Category Manfredonia Calcio

Vitaglione sollevato dall’incarico di Ds del Donia

L’ex centravanti biancoazzurro, artefice della promozione in C2 nella stagione 2003/04, e fino ad oggi Direttore Sportivo della SSD Manfredonia Calcio, è stato sollevato dall’incarico che ha ricoperto dal 24 agosto u.s.
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Il Manfredonia Calcio ringrazia Francesco Vitaglione per il difficile e delicato lavoro effettuato in questi sessanta giorni, ed augura allo stesso i migliori successi professionali per la sua carriera di manager sportivo.

NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO

Michela Rinaldi

Donia, il comunicato della tifoseria sipontina alla Società

La pazienza è finita e di conseguenza è arrivato il momento di farsi sentire.
Sono giorni particolari per il calcio sipontino.

Siamo ad Ottobre e come tutti sappiamo, 85 anni fà fu fondata l’As Manfredonia, squadra che da allora rappresenta la nostra città a livello calcistico.
85 anni di gioie e di dolori, 85 anni di tradizione e passione, 85 anni che hanno unito varie generazioni.
Ora si spera che tutto questo non finisca.

Ormai da qualche anno a questa parte siamo costretti a subire frustrazioni e umiliazioni che non auguriamo a nessun tifoso al mondo.
Anche quest’anno il presidente si è lamentato di non farcela, di essere solo e di essere stato abbandonato dalla politica e dagli imprenditori locali, ma adesso che siamo sul punto di non ritorno a chi dobbiamo chiedere spiegazioni?!? Chi deve dirci perché si è partiti senza una vera programmazione? Chi sono i “dirigenti” che devono metterci la faccia?
Ci sono dirigenti?

Dopo 5 sconfitte consecutive pareggiamo con Aversa e Pomigliano e lasciamo l’ultimo posto in classifica. Non siamo più’ gli ultimi della classe o forse si!?!
Noi ci riteniamo ancora tali, anche se ai ragazzi che scendono in campo va tutto il nostro rispetto, nonostante i limiti fisici e tecnici ci stanno mettendo anima e cuore.
Siamo ancora ultimi perchè non abbiamo una VERA SOCIETA’ che dopo due pareggi consecutivi dovrebbe rassicurare l’ambiente e il proprio staff tecnico.
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Siamo ancora ultimi perché dopo il pareggio interno di Domenica, tutto ancora tace, anzi le parole post-gara del Direttore Sportivo sono molto preoccupanti e non fanno ben sperare.
Il copione sembra ormai simile a quello degli ultimi 5 anni con la differenza che quest’anno la classifica è demoralizzante, cosa che credevamo difficile con l’arrivo di pedine dal nome rassicurante arrivate in riva al golfo non certo per opera dell’attuale società capitanata da Antonio Sdanga. Infatti in virtù di questa indefinibile situazione, questa Società è costretta a dipendere ormai da anni dalle promesse della politica. Promesse che non vengono mantenute, forse perché non conviene? Non si vuole? Non si deve? Questo non è dato saperlo, fatto sta che gli imprenditori del posto sembrano aver dimenticato la squadra della loro città, di cui si vantano di sostenere.

Il risultato è che un’intera tifoseria vede da anni mortificata la sua legittima voglia di esser fiera della propria squadra. Viene meno ormai qualsiasi aspettativa che possa accendere quell’entusiasmo che questa piazza merita. Sta così morendo lentamente l’ultimo baluardo dell’aggregazione sociale cittadina, muore così quel sentimento di appartenenza, anche tra i più giovani, che solo il calcio sa dare. Muore, sotto lo sguardo impassibile di chi ha la possibilità e non fa nulla, un pezzo di storia della città. Noi chiediamo normalità, Noi chiediamo una vera Società un vero progetto calcistico.
Siamo stanchi dei silenzi,delle mezze verità, vogliamo chiarezza!

NON SCHERZATE CON 85 ANNI DI STORIA.

FIRMATO QUELLI SEMPRE PRESENTI IN CASA E IN TRASFERTA

Stefano Favale

Donia, un punto di speranza nel finale

Nella sfida Manfredonia-Pomigliano gli spalti presentano molti vuoti. Infatti la curva del Donia non vantava così tanti tifosi sipontini come nelle altre sfide casalinghe. È rimasta un po’ di amarezza nel cuore dei tifosi per i pochi punti raccolti finora?

Il calcio d’inizio lo batte il Pomigliano e fin da subito i locali si mostrano aggressivi, come al secondo minuto, con Romano che insidia la retroguardia ospite. Già da subito ci sono problemi fisici per Konate, che esce lasciando momentaneamente in 10 la sia squadra. Anche il Pomigliano trova le sue occasioni già dal 4^ minuto, quando Vitiello ci prova con un destro, facendo andare la palla oltre la porta difesa dal portiere avversario. Il primo calcio d’angolo di partita è per il Pomigliano, al 4^,con Labriola, ma il pallone viene allontanato dalla difesa del Donia. Il secondo calcio d’angolo,invece, è per il Donia,con Pozziello che però non trova la sua occasione. Dopo un intervento rischioso su Cicerelli, finisce per primo nella lista dell’arbitro Vitiello, al 6^. Per una decina di minuti è il Donia a dominare la partita, costringendo l’avversario a chiudersi in difesa. Un’altra occasione per i granata avviene al 21^con una parata straordinaria di Bagnara,estremo difensore biancoceleste. Al 26^, poi,tutto lo stadio chiede il rigore al Donia per un presunto tocco di mano da parte di Thioune, ma l’arbitro fa continuare il gioco. Joof,con una deviazione finita sul fondo, fa guadagnare un calcio d’angolo agli avversari battuto da Guidelli,rivelatosi poi decisivo (31^)in quanto trova la rete Alfano,di tacco,con l’assist di colpo di testa di Labriola e porta così in vantaggio la sua squadra. Il primo tempo,poi,finisce con l’ammonizione di Avella per un fallo ai danni di Joof.

Il Donia effettua un doppio cambio ad inizio ripresa, con gli inserimenti di Trotta e La Forgia.

Appena entrato, La Forgia, cerca la conclusione, ma termina sul fondo. Al 52^ viene ammonito per fallo Guidelli.
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Ammonito Marotta per fallo ai danni dell’attaccante locale La Forgia,65^. Un’altra grande occasione per il Donia c’è con il calcio d’angolo,battuto da Trotta,ma il pallone viene recuperato dagli avversari.

Alla ripresa del gioco ci prova Joof da lontano ma il suo tiro è troppo debole. Alcolino lo para senza troppi problemi

Un’occasione sprecata, è quella di Granatiero, all’85^, ma all’87^ il Donia trova il pari con Russo che realizza a pochi metri dal portiere.

Il secondo tempo è stato molto intenso,con il Donia che voleva recuperare e il Pomigliano che voleva proteggere il vantaggio. Chi ha avuto la meglio è stato il Donia, pareggiando con Russo quasi alla fine e portando a casa quel punto così faticato e meritato. Una cosa è certa. I locali hanno mostrato di aver superato i “famosi” problemi di squadra e non, mostrando forza e coraggio in entrambe le frazioni di tempo, scontrandosi anche con il Pomigliano, squadra di grande spessore.Riuscirà anche nella prossima sfida contro la Sarnese,fuori casa,a tenere questa grande grinta di oggi?

Michela Rinaldi

Manfredonia-Cerignola 1-2 i gialloblù implacabili

Clima rovente e appassionato al Miramare, con una buona partecipazione del pubblico locale ad incitare i ragazzi del Donia e “beccare” i tifosi ospiti con ripetuti sfottò.

Ma alla fine a festeggiare, come da pronostico, sono proprio gli ofantini che dimostrano di saper soffrire e piazzare i colpi vincenti al momento giusto.

Discreta la direzione di gara di Carina Susana Vitulano di Firenze, tanta curiosità intorno a lei.

Pronti e via e sugli sviluppi di un calcio d’angolo il Cerignola passa già al 4^ con Longo. Protestano i sipontini nella circostanza per un sospetto intervento falloso dello stesso su Martino, costretto ad abbandonare momentaneamente il campo.

Molto importante è l’azione di Cicerelli, sulla fascia sinistra, deviata provvidenzialmente dall’ex Pollidori(9^). Anche Russo, al 10′, cade giù dopo uno scontro fortuito con Longo ed esce fuori provvisoriamente con il Donia di nuovo con un uomo in meno.

Arriva il primo spiraglio di luce per i sipontini al 22^, con la rete ma a parer dell’arbitro in fuorigioco, di Romano, dopo un bell’assist di Joof, con la conseguente prima ammonizione per quest’ultimo, causa proteste. Ancora al 24^ Romano ci prova ma il suo tiro termina alto.

Dopo però, anche il Cerignola ci prova, con la punizione di Vicedomini al 39^ finita fuori di poco. Si scalda il clima in campo e arriva l’ammonizione per lo stesso Vicedomini per aver spintonato Romano. Finisce il primo tempo e i 2 minuti di recupero non regalano molte emozioni.
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Ad inizio ripresa il Donia raggiunge il pari con Joof su assist di Pozziello e la gara si infiamma.

Il Cerignola però non molla la presa,con Cappellari che di punizione la manda fuori di tanto e subito dopo Gamberino che la fa invece terminare sul fondo.

Il Cerignola, molto aggressivo trova la rete del definitivo vantaggio al 68^, con un destro di Gambino che sfrutta al meglio l’assist di testa di Montaldi e nonostante questo reagisce bene il Donia,con Trotta che va nell’area avversaria ma viene fischiato il fuorigioco e per proteste,finisce anche lui sulla lista di Vitulano.

Anche Joof è costretto ha lasciare questa volta definitivamente il campo,tra gli applausi di riconoscimento ed incoraggiamento da parte dei tifosi locali ,all’81’, per problemi al ginocchio e fa posto in campo a Imbriani.

I minuti di recupero sono sei, con qualche azione degli ospiti ed alcune occasione per il Donia come la punizione di Trotta.

Sfortunato il Donia in questo secondo tempo, che fa in un primo momento sognare i sipontini tutti con il gol di Joof per poi prendersi un’altra rete dal Cerignola. Nonostante tutto,si può dire che ha saputo reagire bene e che la sconfitta sia stata determinata anche da altri fattori. C’è anche da fare i complimenti a Bagnara, il portiere, che ha saputo più volte salvare il punteggio in favore dei suoi, soprattutto sulle palle inattive.

Michele Rinaldi

Baratto: “Deluso ma fiducioso”

Dopo la pesantissima sconfitta rimediata a Potenza il Donia è pronto a ricominciare, infatti le parole del Mister fanno pensare ad una vera e propria rinascita.

“Sapevamo della forza dell’avversario ma soprattutto dell’obiettivo assai diverso dal nostro, ovvero di vincere, obiettivo che per ora per quanto ci riguarda dobbiamo mettere un po’ da parte. La sconfitta tosta deriva non solo dai problemi tecnici, ma anche dalla mentalità della scorsa giornata. Questa non è stata una settimana molto bella, ci siamo allenati pochissimo e, tra le altre cose, tre nostri calciatori (La Forgia,Lombardi ed Esposito)sono stati “esonerati” dalla società per comportanti inidonei alla maglia che indossano e quando ne ho preso visione sono rimasto molto colpito visto e considerato che sono il mister. Detto ciò, non sono molto preoccupato,anche perché in settimana è arrivato qualcuno nuovo e punto su questo. Perdere è giusto,ma bisogna farlo con dignità e non mi è piaciuto quel che è successo l’altra settimana ma sono fiducioso nel futuro e la scelta di allenare questa squadra la rifarei perché non faccio le cose per poi pentirmene immediatamente”.
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Alle parole cariche di rabbia del mister si accodano quelle del portiere, Simone, piene di amarezza soprattutto per questa sconfitta a quanto pare tanto sentita dai calciatori e la società tutta :”È una perdita che fa male perché comunque sia ci sono modi e modi di perdere e noi non l’abbiamo fatto con dignità. Ora più che mai con le unghie e con i denti dobbiamo lottare, anche per i tifosi che di certo meritano di più. La questione dei tre calciatori “esonerati”? Succedono cose spiacevoli del genere nelle società e mi dispiace molto perché abbiamo perso tre mentalità importanti e di certo al gruppo non fa bene e spero che la situazione non si complichi ulteriormente. L’unica cosa che ora mi importa è la sfida di domani e io ed i miei compagni siamo pronti e speriamo di farcela,questa volta” Ce l’avranno fatta i biancocelesti a superare tutti i problemi? Domani lo scopriremo.

Michela Rinaldi

Vitaglione regala De Giosa al Donia

Il Manfredonia nella giornata del 29/09/2017 ha provveduto a perfezionare due contratti; si tratta di Roberto De Giosa, già con i biancoazzurri ai tempi del doppio salto dalla D alla C1, e sipontino d’adozione, essendo sposato e residente da anni a Manfredonia, con un passato calcistico illustre tra Reggiana, Ternana, Paganese, Latina, Foggia, Sorrento.
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Inoltre farà parte del gruppo diretto da Mister Baratto, il giovane attaccante under Francesco Vatiero, proveniente dall’Ebolitana.

Nota stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Manfredonia-Altamura 1-2 evidente il gap tecnico e atletico

Ancora una sconfitta per il Donia, fanalino di coda a 0 punti. Festeggia l’Altamura, che affonda l’uno-due nella ripresa così come da copione ormai consolidato.

La partita inizia con il minuto di silenzio in onore delle vittime della recente alluvione di Livorno.

Batte il calcio di inizio il Donia, al 5′ la prima occasione per gli ospiti: a seguito di uno scontro tra Trotta e un avversario, viene concessa una punizione che Aliperta spedisce fuori.

Ancora biancorossi pericolosi prima con Ostuni e poi con Cannito. Un lampo di Armiento spezza la supremazia dell’Altamura che continua a rendersi pericoloso con una serie di calci d’angolo senza esito però.
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Ospiti ben messi in campo ed ordinati, Donia senza idee ed in evidente ritardo di condizione e senza uomini d’esperienza e qualità.

Il valzer dei cambi sorride agli ospiti, che al 68′ sbloccano il risultato con Figliolia, con un preciso colpo di testa. Al 72′ Santaniello, neo entrato, chiude virtualmente i conti con un gran tiro che si impenna e beffa Simone.
Vano il sussulto finale dei sipontini con il gol della bandiera, il primo stagionale, realizzato da La Forgia al 90′.

L’Altamura prosegue la sua marcia a punteggio pieno, il Donia è un “cantiere aperto” con difficoltà evidenti tecniche e atletiche.

Michela Rinaldi

Manfredonia, arriva il difensore Mazzei

In vista della difficile gara contro l’Altamura, il Manfredonia ha tesserato il difensore Mario Mazzei, già con una buona esperienza in Serie D. Mazzei è nato a Cava dei Tirreni il 12/02/1992 e proviene dalla Sarnese. Nella sua carriera anche esperienze a Torre de Greco e a Cava dei Tirreni.
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Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Tre nuovi acquisti per il Manfredonia

Il Manfredonia Calcio annuncia altri tre calciatori alla corte di Mister Giovanni Baratto.
Il Direttore Sportivo Francesco Vitaglione ha ratificato nel pomeriggio i tre contratti. Si tratta di Giacomo Romano attaccante nato il 14/07/1993, ex Pomigliano, Spoleto e Giulianova; Luigi Caruso, cresciuto nella Primavera del Benevento con una trafila tra i Giovanissimi della Nocerina, gli Allievi dell’Aversa Normanna e Primavera del Latina, nato il 31/10/1998; Gennaro Imbriani, nato il 08/03/1998, ex Vibonese e Gladiator, centrocampista.
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Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Donia, l’ex Cancellato riparte dalla Scuola Calcio

Il Manfredonia Calcio annuncia Emanuele Cancellato come uno degli istruttori della scuola calcio piccoli delfini del Manfredonia.
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Emanuele Cancellato non ha bisogno di presentazioni in quanto è stato uno degli artefici della doppia promozione del Manfredonia dalla serie D alla C2 e dalla C2 alla serie C1 negli anni 2003/2004 e 2004/2005. Il suo apporto sarà importante per la crescita della scuola calcio e anche degli stessi ragazzi quindi benvenuto ad Emanuele Cancellato un nuovo grande acquisto per la scuola calcio piccoli delfini del Manfredonia.

Ufficio stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Manfredonia, ingaggiato il difensore Russo

Il Manfredonia ha definito nella giornata di ieri, l’acquisto di una pedina importante per la difesa. Si tratta di Vincenzo Russo. difensore centrale, nato a Napoli il 19/09/1985, arriva dal Campobasso. La sua carriera parte dalle giovanili del Napoli dove ha giocato fino alla Primavera, poi ha disputato vari tornei in serie D a Torrecuso, Pomigliano, Arzanese e Campania.
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Ufficio Stampa SSD Manfredonia Calcio

Michela Rinaldi

Manfredonia, arriva Martino dal Foggia

Un nuovo arrivo in casa biancoceleste, si tratta del centrocampista Gianvincenzo Martino proveniente dal Foggia, ex Fondi ed ex Foggia. Gianvincenzo Martino è nato a Foggia l’11 gennaio 1997 e vanta già una discreta esperienza nei campionati di serie D.
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Attesi altri rinforzi per Baratto, intanto la gara con la Frattese probabilmente si disputerà a Mugnano di Napoli.

Michela Rinaldi

Baratto: urgono rinforzi al Donia

La prevedibile sconfitta con la Turris, seppur maturata nei minuti conclusivi, non coglie di sorpresa neanche il mister Baratto che però si aspetta urgentemente dei rinforzi.
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Così al termine dell’esordio stagionale sulla panchina del Donia: “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, magari solo un pò di attenzione in più, la caratura del nostro avversario era ieri nettamente più elevata rispetto alla nostra. Noi siamo una squadra nuova e ci conosciamo da una sola settimana, in fase di costruzione, mentre loro sono già pronti e ben collaudati. Prima frazione di gara pressochè a senso unico, hanno spinto sull’acceleratore e creato diverse occasioni da gol specie sulle palle inattive, la ripresa è stata invece decisamente più equilibrata e non abbiamo concesso nulla a parte la disattenzione nel finale, complice anche un rimpallo sfavorevole. Ora mi aspetto dei rinforzi, è evidente che ci manca qualcosa.”

Il messaggio alla dirigenza è molto chiaro, ma del resto arriveranno presto i tasselli mancanti sperando che l’handicap di inizio campionato non pesi più di tanto nell’economia dell’intera stagione.

Michela Rinaldi

Valentino fa “bella” la Turris, Il Donia ko

Parte male il Donia, sopraffatto in una sfida impari dalla Turris così come da previsioni. Non basta un Donia generoso, la squadra è incompleta e in tanti sono in ritardo di condizione. Ci sarà tanto da lavorare, l’eredità raccolta è pesante tra incertezze societarie ed il tentativo in extremis di aprire un nuovo ciclo.
Il risultato finale (0-1) non rispecchia l’andamento della gara, con gli ospiti vicini al gol in varie occasioni (4 legni) ma lascia un pizzico di rammarico ai ragazzi di Baratto, che hanno “accarezzato” l’impresa di strappare un punto fino all’86’.
Si parte con la battuta iniziale dei campani, che si mostrano fin da subito molto audaci in fase offensiva con tante occasioni gol vanificate sopratutto dalle parate del nuovo arrivato Bagnara.
La prima grande occasione per gli avversari arriva già all’8^ minuto, con un palo incredibile di Longobardi e subito dopo un’altra con lo stesso attaccante al 10^ che manca di poco il bersaglio.
Al 16^ finisce sulla lista di Zuffada, l’arbitro, il primo ammonito Improta per motivi disciplinari e a distanza di pochi minuti, stessa sorte per Borriello. Dopo un calcio d’angolo per i campani e una grandissima parata di Bagnara, Piacente viene ammonito per gioco falloso.
Prima dello scadere del primo tempo, Trotta tenta una disperata rovesciata. Senza dubbio la Turris è molto più offensiva del Donia, più in palla.
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In avvio di ripresa Cicerelli attacca fin da subito ma i campani sono molto bravi a recuperare palla.
Dopo una piccola divergenza con il direttore di gara, Cicerelli del Donia viene ammonito, poi un calciatore della Turris si scontra con Bagnara, cadono entrambi ma il gioco continua. Esce Borriello ed entra Valentino, prima ammonito e poi match winner, a 4 minuti dal triplice fischio, con un assist perfetto di Sorriso. Dopo qualche tiro del Donia ed una punizione deviata, finisce anche il recupero (3 min)
I cambi della Turris danno così i propri frutti,con lo splendido assist di Sorriso e il tiro precisissimo di Valentino. È venuta a crearsi una situazione contraria invece,per il Donia,che con i cambi non ha fatto grandi cose ma si è limitata a difendersi,il più possibile.

Michela Rinaldi

Manfredonia: Pochi precedenti contro la Turris

 In piedi da sinistra: Ciociola Renzino, Tarallo, Cisternino, Don Andrea Papagno, Spocchi, Maurini, Mario Guerra. In basso da sin.: Belluna, Mondelli, Totaro Gaetano, Zandri, Conti, Scappi. Collezione Archivio Storico Sipontino – Foto Renato.

In piedi da sinistra: Ciociola Renzino, Tarallo, Cisternino, Don Andrea Papagno, Spocchi, Maurini, Mario Guerra. In basso da sin.: Belluna, Mondelli, Totaro Gaetano, Zandri, Conti, Scappi. Collezione Archivio Storico Sipontino – Foto Renato.

Per la società corallina si tratta dell’esordio a Manfredonia

C’è stato un unico precedente tra il Manfredonia e la Turris, nel campionato di Serie D 2013/14. Si trattava però della Turris Neopolis con sede a Mugnano. Quel precedente vide pareggiare il Manfredonia in terra campana per 1 a 1, il 3 novembre 2013. Al ritorno il match finì 4 a 3 per i corallini (16/03/2014). Le reti sipontine furono siglate all’andata da Pollidori, e al ritorno da Palumbo, D’Ambrosio e La Porta

La Turris vanta 15 partecipazioni in Serie C, 17 in Serie C2, e 21 presenze in IV serie (compreso la D e la Promozione Interregionale). Una società quindi dal grande blasone, e con una storia notevole alle spalle. Il Presidente è Antonio Colantonio, mentre l’allenatore è Roberto Carannante ex calciatore del Foggia, Avellino e Catania.

 

Comunicato il Direttore di Gara contro la Turris

Il match valido per la prima giornata di andata tra Manfredonia e Turris di Torre del Greco, sarà arbitrato dal sig. Giuseppe Zuffada di Sulmona; per questo giovane arbitro abruzzese di tratta del terzo campionato in Serie D. Assistenti: Alessio Miccoli di Lanciano e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.

 

50 anni dal primo campionato di Serie D

Con la stagione 2017-18, il Manfredonia festeggia il 50 anniversario del primo campionato di serie D disputato dai sipontini. Si trattava della stagione 1967-68, e il Manfredonia approdava in quarta serie, dopo svariati tentativi, tra cui il più clamoroso fu la perdita a tavolino della gara contro il Barletta nel torneo 1952-53, che consentì al Cerignola di approdare alla quarta serie nazionale.

Quindi 50 anni da quell’evento, grazie alla dirigenza di allora capitanata da Saverio Petrangelo (Presidente), Ninuccio Santoro (Vice Presidente), Aldo Pizzigallo (Segretario) e Guido Roncarati (allenatori).

Tra i colpi di mercato da ricordare Scappi, Spocchi e Zandri dalla Spal, Maurini dal Teramo. Il torneo fu vinto dal Brindisi, che schierava una squadra di categoria superiore, in quanto fu penalizzata dopo la promozione sul campo nel torneo 1966-67. Ma il giudice sportivo penalizzò di 15 punti i brindisini per via di alcune irregolarità, e il torneo fu vinto dall’altra formazione teatina.

Il Manfredonia in Serie D esordì ad Avezzano il 24/09/1967 con la seguente formazione:

Avezzano-Manfredonia  2-1

Avezzano: Orlandi, Laurenzi, Taccone, Capogrosso, Bagnarelli, Colucci, Caruso, Cimarra, Santucci, Favaro, Soddu.

Manfredonia: Maurini, Cisternino, Belluno, Conti, Todaro, Di Bari, Ciociola, Spocchi, Guerra, cappi, Zandri.

Arbitro: Ciulli di Roma.

Reti: p.t. al 33° Cimarra, s.t. 4° Caruso (autorete), 5° Totaro (autorete).

 

Manfredonia Calcio: Ecco i primi due colpi di mercato

Dopo Pasquale Trotta, bomber assoluto dello scorso campionato di Eccellenza Pugliese, arrivano alla corte di Baratto, due elementi di qualita’: Joof e Bagnara.

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Omar Joof

Omar Joof

Il Manfredonia Calcio non sta a guardare, e si tuffa nel mercato per recuperare il tempo perduto, ed arricchire la rosa di elementi di qualita’. Pertanto si annunciano i primi due colpi di mercato, infatti grazie al lavoro del DS Francesco Vitaglione, coadiuvato dal Presidente Sdanga, vestiranno la maglia del Manfredonia, il centrocampista centrale Omar Joof nato in Gambia il 21/11/1997, gia’ del Benevento e della Turris. Mentre per la porta, arriva l’estremo difensore Giuseppe Bagnara, classe ’98, promettente atleta proveniente dalla Berretti del Savoia di Torre Annunziata.

Nell’agenda del DS Vitaglione, le sorprese non mancheranno e sono previsti altri due arrivi; a presto i nomi.

Manfredonia, basta con le interferenze

Il Manfredonia sopravvive grazie alla sensibilità di alcuni imprenditori locali, annunciato il nuovo tecnico ex Turris Baratto che sarà coadiuvato da Vitaglione.
Ora riflettori puntati sulla costruzione della rosa, in forte ritardo, con il prevedibile handicap iniziale in campionato.
Ma le attenzioni sono rivolte anche alle interferenze esterne, le stesse che hanno indotto Chiarella a dimettersi ancor prima che iniziasse la sua avventura sulla panchina del Donia.
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E’ il momento di voltare pagina, di affidarsi completamente al nuovo staff tecnico, senza compromessi e con piena autonomia decisionale.
Lo chiedono in coro i tifosi sipontini, desiderosi finalmente di un progetto tecnico serio che possa coinvolgerli in un momento di accentuato disinteresse.

Stefano Favale

Manfredonia, si rasenta il fondo in attesa di benefattori

La lenta agonìa del Donia si consuma di giorno in giorno ormai tra l’indifferenza generale, un amaro epilogo di un ciclo che attende solo la parola fine.

Il campionato è alle porte e non c’è traccia dello staff tecnico e dei calciatori, persino Chiarella conclude il suo incarico ancor prima di iniziarlo.
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La fiammella della speranza è alimentata solo dall’eventuale iniziativa di alcuni imprenditori benefattori che prendano a cuore le sorti del Donia, pur consapevoli di mettere una “pezza” ad un progetto fallimentare.

Si attendono sviluppi, l’entusiasmo è ai minimi storici, serve un progetto con uomini all’altezza.

Stefano Favale

Manfredonia, un silenzio assordante

Ci eravamo lasciati con la paventata ipotesi della cessione del titolo sportivo alla Molfetta Sportiva, forti delle indiscrezioni accertate su ripetuti incontri tra Sdanga e Lanza, per fortuna scongiurata.

Ma la situazione attuale, salvo svolte, è a dir poco allarmante con un esodo massiccio dei calciatori in prova a dimostrazione ancora una volta che non esiste un progetto sportivo, non c’è comunicazione.
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Si attendono sviluppi, l’interesse per il calcio a Manfredonia è davvero ai minimi storici e la nuova stagione calcistica è alle porte con tanti interrogativi.

Stefano Favale

Serie D, Trotta pronto a tornare a casa. L’ex bomber di Trani e Vieste sta per firmare con…

Lo scorso anno è stato tra gli assoluti protagonisti del campionato di Eccellenza. Stiamo parlando di Pasquale Trotta, professione attaccante, che lo scorso anno ha vinto la classifica dei capocannonieri segnando ben ventitre gol tra Vieste e Trani. 

Dopo il ripescaggio della formazione tranese, si pensava ad una sua possibile conferma nella squadra allenata ora da Massimo Pizzulli ma le buone prestazioni fornite dall’attaccante hanno attirato l’attenzione della categoria superiore. Nelle prossime ore, infatti, Trotta dovrebbe firmare un nuovo contratto che lo legherà al Manfredonia (Serie D) con la punta che torna a vestire la maglia della sua città.

La società sipontina ha battuto, oltre che la concorrenza del Trani, anche quella del Barletta che sembrava interessato a lui per costruire un progetto ambizioso.

ANTONIO GENCHI 

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Donia, voci di una possibile cessione del titolo..ecco gli scenari

La voce è trapelata, ora passiamo parlarne con il beneficio dell’inventario.
L’argomento è delicato in quanto coinvolge due tifoserie, quella sipontina e quella molfettese, certamente con stati d’animo diametralmente opposti in virtù dei possibili scenari.

Partiamo da una certezza: il Donia è in grosse difficoltà economiche, a dimostrazione del fallimento del progetto calcistico sul quale per ora soprassediamo.

E allora tra presunti avvicinamenti di imprenditori locali, prontamente smentiti da Sdanga, e reale contatto con Lanza (confermato dal Ds Lapolla) che sarebbe disponibile ad acquisire il titolo sportivo del Donia e regalare la D alla Molfetta Sportiva qual’è la verità?

Potrebbe trattarsi di una strategia per invocare l’aiuto del Sindaco Riccardi e di alcuni imprenditori locali prima di “vendere” il Donia oppure la resa dinanzi all’impossibilità di sostenere la D e l’incombenza di corrispondere le mensilità arretrate ai tesserati?
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Ma noi andiamo ancora oltre: e se alla cessione del titolo alla Molfetta Sportiva seguisse l’iscrizione del Donia al Campionato di Promozione (posto liberato proprio dalla Molfetta Sportiva), seppure con una denominazione diversa?

Spaventosa l’ipotesi di un campionato con la juniores e la scure dei punti di penalità inevitabilmente in arrivo nel tempo, tra l’altro con l’incognita Energas.

Dolorosa anche l’ipotesi fallimento e ripartenza dalla Terza Categoria.

Si ringrazia il Ds Lapolla della Molfetta Sportiva per le dichiarazioni rilasciate in esclusiva per la nostra redazione.

Stefano Favale

Donia, via Di Toro e Pazienza in direzione Foggia

La notizia trapelava da tempo, il Ds Di Toro corona il proprio sogno di intraprendere una nuova esperienza professionale a Foggia. Un sogno cullato da alcuni anni e ora finalmente in prossimità del traguardo. Con lui anche Pazienza, destinato a quanto pare sulla panchina della Primavera del Foggia per la sua prima esperienza da allenatore, realizza il suo desiderio già parzialmente manifestato a Manfredonia.

Pertanto domani per entrambi il saluto finale dallo sportivissimo pubblico di Manfredonia, che ne ha apprezzato le indubbie qualità professionali ed umane.
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Luci spente dunque sull’ultima di campionato, con la blasonata e “delusa” Nocerina in un’amichevole di prestigio con l’obiettivo di vincere e risalire in classifica.

Ancora 90′ e calerà il sipario su un’intera stagione, in attesa della nuova programmazione che non dovrebbe prevedere la permanenza di Catalano sulla panchina.

Rumors indicano già oggi i sostituti di Di Toro e Catalano, ma di questo parleremo prossimamente.

Stefano Favale