Trionfo Omnia Bitonto, a te l’Eccellenza!

Gli omniani battono 3-1 il Real Siti e riscrivono la loro storia, conquistando l’aritmetica promozione nella Serie A del calcio pugliese

Un traguardo storico per una cenerentola che non vuole fermarsi, senza dimenticare il suo passato.

L’Omnia Bitonto è in Eccellenza: col 3-1 di ieri a San Pio contro il Real Siti ha conquistato l’aritmetica promozione nel prossimo campionato di Eccellenza. Contro i foggiani servivano i tre punti per acquisire la matematica certezza del trionfo nel girone A di Promozione, e così è stato, al termine dell’ennesima partita sofferta, vinta però dimostrando ancora una volta di avere risorse infinite e soprattutto un cuore immenso. Al triplice fischio finale è festa, per un successo pieno, meritato, inappuntabile: l’Omnia vince dopo aver dominato la stagione sin dalla prima giornata. Sempre in vetta, sempre con avversari tenuti a debita distanza a suon di successi e gol. E anche quando tra fine Gennaio e inizio Febbraio sembrava tutto riaprirsi, col Corato (degnissima e valorosissima rivale, per il secondo anno consecutivo) che si riavvicinava pericolosamente, l’Omnia ha fatto quadrato ed ha inanellato una serie positiva di sei vittorie consecutive (record in questa stagione), che ha respinto paure e tensioni. Ed ecco, dunque, l’Omnia a riscrivere la propria storia in questo 19 marzo 2017: la cenerentola sbarca nel paradiso dell’Eccellenza per la prima volta, dopo aver navigato negli inferi delle categorie inferiori del calcio pugliese. Ed è in giornate come queste che la mente, inevitabilmente, va non solo ai protagonisti di questa stagione – eroici perché contro tanti fattori hanno saputo reggere all’onda d’urto e guardare dritto verso l’obiettivo – ma anche e soprattutto a chi nel passato ha indossato quella maglia, che odora di passione, di amore, di coraggio. Quella miriade di ragazzi, uomini, presidenti ed allenatori che hanno lottato nei campi più polverosi ed infausti, lontano dai riflettori. Senza quell’Omnia lì non ci sarebbe l’Omnia di oggi. E senza la nefasta caduta agli inferi di Rocchetta Sant’Antonio (era la primavera del 2014), con la retrocessione in Seconda Categoria, forse oggi l’Omnia non sarebbe qui a raccontare tutt’altra storia.

Bene, in questa giornata dunque è festa davvero per tutti: per gli omniani del presente ma anche per quelli del passato. E forse non è davvero un caso che a dare il là alla gioia sia stato un successo contro un avversario storicamente bestia nera, quel Real Siti che tante lacrime ha fatto versare negli anni all’Omnia, dalla sconfitta più ampia mai subita, a quella che ha tardato di un anno la salita verso i palcoscenici più prestigiosi del pallone pugliese.

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La partita. Mettersi alle spalle la bruciante delusione della finale di Coppa Italia di Monopoli contro il Fasano e provare a chiudere il discorso campionato: con tre punti contro il tignoso Real Siti di mister Lomuscio sarebbe Eccellenza matematica. Mister Benny Costantino, che deve fare a meno dell’infortunato Nicola Fumai, conferma in blocco la formazione scesa in campo tre giorni prima in finale, con un solo cambio, Delli Santi al posto dello squalificato Losacco: 4-3-3 con Raimondi in porta; Delli Santi – Ciardi – Rubini – De Vita in difesa; capitan De Santis – Gernone – Diagne a centrocampo; Massimo Fumai – Lacarra – Loseto in attacco.

Subito partita vibrante in avvio. Ci sono due conclusioni di Porcelli e Piscopo, Raimondi para senza problemi. C’è un tentativo di Loseto, alto sopra la traversa. Al 3’ si sblocca il risultato: Lacarra viene steso in area di rigore, è penalty e dal dischetto il capocannoniere del campionato fa 33, spiazzando il portiere ospite Stango. 1-0.

L’Omnia domina letteralmente il primo tempo sfiorando ripetutamente il raddoppio. Il Real Siti non pervenuto. 10’, Lacarra sfonda centralmente, scarica per Loseto che dal limite dell’area spara alto. Ancora occasionissima per Loseto, riceve da Massimo Fumai, entra in area e solo davanti a Stango si fa respingere la conclusione in angolo. Sempre Loseto pericoloso, tiro a giro dai quindici metri, dopo scambio rapido che coinvolge pure Delli Santi e Diagne, Stango intercetta. Ci prova Lacarra alla mezzora, la sua punizione di forza dai venti metri passa tra la barriera ma non inquadra lo specchio. 37’, lancio di De Santis per Loseto sulla destra, controllo magistrale dell’ex Monopoli ed Andria, palla subito indirizzata al centro al limite per Diagne, tiro alto sopra la traversa.

La sagra del gol sbagliato continua: l’Omnia recupera palla al limite dopo un’errata transizione difensiva degli ospiti, Lacarra serve Massimo Fumai in area di rigore, il piccolo funambolo numero 10 si libera di un avversario ma da ottima posizione non inquadra lo specchio.

Si va al riposo con l’Omnia avanti 1-0, risultato che va strettissimo per la mole di occasioni create.

La ripresa parte con un brivido, l’incertezza di Raimondi su uno spiovente dalla trequarti di Cassotta. Ci prova nuovamente Diagne, colpo di testa a lato su cross di Loseto dalla destra. È sempre Loseto nel vivo delle azioni offensive dell’Omnia: palla per Massimo Fumai, posizionato poco fuori l’area di rigore, pallonetto che non trova lo specchio non di molto.

Tanti gol sbagliati alla fine si pagano, e poco oltre l’ora di gioco (61’) l’Omnia paga dazio: Massimo Fumai viene atterrato al limite dell’area e reclama una punizione, l’arbitro, il signor Mingarro di Barletta, fa continuare e sul rapido ribaltamento di fronte, c’è un lancio in profondità per Piscopo, che scatta sul filo del fuorigioco bruciando in velocità De Vita, diagonale che supera Raimondi. 1-1 e doccia gelata a San Pio, ospiti in rete al primo vero affondo.

L’Omnia prova l’assalto: Loseto penetra centralmente, allarga in area di rigore sulla sinistra per Massimo Fumai, a tu per tu con Stango, ma coglie un palo esterno clamoroso. Mister Costantino cambia: dentro Fabiano e Anaclerio per Diagne e Massimo Fumai.

Sale sugli scudi Gernone, un autentico muro invalicabile in mezzo al campo ed anche incisivo in fase offensiva: si incunea sulla sinistra, serve in area di rigore Anaclerio, stoppato in angolo.

All’82’ la svolta: azione tambureggiante che si sviluppa sulla sinistra, la palla arriva a Gernone che senza pensarci due volte fa partire una tiro che chiama all’intervento prodigioso Stango, che toglie la palla indirizzata all’incrocio, sulla ribattuta c’è Loseto, defilato leggermente sulla destra, colpo di mezzo esterno e palla nell’angolino opposto, imparabile per il portiere ospite. È il 2-1, finisce l’incantesimo per Loseto, rete numero 8 in campionato. Esultanza sfrenata per l’esterno barese, che già ammonito, ingenuamente, si sfila la maglia e riceve il secondo giallo. Omnia, dunque, costretta a giocare gli ultimi minuti in dieci uomini. Un ulteriore carico di sofferenza ma a porre i titoli di coda sulla stagione ci pensa Fabiano, ma fondamentale è ancora una volta il lavoro di Gernone, che recupera l’ennesimo pallone a metà campo e lancia in avanscoperta l’esterno tranese, bravo dai venticinque metri a vedere il portiere ospite fuori dai pali, pallonetto da posizione defilata sulla destra e palla che si insacca per il 3-1. Torna al gol – il quarto stagionale – Fabiano, fermo ai box per infortunio per quasi due mesi.

Gli ultimi minuti sono solo di pura formalità ed accademia in attesa del fischio finale e della festa di Sua Eccellenza l’Omnia Bitonto, che in appena quasi nove anni di vita compie la scalata dalla Terza Categoria all’Eccellenza, e conferma i piani prefissati all’inizio della stagione 2015-2016, ovvero arrivare quanto prima nella Serie A del calcio pugliese. Ci riesce col doppio salto, Prima Categoria – Promozione – Eccellenza, dove vi torna mister Benny Costantino, che lasciò Trani e appunto l’Eccellenza per sposare il progetto omniano del presidente Francesco Rossiello. Un percorso che di certo non vuole fermarsi. Anche perché il meglio deve ancora venire.

Intanto, ora, c’è da pensare, oltre ai festeggiamenti e al futuro, a chiudere al meglio questa stagione: domenica prossima trasferta sul campo della Fortis Altamura.

27^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A
OMNIA BITONTO – REAL SITI 3 – 1
Reti: 3’ Lacarra (rig.), 61’ Piscopo, 82’ Loseto, 89’ Fabiano

OMNIA BITONTO: Raimondi, Delli Santi, De Vita, Ciardi, Rubini, Loseto, Diagne (21’ st Fabiano), De Santis (c), Lacarra, Fumai M. (29’ st Anaclerio), Gernone.
A disp. Vitucci, Hali, Valerio, Pappapicco, Petruzzella. All. Costantino

REAL SITI: Stango, Colecchia, Petrozzi, Mascia, Lacerenza, Costa, Piscopo, Cassotta (38’ st Simone D.), Porcelli, Di Gregorio (31’ st Di Fonso), Ciccone (45’ pt Lagrasta).
A disp. Russo, Corbisiero, Fiorilli, Simone G. All. Lomuscio

Arbitro: Insanguine Mingarro (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Desiderato (Barletta) e Palmitessa (Barletta)
Ammoniti:  Ciardi, Mascia, Ciccone
Espulsi: Loseto al 38’st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Splendida vittoria per la Nuova Andria: travolto il Giovinazzo 0 a 4

Lo 0 a 4 con cui la Nuova Andria ha travolto il Giovinazzo questo pomeriggio allo Stadio Comunale di Giovinazzo, rispecchia al meglio l’andamento del match. Una partita dominata dagli andriesi che grazie ai tre punti conquistati restano ancorati alla zona playoff.

La Nuova Andria fa capire le sue intenzioni già dai primi secondi del fischio d’inizio quando, su sponda di Cioffi, Amorese colpisce il palo. Ma gli andriesi non demordono e dopo i primi minuti di possesso palla, finalmente arriva la rete dello 0 a 1: calcio d’angolo battuto da Selvarolo, respinta, il centrocampista recupera ancora la palla e con un bel numero, la mette sulla testa di Amorese che non sbaglia. Ma il gol del raddoppio è nell’aria, e infatti arriva poco prima della fine del primo tempo quando dopo un cross dal fondo, un incontenibile Quacquarelli, la mette all’incrocio dei pali. È 0 a 2.

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Nella ripresa stesso copione: la Nuova Andria domina e non ha nessuna intenzione di fermarsi con i gol e mette a segno altre due volte il colpo del ko: al 65° Zinni punta il terzino, lo salta, palla sul sinistro di Quacquarelli che con un piattone mette la sfera sul secondo palo; e dopo tre minuti a segno Tesse sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ad un quarto d’ora dalla fine del match la Nuova Andria resta in dieci: espulso Cognetti per doppia ammonizione.

Soddisfatto mister Sinisi dichiara: “Penso che abbiamo raggiunto la maturità necessaria per poter andare avanti e credere seriamente nei playoff. Oggi siamo stati in partita dal primo minuto fino al 92° e siamo stati bravi”.

Prossimo match in casa al Campo Sportivo “Fidelis” di Andria contro l’Herdonia Calcio.

Melania Mansi

La Molfetta Calcio vince 1-0 con la Rutiglianese

3° posto consolidato a soli 3 turni dal termine. Il sogno continua

La Molfetta Calcio ottiene il massimo con il “minimo” sforzo. Un 1-0 figlio di tantissime occasioni da goal sprecate, ma è difficile chiedere di più a questa squadra, in lotta sin dall’inizio del campionato per le primissime posizioni.
Ora mancano solo 3 turni al termine della stagione regolare; dopodichè ci sarà l’appendice dei play-off.

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IL MATCH
La Molfetta Calcio fa sua una partita “scomoda”. Avversario di turno la Rutiglianese, fanalino di coda del campionato ma non ancora matematicamente retrocesso e, quindi, voglioso di dare il tutto per tutto sino alla fine.
I bianco-rossi, invece, sono molto rimaneggiati causa squalifiche ed infortuni e sono costretti a schierare ad es. Malerba centrale di difesa.
Pronti-via e la Molfetta Calcio parte fortissima alla ricerca del goal “apri-scatole”. Al 1’ Terrone si incunea in area e si fa respingere un sinistro a botta sicura mentre poco dopo Difrancesco non inquadra la porta di testa. Lo stesso attaccante cerignolano, poi, in chiusura di frazione incespica al momento della conclusione e spreca a tu per tu con il portiere. 0-0 all’intervallo con bianco-rossi padroni del campo ma sterili.
Nella ripresa il goal che sblocca l’incontro lo segna Visaggi, esterno classe ’98 al suo quarto goal stagionale, intorno all’ora di gioco dopo un pregevole scambio Terrone- Difrancesco.
La Molfetta Calcio si libera, così, dell’assillo di dover sbloccare il match e sfiora il raddoppio ancora con Visaggi, destro sul secondo palo deviato dal portiere, Difrancesco, colpo di testa di poco alto su calcio d’angolo e goal annullato per un’inesistente posizione di fuorigioco, e per finire Guacci, sinistro strozzato a tu per tu con il portiere.
Nel calcio, si sa, quando non concretizzi tutta la mole di gioco creata spesso rischi di gettare al vento un’ottima prestazione subendo goal fortuiti…Non è il caso di questo match ma la Rutiglianese va vicina al goal del pareggio nel finale con due conclusioni dal limite, frutto di due ripartenze.
La Molfetta Calcio, però, vince con merito e chiude il match con ben 6 under in campo e 7 a referto: Amoroso, Nesta, Manè, Grimaldi, Cormio e Zingaro; oltre al goleador Visaggi.
Un premio per un gruppo coeso e di prospettiva.
La classifica ora recita: Omnia Bitonto vincitore del campionato e promosso in Eccellenza, Corato 2° a +4 dalla Molfetta Calcio che ha, a sua volta, 6 punti di margine dalla F. Altamura 4° in classifica. Tutto, quindi, è ancora possibile.
Appuntamento domenica prossima in trasferta con il Real Siti, squadra alla ricerca di punti salvezza.

Terlizzi riposa mentre in alta classifica vincono tutte

Il turno numero 23 del campionato di Prima Categoria 2016-17 ha visto il Terlizzi Calcio osservare il turno di riposo. Nel frattempo, la zona alta della classifica si è ben delineata: stando al risultato proveniente da Mattinata, dove l’Audace Barletta ha espugnato il campo del Matinum con il punteggio di 0-2, la corsa al primato a tre turni dalla fine sembrerebbe cosa dei biancorossi che hanno allungato a quattro le distanze su quel Terlizzi che qualche giornata fa era in vantaggio di un punto sull’attuale capolista.

Per quel che concerne le altre posizioni play off, dopo i risultati di ieri tutto é riaperto. Celle di San Vito fa sua la gara contro la Virtus Molfetta con il punteggio di 0-3 giocata proprio al ‘Comunale’ di Terlizzi. Dal canto suo la Nuova Andria vince con un perentorio 4-0 a Giovinazzo, mentre il Borgorosso Molfetta batte in rimonta l’Apricena con il punteggio di 2-1.

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Stando ai risultati delle ultime sfide a 270′ dal termine la classifica é la seguente: Audace Barletta 42, Terlizzi e Celle di San Vito 38, Borgorosso Molfetta e Nuova Andria 35, Giovinazzo 32, Sammarco, Herdonia e Sporting Apricena 25, Victrix Trinitapoli 24, Matinum 23, Virtus Andria 20, Virtus Molfetta 18.

Il prossimo turno vedrà il Terlizzi di Michele Anaclerio scendere in campo al ‘comunale’ alle ore 16.00 di domenica 26 marzo contro la Virtus Molfetta. A tre turni dal termine tutto é ancora possibile anche la corsa al primato.

TerlizziViva

Sport Lucera – vittoria sfumata in extremis a Cagnano Varano

Lo Sport Lucera torna dal Gargano, sponda Cagnano Varano, con un pareggio; tuttavia fino ai minuti di recupero per i ragazzi di De Masi sembravano a portata di mano i tre punti, per il goal del vantaggio siglato da Pellegrino, al 34′. Marinacci, al 46′, infatti, ha approfittato di un’incertezza di Rubino per riequilibrare l’incontro.
Doccia fredda per i biancocelesti, ma il risultato finale è sostanzialmente giusto.

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Dopo un buon primo tempo dello Sport Lucera, durante il quale, al 10′, è stato annullato un goal a Pellegrino apparso regolare, colpo di testa su cross di Russolillo, per presunto fuorigioco, e le buone conclusioni di Disciglio e dello stesso Russolillo, il Cagnano Varano è venuto fuori nella ripresa, creando diverse occasioni pericolose e trovando la rete in extremis.
Il confronto è stato molto combattuto. Lo Sport Lucera ha dovuto fare a meno di elementi importanti come De Paolis, infortunato, Bortone e Clemente, assenti per impegni privati.

Domenica, 26 marzo, a San Pio X, gara difficile con lo Stornarella. Fischio di inizio alle 16.

SundayRadio

E Dio creò il papà (dedicata a tutti i papà)

Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta…
Una angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese
“Cosa stai disegnando?”.
Dio rispose “Questo è un grande progetto”.
L’angelo annuì e chiese “Che nome gli hai dato?”.
“L’ho chiamato papà” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
“Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.
“Un papà” spiegò Dio “Serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.”.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento.
L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando.
“Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
“Sì” rispose Dio con voce dolce e calma “Richiede tempo”.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?”

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Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perché non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi”.
L’angelo proseguì con un’altra domanda: “Non sono troppo grosse quelle mani?”.
“No”, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro”.
“E quelli sono i suoi occhi?” chiese ancora l’angioletto indicandoli sul disegno.
“Esatto”, rispose Dio “Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti”.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “Non ti sembrano un po’ troppo severi?”.
“Guardali meglio” rispose Dio.
Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.

Carovigno, crocevia per la salvezza

Il Carovigno di mister Tasco si prepara a una sfida determinante al Comunale della Nzegna

Domenica non ci sono scuse, si scende in campo per vincere, è quanto dichiara mister Tasco. La sfida sarà un crocevia per la salvezza. I rossoblù affronteranno il Lizzano di mister Palmieri, formazione in forma e già salva ma che aspira ancora a trovare un posto al sole nella griglia dei play off. I tarantini verranno al Comunale della Nzegna con l´intento minimo di racimolare un punto che consentirebbe alla formazione di Beltrame e Co. di restare in prossimità della zona play off. Di contro un Carovigno che deve vincere per incrementare il vantaggio in classifica, sfruttando la regola dei 7 punti per evitare i play out. Non sarà facile, i carovignesi dovranno scendere in campo determinati e non devono sbagliare nulla per non compromettere la situazione che attualmente, considerando anche i prossimi incontri, non è delle migliori. L´allenatore carovignese non potrà impiegare Somma, appiedato dal Giudice, ma potrà contare sulla qualità di Dario Vignola e Thomas Lanzilotti che stanno facendo molto bene.

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Pasquale Valente, dirigente e segretario della società, è ottimista e fiducioso in un successo della sua squadra: ” I ragazzi sono consapevoli della posta in palio domenica, affronteranno il Lizzano a testa alta e daranno il massimo in campo. Certo che il Lizzano è un avversario ostico che non viene a Carovigno a passeggiare. Nonostante la loro situazione in classifica è tranquilla aspirano a raggiungere la zona play off, quindi ritengo che se la giocheranno fino alla fine. Sta a noi non commettere errori e seguire con scrupolosità le indicazione che verranno date da mister Tasco”.

Al Carovigno manca un forte attacco e sarà difficile penetrare nella linea difensiva degli ospiti che in difesa impiegano giocatori di valore. Valente: ” L´attacco nel Carovigno è sempre stato un punto dolente, se avessimo avuto un attacco più prolifico non staremmo in questa posizione, ma abbiamo dei ragazzi motivati che l´allenatore sa come impiegare, sia Tony Lanzilotti che Luca Giaquinto possono mettere in difficoltà gli avversari, ma anche Niccolò Greco potrà essere incisivo specialmente sulla fascia, staremo a vedere”.

Fischio d´inizio alle ore 15:00, dirigerà l´incontro il sig. Gabriele Totaro di Lecce.

Davide Leone

Trulli e Grotte ad un passo dalla salvezza Partita decisiva con lo Sporting Ordona

È a un passo la salvezza matematica per il Trulli e Grotte. Domenica 19 marzo, alle ore 15.00, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, la compagine di mister Vito Sgobba affronterà lo Sporting Ordona.  La vittoria consentirebbe ai padroni di casa castellanesi di allontanarsi definitivamente dalla zona play out e staccare il pass salvezza. Una classifica corta che, fino all’ultima giornata, potrebbe riservare sorprese.

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Con i rossoblu foggiani sopra di cinque lunghezze, la squadra gialloverde dovrà dimostrare carattere e voglia di riscatto. Una partita che si preannuncia combattuta tra due compagini reduci dalle vittorie della scorsa giornata. Il Trulli e Grotte, dopo la buona prestazione nella trasferta con il Polimnia Calcio, proverà a bissare il successo davanti al suo pubblico.

Domenica il supporto concreto da parte dei tifosi sarà l’ingrediente fondamentale per centrare l’obiettivo salvezza. L’ingresso allo stadio, in occasione della partita con lo Sportin Ordona, sarà gratuito.

Emanuela Miraglia

Coppa Italia, sfuma il sogno dell’Omnia Bitonto. In finale vince il Fasano 2-1

A Monopoli sconfitta di misura per gli omniani, che cedono di misura non senza recriminazioni. Un sogno sfumato sul più bello, non senza recriminazioni.

L’Omnia Bitonto cede 2-1 al Città di Fasano nella finale di Coppa Italia di Promozione: allo stadio “Veneziani” di Monopoli la formazione omniana vede svanire all’ultimo atto il sogno di aggiudicarsi la prima storica Coppa di categoria, al suo primo tentativo. Vince il Fasano, grazie ad una doppietta di Leo Serri, piange l’Omnia, che aveva accorciato le distanze con Lacarra dal dischetto e che recrimina per alcune scelte arbitrali assai discutibili prese dal sig. Tomasi di Lecce e dai suoi assistenti, Fumarulo e Balestrucci, entrambi di Barletta: innanzitutto pesa come un macigno il gol fantasma allo scadere del primo tempo, quando un tiro-cross velenoso di Loseto viene smanacciato dal portiere di casa Zambetti con la palla che, anche per l’intervento di Lacarra, naviga a ridosso della linea, probabilmente varcandola. E poi l’eccessivo gioco duro concesso ai fasanesi e la mancata espulsione del già ammonito Pistoia nell’occasione del rigore concesso agli omniani e che ha riaperto i giochi. 
Insomma, episodi che lasciano l’amaro in bocca ma non scalfiscono la consapevolezza di aver comunque vissuto una serata ad ogni modo storica per un’Omnia mai giunta così in alto e protagonista a testa altissima, fiera ed orgogliosa, in una cornice di ben altra categoria. Tantissimi i fasanesi presenti (tifoseria vera, di altra categoria, splendida, numerosa e incessante nel tifo, soltanto chapeaux a loro), ma grandissima soddisfazione anche per i trecento circa bitontini presenti (per dovere di cronaca, a tanto corrisponde il numero di biglietti venduti in città nei giorni precedenti), che seppur sparsi nella tribuna coperta del “Veneziani” a loro riservata, non hanno fatto mancare il sostegno alla squadra. Il grazie va soprattutto, in primo luogo, a costoro, anche per la splendida coreografia, dove a capeggiare è unicamente un senso di appartenenza al logo dell’Omnia Bitonto.

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La partita. Gara secca e di grandissimo prestigio per la finale di Coppa Italia di Promozione: si affrontano le due grandi protagoniste della Serie B pugliese, l’Omnia leader nel girone A, ed il Fasano, che ha già vinto quello B, conquistando l’Eccellenza in anticipo. 

Il “Veneziani” è un po’ come una seconda casa per mister Benny Costantino, monopolitano per quattro stagioni: il tecnico barese recupera per la panchina Fabiano (unico indisponibile, Nicola Fumai) e schiera nel 4-3-3 iniziale Raimondi in porta; Losacco – Ciardi – Rubini – De Vita in difesa; capitan De Santis con Diagne e Gernone a centrocampo; Massimo Fumai e Loseto a supporto di Lacarra. 

Risponde il Fasano con Zambetti in porta; in difesa Locorotondo – Anglani – Amato – Pistoia; a centrocampo Marini e Fumarulo schermi davanti alla difesa; con Amodio a supporto della punta Gennari, e Serri e Di Tano ad agire sulle corsie.

Prime fasi di studio ed equilibrate. Al primo affondo però il Fasano passa: 7’, l’azione si sviluppa rapidamente sulla sinistra, viene servito in profondità Gennari, tiro sporco da dentro l’area che favorisce sul palo opposto Serri, che anticipa De Vita e appoggia in rete l’1-0. Esplodono i quasi tremila fasanesi, per l’Omnia subito gara in salita. Ma i bitontini dimostrano di avere pazienza e mezzi per recuperare. Poco dopo il quarto d’ora c’è una caparbia incursione di Loseto, che da destra, sulla trequarti, si accentra, serve Lacarra al limite dell’area di rigore, sul versante opposto, diagonale che fa la barba al palo. Occasione ghiotta per l’Omnia per trovare il pareggio, la palla va fuori davvero per questione di millimetri.

Il match è vibrante. L’Omnia fa inevitabilmente la partita, il Fasano si aggrappa alla difesa Anglani – Amato e al lavoro instancabile di Marini e Fumarola e prova a ripartire. Negli ultimi quindici minuti di primo tempo c’è la punizione dalla distanza di Marini e il tiro da fuori di Amodio, con Raimondi attento nell’intercettare le conclusioni. Allo scadere quasi del tempo, però, l’episodio chiave forse di tutta la partita: Massimo Fumai lancia Loseto in area di rigore sulla destra, l’esterno barese prova il cross al centro ma ne esce un perfido tiro che scavalca Zambetti, che con un colpo di reni smanaccia, la palla però balla a ridosso della linea di porta, Lacarra prova a ribadire in rete ma l’estremo difensore fasanese, assieme a due compagni riesce a intercettare la sfera. Tantissimi dubbi, ma da scatti fotografici e riprese televisive sembra che la sfera abbia oltrepassato la linea di porta. Grandissime proteste omniane, ma la terna arbitrale lascia continuare. Episodio che peserà come un macigno nell’esito finale della sfida, in quanto dal possibile pareggio a fine primo tempo si passa, subito in apertura di ripresa, al raddoppio del Fasano, merito ancora di Serri, autore però di una grandissima giocata personale: lancio dalle retrovie, l’esterno d’attacco scappa via sulla corsia destra, si accentra fino al vertice circa dell’area di rigore e fa partire un tiro a giro che si insacca nell’angolo opposto. Prodezza balistica da applausi, è 2-0.

L’Omnia sente il colpo ma non demorde, e al 56’ riapre il match: Gernone viene atterrato in area di rigore da Pistoia. È penalty, ma ancora un errore da parte di Tomasi di Lecce, che non sanziona col secondo giallo e con la conseguente espulsione il capitano fasanese. Si presenta sul dischetto Lacarra, che spiazza Zambetti e fa 2-1. L’Omnia torna in partita anche se recrimina per la mancata superiorità numerica nella restante mezz’ora ed oltre di gioco.

I bitontini ci credono, anche perché sembrano avere più benzina in corpo rispetto agli avversari, che faticano a ripartire: cross di Loseto dalla destra, il colpo di testa di Lacarra è debole. Ci prova Massimo Fumai dal limite dell’area, il suo tiro a giro non inquadra lo specchio.

Inizia la girandola di cambi: entrano Longo e Fanigliulo per Gennari e Di Tano nel Fasano, Petruzzella per De Santis nell’Omnia, che passa al 4-2-4.

All’82’ altra grandissima occasione omniana: azione d’attacco che si sviluppa da calcio da fermo, la palla arriva fuori area da Losacco, che ci prova con coraggio ma è prodigioso il guizzo di Zambetti, che si distende sulla sua destra e respinge in angolo una palla indirizzata nell’angolino. 

Mister Costantino cambia ancora ed inserisce Fabiano ed Anaclerio per Loseto e Rubini, provando il tutto per tutto. Ma è troppo tardi, anche perché il Fasano (che si copre un po’ di più con Leggiero per Amodio) con esperienza e qualche perdita di tempo riesce a congelare i ritmi del match. Passano i cinque minuti di recupero e al triplice fischio finale festeggia il Fasano con i suoi tifosi per la storica doppietta Campionato – Coppa Italia. Grande amarezza per l’Omnia, premiata con il trofeo del secondo posto ma che riceve ugualmente l’applauso del “Veneziani” e dei suoi sostenitori, in quanto esce sconfitta a testa altissima dimostrando di aver giocato alla pari e forse di non meritare la sconfitta. Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, con susseguenti supplementari, ma forse mai come questa volta gli episodi chiave del match hanno girato storto ai bitontini. Che ora devono subito rialzare la testa: domenica a San Pio arriva il Real Siti. E con una vittoria sarebbe matematica la vittoria del Campionato e l’approdo in Eccellenza. Dunque, l’occasione immediata per festeggiare e mettersi alle spalle l’amarezza di Monopoli, dove l’Omnia però ha capito che nel salotto buono del calcio dilettantistico pugliese può davvero starci.

FINALE COPPA ITALIA PROMOZIONE
CITTÁ DI FASANO – OMNIA BITONTO 2 – 1
Reti: 7′ e 47′ Serri, 56′ Lacarra (rig)

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Ciardi, Rubini (42′ st Anaclerio), Gernone, Diagne, De Santis (c) (28′ st Petruzzella), Lacarra, Fumai M., Loseto (38′ st Fabiano)
A disp. Vitucci, Delli Santi, Valerio, Pappapicco. All. Costantino

CITTÁ DI FASANO: Zambetti, Locorotondo, Pistoia (c), Marini, Anglani, Amato, Serri, Fumarola, Gennari (24′ st Longo), Amodio (43′ st Leggiero), Di Tano (32′ st Fanigliulo).

A disp. Lacirignola, Laguardia, Jawara, Pugliese. All. Laterza

Arbitro: Tomasi (Lecce) coadiuvato dagli assistenti Fumarulo (Barletta) e Balestrucci (Barletta). Quarto uomo Iannella (Taranto).

Ammoniti
: Pistoia, Marini, Di Tano, Diagne, Fumai M., Fabiano

Espulsi
: Fabiano e Lacarra a fine partita

Nicolangelo Biscardi

Lega Pro: Classifica media-spettatori di tutte le 60 squadre dopo la 29^giornata

Quando mancano 9 giornate alla fine, la classifica media-spettatori va delineandosi, la prossima giornata vedrà di fronte una gara fantastica, che potrebbe diventare la più vista della stagione, infatti per il derby Foggia-Lecce si prevede un pubblico numerosissimo.

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Per Foggia-Lecce biglietti esauriti già mercoledì mattina, ad ora il dato parla di 14.530 biglietti venduti, che rappresenta anche la capienza massima ad ora, da vedere se nei prossimi giorni verrà esaudita la richiesta del Foggia, di concedere altri 3.000 posti. Ovviamente si tratta di un derby molto sentito, giocato per di più tra la prima contro la seconda.

GIRONE A
1° Livorno: 4.290 spettatori
2° Alessandria: 3.433
3° Cremonese: 3.033
4° Arezzo: 2.661
5° Siena: 2.614
6° Lucchese: 1.985
7° Piacenza: 1.775
8° Como: 1.807
9° Prato: 1.256
10° Viterbese: 1.105
11° Olbia: 1.058
12° Carrarese: 1.043
13° Pistoiese: 1.029
14° Giana Erminio: 840
15° Pro Piacenza: 588
16° Pontedera: 550
17° Tuttocuoio: 447
18° Racing Roma: 289
19° Renate: 270
20° Lupa Roma: 220

GIRONE B
1° Parma: 9.920 spettatori
2° Reggiana: 7.273
3° Sambenedettese:4.216
4° Padova: 3.749
5° Venezia: 2.972
6° Modena: 2.864
7° Mantova: 2.135
8° Ancona: 1.714
9° Fano: 1.665
10° Teramo: 1.484
11° Pordenone: 1.440
12° Gubbio: 1.191
13° Bassano: 1.127
14° Forlì: 973
15° Maceratese: 933
16° Feralpisalò: 754
17° Sudtirol: 697
18° Albinoleffe: 688
19° Santarcangelo: 629
20° Lumezzane: 404

GIRONE C
1° Lecce: 11.694 spettatori
2° Foggia: 9.242
3° Catania: 7.880
4° Taranto: 4.589
5° Reggina: 3.944
6° Matera: 3.547
7° Cosenza: 2.683
8° Siracusa: 2.569
9° Fidelis Andria: 2.270
10° Messina: 1.917
11° Catanzaro: 1.892
12° Monopoli: 1.882
13° Juve Stabia: 1.855
14° Francavilla: 1.485
15° Casertana: 1.480
16° Akragas: 1.471
17° Paganese: 1.073
18° Melfi: 940
19° Vibonese: 861
20° Fondi: 379

Fonte: news.superscommesse

Lo Sport Lucera vince ancora in coppa, battuta la Virtus Andria

Lo Sport Lucera si è aggiudicato la partita di andata dei quarti di finale di Coppa Puglia, superando di misura, 1-0, sul campo di San Pio X, la Virtus Andria, che milita nel Campionato di Prima Categoria pugliese, girone B.
I biancocelesti sono andati in vantaggio, al 2′ di gioco, con Paolo Pellegrino, che, pressato da un difensore avversario, è riuscito a beffare il portiere ospite quasi da fondo campo. Il numero 11 di De Masi aveva segnato il suo ultimo goal il 16 ottobre 2016, in campionato contro il San Giovanni Rotondo.

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Subìta la rete, la Virtus Andria ha reagito, costringendo spesso i padroni di casa sulla difensiva e impegnando Petrillo in un paio di occasioni. Lo Sport Lucera avrebbe potuto raddoppiare, al 41′, quando Clemente ha mandato di poco al lato un pallone che De Paolis non è riuscito a deviare per un soffio.
Nella ripresa, la Virtus Andria ha sempre mantenuto l’iniziativa; tuttavia, la retroguardia di casa ha retto, respingendo tutte le iniziative andriesi.Gara di ritorno, il 30 marzo.

Sport Lucera: Petrillo, Clemente, Di Sabato, Petronella, Giordano, Bortone, Danese, Disciglio, De Paolis (38’st D’Avella L.), Russolillo (42’st Valente), Pellegrino. All. De Masi. A disp. Rubino, D’Avella N., De Masi, Conforte, Maffia.

 

Virtus Andria: Gagliardi, Montrone, Troia, Quaquarelli, Addario A., Sanguedolce, Addario S. Jellow, Di Vietri, Montrone. All. Cavaliere. A disp. Lionetti, Di Palo, Inghingolo Lorusso, Caputo.

SundayRadio

Fasano nella storia: è double!

Gli uomini di Laterza coronano al meglio una stagione fantastica aggiudicandosi anche la Coppa Italia Promozione: protagonista uno straordinario Leo Serri, che con una doppietta vince le resistenze dell’Omnia Bitonto.

Ora si può dire: è double., è storia ed è una delle stagioni più dolci del calcio fasanese. Come un vero thriller, l’avvio di stagione lasciava presagire una stagione anonima ma l’enorme cuore del gruppo guidato da Laterza ha portato i biancazzurri a scrivere, domenica dopo domenica, vittoria dopo vittoria, una pagina indelebile del libro dei ricordi del Fasano. Una cavalcata inimmaginabile con destinazione finale la leggenda: una promozione in Eccellenza e un trofeo, il primo della storia biancazzurra, sollevato al cielo da capitan Pistoia che suggellano al meglio cinque anni di sofferenza, costretti come si era in categorie non consone al blasone nostrano, ma anche di enorme passione ed orgoglio.

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La partita. Il mister Laterza è costretto a rinunciare a Pace, squalificato, e Loparco, infortunato. Assente dell’ultimo minuto anche Mizzi, costretto ai box dall’influenza: al suo posto Locorotondo. Nonostante il peso di una finale, non si assiste alla tradizionale fase di studio perché il Fasano è già in vantaggio al 8’: Marini pesca in profondità Gennari, il quale calcia strozzando il pallone. A centro area il più lesto è Serri che può così depositare la palla in rete per l’1 – 0 Fasano. Dopo il gol i biancazzurri sono costretti a rinculare la veemenza dell’Omnia Bitonto, alla ricerca immediata del pari, ma l’arrembaggio dei baresi è tutto in un tiro di Lacarra che termina di poco a lato ed in un calcio piazzato sul quale è bravo Zambetti in uscita. Se gli uomini di Laterza tengono bene botta, in fase di possesso non riescono però a trovarsi con la lucidità e la precisione dei minuti iniziali. Il primo squillo del Fasano dopo il vantaggio è nei piedi di Amodio che al 44’ impegna dalla distanza Raimondi. Ma è proprio nel recupero del primo tempo che i bitontini hanno l’occasione più clamorosa del primo tempo: Loseto viene imbeccato in profondità e con una strana parabola scavalca Zambetti. Sembra gol fatto ma la palla sbatte sul palo e danza sulla linea prima che Zambetti la faccia propria. Al fischio finale dell’arbitro sono accese le proteste dei giocatori del Bitonto ma l’episodio resta dubbio.

Nella ripresa è ancora una volta il Fasano a colpire a freddo, sempre con Serri grande protagonista: l’esterno fasanese, assistito da Amodio, fa partire una splendida conclusione sul secondo palo che non lascia scampo a Raimondi. Una marcatura fantastica che fa scoppiare l’entusiasmo sugli spalti vestiti di biancazzurro e che sembra mettere definitivamente in discesa il match. Ma il Bitonto è una squadra con grande carattere e impiega pochi minuti per rientrare in partita: al 56’ Pistoia interviene fallosamente su un avversario in area e l’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, trasformato da Lacarra. La seconda parte del match è quindi di pura sofferenza per i biancazzurri ma ancora una volta il Bitonto non mostra la dovuta qualità nelle trame offensive, spesso consistenti unicamente nel cercare la testa del bomber Lacarra. Zambetti, un po’ insicuro nelle uscite, è sostanzialmente inoperoso e sull’unico tiro bitontino di Losacco l’estremo difensore fasanese si distende splendidamente e devia la palla in angolo. In ripartenza, però, il Fasano sa rendersi pericoloso: Serri, protagonista assoluto del match, è imprendibile sulla fascia destra e serve un cioccolatino in area. Fanigliulo, appostato sul secondo palo, non è però preciso nella conclusione. È l’ultimo sussulto del match: al triplice fischio è delirio biancazzurro per un double storico!

Tabellino
Us Città di Fasano – Omnia Bitonto 2-1
Reti: 8′ e 48′ Serri (F), 56′ Lacarra (B) su rig.

FASANO: Zambetti, Locorotondo, Pistoia, Marini, Anglani, Amato, Serri, Fumarola, Gennari (69′ Longo), Amodio (88′ Leggiero), Di Tano (77′ Fanigliulo). A disposizione: Lacirignola, Laguardia, Jawara, Pugliese. Allenatore: Laterza

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Ciardi, Rubini (88′ Anaclerio), Gernone, Diagne, De Santis (73′ Petruzzella), Lacarra, Fumai, Loseto (83′ Fabiano). A disposizione: Vitucci, Delli Santi, Valerio, Pappapicco. Allenatore: Costantino

Arbitro: Angelo Tomasi di Lecce (Fumarulo di Barletta – Balestrucci di Barletta – IV Uomo: Iannella di Taranto)
Ammoniti: Pistoia, Fumarola, Di Tano, Marini (F), Diagne, Fabiano, Petruzzella (OB).

fasanolive.com