Il Fasano vince la sua prima gara di campionato, 1-0 sull’Ostuni

Primi tre punti del Fasano che batte l’Ostuni grazie ad una zampata sotto porta di Gennari ben servito da Laguardia. 

La partita. Il derby degli ex è stata definita la partita e in effetti sono tanti da una parte e dall’altra. Gli ultimi della serie sono Ancona, Chiatante e Schiavone nelle fila ostunesi. Laterza schiera Laciirgnola tra i pali, Francia, Amato, Pistoia e Barnaba sulla linea difensiva, Marini, Pace e Fumarola in mediana con il tridente d’attaco formato da Gennari, Amodio e Longo. Dopo un inizio di studio è il Fasano che crea la prima occasione da rete al 9′ con una punizione di Amodio che Quartulli devia in angolo. Una partita che già dalle prime battute mostra segnali di nervosismo con due giocatori dell’Ostuni, Cristofaro e l’ex Ancona, che finiscono sul taccuino dell’arbitro dopo appena nove minuti. Bisogna aspettare il 32′ per una nuova conclusione in porta ed è sempre di marca fasanese con una girata al volo di Longo, troppo centrale e Quartulli blocca. La prima azione degna di nota di marca ostunese arriva al 39′ con Galeandro che imbuca per Burdo la cui conclusione è lenta: nessun problema per Lacirignola. L’estremo difensore fasanese, però, deve impegnarsi molto di più per deviare in angolo una punizione velenosa di Masi. Al 44′ un episodio che risulterà decisivo: Ancona, già ammonito, atterra Gennari. Per lui inevitabile il cartellino rosso e Ostuni in dieci per il resto della partita. Ciraci corre ai ripari e toglie l’altro fasanese in campo Schiavone per inserire Parisi. Al 47′ traversone di Fumarola che Gennari liscia clamorosamente e su questa azione l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

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La ripresa non offre spunti degni di nota per il primo quarto d’ora ma al 16′, dopo un’azione confusa, ci prova Marini dalla distanza col tiro che si spegne sul fondo. La manovra è troppo lenta ed ecco che Laterza decide di inserire forze fresche. Dentro Laguardia e Pugliese, fuori Pace e Fumarola. E proprio Laguardia, ben servito da Amodio, si invola sulla fascia al 74′ e mette in mezzo un pallone su cui si avventa come un falco Gennari per il vantaggio fasanese. All’83’ per poco la difesa del Fasano non commette un pasticcio: uscita a vuoto di Lacirignola, Galenadro tocca verso la porta e si registra il salvataggio sulla linea di Amato. Poi il Fasano controlla la situazione e porta a casa i primi tre punti del suo campionato.

Us Città di Fasano – Ostuni 1945 1-0
Reti: 74′ Gennari (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini, Barnaba, Amato, Pace (62′ Laguardia), Fumarola (69′ Pugliese), Gennari, Amodio, Longo (87′ Fanigliulo). A disp.: Miccoli, Galizia, Mizzi, Leggiero. All. Giuseppe Laterza.

Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci, Burdo, Camassa, Ancona, Fonte, Cristofaro (78′ Miccoli), Galeandro, Masi (65′ Chiatante), Schiavone (46′ Parisi). A disp.: Pinto, Cavallo, Rateo, Todisco. All. Antonio Ciraci.

Arbitro: Recupero di Lecce.
Note: espulso al 44′ Ancona (O) per doppia ammonizione; ammoniti Cristofaro (O), Ancona (O), Barnaba (F), Marini (F), Francia (F), Burdo (O), Laguardia (F), Chiatante (F)

 OsservatorioOggi

 

Pari e patta tra Manduria e Castellaneta

Una partita dai due volti terminata con un pareggio ma se i biancoverdi avessero mantenuto il campo come nella prima fase di gioco, avrebbero potuto tranquillamente vincere. A questo punto, la squadra biancoverde può senza dubbio parlare di due punti gettati alle ortiche. Infatti, il potenziale di gioco espresso nel primo tempo, francamente non si è affatto visto nella ripresa quando, incomprensibilmente, la squadra di Passariello ha deciso di chiudersi in difesa lasciando completamente l’iniziativa agli avversari. Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro, i biancoverdi partono col piglio giusto e danno subito l’impressione di avere il gioco in mano portandosi spesso dalle parti dell’area avversaria facendo affidamento su un gioco fluido e veloce garantito da Malagnino e company.

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Gioco questo che ha sortito i suoi frutti al 13, quando su pressing biancoverde il giocatore avversario Greco tocca con le mani la palla in area l’arbitro se ne accorge e decreta la massima punizione a favore del Manduria. alla battuta dagli undici metri Gennari che centra il bersaglio. A nulla servono i tentativi degli avversari nel cercare il pareggio. La musica cambia nel secondo tempo e, come abbiamo detto, non si capisce per quale motivo i manduriani arretrano il baricentro facendosi schiacciare nella propria metà campo dagli avversari. Un atteggiamento rinunciatario che diventa incomprensibile se si tiene conto di quanto espresso dai ragazzi di Passariello nella prima fase di gioco. Ne approfittano gli avversari che ottengono il pareggio anch’essi su calcio di rigore al 32’ con Passiatore. Da annotare una prodezza di Malagnino nel finale, il quale riesce a strappare la palla dalle mani dell’estremo difensore avversario e a tirare sfiorando la traversa.

G.C. – lavocedimanduria.it

Manduria: Bianco, Olivieri, Ciniero, Sanna, Mancuso, De Pasquale, Malagnino, Arcadio, Scarciglia, Gennari (20’ s.t. Foday), Riezzo (27’ s.t. De Pascalis). A disp.: De Marco, Cataldi, De Valerio, Di Comito. All. Passariello

Castellaneta: Perrone, Petrosino, Recchia, Benedetto, Lippolis V., Buttiglione (24’ s.t. D’Auria), Corghini, Greco (15’ s.t. Pietracito), Favale, Piccirilli (5’ s.t. Passiatore), Castellaneta. A disp.: Bsile, Caffè, Tisci, Tanzarella. All. Lippolis

Arbitro: Turco di Lecce
Reti: 13’ p.t. Gennari (Rig.), 32’ s.t. Passiatore (Rig.)

Note: Ammoniti: Ciniero, Sanna, De Pasqule, Arcadio, Greco, Favale, Piccirilli. Angoli: 4 a 2 per il Castellaneta.

Candita risponde a Renis: il Carovigno impatta contro un coriaceo Copertino

Dopo aver saltato entrambe la prima di campionato per impraticabilità dei terreni di Leverano e Novoli, Carovigno e Copertino si sfidano in un match che, almeno sulla carta, sembra favorire i locali di mister De Nitto, nonostante l´allenatore rossoblu debba fare a meno di Zippo (fuori per squalifica), di Prodi e di Denisi, non ancora al meglio della condizione. La formazione di casa si schiera, così, con un solido 4-3-3, guidato a centrocampo dalle geometrie di Vignola ed esaltato dalla tecnica di Disantantonio; Oscar Greco, mister del Copertino, opta per un più prudente 4-5-1, con il bomber senza tempo Renis a fare da riferimento in attacco.

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Il Carovigno comincia subito con il piede sull´acceleratore, giocando una mezz´ora a ritmo forsennato, contrassegnato, tra l´altro, da ottime trame offensive. Dopo pochissimi secondi Disantantonio mette paura per ben due volte al portiere rossoverde con due conclusioni mancine dalla distanza, le quali finiscono a lato; al 3´ Candita innesca sulla destra Disantantonio, il quale mette la palla in mezzo per l´accorrente Lanzilotti, anticipato però in maniera decisiva da Perrone; due minuti più tardi è ancora Disantantonio a superare in slalom mezza difesa ospite, ma la sua conclusione è di destro: non è il suo piede e si vede. Al quarto d´ora occasione d´oro per il Carovigno: Disantantonio, da vero 10, confeziona un assist splendido per Spedicati, il quale conclude dal limite a botta sicura, non trovando di un soffio la porta. Cinque minuti dopo, sugli sviluppi di un punizione a due, Candita mette i brividi a D´Agostino con una sventola dai 30 metri che termina la sua corsa a pochi centimetri dal montante. Alla mezz´ora il match prende una piega inaspettata: il Copertino, infatti, passa clamorosamente in vantaggio con Renis, abile a insaccare da due passi una sponda di capitan Frisenda, lasciato troppo libero dalla difesa carovignese. Lo svantaggio, comunque, non demoralizza troppo i locali, i quali, spinti da un folto pubblico presente in tribuna, trovano subito il pareggio al 32´ grazie a Candita, fortunato, ma bravo, nello sfruttare un errore nel controllo del portiere copertinese. A questo punto la gara si accende, ed a farne le spese è Pellè, mandato dieci minuti prima del dovuto negli spogliatoi a causa di qualche parola di troppo indirizzata al direttore di gara dopo un contrasto duro con Carruezzo.
La seconda frazione si gioca a ritmi notevolmente più bassi rispetto alla prima, in particolare perchè il Copertino, in inferiorità numerica, si difende solamente, ed il Carovigno non trova gli spazi che vorrebbe per scatenare tutte le sue frecce offensive. Al 59´ la prima occasione del secondo tempo: Vignola apre per Morleo, il quale innesca Disantantonio in area, la cui conclusione mancina viene però murata da De Giorgi; il Copertino risponde al 65´ con Renis, che non trova la porta da buona posizione su ottimo assist di Rizzello. Al 69´ altra espulsione per gli ospiti: De Leo, già ammonito, ferma Disantantonio con un fallo da ostruzione: secondo giallo inevitabile. A questo punto, tutto fa pensare ad una vittoria quasi scontata dei rossoblu carovignesi, la cui forza offensiva viene potenziata con l´ingresso del bomber Carlo Vasco, comunque non al meglio della forma. I locali ci provano un pò in tutti i modi: prima (70´) Disantantonio impegna con una punizione velenosa D´Agostino, poi (77´) lo stesso numero 10 imbecca Vasco, la cui conclusione di collo pieno finisce oltre la traversa ed infine (81´) Candita prova con un destro a giro che non sortisce l´effetto sperato. Negli ultimi minuti c´è tempo anche per un´espulsione ai danni del Carovigno: a ricevere il secondo giallo è, infatti, Fabio Disantantonio, per un´entrata ingenua su Mingiano. La gara, praticamente, termina qui.
Carovigno e Copertino, dunque, si dividono la posta in palio, in un match combattuto e teso fino all´ultimo. Ai punti i rossoblu avrebbero meritato qualcosa in più, ma va comunque dato merito agli ospiti per aver resistito eroicamente nonostante la doppia inferiorità numerica.

CAROVIGNO 1-1 COPERTINO
Reti: 30´ Renis (COP) – 32´ Candita (CAR)

CAROVIGNO: Petranca, Gravante, Liuzzi, Vignola, Carruezzo, Diagnè, Morleo (Montanaro), Spedicati, Lanzilotti To. (Vasco), Disantantonio, Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Sbano, Triarico, Somma.
COPERTINO: D´Agostino, De Leo, Mingiano, Perrone, De Giorgi, Alemanno, Pellè, Verdesca, Renis (Di Nunno), Rizzello (Gatto).
A disp. di mister Greco: Picciotti, Petracca, Blasi, Casalino, De Pandis.

ARBITRO: Montanaro di Taranto
ASS 1: Grimaldi di Bari; ASS 2: Errico di Bari

Antonello Gioia

Carovigno: Chiusura calcio mercato, ultimi colpi a segno.

Ultimo giorno di calcio mercato per i dilettanti, è ancora una volta il Carovigno calcio si dimostra molto attivo, il sodalizio rossoblu del presidente Lanzilotti mette a segno ben 4 colpi di mercato che vanno ad arricchire e completare il “roster” a disposizione di mister De Nitto, vestiranno i colori rossoblu della città della “Nzegna” i calciatori Marco Petrarolo portiere proveniente dai cugini del San Vito, Michele Triarico centrocampista proveniente dall’ Ostuni, Bruno Denisi attaccante proveniente dal S.F. Leverano e infine Massimo Somma centrocampista proveniente dal Matera.

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Nuova Andria: seconda sconfitta in amichevole

Dopo la sconfitta della settimana scorsa nell’amichevole di Barletta, si conclude con un’altra sconfitta l’amichevole giocata ieri sera contro il Victrix Trinitapoli. Sul terreno dello Stadio Comunale “Via del Mare”, i trinitapolesi si sono imposti sulla Nuova Andria per 2 a 1.
Gara sostanzialmente equilibrata nei primi venti minuti di gioco, poi dopo la prima mezz’ora, i padroni di casa trovano per ben due volte la rete . Nel secondo tempo arriva la reazione del team del tecnico Sinisi che gioca meglio e concede poco agli avversari e, dopo un rigore negato e diverse occasioni per andare in rete, accorcia le distanze con D’Errico.
A fine gara il mister Cosimo Sinisi si dichiara comunque soddisfatto della squadra dal punto di vista tecnico, un po’ meno dal punto di vista del risultato.

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Intanto ieri la FIGC Comitato Regionale Puglia ha reso nota la composizione dei gironi del Campionato di Prima Categoria per la stagione 2016/2017. La Nuova Andria è stata inserita nel girone A, ecco la composizione:

A.S.D. SPORTING APRICENA
POL. SAMMARCO
U.S.D. MATINUM
A.C.D. CELLE DI SAN VITO
A.S.D. HERDONIA CALCIO
A.S.D. VICTRIX TRINITAPOLI
G.S.D. AUDACE BARLETTA
A.S.D. NUOVA ANDRIA
POL.D. VIRTUS ANDRIA
A.S.D. VIRTUS MOLFETTA
A.S.D. BORGOROSSO MOLFETTA
U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO
A.S.D. CITTA DEI FIORI TERLIZZI

Melania Mansi

Bisceglie: Bellavitainpuglia.it e Don Uva in Seconda categoria girone A

Le due compagini biscegliesi sono state incluse nel girone A

Il comitato regionale della Federcalcio ha formalizzato la composizione dei tre raggruppamenti del prossimo campionato di Seconda categoria, che avrà inizio domenica 9 ottobre.

Come previsto, le due portacolori biscegliesi, Bellavitainpuglia.it e Don Uva, sono state incluse nel girone A con altre 11 formazioni, tutte della provincia di Foggia: Ischitella, Carpino, Cagnano Varano, Sanctum Nicandrum, San Giovanni Rotondo, Salvemini Manfredonia, Sport Lucera, Atletico Foggia, Troia, Atletico Orta Nova e Stornarella. La contrazione evidente del numero di compagini iscritte ai tornei di Prima e Seconda categoria, oltre che il rifiuto di diverse società di Terza a usufruire di ripescaggi decisamente alla portata ha generato autentici “mostri” geografici e organizzativi: nel girone B quattro società della provincia di Bari dovranno affrontare lunghe trasferte nel leccese. Un’assurdità, considerato che una circostanza del genere non si verifica neppure nel ben più impegnativo campionato di Promozione.

BisceglieinDiretta

Coppa Eccellenza

Solo su CalcioWebPuglia.it tutti i risultati dei campionati pugliesi IN TEMPO REALE, dalla Serie A alla terza categoria! Qualificate: Atletico Vieste, Barletta, UC Bisceglie, Bitonto, Altamura, Avetrana, Otranto, Casarano.

Nuova Andria, nuovo colpo di mercato: arriva Alfonso D’Angelo

La Nuova Andria del presidente Vincenzo Carbutti, annuncia ufficialmente l’acquisto di un nuovo giocatore: Alfonso D’Angelo, centrocampista classe ’95, giunto in prestito dal Corato.
Dopo aver cominciato nel settore giovanile dell´Andria, D’Angelo ha vestito la casacca del Manfredonia, del Trani, dell’Ascoli Satriano e dell’Unione Calcio Bisceglie risultando con quest´ultima decisivo alla promozione della squadra, grazie alla rete dell’1 a 0 nella finalissima playoff di Corato.

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Forze nuove dunque si aggiungono alla lista del tecnico Sinisi che, con tutta la squadra, si prepara ad affrontare domani alle ore 19, allo Stadio Comunale Via del Mare di Trinitapoli, un test amichevole contro il Victrix Trinitapoli.
Tutto il club augura un grande in bocca al lupo ad Alfonso per questa nuova avventura con la maglia della Nuova Andria.

Melania Mansi

Il cuore non basta alla Rinascita Rutiglianese.

 L’Ordona serve il “pari-vendetta” (1-1) all’ultimo secondo.

Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per la Rinascita Rutiglianese che, all’esordio ufficiale in campionato, vede sfumare il sogno vittoria in pieno recupero. Lo Sporting Ordona infatti, memore della beffa subita nello scorso campionato (2-2 di D’Addiego al 94′) qui nella Città dell’Uva, serve il “pari-vendetta” negli ultimi istanti di gioco. Risultato tutto sommato equilibrato con gli ospiti di mister Zito che si sono rivelati compagine attrezzata e, al contempo, capace di ambire alle zone nobili della graduatoria.

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LA CRONACA – Mister Di Venere, per lo “start” in campionato, deve fare a meno degli acciaccati Panzarino e D’Addiego, oltre che dell’indisponibile Cepparano. Il tecnico rutiglianese , nel suo 4-3-3, si affida a Curci in avanti, con l’appoggio di Vito Ferro e Zonno sulle corsie. Il primo sussulto del match arriva al 12′ quando Iacobellis disinnesca una buona punizione di Montemorra ; poco dopo è D’Introno di testa – sugli sviluppi di calcio d’angolo – a schiacciare fuori da buona posizione. La Rutiglianese batte un colpo al 25′: Vito Ferro ha una chance dall’interno dell’area ma calcia male. Il tempo scorre con le retroguardie delle due contendenti brave a chiudere ogni spazio. Al 43′, però, tocca a Iacobellis recitare il ruolo da protagonista : il n1 rutiglianese è superlativo, infatti, nell’ipnotizzare D’Introno “a tu per tu”. Prima frazione che termina a reti inviolate.

La ripresa si apre sulla falsa riga dei primi 45′ di gioco con l’Ordona ancora pericoloso in area granata: prima D’Introno ci prova con una conclusione centrale, poi Balletta conclude male una splendida azione personale. Nonostante ciò, è la Rutiglianese a passare in vantaggio al 57′: cross di Vittorio e deviazione in “estirada” di Vito Ferro – in foto – per l’1-0. Dopo soli tre giri di lancette è il palo a salvare capitan Gentile e compagni sulla conclusione di Quaresimale direttamente da calcio piazzato. Pronta risposta dei padroni di casa con Zonno, fermato dall’ottimo intervento dell’estremo difensore foggiano Di Michele. I minuti passano tra un avvicendarsi di uomini in campo e un pizzico di nervosismo su sponda ordonese. A venti secondi dal termine dei due minuti di extra-time, però, arriva la beffa: calcio di punizione dal limite per l’Ordona e Iacobellis è costretto a capitolare sulla traiettoria disegnata da Alessandro Montemorra (1-1).

TABELLINI:

RINASCITA RUTIGLIANESE : Iacobellis , Gentile, Zaccaro, Caringella, Scannicchio, Vittorio, V.Ferro, Dipierro, Curci, Catalano ( 35 s.t. Rubino ), Zonno ( 28′ s.t. Pinto )- All. Muzio Di Venere
A disp: Romito; Petrelli; G.Ferro; Liturri; Haka.

SPORTING ORDONA: Di Michele, Brattoli, A. Montemorra, Iacobone, Moscia, Cicolella, De Leo, Ragno, D’Introno, Quaresimale, Balletta( 25 s.t. Ceglie )- All. Zito
A disp: Calvio; Raffaele; N.Montemorra; Dellisanti; De Leo; Russo.

Marcatori: 57′ V.Ferro (RR), 90′ + 2 Montemorra A. (SO)
Ammoniti: Catalano (11′ p.t.), Vittorio (30′ p.t.), Gentile (12′ s.t.) / Ceglie (29′ s.t. ) , Ragno (33′ s.t.)
Recupero: 1 / 2
Angoli: 1-8 (1T), 0-1 (2T)

Addetto Stampa
Michele Rubino

Un nuovo logo per il Terlizzi Calcio

nuovo logo terlizzi calcioUna stagione tutta da scoprire per la squadra terlizzese

La torre normanna monumento simbolo della città, il rosso e il blu colori storici dello sport terlizzese,1931 l’anno di fondazione del primo sodalizio calcistico e sportivo di Terlizzi: i tre ingredienti del nuovo logo del Terlizzi Calcio, realizzato dal giovanissimo ed intraprendente Giuseppe Dello Russo.

Una decina di bozze al vaglio del neo presidente terlizzese Giuseppe De Nicolo e della sua equipe di dirigenti, ma la scelta non è stata difficile perché l’opera del diciasettenne terlizzese che frequenta l’Istituto Tecnico Industriale ‘Galileo Ferraris’ di Molfetta, racchiude tutte le caratteristiche richieste dagli amanti del pallone nostrano.

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La Torre Normanna stilizzata e colorata di quell’ocra che ne risalta il fascino, una palma che spunta risaltando la bellezza della piazza dei fatti vostri e dei comizi della città dei fiori, il rossoblu che logicamente è racchiuso in ogni logo di un’associazione sportiva, ed infine l’annata storica del 1931 che riporta alla mente i fasti di un tempo e l’approdo del calcio nella città di Terlizzi.

Con tutti questi rosei riferimenti, non resta che sperare che questo nuovo logo porti bene alla società terlizzese.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

 

ASD Sport Lucera – partita la campagna abbonamenti

Giorni di grande impegno per l’Asd Sport Lucera, in tutte le sue componenti. Si attende la conferma della partecipazione al Campionato di Seconda Categoria e ci si prepara alla gestione dello stadio, congiuntamente all’Accademia Calcio Lucera, che, secondo quanto si apprende, dovrebbe di fatto essere il settore giovanile del club biancoceleste.

Intanto, la Società lancia la campagna abbonamenti – una tessera è proposta, come per la scorsa stagione, a 20 euro – con lo slogan “Solo il cuore non basta!”, per sottolineare l’urgenza di un diffuso supporto economico da parte di tifosi e simpatizzanti, tenuto conto delle spese che ricadono dopo l’affidamento del Comunale.

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Quella che giunge è una stagione difficile e delicata per il calcio lucerino, che è chiamato a non fallire ancora nella ripartenza verso le tante agognate posizioni che un tempo deteneva nel sistema provinciale e regionale. Questo cammino, complicato come mai si potesse immaginare, ha bisogno di una partecipazione numerosa. Le forze in campo sono quelle che sono; non girano grandi risorse alle quali attingere; la città si dimostra ancora pigra e ha bisogno di stimoli per riconoscersi in determinate iniziative.

Perciò, coloro che oggi guardano al lavoro che il presidente Antonio Dell’Aquila, i dirigenti, il mister Carlo De Masi e la squadra stanno compiendo, indubbiamente con passione ed entusiasmo, deve essere assendato senza indugi o sterili polemiche, al fine di assicurare lo slancio necessario che serva ad abbattere le barriere dell’indifferenza e dello sconfittismo.

In mancanza di questa condizione, che sarebbe una grande novità, almeno per quanto riguarda gli anni recenti, forse è inutile illudersi e anche lamentarsi.

SundayRadio