ESCLUSIVA CWP – Pres. Quarto (Cerignola): “Non guardiamo la classifica. Ne riparliamo il 15 maggio”

Il numero uno gialloblè ai nostri microfoni “Per noi la coppa è importante. Affrontiamo ogni partita per vincerla. Questa squadra ha inquadrato per bene la sua identità, soprattutto dopo le sconfitte di Casarano e con l’Altamura in appena 72 ore!”

L’Audace Cerignola è nel novero di quel lotto di squadre che possono ambire alla promozione in Lega Pro. I gialloblè, infatti, si trovano attualmente a due punti dalla capolista Casertana, in coabitazione col Bitonto a 24 punti. Le parti alte della classifica del Girone H di Serie D parlano chiaro: in soli 5 punti troviamo altrettante squadre – fra cui quella allenata da mister Pazienza -, e senza contare altre pretendenti alla promozione come potrebbero essere il Gravina e la Nocerina (giusto per citarne alcune).

La nostra redazione ha voluto dunque approfondire alcuni temi che riguardano il Cerignola, chiamando in causa il presidente Danilo Quarto. L’imprenditore barese, in esclusiva ai nostri microfoni, ha analizato alcuni argomenti, fra cui il recentissimo successo in coppa con l’Altamura (2-0), fino agli obbiettivi che ci si è posti da qui alla fine della stagione.

Come sempre affrontiamo ogni partita per vincerla. A prescindere dalla squadra che affrontiamo o dal campo in cui giochiamo. Abbiamo inculcato nei nostri ragazzi la voglia di cercare sempre la vittoria – ha commentato il numero uno gialloblè, circa la vittoria in coppa di mercoledì -. Per noi la coppa è importante. Abbiamo una rosa ampia, costruita in estate, proprio per poter lottare su ambo i fronti. Rimangono quattro partite e, come sempre, daremo il massimo“.

Non guardiamo il calendario. Il campionato finisce il quindici di maggio: in quell’occasione tireremo le somme. Da quando ho messo piede a Cerignola, ho sempre detto che questa squadra, questa città, questa società possono ambire a ben altro che il calcio dilettantistico – ha ricordato Quarto -. Non aggiungo altro, ma gli obbiettivi per noi sono ben chiari“.

Domenica in trasferta con la penultima della classe, ma poi gare ben più probanti attendono la rosa di mister Pazienza contro Francavilla in Sinni e poi la trasferta a Bitonto. Il presidente Quarto la commenta così: “Andremo a Matino così come siamo stati a Nocera Inferiore e Caserta. Rispettiamo ogni avversario, ma la classifica non la guardiamo. Attualmente conta solo dare continuità ai risultati. Questa squadra ha inquadrato per bene la sua identità, soprattutto dopo le sconfitte di Casarano, dove la gara è stata in salita da subito per l’espulsione del nostro portiere Brescia, e subito dopo quella interna (stranissima) con l’Altamura. Dopo quel doppio KO, maturato in appena 72 ore, abbiamo fatto un filotto importante di risultati positivi. La squadra, aggiungo, ha però sempre reagito sul piano del gioco. A Matino affroteremo una squadra che, sulla carta ha 8 punti, in un campo ostico e a porte chiuse. Noi però andremo in campo concentrati per portare a casa il massimo risultato”.

In chiusura gli obbiettivi, annunciati in estate col suo avvento e a noi (ri)confermati: “Confermo e ribadisco quello che ho detto in estate. Questa piazza manca nel calcio professionistico da quasi 85 anni. Cerignola, come ho sempre detto, merita ben altri palcoscenici“.

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Danilo Quarto (Presidente Cerignola): «Campionato insidioso, il Rotonda la davano per spacciato»


Il campionato di serie D è iniziato e, come di consueto, la redazione di notiziariocalcio.com cerca di dar voce al campionato che, più di tutti, comprende l’Italia intera.

Il protagonista di quest’intervista è Danilo Quarto, presidente dell’Audace Cerignola, il quale ci ha cordialmente concesso una chiacchierata, partita da quelle che sono le ambizioni che accompagnano quest’anno la squadra: «Siamo partiti il 9 di agosto pensando di fare un campionato da protagonisti e credo che lo stiamo dimostrando. I campionati del girone H di serie D hanno inizi sempre particolari, basta vedere gli anni addietro; lo scorso anno, ad esempio, al primo posto c’era il Sorrento, qualche anno fa il Francavilla. Le grandi squadre impiegano sempre un po’ di tempo per ingranare. A parte quei 4 giorni, tra la sconfitta di Casarano e poi con l’Altamura, abbiamo dimostrato le nostre qualità; in Salento c’è stata la sacrosanta espulsione dopo 6 minuti del nostro portiere e, chiaramente, la gara è cambiata. Potevamo avere quei 5-6 punti in più, qualche errore grossolano ci ha danneggiato, però alla fine conta il risultato finale e, se non siamo in vetta, lo dobbiamo a noi stessi. Quando la squadra gioca il calcio che mister Pazienza ed il suo staff hanno in mente, facciamo davvero bene; la trasferta di Caserta credo che abbia confermato quanto sto dicendo. Rainone dice che siamo venuti a non fare la partita, ma non sono parole da capitano; noi siamo andati lì a giocare a viso aperto dal 1′ al 90′, non mi sono piaciute le sue parole, avrei tanto volute ascoltarle quando eravamo all’interno dello stadio. In tutta la mia carriera non ho mai parlato di arbitri e mai lo farò; non è ammissibile che dica che abbiamo fatto un gol in fuorigioco ed un altro con un rigore inesistente. Ad ogni modo, stiamo facendo un cammino importante, sono contento di come la squadra riesce ad esprimersi, saremo protagonisti fino a maggio, i campionati non si vincono ad ottobre».

Sul girone: «Da quando è uscito il gruppo, sapevo già che sarebbe stato un girone molto tosto, questo è un girone da serie C, lo sappiamo. C’è molta imprevedibilità, tante squadre di qualità. Su tutte Bitonto, Casertana, Nocerina, noi, Lavello; adesso uscirà bene anche il Nardò che si è affidato a De Candia, lo stesso Francavilla che ha un allenatore che ha vinto tanto come Ragno. Il Casarano è capitanato da un duo argentino, trasmettono tanta grinta alla rosa. Insomma, è un campionato pieno di insidie, noi dobbiamo affrontare tutti con grande compattezza, perché le sorprese sono dietro l’angolo. Guardiamo il Rotonda: lo davano tutti per spacciato, poi sul campo ha preso gli stessi nostri punti…».

Mercato chiuso? «Non è mai chiuso, abbiamo sempre gli occhi aperti, non solo per i campionati locali perché guardiamo anche all’estero e ad altre categorie. Siamo sempre operativi, non perché ci manca qualcosa, ma perché è questa la nostra idea di calcio: quando notiamo qualcuno lo monitoriamo e, se si potrà affondare, lo faremo. Come organico, comunque, ora siamo al completo, seppur dall’avvio del covid il mercato è una barzelletta, dato che è praticamente sempre aperto».

Sul prossimo impegno contro il Nardò: «Vengono dalla vittoria contro una delle favorite, il Lavello. Hanno ripreso entusiasmo dall’arrivo di mister De Candia, hanno in rosa elementi di categoria che possono mettere in difficoltà. Spesso le squadre che ci affrontano si mettono sulla difensiva, a differenza, ad esempio, delle gara di Caserta. Mi auguro che il Nardò venga qui spavaldo, per assistere ad una bella partita».

Sulle dimissioni di Sibilia: «C’è stata una sorta di accanimento da un paio d’anni. Io non mi lamenterò mai, a livello federale hanno avuto attacchi da diversi presidenti, anche per questioni che, a mio avviso, non sono né in cielo né in terra. Ovviamente se arriva una decisione del genere con uno sfogo abbastanza importante, vuol dire che forse qualcosa è successo. Noi dobbiamo dire che questo periodo di covid è stato duro per noi, ma la lega, con determinati contributi, credo sia stata abbastanza vicina a noi. Mi auguro che in futuro ci sia più collaborazione, non serve accanirsi».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Sly Trani al lavoro. Il presidente Quarto :"Stiamo curando ogni dettaglio"

Lavoro, programmazione e cura dei dettagli. La UTD Sly Trani in queste ore sta gettando le basi per un roseo futuro, dal punto di vista tecnico e strutturale. Il presidente biancazzurro Danilo Quarto ha voluto spiegare attraverso una diretta Facebook il silenzio di questi giorni: «Il silenzio non deve spaventare nessuno. Se non stiamo parlando tanto in questi giorni, è perché stiamo lavorando sodo per far tornare a splendere il sole in questa meravigliosa città. Stiamo scegliendo la via del silenzio perché dobbiamo limitare questo meraviglioso entusiasmo che c’è, a causa delle restrizioni che speriamo diventino presto un triste ricordo. Vorremmo la folla e gli abbracci che purtroppo in questi giorni non possiamo avere».
Poi il numero uno della Sly Trani ha precisato: «Arriviamo a fatti più seri. Qualcuno parlava di qualche ostacolo riscontrato dal nostro progetto, voglio assolutamente smentire. Ribadisco, se non stiamo parlando troppo pubblicamente, è perché lavoriamo sodo, 24 ore su 24. Scegliamo di lavorare a fari spenti, ma intanto programmiamo una squadra fortissima dal punto di vista tecnico. Ci stiamo incontrando già con giocatori top per la categoria e siamo in piena sintonia, invece, con l’amministrazione comunale per quanto riguarda la questione stadio. I lavori cominceranno prossimamente ma dobbiamo aspettare i tempi che la burocrazia impone. Ribadisco che non c’è alcun tipo di impedimento dal Comune ma soltanto dei tempi che sono obbligatori, tutto ciò che è stato detto verrà mantenuto. Sia da parte nostra che da parte dell’amministrazione comunale».
La conclusione è affidata a una dedica alla città: «Rimaniamo tranquilli perché tra qualche settimana incominceremo a divertirci. Stiamo studiando ogni minimo dettaglio. Sponsor tecnico? È già praticamente tutto definito con un importante marchio, che verrà svelato dai nostri canali ufficiali. Quello che chiedo a tutti è di starci vicino perché questo sarà il nostro anno».

La Sly lascia Bari? Il presidente Quarto:" Grandi città sono interessate al nostro progetto"

La Sly United lascia Bari?
Il presidente Danilo Quarto, intervistato nel corso di “A che calcio giochiamo?”, non esclude questa possibilità. “Negli ultimi due anni grandi città, dove si è anche fatto calcio a livello professionistico, hanno mostrato interesse verso il nostro progetto – spiega il 34enne imprenditore barese da Milano, sede principale delle sue attività – se una piazza dovesse accettare di vedere il nome Sly abbinato alla propria città, è un’idea che in futuro si potrebbe prendere in considerazione. Già dopo aver vinto il campionato di Seconda categoria sono arrivate richieste di lasciare Bari per continuare in altre grandi città della provincia. Per Bari sto facendo tanto, portando qui anche eventi importanti come la Bobo Summer Cup, investendo 150mila euro per dare lustro alla nostra città, quindi pensiamo di meritare un po’ più di rispetto. A volte sembriamo dei fantasmi“.
E aggiunge: “Alcune società del Nord di serie C mi hanno fatto proposto incarichi da team manager, ma io non vado a fare il mercenario. Voglio continuare il progetto Sly con i miei uomini: se dovessi farlo in altre città, non lo farei mai in società con altri, farei tabula rasa di quello che c’è attualmente“.
Infine, sulla possibilità di ripresa dei campionati dilettantistici (la Sly United Bari guida il girone A di Promozione con 4 punti di vantaggio sulla seconda, Il Manfredonia, a 5 turni dal termine), Quarto si mostra alquanto scettico: “Non mi sembra che ci siano le condizioni, dopo due mesi di stop, di poter tornare in campo. Ma una cosa è certa: non accetteremo mai l’annullamento del campionato e quindi di tornare a disputare la Promozione. L’Eccellenza l’abbiamo meritata sul campo, come ha onestamente detto nei giorni scorsi anche il presidente del Manfredonia, De Nittis“.
(In alto il presidente Danilo Quarto, foto Sergio Porcelli)

United Sly, intervista al presidente Quarto

Semifinale di Coppa Puglia raggiunta e ultime otto gare di campionato al termine del campionato. La Sly United si appresta a vivere gli ultimi due mesi di stagione, dopo aver inanellato 19 successi e 3 pareggi sino a questo momento e un percorso più che positivo in Coppa Puglia. Il presidente Danilo Quarto, dopo il raggiungimento di quest’altro obiettivo, ha commentato così la vittoria e l’avvicinamento verso le ultime settimane della stagione: «Era un obiettivo che ci eravamo prefissati sin da inizio stagione, esattamente come quello del campionato. Siamo contenti di aver raggiunto la semifinale e siamo consapevoli di avere le spalle larghe e le capacità per arrivare sino in fondo su entrambi i fronti».

Il patron Quarto sulla sfida con il Canosa: «Non cambia niente per noi. Eravamo e siamo abituati a vincere, continueremo a farlo esattamente come abbiamo fatto nel girone di andata nelle stesse otto sfide in cui siglammo 28 gol e ne subimmo soltanto uno. Rispettiamo tutti e non temiamo nessuno, ma siamo convinti che arriveremo il 29 aprile in vetta al girone A di Prima Categoria. Noi pensiamo solo ai nostri risultati».

Poi una precisazione doverosa: «Non ho mai parlato di arbitri e non l’ho fatto neanche domenica di fronte a degli episodi assolutamente dannosi per noi, parlano le immagini. A differenza di altri, preferiamo non commentare ma giocare e vincere sul campo come abbiamo sempre fatto. Alla FIGC chiedo più attenzione e un pizzico in più di riguardo, anche se sono cosciente che gli arbitri sono ragazzi di 20 anni, da soli e che sbagliano come tutti gli esseri umani. Questa non è assolutamente un’accusa a loro».

Continua il presidente: «Spesso quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba. Ho sentito tante chiacchiere in questi mesi e tante cose non corrispondenti alla realtà. Per me il giudice supremo è sempre il campo ed ha raccontato una vittoria a nostro favore e un pareggio in trasferta negli scontri diretti. Le partite si vincono sempre sul campo e noi, da qui al 29 aprile, penseremo solo a quello. Abbiamo tanta rabbia e lo dimostreremo nel rettangolo verde come abbiamo sempre fatto».