Archive 02/05/2021

Foggia-Catania 2-2, live

Foggia con Salvi in difesa, Catania senza sorprese nel modulo ma con Pinto in attacco

Dalle 20:30 si chiuderà il campionato di Lega Pro Girone C con tutte le gare in contemporanea. Foggia e Catania si affrontano allo Zaccheria con l’intento di mantenere le proprie posizioni. Quasi sicuramente ci riuscirà soltanto una.

LA CRONACA – Al 12′ la prima discesa del Foggia con Curcio che guadagna una punizione che lui stesso calcia al centro, Germinio di testa la manda al lato. Al 14′ rovesciata di Curcio su cross di Kalombo con palla in angolo. Al 15′ Foggia in vantaggio con Curcio, che approfitta di una indecisione in uscita del portiere rossazzurro e insacca di testa. Al Catania reagisce subito con Calapai che calcia al lato. Al 18′ tiro di Golfo ribattuto da Germinio. Ma è ancora il Foggia ad andare a segno con D’Andrea, abile a toccare a rete un tiro basso di Curcio. Partenza devastante del Foggia che va subito 2-0. Al 23′ ancora rossoneri con un tentativo di Curcio ribattuto e un tiro dalla distanza di Rocca al lato. Izco ci prova dalla distanza al 26′, ma con palla fuori misura. Al 30′ su azione di corner Silvestri di testa la manda di poco alta. Al 34′ ancora un’uscita indecisa di Di Stasio regala il gol del 2-1 al Catania, con Golfo, su cross di Zanchi. Il Catania prende coraggio e prova un tiro con Pinto, di poco al lato. Il primo tempo termina 2-1 per il Foggia. Ad inizio ripresa pericolosa azione da corner del Catania, con presa finale di Di Stasio a terra. Di Stasio ancora protagonista su tiro di Welbeck al 56′, prima di un grandissimo errore di Albertini da posizione molto invitante. Tiro al lato di Piccolo, dalla destra, al 59′. Gli etnei insistono ma Rocca sbaglia clamorosamente in contropiede, perdendo il tempo del tiro. Al 77′ il gol del pareggio etneo ad opera di Golfo, su una respinta del palo in un precedente colpo di testa. Tiro rasoterra di Piccolo al 75′ con parata a terra di Di Stasio. La Juve Stabia vince a Terni e il Catania si tuffa tutto in attacco per cercare la vittoria, ma non riesce a segnare. Termina 2-2 allo Zaccheria e il Foggia perde in un solo colpo 7° e 8° posto. Al nono posto, ai playoff, si affronteranno di nuovo Catania e Foggia, a campi invertiti rispetto ad oggi.

Le formazioni in campo

FOGGIA-CATANIA 2-2

FOGGIA (3-5-2) – Di Stasio; Galeotafiore, Salvi (63′ Del Prete), Germinio; Kalombo, Vitale (63′ Iurato), Garofalo (63′ Morrone), Rocca (90′ Dell’Agnello), Di Jenno; Curcio, D’Andrea (71′ Balde). Sarracino, Jorio, Moreschini, Dema, Pompa, Cardamone, Nivokazi. All. Marco Marchionni

CATANIA (4-3-3) – Martinez; Calapai (46′ Albertini), Claiton, Silvestri, Zanchi (57′ Piccolo); Dall’Oglio, Izco (68′ Manneh), Welbeck (84′ Rosaia); Pinto, Reginaldo, Golfo (84′ Maldonado). A disposizione: Santurro, Vrikkis, Sales. All. Francesco Baldini

MARCATORI – 15′ Curcio (FG), 20′ D’Andrea (FG), 34′ Golfo (CT), 77′ Golfo (CT),

AMMONITI – 18′ Claiton (CT), 67′ Pinto (CT), 87′ Iurato (FG), 89′ Di Stasio (FG), 92′ Albertini (CT),

TIRI IN PORTA – 2-6

TIRI FUORI – 3-6

ANGOLI – 1-4

FUORIGIOCO – 2-0

RECUPERO – 0′ – 5′

Fabio Lattuchella

Eccellenza, pari in rimonta per il Manfredonia, accorciano Barletta e Corato, torna a sperare l’Audace Barletta

Una doppietta di Lorenzo Salerno permette alla capolista Manfredonia di rimontare il Trani pareggiando 2-2 e mantenere due punti di vantaggio sul Barletta, che supera 4-0 l’Orta Nova ed il Corato che a Stornara supera 2-0 la Real Siti. Prestazione super del Barletta di Domenico Farina, che con le reti di Morra, Di Rito, Varsi e Russo stende 4-0 al Figc di Foggia un Orta Nova irriconoscibile rispetto alle precedenti uscite. Al Corato sono bastate due reti siglate da Ladogana e Giancola, per superare la Real Siti, mentre alle spalle l’Audace Barletta batte in rimonta il Mola e torna a sperare nei playoff. Finisce in parità la gara tra Unione Calcio e Atletico Vieste. Di seguito risultati e classifica.

ECCELLENZA Girone A 8^Giornata

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Luca Caporale – playnews24.com

Audace Cerignola-Casarano 5-0 – il tabellino

CAMPIONATO NAZIONALE SERIE D GIRONE H.

28^ GIORNATA

AUDACE CERIGNOLA-CASARANO 5-0

Audace Cerignola (4-2-3-1): Fares, Russo, Manzo, Allegrini, Amoabeng (76′ Ciafardini), De Cristofaro, Esposito (83′ Barrasso), Achik (60′ Loiodice), Muscatiello, Godano (76′ Amabile), Malcore (86′ Verde). A disposizione: Guarnieri, Chironi, Silletti, Acampora.

Allenatore: Michele Pazienza.

Casarano (4-3-3): Pitarresi, Pagliai (52′ Quacquarelli), Syku (79′ Lobjanidze), Figliomeni, Longhi (52′ Feola), Tascone, Bruno, Argento, Negro (52′ Sansone), Favetta (61′ Santoro), Mincica. A disposizione: Guido, Atteo, Giacomarro, Ficara.

Allenatore: Nevio Orlandi.

Arbitro: Campagni (Firenze). Assistenti: Santini (Savona)-Pampaloni (La Spezia).

Reti: 32′ e 34′ Malcore, 51′ Godano, 59′ Malcore (rig.), 84′ Russo.

Ammoniti: Russo, Esposito (AC); Bruno, Negro, Tascone, Lobjanidze (C). Espulso: Figliomeni (C) al 57′ per proteste.

Angoli: 2-1. Fuorigioco: 2-0. Recuperi: 1′ pt, 5′ st.

La Fidelis sbatte sui guantoni di Ciezkowski: è 1 a 1 contro il Taranto al “Degli Ulivi”

La Fidelis sbatte sulle manone del giovane Ciezkowski e pareggia in rimonta il Taranto. La capolista brilla solo nei primi minuti, poi i biancazzurri di Panarelli trovano le giuste misure e non concretizzano le diverse occasioni create solo per il pomeriggio da star dell’estremo difensore ospite. Le due migliori difese del torneo giocano a viso aperto e ne vien fuori una gara più che godevole. Anzi il tecnico Laterza prova a sorprendere la Fidelis schierando una squadra molto offensiva con Diaz, Alfageme, Mastromonaco e Corvino, tutti in campo sul fronte offensivo. Marsili e Tissone dighe centrali. Di contro Panarelli sceglie Cerone alle spalle di Acosta e Prinari libero di svariare molto con Bolognese e Manzo centrali. Parte meglio il Taranto, con Alfageme sempre servito al limite del fuorigioco ed abile a servire Tissone. Mastromonaco ci prova dal limite, tiro di poco a lato. Dopo 20 minuti di maggiore intensità degli ospiti esce la Fidelis che ci prova direttamente con Cerone su calcio di punizione ma Ciezkowski inizia il suo personalissimo show deviando in corner il tiro velenoso.

Fontana di testa, sugli sviluppi del corner, la manda alta. Alla mezz’ora, poi, il lancio di Tissone trova Alfageme in sospetta posizione di off side. Nessuna segnalazione della terna arbitrale e tiro ad incrociare che beffa Petrarca sul palo opposto. La rete del Taranto, festeggiatissima dalla panchina jonica, non intimorisce la Fidelis che anzi va vicinissima al pari dopo pochi minuti sul perfetto schema da calcio piazzato: Bolognese serve rasoterra Manzo bravissimo a calciare di prima intenzione con il sinistro ma ancora Ciezkowski si distende alla perfezione mandando la palla in angolo. Ancora padroni di casa allo scadere con la bella azione da destra imbastita dal tandem Benvenga-Lacassia ed il cross al centro per Avantaggiato bravissimo al volo di destro ad indirizzare la palla sul secondo palo radente dove però arriva ancora Ciezkowski dicendo no al pari Fidelis.

La sensazione è, però, che la formazione di Gigi Panarelli abbia nelle corde di recuperare il match. Ed allora ad inizio ripresa mette subito i brividi agli ospiti Cerone ancora una volta su punizione, una gran bordata dai 30 metri che finisce di un soffio sul fondo. Il Taranto ci prova di rimessa e Corvino ha la palla buona per il raddoppio dopo otto giri di lancette ma Petrarca è attento. Proteste Fidelis per una maglia tirata in area su Acosta. Nulla per il direttore di gara il Sig. Tesi di Lucca apparso più volte indeciso e con poca personalità sin dall’inizio del match. Ma è la grande giornata di Ciezkowski che dice di no nuovamente a Manzo sul suo tiro preciso e potente al 13’. Tanti cambi per entrambi i tecnici con Laterza che cambia l’attacco per dare più freschezza alla manovra e Panarelli che sceglie di modificare il modulo di gioco passando ad un 3-5-2. Ed al 27’ arriva il meritato pari: palla da destra di Benvenga in area e Prinari con la schiena anticipa Guastamacchia e beffa Ciezkowski forse, oggi, nell’unico modo possibile e cioè con una strada palombella. I biancazzurri sono in pieno controllo ed anzi ci provano con insistenza: Cerone di testa prova a sorprendere nuovamente l’estremo difensore ospite ma la palla è alta. Sulla testa di Venturini l’occasionissima per il vantaggio: ancora perfetto lo schema da corner e sfera in area per il difensore di casa che impatta bene ma troppo centrale da ottima posizione. Blocca Ciezkowski.

Mastromonaco interviene in modo scomposto su Carullo, da poco entrato, e si becca il secondo giallo. Sempre Fidelis con il pallino del gioco e Benvenga ci prova con un tiro potente e preciso, nel primo dei sette minuti di recupero, che ancora Ciezkowski devia in corner. Finisce in parità il derbyssimo della 28esima giornata al “Degli Ulivi”. Finisce tra gli applausi per la Fidelis e qualche mugugno in casa Taranto. Quinto risultato utile di fila per i biancazzurri ora attesi dalla trasferta di Nardò mentre per gli jonici la sfida casalinga contro il Portici per consolidare la vetta.

Premio “Naglieri”, Piarulli il migliore contro il Brindisi – U.S. Bitonto Calcio

Per il premio “Gaetano Naglieri”, i giornalisti bitontini – Nicola Lavacca (La Gazzetta dello Sport), Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno), Mario Romano (Datasport), Pasquale Scivittaro (Da Bitonto), Danilo Cappiello (Bitontolive) e Massimiliamo Dilettuso (TuttocalcioPuglia) – hanno eletto migliore in campo del Bitonto, nel match contro il Brindisi, il centrocampista Savio Piarulli, autore di una prestazione di grande battaglia nel cuore del centrocampo, condita con una rete dedicata a Pino Rossiello e Ciccio Marrone.

Il premio “Gaetano Naglieri” è sponsorizzato da Foodness, sponsor ufficiale U.S. Bitonto Calcio.

La Fidelis stigmatizza il comunicato stampa del Taranto: “Il Fair Play non si annuncia, si pratica”

La SSD Fidelis Andria stigmatizza e rispedisce al mittente la decisione del Taranto di chiudersi in silenzio stampa per protestare contro una presunta “inospitalità” della società di casa al “Degli Ulivi”. Una decisione imbarazzante esplicitata in un comunicato stampa da censurare praticamente nella totalità. Abbiamo dedicato loro, come con tutte le altre formazioni, il massimo della disponibilità, riservando un’intera ala della tribuna laterale.

Il fair play e la sportività sono valori che non si annunciano in un comunicato stampa bensì si esplicitano nella realtà, cosa che è regolarmente avvenuta nel pomeriggio allo Stadio “Degli Ulivi”. Fair play per noi è anche giocarci tutte le partite con la massima carica agonistica e cattiveria agonistica e così sarà sempre in tutte le partite, semplicemente perché siamo la Fidelis Andria. Se poi la società jonica pensa di poter esser al di sopra dei regolamenti questo potrebbe esser un altro discorso.

Il Toro resiste 85′ e strappa un punto all’Altamura


Il Nardò strappa un punto da Altamura grazie ad un clamoroso autogoal del portiere biancorosso Donini e ad una strenua resistenza fino all’85’ quando Milli deve capitolare per un goal di Giuseppe Bozzi, ancora una volta a segno contro la sua ex squadra.
Due episodi decisivi per una partita che di fatto ha avuto un solo motivo: Altamura proteso costantemente all’attacco e Nardò rintanato nella propria tre-quarti campo a rintuzzare le offensive murgiane costituite prevalentemente da cross dalle fasce laterali.
La cronaca narra di un Altamura subito aggressivo che va vicino al goal già al 3′ con Tedesco liberato al tiro e con un Milli pronto alla respinta.Al 9′ corner di Guadalupi e respinta coi pugni di Milli. Al 14′ punizione radente di Guadalupi e Gambuzza non trova l’impatto vincente sotto porta.Al 17′ il Nardò mette il naso fuori dalla propria area. Nicolao si invola a centrocampo e apre per Potenza. L’attaccante granata effettua un cross dal fondo che sembra fcile preda di Donini che inaspettatamente si lascia sfuggire il pallone ritrovandolo in fondo al sacco.Toro in vantaggio.

L’Altamura accusa il colpo e al 20′ rischia di subire il raddoppio. Bella combinazione in velocità tra Potenza e Caputo con quest’ultimo al tiro. Donini respinge in tuffo riscattando in parte la papera precedente. La partita si fa nervosa. Fioccano i cartellini. Ammonito Milli per perdita di tempo, Gambuzza per gioco falloso, Mister Monticciolo per proteste.Solo una pausa che spezza la sagra del cross altamurano con Milli sempre protagonista in uscita alta e la contraerea neretina a prevalere su Tedesco e soci. Al 33′ altra incusrione in area di Gambuzza. Mischia con palla deviata in corner. Al 37′ Torre di tedesco che non trova appoggi vicnnti. Al 43′ Spano sfonda centralmente, supera Milli in uscita e tira in porta. Romeo salva sulla linea. Al 45′ altra sortita offensiva del Nardò ma Caputo prova il tiro invece di crossare per Toernros. Si va negli spogliatoi con il Nardò insperatamente in vantaggio.


Nella ripresa Monticciolo manda in campo due ex granata, dentro Giuseppe Bozzi e Pantano per Gambuzza e Lorusso.Il tema del match rimane lo stesso. Altamura alla ricerca del goal con continui cross dalle fasce o spioventi dalla tre-quarti. Nardò asserragliato in difesa. E’ un monologo altamurano a cui si oppongono Milli, con continue parate in uscita, De Giorgi e Romeo, dominanti sui palloni alti. Dalle fasce i murgiani martellano l’area avversaria con i cross di Casiello e Lorenzo. Al 61′ offensiva per vie centrali di Baradaj con tiro parato in due tempi da Milli. Il Nardò regge, l’Altamura spinge. Gioco spezzettato. Ammoniti Valzano e Fedel. Dalla panchina viene espulso un furente Monticciolo col suo vice Di Benedetto. Danucci manda in campo Scialpi per rinforzare il centrocampo al posto di Potenza.

Al 67′ si fa vedere Toernros con un tiro dalla distanza ampiamente fuori. Un minuto dopo lascerà il posto a Granado. L’Altamura prova il forcing finale mandando in campo un altro ex, Sisalli, e Langone. Fuori Baradaj e Spano. La trincea neretina sembra reggere, grazie ad un Milli in gran forma e ad un pacchetto difensivo agguerrito ma all’84’ arriva il goal biancorosso.

Sisalli vince un contrasto con Cancelli e si libera per il cross, sul secondo palo è bravo Giuseppe Bozzi a schiacciare imparabilmente di testa a rete. E’ 1-1. Il Nardò incassa e prova a farsi pericoloso nel finale ma il tiro di Granado è facile preda di Donini stavolta sveglio. Nei 5′ di recupero Guadalupi a soci provano a scodellare in area neretina gli ultimi cross ma senza esito. finisce pari. Un punto ciascuno per puntellare la classifica in chiave play off. Per il bel gioco se ne parlerà un’altra volta.

TEAM ALTAMURA – AC NARDO’ 1-1

Scorers: aut. Donini 17′, G. Bozzi 84′

TEAM ALTAMURA (3-5-2) Donini, Gambuzza (Pantano 46′), Casiello (Ansani 83′), Fedel, Lanzolla, Lorusso (G. Bozzi 46′), Lorenzo, Baradaj (Langone 69′), Tedesco, Guadalupi, Spano (Sisalli 69′).
Bench: L. Bozzi, Errico, Kanoute, Logoluso.
Coach: Alessandro Monticciolo

AC NARDO’
 (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Valzano, Mengoli; Rimoli (Lamacchia 87′) Potenza (Scialpi 63′), Caputo; Toernros (Granado 69′).
Bench: Centonze, Trinchera, Palazzo, Politi, Dorini, Massari.
Coach: Ciro Danucci

Arbitro: Fabio Cevenini di Siena
Assistenti: Cosimo De Tommaso di Voghera e Edoardo Maria Brunetti di Milano
Ammoniti: Tedesco, Gambuzza, Fedel (A) Valzano, Milli, Caputo (N) Espulsi dalla panchina l’allenatore Monticciolo e il suo vice Di Benedetto per proteste.

Domenica d’oro per il Bitonto. 3-1 al Brindisi e plotone playoff ad un passo

Basta un tempo agli uomini di Loseto per liquidare la pratica messapica e ri-pedinare la concorrenza, in frenata collettiva. Decidono Palazzo (2) e Piarulli.

Ventottesimo turno decisamente pro-Bitonto, nel girone H della Serie D 2020-2021. Pareggiano tutte, dalla Fidelis Andria al Lavello, passando per Altamura-Nardò 1-1 ed un Casarano uscito sconfitto pesantemente dal “Monterisi” di Cerignola. E allora, i neroverdi non si fanno pregare, chiudono in vantaggio per 3 a 1 la prima frazione di gioco contro il pericolante Brindisi e conducono in porto (in dieci uomini) una vittoria di capitale importanza nella corsa playoff.

La cronaca della partita.

Bitonto in emergenza difensiva, quest’oggi, con l’intera retroguardia over fuori causa tra infortuni (Nocerino, Petta, l’adattabile Capece, più i lungodegenti Sirri-Dicecco) e il turno di squalifica comminato a Danilo Colella. Mister Loseto s’inventa così una difesa a quattro del tutto inedita con Biason e Milani centrali, Silvio Colella-Di Modugno sulle corsie esterne; dietro di loro, confermato Zinfollino tra i pali. Centrocampo con Mariani, Montinaro play e Piarulli; tridente d’attacco temibilissimo composto da Triarico, Lattanzio e Palazzo. Dunque, ben sei under dal primo minuto, per i neroverdi (del 2000, 2001 e 2002 equamente distribuiti), d’altronde sono ancora fermi ai box anche i vari Figliola, Palmisano e Genchi. Recuperato per la panchina Taurino, non in perfette condizioni fisiche, infatti vi resterà seduto tutto il pomeriggio al fine di evitare inutili rischi.

Prima partita sulla panchina brindisina per Michele Cazzarò, subentrato a mister De Luca dopo l’ultima sconfitta interna subita dai messapici per mano del Francavilla, molto pesante in chiave salvezza. Il nuovo tecnico deve fare a meno di Panebianco (squalificato), Sicignano, Bottari e Balestracci, così decide di affidarsi a Pizzolato in porta, Nives, Dario, Suhs e Boccadamo per la difesa; Gori unico elemento di raccordo con la trequarti occupata da Palumbo, Merito, Botta e Calemme. Il gigante Evacuo centravanti.

Possesso palla Bitonto nelle prime battute di gioco, ma per assistere ad una situazione di gioco degna di nota bisogna aspettare il 12’ e spiccioli, vale a dire il vantaggio bitontino griffato da Loris Palazzo, che stappa fragorosamente il match del “Città degli Ulivi”. L’ex di giornata per eccellenza appoggia facile facile a porta vuota sul secondo palo, dopo tiro-assist di Lattanzio imbeccato con invitante corridoio in area da Triarico. Azione fantastica avviata da un Montinaro magico che intercetta e conduce palla (la accarezza, meglio), dal limite della sua area fino a metà campo, con tecnica e andatura accademiche, prima di lanciare d’esterno collo Triarico sulla fascia destra.

Poco più di un giro di lancette e il Brindisi già pareggia con capitan Merito, lesto ad anticipare Di Modugno e Zinfollino nell’area piccola, su assistenza di Calemme dalla sinistra. Equilibrio immediatamente ripristinato, ma Piarulli non è affatto d’accordo…

Minuto 21: ancora Lattanzio nelle vesti di assistman (abito che gli è sempre calzato a pennello in neroverde) per il primo gol personale in stagione del 2001 andriese, bravo a calciare di sinistro andando incontro alla palla, dopo un “rimorchio” degno del Piarulli ammirato nei due campionati precedenti disputati a Bitonto. Diagonale rasoterra con giro ad uscire solo toccato da Pizzolato, che nulla può per evitare il nuovo vantaggio del Leoncello.

32’: Palazzo e Montinaro si fanno murare dai difensori ospiti a pochi centimetri dalla fatidica linea di porta. Lattanzio, sempre sugli sviluppi della stessa azione, calcia alto.

Palazzo-bis e Bitonto-ter al 37’. Montinaro dipinge un’altra traccia verticale spaziale con il suo piedino destro dalla sensibilità di una mano artistica, il n.9 di casa ringrazia e perfora da due passi l’incolpevole Pizzolato. 3-1 e meno una rete dalla doppia cifra individuale, per l’attaccante bitontino.

41’: fuori per infortunio Silvio Colella, dentro Nannola.

Le ultime due emozioni prima del duplice fischio del direttore di gara portano la firma di Lattanzio (colpo di testa alto) e dello stesso Sig. Sicurello della sezione di Seregno, il quale non considera da rigore un braccio – o mento, chissà – in area, su traversone dello scatenato Palazzo di giornata. Proteste rumorose dei locali e tutti negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.

Secondo tempo.

La ripresa si apre senza cambi, delle “V azzurre” subito vogliose e propositive, con un paio di ambiziosi tiri da fuori, e i leoncelli pericolosi sulle ripartenze inevitabili concesse loro dagli uomini di Cazzarò.

19’: Palazzo per pochi centimetri non cala il tris personale, poker di squadra, dopo delizioso pallonetto “alla Totti” dal limite dell’area, su illuminazione di Piarulli. Quattro minuti più tardi, fuori proprio il man of the match Palazzo per Esposito.

29’: Bitonto giustamente in dieci. Fallo da ultimo uomo di Milani su Forbes lanciato a rete in solitaria; difesa locale un tantino distratta nell’occasione, s’immola per tutti il difensore romano, nessun brivido da segnalare sulla susseguente punizione telefonata bloccata da Zinfollino e mister Loseto costretto a piazzare il terzino Di Modugno al fianco di Biason con il jolly Triarico abbassato sulla linea di difesa (modulo emergenziale 4-3-2 che diventerà poi 5-3-1 nell’ultimo scorcio di gara).

40’: esordio assoluto tra i “grandi” per il sedicenne bitontino Pasquale Rapio, difensore proveniente direttamente dalla Juniores di mister Caricola. Finisce così al “Città degli Ulivi”, 3-1 per il Bitonto Calcio che manda in archivio una domenica d’oro per lo Sport locale, visto pure il trionfo delle leoncelle indomite della Polisportiva Futsal nella Final Eight di Coppa Italia di A2, in quel di Porto San Giorgio. Tutto nel segno e nella voce dell’angelo neroverde, Ciccio Marrone…

Sei finali a perdifiato attendono ora la truppa di Valeriano Loseto, contro Puteolana, Casarano e Nardò in trasferta, Aversa, Gravina, Fasano in casa. Vietatissimo abbassare la guardia.

28^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – BRINDISI 3 – 1

Reti: 12’ pt Palazzo, 14’ pt Merito, 21’ pt Piarulli, 37’ pt Palazzo

BITONTO: Zinfollino, Colella S. (41’ pt Nannola), Di Modugno, Milani, Montinaro, Biason, Triarico, Mariani (40’ st Rapio), Palazzo (23’ st Esposito), Lattanzio (C) (42’ st Passaro), Piarulli (45’ st Zaccaria).

A disp.: De Lucia, Tarantino, Tedesco, Taurino. All. Loseto

BRINDISI: Pizzolato, Nives, Dario, Merito (C), Gori (21’ st Forbes), Palumbo, Boccadamo, Botta (15’ st Sibilla), Calemme, Suhs, Evacuo.

A disp.: Lacirignola, Monteleone, Taveri, Diop, Laneve, Rotulo, Ingredda. All. Cazzarò

Arbitro: Sicurello (Seregno). Assistenti: Paradiso (Lamezia Terme) e Spoletini (Rieti).

Ammoniti: Di Modugno (Bi), Dario, Botta, Sibilla (Br).

Note: espulso Milani al 29’ st per fallo da ultimo uomo su Forbes.

Note: Minuti di recupero 2 pt – 4 st.