UEFA Europa Conference League – Ultime speranze di qualificazione per il Fotbal Club CFR 1907 CLUJ-NAPOCA ultimo nel Gruppo D. La squadra di Petrescu, stasera in Olanda contro la capolista AZ Alkmaar, si gioca – praticamente – tutto.Fischio d’inizio alle ore 18:45 (italiane), dirige il lussemburghese Alain Durieux. #HaiCRF![]()
GRAVINA – BITONTO, INFO BIGLIETTERIA PER I TIFOSI NEROVERDI – U.S. Bitonto Calcio
Per la partita FBC Gravina – Bitonto, in programma domenica 7 novembre, alle ore 14,30, allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia (BA), e valevole per la 10^ giornata del Campionato Nazionale Serie D – girone H, ecco le informazioni sulla vendita dei tagliandi per i tifosi del Bitonto.
Costo del tagliando: € 11,00 (comprensivo di prevendita).
Punti vendita:
I tifosi del Bitonto potranno acquistare i biglietti esclusivamente in prevendita, sia mediante modalità online sia attraverso i punti vendita del circuito “Posto Riservato”: non sarà possibile acquistare i tagliandi dal botteghino del settore ospiti dello stadio “Vicino”.
Si ricorda a tutti i sostenitori neroverdi che la capienza, in virtù dei dispositivi di legge, è al 75% e che per accedere allo stadio è necessario essere dotati di Green Pass, da esibire all’ingresso unitamente al tagliando di accesso e ad un documento di identità in corso di validità.
Foggia – FidelisAndria 2 a 3: gli Highlights
Fonte: Calcio Foggia 1920 Official Youtube Channel
COPPA ITALIA FOGGIA – FIDELIS ANDRIA 2-3
#sport #calcio #andria #foggia #seriec #coppaitalia
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
3 novembre 2021 – Coppa Italia serie C: Foggia-Fidelis Andria 2-3
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
ZEMAN: "CREDERCI DI PIÚ"
Fonte: Calcio Foggia 1920 Official Youtube Channel
IL FOGGIA SALUTA LA COPPA
Il Foggia esce sconfitto contro un Andria battagliero e mai domo e saluta la Coppa Italia. Qualche errore in fase difensiva, un rigore sbagliato e più di un dubbio in occasione del terzo gol andriese caratterizzano la gara contro i biancazzurri baresi che vanno in vantaggio 3 volte e, alla fine, guadagnano la qualificazione ai quarti di finale.
La cronaca. Il tecnico rossonero schiera in campo, con il 4-3-3: Volpe tra i pali; Garattoni, Girasole, Sciacca e Martino in difesa; a metà campo Gallo, Garofalo e Maselli; in attacco Vigolo, Ferrante e Tuzzo. Nella prima mezz’ora di gara non si registrano, da ambo i lati, azioni degne di nota. Al 34’ Bubas porta in vantaggio la formazione ospite. Al 41’ arriva il primo vero tiro in porta del Foggia con Tuzzo, ma la palla termina sul fondo. Al 43’ Martino prova a sorprendere Vandelli ma non inquadra lo specchio della porta. In pieno recupero, un attimo prima che l’arbitro fischi la fine dei 3 minuti di recupero Garofalo pareggia i conti con un potente tiro da fuori area. Si va al riposo sull’1-1 e ci si aspetta un altro Foggia nella ripresa.
Nel secondo tempo il Foggia sembra partire con il piede giusto, ci prova subito, al 51’ Maselli, ma il suo tiro termina tra le braccia di Vandelli. Al 58’ al termine di un’azione insistita in area rossonera Di Piazza firma la rete del vantaggio dell’Andria. Al 63’ il Foggia ha subito l’opportunità di pareggiare i conti. Curcio, su angolo, serve di Jenno che viene atterrato in area: rigore. Dal dischetto calcia Curcio ma si fa ribattere il tiro da Vandelli e sulla respinta la difesa andriese recupera e butta in angolo: tutto da rifare. I satanelli, però, non si arrendono e 8 minuti dopo giungono al pareggio: Ferrante, su tocco di Curcio, brucia le mani a Vandelli, sulla respinta è velocissimo ancora Garofalo che sigla nuovamente il pari. Ora il Foggia prova a vincerla, ma il colpo di testa di Ferrante finisce di poco alto sopra la traversa. Al 78’ è ancora l’Andria a passare: Gallo atterra Di Piazza e l’arbitro assegna il penalty: dal dischetto Di Piazza non perdona e regala la qualificazione agli andriesi. Termina 3-2 per l’Andria e il Foggia esce dalla Coppa Italia.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
ZEMAN: “CREDERCI DI PIÚ” – Calcio Foggia 1920
“La squadra ha cercato di giocare, ha pressato tanto ma non siamo stati fortunati anche per qualche errore nell’arbitraggio”. Mister Zeman difende i suoi dopo la sconfitta contro l’Andria. “Sicuramente abbiamo sbagliato alcune scelte, occorreva più convinzione”. Sulla prestazione di Maselli afferma “non mi lamento, è un regista”. Sulle contestazioni dei tifosi al termine della gara chiosa “Giustamente loro vogliono i risultati, ma a questa squadra si può rimproverare tutto ma non la mancanza di impegno”.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
Doppio Di Piazza e Bubas, la Fidelis con l’attacco batte il Foggia allo “Zaccheria” e vola ai quarti di Coppa
Gol, emozioni, parate e qualche certezza in più per la Fidelis Andria che sbanca lo “Zaccheria” di Foggia e passa il turno di Coppa Italia di Serie C arrivando sino ai quarti di finale. Partiamo dalle certezze su cui Ginestra da oggi potrà contare: l’attacco, Bubas ed il doppio Di Piazza, riportano serenità in un reparto sotto la lente di ingrandimento per i pochi gol segnati in campionato. Altra certezza alcuni uomini meno impiegati sino a questo momento come Nunzella e De Marino chiamati in causa praticamente sin da inizio partita come anche Vandelli bravo a sventare anche un calcio di rigore. Qualche certezza in meno, invece, per Zeman che lascia in panchina inizialmente Curcio e non trova grande continuità di gioco durante tutto il match. Ma andiamo con ordine. Tante assenze su entrambi i fronti ed allora Ginestra manda subito in campo Benvenga al centro della difesa con Gaeta-Bonavolontà-Dipinto sulla mediana ed Alberti-Bubas in avanti. Per Zeman, invece, il consueto 4-3-3 con difesa titolare e qualche modifica a centrocampo con Maselli play mentre in attacco accanto a Ferrante ci sono Tuzzo e Vigolo.
Primo tempo dai ritmi molto bassi e le emozioni latitano. Anzi nuova tegola per Ginestra che dopo 20 minuti di gioco perde per infortunio anche capitan Benvenga le cui condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Al suo posto De Marino. Nunzella a sinistra è uno dei più positivi ed il suo cross profondo non trova per pochi centimetri la testa di Alberti che la sfiora soltanto. Primo squillo Fidelis che poco oltre la mezz’ora trova anche il vantaggio: bella triangolazione al limite dell’area, Bubas vince un rimpallo e calcia preciso verso l’angolino opposto con Volpe battuto. Il gol sveglia il Foggia di Zeman apparso molto arrendevole in avvio. Tuzzo si gira bene e calcia dalla distanza, sfera sul fondo. Martino ci prova anche lui da fuori stessa sorte per la palla che non impensierisce Vandelli. Ben tre i minuti di recupero concessi dal direttore di gara e proprio sul gong della prima frazione ecco che Girasole inventa un tiro da oltre trenta metri che batte Vandelli e riporta in parità il match. Dagli spogliatoi torna in campo un Foggia leggermente diverso con Curcio subito in campo. Il suo tiro al volo, all’alba della ripresa, è facile preda di Vandelli. Estremo difensore ospite attento anche sul tiro da lontano di Maselli. Triplo cambio per ginestra che manda in campo contemporaneamente Di Piazza, Casoli e Di Noia. Ed il cambio è quello giusto: azione insistita Fidelis che da sinistra riesce a metter Nunzella di servire morbido ed alla perfezione Di Piazza che di testa anticipa tutti e porta nuovamente in vantaggio i suoi. Nessuna esultanza per l’ex di turno e Foggia nuovamente in avanti con Curcio direttamente su calcio di punizione, troppo centrale per impensierire Vandelli.
Ma dopo neanche 20 minuti arriva il penalty che potrebbe cambiare l’inerzia del match: da un calcio d’angolo assegnato al Foggia, tra le proteste biancazzurre, ne vien fuori una palla a centro area per Di Jenno a contrasto con Bonavolontà. Per il direttore di gara, Angelucci di Foligno, è calcio di rigore. Moltissime le protesta Fidelis ma dal dischetto si presenta Curcio il cui tiro è intercettato dal bravissimo Vandelli. Il gol del pari è però solo rimandato di qualche minuto perché al 25’ ecco la punizione potente di Ferrante dai 20 metri che l’estremo difensore ospite respinge non benissimo e Garofalo, perfettamente appostato, ne approfitta per siglare la sua doppietta personale ed il 2 a 2. Il Foggia allora ci prova sempre con Ferrante ben imbeccato da Maselli, sfera sul fondo. Poco oltre la mezz’ora, però, nuovo colpo di scena. La Fidelis si destreggia bene sul campo dello “Zaccheria”, imastisce una lunga e paziente azione, sino all’imbucata in area per il neo entrato Bolognese fermato da Gallo in modo giudicato falloso dal direttore di gara. E’ nuovo penalty e questa volta dal dischetto si presenta Di Piazza che batte Volpe e gela i padroni di casa. Zeman continua a chiedere il forcing finale ai suoi anche se al 90’ è la Fidelis a sfiorare il poker con il solito Nunzella a sfondare a sinistra prima del preciso cross su Di Piazza che calcia al volo ma Volpe questa volta si disimpegna alla perfezione. Non c’è più tempo. La Fidelis espugna lo “Zaccheria”, in coppa nei nove precedenti non era mai accaduto, e vola ai quarti di finale. Domenica al “Degli Ulivi”, invece, ci sarà il Palermo sconfitto nella gara di Coppa oggi dal Catanzaro. I rossoneri saranno attesi adesso dalla gara casalinga contro la Paganese.
3 novembre 2021 – Coppa Italia serie D Casarano – Bitonto 5-6 D.C.R.
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
3 novembre 2021 – Coppa Italia serie D Cerignola – Giugliano 2-1
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
COPPA ITALIA Cerignola avanti, vittoria di misura sul Giugliano
Fonte: Tele Regione Official Youtube channel
Foggia-Fidelis Andria 2-3
Rossonero fuori dalla coppa Italia di Serie c. Decide un rigore dubbio
Il Foggia esce sconfitto dallo Zaccheria al termine di una partita brutta. Tre volte sotto, soltanto nelle prime due Curcio e compagni sono riuscito a riprenderla. Vantaggio andriese nel primo tempo con Bubas, pareggio in extremis di Garofalo che chiude il primo tempo. Nella ripresa entra e segna Di Piazza, ex del match, poi l’errore dal dischetto di Curcio per il Foggia è il pareggio, di nuovo, di Garofalo. Fino al ricorre dubbio, a 10 dal termine, realizzato ancora da DiPiazza. Termi qui l’avventura dei rossoneri in coppa.
Fabio Lattuchella
Molfetta beffato nel finale
Molfetta beffato dopo aver dominato per 89 minuti la Team Altamura. Gli uomini di Bartoli salutano la Coppa Italia Dilettanti, i murgiani avanzano ai sedicesimi dopo i calci di rigore.
Bartoli mescola le carte e manda in campo Rollo in porta difeso da De Gol, Pinto e Lobjanidze. Boccadamo e Cianciaruso agiscono da esterni, Romio e Rafetraniana da interni. Gjonaj inventa per Cappiello e Semiao Granado, all’esordio da titolare.
I biancorossi passano subito in vantaggio: dopo sette minuti, Cappiello si invola da centrocampo e in diagonale beffa Spina. La Molfetta Calcio domina tutta la prima frazione ma non riesce a raddoppiare: al trentesimo pericoloso Cancellieri, ma tutte le azioni più pericolose portano la firma molfettese.
Inizio di seconda frazione ancora a tinte biancorosse: punizione pericolosa di Gjonaj, Romio chiama agli straordinari Spina. Entrano Pozzebon e Camara per Gjonaj e Pinto. Alla mezzora della ripresa il raddoppio: Semiao Granado firma la prima rete in biancorosso con un tap in su tiro di De Gol respinto dall’estremo difensore locale. Si sveglia l’Altamura negli ultimi dieci minuti: Rollo risponde presente su Cancellieri.
Poi la beffa. Al 44’ i murgiani accorciano: fallo di Camara, rigore realizzato da Molinaro. Nei minuti di recupero Lorenzo tira, De Gol devia e Rollo è battuto: pareggio, si va ai rigori.
Dal dischetto Caputo si fa ipnotizzare, lo stesso fa Rollo su Baradji. De Gol realizza il primo dischetto, Lucchese pareggia. Spina para il rigore di Boccadamo, Molinaro porta in vantaggio i murgiani. Pozzebon è glaciale, Lorenzo batte Rollo. Rafetraniaina regala la speranza, Monaco manda la Team Altamura ai sedicesimi.
I biancorossi tornano in campo domenica: la missione è riscattare la prova di Rotonda e addolcire la beffa della coppa. Avversario di turno la Nocerina, attualmente seconda e storica piazza calcistica. Fischio d’inizio fissato alle 15,30.
Molfetta Calcio beffata ai rigori. Avanza la Team Altamura
Molfetta beffato dopo aver dominato per 89 minuti la Team Altamura. Gli uomini di Bartoli salutano la Coppa Italia Dilettanti, i murgiani avanzano ai sedicesimi dopo i calci di rigore.
Bartoli mescola le carte e manda in campo Rollo in porta difeso da De Gol, Pinto e Lobjanidze. Boccadamo e Cianciaruso agiscono da esterni, Romio e Rafetraniana da interni. Gjonaj inventa per Cappiello e Semiao Granado, all’esordio da titolare.
I biancorossi passano subito in vantaggio: dopo sette minuti, Cappiello si invola da centrocampo e in diagonale beffa Spina. La Molfetta Calcio domina tutta la prima frazione ma non riesce a raddoppiare: al trentesimo pericoloso Cancellieri, ma tutte le azioni più pericolose portano la firma molfettese.
Inizio di seconda frazione ancora a tinte biancorosse: punizione pericolosa di Gjonaj, Romio chiama agli straordinari Spina. Entrano Pozzebon e Camara per Gjonaj e Pinto. Alla mezzora della ripresa il raddoppio: Semiao Granado firma la prima rete in biancorosso con un tap in su tiro di De Gol respinto dall’estremo difensore locale. Si sveglia l’Altamura negli ultimi dieci minuti: Rollo risponde presente su Cancellieri.
Poi la beffa. Al 44’ i murgiani accorciano: fallo di Camara, rigore realizzato da Molinaro. Nei minuti di recupero Lorenzo tira, De Gol devia e Rollo è battuto: pareggio, si va ai rigori.
Dal dischetto Caputo si fa ipnotizzare, lo stesso fa Rollo su Baradji. De Gol realizza il primo dischetto, Lucchese pareggia. Spina para il rigore di Boccadamo, Molinaro porta in vantaggio i murgiani. Pozzebon è glaciale, Lorenzo batte Rollo. Rafetraniaina regala la speranza, Monaco manda la Team Altamura ai sedicesimi.
I biancorossi tornano in campo domenica: la missione è riscattare la prova di Rotonda e addolcire la beffa della coppa. Avversario di turno la Nocerina, attualmente seconda e storica piazza calcistica. Fischio d’inizio fissato alle 15,30.
COPPA ITALIA A. Cerignola, Pazienza: “Vittoria che dà morale, risposta importante”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C, Foggia – Fidelis Andria: LIVE
SEGUI IL LIVE DEL PRIMO TEMPO
9′ Ferrante e Sabatino ammoniti con il capitano del Foggia a colpire con un buffetto il difensore numero 23 andriese dopo una lunga discussione tra i due. Per il direttore di gara però è giallo per entrambi.
Partiti
In diretta dallo Stadio “Zaccheria” di Foggia tutti gli aggiornamenti sul match valido per gli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C contro la Fidelis Andria. Una sfida che si disputa in un turno unico con eventuali tempi supplementari e calci di rigore. Diverse defezioni da entrambe le parti. Il tecnico della Fidelis Ciro Ginestra sceglie una difesa sostanzialmente obbligata nel 3-5-2 con il rientrante Benvenga accanto a Venturini e Sabatino mentre in porta torna titolare Vandelli. A centrocampo spazio dal primo minuto per Dipinto e Gaeta accanto a Bonavolontà con esterni affidati a Zampano e Nunzella. In attacco il tandem Alberti-Bubas. Per il Foggia, invece, difesa titolarissima per Zeman con Garattoni, Girasole, Sciacca e Martino mentre a centrocampo diverse novità nel 4-3-3 con Garofalo, Maselli nel ruolo di play e Gallo. In attacco accanto a capitan Ferrante ci sono Vigolo e Tuzzo.
Angoli 3-0.
COPPA ITALIA CASARANO-BITONTO 6-5 d.c.r. (0-0)
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
03 Novembre 2021 Coppa Italia serie d Bitonto avanti ai rigori
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
COPPA ITALIA AUDACE CERIGNOLA-GIUGLIANO 2-1
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Diramata la lista dei 26 convocati in nazionale
Echipa națională de fotbal a României – Mirel Rădoi ha diramato la lista dei 26 convocati per le prossime partite di qualificazione mondiale contro l’Islanda (11 novembre) e il Liechtenstein(14 novembre). diverse le novità, su tutte il centrocampista classe 2006 del Farul Constanța Enes Sali (in foto) e il portiere del FC Rapid 1923 Horațiu Moldovan. Tornano anche Ionuț Nedelcearu del FC Crotone, Dennis Man del Parma Calcio 1913 e George Pușcaș.Ecco l’elenco completo:Portieri: Florin Niță (Sparta Praga | Cehia, 11/0), Andrei Vlad (FCSB, 1/0), Marian Aioani (Farul Constanța, 1/0), Horațiu Moldovan (FC Rapid, 0/0);Difensori: Cristian Manea (CFR Cluj, 14/2), Andrei Rațiu (Huesca | Spagna, 4/0), Vlad Chiricheș (Sassuolo | Italia, 68/0), Ionuț Nedelcearu (Crotone | Italia, 19/2), Adrian Rus (Fehérvár | Ungheria, 9/0), Andrei Burcă (CFR Cluj, 7/0), Virgil Ghiță (Farul Constanța, 1/0), Alin Toșca (Gaziantep F.K. | Turchia, 27/1), Nicușor Bancu (Universitatea Craiova, 20/0);Centrocampisti: Dragoș Nedelcu (Fortuna Düsseldorf | Germania, 5/0), Răzvan Marin (Cagliari | Italia, 35/2), Alexandru Cicâldău (Galatasaray | Turchia, 18/2), Nicolae Stanciu (Slavia Praga | Rep. Ceca, 52/11), Olimpiu Moruțan (Galatasaray | Turchia, 1/0), Ianis Hagi (Rangers | Scozia, 22/2), Florin Tănase (FCSB, 9/1), Dennis Man (Parma | Italia, 12/2), Alexandru Maxim (Gaziantep F.K. | Turchia, 49/6), Enes Sali (Farul Constanța, 0/0);Attaccanti: George Pușcaș (Reading | Inghilterra, 24/8), Andrei Ivan (Universitatea Craiova, 11/1), Denis Alibec (CFR Cluj, 20/2).
03 Novembre 2021 Coppa Italia serie d Bitonto avanti ai rigori , Sala stampa
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
La parata miracolosa di Montipò nega il pareggio alla Juve . Top Save
Fonte: Serie A Official Youtube channel
La parata straordinaria di Lorenzo Montipò sul tiro di Paulo Dybala in Hellas Verona – Juventus
ESCLUSIVA – Borghese: “Bari vive di calcio come Napoli o Roma. Grazie a tutti per le emozioni uniche. E su Scavone…”
Estate 2011: Il Bari, appena retrocesso dopo una disastrosa stagione, riparte dalla Serie B. La stanca e contestata presidenza Matarrese affida la squadra alla confermata guida del Ds Angelozzi che sceglie Vincenzo Torrente per la panchina. Il mercato, povero economicamente, si basa su diversi elementi ex Gubbio con cui Torrente ci ha appena vinto la Serie C. Tra questi vi è un roccioso difensore che sfiora i due metri e ha il vizio del gol. Un giocatore che, ben presto, con il suo 55 sulle spalle conquisterà l’affetto dei tifosi per la sua grinta e il suo impegno a guidare la difesa biancorossa.
Stiamo parlando, chiaramente, di Martino Borghese, difensore classe 1987 nativo di Basilea in Svizzera. Per lui 46 presenze in biancorosso condite da 4 reti nelle stagioni 2011/2012 e la prima parte della stagione 2012/2013. Dopo l’addio ai biancorossi, ecco un girovagare per l’Italia centro-settentrionale con le maglie di Pro Vercelli, Spezia, Lugano in Svizzera, Varese, Livorno e Como. Dopo l’esperienza con i lariani, ecco il trasferimento in Serie D tra le fila del Seregno con cui vince un campionato da protagonista e dove attualmente gioca, con i gradi da capitano, nel girone A di Serie C.
In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato proprio Borghese per parlare della Serie C analizzando il girone A con ovviamente un occhio di riguardo sulla sua esperienza in biancorosso e sull’attualità con un suo vecchio compagno impegnato nella cavalcata alla B agli ordini di Mignani.
Martino Borghese buonasera da calciowebpuglia. Dopo l’esperienza al Bari e un lungo giro ti ritroviamo al Seregno nel girone A di Serie C. Come procede l’avventura in terra lombarda?
Sono arrivato a Seregno due anni fa quando Davide Erba, un imprenditore importante della Brianza ha deciso di prendere la squadra. Siamo una squadra giovane, onesta con un progetto importante di andare in B in tre anni. Sono davvero contento di essere qua, faccio il lavoro più bello del mondo in un ambiente dove trattano i giocatori come persone piuttosto che come bestie.
Seregno, che come detto, milita nel girone A. Un girone che noi conosciamo poco se non per il Padova dell’ex biancorosso Sean Sogliano e quel FeralpiSalò che ci ha eliminato lo scorso anno ai playoff. Ad inizio anno dicono sempre che il girone C sia quello più duro, più competitivo ma alla fine dei conti spesso salgono squadre del girone A e B. Come ti spieghi questa cosa?
Sono d’accordo che il girone C sia quello più difficile, ho avuto modo di fare i playoff con il Livorno a Francavilla. Dico che, magari, le squadre del girone A e B arrivano più fresche visto il campionato più “facile” e spendono meno energie fisiche e mentali. Inoltre alcune squadre hanno poco da perdere a differenza di una squadra come il Bari dove si vive il calcio come a Napoli o Roma come tifoseria.
E qua veniamo alla tua esperienza in biancorosso. Che ricordo hai di quell’anno e mezzo con il galletto sul petto?
Sono arrivato a Bari da ragazzino facendo errori di scelte e di atteggiamento ma ho dato sempre la vita ed il cuore perchè è una città che mi è rimasta dentro. E’ una città che mi ha fatto sentire calciatore vero e mi ha realizzato il sogno che avevo da piccolino. Per farti capire, quando si andava in pizzeria dopo la partita e si trovava la fila per fare le foto con me. Un ricordo che mi porto dietro e che ti fa sentire un giocatore. A Bari sono stato bene, ci torno sempre e volentieri e ogni anno mi faccio 2-3 giorni in città. Spero anch’io di aver lasciato un buon ricordo e che magari anche l’ 1% dei tifosi si ricordi bene di me.
A proposito di quella squadra, andando a spulciare gli almanacchi, c’era quel Manuel Scavone che ad oggi è una delle pedine fondamentali del Bari a caccia del ritorno in B. Che effetto ti fa rivederlo in maglia biancorossa?
Si, Manuel era mio compagno di stanza in ritiro. E’ un grande, ragazzo favoloso che da l’anima ed è professionale al massimo. Grande come uomo e come giocatore. Sono contento che è lì e di tutti i calciatori che sono passati nella mia carriera è quello che mi ha colpito di più dal lato umano ed è molto legato al Bari.
Seppur a quasi 1000 km di distanza il Bari lo segui ancora?
Certo, quando posso guardo sempre le partite ed i risultati. Non vedo l’ora che…è meglio non dire quella frase perchè sarà un divertimento per tutti. E’ l’anno buono? Non dico nulla per scaramanzia in quanto, se lo dici, succede la cosa opposta (ride).
Nella tua, pur breve, esperienza in biancorosso hai conquistato molti tifosi che tuttora ti ricordano con stima e affetto. Un saluto speciale di Martino Borghese ai tifosi della Bari?
Un grosso saluto e grazie per tutte le emozioni che mi hanno fatto passare. E’ l’unica piazza dove mi sono sentito un giocatore vero apprezzato da tanta gente. E’ qualcosa che rimane, grazie a tutti.
Domanda di chiusura sul futuro di Martino Borghese. A giugno hai compiuto 34 anni…hai già fatto qualche pensierino per quando appenderai i famosi scarpini al chiodo?
Al momento sono concentrato qui al Seregno e farò di tutto per rimanerci fino a fine carriera. Dopo, sicuramente non l’allenatore ma mi piacerebbe rimanere nel calcio in altri ruoli. L’allenatore troppo difficile…deve avere a che fare con quaranta teste tutte diverse l’una dall’altra.
Antonio Genchi
IL BITONTO AVANTI IN COPPA DI RIGORE. CASARANO BATTUTO 6-5 NELLA LOTTERIA DEI PENALTY – U.S. Bitonto Calcio
I neroverdi bloccati sullo 0-0 dai salentini, è necessaria la lotteria dei rigori: decisiva la parata di Martellone e l’errore di Greco dopo ben otto tiri dal dischetto.
Il Bitonto prosegue il suo cammino in Coppa Italia di Serie D: la formazione neroverde supera l’ostacolo Casarano nei 32esimi di finale della competizione riservata a tutte le compagini di Quarta Serie, ma non senza sofferenza. Perché la qualificazione al “Capozza” è arrivata dopo la lotteria ai calci di rigore: ben otto tiri dal dischetto sono stati necessari per decretare la squadra vincitrice. La spunta il Bitonto 6-5, dopo che i 90 minuti regolamentari erano terminati a reti bianche. Decisiva la parata di Martellone e l’errore di Greco: il Bitonto strappa il pass per i 16esimi di finale, dove affronterà il Gladiator il prossimo 24 novembre.
Ampio turnover per mister Claudio De Luca, che deve rinunciare agli acciaccati Manzo, Palumbo, Triarico, Kanoute e Genchi, con quest’ultimo fermato da un piccolo fastidio al polpaccio. “Prima” volta in campo in stagione per Martellone, Guarnaccia e Piarulli, si rivedono anche Radicchio e D’Ancora. Dunque, nell’ormai solito collaudato 4-2-3-1 ecco Martellone tra i pali; linea di difesa composta da Radicchio, Petta, Danilo Colella e Guarnaccia; D’Ancora e Piarulli in mediana; sulla trequarti Rimoli, Montinaro e Taurino, a supporto di capitan Lattanzio unica punta.
Modulo speculare per il Casarano di mister Calabuig, in un 4-2-3-1 pieno zeppo di under ed in cui gli unici over in campo sono Tordini, Meduri e Rizzo: dunque, Dancona tra i pali; Patronelli, Rizzo, Greco e Tordini nella linea a quattro di difesa; a centrocampo il duo Meduri – Freddo; sulla trequarti Manca, Maraschio e Atteo, a supporto dell’unica punta Santarcargelo.
La cronaca della partita.
Le prime emozioni del match arrivano all’11’: percussione sulla sinistra di Guarnaccia, cross dal fondo velenoso, che Dancona è costretto ad alzare in corner. Dal conseguente tiro dalla bandierina, traversone da sinistra di D’Ancora, Rimoli di testa è impreciso e non inquadra lo specchio.
Al 18’ azione personale di Montinaro, che si libera all’altezza del centrocampo di un avversario, e dopo una percussione centrale arriva alla conclusione dal limite dell’area di rigore, Dancona intercetta il tiro ben angolato del numero 17 neroverde. A metà del tempo, primo sussulto del Casarano, con la punizione di Meduri dai venti metri, di poco alta sopra la traversa. Risposta immediata del Bitonto, col tentativo di Lattanzio da posizione angolata, tiro debole che non impensierisce la retroguardia salentina.
Ancora Bitonto pericoloso al 40’: traversone dalla trequarti centrale di Montinaro, ci prova di testa Lattanzio ma il suo tentativo è debole e centrale. Un solo giro di lancette, Taurino pennella dalla sinistra, Montinaro non trova la giusta torsione di testa e conclusione che si spegne malamente lontana dalla porta.
Minuto 44 e si fa vedere Piarulli, con un sinistro dal vertice sinistro dell’area di rigore, deviato da un avversario, che fa la barba al palo. Dagli sviluppi del corner, Lattanzio svetta senza trovare però lo specchio.
È l’ultima emozione del primo tempo, che si conclude senza extratime. Squadre al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo.
La ripresa parte con una novità tra i pali per il Casarano, con Montoya al posto di Dancona. Subito avvio col piede pigiato sull’acceleratore per il Bitonto: minuto 54, ci prova D’Ancora dal limite dell’area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla oltre la traversa non di molto.
Arrivano i primi cambi: dentro D’Anna per Lattanzio nel Bitonto, falso nueve in avanti per i neroverdi. Ecco Di Biase e Tedesco per Meduri e Freddo nel Casarano. Poco dopo anche Coria per Manca, aumenta così il peso offensivo della squadra di casa.
Al 68’ opportunità per il Casarano, col colpo di testa di Santarcangelo sugli sviluppi di un piazzato, primo intervento di Martellone, che para comodo a terra. Risponde immediatamente in ripartenza il Bitonto, Taurino crossa dal fondo, versante sinistro, sul secondo palo non arriva col tempo giusto Radicchio.
Dentro anche Guadalupi per Piarulli. Al 78’ Bitonto insidioso con la punizione di Montinaro dal vertice sinistro dell’area di rigore, sfera sull’esterno della rete. Un solo giro di lancette, ripartenza fulminante neroverde condotta da Rimoli, ci prova D’Anna che non inquadra lo specchio.
All’81’ ottima opportunità per il Bitonto: ci prova Montinaro da fuori l’area di rigore, conclusione angolata che Montoya intercetta in due tempi. Due minuti dopo prodezza di Martellone, che sbarra la strada sul suo palo alla conclusione ravvicinata e potente di Santarcangelo, deviando in calcio d’angolo.
Negli ultimi minuti dentro nel Bitonto anche Santoro e Biason rispettivamente per Taurino e D’Ancora, padroni di casa invece che fanno entrare Sanchez per Maraschio per coprirsi nei minuti finali.
Nel primo dei sette minuti di recupero ci prova Coria dalla distanza, palla sul fondo non di molto. Non accade più nulla e si va ai calci di rigore: a prevalere è il Bitonto 6-5, in rete con Montinaro, D’Anna, Biason, Santoro, Lanzolla e Petta. Per i neroverdi sbagliano Guadalupi e Rimoli, mentre nel Casarano vanno a segno Coria, Di Biase, Sanchez, Tordni e Atteo, decisivi gli errori di Tedesco, Rizzo e Greco. Festeggia il Bitonto, che resta ancora imbattuto in stagione e continua così il suo viaggio anche in Coppa Italia. Ma domenica testa subito al Campionato, con la trasferta di Gravina: c’è un primato in classifica ed un vantaggio di quattro punti sulla seconda da difendere.
TRENTADUESIMI DI FINALE COPPA ITALIA SERIE D
CASARANO – BITONTO 5 – 6 d.c.r. (0-0 al 90’)
CASARANO: Dancona (1’ st Montoya), Patronelli, Tordini, Meduri (c) (10’ st Di Biase), Rizzo, Greco, Atteo, Freddo (10’ st Tedesco), Santarcangelo, Maraschio (41’ st Sanchez), Manca (20’ st Coria).
A disp.: Signorelli, Palano, Fiorini, Montinari.
All. Calabuig
BITONTO: Martellone; Radicchio, Petta, Colella D. (24’ st Lanzolla), Guarnaccia; D’Ancora (43’ st Biason), Piarulli (16’ st Guadalupi); Rimoli, Montinaro, Taurino (40’ st Santoro); Lattanzio (C) (9’ st D’Anna).
A disp.: Carotenuto, Colella S., Mariani, Rapio.
All. De Luca
Arbitro: Borriello (Arezzo). Assistenti: Cozza (Paola) e Mascali (Paola).
Ammoniti: Patronelli, Tordini, Maraschio, Atteo (C), Petta, Montinaro (B)
Espulso:
Minuti di recupero: 0 pt – 7 st.
La sequenza dei calci di rigore.
Montinaro GOL
Coria GOL
D’Anna GOL
Tedesco ALTO
Biason GOL
Di Biase GOL
Guadalupi PARATO
Sanchez GOL
Santoro GOL
Tordini GOL
Lanzolla GOL
Atteo GOL
Rimoli PARATO
Rizzo PARATO
Petta GOL
Greco TRAVERSA
Bisceglie Calcio, innesto di qualità a centrocampo: firma Walter Cozza
Il 24enne play catanese accresce le soluzioni in mediana per il tecnico Rufini. Nel recente passato ha disputato tre stagioni in serie C con la Sicula Leonzio, vanta inoltre 70 presenze in D ed è alla sua prima esperienza fuori dalla propria regione.
Innesto di qualità per la mediana nerazzurro stellata. Alla corte di Danilo Rufini arriva infatti Walter Cozza, classe 1997, nella prima parte della stagione in corso tesserato per il Giarre (serie D, girone I), con cui ha disputato 6 gare.
Play dotato di grande tecnica e buona visione di gioco, catanese di nascita, dopo una parentesi negli Allievi del Palermo, ha indossato la maglia numero 10 della Primavera dei rossazzurri etnei, preludio alla prima stagione tra i “grandi” in serie D tra le file del Noto (2015/16, 27 presenze). La successiva gratificante esperienza sempre in quarta serie con l’Igea Virtus (29 partite ed un gol) ha rappresentato il trampolino di lancio per l’approdo in serie C con la maglia della Sicula Leonzio: in bianconero ha disputato ben tre campionati fra i professionisti collezionando in totale 32 presenze (inclusa la sfida del 29 settembre 2019 con il Bisceglie, vinta dai siciliani per 2-1). Nella passata stagione Cozza è tornato nel girone I di serie D iniziando con il Paternò (è stato compagno di squadra di Calogero La Piana) e trasferendosi a metà campionato in forza all’Acireale.
Adesso, dopo la parentesi con il Giarre, per Cozza arriva a 24 anni la prima avventura fuori dalla sua regione d’origine, con il chiaro auspicio che possa rappresentare una tappa significativa della sua carriera. La dirigenza nerazzurro stellata, con a capo il presidente Vincenzo Racanati, rivolge il più caloroso benvenuto a Walter.
Casarano – Bitonto: le dichiarazioni del post partita
Al termine della gara di Coppa Italia Casarano – Bitonto, vinta da questi ultimi ai calci di rigore per 5-6, ecco le dichiarazioni dei due allenatori rilasciate a Bruno Conte.
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Nota ufficiale della dirigenza – Gallipoli Football 1909
La dirigenza del Gallipoli Football 1909, come già anticipato nel weekend, esprime le proprie considerazioni, alla vigilia delle fasi finali di Coppa Italia, sul provvedimento del Giudice Sportivo, che ha comportato l’esclusione dalla competizione dopo aver accolto il reclamo del Sava.
Preso atto dell’errore ed assunte tutte le responsabilità del caso, il Gallipoli Football 1909, che sul campo aveva meritatamente portato a casa la qualificazione, evidenzia un comportamento non del tutto lineare da parte degli amici del Sava. La squadra avversaria ha infatti presentato il legittimo reclamo solo una volta eliminata dalla competizione, quando avrebbe potuto ricorrere già al termine della gara d’andata. Da parte della nostra dirigenza, non c’è stato alcun intento di sfruttare a proprio vantaggio la situazione, agendo con cosciente buona fede e tenendo addirittura in panchina per tutta la durata del match di ritorno del primo turno il calciatore in difetto, quando ci sarebbe stata la possibilità di sanare la sua posizione irregolare. In questo modo è anche stato cancellato un doppio confronto caratterizzato da una vera e propria battaglia sul campo per la qualificazione che si era risolta a seguito di una emozionante sequenza da record di calci di rigore.
A conclusione di quest’incresciosa vicenda, ci auguriamo che in futuro prevalgano i valori autentici di una sana competizione sportiva aliena da interessi di soggetti terzi non riconducibili alle società.
Ds Taranto: “L’Avellino è la principale antagonista del Bari”
Quasi un derby quello di sabato tra Avellino e Taranto per Francesco Montervino, direttore sportivo dei pugliesi con un lungo passato da calciatore a Napoli e Salerno. L’uomo mercato dei rossoblu ha parlato ai microfoni del quotidiano Il Mattino: “L’anno scorso abbiamo fatto grandi cose e quest’anno non vogliamo fermarci. Abbiamo costruito una squadra che ha come unico obiettivo quello di tenersi stretta la categoria, quello che stiamo facendo va al di là delle più rosee aspettative, ora non ci resta che tenere i piedi ben saldi a terra e non montarci la testa“. Sulla trasferta del Partenio-Lombardi: “Conosco benissimo quello stadio, ci persi una finale playoff quando ero a Napoli ed è una sconfitta che brucia ancora a distanza di tempo. L’Avellino di oggi è la candidata numero uno a rompere le scatole al Bari. Ha una rosa importante ed è tra le società del girone C che ha speso più soldi. Giusto e comprensibile che dopo 8 pareggi e una partenza non certo felice, ci siano mugugni e malcontento, però mi sembra in ripresa ed in maggiore salute. Dal pericolo di esonero di Braglia, la musica è cambiata”.
Fonte:TuttoC.com