Parità allo Nzegna, 1-1 tra Carovigno e Racale

Partita piacevole al Comunale di Carovigno tra i rossoblù e il Racale. Primo tempo molto incisivo dei locali che per ben tre volte sciupano occasioni da gol con Tony Lanzilotti, Patimo e P. Lanzillotti. L´estremo di casa Comes compie un miracolo su un tiro ravvicinato di Migali, ma è il Carovigno che vince ai punti. Si va al riposo senza niente di fatto. La ripresa è equilibrata, ma i rossoblù cercano la vittoria che li porterebbe praticamente fuori la zona rischio, ma il Racale dimostra di essere un osso duro. Dieci minuti dalla ripresa Migali ne approfitta di un pallone lasciato solo e batte Comes. Il match si accende e il Carovigno sposta il baricentro in area avversaria, ma le azioni si perdono senza nulla di fatto.

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L´arbitro ci mette del suo non concedendo due rigori visibilissimi. Mister Vignola cambia e inserisce Diagnè che apre la svolta. Incursione solitaria del senegalese che arriva a tu per tu con il portiere avversario e lo stende in area. Penalty senza discussione e palla sul piede del bomber Tony Lanzilotti. Ma anche il portiere ospite compie prodezze da manuale e para il rigore. Sulla ribattuta si avventa Diagnè e porta il pari al Carovigno. Inizia il forcing dei locali, e quasi allo scadere del match un colpo di testa di Patimo su azione di calcio d´angolo, magistralmente battuto da Triarico, trova il portiere ben posizionato e compie l´ennesimo miracolo negando la vittoria ai rossoblù. Partita bella e emozionante, un punto a testa meritato e la salvezza sempre più vicina. Migliore in campo: Alessio PATIMO.

ASD Talsano, ottimo punto conquistato contro l’Atletico Racale: 0-0

Secondo risultato utile consecutivo per l’ASD Talsano, che, in quel di Racale, non riesce a realizzare alcuna rete, ma contemporaneamente riesce a mantenere la porta inviolata, concludendo la gara con un risultato di 0-0 davvero positivo.

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I biancoverdi, infatti, riescono a strappare un punto fondamentale in ottica salvezza, in una trasferta difficile come quella di Racale, contro una delle squadre protagoniste della zona play-off.

Alessandro Mazzarino

Il Talsano si rialza: 2-1 all’Atletico Racale

Dopo la brutta sconfitta subita in quel di Copertino, il Talsano rialza la testa sconfiggendo, davanti ai propri tifosi, l’Atletico Racale con il risultato di 2-1.

[sc name=”Mazzarino”]

Doppio vantaggio per i padroni di casa, grazie alle reti di Galzarano al 15′ e Bardoscia al 58′. Al 71′, invece, Ciurlia riapre la gara, ma all’Atletico Racale non basta.

Alessandro Mazzarino

Coppa Italia Promozione, si parte!

Prima Domenica di Settembre che coincide con la prima Domenica di attività ufficiale per le 32 compagini iscritte al campionato di Promozione Pugliese, partendo dunque da sfide ad andata e ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione.

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Diverse le sfide affascinanti di un primo turno che certamente vedrà diverse squadre in fase di rodaggio ed un caldo che dalla sua, potrà influenzare e non poco sull’andamento delle gare, ma diverse squadre, sono intenzionate a partire con il piede giusto e portare a casa l’ambito trofeo utile anche ai fini delle graduatorie ripescaggi.

Tra le sedici sfide, diversi gli incroci tra compagini storiche in sfide dal sapore antico, quasi tutte accomunate dalla vicinanza geografica come il primo turno vuole da tradizione. Su tutte spicca un Vigor MolesNoicattaro che suscita più di qualche curiosità tra gli addetti ai lavori viste l’importanza di entrambe le rose: dai fratelli Tenzone da un lato, rispondono i nojani di mister Buccolieri con un tridente offensivo di tutto rispetto composto da Longo, Guglielmi e Salvi. A Ostuni, l’incertezza societaria che si è protratta sino a fine Luglio, ha avuto un risvolto positivo e la squadra seppur non al meglio visto la partenza in ritardo, si sta via via componendo ed amalgamando, serrando le fila per la venuta del quotato Martina, neo promosso e con tante ambizioni di risalita. I ragazzi di mister Gidiuli dal canto loro, non potranno schierare Ciccio Mignogna, squalificato, oltre che Birtolo, ma la bontà della propria rosa potrà necessariamente sopperire alle assenze, e con il valore aggiunto del riconfermatissimo Sergio De Tommaso. Molti i derby tra compagini appartenenti alla stessa provincia, con un Brindisi impegnato con l’ostico Carovigno ed alla ricerca di prime importanti conferme. Il Ds Manta è scatenato e nelle ultime ore ha consegnato a mister Rufini altri elementi di spessore come Cordisco, Quintavalle e Niccolò Greco. Tra le neo promosse, il Ginosa è ospite sul neutro di Mottola, di un Città di Massafra ringiovanito ma che parte da molte conferme della passata stagione. Test per mister Pizzulli dunque, per verificare la consistenza della sua rosa dopo i numerosi arrivi.

Questo il quadro completo dei 16 incontri con le relative designazioni arbitrali:

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Antonio Petranca lo salva, Thomas Lanzilotti lo porta in Paradiso: il Carovigno non molla e resta in Promozione.

Al “Luigi Basurto” di Racale è di scena un match da emozioni forti, quelle che si vivono poche volte nella vita e che saranno difficili da dimenticare, sia esse positive che negative. Racale e Carovigno, infatti, si giocano il destino della loro travagliata stagione in 90 minuti (anche se alla fine saranno 120), e in questi 90 minuti ogni singolo giocatore deve saper dare il massimo, buttando sempre ´il cuore oltre l´ostacolo´, perchè non ci sono alternative.
I padroni di casa, posizionatisi quart´ultimi in classifica con 30 punti, possono contare su tutti gli uomini a disposizione e su 2 risultati su 3, mentre il Carovigno di De Nitto, privo di Nannavecchia e di Tamborrino, può solo vincere. Prima del fischio d´inizio, da segnalare la nobile iniziativa dei calciatori carovignesi, i quali, entrando in campo, hanno indossato una maglia con dedica speciale a Tony “Inzaghino” Lanzilotti, giovanissimo concittadino scomparso tragicamente un anno esatto fa.
La cronaca. Dopo pochissimi istanti di gioco, Pasca sferra un colpo al 10 rossoblu Tony Lanzilotti, ma l´arbitro non se ne avvede e lascia giocare. Al 6´ minuto un´azione manovrata del Racale, porta Galati al tiro dal limite, ma Petranca è bravissimo a neutralizzare il bolide avversario. Al quarto d´ora primi sussulti in successione per il Carovigno: prima Diagnè si vede anticipare da buona posizione da Gravante, poi Prodi prova a sorprendere Drammeh con un tiro a giro dai 30 metri, senza però riuscirci. Intorno alla mezz´ora, occasione per il capitano racalino Pellegrino, il cui tiro ad effetto finisce però oltre i montanti. Al 34´, sugli sviluppi di un corner battuto dallo sgusciante Patera, Galati si esibisce in una splendida mezza rovesciata, la quale esalta i riflessi di Petranca, abile a respingere il pallone sopra la traversa. Al 41´ ci prova Prodi su punizione, Drammeh blocca in due tempi. Al 44´ Patera si beve mezza difesa rossoblu, poi però trova Petranca sulla sua strada, e da lì non si passa. Nel primo dei due minuti di recupero, poi, grande occasione anche per il Carovigno: Urso recupera palla, Prodi si accentra servendo Tony Lanzilotti, sponda per Ciraci, il cui sinistro termina la sua corsa ad un soffio dal palo.
La seconda frazione di gioco si apre senza cambi, ed il leit motiv della gara è sempre quello: il Racale fa qualcosa in più, ma il Carovigno ha Petranca e le ripartenze micidiali. Si resta, dunque, in equilibrio. Al 49´ minuto Verdesca fa partire un destro insidioso dai 20 metri, Petranca vola e respinge in corner; al 55´ De Icco scende sulla fascia, crossando poi per l´accorrente Pellegrino, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Petranca. Al 70´ Elia parte in contropiede, calciando poi verso la porta, ma Petranca non può farsi sorprendere. Alla mezz´ora del secondo tempo, corner per i locali battuto da Patera, colpo di testa a botta sicura di Verdesca, e altra parata straordinaria in extremis di Petranca. All´89´ ultimo sussulto dei 90 regolamentari, con Patera che, sfruttando un´indecisione dei rossoblu, s´invola verso la porta sguarnita, ma stavolta Liuzzi salva sulla linea. Leporano docet.

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Il pareggio dopo i 90 minuti porta quindi le due squadre ai supplementari: al Racale questo risultato basta, al Carovigno serve solo la vittoria. A fare la differenza, com´era prevedibile vista la stanchezza, sono i nuovi entrati: Cresta e Rizzello per i locali, Suti e Renna per i rossoblu ospiti. Al 99´ Cresta ruba palla a centrocampo, involandosi poi verso l´area di rigore: il suo tiro finisce di pochissimo a lato. Al 104´ bella combinazione tra Cresta e Rizzello, che porta quest´ultimo alla conclusione: Petranca è sempre sugli scudi. Nel secondo supplementare accade, poi, quello che in pochi si aspettavano. Al 110´ minuto, infatti, Renna si guadagna caparbiamente un calcio d´angolo da un pallone che sembrava ormai possesso di Drammeh; dalla bandierina va il giovane Eljo Suti, il cui cross è perfetto per la testa del capitano (dopo l´uscita per infortunio di Mimmo Urso) carovignese classe 1996 Thomas Lanzilotti, il quale insacca facendo esplodere la gioia dei giocatori e dei numerosissimi tifosi giunti in massa dalla città della ´Nzegna. A questo punto, il Carovigno sarebbe salvo, ma mancano ancora 10 minuti più eventuale recupero. Il Racale, allora, prova a gettarsi alla disperata in attacco: prima ci prova Pellegrino con un tiro ravvicinato, sul quale c´è, ovviamente, l´opposizione in angolo di Petranca, poi con De Icco, il cui destro da fuori è alto sopra la traversa. Per il resto, solo inutili mischie, sbrogliate dalla furia agonistica di Omar Diagnè e dalla tranquillità tecnica di un ottimo Michele Valentini.
Dopo 122 minuti di corsa, sudore e sacrificio, il sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine delle ostilità: il Carovigno si salva e resta in Promozione, il Racale, al quale va comunque un grosso plauso per il grande impegno profuso, retrocede in Prima Categoria.

Racale, stadio “L. Basurto”
domenica 24.04.2016 ore 16.30
Playout Promozione gir. B 2015/16

RACALE-CAROVIGNO 0-1 d.t.s. (0-0 al 90′)
RETI: 5´sts Lanzillotti Thomas

RACALE: Drammeh, De Icco, Scorrano, Galati, Gravante, Pasca, Patera, Pellegrino, Margarito (41´st Cresta), Elia, Verdesca (31´st Rizzello). In panchina: Conte, Corvaglia, Casto, Piccinonno, Vetrugno. All. Quaranta.

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Urso (8´pts Renna), Diagnè, Valentini, Carlucci, Ciracì, Prodi, Lanzillotti Tony (41´st Suti), Lanzillotti Thomas. In panchina: Basile, Lotti, Gavin, Pagliara. All. De Nitto.

ARBITRO: Balestrucci di Barletta (Tomasi di Taranto, Colavito di Bari).
NOTE: pomeriggio ventoso e soleggiato, temperatura 20°. Ammoniti: Verdesca, Gravante (R), Carlucci, Petranca, Valentini, Lanzillotti Tony (C). Espulsi: al 16´pts Marrazzo (C) per gioco violento. Recupero: 2´pt, 4´st, 4´pts, 2´sts. Il Racale retrocede in Prima Categoria.

Antonello Gioia

Racale – Quarantavuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio

“Dobbiamo ripartire, si torna subito in campo per gli allenamenti”. Raffaele Quaranta, allenatore del Racale, vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta interna col Real San Giorgio nell’ultimo turno del campionato di Promozione. Il quart’ultimo posto comporterà, per gli uomini del club del presidente Stanca, il fatto di doversi giocare la permanenza nel playoutcol Carovigno, in programma domenica prossima, al “Basurto”, alle ore 16.30.

“Non mi aspettavo questa soluzione – afferma Quaranta –. Mi è stato chiesto di salvare il Racale, e dopo la positiva impennata sono dispiaciuto per non aver centrato l’obiettivo prima. Adesso ci tocca questo ultimo sforzo. Vedremo. Le gare spareggio sono sempre una lotteria. In questo tipo di partite non ci sono squadre favorite”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Racale-Lizzano 2-1. Con una grande prova di carattere arriva la terza vittoria di fila.

Una grande prova di carattere e determinazione, permette ai nostri di inanellare la terza vittoria consecutiva. Contro un ottimo Lizzano, sapientemente messo in campo da mister Palmieri, i ragazzi di mister Quaranta sfoderano una prestazione maiuscola prendendosi con i denti e con le unghie l’intera posta in palio.

Mister Quaranta conferma in blocco l’undici titolare di San Vito dei Normanni: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Gravante, Pasca, Pellegrino, Cresta, Elia, Margarito.

Primo tempo molto contratto ed equilibrato, al primo minuto un’incomprensione difensiva dei nostri lascia il tiro al Lizzano, ma Drammeh c’è e respinge, mentre al 15′ è Elia a chiamare in causa Monopoli con un gran tiro basso che il portiere manda in angolo. Poi tantissimi palloni combattutti colpo su colpo con le due squadre ben disposte a coprire il campo per non lasciare spazio all’avversario.

Il secondo tempo sembra voler ricalcare le orme del primo, ma al 15′ mister Quaranta mischia le carte: fuori Elia, dentro Verdesca. Cinque minuti ed arriva il vantaggio: azione sulle vie centrali, palla a Cresta che con un gran lavoro porta su di sè tre avversari e poi seve Margarito (l’under classe ’97) poco dentro l’area che repentinamente si gira e lascia partire un tiro bellissimo per coordinazione e balistica che si s’insacca sotto il sette.

Il Lizzano non ci sta, mister Palmieri butta dentro De Comite e alza il baricentro, nel Racale esce l’autore del gol, Margarito per Piccinonno. I nostri coprono bene e non corrono rischi, ma al minuto 35′ il Lizzano sfrutta quella che forse è stata l’unica sbavatura a centrocampo della partita e lancia l’esterno sinistro che con una combinazione guadagna il fondo e con un cross pesca Pappone che solo in area, di testa appoggia in rete: 1-1.

Mister Quaranta tira fuori un generosissimo capitan Cresta per far entrare Portone per avere forze fresche là davanti. L’inerzia della partita cambia nuovamente con i nostri che spingono per ritrovare il vantaggio sospinti dal pubblico sulle gradinate del Basurto. Dopo due minuti a seguito di un’azione insistita un tiro-cross dell’instancabile Patera (ottima la sua prova) per poco non beffa tutti e colpisce il palo esterno. Ma al 40′ arriva il gol del definitivo 2-1: prepotente azione di Ciurlia sulla sinistra, che si beve due avversari in velocità, entra in area e serve l’accorrente Galati che in spaccata la butta dentro.

Mancano cinque minuti, prendiamo palla e cerchiamo di tenerla il più possibile per non lasciarla giocare al Lizzano, in un paio d’occasioni temporeggiamo vicino la bandierina, questo fa innervosire i ragazzi del Lizzano e al 90′ in black-out De Gaetano rifila una gomitata a Portone e viene buttato fuori dal Sig. Luca Tagliente. Si crea una mini mischia in cui Gallo si vede sventolare il rosso lasciando in 9 il Lizzano. Questo spegne le velleità degli ospiti e dopo 5 minuti di recupero la partita finisce.

È stata una vittoria di fondamentale importanza che crea una discreta distanza con le squadre che ci inseguono, e ci fa riacciuffare il Galatone, il San Giorgio e lo stesso Lizzano. Domenica si va a Maglie, contro una squadra che sembra in difficoltà ma che fa paura solo a leggerne i nomi che compongono la sua rosa. Andremo lì a fare la nostra gara a viso aperto, condapevoli che mettendo in campo la grinta e la determinazione fatta vedere contro il Lizzano, potremo tranquillamente dire la nostra.

Racale: intervista ad Ilvo Stanca

Colpo esterno del Racale che espugna San Vito dei Normanni grazie al sigillo di Cresta. Il presidente biancazzurro, Ilvo Stanca: “Finalmente abbiamo raccolto quello che meritavamo. Il San Vito non ha creato molti problemi, il nostro portiere Drammeh ha vissuto una domenica abbastanza tranquilla. Abbiamo guadagnato tre punti importantissimi in chiave salvezza, che ci fanno raggiungere il quintultimo posto in parità con l’Ostuni. Domenica dovremo cercare di dare continuità ospitando il Lizzano, un’altradiretta concorrente che domenica ha vinto. Il nostro obiettivo minimo, in questa stagione che era iniziata nel migliore dei modi ma poi è andata peggiorando, è la salvezza diretta“.

“L’apporto di mister Quaranta – prosegue il primo tifoso del Racale – inizia a vedersi: ha dato tranquillità all’ambiente, che si era destabilizzato, e ha reso i calciatori consapevoli di non essere inferiori a nessuno. Tutti i giocatori sono stati da 10 e lode, ma un plauso particolare va a Cresta – conclude Stanca – il quale ha giocato una partita ottima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Racale-Leporano 2-1. Il forte vento non ferma la nostra voglia di vincere.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Nonostante il forte vento che ha condizionato ogni giocata, nonostante la solita imprecisione in fase cocnclusiva, nonostante le traverse e le super parate del portiere avversario, nonostante i soliti errori gratuiti sui quali veniamo puntualmente puniti, nonostante tutto, ieri la fame di vittoria era tale che non ci poteva sfuggire.

Il primo tempo giochiamo a sfavore di vento. Conduciamo noi il gioco, ma quando il Leporano riparte, ci mette in difficoltà, vista la velocità che il vento imprimeva al pallone. Partiamo bene, con un paio di azioni palla a terra che sfumano nell’ultimo passaggio. Al 20′ il vantaggio, azione centrale che si allarga verso Patera che dalla destra guadagna il fondo e pesca in area capitan Pellegrino che non sbaglia e trafigge il portiere.

Nememno il tempo di esultare che subiamo il pareggio. Un lancio lungo falsato dal vento, taglia fuori la nostra difesa, Ingrosso entra in area verso l’esterno e Ciurlia ingeniuamente lo mette giù poco dopo il vertice alto: rigore. Batte Scarano, Drammeh si distende intuendo l’angolino, intercetta il tiro ma la palla si insacca: 1-1.

Dopo un momento di sbandamento, in cui rincorriamo inutilmente il pallone, riprendiamo a giocare. Da un corner battuto sulla destra, De Icco incorna ma il portiere si supera con una parata plastica tanto bella quanto provvidenziale. Poi e Portone a sfiorare il goal con un colpo di testa che sfiora il palo. Infine, sul finale del primo tempo, Piccinonno viene imbeccato sulla sinistra, entra in area e brucia il portiere in uscita. Ma il guardalinee segnala un fuorigioco che in pochi hanno visto.

Nel secondo tempo, le cose cambiano perchè con il vento a sfavore, il Leporano non riesce ad impensierire la difesa. Al 5′ il goal vittoria: Calcio d’angolo ribattuto dalla difesa del Leporano, sul pallone si avventa Ciurlia, che prima vince un contrasto e poi lascia partire un missile che si insacca sotto il sette.

Da qui in poi la partita scivola via con innumerevoli occasioni sciupate dai nostri, che vedevano spesso vanificare una superiorità numerica in attacco. La paura della beffa era tangibile, ma dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro Nasca della sez. Bari decreta la fine della partita.

Serviva una vittoria, per risollevare il morale, per ripagare il gruppo di tutto lo stress delle utime settimane, per ravvivare la speranza di riprenderci in mano il nostro campionato. A fine partita i ragazzi dedicano la vittoria a Gabriele Ferrarese, il nostro promettente difensore della Juniores investito venerdì sera da un pirata della starada e al piccolo Donato, il primogenito di Antonio Elia, nato in settimana. Il tempo di una doccia e poi tutti in ospedale a salutare Gabriele, per portare a lui e alla sua famiglia il sostegno di tutta la sua comunità sportiva.

Domenica si va a San Vito, in una delicata trasferta che ci dirà la vera consistenza di questo gruppo. Essere fiduciosi è d’obbligo, ma bisogna essere consapevoli della difficoltà di un incontro che a sei gironate dalla fine, presenta tutti i connotati di una finale.

RACALE-LEPORANO 2-1
RETI: 16’pt Pellegrino (R), 19’pt rig. Scarano (L), 7’st Ciurlia (R)

RACALE: Drammeh, Corvaglia, Ciurlia, Galati, (38’st Trotta), Gravante, De Icco, Patera, Pellegrino, Portone (18’st Cresta), Elia (25’st Verdesca), Piccinonno. In panchina: Reho, Scorrano, Vetrugno, Margarito. All. Quaranta.

LEPORANO: Franchini, Rateo (40’st Bisignano), Palomba, Casula, Caforio, Cellammare, Ingrosso, Lisi (35’st Rubio), Carrieri, Spada (28’st Saracino), Scarano. In panchina: Bianco, Sampietro, Carenza, Spalluto. All. Casula.

ARBITRO: Nasca di Bari.

NOTE: Pomeriggio nuvoloso e molto ventoso. Ammoniti: Portone, De Icco e Corvaglia per il Racale, Lusi e Rubio per il Leporano.

 

Manduria – Racale 1-0. Ci starebbe stato stretto il pari. È arrivata addirittura una sconfitta.

Non inizia nel migliore dei modi l’avventura di mister Quaranta sulla panchina del Racale. Almeno sotto il profilo del risultato. Il gioco invece c’è stato eccome. Così come c’è stata la quadratura della squadra, le giuste distanze trai reparti, e non ultime delle azioni palla a terra con un tocco che hanno impressionato perfino la tifoseria locale.

Purtoppo una disattenzione difensiva, con la complicità del sole basso, ha permesso al Manduria di passare in vantaggio nel secondo tempo e spezzettando il gioco al limite dell’immaginabile, di portare a casa l’intera posta in palio.

Nel primo tempo è solo il Racale a fare gioco. Il manduria chiude gli spazi per riaprtire ma dalle parti di Drammeh non si fanno mai vedere. All’ottavo minuto Elia prova dalla distanza, ma non inquadra la porta. Al 12′ l’occasione più nitida: dopo un corner respinto dalla difesa, recuperiamo palla, dalla destra Patera mette al centro, De Icco incorna ma Raimondo si supera con una super parata.

Al 24′ bellissima azione di prima del Racale, che palla a terra fa partire il pallone dalla fascia difensiva di sinistra e con 5 passaggi di prima lo consegna ad Elia sulla destra, che si fa prendere dall’impeto e anticipa il tiro da una posizione defilata che non gli fa inquadrare la porta.

Al 28′ il Manduria batte una punizione “a sorpresa” mentre l’arbitro sistemava la distanza ma Gravante fa buona guardia e spazza.

Al 39′ Galati subisce fallo ma riesce comunque a lanciare Patera a rete. L’arbitro, il Sig. Destino di Brindisi, commette il primo errore di giornata: interrompe l’azione e ammonisce Riezzo del Manduria. Elia batte la punizione e pesca Patera nell’area piccola che purtroppo in spaccata non riesce a trovare il tempo per la deviazione vincente.

Al 42′ altra azione del Racale che porta al tiro di Galati murato dalla difesa. Un minuto dopo è Patera ad andare al tiro, ma Raimondi blocca in due tempi.

Il secondo tempo inizia con una serie di interruzioni di gioco e al 10′ la difesa regala palla in fase di costruzione al Manduria, De Pascalis si invola sulla destra, crossa al centro e pesca Scarciglia che sovrasta De Icco e insacca di testa approfittando dell’uscita non impeccabile di Drammeh, tradito dal sole basso delle 16.30.

Il Racale accusa il colpo, Ciurlia mette a terra un avversario e viene ammonito (qualcuno in tribuna stampa dice ingiustamente). E qui il sig. Destino di supera: quando va ad annotare l’ammonizione confonde il numero 3 di Ciurlia con il 10 di Elia precedentemente ammonito e mostra il rosso all’incredulo Ciurlia. Inizia un parapiglia che dalla tribuna nessuno sa spiegare, qualcuno va dal guardalinee altri chiedono l’intervento delle panchine, in questo trambusto viene ammonito pure Pellegrino che in qualità di capitano cercava di far “rinsavire” il direttore di gara. Dopo 4 minuti, l’arbitro torna sui suoi passi e fa battere la punizione.

Sulla punizione, on uno schema  il Manduria porta al tiro un centrocampista che dal limite lascia partire una gran botta su cui Drammeh è bravo nel respingere, ma si supera sulla ribattuta dell’attacante che a colpo sicuro va a battere in rete, ma si ritrova i guanto di Momo attacati al pallone.

Al 21′ Mister Quarantabutta nella mischia Cresta che sostituisce Portone (buona la sua prova, considerati i minuti che aveva nelle gambe) e in 6 minuti arriviamo 6 volte in area, ma il Manduria (nel frattempo passato ad un modulo più difensivo) respinge gli attacchi. Poi inizia il carosello degli uomini in verde a terra, che riduce al lumicino i minuti giocabili. L’ultimo tentativo porta la firma del giovane Margarito, che di destro imbecca un diagonale che esce non di molto al lato.

Finisce così: una sconfitta immeritata che ci obbliga a non poter più sbagliare. Domenica al Basurto ci sarà il Leporano in una partita che vedrà per noi un unico risultato disponibile: la vittoria. Ci aggrappiamo ai atanti apsetti positivi di questa domenica: la personalità di gruppo, la tenuta mentale (che dopo la settimana tribolata che abbiamo trascorso non era per niente scontata), gli spazzi di buon gioco che ci hanno fatto mettere sotto un buon Manduria che nel girone di ritorno è la squadra che ha fatto più punti.

Sdrammatizziamo con il post di Matteo Errico che in serata, parafrasando il grande Boskov, scrive: “Pallone entra quando Dio vuole”

Sconfitta di misura per il Racale a Manduria

Sconfitta di misura per il Racale a Manduria, nell’esordio sulla panchina biancazzurra del neo tecnico Raffaele Quaranta. “Purtroppo il risultato non ci premia – commenta il successore di Tartaglia – rispetto a quanto visto in campo. Faccio comunque icomplimenti ai ragazzi, perché hanno tenuto testa a una squadra che nell’ultima settimana si è dimostrata in salute. E’ un punto di partenza, dobbiamo cercare di ripartire da questa prestazione con la speranza che domenica prossima arrivi qualche punto”.

“Il nostro obiettivo – aggiunge Quaranta – è quello di recuperare credibilità. Non posso che essere contento della prestazione, ma rammaricato per il risultato. Tuttavia ci rimangono sette partite, e in queste sette partite il Racale venderà cara la pelle, come ha fatto con il Manduria”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Manduria indovina l’approccio alla gara

Il Manduria indovina l’approccio alla gara e fa suoi i tre punti che lo rilanciano nelle sfere alte della classifica. Un match combattuto da ambedue le parti ma che ha visto i biancoverdi approfittare maggiormente delle occasioni, tant’è che, dopo un primo piano piuttosto tecnico, al 9’ della ripresa sono riusciti a sbloccare il risultato. Il match partita è stato realizzato da Scarciglia, il quale fa partire un cross calibrato per la testa di Scarciglia che da buona posizione insacca. Altre azioni salienti dell’incontro: al 4’ ottimo suggerimento di Gennari ma Scarciglia non aggancia. Ospiti pericolosi al 12’ con De Icco in semirovesciata e sfera bloccata da Raimondo. Al 41’ spiovente di Elia all’indirizzo di Patera che spreca.
Dopo il vantaggio del Manduria al 9’, i biancoverdi insistono e Riezzo all’11’ impegna Drammeh. Caso da moviola al 15’ allorchè l’arbitro espelle Ciurla, si forma una piccola rissa in campo con intervento sul terreno di gioco anche di dirigenti ospiti e il direttore di gara, dopo avere interpellato il guardalinee torna sulla sua decisione e annulla il cartellino rosso. I biancoiverdi seminano il panico in area leccese al 19’ punizione di Gennari all’indirizzo di Riezzo, con i pugni respinge Drammeh, raccoglie la sfera Mancuso ma il suo tiro viene respinto dalla difesa. Al 42’ viene annullato un goal al Manduria per presunto fallo di De Pascalis.

Manduria – Racale 1–0
Marcatore: 9’ s..t. Scarciglia

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, Scarciglia, Gennari, De Pascalis. A disp.: Buelli, Piccione, Massari, Dautaj, Quaranta, Doria, Granata. All Cosma

Racale: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Bravante, Pasca, Patera, Pelelgrino, Portone, Elia, Piccinonno. A disp.: Potenza, Corvaglia, Trotta, Scarzano, Vetrugno, Margarito, Cresta. All. Quaranta

Arbitro: Destino di Brindisi
Note: Ammoniti: Riezzo, Scarciglia, De Icco, Ciurlia, Trotta, Pellegrino. Angoli: 7 a 1 per il Racale. Recuperi: 1’ e 5’

Gianluca Ceresio – lavocedimanduria

Città di Racale: Esonerato Tartaglia

La società comunica di aver rimosso Mister Tartaglia dall’incarico. Gli undici goal incassati nelle ultime due gare interne, il disarmante atteggiamento della squadra, soprattutto sul piano psicologico e del carattere, ci costringono a dare una sterzata, un forte segnale di discontinuità, che porti la squadra a ritrovare il gusto di fare calcio e a dimostrare in campo l’attaccamento e il rispetto per una maglia che rappresenta una città che merita spettacoli ben diversi da quelli a cui ha assistito nelle ultime gare.

A mister Tartaglia va il più sincero degli “in bocca al lupo”, oltre che ai ringraziamenti per l’impegno e la professionalità che ha messo a disposizione del nostro progetto. E’ stato un piacere condividere con un giovane allenatore così preparato e motivato la nostra prima esperienza in Promozione. Purtroppo il calcio sa essere spietato, e gli auguriamo con tutto il cuore che riesca a prendersi in futuro le soddisfazioni che merita.

Mentre vi scriviamo siamo in contatto con il nuovo Mister, per delineare la strategia che ci porti quanto prima fuori da questa incresciosa situazione di classifica. Ovviamente, ufficializzeremo il suo nome nella giornata di domani, quando stringeremo un vero e proprio patto tra gentiluomini per risollevare le sorti del calcio racalino.

Ancora una sconfitta per il Racale

Ancora una sconfitta per il Racale, stavolta sul campo della Salento Football Leverano. “C’erano tutti i buoni propositi – afferma il presidente biancazzurro, Ilvo Stanca per tornare a prendere punti. Purtroppo non è stato così. L’impatto con la partita è stato abbastanza positivo e abbiamo avuto la possibilità di passare subito in vantaggio con Galati. Altra grossa occasione, poi, con De Icco, ma il pallone è andato vicinissimo al palo. Nel secondo tempo per tre volte ci siamo trovati soli di fronte al portiere. Pasca è riuscito a indirizzare il pallone di testa, ma neanche in questa occasione siamo riusciti a segnare. Al 24′ della ripresa è entrato Cresta, ma dopo dieci minuti e a sostituzioni già effettuate è dovuto uscire per problemi muscolari. A tempo scaduto, sull’ennesima respinta di Drammeh, abbiamo preso il gol del 2-0″.

Il Racale è piombato sul mercato perché, come spiega lo stesso Stanca, “Piumetto ha deciso di non tornare a giocare, anche se lo aspettavamo a braccia aperte. Stiamo facendo il possibile per trovare una prima punta“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

SF Leverano – Racale 2-0. Assoluta emergenza in attacco.

È notte fonda in casa Racale. Dopo il patto di sangue tra squadra-società-allenatore di martedì scorso, due nuove tegole si abbattono su noi. In settimana Mino Piumetto, dopo essersi fatto aspettare 3 mesi per il recupero di un infortunio, quando poi avevava recuperato pienamente è stato messo nuovamente KO da una inluenza, e alla fine ha deciso di gettare la spugna per togliersi di dosso zavorre che sono più psicologiche che non fisiche.

La seconda tegola arriva al 36′ della ripresa quando con tutti i cambi già effettuati, Antonio Cresta subentrato 20 minuti prima a Solidoro, si infortunia nuovamente, lasciando in 10 una squadra che stava mettendo alle corde il Leverano alla ricerca del pareggio.

La partità è stata purtroppo simile a tante altre. Quasi ineccepibile il gioco pino alla trequarti avversaria, inconsistente la fase d’attacco. Per giunta, quelle poche volte che  arriviamo nell’area piccola, non la buttiamo nemmeno dentro, quindi risulta amtematicamente impossibile portare a casa una vittoria.

La partita è stata decisa da un euro-gol di De Benedictis al 15′ quando ha ricevuto palla da fallo laterale, si è girato, e con un tiro a giro appena dentro l’area, ha messo la palla sotto l’incrocio.

Pochi minuti prima, capitan Galati si era fiondato in spaccata a correggere in rete una punizione di Elia, ma la palla era andata alta. Stesso schema al 20′ quando è De Icco a distendersi in tuffo da ottima posizione e senza marcatura, ma il suo colpo di testa va di poco a lato a portiere battuto.

Segue, il solito possesso palla, interrotto da una palla persa a centrocampo al 36′ quando Ganci ruba palla, s’invola verso l’area di rigore e davanti alla difesa lascia partire un missile terra-aria ben angolato, su cui il solito super-Drammeh sfodera la parata della domenica con un super tuffo a deviare in angolo il bolide del centrocampista leveranese.

Pochi secondi e Drammeh si ripete, togliendo letteralmente il pallone dai piedi a bomber Quarta che dal calcio d’angolo si era ritrovato in mischia il pallone sul destro.

Nel secondo tempo il Racale ha più carattere, prende in mano le redini del gioco, e alza il baricentro. Il leverano incassa, chiude gli spazi e punta sulle ripartenze. Al 5′ un’altra incornata di De Icco non inquadra la porta, Al 18′ doppio cambio di mister Tartaglia escono Trotta e Solidoro ed entrano Piccinonno e Cresta. La manovra ne giova, teniamo il campo meglio e allarghiamo le maglie difensive del Leverano. Ma quando Patera al 21′ raggira il terzino entra in area e crossa, pur trovando tre dei nostri soli davanti al portiere, nessuno riesce a intercettare il pallone e pareggiare.

Al 36′ Cresta si fa male e torna in panchina, rimaniamo in 10 e non ci resta che tenere palla e stare lì a ridosso dell’area sperando in uno spunto fortunato o in un errore difensivo. Ma al 44′ sul più classico dei contropiedi, Conte s’invola e lascia partire un gran tiro, Drammeh respinge, ma la palla arriva a Quarta che non sbaglia il pap-in. 2-0 e partita finita. C’è solo il tempo per la seconda ammonizione di Pasca che ci fa concludere in 9 uomini la gara.

Domenica arriva il Tricase, che grazie alla vittoria di misura sul Lizzano è al terzo posto in classifica. Noi ci arriviamo con una emergenza assoluta in attacco, a cui cercheremo di porre rimedio in settimana, ricorrendo alle più drastiche soluzioni. 

“Manita” del Fasano in trasferta sul campo del Racale

U.S. Città di Fasano travolgente in trasferta sul campo del Racale. 5-1 che non lascia dubbi sulla gran prova di forza dimostrata dai nostri ragazzi contro una squadra che nella sfida di andata (1-1 al “V. Curlo”) aveva messo, e non poco, in difficoltà i biancazzurri.

L’entusiasmo dopo la vittoria di Coppa contro l’Avetrana poteva ritorcersi contro e far calare la concentrazione del gruppo a distanza di pochi giorni; al contrario si è però dimostrato fedele alleato e stimolo in più per la nostra squadra.
Monologo fasanese per tutti i novanta minuti. Biancazzurri che dimostrano subito agli avversari che la vittoria di giovedì non ha saziato la loro fame di vittoria e dopo due minuti, si rendono subito pericolosi: Amodio serve per il tiro Laguardia che trova la respinta sicura del numero uno racalino Drammer.
Passano due minuti e ancora Fasano in avanti con Laguardia che nella circostanza serve Mastronardi; l’attaccante trova la chiusura difensiva dei padroni di casa che strozzano la sua conclusione.
Giocatori di mister Laterza sempre alla ricerca del goal che metterebbe la partita in discesa. Al 7’ è Amodio che ci prova dopo una serpentina personale ma la sua conclusione sfiorerà il palo alla destra di Drammer.
Padroni di casa rispondono al 9’ con l’unica azione pericolosa della partita: Patera solo davanti a Lacirignola tenta l’eurogol con il tiro a giro che non inquadra la porta difesa dal giovane portiere fasanese.
Nessuna azione degna di nota fino al minuto ventitré quando Amodio, servito da Laguardia, tenta il tiro in porta che sorvola di poco la traversa.
L’azione sarà preludio al goal che il fantasista biancazzurro troverà al minuto venticinque servito da Patronelli: 1-0.
Salentini che accusano il colpo e soffrono nuovamente l’offensiva ospite. 33’ minuto, su punizione ben calciata da Mastronardi dal limite, Drammer deve superarsi per deviare la palla.
Appuntamento con il goal posticipato solo di qualche minuto per l’attaccante: assist di Amodio rasoterra e Mastronardi che deve solo colpire verso la porta e realizzare il 2-0.
42’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo capitan Ancona raccoglie il pallone colpito da Pistoia e realizza il terzo goal biancazzurro. 3-0 e secondo goal nelle ultime due partite per il capitano.
Si va così al riposo con risultato in cassaforte per la squadra di mister Laterza.
Inizio di ripresa e ancora Fasano padrone del campo.
Minuto 50’ discesa di Laguardia centrale e difensori salentini che nel tentare la chiusura infilano la palla nella propria porta concedendo, così, il poker biancazzurro.
Acquisito il risultato mister Laterza concede respiro al giovane Quaranta sostituendolo con Ciatta.
70’ il Racale trova il goal della bandiera con Pasca che dal limite sorprende Lacirignola con un bel tiro.
È il minuto settantatré quando ancora Laguardia recupera palla e dà il via a una triangolazione con Amodio che porterà il numero 7 biancazzurro a realizzare il quinto goal fasanese.
Mister Laterza lascia spazio al classe ’98 Fontana che subentra ad Amodio.
Ultimi scampoli di partita che regalano a mister Laterza e a tutti i tifosi il ritorno di Paolo Speciale. Il centrocampista rientra, così, da un infortunio che l’ha tenuto fermo ai box dal mese di novembre.
Triplice fischio finale che mette fine a un digiuno di vittorie in trasferta per l’US Fasano lungo 3 mesi.

Tabellino

Racale – US Città di Fasano 1-5
Reti: 25′ Amodio (F), 34′ Mastronardi (F), 42′ M. Ancona (F), 50′ aut. Pasca (R), 70′ Pellegrino (R), 73′ Laguardia (F)

Racale: Drammer, Scorrano (46′ Ciurlia), Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta (80′ Margarito), Patera, Vetrugno (46′ Solidoro). A disp.: Conte, Corvaglia, Galati, Volturno. All. Graziano Tartaglia

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Venere, Pugliese, Laguardia, Quaranta (65′ Ciatta), Mastronardi (83′ Speciale), Amodio (82′ Fontana), Patronelli. A disp.: L. Lacirignola, Losavio, Musa, N. Ancona. All. Giuseppe Laterza

Note: ammonito Gravante (R)

Donato Miccoli

Il punto conquistato con l’Ostuni non soddisfa il Racale.

Il punto conquistato con l’Ostuni non soddisfa il Racale. La conferma arriva direttamente dalle parole del dirigente biancazzurro, Andrea Fachechi“Per l’ennesima domenica siamo qui a raccontare una partita dominata sul piano del gioco, con tante occasioni, ma senza gol. Forse c’è un problema di concentrazione, forse di determinazione, però dopo venti partite dobbiamo iniziare a farci delle domande. La squadra c’è ed è innegabile, però negli ultimi 10-20 metri ci perdiamo. Ci ritroviamo a invidiare squadre che giocano chiude dietro, palla lunga, catenaccio e poi magari con un gol in mischia vincono. Spero che ci sia una presa di coscienza da parte di tutti, ciascuno nel proprio ruolo, per diventare piùcinici. Anche pagando lo scotto di giocare meno bene, dobbiamo iniziare a vincere le partite: se tra un mese saremo ancora impelagati in questa zona, tutto sarà più difficile”.

“Anche i giocatori sono sconsolati. In settimana inizieremo a fare alcune verifiche partendo dalla società. Urge chiamarci a raccolta, guardarci negli occhi e trovare il modo di vincere: il mister dal canto suo, i calciatori dal canto loro e – conclude Fachechi – noi dirigenti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Sul neutro di Mesagne, l’Ostuni acquista un punto prezioso contro il Racale

Finisce in parità la sfida tra Ostuni e Racale, giocata sul neutro di Mesagne e a porte chiuse per la squalifica comminata dal giudice sportivo all’Ostuni 1945.
Un pareggio che soddisfa di più gli ospiti scesi in campo con il chiaro intento di non perdere e che, invece, ferma la serie positiva dell’Ostuni che voleva dare continuità alla vittoria di sette giorni fa sul campo del Carovigno.
Domenica prossima per l’Ostuni c’è la trasferta sul campo dell’Uggiano, mentre il Racale ospita il Fasano.

Ostuni: Magazzino, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Burdo, Greco, Cristofaro, Schiavone, Miccoli, Brescia. A disp.: Angelini, D’Alessio, Triarico, Kreshpa, Galetti, Grieco, Vinci. All.: Ciraci.

Racale: Drammeh, Ciurlia, Pasca, Pellegrini, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta, Patera, Solidoro. A disp.: Conte, Corvaglia, Galati, Vetrugno, Margarito, Sorrento, Volturno. All.: Tartaglia

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov di Bari.

Note: La gara si è giocata in campo neutro e a porte chiuse a Mesagne per la squalifica di un turno comminata all’Ostuni 1945. Espulso al 45’ s.t. Carruezzo.

Ostuni-Racale 0-0. Qualcuno ci aiuti a scrollarci di dosso questa sfortuna.

Ostuni – Racale 0-0, ancora un pareggio, il dodicesimo in diciannove partite. L’ennesima partita giocata bene, in cui creiamo tanto, sfioramo il goal in più occasioni, ma non riusciamo a segnare.

Il Racale in campo con Drammeh,  Ciurlia, Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Trotta, Cresta, Patera e Solidoro.

Il primo brivido lo crea Elia su punizione ma il portiere para. Poi tocca a Patera seminare il panico nella difesa avversaria prima con un tiro dopo una serpentina che manca di poco lo specchio della porta, poi con un destro che chiama agli straordinari il portiere.

Al 34′ Pellegrino raccoglie una respinta della difesa, lascia partire un gran tiro che piega le mani al portiere ma la corsa del pallone si spegne sul palo lasciandoci increduli.

Cinque minuti ed è Solidoro ad incornare su un cross dalla sinistra, ma ancora una volta il portiere respinge.

In pieno recupero l’Ostuni si riversa nella nostra area di rigore, la difesa sbanda e la palla arriva a Miccoli, che tira forte a botta sicura ma il solito super Drammeh, inoperoroso fino a quel momento, gli chiude la porta in faccia.

Nella ripresa partiamo subito forte, ma la fortuna ci fa capire che nemmeno questa domenica è dalla nostra parte. Al settimo Elia si infila in area su una grande apertura di Pellegrino spiazza il portiere, ma la palla si stampa sul palo e dopo aver rotolato per tutta la porta, viene bloccata dal portiere.

A questo punto la partita si innervosisce, l’arbitro Denisov (buona la sua prova)  semina ammonizioni a destra e a manca, l’Ostuni si compatta nella sua  metà campo e tenta le ripartenze. Ma senza mai creare preoccupazioni per Drammeh.

Dopo tre minuti di recupero, finisce la partita. Ancora una volta raccogliamo tanti complimenti e pochi punti. Confidiamo che la fortuna prima o poi pareggi il conto. Domenica ospite il Fasano in una partita di fondamentale importanza.

Sarà un girone di ritorno che vedrà all’opera un Racale migliore

Almeno questo è quello che si augura l’allenatore biancazzurro, Graziano Tartaglia: “Con la rosa quasi al completo, si punta ora a fare meglio. I 20 punti non corrispondono al vero valore della squadra. Prendiamo per buona la classifica, però il campo presenta una squadra che merita altro. Vedremo di inserire una marcia in più con i rientri di Piumetto, De IccoGalati. Il Racale deve uscire quanto prima dalla bagarre salvezza. Del resto non è lontana la zona che consente di stare fuori dalla mischia. Bastano pochi punti. La classifica attualmente è ancora corta”.

Nell’ultimo turno il Racale ha centrato un buon pari con la capolista: “L’Avetrana è forte – afferma Tartaglia ha avuto le sue occasioni gol. Ma anche noi siamo andati vicini alla segnatura. E potevamo anche vincere la partita. Mi conforta il fatto di aver giocato alla pari con la capolista e accettiamo il pareggio con rammarico”.

Domenica i biancazzurri saranno di scena contro l’Osuni, sul neutro di Mesagne: “Si gioca su campo neutro e questo ci può tornare utile. Inoltre il terreno è in sintetico e il Racale è abituato. Anche se l’Ostuni è in serie positiva, vedremo di fare risultato. Ce la metteremo tutta. Non manca niente per essere più competitivi. Si gioca sempre bene e con il massimo impegno. Fino ad oggi si è concretizzato poco per sfortuna e imprecisione nelle conclusioni. Da questa settimana avrò più giocatori a disposizione, quindi potrò fare più scelte”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Racale – Avetrana 1-1. La gioia della vittoria svanisce due volte nel recupero.

Poteva essere la partita della svolta e per pochi millimetri non lo è stata. Tuttavia i segnali positiviti non sono mancati, ed è su quelli che bisogna far leva per il proseguo del campionato. Già, perchè una squadra che gioca alla pari contro un grande Avetrana capolista, che al 91′ era sopra 1-0 e dopo aver subito il pareggio per poco non rischia al 95′ di riportarsi in vantaggio, ha tutti i crismi della grande squadra.

La partita è stata bella, sempre viva. Primo tempo più Avetrana, secondo tempo di marca racalina, ma ovviamente è stata la tramontana a dettare la direzione del gioco. La prima frazione di gioco vede il possesso dell’Avetrana con tiri da fuori per sfruttare il vento a favore. L’azione più ghiotta però ce l’ha Margarito, il nostro attaccante ’97, che dopo un’azione di disturbo di capitan Cresta, riceve palla sulla lunetta ma a botta sicura colpisce proprio Cresta. Sul finire del primo tempo l’Avetrana si vede assegnare un rigore, ma il solito immensoDrammeh ipnotizza lo specialista Cimino e respinge.

Nel secondo tempo la tramontana concede un po’ di tregua, l’Avetrana ne approfitta e alza un po’ il baricentro, ma noi riusciamo comunque a tenere in mano il pallino del gioco. Al 33′ il vantaggio: da una punizione sulla trequarti, Elia pennella una parabola che va a pescare Gravante che si distende e coordina in  modo superlativo e di testa insacca.

L’Avetrana si tuffa nella nostra metà campo, ma Drammeh si fa trovare pronto. Noi sciupiamo due buone ripartenze e al 91′ veniamo puniti da un tiro da fuori che sporcato da un paio di deviazioni va a finire in porta.

Mancano pochi minuti ormai, ma il Racale non demorde. E da una punizione dal vertice destro dell’area,Volturno pennella un tiro che colpisce la traversa e rimbalza sulla linea (o poco dentro), continua a rimbalzare lungo la porta e sui tentativi di ribatutta c’è un parapiglia che si conclude con un paio di uomini a terra di entrambe le squadre. Qualcuno esulta, qualcuno chiede il rigore, altri il goal. Alla fine l’arbitro concede una punizione per l’Avetrana che non farà neanche battere.

Finisce così: 1-1. Risultato giusto per ciò che si è visto in campo, ma resta comunque il rammarico per l’ennesima vittoria sfumata per pochi millimetri o secondi. Ci aggrappiamo a quanto (tanto) di buono fatto vedere, ai complimenti dei tifosi e degli avversari, al rientro degli squalificati Galati e De Icco, e a Piumetto e Rizzello che in settimana torneranno ad allenarsi col gruppo. Con tutte queste speranze affronteremo la trasferta con l’Ostuni, cercando di prenderci con le unghie e con i denti i frutti dei nostri sacrifici che la sfortuna ci sta negando tda troppo tempo.

Chiudiamo ringraziando i tifosi racalini che hanno sfidato il gelo e la tramontana pungente per stare vicino ai ragazzi. È bello vedere un attacamento ai nostri colori che non si ferma di fronte alle avversità metereologiche. È un segnale che ai nostri ragazzi e a tutti noi non passa inosservato, e sarà ulteriore motivo di impegno e sacrificio per raggiungere al più presto i nostri obbiettivi.

Racale – Stanca: “Un punto prezioso su campo difficile come quello di Carovigno”

Un pari a reti inviolate, conquistato in emergenza tra infortuni e squalificati, per il Racale a Carovigno. “Nell’ultimo quarto d’ora – dichiara il presidente Ilvo Stancaabbiamo giocato con cinque under, di cui tre ’98, un ’97 e un ’96. Quello del Carovigno è un campo difficile, si tratta di una squadra che non merita assolutamente la posizione bassa in cui si trova. Nella parte finale una traversa e un prezioso salvataggio di Pasca hanno evitato la sconfitta. Anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni, soprattutto quella di Pellegrino, che con un tiro ravvicinato ha sfiorato il palo. Tenendo conto della situazione, siamo contenti per il risultato, pur non riuscendo ancora a vincere in trasferta. Alcune volte bisogna accontentarsi. E’ comunque un punto importante, un altro piccolo passo verso lasalvezza“.

Nel prossimo turno il Racale tornerà in casa ma dovrà vedersela contro la capolista di Promozione, l’Avetrana: “Sarà un’altra dura partita – commenta Stancama conteremo sul rientro di Ciurlia e Patera”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno: Un gruppo affiatato e combattivo sopperisce alle tante e pesantissime assenze.

Mancavano in tanti, forse troppi. Ma alla fine chi c’era ha dato tutto quel che aveva e da Carovigno torniamo con un punto pesante che vale tantissimo, tenendo conto delle assenze, del campo difficile e dell’ambiente non particolarmente accogliente.

Già dal post-partita di domenica scorsa del dopo Galatina, sapevamo che saremmo andati a Carovigno senza 4 calciatori (De Icco, Galati, Patera e Ciurlia), puniti a vario titolo dalle decisioni arbitrali di cui vi abbiamo raccontato settimana scorsa. In più in settimana, anche Mino Piumetto è andato nuovamente out per i postumi di un’influenza che hanno richiesto accurati approfondimenti. A tutto questo aggiungiamo Rizzello e Conte fermi ai box già da qualche settimana per infortunio e tanto basta per capire la vera e propria emergenza in cui eravamo ieri.

Scendiamo in campo con Drammeh, Corvaglia, Scorrano, Pellegrino, Pasca, Gravante, Elia, Trotta, Cresta, Volturno e Vetrugno.

Ma è proprio nelle difficoltà che i veri uomini tirano fuori il proprio valore ed è questo il risultato che più ci appaga. È stata una partita maschia, e chi era in campo, a prescindere dall’età anagrafica o dall’esperienza, ha dato il massimo su un terreno di gioco assai diverso dal soffice manto erboso del Basurto e contornato da un ambiente alquanto ostile.

Ottimo il primo tempo. Pochi rischi e tanto possesso, certo non abbiamo espresso il nostro solito calcio ma abbiamo tenuto il campo in modo convincente. La girata di Cresta al 28′ avrebbe potuto indirizzare l’incontro a nostro favore ma il tiro è andato fuori. Nel secondo tempo è Pellegrino a sfiorare il vantaggio con un gran tiro dal limite che sfiora il palo e si spegne sul fondo. A inizio secondo tempo il ’98 Solidoro sostituisce Vetrugno, mentre quando spetta a Margarito e Piccinonno sostituire gli esausti Cresta e Volturno che rientravano da titolari dopo tanto tempo. A questo punto gli under in campo sono ben 5. Gli ultimi minuti sono stati i più difficili, con l’arrembaggio finale dei padroni di casa spento dai provvidenziali interventi di Drammeh e Pasca, nonché dalla traversa spizzicata dal tiro si Suti.

Finisce così: 0-0. Ma differenza di altri risultati simili, questo è uno zero a zero che ripaga con un punto un gruppo che con tanto sacrificio ha sopperito ad una vera e propria emergenza.

Domenica al Basurto ci sarà la capolista Avetrana, sarà una gara che potrebbe rappresentare un vero e proprio spartiacque: tre punti contro una grande squadra potrebbero scrollarci di dosso un sacco di paure e darci lo slancio per farci risalire in classifica e riportarci in una situazione più consona al calcio cha abbiamo espresso in questa prima metà di campionato.

Carovigno – Racale 0-0

Partita maschia e combattuta al Comunale della Nzegna.
Due squadre motivate hanno regalato emozioni a iosa al pubblico presente. Carovigno, determinato a fare punti già dall´inizio del match, si riversa in avanti con il trio Prodi-Lanzilotti-Diagnè. L´ottimo portiere ospite fa miracoli.
Prima frazione equilibrata, ma ai punti la spuntano i rossoblù. La ripresa con un´altro Carovigno, gioco di squadra, azioni al cardiopalma e tanta voglia di vincere. Annullati due gol al Carovigno per dubbio fuorigioco. Traversa di Suti. Difesa equilibrata e attenta su tutte le palle insidiose. Oggi si è visto in campo un Carovigno diverso e in netta crescita. E´ mancato solo il gol (regolare). Sufficiente la direzione di gare del sig. Ancona di Taranto. Migliore in campo Pierfedele PRODI.

Il Racale vuole ripartire con il piede giusto

Dopo un finale del girone di andata in affanno, il Racale vuole ripartire con il piede giusto. La formazione di Tartaglia riceverà, al “Basurto”, il Galatina per un derby dall’alto coefficiente di difficoltà. “La gara è difficilissima in quanto ce la vedremo con una squadra altamente competitiva, che non a caso è seconda – analizza l’allenatore racalino – . I due complessi sono stati costruiti con diversi obiettivi, in quanto il Galatina non ha mai fatto mistero di ambire al salto di categoria, mentre il mio Racale punta alla permanenza. Come facciamo ogni domenica, anche contro la vice capolista cercheremo di imporre il nostro gioco e di raggranellare punti. sino ad oggi, nelle quindici giornate passate in archivio, la sola partita che abbiamo steccato del tutto è stata quella persa sul nostro campo contro l’Uggiano. Nelle altre sfide – conclude Tartaglia – , indipendentemente dal risultato finale, abbiamo sempre fatto la nostra parte”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

 

San Giorgio – Racale 2 -2. 60 secondi di follia ci tolgono la gioia dei 3 punti.

Ancora una domenica sfortunata. Un black-out di pochi secondi che compromette un risultato che alla fine del primo tempo sembrava indirizzato verso una meritata vittoria.

Ottimo il primo tempo dei nostri, che tengono bene il campo contro un San Giorgio che fa della fisicità e del pressing il loro marchio di fabbrica. I nostri rispondo con un giropalla ricercato e delle buone combinazioni. Le occasioni iniziano ad arrivare da entrambe le parti ma ad impensierire di più sono i padroni di casa che chiamano agli straordinari un grande Drammeh.

Al 24′ il vantaggio racalino: filtrante per Elia sulla sinistra, che dopo una grande sgroppata sulla fascia serve dall’altro lato dell’area per Patera che con un gran tiro di prima buca il portiere. Passati in vantaggio, teniamo il campo in modo convincente e ripartiamo bene. Al 42′ il raddoppio: cross in area del solito Elia a cercare Cresta, ma il pallone viene fermato con la mano da un difensore: rigore. Batte Cresta e trasforma.

Inizia il secondo tempo e in un minuto cambia tutto. Da un errore di un difensore, che anzichè impostare la manovra, respinge di testa centralmente, il pallone arriva a Fumarola che al volo trova il goal della domenica con un gran tiro a foglia morta che accarezza la traversa e si insacca. Passano pochi secondi, sbagliamo a battere una punizione e inneschiamo il contropiede avversario, la palla va in corner, e dopo un batti e ribatti, il pallone arriva a Birtolo che insacca.

Ovviamente l’inerzia della partita si ribalta completamente, con i padroni di casa galvanizzati e i nostri col morale a terra. In più capitan Cresta si fa male e lascia il posto a Piumetto. Ma col passare dei minuti, riprendiamo in mano le redini del gioco e prima Margarito tira alto da buona posizione, poi Elia infilatosi tra i due centrali e con un tiro a giro cerca l’incrocio dei pali ma lo sfiora soltanto, infine Piumetto in tuffo (spinto) di testa non trova la porta.

Nel finale ci complichiamo la vita con la complicità dell’arbitro Peres che ammonisce per la seconda volta primaDrammeh per un’entrata fuori area e poi Corvaglia per un fallo di mano involontario.

Alla fine ci teniamo questo punto, arrivato su un campo difficile contro una squadra tosta e quadrata. Eravamo in emergenza in difesa ma ad eccezione di quei maledetti 60 secondi, abbiamo comunque retto bene. Ora arriva la pausa natalizia, la sfrutteremo per tirare il fiato e mettere a punto la condizione atletica. Il 3 gennaio al Basurto arriverà il Galatina e lavoreremo per farci trovare pronti.

Racale-Uggiano 1-4. In una giornata storta è successo di tutto.

È successo di tutto in questa domenica stregata. Non può che giustificarsi con una “giornata NO” quello che è successo ieri al Basurto. Non può spiegarsi altrimenti che la difesa che ha preso un solo gol in 8 partite ne prenda 4 in 45 minuti.

In primis occorre fare i complimenti all’Uggiano, squadra quadrata e ben disposta in campo, che ha saputo capitalizzare al massimo le occasioni che ha creato. Poi non possiamo che alzare le mani di fronte ai tanti sfortunati episodi che ci condannano oltre i nostri demeriti.

Non resta che aggrapparsi a quanto di buono visto ieri: il ritorno al goal di bomber Cresta, il rientro in campo diMino Piumetto, le giocate viste in quei dieci minuti tra il primo e il secondo goal dell’Uggiano che hanno portato al nostro momentaneo pareggio.

Domenica si va a San Giorgio Jonico, su campo bruttissimo contro una squadra tosta e arcigna, aldilà del risultato sarà importante ritrovare lo spirito combattivo che ieri si è smarrito. Sarà importante dimostrare a noi stessi che l’esito delle partite dipende dai noi al netto del valore dell’avversario di turno. Occorre dare uno scossone che ci permetta di affrontare con maggiore serenità la pausa natalizia, che ci permetterà di oleare meccanismi e amalgamare nuovamente il gruppo dopo questa finestra di mercato.

L’Uggiano sbanca il “Basurto” di Racale 4-1

Vittoria importante quella conquistata dall’Uggiano al “Basurto” di Racale imponendosi per 4-1 sugli avversari.

Uggiano che parte convinto e si propone in attacco almeno in 4-5 occasioni con Bianco, De Mitri e Ciriolo ed al 20° non si vede concedere un calcio di rigore  per tocco di mano di un difensore locale, non visto e non sanzionato dal direttore di gara. Il Racale si fa vedere in un paio di occasioni, prima con De Icco su calcio di punizione e poi con Elia che va al tiro ma la palla si spegne sul fondo. Alla mezz’ora, occasione d’oro per l’Uggiano con Alessandrì pronto a raccogliere un cross ma viene atterrato in area, l’arbitro fa proseguire. Sullo scadere sono ancora gli ospiti che creano ma sprecano.
Il secondo tempo tempo si apre con l’Uggiano che si porta subito in vantaggio con Ciriolo, abile e freddo sotto porta ad insaccare dietro Conte. Passa appena un giro d’orologio ed arriva il gol del pareggio che parte da un’azione di fuorigioco non fermata dall’arbitro, Potenza para e respinge, Cresta insacca e porta sull’1-1 i suoi. Al 10° min primo cambio per l’Uggiano: fuori De Marianis, dentro Merico. Passano pochi minuti ed i gialloblu, trovano il gol del raddoppio con uno strabiliante Sterlicchio che da fuori area va al tiro al volo ed insacca. L’Uggiano continua a crescere ed al 20° trova il gol del 3-1 con Ciriolo che a tu per tu col portiere locale va nuovamente a segno per la doppietta di giornata. Alla mezz’ora secondo cambio per mister Portaluri: fuori Ciriolo dentro Salentino ed al 37° terzo ed ultimo cambio per i gialloblu con Alessandrì che lascia il posto a Martina. La squadra di mister Porlaturi nonostante il parziale, continua ad attaccare e creare buon gioco rendendosi pericolosa in varie occasioni con Bianco e tutta la squadra pronta a salire, con una difesa piazzata ed attenta che concede poco e niente agli avversari.  Sullo scadere arriva il gol che chiude definitivamente il match: è Permeti che, dopo una bella azione corale raccoglie un passaggio di Bianco e la mette dentro siglando il definitivo 4-1.

CITTA’ DI RACALE: Conte, Ciurlia, Pasca, Pellegrino, Gravante, De Icco, Elia, Galati, Cresta, Patera, Vetrugno. A disp: Drammeh, Corvaglia, Casto, Alosi, Volturno, Margarito, Piumetto. All. Tartaglia

UGGIANO CALCIO: Potenza, De Marianis(10° st Merico), Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Longo, Bianco, Permeti, Ciriolo (30° st Salentino), Alessandrì (38° st Martina), De Mitri. A disp: Stefàno, Merico, Salentino, Martina, Carecci F., Carecci A., Setreanu. All. Portaluri

ARBITRO: Luca Vittoria di Taranto. Assitenti: Miglietta Gianluca (Lecce), Davide Pellegrino (Lecce)
MARCATORI: 4° st Ciriolo (U), 5° st Cresta (R), 18° st Sterlicchio (U), 21° st Ciriolo (U), 44° st Permeti (U).

Valentina Stefanelli  – LecceSport24

 

Mercato in uscita per il Racale: Fiorenza ci lascia.

È difficile per noi raccontare la scelta di Riccardo Fiorenza. Solo il rispetto e la riconoscenza che abbiamo nei confronti suoi e della sua famiglia ci impedisce di metterci di traverso a questa sua decisione. Prima di riportare il suo status facebook con cui comunica la sua decisione, e quello del nostro dirigente Matteo Errico, ci preme ribadirti Riccardo, che per te le porte del Città di Racale saranno sempre aperte.

Riccardo Fiorenza: “E’stato un onore vestire questa maglia e sono orgoglioso di aver contribuito alla risalita di questa società…grazie a tutto l’ambiente racale calcio per quest’anno e mezzo passato con voi ricco di soddisfazioni…vi auguro di proseguire a raggiungere i vostri obbiettivi

Matteo Errico: “In campo come nella vita! Grazie Riccardo, grazie per tutto il “sale” che abbiamo buttato prima di ogni battaglia, grazie per il goal al Capo di Leuca, grazie per i pianti fatti dopo la vittoria del campionato, grazie per la maglia nr. 6, grazie per ogni pomeriggio passato a Racale, grazie per l’impegno, grazie per ogni singolo stacco di testa, grazie per ogni singola scivolata che hai fatto (specie quella a Minervino), grazie per il tiro fatto a Guagnano uscito di pochissimo (avresti meritato il goal scudetto), grazie per l espulsione contro la Pro Patria, grazie per ogni singolo minuto che hai indossato quella MAGLIA, grazie Riccardo….GRAZIE DI TUTTO

Galatone-Racale 1-0. Un rigore ci “regala” una sconfitta dopo tre mesi di campionato.

È stata una trasferta dal sapore amaro. Non tanto per la sconfitta, che può sempre essere messa in preventivo, ma per il trattamento ricevuto dal Sig. Mongelli della sez. arbitrale di Lecce. Contro un Galatone dai due volti (aggressivo e fisico nel primo tempo, remissivo e confusionario nel secondo) a decidere la partita è stato proprio il fischietto leccese con una serie di decisioni che hanno indirizzato la partita in una sola direzione.

L’episodio chiave al 5′ della ripresa, Quando Diaw, riceve palla sul verice destro dell’area di rigore, rientra cercando il contatto con Aloisi, ma pur non trovando si lascia cadere a terra. Tutto questo sotto gli occhi del guardalinee che non segnala (ovviamente) nulla. Il signor Mongelli invece che si trovava dall’altra parte dell’area di rigore, nonostante la presenza nel mezzo di 4 nostri difensori e un attaccante del Galatone, è riuscito a vedere un rigore. Batte Migali e segna.

La partita è stata equilibrata, anche se le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Conte non ha ricevuto un tiro in porta, grazie ad una fase difensiva ancora una volta quasi impeccabile. Sapevamo che solo con un errore grossolano avremmo subito subito goal, ma non pensavamo che sarebbe stato l’arbitro a farci interrompere un’imbattibilità durata più di 630 minuti.

Il resto della partita è stato caratterizzato da un forte pressing del Galatone nel primo tempo, che lancia poi in profondità per sfruttare la velocità di Diaw, che preso in consegna da Gravante e Pasca non è riuscito mai ad impensierire Conte.

Il secondo tempo registra il ritorno in campo di bomber Cresta, rientrato di fatto dopo due mesi di stop. Dopo il fattaccio del rigore la squadra ha reagito, riuscendo ad imbastire a fatica il suo gioco nonostante un terreno che faceva fare al pallone dei ribalzi degni della “palla ballerina” con giocavamo da piccoli. Al 30′ Mij ha sul piede il pallone del pareggio, ma perde l’attimo e alla fine opta per un tocco morbido che finisce tra le braccia del portiere. Il forcing dei nostri porta ad un altro paio di buoni spunti che la bandierina del guardalinee stronca sul nascere segnalando fuorigioco che dalla tribuna sono apparsi quanto meno discutibili (per usare un eufemismo).

L’ultimo brivido nasce dai piedi di Elia che su punizione, calcia a giro, scavalca la barriera, lascia di sasso il portiere, ma il pallone lambisce il palo.

Finisce così: 1-0. Nulla da rimproverare ai nostri ragazzi, domenica al Basurto arriva l’Uggiano, protogonista lo scorso anno di quell’avvincente duello a distanza che porto alla fine alla promozione per entrambe, e che in questa stagione sta disputando un campionato di tutto rispetto, grazie a individualità importanti ed un impianto di gioco a tratti degno di nota.