono stati assegnati e in più ci è stato annullato un gol regolare. Il regolamento non va interpretato: va applicato. La prestazione non può essere discussa, perché se abbiamo così tanto da recriminare è perché abbiamo creato i presupposti per renderci pericolosi più e più volte. La prima espulsione sarebbe dovuta arrivare dopo tre minuti dall’inizio: il portiere era al di fuori della sua area di rigore, non può essere soggetta ad interpretazioni questa situazione. Se non è chiara occasione da gol quando il portiere è fuori dalla porta quando può mai esserlo? La partita sarebbe girata, c’è poco da dire. Oggi tutti noi dell’Aprilia ci sentiamo umiliati. Umiliati ed impotenti. E questo non è accettabile. La mancata espulsione di uno loro centrocampista nel cuore della gara, i falli di mano nella loro area non sanzionati, il gol annullato dopo che un loro giocatore ha toccato il pallone, il che, per regolamento, rende la posizione dei nostri attaccanti di nuovo regolare. Parlare di calcio oggi è francamente un’impresa molto molto ardua. Il fatto che il nostro portiere nel secondo tempo non abbia praticamente mai dovuto toccare il pallone passa in secondo piano, e questo rende il tutto ancora più umiliante, perché non vengono a galla i meriti dei ragazzi che hanno fatto una gran partita. Il mio allontanamento, poi, è derivato dal fatto che non è possibile chiedere ai direttori di gara, pur con la massima educazione, la semplice applicazione delle regole. Il gol annullato è il segnale palese della mancanza di conoscenza delle regole. Il tiro da fuori di Giovanni Esposito è stato deviato nella propria porta da un difensore lontano 10 metri dalla porta e non c’era alcun nostro giocatore davanti al loro portiere. Ma se anche fosse, la regola attuale impone che il tocco del difensore rimette in gioco gli attaccanti. Resta in tutti i casi un gol regolare, come è stato valutato la scorsa settimana nei confronti del Bisceglie, anche se li la palla è finita fuori. Siamo al paradosso interpretativo: oltre a non esserci nessuno dei nostri in traiettoria è il difensore a fare autorete. Mai nella vita si può annullare un autogol».

Leandro Zoila (All. in seconda Manfredonia): «La fortuna aiuta gli audaci. Ma al di là di questo, oggi i ragazzi hanno voluto portare a casa la vittoria a tutti i costi. È stata una vittoria di volontà, di carattere e di grinta. Alcuni episodi ci hanno un po’ favorito, ma sono cose che nell’arco di una stagione vanno a compensarsi: altre volte siamo stati noi ad essere sfavoriti, oggi ci sono venuti incontro. Si può sempre fare meglio, sia sotto il profilo della prestazione che sotto quello dei risultati. Rispetto allo scorso anno abbiamo 4 punti in più, nel girone di ritorno dovremo confermarci, se non anche accelerare. Questo girone si contraddistingue per l’equilibrio. Anche le squadre indietro in classifica sono attrezzate e riescono a mettere in difficoltà tutti. Davanti non c’è nessuno che riesce ad allungare sulle avversarie. Il mercato di dicembre ha rafforzato molte formazioni, si è allargato anche il giro delle pretendenti alla vittoria finale. Il fattore campo è sempre stato il nostro punto di forza, ma dobbiamo iniziare a fare punti anche in trasferta».

Stefano Favale

Il Donia vince con cinismo, ma l’Aprilia protesta

Il Manfredonia, più cinico che mai, si aggiudica tre punti fondamentali per la salvezza nello scontro diretto sul campo dell’Aprilia. Di Pellegrino e La Porta le reti per i sipontini, di Cannariato il gol del momentaneo 1-1, ma veementi sono le proteste a fine gara del team laziale, che recrimina due mancate espulsioni, due rigori non assegnati ed il possibile 2-2 annullato nel finale.
Brividi al 4′ con De Gennaro che rimedia il “giallo” per l’atterramento di un avversario al di fuori dell’area di rigore, e all’89’ con la rete annullata per presunto fuorigioco che alimenta le proteste dei locali.
Le reti tutte nel primo tempo, nella ripresa l’Aprilia assedia sterilmente la metà campo avversaria. I sipontini reggono a denti stretti ed in 10 uomini nel finale.
APRILIA-MANFREDONIA 1-2

Stefano Favale

Marcatori Serie D: sale Evacuo

In attesa del posticipo di questa sera tra Aprilia e Manfredonia, sono 24 le reti realizzate nel diciassettesimo ed ultimo turno d’andata del campionato di Serie D girone H.
Sale Evacuo del San Severo che con una doppietta raggiunge quota 14 reti segnate, pur restando lontano dal capo cannoniere Meloni che di reti ne ha segnate 21.
Doppietta per Pastore del Torrecuso. Quota 8 raggiunta per lui, così come i suoi compagni di squadra, Felici e Zerillo a segno ieri.
Ottava rete anche per Genchi del Taranto.
Prisco del Pomigliano raggiunge quota 7.
Sesta rete per Gasparini del Francavilla in Sinni.
Salgono a 5: Barone del Marcianise e Iadaresta del Fondi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
14. Evacuo (San Severo)
10. Galizia (Pomigliano) e Lattanzio (Venezia/Ex Nardò)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni) e Tarallo (Turris)
8. Genchi (Taranto), Felici, Pastore e Zerillo (Torrecuso), Simeri (Potenza) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

Serie D: Bisceglie bruciato dal San Severo al fotofinish

Serviva chiudere l’anno 2015 dopo un dicembre altalenante dal punto di vista economico e societario ma oggi non è bastata una prestazione positiva al Bisceglie per venire a capo del San Severo nell’ultima giornata di andata del girone H della quarta serie nazionale.

Una formazione pronta e giovanissima quella schierata da mister Claudio De Luca non è stata in grado di reggere l’urto dei giallogranata guidati da Severo De Felice, formazione che nel corso del mercato invernale ha notevolmente innalzato il proprio lignaggio con giocatori d’esperienza e che tanto bene hanno fatto nelle passate annate.

La conferma dell’ottima prova messa in campo al “Ricciardelli” di San Severo è rammostrata dai due legni colpiti dai nerazzurri, rispettivamente la traversa di Ngom ed il palo di De Vivo, nonché dalla marcatura iniziale di Loconte al minuto 20, ben suggerito da Lorusso.

La rete del pareggio dauno arriva a dieci giri di lancette dal termine della prima frazione con Davide Evacuo, abilissimo nel gioco aereo sugli sviluppi di un corner.

Il sorpasso è firmato invece dall’ex Max Pollidori ancora con un colpo di testa su prezioso traversone immesso dal versante di sinistra. Ancora Evacuo su penalty in zona Cesarini chiude la pratica sul 3-1 finale.

Per il Bisceglie ora è tempo di riposarsi, riflettere su alcune piccole topiche di questa ultima prestazione e cominciare il 2016 con maggiore serenità, in particolare nella stanza dei bottoni del club, con l’avvento di forze fresche che aiutino il glorioso nerazzurro stellato a non diventare una pallida cometa del calcio italiano.

Dopo le feste natalizie si riprenderà il cammino con la diciottesima giornata da disputarsi presso il campo “Viviani” contro il blasonato Potenza, vittorioso di misura contro il Pomigliano.

San Severo-Bisceglie 3-1

San Severo: Mennella, Natino, Favilla, Mustone, Grieco, D’Arienzo, Florio (dal 66° De Luca), Tricarico (dal 60° Pollidori, dall’80° Favetta), Evacuo, Rossi, Milani. Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: .
Bisceglie: Vicino, Aprile, Rubino, Fanelli, Touré, Ola, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 63° Lamorte). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Tristano, Saias, Lancellotti, Genchi, Valido, Conversano, Gadaleta.
Terna arbitrale: De Girolamo di Avellino (Picariello di Avellino, Nasti di Napoli).
Reti: 20° Loconte, 34° Evacuo, 72° Pollidori, 87° Evacuo.
Note: spettatori 400, un’ottantina dei quali giunti da Bisceglie. Ammoniti: Ola, Ngom. Espulso Vicino all’85°. Calci d’angolo: 3-2.

Bartolomeo Pasquale (foto profilo ufficiale FB Bisceglie Calcio 1913)

Serie D, ultima d’andata con i botti!

Il calendario riserva al giro di boa due scontri diretti al vertice, Nardò-Fondi e Taranto-Francavilla.
I salentini, a digiuno di vittorie da 7 turni, dovranno vedersela con il lanciatissimo Fondi mentre il Taranto non può fallire l’appuntamento con i tre punti, Francavilla permettendo. Potrebbe approfittarne la Virtus ad Isola Liri, il Pomigliano è invece ospite del Potenza. L’incertezza nei pronostici regna dunque sovrana, la sola Turris dovrebbe vincere di slancio con il fanalino di coda Picerno. Interessanti Gallipoli-Torrecuso e Marcianise-Serpentara in ottica salvezza, mentre San Severo-Bisceglie ha il sapore di uno spareggio per le ambizioni di playoff, quantunque i foggiani partano favoriti. Chiude il quadro della 17^ giornata il posticipo tra Aprilia e Manfredonia, importante per la salvezza.

Stefano Favale