Archive 21/04/2020

United Sly sempre più verso Trani: Quarto, video "incontra" il Sindaco della città!

 
 
Trani – Sempre più concrete le possibilità che il progetto Unite Sly giunga a Trani. Il trascorrere dei giorni sta sempre più arricchendo di elementi concreti la vicenda che vedrebbe la volontà del Presidente della Unitend Sly F.C. Danilo Quarto, trasferire il titolo sportivo nella città della sesta provincia.
A dare credibilità, affidabilità e ad aggiornare l’evoluzione della trattativa verso la famigerata “fumata bianca”, è lo stesso Quarto tramite un comunicato pubblicato sul proprio profilo social.
In verità, da alcuni giorni antecedenti all’ultimo comunicato di questo pomeriggio, “circolava voce” tra i tifosi e non solo ma con molta insistenza, la possibilità come a stretto giro di giorni si sarebbe dovuto realizzare un confronto in videoconferenza tra il primo cittadino della città di Trani l’avv. Amedeo Bottaro e il patron Quarto.
Confronto che a quanto dichiarato dallo stesso diretto interlocutore , Quarto, ha avuto svolgimento nel primo pomeriggio con un’apertura positiva verso il progetto Sly lasciando intendere come la semplice “ipotesi”, ben presto, potrebbe trasformarsi in piacevole realtà.
Di seguito riportiamo integralmente la dichiarazione post confronto tenuto dallo stesso D. Quarto.

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Questo pomeriggio, come sapete tutti, si è tenuta una call-conference con il sottoscritto in collegamento da Milano, il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis e il sindaco della città di Trani Amedeo Bottaro.
Dall’incontro è emerso il pieno appoggio da parte dell’amministrazione comunale, nella persona del primo cittadino Amedeo Bottaro, che ha accolto favorevolmente il nostro ambizioso progetto United Sly F.C. che proseguirà a pieno ritmo nella meravigliosa città di Trani.
Inoltre, abbiamo ricevuto il pieno consenso da parte del Sindaco nel poter rendere il glorioso Stadio “Comunale” di Trani il rettangolo verde dei nostri successi!!!
 
ENZO CHICCO

Gentile a ElevenSports: Foggia, vogliamo riprendere. Spero di riportare in alto questa piazza

Il capitano del Foggia, Federico Gentile, è stato ospite ieri della piattaforma Eleven Sports e della rubrica “Eleven Home”, condotta da Jolanda de Rienzo.

Questo un estratto delle sue dichiarazioni. Gentile ha parlato della ripresa del calcio giocato, della stagione del Foggia e delle sue ambizioni future.

Sulla soluzioni per la ripresa del calcio: “sicuramente non sono io a dirlo, ma i medici devono darci indicazioni sulla ripresa. Ogni categoria ha i suoi interessi; quelle più importanti, e cioè la Serie A e la Serie B, sicuramente hanno maggior interesse a far ripartire la macchina. Ciò non toglie che, al di là del professionismo, la Serie D rappresenta il 95% del calcio, è tessuto sociale e tante società del nostro mondo contribuiscono ad alimentare la passione per il calcio in ognuno di noi. Se cominciamo a perdere le società dilettantistiche, se il ragazzo perde il contatto con la squadra del proprio posto, iniziamo a perdere pezzi. Quindi ogni categoria va tutelata. Anzi, soprattutto quelle più deboli. Non ci sono indicazioni su quali tutele ci saranno per le società, per la categoria dei calciatori”. 

Sulle ipotesi di promozioni e sui sorteggi: “L’idea dei sorteggi mi sembra fantacalcio. Ci sono dei dati di fatto, e cioè c’è gente che ha ci messo faccia e soldi, ha portato altra gente allo stadio ed ha ottenuto risultati. Sono cose da valutare. Da parte nostra, se possibile, c’è la volontà di portare a termine il nostro lavoro di inizio stagione”.

Sul rapporto con mr. Corda e sull’arrivo al Foggia: “è una storia lunga, ci conosciamo da anni (Alghero, n.d.c.). Siamo stati insieme anche a Savona ed a Como. A Como, dopo un primo anno duro, mi ha dato più responsabilità e fiducia. Siamo due caratteri forti e spesso litighiamo, ma con i risultati passa tutto. Il nostro lavoro a Como ha funzionato ed, insieme al presidente Felleca, mi hanno voluto a Foggia”.
Sui 10 gol in stagione: “Il più bello ad Andria. Bello anche quello all’Acireale in coppa Italia. Provo ad aiutare l’attacco con i miei gol”.

Sul campionato del foggia. “Mi sento in vetta al campionato, perché quando devi giocare lo scontro diretto in casa allo Zaccheria, hai una grande arma a favore da sfruttare. Sicuramente è stata una stagione particolare, siamo partiti in ritardo ad agosto. E’ stato un handicap partire tardi, abbiamo sottovalutato questa cosa per non dare alibi, ma è un dato di fatto. Però, abbiamo fatto un lavoro straordinario, potevamo far meglio in alcune cose, ma sono soddisfatto“.

Sul diverso rendimento del Foggia in casa e fuori: “Noi siamo una squadra giovane, che ha dovuto sempre lavorare sulla concentrazione e sull’attenzione e sull’intensità. Ci vuole sempre forza mentale e, soprattutto in trasferta, qualche volta ci è mancata questa forza. Quando sei superiore devi dimostrarlo sempre”.

Chiusura sul futuro, suo e del Foggia: “Mi auguro fortemente di restare a Foggia. Qui c’è una fame incredibile ed una voglia pazzesca di tornare ad alti livelli. Ed è la stessa voglia che ho, anzi che abbiamo, di dare una mano a questa società, a questa splendida tifoseria di tornare dove merita”.

Mirco Antenucci (Bari): "Sarebbe un peccato non terminare il campionato"

Il bomber del Bari Mirco Antenucci, 20 gol nella sua prima stagione in maglia biancorossa (meglio di lui solo Immobile e Cristiano Ronaldo in Serie A), si è raccontato in esclusiva a La Gazzetta dello Sport. L’ex capitano della Spal non ha perso le speranze di poter terminare il torneo:
“Sarebbe un peccato non terminarlo sul campo, dopo aver disputato l’80 per cento delle gare. Non mi riferisco solo a chi, come noi, insegue la promozione, ma anche a quante lottano per obiettivi diversi. Giusto, però, finirlo nel rispetto delle norme di sicurezza e della salute. Ho un’ottima media di realizzazione, mi inorgoglisce. Dispiace solo che tutto si sia bloccato nel momento clou. Spero con tutto il cuore che si torni presto alla normalità. Inseguo sempre un nuovo traguardo, personale e di squadra. Ora è la conquista della B con il Bari. Solo sognando e coltivando desideri dai un senso a ciò che fai. E’ gratificante, però, essere 14° tra gli attaccanti italiani più prolifici in attività e aver segnato in tutte le categorie. Non si può imputare granchè ad una squadra, come la nostra, che ha collezionato 25 risultati utili consecutivi. Abbiamo avuto il merito di non mollare mai. L’unico neo: qualche pareggio di troppo nel girone di ritorno”.

Presente e futuro del calcio dilettantistico pugliese.Parlano Allenatori e Presidenti.

La pandemia del covid-19 ha messo ko, e non poteva essere diversamente, anche il calcio dillettantistico pugliese. In tanti si interrogano sul presente e sul futuro dei campionati. A tre allenatori : Valerianio Loseto( Gravina) serie D, Sasà Maurelli (Fortis Altamura) Eccelenza, Claudio De Luca (Sly Bari), Promozione gi. A,  e al Presidente dell’Atletico Racale. Francesco Cimino, Promozione gir. B, abbiamo chiesto come stanno vivendo questo momento e cosa pensano sulla ripresa o meno dei campionati.
 Valeriano Loseto (Fbc Gravina) Serie D

1- ” Stiamo vivendo un momento drammatico. Mi sento come un leone in gabbia. Abituato a vivere a lavorare all’aria aperta, faccio fatica a stare in casa, cosa che penso anche per i miei giocatori. Cerco di tenermi in forma per quanto è possibile, continuo a studiare e a tenermi aggiornato, seguendo le videoconferenze ,sperando che questa situazione tremenda passi al più presto”.
2- “Spero,per  il bene di tutti, che non si riprenda più a giocare. Non siamo in grado di poterlo fare per le già note carenze strutturali e sanitarie. Per la serie A ,la ripresa è già difficile e complicata,  figuriamoci per noi. Sarebbe il caso, dopo che torni il sereno, che s’incominci a pensare alla prossima stagione. Un dato è certo comunque, che molti club dilettantistici saranno costretti a chiudere i battenti”.  Sasà Maurelli ( Fortis Altamura) Eccellenza.

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1- E’ un momento molto difficile, un momento che nessuno di noi immaginava di vivere. Il lavoro quotidiano e la famiglia mi aiutano a rendere meno amaro questa clausura.A tutti noi manca il campo, manca il contatto con i giocatori, con il pubblico. Rispetto  a quanto sta succedendo nelle regioni del Nord, possiamo dire che, tutto sommato, ci sta andando bene. Per il resto cerco, attraverso le videoconferenze tecniche, di ” ripassare” le lezioni. Quando passerrà avremo bisogno dell’aiuto di tutti”.
2 – Sono contrario alla ripresa dei campionati, mancano i presupposti per poterlo fare. Per salvaguardare la salute di tutti, il calcio può attendere. E’ una crisi che avrà i risvolti negativi anche per la prossima stagione. Speriamo che passi presto”.
Claudio De Luca ( Sly Bari), Promozione gir. ” A”.
1- ” Cerco di stare tranquillo in un momento veramente difficile. Ho la fortuna di vivere in campagna  con la mia famiglia, a contatto con la natura e con i miei cani. In videoconferenza sto seguendo il corso di aggiornamento  del patentino di “Uefa A”, organizzato dall’Associazione Italana Allenatori e nello stesso tempo, mi interrogo sui danni fisici, morali ed economici che questa pandemia sta provocando”.
2- Riprendere è difficile e penso che sia più giusto pensare alla prossima stagione. Mancano i presupposti dal punto di vista organizzativo, strutturale e sanitario. Teniamo conto che nelle nostre squadre ci sono molti giocatori che lavorano e quindi, quando si potrà, è giusto che pensino prima al bene delle proprie famiglie e poi eventualmente al calcio”.
Francesco Cimino (Presidente)- Atletico Racale, Promozione Gir. ” B”.
1- Penso, che tutti stiamo vivendo questo momento come mai avremmo potuto immaginare. Ci siamo imbattuti in una situazione imprevedibile e imprevista. Ha stravolto la nostra vita quotidiana e calcistica. Penso che sia preminente la salute di tutti e dopo, quando ne usciremo, si penserà al da farsi per riprendere un modo di vivere, che sicuramente sarà diverso dal passato. In questi casi bisogna essere realisti più del solito”.
2- Sarà difficile anzi impossibile che si possa ritornare in campo. Non siamo ancora alla fase “0” e penso che ci vorrà tempo per riprendersi. Dobbiano salvaguardare la salute di tutti compresa quella dei tantissimi tifosi che ci seguono domenicalmente. Eppoi, che senso avrebbe riprendere a porte chiuse. La crisi che ci ha attanagliato rende difficile il presente e il futuro. La maggior parte delle società di calcio non vivono solo di luce propria, per andare avanti hanno bisogno del sostegno economico degli sponsor, che in questo momento verrebbe a mancare a causa del “fermo” ordinato dal governo.Secondo me,ci dovrebbeso essere problemi anche per la prossima stagione. Se non si dovesse riprendere, mi auguro che il Consiglio Direttivo del Comitato Pugliese, per quanto riguarda il passaggio alla categoria superiore tenga in considerazione di alcuni fattori : primi in classifica al momento della sospensione del campionato, primi in classifica alla fine del girone di andata, primi in classifica disciplina e infine finalisti insieme alla Sly Bari della Coppa Italia di Promozione. Chiediamo e chiederemo, alla luce di tutto ciò, di essere tenuti nella giusta considerazione”.
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)
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Taranto, Olcese: "Otto gare sono poche, giochiamole. Ho ancora voglia di giocare"

Emiliano Olcese, attaccante del Taranto, ha rilasciato un’intervista ai colleghi del Corriere dello sport:
Emiliano Olcese, come sta trascorrendo la quarantena?
«Mi sto godendo la famiglia, ma pensavo che fosse una situazione che potesse risolversi in tempi brevi. Mi alleno tutti i giorni fortunatamente ho a disposizione lo spazio adeguato per farlo. Svolgo tutto il programma che ci dà il preparatore atletico, anche se
mi manca ovviamente il campo».
Lei è di origine argentina, com’è la situazione nel suo Paese?
«Anche in Argentina sono in quarantena, ma diversamente da quanto accaduto in Italia è iniziata quando c’erano poche decine di casi e dunque la situazione sembrerebbe sotto controllo. Ora ci sono alcune migliaia di contagi con un centinaio di decessi, pochi se confrontati a quelli registrati in Italia o altri Paesi del mondo».
Passando al calcio giocato, secondo lei il campionato andrebbe concluso?
«Se fosse per me tornerei a giocare, perché alla fine si tratterebbe di otto turni: in questo modo si porrebbe fine a ogni tipo di discussione sulle promozioni e le retrocessioni».
Qual è la sua idea sugli stipendi ai calciatori?
«Al momento nessuno parla di soluzioni e siamo preoccupati. La crisi ha colpito tutti, giocatori e società. Abbiamo famiglia e non ricevere gli stipendi è chiaramente un problema; dall’altra parte comprendiamo bene tutte le difficoltà che affrontano i presidenti, che investono tanto nel calcio a prezzo di enormi sacrifici e che perciò si trovano in difficoltà. Bisognerà trovare un accordo, che alla fine, tra persone di buon senso, ci sarà».
Cosa l’ha spinta a lasciare il Casarano per il Taranto?
«Mi affascina la piazza, poi concretamente mi hanno cercato sia il presidente Giove che il direttore sportivo De Santis, con cui avevo
vinto un campionato ad Andria. Già due anni fa firmai per il Taranto, ma un problema familiare mi costrinse a rimanere dove ero. Ho scelto Taranto nonostante una situazione complicata, perché per me costituisce un’altra sfida».
Come valuta questa breve esperienza durata, al momento, lo spazio di dieci gare?
«Secondo me non abbiamo fatto male, ma tutto è stato condizionato dall’obbligo di dovere vincere e questo ci ha fatto giocare con un po’ di ansia. Questa, e lo dico con l’esperienza che ho, è una squadra molto forte e che con certi equilibri potrebbe fare molto, ma molto bene. Nel girone di ritorno abbiamo perso solo due partite, una ad Altamura, dove abbiamo giocato male e l’altra con il Foggia contro cui avremmo meritato altra sorte».
In questa stagione ha avuto tre allenatori, De Candia, Bitetto e Panarelli: com’è cambiato il suo modo di giocare?
«Ogni allenatore ha le proprie idee e i propri schemi, ma io mi adatto a ciascuna richiesta. Rimango un centravanti puro, non statico ma di movimento, che prende palla per attaccare lo spazio creato, quando porto fuori posizione un difensore».
Con quale attaccante, nel corso della sua lunga carriera si è trovato meglio?
«Direi con tanti, ma mi viene in mente Ivan Bonocunto, con cui ho giocato a Pesaro, San Marino e Rimini».
Com’è nata l’idea di venire in Italia?
«Tramite un procuratore argentino, che lavorava con un collega italiano: mi propose Matera per la stagione 2004/05 e io accettai; poi sono rientrato in Argentina, ma dal 2007 in poi ho scelto di tornare qui. Prima di giungere in Italia, a vent’anni, l’Argentinos Juniors mi diede in prestito gli scozzesi del Livingston. Recentemente, con i sammarinesi de’ La Fiorita, ho avuto la possibilità di giocare le qualificazioni per la Champions League, contro i nord irlandesi del Linfield».
Quali sono i tuoi miti calcistici?
«Direi Maradona, ma anche Batistuta e Crespo, Inzaghi e Trezeguet: da ciascuno si può imparare qualcosa».
Qual è la sua squadra del cuore?
«Non ho dubbi, direi il Boca Juniors, mentre in Italia, avendo vissuto molto tempo in Campania, direi il Napoli».
Il prossimo 14 maggio compirà 37 anni: ha ancora voglia di giocare?
«Certo, perché anche in questo periodo di inattività mi sto allenando come se dovessimo riprendere a giocare domani. Sto progettando il mio futuro e per questo sto studiando Scienze motorie, una materia che mi appassiona tanto. Più che allenatore mi vedo preparatore atletico».
Nella stagione 2020/21, Olcese sarà ancora a Taranto?
«È ancora presto per dirlo, perché dobbiamo capire come finirà questa stagione».

Promozione/B:Taurisano,Cecconi : "Difficile riprendere ma se così fosse il Toro sarà pronto"

Il campionato di Promozione è fermo dall’1 Marzo scorso a causa dell’emergenza sanitaria, non si sono fermati,però, gli allenamenti casalinghi dei calciatori che grazie al lavoro degli staff tecnici, cercano di  mantenere il giusto tono muscolare in virtù anche di una eventuale ripresa.
In esclusiva, ai microfoni di CalcioWebPuglia è intervenuto mister Luca Cecconi, preparatore dei portieri dell’Asd Taurisano 1939.   Cecconi nasce a Nola, in provincia di Napoli. Cresciuto in diverse società giovanili del nolano si trasferisce in Romagna per motivi di lavoro dove gioca in diverse società dilettantistiche del forlivese per poi trasferirsi nel Salento nel 2007. Qui inizia a dedicarsi alla sua passione più grande, quella appunto di preparatore dei portieri. Dal 2015 è in possesso del  tesserino come allenatore UEFA B e presto conseguirà quello specifico per il suo ruolo.  Nel Salento allena tutte le categorie iniziando dalla scuola calcio di Nardò, Europasport. Dopo qualche anno di esperienza approda nella Junores granata di mister Menichelli e sempre nello stesso anno, a causa dei problemi societari che precederanno il fallimento del Nardò Calcio, guida i portieri nelle ultime partite rimaste di Serie D. Ha allenato anche in altre società come Maglie , Sogliano, Leverano, Città di Racale , Ugento e Atletico Racale.  Da quest’anno è  a Taurisano,una piazza che egli estesso definisce “blasonata e di categorie superiori” e  dove ha instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca con mister Stifani e gli altri componenti dello staff.
Di seguito l’intervista.
– Mister, come sta vivendo questo periodo? Le mancano le Domeniche allo stadio e l’ambiente sportivo in generale?
Questo periodo lo sto vivendo un po’ come tutti con angoscia, restando il più possibile a casa anche se continuo a lavorare per fortuna e mi dispiace per tanti colleghi ed amici che hanno problemi lavorativi ma spero che tutto questo finirà presto. Se mi mancano le domeniche al campo? Oh si tanto! Per chi come me vive il calcio come passione è come se  mancasse qualcosa veramente. Non andare al campo per gli allenamenti, non programmare il lavoro specifico e soprattutto non stare con i ” miei ragazzi ” , insomma…è dura!
– Crede che i campionati possano riprendere in qualche modo?
-Non so cosa rispondere, diciamo che il cuore spera tanto di si ma la logica del momento mi fa pensare che sarà difficile anche per una questione prettamente economica. Ci sono società che spesso si avvalgono di sponsorizzazioni per portare a termine la stagione in mancanza di esse, vista la situazione, la vedo improbabile.
-Lei è favorevole o meno ad una eventuale ripresa?
La ripresa dei campionati deve avvenire solo se ci sono le condizioni per poter ritornare a giocare perché bisogna in primis salvaguardare la salute dei calciatori e dello staff e solo dopo tutto questo, si potrà pensare ad una ripresa.

-Riguardo al Taurisano, i ragazzi stanno continuando ad allenarsi dalle loro rispettive case? E i portieri, che tipo di programma stanno seguendo?
Io e mister Rocco Stifani ci sentiamo spesso per organizzare programmi in modo da poter tenere in allenamento gli atleti . Utilizziamo programmi da poter , ovviamente,svolgere a casa  e non potendo effettuare un lavoro specifico per ruolo, puntiamo a  tenere i ragazzi muscolarmente allenati. Sono sempre in contatto con i miei portieri Di Giacomo, Parisi e Annunziata i quali mi riferiscono degli allenamenti e ne discutiamo insieme. Ma comunque anche ai ragazzi manca tanto allenarsi al campo.
-Nel momento in cui si dovesse dichiarare la ripresa dei vari campionati, il Toro sarebbe pronto a scendere in campo a pieno ritmo?
Naturalmente se si dovesse tornare a giocare bisognerebbe fare una nuova preparazione perché i giocatori sono fermi da troppo tempo ,anche per evitare infortuni. Sicuramente noi come staff  granata siamo pronti a ricominciare e sono sicuro che tutti i giocatori si rimetteranno subito in forma per poter tornare a pieno ritmo ed  affrontare con grinta le ultime partite rimaste.
Per finire, prima dell’arrivo dell’emergenza sanitaria quale era la sua idea riguardo al girone B di Promozione?
-Sicuramente per me la favorita era ed è l’Atletico Racale del presidente Cimino, una squadra costruita per vincere e che a mio avviso, lo merita perché so benissimo quanti sacrifici ha fatto il presidente,poi la guida di un mister come Pietro Sportillo è un valore aggiunto. Anche il Matino di mister Branà stava facendo un buon campionato con un ottimo organico a disposizione. Per me la lotta è tra queste due squadre mentre per i play off sicuramente si parlerà di Sava Ostuni e Manduria, tre ottime compagini. Poi c’è il mio Taurisano sempre vicino ai play off. Forse solo gli ultimi risultati ci hanno staccato dalle prime posizioni ma fino a che ci sarà la matematica ce la giocheremo. Per quanto riguarda la retrocessione il Veglie ha poche possibilità mentre le altre se la giocheranno fino alla fine. Comunque,è stato ed è un campionato avvincente e molto equilibrato.
Grazie per l’intervista e spero di tornare presto a Taurisano per poterci salutare!

Emma Schiavano
 

Manduria, Palmisano: "Spero che la FIGC adotti criteri di valutazione validi"

Raccogliamo l’opinione del Presidente dell’UG Manduria Elio Palmisano in merito alla situazione del campionato di Promozione e quello che potrà accadere nel caso in cui la FIGC ne decretasse la fine.
“Nei giorni scorsi ho letto dichiarazioni ed ipotesi su quello che potrebbe accadere nel caso in cui la FIGC decretasse la fine del campionato, in particolare sui criteri da adottare per la promozione al campionato d’Eccellenza. La mia speranza è quella che si possa tornare in campo ma se così non fosse al momento non si può dire con certezza cosa accadrà perchè si dovrebbero considerare tanti punti di vista e tante variabili. La classifica ferma al primo marzo non dice nulla in quanto le due capoliste, Racale e Matino, non hanno giocato lo scontro diretto, l’Ostuni è terzo ad un punto dalla mia squadra ma ha disputato una partia in più, inoltre il Manduria deve ancora affrontare le due capoliste. La FIGC dovrebbe dottare criteri di valutazione validi perchè in gioco c’è la sopravvivenza di Società che portano avanti un campionato difficile che richiede notevoli sforzi sia economici che che organizzativi. In particolare per portare avanti il progetto, partito due anni fà, dell’UG Manduria ho dovuto riorganizzare la Società mettendo in campo notevoli risorse economiche che ci hanno permesso di giocarcela fino alla fine del campionato inoltre siamo riusciti a vincere il bando per la gestione del “Nino Dimitri” per quattro anni rinnovabile per un ulteriore mandato”.Angelo Cavallo

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Disposti ad accettare tutte le decisioni Figc escluso il sorteggio"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, è intervenuto con una nota ufficiale sui temi caldi che caratterizzano la Serie C dopo la proposta del Direttivo:
“Abbiamo molta fiducia nelle nostre Istituzioni calcistiche e nella fattispecie nel nostro Presidente Ghirelli. Qualora ci fossero le condizioni e la possibilità, in qualsiasi periodo dell’anno, noi vorremmo giocare, ma sempre nella sicurezza della salute di tutti. In merito ai criteri di promozioni e retrocessioni, siamo contrari a qualsiasi verdetto non determinato dal campo, ma in ottica di gioco di squadra e responsabilità, per mantenere il sistema calcio, siamo disposti ad accettare le decisioni del consiglio federale esclusa la lotteria del sorteggio, che sia pur per astratto immaginabile come forma estrema di soluzione, non è percorribile poiché giuridicamente irrituale e sportivamente iniqua”.

Aris Rota (Monopoli): “Giocando in Italia ho realizzato un sogno”

Intervenuto sulla pagina ufficiale instagram del Monopoli, Aris Rota racconta il suo momento, ripreso da “TuttoCalcioPuglia”:
“Sono rimasto a Monopoli, non potevo tornare in Grecia. Se fossi tornato avrei dovuto fare quindici giorni di quarantena da solo, non sarei potuto tornare nemmeno a casa. Avrei incontrato difficoltà di ogni tipo. Stare solo non è un problema, vivo fuori di casa da quando ho 18 anni. L’importante è che tutto finisca presto. La giornata tipo? Mi sveglio verso le 12, faccio colazione, mi rilasso un po’ sul letto e prendo sole. Gioco a pallone sul terrazzo anche. Cucino sempre io la cena”.
Sul suo momento sportivo: “Sono vicino al traguardo delle 100 presenze. Parlarne ora è facile, ma non me lo sarei mai aspettato. Ma io qui ho sentito subito amore, i tifosi amano i calciatori. Spero di poter fare ancora grandi cose con questa squadra. E poi giocare in Italia è sempre stato il mio sogno”.

Simone Simeri (Bari): “Non è stato facile vincere il torneo di D”

Un anno ed un giorno fa il Bari conquistava la promozione ed il ritorno nel professionismo. Ai microfoni di “RadioBari”, Simone Simeri ha ricordato quella giornata con la sfida sul campo del Troina:
“L’anno scorso – riporta “TuttoBari” – di questi tempi portavamo a casa la vittoria del campionato di Serie D. Non è stato facile giocare e vincere su campi improponibili, ed oggi che tutti siamo fermi ricordare ciò è un motivo di piacere. Ora abbiamo altri obiettivi e traguardi da raggiungere. Forza Bari, tutti insieme”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Il campionato va considerato chiuso”

L’idea di bloccare le retrocessioni e decidere la quarta promozione tramite sorteggio non ha generato reazioni neutrali in Serie C. Anche il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, ha commentato la proposta di ieri del consiglio direttivo di Lega Pro attraverso un’intervista a “TuttoCalcioPuglia”: “Diciamo che la cosa più importante del consiglio direttivo di ieri è soprattutto la proposta di bloccare il campionato di Serie C e dichiararlo chiuso. Lo sosteniamo da tempo vista l’attuale situazione sanitaria: c’è incertezza persino sulla data di riapertura del 4 maggio. La situazione economica coinvolge anche le nostre aziende, così come l’azienda calcio. È opportuno dichiarare chiuso il campionato e prima lo facciamo, meglio è. Questa è la parte più importante decisa dal consiglio direttivo di ieri. Poi c’è anche questa proposta di bloccare le retrocessioni, di far salire le tre prime classificate e sorteggiare la quarta. Questo è un discorso diverso, che va approfondito in assemblea e anche con le altre leghe. Non possiamo decidere da soli, questo genererebbe un problema a cascata con le altre leghe. Questo aspetto va approfondito da noi ma anche dalle altre leghe. Ripeto: la cosa più importante è dichiarare chiuso il campionato, che permetterebbe di liberare anche le fidejussioni in quota parte, i presidenti adesso hanno bisogno di liquidità. Questo ci permetterebbe di poter ragionare già in ottica futura”.
A conti fatti: l’importante è bloccare il campionato: “Su questo c’è una compattezza in Lega Pro che non si era mai vista tra tutti i presidenti e tutte le componenti. Il fermare i campionato è un qualcosa che vogliono un po’ tutti: la C, ma anche la B e squadre di A. Noi ragioniamo sulla C, la categoria più martoriata dal punto di vista economico. Noi non potremmo rispettare il protocollo messo a punto per una eventuale ripartenza, non ci sono condizioni né economiche né sanitarie. Noi presidenti siamo impegnati a ragionare su come far ripartire le nostre aziende, con tutte le difficoltà del caso. Il campionato va considerato chiuso, poi per tutto il resto bisognerà ragionare. Quella partorita ieri è una proposta che va discussa e ragionata con gli altri e con le altre leghe”.

Gravina, l'attaccante Granado lascia: "È arrivato il momento che non volevo… me ne vado con il cuore in mano"

Leonardo Granado lascia il Gravina, è lo stesso attaccante a annunciarlo tramite il proprio profilo Facebook, con un post con il quale ha voluto salutare l’intero ambiente murgiano.
È arrivato il momento che non volevo. Contento per tornare dalla mia famiglia, ma molto dispiaciuto per non poter continuare il mio percorso con questa maglia. È un momento complicato per tutto il mondo, il Covid-19 ci ha colpito duramente e per questo motivo si è deciso di finire qui questa breve storia tra me e l’FBC Gravina, ci tengo a fare un grandissimo ringraziamento a tutti coloro che ho conosciuto in questo periodo. Il presidente, lo staff tecnico e medico, e soprattutto i mei compagni e tutti i collaboratori! Ai tifosi e tutto il popolo gravinese, GRAZIE MILLE. Anche se per poco tempo, ho sentito la vostra passione per la squadra e società che vi rappresenta. Un grosso in bocca al lupo! E con questo ricordo che me ne vado, con il cuore in mano. Spero sia un arrivederci, LEO GRANADO”.

Nocerina, Liurni: "Bitonto e Cerignola le più forti. Ricordo il gol con l'Altamura"

I colleghi di MondoRossoBlù.it hanno intervistato Lorenzo Liurni, attaccante classe ’94 autore di 12 reti stagionali con la maglia della Nocerina, società militante nel Girone H del campionato di Serie D.
Stiamo vivendo uno dei periodi più difficili della nostra storia, questa pandemia sta creando diverse difficoltà sotto più aspetti. Cosa ne pensa?
È surreale, non allenarsi e non giocare per noi sportivi è difficile. È una situazione grave dove muore della gente, speriamo che passi il prima possibile.
Sul profilo umano e calcistico, come sta affrontando questo blocco del campionato?
Cerco di allenarmi tutti i giorni e di seguire una dieta rigidissima che mi permette di mantenere il peso forma con la speranza che passi tutto in fretta. Per noi calciatori non è facile allenarsi da casa ripetendo sempre gli stessi allenamenti e quindi, contando anche che siamo ormai fermi da due mesi circa, se si riprenderà sarà durissima, anche se, personalmente la vedo dura sul fatto che si possa riprendere.
Quindi crede che le probabilità di riprendere siano sempre meno?
Se ne sentono tante di ipotesi. La mia opinione è che se la gente continua a morire e anche in Serie A faticano a ripartire, figuriamoci in una categoria come la Serie D, la vedo dura. Sotto più aspetti, compreso quello dei tamponi, nessuno ci tutela. Penso, quindi, che tornare a giocare sia difficile, la priorità è tornare soprattutto alla vita normale, se poi dovessero decidere di non farci giocare più accetteremo la decisione.
Facendo un salto nel recente passato e parlando di calcio giocato, un suo bilancio di quella che è la stagione della Nocerina fino all’ultima partita disputata?
L’obiettivo è stato fin da subito quello della salvezza, nell’ultimo periodo stavamo ottenendo degli ottimi risultati, avevamo raccolto quattro punti nelle ultime due partite ed eravamo in linea con quello che ci eravamo prefissati. Fu molto importante la vittoria a Taranto, noi avevamo in programma quattro partite difficili contro Casarano, Taranto, Gravina e Cerignola, sapevamo che c’era bisogno di fare un colpaccio e ci riuscimmo proprio a Taranto con un mio gol, fu un momento positivo e felice, soprattutto per la squadra. Nel corso della stagione ci sono stati degli alti e bassi, abbiamo incontrato delle squadre fortissime, come sappiamo il Girone H è molto difficile, ma nei momenti di difficoltà siamo sempre stati bravi a riprenderci e a lottare per la salvezza.
C’è un gol o un momento di questa stagione che ricorda in modo particolare?
Si, ricordo il gol contro l’Altamura alla penultima partita prima dello stop. Era una partita fondamentale per la salvezza, rischiavamo di finire penultimi, vincemmo con un mio gol e in tribuna era presente tutta la mia famiglia, fu un momento particolare, mi lasciai andare.
Il Coronavirus, oltre a creare incertezze per la ripresa dei campionati, ne crea altre per il domani dei calciatori. C’è spazio per pensare al suo futuro in un periodo del genere?
Non so ancora niente, in questa situazione non si sa nulla di preciso. Valuterò ciò che mi arriverà e vediamo anche chi mi chiamerà, appena finirà tutto questo penso che gli addetti si rimetteranno a lavoro. Se si riprenderà penseremo al campo, in caso contrario, invece, penseremo al futuro.
Parlando del campionato in generale, come già detto il gruppo H è abbastanza complesso e presenta diverse sfide contro piazze blasonate. Com’è, per un calciatore, affrontare un girone cosi difficile?
Per un calciatore da molti stimoli, ci sono molte realtà importanti con giocatori forti. Non dimentichiamoci che gioco per la Nocerina, una società che ha alle spalle anni di Serie B ed è una delle tante squadre che ha un blasone enorme per questa categoria. Basta pensare anche a Foggia, Taranto, Brindisi e Andria. Senza dubbio è il girone più difficile e affascinante di tutta la Serie D.
C’è qualche squadra nello specifico che l’ha impressionata?
Il Bitonto e il Cerignola in particolare, sono due squadre fortissime. La prima ha una squadra forte, ha un grande attaccante come Patierno che fa la differenza. La seconda, invece, soprattutto in casa è una squadra forte e difficile da affrontare.

Trani, United Sly o Vigor: pronta risposta del patron Mauro Lanza

 
 
Trani – Al tanto scalpore che in questi ultimi giorni ha suscitato le dichiarazioni di Danilo Quarto, patron della United SLy Bari in merito ad uno suo concreto interessamento nel trasferire a Trani il titolo sportivo calcistico, è repentina la risposta del presidente della Vigor Trani, Mauro Lanza.
L’attuale presidente dalla prima squadra di calcio della città, la Vigor Trani, ha voluto chiarire la sua posizione, attraverso una nota informativa pubblicata tramite il profilo social ufficiale della società in merito alla vicenda che lo vedrebbe “coinvolto”.
La nota che pubblicheremo integralmente, mette in luce nel suo contenuto, la ferma posizione e convinzione di Mauro Lanza nel proseguire il suo progetto, giunto alla seconda stagione per un prossimo campionato, il terzo consecutivo nel campionato di Eccellenza, rilanciando prospettive ambiziose. E’  ferma decisione inoltre, la volontà di non lasciare la carica o di cedere le quote della società ad altra persona.
E se concretamente si dovesse giungere ad uno scenario con la presenza di una doppia squadra di calcio a Trani,  sarebbe la prima volta nella storia calcistica tranese, ma porterebbe ad una spontanea domanda: con chi si schiererebbero i tifosi in caso di un doppio confronto ?
 
Di seguito riportiamo integralmente  le dichiarazioni e la presa di posizione della dirigenza tranese attraverso la nota informativa.

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In merito alle notizie apparse in questi ultimi giorni su vari organi di stampa, social, televisioni private, etc ., la società Vigor Trani, in qualità e per mano del suo patron Lanza, dichiara e precisa che è sua ferma volontà rimanere in sella alla presidenza della società sportiva e che la gestione della stessa continuerà ad essere condotta dallo staff della scorsa stagione, che tanti buoni risultati ha ottenuto, e che non esistono presupposti di cessioni e/o mutazioni di sorta.
Il patron informa altresì che è sua ferma volontà proseguire nel suo progetto, potenziarne l’attuale organico per il campionato 2020/21 e valuta attentamente circa la possibilità di presentare domanda agli organi competenti, per un eventuale ripescaggio in serie D della società, tradizione consolidata della città di Trani.
 
ENZO CHICCO

Sibilia (vicepres. FIGC) alla LegaPro: le regole si decidono insieme in FIGC

Una semplice proposta, ancora da valutare: così viene etichettata dal presidente della LND (e vicepresidente vicario della FIGC), Cosimo Sibilia, il documento a firma del direttivo della Lega Pro, di cui tanto si parla in questi giorni.

In una nota pubblicata sul sito della LND, il numero due federale, ha evidenziato la necessità di evitare fughe in avanti: quanto indicato dal Consiglio Direttivo della Lega Pro alle Società in previsione dell’assemblea convocata per il 4 Maggio costituisce una semplice proposta.  Le modifiche regolamentari si fanno in Consiglio Federale e, per Sibilia, i club di Serie D non saranno comunque penalizzati.

Questa proposta – sottolinea Cosimo Sibilia – peraltro, non è stata concordata né  preventivamente illustrata dal presidente della stessa Lega Pro alle altre componenti federali direttamente interessate. Ovviamente ogni modifica regolamentare sulla specifica materia deve essere valutata dal Consiglio Federale della FIGC e, sul punto, la LND intende sin da ora chiarire che nessuna soluzione penalizzante per le Società che militano nel Campionato di serie D e, di riflesso, nei Campionati di Eccellenza potrà essere approvata e trovare l’adesione dei Dilettanti. Risulta evidente, in ogni caso, che proprio in momenti di particolare difficoltà, come quelli che stiamo vivendo, sarebbe necessaria una condivisione di sistema e un preventivo confronto nella sede più idonea, che resta la FIGC e il suo organo direttivo. Stupisce, inoltre, che nel mentre si evidenzia una situazione di crisi che attraversa il mondo professionistico, si propongano soluzioni che non solo non tengono conto dell’attuale format ma che, in contraddizione con l’accertata problematica della sostenibilità di un numero elevato di società della sfera professionistica, soprattutto in Serie C, addirittura ne preveda un aumento”.

Chiusura con un messaggio rivolto al presidente FIGC Gravina: “La LND é certa che il Presidente Federale Gravina, che anche pubblicamente ha sottolineato l’esigenza di agire unitariamente per il bene del calcio italiano, sia di vertice che di base, saprà evitare fughe in avanti da parte di singole componenti”. 

Fonte dichiarazioni Sibilia: www.lnd.it

Corsport: "Bari si infuria. Niente B ai dadi"

Nell’edizione del Corriere dello Sport in edicola oggi c’è ancora tanto spazio dedicato al coro di reazioni alla proposta della Lega Pro di conclusione dei campionati. 

A prendere posizione questa volta è il Bari. La società di Luigi De Laurentis stoppa la proposta del Direttivo di Lega di appartenenza.

Secondo il Corsport  sarebbero allo studio “dei ricorsi legali”: il patron dei galletti, in continuo contatto con Scala e Vivarini, avrebbe investito del problema gli studi legali della Filmauro, che seguono le vicende calcistiche di Napoli e Bari.

Per il Corriere, dopo due campagne acquisti costate otto milioni di euro, la scalata ricominciata dalla D, un Bari imbattuto con Vivarini da 25 giornate, ombre e giochi di parte rischiano di compromettere la stagione.

E’ intervenuto sulla vicenda anche il sindaco del capoluogo barese, Antonio Decaro, che così ha chiosato:  “promozioni solo per merito. Il campionato va vinto sul campo. L’idea del sorteggio non ha nulla a che vedere col valore che il Bari ha dimostrato sul campo“.

Lega B: "Proposta Lega Pro in contrasto con spirito di squadra"

Aveva destato perplessità la proposta di ieri della Lega Pro (di cui vi avevamo parlato qui), con cui la Serie C chiedeva alla FIGC rispettivamente: la sospensione definitiva del campionato, la promozione in B delle attuali prime in terza serie e di una quarta squadra (addirittura) sorteggiata, il blocco delle retrocessioni dalla C alla D, il blocco dei ripescaggi dalla Serie D alla Serie C.

Arrivano oggi le prime reazioni ufficiali alla proposta della Lega Pro: per la Lega B la proposta del direttivo di Serie C è in contrasto con lo spirito di squadra. La lega cadetta, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, si è detta innanzitutto stupita dal  metodo adottato dal presidente Ghirelli, il quale non ha mai coinvolto nella riflessione le altre componenti federali, né ha adottato un pur minimo grado di condivisione circa quanto la Lega Pro si apprestava a proporre; per la Lega di B, poi, le proposte avanzate dalla Serie C appaiono totalmente non condivisibili e irricevibili. Per la Serie B è irricevibile  sia la scelta di interrompere la disputa del campionato in modo unilaterale, in un momento in cui il calcio italiano sta tentando la ripresa, sia i meccanismi di passaggio di categoria, dove l’idea di procedere a un sorteggio per individuare la quarta società da promuovere in Serie B appare alquanto fantasiosa oltre che sconosciuta nel nostro sistema professionistico.

Queste le dichiarazioni del presidente della Lega di B, Mauro Balata, ai microfoni di legab.it: “bisogna infine rilevare in un’ottica più generale, come oggi più che mai occorra individuare percorsi di riforma condivisi, volti a supportare nell’immediato le società per superare la crisi contingente, e che siano proiettati a garantire una nuova oramai ineludibile stabilità di sistema nell’ottica di una reale sostenibilità. Senza alcun intento polemico, si ritiene in ogni caso necessario l’autorevole e urgente intervento del Presidente Federale, vista anche la preannunciata celebrazione delle seduta assembleare della Lega Pro del 4 maggio, affinché venga tutelato e affermato il valore delle regole e preservate le ragioni di tutte le componenti, riconducendo il tema nella sede federale deputata”.

Sospiro di sollievo, dunque, per tutte quelle piazza che avrebbero visto azzerate le proprie speranze di tornare tra i professionisti, qualora fosse passata la line della Lega Pro: su tutti il Foggia, attualmente secondo a -1 dal Bitonto nel girone H di Serie D.

Ostuni, Sarà Eccellenza?

Con il campionato fermo dallo scorso primo marzo e con la FIGC che, in attesa di indicazioni da parte del del Governo, non ha ancora deciso sul futuro dei campionati dilettantistici proviamo a fare delle ipotesi sul futuro dell’ASD Ostuni 1945.
Lo scorso primo marzo si è disputata la venticinquesima giornata di campionato di Promozione ed il calendario ha ancora in programma altre cinque giornate non disputate causa l’interruzione per il Covid. L’Ostuni, con una partita in più rispetto alle concorrenti, occupa la terza posizione in classifica. In attesa delle decisioni della FIGC si possono ipotizzare due scenari, il ritorno in campo o il congelamento del campionato al primo marzo ed in questo caso come si deciderebbero le squadre che il prossimo anno disputeranno il campionato di Eccellenza?
Nel caso di congelamento della classifica al primo marzo l’Ostuni potrebbe avere buone possibilità di essere tra le candidate alla promozione diretta. Questo per la storia della Società, per bacino di spettatori, per lo stadio già idoneo a disputare partite di categoria superiore.
La Società ASD Ostuni 1945, anche in un periodo cosi difficile sia dal punto di vista sanitario che economico, ha continuato a lavorare sia per la possibile ripresa del campionato e quindi giocarsi sul campo tutte le possibilità di promozione sia nell’ipotesi in cui si venisse ammessi al campionato di Eccellenza.
E’ infatti notizia di questi giorni che è stato raggiunto, nel caso si coronasse il sogno del salto di categoria, un accordo di massima con due protagonisti di questo campionato, il bomber Nicholas Caruso ed il centrale difensivo Carlo Zizzi.
Angelo Cavallo

United Sly Trani: sarà vero ? Quarto strizza l'occhio. . .

 
 
TraniUnited Sly Trani sarà questo il prossimo futuro per il calcio a Trani? In una fase in cui tutto è fermo per le note vicende legate al diffondersi del Covid-19 con il blocco quasi totale dell’intera economia mondiale e con essa l’intero mondo calcistico, la notizia fa molto eco.
Nell’incognita generale e in mancanza di certezze in merito ad una eventuale ripresa o sospensione definitiva dei campionati, professionisti e dilettantistici, trova molto spazio la notizia che in questi giorni, non smentita dal diretto interessato, dell’ipotetico trasferimento del titolo sportivo della United Sly Bari verso la “Città di Trani”.
Lo stesso Presidnete Danilo Quarto, imprenditore che opera nel settore della sicurezza e bodyguard, attuale presidente della U. Sly Bari squadra capolista (al momento del fermo dei campionati ndr.) che milita nel torneo regionale di Promozione pugliese, avrebbe paventato un accentuato gradimento di proseguire il prossimo campionato calcistico a Trani.
Dichiarazioni che l’imprenditore, con un passato da presidente anche nella serie B greca, ha già avuto modo di illustrare durante varie interviste, sia tramite emittenti regionali (Telesveva sport), sia in altre testate web, durante le quali ha potuto far conoscere il proprio pensiero, molto chiaro: concludere l’esperienza a Bari dove, con l’attuale società non si è riscontrato quell’entusiasmo dalla città che si auspicavaa, di qui l’idea di spostare altrove il progetto.
Nelle sue varie affermazioni lo stesso Quarto non ha mai smentito il suo interesse a far si che Trani possa essere il prossimo approdo da cui ripartire e proseguire il suo progetto diretto al professionismo. Avendo già ricevuto diverse richieste da “piazze” blasonate calcisticamente – dichiara lo stesso QuartoTrani potrebbe fare gola, giacché la piazza sarebbe sempre più stanca dell’attuale situazione calcistica ed oltre ad essere una città che mi è sempre piaciuta, dalla grande tridizione  calcistica che ha fame di calcio, quel calcio professionistico che le manca da 25 anni.
Alla luce di dichiarazioni che sembrano molto veritiere nelle intenzioni, bisognerà conoscere e approfondire i dettagli di un progetto che prevede, un titolo sportivo trasferito a Trani con denominazione United Sly Trani o andrà ad acquisire l’attuale Vigor Trani del presidente Lanza, sempre che lo stesso sia intenzionato a cederlo.
 
ENZO CHICCO

La Sly lascia Bari? Il presidente Quarto:" Grandi città sono interessate al nostro progetto"

La Sly United lascia Bari?
Il presidente Danilo Quarto, intervistato nel corso di “A che calcio giochiamo?”, non esclude questa possibilità. “Negli ultimi due anni grandi città, dove si è anche fatto calcio a livello professionistico, hanno mostrato interesse verso il nostro progetto – spiega il 34enne imprenditore barese da Milano, sede principale delle sue attività – se una piazza dovesse accettare di vedere il nome Sly abbinato alla propria città, è un’idea che in futuro si potrebbe prendere in considerazione. Già dopo aver vinto il campionato di Seconda categoria sono arrivate richieste di lasciare Bari per continuare in altre grandi città della provincia. Per Bari sto facendo tanto, portando qui anche eventi importanti come la Bobo Summer Cup, investendo 150mila euro per dare lustro alla nostra città, quindi pensiamo di meritare un po’ più di rispetto. A volte sembriamo dei fantasmi“.
E aggiunge: “Alcune società del Nord di serie C mi hanno fatto proposto incarichi da team manager, ma io non vado a fare il mercenario. Voglio continuare il progetto Sly con i miei uomini: se dovessi farlo in altre città, non lo farei mai in società con altri, farei tabula rasa di quello che c’è attualmente“.
Infine, sulla possibilità di ripresa dei campionati dilettantistici (la Sly United Bari guida il girone A di Promozione con 4 punti di vantaggio sulla seconda, Il Manfredonia, a 5 turni dal termine), Quarto si mostra alquanto scettico: “Non mi sembra che ci siano le condizioni, dopo due mesi di stop, di poter tornare in campo. Ma una cosa è certa: non accetteremo mai l’annullamento del campionato e quindi di tornare a disputare la Promozione. L’Eccellenza l’abbiamo meritata sul campo, come ha onestamente detto nei giorni scorsi anche il presidente del Manfredonia, De Nittis“.
(In alto il presidente Danilo Quarto, foto Sergio Porcelli)

Bitonto, Marsili: "Tra i dilettanti situazione incontrollabile. Taranto? Vi spiego…"

Una lunga intervista quella rilasciata da Max Marsili, pilastro del centrocampo del Bitonto, all’edizione odierna del “Corriere dello Sport”, ed.Puglia.
Diversi i temi trattati dal classe ’87, secondo cui una ripresa delle attività è abbastanza complicata: “È possibile discutere di controlli accurati attraverso test e tamponi soltanto nei contesti calcistici principali, mentre sul fronte-dilettanti la situazione sarebbe incontrollabile: è difficile ripartire, ma ci atterremo alle decisioni degli organi competenti”.
L’atleta neroverde si dice soddisfatto della scelta estiva di legarsi al Bitonto, dopo l’inaspettato addio al Taranto: “Potrebbe sembrare un pensiero retorico, ma a Bitonto ho incontrato gente seria e ambiziosa sia sul fronte dirigenziale che tecnico. Ho avvertito subito quel feeling necessario per poter raggiungere grandi obiettivi: l’unione del gruppo ci ha consentito di duellare per la C. Voglio conquistare la promozione anche qui dopo quelle di Nocera e Matera. L’addio al Taranto non è dipeso da me, ma da scelte tecnico-societarie ben precise che non posso far altro che rispettare. Auguro ai rossoblù il meglio”.

Direttivo Lega Pro, la proposta completa per l'Assemblea da inviare alla Figc

Sorteggi, blocchi delle retrocessioni, sospensioni del campionato. Di seguito, secondo quanto raccolto da TuttoC.com, la proposta completa che il Direttivo di Lega Pro discuterà in Assemblea il prossimo 4 maggio e che quest’ultima dovrà decidere se approvare o meno, inviandola di conseguenza alla FIGC:
“La Lega Pro richiede al Consiglio Federale della FIGC di disporre:
1) la definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020;
2) il blocco delle retrocessioni dalla Serie C al Campionato LND al termine della stagione 2019/2020;
3) la promozione alla Serie B di quattro società: le tre società che, alla data odierna, risultano prime in classifica nel rispettivo girone di Serie C ed una quarta società individuata tramite sorteggio tra tutte quelle che, alla data odierna, risultano in una posizione di classifica, nel rispettivo girone di Serie C, che consentirebbe loro l’accesso alla fase play off: il sorteggio dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format/tabellone previsto per la disputa dei Play off;
4) il “blocco” dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2020/2021 in conseguenza del maggior numero di club che, con il “blocco” delle retrocessioni di cui al par. 2) che precede, avrebbero titolo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C 2020/2021.
5) il mantenimento di eventuali ripescaggi in Serie B per la stagione 2020/2021″.

Coronavirus, FIGC invia protocollo di ripresa ai ministri di Sport e della Salute

(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l’aiuto di esperti del settore, è stato inviato nel primo pomeriggio dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal prof. Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l’esterno dovranno di fatto essere azzerati. (ANSA).

Cerignola, Longo: "Danneggiati dal non ripescaggio, poi con Feola…"

Stiamo vivendo una situazione difficile ma credo che la salute venga prima di tutto” – ha dichiarato il centrocampista dell’Audace Cerignola Lorenzo Longo a TeleSveva. “La nostra stagione? E’ stata di alti e bassi” – ha aggiunto Longo – “all’inizio siamo stati penalizzati dalla questione ripescaggio, partendo in ritardo anche dal punto di vista della costruzione della rosa. Dopo l’arrivo di Feola abbiamo fatto un filotto importante di risultati che ci ha portato vicino alle prime posizioni“.
Inizio del campionato? Ci spero tantissimo” – ha aggiunto il centrocampista – “è durissima restare a casa ma la vedo difficile. Se riniziasse, noi continueremo a cred
ere nelle prime posizioni perchè siamo una squadra costruita per vincere“.