Il pagellone di Manfredonia-Turris

Ecco puntuale il pagellone tanto atteso da tutti gli sportivi sipontini, come sempre critico:

MANFREDONIA-TURRIS 4-0

MANFREDONIA

Tucci 6: ordinaria amministrazione, mai seriamente impegnato oggi;
Romeo 6: a parte la fisicità di Tarallo e Sperandeo, pochi rischi dalle sue parti;
Colombaretti 6: finalmente più reattivo, il pagellone è del resto uno sprone per tutti;
Gentile C. 6: non è in condizione e si vede, costretto ad abbandonare il campo al 49′;
Vergori 7: autoritario e persino goleador, il migliore del reparto in generale, peccato gli sia mancata la continuità quest’anno;
Albanese 6: esegue con attenzione il compito assegnatogli da Vadacca;
Pellegrino 6: attento e disciplinato, ma senza spunti di rilievo;
Bozzi 7: si procura ed esegue il rigore che spiana la strada al largo successo, generoso e volitivo come sempre;
La Porta 7: è suo il gol più bello, il suo estro delizia ancora una volta il pubblico presente;
Iuculano 7: si divora un gol fatto, ma è autore di due assist ed è sempre nel vivo del gioco. La domanda nasce spontanea: come mai Vadacca si è accorto del suo talento a campionato finito?

Vadacca 6,5: i ragazzi scendono in campo determinati, l’episodio del 9′ decide le sorti del match. La salvezza è anche merito suo, tra mille difficoltà. La fortuna? è servita anche quella, che male c’è?
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Stefano Favale

Manfredonia sul velluto, poker alla Turris

Il risultato finale (4-0) è eloquente e non lascia adito ad alcun dubbio. Il Manfredonia balza al settimo posto, ma soprattutto conquista virtualmente la salvezza.
L’episodio chiave al 8′: Abagnale atterra in area il lanciatissimo Bozzi, rigore ed espulsione per lui. Lo stesso Bozzi trasforma dagli 11 metri e quindi stra in discesa per i sipontini.
La Turris è molto nervosa, l’attento direttore di gara è fiscale e sanziona ogni intervento falloso dei campani (ben 4 ammoniti). Ma l’agonismo e la fisicità non bastano oggi alla Turris, che rischia di capitolare ancora al 29′, ma Iuculano la grazia sprecando a porta vuota la più facile delle occasioni da rete. Al 47′ Vergori raddoppia su assist dello stesso Iuculano, la Turris accusa il colpo.
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La ripresa è un monologo dei padroni di casa. Al 7′ la Turris perde palla a metà campo e Iuculano innesca un micidiale contropiede in superiorità numerica che La Porta è bravo a finalizzare con un morbido tocco rasoterra. Al 10′ il palo nega a Vergori il bis, al 25′ il definitivo 4-0 di Bonabitacola.
I sipontini possono festeggiare la “quasi” salvezza, per la Turris c’è il tempo per rimediare.

Stefano Favale

Manfredonia-Turris, per i sipontini gara dell’anno

In caso di vittoria ed alcune combinazioni favorevoli di risultati dagli altri campi, il Manfredonia può oggi festeggiare la salvezza matematica con due turni d’anticipo.
In ogni caso i sipontini giocano oggi la gara più importante della stagione, vincere significherebbe quanto meno ipotecare seriamente la salvezza.
La Turris ha un punto in più dei sipontini e presumibilmente accetterebbe di buon grado un pari, forte anche della rosa al completo.
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Pertanto ci si aspetta una grande prestazione dei ragazzi di Vadacca, il fattore campo può dare una mano.
Di certo la sfida al “Miramare” è tra quelle di cartello della 32^ giornata, sarà gara molto “tirata” ed in bilico per l’enorme posta in palio.

Stefano Favale

Serie D, Virtus scatto decisivo?

Terz’ultima giornata con la Virtus che potrebbe allungare in classifica. L’ormai retrocesso Gallipoli non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per i ragazzi di Calabro. Tutt’altro che agevole il compito della prima inseguitrice Nardò, impegnata in trasferta a Francavilla in Sinni. Banco di prova importante anche per il Taranto a Marcianise, all’indomani del clamoroso ko interno col Serpentara. Continua il testa a testa tra Picerno e Aprilia per evitare la retrocessione diretta. Il Picerno ospita il “quasi” salvo Torrecuso, mentre l’Aprilia fa visita ad un Pomigliano che non ha più nulla da chiedere a questo campionato.
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San Severo e Isola Liri in trasferta, rispettivamente a Fondi e Bisceglie, in cerca di punti salvezza in virtù di una classifica “complicata”. Chiude il quadro della 32^ giornata la delicatissima sfida salvezza al “Miramare” tra Manfredonia e Turris, con i sipontini alla ricerca di una vittoria che varrebbe la salvezza.

Stefano Favale

La Turris regola di misura un Bisceglie volenteroso. La salvezza nerazzurra è in bilico

Schettino affonda… il Bisceglie al Liguori. Non si tratta dell’ormai tristemente celebre Comandante della Costa Concordia entrato nell’immaginario collettivo quale rappresentante di un’Italia che non vuole assumersi le proprie responsabilità.

Turris-Bisceglie 2-1

Turris: Abagnale, Gallo, Romano, Lordi, Imparato, Manzi, Ferraro (dal 46° Falco, dall’88° Salvatore), Manzo, Tarallo, Somma, Sperandeo (dal 72° Schettino). Allenatore: Baratto. A disposizione: Bertolio, Russo, Di Biase, Perrino, Comentale, Vallefuoco.
Bisceglie: Leo, Aprile, Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, De Vivo (dal 77° Khalil), Ngom (dall’88° Saias), Loconte (dal 62° Guglielmi), Partipilo, Lancellotti. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Ivone, Lubrano, Marra, Pizzutelli, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Pennino di Palermo (Prencipe di Milano, Scacchi di Arezzo).
Reti: 10° De Vivo, 22° Tarallo, 76° Schettino.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Loconte, Manzi, Imparato, Gallo, Somma. Calci d’angolo: 3-1.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D: Meloni allunga

Sono ventisette le reti realizzate nel trentunesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Doppietta e allungo importante del capo cannoniere Meloni. L’attaccante del Fondi si issa a quota ventisei reti segnate, staccando gli inseguitori.
Aggancio di Evacuo (doppietta) a Genchi (una rete) a quota ventidue reti segnate.
Quattordicesima rete in stagione per De Iulis del Serpentara.
Sale a quota tredici Giglio dell’Isola Liri.
Dodicesima marcatura per Tarallo della Turris.
Salgono a quota nove: Delgado del Serpentara e D’Auria e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Doppietta e salita a quota otto per Bosi dell’Aprlia.
Sale a otto anche Sorrentino del Marcianise.
Settima rete per Iadaresta del Fondi.
Quinta rete per Paruzza dell’Aprilia.
Quarta marcatura per il suo compagno di squadra, Pagliaroli e per De Vivo del Bisceglie.
Salgono quota tre: Marsili del Taranto e Romeo e Vicedomini del Nardò.
Secondo gol per Luca Quatrana del Sepentara.
Prima rete stagionale per i vari Cassano, Difino, Portaccio e Schettino.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

26. Meloni (Fondi)
22. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
15. Pastore (Torrecuso)
14. De Iulis (Serpentara)
13. Felici (Torrecuso), Galizia (Pomigliano) e Giglio (Isola Liri)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)
11. Emanuele Esposito (AZ Picerno) e Tiscione (Fondi)

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: a segno il trio del podio

Ventisette le reti segnate nel trentesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Vanno a segno i tre bomber del podio: ritorno al gol per il capo cannoniere Meloni del Fondi, con il suo ventiquattresimo centro stagionale.
A segno anche Genchi del Taranto, che raggiunge quota ventuno.
Ventesima rete per Evacuo del San Severo.
Salgono a quota dodici: Giglio dell’Isola Liri e Montaldi della Virtus Francavilla.
Undicesima rete per Tarallo della Turris e Tiscione del Fondi.
Doppietta e salita a quota nove per La Porta del Manfredonia e Masini della Virtus Francavilla.
Segnano e raggiungono quota otto: D’Auria e Sekkoum del Francavilla in Sinni.
Grande exploit di Siclari del Taranto che sale a quota sette dopo aver messo a segno ieri un poker di reti.
Sale a quota sette anche Sorrentino del Marcianise.
Sesta rete per Bosi dell’Aprilia.
Quota cinque raggiunta da Partipilo del Bisceglie e Vincenzo Pisani del Francavilla in Sinni.
Doppietta e quota tre raggiunta da Bacio Terracino dell’AZ Picerno.
Terza rete anche per Nohman del Fondi e Vaccaro del Potenza.
Seconda rete per Panico del Pomigliano.
Prima marcatura per Marco Esposito del Potenza e Savone dell’Isola Liri.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

24. Meloni (Fondi)
21. Genchi (Taranto)
20. Evacuo (San Severo)
15. Pastore (Torrecuso)
13. De Iulis (Serpentara), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
12. Aleksic (Francavilla in Sinni), Giglio (Isola Liri) e Montaldi (Virtus Francavilla)
11. Emanuele Esposito (AZ Picerno), Tarallo (Turris) e Tiscione (Fondi)
10. D’Agostino (Fondi), Lattanzio (Venezia/Nardò), Prisco (Pomigliano) e Simeri (Potenza)

Alessandro Polichetti

La Porta, sempre lui, trascina il Donia al successo

Manfredonia-Torrecuso 1-0 rete di La Porta su rigore al 40′ della prima frazione di gara.
Vittoria tutt’altro che semplice per i sipontini, falcidiati dalle assenze, ma al cospetto trovano un Torrecuso quanto mai impreciso, sprecone e sfortunato.
Il guizzo di La Forgia costringe Russo all’atterramento in area, il direttore di gara indica il dischetto e La Porta realizza (9^ centro per lui).
Nonostante alcune incertezze dell’estremo difensore biancoceleste, Pastore & C. non riescono a trovare il gol del pari anche in maniera clamorosa. La ripresa è un vano assedio rossoblu, Donia fortunato in occasione di un salvataggio sulla linea e poi bravo a resistere a denti stretti.
Con questi 3 punti il Donia sale a quota 40 in classifica, ovvero a +5 sulla zona playout.
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Tecnicamente gara piuttosto mediocre, ma ora conta solo il risultato. Per il bel gioco appuntamento rimandato alla prossima stagione.
Unica nota stonata la doppia ammonizione in pieno recupero dello stesso La Porta, ma i tifosi gliela perdonano volentieri.

Stefano Favale

Donia in piena emergenza, occhio al Torrecuso

Il Manfredonia riceve il “bombardiere” Torrecuso dell’ex Terracciano in piena emergenza. Alle assenze di Vergori e Tarolli, infortunati, si aggiungono quelle per squalifica di Bozzi, Romito e Colombaretti.
Di contro il Torrecuso si presenta al Miramare con il secondo miglior attacco del campionato.
Ma allora come si spiegano i soli 39 punti in classifica?
Semplice: la squadra ha scarso equilibrio, ne è prova la valanga di reti subìte sinora, persino superiori allo stesso Manfredonia.
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Al bando facili entusiasmi, al Donia servirà pragmatismo domani per fare risultato e pertanto non è da disdegnare un pari, che avvicinerebbe i sipontini alla salvezza.
Numeri alla mano si preannunciano parecchi gol, con le difese i talloni d’achille e gli attacchi i punti di forza ma il Donia parte con l’handicap delle numerose assenze.

Stefano Favale

Anteprima 30^ giornata Serie D, il Taranto sogna l’aggancio

Trasferte insidiose per Nardò e Virtus, almeno sulla carta, rispettivamente a Marcianise e Bisceglie ed ecco allora che il lanciatissimo Taranto sogna l’aggancio in vetta.
Ma il Potenza non è da sottovalutare affatto, conteranno tanto le motivazioni in questo rush finale. Le prime 3 della classe affronteranno infatti squadre alla ricerca degli ultimi punti salvezza e dunque l’insidia è dietro l’angolo per tutte.
Il quarto incomodo, il Francavilla, riceve un San Severo in difficoltà e presumibilmente motivato a fare risultato. Interessante il doppio derby laziale tra Unicusano Fondi e Isola Liri da una parte e Serpentara e Aprilia dall’altra. Le due laziali impegnate in trasferta sono disperate, in particolare l’Aprilia che, in caso di sconfitta, potrebbe ritrovarsi con un piede e mezzo in Eccellenza.
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Occasione d’oro per il Picerno che, in caso di vittoria con il Gallipoli, potrebbe appunto ipotecare quei playout così lontani fino a qualche settimana fa.
Il derby campano tra Pomigliano e Turris è aperto a qualsiasi risultato, infine tra Manfredonia e Torrecuso in palio punti pesantissimi per la salvezza.

Stefano Favale

Per il Bisceglie Calcio sfida d’alta quota contro la Virtus Francavilla

Equilibrio è la parola che ben rispecchia questo campionato di serie D girone H. Quattro formazioni alternatesi in vetta alla classifica nel corso della stagione (Virtus Francavilla, Francavilla in Sinni, Nardò, Fondi), attualmente due appaiate agli stessi punti, ovvero Virtus e Nardò, con il Taranto ripresosi positivamente da un girone d’andata altalenante e ora minaccioso a sole due lunghezze di distacco.

C’è fame di vittorie per poter ambire ad un posto al sole nella Lega Pro che verrà e la Virtus Francavilla ne è consapevole, ospite domenica 10 aprile di un Bisceglie che non vuole assolutamente fare la parte della vittima sacrificata per la fuga.

I nerazzurri di mister Claudio De Luca sono reduci dalla prova d’orgoglio messa in campo sei giorni addietro a Ponte contro il Torrecuso; nonostante la cocente sconfitta per 2-0, i ragazzi cari al DS Enzo De Santis hanno messo il cuore in campo pur non brillando, dimenticando per 90 minuti le polemiche e le problematiche societarie che si sono susseguite nel corso della settimana precedente e che hanno costretto la squadra ad interrompere gli allenamenti sin dallo scorso martedì dopo la Pasquetta.

Dall’altro lato i biancazzurri messapici arrivano al Gustavo Ventura forti del 3-1 sul Picerno di domenica scorsa, il quale ha permesso di allungare così la propria serie positiva a 14 turni (l’ultima sconfitta risale al 6 dicembre 2015 contro il Gallipoli, ndr); considerata la difficoltà della sfida, gli uomini di Antonio Calabro hanno lavorato sodo per cercare di non fermarsi a questo piccolo record.

Le dirette inseguitrici Nardò e Taranto sono invece impegnate contro squadre sulla carta più abbordabili ma che ancora devono consolidare la propria categoria come Marcianise e Potenza. Proprio per il possibile impegno che i brindisini metteranno nell’incontro di cartello della 30° giornata di campionato, capitan Ola e soci dovranno cercare di stoppare sin dai primi minuti l’assalto biancazzurro provando a conquistare la vittoria della tranquillità, attendendo in seguito dalla stanza dei bottoni risposte sul nebuloso futuro societario.

Tramite comunicato ufficiale l’A.S. Bisceglie ha così chiesto la presenza di una grande cornice di pubblico, altresì spinto dalla giornata Pro Bisceglie indetta nel corso della settimana. Si conterà l’arrivo nella città dei Dolmen di un nutrito numero di supporters francavillesi imperiali, circa 200.

La gara, in positicipo come da accordi intercorsi tra le due società, avrà il suo inizio alle ore 16:30, diretta dal signor Luca Zufferli di Udine che ha già arbitrato i nerazzurri fra le mura amiche in occasione della vittoriosa sfida contro l’altra Francavilla, in Sinni, dell’11 ottobre. A supportarlo gli assistenti Francesco Nocella e Moreno Francesco Longo di Paola.

Bartolomeo Pasquale

La Porta, un fuoriclasse senza età

Antonio La Porta, ovvero la rappresentazione della classe allo stato puro, sta trascinando ancora una volta il Manfredonia verso la meritata salvezza.

Già 8 le marcature stagionali per lui che bomber non è, infinite giocate di alto spessore ed assist decisivi per il 34enne fantasista a disposizione di Vadacca.

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Esemplare il suo comportamento fuori e dentro il rettangolo di gioco, un modello da imitare per i più giovani specie nei momenti di difficoltà.

Nonostante le note vicissitudini societarie lui è infatti sempre determinante in campo, lotta e corre come un ragazzino. Le sue giocate deliziano il pubblico, è ancora una volta il valore aggiunto del Manfredonia.

I tifosi del Donia lo adorano, certamente il miglior acquisto degli ultimi anni.

Stefano Favale

Il Manfredonia è assente, il Picerno ne approfitta

Pesantissimo k.o. per i sipontini (0-4) mai in partita e ora il rischio playout si fa più concreto. Ne approfitta il Picerno, motivato e meritevole del successo. Sin dalle prime battute emergono motivazioni diverse, da una parte assenza di mordente e demoralizzazione e dall’altra grinta e determinazione.
I noti problemi societari di natura economica potrebbero quindi aver inficiato l’esito della gara, l’auspicata reazione d’orgoglio dei sipontini non c’è stata.
Per la cronaca Parisi sbloccava al 32′, una doppietta di Esposito tra il 47′ e il 51′ sigillava la vittoria, Perna all’ 87′ rendeva mortificante il passivo.
Lo sportivissimo pubblico locale applaudiva gli ospiti, che ricambiavano, e fischiavano l’indecorosa prestazione del Manfredonia.
La nuova pausa giunge provvidenziale, la salvezza diretta è ancora alla portata.
Società e calciatori dovranno nuovamente assumersi le proprie responsabilità, purchè avvenga in tempi rapidi.

Stefano Favale

Marcatori Serie D: Genchi colpisce ancora

Dopo la sosta di domenica scorsa, torna in campo il girone H di Serie D e si registrano tredici reti in sette gare disputate per la giornata ventotto.
Infatti sono state rinviate due gare al 30 marzo: Francavilla in Sinni-Isola Liri e Marcianise-San Severo.
Ancora a segno Genchi del Taranto che raggiunge quota diciannove.
A segno Emanuele Esposito dell’Az Picerno che raggiunge quota undici reti stagionali.
Decima rete per D’Agostino del Fondi e Simeri del Potenza.
Quinta rete per Perna e Pisani dell’Az Picerno.
Da segnalare la doppietta e conseguente salita a tre reti di De Vivo del Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

23. Meloni (Fondi)
19. Genchi (Taranto)
18. Evacuo (San Severo)
14. Pastore (Torrecuso)
13. De Iulis (Serpentara), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni) ed Emanuele Esposito (Az Picerno)

Alessandro Polichetti

Il Bisceglie contro il Gallipoli per la possibile salvezza

Vero è che oggi squadre materasso non ne esistono più e che tutte lottano con le unghie e con i denti fino all’ultimo tuffo, rischiando anche di sfiorare miracoli imprevisti. L’occasione è comunque ghiotta, quella da non prendere sotto gamba per raggiungere la quota necessaria a vivere le ultime sei giornate del campionato di Serie D in assoluta serenità. Il Bisceglie Calcio lo sa e domenica pomeriggio ha già la possibilità di chiudere con largo anticipo il discorso salvezza proprio fra le mura amiche del Gustavo Ventura affrontando il Gallipoli ultimo in classifica.

Non deve illudere il largo risultato di 7-0 della scorsa stagione: la formazione gallipolina, solo sei anni fa nel gotha del calcio italiano con un’unica ma dignitosa partecipazione alla serie B, aveva già la pancia piena rispetto alla deficitaria classifica della corrente stagione. Eppure i giallorossi dopo un avvio disastroso sono riusciti a rimontare posizioni nel periodo natalizio con due vittorie casalinghe di fila, di cui una rilevante contro la battistrada Virtus Francavilla. La squadra di mister Antonio Germano ha poi subito nelle ultime uscite un drastico calo di prestazioni, incocciando nel grande ritorno delle matricole Serpentara e Picerno.

I nerazzurri sanno che devono affrontare una formazione ancora motivata ed assetata di punti quanto meno utili alla conquista di un piazzamento play out. Il volubile clima degli ultimi giorni ha pregiudicato sin da sabato scorso il programma di allenamento settimanale dei ragazzi agli ordini del tecnico di Castellana. L’amichevole infrasettimanale contro il Bitritto è stata disputata in esterna allo scopo di far respirare il manto erboso biscegliese colpito dalle abbondanti piogge.

Dopo l’allenamento di rifinitura mister De Luca potrà delineare il miglior undici da schierare nella ventottesima giornata di campionato, ritrovando a sua disposizione il portiere Michele Leo; ancora assente Ndiaga Ngom impegnato nel prestigioso Torneo di Viareggio con la maglia della Rappresentativa di Serie D. I salentini dovranno invece fare a meno del centravanti Bucarella e del difensore Rizzo, fermati rispettivamente per tre turni ed una gara dal Giudice sportivo.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, il Taranto ci crede

La 28^ giornata di campionato è davvero intrigante, gli jonici in caso di vittoria allo “Jacovone” con l’Aprilia potrebbero ulteriormente avvicinarsi alla vetta. La Virtus e il Nardò sono infatti attese da trasferte complicate, rispettivamente a Fondi e Potenza, le insidie quindi non mancano per i ragazzi di Calabro e Ragno in questo avvincente finale di stagione. Per il Francavilla, che riceverà l’Isola Liri nel posticipo del 30 marzo, ogni valutazione è rimandata in attesa dei risultati degli incontri che si disputeranno regolarmente domani pomeriggio.
In ogni caso conteranno fondamentalmente le motivazioni che ogni squadra riuscirà a trovare da qui al termine della stagione.
L’aspetto mentale è fondamentale nel calcio moderno, pertanto ogni pronostico virtuale può essere sovvertito con estrema facilità.
Punti pesantissimi in palio a Serpentara e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la permanenza in serie D. Occasione da non perdere in particolare per il Manfredonia che, in caso di vittoria con il Picerno, potrebbe realmente iniziare ad ipotecare la salvezza nonostante il punto di penalizzazione inflitto dalla Lega nei giorni scorsi.
Per Marcianise-San Severo (30 marzo) vale la stessa considerazione espressa per Francavilla-Isola Liri.
Chiudono il quadro della 28^ giornata Bisceglie-Gallipoli e Pomigliano-Torrecuso.

Il programma completo di Domenica 20 marzo:

Pomigliano-Torrecuso ore 14,30
Unicusano Fondi – Virtus Francavilla ore 14,30
Serpentara – Turris ore 14,30
Taranto – Aprilia ore 15,00
Potenza – Nardò ore 15,30
Bisceglie – Gallipoli ore 16,00
Manfredonia – Picerno ore 16,00

Mercoledì 30 marzo ore 15,00
Francavilla – Isola Liri
Marcianise – San Severo

Stefano Favale

Il Manfredonia penalizzato di un punto, la squadra si allena

Ora è ufficiale: il Manfredonia è stato penalizzato di un punto a causa della nota vicenda legata alla vertenza dell’ex D’Ambrosio. Pertanto i sipontini scendono a quota 34 in classifica, ad un solo punto dalla zona playout, in attesa di ricevere il pericolante Picerno.
Intanto la squadra ha ripreso ad allenarsi regolarmente, allarme rientrato dunque come da previsioni, nella speranza che abbia ritrovato quelle motivazioni necessarie per la volata salvezza e per meritarsi il plauso di tutti gli sportivi biancocelesti.
Il calendario dà una mano ai ragazzi di Vadacca, la salvezza passerà dal “Miramare” con i potenziali 12 punti a disposizione.
Prima la salvezza, poi si penserà al futuro di una società abituata a convivere con le tante difficoltà di natura economica.

Stefano Favale

Manfredonia, è il momento della verità

Il comunicato stampa dei calciatori del Manfredonia non lascia adito ad alcun dubbio: è crisi economica, quella stessa crisi che probabilmente è una delle cause del rendimento altalenante in campionato.
I ragazzi lamentano gravi inadempienze da parte della società, che a sua volta lamenta di essere stata “abbandonata” a se stessa.
Ciò non rappresenta comunque per noi un pieno alibi al rendimento discontinuo soprattutto da parte di chi, con molta leggerezza, ha nuovamente accettato di vestire la maglia biancoceleste pur essendo perfettamente a conoscenza delle difficoltà economiche emerse anche nel recente passato.
Così come restiamo fermamente convinti che l’organico attuale sia carente tecnicamente, fattori esterni esclusi, tuttavia in grado di raggiungere la salvezza anche in virtù del livello mediocre delle dirette concorrenti.
Ma queste sono considerazioni che approfondiremo a fine stagione.
Si resta ora in attesa comunicato ufficiale della società.

Stefano Favale

Marcatori Serie D girone H: torna al gol Evacuo

Sono venti le reti segnate nel ventisettesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Restano a secco Meloni e Genchi, torna al gol Evacuo del San Severo che sale a 18 riagganciando Genchi in seconda posizione.
Exploit con doppietta per De Iulis del Serpentara che sale a quota 13 reti segnate.
Decima rete stagionale per Emanuele Esposito dell’Az Picerno.
Sale a quota 9 Raffaele Poziello dell’Isola Liri.
Ottava marcatura per Delgado del Serpentara.
Doppietta e quota 6 raggiunta da Fanelli del Francavilla in Sinni.
Raggiunge quota 6 anche il suo compagno di squadra D’Auria così come Alleruzzo del Fondi.
Quarta rete per Ciano e Sorrentino del Marcianise, Pisani dell’Az Picerno e Partipilo del Bisceglie.
Terza rete per Liberti del Pomigliano.
Quota 2 toccata da Alfano del Pomigliano.
Prima rete in stagione per i vari: Villani, Miocchi, Terracciano e Conti.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

23. Meloni (Fondi)
18. Evacuo (San Severo) e Genchi (Taranto)
14. Pastore (Torrecuso)
13. De Iulis (Serpentara), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni)
10. Emanuele Esposito (Az Picerno), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia/Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla), Prisco (Pomigliano) e Tarallo (Turris)
9. D’Agostino (Fondi), Giovanni Esposito (Aprilia), Raffaele Poziello (Isola Liri), Simeri (Potenza) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Bisceglie battuto a Picerno ma nulla è ancora perduto

Successo importantissimo per il Picerno di mister Arleo su un Bisceglie che comunque a fine partita ha ricevuto applausi per l’impegno e la dedizione che i ragazzi hanno assunto in campo.

Il Bisceglie in campo con sette under parte subito forte con il tentativo di Lorusso ma soffre i rapidi contraccolpi dei lucani intenti a raccogliere punti per fuggire dal limbo della retrocessione diretta in Eccellenza.

Al quarto d’ora la punizione di Pizzutelli dai venti metri viene deviata in corner e tre minuti più tardi Lorusso colpisce di destro ancora deviato da Ioime.

Tuttavia al minuto 25 è il Picerno, fin troppo suonato dal pressing avversario, a trovare la forza di segnare il gol del vantaggio con Emanuele Esposito che di esterno destro da pochi passi beffa Paolo Vicino.

I nerazzurri accusano il contraccolpo psicologico e mister De Luca cerca di rimettere in ordine la squadra. I risultati sono positivi prima con il calcio piazzato di Fanelli sulla quale Pascuccio spazza, e successivamente con il gol del pareggio di Anthony Partipilo con un sinistro da fuori area che si insacca sul primo palo del portiere Ioime. Micidiale la progressione dell’ex Savoia e Cluj prima del suo shoot.

Al termine del primo tempo il sussulto del Picerno con un tiro insidioso su cui Vicino respinge a terra come può.

Nella ripresa il Picerno sale in cattedra e dopo un gol di Bacio annullato per fuorigioco arriva il raddoppio del Picerno con Conti che su tap in da pochi passi approfitta di una mischia sugli sviluppi di un corner.

I nerazzurri sono costretti ad inseguire e fino a venti minuti dal termine sbagliano l’approccio ad ogni minima azione risultando sopraffatti dal punto di vista psicologico e fisico. Khalil rileva uno spento De Vivo ed il Bisceglie rimette il naso fuori dalla propria metà campo tentando sortite sui calci piazzati che non producono l’effetto sperato: l’inzuccata di Ola spedisce fuori. Marra e Lubrano rilevano Saias e Ngom, quest’ultimo fresco di convocazione al Torneo di Viareggio prima del 70° ma la girandola dei cambi non porta a nulla: al 74° da una azione di rimessa Pisani fa partire un sinistro che si infila alle spalle del portiere allargando il gap fra le due formazioni.

Il forcing disperato del Bisceglie nel finale è solo per l’orgoglio e per uscire a testa alta da un incontro che, con i tre punti in cascina, avrebbe potuto certificare la salvezza per i ragazzi cari al DS Enzo De Santis. Dopo la settimana di pausa si tornerà in campo domenica 20 marzo quando sarà il fanalino di coda Gallipoli a scendere in campo al “Gustavo Ventura“.

AZ PICERNO-BISCEGLIE 3-1

Picerno: Ioime, Miglionico, Lugliese, Agresta, Pascuccio, Conti, Minicone (dal 59° Pisani), Li Muli, Esposito, Catalano (dal 75° Tarascio), Bacio (dal 63° Perna). Allenatore: Pasquale Arleo. A disposizione: Ciurli, Montuori, Varriale, Colarussi, De Santis, Chierchia.
Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 68° Lubrano), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo (dal 60° Khalil), Ngom (dal 68° Marra), Lorusso, Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lancellotti, Loconte, Guglielmi.
Terna arbitrale: Andulajevic di Messina (Chiappetta, Terenzio di Cosenza).
Reti: 26° Esposito, 33° Partipilo, 53° Conti, 74° Pisani.
Note: spettatori 400 fra cui una cinquantina di biscegliesi. Ammoniti: Pascuccio, Li Muli, Partipilo, Fanelli, Pizzutelli. Calci d’angolo: 4-4.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie D girone H: Genchi ed Evacuo in gol

20 le reti segnate nel ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Ancora in rete Genchi del Taranto che segnando il suo diciottesimo gol stagionale, difende la seconda posizione nella classifica marcatori.
A segno anche Evacuo del San Severo che giunge a quota 17.
Doppiette per Felici del Torrecuso e Galizia del Pomigliano, entrambi saliti a quota 13.
Undicesima rete per De Iulis del Serpentara.
Nona marcatura per Emanuele Esposito del Picerno.
Sale a quota 8 Malcore del Nardò.
Settima gioia personale stagionale per De Rita del Manfredonia e Delgado del Serpentara.
Sale a 4: Picci della Virtus Francavilla.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

23. Meloni (Fondi)
18. Genchi (Taranto)
17. Evacuo (San Severo)
14. Pastore (Torrecuso)
13. Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni) e De Iulis (Serpentara)
10. Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia/Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla), Prisco (Pomigliano) e Tarallo (Turris)

Alessandro Polichetti

Il Pagellone di Manfredonia-Gallipoli top Negro, flop Colombaretti

Ecco puntuale il temutissimo pagellone relativo al match Manfredonia-Gallipoli

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: decisivo al minuto 74′ nel chiudere le profonde falle della linea difensiva;
Romeo 4,5: il solito “giallo” rimediato ingenuamente e tante amnesie, la velocità dei “baby” attaccanti avversari lo mette spesso in difficoltà;
Colombaretti 4: da lui è lecito attendersi qualcosa in più, in balìa del “fenomeno” Negro, tra tunnel subìti e la solita ammonizione, dalle sue parti si passa con estrema facilità;
Albanese 5+: gioca in un ruolo non suo; attenuante comunque smontata da una prestazione confusionaria;
Vergori 5-: “l’ex” di turno è meno autoritario del solito, giornata storta per lui;
Cimino 6: lodevole il suo impegno a tutto campo, crea pericolosità quando va sul fondo;
Gentile 5,5: il “virus” della frenesia colpisce anche lui;
Iuculano 6,5: il ragazzo va incoraggiato e oggi lo premiamo per l’esordio positivo. Bene così;
La Porta 6: è suo l’assist per De Rita, meno preciso del solito oggi;
De Rita 6: splendida realizzazione con la complicità di una retroguardia avversaria inguardabile;
De Vita s.v.
Totaro s.v.
Stajano s.v.

Vadacca 4: inspiegabile l’esclusione di Bozzi dal 1′ minuto, addirittura rimasto in panchina per tutta la gara!, uno pseudo 3-5-2 senza un terminale offensivo. Il gioco continua a latitare, la ripresa letteralmente inguardabile. Ci domandiamo quindi cosa abbia detto nell’intervallo ai ragazzi per spronarli…

GALLIPOLI

Anastasia 5; Mauro 5; Portaccio 5,5; Fonzino 6; Difino 4,5; Rizzo 4,5; Negro 7; Sansò 5,5; Pirretti 5; Franzese 6; Carbone 6; Buccarella 6. All. Germano 6,5

Stefano Favale

Manfredonia-Gallipoli 1-0 ma il gioco dov’è?

Una rete di De Rita al 43′ del primo tempo regala ai sipontini tre punti preziosi per la classifica. Per il resto buio pesto, Donia inguardabile e spesso in balìa dei giovani avversari che avrebbero senz’altro meritato il pari.
Tante perplessità già alla lettura della formazione schierata in campo da Vadacca, un incomprensibile 3-5-2 senza una vera punta di ruolo! eppure davanti c’era il Gallipoli, fanalino di coda, e non la Virtus.
Atteggiamento molle e confusionario dei sipontini, solo qualche guizzo agevolato dalla pochezza tecnica della difesa avversaria. Tantissimi gli errori tecnici in fase di fraseggio e tanta frenesia per i “delfini” che trovano la rete decisiva grazie ad un’invenzione di La Porta che smarca De Rita, il quale sorprende il giovane Anastasia con un tiro a girare sul secondo palo.
Il Gallipoli è ammirevole nella ripresa e tenta vanamente la via del gol, infatti al 74′ un miracolo di Tarolli nega la gioia a Carbone, il quale spreca anche al 81′ a tu per tu con il portiere locale.
Ultimo brivido al 95’con il gran tiro dalla distanza di Buccarella che si spegne di poco a lato.
La fortuna arride ancora una volta ai sipontini, come già accaduto in passato, il Donia ottiene una preziosa vittoria con il minimo sforzo e senza convincere nessuno.

Stefano Favale

Marcatori Serie D girone H: sale ancora Genchi

23 le reti messe a segno nel venticinquesimo turno del campionato di Serie D girone H.
Mete a segno un’altra doppietta e sale in seconda posizione a quota 17, Genchi del Taranto che seppur distante di sei reti dal capo cannoniere Meloni, mette in guardia il suo rivale.
Doppietta e salita a quota 14 per Pietro Pastore del Torrecuso.
Sale a 10 Prisco del Pomigliano.
Salgono a quota 9: Esposito dell’Aprilia e Simeri del Potenza.
Ottava marcatura per Franzese del Gallipoli.
Salgono a 7: Palmisano del Nardò e Rossi del San Severo.
Delgado del Serpentara sale a quota 6.
Doppietta e salita a quota 3 per Picci della Virtus Francavilla, a 3 sale anche Lorusso del Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

23. Meloni (Fondi)
17. Genchi (Taranto)
16. Evacuo (San Severo)
14. Pastore (Torrecuso)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
10. De Iulis (Serpentara), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Venezia/Nardò), Montaldi (Virtus Francavilla), Prisco (Pomigliano) e Tarallo (Turris)

Alessandro Polichetti

Bisceglie-Manfredonia, mister Claudio De Luca non si sente ancora salvo

Un raggiante ma stanco Claudio De Luca si è presentato in sala stampa per commentare il ritorno alla vittoria del Bisceglie sul Manfredonia dopo un digiuno durato sei turni. Queste le parole del tecnico di Castellana:

«Noi sapevamo di incontrare una signora squadra con un’ossatura ben strutturata nel giro di questi ultimi quattro anni. Sapevo che sarebbe stata difficile e non è un caso se hanno battuto in precedenza il Fondi o se hanno pareggiato col Pomigliano. Nei primi minuti siamo stati molto attendeisti, loro hanno palleggiato di più; però siamo stati bravi a non riceverle e successivamente a colpire grazie alle sovrapposizioni degli esterni, un metodo studiato ripetutamente in allenamento, che ci ha permesso di scoprirci di più sfruttando le varie ripartenze sulle azioni avversarie. E’ vero, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto e ciò rende tutto più bello, i ragazzi stanno crescendo e sono diventati più accorti nella gestione della palla e nell’occupazione degli spazi».

Mister De Luca volge lo sguardo alla classifica: un soddisfacente sesto posto che tiene lontani i fantasmi dei play out. Tuttavia la classifica è ancora alquanto corta e le sei lunghezze di distacco proprio dal Manfredonia quattordicesimo non lasciano il tecnico tranquillo:

«Noi dobbiamo pensare di partita in partita a raggiungere il traguardo; rendiamoci conto che la classifica è veramente corta. In altri campionati potevamo già essere salvi ed appagati, non in questo caso invece. I tre punti che la Giustizia sportiva ci ha strappato contro il Taranto all’andata pesano tanto, potevamo stare più tranquilli. Facciamo la corsa su noi stessi e stiamo ancora attenti a chi ci sta dietro; nelle ultime tre gare siamo andati benissimo e abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti. Questa di oggi è una vittoria che vale sei punti».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Manfredonia 1-0: una vittoria che vale sei punti

Finalmente un lungo sospiro di sollievo per aver atteso una vittoria  assente in casa nerazzurra dal 6 gennaio, allorquando fu il Potenza a soccombere in casa al “Viviani”. Stavolta è il terreno amico del Gustavo Ventura ad essere teatro del ritorno ai tre punti del Bisceglie Calcio, su un Manfredonia grintoso e che a tratti ha creato preoccupazioni al team di Claudio De Luca.

Ciò è stato evidente sin da subito con l’arrembaggio dei biancazzurri guidati dal “Re Donia” Massimiliano Vadacca, rendendosi pericolosi già al quinto minuto con la conclusione di Gentile e successivamente con Vergori che tenta da fuori area vedendo la sfera sorvolare la traversa.

Il Bisceglie è solo nel tiro di Giovanni Lorusso al 18°, abile ad intercettare una palla cincischiata dal portiere Tarolli, ma che viene smorzato dalla deviazione di spalla di Bruno.

Il Manfredonia si è spesso affacciato nella metà campo dei padroni di casa cercando di guadagnare più metri possibili con un atteggiamento spregiudicato, frutto del 4-3-3 disposta dal mister sipontino in campo quest’oggi. Uno spettacolo già visto con una serie di ripetuti falli subiti dai ragazzi biscegliesi che comunque non si sono arresi rispondendo per le rime.

Nel momento di maggior pressione foggiana a due minuti dal termine è arrivato il gol decisivo con un’ottima costruzione partita dai piedi di Ivone: il numero tre nerazzurro ha pescato Pizzutelli abile a scartare il diretto marcatore e a servire Partipilo lanciato in area. L’ex Bari accentrandosi ha trovato tutto solo Lorusso al quale non è rimasto che appoggiare la palla nell’angolino più lontano di Tarolli.

E’ il tripudio per i nerazzurri che hanno potuto chiudere il primo tempo forti del vantaggio in cassaforte. Nella ripresa la musica non è cambiata con un Manfredonia che ha fermato nella propria metà campo i padroni di casa, forte delle due sostituzioni di Stajano e di un nervoso Vergori perColombaretti ed Antonio Bruno.

In tal senso c’è da ringraziare il portiere Paolo Vicino abile a fermare le più insidiose azioni di marca sipontina con interventi plastici e uscite aeree: al minuto 51 è stato La Porta ad avere fra i piedi la palla del possibile pareggio con un tiro che schizza di poco sul montante. Un minuto più tardi èAlbanese ad impegnare severamente Vicino con un tiro dalla lunga distanza ma il baluardo locale si salva respingendo in angolo. Ancora Albanese tenta di aciuffare il pari tre giri di lancette dopo ma la girata sicura di sinistro è di facile presa per lo stesso Vicino.

Con il primo avvicendamento, Ngom per Marra, il Bisceglie è cresciuto alla distanza ed ha trovato nelle corse di Federico Pizzutelli ottimi spunti per chiudere definitivamente i giochi. Come al 61°, quando il giovane numero 11 ha servito in piena area Lorusso fallendo però l’aggancio. Al 65° Partipilo ha cercato il gol direttamente da calcio piazzato trovando la strada sbarrata dalla retroguardia ospite.

Sale ancora in cattedra il Bisceglie con Partipilo, che ha sparato un pretestuoso destro dai quindici metri preso con sicurezza dal portiere, e due volte con Pizzutelli: la prima al 70° su azione personale che è finita di poco alta ed ha strappato gli applausi dei quasi mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura; la seconda appena superata l’ottantesimo in cui la sua voleè a filo d’erba, su prezioso assist del neo entrato Guglielmi, ha alimentato i riflessi di Tarolli, abile a deviare corner.

Negli ultimi minuti è calata l’intensità di gioco dei nerazzurri che hanno concesso interessanti spazi alla formazione dauna ma il disperato forcing finale non ha cambiato le sorti del match. Il massimo risultato con il minimo sforzo per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso che con questa vittoria dal doppio valore ha scavalcato in classifica Pomigliano e Turris, fermate sul pareggio dalle rispettive avversarie.

Il Bisceglie, ora sesto in graduatoria a quota 37 punti, avrà di fronte a sé un doppio impegno esterno: dapprima in data 06 marzo sul campo del Fondi; successivamente è la volta del Picerno ospitare i ragazzini terribili di Claudio De Luca nella sfida del 13 marzo valevole per la giornata numero ventisette del campionato di Serie D girone H.

Bisceglie-Manfredonia 1-0

Bisceglie: Vicino, Rubino (dal 67° Lubrano), Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Marra (dal 60° Ngom), Lorusso (dal 79° Guglielmi), Partipilo, Piuzzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Saias, Lancelotti, De Vivo, Loconte.
Manfredonia: Tarolli, Romeo, Bruno D., Albanese, Vergori (dal 46° Colombaretti), Coccia (dal 76° De Rita), Cimino, Gentile, Bozzi, Laporta, Stajano (dal 46° Bruno A.). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Tucci, De Filippo, Lorito. Iuculano, La Forgia, De Vita.
Terna arbitrale: Monaldi di Macerata (Pintaudi di Pesaro, Donatelli di Taranto).
Reti: 43° Lorusso.
Note: spettatori 1000. Ammoniti Vergori, Marra, Rubino, Coccia, Partipilo, Ola. Angoli 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Serie D, il programma della 25^ giornata

L’occasione è propizia per la Virtus, infatti in caso di vittoria potrebbe allungare in vetta alla classifica. Il Pomigliano non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, mentre rischia il Nardò sul campo del Gallipoli nel derby salentino in cui tutto potrà accadere. A seguire il Francavilla farà visita al Torrecuso a caccia di punti salvezza, il Taranto scenderà nella “tana” del temibile San Severo per l’ennesima prova di maturità. Derby campano tra Turris e Marcianise, il Picerno proverà a sorprendere il Fondi, mentre tra Isola Liri e Serpentara in palio un “pezzo” di salvezza. A chiudere la 25^ giornata il posticipo tra Bisceglie e Manfredonia, gli ospiti non possono permettersi una battuta d’arresto.

Stefano Favale

Marcatori Serie D: tornano al gol Meloni ed Evacuo

Ventotto le reti segnate nel ventiquattresimo turno del campionato di Serie D girone H.
Tornano al gol i primi due della classifica marcatori.
Il capo cannoniere Meloni del Fondi, dopo essere stato a secco per alcune domeniche, ne fa 2 e sale a quota 23 reti in questo torneo.
Segna anche Evacuo del San Severo che raggiunge quota 16 reti realizzate.
Doppietta per Genchi del Taranto. Due reti che lo portano a quota 15.
Dodicesima rete stagionale per Pastore del Torrecuso.
Doppietta e quota 9 raggiunta da D’Agostino del Fondi.
A segno con una doppietta anche Emanuele Esposito del Picerno che sale a 8 così come Giovanni Esposito dell’Aprilia.
Settima rete per Malcore del Nardò mentre raggiungono quota 5 Favetta del San Severo e Delgado del Serpentara.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

23. Meloni (Fondi)
16. Evacuo (San Severo)
15. Genchi (Taranto)
12. Pastore (Torrecuso)
11. Aleksic (Francavilla in Sinni), Felici (Torrecuso) e Galizia (Pomigliano)
10. De Iulis (Serpentara), Giglio (Isola Liri), Lattanzio (Nardò/Venezia), Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo(Turris)

Alessandro Polichetti

Il Pagellone di Manfredonia-Unicusano Fondi

Ecco puntuale il temuto pagellone relativo al posticipo della 23^ giornata, vinto con merito dai sipontini:

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: buon esordio, sicuro tra i pali gli manca un pò di potenza nei rinvii;
Romeo 6: decisi e senza fronzoli i suoi interventi, soffre Tiscione ad inizio gara;
De Filippo 7: salva il gol della beffa su Iadaresta lanciato a rete, autoritario;
Albanese 6,5: lotta, si fa ammonire, crea e piace per l’impegno profuso;
Bruno 6,5: mezzo voto in meno per l’ingenuità nel finale, annulla Meloni;
Cimino 6,5: propositivo con le sue incursioni, rispetta i compiti assegnatigli;
Gentile 7: è il miglior Gentile della stagione, sfiora anche la marcatura;
Bozzi 6,5: una spina nel fianco degli avversari, poco cattivo sotto porta oggi;
La Porta 8: il migliore in campo, inventa e fa pure gol macinando chilometri su chilometri;
De Rita 7: suo il gol che sblocca la gara, coraggioso nelle conclusioni dalla distanza;
Totaro s.v.
La Forgia s.v.
Vergori s.v.

Vadacca 7: ha saputo motivare egregiamente il gruppo.

UNICUSANO FONDI

Saitta 7,5; Galasso 6; Dinielli 5,5; Martino 6; Tommaselli 5,5; Rinaldi 6; Catinali 5,5; De Martino 6; Nohman 5,5; Tiscione 5,5; Meloni 5; D’Agostino 6; Ramcheski 6; Iadaresta 5,5. Pochesci 5

Stefano Favale

Manfredonia-Unicusano Fondi 2-1, è la svolta?

Serviva un’impresa e così è stato per i sipontini, autori della migliore prestazione stagionale. Una vittoria mai posta in discussione, nonostante alcune imprecisioni ed interventi prodigiosi dell’ottimo portierino laziale Saitta. La voglia di riscatto dei ragazzi di Vadacca va oltre ogni aspettativa ed è più forte dell’emergenza. Poche attenuanti per i rossoblu di Pochesci, apparsi molli ed in partita solo per 20′. Del bomber Meloni nessuna traccia, verrà infatti sostituito al 63′, atteggiamento quasi intimorito e troppo speculare al cospetto di un Donia aggressivo e finalmente meritevole di un plauso per il bel gioco offerto, con la sapiente regia di uno strepitoso La Porta. Primi 15′ di studio con Tiscione pericoloso tra le “linee” e autore della prima conclusione nello specchio direttamente su calcio di punizione da lui stesso procurato. Ma dal 20′ cambia il copione della gara: i sipontini assumono le redini del gioco e alzano i ritmi costringendo i timidi avversari sulla difensiva. Tra il 20′ e il 25′ ben tre occasioni per La Porta: abbondantemente fuori la prima con un morbido interno destro a cercare il “sette”, sulle altre due si esalta Saitta con provvidenziali respinte in tuffo. Al 28′ Gentile sfiora il tap in vincente da due passi, al 32′ show di La Porta con palla che sfiora il montante. La ripresa è fotocopia della seconda parte della prima frazione: già al 6′ Saitta “vola” per deviare la botta di Gentile, due minuti più tardi De Rita da fuori area fa la barba alla traversa, al 15′ Rinaldi salva sulla linea, al 17′ clamorosa traversa dei locali sugli sviluppi di un corner, al 22′ Saitta si oppone alla grande a Bozzi. E’ il preludio al meritato vantaggio che giunge puntuale al 25′: siluro di De Rita dai 20 metri e deviazione involontaria di un avversario che “spiazza” Saitta, è boato tra gli spalti. Reazione del Fondi? macchè..il Donia continua ad assediare i rossoblu e al 31′ La Porta raddoppia direttamente su calcio di punizione con una magìa balistica. Ingenuo il fallo di reazione di Bruno, già ammonito, che deve lasciare anzitempo il terreno di gioco. L’Unicusano Fondi accelera e trova il gol della speranza al 44’su calcio di rigore eseguito da D’Agostino, subentrato ad uno spento Meloni. L’ingresso di Iadaresta è forse tardivo, sui suoi piedi la possibile occasione del pari ma è provvidenziale su di lui il tackle del giovanissimo De Filippo. Sarebbe stata beffa, il Manfredonia ha ampiamente meritato la vittoria e aggancia così Potenza e Marcianise in classifica. Ora serve continuità, a partire da Pomigliano, è la gara della svolta?

Stefano Favale