Pres V. Francavilla: “Ci siamo imborghesiti, appagati. Cambiamo subito rotta”


Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “Non vedo più la squadra battagliera che ci ha fatto sognare fino a qualche mese fa, ci siamo imborghesiti, noto un appagamento che non è nel dna di questo club abituato da sempre ad ottenere risultati straordinari con risorse limitate. Dobbiamo ritornare ad essere quelli che siamo stati fino alla partita con il Bari, avevamo fatto un grande percorso e invece ora stiamo buttando in aria tutto quello che avevamo fatto di straordinario nonostante la classifica favorevole anche per l’esclusione del Catania. Se non invertiamo subito la rotta concluderemo una stagione “normale” e ne terrò conto quando si tratterà di decidere i rinnovi. È vero anche che la fortuna non sta girando dalla nostra parte e che abbiamo tante assenze ma anche ad inizio stagione ci mancavano diversi over e con più giovani stavamo facendo meglio. Il tempo dei complimenti è finito, dobbiamo fare punti per giocarci i playoff nella migliore posizione possibile”.

Fonte:TuttoC.com

Pres Foggia: “Sono indignato, chiedo scusa al popolo italiano”


Nicola Canonico, presidente del Foggia, al termine del match con il Catanzaro, intervenuto in conferenza stampa, ha dichiarato: “Ci metto la faccia dopo questa sonora sconfitta e chiedo scusa da parte mia, della squadra e dello staff. E poi chiedo scusa al popolo italiano. Perché ha visto qualcosa di indecoroso per il calcio. La civiltà è importante e vedere questi gesti è vergognoso. Sono molto indignato. Ci sta giocar male, ci sta giocar male e perdere. Non ci sta vedere qualcosa di assurdo che non fa bene al calcio, alla nostra città e al Foggia. Sono distante da questi episodi”. 

Fonte:TuttoC.com

BITONTO – LAVELLO, LA DESIGNAZIONE ARBITRALE – U.S. Bitonto Calcio

La partita Bitonto – Lavello, valida per la 33^ giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma giovedì 14 aprile alle ore 15, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto, sarà diretta dal sig. Filippo Colaninno della sezione di Nola.

Gli assistenti saranno il sig. Carlo Farina della sezione di Brescia ed il sig. Francesco Pirola della sezione di Abbiategrasso.

CANONICO: “SONO INDIGNATO” – MOZER: “I SATANELLI SONO DEL FOGGIA”

Massimo Mozer, neo proprietario del logo dei satanelli, è intervenuto, insieme al Presidente Canonico, nel post gara con queste parole: “I Satanelli sono di Foggia e di tutti i tifosi foggiani. Io sono solo un tramite e sono felicissimo di cederli al Calcio Foggia per vederli, nuovamente, dalla prossima stagione sulla maglia rossonera”.
Sulla gara le parole del Presidente Canonico: “Chiedo scusa ai tifosi foggiani per la brutta gara di oggi. Ma chiedo scusa, anche, a tutti i tifosi italiani per ciò che è accaduto in campo. Sono indignato, prendo le distanze”. Il presidente Canonico è lapidario nel post gara contro il Catanzaro. Sulla vicenda che ha cambiato il campionato dopo il fallimento del Catania afferma: “Ghirelli è il presidente non il padrone della Lega Pro, agiremo nelle sedi competenti perché ci troviamo davanti a un campionato falsato”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Il Brescia si rilancia – Lega B

Il Brescia vince di misura sul Parma grazie a Moreo. Primo tempo avaro di emozioni. Inizia meglio la squadra di Iachini con un paio di conclusioni non lontano dalla porta di Joronen. Il Brescia esce allo scoperto al 20′ cogliendo con Leris il palo, dopo una grande parata di Turk. La ripresa si apre con un ottimo intervento di Joronen su conclusione di Tutino. Il gol del vantaggio arriva nel momento più difficile: azione di Sabelli, rifinitura di Bisoli e conclusione vincente di Moreo. E’ il gol vittoria che regala tre punti pesantissimi al Brescia rilanciando le chance di promozione diretta. Per il Parma un ko che potrebbe chiudere i sogni playoff.

 

Nella foto La Presse il gol vittoria di Moreo

Fonte: LEGA BTK – legab.it

As Bisceglie Calcio, il nuovo allenatore è Ivan Tisci

Genovese di nascita e pescarese d’adozione, classe 1974, l’ex centrocampista di Pescara, Avellino e Modena è stato collaboratore tecnico di Bucchi in serie B con Benevento ed Empoli. Il suo vice sarà l’ex terzino nerazzurro stellato Vincenzo Lambertini.

È il 48enne Ivan Tisci l’allenatore che guiderà il Bisceglie nell’ultimo, cruciale segmento di stagione. La scelta della società nerazzurra dopo l’esonero di Rufini, avvenuto nella tarda mattinata, è dunque ricaduta sull’ex centrocampista originario di Genova e pescarese d’adozione che in carriera ha disputato oltre 400 partite da professionista, tra le file di Genoa e Vicenza (7 “gettoni” in serie A), Pescara, Lanciano, Avellino, Modena, Crotone e Foggia, solo per citare le più celebri. Concluso il lungo percorso da calciatore, Tisci è entrato nello staff tecnico di Cristian Bucchi, con cui ha condiviso le esperienze in serie B a Benevento (2018) e ad Empoli (2019), quindi due anni fa ha conseguito il patentino UEFA A che gli consente di allenare fino alla serie C. E’ al suo esordio da capo-allenatore di una prima squadra.

Nel ruolo di vice-allenatore Tisci sarà affiancato da una vecchia e gradita conoscenza del calcio nerazzurro, il 51enne Vincenzo Lambertini, cresciuto calcisticamente a Bisceglie, maglia da lui indossata con profitto per quattro stagioni in serie C2 dal 1988 al 1992, con 98 presenze e 4 reti. Proseguita la carriera con diverse stagioni in B (Brescia, Cagliari, Pescara e Pistoiese), al termine della stessa Lambertini – trasferitosi in pianta stabile a Pescara – ha guidato i Giovanissimi Regionali dei delfini biancazzurri e gli Allievi del Caldora. In occasione delle celebrazioni per il Centenario del calcio biscegliese nel 2013, Lambertini è stato inserito anche fra le tre nominations della “squadra del secolo” nel ruolo di terzino sinistro. Dopo un colloquio introduttivo con la squadra, Tisci dirigerà domani mattina il suo primo allenamento sul prato del “Ventura”. #asbiscegliecalcio1913 #serieD #gironeH #season2122

Provvedimento di Daspo a due dirigenti del Nardò: ecco perché


Notificati a due dirigenti della società calcistica del Nardò altrettanti provvedimenti di Daspo, rispettivamente di uno e due anni, perché, durante una partita contro il Gravina, avrebbero avuto comportamenti considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il tutto a seguito di alcune decisioni del direttore di gara che con la sua condotta – secondo i dirigenti di 42 e 54 anni – avrebbe determinato la sconfitta della squadra, lo scorso 13 febbraio, in una gara valevole per il campionato di serie D.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Foggia, Zeman: “Esclusione Catania? Mi sfugge la logica. Campionato irregolare”


Zdenek Zeman, tecnico del Foggia, impegnato questa sera contro il Catanzaro, a Rai Sport  ha parlato dall’esclusione del Catania: “Siamo una delle squadre più penalizzate visto che avevamo fatto sei punti con loro. Mi manca la logica di ciò: prima il Tribunale dà l’esercizio provvisorio, poi a un certo punto tutto il calcio giocato non vale più nulla. Per me è un campionato irregolare. Ai miei ho detto che dobbiamo giocarcela: prima ci mancava un punto per accedere ai playoff, ora sono sicuramente di più. Noi non possiamo fare altro che cercare di fare risultato”.

Sui problemi del calcio italiano: “La vedo male, il calcio in Italia ha perso tutto quello che era stato costruito in tanti anni. Peccato per il calcio ma soprattutto per la gente, per gli appassionati. Con la non qualificazione al Mondiale e tante altre cose, la gente si allontana. E senza gente il calcio non ha senso”.

Fonte:TuttoC.com

Il Cerignola piega nel finale la resistenza della Virtus Matino


Sì, è davvero l’anno dell’Audace Cerignola: il trentesimo risultato utile consecutivo avvicina ad un passo la promozione in serie C. L’1-0 ai danni di una coriacea e orgogliosa Virtus Matino è un ennesimo segnale fra i tanti arrivati in stagione che certifica la superiorità degli ofantini. Anche in sfide difficili, scorbutiche e in giornata non esaltante, non cambia la sostanza anche con un pizzico di fortuna che aiuta, è il caso di dirlo, gli Audaci. Pazienza ripropone in difesa Sirri e Vitiello, Agnelli torna in mediana e conferma il tridente formato da Strambelli-Malcore-Loiodice. Branà opta per il 3-5-2, coppia offensiva con Palmisano e Stauciuc. C’è un sostenuto vento per tutta la gara ad accompagnare le squadre al “Monterisi”, il Cerignola all’8′ con Malcore dal limite chiama alla deviazione in angolo Leuci, dalla bandierina Strambelli sollecita di nuovo il portiere, ex dell’incontro. Malcore soffia palla a Meola, si destreggia e conclude, ancora Leuci a deviare. Il Matino si fa vedere con Stauciuc (palla a lato), poi al quarto d’ora una combinazione Longo-Strambelli porta al sinistro bloccato in due tempi dal numero uno ospite. Su un lungo lancio dalle retrovie, Malcore si trova a tu per tu con Leuci: l’attaccante stavolta non tiene fede alla sua media e si fa stoppare (21′), sempre Malcore non inquadra la porta col destro. Punizione tagliata di Strambelli scavalcata la mezzora, Leuci non si fa sorprendere e alza sopra la traversa. Sono sempre i padroni di casa a fare il match, tuttavia serve una bella parata di Trezza a sventare la girata ben indirizzata di Tarantino sul traversone di Palmisano al 33′. Il primo tempo si conclude con la punizione di Loiodice che trova sempre attento l’estremo difensore salentino.

Ancora Audace in avvio di ripresa: sinistro a giro di Strambelli, salva nei pressi della linea Monopoli, poi si alza la bandierina dell’assistente nel prosieguo. Tutti a protezione dell’area, i biancazzurri si producono in una ripartenza fulminea al minuto 57′: Palmisano per Inguscio, la conclusione a botta sicura vede il provvidenziale gambone di Manzo a mettere in angolo. Strambelli cerca ancora il gol olimpico, ma Leuci non si fa sorprendere, poi l’ex Molfetta disegna una parabola su calcio franco di non molto alta. Prete trova il muro ofantino su una punizione dal limite, il tiro senza mordente di Tascone non crea patemi a Leuci. La giocata decisiva quando il cronometro segna l’82’: Loiodice appoggia per Dorval, l’esterno con un doppio passo evita un avversario e fa partire un cross radente e potentissimo, impattato suo malgrado dallo sfortunato Patronelli in fondo alla propria porta. Impressionante il boato del “Monterisi”, per una rete che segna un ulteriore spartiacque nella stagione. Nel finale, mancino alto del subentrato Spinelli; altra azione cerignolana sulla sinistra con Maltese a calciare un tracciante che attraversa tutto lo specchio senza tocchi amici, mentre al 93′ Trezza è sicuro sul debole tentativo di Inguscio.

L’Audace vola a +11 sul Francavilla e giovedì in terra lucana andrà in scena lo scontro diretto: la banda di mister Pazienza aspetta solo la matematica per celebrare un traguardo fortemente voluto e ormai quasi del tutto acquisito. Solo chi osa vince, chi persevera ha ragione: le “cicogne” spinte da una grandissima motivazione hanno fatto partire il conto alla rovescia per l’ingresso nel professionismo.

AUDACE CERIGNOLA-VIRTUS MATINO 1-0

Audace Cerignola (4-3-3): Trezza, Vitiello (59′ Spinelli), Manzo, Sirri, Dorval, Tascone, Agnelli (59′ Russo), Longo (77′ Maltese), Strambelli (79′ Mincica), Malcore (85′ Palazzo), Loiodice. A disposizione: Tricarico, Silletti, Ciccone, Botta. Allenatore: Michele Pazienza.

Virtus Matino (3-5-2): Leuci, Rantucho, Meola (86′ Maxime), Patronelli, Prete, Inguscio, Tarantino, Monopoli, D’Andria (46′ Cimino), Palmisano (74′ Morra), Stauciuc. A disposizione: Caputo, Michel, Fina, Calò, Gramegna, Giannotta. Allenatore: Giuseppe Branà.

Rete: 82′ autorete Patronelli.

Ammoniti: Tascone, Dorval, Sirri (AC); Prete, Patronelli (VM).

Angoli: 7-3. Fuorigioco: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Angelillo (Nola). Assistenti: Dell’Isola (Sapri)-Conte (Napoli).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

“Campionato Irregolare dopo l’esclusione del Catania”. Allo Zac arriva il Catanzaro degli ex Iemmello e Martinelli

Parlare di calcio giocato alla vigilia di Foggia-Catanzaro è davvero difficile, l’esclusione del Catania in seguito al fallimento dichiarato dal Tribunale della città etnea, ha ridisegnato la classifica, penalizzando i rossoneri di sei punti, rispetto alle due vittorie maturate contro la formazione siciliana, ed allontanando i rossoneri dalle zone alte della classifica, con pochi punti di vantaggio nella zona playoff rispetto alle inseguitrici. “È un campionato irregolare” l’amaro giudizio del tecnico Zdenek Zeman alla vigilia del match, aver escluso la formazione siciliana a sole tre gare dal termine della stagione ha indignato tutte le formazioni del campionato di Serie C ed i vertici della categoria, in disapprovazione rispetto alla decisione assunta dalla Federazione. Una gara in cui i rossoneri dovranno vincere per blindare i playoff e provare a restare in scia delle formazioni di vertice, ma dovranno fare a meno del bomber Alexis Ferrante, ancora fuori per infortunio. Per la gara contro i calabresi degli ex Iemmello e Martinelli è atteso il record di presenze stagionali, con più di 6000 ticket emessi nelle ultime ore. Fischio d’inizio alle ore 21:00, diretta su Rai Sport e Eleven Sport.

Luca Caporale – playnews24.com

AZ Picerno, Colucci: “Siamo gente seria, le partite ce le giochiamo tutte”


Non fa sconti l’AZ Picerno e batte 3-0 la Fidelis Andria, ribadendo le sue credenziali playoff. Il tecnico dei lucani, Leonardo Colucci, si toglie qualche sassolino dalle scarpe: “Siamo gente seria e le partite ce le giochiamo tutte, poi non sempre si può vincere. I ragazzi sono sempre disponibili e non mollano di un millimetro, restando in gruppo anche senza essere al top della condizione. Sono felice per loro, perché anche quando sbagliano, lo fanno con la volontà di crescere e migliorare. Il merito è della società che ha costruito un gran gruppo e non era facile o scontato“. Sul caso Catania: “A me dispiace, soprattutto per i giocatori, i dipendenti della società e la tifoseria. Le situazioni andrebbero analizzate meglio dall’inizio e non solo nelle ultime tre giornate. Ci sono squadre che hanno fatto trasferte a Catania, hanno preso cartellini e squalifiche giocando contro di loro e alla fine si sono visti togliere i punti conquistati sul campo. Dispiace perché ogni anno succedono due o tre situazioni di questo tipo. Bisognerebbe fare delle verifiche diverse sui bilanci delle società”. 

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, Meneses: «Passo importante verso il raggiungimento del nostro obiettivo»


Sebastian Meneses ha parlato così dopo la vittoria di Bisceglie:

“Siamo stati bravi nella prima frazione a sfruttare il vento a favore. Il primo gol ci ha dato la giusta tranquillità per gestire il match. Quello di ieri è un passo importante verso il raggiungimento del nostro obiettivo. Dobbiamo ancora lavorare tanto”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

As Bisceglie Calcio, il nuovo allenatore è Ivan Tisci

Genovese di nascita e pescarese d’adozione, classe 1974, l’ex centrocampista di Pescara, Avellino e Modena è stato collaboratore tecnico di Bucchi in serie B con Benevento ed Empoli. Il suo vice sarà l’ex terzino nerazzurro stellato Vincenzo Lambertini.

Bisceglie, 11 aprile 2022 – È il 48enne Ivan Tisci l’allenatore che guiderà il Bisceglie nell’ultimo, cruciale segmento di stagione. La scelta della società nerazzurra dopo l’esonero di Rufini, avvenuto nella tarda mattinata, è dunque ricaduta sull’ex centrocampista originario di Genova e pescarese d’adozione che in carriera ha disputato oltre 400 partite da professionista, tra le file di Genoa e Vicenza (7 “gettoni” in serie A), Pescara, Lanciano, Avellino, Modena, Crotone e Foggia, solo per citare le più celebri. Concluso il lungo percorso da calciatore, Tisci è entrato nello staff tecnico di Cristian Bucchi, con cui ha condiviso le esperienze in serie B a Benevento (2018) e ad Empoli (2019), quindi due anni fa ha conseguito il patentino UEFA A che gli consente di allenare fino alla serie C. E’ al suo esordio da capo-allenatore di una prima squadra.

Nel ruolo di vice-allenatore Tisci sarà affiancato da una vecchia e gradita conoscenza del calcio nerazzurro, il 51enne Vincenzo Lambertini, cresciuto calcisticamente a Bisceglie, maglia da lui indossata con profitto per quattro stagioni in serie C2 dal 1988 al 1992, con 98 presenze e 4 reti. Proseguita la carriera con diverse stagioni in B (Brescia, Cagliari, Pescara e Pistoiese), al termine della stessa Lambertini – trasferitosi in pianta stabile a Pescara – ha guidato i Giovanissimi Regionali dei delfini biancazzurri e gli Allievi del Caldora. In occasione delle celebrazioni per il Centenario del calcio biscegliese nel 2013, Lambertini è stato inserito anche fra le tre nominationsdella “squadra del secolo” nel ruolo di terzino sinistro.

Dopo un colloquio introduttivo con la squadra, Tisci dirigerà domani mattina il suo primo allenamento sul prato del “Ventura”.

Dopo due mesi vince il Bitonto: espugnato il campo del Nardò


Il Bitonto arriva al “Giovanni Paolo II” di Nardò orfano di vittorie dal lontano 16 febbraio (0-1 a San Giorgio a Cremano). Otto partite e una vita sportiva fa…
Nel frattempo, la vetta del girone H si è allontanata in maniera probabilmente definitiva, la seconda piazza momentaneamente e il Fasano, da dietro, ha iniziato a farsi vedere negli specchietti.
Ma quest’anno, a quanto pare, il Salento porta bene ai colori neroverdi e i tre punti firmati Domenico Santoro conquistati oggi pomeriggio a Nardò restituiscono a tutto l’ambiente bitontino un po’ di serenità, rinnovata consapevolezza e un Francavilla ora distante solo due punti.

La cronaca della partita.
Alessandro Potenza è ancora alla ricerca della sua prima Gioia in neroverde e torna a quel 3-4-1-2 con Figliola in porta e “triangolo offensivo” composto da Riccardi-Lattanzio-Santoro che tanto bene aveva fatto per più di un’ora nel match contro il Gravina, sino ad oggi senza dubbi la migliore prestazione del Bitonto targato Potenza. Difesa over completata da Petta, Lanzolla e Colella per l’allenatore originario di Apricena. Stasi, Addae, Piarulli e il rispolverato Radicchio, da destra verso sinistra a centrocampo. Out Manzo e Taurino, recuperato Turitto.

Il Nardò di Pasquale De Candia, indimenticato ex di giornata, si schiera con un 5-3-2 che vede l’under Petrarca in porta, De Giorgi, Trinchera, Romeo, Masetti e Mariano in difesa; Caracciolo-Valzano-Cancelli i tre di centrocampo. Caputo-Cristaldi “l’usato sicuro” in attacco, dove si registrano le pesanti assenze di bomber Puntoriere, capocannoniere dei neretini con sei gol; indisponibili anche Mengoli e l’altro ex Fiorentino.

Primo tempo.
Dopo il velocissimo giallo a Valzano (entrata decisamente dura su Piarulli a centrocampo), il tentativo del sempre mobile fra le linee Riccardi a scuotere l’esterno della rete locale.
21’: Stasi crossa da destra, ma Petrarca in coraggioso tuffo anticipa Santoro.
24’: Caputo risponde con il mancino per il primo squillo granata. Il suo tiro a giro termina tuttavia alto sulla traversa di Figliola.
26’: Lanzolla tenta una trivela alla Quaresma, che si trasforma in un infame tiro-cross che quasi sorprende all’incrocio il portiere di casa.
36’: delizioso vantaggio del Bitonto al “Giovanni Paolo II”! Stasi, uno dei più postivi fin qui, approfitta alla grande di un errore in uscita di Romeo e lancia sul filo del fuorigioco Santoro, che fa 13 (realizzazioni personali in Campionato) scavalcando con un chirurgico pallonetto di piatto l’inerme Petrarca in uscita solitaria. 0-1.
Fino al duplice fischio arbitrale, null’altro da segnalare se non la giusta ammonizione comminata a Piarulli, che si immola per rimediare ad un disimpegno sbagliato di Lanzolla nel cerchio di centrocampo, e una “ordinaria amministrazione” ben gestita dalla solita certezza-Figliola.
Vento cambia-traiettorie insidioso su Nardò.

Secondo tempo.
De Candia lascia negli spogliatoi un evanescente Cristaldi, dentro Cavaliere. Proprio quest’ultimo si rende subito protagonista involontario di un pericoloso sandwich aereo con Figliola e Petta, il quale ne fa la spese e resta a terra quasi esanime per attimi di paura che paiono non terminare mai…
Per fortuna, tutto si risolve al meglio, fra gli sportivi – da evidenziare – applausi del numeroso pubblico di casa.
Ci provano da fuori area Addae e Colella, rispettivamente di destro e con il sinistro, ma nessuno dei due impensierisce più di tanto Petrarca, nonostante la discreta potenza dei loro tiri.
Mancarella-Alfarano in per Valzano-Mariano, la doppia sostituzione ordinata da mister De Candia al 13’ della ripresa. Anche Potenza cambia: fuori Radicchio e capitan Lattanzio, in campo Lacassia e D’Anna.
Alfarano dal limite con il mancino: palla lontana dallo specchio bitontino. Nel frattempo, salgono a sette le ammonizioni della partita, fattasi bella maschia e tesa con il passare dei minuti. Cinque di recupero e tutti negli spogliatoi a sancire la fine di una partita non bella, ma gestita alla perfezione, più di clava che di fioretto, dai leoncelli che tornano a sorridere. Che tornano a ruggire d’orgoglio.
Potenza conduce dunque in porto una vittoria tanto importante quanto incoraggiante, chiudendo con un 5-3-2 “coperto” dopo l’inserimento di Guarnaccia (per Riccardi) nella linea a tre di centrocampo.

Il Bitonto spera di aver ripreso definitivamente la sua corsa nelle zone altissime della classifica. La controprova? Fra quattro giorni al “Città degli Ulivi”, dove arriverà il Lavello.

32^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

NARDÒ – BITONTO 0 – 1
Rete: 36’ pt Santoro

NARDÒ: Petrarca; De Giorgi (C), Trinchera, Romeo, Masetti, Mariano (13’ st Alfarano); Valzano (13’ st Mancarella), Cancelli, Caracciolo; Cristaldi (1’ st Cavaliere), Caputo.
A disp.: Rollo, De Feo, Centonze, My, Dorini, Gallo.
All. De Candia

BITONTO: Figliola; Petta, Lanzolla, Colella; Stasi, Addae, Piarulli, Radicchio (17’ st Lacassia); Riccardi (40’ st Guarnaccia); Lattanzio (C) (27’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Mariani, Palumbo, Turitto.
All. Potenza

Arbitro: Borriello (Arezzo). Assistenti: Rinaldi (Policoro) e Martinelli (Potenza).
Ammoniti: Valzano, Caracciolo, De Giorgi (N); Piarulli, Petta, Addae, Santoro (B).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lavello, mister Zeman: «Un miracolo quello che stiamo facendo»


È arrivato un pareggio per il Lavello contro la Nocerina. Un punto che  è stato analizzato come di consueto dall’allenatore dei gialloverdi lucani Karel Zeman.

Questa, come riportata da nocerinalive.com, l’analisi del match di Zeman: «Nel primo tempo meritavamo di perdere, mentre nel secondo di vincere. Abbiamo costruito qualcosa in più nel secondo tempo e ci potevano stare anche i tre punti, ma il calcio va così. Siamo felici di non aver preso gol contro una grande squadra come la Nocerina. Abbiamo fatto meno ad inizio stagione quando il budget era tra i più alti della categoria. Ora stiamo facendo molto di più dopo il ridimensionamento ed è un vero e proprio miracolo. Abbiamo cambiato diciotto elementi e dovremo lottare fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo. Il secondo tempo di oggi ci fa ben sperare. Siamo andati in difficoltà come anche la Nocerina che è abituata a giocare palla a terra partendo da dietro».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Si chiude la stagione con un pari che consegna ai giallorossi il terzo posto in solitaria – Gallipoli Football 1909

Il Gallipoli Football 1909 chiude il suo sesto campionato consecutivo di Eccellenza Pugliese al terzo posto conquistato in solitaria con il pari per 0-0 ottenuto nell’impegno casalingo odierno contro il Grottaglie. Il risultato non racconta a pieno una gara che ha visto soprattutto nel secondo tempo entrambe le squadre cercare con insistenza il successo. Se da una parte infatti gli ospiti erano molto motivati a centrare una salvezza che dipendeva dai risultati sugli altri campi, il Gallipoli le ha provate tutte per centrare un successo che mancava dalla gara col Ginosa.

Sono proprio i giallorossi fin dall’inizio a prendere in mano la partita, e nemmeno scattati dai blocchi, Santomasi manca il tempo giusto per calciare, ben imbeccato da Medina, ma si defila fino alla linea di fondo crossando debolmente tra le braccia di Laghezza. Ha poi al 31′ una buona opportunità Maiolo, ma il suo sinistro da buona posizione, raccolto un primo tentativo di Cascio respinto della difesa, termina alto. Nel primo minuto di recupero della prima frazione, Medina cerca la battuta in porta su calcio di punizione, sul pallone rimpallato si avventa Maiolo che viene murato ed il tentativo finale di Santomasi in sforbiciata viene controllato da Laghezza.

La ripresa si apre con un Gallipoli che comanda sempre le operazioni costruendo due occasioni molto nitide: al 2′ Maiolo mette Solidoro a tu per tu con Laghezza, ma il numero 28 manca clamorosamente il pallone, 7′ più tardi, invece, il portiere ospite si supera su Medina, che sugli sviluppi di un angolo controlla, salta l’avversario e conclude da distanza ravvicinata trovando però un muro davanti a sé. Il Grottaglie, al primo tiro degno di nota, crea però la miglior occasione della gara: è il 12′, quando Melono smarca in area Malaglino che si libera di Miccoli e lascia partire un sinistro che si stampa sul palo. Il Gallipoli pareggia però il conto dei legni al 24′ con Medina che, ricevuto un assist perfetto da De Leo dopo una gran discesa dell’esterno lungo la sinistra, a porta sguarnita spreca calciando sul palo. L’altra grandissima opportunità capita poi sulla testa di Hundt al 35′ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto rapidamente a beneficio di De Leo: il capitano giallorosso parte in velocità e guadagna il fondo crossando ottimamente per il centrale argentino che manca il bersaglio da ottima posizione. L’ultima emozione del match la regala una bellissima esecuzione di Melono, il numero 9 ospite calcia al volo da fuori area un pallone scodellato dalle retrovie con il suo tentativo che si perde alto di poco. Ci prova di più il Gallipoli nelle ultimissime battute, ma a parte un’ottima chiusura di Danese su un cross dalla sinistra per l’accorrente Manca, non ci sono pericoli per Laghezza.

La partita si chiude così sullo 0-0, un risultato che alla fine premia gli ospiti: le contemporanee sconfitte di Massafra e Castellaneta consente loro di appaiare a quota 27 le due rivali per la salvezza diretta e per la classifica avulsa conquistano la permanenza nella categoria, sarà infatti il Massafra a dover affrontare l’Atletico Racale nel playout che determinerà la seconda retrocessione. Per i giallorossi, oltre al sopra citato terzo posto in classifica anche la certezza di primeggiare nella Coppa Disciplina con il punteggio di 11,45 (con l’Unione Calcio Bisceglie al secondo posto provvisorio prima di questo weekend a quota 14,10), non avendo rimediato alcuna sanzione nella gara odierna. La dirigenza, attende comunque il comunicato ufficiale del comitato regionale per certificare quest’importante traguardo che potrebbe rappresentare il primo punto di partenza per aprire interessanti scenari futuri.

Qui il tabellino completo:

Gallipoli: Russo; Miccoli, Hundt, Piscopiello, De Leo; Solidoro (42′ st Manca), Sindaco (15′ st Monteduro), Maiolo; Cascio; Medina, Santomasi (35′ st Cortese). All. Oliva

Grottaglie: Laghezza, Quaranta (12′ st Galeone), Venneri, Pecora, Santoro, Danese, Conte (32′ st Turco), Spagnulo (34′ st Caricasulo), Melono, Malagnino, Rondini. All. Molino

Arbitro: Matteo Leopizzi di Lecce

Ammoniti: Spagnulo, Santoro

Recupero: 1′ pt, 4′ st 

Altro ko del Casarano: al “Capozza” fa festa il Rotonda


Terza sconfitta consecutiva per il Casarano che perde lo scontro diretto casalingo contro il Rotonda (0-1), complicando la sua posizione in classifica.

Al 1’ brividi per gli ospiti per un disimpegno poco preciso dell’estremo difensore del Rotonda che stava per essere intercettato da un attaccante rossoazzurro. Nei primi minuti il Rotondacolleziona un paio di tiri fuori misura che non impensieriscono Iannì. Al 12’ Vitofrancesco mette dentro per Santarcangelo che però commette fallo sul suo marcatore. Al 17’ è di nuovo Vitofrancesco a mettere dentro per Dellino che di testa sfiora il palo alla destra di Polizzi. Al 20’ Severino si guadagna un calcio di punizione da ottima posizione. Il numero 11 ospite calcia direttamente in porta, ma Iannì si fa trovare pronto. Al 22’ Ferreira si beve due difensori e mette dentro per Severino che da ottima posizione calcia a botta sicura. La difesa del Casaranoriesce a deviare quel tanto che basta per mandare in angolo la sfera. Al 24’, sul fronte opposto, Raimo prova a beffare Polizzi, che però blocca in tuffo. Al 27’ Montinaro cerca di incunearsi in area, ma viene atterrato fallosamente al limite da Ruano. Il direttore di gara fischia il calcio di punizione. Si incarica di battere Dellino, la cui conclusione sfiora la traversa.
Al 33’ Montinaro ha tra i piedi la palla del vantaggio, a causa di un errato rinvio della difesa ospite. L’attaccante rossoazzurro calcia di potenza, ma centralmente, per la respinta coi pugni di Iannì. Al 42’ traversone di Raimo dalla destra: Montinaro solo al centro dell’area di rigore non riesce a prendere il tempo e a schiacciare. Palla alta sopra la traversa. Al 45’ è ancora una volta Montinaro a rendersi pericoloso di testa, ma manda alto un cross di Vitofrancesco.

Gli ospiti iniziano la ripresa con maggiore convinzione e al 52’ sbloccano il risultato con Ferreira che supera in velocità Rizzo e con un micidiale diagonale trafigge Iannì. Il Rotonda cerca di approfittare del momento di appannamento del Casarano, costretto nella sua metà campo. Al 63’ reazione dei padroni di casa: gran botta dalla distanza di Montinaro. La palla lambisce l’incrocio dei pali e si spegne sul fondo. Al 73’ il neo entrato Avantaggiato ci prova da fuori area. Tiro potente, ma impreciso. Al 74’ i lucani recuperano la sfera e mettono Baldeh dinanzi a Iannì. La punta del Rotonda si allarga troppo e da posizione defilata calcia in porta, senza impensierire l’estremo difensore di casa. Al 77’ Tedesco di testa da distanza ravvicinata chiama Polizzi al primo vero intervento della gara, peraltro decisivo. Il numero uno del Rotonda, in tuffo riesce a smanacciare la sfera, alzandola sopra la traversa. Al 90’ Polizzi viene chiamato al secondo intervento provvidenziale, deviando in angolo una punizione di Montinaro. Poco dopo è Mele a tentare la rovesciata dal limite. Palla di poco al lato.

Sono gli ultimi assalti, che però non sortiscono alcun effetto. Il Casarano perde di misura l’ennesimo scontro diretto. Si torna in campo giovedì in trasferta con il Molfetta.

CASARANO-ROTONDA 0-1
RETI: 52’ Ferreira da Luz

CASARANO: Iannì, Vitofrancesco, Raimo, Meduri (82’ Mele), Rizzo (71’ Avantaggiato), Sanchez, Fontana, Atteo, Santarcangelo (65’ Dambros Lo), Montinaro, Dellino (65’ Tedesco). A disp.: Montoya, Logoluso, Coronese, Signorelli, Greco. All.: Monticciolo.

ROTONDA: Polizzi, Valenti, Leone, Ruano, Giordano, Sanzone, Boscaglia, Ceesay (39’ Rotella), Ferreira da Luz (68’ Baldeh), Palermo (83’ Adeyemo), Saverino (75’ De Foglio). A disp.: Kapustins, De Foglio, Passaro, Rotella, Pichard, Garritano, Corado. All.: Napoli.

ARBITRO: Mattia Mirri della sezione di Savona. ASSISTENTI: Daniele Santini e Matteo Manni della sezione di Savona.

NOTE: Cielo parzialmente coperto. Temperatura: 17 gradi. Terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Ruano, Mele. Espulsi: -. Recupero: 3’ pt, 4’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

IL BORGOROSSO CHIUDE LA STAGIONE PAREGGIANDO 1-1 A BISCEGLIE

Finisce con un pareggio la stagione di Unione Calcio Bisceglie e Borgorosso Molfetta: allo Stadio “Francesco Di Liddo” di Bisceglie va in scena una partita molto divertente tra le due squadre che hanno voluto onorare fino alla fine i loro rispettivi campionati. I padroni di casa passano in vantaggio già nella prima parte di gara con D’Alba che è bravo a battere Sancilio.

La squadra biancorossa replica poco dopo la mezz’ora con un’autentica prodezza di Serafino, giovanissimo calciatore classe 2003 che ha disputato una grande stagione con la Juniores dei molfettesi e si è confermato promettente con i grandi. Nel secondo tempo occasioni per entrambe le compagini: ospiti a un passo dal gol con Vitale che colpisce la traversa e poi di nuovo con Serafino, Unione Calcio che invece replica con due chance capitate a Tedone e Zinetti.

Alla fine il match termina 1-1 con sorrisi e soddisfazione per tutti. Per il Borgorosso Molfetta resta un’impresa da incorniciare il percorso tracciato sotto la guida di mister Carlucci: dal suo arrivo in panchina i molfettesi hanno conquistato la bellezza di 21 punti in 14 partite, scalando la classifica fino al decimo posto definitivo. Adesso è tempo di riposare e programmare la prossima stagione, ancora in Eccellenza.

📷 Foto di Sergio Porcelli Calcio Club

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#ForzaBorgorosso

ASD Borgorosso Molfetta

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Ci saremmo potuti innervosire…»


Il Cerignola batte con difficoltà ma anche con merito un coraggioso Matino, avvicinandosi sempre di più alla matematica vittoria di questo campionato. Queste le parole a fine gara di mister Pazienza: 

“Sapevo che sarebbe stata difficile, nelle ultime gare ogni squadra cerca di raggiungere il proprio obiettivo a tutti i costi. Per il Matino era probabilmente l’ultima spiaggia, venivano da una vittoria importante che li ha dato morale ed entusiasmo per fare qui un’ottima gara. I ragazzi sono andati oltre tutti gli ostacoli per l’ennesima volta. Ci saremmo potuti innervosire per non aver sbloccato subito la gara, la partita si è complicata ma siamo rimasti in partita fino all’ultimo. Grazie alla calma ed all’esperienza siamo riusciti a trovare l’episodio giusto per vincerla. Siamo alla quarta delle ultime dieci partite, è andata bene come speravamo, da domani prepareremo la sfida di Francavilla. Ieri il pubblico è stato davvero fantastico, ha percepito la difficoltà della squadra incitandola nei momenti più difficili, i ragazzi avevano bisogno di noi e li ringraziamo per il sostegno. Cercheremo di regalare altre gioie a questi tifosi, che meritano di realizzare il loro sogno”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie Calcio: al capolinea il Rufini-bis, saluta anche il suo vice Larosa

Dopo la sconfitta interna col Brindisi il club nerazzurro comunica l’esonero del 50enne allenatore di origini cosentine, il cui secondo mandato è durato poco meno di 40 giorni. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nuovo tecnico

L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato mister Danilo Rufini dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico di origini cosentine, il cui secondo mandato sulla panchina nerazzurra è durato poco meno di 40 giorni, paga le tre sconfitte di fila nell’ultima settimana in altrettanti scontri diretti con Rotonda, Matino e Brindisi. Assieme a Rufini saluta anche l’allenatore in seconda Francesco Larosa. Al di là del comune rammarico per i risultati non positivi che hanno fatto scivolare il Bisceglie al penultimo posto, la dirigenza rivolge ai due tecnici un sincero ringraziamento per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate. Nelle prossime sarà reso noto il nome dell’allenatore che guiderà i nerazzurri nelle ultime sei partite di campionato.

Taranto, Zullo: “Orgogliosi di aver conquistato questa salvezza”


Walter Zullo, difensore del Taranto, al termine del match di Messina, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da mondorossoblu.it, ha dichiarato: “A nessuno piace perdere ma la sconfitta di oggi è più dolce visto che abbiamo ottenuto il risultato che tutti volevamo. Sappiamo noi tutte le vicissitudini che abbiamo passato e questa salvezza vale tanto. Grazie ai tifosi che sono venuti qui, quest’anno sono stati la nostra forza. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questa salvezza. Futuro? Ora mi concentro sul presente, abbiamo ancora due gare e poi ci rifletterò. Sono abituato a vivere il presente, dando il massimo per poi sperare in un futuro migliore”.

Fonte:TuttoC.com

U.S. Lecce: Nuovo ingresso nella compagine societaria

Il presidente Saverio Sticchi Damiani e il vicepresidente Corrado Liguori, alla presenza dei soci Salvatore, Silvia e Dario Carofalo, a nome di tutta società, hanno annunciato nella conferenza stampa odierna, l’ingresso di un nuovo socio nella compagine societaria.

Si tratta dell’imprenditore salentino Luciano Barbetta, le cui aziende operano in diversi settori dal tessile al metallurgico.

Il nuovo socio entra a far parte della società giallorossa con una quota che si aggira attorno al 10%, ricavata proporzionalmente dalla cessione delle singole quote già detenute dagli azionisti del club.

Il corrispettivo derivante dal nuovo ingresso, pari al 10% dell’attuale valutazione del club, non verrà ripartito tra i singoli soci, ma verrà interamente immesso nelle casse sociali come finanziamento al club.

Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel

Bisceglie Calcio: al capolinea il Rufini-bis, saluta anche il suo vice Larosa

Dopo la sconfitta interna col Brindisi il club nerazzurro comunica l’esonero del 50enne allenatore di origini cosentine, il cui secondo mandato è durato poco meno di 40 giorni. Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nuovo tecnico

Bisceglie, 11 aprile 2022 – L’A.S. Bisceglie Calcio 1913 comunica di aver sollevato mister Danilo Rufini dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico di origini cosentine, il cui secondo mandato sulla panchina nerazzurra è durato poco meno di 40 giorni, paga le tre sconfitte di fila nell’ultima settimana in altrettanti scontri diretti con Rotonda, Matino e Brindisi. Assieme a Rufini saluta anche l’allenatore in seconda Francesco Larosa.

Al di là del comune rammarico per i risultati non positivi che hanno fatto scivolare il Bisceglie al penultimo posto, la dirigenza rivolge ai due tecnici un sincero ringraziamento per la professionalità, l’impegno e la dedizione mostrate. Nelle prossime sarà reso noto il nome dell’allenatore che guiderà i nerazzurri nelle ultime sei partite di campionato.

FOGGIA-CATANZARO: SIAMO A 6000 MA C’È ANCORA TEMPO FINO A STASERA

Superati i 6000 tagliandi per la gara di questa sera contro il Catanzaro: è record stagionale.
Ma c’è tempo ancora fino a stasera (online fino alle 21:00, botteghini fino alle 19:00) per riempire lo Zaccheria.
Forza popolo rossonero, tutti allo Zaccheria e ricordatevi:
Tutto lo stadio!
Deve cantare!
I ragazzi han bisogno di voi!!!

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920