Archive 01/02/2016

ASD San Marco sconfitto a Polignano: decide un gol “fantasma”

Un gol “fantasma” al 70esimo minuto vanifica l’ottima prestazione dei ragazzi del presidente Tommaso Martino e regala (e proprio il caso di dire), tre preziosi punti al Polimnia in chiave salvezza.

I celeste-granata erano partiti subito bene con Barbone che da buona posizione calciava a botta sicura con la palla che sfiorava la base del palo. Dopo pochi minuti ci provava dalla distanza Coco, ma anche in questo caso la sfera finiva di poco a lato. I padroni di casa provavano a reagire su palla inattiva con Faccitondo, che di testa, sugli sviluppi di un corner, si faceva negare la gioia del gol da uno straordinario Sportelli. Sul finire della prima frazione di gioco era il portiere rossoverde a doversi superare su Perna, che a tu per tu si faceva respingere in angolo il tentativo di portare in vantaggio la compagine sammarchese. Il primo tempo si chiudeva però con le proteste dei ragazzi di mister Iannacone che reclamavano un calcio di rigore per un fallo di mano in area su colpo di testa di Ricci.
Nella ripresa era la Polimnia a spingere. Poi l’episodio che decideva la gara: corner per i padroni di casa, miracolo di Sportelli, sulla ribattuta Faccitondo calciava a botta sicura ma Rinaldi, ben appostato, respingeva ben più avanti della linea di porta. L’arbitro però concedeva incredibilmente la rete nonostante l’assistente, ben più posizionato, non avesse segnalato nulla. Inutili le proteste degli ospiti.
A quel punto i celeste-granata le provavano tutte per agguantare il pari con Catalano, Coco, Iannacone e Raffaele Camillo, senza però riuscirci. AI ragazzi del direttore generale Bruno Augello la magra consolazione di ricevere i complimenti e gli applausi del pubblico di Polignano. “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi che oggi hanno disputato una delle migliori gare dell’anno. Purtroppo a volte capita di prendere gol anche quando la palla non entra, ma fa parte del gioco. Abbiamo giocato per 90 minuti un buon calcio e questo vuol dire che siamo vivi pur avendo ancora alcuni difettucci che cercheremo di limare il più possibile attraverso il lavoro”

Marcatori Lega Pro: Caccavallo aggancia Iemmello

Ventidue le reti messe a segno nel ventesimo turno del girone C di Lega Pro.
Undicesima rete in campionato per Caccavallo della Paganese che aggancia Iemmello in vetta alla classifica marcatori.
Calil del Catania e De Angelis della Casertana segnano il loro decimo gol e tallonano i due in vetta.
Nona rete stagionale per Sarno del Foggia.
Salgono a quota 5 Surraco del Lecce e Tavares del Messina.
Doppietta siglata da Gustavo del Messina che raggiunge quota 4 reti segnate.
Terza marcatura invece per Mazzeo del Benevento e Zibert dell’Akragas.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

11. Caccavallo (Paganese) e Iemmello (Foggia)
10. Calil (Catania) e De Angelis (Casertana)
9. Sarno (Foggia)
6. Baclet (Martina Franca), Ciciretti (Benevento), Croce e Gambino (Monopoli), Herrera (Melfi), Negro (Casertana) e Razzitti (Catanzaro)
5. Arrighini (Cosenza), Nicastro (Juve Stabia), Kanoute (Ischia), Surraco (Lecce) e Tavares (Messina)

Alessandro Polichetti

Ascoli Satriano – R. Rutiglianese 0 – 0

Sul disastrato terreno di Ascoli non si è giocato una partita di calcio, ma la partita del vento. Raffiche di vento che hanno disturbato l’intero in contro, impedendo agli atleti in campo di esprimersi al meglio. E’ finita zero a zero, un pari che soddisfa in parte i due allenatori. Il risultato finale poteva anche essere diverso, se l’Ascoli non avesse trovato sulla sua strada un insuperabile Lattaruli e, se la Rutiglianese non avesse sprecato, per troppa precipitazione sotto rete, alcune favorevoli occasioni.
Nei primi quarantacinque minuti le due squadre si sono affrontate con maggiore determinazione soprattutto nella parte centrale del campo sfiorando il gol in al meno tre circostanze. Prima ci ha provato l’Ascoli poi la Rutiglianese, ma le rispettive difese  con i propri portieri non si sono fatti sorprendere. Alla fine del primo tempo, i padroni di casa hanno dovuto fare a meno di Caggianelli infortunato, al suo posto Cadaleta il cui ingresso ha ridato più consistenza al centrocampo ascolano. Nel secondo tempo, l’Ascoli ha aumentato il ritmo delle proprie giocate con pericolose conclusioni sventate da l portiere rutiglianese, Carlo Lattaruli, prodigioso in almeno tre occasioni. I ragazzi di Mister Di venere non si sono persi d’animo e ,soprattutto nel finale sono andati vicini al gol con Pinto, D’Addiego e Liturri.

Le formazioni.

Rutiglianese :Lattaruli, Gentile, Ferro G., D’Addiego, Lovergine, Vittorio, Pinto, Catalano, Sciangalepore ( 22’ st. Rubino), Pellegrino ( 35’ st. Liturri), Colella ( 42’ st. Lovreglio). A disposizione : Girolamo, Piarulli, Di Fronzo, Miccoli. All. Di Venere.

Ascoli Satriano : Orizzonte, Andreano, Cormio, Seccia, Comperchio, Cuocci, Prencipe, Cardinale ( 27’ st. Menichielli),Caggianelli ( 1’ st. Cadaleta), Montigelli, Martinelli. A disposizione . Laccetti, Manaterliu, Daddato, Farid. All. Landi.

Arbitro : Sig. Nicola Maria Peres di Barletta.

Assistenti : Sigg.ri Francesco Carpentieri e Francesco D’Addato di Barletta.

Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti.

Ardito regala la vittoria al Canosa.  Una doppietta contro lo Sporting Ordona

Terza vittoria di fila, quarto risultato utile consecutivo per il Canosa che prosegue l’inseguimento all’Apricena dopo lo stop casalingo proprio contro i foggiani e con il successo odierno si piazza in solitudine al terzo posto. Nella XX gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa batte l’ostico Sporting Ordona davanti al proprio pubblico, oltre mille persone, record si presenze stagionale, tutte  entusiaste per la prestazione della squadra e la vittoria conseguita allo scadere dell’incontro. Ancora una volta mister Scaringella ha dovuto fare la conta degli uomini a causa delle assenze per  squalifica e infortuni che non hanno permesso di schierare la formazione migliore ma chi è sceso ha dato il massimo non demeritando la fiducia del tecnico rossoblu. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: Camerino tra i pali, Cafagna e Abruzzese Antonio al  centro della difesa, i due under canosini Dattoli e Somma (al posto di Lombardi) esterni, il capitano Cellamaro, Pensa, Guacci e l’under Coppola a centrocampo, gli ex Lannunziata e Iacobone in attacco. Sono gli ospiti guidati in panchina da Matteo Zito a partire con il  piglio giusto ed a sfiorare il vantaggio con Piscopo, trovatosi solo in area di rigore ed a sparare alto. L’azione spaventa i padroni di casa che hanno capito le potenzialità offensive degli avversari ed iniziano ad imbastire trame di rilievo in avanti con Guacci e Iacobone, tra i migliori in campo. Lo Sporting Ordona si ripete con Piscopo che serve Balletta ma Camerino para .Intorno al 20’ inizia a salire in cattedra la terna arbitrale, che su decisione del primo assistente,  espelle Balletta per una gomitata al malcapitato  Somma. Con un uomo in più il Canosa trova più spazi per la manovra ma non riesce a concretizzare. Sul finire del primo tempo è Coppola ad avere la palla goal ma gli avversari in difesa riescono a salvarsi.

Nella ripresa lo Sporting Ordona passa in vantaggio su rigore di Piscopo per atterramento in area dell’ex D’Introno, una decisione magnanima dell’arbitro Natilla che ha espulso un altro giocatore foggiano nelle fasi concitate dell’azione del penalty dopo una serie di gialli ai canosini. Mister Scaringella ricorre ai ripari inserendo un paio di attaccanti prima Ardito in fase di recupero dall’infortunio  e poi Caputo. Scelte azzeccatissime che permettono al Canosa di pareggiare prima e superare gli avversari nel finale di partita. Una partita molto sentita in campo e sugli spalti che porta ad un’altra espulsione  dell’attaccante Lannunziata questa volta tra le fila del Canosa a seguito di una reazione a centrocampo vista dall’arbitro. Il rosso carica i padroni di casa che pareggiano con Ardito di testa su punizione battuta da Pensa. Poi c’è da registrare l’espulsione  di Piscopo per un fallo che poteva risparmiarselo ed una palla goal per Costa che calcia fuori. Verso la fine è ancora Ardito servito da Iacobone a rendersi pericoloso ma trova sulla strada Stango che si supera con i pugni. Allo scadere del match  sotto incitamento dei tifosi rossoblu l’attaccante Ardito, autore di una doppietta e del nono goal in campionato, di testa su assist dell’altro under Coppola, realizza il goal vittoria, in un tripudio di bandiere  e cori a sostegno della squadra canosina, portatasi in vantaggio. Nel prossimo turno il Canosa, giocherà in trasferta a Rutigliano reduce dal pareggio esterno ad Ascoli Satriano mentre lo  Sporting Ordona, ospiterà il Giovinazzo tornato alla vittoria, per continuare a restare  agganciata alla zona play off  in classifica dominata dal solitario Audace Cerignola che ha pareggiato fuori casa.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Sporting Ordona    2-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 24′ s.t.Caputo), Somma, Abuzzese A., Cafagna, Pensa,  Coppola, Cellamaro(dal 41’s.t. Abruzzese V.), Lannunziata, Iacobone, Guacci(dal 9′ s.t.Ardito). A disposizione: De Blasio, Lamanna, Nesta, Sipone. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Sporting Ordona: Stango, Barberio, Montemorra, Costa(dal 35’ s.t.Alari), Cicolella, Mascia, Piscopo, Sementino, D’Introno(dal 13’s.t. Monaco),Balletta, Russo(dal 28’s.t. De Leo). A disposizione: Saracino,  Magaldi, Ferrantino, Ciccone Allenatore: Matteo Zito

Arbitro: Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Samuele rampino e Davide Gatto della Sezione di Lecce

Ammoniti: Somma, Abruzzese A., Iacobone, Mascia, Lannunziata, Costa.

Espulsi : 20’Balletta, 57’Cicolella,, 60’Lannunziata,68’ Piscopo.

Reti : 57’Piscopo(rig.), 67’e 91’ Ardito    

Il Giovinazzo riapre i giochi salvezza

Grazie al 2-1 al Bitritto, la squadra di De Bellis torna a sperare

Una Virtus Bitritto in dieci uomini per tutto il secondo tempo rinvigorisce le speranze salvezza delGiovinazzo. I ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini (seduto in panca per tifare i suoi, ndr) eFiorello Folino Gallo si sono imposti 2-1 e, mettendo in mostra un superlativo Tanzi, autore di una doppietta, non hanno rubato assolutamente nulla.

Anzi, a giudicare dalle occasioni da gol create, qualcun’altra il Giovinazzo, praticamente nessuna la Virtus Bitritto, il punteggio avrebbe potuto essere ancora più pesante per i giocatori di Angelo Sisto, ex allenatore delle giovanili del Bari per 11 anni. Da quando è arrivato il tecnico barese Gianni De Bellis i giovinazzesi hanno ripreso a credere nella terza permanenza di fila nel campionato di Promozione, conquistando dodici punti (tre vittorie ed altrettanti pareggi) in tredici gare.

Quelle che l’allenatore biancoverde chiama «giuste motivazioni», che hanno portato il Giovinazzo a strappare un punto a Stornara contro il Real Siti, si sono ripetute ieri sul prato artificiale del San Pio di Bari: i padroni di casa, passati in vantaggio al 12′ con Tanzi, (abile a sfruttare una perfetta verticalizzazione di Giovannielli per arrivare in zona tiro e battere il portiere Lella, ndr) si dimostrano una squadra compatta, sempre concentrata e mai disposta ad offrire spazi agli avversari.

Più per inerzia che per convinzione, al 22′, arriva il pareggio degli ospiti, un pezzo di bravura dell’exBozzi: stop in area e tiro, nulla da fare per Moschetto. Sul punteggio di 1-1, la gara non ha padroni. Un tiro per parte (Bozzi da una parte, Giovannielli dall’altra, ambedue a lato) e tanti scontri a centrocampo, poco più. Uno di questi, però, costa caro a De Giosa che, già ammonito dal tarantino Iannella, guadagna anzitempo la via degli spogliatoi, seguito da Sisto, allontanato per proteste.

Ripresa: è il Giovinazzo day. Sono sempre i locali, infatti, ad andare vicini al gol con De Bellis. L’undici di casa, in superiorità numerica, cresce e vuol conquistare quei tre punti di cui ha tanto bisogno. Il trascinatore è sempre Tanzi che, al 65′, raccoglie un cross da destra del neo entrato Amoruso (27 minuti di buona intensità per lui) e fa secco ancora una volta Lella. Dalla panchina si alzano anche Marolla e Roselli e arrivano un altro paio di occasioni, con De Bellis e Amoruso, che però non trovano la porta.

Al San Pio finisce 2-1: il Giovinazzo non vinceva in casa dal 6 dicembre 2015, 3-0 alla Quartieri Uniti Bari. Si gode la vittoria (la terza stagionale), invece, De Bellis che torna a sognare la permanenza in Promozione: «Vittoria dove essere e vittoria è stata – esordisce a fine gara il tecnico biancoverde -. Non avevamo alternative al successo, sapevamo che con una sconfitta saremmo stati completamente fuori dai giochi salvezza, e invece è ancora tutto nelle nostre mani».

«È arrivata la vittoria che ci consente di rimanere attaccati al gruppo salvezza e mantenere intatte le speranze di accorciare sulle squadre che ci precedono in classifica. I miei ragazzi – ha concluso – avevano delle motivazioni particolari perché avevano voglia di vincere e lo hanno dimostrato con una grande prestazione».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

ASD Sport Lucera – perde in casa anche con il Matinum. E’ crisi nera

E’ crisi nera per l’Asd Sport Lucera che per la terza volta consecutiva ha lasciato agli avversari il bottino pieno, al Comunale. La squadra di mister Perna, pur dimostrando ancora la capacità di attuare buone trame di gioco, denucia una pericolosa involuzione sul piano mentale, che la relega, ormai, tra le compagini che lottano per non retrocedere. E da molto tempo non si avvista in tribuna il presidente, prof.Biagio Russo; mentre voci riferiscono addirittura di possibili cambiamenti al vertice societario.

Senza Pellegrino Paolo e Ardore MichelePerna si affida, nel reparto avanzato, a Pellegrino Nico e Cannizzo; ilMatinum schiera, invece, l’ex Lucera Calcio La Torre al centro dell’attacco. A difendere la porta di casa, ancora il giovane MoffaPappano non è della partita. La partenza dello Sport Lucera è buona con efficaci proiezioni diCannizzo (schierato anche con la Juniores, sabato 30 gennaio) che, al 13′, con un cross basso da sinistra serve al centro dell’area Simonetti, il quale non aggancia. AncoraCannizzo, al 15′ e al 24′, sfiora di poco il palo. Al 26′, La Torre segna; ma l’azione, secondo l’arbitro, è viziata da un fuorigioco. Al 28′, Sport Lucera in vantaggio, con una perfetta punizione dal vertice sinistro dell’area di Giordano Alberto. Tuttavia, il Matinum riequilibra l’incontro già al 30′, con Di Mauro, abile ad approfittare di una uscita a vuoto diMoffa, sugli sviluppi di una punizione. Al 32′, Cannizzo si invola in area; il portiere ospite esce alla disperata e ci mette una pezza. Al 32′, i rossoneri raddoppiano con Di Mauro, con la difesa di casa non proprio impeccabile. Il confronto comincia a diventare duro ed eccessivamente falloso. Al 34′,Cannizzo, lungo il limite dell’area, salta un avversario e tira con prontezza; Totaro tocca con la punta delle dita e la palla sfiora il palo. Lo Sport Lucera insiste e, al 46′, protesta per un netto fallo di mano in area (lo confermano le immagini video) di un difensore del Matinum non visto dall’arbitro.

La ripresa ha offerto un gioco brutto e spezzettato per i numerosi interventi duri. Al 6′, forte punizione di La Torre eMoffa toglie la palla dall’incrocio dei pali. Al 16′, lo Sport Lucera perviene al pareggio con un tiro teso a mezz’aria, in velocità, di Pellegrino Nico, lanciato per vie centrali daGiordano Alberto. Il confronto diventa acceso e nervoso con alcuni interventi al limite del regolamento. I padroni di casa aspirano alla vittoria e lo fanno, forse, a scapito della lucidità che li porta a commettere diversi errori; il Matinumdifende il risultato con i denti. Al 34′, Perna fa uscireRussolillo e butta dentro Ottaviano, al suo esordio stagionale e con la preparazione da completare; però, a segnare è ancora il Matinum, al 37′, con Azzarone che appoggia in rete da un passo su un cross da sinistra di un compagno, mentre la difesa lucerina schiaccia un pisolino. Cala il gelo sul Comunale e lo Sport Lucera è sempre più in zona play-out.

Dopo la gara, le parole gonfie di profonda amarezza del direttore sportivo, Eligio Casiere, dipingono uno scenario molto difficile per lo Sport Lucera, che non riesce più a vincere.

SundayRadio

Carovigno: Un autorete di Diagnè nel finale regala tre punti al SF Leverano.

Dopo l´eroico pareggio tra le mura del Galatina, il Carovigno sfida il SF Leverano di mister Colagiorgio, squadra con ambizioni play-off. La truppa di De Nitto deve fare a meno degli squalificati Pierfedele Prodi, uomo di punta della formazione rossoblu, di Tony Lanzilotti e dell´infortunato Vito Renna.

L´intero match è abbastanza equilibrato, con i 22 in campo pronti a darsi battaglia su ogni pallone. Al 3´ bella combinazione sulla destra tra Pasquale e Thomas Lanzilotti, il cui cross è però ben smanacciato da Rizzello. Gli ospiti rispondono all´8´ con la conclusione da lontano di Quarta bloccato senza problemi da Quarto. Il giovane portiere rossoblu blocca anche, dieci minuti più tardi, il destro dal limite di Ganci. Intorno alla mezz´ora occasione da palla inattiva per il Carovigno: sull´angolo battuto da Pasquale Lanzillotti, Mimmo Urso stacca di testa, non inquadrando però lo specchio della porta. I rossoblu provano a sfruttare il buon momento, ma prima (38´) Rizzello salva la sua porta con un grande riflesso sul mancino di Vincenzo Carlucci, poi (41´) il neo arrivato attaccante Giuseppe Guerriero si fa anticipare al limite da Perrone. Al 42´ ultima occasione per il Leverano: Quarta conclude, ma Quarto è attento; sulla respinta il bravissimo Valentini anticipa di un soffio l´accorrente Marzo.
La ripresa si gioca sulla stessa lunghezza d´onda della prima frazione di gioco. Al 61´ De Benedictis fa da sponda per Frascaro: la conclusione del centrocampista giallorosso si stampa sul palo. Il Carovigno risponde tre minuti più tardi, con la bella azione sulla sinistra di Carlucci; il cross del numero 11 è deviato maldestramente da Perrone, ma non c´è nessun rossoblu pronto a sfruttare l´errore del centrale ospite. Al 66´ Pierpaolo Scozia ruba palla a Ganci e fa partire un destro da oltre 30 metri: la palla, leggermente deviata da Rizzello, finisce sulla parte alta della traversa, dando l´illusione del goal. A dieci minuti dal termine, Guerriero serve Thomas Lanzilotti in profondità, ma il destro del centrocampista carovignese è fuori misura. Al minuto 85 altro legno per il Leverano: stavolta è Quarta, che ben servito da Marzo, non trova di pochissimo il goal. Il vantaggio ospite arriva, comunque, al primo dei quattro minuti di recupero: Ganci batte velocemente un calcio di punizione, con la difesa del Carovigno sguarnita; Marzo, così, calcia a rete, ma il pallone viene deviato disperatamente da Omar Diagnè, che, però insacca nella porta sbagliata.
Termina così, dunque, una gara ben giocata da entrambe le squadre. A questo Carovigno, però, la vittoria, e i goal, mancano da davvero troppo tempo.

CAROVIGNO SF LEVERANO 0-1
Reti: 91´ autorete Diagnè

CAROVIGNO: Quarto, Diagnè, Liuzzi, Scozia, Urso, Valentini, Lanzilotti Th., Galiano (Tamborrino), Guerriero, Lanzillotti P., Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cisternino, D´Agnano, Marrazzo, Pagliara, Scarongella.
SF LEVERANO: Rizzello, De Giorgi, Inguscio, Frascaro, Camposeo, Perrone (Carati), Marzo, Ganci, Quarta, De Benedictis (Lillo), Morelli.
A disp. di mister Colagiorgio: De Iaco, Vetrugno, Spedicati, Frassanito, Caputo.

Antonello Gioia

Omnia Bitonto, il cuore oltre gli ostacoli. 2-1 al Celle San Vito e sempre più in fuga

I bitontini vanno sotto dopo pochissimi secondi, soffrono, restano in dieci ma ribaltano tutto nella ripresa. Ed allungano in classifica sul Corato.

Un cuore immensamente grande. Ed una fuga ormai pienamente lanciata.

L’Omnia Bitonto batte in rimonta per 2-1 il Celle di San Vito nella 17^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone B ed allunga  ancora in classifica sul Corato secondo, battuto nel finale dal Barium per 2-1 ed ora lontano 8 punti. A San Pio è una domenica pomeriggio per cuori forti: gli omniani vanno sotto dopo pochissimi secondi di gioco, poi faticano tantissimo a trovare varchi nella retroguardia ospite, arroccata ad oltranza in difesa. Ci si mette la tegola anche del rosso a Loseto, che lascia i suoi in dieci per una clamorosa ingenuità. Ma nella ripresa il ribaltone, frutto di un secondo tempo tutto cuore, orgoglio, carattere ed esperienza. Segno di una squadra che davvero non muore mai ed ha risorse infinite. Un successo dedicato al vice allenatore Saverio Liso.

La partita. Un avversario ostico, che già nel match di andata si mostrò scorbutico e difficile da affrontare. Ed in più qualche problemino fisico: Petruzzella out, Francesco Tenzone e De Giosa non al meglio ed in panchina. Ed ancora, la gestione delle forze in vista anche dell’andata dei Quarti di finale di Coppa Puglia, in programma giovedì a Spinazzola. Turno di riposo per Ciardi e Frappampina, mister Costantino vara un 4-4-2 iniziale con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri coppia centrale; a metà campo, capitan De Santis e Gernone nel mezzo, Minenna e Loseto sulle corsie; in avanti il duo Alfredo Tenzone – Anaclerio.

Pronti via, neanche quindici secondi di gioco e doccia gelata su San Pio. Gli ospiti battono il calcio d’inizio, lancio in profondità sulla sinistra per Gramazio, che vince un contrasto di fisico con Corcelli, arriva sul fondo, cross al centro e girata vincente di Compierchio, che coglie il palo interno e realizza l’1-0 ospite.

Colpo a freddo durissimo per l’Omnia Bitonto. Per il Celle di San Vito il vantaggio immediato è una manna dal cielo perché così può organizzare al meglio la sua partita puramente difensiva.

Gli omniani sfiorano il pari al 4’, con un colpo di testa di Anaclerio di poco a lato sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra. Ma gli spazi si fanno sempre più limitati, le maglie difensive dei foggiani sempre più strette. L’Omnia Bitonto fa fatica a trovare varchi, la partita è molto spezzettata. Alla metà del primo tempo altra grande opportunità per il pari, ma Alfredo Tenzone, bravo a liberarsi in area di rigore, sulla destra, coglie una clamorosa traversa con un gran bel tiro a giro.

Il match si accede anche a livello di tensione, sempre più crescente: i foggiani perdono tempo, provocano, stuzzicano. Brutto fallo di Capotosto che rifila un colpo proibito a Schirone. L’arbitro barlettano Vitobello, lontano dallo sviluppo dell’azione, non sanziona il giocatore ospite.

Attorno alla mezz’ora di gioco il protagonista, purtroppo in negativo, diventa Loseto. Prima sfiora la rete con una punizione dal limite che non inquadra lo specchio di un soffio, poi viene espulso a causa di una clamorosa e colossale ingenuità: reagisce all’ennesima provocazione, questa volta di Recchia, e si fa espellere, lasciando i suoi in dieci uomini dal 32’. Per l’Omnia Bitonto, dunque, un’ora di gioco da disputare in inferiorità numerica, una montagna da scalare.

Eppure i ragazzi di mister Costantino premono: al 34’ scambio al limite tra Anaclerio ed Alfredo Tenzone, conclusione di quest’ultimo da posizione defilata e respinta di piede del portiere ospite Riceputo. Si va al riposo con il Celle di San Vito avanti 1-0 e con un uomo in più.

Nella ripresa ci vuole un’Omnia tutto cuore e carattere. Mister Benny Costantino cambia e si getta all’attacco: fuori Naglieri, un difensore, e dentro Rizzi, un esterno offensivo. Si passa al 3-4-2, con Schirone e Corcelli nei tre di difesa ma con licenza anche di spingere sulle corsie. I bitontini cingono d’assedio la metà campo avversaria: Rizzi sulla destra spinge e punge, Gernone e De Santis giganteggiano in mezzo al campo, Anaclerio e Alfredo Tenzone provano a dare imprevedibilità e qualità alla manovra.

Ci prova Gernone di testa, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti destra, ma non trova la porta. Sempre il centrocampista ex Gravina lancia Alfredo Tenzone in area di rigore, defilato sulla destra, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta da Riceputo. Al 54’ il pari, più che meritato: ennesima palla recuperata da Gernone a metà campo, lancio in profondità per Alfredo Tenzone che dal limite scaglia una conclusione angolata ed imparabile per Riceputo. 1-1.

Match apertissimo. Il Celle di San Vito torna a farsi vedere dalle parti di Verrelli. E sono brividi: ancora iniziativa di Gramazio sulla destra, cross che trova in area di rigore, sul secondo palo, tutto solo Capotosto, colpo di testa ma ci pensa il palo a salvare la porta bitontina.

L’assedio omniano riprende dopo questo spavento: Alfredo Tenzone libera Rizzi tutto solo in area sulla destra, ma l’esterno a tu per tu con il portiere ospite si attarda al tiro e spreca una ghiotta occasione.

Al 67’ vibranti proteste omniane: Anaclerio viene atterrato in area da Riceputo, calcio di rigore solare ma l’arbitro invece ammonisce per simulazione la punta barese, incredula.

È il preludio al vantaggio: al 73’ sempre Anaclerio viene falciato in area da Curci. Questa volta l’arbitro Vitobello assegna il penalty ed ammonisce il giocatore foggiano: secondo giallo per lui e rosso. Ristabilita così la parità numerica. Sul dischetto si presenta capitan De Santis, spiazzato Riceputo ed è la rete del 2-1, festeggiata ancora una volta col trenino.

Cinque minuti e l’Omnia va ancora in gol: punizione di De Santis dalla destra, svetta in area Anaclerio, che di testa realizza ma l’arbitro annulla per un fuorigioco assai dubbio.

Mister Costantino ridisegna tatticamente i suoi in campo: fuori Minenna e Anaclerio, dentro Ciardi e Francesco Tenzone, si passa ad un più quadrato 4-3-1-1.

I bitontini gestiscono e sprecano molto in ripartenza, gli ospiti si fanno vedere solo con una conclusione a lato di Falcone. Nel recupero Alfredo Tenzone spreca malamente il tris, cercando un pallonetto debole, con Rizzi e suo fratello Francesco in posizioni ottimali per colpire. È l’ultima emozione di un pomeriggio di grande sofferenza omniana. Ma anche di grande gioia: un successo meritato, il tredicesimo in Campionato su quattordici uscite. La vittoria del cuore, della caparbietà, del carattere di uomini mai pronti a cedere. E l’esultanza a centrocampo a fine partita è l’immagine più bella della giornata, perché è la dimostrazione di un gruppo unito, pronto ad affrontare qualsiasi battaglia.

Bella è anche la classifica, col vantaggio sul Corato aumentato a 8 lunghezze in virtù della sconfitta neroverde sul campo del Barium. Ora, per mister Costantino e i suoi ragazzi un tour de force: giovedì andata dei Quarti di finale di Coppa Puglia con la trasferta contro la Nuova Spinazzola, unica squadra a imporre il pari in campionato agli omniani; domenica ancora trasferta, questa volta contro la Virtus Molfetta. Due match per rendere ancora più promettente il futuro di questa stagione.

 

Nicolangelo Biscardi

Il Manduria resta in scia: Calò espugna San Giorgio

Decide un gol del difensore centrale al 17’ della ripresa, supera Maggi di testa sugli sviluppi di una punizione calciata da Gennari. Quattro vittorie nelle ultime cinque, quinto risultato utile consecutivo: ad un solo gradino dal duo Maglie-Tricase.

Cosma recupera Calò nel pre-gara, Mancuso non al meglio va in panchina. Canonico 4-4-2, rientra dopo la squalifica Gennari al fianco di Scarciglia. Cominciano bene i padroni di casa, al minuto 7 ci prova subito Collocolo dal limite ma Raimondo ripiega in corner. Al 10’ bussa Lobianco su calcio piazzato, sfera di poco alta sopra il montante. Al 13’ sugli sviluppi di una punizione conclude Gennari, il suo tentativo si infrange su Maggi, lesto ad accompagnare in angolo. Dopo quattro minuti Riezzo su punizione mette i brividi all’estremo difensore di casa, traiettoria che si spegne sul fondo. Altro tentativo biancoverde al 25’, combinazione Riezzo-Gennari, poi la conclusione di quest’ultimo sibila a fin di palo alla destra di Maggi. Tornano a premere i messapici al minuto 35, sempre con Riezzo, calcia in diagonale, traiettoria che attraversa l’area di rigore e scivola lungo l’out. Manduria vicino al vantaggio in chiusura di prima tempo: al 47’ calcia Gennari in area, sulla ribattuta si fionda Scarciglia ma il difensore salva sulla linea.

Nella seconda frazione, al 1’ ci prova Palazzo dal limite, palla fuori alla sinistra di Raimondo. Al 9’ poi è Gennari a calciare da fuori area, sfera che spiove poco dopo il montante. L’inerzia della gara cambia al minuto 17, l’undici di Cosma mette il muso avanti sugli sviluppi di un calcio di punizione di Gennari,  Calò svetta di testa più in alto di tutti e fa uno a zero.

Tredici punti nelle ultime cinque, il Manduria chiude un gennaio super con quattro vittorie e un pareggio, ormai in scia nelle zone nobili della graduatoria. Domenica un’altra ghiotta occasione tra le mura amiche: al “Dimitri” arriva il Galatone. Gli highlights della gara sarà possibile vederli martedì alle ore 21.15, all’interno della consueta rubrica “Triplice Fischio”. Canale 95 del vostro digitale terrestre.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

San Giorgio: Maggi, Punzo, Appeso, Collocolo, Alfeo, (40’st Ungaro), Diouf, Lo Bianco, Fumarola, Birtolo, Brescia, Palazzo.
A disp: Fornaro, Quaranta, Capozzo, Carrieri, Sammarco, Frascella. All. Gidiuli.

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario, Mero, Calò, Riezzo, (47’st De Pascalis), Greco, Scarciglia, Gennari, (28’st De Nitto), Arcadio, (41’st Quaranta).
A disp: Dimagli, Tripaldi, Dautaj, Mancuso. All. Cosma.

Direttore di gara: Davide Scaraggi della sezione di Molfetta
Note disciplinari
Ammoniti: Fumarola, Palazzo, (SG); Oliveri, Mero, (M).

Sporting Ordona: Tarantino minacciato e colpito da un malore a Canosa

Il presidente Tarantino minacciato e colpito da un malore a Canosa : “Mi auguro che la società prenda provvedimenti nei confronti del suo tesserato, e che la Federazione ci tuteli”

Perdere nel calcio ci può stare, ma quando ciò accade terminando una gara in sette uomini, per le espulsioni di Mascia, Piscopo e Balletta, e per l’infortunio occorso a Barberio, dopo aver operato tutte e tre le sostituzioni, e con molte decisioni  errate da parte della terna arbitrale, tutto ciò lascia davvero l’amaro in bocca in casa Sporting Ordona.
Ma la cosa più grave  riguarda l’episodio che ha visto purtroppo protagonista il presidente Mariano Tarantino, colpito da un malore a fine partita  per le minacce ricevute dall’ex rossoblu Mario Lannunziata. In campo l’attaccante del Canosa ed il capitano dei rossoblu  Fabrizio Mascia, sono stati protagonisti dell’episodio che ha visto l’espulsione del capitano dello Sporting, il presidente Tarantino dagli spalti ha chiesto l’espulsione anche per Lannunziata, ma l’attaccante foggiano ha minacciato con parole  pesanti il presidente della Polisportiva, che a seguito delle minacce subite è stato colto da un malore. Accompagnato in  ospedale, gli è stata refertata una prognosi di tre giorni. Un grave episodio con il presidente che si è detto amareggiato per  quanto accaduto: “Mi dedico al calcio da tanti anni, in questo ho coinvolto anche la mia famiglia, perchè credo che questo sport possa essere un modo per socializzare e per divertirsi, ma quello che è accaduto oggi mi fa credere che forse non tutti la pensano nel mio stesso modo – ha commentato il massimo dirigente rossoblu – sono inoltre molto rammaricato del  comportamento della società del Canosa, che non ha fatto nulla per impedire ad un suo tesserato di trattarmi in quel
modo. Sarò costretto ad adire le vie legali, per tutelare me e la mia società, perchè essere minacciati in quel modo è un qualcosa che non auguro a nessuno. Nella gara di andata la società del Canosa ci aveva chiesto di prendere
provvedimenti nei confronti di un nostro tesserato, che noi abbiamo allontanato dalla nostra formazione, mi auguro che anche loro ora facciano lo stesso. Per quanto riguarda il campo – conclude Tarantinoancora una volta la nostra piccola realtà non è stata tutelata di fronte ad una società che rappresenta una città più grande di quella che noi rappresentiamo, mi auguro che la Federazione ci tuteli nella stessa maniera, altrimenti saremo costretti ad andare a fare calcio lontani dalla Puglia“.
Resta il rammarico per una gara che la formazione del tecnico Zito, nonostante in superiorità numerica, conduceva grazie ad un rigore trasformato da Maurizio Piscopo, poi le altre due espulsioni hanno complicato maledettamente una gara che però verrà ricordata per quanto accaduto al presidente Tarantino.

Luca Caporale

“Manita” del Fasano in trasferta sul campo del Racale

U.S. Città di Fasano travolgente in trasferta sul campo del Racale. 5-1 che non lascia dubbi sulla gran prova di forza dimostrata dai nostri ragazzi contro una squadra che nella sfida di andata (1-1 al “V. Curlo”) aveva messo, e non poco, in difficoltà i biancazzurri.

L’entusiasmo dopo la vittoria di Coppa contro l’Avetrana poteva ritorcersi contro e far calare la concentrazione del gruppo a distanza di pochi giorni; al contrario si è però dimostrato fedele alleato e stimolo in più per la nostra squadra.
Monologo fasanese per tutti i novanta minuti. Biancazzurri che dimostrano subito agli avversari che la vittoria di giovedì non ha saziato la loro fame di vittoria e dopo due minuti, si rendono subito pericolosi: Amodio serve per il tiro Laguardia che trova la respinta sicura del numero uno racalino Drammer.
Passano due minuti e ancora Fasano in avanti con Laguardia che nella circostanza serve Mastronardi; l’attaccante trova la chiusura difensiva dei padroni di casa che strozzano la sua conclusione.
Giocatori di mister Laterza sempre alla ricerca del goal che metterebbe la partita in discesa. Al 7’ è Amodio che ci prova dopo una serpentina personale ma la sua conclusione sfiorerà il palo alla destra di Drammer.
Padroni di casa rispondono al 9’ con l’unica azione pericolosa della partita: Patera solo davanti a Lacirignola tenta l’eurogol con il tiro a giro che non inquadra la porta difesa dal giovane portiere fasanese.
Nessuna azione degna di nota fino al minuto ventitré quando Amodio, servito da Laguardia, tenta il tiro in porta che sorvola di poco la traversa.
L’azione sarà preludio al goal che il fantasista biancazzurro troverà al minuto venticinque servito da Patronelli: 1-0.
Salentini che accusano il colpo e soffrono nuovamente l’offensiva ospite. 33’ minuto, su punizione ben calciata da Mastronardi dal limite, Drammer deve superarsi per deviare la palla.
Appuntamento con il goal posticipato solo di qualche minuto per l’attaccante: assist di Amodio rasoterra e Mastronardi che deve solo colpire verso la porta e realizzare il 2-0.
42’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo capitan Ancona raccoglie il pallone colpito da Pistoia e realizza il terzo goal biancazzurro. 3-0 e secondo goal nelle ultime due partite per il capitano.
Si va così al riposo con risultato in cassaforte per la squadra di mister Laterza.
Inizio di ripresa e ancora Fasano padrone del campo.
Minuto 50’ discesa di Laguardia centrale e difensori salentini che nel tentare la chiusura infilano la palla nella propria porta concedendo, così, il poker biancazzurro.
Acquisito il risultato mister Laterza concede respiro al giovane Quaranta sostituendolo con Ciatta.
70’ il Racale trova il goal della bandiera con Pasca che dal limite sorprende Lacirignola con un bel tiro.
È il minuto settantatré quando ancora Laguardia recupera palla e dà il via a una triangolazione con Amodio che porterà il numero 7 biancazzurro a realizzare il quinto goal fasanese.
Mister Laterza lascia spazio al classe ’98 Fontana che subentra ad Amodio.
Ultimi scampoli di partita che regalano a mister Laterza e a tutti i tifosi il ritorno di Paolo Speciale. Il centrocampista rientra, così, da un infortunio che l’ha tenuto fermo ai box dal mese di novembre.
Triplice fischio finale che mette fine a un digiuno di vittorie in trasferta per l’US Fasano lungo 3 mesi.

Tabellino

Racale – US Città di Fasano 1-5
Reti: 25′ Amodio (F), 34′ Mastronardi (F), 42′ M. Ancona (F), 50′ aut. Pasca (R), 70′ Pellegrino (R), 73′ Laguardia (F)

Racale: Drammer, Scorrano (46′ Ciurlia), Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta (80′ Margarito), Patera, Vetrugno (46′ Solidoro). A disp.: Conte, Corvaglia, Galati, Volturno. All. Graziano Tartaglia

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta (65′ Ciatta), Mastronardi (83′ Speciale), Amodio (82′ Fontana), Patronelli. A disp.: L. Lacirignola, Losavio, Musa, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Note: ammonito Gravante (R)

Donato Miccoli

Eccellenza, l’Atletico Vieste espugna il difficile campo di Novoli‏

Successo pesante quello conquistato dall’Atletico Vieste nella difficile trasferta di Novoli. Sul campo in terra battuta, dove ci hanno lasciato le penne formazioni di alta classifica come Barletta, Altamura e la capolista Gravina, la squadra di Franco Cinque ha svolto una partita “operaia”, più concreta che bella. A deciderla, una punizione di Rocco Augelli a 3 minuti dal novantesimo.

Il risultato cambiava dopo appena 11 minuti: Sollitto dalla linea difensiva lanciava per la testa di Triggiani la cui sponda metteva Gallo davanti al portiere novolese Falcone, trafiggendolo con un preciso rasoterra che si infilava accanto al palo lontano. Per l’attaccante viestano, tornato a casa dopo aver fatto la trafila dei settori giovanili nel Torino, si tratta della seconda rete stagionale.

Bastavano 3 minuti ai padroni di casa per ripristinare la parità con Quarta che approfittava di un errato disimpegno della difesa viestana su cross da destra di Giorgetti, per piazzare la zampata vincente con cui appoggiava alle spalle di Bua, tornato a difendere la porta della sua squadra dopo numerose domeniche.

I padroni di casa avevano addirittura la possibilità di ribaltare il risultato poco dopo il quarto d’ora con Perlangeli (ex della gara) però il suo tiro di sinistro dall’interno dell’area non centrava lo specchio della porta.

Ma erano gli ospiti a fare il gioco, andando vicini al gol in due occasioni prima dell’intervallo: al 38mo Rocco Augelli riceveva un corner battuto da Colella ma la sua girata da posizione ideale finiva alta; a pochi secondi dall’intervallo ci provava Chiarella dal limite, mandando fuori di poco. Positiva la prova del centrocampista classe 97, al suo esordio in maglia viestana.

La ripresa ricominciava come era finito il primo tempo, con Triggiani che dal limite cercava la segnatura ma Falcone si superava togliendo la palla da sotto la traversa con un provvidenziale colpo di reni. Dopo questo spunto iniziale, erano i padroni di casa a fare la partita, con la temuta coppia Giorgetti-Scarcella ben contenuta dal reparto difensivo viestano. L’unico vero spunto arrivava al 36mo con Giorgetti che da destra serviva Scarcella il cui tiro dall’interno dell’area finiva oltre la traversa.

Il finale di gara era tutto marchiato Atletico Vieste: il preludio al gol vittoria giungeva al 39mo quando Paolo Augelli sbrogliava una mischia in area calciando alto dal limite. Tre minuti più tardi Santoro (entrato da poco per l’infortunato Chiarella), veniva atterrato a 7/8 metri dal limite dell’area; la punizione veniva calciata perfettamente da Rocco Augelli che insaccava mandando il pallone a pochi centimetri dal palo alla destra dell’incolpevole portiere Falcone.

Nei minuti di recupero Masanotti crossava per Triggiani la cui rovesciata aerea finiva di poco al lato. L’arrembaggio novolese non produceva grattacapi per gli avversari ed il triplice fischio sanciva il successo dei viestani.

L’unica vittoria in trasferta della giornata consente all’Atletico di superare il Barletta e di agguantare l’Altamura (entrambe fermate sull’uno a uno rispettivamente a Gravina e a Molfetta), ma soprattutto viene festeggiata perché consente di raggiungere quella quota 42 punti prevista da Franco Cinque che garantisce la permanenza nella categoria. Sull’altro fronte, la sconfitta spegne le velleità di rincorsa della zona play-off, ora distante 9 punti.

 

Novoli – Atletico Vieste 1-2

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Quarta, Schiavone, Potì, Carlucci, Marasco, Perlangeli, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Negro, Elia, Fasiello, De Vincentis, D’Aversa, Cifalinò, Greco. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (44st Kouame), Chiarella (35st Santoro), Gallo (37pt Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Innangi, Rotunno, Stoppiello, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis, assistenti Stefano Castronuovo e Antonio Conte, tutti della sezione di Taranto

Reti: 11pt Gallo (AV), 14pt Quarta (N), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Schiavone, Quarta, Potì (N) Sollitto, Camasta (AV)

Espulso Marasco al 43st per doppia ammonizione

Sandro Siena