Archive 19/04/2015

L’Us Bitonto schianta l’Ascoli Satriano 5-2 ed è salvo

Ultima gara al “Città degli Ulivi” e netteo successo della banda guidata da mister Di Venere

E’ opaco l’azzurro del cielo, questo pomeriggio, sopra il “Città degli ulivi”, dove l’Us Bitonto si gioca in novanta minuti contro l’Ascoli satriano l’intera (travagliata) stagione.

E’ in palio la permanenza nel campionato d’Eccellenza, categoria da mantenere a tutti i costi e per mille motivi.

Dunque, mister Muzio Di Venere schiera la seguente formazione.

BITONTO: Moschetto, Triozzi, Martellotta, Piperis, Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Cantatore, Caringella, Daddario, Mastrolonardo, Chisena, Ventura. All.: Di Venere.
L’Ascoli Satriano risponde con Sansonna, Galano, Lonigro, Destasio, Bruni, Cicolella, Capone, Mazzilli, Balletta, Marracino, Ceglia. A disposizione: Debiase, Dell’Olio, Di  Gregorio, Rizzi, Doumbia. All Zito
Dopo le tradizionali fasi di studio, durante le quali i neroverdi sono sembrati più incisivi, i foggiani passano in vantaggio con un bel diagonale di Capone al 12′.
Ben due occasioni a cavallo del minuto 14. Roselli entra in area e calcia sull’esterno, mentre Terrone spara alto da buona posizione.
Minuto 19′pareggio del Bitonto con Nicola Roselli con una staffilata di sinistro dal limite.

Minuto 20′. Giro di lancette e vantaggio del Bitonto. Ancora il 10 imbecca Terrone che si invola e trafigge il portiere avversario.

Minuto 29. Dunque per i leoncelli il classico 4-3-2-1 con Modesto e Roselli a supporto della punta tranese.

Gli ospiti invece si sistemano sul prato con un classico 4-4-2, all’apparenza più saldo ma meno offensivo.

Minuto 31. Ci prova Piperis in girata ma Mazzilli devia in angolo

Minuto 32. Sul successivo corner, destro ravvicinato di Giallonardo che colpisce il palo.

Minuto 37. 3 a 1 per il Bitonto. Retropassaggio suicida di Destasio e palla a Modesto che dribbla pure l’estremo avverso e deposita in rete.

Minuto 41. Manifesta è la superiorità dei bitontini, che fanno girare palla e controllano il match senza affanno alcuno.

Minuto 45. Roselli lancia Triozzi che crossa, ma l’Ascoli si rifugia in angolo.

Intervallo. Gli ospiti si sono rivelati non più che onesti sparring partner dei leoncelli, ovviamente molto più motivati dei gialloblu.
Se il risultato dovesse restare questo, il Bitonto artiglierebbe direttamente quella tanto sospirata salvezza, dopo una stagione caratterizzata da troppe disavventure e altrettante avversità.

Secondo tempo. L’arbitro Perez di Barletta ha fischiato la ripresa delle ostilità.
Minuto 47L’Ascoli Satriano accorcia le distanze: 3-2. Stesso inizio della prima frazione, ospiti più incisivi e rete con un tiro teso di Balletta.

Minuto 49. Ancora foggiani pericolosi con Balletta e Moschetto sventa.

Minuto 51. Il Bitonto reagisce con Roselli solito ispiratore e conclusione di Modesto parata in tuffo da Sansonna.

Minuto 54. Tiro dalla bandierina di Sangirardi e volée di Piperis che impegna severamente il portiere avversario.

Minuto 57.
 Nicola Roselli si becca il consueto cartellino giallo per proteste. Peccato.

Minuto 58. Zito prova a scuotere i suoi inserendo Rizzi al Posto di Ceglia.

Minuto 64. Azione prolungata sulla destra dei gialloblu e Mazzilli ci prova da fuori area senza molta fortuna.

Minuto 66. Fuori Giallonardo e dentro Caringella per il Bitonto.

Minuto 69. Inebriante slalom di Modesto sulla destra che viene fermato solo dalla mano destra di Sansonna.

Minuto 70. Elogio della geometria. Fraseggio spettacolare Campanella-Roselli-Modesto con stop e botta al volo dell’ala, che sibila accanto all’incrocio.

Minuto 71. Ci prova Nicola col suo mancino divino ma la sfera rotola sul fondo.

Minuto 73. Esce tra gli applausi Nicola Roselli, oggi in palla, soprattutto come suggeritore, ma pure autore della segnatura del pareggio, ed entra Chisena.

Minuto 83. Gol del Bitonto. Discesa irresistibile sulla fascia destra di Chisena e facile tap-in di Sangirardi.

Minuto 87. Ancora gol del Bitonto. Modesto e Terrone gigioneggiano in area altrui e offrono a Chisena la più facile delle palle da depositare in rete.

Minuto 90. Il signor Perez di Barletta decreta due minuti di recupero.

Minuto 92. La partita è finita. IL BITONTO RESTA IN ECCELLENZA.Eppure, persino questo match che si è rivelato una pura formalità, a conti fatti, sono emersi i soliti affanni, tant’è che gli ospiti, pur retrocessi, hanno colpito la nostra squadra in ben due occasioni, all’inizio dei due tempi.

Grande sospiro di sollievo, certo. Ma, adesso, è il momento di mettere una pietra sopra questa stagione che è stata nera, ma poteva essere nerissima, e cominciare a guardare al futuro.
Con serietà e concretezza.
Non prima di aver ringraziato tutti coloro che si sono messi sulle spalle questa squadra e l’hanno condotta al porto sperato della permanenza.

DaBitonto.com

Sibillano Bari – Nuova Andria 2-1
sconfitta esterna contro la Sibillano Bari

Sibillano Bari vs Nuova Andria azione di gioco

Nella gara mattutina disputata a Bitetto, perde la Nuova Andria che si arrende alla Sibillano Bari.

Mister Sinisi per gli andriesi, deve fare a meno degli squalificati Crisantemo e Coppola. In porta va Zingaro, chance da titolare per Zinni. Dall’altra parte la Sibillano, si presenta al match senza lo squalificato Belcore e con l’allenatore-giocatore Glorioso, in campo dal primo minuto con il n. 4 sulle spalle.
I locali pericolanti in penultima posizione e in piena zona playout, partono subito bene alla ricerca dei sospirati 3 punti. La squadra di Glorioso, però non punge subito e al 14’ è la Nuova Andria ad andare vicina al vantaggio con Tesse, il suo destro finisce di poco a lato. Il primo tempo è equilibrato e si contano 2 occasioni nitide per gli ospiti e una per i padroni di casa. Nonostante la gara sia piacevole, il primo tempo termina col risultato di 0 a 0. La ripresa è nettamente diversa e infatti al minuto 53, ecco che arriva il primo episodio decisivo. La difesa della Nuova Andria è in affanno e Di Palma commette fallo all’interno dell’area, per l’arbitro Rizzi di Foggia è calcio di rigore. Dal dischetto realizza capitan Damiani. 1 a 0.
5 minuti dopo ancora un blackout degli andriesi che subiscono il raddoppio, ad opera di Damiani, che sotto misura sigla la sua personale doppietta e il 2 a 0 dei suoi. La squadra di mister Sinisi, sembra tramortita ma al 70’ ha un sussulto. Insidioso colpo di testa di Tesse e il portiere locale Sabino con un’autentica prodezza manda la sfera in angolo. Dal successivo corner, arriva la rete ce dimezza lo svantaggio, siglata da Mario Pisicchio, e siamo al 71’. Destro al volo del centrocampista andriese che trafigge Sabino.
Gara riaperta ma gli ospiti non ci credono tanto e subiscono dei contropiede da parte dei locali che colpiscono ben 2 traverse negli ultimi minuti di gioco, prima con il neo entrato Martino e poi con Glorioso e in mezzo ci sono anche 2 splendidi interventi del portiere ospite Zingaro. Termina 2 a 1 per la Sibillano che dunque coglie un’importante vittoria in ambito playout/salvezza, salendo a quota 23 punti. Brusco stop per la Nuova Andria, che resta a quota 29. L’obiettivo salvezza senza passare dalla lotteria dei playout è ampiamente alla portata del club biancoazzurro. Ma bisognerà tornare subito a far risultato. Domenica prossima, gara interna al “Fidelis” contro l’Audace Barletta.

SIBILLANO BARI: Sabino, Partipilo, Cantalice, Glorioso, Piarulli, Cianci, Fresa, Lavermicocca, Di Cosimo, Damiani, Costantino (69’ Martino). A disp. Gagliardi, Petrafesa, Piva, Bisceglie, Ranieri, Mancino. All. S. Glorioso

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (63’ D’Errico), Pisicchio, Tesse, Lorusso (91’ Fiore), Erminio (63’ Loconte). A disp. Luzzi, Colasuonno, Amorese, D’Avanzo. All. C. Sinisi

ARITRO: Rizzi di Foggia
RETI: al 53’ su rig. e al 58’ Damiani (SB), al 71’ Pisicchio (A)

Alessandro Polichetti

Il Liberty Palo alla prova del nove oggi contro il Barium

Il ds Dammacco invita i tifosi a supportare la squadra

Partita decisiva che potrebbe decidere le sorti del campionato biancazzurro

Il bario è un elemento metallico dal colore argenteo, utile all’uomo ma allo stesso tempo tossico se impiegato in maniera impropria. Può essere vantaggioso quanto il titanio per Iron Man o dannoso quanto la Kriptonite per Superman. Il Bariuminvece è la squadra che il Liberty Palo dovrà affrontare oggi alle 16, allo stadio “Antonucci” di Bitetto. Cinque autentiche battaglie separano i biancazzurri dal traguardo, nessun errore è più ammesso perché gli avversari non concederanno un attimo di tregua. Non potrà bastare il pareggio: conta solo la vittoria. Le chiavi di volta del match sono semplicemente due: testa e cuore. Testa perché la squadra deve lasciarsi alle spalle la vittoria “di misura” sull’Altamura della scorsa giornata (6-1), non può perdere concentrazione e soprattutto determinazione. Cuore perché è quello che conta nelle partite decisive, più delle gambe.

Entrambe le squadre vengono da due importanti vittorie: quella del Barium si è consumata ai danni del Canosa, altra pretendente alla salvezza diretta, per due reti a zero.  Nonostante i biancorossi siano penultimi, a otto punti di distanza dal Liberty, non si daranno certamente per vinti, come attesta il post dedicato alla partita sulla pagina Facebook della società. All’andata il match si è concluso con il risultato di 1-0 in favore del Liberty con rete decisiva di Tamma.

Mister Columbo prepara un modulo “corsaro” per l’occasione:  abbandona il fedele 4-4-2 per affidarsi al 4- 3-3. Nel reparto difensivo agirà la coppia Pappapicco-Dammacco, a centrocampo dopo la  scorsa eccellente prova condita da un gol verrà confermato Abacar, nel tridente d’attacco verrà schierata la cavalleria pesante: Loseto, Tamma e Bozzi cercheranno di gonfiare la rete. Il direttore sportivo del club palese, Danilo Dammacco, invita la tifoseria a partecipare attivamente alla cavalcata che vedrà protagonista la squadra in questo finale di stagione, sia in casa che in trasferta.

GENNARO TOTORIZZO – paloLive

ASD Sport Lucera – ultima partita interna, poi i play-off, forse fuori casa

L’ultima partita della stagione regolare di Terza Categoria, domenica 19 aprile al Comunale, si giocherà alle 18. L’Asd Sport Lucera affronterà il Sant’Agata, al termine della gara, valida per la 29a giornata del Campionato Molisano di Promozione, che opporrà il Pietramontecorvino (terzo in classifica), allenato da Gerardo Maiellaro, al Castelmauro.Sport Lucera al completo – con il recupero, tra l’altro, diIeluzzi – e determinato a conseguire la vittoria contro avversari ostici, e da non sottovalutare, che in settimana hanno costretto al pareggio, 3 a 3, lo Sporting Apricena nel recupero della 20a giornata. In classifica, ora, lo Sport Lucera (36 punti) è preceduto, oltre che dal Cagnano Varano (43 punti), trionfatore del campionato con un turno di anticipo, da Ischitella e Sport Apricena, in condominio a quota 37. In via di definizione, quindi, i piazzamenti per iplay-off; la squadra celeste, per migliorare la sua posizione deve battere il Sant’Agata e sperare nella possibilità, abbastanza remota, che l’Ischitella non vinca con la Nuova Daunia, ultima in classifica, e che lo Sporting Apricenavenga fermato, in casa, dallo Sporting Sannicandro. Se il pronostico dovesse essere rispettato, invece, lo Sport Lucera, secondo regolamento, dovrebbe affontare in trasferta il primo turno play-off, sul campo della terza classificata, e, in caso di vittoria, anche l’eventuale finale.

 SundayRadio

Us Bitonto-Ascoli Satriano. Tutti uniti per raggiungere la salvezza

I neroverdi allo stadio di Mola © BitontoLive.it

Domani ultima partita di campionato contro i già retrocessi foggiani. Vincendo, i neroverdi centrerebbero l’obiettivo stagionale. Ci si aspetta un “Città degli Ulivi” stracolmo per incitare Modesto e compagni

Tutti insieme appassionatamente, verso la strada chiamata salvezza. Che si presenterebbe in discesa e apparentemente priva di insidie, ma meglio non fidarsi troppo.
All’antivigilia dell’ultima partita di campionato contro il già condannato Ascoli Satriano, la parola in casa Us Bitonto è una sola: uniti per centrare la permanenza in Eccellenza, l’obiettivo stagionale.
Tradotto? Rinviare le polemiche e i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato alle 18.15 di domani, o magari direttamente a lunedì.
Già, perché il film del campionato (i rospi ingoiati, le vittorie sfumate a una manciata di minuti dal termine, i troppi punti persi per strada, l’infinità di multe incassate, alcuni comportamenti societari non proprio edificanti), può aspettare e ritardare l’uscita.
Prima c’è una (meritata) salvezza da conquistare. Che si è complicata nelle ultime partite, ma ancora totalmente nelle mani neroverdi.
Lo dice la classifica: Bitonto 31, Locorotondo 31, Castellaneta 30, Taranto 29, Galatina 25, Ostuni 23, Ascoli Satriano 20.
Basterà, allora, vincere a domicilio contro i foggiani (già retrocessi, nonché peggior attacco e peggior difesa) e il gioco è fatto, anche senza dipendere dai risultati degli altri campi. In caso contrario, invece, il destino di Modesto e compagni sarà legato alle radioline e ai verdetti altrui.
La squadra, frattanto, continua la preparazione (non ci sarà Oronzo Bonasia, out per una costola rotta) e prosegue nel silenzio stampa, deciso all’indomani della tragicomica e non disputata sfida contro il Casarano.
Perché in certi casi le parole stanno a zero, e i fatti contano di più.
La dirigenza – in primis il presidente Francesco Paolo Noviello – si attende, ovviamente, un “Città degli Ulivi” degno di tale occasione, pullulante di tifosi che incitino la squadra fin dal fischio d’inizio.

Per restare tutti uniti.
Per festeggiare.
Per salutare, magari, qualche giocatore che l’anno prossimo difficilmente rivedremo in casacca neroverde.

Fischio di inizio alle 16. Direttore di gara sarà Nicola Maria Peres di Barletta.
Daspo agli ultras del Novoli.I carabinieri di Novoli, nel frattempo, hanno emesso 11 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi salentini, rei di aver creato disordini – lancio di pietre e cori offensivi verso i supporters ospiti – al termine di Novoli-Bitonto del 4 gennaio scorso.
Per loro scatta il divieto assoluto di assistere a manifestazioni sportive per 3 anni. È di 5 anni, invece, il provvedimento ai danni di Piero Lillo, il 28enne bitontino che in quell’occasione ha prelevato dai bagni un tubo di ferro e lo ha scagliato contro gli ultras novolesi. Il giovane fu arrestato poche ore dopo con le accuse di lancio di materiale pericoloso e resistenza a pubblico ufficiale.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Real BAT – Il tutto per tutto

Con il Carapelle per restare ancora nei giochi

Sarà un weekend crocevia per la stagione quello che si appresterà ad affrontare la squadra del Presidente Desantis.
Alla luce della vittoria del Celle San Vito nel recupero di campionato si riducono sempre più al lumicino le speranze di raggiungere i playout e, a partire da domenica, bisognerà inevitabilmente lanciare uno sguardo verso ciò che accade sugli altri campi e cervellarsi nelle combinazioni che potrebbero tenere ancora in gioco il Real Bat.
Nel dettaglio lo scontro diretto tra Palo e Barium potrebbe sancire alcuni verdetti mentre Apricena e Celle rispettivamente contro Giovinazzo e Altamura avranno il vantaggio di giocare contro avversarie che non hanno più nulla da chiedere al torneo; discorso leggermente diverso per il Real Bat che andrà ad Ordona contro il Carapelle quinto che resta attaccato alla flebile speranza e alla matematica di assottigliare il gap affinchè si disputino i playoff (che al momento non dovrebbero giocarsi).

Vincerle tutte e sperare nei passi falsi altrui a questo punto diventa il diktat per aggrapparsi ancora al treno Promozione.


Ruggiero Rutigliano 

San Severo: è lotta a 3?

I risultati della 30° giornata del campionato di serie D, girone H, hanno spaccato in due tronconi la parte finale della classifica. U.S.D. San Severo, Francavilla in Sinni e Calcio Pomigliano sembrano essere ormai le sole formazioni papabili di ottenere l’agognato 12° posto che vorrebbe dire salvezza diretta. D’altro canto, Arzanese, Scafatese, Grottaglie e Puteolana dovranno concentrarsi per evitare le ultime due posizioni in graduatoria che significherebbero retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza.

Le 4 giornate rimanenti del torneo regolare saranno dunque vissute sul filo di lama, con un orecchio sempre puntato sul campo delle possibili rivali per i singoli obiettivi prefissati. Affermazione più vera non potrà che essere confermata già domenica prossima, quando San Severo, Francavilla e Pomigliano saranno impegnati in match dall’alto valore simbolico. Mentre il San Severo, reduce dallo strepitoso 4-2 in 10 uomini rifilato al forte Brindisi, sarà di scena sul campo della 3° in classifica, il Potenza, campani e lucani si incontreranno in uno scontro diretto decisivo. Il Pomigliano è in un ottimo momento di forma (2 vittorie consecutive), e avrà dalla sua il vantaggio del fattore campo. Una vittoria del Francavilla tuttavia potrebbe consentire ai lucani di scrollarsi i campani dalla scia, per potersi concentrare nel testa a testa con i sanseveresi nelle ultime 3 giornate. Per i dauni il risultato migliore sarebbe un pareggio che ridurrebbe di un minimo le distanze anche in caso di sconfitta nella trasferta di Potenza. Una vittoria del Pomigliano infatti sarebbe pericolosa per Florio e compagni, che dovranno recarsi proprio sul campo dei campani nell’ultima giornata di campionato.

L’auspicio dei tifosi del San Severo e che i ragazzi di mister De Felice tornino da Potenza con almeno un punto conquistato. Impresa difficile ma non impossibile dati gli ultimi exploit dei pugliesi. È pur vero però che i potentini, dopo il KO nell’ultima trasferta a Taranto, avranno probabilmente l’ultima occasione per rimanere sulle tracce della capolista Fidelis Andria, e cercare di ottenere il primo posto finale nel girone.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Sfida alla Real Bat in casa Carapelle per puntare ad uno storico quarto posto

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

La sconfitta di Gravina ha quasi del tutto chiuso i giochi play off in casa Carapelle, ma i rossoblu non vogliono certo gettare la spugna e sperano quantomeno di chiudere al meglio la stagione, cercando di agganciare la quarta posizione. Non è stata però una settimana semplice per i ragazzi di Mr. Ricucci, diversi gli infortuni e le squalifiche, a partire dalla difesa completamente da ridisegnare con Lasalandra e Mascia entrambi fermati per un turno dal giudice sportivo.
Al comunale per la trentesima giornata arriverà una Real Bat alla disperata ricerca di punti, per evitare una retrocessione che ormai è dietro l’angolo, dal canto suo la formazione del presidente Mariano Tarantino dovrà staccare il Putignano per conquistare la quarta posizione in solitaria, un obiettivo comunque prestigioso e storico per il calcio rossoblu, mai così in alto fin ora. Lo stimolo potrebbe quindi essere raggiungere un obiettivo storico, a prescindere dalla possibilità di raggiungere o meno gli spareggi promozione.

Luca Caporale

Unione Calcio, ostacolo Monte Sant’Angelo nella volata per il secondo posto

L’Unione Calcio si allena in attesa del match

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno la compagine garganica nel match valevole per la tredicesima giornata di ritorno. Nessuno squalificato per entrambe le compagini.

Quintultimo turno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dall’impegno casalingo al cospetto del Monte Sant’Angelo (fischio d’inizio ore 16).

Si tratta di una sfida importante per gli azzurri che dovranno misurarsi con un avversario alla ricerca della salvezza matematica. Il giovane collettivo garganico, guidato dal tecnico Michele Mimmo, occupa la decima posizione in graduatoria con 37 punti (+8 rispetto alla quintultima).

In settimana i bianconeri sono scesi in campo per recuperare il 27esimo turno di campionato contro il Celle San Vito, derby che ha premiato gli ospiti, vittoriosi per 2-4. La sconfitta di giovedì era stata preceduta dal 2-2 interno incamerato al cospetto della Madre Pietra Apricena.

Fame di riscatto per i garganici, quindi, che si recheranno al “Di Liddo” con l’intento di mettere in cascina punti utili a blindare la permanenza nella categoria, fattore che rende ancora più accattivante la sfida con l’Unione Calcio, storicamente mai banale.

Nel match d’andata gli azzurri non andarono oltre il pari (1-1 con rete di Di Pinto, nda). L’incontro sarà diretto da Gianmarco Conte di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Michele Colavito e Nicola Ostuni, provenienti dalla sezione di Bari.

Nessuno squalificato per entrambe le compagini. In casa Unione Calcio, intanto, si spera nel pieno recupero di importanti pedine a partire dallo stesso capocannoniere del campionato Amedeo Di Pinto.

Valentina Sinigaglia     

I playout tengono alta l’attenzione in Eccellenza

Situazione ingarbugliata per i playout. Ostuni potrebbe retrocedere direttamente, Castellaneta invece potrebbe evitare i playout. In allerta Sudest e Bitonto.

Ultima giornata della stagione regolare in Eccellenza Pugliese, con poche emozioni da vivere e soltanto nelle zone basse della classifica. Restano in piedi, infatti, soltanto le posizioni playout da assegnare, con una eventuale altra retrocessione diretta. La vittima della perdita di categoria, già da domani, potrebbe essere l’Ostuni penultima che deve assolutamente vincere a Mola e sperare che non vinca una tra Sudest, Bitonto e Castellaneta, per ritornare sotto i 7 punti di distacco e disputare il playout contro la quintultima (o addirittura contro la quartultima se il Galatina non riuscisse a vincere). In caso contrario, sarà retrocessione diretta per i gialloblu ostunesi. Playout sicuro, invece, ci sarà tra la terzultima e la quartultima, attualmente Hellas Taranto e Galatina, con i salentini che ospiteranno il Novoli e gli jonici che andranno in casa di un Nardò già alle fasi nazionali dei playoff, senza passare per quelli regionali. In questa ottica, risulteranno importantissimi i risultati delle gare Virtus Francavilla-Castellaneta (con i brindisini già campioni e con la testa alla finale di Coppa Italia nazionale), Libertas Molfetta-Sudest e Bitonto-Ascoli Satriano. Per Castellaneta (quintultimo), Bitonto e Sudest potrebbero arrivare anche sconfitte “salutari”, nel caso in cui le squadre in basso non riuscissero a vincere. Gare senza “mordente” saranno Vigor Trani-Casarano e Atletico Vieste-Sporting Altamura.

Fabio Lattuchella

Urgenza punti per Celle e Apricena in Promozione

Necessarie due vittorie contro due squadre già appagate dal campionato e senza stimoli. Per i dauni l’opportunità di riavvicinarsi alla salvezza diretta.

Ultime gare dell’anno in Promozione Pugliese, con il Gravina lanciatissimo verso la vittoria finale del torneo e verso l’Eccellenza. I gialloblu giocheranno a Rutigliano nella trentesima giornata che si appresta ad entrare nel vivo. Alle spalle tiene banco la bellissima sfida tra Atletico Corato e Unione Bisceglie (divise soltanto da 1 punto) per la conquista del secondo posto. Fino a qualche settimana fa, entrambe le squadre aspiravano anche alla possibile rimonta sui gravinesi.  Domani il Corato va a Noci, in uno dei big match di giornata, mentre il Bisceglie ospiterà il Monte Sant’Angelo. Senza storia tutti i discorsi playoff, con la finale tra le due squadre già citate che è ormai certa. In fondo potrebbe arrivare la matematica retrocessione del Real Bat, in casa del Carapelle; il Barium non se la passa meglio e deve necessariamente vincere lo scontro diretto con il Liberty Palo se vuole restare al di sotto della soglia dei 7 punti e giocarsi il tutto per tutto ai playout. Il Celle di San Vito, alla disperata ricerca di punti, andrà sul campo della già salva Fortis Altamura, mentre l’Apricena ospiterà il Giovinazzo. Urgono due vittorie per continuare a sperare. Sfida da tenere d’occhio è anche quella tra Quartieri Uniti Bari e Canosa, con il quintultimo posto che, per via della soglia dei 7 punti, attualmente darebbe la salvezza diretta. Chiude il quadro della giornata Virtus Bitritto-Nuova Molfetta.

Fabio Lattuchella

Lo Sportmania ci crede ma il Sauri non molla

Il campionato di Seconda Categoria alla terzultima giornata. I castelluccesi in trasferta possono amministrare, per i cerignolani ancora qualche speranza prima dei playoff.

Il campionato di Seconda Categoria sembra già scritto, guardando la classifica. Eppure c’è chi ci crede ancora nella rimonta, come lo Sportmania Cerignola (in casa contro Rodi), mentre la capolista Sauri (a +5) sarà sul campo dell’Atletico Carapelle. La matematica ancora lo consente, ma la realtà vede i gialloneri di mister Borrelli super favoriti sulla squadra ofantina di mister Schiavone. Una ulteriore vittoria chiuderebbe ogni pratica speranzosa. In fondo c’è bagarre, con 6 squadre in 6 punti e con la Carapellese di mister Petronio che proverà a ricucire lo strappo dalle dirette concorrenti (3 punti) nello scontro al Candela. Vincendo ci sarebbe l’aggancio, ma si accorcerebbe una classifica già molto corta. L’Orta Nova ospiterà il Bellavitainpuglia.it, l’Herdonia andrà a Troia (ancora con alcune speranze di salvezza) e il Sannicandro ospiterà lo Spinazzola, con quest’ultima e il Rodi che lottano per il posto nella finalissima playoff. Il Biccari andrà sul campo della Virtus Andria fanalino di coda.

Fabio Lattuchella

Testa a testa San Severo – Francavilla, il Manfredonia ad Andria

Duello salvezza tra i giallogranata e la formazione lucana, per il San Severo c’è il Potenza, Francavilla a Pomigliano. Ai sipontini invece basta un solo punto per festeggiare. Il Taranto impegnato nel derby con il Grottaglie spera in un regalo del Manfredonia per riaprire i giochi, Bisceglie a Monopoili, Cavese a Gallipoli, Brindisi in casa con la Scafatese

E’ sfida a due tra San Severo e Francavilla per la salvezza diretta, a quattro gare dal fischio finale tutto è ancora in discussione con i giallogranata al momento in zona sicura con tre punti di vantaggio sui lucani. Dopo l’ostacolo Brindisi per l’undici di De Felice il calendario propone la trasferta di Potenza, i rossoblu dopo aver perso il secondo posto ai danni del Taranto intendono riprendersi il secondo gradino del podio e di certo non faranno sconti. Di contro ci sarà la voglia matta del San Severo di staccare il tagliando della permanenza in D a tutti i costi. Massima concentrazione sul campo in attesa di conoscere ciò che farà il Francavilla sul terreno del Pomigliano, i campani sono a quota 28 e un successo sui ragazzi di Lazic gli consentirebbe di rientrare con prepotenza nella lotta salvezza. Al Manfredonia invece manca solo la matematica per poter festeggiare, i sipontini domani saranno impegnati nel derby del Degli Ulivi contro l’Andria. La capolista non può permettersi ulteriori passi falsi, il Taranto invece spera in un regalo dei biancocelesti in modo tale da ridurre il distacco a soli due punti, Grottaglie permettendo, anche al D’Amuri è derby tra i biancazzurri e i rossoblu. Il Bisceglie punta al quarto successo di fila, i nerazzurri dovranno far visita a un Monopoli fresco vincitore della Coppa Italia di serie D ma con una salvezza ancora da blindare. Al Brindisi tocca affrontare la Scafatese mentre la Cavese prova a rientrare nel treno play off ma al Bianco dovrà superare il Gallipoli. In coda alla classifica la Puteolana è chiamata alla vittoria contro la Sarnese per evitare la retrocessione diretta, l’Arzanese è in piena zona play out e domani dovrà vedersela con il Gelbison.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Verso Monopoli-Bisceglie: trasferta negata ai tifosi neroazzurri

La notizia era nell’aria ed è arrivata l’ufficialità da parte della Prefettura di Bari in merito alla vendita di tagliandi per la gara Monopoli-Bisceglie ai residenti della BAT provincia.

La questura di Bari, facendo seguito alla nota disposta dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, ha riscontrato la concreta possibilità di scontri fra le tifoserie rivali da tempo e pertanto ha disposto lo stop all’esodo dei supporters neroazzurri.

Valevole per il quart’ultimo turno del girone H del campionato di serie D, la gara andrà in scena domenica 19 aprile alle ore 15:00 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli.

Bartolomeo Pasquale

Real BAT – Il mondo juniores: largo ai giovani

La parola all’allenatore della juniores Dimonte sull’andamento stagionale

Sostituire al timone un decano della juniores come mister Damato, ora in prima squadra, non è mai semplice ma Savio Dimonte, armato di entusiasmo e dedizione, alla sua prima esperienza di peso  in panchina non ha certo sfigurato.
Con un curriculum da calciatore di tutto rispetto viste le esperienze in serie B con il settore giovanile della Fidelis Andria, in serie D con il Cerignola, in Eccellenza con Barletta e Lavello quindi in Promozione con l’Atletico Andria, Dimonte è passato dall’altra sponda del campo in età ancora giovane (classe 1981)  facendosi le ossa attraverso le scuole calcio locali, prima di approdare sulla panchina della juniores del Real Bat.

Mister la stagione juniores è volta al termine: giudizi e sensazioni finali
Sono contento della stagione appena conclusa alla guida della juniores del Real Bat. L’obiettivo principale era quello di far crescere i nostri ragazzi, molti dei quali giunti dalle scuole calcio del territorio e al loro primo campionato juniores, e credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Abbiamo cercato di disputare un buon campionato e dopo un girone d’andata un po’ sfortunato in quello di ritorno la squadra ha trovato gioco e ottimi risultati

Si aspettava di più a livello di classifica?
Io credo si possa fare sempre di più ma a mio avviso nelle categorie giovanili l’obiettivo principale non è vincere i campionati ma migliorare i ragazzi da un punto di vista tecnico-tattico affinchè possano essere pronti per la categoria superiore, nel nostro caso la prima squadra

Tanti bassi nel girone d’andata e alti in quello del ritorno: come spiega una tale differenza di risultati e prestazioni?
Nel girone d’andata abbiamo un pò sofferto l’impatto con la nuova categoria di tanti ragazzi e abbiamo perso qualche gara per inesperienza. Nel girone di ritorno c’è stata una crescita importante del gruppo grazie al quale ci siamo tolti parecchie soddisfazioni, come la netta vittoria sulla capolista sino a quel momento imbattuta nel girone

Pensa che alcuni elementi siano già pronti per essere in pianta stabile in prima squadra?
Ritengo che diversi ragazzi siano pronti per essere in pianta stabile in prima squadra e possano dare il loro contributo. Già durante il corso di questa stagione molti juniores sono stati aggregati e alcuni hanno anche offerto delle buone prestazioni come Porcelluzzi, Piccolo, Garbetta, Curci, Filannino B. e Solofrizzo

Lei è all’esordio con questi colori: che tipo di ambiente e società ha trovato?
Il Real Bat è una società seria ed organizzata, si cerca di puntare sui giovani e fare calcio in modo sano, io mi sono trovato molto bene e rappresenta l’ambiente ideale per un giovane allenatore come me  

Cosa sente in sostanza di aver impartito a questi ragazzi?

Ho lavorato assieme al mio staff per migliorare i ragazzi sia tecnicamente che tatticamente, ho trovato grande disponibilità da parte del gruppo che si è impegnato a fondo durante la stagione. Aldilà dell’aspetto prettamente tecnico ho cercato con forza e convinzione di trasmettere i valori dello sport: rispetto dei compagni, per gli arbitri e per gli avversari

Ruggiero Rutigliano

Allievi San Severo: D’Inzeo e Scarano convocati dalla Rappresentativa Regionale

Premiato nuovamente il lavoro delle giovanili dell’U.s.d. San Severo Calcio, questa volta tocca alla categoria Allievi.

Due dei giovani calciatori appartenenti alla formazione allenata da mister Acquaviva sono stati infatti convocati dalla Rappresentativa Regionale Pugliese, in vista del “Torneo delle Regioni”: si tratta diVincenzo D’Inzeo e Matteo Scarano. I ragazzi, entrambi classe ’98, si recheranno martedì 21 aprile presso lo stadio “Comunale” di Ruvo di Puglia (BA), dove saranno a disposizione del selezionatore della Rappresentativa, Salvatore Mazzarano.

Salvatore Fratello

Sudest a Molfetta per consacrare una folle salvezza

Nonostante manchi una sola giornata al termine della stagione, risulta piuttosto contorto fare calcoli e previsioni sui play out di Eccellenza pugliese. Almeno 4 le squadre impelagate nel contendersi due posti nella calda griglia degli spareggi per non retrocedere (Sudest Locorotondo, Bitonto, Castellaneta ed Hellas Taranto). I blaugrana di Roberto D’Ermilio hanno compiuto un’autentica scalata in graduatoria grazie soprattutto ad un’unità d’intenti fortificatasi ad inizio gennaio: qualche ritocco ma soprattutto un lavoro costante con un gruppo di ragazzi umili e dediti al sacrificio, un gruppo capace di fare quadrato e affrontare la fase più delicata della stagione con un carattere e una grinta fuori dal comune. A Molfetta, servirà la pennellata finale per completare un’opera di assoluto valore nella storia della Sudest Locorotondo. In caso di vittoria, i blaugrana sarebbero salvi anche nelle casistiche collegate alle retrocessioni pugliesi dalla Serie D. Un pari o una sconfitta, invece, sarebbero necessariamente rapportati ai risultati delle altre squadre in lotta per la salvezza.

STATISTICHELa Libertas Molfetta del vulcanico patron Lanza, sfuggiti definitivamente i play off, vuole chiudere al meglio dinanzi al pubblico amico. I biancorossi al Paolo Poli hanno centrato sette vittorie, di cui ben 5 nel solo girone di ritorno (due nella fase finale dell’andata con Casarano ed Hellas Taranto) . Quattro i k.o. interni, 3 i pareggi, tutti ottenuti nell’andata con Galatina, Francavilla e Castellaneta. 16 le reti realizzate, 10 quelle subite. Cammino quasi identico in trasferta: Dentamaro e soci però nel ritorno hanno collezionato una sola vittoria a Trani (rispetto alle 5 ottenute all’andata), 1 pareggio a Galatina e Ostuni (andata) e ben 7 k.o. di cui quattro consecutivi nelle ultime 4 uscite. 19 i gol messi a segno, 21 quelli incassati. La Sudest Locorotondo, Altamura a parte nel recupero, ha collezionato ben 8 risultati utili di fila stabilendo di fatto il miglior periodo stagionale dei blaugrana e uno stato di forma eccezionale. In trasferta, nel girone di ritorno, si è perso solo a Mola ed Altamura. Una la vittoria conquistata ad Ostuni, 4 i pareggi con Bitonto, Vieste, Ascoli Satriano ed Hellas Taranto. 13 i gol siglati, 20 quelli subiti. La svolta cruciale però è stata messa a segno al Viale Olimpia grazie alle tre vittorie di fila contro Castellaneta, Novoli e Galatina. Dei 5 successi interni, gli altri due maturarono all’andata contro Bitonto ed Hellas Taranto. 3 i pareggi (Altamura all’andata, Trani e Casaranoal ritorno), 7 le sconfitte di cui solo 2 nel ritorno contro le corazzate Francavilla e Nardò. 10 le reti messe a segno, 17 quelle subite dalla ditta Cofano-Donatelli.

SQUALIFICATO SGARAMELLA, RIENTRANO FIUME E ROTOLO – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Sgaramella squalificato. Rientra Fiume a centrocampo, Fumarola potrebbe rientrare. Completamente recuperato l’under Rotolo. Tra i pali, il tecnico potrebbe rispolverare Cofano con De Palma, Blonda e Camassa in difesa. Chimenti e Rotolo agirebbero sulle corsie esterne con Marini e Faliero in cabina di regia. In avanti spazio a Longo, Beltrame e Salvati.

RIENTRA CANTATORE A CENTROCAMPO – La Libertas Molfetta dovrebbe schierarsi con Soares tra i pali, Muciaccia, Calefato, Grazioso e Amoruso in difesa. A centrocampo rientrerà Cantatore che affiancherà Dentamaro. Ventola e Ferri (in dubbio Vitale) agiranno sulle corsie laterali con Lanave e Cesareo (o Turittto) in attacco.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Città di Fasano, è rottura fra la tifoseria e il dirigente Legrottaglie

Rottura di ogni rapporto tra i tifosi del Fasano calcio e il dirigente della società Mariano Legrottaglie. I rappresentati della Curva Sud, durante la scorsa partita contro il Manduria, hanno diffuso un comunicato all’interno dello stadio “Vito Curlo”. Ieri sera, invece, è iniziata una vera e propria diffusione sul social network Facebook. La frattura c’era già stata qualche settimana fa, qualche giorno prima il rientro in società di Legrottaglie, ma la rottura di ogni tipo di rapporto si è avuta al termine della gara contro l’Avetrana, con una feroce contestazione nei confronti di Legrottaglie.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi del comunicato: “Dopo aver avuto a che fare nel corso degli anni con presidenti affaristi, implicati in illeciti sportivi e che quasi sempre hanno messo davanti a tutto i propri interessi, in seguito ad innumerevoli fallimenti e mancati progetti e ambizioni, la Curva Sud ha dovuto prendere la difficile e pesante decisione di ripartire dal fondo del calcio dilettantistico, cercando di restituire al nostro blasone i sani valori di un calcio pulito, basato su lealtà, aggregazione e rispetto. Dopo due stagioni in cui il progetto sembrava aver preso la giusta direzione, ci ritroviamo ad avere a che fare con un componente della società che non rispecchia più i canoni prefissati all’inizio della rifondazione biancazzurra. Il dirigente Mariano Legrottaglie, in un momento cruciale del campionato in corso, pubblica delle false dimissioni subito dopo ritirate, che creano scompiglio in tutto l’ambiente Fasano Calcio, mettendo in forte dubbio la credibilità dell’intero progetto. Questo gesto inspiegabile ha spinto la tifoseria a voler capirne di più sul reale apporto del dirigente nei confronti del progetto e, in seguito a varie richieste di incontri boicottati, si è riusciti a guardarlo negli occhi in un vertice tra società e tifosi”.

Il comunicato prosegue: “Da subito ci siamo accorti di avere di fronte a noi una persona priva di stimoli, di ambizioni e di attaccamento ai colori, che non ci ha trasmesso la trasparenza che tanto abbiamo preteso all’inizio del cammino. Ribellandoci alla sua mancata passione e dedizione, al suo mancato progetto futuro, ma soprattutto alla sua totale assenza nello spogliatoio e negli impegni societari, la Curva Sud ha iniziato una pacata contestazione invitandolo ad allontanarsi dal nostro progetto. La contestazione è cresciuta durante la trasferta di Avetrana a causa dell’inaspettata presenza di Legrottaglie nel settore a noi riservato, cosa che ha dato l’impressione di voler salire sul carro dei vincitori a seguito di tre vittorie consecutive che i ragazzi hanno guadagnato sul campo, gettando anima e corpo per riportare il Fasano nelle zone alte della classifica, superando le aspettative, nonostante i mancati rinforzi sperati nel mercato invernale, con i quali si sarebbero potuti raggiungere obiettivi importanti con il minimo sforzo. La sua presenza, dopo un periodo di assenza totale, ha scatenato in noi la voglia di alzare la voce, la voglia di sbattere in faccia a tutti la verità e lo stato d’animo di tutto l’ambiente biancazzurro che oramai è deciso a lottare e combattere fino a quando Mariano Legrottaglie non lascerà il Fasano e i suoi tifosi proseguire il loro cammino, determinati più che mai a riportare il blasone nel calcio che conta e facendo della passione per questi colori la forza necessaria a raggiungere obiettivi ambiziosi”.

“A sancire la rottura definitiva tra Legrottaglie e i tifosi – conclude il comunicato – è stato lo squallido gesto del dirigente che a fine gara ha imposto ai ragazzi di andare negli spogliatoi senza poter salutare il settore gremito di fasanesi in trasferta ad Avetrana. Pertanto, invitiamo nuovamente Mariano Legrottaglie a lasciare spazio a chiunque abbia la voglia di prendere parte al nostro progetto nel rispetto della nostra storia e per ambire ad obiettivi importanti. Cercheremo, a partire già da maggio, di creare una famiglia di appassionati, determinati ad allontanare chi sta distruggendo il nostro calcio“.

Un duro comunicato insomma che sancisce la rottura definitiva tra le parti in corso in un momento della stagione in cui la squadra del Fasano calcio sta cercando di centrare un obiettivo di grande importanza, quello di centrare i playoff. E questo clima di mancata serenità sicuramente non agevola questo compito.

Fonte: Fasano live.

Recuperi Promozione; vince il Celle,Putignano-Q.U. bari 1-1

Da pochi minuti sono terminate due gare di recupero del girone A del campionato di Promozione. In una gara valida come ventisettesima giornata il Celle di san Vito ha espugnato il terreno del Monte Sant’Angelo Calcio con il punteggio di 4-2, mentre la gara Virtus Calcio Putignano-Quartieri Uniti Bari valida per la ventottesima giornata è terminata in parità con il punteggio di 1-1.

Giudice Sportivo: squalifica shock per Sorriso, out anche Colucci e dell’Aquila

Il Giudice Sportivo colpisce duramente il San Severo. Arrivano squalifiche già preventivate, alcune sono di durata ben superiore a quanto previsto.

Clamoroso è il provvedimento nei confronti di Ambrogio Sorriso, per l’esterno andato in gol domenica contro il Brindisi si tratta di uno stop di 6 mesi; la squalifica, che terminerà il 21 ottobre 2015, prevede la seguente motivazione: “Espulso per somma di ammonizione, alla notifica del provvedimento disciplinare, si avvicinava all’Arbitro e lo colpiva ripetutamente con il gomito, all’altezza della bocca cagionandogli intensa sensazione dolorifica. Solo l’intervento . dei compagni di squadra impediva ulteriori conseguenza negative per il Direttore di gara. Nella circostanza offendeva e minacciava l’Arbitro con espressioni volgari ed intimidatorie“. Duri provvedimenti anche nei confronti dei calciatori espulsi dalla panchina, 2 giornate di squalifica per dell’Aquila, “Per avere, calciatore in panchina, rivolto ai componenti della panchina avversaria espressioni estremamente triviali accompagnate da gesti volgari”, 1 turno di stop invece per Colucci, “Calciatore in panchina, entrava sul terreno di gioco in segno di protesta ad una decisione arbitrale“.

Ulteriore sanzione nei confronti del d.s. Marino, anch’egli allontanato dalla panchina nel match contro il Brindisi, ed inibito fino al 29 aprile 2015, con la seguente motivazione: “Per avere, entrando sul terreno di gioco, rivolto espressioni gravemente offensive all’indirizzo degli Ufficiali di gara”.

Di seguito tutte le squalifiche del girone H di Serie D.

DIRIGENTI

Inibizioni fino al 22/04

Cupparo (Francavilla) e Cipulli (Monopoli).

Inibizioni fino al 29/04

Marino (San Severo) e Starace (Gallipoli).

CALCIATORI

Squalifica fino al 21/10/2015

Sorriso (San Severo)

4 gare – Picci (Francavilla)

3 gare – Di Maira (Gallipoli), Follera (Puteolana)

2 gare – dell’Aquila (San Severo), Terracciano (Pomigliano), Caraccio (Potenza)

1 gara – Sperandeo (Francavilla in Sinni); Colucci (San Severo); Rosato, Legari (Gallipoli); Pollidori, Ivone, Loiodice (Brindisi); Giacinti (Arzanese); Lorusso (Fidelis Andria); Avino, Farriciello (Scafatese); Fiore, Vallefuoco (Puteolana); Ausiello, Lucchese (Cavese); Imparato (Sarnese); La Porta (Manfredonia).

Salvatore Fratello

Audace Barletta, che batosta!

Biancorossi battuti a Cerignola dalla capolista con il clamoroso risultato di 10-0

Che la capolista Audace Cerignola fosse una squadra di categoria ben superiore si sapeva già, ma prendere 18 gol tra andata e ritorno non è propriamente lusinghiero. Dopo l’8-0 subito al “Manzi-Chiapulin” nella gara d’andata, l’Audace Barletta ne incassa 10 sempre senza realizzarne 1 dall’Audace Cerignola ed alla 26^ giornata di campionato interrompe la striscia di 3 vittorie consecutive che l’ha condotta ad un passo dalla salvezza. Nulla di grave dunque in termini di classifica per i biancorossi ma di certo una botta del genere non fa bene al morale.

La gara
Appare davvero arduo tracciare una cronaca davanti ad un risultato del genere ma va elencato almeno il susseguirsi delle realizzazioni. Il festival dell’Audace Cerignola si apre al 14′ del primo tempo con Morra, cui appena tre minuti dopo segue la rete di Di Pasquale. L’immediato 2-0 dei padroni di casa lascia presagire che il match sarebbe terminato in goleada proprio come all’andata. Infatti, tra il 28′ ed il 45′ arrivano la terza, la quarta e la quinta rete ad opera ancora di Di Pasquale e di Amoruso F. (2). La prima frazione termina quindi con il risultato di 5-0, Audace Barletta non pervenuto. Nella ripresa il monologo gialloblù prosegue. Il primo ad andare a segno è ancora Amoruso al minuto 51′, sempre lui poi, sigla il 7-0 al al 70′. L’ottava rete arriva ad opera di Di Pasquale al 76′, la nona ad opera di Morra all’80’ e la decima, che chiude i conti, ad opera di Lasalandra all’82. Domenica prossima per i biancorossi, gara ben più abbordabile, al “Manzi-Chiapulin” contro la Virtus Molfetta.

AUDACE CERIGNOLA-AUDACE BARLETTA 10-0
Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Matera G., Schiavone (69′ Grieco Gabriele), Colangione (46′ Matera F.), Lombardi, Morra, Conte, Dipasquale, Quarticelli (65′ Lasalandra), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Colucci, Borrelli, Capocefalo. Allenatore: Massimo Gallo.
Audace Barletta: Dischiena, Minafra, Filannino Ruggiero, Adesso, Spinazzola, Quinto, Filannino Riccardo, Lanotte, Crudo (52′ Binetti), Cafagna (64′ Porcelluzzi), Riccio (73′ Giannetta). A disposizione: Dimatteo, Riondino, Vaccariello, Piccinni. Allenatore: Fabio Filomeno.
Reti: 14′ Morra, 17′ e 28′ Dipasquale, 31′, 45′, 51′ e 70′ Amoruso F., 76′ Dipasquale, 80′ Morra, 82′ Lasalandra.
Ammoniti: Minafra, Filannino Ruggiero (AB).

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Nuova Andria: Vincenzo Carbutti non ci sta!

Andria – Reali Siti Stornarella, partita valida per il Campionato Regionale di Prima Categoria Pugliese, fa chiarezza e respinge al mittente le accuse sollevate dalla dirigenza foggiana. “Il comportamento tenuto dalla Società Reali Siti Stornarella al termine della partita e nei giorni successivi, ha dell’incredibile. La ricostruzione dei fatti così come operata dalla società dauna è del tutto falsa e fantasiosa. Il risultato di 1-1, maturato in campo fino a quel momento, non soddisfaceva la squadra foggiana che per questioni di classifica doveva necessariamente portare a casa i tre punti. Il nervosismo si appalesava nell’atteggiamento dei calciatori ospiti che non riuscivano a segnare il gol vittoria, già nei minuti precedenti l’accaduto. Al 85’ poi, la palla finiva in fallo laterale vicino la nostra panchina. Il calciatore della squadra ospite n. 10 Bruno Salvatore, nel recuperare il pallone, del tutto immotivatamente, infliggeva una gomitata in pieno volto al nostro tesserato Coppola Alessandro e lo spintonava facendolo sbattere sulla panchina di ferro, sulla quale sedeva regolarmente. Il gesto sconsiderato avveniva a gioco fermo con palla fuori dal rettangolo di gioco. Tale inqualificabile episodio provocava la reazione di tutti i compagni di squadra di Coppola presenti in panchina che iniziavano ad inveire contro il calciatore avversario che nel frattempo, resosi conto di quanto provocato, si allontanava immediatamente creando gran confusione sul rettangolo di gioco, con i calciatori delle due squadre che si affrontavano, discutendo animatamente. A quel punto, il direttore di gara, si dirigeva negli spogliatoi, sospendendo di fatto la gara. Nell’immediatezza del fatto, un mio dirigente chiedeva l’intervento agli operatori del 118 per prestare le cure al nostro calciatore, mentre io ed i miei collaboratori assicuravamo dapprima il ritorno della calma tra i calciatori e poi che tutto si svolgesse nella massima tranquillità fino alla partenza del pullman ospite sulla strada di casa. Il nostro atleta, comunque portato in ospedale, riportava un “trauma cranico contusivo a livello frontale”, mentre io, personalmente, accompagnavo la squadra ospite ed il calciatore responsabile dell’accaduto sul pullman e nessuno aveva riportato alcun danno almeno fino alla partenza dello stesso. Per la prontezza del mio personale intervento, ricevevo i ringraziamenti dal direttore di gara e dal Direttore Sportivo del Reali Siti Stornarella Michele Rossetti, per la gestione degli episodi post-gara e per aver assicurato che la situazione non degenerasse. Appare, pertanto, del tutto fuorviante e pretestuoso l’atteggiamento della società Real Siti Stornarella che oggi intende ribaltare la verità dei fatti con un tentativo bieco, ridicolo ed inconcludente di negare l’esistenza del gesto violento ed immotivato da parte del suo atleta Bruno, che rischiava di pregiudicare seriamente la salute del nostro calciatore Coppola, capovolgendo le responsabilità. I dirigenti del Real Siti, trafugando la verità, giustificano e legittimano i gesti di violenza perpetrati dai propri atleti, rischiando di alimentare nuovi episodi anti-sportivi, come già accaduto in passato, per la ricerca ossessionata e senza limiti sportivi di una vittoria sul campo immeritata. Non possiamo restare inermi nei confronti di chi, prima in campo e poi fuori dal campo, tiene un atteggiamento provocatorio e denigrante nei confronti di una società come la nostra, che da sempre si è contraddistinta per correttezza e puro spirito sportivo. Attendiamo le decisioni del giudice sportivo, tuteleremo le nostre ragioni dinanzi le competenti autorità e sosterremo qualsiasi iniziativa volta a ripristinare la verità sui fatti accaduti nell’immediato dopo-gara”

Ufficio Stampa Nuova Andria

Manfredonia: Ancora un punto e poi via ai festeggiamenti

Una rete di La Porta al secondo minuto e il raddoppio di Bozzi su assist del trequartista foggiano consegnano i tre punti ai biancoceleste. Bozzi ormai intravede il traguardo finale: “Ormai è quasi fatta, ancora un piccolo sforzo e saremo salvi”

La Porta – Bozzi e il Grottaglie va ko. Tre punti pesanti quelli conquistati dal Manfredonia, alla matematica salvezza manca ancora un punto, poi via ai festeggiamenti. Quattro gare al termine della stagione, dodici punti ancora a disposizione, il tagliando ufficiale per la permanenza in D potrebbe arrivare già domenica prossima, a prescindere da ciò che faranno i sipontini, qualora il Francavilla non dovesse fare risultato pieno contro il Pomigliano il Manfredonia sarebbe ufficialmente salvo. Mister Vadacca però da buon condottiero tiene alta la tensione. “Non siamo ancora salvi – afferma il tecnico del Manfredonia – ma è chiaro che nella nostra situazione non ci sono problemi e siamo qui a fare dei calcoli. Comunque sia, dimostreremo il nostro valore sino all’ultima giornata”. Dal mister a Giuseppe Bozzi, l’attaccante barese arrivato in riva al Golfo lo scorso dicembre contro i tarantini ha messo a segno il settimo sigillo stagionale. “Abbiamo disputato un buon primo tempo – afferma l’attaccante biancoceleste – poi è subentrata la convinzione di poter chiudere facilmente la partita ed in quel momento sono iniziati i primi problemi. Il loro inaspettato gol, infatti, ci ha messo un po’ di paura ed anche i primi caldi hanno influito parecchio su chi come noi gioca sempre su ritmi elevati. Ma ormai è quasi fatta, ancora un piccolo sforzo e saremo salvi”. E domenica prossima sipontini impegnati sul terreno della capolista Andria, sipontini in un certo senso giudici del campionato, nelle ultime giornate infatti incontreranno prima l’undici di Favarin, poi Potenza, San Severo e Taranto, formazioni ancora in lotta per un obiettivo, promozione o salvezza.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Giovinazzo, altro pareggio. A Barletta è 1-1

I biancoverdi non riescono a conquistare i tre punti. È il terzo pari di fila

Altro pareggio, il quarto nelle ultime cinque partite, l’ottavo in ventinove gare di campionato. Continua la marcia a passo lento del Giovinazzo, che questa volta non va oltre l’1-1 in casa del Real Bat, ultimo in classifica nel campionato di Promozione. Di questo passo agguantare il quinto posto, occupato dalla Virtus Putignano e distante cinque punti, diventa molto difficile.

Il tecnico Amedeo Savoni sperava di ripartire proprio dal sintetico del Manzi-Chiapulin, invece non c’è stato nulla di nulla: calma piatta. Una squadra molle, senza uno straccio di gioco e che in attacco crea pochissimo (appena due tiri nello specchio nell’arco di novanta minuti di gioco). La squadra di Savoni, con Terlizzi tra i pali e Porfido e Uva finalmente in campo dal primo minuto, fa una fatica enorme a uscire dalla propria metà campo, commette troppi errori in fase di impostazione, subisce l’iniziativa del Real Bat e soffre troppo in difesa. Al 26′, Facchini atterra in area Filannino. È rigore che Piccolo, dal dischetto, non sbaglia. La risposta del Giovinazzo è affidata ad un tiro velleitario di Cubaj in area. Rizzi c’è. Al riposo è 1-0.

Nella ripresa sono sempre i padroni di casa a riprendere in mano il gioco, con i biancoverdi che soffrono tanto in difesa. Terlizzi e Losito lasciano il posto, rispettivamente, a Marolla e Tunzi, ma la musica non cambia. Una scossa arriva da Redjehimi, che lanciato in contropiede da Uva va vicino al gol. Al 19′, comunque, arriva il pari: Redjehimi si libera e fa partire un fendente che si stampa sul palo; sulla ribattuta Uva, a porta spalancata, gonfia la rete dell’1-1. Il Giovinazzo, però, non riesce a cambiare marcia, continua a sbagliare tantissimo e il Real Bat è sempre pericoloso. Marolla esce su Longo e salva il risultato in quattro occasioni (due su Bollino, una su Gerundini, l’ultima su Francavilla). Al 90′ è 1-1.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ha fatto troppo poco per pensare di strappare una vittoria e nel finale ha rischiato anche di perdere. La pareggite è sempre più cronica.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Us Città di Fasano, è rottura tra la tifoseria e Mariano Legrottaglie

Mariano Legrottaglie sotto la curva

Una frattura insanabile. La Curva Sud, con un lungo comunicato, spiega i motivi della contestazione nei confronti del dirigente della squadra calcistica della città

Rottura di ogni rapporto tra i tifosi del Fasano calcio e il dirigente della società Mariano Legrottaglie. I rappresentati della Curva Sud, durante la scorsa partita contro il Manduria, hanno diffuso un comunicato all’interno dello stadio “Vito Curlo”. Ieri sera, invece, è iniziata una vera e propria diffusione sul social network Facebook. La frattura c’era già stata qualche settimana fa, qualche giorno prima il rientro in società di Legrottaglie, ma la rottura di ogni tipo di rapporto si è avuta al termine della gara contro l’Avetrana, con una feroce contestazione nei confronti di Legrottaglie.

Riportiamo di seguito alcuni passaggi del comunicato: “Dopo aver avuto a che fare nel corso degli anni con presidenti affaristi, implicati in illeciti sportivi e che quasi sempre hanno messo davanti a tutto i propri interessi, in seguito ad innumerevoli fallimenti e mancati progetti e ambizioni, la Curva Sud ha dovuto prendere la difficile e pesante decisione di ripartire dal fondo del calcio dilettantistico, cercando di restituire al nostro blasone i sani valori di un calcio pulito, basato su lealtà, aggregazione e rispetto. Dopo due stagioni in cui il progetto sembrava aver preso la giusta direzione, ci ritroviamo ad avere a che fare con un componente della società che non rispecchia più i canoni prefissati all’inizio della rifondazione biancazzurra. Il dirigente Mariano Legrottaglie, in un momento cruciale del campionato in corso, pubblica delle false dimissioni subito dopo ritirate, che creano scompiglio in tutto l’ambiente Fasano Calcio, mettendo in forte dubbio la credibilità dell’intero progetto. Questo gesto inspiegabile ha spinto la tifoseria a voler capirne di più sul reale apporto del dirigente nei confronti del progetto e, in seguito a varie richieste di incontri boicottati, si è riusciti a guardarlo negli occhi in un vertice tra società e tifosi“.

Il comunicato prosegue: “Da subito ci siamo accorti di avere di fronte a noi una persona priva di stimoli, di ambizioni e di attaccamento ai colori, che non ci ha trasmesso la trasparenza che tanto abbiamo preteso all’inizio del cammino. Ribellandoci alla sua mancata passione e dedizione, al suo mancato progetto futuro, ma soprattutto alla sua totale assenza nello spogliatoio e negli impegni societari, la Curva Sud ha iniziato una pacata contestazione invitandolo ad allontanarsi dal nostro progetto. La contestazione è cresciuta durante la trasferta di Avetrana a causa dell’inaspettata presenza di Legrottaglie nel settore a noi riservato, cosa che ha dato l’impressione di voler salire sul carro dei vincitori a seguito di tre vittorie consecutive che i ragazzi hanno guadagnato sul campo, gettando anima e corpo per riportare il Fasano nelle zone alte della classifica, superando le aspettative, nonostante i mancati rinforzi sperati nel mercato invernale, con i quali si sarebbero potuti raggiungere obiettivi importanti con il minimo sforzo. La sua presenza, dopo un periodo di assenza totale, ha scatenato in noi la voglia di alzare la voce, la voglia di sbattere in faccia a tutti la verità e lo stato d’animo di tutto l’ambiente biancazzurro che oramai è deciso a lottare e combattere fino a quando Mariano Legrottaglie non lascerà il Fasano e i suoi tifosi proseguire il loro cammino, determinati più che mai a riportare il blasone nel calcio che conta e facendo della passione per questi colori la forza necessaria a raggiungere obiettivi ambiziosi“.

A sancire la rottura definitiva tra Legrottaglie e i tifosi – conclude il comunicato – è stato lo squallido gesto del dirigente che a fine gara ha imposto ai ragazzi di andare negli spogliatoi senza poter salutare il settore gremito di fasanesi in trasferta ad Avetrana. Pertanto, invitiamo nuovamente Mariano Legrottaglie a lasciare spazio a chiunque abbia la voglia di prendere parte al nostro progetto nel rispetto della nostra storia e per ambire ad obiettivi importanti. Cercheremo, a partire già da maggio, di creare una famiglia di appassionati, determinati ad allontanare chi sta distruggendo il nostro calcio“.

Un duro comunicato insomma che sancisce la rottura definitiva tra le parti in corso in un momento della stagione in cui la squadra del Fasano calcio sta cercando di centrare un obiettivo di grande importanza, quello di centrare i playoff. E questo clima di mancata serenità sicuramente non agevola questo compito.

fasanolive.com

Fly team Brindisi – Atletico Tricase
Botrugno e D’Amico trascinano il Tricase

Alberto D’amico, capocannoniere del Tricase con 12 gol.

Il Tricase torna a vincere in trasferta e lo fa sul campo dell’ultima della classe Fly team Brindisi, imponendosi con il punteggio di 2-0 grazie alle reti dei due bomber d’annata di casa rossoblù come Botrugno e D’Amico.

All’andata i tricasini, esagerarono e travolsero i brindisini con un roboante 6-0. Questa volta il punteggio non è così largo, ma riescono comunque a portare a casa tre punti meritati dopo un’ottima prestazione contro una squadra imbottita di giovani, non a caso in panchina si presenta con ben sette “under”.

Dopo il pareggio beffardo contro il Carovigno, i ragazzi di Branà si riscattano, ripetendo la buona prestazione di due domeniche fa, ma non le disattenzioni che portarono i brindisini al clamoroso pareggio a pochi secondi dalla fine dopo il vantaggio di Pellegrino e dopo innumerevoli occasioni mancate per chiudere la gara.

L’obiettivo dei play off, oramai sembra svanito, la salvezza non è mai stata in discussione e così il Tricase, rischia di chiudere il campionato con una posizione da anonimato. In ogni caso, bisognerà provarci fino alla fine, tentando di fare bottino pieno in tutte le sei gare rimaste (sette se si recupererà la gara con il San Vito) e sperare in diversi passi falsi delle rivali che ruotano attorno al quinto posto, tra cui le due squadre di Leverano distanti ancora di ben 11 punti.

Quella di oggi è stata una gara ben giocata dal Tricase, che sin dalle prime battute gestisce l’intera partita ed effettua ottime manovre di gioco, sfiorando più volte il vantaggio già nel primo tempo, rischiando pochissime volte. L’unica vera occasione da gol per i brindisini avviene nel primo tempo con un tiro ravvicinato che per fortuna del Tricase finisce a lato.

Il vantaggio arriva con Botrugno al 46′, ovvero al 1′ della ripresa, il fantasista tricasino è abile a raccogliere un cross dalla sinistra e a infilare di prima intenzione la sfera in rete, siglando il suo undicesimo gol in campionato.

Da quel momento in poi, la gara per il Tricase è sempre più in discesa e sfiora il raddoppio in almeno un paio di occasioni.

Il gol del 2-0 lo firma il solito Alberto D’Amico che al 64′ infila con un tiro ravvicinato, un lancio derivante da un corner e chiude definitivamente i conti della partita siglando il suo dodicesimo gol in campionato, il tredicesimo stagionale, inclusa la rete messa a segno in Coppa Italia contro l’Otranto.

Una vittoria che porta il Tricase a 42 punti in classifica a pari merito del San Vito che la scorsa settimana ha presentato un contro – ricorso sulla decisione del Giudice Sportivo di rigiocare per intero la gara sospesa per maltempo al “via olimpica” al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per i biancoverdi. In settimana ci dovrebbe essere la decisione definitiva della Disciplinare e in caso, si dovesse confermare l’ipotesi di ripetere la gara per intero partendo dallo 0-0, la si dovrebbe recuperare nel periodo che va tra la fine del mese di Aprile e l’inizio di Maggio.Domenica prossima intanto al “via Olimpica” sarà di scena ilGalatone con 40 punti in classifica, all’andata battuto dal Tricase per 4-2 in quello che finora è stato l’unico derby leccese vinto dai rossoblù in questa stagione.

Valerio Martella – ilgallo

Fasano – Manduria 2-1: Gennari di rigore, ma non basta

Gennari

I biancoverdi resistono per un tempo, parziale congelato sullo zero a zero per 45 minuti. Nella ripresa Laneve, già in gol all’andata, porta in vantaggio i padroni di casa. Gennari su penalty fa uno a uno e poi ancora Laneve sigla la sua personale doppietta.

Cosma perde il suo centravanti per squalifica, out capitan Scarciglia ed Erario, assente anche Calò. Ok Dimitri dal primo minuto, avanti Pizzolla ad affiancare Gennari. Proprio il dieci manduriano, al minuto 5, recupera la sfera in posizione centrale e scaglia una conclusione che si spegne oltre il montante. Alla mezz’ora bussano i padroni di casa su punizione: D’Adamo ci mette i pugni, sulla ribattuta timbra Mastronardi ma è in fuorigioco. Allo scadere della prima frazione ancora l’estremo difensore manduriano salva il risultato su una potente conclusione di Laneve.

Nella ripresa, al minuto 8 Laneve rompe gli indugi, Fasano avanti uno a zero. Dopo soli tre minuti, Mummolo atterrato in area si procura il penalty. Dagli undici metri si presenta il solito Gennari che realizza. Biancoverdi nuovamente in carreggiata. Ma Laneve bissa al 22’, sigla la rete del nuovo sorpasso. Espulso De Nitto tra i manduriani e Mastronardi per i padroni di casa. Dal comunale di Fasano il parziale diventa definitivo, due a uno finale. In graduatoria cambia poco o nulla, nel prossimo week end al “Dimitri” arriva il Carovigno.

Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona, Laguardia, Lentini, Leggiero, Galiano, Mastronardi, Amodio, Laneve.
A disp: Abbinante, Ricco, Fanizza, Lorusso Lella, Speciale, Quaranta, Patronelli. All. Laterza.

Manduria: D’Adamo, Massari, Devalerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, (40’st Gatto), Quaranta, Denitto, Pizzolla, Gennari, (35’st Distratis), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Mero S, Pagliara, Olivieri. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Dimitri, Massari, Mancuso, Pizzolla, Gennari (M).
Espulsi: De Nitto (M); Mastronardi (F).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria