Donia, classifica che rispecchia i tanti errori commessi

La prestazione incoraggiante di ieri non fa altro che accrescere il rammarico per non aver saputo costruire una rosa di alto livello, nonostante un budget importante messo a disposizione del Ds Di Toro.

I numeri sono impietosi: 8 sconfitte in 16 gare, di cui 9 casalinghe ovvero una sconfitta ogni 2 gare. Addirittura 27 le reti subìte, con una media gol incassati di 1.7. Un cambio tecnico (Vadacca), un tesserato mai sceso in campo (Cerbone), il “colpo” Pazienza (finora deludente), l’esiguo margine di vantaggio sulla zona playout (+2) nonostante proclami da playoff e lo scarso impiego dei ragazzi del vivaio certificano una prima parte della stagione da dimenticare per il Donia, se non fallimentare.

Fortunatamente il livellamento (in basso) del girone, fatta eccezione per le prime 4 della classe, lascia aperta una “porta” che conduce alla 5^ posizione dove però si preannuncia bagarre.
Le altre, Nardò e Francavilla in primis, non stanno ferme a guardare e in questo momento sono con la Gelbison le pretendenti maggiormente accreditate alla 5^ posizione.
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Non basta certamente il buon centrale difensivo D’Angelo, seppure apparso non in perfette condizioni fisiche, senz’altro migliore dell’esonerato Vergori. E’ palese la necessità di tesserare un nuovo portiere, un altro difensore centrale ed un paio di centrocampisti se si vuole provare a disputare un altro girone di ritorno.

Ebbene ieri il Donia ha consegnato il centrocampo nelle mani del superlativo Trastevere, magari cinico ma dal tasso tecnico elevatissimo e dall’ottima organizzazione di gioco.

Pazienza e Romito hanno retto circa 60′, poi il vuoto con l’assenza ad oltranza di Vicedomini.

La stagione può essere salvata? certo ma a condizione che arrivino finalmente i tasselli giusti, in caso contrario meglio puntare sui ragazzi del posto e mantenere la categoria tra la mediocrità generale.

Stefano Favale

Manfredonia-Trastevere 1-2

Minuto 77: una mancata chiusura di Pazienza ed un erroraccio di Tarolli regalano alla capolista 3 punti d’oro e decretano la parola fine ai sogni playoff dei biancocelesti.
Positivo l’esordio di D’Angelo al centro della difesa, sebbene apparso leggermente fuori forma, male Pazienza e decisivo Radaelli in almeno 3 occasioni.
Gara molto tattica, Donia concentrato e Trastevere dal tasso tecnico superiore. Al 20′ clamoroso palo interno colpito dal buon Malcore, a cui fanno seguito altre situazioni pericolose con salvataggi quasi sulla linea di porta e ottime parate di Radaelli. Ma alla prima distrazione ecco puntuale il vantaggio ospite con Tajarol su rigore. Su azione di rimessa il Donia è sbilanciato e presta il fianco allo sgusciante Pagliaroli che viene fermato fallosamente in area al 43′.
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Inizio ripresa con ritmi blandi e Trastevere in grado di gestire senza affanni l’esiguo vantaggio sino al lampo dei padroni di casa con Coccia che viene atterrato in area e La Porta che trasforma dagli 11 metri l’1-1- al 29′. Ma 3 minuti più tardi Pazienza si “scansa” e facilita così l’incursione di un avversario che calcia dalla distanza: Tarolli respinge malamente sulla traversa, la palla rimbalza in area sino al tocco decisivo di Fiorini che insacca. C’è ancora tempo per un miracolo di Radaelli al 36′ su incornata di Bozzi, poi nulla più.
Al Donia non basta il cuore, vince il cinismo della capolista che conferma di meritare il primato.

Stefano Favale

Serie D, Bisceglie-Nocerina su tutte

A Bisceglie la gara di cartello della 16^ giornata, arriva la lanciatissima Nocerina. Entrambe sono appaiate in seconda posizione in classifica, con il Gravina ad inseguire ad una sola lunghezza ed in attesa di ricevere il Potenza. La capolista Trastevere cerca il “colpo” a Manfredonia, l’occasione per allungare è davvero ghiotta.
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Interessante il derby lucano tra Gelbison e Francavilla in ottica playoff, in agguato il Nardò che ospita l’Herculaneum. Il fanalino di coda Cynthia cerca il pronto rilancio contro il San Severo, forte anche di alcuni rinforzi. Infine una serie di scontri diretti per la salvezza con Picerno-Ciampino, Madrepietra Daunia-Agropoli e V.Rionero-Anzio.

Stefano Favale

Serie D, il Gravina mira il primato

Turno favorevole al Gravina, ottimamente orchestrato da De Luca, atteso dal fanalino di coda Cynthia. L’attuale capolista Trastevere fa visita all’ostico Nardò, è questa la gara di cartello della 14^ma giornata. Bisceglie e Nocerina non dovrebbero avere problemi rispettivamente contro Herculaneum e Città di Ciampino, in pratica il “treno” delle prime 4 potrebbe ulteriormente staccarsi dalla generale mediocrità del girone, dalla quale emergerà solo chi saprà e potrà piazzare colpi mirati in entrata nel mercato di riparazione appena riapertosi. La sorprendente Gelbison, momentaneamente agganciata dal Francavilla, chiede i 3 punti ad un Manfredonia in difficoltà.
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San Severo e Potenza sentono odore di playoff, nonostante un percorso altalenante, ma il Vultur Rionero e il Picerno sono clienti scomodi e pertanto i pronostici delle due gare restano incerti. Agropoli-Anzio è sfida salvezza, in palio 3 punti pesantissimi. Intanto il Francavilla, nell’anticipo odierno, espugna il campo del Madrepietra Daunia con il minimo sforzo (1-0) ed appaia la Gelbison in classifica.

Stefano Favale

Manfredonia-Gravina 1-2 tra conferme e recriminazioni

Il Gravina espugna il “Miramare” e resta sulla scia del Trastevere. Cinismo e concretezza da una parte, impegno e limiti dall’altra. Due gli episodi da moviola: il gol annullato a Romeo al 45′ e il presunto fallo da rigore a favore degli ospiti. Ma, decisioni arbitrali a parte, focalizziamo le attenzioni sulla prestazione delle due squadre. Prima mezz’ora giocata a ritmi bassi con una sola chance per i gialloblu con Ferreira che spedisce a lato liberissimo sugli sviluppi di un corner. Quindi inizia il forcing, certamente prestabilito, degli ospiti che assediano e sfiancano sulle corsie la retroguardia biancoceleste creando grande scompiglio sino al gol di Anaclerio al 43′, di testa in tuffo liberissimo su uno spiovente. Al 45′ il Donia pareggia con Romeo, sempre di testa, ma viene segnalato un fuorigioco. Nella ripresa una prodezza di La Porta, al 15′, sembra cambiare volto al match ma al 26′ Esposito commette un’ingenuità e “tocca” un avversario in area di rigore. l’arbitro, ben appostato, non ha alcuna esitazione ed indica il dischetto del rigore tra le proteste dei locali.
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Non succede più nulla, il Gravina gestisce bene il vantaggio, i sipontini danno tutto ma non riescono a scardinare l’attenta retroguardia barese. Il Donia è meritevole di un plauso per l’impegno, ma restano i grossi limiti tecnici della difesa e la mancanza di dinamismo a centrocampo. Il Gravina si conferma squadra ben organizzata, in grado di dettare i tempi a proprio piacimento. Lotterà sino alla fine per la vittoria del campionato.

TABELLINO

MANFREDONIA (4-3-3): Tarolli, Fiore, Pellegrino (69′ De Filippo), Pazienza, Romeo, Esposito (78′ Romito), Coccia, Gentile, Bozzi, La Porta, Molenda (86′ Castrì). A disp.: Longobardi, Cerbone, Bruno, Armiento, Malcore, De Rita. All. Catalano

GRAVINA (3-5-2): Cilumbriello, Palermo, Caputo, G.Ferreira, Lanzolla, Anaclerio (54′ Zammuto), Ngom, Cerone (64′ Patierno), Albano, Guadalupi, Mazzilli. A disp.: Loliva, Chiaradia, Liberio, Di Cillo, Fanelli, Di Matera, Calderoni. All. De Luca

MARCATORI: 43′ ANACLERIO, 60′ LA PORTA, 71′ PATIERNO rig.
AMMONITI: PAZIENZA, ESPOSITO, CERONE, ALBANO, GUADALUPI, MAZZILLI, PATIERNO.
ESPULSI: NESSUNO

NOTE: CORNERS 5-6 RECUPERI 0’+4′

Stefano Favale

Serie D, spicca Trastevere-Gelbison

Riflettori accesi su Trastevere-Gelbison, tra una delle favorite alla vittoria e la vera rivelazione del campionato. La sfida è molto equilibrata, potrebbe approfittarne il Gravina che però è atteso da un Manfredonia imprevedibile. Sono queste due tra le sfide di cartello della 13^ giornata, la classifica potrebbe accorciarsi ulteriormente. Bisceglie e Nocerina non possono fallire l’appuntamento con la vittoria, sebbene attese da due trasferte in terra laziale da prendere con le pinze. In particolare il Bisceglie è chiamato a fornire prova di maturità ad Anzio, più agevole il compito della Nocerina a Genzano di Roma.
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Altra gara di importanza rilevante è lo scontro diretto in ottica playoff tra San Severo e Nardò, con questi ultimi spietati in trasferta e prossimi a rinforzarsi sul mercato. Derby lucano tra Potenza e Vultur Rionero, a seguire incroci “pericolosi” nelle zone basse della classifica tra Herculaneum e Madrepietra Daunia, Ciampino e Agropoli, Francavilla e Picerno.

Stefano Favale

Serie D, un turno interessantissimo

La 12^ giornata riserva due sfide incrociate al vertice: per il Gravina l’insidia Gelbison, la vera rivelazione del campionato. Il miglior attacco (Gelbison) contro la miglior difesa (Gravina), chi la spunterà? il Bisceglie riceve il deludente Potenza e non può fallire l’appuntamento con la vittoria per il rilancio definitivo. Potrebbe approfittarne la nuova capolista Trastevere, in caso di successo a Picerno, e chissà allungare in classifica. La Nocerina è chiamata a piegare la resistenza dell’Anzio, in forte ascesa, il Nardò di Foglia Manzillo punta i playoff con il nulla osta del fanalino di coda Cynthia.
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Ad Apricena va di scena il derby foggiano tra il Madrepietra Daunia e il San Severo, a Ciampino scontro diretto per la salvezza tra i locali e l’Herculaneum. Chiudono il quadro della 12^ giornata le sfide tra V.Rionero e Manfredonia e tra Agropoli e Francavilla.

Stefano Favale

Sanctum Nicandrum Manfredonia-Troia 6-0

Tutto facile per il S.Nicandrum Manfredonia, che balza in vetta al Campionato di Seconda Categoria pugliese. Già al 12′ i padroni di casa sbloccano il risultato con un preciso rasoterra di Pierpaolo Totaro. Al 24′ il bis: Santoro con una spettacolare rovesciata serve l’accorrente De Fabritiis che insacca facilmente di testa sotto misura. Al 35′ l’episodio che chiude definitivamente l’impari match: Vaccarella costringe al fallo da ultimo uomo il portierino avversario Festa, con conseguente calcio di rigore ed espulsione diretta. Dagli 11 metri lo stesso Vaccarella realizza la rete del 3-0. Nei minuti finali della prima frazione di tempo è ancora Vaccarella a siglare il poker, approfittando di una respinta corta del portiere.
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Nella ripresa i ragazzi di Grasso gestiscono l’ampio vantaggio con una giro palla senza rischiare nulla, anzi nei minuti conclusivi realizzano altre due reti con Vitulano e lo scatenato Vaccarella. In campo ben 7 under tra i biancocelesti nella seconda frazione.

SANCTUM NICANDRUM MANFREDONIA
Capacchione, Palumbo (Prencipe), De Fabritiis, Stramaglia, Acquaviva, Vitulano, Totaro P.Paolo, Totaro M. (De Nittis), Santoro (Ognissanti), Vaccarella, Ciullo. All. Grasso

TROIA
Festa, Cibelli (Ciccarelli), De Lorenzis, Zazzera (Eronia), Miraglia, Romano, Veneziano, Tricarico, Capuano, Berardi, Troisi. All. Cola Antonini

Si ringrazia il Dirigente accompagnatore del S.Nicandrum Manfredonia Pasquale Troiano della collaborazione

Stefano Favale

Il Donia non c’è, il Toro lo “incorna” tre volte

“Chi non vuol giocar se ne deve andar” il coro della tifoseria organizzata locale a fine gara rivolto ai sipontini, protagonisti di una pessima prestazione.
Catalano sostituisce l’infortunato Malcore con Bozzi e schiera il 4-1-2-3, risponde Foglia Manzillo con il 3-5-2.
Eppure l’avvìo è tutto di marca biancoceleste con tre nitide occasioni da gol costruite nei primissimi minuti. Prima Molenda, poi Bozzi e infine La Porta si fanno respingere le proprie conclusioni ravvicinate dall’esperto Petrachi. Un mix di imprecisione al tiro e bravura dell’estremo difensore neretino. Puntuale la “frittata” al 28′ con la prima occasione capitalizzata dal Nardò: una palla recuperata a centrocampo dà il via all’involata di Carrozza che, complice l’errata uscita di Tarolli, trova il pallonetto vincente dai 20 metri. Il Donia, scosso, cerca il pari e lo sfiora con La Porta al 32′ e Bozzi sotto misura al 33′, un pizzico di sfortuna per entrambi.
La ripresa è una lenta agonia per il Donia, senza idee e molle in campo al cospetto di un Nardò agguerrito e ben disposto tatticamente. Ci pensa Vergori, il peggiore in campo, a chiudere la contesa con due errori grossolani al 67′ e 81′ che mandano in estasi Carrozza e Corvino.
Lo sportivissimo pubblico del “Miramare” saluta con un lungo applauso gli ospiti e contesta aspramente squadra e tecnico del Donia.
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TABELLINO

MANFREDONIA (4-1-2-3) Tarolli, Romeo (68’De Rita), Raho, Pazienza, Vergori, Esposito, Coccia, Bonabitacola, Bozzi, La Porta (77′ Romito), Molenda (68′ Fiore). A disposizione: Longobardi, De Filippo, Gentile, Pellegrino, Bruno, Rinaldi. All. Catalano

NARDO’ (3-5-2) Petrachi, Carrozzo (51′ Podo), Morello, Oretti, Benvenga, Camisa, Palmisano, Mbida (82′ Gigante), Meleleo, Carrozza (79′ Corvino), Versienti. A disposizione: Ferrieri, Rosato, Mancarella, Diarra, Alemanni, Keyremateng. All. Foglia Manzillo

MARCATORI: 28′ e 67′ Carrozza, 81′ Corvino
AMMONITI: Raho
ESPULSI: nessuno

NOTE: Presenti circa 1500 spettatori; corners: 5-4; recuperi: 0’+5′

Stefano Favale

Donia, l’attacco sugli scudi per domare il Toro

Primo crocevia stagionale per gli uomini di Catalano, ad attendere il Donia c’è il pericoloso Nardò dell’ottimo Foglia Manzillo.
La mediocrità del torneo è dimostrata da una classifica cortissima, è possibile fare voli pindarici quanto ritrovarsi nelle zone calde ogni domenica.
Il Nardò ha iniziato molto male la stagione, salvo la parentesi della Coppa a Manfredonia, per poi riprendersi e due domeniche fa è stato capace di espugnare il campo del Gravina.
Il Donia è reduce da due risultati pirotecnici, 6 gol fatti e 5 subìti, il cambio del mister ha portato 4 punti finora ma c’è tanto da lavorare ancora.
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Catalano si affida all’ottima vena realizzativa dell’attacco, che fa da contraltare alla vulnerabile retroguardia.
Sarà garà interessante, gli ospiti non hanno niente da perdere anzi…

Stefano Favale

Serie D, Gravina-Nocerina su tutte

E’ il big match dell’undicesima giornata del girone H, a Gravina sfida molto equilibrata tra due squadre costruite per vincere il campionato. Il Bisceglie sa bene che deve approfittarne, con il nulla osta del Francavilla.
Il Trastevere, in caso vittoria con il Vultur Rionero, potrebbe riassaporare il profumo della vetta.
Del resto il campionato stenta a decollare, nessuna fuga e tanta mediocrità finora.
La classifica è molto corta proprio per l’estremo livellamento (in basso), ecco che allora certamente il mercato di riparazione potrà far vacillare questo equilibrio e decretare le 2/3 squadre che lotteranno fino alla fine per la promozione tra i professionisti.
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La sorpresa Gelbison fa visita al fanalino di coda Cynthia, il Potenza deve superare l’orgoglio della modesta Madrepietra Daunia.
Manfredonia e San Severo cullano sogni playoff, nonostante un cammino altalenante, ma Nardò e Picerno sono pronti a dare “battaglia”.
Infine il derby campano tra Herculaneum e Agropoli e quello laziale tra Anzio e Ciampino.

Stefano Favale

Donia, con 3 rinforzi si può volare in alto

La tanto sofferta quanto preziosa vittoria di Apricena ha riposizionato i sipontini a ridosso della zona playoff, obiettivo dichiarato dalla dirigenza ad inizio stagione.
Bene l’attacco, al leggero calo fisiologico di La Porta fa da contraltare la rivelazione Malcore.
Il giovane attaccante è l’attuale vicecapocannoniere del torneo con 6 reti realizzate, molto bene anche Bozzi con 3 marcature nonostante un utilizzo altalenante. La Porta offre comunque garanzie, così come il “rispolverato” Molenda e De Rita seppur mai utilizzato. Quindi in attacco solo problemi di abbondanza.
A centrocampo servirebbe un innesto di qualità, una mezzala, per consentire a Pazienza di fare il play con tranquillità. L’attuale mediana è probabilmente male assortita, con alcuni “doppioni” per ruolo.
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Ma è la difesa il vero punto debole dell’attuale Donia, le 17 reti incassate in appena 10 giornate (score temporaneo peggiore degli ultimi 26 anni) suggeriscono un paio di rinforzi di qualità e possenza al centro della difesa. Tarolli e altri under già in rosa sono già sotto la “cura” Catalano, che bene ha fatto a “stravolgere” l’assetto tattico di una squadra disordinata e dai reparti sfilacciati.
Il livello non proprio eccelso del girone è lo sprone ad intervenire sul mercato e regalare al mister queste 3 pedine per cambiare passo e volare in alto.

Stefano Favale

Serie D, occasione d’oro per il Bisceglie

La decima giornata del girone H propone lo scontro al vertice tra Bisceglie e Trastevere, per i pugliesi la ghiotta occasione per avvicinarsi sensibilmente alla vetta. I laziali sono reduci dal sorprendente mezzo passo falso casalingo con il Madrepietra Daunia, insidiosa anche la trasferta del Gravina nella tana del solido Vultur Rionero. E’ il primo bivio stagionale per la lotta al vertice tra le 3 squadre maggiormente attrezzate del girone. Interessante anche la sfida tra Nardò e Gelbison in ottica playoff, così come il derby campano tra Nocerina e Herculaneum.
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Il Potenza cerca il pass playoff a Ciampino, l’Agropoli intende sfruttare l’ottimo momento di forma, San Severo permettendo. Le ultime 3 gare in programma sono altrettanti scontri diretti, classifica alla mano, per la salvezza: Picerno-Cynthia, Anzio-Francavilla e il derby pugliese tra Madrepietra Daunia e Manfredonia.

Stefano Favale

Bozzi salva il Donia, solo 3-3 con il Picerno

Esordio deludente per Raimondo Catalano sulla panchina del Donia, prestazione al di sotto di ogni aspettativa al cospetto del modesto Picerno.
Nessuna variazione, nè cambio di modulo rispetto a Vadacca. Pronti e via e dopo appena 9′ Malcore sblocca il risultato con un’azione personale: ubriaca l’immobile retroguardia ospite e scarica il sinistro alle spalle di Ioime. Al 12′ il palo nega il raddoppio al giovane attaccante sipontino, sembra il preludio ad una tranquilla vittoria ma…ecco improvviso il pari di Casada che, del tutto indisturbato, scaglia un bolide a pochi passi da Tarolli trafiggendolo. Tutto da rifare per il Donia, inizia la sagra degli errori (o orrori) difensivi: al 24′ nuovo vantaggio Donia ancora con Malcore lesto a ribattere di testa la conclusione di Coccia al volo, su assist di Pazienza, stampata sulla traversa. Di nuovo in discesa la gara per il Donia? macchè..al 32′ un flipper in area di rigore biancoceleste con Agresta che realizza il punteggio più alto e sigla il 2-2. Al 39′ un erroraccio della difesa locale regala allo scaltro Esposito il vantaggio, il Picerno è ora in vantaggio.
Ci si aspetta un cambio di marcia dei sipontini nella ripresa, ma la prestazione addirittura peggiora finchè il solito Bozzi al 38′ regala il definitivo pari con una splendida torsione di testa su assist di Raho. Nei minuti di recupero due episodi da moviola che accendono gli animi in campo e sugli spalti: al 46’viene annullata una rete al Picerno per presunto fuorigioco, al 51′ Coccia cade giù in area di rigore ma l’arbitro decreta nello stesso istante la fine delle ostilità.
Ma, episodi a parte, il pirotecnico pari è sintomatico di due squadre alla ricerca di equilibri tattici e caratteriali. In particolare il Donia conferma le proprie carenze tecniche in difesa e a centrocampo, Arleo può ritenersi moderatamente soddisfatto del risultato finale.
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Stefano Favale

TABELLINO

MANFREDONIA
Tarolli, Romeo (69′ Esposito), Raho, Pazienza, Vergori, De Filippo, Coccia, Romito (76′ Bozzi), Malcore, La Porta, Castrì (71′ Bonabitacola). A disposizione: Longobardi, Fiore, Pellegrino, Gentile, De Rita, Molenda. All. Catalano

PICERNO
Ioime, Lolaico, La Gioia (62′ Giannotta), Miglionico, Impagliazzo, Palumbo (93′ Ricciardi), Casada, Agresta, De Luca (81′ Lancellotti), Franzese, Esposito. A disposizione: Carlino, Pisani, Conti, De Cristofaro, Di Senso, Tedesco. All. Arleo

MARCATORI: 9′ e 24′ Malcore, 13′ Casada, 32′ Agresta, 39′ Esposito, 83′ Bozzi
AMMONITI: Tarolli, Romito, La Gioia e Agresta
ESPULSI: nessuno
NOTE: presenti sugli spalti circa 1000 spettatori; corners: 6-4; recuperi: 2’+5’+1′

Manfredonia, la “prima” di Catalano

Esordio casalingo per Raimondo Catalano sulla panchina del Donia, dopo l’esonero di Vadacca.
Nel calcio, si sa, l’allenatore è sempre il primo a pagare in caso di risultati insoddisfacenti.
Ora nessun alibi per i ragazzi, chiamati ad una grande prestazione per dare un senso ad un campionato sin qui anonimo, nonostante il livello tecnico assai mediocre del girone.
Si preannuncia una variazione di modulo, dal consueto 3-4-1-2 di Vadacca, al 4-4-2 del nuovo allenatore Catalano che ha lavorato principalmente sulle motivazioni in vista del Picerno.
Squadra al completo, imbarazzo della scelta anche per lui. Non da meno il tecnico Arleo che può disporre dell’intera rosa e intende dare filo da torcere ai sipontini.
La classifica del Picerno, terz’ultimo a 6 punti, è un’arma a doppio taglio e domani è il Donia ad aver tutto da perdere.
Nuovo mister e, probabilmente, nuovi ingressi in società per il rilancio del Donia in questo campionato.
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Stefano Favale

Serie D, Gravina e Trastevere duello a distanza

Prosegue il duello a distanza tra le prime due della classe. La 9^ giornata nasconde qualche insidia alla capolista Gravina, che riceve il Nardò, è molto più benevola con il Trastevere che ospita l’abbordabile Madrepietra Daunia. Per la ritrovata Nocerina test cruciale sul campo della Gelbison, lo stesso dicasi per il Potenza che attende l’Agropoli. Derby pugliese tutto da seguire quello tra San Severo e Bisceglie, ora appaiate in classifica, in palio la zona playoff. L’Herculaneum, stordito dal doppio ko a tavolino, si ritrova ora a ridosso dalla zona playout e la gara con l’Anzio vale doppio. Il Francavilla, in difficoltà, prova a risollevarsi ai danni del non irresistibile Ciampino. A Genzano di Roma i locali disperatamente a cerca di punti salvezza, ma non sarà facile con la Vultur Rionero. Infine Manfredonia-Picerno con la “prima” di Catalano sulla panchina dei sipontini per l’inizio di un nuovo cammino in campionato.
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Stefano Favale

Manfredonia, esonerato Max Vadacca

Comunicato ufficiale: Max Vadacca non è più l’allenatore del Manfredonia Calcio. La notizia era ormai nell’aria da alcune settimane a dire il vero, le prestazioni altalenanti in campionato sono state ritenute insoddisfacenti dalla dirigenza che, suo malgrado, ha comunicato al tecnico la sua volontà di interrompere il rapporto di collaborazione.
Il toto allenatori impazza, in pole ci sarebbe Raimondo Catalano, a seguire Pazienza nelle doppie vesti di allenatore/giocatore ma resiste l’ipotesi affascinante di Campilongo.
Tutta la squadra ora sotto esame, non ci sono più alibi.
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Stefano Favale

Agropoli-Manfredonia: un solo risultato

La trasferta non è agevole, l’Agropoli non è arrendevole ma di fronte al ritrovato temperamento dei sipontini il pronostico arride ai delfini garganici. La tabella di marcia di avvicinamento alle zone alte della classifica prevede il bottino pieno domani, rientra Vergori e quindi Vadacca ha ancora una volta l’imbarazzo della scelta. Probabile lo stesso 11 di domenica scorsa, magari con le varianti Vergori e La Porta, con l’esclusione di uno tra Bozzi e Malcore. Agropoli ci dirà se il Donia è pronto per la scalata ai vertici della classifica, molto probabile calendario alla mano nelle prossime 4 settimane.

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Stefano Favale

Serie D, il Gravina può allungare

L’ottava giornata del Girone H offre alla capolista Gravina l’occasione del pronto riscatto, dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa. La Madrepietra Daunia è avversario morbido, leggermente insidiosa la trasferta della prima inseguitrice Trastevere, favoritissima ma ospite del Ciampino in un derby laziale che fa sempre storia a sè. Interessante lo scontro diretto tra Hercolaneum e Potenza, con i campani in attesa della decisione del Giudice Sportivo sulla presunta irregolarità nella vittoriosa trasferta di San Severo. La Nocerina, ormai in gran spolvero, riceve il deludente Francavilla nella sua rincorsa al primato. Il Bisceglie non può fallire con il Cynthia, dopo l’opaca prestazione di Manfredonia. Tutto da seguire anche il match fra V.Rionero e Nardò, molto equilibrato. Punti salvezza in palio a Picerno con la Gelbison avversario ostico, l’Anzio proverà a sorprendere il San Severo, dopo aver fermato il Potenza. Infine Agropoli-Manfredonia, con i sipontini a caccia di un successo.
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Stefano Favale

Manfredonia-Bisceglie 2-1 tonfo dei nerostellati

I sipontini si aggiudicano sul fil di lana il vibrante derby con il Bisceglie, assai deludente a dire il vero. Vadacca si affida al 3-5-2 con qualche novità, Ragno risponde con il classico 4-4-2. I tifosi sugli spalti animano il match con un’accesa rivalità, che i protagonisti in campo trasformano in sano agonismo. I ragazzi di Vadacca sfoderano finalmente e per la prima volta in questa stagione una prestazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Grinta, pressing e determinazione asfissiano il molle e forse presuntuoso Bisceglie, che inaspettatamente passa in vantaggio al 19′ con Risolo su grave incertezza di Tarolli. La reazione dei biancocelesti è immediata: al 23′ e al 28′ prima Coccia e poi Malcore spaventano la retroguardia avversaria. Il pari è nell’aria e giunge puntuale al 30′ con il preciso colpo di testa del liberissimo Coccia, servito magistralmente da Vicedomini. La prima parte della ripresa è avara di emozioni, salvo la traversa scheggiata da Bonabitacola al 9′ e la conclusione di Petta su palla inattiva. Quando il match sembra incanalarsi sul risultato di 1-1 ecco il primo dei due episodi decisivi: al 30′ si fa ingenuamente espellere Correa per un brutto fallo su Romito. Nove minuti più tardi finalmente Vadacca decide di inserire La Porta per provare a vincerla, poichè il pari avrebbe accontentato solo un Bisceglie ormai arroccato. All’89 è ancora Petta a sfiorare la beffa, tutto solo di testa, sulla susseguente azione il gol partita di Bozzi servito al “bacio” da La Porta.
Il “Miramare” esplode e per il momento Vadacca può tirare un sospiro di sollievo, la squadra dimostra di essere dalla sua parte ed allontana gli spettri di paventati malumori di spogliatoio. Per il Bisceglie giornataccia, mai in partita e troppo brutto per ambire ai playoff.
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IL TABELLINO
MANFREDONIA (3-5-2): Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (74′ Romito), Vicedomini (81′ La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (68′ Fiore). A disp.: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda. All. Vadacca

BISCEGLIE (4-4-2): Testa, Del Vino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (46′ Velardi), Correa, Lattanzio (81′ Diop), Petitti, Montaldi (74′ Partipilo). A disp.: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro. All. Ragno

MARCATORI: 19’Risolo, 30’Coccia, 90’Bozzi
AMMONITI: Esposito e Raho
ESPULSI: Correa
NOTE: presenti circa 1200 spettatori, con una rappresentanza di tifosi da Bisceglie; Corners: 5-2; Recuperi: 2’+3′;

Manfredonia-Bisceglie: derby senza calcoli

Oggi alle 15,00 il derby tra Manfredonia e Bisceglie, posticipo della 7^ giornata di Serie D/H. Alla luce dei risultati di ieri un solo risultato disponibile per entrambi, ovvero la vittoria. Pertanto sarà interessante osservare la strategia dei due allenatori Vadacca e Ragno, con i sipontini intenzionati a staccarsi dalla zona playout e i nerostellati ad agganciare quella playoff. Vadacca lamenta la sola assenza, per squalifica, di Vergori che potrebbe essere sostituito da Bruno. Ragno invece deve rinunciare a D’Aiello, anch’egli squalificato ma può comunque contare su un organico di alto livello.
L’orgoglio dei sipontini contro l’equilibrio degli ospiti, la sfida è già cominciata..
Una curiosità: esattamente un anno fa l’ultimo precedente al “Miramare”, sempre posticipo ma alle 20.00, terminò in parità (1-1) con le reti di Volpicelli e Bozzi.
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Stefano Favale

Serie D, turno interlocutorio

La 7^ giornata riserva alle prime 3 in classifica un turno casalingo piuttosto agevole. Il “rullo” Gravina riceve il Picerno, mentre Trastevere e Potenza rispettivamente Agropoli e Anzio. Trasferte insidiose per l’Herculaneum e la Nocerina, a Francavilla e Nardò, con la posta in palio che vale doppio in ottica playoff. Il San Severo cerca riscatto in casa con il Ciampino, squadra non propriamente irresistibile ma entrambe sono alla ricerca di continuità di risultati. Gelbison-V.Rionero è derby di metà classifica, una sorta di anticamera alla zona playoff. Interessante anche il derby pugliese tra Manfredonia e Bisceglie (posticipata a lunedì ore 15.00): prevarrà l’orgoglio dei padroni di casa oppure l’equilibrio dei nerostellati? Infine la delicatissima sfida salvezza tra Cynthia e Madrepietra Dauna, quest’ultima in piena crisi di risultati.
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Stefano Favale

2^ Cat. S.G.Rotondo-A.Manfredonia 3-2

Quante emozioni! la prima giornata è beffarda per l’Accademia Manfredonia, che non riesce a gestire il doppio vantaggio maturato grazie alle reti di Giaccone e Stramaglia. Il San Giovanni Rotondo ha una reazione d’orgoglio e raggiunge i sipontini sul 2-2, dopo che gli stessi sprecano a più riprese il possibile terzo gol. Come spesso accade nel calcio, la beffa giunge nei minuti finali con il rigore trasformato dai locali che quindi ribaltano il risultato in maniera clamorosa.
Per l’Accademia c’è tutto il tempo per rimediare, domenica arriva la Bella Vita Puglia Bisceglie al Miramare.
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Stefano Favale

2^ Cat. M.Salvemini-Stornarella 2-1

Esordio vittorioso per la matricola M.Salvemini nel campionato di Seconda Categoria. La partita è stata combattuta, ma giocata con grande correttezza dalle due squadre in campo. Dopo alcune occasioni fallite dai sipontini, gli ospiti passavano in vantaggio con un calcio di rigore abbastanza generoso. La reazione era però immediata con la rete del pareggio realizzata dal giovane Trotta classe ’98. Verso la fine del primo tempo veniva espulso per doppia ammonizione il portiere ospite. Nel secondo tempo grande pressione della Salvemini che segnava il goal della vittoria con Gravinese classe ’98 (che in precedenza aveva colpito la traversa). La partita si concludeva con numerose occasioni sprecate da parte della formazione di casa. Da sottolineare la correttezza da parte delle squadre e delle tifoserie.
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Si ringrazia il presidente
Michele Salvemini

Il Manfredonia di Pazienza ad Anzio per vincere

Non ci sono altri risultati a disposizione per Vadacca, 3 punti per risalire la china l’imperativo alla vigilia della trasferta di Anzio.
Pollastrini può contare sul neo acquisto Miocchi, giovane punta, ma è consapevole che servirà una grande prestazione per fermare il Manfredonia di Pazienza.
Vadacca ha tutti a disposizione e sa bene che un’eventuale successo allontanerebbe gli spettri di un cambio tecnico e ridarebbe morale al gruppo, apparso finora fragile e con evidenti lacune tecniche.
Ma il campionato è appena iniziato, il Donia è pronto a gettare la maschera..
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Stefano Favale

Serie D, turno pro Gravina?

La 6^ giornata nasconde insidie alle prime tre in classifica, a dire il vero le uniche ad emergere finora dalla mediocrità del girone. L’Agropoli non è avversario irresistibile per la capolista Gravina, un buon esame di maturità per i ragazzi di De Luca. Potenza e Trastevere sono rispettivamente impegnate a Nocera Inferiore e Ercolano, le difficoltà non mancano dunque per le dirette inseguitrici. Il Bisceglie ospita la Gelbison e cerca i 3 punti per uscire finalmente allo scoperto, considerati il blasone e le ambizioni stagionali. Interessante Francavilla-San Severo, due squadre dal rendimento molto altalenante. Il derby lucano tra Picerno e Vultur Rionero è senz’altro da seguire, così come il derby laziale tra Ciampino e Cynthia assai modeste finora. Completano il quadro della 6^ giornata Madrepietra D.-Nardò e Anzio-Manfredonia con i sipontini in risalita.
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Stefano Favale

Donia, vittoria a denti stretti

Basta un gol in apertura di Malcore per piegare la resistenza del Ciampino, tuttavia è gara tecnicamente assai modesta. Vadacca rilancia il “made in Manfredonia” con De Filippo e Rinaldi dal 1′ in campo e preferisce Gentile a Romito, con la bocciatura di Vicedomini. Santoni lamenta tre assenze, ma schiera una formazione ordinata e volenterosa. Al 2′ Ciampino vicino al gol su palla inattiva con Bosi che sfiora il sette alla destra dell’inerme Tarolli. Al 9′ il gol partita di Malcore, su contropiede ben orchestrato da La Porta che il bomber salentino finalizza con un preciso diagonale rasoterra. Al 16′ dubbi per un contatto in area biancoceleste, ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 21′ una miracolosa acrobazia di Romeo evita il sicuro pari sulla linea di porta. Al 28′ Rinaldi sfiora il raddoppio di testa su cross laterale, la sua conclusione rasenta il montante. Ripresa scialba e noiosa con Vadacca che si abbottona passando al 3-5-2. I laziali passano al tridente ma non creano alcun pericolo dalle parti di Tarolli. Il triplice fischio del direttore di gara mette fine alle ostilità, tra la gioia dei sipontini e la comprensibile amarezza dei laziali apparsi tecnicamente in difficoltà.
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FORMAZIONI
MANFREDONIA (3-4-2-1): Tarolli, Romeo, De Filippo (70′ Fiore), Pazienza, Vergori, Raho, Coccia, Gentile (73′ Romito), Malcore, La Porta, Rinaldi (58′ Bonabitacola). A disposizione: longobardi, Vicedomini, Esposito, Pellegrino, De Rita, Bozzi. All. Vadacca

CIAMPINO (4-4-2): Peri, Martinelli, Cassetti, pralini, Carnevali, Trippa (64′ Fiore), Trani (64′ Moisa), Blandino (83′ Nanni), Turmalaj, Bosi, Damiani. All. Santoni

MARCATORE: 9′ MALCORE
AMMONITI: PAZIENZA, GENTILE, MARTINELLI, CASSETTI, BOSI, TRIPPA
ESPULSI: NESSUNO
CORNERS: 4-6 – RECUPERI: 1’+4′

Stefano Favale

Serie D, a Gravina il match clou della 5^ giornata

E’ Gravina-Bisceglie, derby pugliese, l’incontro di cartello della 5^ giornata. La neo capolista, forte del fattore campo, cercherà i 3 punti per consolidare la vetta della classifica. Potenza e Trastevere, seconde ad una sola lunghezza, attendono il Francavilla e l’abbordabile Anzio. Interessante la sfida tra Vultur Rionero e Nocerina, così come San Severo-Herculaneum nelle zone medio alte della classifica. Primi scontri diretti in chiave salvezza tra Cynthia e Agropoli e Gelbison-Madrepietra Dauna.
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Il Nardò, dopo essersi sbloccato, cerca continuità con il Picerno, mentre per il Manfredonia il Ciampino rappresenta l’ancora di salvezza per un pronto riscatto.
Giornata interlocutoria dunque, tra sogni di gloria e “ultime spiagge”.

Stefano Favale

Donia, una vittoria per ripartire

Le 3 scoppole rimediate a Francavilla in Sinni fanno ancora male, tuttavia domani è l’occasione giusta per tornare alla vittoria.
Vadacca ha l’imbarazzo della scelta, viveversa Santoni lamenta 3 assenze pesanti: l’esperto difensore Citro, il giovane attaccante Marchetti e il portierino di riserva D’Agapiti.
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Al di là della formazione di partenza, è auspicabile un’inversione di rotta per quanto concerne l’atteggiamento dei sipontini in campo, fermo restando la necessità di puntellare la rosa.
L’avversario, morbido ed inesperto, è l’occasione giusta per dimostrarlo.

Stefano Favale

Il Donia nella tana del Francavilla con Pazienza

Era nell’aria da alcuni giorni l’annuncio tanto auspicato dal popolo biancoceleste, il 34enne sanseverese Michele Pazienza è un calciatore del Manfredonia.
La sua esperienza ed i suoi trascorsi anche in Serie A (Napoli, Bologna, Juventus) assicurano il salto di qualità a centrocampo. L’ulteriore acquisto del difensore centrale Cerbone arricchisce una rosa già folta e bisognosa di “tagli”.
Il Francavilla in Sinni è tra le squadre maggiormente accreditate alla vittoria finale, sapientemente guidata da Lazic, tuttavia è reduce da 2 sconfitte consecutive che hanno evidenziato poca fortuna e scarsa concretezza in avanti.
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L’assenza per squalifica di Sekkoum è pesantissima, ad Aleksic e Ancora è affidato il compito di “rompere” gli equilibri in campo.
Sull’altra sponda Vadacca ha l’imbarazzo della scelta, Pazienza dovrebbe esordire dal 1^ minuto, un risultato positivo è ora alla portata dei sipontini.
Pertanto si preannuncia gara molto equilibrata, le scelte degli allenatori potranno essere determinanti.

Stefano Favale