Archive 09/12/2021

Nel ricordo di Fiore, reti bianche nel derby

“C’è ben poco da commentare il match quando ci sono episodi come quello avvenuto prima del fischio d’inizio. Dopo le fatiche di Casarano, abbiamo lottato anche oggi, siamo pochi per poter fare turnover, ma presto arriveranno rinforzi per puntellare la rosa”, sono le parole di Renato Bartoli a fine match, in conferenza stampa.

Ben poco da commentare. Partita maschia per novanta minuti: qualche squillo molfettese, un palo colpito dall’Altamura. La cronaca, però, si sofferma sugli episodi del pre match.

“Quello che è successo fuori dal campo non dovrebbe succedere, è un attacco vigliacco da persone che non sono da considerarsi tifosi. Come Molfetta Calcio battaglieremo affinchè questa gente non metta mai più piede in uno stadio”, è l’amaro commento dell’amministratore delegato Saverio Bufi

Si è giocato nel ricordo dell’indimenticato presidente Sandro Fiore, omaggiato con dei fiori sotto la targa nel “suo” stadio.

Bartoli schiera lo stesso undici vittorioso a Casarano con il match winner Cappiello a rimpiazzare Semiao Granado e a far coppia con Pozzebon. In porta Viola e il solito terzetto De Gol, Panebianco e Lobjanidze; esterni di centrocampo Boccadamo e Dubaz, interni Traore, Fedel e Guadalupi, ex del match.

Subito pericolosa la Molfetta Calcio: al sesto calcia Guadalupi, murato, la palla giunge a Cappiello, ma la sua volè si spegne a lato. Brivido per i biancorossi molfettesi, oggi in maglia blu: il tiro di Tazza, al trentesimo, bacia il palo e si spegne fuori. Si va negli spogliatoi così.

Ripresa che segue lo stesso leit motiv del primo tempo: lotta a centrocampo, alcuni cross, diverse belle azioni, ma zero veri pericoli per i due estremi difensori. Al settimo minuto ci prova Pozzebon, al 21′ Guadalupi direttamente da corner cerca, ma non trova, il jolly. A nulla servono gli ingressi di Semiao, Gjonaj e Romio: ci provano ancora Romio e Pozzebon ma dopo quattro minuti di recupero, al triplice fischio, il match termina a reti bianche.

Un punto che consente alla Molfetta Calcio di essere staccata da Mariglianese e Sorrento: i biancorossi vantano 19 punti, due in meno delle compagini campane, oggi vittoriose e in coabitazione all’ottavo posto. Nel turno domenicale, gli uomini di Bartoli sfideranno il Gravina, sesto in classifica con 24 punti, autentica sorpresa di questa prima parte di campionato. La Team Altamura, invece, resta terzultima con 14 punti.

Ottavi di Champions: Juventus e Inter, contro chi giocano? Le avversarie possibili

Negli ottavi (lunedì alle 13 il sorteggio), il pericolo numero uno per i bianconeri è il Psg. Da evitare anche il sempre ostico Atletico di Simeone. Per i nerazzurri una tra Liverpool, City, United, Bayern, Ajax e Lilla. Aspettando l’Atalanta…

Lunedì a Nyon (Svizzera) alle ore 13 si terranno i sorteggi per gli ottavi di finale di Champions, con le gare d’andata che si giocheranno il 15, 16, 22 e 23 febbraio e quelle di ritorno l’8, 9, 15 e 16 marzo. Le otto vincitrici dei gironi sono Manchester City, Liverpool, Manchester United, Ajax, Real Madrid, Bayern Monaco, Juventus e Lilla. Le seconde invece sono Psg, Atletico Madrid, Sporting Lisbona, Inter, Chelsea, Benfica, Salisburgo, e una tra Atalanta e Villarreal, che uscirà dalla sfida di domani del Gewiss dopo il posticipo per neve di stasera. Il gol di Ozdoev che ha fatto scivolare i Blues al 2° posto nel girone regalando alla Juve il primo, complica non poco il cammino dei campioni in carica.

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Da…

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Kean a SKY: ‘La Juve non teme nessuno, saremo pronti! Il PSG…’

Moise Kean, match-winner e MVP di Juve-Malmö, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida di Champions League. Ecco le sue parole: “Il primo posto è una grandissima soddisfazione, una motivazione per lavorare di più e arrivare pronti. La Juve non teme nessuno, siamo una grande squadra e ci faremo trovare pronti con chiunque troveremo. PSG? Sì, ho qualche amico, ma ora sono qui, sto bene e lavoro. Premio MVP? Un inizio, una grande motivazione per lavorare di più e dare di più alla squadra”.

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Finisce senza vinti e vincitori il big match del girone H tra Bitonto e Cerignola


Superturno infrasettimanale dell’Immacolata per tutta la Serie D Nazionale 2021/2022 e girone H che vede sfidarsi fra loro, in un crocevia dicembrino davvero molto interessante e delicato, le prime quattro della classe. Il Francavilla in Sinni ospita la Casertana e, soprattutto, il Bitonto riceve l’Audace Cerignola la capolista da unica imbattuta in casa dell’intero raggruppamento.
La classifica non subisce stravolgimenti clamorosi dopo questa 15^ giornata di Campionato, alla luce del pareggio a reti inviolate del “Città degli Ulivi” e della vittoria per 2 a 1 dei lucani allenati da Nicola Ragno, ora appaiati al primo posto con i gialloblu ofantini. Per i bitontini poco cambia in quanto a posizione occupata e distacco dalla vetta, tuttavia, Nocerina e Gravina si aggiungono ora a Casertana, Fasano e Lavello nel novero delle pretendenti ad un “posto al sole” nelle zone elitarie del girone nettamente più competitivo della Quarta Serie italiana. E poi resta quel fastidioso senso di “incompiutezza”, soprattutto a causa di un gol divorato da Santoro, oggi pomeriggio, che farà rimuginare non poco e a lungo l’ambiente neroverde…

La cronaca del match.
Mister De Luca deve fare i conti con le pesanti defezioni di Silvio Colella (assente di lungo corso anche Kanoute in quel ruolo) e Biason, con l’altro “mediano” Mariani pure in non perfette condizioni fisiche. Salutati definitivamente D’Ancora, Guadalupi, Montinaro e riabbracciato in neroverde Turitto, già in campo venti minuti a Lavello tre giorni fa, l’allenatore di Castellana Grotte disegna il suo 4-2-3-1 odierno così: sorpresa Martellone in porta, al suo esordio da titolare in Campionato; Petta schierato come terzino destro sulle tracce spauracchio Loiodice, il sempre più convincente Guarnaccia a percorrere la fascia opposta e la Maginot Lanzolla-Danilo Colella al centro della retroguardia. Manzo-Mariani frangiflutti alle spalle dei trequartisti Palumbo, Lattanzio e Turitto, anch’egli alla prima maglia stagionale dall’inizio; il capocannoniere della squadra Santoro ben saldo al suo posto, lì davanti.

Capolista Cerignola al solito arrembante, dall’altra parte. Mister Pazienza sceglie per il suo 4-3-3 di quantità e qualità i seguenti uomini: il classe 2002 Tricarico tra i pali, Vitiello, Allegrini, Manzo e Dorval i due esterni under più il capitano e l’altro centrale d’esperienza per la difesa; Tascone, Agnelli e Maltese nella zona nevralgica del rettangolo verde. Tridente d’attacco composto da Mincica, dal bitontino nonché ex neroverde Palazzo e Loiodice, doppio ex della partita, avendo giocato in tempi recenti sia con l’Omnia sia con l’US.Fuori, un po’ a sorpresa, Longo, Achik e bomber Malcore, quest’ultimo autore di sette dei 31 gol complessivi messi fin qui a segno dagli ofantini, nelle prime quattordici giornate di Campionato (miglior attacco di tutto il girone H, ndr).

Minuti iniziali di studio, ma non troppo. Bitonto subito pimpante, in palla, soprattutto con Guarnaccia, Palumbo e Santoro, tuttavia le due situazioni più “calde” sono create dai cerignolani con Loiodice e su azione di corner, con Palazzo.
14’: colpo di testa alto di Colella, sugli sviluppi di una punizione calciata sulla barriera da Lattanzio – da ghiotta posizione – e susseguente angolo.
Risponde Mincica sulla sponda opposta, sfruttando uno scivolone di Guarnaccia sull’infido terreno di gioco del “Città degli Ulivi”. Il 21 ospite s’invola molto pericolosamente sul fronte offensivo destro dell’Audace, ma Colella lo porta sull’esterno così il suo forte diagonale risulta troppo centrale per impensierire sul serio Martellone.
28’: un brivido scorre lungo la schiena dei bitontini… Loiodice si procura (ammonito Colella) e batte una quasi perfetta punizione a giro dalla sua zolla per eccellenza: Martellone legge bene la traiettoria a scavalcare la barriera del funambolico esterno offensivo del Quartiere San Paolo, ma la sfera accarezza la rete esterna della porta neroverde.
Ritmi alti, match piacevole.
36’: Lattanzio col mancino da posizione un po’ defilata, dopo sponda aerea eccellente di Santoro. Palla parecchio lontana dallo specchio ofantino. Si giocano due “piatti” minuti di recupero, poi squadre negli spogliatoi sullo 0 a 0.

Secondo tempo.
Squadre in campo con gli stessi effettivi della prima frazione di gioco.
Al minuto 3 occasione davvero colossale gettata alle ortiche da Santoro, bravo a farsi trovare nel punto giusto al momento giusto dopo uscita scriteriata di Tricarico (già protagonista nel corso dei primi 45 minuti di contesa di qualche indecisione) e conseguente palla vagante in area potenzialmente mortifera. Il destro finale a porta sguarnita dell’attaccante garganico è impreciso, infatti bacia la parte alta della traversa e finisce la sua corsa fuori dai radar che contano. Disperazione neroverde collettiva, si resta sul risultato di partenza.
9’: pregevole azione avvolgente del Bitonto conclusa da Manzo con botta destra centrale da fuori. Para facile Tricarico.
19’: Mincica col mancino, Martellone risponde “presente” senza affannarsi più di tanto. Poco prima, Malcore dentro per Palazzo, beccato quest’oggi nei limiti dell’educazione dalla tribuna della sua città.
23’: il primo cambio deciso da Claudio De Luca manda su tutte le furie capitan Lattanzio, che lancia la fascia sul manto verde di casa e lascia il campo a D’Anna, applaudendo all’uscita, da vero leader, sia il subentrante compagno di squadra sia i suoi tifosi.
Quasi alla mezz’ora, ci prova proprio D’Anna, ma il suo tiro è innocuo per l’estremo difensore ospite.
38’: entra anche Piarulli, per il sempre generoso Palumbo. Bitonto ora in campo con tre under sui quattro totali provenienti direttamente dalla sua proficua Juniores (Guarnaccia e Mariani gli altri due, ndr).
Non succede più nulla di trascendentale fino al 95’, in una ripresa nel complesso sicuramente meno movimentata dei precedenti 45 minuti, forse a causa di una paura di perdere che, con il passare del tempo sul cronometro, ha attanagliato menti e gambe dei protagonisti in campo, di entrambe le squadre.
Il Leoncello resta così terzo in graduatoria, sempre a tre punti dalla vetta, ma con una più lunga, vicina e agguerrita schiera di inseguitrici alle spalle. Domenica prossima, i ragazzi di De Luca affronteranno in terra campana la sorprendente Mariglianese “ammazzagrandi” delle ultime settimane.

15^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – AUDACE CERIGNOLA 0 – 0

BITONTO: Martellone; Petta, Lanzolla, Colella D., Guarnaccia; Mariani, Manzo; Palumbo (38’ st Piarulli), Lattanzio (C) (23’ st D’Anna), Turitto; Santoro.
A disp.: Carotenuto, Germinio, Taurino, Rapio, Radicchio, Colaci, Rimoli.
All. De Luca

AUDACE CERIGNOLA: Tricarico; Vitiello, Allegrini (C), Manzo, Dorval; Tascone (34’ st Longo), Agnelli, Maltese (45’ st Giacomarro); Mincica (27’ st Achik), Palazzo (16’ st Malcore), Loiodice.
A disp.: Brescia, Silletti, Botta, Basile, Russo.
All. Pazienza

Arbitro: Restaldo (Ivrea). Assistenti: Lo Calio (Seregno) e Mezzalira (Varese).
Ammoniti: Colella D., Petta, Turitto, Manzo (B); Manzo (AC).
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

V. Francavilla, Prezioso: “Sono tornato perchè il progetto è ambizioso”


Mario Prezioso, centrocampista della Virtus Francavilla, nel corso della trasmissione Passione Biancazzurra andata in onda su Antenna Sud 85 ha parlato della sua seconda avventura nella Città degli Imperiali: “Avevo altre richieste, potevo scegliere diverse squadre, ma sono tornato qua per il progetto della società. Il presidente è ambizioso, così come il mister che già conoscevo. Questo mi ha spinto a tornare, in passato sono già stato vicino a rivestire la maglia biancazzurra. Il derby col Foggia? Sarà una partita bellissima per l’atmosfera che si respira a Foggia e per la qualità della squadra. Hanno un reparto offensivo importante. Il campionato? È un torneo difficile, non ci sono partite scontate perché una minima distrazione che può costare cara”. Lo riporta tuttocalciopuglia.com.

Taranto, Falcone: “Ogni partita fa storia a sè. Al San Nicola per vincere”


Intervenuto nel corso di Rossoblù 85, l’attaccante del Taranto Luigi Falcone ha parlato del percorso dei rossoblù e del prossimo derby col Bari: “Era una partita dove bisognava fare bottino pieno. Non possiamo più pensare al Messina: testa al Bari. Sarà una partita speciale e importante: dobbiamo cercare, in tutti i modi, di ottenere la vittoria. Abbiamo affrontato un avversario ostico – riporta tuttocalciopuglia.com – conosciamo le squadre di Capuano, che tendono a chiudersi in fase difensiva. Avremmo dovuto trovare un gol nel primo tempo per portare poi a casa il risultato. Le mie condizioni fisiche? Sto bene, ho avuto un piccolo stop dopo un percorso lungo, fatto di tanti sacrifici: fermarmi in una sfida importante, come quella col Catania, è stata dura. Ora devo ripartire: voglio solo pensare al campo e ritornarci. L’equilibrio col pubblico? Credo che sia stato raggiunto l’anno scorso: tra la prima parte di campionato e la fine c’è stato un cambiamento. La sfida col Bari? Non è una finale ma è una partita che si prepara da sola. Da giocatore, andare a giocare al San Nicola per un’intera città e per i tifosi, è uno stimolo importante: ci deve anche essere la giusta pressione nel disputare una partita così importante. Andiamo a Bari per vincere. Questo campionato ci ha insegnato che ogni partita è una sfida a sè: con le nostre qualità, possiamo mettere in diffiicoltà i biancorossi”.

Fonte:TuttoC.com

Bisceglie ko in costiera: il Sorrento vince con un gol per tempo


Nel pomeriggio da tregenda di Sorrento, il Bisceglie viene piegato con una rete per tempo dai rossoneri campani e rimedia il quinto stop in stagione interrompendo la sfilza di quattro pareggi. L’inedita sfida dell’Immacolata allo stadio “Italia” premia così l’esperta compagine di Cioffi, scaltra nel capitalizzare l’unica vera amnesia difensiva nerazzurra in 96’ prima del raddoppio su rigore a ripresa inoltrata.

Rispetto al match di domenica scorsa mister Rufini modifica modulo (passando dal 4-4-2 al 4-2-3-1) e quattro interpreti nell’undici di partenza: in difesa Coletti e D’Angelo rilevano rispettivamente Marino e Farinola, in mediana Di Prisco affianca Cozza, quindi sulla trequarti trova spazio anche Ferrante (con Rubino e La Piana) a rimorchio del terminale Leonetti.

Il primo tempo è disputato sotto una pioggia battente e con fortissime raffiche di vento trasversali al rettangolo di gioco. Al 5’ si assiste ad una pericolosa combinazione in area nerazzurra tra Tedesco e La Monica, con il tentativo di quest’ultimo spentosi di un soffio sulla sinistra della porta di Martorel. Il Bisceglie replica al 21’ con il destro dai 25 metri di un generoso La Piana neutralizzato dal portiere di casa, mentre due minuti più tardi, sugli sviluppi di azione d’angolo, Volzone è di nuovo vigile sul colpo di testa da invitante posizione di Di Prisco. Al 24’ il Sorrento spezza l’equilibrio: La Monica beneficia di un preciso filtrante di Carrotta ed elude la marcatura di D’Angelo e Urquiza prima di trafiggere Martorel da distanza ravvicinata.

Reazione ospite veemente: al 28’ La Piazza si produce in un’incornata su traversone dalla destra di Rubino chiamando in causa Volzone. L’estremo sorrentino sale daccapo in cattedra al 32’ smanacciando in corner lo shoot velenoso col destro dai 20 metri di Rubino, quindi prima dell’intervallo tocca a Coletti rendersi pericoloso con due tentativi da calcio franco dalla distanza: il primo (39’) è parato da Volzone, il successivo (42’) oltrepassa la traversa.

Le condizioni meteo non mutano nella ripresa, con il sintetico dello stadio “Italia” a reggere dignitosamente malgrado l’abbondante acqua. Per assistere al primo spunto occorre attendere il 15’. Iniziativa sulla corsia mancina tra La Piana ed il neo entrato Farinola, sul cui invito in area Ferrante manca l’impatto per battere a rete. Al 22’ Iadaresta raccoglie di testa un cross dalla sinistra chiamando in causa l’attento Martorel, mentre un paio di minuti dopo Rufini inserisce Lorusso e Fucci per Cozza e Ferrante. L’episodio che decide in pratica la contesa matura al 29’: Fucci tocca col braccio un pallone lavorato da Cassata inducendo Monesi ad assegnare il penalty, trasformato da Cacace con una bordata che spiazza Martorel. Il doppio svantaggio fiacca l’ardore del Bisceglie, incapace di rendersi pericoloso nel finale tranne un tiro in precaria coordinazione di Rubino al 35’ propiziato dal pasticcio di Volzone a cui lo stesso numero uno rossonero rimedia con prontezza.

Domenica prossima i nerazzurri sono attesi ad un repentino riscatto nel delicato derby del “Ventura” contro il Fasano.

Tabellino gara

SORRENTO – BISCEGLIE 2-0

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi (13’ st Cacace, 42’ st Petito); Rizzo, La Monica, Virgilio, Carrotta, Romano; Tedesco (13’ st Cassata), Iadaresta (34’ st Gargiulo). A disp. Del Sorbo, Ferraro, Marciano, Sannino, Selvaggio. All. Cioffi.

BISCEGLIE (4-2-3-1): Martorel; Barletta, Coletti, Urquiza, D’Angelo (1’ st Farinola); Di Prisco, Cozza (24’ st Lorusso); Rubino, Ferrante (24’ st Fucci), La Piana (42’ st Izco), Leonetti. A disp. Zinfollino, Liso, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

ARBITRO: Monesi di Crotone.

RETI: 24’ pt La Monica, 29’ st Cacace (rig.).

NOTE: angoli 7-1 per il Bisceglie. Recupero: pt 0’, st 6’.

AMMONITI: Coletti, Di Prisco.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Conferenza stampa post Molfetta Calcio – Altamura

Conferenza stampa a seguito del match casalingo tra Molfetta Calcio e Altamura. Ai microfoni l’amministratore delegato Saverio Bufi che ha commentato i gravissimi episodi del pre partita. A seguire i commenti del mister Renato Bartoli e di Giacomo Fedel.

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Bisceglie: il commento di mister Rufini dopo la sconfitta di Sorrento

“E’ difficile spiegare un risultato del genere che di sicuro ci penalizza oltre i nostri effettivi demeriti – commenta a fine gara il tecnico del Bisceglie, Danilo Rufini – . Abbiamo incassato il loro primo gol nel nostro momento migliore ed a seguito di una sbavatura difensiva pagata a caro prezzo, ma la reazione prima dell’intervallo non è mancata. La Piana e Rubino hanno avuto buone opportunità, purtroppo mi ritrovo a commentare un’altra gara in cui creiamo diverse occasioni senza coronarle con il gol. La nostra pressione è confermata dai tanti calci d’angolo e dalle punizioni che ci siamo procurati, ma tutto ciò non basta se poi manca la finalizzazione. Nella ripresa abbiamo comunque continuato a lottare, ma quel rigore dubbio ci ha tagliato definitivamente le gambe. E’ un momento difficile e dispiace anche per i tifosi che ci hanno seguito ed incoraggiato in questa lunga trasferta beccandosi tanta acqua e vento dal primo all’ultimo secondo. Adesso è fondamentale ritornare a vincere”. 🖤💙🌟

San Giorgio raggiunto nel finale: 1-1 contro il Casarano


Un pareggio che allunga a sei la striscia di risultati utili, ma che stavolta sa di beffa. Finisce 1 a 1 tra San Giorgio e Casarano, con i granata che si rammaricano per aver visto sfumare la vittoria a cinque minuti dalla fine per il rigore discutibile con cui il Casarano ha trovato il gol.

La partita – Squalificato Raucci, Borrelli rivoluziona l’undici iniziale: dentro dall’inizio Greco e i nuovi arrivati Landolfo (2001) e Onesto (2003). La partita è da subito maschia e tattica, senza troppe occasioni nitide. La migliore palla gol per il San Giorgio ce l’ha Varela al 43′, con una bella girata da posizione defilata ed il pallone che finisce di poco alto. Si va al riposo a reti inviolate. Nella ripresa i granata entrano in campo con un altro piglio e mettono alle corde gli avversari. Al 49′ una conclusione di Varela in mischia a botta sicura viene respinta in maniera provvidenziale da un difensore. Minuto 69: calcio d’angolo, Caprioli batte corto per Mancini, cross tagliente sul primo palo e Onesto ci mette la zampata per l’1 a 0. La squadra di Borrelli gestisce il vantaggio senza troppi affanni ed il Casarano di fatto non si rende mai pericoloso. All’85’ però arriva la doccia gelata: su un rimpallo in area l’arbitro concede un calcio di rigore più che discutibile per un presunto tocco con il braccio di Landolfo. Dal dischetto ci va Dambros, che spiazza Bellarosa e fa 1 a 1. Non c’è tempo per riportarsi in vantaggio: un punto per i granata che muove la classifica ma che lascia l’amaro in bocca, per la prestazione e perché una vittoria avrebbe portato la squadra di Borrelli fuori dalla zona playout. Domenica a Nardò è un altro scontro diretto con in palio punti pesantissimi.

San Giorgio-Casarano 1-1

San Giorgio (4-3-3): Bellarosa; Landolfo, Cassese, Bertolo, Navas; Di Pietro, Caprioli (89′ Di Franco), Greco (60′ Ruggiero); Onesto (74′ Albano), Varela, Raiola (60′ Mancini). A disp.: Faustico, Bonfini, Improta, Mazzeo, Luongo. All.: Borrelli
Casarano (4-3-1-2): Ianni; Signorelli, Rizzo, Sanchez, Coronese; Atteo (81′ Dellino), Meduri, Montinaro; Prinari; Dambros, Ribeiro (69′ Avantaggiato). A disp.: Dancona, Greco, Tordini, Maraschio, Freddo, Manca, Santarcangelo. All.: Calabuig
Arbitro: Tesi di Lucca. Assistenti: Pulcinelli-Iuliano (Siena)
Reti: 69′ Onesto (S), 85′ Dambros (C) su rig.
NOTE: spettatori 150 circa. Ammoniti: Caprioli, Varela, Di Pietro (S); Rizzo, Dambros (C). Angoli: 6-5. Recupero: 3 pt, 5 st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Buon punto del Nola in trasferta sul campo del Fasano


Buon punto del Nola in trasferta contro il Fasano. I ragazzi di mister De Stefano guadagnano un altro fondamentale punto per la salvezza nel difficile girone H di Serie D e meritatamente pareggiano in casa di una delle squadre più in forma dell’ultimo periodo. Mister Antonio De Stefano cambia modulo e passa al 352 affidandosi subito ai due nuovi acquisti D’Ascia e Camara, sacrificando Padulano, Caliendo e Corbisiero.

I bianconeri iniziano con buon piglio la gara ma dopo i primi minuti è il Fasano a prendere il pallino del gioco. La prima azione pericolosa è proprio dei pugliesi al 6’: cross dalla destra e inzuccata di Sosa, Torino è bravo e si distende neutralizzando la conclusione. Al 18’ ancora Fasano pericoloso con Corvino che però si trova defilato col piede sbagliato e il suo tiro finisce sulla rete superiore della porta. La pressione del Fasano porta i suoi frutti al 31’: cross preciso dalla destra di Del Col e colpo di testa vincente di Losavio. Il Nola risponde al 37’ con un altro calcio piazzato, tra tutti spunta D’Orsi che però non trova di pochissimo la porta. Il Fasano chiude la prima frazione di gara ancora con un’azione pericolosa: al 39’ cross teso in area che non trova ostacoli, Torino è attento ed è costretto a smanacciare per scacciare la palla dalla porta.

Nella seconda frazione di gara il Nola entra con un atteggiamento diverso ed aumenta il suo ritmo di gioco. La prima occasione però è del Fasano al 59’: Corvino serve Sosa che restituisce palla di tacco, il numero 10 si ritrova in area piccola e tira di potenza, la sua conclusione però va sulla rete esterna creando solo l’illusione del gol. Il gol del pari del Nola al 63’ sugli sviluppi di un calcio di punizione in conseguenza di una sgroppata di Togora: sulla respinta il più lesto è D’Orsi che segna il gol del pari. Al 75’ il Fasano colpisce un palo con un tiro dalla distanza di Mucedero ma 2’ più tardi si ritrova sotto di un uomo per il doppio giallo a Forbes, entrato proprio nel secondo tempo. Il Nola aumenta i giri e in contropiede si rende pericoloso per due volte con D’Angelo. Il Fasano, a dimostrazione del suo stato di forma, continua ad attaccare e si rende pericoloso al 90’ con Battista, il suo tiro però fa la barba al palo e va fuori. Dopo 5’ minuti di recupero in cui le due squadre cercano di trovare la via della vittoria, il direttore di gara manda tutti sotto la doccia. Per il Nola tra meno di 4 giorni un nuovo scontro salvezza a Casarano ed una nuova lunga trasferta.

IL TABELLINO

Reti: Losavio 31’ (FA), D’Orsi 63’ (NO).

US Città di Fasano: Suma, Del Col, Bianco, Capomaggio, Callegari, Gorzelewski, Calabria (65’ Mucedero), Sosa (65’ Gomes Forbes), Bernardini (65’ Battista), Losavio (73’ D’Addabbo), Corvino (77’ Calemme). A disposizione: Ceka, Taddeo, Richella, Prado Fusero. Allenatore: Ciro Danucci.

Nola 1925: Torino, Togora, Sicignano, D’Orsi, D’Ascia (87’ Corbisiero), Donnarumma, Acampora (94’ Caliendo), Ruggiero, Camara (71’ Staiano), Figliolia, D’Angelo. A disposizione: Morra, Angeletti, Mocerino, De Siena, Napolitano, Padulano.

Arbitro: Boiani di Pesaro (assistenti Carchesio di Lanciano e Bosco di Lanciano).

Note: ammoniti Acampora, D’Orsi e Figliolia per il Nola, ammoniti Gorzelewski, Callegari e Mucedero per il Fasano, espulso Gomes Forbes del Fasano per doppio giallo al 77’.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Juve-Malmoe 1-0, gol di Kean e bianconeri primi

I bianconeri, in formazione inedita per assenze forzate e scelte di turnover, chiudono in testa il girone H grazie al pareggio a tempo scaduto dello Zenit contro il Chelsea

La Juventus supera 1-0 il Malmoe grazie al primo gol in Champions con la maglia bianconera di Kean, il terzo stagionale per lui, e guadagna pure la vetta del girone H grazie al pareggio fra Zenit e Chelsea. Questo significa che il sorteggio per gli ottavi in programma lunedì abbinerà i bianconeri ad una delle seconde qualificate degli altri gironi.

Presenti e assenti

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Fuori Chiesa, Danilo, Kulusevski e McKennie, oltre a Ramsey, Allegri sceglie la via del turnover per far respirare Szczesny, Cuadrado e Locatelli, oltre a Morata nel primo tempo: la Juve scende così in campo con un 3-5-2, con l’esordiente assoluto in Champions Perin e con De Winter e Rugani alla loro prima da titolare nella massima competizione europea. In mezzo c’è Arthur a dirigere le operazioni, con Rabiot sulla destra, da…

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Al “Città degli Ulivi” di Bitonto finisce pari e patta

Pareggio a reti bianche nel big match della 15^ giornata tra Bitonto e Cerignola.
È stata una partita con poche occasioni da entrambe le parti, che la capolista Cerignola ha giocato controllando molto bene i padroni di casa.
Nel primo tempo era proprio la squadra di mister Pazienza schierata con il consueto 4-3-3 a spaventare i padroni di casa con improvvise accelerazioni.
L’unico acuto della partita da parte del Bitonto è ad inizio secondo tempo con una doppia occasione del duo Turitto-Santoro, Dorval sulla linea della porta prima e la traversa dopo davano la giusta mano all’Audace che non meritava fino a quel momento di passare in svantaggio per quello che si era visto.
Passato lo spavento, il Cerignola riprendeva il comando dell operazioni, lottava, gestiva e conseguiva un risultato tutto sommato positivo su un campo ostico in trasferta, contro una diretta concorrente che gli consente di mantenere la vetta della classifica insieme al Francavilla in Sinni di mister Ragno, oggi vittorioso tra le mura amiche nell’altro big match della giornata contro la Casertana.

Bitonto (4-2-3-1): Martellone, Petta, Lanzolla, Colella D., Guarnaccia, Mariani, Manzo S., Palumbo (83′ Piarulli), Lattanzio (69′ D’Anna), Turitto, Santoro. A disposizione: Carotenuto, Taurino, Germinio, Rapio, Radicchio, Colaci, Rimoli. Allenatore; Claudio De Luca.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico, Vitiello, Manzo L., Allegrini, Dorval, Tascone (80′ Longo), Agnelli, Maltese (89′ Giacomarro), Mincica (72′ Achik), Palazzo (63′ Malcore), Loiodice. A disposizione: Brescia, Silletti, Botta, Basile, Russo. Allenatore: Michele Pazienza.

Ammoniti: Colella D., Petta, Turitto, Manzo S. (B); Manzo L. (AC).

Arbitro: Restaldo (Ivrea). Assistenti: Lo Calio (Seregno)-Mezzalira (Varese).

Pompeo Difrancesco

Taranto 0 Messina 0. Così non va.

Sotto una pioggia battente va in scena una gara tra due compagini che decimate dalle assenze non riescono a pungere. Il risultato di 0 a 0 è quello più giusto. Una gara condizionata da errori da entrambe le parti a cui mancava sempre la finalizzazione.

I rossoblù fanno la gara ma non riescono a trovare la via della rete, rischiando anche di subire il goal beffa da parte degli ospiti.

Il tecnico del Taranto Laterza non può che non essere soddisfatto della prestazione ma è un punto che comunque muove la classifica.

Con questo pareggio la panchina di Capuano è salva ancora per un’altra settimana.

Si pensa alla prossima sfida.

Tabellino:
TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Riccardi (23’pt Granata), De Maria, Benassai, Versienti [k] (6’st Mastromonaco); Bellocq, Civilleri; Labriola (33’st Santarpia), Pacilli (1’st Ghisleni), Giovinco; Italeng. A disposizione: Antonino, Zecchino, Zullo, Cannavaro. Allenatore: Giuseppe Laterza

MESSINA (3-5-2): Lewandowsky; Carillo [k], Celic, Mikulic; Rondinella, Simonetti, Fofana, Konate, Catania (33’st Damian); Balde (18’st Russo), Adorante (42’st Busatto). A disposizione: Fusco, Fantoni, Marginean. Allenatore: Ezio Capuano

Arbitro: Claudio Petrella di Viterbo
Assistenti: Egidio Marchetti di Trento e Marco Porcheddu di Oristano
Quarto uomo: Franco D’Eusanio di Faenza
Ammoniti: 8’st Mikulic (M), 10’st Benassai (T), 22’st Celic (M), 22’st Granata (T), 37’st Bellocq (T)

Juve, Arrivabene su plusvalenze: “Non mi piacciono i processi mediatici. Pretendiamo rispetto”

L’amministratore delegato della società è nuovamente intervenuto sulla vicenda plusvalenze: “Siamo una società quotata in borsa, quindi siamo soggetti a controlli molto rigidi. Collaboriamo con tutti con grande rispetto”

“Ho grande rispetto per il lavoro di chiunque, però come Juventus pretendo lo stesso rispetto”. Queste le parole di Maurizio Arrivabene, amministratore delegato della società, intervenuto poco prima del match contro il Malmoe.

Rispetto

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“Personalmente, e come amministratore delegato, i processi mediatici non mi piacciono per niente – ha detto Arrivabene -, io rispetto le opinioni di tutti, ma le rispetto ancora di più quando sono basate sui fatti”. L’ex team principal della Ferrari, in carica dal 2014 al 2019, ha poi continuato: “Sono stato sentito come persona informata sui fatti, ciò che ho detto è coperto dal segreto istruttorio. Siamo una società quotata, quindi siamo soggetti a controlli molto rigidi. Collaboriamo con tutti con grande…

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