All posts by Stefano_favale

Vitaglione regala De Giosa al Donia

Il Manfredonia nella giornata del 29/09/2017 ha provveduto a perfezionare due contratti; si tratta di Roberto De Giosa, già con i biancoazzurri ai tempi del doppio salto dalla D alla C1, e sipontino d’adozione, essendo sposato e residente da anni a Manfredonia, con un passato calcistico illustre tra Reggiana, Ternana, Paganese, Latina, Foggia, Sorrento.
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Inoltre farà parte del gruppo diretto da Mister Baratto, il giovane attaccante under Francesco Vatiero, proveniente dall’Ebolitana.

Nota stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Manfredonia-Altamura 1-2 evidente il gap tecnico e atletico

Ancora una sconfitta per il Donia, fanalino di coda a 0 punti. Festeggia l’Altamura, che affonda l’uno-due nella ripresa così come da copione ormai consolidato.

La partita inizia con il minuto di silenzio in onore delle vittime della recente alluvione di Livorno.

Batte il calcio di inizio il Donia, al 5′ la prima occasione per gli ospiti: a seguito di uno scontro tra Trotta e un avversario, viene concessa una punizione che Aliperta spedisce fuori.

Ancora biancorossi pericolosi prima con Ostuni e poi con Cannito. Un lampo di Armiento spezza la supremazia dell’Altamura che continua a rendersi pericoloso con una serie di calci d’angolo senza esito però.
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Ospiti ben messi in campo ed ordinati, Donia senza idee ed in evidente ritardo di condizione e senza uomini d’esperienza e qualità.

Il valzer dei cambi sorride agli ospiti, che al 68′ sbloccano il risultato con Figliolia, con un preciso colpo di testa. Al 72′ Santaniello, neo entrato, chiude virtualmente i conti con un gran tiro che si impenna e beffa Simone.
Vano il sussulto finale dei sipontini con il gol della bandiera, il primo stagionale, realizzato da La Forgia al 90′.

L’Altamura prosegue la sua marcia a punteggio pieno, il Donia è un “cantiere aperto” con difficoltà evidenti tecniche e atletiche.

Michela Rinaldi

Sporting Fulgor-Pomigliano a porte chiuse?

A fronte numerose segnalazioni pervenuteci da Molfetta, la notizia dell’ultim’ora sarebbe che la LND abbia disposto che la partita Sporting Fulgor e Pomigliano in programma domenica 17 settembre sia disputata a porte chiuse su segnalazione della prefettura di Bari.

Già alla prima giornata in programma il 3 settembre la società pugliese non gioco’ contro il Cerignola per informazioni apprese dalla prefettura e il Comune di Canosa.

A cosa serve accanirsi per tentare di far disputare il campionato ad una società che non ha reperito un campo omologato alla serie D prima di iscriversi? Pare infatti che siano presenti all’interno del campo 4
pali di ferro, ubicati ad una distanza troppo ravvicinata al campo di destinazione con grave rischio di incolumità per i giocatori e protetti alla base da semplici sacchetti di sabbia posizionati per terra.
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Altra notizia dell’ultim’ora sarebbe che il dipartimento interregionale abbia inoltrato una
denuncia alla procura federale nei confronti della società pugliese in quanto sta apponendo arbitrariamente il nome Molfetta accanto a Sporting Fulgor oltre alle magliette ed equipaggiamento con lo scudetto affisso contrassegnato dal nome Molfetta ed il disegno del duomo di Molfetta,
quando invece la società proviene da una fusione avvenuta in provincia di Foggia.

Intanto nella tarda serata di ieri un gruppo di cittadini avrebbe inviato una
PEC per segnalare come la partita non dovrebbe essere disputata nemmeno a
porte chiuse per via delle gravi carenze strutturali dello stadio di
Canosa, alla questura di Bari, alla prefettura BAT, al commissariato di PS
di Canosa ,alla segreteria della LND a Roma ed al dipartimento
interregionale. La squadra del Somigliano si trova già a Canosa e i loro
dirigenti sono stati messi al corrente di questa situazione oltre agli
spogliatoi probabilmente non omologati in quanto pare che il fiduciario
dei campi nel sopralluogo al campo si sia solo affacciato velocemente in
due dei 4 spogliatoi presenti allo stadio senza verificare attentamente le
prescrizioni vigenti.

Stefano Favale

Manfredonia, arriva il difensore Mazzei

In vista della difficile gara contro l’Altamura, il Manfredonia ha tesserato il difensore Mario Mazzei, già con una buona esperienza in Serie D. Mazzei è nato a Cava dei Tirreni il 12/02/1992 e proviene dalla Sarnese. Nella sua carriera anche esperienze a Torre de Greco e a Cava dei Tirreni.
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Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Tre nuovi acquisti per il Manfredonia

Il Manfredonia Calcio annuncia altri tre calciatori alla corte di Mister Giovanni Baratto.
Il Direttore Sportivo Francesco Vitaglione ha ratificato nel pomeriggio i tre contratti. Si tratta di Giacomo Romano attaccante nato il 14/07/1993, ex Pomigliano, Spoleto e Giulianova; Luigi Caruso, cresciuto nella Primavera del Benevento con una trafila tra i Giovanissimi della Nocerina, gli Allievi dell’Aversa Normanna e Primavera del Latina, nato il 31/10/1998; Gennaro Imbriani, nato il 08/03/1998, ex Vibonese e Gladiator, centrocampista.
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Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Donia, l’ex Cancellato riparte dalla Scuola Calcio

Il Manfredonia Calcio annuncia Emanuele Cancellato come uno degli istruttori della scuola calcio piccoli delfini del Manfredonia.
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Emanuele Cancellato non ha bisogno di presentazioni in quanto è stato uno degli artefici della doppia promozione del Manfredonia dalla serie D alla C2 e dalla C2 alla serie C1 negli anni 2003/2004 e 2004/2005. Il suo apporto sarà importante per la crescita della scuola calcio e anche degli stessi ragazzi quindi benvenuto ad Emanuele Cancellato un nuovo grande acquisto per la scuola calcio piccoli delfini del Manfredonia.

Ufficio stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Manfredonia, ingaggiato il difensore Russo

Il Manfredonia ha definito nella giornata di ieri, l’acquisto di una pedina importante per la difesa. Si tratta di Vincenzo Russo. difensore centrale, nato a Napoli il 19/09/1985, arriva dal Campobasso. La sua carriera parte dalle giovanili del Napoli dove ha giocato fino alla Primavera, poi ha disputato vari tornei in serie D a Torrecuso, Pomigliano, Arzanese e Campania.
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Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Manfredonia, arriva Martino dal Foggia

Un nuovo arrivo in casa biancoceleste, si tratta del centrocampista Gianvincenzo Martino proveniente dal Foggia, ex Fondi ed ex Foggia. Gianvincenzo Martino è nato a Foggia l’11 gennaio 1997 e vanta già una discreta esperienza nei campionati di serie D.
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Attesi altri rinforzi per Baratto, intanto la gara con la Frattese probabilmente si disputerà a Mugnano di Napoli.

Michela Rinaldi

Baratto: urgono rinforzi al Donia

La prevedibile sconfitta con la Turris, seppur maturata nei minuti conclusivi, non coglie di sorpresa neanche il mister Baratto che però si aspetta urgentemente dei rinforzi.
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Così al termine dell’esordio stagionale sulla panchina del Donia: “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, magari solo un pò di attenzione in più, la caratura del nostro avversario era ieri nettamente più elevata rispetto alla nostra. Noi siamo una squadra nuova e ci conosciamo da una sola settimana, in fase di costruzione, mentre loro sono già pronti e ben collaudati. Prima frazione di gara pressochè a senso unico, hanno spinto sull’acceleratore e creato diverse occasioni da gol specie sulle palle inattive, la ripresa è stata invece decisamente più equilibrata e non abbiamo concesso nulla a parte la disattenzione nel finale, complice anche un rimpallo sfavorevole. Ora mi aspetto dei rinforzi, è evidente che ci manca qualcosa.”

Il messaggio alla dirigenza è molto chiaro, ma del resto arriveranno presto i tasselli mancanti sperando che l’handicap di inizio campionato non pesi più di tanto nell’economia dell’intera stagione.

Michela Rinaldi

Valentino fa “bella” la Turris, Il Donia ko

Parte male il Donia, sopraffatto in una sfida impari dalla Turris così come da previsioni. Non basta un Donia generoso, la squadra è incompleta e in tanti sono in ritardo di condizione. Ci sarà tanto da lavorare, l’eredità raccolta è pesante tra incertezze societarie ed il tentativo in extremis di aprire un nuovo ciclo.
Il risultato finale (0-1) non rispecchia l’andamento della gara, con gli ospiti vicini al gol in varie occasioni (4 legni) ma lascia un pizzico di rammarico ai ragazzi di Baratto, che hanno “accarezzato” l’impresa di strappare un punto fino all’86’.
Si parte con la battuta iniziale dei campani, che si mostrano fin da subito molto audaci in fase offensiva con tante occasioni gol vanificate sopratutto dalle parate del nuovo arrivato Bagnara.
La prima grande occasione per gli avversari arriva già all’8^ minuto, con un palo incredibile di Longobardi e subito dopo un’altra con lo stesso attaccante al 10^ che manca di poco il bersaglio.
Al 16^ finisce sulla lista di Zuffada, l’arbitro, il primo ammonito Improta per motivi disciplinari e a distanza di pochi minuti, stessa sorte per Borriello. Dopo un calcio d’angolo per i campani e una grandissima parata di Bagnara, Piacente viene ammonito per gioco falloso.
Prima dello scadere del primo tempo, Trotta tenta una disperata rovesciata. Senza dubbio la Turris è molto più offensiva del Donia, più in palla.
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In avvio di ripresa Cicerelli attacca fin da subito ma i campani sono molto bravi a recuperare palla.
Dopo una piccola divergenza con il direttore di gara, Cicerelli del Donia viene ammonito, poi un calciatore della Turris si scontra con Bagnara, cadono entrambi ma il gioco continua. Esce Borriello ed entra Valentino, prima ammonito e poi match winner, a 4 minuti dal triplice fischio, con un assist perfetto di Sorriso. Dopo qualche tiro del Donia ed una punizione deviata, finisce anche il recupero (3 min)
I cambi della Turris danno così i propri frutti,con lo splendido assist di Sorriso e il tiro precisissimo di Valentino. È venuta a crearsi una situazione contraria invece,per il Donia,che con i cambi non ha fatto grandi cose ma si è limitata a difendersi,il più possibile.

Michela Rinaldi

Manfredonia, basta con le interferenze

Il Manfredonia sopravvive grazie alla sensibilità di alcuni imprenditori locali, annunciato il nuovo tecnico ex Turris Baratto che sarà coadiuvato da Vitaglione.
Ora riflettori puntati sulla costruzione della rosa, in forte ritardo, con il prevedibile handicap iniziale in campionato.
Ma le attenzioni sono rivolte anche alle interferenze esterne, le stesse che hanno indotto Chiarella a dimettersi ancor prima che iniziasse la sua avventura sulla panchina del Donia.
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E’ il momento di voltare pagina, di affidarsi completamente al nuovo staff tecnico, senza compromessi e con piena autonomia decisionale.
Lo chiedono in coro i tifosi sipontini, desiderosi finalmente di un progetto tecnico serio che possa coinvolgerli in un momento di accentuato disinteresse.

Stefano Favale

Manfredonia, si rasenta il fondo in attesa di benefattori

La lenta agonìa del Donia si consuma di giorno in giorno ormai tra l’indifferenza generale, un amaro epilogo di un ciclo che attende solo la parola fine.

Il campionato è alle porte e non c’è traccia dello staff tecnico e dei calciatori, persino Chiarella conclude il suo incarico ancor prima di iniziarlo.
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La fiammella della speranza è alimentata solo dall’eventuale iniziativa di alcuni imprenditori benefattori che prendano a cuore le sorti del Donia, pur consapevoli di mettere una “pezza” ad un progetto fallimentare.

Si attendono sviluppi, l’entusiasmo è ai minimi storici, serve un progetto con uomini all’altezza.

Stefano Favale

Manfredonia, un silenzio assordante

Ci eravamo lasciati con la paventata ipotesi della cessione del titolo sportivo alla Molfetta Sportiva, forti delle indiscrezioni accertate su ripetuti incontri tra Sdanga e Lanza, per fortuna scongiurata.

Ma la situazione attuale, salvo svolte, è a dir poco allarmante con un esodo massiccio dei calciatori in prova a dimostrazione ancora una volta che non esiste un progetto sportivo, non c’è comunicazione.
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Si attendono sviluppi, l’interesse per il calcio a Manfredonia è davvero ai minimi storici e la nuova stagione calcistica è alle porte con tanti interrogativi.

Stefano Favale

In archivio la quinta edizione del Gran Galà dello Sport di Manfredonia, celebrati i valori morali

Una piacevole serata all’insegna dell’amicizia e della cordialità, in linea con i veri valori dello sport.

Il Gran Galà dello Sport 2017 di Manfredonia ha riservato non poche sorprese ai presenti, momenti di commozione nel ricordo dei Prof. Aldo Pizzigallo e Italo Caratù.

Il tema della quinta edizione era “l’educazione ed il rispetto”, valori imprescindibili della vita e dello sport.

Hanno presentato la serata Stefano Favale e Giusy Capuano.

Oltre alla premiazioni il pubblico ha potuto godere di momenti spettacolari grazie alla presenza dei giovani cantanti Ciro Famiglietti, Engy Cinque, Loriana Albanese e Aryanna La Torre. Inoltre eleganti momenti di danza con la Scuola Art Ballet di Lucrezia Trotta ed Emmanuela Fiananese, in chiusura la vivacità della Zumba con Patrizia Alberini.
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Ecco nel dettaglio le associazioni/atleti premiate in riferimento alla stagione 2016/17:

ASD PALLAMANO FREE TIME Categoria Team
Motivazioni: promozione in serie A2, valorizzazione settori giovanili, grande abnegazione, importante percorso di crescita negli ultimi anni, esistenza di un progetto, incoraggiamento;

ASD SITIZZO EQUESTRE Categoria Sociale
Motivazioni: equitazione ludico-ricreativa per i diversamente abili, attività varie nel sociale, fattoria didattica, il dono di un sorriso ai diversamente abili;

GIUSEPPE COCOMAZZI Categoria Atleta
Motivazioni: campione regionale e nazionale di Endurance (Equitazione), importante percorso di crescita professionale, promozione del territorio;

COMITATO UISP TERRITORIALE DI MANFREDONIA Categoria Sociale
Motivazioni: spiccata capacità organizzativa tornei e manifestazioni, progetti di solidarietà, molteplici a variegate attività sportive al servizio dei cittadini, promozione del territorio;

SSD GIUSEPPE ANGEL Categoria Settori giovanili
Motivazioni: campioni regionali Under 16, cura settori giovanili, grande entusiasmo, progetto condiviso dai tifosi, prestigiosa Serie C silver, promozione del territorio;

GIANLUCA PICCOLI Categoria Atleta tennis
Motivazioni: miglior piazzamento classifica nazionale ultima stagione, disciplina e perseveranza, importanti riconoscimenti e trofei sino ad oggi, istruttore federale FIT 1^ grado, istruttore al CT di Manfredonia;

LORENZO TROTTA Categoria Sociale
Motivazioni: una vita al servizio dei ragazzi, talent scout, organizzazione tornei di calcio, allenatore Castriotta Manfredonia e Cosmos Milano, valori morali, aggregazione e amicizia, vicinanza ai quartieri di periferia;

ASD TENNISTAVOLO MANFREDONIA Categoria Sport e Turismo
Motivazioni: esemplare interpretazione del binomio sport/turismo; capacità organizzativa, promozione del territorio, attestazioni di merito dalla FITET, passione e divertimento;

ASD VIANDANTI SIPONTINI Categoria Team
Motivazioni: incoraggiamento, aggregazione e solidarietà, amicizia, escursionismo di gruppo, progetto di coinvolgimento scuole, riscoperta del territorio.

Il Premio “Prof. Italo Caratù” è stato assegnato a Franco Cinque, quello al “Prof. Aldo Pizzigallo” a Antonio Marinaro.

A causa del numero limitato di premiazioni, alcune associazioni/atleti pur meritevoli di menzione sono state escluse, ma di certo ci sarà occasione per loro.

Spiace per quegli atleti penalizzati, perchè esclusi da ogni valutazione, da un proprio dirigente o tesserato reo di aver contravvenuto alla regola elementare del Gran Galà dello Sport: l’educazione e il rispetto.

Disciplina rigorosa e tolleranza zero, perchè le regole vanno rispettate e noi non transigiamo.

Inizia da oggi per tutti un nuovo percorso di valutazione finalizzato al Gran Galà dello Sport 2018.

Gli ideatori Matteo Mancini e Stefano Favale.

Donia, voci di una possibile cessione del titolo..ecco gli scenari

La voce è trapelata, ora passiamo parlarne con il beneficio dell’inventario.
L’argomento è delicato in quanto coinvolge due tifoserie, quella sipontina e quella molfettese, certamente con stati d’animo diametralmente opposti in virtù dei possibili scenari.

Partiamo da una certezza: il Donia è in grosse difficoltà economiche, a dimostrazione del fallimento del progetto calcistico sul quale per ora soprassediamo.

E allora tra presunti avvicinamenti di imprenditori locali, prontamente smentiti da Sdanga, e reale contatto con Lanza (confermato dal Ds Lapolla) che sarebbe disponibile ad acquisire il titolo sportivo del Donia e regalare la D alla Molfetta Sportiva qual’è la verità?

Potrebbe trattarsi di una strategia per invocare l’aiuto del Sindaco Riccardi e di alcuni imprenditori locali prima di “vendere” il Donia oppure la resa dinanzi all’impossibilità di sostenere la D e l’incombenza di corrispondere le mensilità arretrate ai tesserati?
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Ma noi andiamo ancora oltre: e se alla cessione del titolo alla Molfetta Sportiva seguisse l’iscrizione del Donia al Campionato di Promozione (posto liberato proprio dalla Molfetta Sportiva), seppure con una denominazione diversa?

Spaventosa l’ipotesi di un campionato con la juniores e la scure dei punti di penalità inevitabilmente in arrivo nel tempo, tra l’altro con l’incognita Energas.

Dolorosa anche l’ipotesi fallimento e ripartenza dalla Terza Categoria.

Si ringrazia il Ds Lapolla della Molfetta Sportiva per le dichiarazioni rilasciate in esclusiva per la nostra redazione.

Stefano Favale

Donia, via Di Toro e Pazienza in direzione Foggia

La notizia trapelava da tempo, il Ds Di Toro corona il proprio sogno di intraprendere una nuova esperienza professionale a Foggia. Un sogno cullato da alcuni anni e ora finalmente in prossimità del traguardo. Con lui anche Pazienza, destinato a quanto pare sulla panchina della Primavera del Foggia per la sua prima esperienza da allenatore, realizza il suo desiderio già parzialmente manifestato a Manfredonia.

Pertanto domani per entrambi il saluto finale dallo sportivissimo pubblico di Manfredonia, che ne ha apprezzato le indubbie qualità professionali ed umane.
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Luci spente dunque sull’ultima di campionato, con la blasonata e “delusa” Nocerina in un’amichevole di prestigio con l’obiettivo di vincere e risalire in classifica.

Ancora 90′ e calerà il sipario su un’intera stagione, in attesa della nuova programmazione che non dovrebbe prevedere la permanenza di Catalano sulla panchina.

Rumors indicano già oggi i sostituti di Di Toro e Catalano, ma di questo parleremo prossimamente.

Stefano Favale

Attenti al…Lupo! Il Madrepietra sbanca il Miramare

Il derby foggiano di bassa classifica tra Manfredonia e Madrepietra Daunia è risolto da una giocata di Lupo, complice una deviazione, che regala così 3 punti pesanti agli ospiti.

Sipontini mai in partita, a dir poco “svogliati” e “senza idee” al contrario di un modestissimo avversario sceso però in campo con grande determinazione e meritevole della vittoria.

Ancora out Pazienza, indisponibile Romito per l’improvviso lutto familiare e Malcore ancora squalificato: è la distinta degli assenti del Donia, che comunque non rappresenta un alibi. Sull’altra sponda assente per squalifica l’ex Bozzi.

E’ un derby dai contenuti tecnici poveri, è la sagra degli errori e “orrori” che al 32′ regala l’unica vera emozione con il gol partita di Lupo grazie alla complicità disarmante della retroguardia locale.
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Nella ripresa i cambi non incidono, i sipontini sfiorano casualmente il pari con De Rita e La Porta ma rischiano anche seriamente di subire il raddoppio che non giunge esclusivamente per l’imprecisione degli attaccanti ospiti.

Meritata dunque la vittoria del Madrepietra Daunia, che “stacca” le ultime due in classifica con grande impegno, sprazzi di bel gioco e tanti limiti tecnici mascherati dall’inconsistenza dell’avversario di oggi.

Per il Manfredonia altra battuta d’arresto che la ricolloca ad un passo dai playout.

Stefano Favale

Manfredonia, Catalano come Vadacca

La stessa media punti ad oggi, ma con l’obiettivo stagionale ridimensionato, pertanto nessun miglioramento tangibile derivato dal cambio tecnico.

E’ il sunto estremo del confronto tra Catalano e Vadacca alla guida del Manfredonia.

Un solo vero “colpo” di mercato indovinato, Malcore, su segnalazione di Vadacca è evidentemente una delle cause di un rendimento assai altalenante in campionato, nonostante un livello tecnico medio modesto.
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Alcune “crepe” di spogliatoio hanno contribuito in maniera decisiva all’esonero di Vadacca, “reo” soltanto di aver condiviso l’ultimo progetto tecnico pur non essendone convinto probabilmente.
Tatticamente a Vadacca è mancata forse la capacità di rendere camaleontico il suo Donia, proteggere in primis la vulnerabile difesa e mostrare maggiore coraggio specie in trasferta.

E Catalano? partito in sordina ha intelligentemente modificato l’assetto difensivo e ottenuto riscontri a gennaio con un’incoraggiante serie utile di risultati e prestazioni, una vera e propria ipoteca sulla salvezza.
Poi a febbraio l’improvvisa inversione di rotta, complice un atteggiamento molle dei ragazzi apparsi quasi “appagati”.

Tuttavia la salvezza è assolutamente alla portata del Donia, il primo ostacolo si chiama Apricena ed è vietato sbagliare.

Stefano Favale

Serie D, per il Trastevere esame pugliese

Esame pugliese per l’inarrestabile Trastevere, che fa visita ad un Apricena “affamato” di punti salvezza. Tuttavia gli attuali 38 punti di differenza in classifica mettono in “cassaforte” il pronostico a senso unico a favore della capolista. Turno agevole anche per la Nocerina, che insegue, che ospita la Gelbison mentre il Bisceglie deve fare attenzione all’imprevedibile San Severo. Interessante lo scontro diretto tra Nardò e Gravina, con gli ospiti aggrappati all’ancora playoff.
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A Picerno arriva il Manfredonia, in difficoltà nelle ultime settimane, in palio punti tranquillità. In ottica salvezza fari accesi su Anzio-Herculaneum e Agropoli-Potenza. Ciampino e Cynthia, le ultime due in classifica, sfidano rispettivamente Francavilla e V.Rionero con la necessità di fare risultato, anche oltre i propri limiti.

Stefano Favale

La Porta suona la carica, ma è solo 2-2 tra Donia e Agropoli

Ancora una volta due “sberle” destano un Donia apparso completamente assopito, esattamente come 2 settimane fa, con il solito La Porta che suona la carica e spiana la strada al 2-2 finale.

Ma aldilà dell’emozionante rimonta, c’è molto poco da salvare nella prestazione dei sipontini.
Le assenze di Malcore e Pazienza non giustificano un atteggiamento molle, un fraseggio impreciso e l’assoluta pochezza di idee a centrocampo dei ragazzi di Catalano.

E’ proprio il mister a non convincere con la scelta di schierare dal 1′ Gentile, mai in partita, e soprattutto di sostituirlo dopo oltre un’ora di gioco. Sarà un caso, ma il doppio cambio operato al 66′ segna la svolta della gara. La freschezza atletica e mentale di Cicerelli e Molenda, unita all’estro di La Porta, offrono sprazzi di un gioco a tratti anche spumeggiante e consentono di raddrizzare le sorti del match.

Discutibile anche l’impiego di Coccia, come già contro l’Anzio, da mezzala e la mancanza di contromisure sull’unico vero elemento pericoloso tra gli avversari, ovvero Capozzoli che ha sovrastato Raho sulla corsia di sinistra. Male anche Fiore, come contro l’Anzio, sull’altra corsia. Sempre incerto Tarolli, senza infamia nè lode Romeo, si salva solo D’Angelo nel reparto arretrato.
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Preoccupa dunque nuovamente la difesa (7 reti incassate nelle ultime 3 gare), il fragile equilibrio trovato un mese fa sembra essere già svanito e tornano gli spettri del girone di andata.
Nessun dramma, si intende, ma occorre un cambio di rotta per centrare la salvezza con tranquillità.

Per la cronaca già al 6′ il volenteroso Agropoli va vicino al gol con una volèe di Tiboni da posizione impossibile con la sfera allontanata sulla linea da D’Angelo. Quindi un paio di sussulti dei sipontini con Lauriola e La Forgia, la replica di Capozzoli con la complicità delle due retroguardie. Al 30′ è bravo Cherillo dal limite a sfiorare l’incrocio, altrettanto La Forgia due minuti più tardi con un colpo di testa di poco alto. Nonostante una manovra lenta ed imprecisa il Donia quindi riesce anche a rendersi pericoloso, il gol arriva al 41′ ma è di marca ospite con Cherillo abile a svettare più alto di tutti e spiazzare Tarolli con un preciso colpo di testa.

Il Donia appare più reattivo ad inizio ripresa ma al primo affondo subisce il raddoppio degli avversari al 57′, ammirevole la prodezza del migliore in campo Capozzoli.
Eppoi come già raccontatovi il finale emozionante con le reti di La Porta e La Forgia al 68′ e 75′.

Nel finale Agropoli assediata ed impaurita, La Porta vicino al 3-2 ma forse sarebbe stato un premio eccessivo ad una prestazione con tante ombre.

Stefano Favale

Donia, due ruggiti nel finale regalano il pari

Minuto 95: Malcore riceve palla da La Porta e, liberissimo, la scaglia alle spalle di Rizzaro per il definitivo 2-2 tra il boato del pubblico presente.
Un finale da brividi che regala forti emozioni e un pari insperato sino all’86’, allorchè il Donia sotto di due reti riusciva con il solito La Porta a riaprire il match.

Gara complicata per i sipontini, apparsi appagati mentalmente e con poche idee. Al contrario il giovane Anzio, guidato da D’Agostino scende in campo con forti motivazioni e piacevoli trame di gioco.
Al 20′ il vantaggio laziale con Giampaolo, figlio d’arte, lesto ad approfittare di un’uscita a vuoto di Tarolli su uno spiovente laterale. Al 34′ la prima conclusione in porta del Donia con Molenda, che però non sorprende l’attento Rizzaro. Al 39’l’Anzio raddoppia con Silvagni, più alto di tutti sulla traiettoria del primo corner a favore dei laziali e bravo ad insaccare di testa.
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Il Donia è frastornato, Catalano tarda ad effettuare i giusti cambi e non sono poche le perplessità sul modulo poco flessibile. Ma il calcio è imprevedibile, si sa, e quando meno te l’aspetti ecco la giocata di classe di La Porta al minuto 86 che dà un senso alla prestazione dei sipontini. Improvvisamente crollano le certezze dei giovani laziali e cresce il forcing del Donia spinto dal pubblico. E così, come spesso accade, giunge in piena zona Cesarini il 2-2 di Malcore che ha il sapore di una vittoria.
In precedenza Malcore vicinissimo al gol, ma anche l’Anzio ad un passo dal 3-1.
Onore all’Anzio, che paga l’inesperienza e merito al Donia che ottiene forse più di quanto avrebbe meritato oggi.

Stefano Favale

Serie D, il Trastevere è inarrestabile

Continua senza soste la marcia di avvicinamento alla Lega Pro del Trastevere, ieri vittorioso nell’insidioso derby di Anzio. Resta però sulla scia la blasonata Nocerina, che piega con fatica il Vultur Rionero. Più staccato il Bisceglie, che si aggiudica lo scontro ad eliminazione diretta con l’altra pugliese Gravina, e resta aggrappata alla flebile speranza di una rimonta in cima alla classifica. Cade anche la Gelbison in piena zona “Cesarini” per la gioia del Madrepietra Daunia che a sua volta ringrazia i “cugini” del Manfredonia vittoriosi contro il modesto Ciampino.
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Ne approfitta il Nardò, spietato in trasferta, e ora è bagarre per la quarta e quinta posizione con Francavilla e Donia pronte pericolose outsiders. Al Francavilla va il combattuto derby con il Potenza, ora invischiato nella zona playout. Una rete al 93′ di Yeboah risolleva l’Herculaneum e ristabilisce le distanze con il San Severo, che spreca così una ghiotta opportunità. Infine termina a reti bianche la sfida salvezza tra Agropoli e Cynthia, il punto tiene a galla i laziali impegnati ad evitare la retrocessione diretta.

Stefano Favale

Manfredonia-Francavilla 4-2 poker biancoceleste

Vittoria netta e quarto risultato utile consecutivo per i sipontini, ora a distanza di sicurezza dalla zona playout. Catalano affida a La Porta il ruolo del “finto” centravanti, essendo Malcore squalificato e avanza Coccia sulla linea degli attaccanti. Due mosse azzeccate, dopo appena 4′ Pazienza con una bella torsione insacca di testa sugli sviluppi del primo corner. Un minuto più tardi una ripartenza di Molenda mette Gentile nella condizione di calciare a rete da buona posizione, ma viene murato da un avversario. Al 16′ il primo pericolo creato dagli ospiti con Matinata e Tarolli che si salva respingendo con i piedi direttamente in fallo laterale.
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La gara diventa più equilibrata e al 43′ Marino coglie il momentaneo pari, approfittando di una dormita generale della retroguardia locale. Ma un solo giro di lancette e D’Angelo riporta il Donia in vantaggio, ancora una volta di testa su calcio d’angolo. La ripresa vede un possesso sterile del Francavilla, che subisce a più riprese la velocità dei sipontini, già vicini al tris all’8′ con Molenda. Lazic inserisce l’ex Del Prete, ma due minuti più tardi La Forgia cala il tris. L’espulsione di Alexic chiude virtualmente le ostilità nei minuti successivi. Nel finale c’è gloria anche per La Porta (rig.) e Fanelli. Il risultato finale (4-2) rende il merito al Donia di aver interpretato al meglio la gara con mordente e freschezza atletica, al contrario il Francavilla è apparso abulico e senza carattere.

Stefano Favale

Flop Bisceglie e Gravina, garanzia Trastevere

Va in archivio la 20^ giornata del girone H della Serie D, caratterizzata dai clamorosi scivoloni di Bisceglie e Gravina e dalla certezza Trastevere vittoriosa anche a Francavilla in Sinni.
La capolista, passata in svantaggio, trova la forza per ribaltare il risultato ed affermarsi con un netto 3-1. A fatica tiene il passo la Nocerina, che piega la resistenza del Picerno di misura.
Il Bisceglie getta via in pochi giorni ben 5 punti ed ora la vetta dista 8 lunghezze ed i margini di rimonta sono assai ridotti. Anche il Gravina non è da meno, riuscendo persino a farsi superare dal modesto Ciampino dopo essere passato in vantaggio.
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Niente da fare per la Gelbison, ancora quinta in classifica, ma sconfitta ad Agropoli. Ora il Nardò, vittorioso a Bisceglie, è più vicino ai playoff.
Due pareggi a reti bianche in altrettanti scontri diretti tra Potenza-San Severo e Herculanuem-Manfredonia lasciano i giochi apertissimi nelle zone “calde”; torna alla vittoria la Madrepietra Daunia, ma la gioia è smorzata dall’incredibile successo del Ciampino. Niente da fare per il volenteroso Cynthia sconfitto del derby di Anzio.

Stefano Favale

Serie D, in coda scontri salvezza

La ventesima giornata riserva due scontri diretti molto importanti per la salvezza, a Potenza arriva il San Severo reduce dall’opaca prestazione di Manfredonia ed appaiato in classifica proprio con i lucani. Ad Ercolano l’altra sfida delicata tra i padroni di casa e il Donia orfano di La Porta squalificato. Posta in palio altissima dunque, considerata anche la classifica assai corta ed insidiosa. Nelle zone alte il Trastevere è chiamato a difendere la leadership forte dei 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici sull’ostico campo del Francavilla.
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Nocerina e Bisceglie ospitano rispettivamente Picerno e Nardò, non sono ammessi passi falsi. Abbastanza agevole il compito per il Gravina in quel di Ciampino, tra le squadre tecnicamente più deboli. L’Agropoli cercherà di piegare la resistenza della Gelbison, i campani hanno bisogno di muovere la classifica. Infine il derby laziale Anzio-Cynthia e Madrepietra Daunia-V.Rionero chiudono il quadro della giornata.

Stefano Favale

Manfredonia-San Severo 2-0

Netta affermazione dei sipontini nel derby foggiano con il San Severo, apparso in palese difficoltà. Eppure sono proprio gli ospiti a rendersi pericolosi già al 7′ con Falconieri che colpisce il montante alla sinistra di Tarolli dai 25 metri. Ma è solo un episodio, Romito & C. assumono ben presto il pallino del gioco sciorinando finalmente buone trame di gioco con ritmi quasi forsennati.
Pressing, ritmi sostenuti e difesa alta tolgono respiro alla blanda manovra ospite, che soccombe al 13′ su una grande invenzione di Coccia che non lascia scampo a Romaniello con la palla che colpisce il palo prima di terminare la sua corsa oltre la linea di porta. Al 21′ Donia vicinissimo al raddoppio: Malcore fa tutto da solo, dribbla il marcatore diretto con una finta, si accentra e mira l’incrocio dei pali ma questa volta il montante salva il San Severo. Al 37′ un errore difensivo degli ospiti innesca il liberissimo La Porta che costringe Romaniello ad atterrarlo in area di rigore. Calcio di rigore e giallo per lui: La Porta realizza ed è 2-0.
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Nella ripresa i ritmi calano, il Donia gestisce senza affanno il doppio vantaggio ed anzi sfiora a più riprese in contropiede il tris. Catalano passa al 3-5-2 nel finale per salvaguardare il risultato ma gli ospiti oggi sono spenti e rischiano lo 0-3 al 95′ salvati solo dalla traversa colpita da La Porta.
Per i sipontini tre punti d’oro, per il San Severo prestazione da dimenticare al più presto e zona playout più vicina con il Potenza e il Donia ora a pari punti, ma con una partita in meno da recuperare mercoledì prossimo nello scontro diretto.

TABELLINO

MANFREDONIA (4-3-2-1): Tarolli, Fiore, Raho, Pazienza, Romeo, D’Angelo, Coccia (50′ Cicerelli), Romito, Malcore (91′ Esposito), La Porta, Molenda (73′ De Filippo). A disposizione: Longobardi, Bonabitacola, Rinaldi, La Forgia, Castigliego. All. Catalano

SAN SEVERO (4-4-2): Romaniello, Falco, Favilla (50′ Di Federico), Menicozzo (70′ Leonardi), Ianniciello, Del Duca, De Vivo, Lanzillotta, Falconieri, Laboragine (46′ Basta), De Bellis. A disposizione: Provaroni, De Rosa, Altamura, Florio, Sorbo. All. Dell’Atti

ARBITRO: SIG. KUMARA DI VERONA
ASSISTENTI: ORGA DI MOLITERNO E PIZZI DI TERMOLI

MARCATORI: 13′ COCCIA, 37′ LA PORTA (RIG.)
AMMONITI: D’ANGELO, COCCIA, LA PORTA, MOLENDA, ROMANIELLO, FALCO E DE VIVO
ESPULSI: NESSUNO

NOTE: presenti circa 600 spettatori; corners: 5-7; recuperi: 1’+5’+1′

Stefano Favale

Serie D, è vigilia di Trastevere-Nocerina

La 2^ giornata di ritorno propone la grande sfida tra le prime due della classe, Trastevere e Nocerina. Il big match sarà trasmesso in diretta sul canale sportube.tv, al suo debutto in Serie D. Le emozioni non mancheranno di certo, la posta in palio è altissima seppure ci saranno ampi margini di recupero per entrambe. Il primo derby pugliese tra Madrepietra Daunia e Bisceglie è dall’esito tutt’altro che scontato, nonostante i 23 punti di differenza in classifica. I nerostellati di Ragno non hanno però alternative alla vittoria per avvicinarsi alla vetta e consolidare la terza posizione. Francavilla ed Herculaneum cercheranno di ostacolare Gravina e Gelbison, con il Nardò pronto ad approfittarne in caso di successo contro il rigenerato Anzio.
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Non meno interessanti i 3 scontri diretti in programma per la salvezza, a cominciare dal derby foggiano tra Manfredonia e San Severo dal pronostico assai incerto. A concludere il quadro di un’entusiasmante giornata ci sono V.Rionero-Ciampino e Cynthia-Potenza, non ci sarà affatto da annoiarsi. Per la cronaca Picerno-Agropoli è stata rinviata al 25 gennaio per impraticabilità dello stadio.
Buon campionato a tutti!

Stefano Favale

Serie D, molti rinvii causa maltempo

Il maltempo ostacola il regolare svolgimento della 1^ giornata di ritorno. Ben 5 le gare rinviate al 18 gennaio al momento, trattasi di Herculanuem-Gravina, Agropoli-V.Rionero, Francavilla-Cynthia, Potenza-Manfredonia e Bisceglie-Picerno. La capolista Trastevere, salvo impedimenti dell’ultim’ora, giocherà regolarmente a San Severo una gara tutt’altro che semplice. La Nocerina, a sole 3 lunghezze di distanza, proverà ad accorciare ospitando la Madrepietra Daunia. Trasferta insidiosa per la Gelbison in quel di Anzio, infine Ciampino-Nardò tra ambizioni di salvezza e playoff.
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Stefano Favale

Bilancio 2016: brindisi amaro per il Manfredonia

Ad un buon girone di ritorno (2015/16) fa da contraltare un deludente girone di andata nella stagione in corso. Nonostante le note difficoltà economiche i sipontini riuscivano ad ottenere la salvezza diretta e persino a raggiungere una sesta posizione insperata, ma nel momento di pianificare la nuova stagione venivano commessi oggettivi errori di valutazione tecnica.

Analizziamo i dati statistici del 2016: 34 gare disputate, 47 punti ottenuti in virtù di 14 vittorie, 5 pari e 15 sconfitte; 42 le reti realizzate, 47 quelle incassate.

Nel complesso appaiono numeri da metà classifica, è quindi opportuno scindere i dati delle due stagioni calcistiche di riferimento. Nel girone di ritorno della passata stagione i ragazzi di Vadacca conquistavano 27 punti (media 1.6) con 19 reti all’attivo e 18 al passivo; nel girone di andata della stagione in corso i numeri sono ben diversi: 20 punti (media 1.2) con 23 gol fatti e 29 (media 1.7) subiti.
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La differenza? è senz’altro netta, al di là dei numeri. I proclami estivi da “playoff” si sono ridimensionati, la rosa è stata allestita con evidenti errori di valutazione tecnica. Ad una difesa fragilissima (in prospettiva la peggiore degli ultimi 26 anni) si aggiunge un centrocampo lento e senza fisicità, l’attacco l’unico reparto che funziona.

Che il progetto tecnico estivo si sia rivelato un flop è certificato dall’esonero di Vergori, considerato un pilastro ma dal rendimento assai discontinuo, dall’esonero della guida tecnica Vadacca, dalla rescissione di Vicedomini, mai convincente e afflitto da guai fisici, dall’acclamato arrivo del top player Pazienza, ex serie A, poco incisivo finora. La recente partenza di un perno dell’attacco, Bozzi, indebolisce l’unico reparto affidabile del Donia.

Il recente e clamoroso dietrofront della dirigenza al ritorno di Vadacca, prima convocato e poi “non desiderato” da un gruppetto dello spogliatoio è un segnale di debolezza.

Ora si volta pagina e si guarda al 2017 con la consapevolezza che non si potrà più sbagliare, la salvezza diretta è alla portata in un girone tecnicamente abbordabile.

Stefano Favale

Donia, torna Max Vadacca? si, anzi no grazie!

In genere è una società ad assumere decisioni, e così è stato nel momento di richiamare Vadacca alla guida tecnica del Manfredonia.
La notizia, clamorosa, risale a sole 24 ore fa ma..oggi l’incredibile dietrofront dettato, a quanto pare, dal categorico rifiuto di uno sparuto gruppo dello spogliatoio ma evidentemente talmente influente da sopraffare la stessa dirigenza.
Se ne sta parlando tanto nell’intero ambiente calcistico sipontino, tutti si domandano come mai la società lo abbia richiamato pur consapevole dei dissapori nati all’interno dello spogliatoio alla vigilia dell’esonero.
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Ora sono attesi il comunicato ufficiale della società e, soprattutto, le dichiarazioni di Vadacca che non tarderanno ad arrivare.
I tifosi di fede biancoceleste sono tutti schierati con Vadacca, a loro avviso non meritevole di tale trattamento.
Per la dirigenza è un’altra sconfitta, dopo quella sul campo per gli scarsi risultati sinora conseguiti a fronte di un mercato ricco di risorse finanziarie.

Stefano Favale