Tutti i risultati di III Categoria Foggia – 19a giornata
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Tutti i risultati di II Categoria Gir. A – 22a giornata
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Tutti i risultati di I Categoria Gir. B – 24a giornata
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Tutti i risultati di I Categoria Gir. A – 24a giornata
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Tutti i risultati di Promozione Gir. B – 28a giornata
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Tutti i risultati di Promozione Gir. A – 28a giornata
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Tutti i risultati di Eccellenza – 28a giornata
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Tutti i risultati di Serie D – 29a giornata
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Tutti i risultati di Lega Pro – 31a giornata
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Giovinazzo, crisi ed emergenza
La squadra non vince da due mesi. Domani a Celle non ci saranno nemmeno Patruno e Vitale.
Il Giovinazzo ha 32 punti, è sesto in classifica, eppure è alle prese con una crisi di risultati e la solita emergenza infortuni. Lo 0-4 interno con la Nuova Andria è valso il settimo stop stagionale di una squadra che non vince da oltre due mesi: l’ultimo successo risale infatti al 22 gennaio scorso, 2-1 all’Herdonia.
Il presidente Fiorello Folino Gallo nega la crisi, ma certi problemi sono sotto gli occhi di tutti. La squadra del tecnico Nicola Biancofiore, che è riuscito a centrare con largo anticipo l’obiettivo salvezza, è fisiologicamente stanca, spremuta dagli impegni del girone A del torneo di Prima Categoria affrontati con un organico molto spesso rabberciato. A proposito, gli ultimi a marcare visita sono Patruno e Vitale.
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Entrambi, infatti, non parteciperanno alla trasferta di domani pomeriggio (fischio d’inizio fissato alle ore 16.00) sul rettangolo di gioco del Celle San Vito, secondo in graduatoria a pari merito col Terlizzi. Insomma, la sfortuna della squadra giovinazzese con gli infortuni continua a imperversare. In vista dell’impegno nel più piccolo comune della provincia di Foggia (appena 177 abitanti) mancheranno i soliti Belcore, Calabrese, Di Gioia, Fiorentino, Genova, Lagattolla e Marolla.
Una lunghissima lista di assenti che potrebbe rivelarsi fondamentale, in negativo, per il Giovinazzo, fuori dai play-off. E questa volta non ci saranno seconde opportunità, visto che la squadra biancoverde è obbligata a non perdere per raddrizzare un finale di stagione a tratti inspiegabile.
giovinazzoviva
Lo Stornarella a Lucera per inseguire la vetta, Fedelissimi al seguito dei biancoazzurri con un pullman
Trasferta al San Pio X di Lucera per lo Stornarella Calcio nel ventiduesimo turno del campionato di Seconda Categoria, la formazione di Mr. Pino De Martino dopo la vittoria con la capolista Sanctum Nicandrum, prosegue la sua marcia a caccia del primo posto.
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Di fronte un camaleontico Sport Lucera, impantanato in campionato nella lotta per la salvezza, ma capace di trasformarsi in coppa anche di fronte a formazioni di categoria superiore. Non si fida il tecnico biancoazzurro, che in settimana ha caricato i suoi in vista di questa importante sfida. Molto probabilmente non sarà della partita l’attaccante Alessandro Magaldi alle prese con un problema muscolare, il bomber carapellese nelle ultime due gare ha siglato cinque reti. Non mancherà il supporto dei Fedelissimi Stornarella, che nell’occasione seguiranno con un pullman la squadra. Fischio d’inizio alle ore 16:00, direzione di gara affidata al Sig. Michele Giuseppe Doronzo della sezione di Barletta.
Luca Caporale
Lo Sporting Ordona ospita il Corato per onorare il finale di campionato e continuare a sperare
La matematica non condanna ancora i rossoblu e c’è un finale di stagione da onorare di fronte alla vicecapolista del torneo, in questi termini si potrebbe racchiudere la sfida del ventottesimo turno del campionato di Promozione tra lo Sporting Ordona ed il Corato Calcio. Una gara che diverse settimane fa poteva apparire come il crocevia di una stagione, ma che le vicissitudini rossoblu delle ultime settimane hanno in parte ridimensionato.
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La formazione del tecnico Mimmo Di Corato arriva al comunale con l’obiettivo di difendere la seconda posizione dalla Nuova Molfetta che insegue, per i rossoblu di Mr. Matteo Zito invece serve una vittoria per mantenere acceso il lumicino della speranza. Due assenze in casa Sporting con il capitano Fabrizio Mascia ancora ai box per infortunio, ed il centrocampista Rocco Quaresimale colpito dai soliti problemi muscolari. Direzione di gara affidata al Sig. Bruno Spina della sezione di Barletta, che ha all’attivo nove presenze tra Eccellenza e Promozione, assistenti il Sig. Vincenzo Balestrucci ed il Sig. Fabio Capurso, entrambi della sezione di Barletta. Fischio d’inizio fissato per le ore 16:00, highlights su Blog Tv.
Luca Caporale
L’Atletico Orta Nova ospita il Cagnano al Fanelli, tanti indisponibili, esordio per Triunfo e Ghezza
Dopo il pari di Troia torna in campo per il ventiduesimo turno del campionato di Seconda Categoria l’Atletico Orta Nova, avversario della gara al Fanelli il Cagnano Varano. Una gara che apparentemente potrebbe sembrare priva di insidie per la formazione biancoazzurra, che dovrà però fare a meno di diversi elementi.
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Squalificato il tecnico ortese Leo Iorio, mentre Porcelli, Raffaele e Lapenna saranno fuori per infortunio, Pasqua, Cautillo e Zanni sono invece indisponibili, mentre appaiono da valutare le condizioni di Sodrio e Sacchitelli. In settimana però si sono accasati due elementi importanti, il terzino Luigi Triunfo ed il centrocampista Marco Ghezza, che dal mercato degli svincolati potrebbero dare una importante mano in questo finale di stagione. L’obiettivo è tenere il passo delle prime alla vigilia del derby di Stornarella.
Direzione di gara affidata al Sig. Alessandro Tangaro della sezione di Molfetta, fischio d’inizio alle ore 16:00, highlights della sfida su Blog Tv.
Luca Caporale
Pol. Sammarco: tutto pronto per un’altra bella domenica di sport
I Granata, attesi dal delicato match col “Borgorosso” Molfetta, ritroveranno un “Tonino Parisi” stracolmo dove si terranno anche tante iniziative rivolte a tutte le fasce d’età.
Sarà l’ultimo appuntamento della stagione nel nuovo “Tonino Parisi”, quello di domenica, quello più importante, quello che può valere una stagione intera e che vedrà di fronte la Polisportiva Sammarco, in piena lotta per la salvezza e il Borgorosso Molfetta, in piena lotta per la Promozione.
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Le due compagini vengono da un ottimo periodo di forma, i Granata sono reduci dal blitz di domenica scorsa ad Andria, gli ospiti dal successo interno con lo Sporting Apricena. Per entrambe potrebbe essere una delle ultime chance per il raggiungimento dei propri obiettivi, specie per i padroni di casa che giocheranno per l’ultima volta quest’anno nel proprio impianto per poi concludere, sette giorni dopo, la stagione ad Apricena e osservare il turno di riposo nell’ultima giornata di campionato.
Un “Tonino Parisi”, come anticipato, che si vestirà nuovamente a festa, in tutti i sensi, grazie alle diverse iniziative previste e messe a punto dalla scatenata “Ultras” sammarchese Michela e dal marito Antonio, a cominciare dall’omaggio, all’ingresso, di un gadget per i primi 30 bambini, che indosseranno la tuta della Polisportiva e accompagnati dai propri genitori. Poi un momento di convivialità, gentilmente offerto dal proprietario del market di C.so Matteotti, Matteo Nardella e da Pietro Soccio. Infine sarà di nuovo la volta della lotteria (in palio come sempre numerosi premi), i cui biglietti possono essere acquistati all’ingresso, che anche domenica sarà gratuito. Prima, nell’intervallo e anche dopo la partita, si potrà ascoltare anche il “nuovo” brano “scritto” dalla stessa Michela e arrangiato da Maurizio Tancredi, sulle note di “Occidentali’s karma” e dedicato alla Poliportiva Sammarco.
C’è poco da aggiungere a quella che si prevede un’altra festa dello sport nell’impianto gioiellino della cittadina garganica, dove tutto il popolo Granata, oltre a divertirsi, cercherà di spingere alla vittoria la prima e la propria squadra della città, per una domenica che potrebbe sancire la salvezza della Polisportiva Sammarco, per una domenica indimenticabile da passare in tribuna con tutta la famiglia.
sanmarcoinlamis.eu
Lega Pro: Classifica media-spettatori di tutte le 60 squadre dopo la 30^giornata
Con il posticipo serale di Bassano si è conclusa anche la 30^giornata di Lega Pro, nuovo aggiornamento nella classifica media-spettatori, ma è anche interessante andare a vedere le partite più seguite di questa giornata.
Foggia-Lecce nel girone C ha visto un pubblico da serie A con 16.061 presenti, per il derby pugliese vinto nettamente dai rossoneri, vittoria che da ora un grosso vantaggio in ottica serie B alla squadra di Stroppa. Peccato che l’agibilità dello Zaccheria non sia stata più alta, perché probabilmente avrebbe superato anche il match dell’andata al Via del Mare, quando furono 17.254 gli spettatori (dato che rappresenta il secondo numero più alto registrato nella stagione 2016/2017 in Lega Pro, di meglio era stato fatto solo nel derby emiliano Reggiana-Parma con 17.358).
Gran bel pubblico anche al Mercante nel derby veneto, tra gli uomini di Bertotto e il Venezia di Inzaghi, ben 2.650 spettatori che rappresentano anche il record stagionale del Bassano, numeri rafforzati anche dal fatto che il match era in diretta televisiva su Rai Sport 1.
GIRONE A
1° Livorno: 4.260 spettatori
2° Alessandria: 3.433
3° Cremonese: 3.033
4° Arezzo: 2.661
5° Siena: 2.610
6° Lucchese: 1.985
7° Piacenza: 1.757
8° Como: 1.807
9° Prato: 1.256
10° Viterbese: 1.105
11° Olbia: 1.050
12° Carrarese: 1.043
13° Pistoiese: 1.012
14° Giana Erminio: 840
15° Pro Piacenza: 588
16° Pontedera: 550
17° Tuttocuoio: 463
18° Racing Roma: 285
19° Renate: 279
20° Lupa Roma: 225
GIRONE B
1° Parma: 9.936 spettatori
2° Reggiana: 7.249
3° Sambenedettese: 4.216
4° Padova: 3.749
5° Venezia: 2.972
6° Modena: 2.861
7° Mantova: 2.135
8° Ancona: 1.696
9° Fano: 1.665
10° Teramo: 1.485
11° Pordenone: 1.440
12° Bassano: 1.222
13° Gubbio: 1.191
14° Forlì: 973
15° Maceratese: 933
16° Feralpisalò: 750
17° Sudtirol: 691
18° Albinoleffe: 688
19° Santarcangelo: 635
20° Lumezzane: 394
GIRONE C
1° Lecce: 11.694 spettatori
2° Foggia: 9.810
3° Catania: 7.880
4° Taranto: 4.589
5° Reggina: 3.913
6° Matera: 3.547
7° Cosenza: 2.610
8° Siracusa: 2.569
9° Fidelis Andria: 2.241
10° Messina: 1.954
11° Monopoli: 1.882
12° Catanzaro: 1.857
13° Juve Stabia: 1.855
14° Casertana: 1.480
15° Francavilla: 1.466
16° Akragas: 1.460
17° Paganese: 1.131
18° Melfi: 940
19° Vibonese: 861
20° Fondi: 393
Il Lecce continua ad avere il pubblico più numeroso di tutta la Lega Pro con 11.694 spettatori di media a partita, secondo il Parma che viaggia intorno ai 10.000 presenti al Tardini a gara, terzo il Foggia che si avvicina notevolmente alle prime 2, la sensazione è che nella parte finale del campionato, visto il grande entusiasmo che si respira intorno alla squadra di Stroppa, il gap si possa assottigliare ancora.
Per quanto riguarda il girone A il Livorno continua ad essere in testa, ma il pubblico dell’Armando Picchi ha numeri deludenti con solo 4.260 presenti a gara, che gli basta per superare Alessandria e Cremonese, ma che non rende merito alla storia recente del pubblico amaranto, certo che i risultati deludenti hanno un peso determinante, visto che il Livorno non è mai stato in corsa realmente per la vittoria del campionato.
NUMERI NEL DETTAGLIO DEI TRE GIRONI
Il bilancio delle prime 30 giornate, vede nel girone A il meno seguito solo 448.862 spettatori finora, con una media-gara di 1.496 persone, per quanto riguarda il B la situazione migliora, infatti con 706.705 totali si superano le duemila unità a gara, per la precisione 2.356 spettatori. Numeri nettamente più alti nel girone C che vede un seguito importante, con ben 921.572 spettatori e una media-gara di 3.113, incredibile il fatto che il girone del Sud doppia quasi il raggruppamento A; la differenza è notevole sembra quasi che si giochino due campionati di livello diversi.
Nella prossima giornata le partite che si preannunciano di maggiore interesse sono Sambenedettese-Reggiana, Padova-Bassano, Catania-Foggia e Matera-Messina. Da qui alla fine solo 8 giornate per determinare definitivamente le classifiche media-spettatori definitive.
FONTE: news.superscommesse.it
Foggia – Lecce 3-0. Il racconto romanzato di una giornata incredibile
Sono passate da poco le cinque del pomeriggio di domenica 19 Marzo quando io ed i miei compagni di viaggio Giuseppe e Roberto ci incamminiamo lungo viale Ofanto in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Il pranzo lo abbiamo saltato: niente panini o robe del genere. Così, mentre superiamo via Guido Dorso ed imbocchiamo Viale degli Aviatori, man mano che ci avviciniamo al posto prescelto per mangiare qualcosina, la fame aumenta.
Mi giro a destra, guardo il sole tramontare. Il cielo è limpido. Penso e dico a me stesso che è proprio un bella giornata. Probabilmente se quella di ieri fosse stata una qualsiasi domenica primaverile, non so se avrei fatto caso al tramonto. In realtà quello di ieri era ben diverso, perché con la sua serenità simbolicamente chiudeva una settimana piena di attesa, di tensione, di fermento per quel derby, per quel Foggia-Lecce che da tempo aspettavamo. Così in quel lento cammino post-partita accanto a noi vedo tanta gente soddisfatta che, nella tranquillità più assoluta, commenta la grande vittoria del Foggia. Dopo aver mangiato ci infiliamo in auto, in direzione Poggio Imperiale, luogo da cui siamo partiti. Nel tragitto riavvolgo ilnastro di questa giornata e di questa partita che, comunque andrà a finire questo campionato,ha rappresentato un’incredibile giornata di sport, da ricordare.
Ho pensato che questa domenica è stata un contenitore misto di emozioni e sensazioni diverse, che solo chi ha a cuore le sorti del Foggia può capire. In settimana abbiamo osservato la corsa frenetica ai biglietti, abbiamo apprezzato la Foggia-mania esplosa fin da martedì con la messa in vendita on-line dei tagliandi. Ilsold-out presto raggiunto ha contribuito ad accrescere la tensione. Foggia aveva risposto presente all’appuntamento contro la seconda in classifica. Era necessario che la squadra rispondesse a sua volta con una grande prestazione. E così è stato.
Sono le 8 di mattina quando Giuseppe mi scrive un messaggio chiedendomi: “Hai dormito?”. Allude alla sua tradizionale tensione pre-partita. Mi strappa una risata. Gli faccio gli auguri di buon onomastico, poi rifletto e penso: potrebbe essere il protagonista perfetto dell’inno dei Satanelli, quando recita “Maledetta insonnia prima di ogni partita”. Insieme decidiamo di partire alle 11.30, senza optare per il pranzo, perché c’è da fare una fila in Tribuna Ovest inferiore (settore che scaramanticamente- dato che ha spesso portato bene- abbiamo scelto da tempo per seguire le partite del Foggia). Nel viaggio c’è un sole incredibile. Altro che primavera, sembra quasi giugno. Dopo aver parcheggiato, di corsa ci rechiamo all’ingresso. C’è tanta gente a fare la fila in Curva Sud al pre-filtraggio. In viale Ofanto, nel nostro settore, la fila è più scorrevole. Entriamo ad un’ora e mezza della gara. Ci accoglie un addetto che ci fornisce un volantino con il testo dell’Inno del Foggia, da cantare insieme. Gli rispondiamo che non ne avevamo bisogno. Lo conosciamo. Poi prendiamo posto. Ci accomodiamo a pochi passi dalla panchina avversaria. Giuseppe mi fa notare che è lo stesso posto di Foggia-Pisa e di quella brutta giornata. Per chi è scaramantico sarebbe stato un brutto presagio.
No, non poteva andare come quella volta. L’aria è diversa. Elettrica, ma diversa. La posta in gioco era alta, sportivamente parlando: una mini-fuga con vista promozione. Quel che balza subito ai nostri occhi è la cornice di pubblico: tutti i settori erano già pieni. Lo stadio avrebbe spinto la squadra, e questo era già un buon punto di partenza. Foggia e Lecce entrano in campo per il sopralluogo. Le prime scintille tra i giocatori ci sono fin da subito: del motivo e di come siano andate le cose lasciamo parlare ai giornalisti. Ci guardiamo negli occhi e pensiamo che sarebbero stati 90 minuti caldissimi quelli che di lì a poco stavano per iniziare. Da casa degli amici mi scrivono. Vogliono sapere atmosfera, ricevere come sempre qualche foto, leggere la formazione. Il momento della discesa in campo dei giocatori sembra non arrivare mai. Poi finalmente il riscaldamento. Notiamo i titolari: Guarna in porta; Loiacono, Coletti, Martinelli e Rubin in difesa; Agazzi, Vacca e Deli a Centrocampo. In attacco vediamo Mazzeo e Di Piazza, poi Chiricò. Non vediamo Sarno. “Dov’è Sarno?”, mi chiedono. Sarà in panchina? Poi arriva l’sms di conferma da casa, con le formazioni ufficiali. Chiricò ha vinto il ballottaggio con Vincenzino. Mentre la squadra si riscalda racconto ai miei amici dei complimenti che ho fatto sul gruppo Facebook “Forza Foggia!” a Tommaso Coletti, in occasione del suo rinnovo di contratto. Dico loro: “Vedrete, oggi segna”. Con un po’ di scetticismo mi guardano come per dire “Ma come ti viene in mente? Perché proprio lui?”. Prima della gara c’è il tempo di ammirare lo spettacolo di colori delle curve, sia locali che ospiti. Dopo aver cantato tutti insieme l’inno della nostra squadra, inizia la partita. Le prime due occasioni sono proprio due punizioni per il Coletti: una finisce di poco fuori, l’altra deviata in calcio d’angolo. E’ un Foggia pimpante, che surclassa gli avversari sulla corsa e sulla qualità. Il risultato sono le tante occasioni da gol. Poco dopo Mazzeo la sblocca. Lo Zaccheria impazzisce di gioia. Poi succede quello che avevo sperato e pronosticato: Coletti inventa un gol incredibile da una distanza siderale. La squadra corre ad abbracciarlo. Mi giro e dico a i miei amici: “Ve l’avevo detto!”, non con aria di presunzione, ma con la soddisfazione di chi credeva che Tommaso un gol lo meritava. Nel girarmi però vedo uno dei due miei amici quasi commosso. Non gli chiedo se avessi visto bene, se erano vere lacrime. Credo che abbia scaricato così la tensione, come per dire: “oggi è andata bene”. A fine primo tempo c’è giusto il tempo di commentare quello che è stata la prima frazione di gioco, anche con chi non è potuto esserci, che già si ricomincia. Francesco Deli chiude la contesa con un’azione personale. E’ il 3 a 0. Di lì in poi è solo accademia. I cambi ed il resto delle azioni fanno da cornice ad una giornata perfetta ed ad una piazza che, a detta di tutti i media, è da Serie A. Quando arriva il triplice fischio aspettiamo il passaggio della squadra per gli applausi ed i cori. Anche per Stroppa, perché sono meritati.
Soddisfatti ci incamminiamo verso l’uscita. Sentiamo i commenti della gente, guardiamo gli altri risultati. In questo momento quella tensione sportiva che c’era stata durante la settimana si stempera. La partita è finita.
Così mentre concludo ai miei occhi il flashback di questa interminabile, ma grandissima giornata, mi accorgo che sono arrivato a Poggio Imperiale. Accompagno i miei amici a casa e metto la macchina in garage. E’ buio e penso che tra poche ore anche questa giornata sarà conclusa. Così torno sulla Terra, dopo le emozioni della partita. La sera ed il buio mi fanno pensare che tutto volge al termine. Anche una domenica come quella di ieri, bella da non volerla lasciare. La cinica riflessione mi porta a pensare che il Lecce è ormai già passato. La prossima settimana e la partita con il Catania è alle porte. E’ il momento di resettare tutto. Serve recuperare forza e concentrazione, stemperare l’eccessiva euforia in vista della prossima gara. Nulla di definitivo è compiuto. Occorre subito ripartire, per poter raggiungere un traguardo che questa città merita, che manca da troppo tempo e per poter continuare a respirare aria di vittoria. Esattamente come ieri.
Trulli e Grotte festeggia la salvezza
Tra le mura amiche dell’Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, il Trulli e Grotte si assicura la permanenza in Promozione vincendo 3-1 con lo Sporting Ordona. Un risultato che permette alla formazione allenata da Vito Sgobba di portarsi a nove punti dalla penultima in classifica conquistando così, con tre giornate di anticipo, la matematica salvezza.
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Accade tutto nei primi 45 minuti. Dopo 7’, la squadra di casa sblocca il risultato con Gentile che raccoglie l’assist di Daddato e mette in rete. Al quarto d’ora sono ancora i gialloverdi di Sgobba a rendersi pericolosi, in contropiede, con Daddato che si accentra, calcia ma non inquadra la porta. Il vantaggio del Trulli e Grotte dura 17’: Quaresimale, lasciato solo in area, di testa, sigla la rete del momentaneo pareggio. Tutto da rifare per i padroni di casa che attaccano e trovano il raddoppio al 26’ sugli sviluppi di un calcio di punizione con una zampata vincente di Salvati. Gli avversari di Ordona si affacciano nell’area difesa da Comes con Quaresimale e Balletta, ma non riescono a concretizzare. Al 29’, Imoh subisce fallo e rimedia una punizione da buona posizione per i piedi di Daddato: è proprio il numero sette gialloverde ad incaricarsi del tiro che, però, scheggia la traversa. Il gol è nell’aria e, al 35’, Salvati chiude definitivamente la pratica salvezza mettendo in rete il perfetto assist di Imoh. Al 39’ lo Sporting risponde con un colpo di testa di D’Introno che Comes para senza troppi affanni. L’ultimo brivido del primo tempo lo regalano i foggiani ancora con D’Introno, con la difesa di casa attenta a spazzare via e a salvare il risultato.
Nella ripresa, la partita si spegne. L’Ordona tenta di accorciare le distanze con Balletta, ma il Trulli e Grotte si chiude bene. Il secondo tempo scivola via fino al fischio finale che dà inizio ai festeggiamenti gialloverdi per la matematica salvezza.
Castellana Grotte (Ba), stadio “Azzurri d’Italia”
Domenica 19/03/2017, ore 15:00
Campionato Promozione gir. A 2016/17 – 27ª giornata
TRULLI E GROTTE – SPORTING ORDONA: 3 – 1
Reti: 7’pt. Gentile, 26’pt e 35’pt. Salvati (TG) – 17’pt. Quaresimale (SP)
Trulli e Grotte: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco (43’st. De Giorgio), Telesca, Galizia, Daddato (33’st. Giardino), Gentile, Salvati, Venere, Imoh (29’st. Recchia). A disposizione: Parchitelli, Genualdo, Pedone, Pagliarulo. All. Sgobba
Sporting Ordona: Di Michele, Balzano, Favilla, Iacobone, Sementino, Montemorra, Russo (41’st. Brattoli), Ragno, D’Introno, Quaresimale (11’st. Prencipe – 36’st. De Leo), Balletta. A disposizione: Calcio, Raffaele, Mascia, Maddalena. All. Zito
Arbitro: Andrea Palmieri (Brindisi)
Note: Ammoniti: Salvati, Venere (TG) – Iacobone, Prencipe (SP)
Recupero: 1’pt. – 3’st.
Emanuela Miraglia