Archive 28/02/2021

Il Bitonto è cuor di leone e non muore mai! 3-3 in extremis a Molfetta

Partita pazzesca: Tedesco al 96’ evita a Loseto la prima sconfitta della sua gestione. Dopo il Taranto, neroverdi di nuovo duri a morire, nonostante ben nove indisponibili

Si è chiuso oggi al “Paolo Poli” di Molfetta il febbraio più denso d’impegni della storia pallonara del Bitonto. Otto partite in ventotto giorni che hanno visto i ragazzi allenati prima da Nicola Ragno (molfettese, manco a farlo apposta) e poi da Valeriano Loseto ottenere cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Ma quella evitata quest’oggi in riva all’Adriatico, credeteci, non avrebbe potuto essere più rocambolesca, emozionante, pazzesca.

Difficile da spiegare, a parole, le dimensioni del cuore degli ultimi venti neroverdi – oggi in maglia bianca – rimasti a disposizione di mister Loseto, al cospetto di una Molfetta Calcio imbattuta in casa, in palla negli ultimi tempi e con un parco giocatori di tutto rispetto che, al sesto ed ultimo minuto di recupero della contesa, erano ormai strasicuri di aver ammazzato in rimonta il Leone stremato. Forse dimenticando che esso, se solo ferito, non muore mai così facilmente.

Repetita iuvant

La cronaca della partita.

Mister Loseto deve rinunciare a ben quattro giocatori appiedati dal Giudice Sportivo (Petta, Danilo Colella, Biason e Palazzo), oltre che agli inutilizzabili Genchi, Dicecco, Palmisano e agli ultimi due della lista in ordine di tempo, Taurino, senza alcun dubbio uno dei bitontini più in forma del momento, e Piarulli, fermatosi addirittura durante il riscaldamento sul sintetico del “Poli”. Difesa e attacco da reinventare del tutto, per l’allenatore barese che quantomeno può contare nuovamente sul ristabilito Sirri e sull’acquisto last minute del reparto offensivo, Gianmarco Tedesco, schierato per necessità dal primo minuto. Sarà l’indiscusso man of the match.

Piena emergenza in casa Bitonto, dunque. Questi gli undici leoncelli titolari gettati nella mischia per l’assalto al fortino molfettese (modulo 4-3-3): Figliola tra i pali, con Di Modugno, Nocerino, Sirri e Nannola davanti a lui; Capece in cabina di regia, Mariani e Montinaro mezz’ali. Tedesco, Lattanzio ed Esposito a comporre il tridente d’attacco.

In casa biancorossa, Renato Bartoli nonconferma il 3-5-2 che ha ottimamente figurato a Francavilla, mercoledì, cambiando sia modulo (4-2-3-1) sia parecchi uomini rispetto alla vittoriosa trasferta lucana: Tucci in porta anziché Rollo; la new entry Afri, Pinto, l’ex Di Bari e Dubaz i quattro di difesa; Marolla-Rafetraniana frangiflutti. Lavopa, Strambelli e Varriale a sostegno del centravanti certificato Lacarra. Squalificato Cianciaruso.

I primi squilli della partita portano la firma di due dei tanti calciatori di casa con un passato nel calcio bitontino, Lavopa e Lacarra. La girata a centro area dello sgusciante n.7, deviata, finisce lontana dal radar di Figliola, mentre l’incornata da due passi del panzer barese, messo fuori tempo da un decisivo tocco di testa davanti a lui, termina alta sul montante.

Il Bitonto si fa vedere in avanti con un tiro in porta solo poco oltre il 24’, tuttavia la conclusione mancina da fuori del dinamico Tedesco risulta essere blanda, ergo facile preda di Tucci.

Tre minuti dopo, ottimo Figliola sul collo di Marolla ben indirizzato sotto la traversa. Il forte portiere ospite è attento in volo anche sul susseguente corner “olimpico” tentato dal sempre estroso Strambelli.

42’: Bitonto sorprendentemente in vantaggio. L’ultimo arrivato Tedesco conferma in un sol colpo (e che colpo!) di essere tra i neroverdi più attivi del pomeriggio e quanto di buono si dice da un po’ sul suo conto tra gli addetti ai lavori. Il sinistro a giro del n.9 campano, imbeccato da Montinaro, si spegne quasi all’incrocio alla destra di Tucci forse un passo di troppo in avanti nell’occasione. Ciò non toglie assolutamente nulla, però, alla prodezza balistica del ragazzo venuto da Torre Annunziata. Duplice fischio: Molfetta Calcio 0 – Bitonto 1.

Il secondo tempo si apre con il raddoppio ospite. Primo giro di lancette, Esposito gestisce benissimo una palla quasi sulla linea di fondocampo, la appoggia a Montinaro che scodella in area un bijou che capitan Lattanzio trasforma in rete con un colpo di testa chirurgico spedendo la sfera nell’angolino basso alla destra di Tucci. 0 – 2.

Al 12’ bomber Lacarra realizza un gran gol con girata rapace e prepotente di destro nel cuore dell’area di rigore avversaria. Assist di Strambelli. 1 – 2, bella partita al “Paolo Paoli”.

Minuto 17: Montinaro da fuori scalda le mani protese verso il basso del n.1 biancorosso di verde vestito. Un minuto più tardi, l’arbitro fischia un rigore generoso a beneficio dell’astuto Strambelli che trasforma con un preciso sinistro all’angolino. Figliola intuisce ma non ci arriva. 2 – 2.

27’: dopo tre cambi sponda Molfetta, arrivano le prime due sostituzioni ordinate da Loseto. Fuori Nannola ed Esposito, dentro Milani e Triarico. Bitonto ora schierato con il 3-5-2: Triarico quinto a destra, Di Modugno “a piede invertito” sulla sinistra.

Nel frattempo, ci provano Tedesco dalla media distanza e Lattanzio in acrobazia. Ordinaria amministrazione per Tucci.

A cinque minuti dal novantesimo, la rimonta con sorpasso del Molfetta pare definitivamente completata. Punizione a spiovere dalla trequarti, colpo di testa di Acosta ad anticipare marcatori e Figliola in uscita intempestiva. 3 – 2 e fuori Milani per un brutto colpo alla testa rimediato in occasione della mischia-gol dalla quale è uscito vincitore l’argentino subentrato a Lavopa al nono della ripresa. Prima sconfitta per Valeriano Loseto sulla panchina del Bitonto? Anche no.

Allo scoccare del sesto ed ultimo minuto di extra time, infatti, ci pensa il tandem Triarico-Tedesco a confezionare il 3-3 conclusivo che manderà su tutte le furie i locali, con tanto di parapiglia generale nei pressi della “botola” che scende verso il tunnel dello stadio “Paolo Poli”. Ignoti i reali motivi di cotanto nervosismo da ambo le parti, fatto sta che l’attaccante arrivato appena venerdì a Bitonto può vantare, in appena tre giorni da (eroe) neroverde, già due gol e un punto pesantissimo all’attivo. I tifosi di parte e mister Loseto, ancora imbattuto su cinque gare da condottiero bitontino, ringraziano sentitamente.

Finale elettrizzante per una partita divertente e spettacolare, terminata probabilmente con il più onesto dei risultati possibili oggi a Molfetta. I biancorossi, legittimamente amareggiati, restano così nelle zone medio-alte della classifica, i neroverdi sono sesti a pari punti con il Picerno (29 punti), ma ad appena quattro punti dall’ambita vetta rappresentata ora dal Nardò. Sempre al lordo dei soliti, tanti match da recuperare dappertutto.

Prossimo impegno in calendario per il Bitonto, la sfida casalinga contro la Team Altamura di domenica 7 marzo. Da preparare, finalmente, con una settimana-tipo a disposizione e non con i continui turni infrasettimanali che da inizio febbraio stanno mettendo a dura prova la tenuta psicofisica di un gruppo davvero eccezionale, divenuto ormai granitico. Fasano, Taranto e Molfetta ne sanno qualcosa…

20^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
MOLFETTA CALCIO – BITONTO 3 – 3
Reti: 42’ pt Tedesco, 1’ st Lattanzio, 12’ st Lacarra, 19’ st Strambelli (rig.), 40’ st Acosta, 51’ st Tedesco

MOLFETTA CALCIO: Tucci, Pinto, Dubaz, Afri, Di Bari (C) (23’ st Diallo), Marolla, Lavopa (9’ st Acosta), Refetraniana, Lacarra (28’ st Ventura), Strambelli (37’ st Caprioli), Varriale (9’ st Kaleba).

A disp.: Rollo, Conteh, Frappampina, Fucci. All. Bartoli

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Nannola (28’ st Milani, 43’ st Passaro), Nocerino, Capece, Sirri, Mariani, Montinaro, Tedesco, Lattanzio (C), Esposito (28’ st Triarico).

A disp.: Zinfollino, Rapio, Colella S., Zaccaria, Caruso, Evangelista. All. Loseto

Arbitro: Foresti (Bergamo). Assistenti: Di Bartolomeo (Campobasso) e Gentile (Isernia).
Ammoniti: Lacarra, Diallo (M); Sirri, Nannola, Montinaro, Di Modugno (B).
Note: minuti di recupero 3 pt – 6 st.

Lecce beffato allo scadere: all’ Adriatico termina 1-1.

Pareggio per 1-1 all’ “Adriatico” di Pescara, tra il Lecce di Corini e i padroni di casa del neo allenatore Gianluca Grassadonia.
I giallorossi dopo essere passati in vantaggio con Maggio al 38′ minuto del primo tempo, venivano raggiunti da Busellato al 91′ minuto che sigla il gol del pareggio in posizione di evidente fuorigioco.
Al di là del gol subito allo scadere e che è risultato essere ampiamente irregolare, il Lecce ha giocato la solita partita di contenimento contro una squadra quasi traumatizzata per la posizione in classifica e la necessità di fare punti a tutti i costi.
Con questo risultato i salentini sprecano l’ ennesima occasione di riuscire ad avvicinarsi al vertice, visti i risultati delle altre concorrenti.
Martedì contro la Virtus Entella al “Via del Mare” bisognerà fare risultato per non vedere allontanarsi ulteriormente l’ obiettivo.

Danilo Sandalo

Un Fasano arrembante pareggia contro la corazzata Casarano

Pari e patta tra Fasano e Casarano, valevole per la 20esima giornata di Campionato di Serie D, 2-2 al termine di una partita ricca di emozioni e colpi di scena.

Un Fasano sottotono nel primo tempo che ha concesso tanto al Casarano e, seppur creando poco, ha sfiorato il vantaggio al 12’pt con un palo colpito dal difensore Tomas Lopez. Orfana di Dorval, fermato dal giudice sportivo per tre giornate, la formazione di mister Costantini dopo essere andata in svantaggio con la rete di Rodriguez al 29’pt ha saputo reagire con orgoglio e personalità e nel secondo tempo ha completato la remuntada con due gol di pregevole fattura di Giuseppe Lopez e Melillo.

Ottima lettura della gara di mister Costantini e del suo staff tecnico che con gli inserimenti di Losavio, Gentile e dello stesso Giuseppe Lopez è riuscito a strappare dalle mani degli ospiti le redini del gioco per tutto il secondo tempo.

Soltanto una rete del neoentrato Figliomeni, a sette minuti dalla fine, ha spento le velleità dei biancazzurri di conquistare i tre punti contro la quotata compagine salentina, allestita in estate per il salto di categoria.

Alla vigilia avrei firmato per un pareggio – ha commentato a caldo mister Costantini – ma alla luce della gara fatta c’è il rammarico di aver concesso molto agli avversari nei primi 45’ e ad aver subìto il gol del pareggio a 7’ dalla fine. Tuttavia il pareggio è un risultato giusto, dà fiducia e morale alla crescita del gruppo. Sono molto contento del contributo arrivato dalla panchina, i ragazzi entrati a gari in corso sono scesi in campo con il piglio giusto e questo dimostra quanto ogni pedina del nostro scacchiere sia importante per il raggiungimento del nostro obiettivo finale, cioè la salvezza.”

TABELLINO

Us Città di Fasano – Casarano 2-2 (0-1)
Reti: 29’pt Rodriguez (C), 17’st Lopez (F), 29’st Melillo (F), 38’st Figliomeni (C).

Us Città di Fasano: Pontet, Camara, Gille (1’st Losavio), Urruty (47’st Urquiza), Lopez T., De Miranda, Amoruso, Bernardini (42’st Difino), Dambros (14’st Lopez G.), Melillo, Dellino (10’st Gentile).
A disposizione Suma, Brescia, Maffini, Trovè.
Allenatore: Vito Costantini

Casarano calcio: Pittarresi, Pagliai (42’st Lobjanidze), Quacquarelli, Argento (33’st Tascone), Longhi, Mattera, Feola, Bruno, Rodriguez, Mincica (36’st Figliomeni), Santoro (27’st Favetta).
A disposizione Guido, Atteo, Galfano, De Vitis, D’Andria.
Allenatore: Vincenzo Feola

Ammoniti Mattera (C), De Miranda (F), Feola (C), Losavio (F).

Rec: pt 1’; st 4’.

Arbitro: Castellone di Napoli.

La magia di Cerone ed il penalty di Prinari regalano un successo importante alla Fidelis contro il Sorrento

Cuore, grinta, piedi buoni ed anche un pizzico di fortuna che nel calcio non guasta mai. E’ la Fidelis formato casalingo che batte con due reti nella ripresa un coriaceo Sorrento vendicando, sportivamente, la sconfitta del girone d’andata e mantenendo immacolato contro i campani il terreno di gioco del “Degli Ulivi”. Panarelli deve rinunciare a tre quarti di difesa titolare con Anatrella, Lacassia e Venturini out perché infortunati. In porta esordio dal primo minuto per il giovanissimo Petrarca, decisivo anche lui nel corso del match, mentre difesa affidata al trio Clemente-Fontana-Carullo. Accanto a Figliolia in attacco trova spazio Scaringella. Nel Sorrento, invece, Fusco deve rinunciare a Mezavilla squalificato ma affida a Procida e Liccardi le chiavi dell’attacco, entrambi molto pericolosi almeno nel primo tempo.

Benvenga, spostato sulla destra, serve al centro per Figliolia bravo nella torsione di testa ma palla sul fondo. Primo acuto andriese subito replicato da un tiro al volo, stilisticamente pregevole, di Licarrdi ma è bravissimo Petrarca a togliere le castagne dal fuoco della porta biancazzurra. Masullo direttamente su calcio di punizione impegna sempre l’estremo difensore di casa che smanaccia in corner e sulla successiva battuta sul colpo di testa di La Monica non ci arriva Petrarca ma la palla si ferma sulla traversa. Benvenga ci prova di controbalzo dal limite, palla a lato di poco. Poi la gara si addormenta. Il Sorrento tiene spesso il pallino del gioco e la Fidelis replica alla mezz’ora con un calcio piazzato di Cerone che finisce sul fondo di poco. Procida si libera bene da sinistra, il suo tiro diventa quasi una beffa per Petrarca ma la palla, anche in questo caso, si stampa sulla traversa. Avantaggiato, spostato a destra, serve nel cuore dell’area una palla deliziosa che Cerone fa sua di testa angolandola bene, questa volta è Scarano decisivo nell’intervento. Primo tempo assolutamente godibile con Procida che ci prova ancora dalla distanza, pronto ancora l’intervento di Petrarca. Dipinto dall’altro lato calcia, con deviazione, palla facile per il portiere ospite. Dagli spogliatoi, però, torna in campo una Fidelis completamente trasformata più nella testa che negli uomini.

Aggiusta qualcosa tatticamente Panarelli e Figliolia inaugura la ripresa con un tiro debole dal limite. Cerone, questa volta dai 20 metri, facile preda di Scarano. Numero uno ospite che si disimpegna bene anche sul tiro molto più pericoloso di Manzo. Bolognese e Prinari nella mischia per capitan Manzo ed Avantaggiato. Ed è proprio il centrocampista biancazzurro a dare ancor più ritmo al match ed a conquistarsi, al tramonto del 20esimo minuto, un importante calcio di punizione dal limite. Da quella mattonella è Federico Cerone a provarci con una parabola precisa che non lascia scampo sia alla barriera che a Scarano per il festeggiatissimo vantaggio biancazzurro. Prinari da saggio di tutta la sua bravura entrando da sinistra, ma il suo tiro da posizione decentrata è solo l’illusione del gol. Ancora cambi ed alla mezz’ora è il neo entrato Cunzi a svegliare dal torpore il Sorrento: il numero 20 conquista palla dopo un errore in uscita della Fidelis e calcia da destra ma il suo tiro scheggia il palo e finisce sul fondo. La squadra di Panarelli controlla ma si abbassa inevitabilmente ed il Sorrento si rende pericolosissimo allo scadere quando una mischia in area, sugli sviluppi di un corner, permette agli ospiti di inventare una palombella diretta in porta che Masullo spinge in gol ma è tutto inutile poiché il difensore campano era in off-side. Un’occasionissima replicata da Mancino, altro ex del match, che calcia direttamente su punizione un pallone velenoso su cui Petrarca si disimpegna ancora bene. Al sesto minuto di recupero, poi, Monaco conquista palla a centrocampo e s’invola in area prima di esser atterrato. Per il direttore di gara, il Sig. Catanzaro della sezione di Catanzaro, è penalty. Dal dischetto è perfetto Tiziano Prinari che mette a segno la sua quinta marcatura in campionato e chiude il match spendendo la Fidelis nuovamente a pari punti con il Casarano in seconda piazza. Domenica gara di cartello con i biancazzurri di scena a Picerno.

Virtus Francavilla, Trocini: "Non mi aspettavo così tanti errori tecnici"


Prosegue per la quinta giornata di fila l’astinenza dalla vittoria della Virtus Francavilla, che – tra l’altro – perde il derby casalingo contro il Monopoli: “Tantissimi errori tecnici, anche non forzati – evidenzia in sala stampa mister Bruno Trocini. – Non me l’aspettavo e c’è da chiedersi perché anche se forse è legato alla giovane età dei ragazzi. La continuità di rendimento è difficile chiederla ai giovani, che alternano grandi prestazioni a momenti di appannamento. Ma quello che ha inciso terribilmente sono stati quei 5 minuti in cui noi potevamo andare sull’1-0 per noi e invece siamo andati sul 2-0 per loro. Così la partita si è indirizzata sui binari più comodi per il Monopoli, contro una squadra in salute e forte, mentre noi siamo in un momento di difficoltà. Il gol? Almeno non mi sento dire che è tanto che non segniamo, ma ciò non toglie nulla al momento di difficoltà oggettivo che stiamo vivendo. E’ una situazione che leghiamo anche alle assenze, per mantenere i ritmi alti ci vogliono i giocatori, senza cambi non si può fare“.

Città di Fasano – Casarano 2-2. Il tabellino.

CAMPIONATO NAZIONALE SERIE D GIRONE H

20^ GIORNATA.

CITTA’ DI FASANO-CASARANO 2-2

RETI pt 28′ Rodriguez (C); st: 17′ Lopez (F), 31′ Melillo (F), 38′ Figliomeni (C).

FASANO (3-4-1-2) Pontet Camara, Lopez Petruzzi, De Miranda; Bernardini (43′ st Di Fino) Urruty (47′ st Urquiza), Amoruso, Gille (1′ st Losavio); Melillo; Dambros (15′ st Lopez), Dellino (11′ st Gentile). A disp.: Suma, Brescia, Maffini, Trové.

All.: Costantini.

CASARANO (4-3-1-2) Pitarresi; Pagliai (43′ st Lobjanidze) Mattera, Longhi, Quacquarelli; Argento (35′ st Tascone), Bruno, Feola; Mincica (37′ st Figliomeni); Santoro (28′ st Favetta), Rodriguez. A disp.: Guido, Atteo, Galfano, De Vitis, D’Andria,

All.: Feola.

ARBITRO Domenico Castellone di Napoli.

NOTE ammoniti De Miranda, Losavio (Fasano), Mattera (C); angoli: 3-5; rec. 1/4

Recuperi: pt 1′; st 4′

Nardò – Brindisi 4-0 e il Toro va in testa

Il Nardò torna in testa al Girone H della Serie D dopo 5 anni. Sorprendente ma non troppo. La squadra di Danucci è in crescita continua, atleticamente è in forma e non è stata costretta a lunghi stop Covid e bruschi recuperi, l’ambiente è sereno e il lavoro di coach Danucci e del diesse Corallo stanno dando i loro frutti. Dall’altra parte un Brindisi problematico che De Luca sta cercando di reinventare dopo i radicali cambiamenti dell’infinito calciomercato 2021. 


Il Nardò vince 4-0 e sbaraglia i brindisini alla distanza, infatti nella prima mezzora di gioco sono stati i ragazzi di De Luca a tenere meglio il campo e a rendersi più pericolosi. Le giocate di Forbes e Calemme sembravano prevalere sul centrocampo granata formato da due incontristi, Cancelli e Valzano, e le occasioni fioccavano solo da una parte. Al 10′ un tiro di Calemme costringeva Milli alla parata a terra. Al 15′ pasticcio difensivo granata, Buglia ruba palla e fila verso la porta di Milli che è bravo a deviare in angolo un pallone destinato in fondo al sacco. Sul corner seguente, altra deviazione in uscita alta del portiere neretino a sventare una sicura inzuccata vincente di Forbes. Il Nardò è in difficoltà e non riesce a trovare continuità nelle giocate di conseguenza i pericoli alla porta di Lacirignola vengono solo da calci piazzati. Al 30′ Caputo imbecca Toernros che spedisce alto. Al 35′ altra punizione scodellata in area e Toernros trova lo spiraglio per battere a rete ma Sicignano para da campione. Nel finale di tempo altra opportunità per l’attaccante svedese che da posizione ravvicinata ma decentrata alza sopra la traversa. Si va negli spogliatoi su un equo 0-0.


Nel secondo tempo il Nardò cerca le misure del pressing alto ma non trova la continuità della manovra e lo spunto vincente. Al 60′ Danucci inserisce il regista, Lezzi, al posto del terzino Trinchera arretrando Cancelli sulla linea difensiva. Mossa azzeccata. Il Nardò trova fluidità di gioco e spinge su tutto il fronte d’attacco. Il Brindisi rincula ma resiste solo fino al 65′ quando Rimoli sfonda dalla destra, scambia con Potenza e infila Lacirignola in diagonale. 1-0.

Neanche il tempo di esultare che il Nardò trova il raddoppio. Verticalizzazione di Lezzi per Toernros, lo svedese viene atterrato dal portiere e guadagna un penalty. Dal dischetto realizza Caputo spiazzando Lacirignola. Palla al centro, Brindisi frastornato, e alla prima palla persa, il Nardò si invola sulla fascia destra con Potenza che appena entrato in area trafigge il portiere con un fendente rasoterra. 3-0.

Il resto è accademia. Il Nardò rifiata, il Brindisi cerca il goal della bandiera ma Milli lo nega a Buglia deviando in acrobazia una stoccata del 9 biancazzurro in corner. La banderilla finale la piazza Gallo approfittando di uno sbilanciamento difensivo brindisino. 4-0. Punizione troppo severa per il Brindisi ma Nardò in testa (provvisoriamente) con grande merito.

AC NARDÒ – FC BRINDISI 4-0
Scorers: 64′ Rimoli, 66′ Caputo rig., 68′ Potenza, 82′ Gallo

AC NARDÒ (4-2-3-1): Milli, Trinchera (56′ Trinchera), Romeo, Potenza (83′ Massari), Cancelli (87′ Politi), Caputo (71′ Granado), De Giorgi, Valzano, Nicolao, Rimoli (75′ Gallo), Tornros. 

Bench: Centonze, Palazzo, Leuzzi, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci.

FC BRINDISI (4-3-3): Lacirignola, Nives (83′ Merito), Bottari, Sicignano, Iaia (83′ Rotulo), Palumbo, Calemme (77′ Faccini), Forbes (70′ Padin), Buglia (70′ Vaughn), Suhs, Panebianco. 

Bench: Pizzolato, Monteleone, Pizzolla, Vita. Coach: Claudio De Luca.


Arbitro: Edoardo Papale di Torino
Assistenti: Francesco Raccanello di Viterbo e Pietro Serra di Tivoli
Ammoniti: Rimoli, De Giorgi (N), Calemme, Iaia, Lacirignola (B). 

Foggia-Vibonese: accrediti media – Calcio Foggia 1920

Il Calcio Foggia 1920 comunica che, in occasione della gara Foggia-Vibonese (mercoledì 3 marzo ore 15:00) – valida per la 28^ giornata del campionato di Serie C, le richieste di accredito stampa dovranno pervenire via mail all’indirizzo comunicazione@calciofoggia1920.net entro e non oltre le ore 10:00 di martedì 2 marzo.
Le richieste (una per testata) che arriveranno oltre l’orario e la data indicati, e privi della documentazione necessaria, non verranno prese in considerazione. La scelta dei media accreditati sarà a cura della società ospitante, seguendo un criterio di cronologia degli accrediti ricevuti e tenendo, comunque, conto della
priorità da concedersi alle testate giornalistiche nazionali. Qualora non vi siano richieste di accredito da parte di testate giornalistiche per la società ospitata, la quota sopra indicata potrà essere utilizzata dalla società ospitante. GIORNALISTI
Richiesta di accredito redatta su carta intestata, firmata dal direttore responsabile della testata in cui dovrà essere indicato nome, cognome, data e luogo di nascita della persona da accreditare
• copia di un documento d’identità in corso di validità della persona da accreditare
• copia della tessera OdG FOTOGRAFI
Richiesta di accredito redatta su carta intestata, firmate dal direttore responsabile della testata in cui dovrà essere indicato nome, cognome, data e luogo di nascita della persona da accreditare oltre che la dichiarazione di manleva a società ospitante e Lega Pro
• copia di un documento d’identità in corso di validità della persona da accreditare
• copia della tessera OdG (solo se la persona da accreditare ne è in possesso)

Il club rossonero ricorda che non sono previste attività post gara in sala conferenze e mixed zone. Inoltre, si specifica che la procedura si attiene alle disposizioni della Lega Pro – Serie C in applicazione delle indicazioni FIGC sulle misure di sicurezza da attuare per la prevenzione dal Covid-19, pertanto potranno accedere all’impianto: – 70% per i giornalisti e fotografi della SQUADRA OSPITANTE (26 posti disp. giornalisti e 11 posti disp. per i fotografi)

– 30% per i giornalisti e fotografi della SQUADRA OSPITATA (4 posti disp. giornalisti e 4 posti disp. fotografi) PER POTER ACCEDERE ALL’IMPIANTO È NECESSARIO COMPILARE IL MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE 
Il modulo può essere compilato e consegnato all’ingresso dell’impianto (purché ci sia la data del giorno gara, ovvero 3 marzo 2021); in alternativa, il modulo potrà essere compilato direttamente allo stadio, subito dopo i controlli di sicurezza. All’ingresso, inoltre, vi verrà misurata la temperatura corporea con i termo-scanner e, laddove la stessa fosse superiore ai 37.5 non sarà possibile accedere all’impianto sportivo.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Monopoli, Scienza: "Dato spallata robusta ed energica a campionato"


Secondo successo di fila ieri per il Monopoli, che ha espugnato il campo della Virtus Francavilla facendo suo il derby e agganciando a quota 30 punti proprio i biancazzurri.

In sala stampa c’è la disamina di mister Giuseppe Scienza: “Nei primi 20 minuti siamo stati più precisi e qualitativi negli ultimi 20 metri, trovando i gol e impostando poi una partita robusta in fase difensiva. Faccio i complimenti ai miei avversari: avevo avvisato i miei che avremmo trovato una squadra forte, preparata ed organizzata. Ecco perché è importante questa vittoria, al di là della classifica visto che diamo una spallata robusta ed energica al campionato. Siamo al terzo scontro diretto e li abbiamo vinti tutti, sono partite che valgono doppio. La prestazione ha permesso di vincere contro un avversario davvero forte“.

Foggia, weekend da dimenticare: perde anche la Primavera contro il Potenza

Non è certo un weekend da ricordare per i colori del Foggia: dopo la sconfitta di ieri della prima squadra, nel sentitissimo derby contro il Bari, stamattina è arrivata una battuta d’arresto per la formazione Primavera allenata da mr. Pavone. Al “Dachille” di Troia, infatti, il Potenza ha battuto i pari età del Foggia per 1-0, con una rete di Marzoli.
Per il Foggia si tratta della seconda sconfitta in tre gare di campionato (a lungo fermo causa Covid), la seconda consecutiva dalla ripresa del campionato.

Primavera. Potenza cinico, rossoneri KO – Calcio Foggia 1920

Seconda sconfitta consecutiva per i satanelli di mister Pavone, che escono a mani vuote dal Comunale di Troia non sfruttando il doppio turno interno del campionato Primavera 3.
Parte bene il Foggia, rinforzato dalla qualità di Manlio Di Masi e dalla velocità di Savino Pompa (dalla prima squadra), che mette in campo il giusto atteggiamento procurandosi subito una buona occasione da rete con Rossi, ben servito da Di Masi ma è attento il portiere ospite. La replica dei lucani, però, è letale: ripartenza veloce, cross in area DI Iacullo che premia l’inserimento di Marzoli, che di testa insacca.Nella ripresa ancora Foggia, sempre con Rossi e Totaro, che però non sfruttano come dovrebbero le occasioni create, evidenziando i limiti in fase offensiva degli attaccanti rossoneri, che di contro non rischiano più nulla, con il Potenza impegnato a difendere con i denti il vantaggio acquisito, che vale tre punti pesanti ottenuti in trasferta.

CLASSIFICA – Girone F
Cavese 7; Paganese, Casertana 6; Avellino, Turris 4; FOGGIA, Potenza 3; Juve Stabia 1.

Il tabellino: Foggia – Potenza 0-1

CALCIO FOGGIA 1920: Mascolo; Pompa, Botticelli, Cocinelli, Tozzi (5’st S. Carella); Torraco (29’st Di Canio), Ambrosino, Di Masi (36’st Lo Muzio); Totaro (5’st Di Lella), P. Carella, Rossi (36’st Nunziante). A disp. Lo Mele, Romagnoli, Orefice, Giannini, Sarracino. All. Gaetano Pavone

S.C. POTENZA: Brescia, Larocca, Murano; Volturno, La Torre, Viglione; Lioi (17’st Catalano), Palladino (29’st Tamarino), Marzoli (7’st Parisi), Iacullo (29’st Olive), Lorusso. A disp. Golia, Radano, Picone, Volta, Masi, Grande, Pitanza, Prisco. All. Giuseppe Cirone

ARBITRO: Domenico Piciaccia di Barletta (Dell’Aquila-Pedico)

MARCATORI: 26’pt Marzoli (P)

AMMONITI: Botticelli (F); Palladino, Viglione, Iacullo, Olive (P)

NOTE: Giornata soleggiata, terreno in sintetico. Gara disputata a porte chiuse come da DPCM. Recupero: 1’pt, 4’st

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Bari, Antenucci: "In dieci la devi mettere sul sacrificio. L'abbiamo fatto"


Il successo nel derby contro il Foggia ha ridato fiducia al Bari.

In sala stampa è intervenuto il rientrante Mirco Antenucci parlando della prestazione dei biancorossi: “È stato un bel ritorno, faticoso ma bello. Ci tenevamo tanto a questa gara, fortunatamente con grande bravura e soprattutto cuore l’abbiamo portata a casa. Quando ti ritrovi in inferiorità numerica la partita cambia totalmente: la tattica viene meno. La devi mettere sul sacrificio e sulla voglia di lottare su ogni pallone, e penso che l’abbiamo fatto dall’inizio alla fine. Dal punto di vista mentale abbiamo fatto veramente una grande gara, abbiamo lottato su tutti i palloni: un derby andava fatto in questa maniera, l’aspetto tecnico e tattico veniva in secondo piano. La punizione di Cianci? Abbiamo parlato, Pietro ha detto che se la sentiva, fortunatamente è andata bene. Pietro è molto sereno, è un bravo ragazzo di cuore. Si è ambientato subito nel gruppo nuovo. I ragazzi come lui meritano tanto e lo sta dimostrando: ci sta dando una grande mano. In carriera ho avuto pochi problemi fisici, non ho saltato molte gare. Da fuori si soffre, vorresti essere in campo ma sono contento di essere tornato. Quest’anno gli episodi ci sono girati tutti contro, a partire dagli infortuni. Vittorie come questa in un derby ci dà tanta autostima, voglia di lavorare. È un gruppo che merita, a volte non ci siamo riusciti a dimostrarlo ma abbiamo un obiettivo comune”.