Virtus Francavilla Calcio-Trapani 4-1, Poker biancazzurro contro il Trapani

La Virtus Francavilla Calcio batte il Trapani 4 a 1 nella gara valevole per la trentunesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Le reti biancazzurre di Partipilo, Folorunsho, Gigliotti e Sarao su rigore. Per i siciliani il gol di Scognamillo. Prossimo appuntamento mercoledì 20 marzo 0re 14.30 al Fanuzzi di Brindisi contro la Viterbese.

Virtus Francavilla Calcio-Trapani 4-1
Reti: 23’pt Partipilo, 40’pt Folorunsho, 21’st Gigliotti, 37’st rig. Sarao (VF) 29’st Scognamillo (TR)

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (40’st Pastore), Sarao (46’st Cavaliere), Partipilo, Pino (40’st Cason), Albertini, Caporale, Gigliotti (29’st Tchetchoua), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disp: Saloni, Monaco, Puntoriere, Marino, Sirri, Corado, Mastropietro, Vrdolajk. All. Trocini

Trapani: Dini, Taugourdeau, Scognamillo, Ferretti (29’st Mastaj), Aloi (1’st Toscano), Evacuo, Costa Ferreira, Mulè (40’st Dambros), Corapi, Tulli (1’st Nzola), Lomolino (1’st Franco). A disp: Cavalli, Ferrara, Da Silva, Scrugli, Garufo, Girasole. All. Italiano

Arbitro: Alberto Santoro di Messina (Ramy Younes di Torino-Federico Polo-Grillo di Pordenone)
Note: Ammoniti: Zenuni, Partipilo (VF) Franco (TR) Espulsi: Scognamillo (TR)
Recupero: 1’pt, 4’st

Bisceglie all’esame vicecapolista. Arriva il Trapani al “Gustavo Ventura”

Archiviata l’esperienza fantasma di Matera, con la vittoria per 0-3 assegnata a tavolino dal giudice sportivo causa l’assenza dei calciatori biancoazzurri, il Bisceglie calcio torna nel clima del campionato di serie C con la consapevolezza che il cammino verso la salvezza non dovrebbe risultare così complicato come in precedenza.

La sfida è di quelle importanti, suggestive e da dieci anni incise nella memoria dei tifosi nerazzurri: la rivalità fra Bisceglie e Trapani ricorre dal lontano giugno 2008 quando i siciliani “scipparono” la promozione in serie D agli stellati all’epoca allenati da Mimmo Di Corato, facendo partire proprio da lì il ciclo indimenticabile verso la cadetteria con tanto di serie A sfiorata nella primavera del 2016 (finale playoff persa contro il Pescara, ndr).

Quello di oggi è un Trapani che non vuole mollare l’osso del discorso promozione nonostante il secondo posto sia scomodo al cospetto di una Juve Stabia schiacciasassi, ma che osserverà in settimana l’obbligatorio turno di riposo. Il cammino dei granata è stato uniforme nel tempo con nove risultati utili consecutivi ottenuti grazie ad ottime trame di gioco e con una vena realizzativa che fa da contraltare alle scarse idee in chiave offensiva del collettivo di Rodolfo Vanoli.

Tuttavia sono queste grandi sfide che stimolano il collettivo biscegliese, abituato a tenere testa ai club blasonati da due stagioni a questa parte, vedasi la vittoria con il Catania del 9 dicembre scorso con l’ultimo gol concretamente realizzato dai nerazzurri griffato Ernesto Starita. 

Non a favore del Bisceglie gli ultimi precedenti: un pareggio per 2-2 nella gara di ritorno disputata ad Erice hanno intervallato la pesante sconfitta casalinga per 3-0 della scorsa annata (gestione Zavettieri, ndr) e la battuta d’arresto nella gara d’andata con gol di Emile N’Zola: l’ex Carpi e Virtus Francavilla che appare recuperato e potrebbe essere della sfida di domenica.

Nell’ultima settimana due piacevoli notizie per il club del patron Nicola Canonico con il rinnovo contrattuale di Toni Markic sino al 2020 e la convocazione in nazionale under 20 conseguita dal portiere Michele Cerofolini, per una tre giorni di lavoro intensivo allo scopo di testare la condizione dei calciatori prima degli ultimi impegni pre Mondiale di categoria, con le sfide a Repubblica ceca e Svizzera in occasione del torneo delle otto nazioni.

Bartolomeo Pasquale

 

Il Bisceglie esce sconfitto a testa alta: 1-0 per il Trapani

Rischiava di essere un match a senso unico per blasone e portata della capolista Trapani ma i granata di mister Vincenzo Italiano hanno sofferto molto la verve e la grinta del Bisceglie allenato da Ciro Ginestra prima di innestare la marcia dei tre punti. Ha deciso la gara Emile Nzola, campioncino che dopo le ottime promesse alla Virtus Francavilla ha avuto una profonda pausa nel Carpi della scorsa stagione in cadetteria, ricominciando alla grande in questa annata con i siciliani.

Mister Ginestra ha mandato gli stellati in campo con il 3-5-2 con la consueta coppia offensiva De Sena-Starita e con Giacomarro playmaker al posto di Toskic. Confermati i restanti atleti della vittoriosa sfida sul Matera. Italiano ha risposto col 4-3-3 con Dini tra i pali, Scrugli, Mule, Pagliarulo e Ramos in difesa, Costa Ferreira, Taugourdeau e Corapi a centrocampo e il tridente offensivo composto da Tulli e Golfo a supporto di Evacuo.

Una gara equilibratissima che ha visto un gioco prevalente a centrocampo e che ha valorizzato le difese delle due compagini, abili in avanscoperta a sventare ogni velleità offensiva: al quarto d’ora la prima occasione da annotare al taccuino con un pallonetto di Evacuo spazzato sulla linea di porta da Longo. Sospiro di sollievo per la retroguardia biscegliese.

Al quarantesimo cross pericoloso di Starita, De Sena pronto in elevazione ma viene anticipato dalla difesa granata ben attenta sul gioco aereo.

Nella ripresa Italiano corre ai ripari con l’inserimento di Ferretti per Tulli ma è il Bisceglie ad aver avuto la palla gol del possibile vantaggio al quarantanovesimo con un’altra incornata di De Sena su prezioso assist di Jakimovski; Dini è stato bravissimo a rifugiarsi in angolo. Al cinquantacinquesimo calcio piazzato dai venti metri di Corapi e pallone alto sulla traversa.

Al sessantaquattresimo il cambio decisivo con l’ingresso di Nzola al posto di Costa Ferreira e dopo nove giri di lancette l’ex Virtus Francavilla ha sferrato il colpo del ko: cross rasoterra di un Golfo bravo ad allargarsi sull’esterno e preciso tap-in a porta sguarnita dell’attaccante subentrato.

A due minuti dal termine Longo ha provato a ristabilire gli equilibri con una conclusione al volo dai venti metri ma il cuoio ha sorvolato l’incrocio dei pali di pochissimo.

In attesa delle altre gare il Bisceglie scende così al sesto posto sempre a quota sette punti. Non c’è tempo per riflettere sulle mancanze o gli errori, seppur pochi, commessi in questa sfida. Martedì si ritorna in campo e si torna al “Gustavo Ventura” pronti ad abbracciare il capitano di mille avventure, quell’Andrea Petta che oggi veste la maglia bianconera della Sicula Leonzio.

TRAPANI-BISCEGLIE 1-0

Trapani (4-3-3): 1 Dini, 3 Ramos, 4 Pagliarulo, 5 Taugourdeau, 9 Evacuo, 10 Costa Ferreira (dal 64° Nzola), 13 Mulé, 18 Scrugli (dall’84° 17 Canino), 19 Corapi, 23 Tulli (dal 46° Ferretti), 24 Golfo (dal 77° Aloi). Allenatore: Vincenzo Italiano. A disposizione: 22 Kucich, 12 Ingrassia, 2 Da Silva, 16 D’Angelo, , 20 Dambros, 21 Garufo, 25 Toscano, 29 Girasole.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 15 Longo, 2 Calandra, 13 Maestrelli (dal 77° Bottalico), 5 Markic, 19 Risolo, 7 Onescu, 10 Starita (dal 60° Scalzone), 23 Giacomarro (dal 92° Messina) 9 De Sena, 11 Jakimovski. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 16 Beghdadi, 14 Camporeale, 3 Raucci, 20 Sisto.
Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna.
Assistenti: Vittorio Pappalardo e Alex Cavallina di Parma.
Reti: 73° Nzola.
Note: Ammoniti: Costa Ferreira, Corapi, Calandra. Calci d’angolo: 5-5.

Bartolomeo Pasquale

Ottimo pareggio della Fidelis Andria a Trapani

Trapani vs Fidelis Andria 1-1

 

La Fidelis Andria conquista un ottimo punto in trasferta sul campo del Trapani terzo in classifica.

I biancoazzurri di mister Papagni si erano anche portati in vantaggio nei minuti iniziali al 4’ con Marcello Quinto.

Al 23’ il pari dei siciliani grazie ad una sfortunata autorete del difensore ospite Colella.

Nella ripresa la squadra di casa recrimina per una rete annullata a Evacuo al 61’.

Ma nonostante una gara offensiva e molto nervosismo in campo e sugli spalti il Trapani non riesce a portare a casa i tre punti.

Un punto d’oro in chiave salvezza invece per i biancoazzurri pugliesi che prolungano a 6 la striscia positiva di risultati senza sconfitte.

Nella prossima giornata (la terzultima) la squadra di Papagni sarà impegnata nel derby appulo lucano del “Degli Ulivi” contro il Matera per continuare ad inseguire una salvezza che ora appare più vicina.

Il Trapani invece sarà impegnata in trasferta nel derby siciliano di alta classifica contro il Catania.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Dopogara Trapani-Bisceglie, Mancini: “Mi prendo i complimenti ma il Trapani meritava la vittoria”

Freddo e raggiante il trainer nerazzurro Gianfranco Mancini ha così espresso soddisfazione per il pareggio ottenuto sul difficile campo di Trapani Erice: «Abbiamo preparato bene la partita, il Trapani non lo conosciamo solo adesso e ha avuto tante occasioni. I granata meritavano di vincere però accetto i complimenti che sono stati fatti alla mia squadra».

Il tecnico di Polignano a mare elogia il lavoro dei singoli, in particolare quello di Eugenio D’Ursi, artefice principale di questo pareggio ottenuto sull’ostico impianto siciliano: «Eugenio è un ragazzo fondamentale per noi, un valido acquisto fatto nel mercato di riparazione e ci sta aiutando moltissimo così come ha fatto oggi».

Lo sguardo dell’allenatore stellato va adesso al doppio impegno ravvicinato per la truppa nerazzurra con Catania e Matera: «La partita con il Trapani per me è già archiviata. Adesso ci sono due impegni importanti e dobbiamo cercare di raccogliere più punti possibili che saranno importanti per la salvezza».

Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie Calcio, punto d’oro per la salvezza. 2-2 con il Trapani

Quinto risultato utile consecutivo, ed apprezzabile per la caratura dell’avversario affrontato, per il Bisceglie targato Gianfranco Mancini. L’aver bloccato per 2-2 il Trapani fra le mura del Provinciale di Erice significa tanto per gli stellati, ormai pronti a tenere testa anche alle formazioni di alta classifica.

Modulo speculare per entrambe le squadre in campo. Nel 3-5-2 stellato Petta torna a comandare la difesa con il supporto di Delvino e Jurkic. Fra le fila delle torri granata ancora indisponibile bomber Felice Evacuo, non ancora convocato.

Dal primo al novantesimo è stato un assedio degli uomini di Alessandro Calori, sempre pronti a cercare la via del gol contro un Bisceglie apparso volitivo ed approfittatore di alcune sbavature ed aperture dei padroni di casa.

La gara si è vivacizzata a partire dalla mezz’ora della prima frazione a causa di un fallo di mani in piena area nerazzurra non sanzionato dall’arbitro: il possibile penalty per il Trapani avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro.

Al trentatreesimo diagonale tesa di Marras; in piena area svarione difensivo della difesa biscegliese e tutto solo Scarsella prende male il tempo per la torsione di testa con palla oltre lo specchio.

Fra il trentottesimo ed il minuto quarantatré vantaggio nerazzurro stellato e pareggio trapanese: i ragazzi di mister Mancini passano con Eugenio D’Ursi che sul filo del fuorigioco approfitta del corto rinvio su rimpallo depositando il proprio diagonale sul secondo palo. Il Trapani perviene al pareggio con un colpo di testa in tuffo di Tommaso Silvestri su palla inattiva.

Nella ripresa passano appena quattro primi e il Trapani innesta la freccia del sorpasso: è Alessandro Polidori a siglare il 2-1 con una palombella di testa che beffa un Crispino fuori posizione.

Al cinquantasettesimo ancora Eugenio D’Ursi ristabilisce l’equilibrio fra le due compagini con una botta sicura dal limite dell’area che batte Jacopo Furlan. Il Trapani non si è sfilacciato e dopo il gol del 2-2 ha tentato numerose sortite offensive che hanno prodotto ben poco: da segnalare il palo colpito su punizione da Francesco Corapi all’ora di gioco ed un ulteriore presunto fallo di mani in piena area sul tiro del subentrato Steffè al minuto 72.

Un altro punticino importante ed il Bisceglie “vede” la salvezza avvicinarsi sempre più rimanendo sulla soglia della zona playoff a quota 36 punti. Passo indietro per il Trapani che nei sette risultati utili di fila ha forse raccolto il peggiore dei punti, essendo stato scavalcato nella piazza d’onore dal Catania vittorioso in casa con la Reggina.

Non c’è tempo per riposare nel girone C del campionato di serie C. Si tornerà in campo già mercoledì 21 marzo quando i ragazzi del presidente Nicola Canonico apriranno le porte del “Gustavo Ventura” proprio al Catania vice capolista di Cristiano Lucarelli.

TRAPANI-BISCEGLIE 2-2

Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 5 Drudi, 6 Scarsella, 10 Polidori (dall’81° 19 Campagnacci), 11 Murano (dal 67° 21 Minelli), 13 Fazio, 14 Silvestri, 20 Palumbo, 23 Visconti (dall’81° 3 Rizzo), 26 Marras, 30 Corapi (dal 62° 16 Steffè). Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 4 Pagliarulo, 17 Canino, 18 Girasole, 25 Aloi.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dall’81° 11 D’Ancora), 9 Jovanovic (dal 68° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 46° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dall’81° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi, 22 Alberga.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di Valdarno.
Reti: 38° D’Ursi, 43° Silvestri, 49° Polidori, 57° D’Ursi
Note: 3501 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: 45° Corapi, 51° Delvino, 87° Crispino, 90° Marras. Calci d’angolo: 10-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Eugenio D’Ursi e Paulo Dentello Azzi per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Il Trapani sbanca il Degli Ulivi

Grazie ad una rete di Rizzo a 5 minuti dal termine del’incontro, il Trapani espugna il “Degli Ulivi” e batte la Fidelis Andria.

 

Sedicesima giornata del campionato di Serie C girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è la sfida tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Trapani terzo in classifica.

Mister Papagni conferma il 3-5-2 con l’arretramento a centrale di difesa di Quinto, il rientro di Matera a centrocampo mentre in attacco Nadarevic è di supporto a Lattanzio.

Calori per gli ospiti deve fare a meno di vari indisponibili tra cui Legittimo e Pagliarulo e si affida ad un inedito 3-5-2con il reparto avanzato composto da composto da Reginaldo e Murano.

Il match inizia e al 3’ il Trapani sfiora il vantaggio con Murano servito da Palumbo, il destro del n.11 è però smorzato da un difensore di casa che manda la sfera in angolo.

Al 14’ azione insistita degli ospiti con Visconti che mette in mezzo per la testa di Murano, debole però, para Maurantonio.

La gara scorre via ed è abbastanza noiosa, poche se non nulle le occasioni da rete, molti i falli di gioco che spezzettano il ritmo di gara.

La ripresa si apre con il cambio nelle fila della Fidelis, al 53’ esce il centrocampista Esposito ed entra l’attaccante Scaringella con i biancoazzurri che passano al 3-4-3.

Al 77’ arriva al tiro la Fidelis (il primo per la verità nello specchio della porta) con il neo entrato Croce ma il suo destro è debole ed è preda facile di Furlan.

La gara sembra andare spedita verso il risultato di parità quando al minuto 85 Marras da destra mette in mezzo per la testa di Alberto Rizzo che batte Maurantonio e porta in vantaggio i suoi.

Trapani in vantaggio.

Dopo un minuto la Fidelis resta in dieci per l’espulsione diretta comminata a Curcio reo di aver steso lo sgusciante Marras che stava andando via in velocità sulla fascia.

La Fidelis non riesce a reagire ed esce sconfitta dal confronto coi siciliani.

La squadra di Calori ha fatto sua la partita con grande esperienza in una gara sicuramente non bella ma che proietta i granata a quota 31 punti in classifica.

Dopo la vittoria con l’Akragas, arriva dunque una sconfitta interna per la Fidelis che resta a quota 13 punti nei bassifondi di classifica.

Nella prossima giornata la Fidelis sarà impegnata in trasferta nel derby appulo lucano contro il Matera, il Trapani disputerà invece il derby interno contro il Catania.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA vs TRAPANI 0-1

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; Celli, Quinto, Rada; De Giorgi (83’ Barisic), Esposito (53’ Scaringella), Piccinni, Matera, Curcio; Lattanzio (70’ Minicucci), Nadarevic (70’ Croce).

A disposizione: Cilli, Allegrini, Colella, Tiritiello, Ippedico, Di Cosmo, Bottalico, Paolillo. All. Aldo Papagni

 

TRAPANI (3-5-2): Furlan; Fazio, Silvestri, Visconti; Marras, Steffè, Bastoni (76’ Maracchi), Palumbo (90’ Canino), Rizzo; Reginaldo (62’ Evacuo), Murano (77’ Dambros).

A disposizione: Pacini, Ferrara, Bajic, Taugourdeau, Girasole, Culcasi. All. Alessandro Calori

 

 

ARBITRO: Francesco Meraviglia di Pistoia

 

MARCATORI: 85’ Rizzo (T)

 

AMMONITI: 13’ Bastoni (T), 24’ Visconti (T), 52’ Reginaldo (T), 74’ De Giorgi (FA)

 

ESPULSO: 86’ Curcio (FA) rosso diretto per gioco scorretto

 

 

ANGOLI: 0-5 Trapani

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Matera, che cuore! Pari pazzesco con il Trapani

Un pomeriggio dalle emozioni forti quelle vissute al “Franco Salerno – XXI Settembre” di Matera, dove i ragazzi di mister Auteri recuperano tre reti al quotato Trapani di mister Calori, trovando il definitivo tre a tre con un penalty di Giovinco allo scadere, il secondo di giornata. Prima mezzora da incubo per un Matera che cade sotto scacco di una compagine esperta ed organizzata, quella siciliana, che con tre colpi di testa aveva in tasca una gara apparsa ormai per i locali, compromessa.

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Mister Auteri, con un organico ridotto all’osso e con partite a ripetizione, deve necessariamente schierare gli unici tre difensori a disposizione (Buschiazzo, De Franco e Scognamillo), visto il prolungarsi degli infortuni di Stendardo e Mattera. In panchina Strambelli, ma di fatti, inutilizzabile. Trapani in campo con l’artiglieria pesante, con Evacuo e Murano supportati dagli sguscianti esterni Palumbo e Marras. Ospiti che approfittano di un Matera incerottato, giungendo nella Città dei Sassi con il chiaro intento di condurre la gara e portare i tre punti a casa, con l’avvio in effetti, che risulta chiaramente di marca granata. Dopo una clamorosa carambola in area piccola materana con la palla che sbuca tra le braccia di Golubovic all’undicesimo, il Trapani insiste e con Murano al quarto d’ora crea grattacapi alla difesa di casa, con la girata che Golubovic salva alla grande respingendo a mano aperta in angolo. Sul seguente tiro dalla bandierina arriva il vantaggio trapanese: angolo di Marras e incornata sotto misura di Silvestri, che approfitta di una difesa immobile per schiacciare nell’angolino, lasciando inerme Golubovic che non può accennare alla parata. Materani in bambola, e dopo un angolo calciato male, giunge una ripartenza degli ospiti che su una situazione di tre contro due a favore, pescano Evacuo sulla sinistra, il quale pennella sul secondo palo per l’accorrente Maracchi che con la testa la piazza la sfera sull’angolo lontano, a coronare un contropiede orchestrato alla perfezione e valevole per lo zero a due. Reazione dei padroni di casa che si concretizza con due situazioni nate sulla destra con Angelo, il quale per prima scarica per l’accorrente Giovinco, che da pochi passi è stoppato dall’intervento disperato di Fazio, mentre lo stesso esterno brasiliano due minuti più tardi, prova la conclusione da posizione ampiamente defilata, con Furlan attento a coprire il proprio palo. Sernicola in preda a sintomi influenzali non ce la fa, dentro Salandria e Matera che si rimodulo dando l’impressione di poter raddrizzare una gara iniziata nel peggiore dei modi, ma il Trapani sornione, pare sentenziare la fine anticipata delle ostilità, con l’esperta punta Evacuo. Punizione dall’out sinistro di Palumbo, altro colpo di testa vincente della punta ex Parma e Novara per uno zero tre al minuto trentotto davvero inimmaginabile. Trapanesi che insistono, e poker quasi completato da Murano due minuti più tardi, salvataggio in extremis di Golubovic sul tocco a botta sicura da due passi la linea di porta. Gol sbagliato, gol subito, preludio in effetti, della riscossa materana: da questo momento la gara cambia completamente inerzia e i biancoazzurri la condurranno con autorità, premendo il Trapani nella propria metà campo. Al quarantaduesimo angolo calciato da Giovinco e torsione sul primo palo di Urso che gira di testa il pallone in fondo al sacco nell’angolo distante, per l’uno a tre. Alza i ritmi un Matera che si espone in avanti e conquista nel recupero della prima frazione, un rigore per atterramento da parte di Fazio su Battista, che ricevuto palla dalla destra, tenta di girarsi verso la porta di Furlan per calciare. Giovinco dal dischetto non sbaglia, pallone angolato sulla sua destra e prima frazione che scade tra l’entusiasmo generale di stadio e squadra per una ripresa che si annuncerà infuocata dopo la rete del due a tre sullo scadere.

Partenza decisa del Matera nel secondo tempo, Trapani che fatica ad uscire e che si salva dopo quattro minuti, quando il solito Urso anticipa tutti su un corner basso calciato da Giovinco, ma sfiora il palo dopo aver destato l’illusione della rete. Gara che il Trapani tenta di controllare, ma che subisce la pressione materana, e si incattivisce con alcuni scontri di gioco. Su un contrasto aereo, Salandria viene quasi scavalcato dal suo compagno Buschiazzo che con lo scarpino lo colpisce sull’arcata sopraccigliare, punti e turbante per il numero otto biancoazzurro. I siciliani si chiudono e ripartono, Matera imbrigliato nella fase centrale della ripresa che rischia su alcuni contropiedi, quando prima Buschiazzo salva in scivolata la conclusione di Maracchi da buona posizione, poi con un clamoroso palo, sempre di testa, colpito da uno straripante Evacuo su traversone mancino di Marras. Al trentasettesimo lo stadio grida alla rete, ma è superlativo Furlan a togliere di fatti con il guantone, il pallone dalla porta su testata ravvicinata di uno instancabile e sempre pericoloso Urso sull’ennesimo angolo in favore dei padroni di casa. Il cambio effettuato poco prima da mister Auteri però, si rivela letale per un Trapani, che rinchiuso nella propria area di rigore al terzo minuto di recupero, si difende con tutti i suoi effettivi, ed un Evacuo ormai esausto interviene in ritardo sullo sgusciante Sartore, che di fatti anticipa l’attaccante granata in area di rigore subendo nel tentativo vano di rinvio, un intervento scomposto che vale il secondo penalty di giornata. Sempre Giovinco dal dischetto, cambia angolo con Furlan che indovina senza però arrivarci, pari Matera tra l’euforia generale e spiccioli di gara con un Trapani che rimane in dieci uomini per il secondo giallo comminato a Maracchi, causa un brutto fallo su Salandria. Il tempo a disposizione però, è terminato, il Matera ottiene un pari che muove di poco la classifica con le primissime che si allontanano, ma esce sotto gli scroscianti applausi di un pubblico che ha gradito la reazione allo svantaggio di tre reti. Trapani invece, rimontato di tre reti per la seconda volta in poche giornate, rammarico per i ragazzi di Calori per una classifica che vede in testa il Lecce sfuggire via dopo la vittoria esterna di Siracusa.

Tabellino 

Matera – Trapani  3 – 3

Matera: Golubovic, Scognamillo, De Franco (78° Maimone), Buschiazzo, Sernicola (35° Salandria), Angelo, De Falco (78° Sartore), Urso, Casoli, Giovinco, Battista (65° Dugandzic). A disposizione: Mittica, Tonti, Strambelli. Allenatore: Auteri

Trapani: Furlan, Rizzo (55° Visconti), Pagliarulo, Silvestri, Palumbo (75° Girasoli), Maracchi, Bastoni (55° Steffè), Fazio, Marras, Evacuo, Murano (83° Reginaldo). A disposizione: Pacini, Bajic, Taugourdeau, Legittimo, Ferrara, Dambros, Canino, Minelli. Allenatore: Calori

Arbitro: Sig. Zanonato della sezione di Vicenza, coadiuvato dai sig.ri Perrotti di Campobasso e Pizzi di Termoli

Reti: 15° Silvestri (T), 21° Maracchi (T), 38° Evacuo (T), 42° Urso (M) 45°+1° e 93° rig. Giovinco (M)

Note: Pomeriggio uggioso, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Falco e Buschiazzo per il Matera, Maracchi, Furlan e Staffè per il Trapani. Al minuto novantaquattro, doppio giallo ed espulsione per Maracchi per gioco scorretto. Angoli otto a due per il Matera. Recupero 1° p.t., 5° s.t., spettatori 2000 circa, con una ventina di tifosi giunti da Trapani.

VINCENZO PIZZULLI

 

Il cerchio non si chiude: al Bisceglie gira tutto storto. Trapani vittorioso 0-3

Accantonando i dubbi amletici su una eventuale crisi, il Bisceglie visto oggi contro il Trapani ha denotato una certezza: compassato e poco lucido sotto rete, non è questo l’atteggiamento che dovrebbe mostrare una squadra in grado di salvarsi, ambizione sempre ventilata in ogni angolo del club nerazzurro.

Dall’altra parte il Trapani di Alessandro Calori ha svolto il compito in modo diligente, con avvio veemente nel primo quarto d’ora e controllo degli avversari nelle fasi successive dell’incontro, approfittando delle sbavature concesse dalla cerniera difensiva nerazzurra per chiudere i conti.

Bisceglie schierato dal primo minuto con la difesa a tre; Giron vertice alto del centrocampo con Vrdoljak in fase di impostazione. In attacco torna Jovanovic punta centrale con Dentello Azzi e Partipilo sulle ali. Il Trapani conferma dieci undicesimi del gruppo che ha pareggiato con il Catanzaro con il rientro del solo Fazio dopo la giornata di stop forzata.

Bisceglie poco concentrato nei primi giri di lancette e già sotto di un gol al terzo minuto: lampo di Murano dalla sinistra che ha scodellato a fondo campo un pallone su cui è stato lesto Marras ad avventarsi. La girata del numero ventisei trapanese è stata imparabile per Crispino. Al settimo ancora Trapani con un colpo di testa di Fazio che ha fatto la barba al palo a portiere battuto.

Al ventiseiesimo prima nitida palla gol per i padroni di casa: cross dalla destra di Migliavacca per Dentello Azzi che ha controllato il pallone ed ha sparato sull’esterno della rete la cartuccia del possibile pareggio. Nell’occasione Furlan si è trovato decisamente fuori posizione. A quattro minuti dal termine della prima frazione si è intravisto Anthony Partipilo che ha provato a bruciare il portiere avversario con una velenosa punizione; ancora Furlan si è ben disteso per neutralizzare il calcio piazzato.

L’inizio ripresa è apparsa la fotocopia ben marcata dei primi minuti di gara con il Bisceglie partito a folle e con una concentrazione ai minimi termini. Al quarantanovesimo è giunto così il raddoppio del Trapani con Murano: verticalizzazione di Reginaldo di prima, rimbalzo del pallone in area e Crispino è beffato in uscita con un morbido lob. Nell’occasione difesa nerazzurra sbilanciata e offside mal applicato.

Dopo il gol della sicurezza il Trapani ha iniziato ad amministrare la partita, calando fisicamente e lasciando a Jovanovic e compagni spazi per poter ridurre il gap: nel giro di due minuti il Bisceglie ha impensierito gli avversari con un destro fuori misura di Boljat e con una bordata violenta di Giron che ha stuzzicato i riflessi del portiere ospite.

Doppia occasione per il Trapani al minuto sessantotto con la punizione di Palumbo, sventata da Crispino e con l’interno di Maracchi ribattuto con da Petta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dagli stellati e punizione del solito Lugo Martinez, entrato per uno spento Vrdoljak, respinta con i pugni dall’estremo difensore.

Al settantasettesimo ultima nitida palla gol per i padroni di casa sui piedi del centravanti croato il quale non ha approfittato, di rapina, dell’unico svarione difensivo granata per poter colpire indisturbato. Furlan, pur se sbilanciato, ha recuperato sul tocco morbido.

Per la legge “gol sbagliato gol subito” le incertezze sotto porta dei biscegliesi vengono ripagate con la rete finale dello 0-3: cavalcata del neo entrato Visconti sulla sinsitra, diagonale rasoterra in area e l’accorrente Felice Evacuo ha appoggiato il proprio tap in dentro il sette.

A completamento di una giornata da dimenticare, Maxime Giron ha ricevuto il cartellino rosso per fallo di reazione su Maracchi appena sessanta secondi dopo il gol finale, fallo ravvisato dal direttore di gara presente a pochi passi. L’ultimo rilevante episodio di una partita che non ha detto più nulla nei successivi minuti, compresi i quattro di recupero assegnati. Una severa lezione per i nerazzurri che avranno il modo di riflettere sulle reali difficoltà e prospettive del campionato; per Reginaldo e compagni, invece, una speranzosa affermazione che ha rilanciato le ambizioni da alta quota di un club a cui la serie C sta andando particolarmente stretta.

Prossimo turno decisamente proibitivo per il club del presidente Nicola Canonico con l’impegnativo dodicesimo turno di sabato quattro novembre al “Cibali-Angelo Massimino” di Catania con una delle squadre accreditate al salto di qualità.

BISCEGLIE-TRAPANI 0-3
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 9 Jovanovic, 13 Giron, 19 Vrdoljak (dal 64° 16 Lugo Martinez), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 71° 18 Gabrielloni), 24 Markic (dal 58° 17 Montinaro), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 22 Alberga.
Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 3 Rizzo (dal 31° 23 Visconti), 6 Legittimo, 8 Bastoni (dal 65° 18 Girasole), 10 Reginaldo, 11 Murano (dal 65° 9 Evacuo), 13 Fazio, 14 Silvestri, 19 Maracchi, 20 Palumbo (dal 79° 16 Steffé), 26 Marras. Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 2 Bajic, 4 Pagliarulo, 15 Dambros, 17 Canino, 21 Minelli.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Reti: 3° Marras, 49° Murano, 85° Evacuo
Note: 721 spettatori di cui 530 abbonati; incasso €. 5.389,62. Calci d’angolo: 9-3. Ammoniti: 28° Migliavacca, 40° Bastoni, 58° Palumbo, 90° Gabrielloni, 93° Reginaldo. Espulso Giron all’86°.

Bartolomeo Pasquale