Archive 29/11/2021

Caso plusvalenze: anche Osimhen nel mirino

Il divario tra il prezzo reale e quello dichiatato per l’asso nigeriano del Napoli sotto la lente d’ingrandimento: l’attuale dirigenza del Lilla ha girato le carte alla Procura. Le altre mosse all’estero della Juve

Che ci fosse qualcosa di strano nell’operazione che ha portato Victor Osimhen al Napoli, a Lilla l’hanno capito subito i nuovi proprietari, subentrati un anno fa proprio per risanare le finanze di un club che poi ha soffiato il titolo di campione di Francia al Psg. L’attuale dirigenza ha girato in primavera alla procura locale i documenti sul transfer che ha coinvolto anche tre giovani italiani.

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Atalanta da scudetto? A Gennaio Percassi ha il regalo per Gasperini. Di Luigi Garlando

Musso, Koopmeiners, le stelle trattenute: i Percassi hanno già fatto tanto. Il segreto resta la chimica di un gruppo dalla personalità d’acciaio. Manca solo un tassello…

Gasperini aveva 28 punti dopo 14 giornate anche nel suo primo anno bergamasco, 2016-17. Ma quell’Atalanta era un’altra cosa: allegria, istinto, ingenuità. Sfruttò l’effetto sorpresa di un calcio completamente nuovo e, dopo un inizio sofferto, volò via. Alla fine chiuse al quarto posto, ma a 19 punti dalla Juve campione.

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Caso plusvalenze: la Juve collabora, Cherubini spiega ai pm il metodo Paratici

Il dirigente non è indagato, ma è stato sentito per 9 ore come testimone sui movimenti anomali della società dal 2018 al 2021

Federico Cherubini ha passato un sabato diverso di cui avrebbe volentieri fatto a meno. Non era al solito posto a bordo campo all’Allianz Stadium nel pre partita di Juve-Atalanta e nemmeno in tribuna, perché ha trascorso la giornata al quinto piano della Procura di Torino, primo interrogato nell’inchiesta “Prisma”, la tempesta che ha investito il club ma che potrebbe avere pesanti ricadute anche sul calcio italiano, da tempo alle prese con bilanci sempre più in perdita e investimenti difficilmente sostenibili. Nell’inchiesta affidata a un pool di magistrati del gruppo dell’Economia, che si basa soprattutto sulle intercettazioni telefoniche svolte dalla Guardia di Finanza, è coinvolta la Juventus per responsabilità amministrativa e sei tra dirigenti (Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Stefano Cerrato) ed ex (Fabio Paratici, Marco Re e Stefano…

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Juve, senza Champions 80 milioni in meno e progetto in crisi

La mancata qualificazione alla Coppa è il grande rischio da evitare. Fede piace in Premier e non solo: occhio al mercato

Il bordo del burrone è laggiù, tra quarto e quinto posto. La crisi tecnica della Juventus ha tanti aspetti sentimentali – uno su tutti, i tifosi che da un decennio non considerano l’ipotesi di essere fuori dalla lotta scudetto a novembre – e uno strettamente legato ai conti: la corsa Champions. Allegri nella sua prima vita juventina ne ha parlato spesso, ha ripetuto più volte come il suo vero obiettivo fosse qualificarsi e raggiungere gli ottavi.

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Napoli-Lazio, Sarri: “Noi in perenne difficoltà. E questo non è ammissibile”

Il tecnico dei biancocelesti non nasconde la delusione per la battuta d’arresto: “Passiamo da 10 a 1 tra una partita e l’altra. Tutto mi aspettavo, meno una prestazione di questo tipo”

Non è stata certo la partita che Maurizio Sarri si aspettava. Il poker rimediato dal Napoli fa male, e soprattutto rappresenta l’ennesima caduta di un inizio di stagione fatto di alti e bassi: “La squadra aveva fatto dei passi in avanti, e come è solita fare ogni 4-5 partite ne viene fuori una di questo tipo. Il Napoli ha fatto venire a galla i nostri difetti”.

“In netto ritardo”

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Le reti nel primo tempo di Zielinski e Mertens (doppietta) hanno spento in mezz’ora tutte le speranze della Lazio. Lo stesso Sarri ha ammesso che non c’è stata partita: “Siamo andati in perenne difficoltà, l’approccio non è stato giusto. Non abbiamo fatto le cose nella maniera giusta ed eravamo in netto ritardo. Se pressiamo a metà e arriviamo sempre dopo è chiaro che loro escono con facilità. Non si può…

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Nuova beffa per il Sorrento, raggiunto dall’Altamura nei minuti finali


Nuova beffa per il Sorrento, raggiunto dall’Altamura nei minuti finali come già avvenuto a Casarano. A La Monica ha risposto Errico in pieno recupero e di conseguenza resta tanto amaro in bocca ai rossoneri.

Cioffi per scelta e per necessità – viste le assenze di Acampora, Cacace e Gargiulo, ha confermato lo stesso undici sceso inizialmente in campo a Casarano. Al 7’ l’arbitro ha sospeso temporaneamente la gara per via del violento acquazzone che si è abbattuto sullo stadio Italia. Partita ripresa, però, dopo soli quattro giri di lancette. Al 16’ la prima emozione con un tiro mancino di Cassata deviato in angolo da Giuliani. Al 19’ colpo di testa di Tedesco su cross di Clemente e parata facile di Volzone. Al 32’ si è visto Molinaro, il cui destro “armato” da Zerbo è stato preda di Volzone. Un minuto dopo sinistro alto da fuori di Baradji che ha certificato un primo tempo nel quale l’Altamura ha tenuto bene testa al Sorrento.

Prima frazione equilibrata e ripresa al via con la conclusione al 5’ di De Vivo sulla quale Volzone ha messo i pugni. Volzone ha risposto pronto anche all’undicesimo quando ha respinto un destro da buona posizione di Russotto. Al 25’ punizione di Cassata dal lato corto e deviazione decisiva in corner di Tedesco. Sul corner successivo incornata di Mezavilla e palla fuori di poco, forse la migliore occasione del match prima del gol di La Monica che ha deviato in rete un pregevole cross basso di Rizzo, a sua volta ben servito da Cassata. Due minuti dopo lo stesso La Monica è andato vicino a raddoppio ma il suo diagonale è stato bloccato a terra da Giuliani. Al 46’ è arrivato il pareggio ospite con Errico sugli sviluppi di una azione d’angolo: tiro sporco e palla in rete con il Sorrento che ha lamentato un mani nel controllo da parte del difensore pugliese. Alla fine è uno ad uno e i rossoneri masticano amaro anche se conseguono il sesto risultato utile consecutivo.

SORRENTO-TEAM ALTAMURA 1-1

SORRENTO (3-5-2) Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Rizzo, Diop (dal 43’ s.t. Esposito), Virgilio, La Monica, Romano (dal 43’ s.t. Sannino); Cassata, Iadaresta (Del Sorbo, Ferraro, Molinini, Marciano, Caracciolo, Procida). All.: Cioffi
ALTAMURA (4-3-3) Giuliani; Clemente (dal 39’ s.t. Tazza), Errico, Mattera, De Vivo; Baradji (dal 43’ s.t. Pinto), Lucchesi, Russotto (dal 29’ s.t. Massari); Zerbo (dal 16’ s.t. Lorenzo), Tedesco, Molinaro (Spina, Sales, Ziello, Monaco, Barg). All.: Pezzullo
MARCATORI: La Monica (S) 37’ s.t., Errico (A) 46’ s.t.
Arbitro: Bianchini di Terni (Russo-Galasso)
Note: pioggia battente, spettatori 250 circa. Amm.: De Vivo, Mattera (A), Romano (S) Rec.: 1’ p.t. 4’ s.t.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Vince anche a Parabita l’Audace Cerignola: lo 0-2 sulla Virtus Matino


Vince anche a Parabita l’Audace Cerignola: lo 0-2 sulla Virtus Matino firmato in sei minuti nella parte centrale del tempo inaugurale vale la quarta vittoria consecutiva in campionato e una costante scalata sul podio della classifica, ora agguantato il secondo gradino. Privo dello squalificato Sirri, Pazienza inserisce Manzo in difesa al fianco di Allegrini, lasciando invariati gli interpreti del match contro la Mariglianese, confermando il tridente Loiodice-Palazzo-Mincica. Branà deve rinunciare a Giambuzzi e mette in avanti Monopoli, Ruibal e Ancora. Approccio importante degli ofantini fin da subito: al 7′ Tascone da lontano, in due tempi para Convertini; due giri di lancette dopo, il duello si ripete, stavolta il centrocampista ci va di testa, respinge il portiere. Al 12′ Loiodice centra il palo su punizione dal vertice destro dell’area di rigore, l’Audace si ambienta benissimo ad un terreno di gioco angusto e ha sempre il pallino del gioco in mano. Così, al 27′, un tiro cross di Agnelli dal limite attraversa tutta l’area di rigore e, senza che alcuna deviazione, spegne la sua corsa in fondo al sacco: prima gioia stagionale per l’ex capitano del Foggia. Il raddoppio quando il cronometro segna il 33′: ripartenza orchestrata da Palazzo, bravo a difendere palla col fisico e apertura per Dorval sulla destra. Il cross trova Longo a colpire di testa, Palazzo ha seguito l’azione e corregge in tuffo gonfiando la rete, terzo centro stagionale per il classe ’91. Sempre l’ariete gialloblu in girata manda la sfera appena alta sulla traversa, la prima frazione si chiude con una nuova punizione di Loiodice, nella circostanza botta potente da almeno 25 metri con Convertini ad allontanare coi pugni. Intervallo con gli ofantini meritatamente avanti, avendo dominato la scena.

Frizzante l’avvio della ripresa: il Matino si fa vedere concretamente dalle parti di Tricarico, il quale si difende sulla conclusione di Monopoli da posizione defilata. Nel capovolgimento di fronte, azione in ampiezza del Cerignola, filtrante di Longo per Loiodice e piatto all’angolino, ma Salto nei pressi della linea salva i suoi. Ancora Monopoli su calcio franco, Tricarico alza in corner; Loiodice imbecca Mincica, aggancio e girata fuori misura. Malcore è la prima mossa di pazienza all’ora di gioco: l’attaccante servito da Loiodice vede deviato in angolo un suo tentativo, così come è largo il diagonale di Mincica. Si esaurisce la spinta dei salentini, mentre le “cicogne” controllano senza particolari patemi: ultime due occasioni nel finale, una per parte. All’85’ traversone di Graziano, Tricarico perde la presa del pallone, la difesa cerignolana si salva spazzando lontano. A recupero inoltrato, Convertini ferma la soluzione morbida di Loiodice, rimediando ad una uscita incerta.

Il novembre perfetto dell’Audace Cerignola si chiude con sei affermazioni in altrettanti impegni: sono dieci i risultati utili di fila fra campionato e coppa Italia, secondo successo mantenendo la porta inviolata. Oggi tre punti indiscutibili, con i gialloblu subito autoritari e capaci di aggirare le insidie che il match odierno comportava. Domenica prossima al “Monterisi” arriva la capolista, il Francavilla in Sinni di mister Ragno, oggi vittorioso di misura sul Gravina.

VIRTUS MATINO-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Virtus Matino (4-3-3): Convertini, Cavalieri (66′ Grandis), Nasif, Salto, Taveri (61′ Inguscio), Graziano, Marin, Tarantino, Monopoli, Ancora, Ruibal (74′ Alemanni). A disposizione: D’Ippolito, Fina, D’Amicis, Calò, Manni, Elia. Allenatore: Giuseppe Branà.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico, Vitiello, Allegrini, Manzo, Dorval, Tascone (79′ Achik), Agnelli (93′ Botta), Longo (68′ Maltese), Mincica (79′ Giacomarro), Palazzo (59′ Malcore), Loiodice. A disposizione: Brescia, Silletti, Basile, Russo. Allenatore: Michele Pazienza.

Reti: 27′ Agnelli, 33′ Palazzo.

Ammoniti: Taveri, Monopoli (VM); Agnelli, Manzo (AC).

Angoli: 4-4. Fuorigioco: 2-2. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

Arbitro: Nuzzo (Seregno). Assistenti: Rizzi (Barletta)-Giangregorio (Padova).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie C, pokerissimo del Foggia alla Vibonese. Cade il Palermo

ROMA – Nel girone A continua la corsa senza ostacoli del Sudtirol, seguito a sei lunghezze dal Padova vittorioso sulla Pro Vercelli. Bene il Modena che in casa fa sei gol alla Pistoiese e raggiunge la Reggiana al primo posto. Ok nel girone C il Foggia (5-2) sulla Vibonese, mentre cade il Palermo sul campo del Picerno (1-0).

Girone A

Continua la marcia del Sudtirol (40) che si impone di misura sul campo del Lecco (17). Lo insegue il Padova (33) che ha battuto in casa la Pro Vercelli (20) piazzandosi al secondo posto insieme al Renate (33), che ha un pò rallenato dopo il pari per 2-2 sul campo del Mantova. Cade la Juve under 23 in casa con la Virtus Verona (20), segno X per la Triestina (24)  con la Pro Patria (16), così come per la Pro Sesto (13) col Trento (20). Bene il Fiorenzuola (19) di misura sul Legnago (14) e il Seregno (19) sulla Giana (12), piegandola 2-0.

Fiorenzuola-Legnago 1-0
Juventus U23-V. Verona 0-1
Lecco-Sudtirol 0-1
Mantova-Renate 2-2
Padova-Pro Vercelli 1-0
Pro Sesto-Trento 1-1
Seregno-Giana 2-0
Triestina-Pro Patria 1-1

Girone B

Inarrestabile la marcia del Modena (36) che strapazza 6-1 la Pistoiese (14): la tripletta di Scarsella, Minesso e Azzi chiudono il match in meno di un’ora, prima che Vano sigli il gol della bandieta per i toscani e Rabiu chiuda definitivamente il conto. Frena invece la Reggiana (36) bloccata sul 3-3 dalla Viterbese ultima in classifica (11): laziali avanti con Iuliano e Megelaitis, raggiunti da Lanini e Sorrentino. Volpicelli riporta avanti gli ospiti, ma Zamparo riporta il risultato in equilibrio a 6′ dal termine. Cade il Cesena (32) in casa dell’Entella (26): la rete di Merkaj viene pareggiata da Pierini, ma poi i liguri prendono il largo con Lescano e ancora Merkaj. Finisce 0-0 tra Pescara e Lucchese, che restano appaiate in classifica a quota 22, con gli abruzzesi rimasti in dieci ne finale per il doppio giallo a Drudi. Pari anche tra Gubbio (20) ed Ancona Matelica (22), con gli umbri avanti grazie a Spalluti e poi ripresi da Faggioli. Stesso risultato tra Montevarchi e Vis Pesaro (20 per entrambe), con Gambale e Tonso per il marchigiani marcatori di giornata. La Carrarese (20) si impone di forza sul Teramo (16) per 4-0 grazie ai gol di D’Auria, Figoli, Mazzarani e Galligani. Vittoria importantissima in chiave salvezza per la Fermana (18) che batte 3-0 l’Imolese (19) e torna a sperare nella salvezza diretta: di Urbinai, Cognini e Pannitteri le reti.

Carrarese-Teramo 4-0
Entella-Cesena 3-1
Fermana-Imolese 3-0
Gubbio-Ancona Matelica 1-1
Modena-Pistoiese 6-1
Montevarchi-Vis Pesaro 1-1
Pescara-Lucchese 0-0
Reggiana-Viterbese 3-3

Girone C

Il Palermo (29) perde terreno dalle prime della classe a causa della sconfitta patita in casa del Picerno (20): di Reginaldo la rete che condanna i rosanero, rimasti in dieci nel finale per l’espulsione di Marconi. In zona play-off l’Avellino (27) trionfa in rimonta in casa della Turris (28) grazie a D’Angelo e Di Gaudio che rispondono al gol campano di Tascone. Il Catanzaro (25) non va oltre il pari in casa del Monterosi Tuscia (16), riuscendo a segnare solo su rigore con Carlini dopo il vantaggio laziale di Buglio. Si rivede finalmente un Foggia (24) in formato Zeman: il 5-2 sulla Vibonese (10) è firmato da Tuzzo, Nicoletti, Ferrante e Curcio nel primo tempo, poi Bellini e Golfo su rigore riaprono il match prima che la doppietta di Curcio lo rimetta di nuovo in ghiacciaia. In zona retrocessione importante vittoria esterna della Fidelis Andria (15) sul Messina (12), con i pugliesi capaci di rimontare con Di Piazza e Bubas il vantaggio giallorosso di Catania e poi rispondere al pari di Adorante con la rete decisiva di Alberti.

Messina-Fidelis Andria 2-3
Foggia-Vibonese 5-2
Monterosi Tuscia-Catanzaro 1-1
Picerno-Palermo 1-0
Turris-Avellino 1-2

Il Corriere dello Sport

Il Bitonto riprende la sua marcia: domato 2-0 il Nardò


Dopo quattro partite senza vittorie (Coppa inclusa), il Bitonto torna a ruggire e regalare sorrisi alla città, ai tifosi, ad un ambiente che rischiava di rimanere imprigionato nella ragnatela delle proprie “negatività”. Il Nardò del sempre educato e ben voluto Pasquale De Candia è così battuto 2-0 e la corsa alla vetta immediatamente ripartita, anche alla luce dell’impronosticabile 4-1 subito in trasferta dall’ex capolista Casertanacontro la Mariglianese.
Al “Città degli Ulivi”, decisivi i gol da tre punti di D’Anna, nel primo tempo, e di Petta, nella ripresa.
Il secondo posto del Bitonto ad un punto dal Francavilla di Nicola Ragno, in coabitazione con gli eterni rivali del Cerignola, è dolce realtà.

La cronaca del match.
Claudio De Luca torna all’antico, dal punto di vista dei “numeri tattici”. Dopo il 4-3-3 schierato dall’inizio contro il Bisceglie, due domeniche fa, e il 4-4-2 di Caserta (ma sono solo cifre combinate fra loro, si sa), l’allenatore bitontino si riaffida al suo rodatissimo 4-2-3-1: Lonoce n.1, Silvio Colella, Petta, Lanzolla e Colaci per la retroguardia; Manzo-Biason mediani alle spalle del rientrante Palumbo, di capitan Lattanzio e di D’Anna. Santoro centravanti, alla ricerca del gol perduto, dopo quattro giornate di digiuno. Per un “animale d’area di rigore” come lui, un’eternità calcistica…
Ancora indisponibili, fra gli altri, i difensori Danilo Colella e Kanoute.

Sull’altra panchina, mister De Candia, un allenatore, un uomo che a Bitonto ha lasciato tanti bei ricordi e una schiera di estimatori rimasta inalterata con il trascorrere delle stagioni sportive.
4-3-1-2 per lo stratega molfettese con l’under Lovecchio tra i pali, Alfarano, De Giorgi, Masetti e Dorini i quattro di difesa; Mengoli-Van Ransbeek-Cancelli in mezzo al campo. Mancarella dietro le temibili punte Caputo e Cristaldi.

Alla prima azione pericolosa degna di questo nome e non fermata dagli assistenti dell’arbitro, il Bitonto va in vantaggio. Minuto 7, Santoro conduce palla sulla trequarti, dopo scippo in piena regola a De Giorgi, si accentra e anziché calciare verso la porta di Lovecchio, assiste perfettamente sulla sinistra l’accorrente D’Anna che la piazza di piatto destro fra le gambe del giovane goalkeeper neretino. 1-0, grazie alla seconda rete stagionale del n.11 neroverde, a segno anche nel 3-1 di Brindisi, due mesi fa.
Fino al 26’ di gioco, le uniche segnalazioni da taccuino sono le tre ammonizioni, in un pugno di minuti, comminate a Petta, Alfarano e Lanzolla, nell’ordine.
27’: tentativo improvviso e potente di Mancarella. Palla alta sul montante di Lonoce. 180 secondi più tardi ci prova anche Cancelli con un destro a giro centrale che termina la sua corsa fra le braccia sicure dell’estremo difensore di casa. È un momento (pro)positivo per gli ospiti, sempre più con il pallino del gioco tra i piedi: ci prova anche il belga Van Ransbeek da fuori: piattone facile preda di Lonoce. Bitonto “basso”, un tantino attendista in questa fase, tuttavia i locali tornano a farsi vedere dalle parti di Lovecchio, poco prima del 40’: alleggerimento di pressione affidato a Palumbo – sicuramente tra i neroverdi più attivi – e a Biason, la cui ribattuta da fuori area finisce molto distante dai pali granata.
42’: Santoro non si coordina a dovere per il tap-in del raddoppio. Spreco importante per lui e per tutta la squadra di mister De Luca.
Dopo un solo giro di lancette di recupero, tutti negli spogliatoi sul risultato di Bitonto 1 – Nardò 0.

Secondo tempo.
Nessun cambio deciso negli spogliatoi dai trainer De Luca-De Candia (quest’ultimo sarà però costretto a sostituire per infortunio il suo capitano, De Giorgi, all’8’), né tantomeno si registrano azioni hot in zona-portieri, ambo le parti, fino al minuto 14, momento in cui il Bitonto perviene al raddoppio.
Angolo calciato da D’Anna e Petta in due tempi batte Lovecchio, bravo a respingere il primo tentativo del difensore-goleador palermitano che non aveva ancora “timbrato” il cartellino-marcatori, quest’anno. 2-0.
19’: Lattanzio si divora il 3 a 0! Scorribanda sulla corsia di sinistra del neoentrato Taurino (per l’ottimo D’Anna) e traccia centrale sporcata dalla difesa salentina che giunge sul destro in corsa del capitano di casa. Palla incredibilmente a lato, con Lovecchio probabilmente battuto.
I Tori leccesi reagiscono con due conclusioni dalla lunga distanza, ma in entrambi i casi Lonoce non deve preoccuparsi.
De Luca sfrutta tutti i cambi a sua disposizione, gettando nella mischia anche Germinio, Mariani, Triarico e Guarnaccia, pregiato frutto della Juniores neroverde.
Lattanzio ci prova altre due volte, prima del triplice fischio conclusivo: guardalinee e imprecisione al tiro gli impediscono di tornare ad esultare sotto i suoi tifosi.
Durante i cinque di recupero assegnati dal sig. Caruso di Viterbo, Lonoce si supera in volo sulla bella conclusione di Mariano, invece Puntoriere spedisce malamente alle stelle col mancino una ghiotta occasione, a pochi passi da Lonoce.

Finisce qui, 2-0 Bitonto e primo posto ora ad un solo punto di distanza. Ma non c’è più la Casertana lassù a guardare tutti dall’alto, avendo perso la sua prima partita di Campionato (contro la sorprendente Mariglianese), bensì il Francavilla in Sinni altrettanto sorprendente allenato da Nicola Ragno.
Prossimo appuntamento per i leoncelli: l’anticipo di sabato 4 dicembre in quel di Lavello. Un match d’alta quota da non fallire assolutamente per i ragazzi di Claudio De Luca, anche alla luce dello scontro in Campania diretto fra Casertana e Audace Cerignola, secondo a pari punti con il Bitonto.

13^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – NARDÒ 2 – 0
Reti: 7’ pt D’Anna, 14’ st Petta

BITONTO: Lonoce; Colella S., Petta, Lanzolla (23’ st Germinio), Colaci (30’ st Guarnaccia); Biason, Manzo; Palumbo (23’ st Mariani), Lattanzio (C), D’Anna (15’ st Taurino); Santoro (40’ st Triarico).
A disp.: Martellone, Genchi, Montinaro, Piarulli.
All. De Luca

NARDÒ: Lovecchio; Alfarano (32’ st Mariano), De Giorgi (C) (8’ st Porcaro), Masetti, Dorini; Mengoli (32’ st Valzano), Van Ransbeek (15’ st Puntoriere), Cancelli; Mancarella; Caputo, Cristaldi.
A disp.: Petrarca, Cavaliere, Palazzo, Mileto, Gallo.
All. De Candia

Arbitro: Caruso (Viterbo). Assistenti: Caputo (Benevento) e Romano (Nola).
Ammoniti: Petta, Lanzolla, Taurino, Mariani (B); Alfarano, Dorini, Caputo (N).
Minuti di recupero: 1 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com