La sintesi di Gelbison-Brindisi 0-1 a cura di Teleregione Color
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La sintesi di Gelbison-Brindisi 0-1 a cura di Teleregione Color
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La sintesi di Taranto-Gallipoli 3-2 a cura di Teleregione Color
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Le immagini di Potenza-Sarnese 2-1 a cura de La Siritide
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L’intervista al tecnico della Puteolana, Roberto Carannante, al termine di Puteolana-Monopoli 1-0, a cura di PrimaNotizia
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La sintesi di Virtus Francavilla-Casarano 0-1
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La sintesi di Cavese-Pomigliano 3-1 a cura di La TV di Cava de’ Tirreni.
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La sintesi di Grottaglie-Fidelis Andria 1-2 a cura di TeleSveva
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La sintesi di Bisceglie-Scafatese 4-0 realizzata da TeleSveva
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Albano, come nella gara d’andata, decide la gara del “D’Angelo”. Vittoria importante per i gialloblu che hanno così la meglio per la terza volta in stagione sulla Fortis Altamura, squadra senz’altro tra le più interessanti girone in virtù anche dei tanti giovani under schierati puntualmente da mister Denora.
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Sintesi della gara tra Vigor Trani e Nardò, terminata 0-0, a cura di TeleSveva.
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In rete per i biancorossi Dibenedetto. La sintesi e le interviste post gara.
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Le interviste al termine della partita Sportmania Cerignola-Herdonia 2-0 a cura di Assist Sportivo.
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15 le reti realizzate nel turno 26 del campionato di Eccellenza pugliese. A secco i leader della classifica marcatori, Scarcella e Manzari, segnano il loro decimo gol stagionale Marino del Casarano e Terrone del Bitonto. Particolarmente pesante la rete del salentino Marino, visto che è stato decisivo nella vittoria dei suoi sul campo della capolista Francavilla. Più giù, quinta rete in campionato per Vitale della Libertas Molfetta. Salgono a quota 4: Abrescia dell’Hellas Taranto, Longo della Sudest Locorotondo e Montemurro dello Sporting Altamura. Terza rete stagionale per Balzano dell’Atletico Vieste, Camassa della Sudest Locorotondo, Ferri della Libertas Molfetta, Piperis e Ventura del Bitonto. Salgono a 2: De Stradis dell’Hellas Taranto, Giorgetti del Novoli, Piumetto del Galatina e Tenzone dell’Atletico Mola.
Classifica marcatori dopo la giornata 26 (prime posizioni)
17 reti: Scarcella (Novoli)
16 reti: Manzari (Vigor Trani)
10 reti: Cesareo (Libertas Molfetta), Marino (Casarano), Terrone (Bitonto), Vicentin (Nardò)
9 reti: Montaldi (Virtus Francavilla) e Tedesco (Casarano)
8 reti: Rana (Nardò), Schirone (Atletico Mola) e Villa (Virtus Francavilla)
Alessandro Polichetti
Il Video della gara Manfredonia-Arzanese, realizzato da TeleSveva.
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Nello scontro diretto della 24esima giornata l’ASD Maroso Candela di mister Cola Antonini supera il San Giovanni Rotondo e alla luce dei risultati giunti dagli altri campi compie un grosso passo in avanti verso la salvezza diretta e strizza l’occhio verso l’alto con il 5° posto distante solo 6 punti.
La formazione granata ha avuto ragione di un San Giovanni Rotondo ben organizzato, grazie alla propria fame e voglia di vincere dimostrata fin dall’ inizio con il vantaggio firmato da De Meo, oltre ad altre 3 occasioni pericolose capitate sui piedi di Cartanese, Trotta e Santoro.
Ad inizio ripresa un gol di Zorretti (partito in sospetta posizione di offside) ha messo la partita in pari, ma l’esperienza ed il cuore di giocatori come Saracino, Rago, Russo, De Meo, Lo Riso e Trotta ha fatto al differenza alla lunga, coadiuvati anche dall’ entrata in campo di Giaccone e Compierchio che sono risultati decisivi nella vittoria finale. Giaccone infatti è andato in gol (purtroppo annullatogli per un fallo sul portiere molto dubbio) ma soprattutto si è procurato il calcio di rigore del vantaggio, siglato dal solito Trotta implacabile dagli 11 metri e che segna il suo 11esimo gol stagionale. Compierchio ha dato maggior vivacità alla manovra ed ha mostrato delle buone giocate.
Nel complesso la truppa guidata da mister Nando Cola Antonini continua nel suo processo di crescita in maniera positiva, sperando di ripetersi in quel di Bisceglie domenica prossima dove i granata affronteranno il Bella Vita per poter continuare a gioire.
Ben 30 le reti messe a segno nella ventiseiesima giornata del campionato di Serie D girone H. A secco il capo cannoniere Molinari, si fanno sotto gli inseguitori. Genchi del Taranto, segna il suo gol n. 18 e irrompe a -1 da Molinari. Doppietta per De Rosa della Cavese che sale a quota 17. Ancora a segno Palumbo del Potenza. Raggiunta quota 15. Picci del Francavilla in Sinni, avanza a quota 14. Dodicesimo centro stagionale per Maggio della Sarnese.
Torna al gol Olcese della Fidelis Andria che con una doppietta va in doppia cifra, 10 reti segnate. Settima rete per Logrieco del Bisceglie, mentre il suo compagno di squadra Lacarra con una doppietta raggiunge quota 6. Sesta rete in campionato per Faccini del Grottaglie e Gabrielloni del Taranto. Doppiette per Cinque del San Severo e La Porta del Manfredonia. Entrambi raggiungono quota 5 così come Di Maira del Gallipoli e Pastore del Pomigliano.
Classifica marcatori dopo la giornata 26 (prime posizioni)
19 reti: Molinari (Brindisi)
18 reti: Genchi (Taranto)
17 reti: De Rosa (Cavese)
15 reti: Palumbo (Potenza)
14 reti: Picci (Francavilla in Sinni) e Zotti (Bisceglie)
13 reti: Lattanzio (Fidelis Andria)
12 reti: Maggio (Sarnese)
10 reti: Di Senso (Potenza) e Olcese (Fidelis Andria)
Alessandro Polichetti
Le polemiche che hanno caratterizzato la gara FORTIS ALTAMURA / FBC GRAVINA in ordine ai biglietti di ingresso ci amareggiano. Siamo stati chiari sin dall’inizio della settimana con un comunicato stampa. il contenuto e’ stato,poi, ribadito tra i rispettivi addetti stampa e/o incaricati dei rispettivi sodalizi. L’amarezza deriva dal fatto che non abbiamo posto limiti agli accrediti richiesti dalla squadra ospite (tanti. Oltre il normale! ) e che con la prevendita e’ stato consentito uno sconto del prezzo praticato.
L’amarezza deriva, poi, dal fatto che il prezzo richiesto e’ quello praticato in tutti i campi di gioco della PROMOZIONE PUGLIESE. Alla amarezza si aggiunge le indignazione per le valutazioni gratuite e personali spese a cuore leggero e con superficialita’ da chi avrebbe tentato di sporcare la credibilita’ di quanti assumono responsabilita’ e pongono davanti la faccia rispetto agli impegni (e non solo economici). Ne’ si possono personalizzare le scelte di una intera dirigenza. Non si puo’ dimenticare che FORTIS ALTAMURA/FORTIS MURGIA hanno da subito creduto nel binomio ALTAMURA/GRAVINA. Oltre che nel quadrilatero ALTAMURA / GRAVINA / MATERA / SANTERAMO.
Da subito hanno favorito intese tra le comunita’ murgiane. Da subito hanno sollecitato collaborazioni. Da sempre hanno invocato COLLABORAZIONE e COOPERAZIONE. Siamo stati concreti ed immediati. La pubblicita’ pro FIERA di GRAVINA o pro attivita’ delle associazioni locali dovrebbe essere un esempio di condivisione. Abbiamo ribadito il nostro credo ed i nostri principi nel nostro giornalino distribuito durante la gara con l’articolo LA CONTEA di GRAVALTA. Non possiamo credere che la divisione, la polemica, lo spirito campanilistico e la diffidenza ( che ieri abbiamo toccato ) paghino di piu’ e meglio, inquinando il lavoro di chi e’ proiettato ben oltre un campionato di calcio e che riesce a vedere oltre il Campanile della propria Parrocchia. La nostra piena solidarieta’ al PRESIDENTE Fortis Altamura, BEPPE PICCININNI, sicuri che – nonostante le offese e le gratuita’ – non si scoraggera’ e continuera’ ( con la serenita’, serieta’ e caparbieta’ che lo caratterizzano) a lavorare per coordinare sforzi, risorse, obiettivi e realizzare il progetto FORTIS MURGIA. Progetto che vede tutti insieme nella CONTEA di GRAVALTA
Tre punti e tre gol per il Real Alberobello che, all’“Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, vince per 3-0 lo scontro diretto conla Fly Team Brindisi.Partita importante in chiave salvezza per entrambe le squadre con i gialloverdi più determinati a fare punteggio pieno. Il match inizia con gli ospiti in avanti. Al 3’ Taurisano indirizza il pallone verso De Vita, ma è bravo Ventrella ad anticiparlo. È il5’quando Montenegro si propone in avanti e prova la conclusione sul secondo palo che finisce di poco a lato. Al12’, da un fallo su Agostino, nasce la rete del vantaggio. Sul pallone Santoro che, da centrocampo, calcia una punizione che s’infila sottola traversa. Lamarina non può far altro che veder entrare la sfera nella sua porta. Al 19’, il Brindisi sfiora il gol con Galasso che, di testa, manda fuori. Il raddoppio della formazione di casa arriva alla mezz’ora da un’idea di Musli. Il numero dieci gialloverde confeziona un assist dalla destra per Daddato che, in posizione centrale, mette il pallone alla destra del portiere. Il Real Alberobello inizia ad assaporare il gusto della vittoria, mentrela Fly Team Brindisi non riesce a rendersi pericolosa. Al 35’ Lamarina lascia i suoi in dieci per un fallo, fuori area, su Musli. Mister Piscopiello richiama in panchina Zanzariello F. per lasciar posto a Pagliara tra i pali. Il primo tempo scivola via senza ulteriori sussulti fino al46’quando Vendetta impegna in tuffo Ventrella, fino a quel momento spettatore della partita.
Ripresa opaca con il Real Alberobello che si chiude bene in difesa e con gli ospiti che non riescono a costruire azioni offensive. Al 12’ è di nuovola coppia Musli–Daddato a far gioire i gialloverdi. Stessa azione e stessi protagonisti. Musli serve Daddato che mette in rete il gol del 3-0. È la rete della sicurezza per la compagine alberobellese che toglie ogni speranza di rimonta alla Fly Team. I gialloverdi non sono ancora soddisfatti del risultato e continuano ad attaccare. Al 27’ Musli spreca l’occasione di calare il poker e, solo davanti al portiere, non coglie l’attimo, e viene anticipato da Pagliara. Nell’ultimo quarto di gara la partita si spegne e non regala altre emozioni.
Buona prova di carattere per la formazione di mister Sgobba che ha giocato con il chiaro intento di portarsi a casa tre punti. Un balzo importante in classifica per il Real che, a otto giornate dalla fine della stagione, può ancora sperare nella salvezza.
Reti: 12’pt. Santoro, 30’pt. e 12’st. Daddato
Real Alberobello: Ventrella, Recchia (37’st, Cosenza), Santoro, Agostino, Pagnelli, Rotondi, Daddato F., Barbaro, Stanisci (28’st. Svezia), Musli (33’st. Diddio Gianl.), Terrafino. A disposizione: Nitti, Diddio Giann., Daddato C. All. Sgobba
Fly Team Brindisi: Lamarina, Ligorio, Vantaggiato, Montenegro, Schena, Taurisano (29’st. Tasco), De Vita, Zanzariello F. (36’pt. Pagliara), Vendetta (14’st. Membola), Galasso, Greco. A disposizione: Marino, Abatelillo, D’Aprile, Zanzariello D.. All. Piscopiello
Arbitro: Davide Ambasciati (Fg) Assistenti: Pantaleo Sergio e Gianluca Matera (Le)
Note: Ammonizioni: Ventrella (RA) – Ligorio, Vantaggiato, Galasso (B), Espulsioni: 35’pt. Lamarina, Recupero: 2’pt. –3’st.
Emanuela Miraglia
Nella sfida tra Manduria e Tricase, valevole per la nona giornata di ritorno, del campionato di Promozione, vince la noia
Una partita brutta e priva di emozioni con pochissime azioni o occasioni degne di nota. Si può sintetizzare così la gara del “Dimitri” di oggi pomeriggio con i rossoblù, che reduci da una vittoria casalinga ai danni del Mesagne agganciando così in classifica proprio i tarantini, si sono presentati nella terra del “primitivo” privi di giocatori importanti, come Rizzo, Romano e Pellegrino infortunati e De Braco squalificato, oltre al giovane bomber Alberto D’Amicoassente per motivi personali.
Sono invece rientrati Garrapa dopo aver scontato un turno di squalifica nella gara contro il Mesagne e De Benedictis.
Il Tricase, gioca una buona gara soprattutto nella prima parte del primo tempo, dove sul piano del gioco e della manovra offensiva, fa vedere qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, apparsi sottotono, per quasi tutto l’arco della gara. Ai rossoblù manca però la capacità di finalizzare quanto si crea, soprattutto per mancanza di cattiveria agonistica nella zona degli ultimi 25 metri di campo, anche se la retroguardia biancoverde, dimostra di fare buona attenzione, ogni qualvolta che gli avversari si affacciano nella propria zona di campo.
La coppia offensiva schierata dal tecnico tricasino Branà, formata da Pirelli e Botrugnonon riesce a pungere, anche se il fantasista di Taurisano, era inizialmente apparso più lucido, rispetto alle ultime prestazioni, dove si era mostrato spesso sottotono, non riuscendo a esprimersi al meglio, come ha fatto per quasi tutto il girone d’andata.
Il Manduria, riesce a rendersi particolarmente pericoloso solo a inizio ripresa, specie con una serie di lanci lunghi ma i difensori tricasini, in particolar modo capitan De Benedictis e Greco, chiudono bene, così come l’estremo difensore tricasino Baglivo che risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa.
I padroni di casa, giocano gli ultimi venti minuti in dieci per l’espulsione di De Nitto, ma nonostante la superiorità numerica il Tricasenon riesce a premere concretamente il piede sull’acceleratore per l’assalto finale, nonostante l’inserimento di Chiffi nel finale e così la gara si chiude con un punteggio giustissimo che accontenta più il Tricase che il Manduria, anche se concretamente potrebbe servire poco a entrambe le formazioni. Tricase che ora ha 35 punti in classifica e il distacco con la quinta della classe Leverano è di undici punti. La società tricasina è inoltre ancora in attesa del verdetto riguardante la gara interna col San Vito, ancora sub iudice.
Domenica 22 marzo, al “via Olimpica” arriva il Real Alberobello, quart’ultimo in classifica con 22 punti, oggi vittorioso nella sfida interna contro il Fly Team Brindisi per 3-0. All’andata i baresi si imposero per 3-2 in una gara che sancì la “rinascita” dei gialloverdi, allora ultimi in classifica e che mise in evidenza forse più di ogni altra gara, i limiti del Tricase, che veniva invece da una lunga serie di risultati utili consecutivi.
Fonte: il gallo
Leverano vince contro il Manduria grazie alla rete di Luciano Quarta. L’attaccante ha spiegato alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Negli ultimi tempi, quando ho segnato, le mie reti non sono servite alla squadra, in quanto non sono bastate ad ottenere quella vittoria della quale avevamo assoluto bisogno. Domenica, invece, le cose sono andate diversamente: il mio centro ha consentito di mettere in cassaforte il bottino pieno, sbloccandoci dopo sei giornate di astinenza. L’auspicio è che l’affermazione colta contro il Manduria ci permetta di voltare pagina in maniera definitiva e di tornare a marciare al ritmo che abbiamo tenuto prima della crisi. La lotta col Fragagnano è apertissima, la capolista continua ad inanellare risultati positivi, ma noi non intendiamo mollare. Alle nostre spalle, del resto, l’Otranto è in grande spolvero”.
Fonte: leveranosf
Ampia sintesi dell’undicesima giornata di ritorno di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Camassa e Longo per la Sudest Locorotondo; Giorgetti per il Novoli. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca e interviste a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.
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Al cospetto di un pubblico da grandi occasioni come non si era mai visto quest’anno al comunale (anche per la presenza di numerosi supporters ospiti) è andata in scena una “recita” che in tanti avevano frettolosamente archiviata come “tragedia” dall’epilogo scontato. Alla resa dei conti tale non si è rivelata. Da una parte quel Cerignola “omicida” che da tempo immemore ha letteralmente ammazzato un campionato e dall’altra un Minervino composto da “malati”! Malati di cardiopatia dilatativa nel senso che, mai come nella odierna circostanza, il cuore dei minervinesi è stato talmente grande da risultare il muscolo che non ha conosciuto stanchezza o un minimo di affaticamento. D’altronde era l’unica “arma” per arginare lo strapotere degli avversari. Con l’odierna prestazione tutti, nessuno escluso, hanno dato il segno tangibile di un attaccamento alla casacca che va oltre le sterili polemiche che negli ultimi giorni, a causa dell’avvicendamento alla guida tecnica del mister Luca di Vietro con Vito Maino, hanno animato un chiacchiericcio di basso profilo. Da Leo Amoruso (prodigioso in alcuni interventi) ai quattro di difesa, il sontuoso Angelo Giorgio (in qualche occasione s’è concesso persino il lusso di sbeffeggiare con deliziose giocate i più titolati avversari), non da meno Michele Roselli (finalmente il vero Roselli) che ha fatto a sportellate con chiunque gli capitasse a tiro senza mai un attimo di tentennamento, “l’eterno” Giuseppe Quacquarelli che ha guidato da par suo la difesa e Fabio Forenza che ha disputato forse la sua migliore partita da quando indossa la casacca biacoceleste. Il centrocampo, seppur facendo un buon “filtro”, è stato il reparto che ha sofferto di più ma questo era prevedibile, considerato l’elevato tasso tecnico di cui disponevano i “dirimpettai”. Gli attaccanti, opposti ad una difesa cerignolana arcigna e determinata (l’esiguo numero di reti incassate parla da solo), poco hanno potuto. Ne deriva che il Minervino ha fatto una gara di contenimento tentando di limitare le azioni che la corazzata cerignolana tentava di porre in essere.
La cronaca:
dopo le prime fasi di studio, si era al 10’, il Cerignola aveva forse la palla più nitida per andare in vantaggio. Su una azione ben manovrata Lasalandra trovava l’imbucata giusta per Morra che, da solo davanti ad Amoruso, si faceva da questi ipnotizzare esaltandone le straordinarie capacità. Fino al 35’ la contesa era delimitata alla zona centrale del campo e nulla di significativo si registrava tranne l’ammonizione di Valentino per intervento falloso. Dopo questa fase di calma, nei minuti che vanno dal 36’ al 44’, il Cerignola affondava decisamente il piede sull’acceleratore. Il palcoscenico veniva letteralmente “rubato” dal duello all’ultimo “sangue” tra l’ariete Morra e Leo Amoruso. Il primo che tentava in tutti i modi di capitalizzare le occasioni create, il secondo che li vanificava, “mortificandoli”. Nell’ultimo giro di lancetta era però il Minervino che con Valentino andava vicino alla marcatura con una “botta” dal limite che lambiva il legno alla destra di Vurchio. La prima parte della gara vedeva con questo atto il suo epilogo. Alla ripresa delle ostilità il Cerignola cercava di imporre la legge del più forte. Al 1’ Lasalandra si procurava una ghiotta occasione ma la sciupava malamente. Al 3’ su una punizione (invertita dal direttore di gara) dal vertice sinistro dell’area del Minervino l’esterno destro Lombardi calciava in porta disegnando una traiettoria apparentemente senza pretese ma che passava tra le gambe degli assembrati in area e beffardamente terminava alle spalle di Amoruso. Il Minervino, pur subendo il colpo, tentava di reagire ed al 10’ con il neo “acquisto” Giovanni Ruscino (buona la sua prova per volontà e caparbietà seppur lontano da una forma accettabile) che al volo da 25 metri non inquadrava la porta di un niente, a portiere battuto. Mister Maino le provava tutte nella speranza di raddrizzare il risultato. Ma erano ancora gli ospiti che avevano la possibilità di colpire. Al 25’ Lasalandra veniva atterrato in piena area. Per l’arbitro l’intervento era da punire con la massima punizione. Sul dischetto si presentava lo stesso giocatore ma Amoruso gli negava la gioia del goal compiendo un ulteriore miracolo nell’odierna giornata. A questo punto e viste le occasioni non concretizzate, il Cerignola ha anche avuto paura di non riuscire a portare il risultato in porto. Al 43’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla giungeva ad Antonio Maino che dal limite calciava al volo una sfera destinata in fondo al sacco ma la traiettoria incocciava la spalla di un difensore ospite per il conseguente nulla di fatto. Era, di fatto, l’occasione che decretava l’archiviazione della gara.
La vittoria del Cerignola è da ritenere fondamentalmente giusta viste le occasioni create e non sfruttate ma di rimarchevole c’è l’eccellente prova del Minervino che ha saputo, con spirito di sacrifico e abnegazione, tenere testa a degli avversari di altra categoria. Certo, parlare in termini entusiastici della prestazione del Minervino, seppur di fronte ad un risultato ancora una volta penalizzante può sembrare “stridente” ma non è questa l’ottica con la quale valutare la prestazione. L’odierna è da considerare in proiezione futura quando si andrà ad incrociare le armi con chi ha l’identico obiettivo del mantenimento della categoria. Se il muscolo/cuore pulserà come nella gara su descritta, questo non sarà illusorio miraggio. Ad inizio commento è stato giusto dal risalto al numerosissimo pubblico intervenuto ma, bisogna darne atto, i Blue Boys, seppur inferiori numericamente ai tifosi cerignolani, hanno di gran lunga vinto la passionale sfida partecipativa. Sarà questa una delle armi che contribuirà al raggiungimento dell’unisono traguardo.
MINERVINO: Amoruso, Roselli, Forenza Fabio (Tarallo), Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Valentino, Ruscino (di Vietro), Schiavo, Tricarico (Raimo) A disp. Frondinii, Cerasole, di Vietro Fabio, Raimo, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino
CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Schiavone, Colangione, Matera, Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Grieco Gabriele
All. Massimo Gallo
Arbitro: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi
Tonino Gallucci
Ancora vittorie per Cerignola, San Marco e Reali Siti. Dietro tonfo inaspettato per il Torremaggiore, male anche Rocchetta.Ventiquattresima giornata nel campionato di Prima categoria girone A. 15 sono state le reti messe a segno e continua il duello in testa alla classifica tra la capolista Audace Cerignola e l’Asd San Marco.
Il distacco resta immutato con i cerignolani forti di un +5 sui garganici. L’Audace vince 1 a 0 sul campo del pericolante Minervino Murge. Decisiva la rete di Lombardi ad inizio ripresa. Risponde l’Asd San Marco che tra le mura amiche del “Parisi” batte con lo stesso risultato l’Atletico Stornara. 1 a 0 con la rete vincente di Guerriero.
Dietro non perde punti il Reali Siti Stornarella. La squadra allenata da mister Ciurlia, vince per 2 a 1 in casa contro lo Sporting Daunia e sale a quota 51 punti sempre in terza posizione. L’Omnia Bitonto ha riposato. Vittorie importanti in chiave salvezza e negli scontri diretti odierni per Nuova Andria, Audace Barletta e Bitetto. Gli andriesi vincono 3 a 1 a Torremaggiore e si portano a +5 sulla zona playout, così come i barlettani vincenti per 1 a 0 in casa contro il Rocchetta Sant’Antonio. Il Bitetto invece vince per 1 a 0 sul campo degli Ultrattivi Altamura e si tira fuori dalla zona playout. Un zona playout affollata con la Sibillano Bari che pareggia tra le mura amiche contro la Polisportiva Sammarco (1 a 1). Infine la sorpresa di giornata con il Margherita Terme ultimo in classifica, vincente per 2 a 0 sulla Virtus Molfetta. Mancano 10 giornate alla fine del campionato e tutto può ancora succedere.
Alessandro Polichetti
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La squadra di Presutto batte (e condanna alla retrocessione diretta) il fanalino di coda Real Bat. Bene il Carapelle, meno Apricena e Monte
La squadra salentina supera la capolista, ma non ne approfitta del tutto il Nardò. Perdono Vieste e Ascoli.Vittoria per certi versi inaspettata, quella del Casarano a Francavilla, sul campo della capolista (0-1), anche se cede ormai il Nardò che pareggia a Trani (0-0), mentre esce sconfitto l’Atletico Vieste sul campo dell’Hellas Taranto (2-1). Sconfitta “onorevole” (1-0) per l’Ascoli Satriano sul campo dell’Atletico Mola, proprio nel giorno in cui il Galatina torna alla vittoria (1-0) contro il Castellaneta. Gli uomini di Zito, ora, si ritrovano da soli all’ultimo posto. In chiave salvezza importante anche la vittoria del Sudest, contro il Novoli (2-1), che permette alla squadra di Locorotondo di rientrare nei giochi per la salvezza diretta proprio ai danni del Castellaneta. La vittoria del Bitonto (3-1 allo Sporting Altamura), chiude infatti a queste squadre la lotta per la permanenza, con i “leoncelli” neroverdi che si mettono a +7 dal quintultimo posto, ora della Sudest. Resta attaccata alla speranza playoff la Libertas Molfetta, che ha superato l’Ostuni (2-0) ed è ancora a -1 dal Mola.
Non è bastato un secondo tempo dominato e ricco di occasioni per consentire all’Apricena di uscire con in tre punti nella delicata sfida salvezza contro il Palo del Colle. Dopo due prove opache, condite da altrettante sconfitte, questa domenica al Garibaldi gli uomini di Rufini hanno fornito una prestazione dai due volti. Un primo tempo molto bloccato, in cui sia l’Apricena che gli ospiti non hanno regalato grosse emozioni, complice il valore della gara. Meglio la ripresa con gli uomini d Rufini che hanno tentato fino al novantesimo e oltre di portare a casa l’intera posta. Senza però riuscirci. Il primo tempo è veramente avaro di emozioni. Il Palo si fa vivo con Loseto su un paio di calci piazzati che non creano grossi grattacapi a Colanero. Anche l’Apricena arriva dalle parti di Vitucci più che altro da palla inattiva. Ma il numero uno ospite non corre grossi rischi.
Al 35’ Loseto, vero faro per la squadra barese, prova un destro a giro dal limite dell’area che Colanero accompagna fuori con lo sguardo. Proprio sul finire del primo tempo arriva, come un fulmine a ciel sereno, il vantaggio degli ospiti. L’Apricena batte una punizione dalla trequarti con Villani. La difesa ospite ribatte e Loseto, sempre lui, raccoglie palla a centrocampo, vince di forza un duello con Mastromatteo e si invola verso la paorta. L’attaccante barese entra in area e di sinistro trafigge Colanero sul proprio palo. La rete arriva proprio sul gong. Una vera mazzata per l’Apricena che, però, reagisce con veemenza nella ripresa. I secondi 45’ minuti sono tutti degli uomini di Rufini. Al 4’ Consolazio prova un’azione solitaria entrando in area da sinistra, ma il suo tiro cross finisce alto.
Al 14’ Faiella è pescato alle spalle della linea centrale ospite, ma calcia al volo molto alto. Al 18’ arriva il meritato pareggio apricenese: azione insista sulla destra per la Madre Pietra con Amoroso che raccoglie una ribattuta della difesa e crossa al volo al centro dell’area piccola. Sul pallone si avventa Consolazio che da due passi batte Vitucci. Rinvigorita dal gol, l’Apricena preme sull’acceleratore. Al 20’ Villani, tra i più positivi nella ripresa, arriva sul fondo e mette un ottimo rasoterra sul dischetto per Faiella. L’attaccante gialloblu calcia di prima e la palla sibila sopra la traversa. Al 24’ ancora Villani, da destra, pesca con un cross millimetrico Faiella sul secondo palo. Stacco imperioso dell’attaccante che indirizza il pallone un soffio al di la dei pali di Vitucci. La Madrepietra allenta un po’ la presa nel finale. Ma si rivede ancora pericolosamente con Villani al 43’. L’esterno gialloblu, spostatosi a sinistra, rientra e calcia forte sul primo palo. Vitucci si accascia sulla sua destra e respinge. L’espulsione di Prencipe al 90’ e i cinque minuti di recupero decretati dall’arbitro non spostano più gli equilibri. La Madre Pietra non va oltre il pari, in una gara che era da vincere a tutti i costi. E domenica la trasferta impossibile, sulla carta, in casa della capolista Gravina.
Madre Pietra Apricena: Colanero, Amoroso, Prencipe, De Nicola (27’ s.t. Lombardi), Cercone, Conte, Villani, Mastromatteo, Consolazio, Faiella (30’ s.t. Scanzano), Ardore (22 s.t. Giammetta).
Palo del Colle: Vitucci, A. Palermo, De Filippis, D. Palermo, Zaccheo, Pappacicco, De Cristoforo (Solimini al 36 s.t.), Babacar, Bozzi (Dammacco al 49’ s.t.), Loseto, Raso (De Vito al 21’s.t.).
Reti: Loseto 45’ p.t. (Palo) – Consolazio 18’ s.t. (MP Apricena)
Espulso: Prencipe (MP Apricena) al 43’ s.t.
Giuseppe Del Fuoco
Battuta d’arresto per il Canosa a Bisceglie. Una sconfitta immeritata. La sintesi della gara.
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