SERIE D,gir.H, 20° GIORNATA: le ultime dai campi.
Si scende in campo per la 3° giornata di ritorno. Tutti in campo alle 14.30, ad eccezione del Cerignola che affronterà il Gragnano al “Monterisi” con fischio d’inizio alle ore 16. Sarà in esilio ed a porte chiuse la gara del Pomigliano: i campani affronteranno il Molfetta, fanalino di coda del campionato, a San Sebastiano Vesuviano.
LE GARE DELLE PUGLIESI
Si parte con il derby pugliese tra Alto Tavoliere San Severo ed i salentini del Nardò. Le due squadre vivono un ottimo momento di salute e sono entrambe reduci da due vittorie di misura: i foggiani hanno espugnato il campo del Francavilla per 3 a 2 grazie ad una tripletta di Florio; il Nardò ha battuto, anche a sorpresa se si vuole, il Cerignola con un 2 a 1 firmato Bertacchi ed Agodirin. Le squadre potrebbero scendere in campo con uno speculare 3-5-2. Impegno esterno per il Taranto, che sarà ospite della Sarnese. Le squadre sono distanziate di cinque punti: gli ionici devono difendere il 5° posto dall’assalto del Gravina; i padroni, a centro classifica con 22 punti, contano di sfruttare il fattore campo per non rischiare di accorciare sensibilmente verso il basso la propria classifica. Impegno in trasferta per il Molfetta, sul neutro di San Sebastiano Vesuviano, contro il Pomigliano: le sconfitte consecutive sono ormai dieci. Sebbene la zona play out è a soli 4 punti, per il Molfetta non c’è più tempo per gli errori, se non si vuole alzare definitivamente bandiera bianca. Altro derby pugliese ad Altamura: è quasi un testa-coda quello che vede di fronte i baresi (quarti a 41 punti ed in piena lotta promozione) ed il Manfredonia. Sulla panchina dei sipontini ci sarà il ritorno del già esonerato Baratto. Acque torbide in riva al golfo: i tifosi hanno contestato pacificamente la società, il cambio di allenatore non è sufficiente se la squadra non verrà rinforzata. L’Altamura, dopo aver accarezzato la vetta, al termine di un filotto di 10 vittorie consecutive, non sa più vincere: 2 sconfitte ed 1 pareggio è un magro bottino per una squadra che deve puntare alla promozione. Trasferta a Francavilla, invece, per il Gravina. La squadra di mr. De Leonardis, in scia del Taranto per un posto ai play off, dovrà fare a meno di capitan Cacace, appiedato per un turno di squalifica dal giudice sportivo; i padroni di casa del Francavilla, alla seconda gara interna consecutiva dopo la sconfitta pirotecnica con il San San Severo, hanno la necessità di far punti per uscire dalla zona play out. Il posticipo di giornata è la sfida tra Cerignola e Gragnano: nessun squalificato tra gli ofantini di mr. Teore Grimaldi, che potrà dunque avere ampia scelta sulla formazione da mandare in campo; i campani devono fare a meno degli squalificati Gatto e Lamonica, nonché del Mister Campana (tre giornate di squalifica per lui), fermi dopo le polemiche della gara persa per 3 a 1 con il Potenza.
LE ALTRE
Completano il turno il derby altri due testa coda (o quasi): il Potenza ospiterà i campani della Turris; la Cavese sarà di scena sul campo dell’Aversa Normanna, in un derby tutto campano. Impegni sulla carta agevoli, dunque, per la prima e la terza della classe, distanziate da cinque punti ed in piena lotta promozione. A Frattamaggiore si scontrano invece le ambizioni play off del Picerno e le speranze salvezza dei padroni di casa della Frattese.
IL PROGRAMMA COMPLETO

LE DESIGNAZIONI ARBITRALI

Luigi Garofalo
Donia, un pari inutile tra pochi intimi
Fin da subito gli spalti sembrano contare pochi presenti. La notizia dell’addio di Baratto ha veramente diviso la tifoseria garganica e lo testimonia anche lo striscione esposto in curva, semplice ma diretto: “RIDATECI BARATTO”.
Il calcio d’inizio è del Donia e fin da subito gli ospiti non perdono occasione di attaccare. La prima palla buona per loro arriva al 5^, quando Poziello tira con un destro preciso ma va dritta nelle braccia di Simone. Dopo una serie di palle giocate, per il Donia arriva un buon momento con La Forgia tutto solo davanti alla porta ma che fallisce di poco il bersaglio. Al 28^, inaspettatamente, con l’assist perfetto di Romito, Amendola porta in vantaggio i sipontini. Il Donia acquisisce una grande spinta dal vantaggio e dà poco spazio all’avversario. Al 31^ sulla lista di Sparatu finisce Esposito, per proteste e al 43^ ci finisce anche Tristano. Gli ammoniti arrivano anche per la Frattese. Odierna abbatte Mazzei e al 45^ arriva il giallo per lui. Sembrava superfluo il minuto concesso di recupero, fino a quando non ha segnato, per la squadra locale La Forgia il quale grazie al cross di La Porta realizza un gran gol.
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Ad inizio ripresa i campani mostrano voglia di recuperare. Poziello mette in difficoltà Simone, ma la sfera non entra di pochissimo. Sulla lista dei cattivi finisce anche Romito, anche lui per fallo (62^).
Anche a Granatiero arriva l’ammonizione per fallo in contropiede (68^)
Approfittandosi della difesa sguarnita e di un errore del portiere, al 70^,segnano anche i campani . Odierna la fa entrare con facilità. Dopo aver ricevuto il cartellino giallo, Romito viene espulso per somma di ammonizioni. Il calciatore, secondo il giudice di gara, ha simulato in area rigore. Quindi il Donia rimane con un uomo in meno.
Anche Martino viene ammonito,all’84^,a causa di una scorrettezza. Questa assidua presenza di cartellini gialli per il Donia non può che far dedurre lo stato di tensione degli atleti sipontini.
Concessi 5 minuti di recupero.
l campani non si arrendono e, con Falco al 92^,di poco non trovano il gol e poi invece,al 95^, riescono ad esultare per un gol, grazie ad Esposito F., che ha saputo sfruttare una palla non facilissima da giocare
I manfredoniani,dal primo minuto della seconda fazione di tempo,hanno mostrato segni di sofferenza per la ripresa dell’avversario. In questo secondo tempo la difesa non è stata solida e la Frattese è stata brava a saper sfruttare le occasioni in cui i ragazzi di Agnelli erano in difficoltà. Questo pareggio lo si può considerare una “vittoria strappata” ai sipontini per le circostanze in cui è maturato.
Michela Rinaldi
Baratto esonerato, c’è stupore a Manfredonia
Non desta clamore la notizia dell’esonero di Baratto, poichè fa parte di un copione già scritto che prevederebbe ora l’annuncio del ritorno di Vadacca, salvo imprevisti.
Dopo l’allontanamento di Chiarella e Sante in estate, ora anche Vitaglione e Baratto nel segno di un apparente rinnovamento, che in realtà nasconde la totale mancanza di progettualità da parte della società.
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A Baratto va il sentito ringraziamento da parte della sportiva tifoseria sipontina, ben consapevole dell’ottimo lavoro svolto tra mille difficoltà.
L’incomprensibile esonero, salvo l’ingaggio di un allenatore di “categoria” ed una massiccia campagna acquisti, fa riflettere ancora una volta tutti sulla necessità di conservare a tutti i costi la Serie D anzichè fare tabula rasa, sul modello Cerignola.
Ora si attende l’annuncio del nuovo allenatore, vedremo…
Stefano Favale
[SERIE D] TUTTI I RISULTATI. Pari tra Potenza e Cavese. Foggiane: vince solo il Cerignola. Bene il Taranto.
E’ andata in archivio la 18esima giornata del campionato di Serie D, girone H. Tanti i verdetti in testa ed in coda alla classifica.
POTENZA-CAVESE
Si è concluso con un pari il big match che vedeva opposti i Lucani, primi in classifica ed i campani guidati da mr.Bitetto. Finisce 1-2 la gara del “Viviani”. Potenza in vantaggio grazie ad una rete di Guaita all’11esimo minuto del primo tempo. In quattro minuti la Cavese ribalta il risultato, con la doppietta di Manzo (28′ e 32′ p.t.). França pareggia per il Potenza al 70′. La squadra di Cava de’ Tirreni perde l’occasione per salire in vetta alla classifica. Le squadre restano divise da 2 punti.
LE FOGGIANE
Pronostico rispettato in casa Cerignola. Gli Ofantini battono in casa al “Monterisi” il fanalino di coda Fulgor Molfetta, grazie alle reti di Vito Di Bari (al 46′ del primo tempo) e di Herrera al 15esimo del secondo tempo. Cerignola che, con questa vittoria, sale al secondo posto, a 42 punti, a -1 dal Potenza.
Cocente sconfitta del Manfredonia a Torre del Greco. La Turris passa 2-1, in rimonta. Vantaggio per gli ospiti grazie al sigillo di La Forgia. I campani ribaltano le sorti dell’incontro grazie alle reti di Guarracino e Liccardi (su rigore). I sipontini, con questa sconfitta, restano bloccati a quota 11 punti. I campani della Turris salgono a quota 14 punti, staccando proprio i rivali odierni.
Pareggio a reti bianche a San Severo tra i padroni di casa ed il Picerno. Al Ricciardelli si scontravano due squadre in forma: l’Alto Tavoliere di Giacomarro in piena corsa salvezza, il Picerno in lotta per il 5° posto. Il pareggio sostanzialmente smuove, seppur di poco la classifica, ma mantiene vive entrambe le squadre, pienamente in lotta per i rispettivi obiettivi.
LE ALTRE PUGLIESI
Il Nardò pareggia sul campo della Sarnese: per i salentini rete di Prinari; per la Sarnese gol di Manfrellotti. Il Taranto vince in scioltezza in trasferta, sul campo dell’Aversa Normanna: il 2-0 esterno porta la firma di Favetta, che realizza una doppietta. Passo fatto dell’Altamura, che rallenta la sua corsa impattando sullo 0-0 nella gara casalinga che lo vedeva opposto al Gragnano.
Pereggio esterno per il Gravina: finisce 2 a 2 con il Pomigliano. Vantaggio di Balzano per i gravinesi, pareggio locale a firma di D’Angelo. Sorpasso di Marzullo per i padroni di casa e pareggio definitivo di Molinari (su rigore) per il Gravina.
LE ALTRE
A Frattamaggiore, Francavilla batte Frattese 1 a 0. La rete decisiva è di Masini.

Tutti i risultati e la classifica.
Luigi Garofalo
[SERIE D] Preview 18°Giornata: tutte le sfide delle pugliesi. Tra le altre il big match Potenza-Cavese.
Riparte il campionato di Serie D, girone H, dopo la sosta per le festività natalizie. La prima giornata di ritorno offre come portata prelibata del ricco menù il big match tra le prime due della classe. A Potenza si sfideranno i padroni di casa, primi a 42 punti, e la Cavese, diretta inseguitrice a due punti di distanza. Sfida delicata: la Cavese, dopo una lunga rincorsa, proverà il Colpo esterno per scavalcare il Potenza. I lucani, dopo un girone d’andata in lungo ed in largo controllato dall’alto, cercheranno di ristabilire le distanze dai campani, portandosi a +5.
Spettatore interessato il Team Altamura, terzo a pari punti con la Cavese. I baresi possono contare su due risultati su tre in quel di Potenza per balzare in testa alla classifica: il pareggio tra Potenza e Cavese o la vittoria dei Campani. E? chiaro però che l’Altamura confidain un pareggio tra prime due in classifica, per guadagnare punti su tutte e due le dirette concorrenti. C’è però da batter il Gragnano, che arriverà in puglia da undicesimo in classifica a quota 19 punti.
E’ un turno potenzialmente ghiotto per le squadre Foggiane, che possono cercare di far punti preziosi per i rispettivi obiettivi. Il San Severo, finalmente nella sua tana, il Ricciardelli, proverà ad infilare un altro successo ed a consacrare la grande rincorsa iniziata con l’arrivo di Giacomarro. L’avversario però non è da sottovalutare, anzi. Il Picerno è in piena lotta 5° posto, che significa play-off. Il San Severo però, prima della sosta, era in un momento di forma invidiabile, tale da poter permettere agli uomini del patron Dell’Erba di giocarsela con tutti. Il Cerignola sarà di scena nello stadio di casa, il Monterisi, dove affronterà il fanalino di coda Fulgor Molfetta. L’occasione è proficua per infilarsi prepotentemente nella corsa al primo posto. Il Manfredonia giocherà in trasferta, a Torre del Greco: con la Turris è una sfida proibita ai deboli di cuore. Entrambe le squadre sono in piena lotta play out, a quota 11 punti. Chi vince può rilanciare le proprie aspirazioni di salvezza diretta.
Sfide alla portata, seppur in trasferta, per due delle altre pugliesi: il Gravina sarà di scena a Pomigliano (si giocherà a porte chiuse); il Taranto, per ora 5° in classifica, sfiderà l’Aversa Normanna, penultimo in classifica.
I salentini del Nardò sfideranno gli immediati inseguitori della Sarnese, in Campania. L’obiettivo è centrare una vittoria esterna che inserirebbe i pugliesi nella bagarre 5° posto, ultimo treno utile – per ora- per centrare i play off, considerando la velocità con cui corrono le prime quattro della classe.
Completa il turno Frattese-Francavilla. A Frattamaggiore è sfida delicata in chiave salvezza. I lucani sono momentaneamente fuori dalla zona rossa, ma la distanza dalla Frattese, 14esima, è di solo un punto.
Queste nel dettaglio le gare e la classifica.
Luigi Garofalo
Manfredonia-Gragnano 1-1 accade tutto nel finale
Gli spalti delle curve e delle tribune, complice anche la pioggia, si presentano quasi vuoti. Il Donia è reduce da una vittoria tanto importante quanto inaspettata in casa della capolista Cavese.
Il primo tiro in porta è del Gragnano, all’8^, di Napolitano. Il suo destro potente, però, non intimorisce Grasso, estremo difensore del Donia. Per i biancocelesti, invece, la grande occasione arriva con Esposito che appoggia alla sua destra per l’accorrente Amendola, che non ci arriva per poco. A causa di una discussione sorta nell’area locale tra Esposito e Cioffi, al 12^, finiscono entrambi nella lista dei cattivi di Arace. L’attaccante ospite aveva infastidito il difensore del Donia,facendolo reagire. Al 23^ Amendola ci riprova con un forte sinistro, ma Giordano rigetta facilmente la palla in gioco con i pugni. Al 35^, viene anche annullata una rete dei gialloneri, a seguito una punizione battuta da Napolitano, che aveva anche segnato. Nella mischia un uomo della terna aveva avvistato un fallo di mano. Al 43^ arrivano problemi fisici per il centrocampista giallonero Gatto, che esce momentaneamente, poi definitamente. A sostituirlo sarà La Monica. Dopo un minuto di recupero concesso, termina la prima parte di gioco
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Con una splendida rovesciata, La Monica,al 50^, quasi porta in vantaggio il Gragnano. La palla non entra in porta di poco. Al 51^, Cioffi,già ammonito, viene spedito dal direttore di gara sotto la doccia, in quanto riceve il secondo cartellino giallo. Questa volta, l’attaccante,aveva simulato un presunto fallo in area da parte di Esposito. I gialloneri ora giocano in 10. Anche Mazzei viene ammonito al 56^ per un pressing avanzato.
Al 74^ il gol di La Forgia illude il Donia, forte anche della superiorità numerica.
Dieci minuti più tardi, infatti, Gassama riesce a trovare la rete del pareggio sfruttando un errore del portiere Grasso.
I minuti concessi sono tre. Nessuna delle due sfidanti riesce ad aggiudicarsi il vantaggio definitivo in questo lasso di tempo. La partita termina 1-1.
Un secondo tempo molto differente dal primo. La poca voglia con cui hanno giocato nella precedente fazione di gara, sembra essersi trasformata in voglia di vincere quest’ultima partita di andata. Il Donia ha saputo sfruttare appieno le occasioni avute, trovando anche il vantaggio al 74^ con il gol di La Forgia. Quasi al termine della gara anche l’avversaria ha trovato il suo momento di gloria,con il gol di Gassama, complice l’errore del portiere biancoceleste. Questo pareggio lo si può considerare poco appagante, in quanto il Donia aveva una gran voglia di vincere.
Michela Rinaldi
SERIE D, finali: Potenza Campione d’Inverno. In coda altra grande vittoria per il San Severo
E’ il Potenza a laurearsi campione d’inverno al termine del girone d’andata del campionato di serie D, girone H. Grazie ad una rete di França i potentini battono 1 a 0 il Molfetta, ultimo in classifica e chiudono la prima parte di campionato in testa alla classifica, complice la sconfitta dell’ex capolista Altamura.
E’ andato al Nardò il derby con l’Altamura. Due a zero esterno per i salentini, che vanno a segno con Prinari e Agodirin. L’Altamura si ferma dopo una striscia di vittorie che durava addirittura dell’8 Ottobre e viene raggiunto a quota quarta punti dalla Cavese. Quest’ultima espugna il campo della Frattese per 3 a 0, issandosi al secondo posto, grazie alle reti di Martiniello, Fabbro e De Angelis. Passo falso del Cerignola che viene inchiodato sullo zero a zero casalingo dal Picerno. Al Monterisi gli ofantini non centrano la vittoria e scivolano al quarto posto in classifica, a meno 3 dal Potenza Capolista. Prezioso punto per gli ospiti che salgono a quota 26.
Stessi punti in classifica e stesso risultato per Gravina e Taranto. Le due pugliesi, appaiate entrambe a 29 punti vincono entrambe per 2 a 1 in trasferta. Il Gravina ha la meglio sull’Aversa Normanna grazie alla doppietta di Salatino (per i padroni di casa la rete è di Varriale); il Taranto batte la Turris grazie alle reti di Lorefice e D’Agotino. Per i Campani il momentaneo pareggio ha portato la firma di Roghi.
Vittoria per 3 a 2 della Sarnese sul Francavilla. Per i campani gol di Manfrellotti, Elefante ed autorete di DiGiorgio. Per i lucani in gol De Marco e Del Prete.
Pareggio a Manfredonia tra i padroni di casa ed il Gragnano. A La Forgia risponde Gassama all’81’ per gli ospiti. In classifica i foggiani salgono a 13 punti, a + 3 sul penultimo posto occupato dall’Aversa Normanna.
Chiusura d’obbligo per la vittoria del San Severo a Pomigliano. I foggiani sono in uno stato di grazia e salgono a quota 14 punti, battendo per 2 a 1 i padroni di casa. Per la prima volta dall’inizio del campionato gli uomini di mister Giacomarro, che ha cambiato radicalmente la squadra di casa, sono in posizione salvezza e, d’ora in avanti, possono fare corsa su se stessi. Basso e Palumbo ribaltano la rete iniziale del vantaggio del Pomigliano, firmata da Marzullo. All’ultimo secondo viene assegnato un rigore al Pomigliano, il portiere del San Severo Longobardi para il rigore, salva il risultato e l’arbitro fischia la fine. L’Alto Tavoliere è oggi una realtà in continua ascesa e nel girone di ritorno proverà ad agguantare una salvezza tranquilla.
Si cala il sipario sul girone d’andata, dunque. Il giro di boa vede prima in classifica la squadra che per larghi tratti ha condotto il campionato e che fino al mese scorso era dominatrice del campionato. La flessione dell’ultimo mese dei Potenza ha riaperto i giochi. Con 13 vittorie, 48 gol fatti e 14 subiti, i Potentini sono campioni d’inverno. Ma dovranno correre come a inizio campionato, se vogliono conquistare la promozione diretta. Cerignola, Altamura e Cavese sono avversarie d’alto livello e corrono. Ne beneficerà lo spettacolo.
Nel dettaglio i risultati e la classifica.

Luigi Garofalo.
Giro di boa in Serie D: chi si laurea campione d’inverno? Il menù dell’ultima d’andata
Quattro squadre in tre punti: fino a qualche settimana, quando il Potenza marciava spedito in testa alla classifica, pochi avrebbero scommesso sul fatto che a fine girone d’andata ci fosse così tanta incertezza e tanta lotta per la leadership del girone H del campionato di Serie D.
Siamo al giro di boa, si decide oggi la squadra che si aggiudicherà il titolo simbolico di campione d’inverno. Il menù della 17esima giornata prevede 8 gare con fischio d’inizio alle 14.30. A Cerignola la gara tra i padroni di casa ed il Picerno inizierà alle 15.00.
Ad Altamura sarà derby tra la prima della classe ed i salentini del Nardò. Il team Altamura dal lontano 8 ottobre conosce un solo risultato: la vittoria. La capolista cerca l’11esima vittoria consecutiva (la decima sul campo, considerando il successo per 3 a 0 a tavolino per le note vicende del derby con il Gravina). I salentini con 23 punti, sono a ridosso di Picerno, Gravina e Taranto, in bagarre per conquistare l’ultimo posto utile per i play off. Per il Nardò un risultato positivo allungherebbe la striscia di imbattibilità che dura dall’11esima giornata.
Trasferta a Torre del Greco per il Taranto. Sul campo della Turris, gli uomini di Cazzarò dovranno fare a meno dello squalificato Palumbo e degli indisponibili Spataro, Giannotta e Sgambati. Prima convocazione per gli arrivi del mercato dicembrino: D’Angelo, Gori e D’Agostino. I pugliesi cercheranno il rilancio, dopo la sconfitta interna con il Potenza per 2 a 1. Per i padroni di casa, l’imperativo è fare punti: i campani sono a -1 punto dalla zona salvezza. dietro però Manfredonia e San Severo corrono e la classifica nelle retrovie si è accorciata sensibilmente.
Deve sfruttare il turno casalingo contro il Gragnano i sipontini del Manfredonia. I campani distano in classifica 5 punti. Una vittoria oggi consentirebbe di dare seguito alla bella vittoria per 2 a 0 sul campo della Cavese di domenica scorsa. Sarà della partita il nuovo acquisto Mirko Pio Russo, proveniente dallo Sporting Fulgor Molfetta. Nella serata di ieri è stato perfezionato l’accordo con l’attaccante della Nuorese Ebrima Kebbeh, detto Ibra. Per il Gambiano, giunto in Italia in fuga dal suo paese d’origine, si dovrà attendere il nulla osta della lega.
Impegno a Pomigliano per l’Alto Tavoliere di mister Giacomarro. I giallogranata sono in splendida forma e i risultati delle ultime gare hanno dato nuova linfa ad un campionato partito in sordina. Il lavoro del mister siciliano è sotto gli occhi di tutti. Complice anche un’importante campagna di rafforzamento,con ben otto acquisti, il San Severo è una delle squadre più in forma della parte bassa della classifica. Il Pomigliano ha 9 punti in più in classifica ed è reduce da un pareggio nella gara con il Francavilla. Il pronostico è quanto mai arduo.
Gara sulla carta alla portata per il Gravina, che sarà di scena ad Aversa Normanna, contro la squadra che occupa il penultimo posto in classifica. La gara si disputerà a porte chiuse. Al termine di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco è stata riscontrata l’inagibilità dello stadio Bisceglia, causa l’inidoneità dell’impianto antincendio. I padroni di casa, già in difficoltà sul campo, proveranno ad isolarsi dalla querelle extra-campo che vede la società adirata nei confronti dell’Amministrazione della Città, a causa dello stato in cui versa la struttura, a fronte di un affitto annuale versato al comune dalla compagine calcistica.
Sfida difficile per il Cerignola, che affronterà al Monterisi il Picerno. Gli ofantini potranno contare a centrocampo sul neo acquisto Moro. Il centrocampista ex Empoli e Salernitana, con un passato fatto di tanta serie A e serie B è il fiore all’occhiello di una campagna rinforzamenti importante. Sarà subito in campo, così come in difesa ci sarà l’altra new entry Allegrini. Il Picerno, dal canto suo, sta vivendo un campionato altalenante. Gli ospiti dovranno fare a meno di Giordano e Salcino per infortunio. Saranno della partita i neo acquisti Romanelli (portiere classe 97, proveniente dal Gravina), Sinisgalli e Claps (rispettivamente difensore ed attaccante, provenienti dal Potenza).
Bollino rosso per il Molfetta. L’ultima della classe sarà di scena a Potenza, contro la seconda in classifica, desiderosa di riprendersi il primo posto. I pugliesi potranno contare sul nuovo acquisto Dellino, difensore proveniente dall’Audace Cerignola, dove ha collezionato 9 presenze, nella prima parte di stagione. In casa Potenza Mister Ragno potrebbe preservare Schisciano, diffidato come Guaita e Diop, in vista della prima difficile gara di ritorno con la Cavese al Viviani.
Completano il turno Frattese-Cavese e Sarnese Francavilla.
Nel dettaglio le gare e la classifica.

L.Garofalo
Cuore Donia, 2-2 al fotofinish col Taranto
Pochi minuti prima del calcio d’inizio, gli spalti dei tifosi biancocelesti si presentano quasi vuoti e la situazione non cambia all’inizio del match. Ai tifosi del Donia tocca mandar giù un altro boccone amaro, ovvero la partenza di Romano e Trotta, due menti importantissime calcisticamente parlando per la società. In ogni caso, è bene ricordare che in questa partita c’è stato il ritorno di due idoli della società sipontina. Dopo mesi di attesa, Romito e La Porta sono tornati a giocare con la maglia del Donia. Per concludere, c’è stata anche un’altra sorpresa non di poco conto. Grazie all’adesione della società calcistica sipontina a favore dell’iniziativa contro la violenza sulle donne,prima d’iniziare, infatti un gruppo di donne ha sfilato in campo, tra l’applauso anche degli atleti, con uno striscione con su scritto “Io i calci li dò solo al pallone”,riferito a tanti “uomini” che invece preferiscono tirarli alle compagne o donne in generale. È importante che anche su questi aspetti così attuali il calcio dia la sua voce
Per un errore certamente evitabile del portiere del Donia, Grasso, al 2^ trova il gol Aleksic,con un tiro destro raso terra senza impedimenti. Anche il Donia ci prova con Amendola al 4^,però il suo tiro è debole da finire tra le braccia di Pellegrino. Altre occasioni per il Donia ci sono anche al 12^, con Pozziello che la manda dritta in porta con però poca potenza e Pellegrino la prende senza problemi, un’altra con protagonista Gianvincenzo. Al 18^,il difensore biancoceleste la spinge di molto oltre la traversa . Al 22^, quando tutti esultano,compreso i calciatori per il gol di La Forgia,un uomo della terna arbitrale alza la bandierina e lo stadio va in tumulto. Dopo tanti tentativi da parte del Donia per pareggiare, il primo tempo finisce senza minuti di recupero assegnati.
Fin da subito le due squadre hanno mostrato agonismo e tensione. Il primo gol “fortunato” del Taranto non intimorisce un Manfredonia che continua a lottare.
Il Donia inizia il secondo tempo con grinta e coraggio. Difatti, Esposito azzarda al 46^ con una secco destro, però troppo impreciso. Al 48^ viene ammonito Corso,difensore tarantino, a causa di un fallo ai danni dell’attaccante locale La Forgia. Al 50^,con un calcio d’angolo a favore del Donia,battuto da la Porta,nella mischia viene colpito Russo da un avversario e il direttore di gara assegna il rigore,battuto dallo stesso La Porta e nulla può Pellegrino,che non riesce a bloccarla. I malumori per il rigore dato portano ad uno scontro tra Palumbo,centrocampista ospite, e Vatiero, locale. Palumbo gli sferra un pugno e l’arbitro lo manda sotto la doccia. Il Taranto da questo momento giocherà in dieci. Anche La Forgia finisce nella lista dei cattivi,in quanto viene ammonito per simulazione. Al 62^ arriva il secondo gol per gli ospiti. Con un calcio di punizione battuto da Pera, segna Crucitti,il quale aveva intuito tutto.
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Il Donia segna di nuovo,65^,grazie a La Forgia,che approfitta dell’errore del portiere rivale il quale gli scivola il pallone dalle mani, ma di nuovo viene segnalato il fuorigioco a Esposito,tra l’altro,viene ammonito per proteste. Il gioco ripartirà solo dopo alcuni minuti di discussione.
Al 91^, dopo i tanti tentativi da parte del Donia di portare a casa almeno un pareggio De Giosa,il capitano, la tira dritta nello specchio, rendendo le cose difficili al portiere salentino,che in effetti non riesce ad evitare il gol
La partita si conclude con un pareggio, il Taranto sin da subito ha dovuto fare i conti con un Donia “indispettivo” dal vantaggio avversario e che in zona Cesarini, ha trovato il suo momento perfetto. Quindi, si può dire che i gol annullati all’attaccante da poco titolare, La Forgia,hanno compromesso in piccola parte l’umore dei sipontini,che poi hanno ottenuto questa sofferta situazione di parità.
Michela Rinaldi
[VIDEO] Manfredonia-Taranto 2-2, le azioni salienti della partita
Termina con il risultato di 2-2 la sfida valevole per la 16^ giornata del girone H di Serie D tra Manfredonia e Taranto, in quel dello stadio “Miramare” di Manfredonia. I padroni di casa rimontano gli ospiti per due volte e la rete decisiva giunge al 93′: la firma De Giosa.
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Clicca qui per vedere gli higlights della partita: [VIDEO] Manfredonia-Taranto 2-2, gli highlights
(foto Blunote.it)
Taranto, che beffa a Manfredonia: i biancazzurri pareggiano al fotofinish
Un pari che sa di sconfitta per il Taranto, che, in quel del “Miramare” di Manfredonia, si fa raggiungere per due volte, subendo, al 91′, il gol valevole per il 2-2 finale.
[sc name=”Mazzarino”]
Il Taranto, infatti, passa in vantaggio dopo soli tre minuti: Aleksic approfitta di uno svarione difensivo dei biancazzurri e trafigge il portiere di casa con un pallonetto dal limite dell’area. Il Manfredonia perviene al pareggio al 51′, grazie al rigore realizzato da La Porta, abile a spiazzare Pellegrino. Ma il Taranto non ci sta e torna avanti al 72′, con una splendida punizione firmata Crucitti. Al 91′, però, il Manfredonia fa 2-2: Rinaldi, sul fondo, manda la palla in area e trova Giosa pronto a concretizzare. Da segnalare, sul risultato di 1-1, l’espulsione del tarantino Palumbo, causa pugno in faccia a Vitiero.
Alessandro Mazzarino
Cosa lascia in archivio la 14°giornata di Serie D? Tutti i verdetti
La tredicesima giornata del girone H del campionato di Serie D è andata in archivio con tante conferme ed altrettante novità.
LE PRIME DELLA CLASSE
Che la tenuta della capolista Potenza fosse a rischio era cosa ipotizzabile. Al netto del grande momento di forma del Picerno, che riprende la corsa dopo la sconfitta di Altamura, per i Lucani, con la sconfitta di ieri, si chiude un filotto di tre gare in cui sono stati racimolati solo 4 punti in 3 giornate, a fronte dei 31 conquistati nelle undici gare che precedenti. Così alla vittoria striminzita (per come è maturata) sul campo dell’ultima in classifica San Severo è seguito il pareggio casalingo con il Gravina e la sconfitta di ieri: se è vero che tre indizi fanno una prova, la squadra di mr. Ragno è alla prima vera difficoltà della stagione e deve ricominciare a correre, anche perché dietro le inseguitrice corrono. Altamura e Cavese si issano al secondo posto in classifica a -1 e, se fino a qualche giornata era confinata alla conquista del miglior piazzamento in chiave play off, il duo degli inseguitori entra prepotentemente nella lotta al primo posto che significa Serie C. Stesso discorso per il Cerignola, che vincendo sul campo del Pomigliano, è a soli 3 punti dal Potenza.
LE ALTRE PUGLIESI:
A San Severo la cura Giacomarro ha iniziato a produrre i suoi effetti. La squadra, incapace di vincere sotto la gestione di Vadacca, sembra aver sviluppato gli anticorpi a quella cappa di pessimismo e sfiducia caldeggiante nell’ambiente. Tra la questione campo e l’attenzione ai rinforzi di una squadra da qualcuno ritenuta non all’altezza il mister siciliano ha conquistato la prima vittoria in campionato battendo in casa per 2 a 0 la diretta rivale dell’Aversa Normanna. Pensare alla salvezza non è un miraggio. Non tradisce le aspettative il Gravina che schiaccia in casa la Turris: in attesa di sapere l’esito della gara non disputata con il Manfredonia, i baresi agguantano la quinta piazza utile per i play off. Passo falso del Taranto, che non va oltre lo 0 a 0 casalingo con il Gragnano. Il verdetto, parziale, di questa giornata è che per i rossoblu è una breve pausa di risultati, dopo sei vittorie consecutive. Fisiologico calo o piccola crisi? Sarà il campo a dirlo. Situazione stazionaria in casa Molfetta. la squadra è invischiata nella lotta play off, ma la sconfitta casalinga di ieri è arrivata con una squadra lanciatissima, quale la Cavese, che punta diretta al primo posto. Ottimo momento di forma per il Nardò, che battendo il Manfredonia, conquista la terza vittoria consecutiva. Proprio in casa Manfredonia si torna con i piedi per terra, dopo la prima vittoria in campionato, risalente a 7 giorni fa: i sipontini sono ancora penultimi, ma la classifica dietro è molto corta, con 5 squadre in 2 punti e salvezza diretta a +4.
LE ALTRE
Pari e patta tra Frattese e Sarnese nell’anticipo del sabato. Uno zero a zero che serve a poco ad entrambe le squadre: i play out sono lì, a quota tredici punti. Il Francavilla può poco contro un lanciatissimo Altamura. Sconfitta cocente per l’Aversa: i tre punti lasciati in Puglia al San Severo valgono doppio, perché maturati con una concorrette, ora avvantaggiata negli scontri diretti.
Leadership pienamente in discussione, bagarre nelle retrovie e tante squadre alla caccia di un posto al sole ai play off: è un campionato combattuto e tutt’altro che scontato. All’orizzonte la finestra di calciomercato. Con essa si potrebbero scuotere nuovamente gli equilibri finora emersi.
Luigi Garofalo
Serie D: tutto pronto, si parte. 0-0 Nell’anticipo tra Sarnese e Frattese. Il menù della 13°giornata.
Ci siamo: mancano poco meno di tre ore all’inizio della tredicesima giornata del girone H di Serie D.
L’antipasto del sabato pomeriggio ha visto il pareggio tra Sarnese e Frattese. Le due squadre, separate alla vigilia da un solo punto in classifica, non si sono fatte male portando a casa entrambe un punto, in virtù dello 0 a 0. La Frattese che esce momentaneamente dalla zona play out; i padroni di casa tallonano il Gragnano all’11esimo posto.
La capolista Potenza, che dopo un filotto di vittorie ha impattato con il Gravina sul pari, sarà di scena a Picerno con l’intento di riprendere la corsa. I padroni di casa, a quota 21 punti, vogliono rilanciare le ambizioni -classifica alla mano- play off, contando sul fattore campo.
Due trasferte per la coppia di inseguitrici. L’Altamura sarà di scena col Francavilla, impegnato nella lotta per non retrocedere e momentaneamente al sestultimo posto che vale l’accesso ai play out; la Cavese andrà a far visita ad un’altra pericolante, il Molfetta, che ha collezionato finora 9 punti e conta di accorciare il distacco proprio dal Francavilla.
Trasferta anche per il Cerignola, distanziato di soli due punti dalle seconde in classifica. A Pomigliano sarà una gara dura con una squadra stabilmente a centro classifica.
Gara proibita ai deboli di cuore, quella che andrà in scena ad Apricena, dove si affronteranno l’ultima in classifica, il San Severo e l’Aversa Normanna. Gli uomini di Giacomarro sono apparsi in netta ripresa nel derby con l’Audace. Dal canto suo l’Aversa ha finora totalizzato solo 9 punti, al pari del Molfetta, con un solo punto di vantaggio sul Manfredonia. I tre punti significherebbero tanto per i padroni di casa, fermi a quota 4: con il primo successo stagionale, ci si potrebbe accodare al treno per i play out.
Tre sono le gare che si disputeranno alle 15. A Taranto arriva il Gragnano. Per i pugliesi l’obiettivo è la vittoria, fondamentale per conservare il quinto posto che significa spareggi promozioni. Il Gragnano conta di far punti per confermare una classifica, per ora, tranquilla.
A Nardò sarà derby pugliese: i salentini padroni di casa cercano i tre punti per allungare il distacco dalle squadre che seguono; i sipontini del Manfredonia, annaspati al penultimo posto, sono rinfrancati dalla vittoria di domenica scorsa al Miramare e cercano di risalire la china.
Completa il quadro la sfida Gravina-Turris. Sulla carta il pronostico è scontato, con i padroni di casa favoriti contro la terzultima in classifica. Mai dare nulla per scontato, a parlare sarà il campo.
Il programma:

Luigi Garofalo
Manfredonia-Sporting Molfetta 3-2
Il Donia finalmente festeggia la sua prima vittoria nello scontro diretto con lo Sporting Molfetta, un giusto premio ai ragazzi di Baratto.
I tifosi del Miramare,all’inizio, non sono tantissimi e di certo di questo ne è complice non solo “l’assenza” della società,ma anche l’umiliazione subita due settimane fa per la questione della regolarità di gioco subentrata in occasione della sfida Donia-Gravina.
In ricordo di un grandissimo tifoso del Donia Peppino Gentile,scomparso qualche giorno fa, poco prima di iniziare,il capitano De Giosa posa tra gli applausi del pubblico sportivo, una corbeille di fiori a bordo campo,per dimostrare la gratitudine da parte di tutto il Donia, per gli anni di assoluta fedeltà calcistica.
Gli ospiti fin da subito si mostrano aggressivi, infatti, Stefanini la manda subito alta, facendo il primo tiro in porta. Anche il Donia mostra di avere voglia di vincere e,tra l’incredulità di tutti,segna De Giosa già al 2^ minuto,con un destro perfetto dopo il primo calcio d’angolo della partita battuto da Vatieri.
Al 7^ minuto a centrocampo doppio infortunio per il Donia. Romano e il capitano si scontrano involontariamente per prendere di testa un pallone,ma incrociandosi cadono per terra e solo l’intervento dei sanitari li fanno rialzare e dopo un po’,anche continuare a giocare. Al 10^ Vatiero, attaccante bianceleste viene ammonito per simulazione in area avversaria. Il centravanti sipontino Romano,perde una delle sue tante occasioni gol al 19^,facendosi raggiungere dal difensore avversario, come Poziello al 26^ che la manda di gran lunga fuori.
[sc name=”Favale”]
Sulla lista dei cattivi finisce anche Dell’Aquila,centrocampista molfettese ,a causa di un intervento ai danni di un avversario, reputato falloso dal giudice di gara. Dopo tante azioni poco conclusive,finisce la prima fazione di gioco e l’arbitro concede 3 minuti di recupero. Arriva al 46^ il gol di Romano,annullato però dal guardalinee che alza la bandierina.
Questo è senz’altro il Donia che tutti i sipontini vogliono ammirare. È stato un primo tempo dove i padroni di casa hanno dominato. Il Molfetta ha mostrato poco carattere e altrettanta scaltrezza, rendendo così le cose meno difficili alla sfidante.
I molfettesi cercano di mettere in difficoltà Bagnara, con Petitti che però non centra bene lo specchio e il portiere di casa la para senza troppi pensieri. Al 60^, gli ospiti pareggiano con un calcio d’angolo che ha permesso a Savasta di segnare,nella confusione della mischia.
Non appena il gioco riparte, il Molfetta trova il vantaggio con Petitti che sfrutta un errore di Bagnara.
Anche Martino,appena entrato prende un giallo per gioco falloso.
Dopo una serie di occasioni favorevoli al Donia,i sipontini pareggiano con un sinistro magnifico di Amendola, dopo aver ricevuto il pallone da centrocampo.
I tentativi di vincere sono più evidenti da parte del Donia,che trova la sua occasione ,a pochissimi secondi dal triplice fischio, e la coglie anche, con La Forgia, che realizza con un destro al volo da fuori area avversaria, grazie all’assist di Trotta.
La Forgia, inoltre, viene espulso dopo il gol per somma di ammonizioni, prima per non essersi fermato dopo l’avviso del terzo uomo e poi, per aver esultato togliendosi la maglia. Il calciatore non protesta minimamente per la decisione presa e se ne va tra l’applauso dei tifosi.
Un secondo tempo pieno di emozioni da parte di tutt’e due le squadre. Per il Donia è arrivata finalmente la prima ,meritata e sofferta vittoria,anche se la prossima partita Baratto non potrà contare più sulla presenza sostitutiva di La Forgia,in quanto è stato espulso. Si può dire,comunque,che questo Donia inizia a sorridere…
Michela Rinaldi
Serie D, 13°giornata: il programma. Derby a Cerignola. Il Potenza di scena a Gravina. Taranto-Cavese ad alta quota
Si apre il sipario sulla tredicesima giornata del campionato di serie D, girone H. Turno ricco di sfide equilibrate, scontri diretti sia nella parte alta della classifica che nelle retrovie.
La capolista Potenza, dopo aver dato dimostrazione di saper vincere anche stringendo i denti nell’insidiosa trasferta di domenica scorsa in casa del San Severo, ospiterà una squadra molto attrezzata e in lotta per i play off come il Gravina. I pugliesi sono ora 7° in classifica, dopo due sconfitte e la mancata disputa della gara di Manfredonia. Due squalificati per i Gravinesi, tra cui il capitano Anaclerio. Il Potenza di mr. Ragno proverà ad allungare le distanze sulla seconda piazza e centrare la 12° vittoria in 13 incontri.
A Cava’ dei Tirreni sfida d’alta classifica tra la Cavese ed il Taranto. Entrambe le squadre sono in piena zona play off. I pugliesi cercheranno il colpaccio esterno, per accorciare i quattro punti di classifica che li separano propri dai campani, dall’Audace Cerignola e dal Team Altamura. La Cavese dovrà fare a meno del suo attaccante Martiniello: per lui è arrivata la stangata del giudice sportivo (4 giornate) dopo l’espulsione nell’ultimo incontro di Gravina.
Derby tra Foggiane a Cerignola. L’Audace Cerignola, seconda in classifica, proverà a tenere il passo della capolista Potenza, provando a battere il San Severo. L’Alto Tavoliere è in ripresa, con il Potenza ha dato prova di organizzazione e spirito di sacrificio. Il divario in classifica verrà azzerato nel derby? Gli ofantini in settimana hanno messo sotto contratto l’ex Modena Louzada, dopo il fallimento dei Canarini. A San Severo mr. Giacomarro suona la carica e chiama a raccolta i tifosi. L’allenatore siciliano crede alla rimonta e la risalita dall’ultimo posto. “Ma dovete crederci anche voi, perché la squadra ha bisogno dei suoi tifosi, gli stessi che hanno combattuto per arrivare in serie D, gli stessi che hanno combattuto per mantenere la categoria per ben 5 stagioni consecutive”. Così ha parlato tramite il canale facebook della squadra.
A Manfredonia sfida delicatissima tra penultima e terzultima. Manfredonia-Fulgor Molfetta sarà una sfida che vede affrontarsi due tra le peggior difese del campionato. I foggiani inseguono, sperando con una vittoria, di avvicinarsi al treno di 5 squadre che li precedono e che sono separate tra loro da appena 1 punto.
Sfida delicata in chiave salvezza anche per il Nardò, che affronterà in trasferta la Turris. Le due squadre sono separate da 3 punti, con i salentini undicesimi ed i campani immediatamente ad inseguire.
Da segnalare anche l’incontro tra Altamura e Picerno: i baresi sono alla ricerca del settimo risultato di fila. Il Picerno è rientrato in piena lotta play off. La quinta posizione, ultimo posto virtuale per gli spareggi, dista solo 3 punti.
Questo il quadro completo.
Fischi d’inizio alle ore 14.30:
Aversa-FC Francavilla
Cavese-Taranto
Città di Gragnano-Frattese
Manfredonia-Sporting Fulgor Molfetta
Sarnese-Pomigliano
Team Atamura-AZ Picerno
Turris-Nardò
Fischio d’inizio ore 15:
Potenza-Gravina
Fischio d’inizio ore 18:
Audace Cerignola-Alto Tavoliere San Severo
L.Garofalo
Serie D, 12° turno. Potenza inarrestabile, tengono il passo Cerignola e Altamura. Che colpo la Cavese!
E’ andata in archivio la 12esima giornata del girone H di Serie B. Non ci sono state grosse sorprese. Fattore classifica rispettato in pieno: vincono Potenza, Altamura e Taranto. Nella sfida di Gravina, con i padroni di casa che affrontavano la Cavese, pirotecnico 2-3, con i campani che si aggiudicano lo scontro diretto con vista play off.
A San Severo, l’Alto Tavoliere esce sconfitto e conserva l’ultima posizione in classifica. Nona sconfitta in 12 partite per i Foggiani, che cedono il passo alla corazzata Potenza. Dinanzi a più di 300 tifosi ospiti, il Potenza ha portato i 3 punti in Basilicata grazie alle reti di França (11 rete in 9 partite) e Guaita. 34 punti in 12 gare per il Potenza: una marcia semplicemente sensazionale.
Tiene il passo il Team Altamura, che conquista la sesta vittoria consecutiva in casa del Pomigliano. Vittoria di misura, per 1 a 0, con la rete di Santaniello. Per l’attaccante di Napoli è il settimo gol in undici gare. Secondo posto in cascina, con 28 punti, al pari di Cerignola e Cavese.
A Francavilla pronto riscatto dei lucani, che sconfiggono per 2 a 0 il Turris. Nella gara tra le due squadre reduci da una cinquina (contro il Potenza il Francavilla; contro il Picerno i campani), a riscattarsi sono i padroni di casa, che con la vittoria si issano al 12esimo posto, fuori dalla zona play out. Gol partita di Marino e Volpicelli.
Sembra essere tornato il sereno dopo il caos societario e tecnico a Cerignola. Grimaldi conquista la seconda vittoria consecutiva, battendo a Fratta Maggiore la Frattese. A decidere è una doppietta di Morra. Il Cerignola segna il suo 25 gol in 12 giornate. In virtù della migliore classifica avulsa, è secondo in classifica.
Colpaccio esterno dell’Aversa Normanna, che vince a Sarno, nel derby campano. A decidere l’incontro per la vittoria degli ospiti è Giordano, che permette ai suoi di conquistare la prima vittoria assoluta in campionato. Per la Sarnese occasione persa per allungare il divario dalla zona play out.
Sesta vittoria consecutiva per il Taranto. Lo Sporting Fulgor Molfetta deve cedere tra le mura amiche per 3 a 2. A segno per gli ospiti Capua, Pera e Diakitè. Per il Molfetta a segno sono andati Petitti e Tulimieri. I padroni di casa restano quart’ultimi con 9 punti. I tarantini, sono 5° a + 3 sul Picerno.
Continua il momento negativo del Manfredonia. Dopo la grottesca situazione di domenica scorsa, gli ofantini perdono per 4 a 1 sul campo del Picerno, che si candida ad un posto ai play off. Reti per il Picerno di Franzese(doppietta), Imbrioli ed Esposito.
Nel big match di Gravina, è la Cavese a fare la voce grossa. I campani escono vittoriosi in Puglia per 3 a 2. Partita calda, delicata, con ben 3 espulsi: due per i pugliesi, uno per i campani. Decisivi Massimo, con una doppietta e Martiniello.
Completa il turno la vittoria del Nardò, che batte il Gragnano con il gol di Agodirin. Il sempreverde attaccante ex Foggia permette ai salentini di salire all’11esimo posto e di distanziare di 4 punti la zona play out.
Questi i risultati.

Serie D, 12° Giornata: il programma. Quante sfide delicate!
Uno scontro diretto tra due squadre in lotta per una posizione ai play off, un testa-coda e tanti scontri sula carta abbordabili per le prime della classe: è questo il menù della 12° giornata del girone H di Serie D.
Spicca subito il testa-coda tra Potenza e San Severo, con la capolista impegnata in puglia sul campo della squadra di Mister Giacomarro, ancora priva della sua casa, lo stadio “Ricciardelli”. Gara che vede i favori dei pronostici tutti a favore del Potenza del tecnico Nicola Ragno: 28 punti separano già le due squadre, con i lucani mattatori di questo inizio di stagione in virtù delle 10 vittorie in 11 gare. Per il San Severo, secondo impegno proibitivo, dopo la sconfitta per 3 a 0 sul campo dell’Altamura, diretta inseguitrice del Potenza.
A Gravina andrà in scena un’importante scontro diretto tra i padroni di casa e la Cavese. I Pugliesi sono distanziati di 6 punti dai Campani, ma hanno una partita in meno, causa la surreale vicenda andata in scena a Manfredonia domenica scorsa, con la gara non disputata a causa della irregolarità delle linee di gioco. La Cavese, appaiata a 25 punti al secondo posto con Cerignola e Altamura, è reduce da ben 5 vittorie consecutive. La sfida appare, dunque tra le più incerte.
Il Team Altamura e l’Audace Cerignola, le altre seconde della classe, saranno impegnate entrambe in trasferta: i baresi affronteranno il Pomigliano, nono in classifica con 13 punti; gli ofantini faranno visita alla Frattese, momentaneamente fuori dalla zona rossa con 9 punti, ma pienamente invischiata nella lotta per evitare i play out. Il fattore campo potrà rappresentare un’insidia alle logiche di classifica, che vedono le due pugliesi favorite.
Dopo 5 vittorie in altrettante gare, il Taranto sarà di scena a Molfetta, in un altro derby, con la squadra di casa che è reduce dalla sconfitta di Gragnano per 2 a 0. Obiettivi diversi: salvezza per il Molfetta, promozione per il Taranto. Sul campo i padroni di casa sperano di annullare i 12 punti in classifica di distacco.
Per i tifosi sipontini, invece, la mancata disputa della gara tra Manfredonia e il Gravina, ha rappresentato il punto più basso della squadra foggiana. Probabilmente per quella gara arriverà la sconfitta a tavolino. Nella 12° giornata il Manfredonia proverà a riscattarsi ed allontanare l’ultimo posto sul campo del Picerno, reduce da una vittoria per 5 a 0 in trasferta con la Turris.
Derby a Sarno, con la Sarnese che affronterà l’Aversa Normanna. Le due squadre sono separate da ben 7 punti, con l’Aversa terzultima in classifica. I padroni di casa sono attualmente decimi in classifica, con +5 sulla zona play-out. Singolare la situazione venutasi a creare in settimana in casa Aversa: la società ha ricevuto dal giudice sportivo un’ammenda di 400 euro per precarie condizioni igieniche e mancanza di acqua calda nello spogliatoio della terna arbitrale. Vibranti proteste della dirigenza, che si è scagliata contro l’Assessorato allo Sport del Comune e i gestori dell’impianto di casa: si è parlato di dilettantismo ed è stata avanzata persino la tesi di un volontario ostruzionismo nei confronti della dirigenza della squadra di calcio.
A Nardò andrà in scena la gara Nardò-Gragnano. I salentini tenteranno di sfruttare il fattore casalingo per distanziarsi dai play-out e posizionarsi in una zona tranquilla di classifica. Pensare al campo: è questo l’imperativo categorico del mister dei pugliesi Turino, sorvolando su ogni domanda relativa al mercato dicembrino. Sessione di rifinitura del sabato mattina al “San Michele” e partenza per Nardo: questo il programma del Gragnano. La società riferisce che non sarà della partita il calciatore Luigi Cioce, vittima di un problema fisico alla vigilia della partita contro la Sporting Fulgor Molfetta.
Completa il turno Francavilla-Turris. Sfida delicata in Basilicata. Sul campo le squadre sono separate da solo 1 punto, causa i 6 punti di penalizzazione degli ospiti. Entrambe le squadre vengono da una cinquina subita nell’ultimo turno del campionato: il Francavilla ha l’attenuante di aver affrontato la capolista Potenza; più pesanti, sotto il profilo del morale, i 5 gol subiti con cui il Turris è stato sconfitto in casa dal Picerno.
Le gare nel dettaglio.

Luigi Garofalo.
Manfredonia-Gravina non disputata
Un bel pomeriggio di novembre, al Miramare avrebbe dovuto disputarsi la gara Manfredonia-Gravina. Tutto era pronto, mancava solo il fischio iniziale del direttore di gara, ma poco prima il preparatore atletico dei portieri ospiti denuncia problemi riguardanti le rispettive aree. I problemi riguardano le misure dell’area piccola della porta alle spalle della Curva Nord. Dopo parecchi minuti, tra il giustificato clamore dei tifosi per l’inusuale situazione, era sempre più evidente che non si sarebbe disputata la gara.
[sc name=”Favale”]
Quando ormai lo stadio si era svuotato per la delusione e soprattutto per la voglia di veder giocare la propria squadra, l’addetto stampa del Donia annunciava che la terna arbitraria aveva deciso di rinviare la partita, al termine delle rilevazioni tecniche, e che il rimborso per gli spettatori era assicurato. Manca allora, solo la nuova data di questa gara che però sembra essere destinata a non farsi.
Michela Rinaldi
Serie D, la giornata. Vincono le prime della Classe. Uragani Potenza e Picerno, bene l’Audace. Male il S.Severo. Non si gioca a Manfredonia!
L’undicesima giornata del girone H di serie D si chiude con sette vittorie, un solo pareggio ed una gara non disputata, quella tra il Manfredonia ed il Gravina. Fattore classifica rispettato a pieno, con le prime 5 della classe che vincono tutte, non cambiando la situazione in classifica. Una sola vittoria esterna, il 5 a 0 del Picerno sul campo della Turris, rappresenta l’eccezione alla regola del fattore campo, con tutte le squadre interne che fanno bottino pieno. Fa eccezione l’Aversa Normanna che impatta per 2 a 2 in casa con il Pomigliano.
Roboante vittoria del Potenza che liquida per 5 a 0 il Francavilla, nel derby della Basilicata, andato in scena allo stadio Viviani. A segno per la capolista Berardino, Franca (doppietta), Si Senso e Siclari. Poche parole da aggiungere sulla squadra di casa, se non la sensazione di aver di fronte una squadra di ferro, che conquista la decima vittoria in undici gare. Il Francavilla resta fermo a 7 punti.
Risorge il Cerignola. Dopo l’esonero di Mister Feola, le dimissioni del direttore Fernandez e la rescissione di ben 7 giocatori, ci si domandava se la squadra affidata a Teore Grimaldi avesse accusato il colpo di una settimana a dir poco “calda”. Niente affatto: 4 reti alla Sarnese, secondo posto in classifica preservato e ripartenza pronta. A segno per i padroni di casa Pollidori, Longo, Morra e Vicedomini. . Per la Sarnese, che resta a centro classifica a quota 13 punti, in gol è andato Cacciottolo.
Secondo posto anche per il Team Altamura: 5° vittoria per i padroni di casa contro il San Severo. Ospiti sempre malinconicamente ultimi. Doveva essere una gara scontata sulla carta, con il Team Altamura nettamente favorito, Così è stato. Continua la corsa dei baresi, che sono andati in gol con Montemurro, D’Anna e Santaniello.
Fragoroso tonfo interno per l’Ap Turris, che perde tra le mura amiche per 5-0 contro l’Az Picerno. A segno per gli ospiti R. Esposito, E. Esposito, Agresta, Matinata e Morra.
Clamoroso a Manfredonia: non si gioca! Linee irregolari. La terna arbitrale, su richiesta della squadra ospite, ha provveduto alla misurazione delle linee di porta, lato curva nord. La dimensioni irregolari dell’area piccola costringeranno probabimente i sipontini alla sconfitta a tavolino ed alla revoca dell’omologazione dello stadio Miramare.
Completano il quadro le vittorie per 3 a 0 di Taranto (contro la Frattese) e Cavese (contro il Nardò), la vittoria per 2 a 0 del Gragnano ai danni dello S.F. Molfetta ed il pareggio per 2 a 2 tra Pomigliano e Aversa Normanna.
I risultati:

Per la classifica, clicca Qui
Luigi Garofalo.
SERIE D, gir. H: la giornata. Dopo il caos, a Cerignola si prova a pensare al campo. Altamura, Gravina e Taranto in rampa di lancio. S.Severo e Manfredonia: disperata ricerca di punti.
Sarà una giornata ricca di temi, quella valida per l’undicesimo turno del girone H del campionato di Serie D. Domenica 5 Novembre tutte le compagini pugliesi si trovano di fronte ad un turno che può dare tanti verdetti, sotto ogni punto di vista.
Per l’Audace Cerignola sarà una gara difficile contro la Sarnese per il clima rovente che si respirava in città dopo la sconfitta interna con l’Altamura (2-3 il passivo). L’infuriato presidente Greco ha sollevato dall’incarico il secondo allenatore stagionale, mister Feola, che aveva già preso il posto di Farina. Il patron dei gialloblu ha ribadito l’impegno che la sua società ha messo in questi anni per portare in alto l’Audace, giustificando la rivoluzione con lo scarso impegno di tutte le componenti, tecniche e dirigenziali (il d.s. Fernandez ha rassegnato le dimissioni). Sarà dunque una sfida delicata per il nuovo mister Teore Grimaldi, che dovrà fare a meno degli epurati i Benvenga, Gambino, Iannini, Dascoli, Volteggi, Varsi e Montaldi: calciatori di spessore, che hanno lasciato la società per accasarsi altrove nel prossimo mercato. Di fronte la Pol.Sarnese che ha conquistato soltanto 2 punti nelle ultime quattro giornate ed è reduce da un pronosticabile tonfo casalingo contro la capolista Potenza. I campani, vorranno approfittare delle acque agitate in casa Cerignola per riprendere una corsa che sembrava vederli in lotta per un posto ai play off (distanti 5 punti ora, dopo l’ultima sconfitta).
Impegno a Cava de’Tirreni per il Nardò, contro la seconda in classifica. I salentini sono reduci dalla vittoria nel turno infrasettimanale nel derby contro il S.F. Molfetta, liquidato con due reti a zero grazie alle reti di Scipioni e Versienti. Impegno sicuramente difficile. La Cavese, a fronte dei pochi (13) gol segnati, ha la seconda miglior difesa del campionato, con sole 7 reti subiti ed in casa ha vinto 4 gare su cinque (con l’unica sconfitta maturata per mano del Potenza capolista). Ci vorrà un prova caparbia degli uomini di Mister Taurino per portare a casa dei punti preziosi per il proseguo del campionato.
Lo Sporting Fulgor Molfetta sarà invece di scena a Gragnano, in una sfida diretta per la salvezza tra due squadre separate da un solo punto (9 i pugliesi, 10 i campani). La gara sarà importante per dare continuità alla vittoria interna per 3-2 contro un’altra concorrente diretta, la Frattese, grazie ai gol di Cesareo (doppietta) e Petitti. I campani
Derby a Manfredonia, dove si affronteranno i sipontini e l’accreditata Gravina. I foggiani sono reduci dal pareggio sul campo dei cugini del San Severo (gara disputata ad Apricena). Il 2-2, per come maturato (rimonta dal doppio svantaggio), pur non cambiando la posizione difficilissima in classifica dei Foggiani, può dare una scossa morale alla squadra, distratta probabilmente dalle vicende extracalcistiche delle dimissioni del presidente Sdanga e l’allontamento del d.s. Vitaglione. Il Gravina, dal canto suo, è redice dalla sconfitta casalinga, la prima in campionato, nell’altro derby con il Taranto. Una sconfitta che non lancia segnali dall’allarme, vista la buona prestazione contro una squadra comunque in salute. I Gravinesi, ora a 19 punti, sono chiamati alla vittoria per non perdere il treno di tre squadre, appaiate al secondo posto a quota 22.
Morale alto a Taranto, dopo l’importante vittoria esterna per 1-0 in quel di Gravina. La squadra di mr. Cazzarò ha conquistato ben 12 punti nelle ultime quattro giornate, facendo bottino pieno e riportandosi ai margini delle zone alte della classifica, ad un punto dal Gravina ed a meno quattro dal secondo posto. La Frattese, invischiata nella lotta per i play-out, è reduce dalla vittoria di misura tra le mura amiche contro l’Aversa Normanna.
Completa il quadro delle pugliesi l‘Alto Tavoliere San Severo, alla terza partita in sette giorni con a guida il nuovo mister Giacomarro, che finora ha conquistato 2 punti. Occorre smaltire subito la delusione del pareggio nel derby con il Manfredonia per il fanalino di coda del girone H, impegnato nella trasferta di Altamura. La gara è delle più proibitive per far punti. Il Team Altamura viaggia sulle ali dell’entusiasmo per le quattro vittorie consecutive che l’hanno portata ad inseguire la capolista Potenza. Con 21 gol fatti l’Altamura è il secondo miglior attacco dopo la capolista. Attenzione, però: con 13 gol subiti quella dell’Altamura è la difesa più battuta delle prime 7 in classifica. Il San Severo può sperare nella conferma di questo trend negativo, anche se gli uomini del d.s. Marino non sembrano aver dimostrato di essere organicamente all’altezza della categoria, per lo meno fino all’arrivo del nuovo mister.
Completano il turno:
Turris-Picerno: gara all’insegna del 7. Sette sono i punti e le posizioni in classifica che separano il Picerno, settimo in graduatoria e la Turris, quattordicesima.
Potenza-Francavilla: derby di Basilicata. Gara sulla carta agevole per i primi della classe che affrontano il Francavilla, quindicesimo, a quota 7 punti e seconda peggior difesa del campionato. Pronostici tutti a favore della squadra di casa.
Aversa Normanna-Polignano. Derby campano tra due squadre separate da sette punti. Il Pomigliano è alla ricerca di un risultato utile che possa confermarlo in una zona tranquilla di classifica, dopo la sconfitta casalinga con la Turris. Per l’Aversa c’è l’imperativo categorico di sfruttare il fattore campo per scalare le posizioni in classifica ed abbandonare la zona playout.
Luigi Garofalo
San Severo-Manfredonia. Sarà un derby delicato. Chi risorge?
Sarà un derby carico di aspettative quello che andrà in scena Mercoledì 1 Novembre tra Alto Tavoliere San Severo e Manfredonia. La sfida è surriscaldata dalla tante vicissitudini, sia calcistiche che extra-campo, che hanno dovuto affrontare due delle tre foggiane impegnate nel girone H del campionato di Serie D.
E’ innanzitutto una sfida delicatissima sul piano della classifica. Le squadre occupano, dopo 9 turni di campionato, le ultime due posizioni in classifica con il San Severo all’ultimo posto che lo condannerebbe, se il campionato finisse oggi, alla retrocessione nel campionato di Eccellenza. Il Manfredonia, dal canto suo, vive una profonda situazione di crisi societaria, che non fa certo bene alla squadra, che finora ha totalizzato quattro punti in classifica.
COME ARRIVA IL SAN SEVERO
L’Alto Tavoliere arriva alla sfida con i Sipontini, dopo il primo punto della gestione Giacomarro. Subentrato al dimissionario Vadacca, il mister siciliano ha strappato un prezioso zero a zero sul campo della sua ex squadra Turris. Con un vivace 3-5-2, il San Severo si è reso protagonista di una gara caparbia, con un unico imperativo categorico: fare punti. La squadra infatti, dopo aver provato più volte a raggiungere il vantaggio, ha tirato i remi in barca, badando a non subire reti ed a conquistare un punto utile più per il morale che per la classifica. La salvezza diretta dista ancora 5 punti, i play out 3. La risalita resta difficile, complice un organico che non ha ancora dimostrato di essere all’altezza della categoria. L’arrivo di Giacomarro ed il primo risultato utile dopo tanto tempo possono rappresentare un buon viatico per il futuro: ne è convinta la società che – dalle pagine del suo sito ufficiale- precisa che la cura del nuovo mister “sembra dare già i primi frutti. Mercoledì nel derby col Manfredonia importante sarà raccogliere l’intera posta in palio per vedere all’orizzonte la luce di una risalita che non appare impossibile”.
COME ARRIVA IL MANFREDONIA.
I giorni che precedono il derby con il San Severo hanno visto i Sipontini protagonisti più per le vicende extra-campo che per le prestazioni della squadra allenata da mr. Baratto. Meno di quarantotto ore fa il presidente Sdanga ha rassegnato le sue dimissioni. Per il patron era “arrivato il momento di fare delle riflessioni ben ponderate per il bene della squadra e della società“. Tutti in discussione, presidente compreso. “Da solo era impossibile portare avanti questa passione che mi coinvolge sin da piccolo” ha tuonato il presidente sulle pagina Facebook della società”. Nel frattempo è stato sollevato dal suo incarico il ds. Francesco Vitaglione. Sdanga chiede chiarezza e voglia di rilanciare in futuro le ambizioni del Manfredonia. L’appello è rivolto non soltanto agli altri componenti della compagine societaria, ma anche al mister Baratto. Per lui sarà decisivo proprio il derby di domani e la gara di domenica con il Gravina. Sul campo, infatti, la squadra ha lasciato con l’amaro in bocca i tifosi, dopo l’occasione ghiotta alla vigilia di conquistare i tre punti casalinghi con una concorrente per la salvezza come il Francavilla. Non è bastata una doppietta di Trotta per andare oltre il 2-2. Pesa, soprattutto per dare muscoli ed esperienza alla fase difensiva, l’assenza di De Giosa, out per infortunio. Il derby col San Severo sembra arrivare nel momento sbagliato. D’altro canto, un risultato utile nel derby potrebbe risollevare la squadra.
Non sarà una partita per cuori deboli quella che avrà inizio alle 14.30 al MadrePietra Stadium di Apricena. Un pareggio potrebbe non servire a nulla per entrambe le squadre, qualora le dirette concorrenti per la salvezza facciano risultando scappando, temporaneamente, dalle pugliesi. Si prospetta dunque una gara aperta, con la speranza che sia una sana giornata di sport e che non vinca la paura di perdere di entrambe le squadre. Arbitra l’incontro il signor De Girolamo, di Avellino, coadiuvato da Simone Petracca (Lecce) e Alessandro Ruocco (Ercolano).
L.Garofalo
Manfredonia-Francavilla in Sinni 2-2
Nonostante le tante delusioni, gli spalti degli ultras del Donia sono pieni, in questa domenica soleggiata ma ventilata di fine ottobre. Questo è segno di grande forza e fede nei confronti della squadra, nonostante l’infelice momento. A sorpresa è ritornato, dopo essere stato allontanato a settembre dalla rosa biancoceleste, Esposito,che però è in panchina. Non bisogna invece dimenticare che, a causa degli sfottò antisemiti da parte dei laziali nei confronti dei romanisti, mettendo vigliaccamente in mezzo Anna Frank, tristemente famosa per la vicenda nazista, dai microfoni sono state pronunciate parole di solidarietà per ricordare a tutti qual è il “calcio pulito” e che questi atteggiamenti sono del tutto sbagliati.
Calcio d’avvio affidato al Donia, ma il recupero del Francavilla è rapido, con Bellante che al 1* minuto ci prova, calciando però troppo forte. Il primo calcio d’angolo della partita, al 4′, lo batte Masini del Francavilla, ma la retroguardia locale si salva. Per un fallo ai danni di un centrocampista biancoceleste, arriva il giallo a Cassata al 10′.
Il Donia ha un gran possesso palla, facendo anche molti tentativi ma senza trovare il gol, fino al 17′, quando con un preciso tiro complice l’assist di Romano, segna Trotta, facendo passare in vantaggio la squadra locale. Al 26′ finisce sulla lista del direttore di gara Pellegatti,il centrocampista Gassam per un evidente fallo su Trotta. Il secondo calcio d’angolo, al 33′, è di nuovo a favore del Francavilla, battuto e poi respinto da Granatiero. Mannarini, difensore locale, esce momentaneamente per alcuni fastidi avvertiti al ginocchio, per poi rientrare. Un’occasione irripetibile, per il Donia,arriva al 38′. Trotta, tutto solo nell’area avversaria, la manda oltre la traversa. I minuti di recupero per la fine del primo tempo sono 2 e vedono protagonista Romano, che con un’ottima giocata non riesce comunque a trovare la seconda rete.
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In questo primo tempo c’è un Donia protagonista, quello che tutti i sipontini vorrebbero vedere, e un Francavilla poco incisivo ma molto attivo in difesa, motivo per cui si può dare più valore al gol del vantaggio locale.
Ad inizio ripresa il micidiale uno-due degli ospiti con un destro perfetto di Del Prete al 50′,che spiazza completamente Bagnara, il portiere biancoceleste. Al 54′ arriva anche il secondo gol che designa il vantaggio, segnato da Pagano, dopo pochissimi minuti dal primo, ribaltando così il risultato. Al 61′ anche il difensore biancoceleste, Cicerelli, viene ammonito per un pressing ai danni di un attaccante avversario.
Al 69′ l’ingenuo fallo di mano di un calciatore ospite e l’arbitro assegna il calcio di rigore, battuto e segnato da Trotta.
Prima dei minuti di recupero, all’87’, Trotta ha un’ottima palla fra i piedi, sprecata però con un tiro troppo azzardato.
Ancora Trotta, al 93′, sbaglia clamorosamente tra l’incredulità e il rammarico dei tifosi, davanti al portiere avversario il possibile 3-2.
Il secondo tempo ha messo in evidenza molto di più le qualità del Francavilla che erano state poco trasparenti nel primo. I lucani, sin dai primi minuti della seconda fazione agonistica, hanno mostrato grande tenacia trovando fin da subito il primo gol e poco dopo il secondo, complice anche qualche distrazione da parte dei sipontini. Anche il Donia non ha mollato, anche se ha perso tante ottime occasioni, ma è riuscito a portare almeno un punto a casa, il quarto consecutivo.
Michela Rinaldi
Donia, si dimette il Presidente Sdanga
La decisione del Presidente, in serata, dopo la gara contro il Francavilla è arrivata inaspettata.
Dopo sette anni al vertice del Manfredonia Calcio il massimo dirigente del sodalizio sipontino si dimette dall’incarico.
Un fulmine a ciel sereno dopo una settimana in cui, per due giorni la squadra non si è allenata.
Il Manfredonia sconta un avvio travagliato e difficile; infatti già dallo scorso anno sia l’ex Direttore Sportivo Elio Di Toro che il Presidente Antonio Sdanga avevano chiesto la collaborazione di tutti per portare avanti il progetto calcistico bianco-azzurro.
Poi con l’avvio della stagione 2017/18 a campionato in corso, e i problemi di assetto organizzativo e tecnico, hanno portato a trovare una soluzione del punto di vista societario.
In settimana si conosceranno i nomi della nuova componente della compagine associativa della SSD Manfredonia Calcio.
INTERVISTA AL PRESIDENTE SDANGA
Dopo le dimissioni del numero uno di Via San Giovanni Bosco, abbiamo chiesto ad Antonio Sdanga i motivi della sua iniziativa inaspettata.
Presidente come mai questa decisione?
“Credo che dopo sette anni è arrivato il momento di fare delle riflessioni che devono essere ben ponderate per il bene della squadra e della società.
Personalmente ritengo che in questi anni abbiamo valorizzato calciatori, raggiunto risultati straordinari dal punto di vista del settore giovanile. Abbiamo vinto per diversi anni di seguito la speciale classifica Giovani D valore. Abbiamo ceduto elementi validi a squadre blasonate di serie A, B e C.
Se dovessi guardare indietro devo dire che è stato fatto tantissimo in poco tempo e ciò mi riempie d’orgoglio”.
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C’è una punta di polemica nelle sue parole?
“Non c’è nessun rancore, anzi sono soddisfatto di quello che è stato realizzato. Siamo partiti salvandoci in extremis nella stagione 2010-11 e abbiamo vinto un campionato di Eccellenza difficilissimo come quello del 2012-13. Poi quattro salvezze consecutive che valgono quanto una promozione, conquistate con pochissimi mezzi economici salvando il gioco del calcio a Manfredonia ed il blasone di una squadra e di una città. Ditemi se si poteva fare di più!”.
Quale sarà il futuro di questa società?
“Se mi sono dimesso è perché bisogna fare chiarezza su quelli che saranno le nuove prospettive della squadra. Credo che da solo era impossibile portare aventi questa passione che mi coinvolge sin da piccolo, quindi era giusto condividere con altri appassionati questa esperienza.
E per il bene del Manfredonia Calcio che dobbiamo partire con nuovi traguardi, e con una nuova voglia di lavorare e conseguire risultati positivi.
Spero che la mia decisione sia essere un momento di riflessione per tutti le componenti della squadra e della società perché a questo punto siamo tutti in discussione e tutti dobbiamo sentirci responsabili di come le cose sono andate fino adesso; e quindi anche per l’allenatore saranno decisive le prossime due partite contro il San Severo e Gravina per la sua conferma alla guida del Manfredonia”.
NOTA STAMPA SSD MANFREDONIA CALCIO
Michela Rinaldi
