Trani/Terlizzi – Atletico Vieste 1-4
Quaterna sulla ruota di Trani

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste cala il poker al comunale di Trani, sconfiggendo la locale formazione sempre più in crisi di risultati. Il secco 1-4 porta le firme di Salerno (alla seconda doppietta in 5 giorni), Colella (già decisivo all’andata) e Morra (seppur non ancora al meglio dopo l’infortunio). Per i tranesi è andato a segno Campo, il migliore dei suoi.
Ma il match è stato più equilibrato di quanto non ci racconti il risultato, con Muscato che in due occasioni si è dovuto superare su Campo. A dimostrazione della caparbietà con cui il Trani ha disputato la gara, ci sono i 13 corner battuti dagli uomini di mister Pizzulli (squalificato, in panchina c’era il suo vice Tullo) contro i 2 del Vieste. Ma a questa notevole mole di palle lanciate in avanti, non ha fatto seguito un congruo numero di azioni pericolose.
Partivano bene i padroni di casa che con Campo sfioravano il palo con una conclusione dalla distanza; sei minuti più tardi ci provava Rocco Augelli dalla parte opposta, ottenendo lo stesso risultato. Campo dimostrava di essere in partita al 16mo quando cercava di indirizzare in fondo al sacco la battuta di un corner; ci voleva l’intervento del miglior Muscato per togliere il pallone dall’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Al 21mo cambiava per la prima volta il risultato con una azione che vedeva protagonisti i tre attaccanti schierati da Massimo Olivieri: da sinistra Rocco Augelli metteva in mezzo un pallone che Vito Morra frustava di testa verso la porta; il giovane portiere Simone si tuffava sulla sua destra ma non riusciva a bloccare consentendo a Lorenzo Salerno di insaccare.
Al 32mo Lasalandra era costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema muscolare, lasciando al solo Campo il compito di inventare qualcosa in avanti vista la poca incisività di Amedeo Di Pinto, sistematicamente stoppato dal duo CamastaSollitto.
Un minuto e giungeva il gol del raddoppio viestano con Angelo Colella che metteva in rete una punizione calciata da 35 metri. Il pallone rimbalzava nell’area piccola e coglieva di sorpresa il giovane portiere Simone il cui goffo intervento non evitava alla sfera di varcare la linea di porta. Per Colella si tratta della terza realizzazione stagionale, record personale in Eccellenza; suo fu anche il gol con cui i suoi sconfissero il Trani nella gara di andata.
I padroni di casa rientravano dall’intervallo lasciando il portiere Simone sotto la doccia, sostituendolo con Orizzonte. Il doppio svantaggio non demoralizzava i locali che col solito Campo cercavano di raddrizzare il match in un paio di occasioni fallendo l’impresa per pochissimo: al nono su punizione deviata in angolo da Muscato, e al ventesimo quando il suo tiro a giro di interno destro lambiva l’incrocio dei pali lontano. Alle sortite offensive tranesi rispondeva Antonio Simone che concludeva la sua percussione centrale con un tiro dal limite finito fuori.
All’ennesimo tentativo, Campo centrava il bersaglio: Martinelli (subentrato a Lasalandra) metteva in mezzo un pallone che Sollitto, nel tentativo di spazzare, faceva carambolare dalle parti di Campo (sempre lui) il cui tiro a volo di sinistro si insaccava tra palo e portiere. Era il ventiquattresimo.
Ma l’illusione della possibile rimonta tranese durava meno di un giro di orologio: sul lancio di Colella da centrocampo si avventava Morra che con un colpo di testa dal limite scavalcava Orizzonte mandando la palla in fondo alla rete. Sebbene non ancora al massimo della forma, Vito Morra metteva anche la sua firma sul match, dopo aver permesso a Salerno di sbloccare le segnature.
La quarta ed ultima rete viestana giungeva poco dopo la mezz’ora: su un lancio in profondità, Rocco Augelli sbucava alle spalle di Rubini (subentrato a Seccia al quarto d’ora della ripresa), si portava fino in fondo e metteva verso il primo palo dove Salerno, con un tocco sotto, scavalcava Orizzonte. Per l’attaccante giunto a Vieste da meno di un mese, si tratta della quinta segnatura, la seconda doppietta in appena 4 giorni dopo quella che ha deciso l’incontro con il Galatina.
Esauriti i cambi, il Trani restava in dieci per l’infortunio muscolare che costringeva Di Simone ad alzare bandiera bianca. Nei minuti che separavano dal triplice fischio non accadeva più nulla, ad esclusione dell’espulsione di Sollitto per doppia ammonizione, e degli ingressi di Grieco, Gentile e Perlangeli per Morra, Augelli e Salerno.
Con i due successi consecutivi con cui ha inaugurato il 2014, l’Atletico Vieste sale a 31 punti, rosicchiandone 6 alla Libertas Molfetta e due alla Virtus Francavilla, riducendo così a sole 3 lunghezze il distacco dalla zona play-off. La settimana della squadra di Massimo Olivieri si concluderà con il match casalingo contro il Francavilla Calcio, squadra terz’ultima in classifica ma che è uscita rinforzata dal mercato di dicembre tanto da creare non pochi grattacapi alla corazzata Fidelis Andria (perdendo 2-1 in trasferta) e sconfiggendo il Castellaneta per 3-1.
Sconforto e delusione serpeggiano, invece, nell’ambiente del Trani Calcio: oltre all’ennesima sconfitta (la settima nelle ultime nove partite), mister Pizzulli ha dovuto subire anche una dura contestazione all’uscita dello stadio dai numerosi tifosi rimasti all’esterno dello splendido campo comunale. Per evitare di essere fagocitati dalla zona play-out, i tranesi devono recuperare al più presto la serenità necessaria per invertire il trend negativo che ha vanificato quanto di buono era stato fatto nelle prime dieci giornate. Domenica il primo banco di prova, nella insidiosa trasferta sul campo della Pro Italia Galatina, uno scontro diretto tra squadre di bassa classifica.

Trani/Terlizzi Calcio: Simone (1st Orizzonte), Corcelli, Dell’Olio, Seccia (18st Rubini), Di Simone, Cioffi, Lasalandra (32pt Martinelli), Prechiazzi, Fabiano, Campo, Di Pinto. A disposizione Matera, Montecasino, Cialdella, Caputo. Allenatore Pietro Tullo (in sostituzione dello squalificato Massimo Pizzulli)

Atletico Vieste: Muscato, Silvesti, Stranieri, Simone, Sollitto, Camasta, Augelli R. (37st Gentile), Ricucci, Salerno (44st Perlangeli), Colella, Morra (28st Grieco). A disposizione Innangi, Mandorino, Ricci, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Ciro Di Maio e Nicola Ciocia, entrambi di Molfetta
Reti: 21pt Salerno (V), 33pt Colella (V), 24st Campo (T), 25st Morra (V), 32st Salerno (V)
Ammoniti: Camasta, Muscato (V), Di Simone, Campo, Seccia, Corcelli, Rubini (T)
Espulso Sollitto (V) al 42st per doppia ammonizione
Corner: 13-2 per il Trani/Terlizzi

Sandro Siena

Atletico Vieste: Paolo Augelli: “Tra un mese sarò in campo”

stemma Atletico ViesteSi è sottoposto ad un intervento chirurgico il 7 Gennaio, Paolo Augelli, per risolvere il problema che lo sta tenendo lontano dai campi di gioco da oltre un mese. Questo il messaggio lasciato dal giocatore sul suo profilo Facebook il giorno prima: “Finalmente domani è il giorno dell’operazione; con la speranza che vada tutto bene dovrei tornare in campo nel giro di un mese. Non vedo l’ora di difendere di nuovo i colori della mia squadra. Come sempre forza grande Atletico Vieste!
Subito dopo l’operazione è lo stesso giocatore ad aggiornare tifosi ed amici dallo stesso social network: “L’operazione è andata bene..ancora un pò intontito ma tutto ok..ringrazio tutti per gli infiniti messaggi ricevuti…un abbraccio a tutti…Maicon sta per tornare…!! ”

A Paolo Augelli va l’in bocca al lupo da tutta la famiglia dell’Atletico Vieste, in attesa di ritrovarlo più forte e sfrecciante di prima!!!

Paolo Augelli saluta i suoi tifosi

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 2-0
Doppio Salerno e battuto il Galatina

stemma Atletico ViesteInizia sotto i migliori auspici il 2014 dell’Atletico Vieste che, col più classico dei risultati, sconfigge la Pro Italia Galatina e conquista il settimo posto in classifica scavalcando l’Ostuni, frenato in casa dalla Sudest per 1-1.
Senza storia la gara del “Riccardo Spina”, sbloccata dopo appena 3 giri di lancette e condotta dai ragazzi di Massimo Olivieri fino al triplice fischio: alla doppietta di Lorenzo Salerno, alle due traverse e alle numerose occasioni da rete fallite sotto porta, i salentini hanno risposto con un colpo di testa da calcio d’angolo che ha sfiorato il palo.
La gara cambiava il proprio risultato dopo appena 180 secondi: sul cross di Ricucci dalla sinistra, il giovanissimo portiere Cavalera (nato nel 1996) cercava la presa in volo ma nell’impatto col suolo perdeva la palla consentendo a Salerno di insaccare a porta sguarnita. Gol di rapina del mastodontico attaccante viestano che sfruttava l’unica indecisione del baby portiere avversario.
Subìto il gol, il Galatina cercava di raddrizzare il match ma Piumento era troppo isolato e stretto nella morsa Mandorino-Camasta per poter creare grattacapi a Muscato. Al 29mo Colella faceva illudere la tribuna del “Riccardo Spina” quando calciava una punizione da 35 metri mandando la sfera a lambire il palo alla sinistra di Cavalera.
L’unica occasione da gol della partita per i salentini giungeva al 36mo: corner dalla destra di Fanigliulo, incornata di Citto dal dischetto e pallone che rimbalzava nell’area piccola per poi uscire di pochissimo. Il primo tempo si concludeva con la discesa di Silvestri sulla destra il cui cross rasoterra attraversava l’intera area di rigore per Ricucci che di prima intenzione sfiorava il palo lontano.
Non cambiava il tema della gara al rientro dagli spogliatoi: al terzo Cavalera parava su Salerno, ben imbeccato in area da Stranieri; al 25mo ancora una scorribanda di Silvestri sulla destra si concludeva con un servizio al centro per Rocco Augelli che calciava clamorosamente alto.

Un minuto più tardi arrivava il gol del raddoppio: Morra (entrato pochi minuti prima al posto di Rubino) serviva in profondità Salerno, bravo a portarsi avanti il pallone col tacco prima di trafiggere in diagonale l’incolpevole Cavalera. Morra, Salerno e Augelli: prove tecniche per un tridente da urlo.
Sulle ali dell’entusiasmo, l’Atletico sfiora il terzo gol subito dopo la ripresa del gioco, ma il colpo di testa di Antonio Simone su cross di Rocco Augelli finiva di poco al lato.
Dario Levanto, allenatore dei salentini, tentava la mossa della disperazione togliendo un difensore centrale, Buono, ed inserendo Marsalò, una punta, ma il 3-5-2 con cui modellava la sua squadra giovava più agli avversari che ai suoi, consentendo al terzetto di attacco viestano innumerevoli uno-contro-uno, mai concretizzati sotto porta. Al 35mo Rocco Augelli saltava Micocci e crossava per Salerno la cui sforbiciata a volo colpiva in pieno la traversa a portiere battuto. Tre minuti e il montante era ancora protagonista, questa volta su una gran botta di Ricucci dal limite; sulla ribattuta Rocco Augelli non ci metteva la giusta grinta permettendo a Cavalera di deviare in corner.
Prima di lasciare il posto a Perlangeli, Salerno rubava un retropassaggio di De Razza ma invece di cercare la porta col sinistro appoggiava per Augelli che calciava alto. In pieno recupero giungeva l’ultima occasione da gol per i viestani: corner di Colella dalla destra, colpo di testa di Camasta dal lato opposto a rimettere in mezzo per la rovesciata di Morra che diventava un assist per Augelli che sparacchiava clamorosamente alto da posizione ideale. Per il bomber viestano, oggi particolarmente sciupone, poteva essere l’occasione per staccare Volpicella e diventare il capocannoniere in solitario del campionato.
Vittoria senza tentennamenti per il Vieste, atteso dalla trasferta di Trani contro il Terlizzi nel turno infrasettimanale che si disputerà giovedì 9 gennaio. Il pareggio in extremis della Sudest ad Ostuni ha permesso al’Atletico di superare questi ultimi andando ad occupare il settimo gradino della classifica, a 5 punti dai play-off (Libertas Molfetta e Virtus Francavilla sono appaiate al quinto posto a quota 33). Con il successo di oggi, l’Atletico si conferma tra le più produttive tra le mura amiche, avendo conquistato 19 dei 27 punti in palio (sei vittorie, un pareggio e due sconfitte), seconda miglior difesa con soli 6 gol subiti (alle spalle del Casarano che ne ha incassati 5). Il fattore campo potrà dare ancora soddisfazioni al pubblico che affolla la gradinata del “Riccardo Spina” nelle prossime tre partite, quando a Vieste faranno visita il Francavilla Calcio, il Manduria Calcio e il Quartieri Uniti Bari ossia le ultime tre della classifica.
Sconfitta senza attenuanti per la Pro Italia Galatina, che allunga la striscia di risultati negativi consecutivi, avendo raggranellato solo 3 punti (frutti di altrettanti pareggi) nelle ultime 10 giornate. I biancostellati sono attesi da un doppio turno casalingo: giovedì dovrà ospitare il lanciatissimo Casarano (oggi vittorioso in casa per 2-0 sul Molfetta) e domenica prossima il Terlizzi Calcio. Alla squadra di mister Levanto servono punti per non perdere il treno con le squadre che la precedono, nel tentativo di evitare gli spareggi play-out di fine campionato.
Notizie rassicuranti giungono dall’infermeria viestana: Fabio Mandorino, uscito al 19mo della ripresa sostituito da Sollitto dopo un duro (ma fortuito) scontro aereo con Piumento, ha riportato un taglio alla fronte ricucito con 5 punti di sutura.
In conclusione una nota di merito ad entrambe le formazioni: Atletico Vieste e Pro Italia Galatina hanno disputato un incontro correttissimo, senza nessuno scontro duro o colpo proibito. Non a caso, il sig. Balestrucci non ha estratto alcun cartellino.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci, Mandorino (19st Sollitto), Camasta, Augelli, Simone, Salerno (36st Perlangeli), Colella, Rubino (8st Morra). A disposizione Innangi, Iaia, Grieco, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Buono (34st Marsalò), De Ronzo, Citto, Previderio, Giannotta, De Razza, Piumento, Fanigliulo, Verri. A disposizione Abazi, Inguscio, Della Tommasa, Cazzato, Albano. Allenatore Dario Levanto

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Sergio Binetti di Barletta e Francesco Ignomiriello di Bari.
Reti: 3pt e 26st Salerno (V).
Ammoniti: nessuno.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Spina Diana: “Buon 2014 sempre più azzurro”

Lorenzo Spina Diana

Spina Diana: “Buon 2014 sempre più azzurro”.

Cari Viestani e tifosi azzurri di tutto il mondo, il 2013 è stato un anno splendido per i nostri colori. Un anno ricco di emozioni, che ci ha visto protagonisti del campionato di Eccellenza, culminato con la finale di Coppa Italia, persa solo ai rigori.
Un percorso che attesta a pieno titolo l’affermazione del nostro club fra le squadre di prima grandezza del panorama pugliese.
E’ stato un anno denso di evoluzioni e rinnovamenti per un continuo progetto di crescita volto a rendere l’Atletico Vieste sempre più interessante agli occhi di potenziali investitori.
Olivieri ha conferito all’intero ambiente la giusta mentalità sportiva: una filosofia che l’intera squadra ha sposato a pieno formando un corpo unico con l’allenatore. Un gruppo che manifesta giorno dopo giorno qualità tecniche, professionali ed umane. Uno spirito che incarna alla perfezione l’ambizione ed i principi che hanno ispirato in questo anni la nostra grande crescita.
Ma se la Società, Olivieri e i calciatori sono l’anima di questo Vieste, Voi tifosi siete il cuore. Quel cuore che ci spinge ad andare sempre oltre grazie al battito infinito della Vostra passione.
Ed è con Voi e con la nostra passione che vogliamo proseguire il nostro percorso, ponendo le basi per rivivere al più presto un’altra bellissima avventura insieme.
A tutti Voi tifosi auguro di trascorrere le feste felicemente con le Vostre famiglie; ai ragazzi che non hanno la possibilità di crescere culturalmente e la fortuna di misurarsi sportivamente va il mio pensiero ed il mio accorato appello alle Istituzioni affinché trovino le risorse per sostenere lo sport giovanile, unico ed efficace mezzo di contrasto delle devianze sociali; a tutti, ma proprio tutti, il mio augurio per… un 2014 sempre più azzurro!!!

Il presidente Spina Diana

Atletico Vieste: Trotta fa dietro-front: va ad Andria

Pasquale Trotta (ph. Lucia Melcarne)

Pasquale Trotta torna a Vieste, anzi no! Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto questa mattina sul “Riccardo Spina” quando è giunta notizia del ripensamento del giocatore sipontino che ha preferito accasarsi ad Andria. Sembrava ormai definito il suo rientro a Vieste, vista la promessa fatta telefonicamente ai dirigenti garganici; ma se una volta “la parola data” valeva ben più di una firma, oggi ha solo lo scopo di alzare il prezzo sul mercato, a conferma che non ci sono più gli uomini di un tempo.

Trotta aveva dato per certa la sua presenza alla seduta di allenamento di venerdì, la prima dopo la pausa natalizia, ma ha poi deciso di impostare il suo Tom Tom in direzione Andria, dove, proprio da ieri, è a disposizione di mister Nicola Ragno.

Non si discute la scelta del giocatore di accettare le lusinghe di una società forte e dal grande blasone come la Fidelis (sempre più destinata ad ammazzare il campionato), come non ci sono remore nei riguardi della stessa società andriese che ha colto l’occasione di aggiungere alla rosa un giocatore di valore: quello che non va già è il sotterfugio usato per concretizzare il trasferimento.

Resta inalterato, quindi, l’organico a disposizione di Massimo Olivieri dopo gli arrivi di Grieco, Salerno e Sollitto, e le cessioni di Campanella e Morleo; da ieri il gruppo è tornato ad allenarsi in previsione della gara di domenica 5 gennaio, in casa contro la Pro Italia Galatina. Nell’ambito degli impegni fissati in questo periodo, domenica 29 dicembre si terrà una gara amichevole contro il Manfredonia Calcio. La partita verrà disputata al Miramare con inizio alle ore 10.

Pasquale Trotta all’Atletico Vieste

Pasquale Trotta (ph. Lucia Melcarne)

Sotto l’albero di Natale dell’Atletico Vieste è apparso un regalo graditissimo quanto inaspettato: Pasquale Trotta giocherà nella squadra di Massimo Olivieri in questa seconda parte del campionato. Trotta è stato protagonista nelle ultime stagioni con la maglia del Manfredonia, lo scorso campionato tra i principali artefici della vittoria dei play-off nazionali che ha garantito il salto in serie D. Per lui, come per Sollitto, Grieco e Salerno (gli altri arrivi in casa viestana nel mercato dicembrino), si tratta di un gradito ritorno, a tre anni di distanza dal suo trasferimento nel club sipontino, quello della sua città natale.

Esterno alto di fascia destra, dotato di grande velocità palla al piede, grande capacità di dribbling e fiuto del gol, Pasquale Trotta va ad arricchire un reparto offensivo già di ottimo livello, vista la presenza di Gentile, Morra, Salerno, degli under Perlangeli e Rubino, e soprattutto di Rocco Augelli, attuale capocannoniere stagionale con 9 reti in campionato (come Volpicella dell’Ostuni) e 7 in Coppa Italia.

Si unirà al gruppo venerdì 27, alla ripresa degli allenamenti dopo la pausa natalizia, e sarà disponibile per la gara di domenica 5 gennaio in casa con la Pro Italia Galatina, partita valida per il primo turno di ritorno. Mister Massimo Olivieri potrà provarlo nei suoi schemi nella amichevole che si disputerà domenica 29 dicembre (presumibilmente alle ore 10:00) proprio allo stadio Miramare di Manfredonia.

Casarano Calcio – Atletico Vieste 1-1
Bella partita e pareggio giusto a Casarano

Massimo Olivieri

Tra i tanti dubbi della vita, le partite tra Casarano Calcio e Atletico Vieste danno un buon numero di certezze: sarà una bella gara, finirà in pareggio e segneranno sia Marinelli che Rocco Augelli.

A dieci giorni dalla finale di Coppa Italia regionale vinta dai salentini ai calci di rigore, le due formazioni si sono ritrovate l’una di fronte all’altra nell’ultima giornata del girone di andata. I tifosi presenti nello splendido stadio “Capozzi” di Casarano hanno avuto modo di assistere ad una gran bella partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, densa di numerose occasioni da rete dall’una e dall’altra parte.
Nemmeno il tempo di mettersi comodi che i padroni di casa sbloccavano il risultato con Marinelli il cui tiro dalla distanza veniva deviato da Sollitto (subito titolare al suo rientro da Manfredonia) che in scivolata cercava di intercettare il pallone; la sfera si impennava e scavalcava l’incolpevole Muscato. Con la segnatura al quinto del primo tempo, il bomber argentino porta a 4 quelle realizzate alla porta viestana, dopo le 3 della finale di Coppa.
Che i garganici non mollano mai lo hanno dimostrato ampiamente proprio in Coppa, e ne hanno dato conferma anche nella sfida di campionato, reagendo al gol subito con il solito gioco manovrato in mezzo al campo (nonostante l’asfissiante marcatura su Colella), e con le scorribande sulle fasce. In una di queste, Ricucci si accentrava da sinistra e cercava la via della porta mancandola di qualche metro. Al 32mo Rocco Augelli rubava palla alla linea difensiva avversaria e si involava verso la porta salentina, salvata dal portiere Leopizzi con un intervento a pugni uniti.
I salentini, invece, avevano l’occasione di raddoppiare con Impallari la cui inzuccata dal corner di Salvadore finiva un metro alla sinistra della porta di Muscato.
Ancora più accesa la ripresa, che si apriva con un colpo di testa di Camasta salvato sulla linea proprio da Impallari, con Leopizzi battuto. Al 13mo il raddoppio sembrava cosa fatta per i padroni di casa: Regner, sulla destra, serviva Impallari il cui cross rasoterra attraversava l’intero specchio della porta in attesa della deviazione di Marinelli che, sul secondo palo, interveniva in scivolata ma non riusciva a spingere la sfera che si infilava sotto la sua coscia.
Al 16mo giungeva l’episodio che ripristinava la parità tra le due squadre: sortita offensiva di Silvestri il cui tiro veniva deviato da Leopizzi sui piedi di Perlangeli (entrato da pochi minuti al posto di Stranieri dolorante) che si vedeva privare della gioia del gol dalla deviazione con una mano di Desiderato. Rosso per l’esterno sinistro salentino e calcio di rigore. Si riproponeva, quindi, la sfida dagli undici metri tra il portiere Leopizzi e Rocco Augelli, conclusasi in parità nella gara di Coppa, col gol nella ripresa e la parata durante la lotteria finale. L’attaccante viestano non si faceva ipnotizzare dall’estremo difensore salentino mettendo la sfera centralmente in fondo al sacco. Per Augelli si è trattato della nona segnatura in campionato (sedicesima stagionale, la terza a Leopizzi) che gli garantiscono di chiudere il girone di andata in testa alla classifica cannonieri in coppia con Volpicelli dell’Ostuni.

L’inferiorità numerica giovava ai padroni di casa che mettevano pressione agli avversari, rendendosi pericolosi al 21mo con Marzo che da buona posizione calciava alto. Un minuto più tardi Regner serviva in profondità Impallari che entrava in area palla al piede ma veniva disturbato al momento del tiro dal provvidenziale disturbo di Sollitto. Alla mezz’ora Mandorino serviva dalle retrovie Salerno la cui girata veniva parata da Leopizzi.
SI accendevano gli animi in campo e sugli spalti per un paio di interventi in area viestana da parte di Mandorino e Sollitto non sanzionati con l’assegnazione del calcio di rigore dal sig. Piacenza di Bari, come richiesto da giocatori e tifosi locali.
Nei minuti di recupero giungevano le ultime emozioni, una per parte: al secondo una punizione da sinistra a favore del Casarano veniva deviata da un uomo in mischia, per poi essere bloccata da Muscato a pochi centimetri dalla linea di porta. Capovolgimento di fronte e Salerno metteva Simone (entrato per Silvestri) solo in area di fronte a Leopizzi bravissimo ad evitare ai suoi un dispiacere non meritato.
La pausa natalizia coincide con la fine del girone di andata (eccezion fatta per quelle squadre che domenica prossima dovranno recuperare i match non disputati il primo dicembre per il maltempo) chiuso con il Casarano al terzo (alle spalle di Mola e Gallipoli), e il Vieste nel limbo a metà strada tra play-off e play-out. Il 2014 dovrebbe regalare a Massimo Olivieri il completo recupero di Paolo Augelli e Vito Morra, oltre che il raggiungimento della forma ideale di Giuseppe Grieco, uomini fondamentali per raggiungere in fretta gli obiettivi stagionali, primo tra tutti la comoda permanenza in Eccellenza.

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti, Desiderato, Ruggiero (35st Lezgano), Mirabet, Migliaco, Regner, Marzo (22st Stechina), Impallari, Salvadore, Marinelli. A disposizione De Marco, Giannuzzi, Rosciglione, De Razza, Alemanni. Allenatore Alessandro Longo

Atletico Vieste: Muscato, Stranieri (14st Perlangeli), Sollitto, Silvestri (41st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli, Grieco (35st Simone), Salerno, Colella, RIcucci. A disposizione Ragno, Basso, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Claudio Scoppio di Molfetta e Giancarlo Maddalena di Bari
Reti: 5pt Marinelli (C), 16st R. Augelli rig. (V)
Ammoniti: Salvadore, Impallari, Regner (C), Mandorino, Camasta, Iaia (V)
Espulso Desiderato (C) al 15st per fallo di mano in area

Sandro Siena

Atletico Vieste: tre punti per dimenticare la Coppa

Massimo Olivieri

Olivieri: “Testa al campionato”

Archiviata l’amara parentesi della finale di Coppa persa ai rigori contro il Casarano, il Vieste si rituffa a capofitto sul campionato.
Nell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.
Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo di casa degli jonici, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Tre punti che rilanciano le ambizione dei garganici in chiave play off come ammette lo stesso tecnico viestano Massimo Olivieri: “I miei ragazzi come dimostrato anche giovedì possono giocarsela con tutti. Abbiamo avuto quella brutta parentesi della quattro sconfitte di fila che ci ha un po’ frenato, tuttavia la squadra ha sempre sfornato buone prestazioni ed ha dimostrato di essere all’altezza delle gradi di questo campionato“.
Il tecnico biancoazzurro elogia inoltre la campagna di rafforzamento operata dalla società in questa sessione di mercato con gli arrivi di Lorenzo Salerno ed in extremis di Francesco Sollitto: “Salerno era il tipo di giocatore che ci mancava, era un nostro obiettivo sin dalla scorsa estate e la società è stata brava a non farselo sfuggire. Con Rocco Augelli, attualmente il più forte giocatore della categoria, forma una grande coppia e lo si è visto già domenica. Francesco l’ho conosco sin da quando era bambino. Ha fatto grandi annate qui, l’esperienza in questi mesi di Manfredonia lo ha sicuramente arricchito e motivato ancora di più. Anche lui va a colmare la lacuna lasciata in difesa da Campanella. Siamo a posto così“.
Domenica il calendario, come uno strano scherzo del destino ripropone la sfida al Casarano. Da sottolineare la grande sportività dei giocatori salentini che domenica hanno chiesto al pubblico di accogliere il Vieste tra gli applausi per la bella figura fatta nella finale di coppa. Un gesto che riabilita questo nostro calcio sempre troppo mortificato.

Antonio Lo Vecchio – Il Mattino di Foggia e provincia

Atletico Vieste: Sollitto è tornato a casa

stemma Atletico ViesteL’ultimo ritocco alla rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri corrisponde ad un ritorno in maglia viestana: Francesco Sollitto torna all’Atletico Vieste dopo una breve parentesi nel Manfredonia Calcio. Il ritorno di Sollitto serve per ripristinare il numero di difensori all’indomani della partenza di Campanella, accasatosi alla Fidelis Andria.

Sono felice di essere tornato a calpestare il prato del “Riccardo Spina” che mi ha visto crescere calcisticamente – ha dichiarato Sollitto – consapevole di mettere a disposizione di mister Massimo Olivieri tutte le mie doti. Ho una gran voglia di giocare e per questo ringrazio, oltre il mister, il presidente, Lorenzo Spina Diana, il direttore sportivo, Matteo Azzarone, e tutti i miei compagni che ho avuto la gioia di riabbracciare e con i quali voglio condividere tanti successi per l’Atletico Vieste. Un grazie anche ai tifosi, che non mi hanno dimenticato, ed ai quali chiedo di continuare con il grande sostegno alla squadra”.

Atletico Vieste – Castellaneta 2-0
Regolato il Castellaneta senza affanni

stemma Atletico ViesteNell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.

Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo degli avversari odierni, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Un paio di minuti e Rocco Augelli scaldava i guanti di Cofano con un bel tiro appena dentro l’area che il portiere tarantino allontanava con i pugni chiusi. Un paio di tiri dalla distanza finiti di poco fuori (dello stesso Augelli e di Colella) facevano da preludio al gol del vantaggio che giungeva al trentesimo con una punizione dal limite calciata proprio da Rocco Augelli. Con questa segnatura, il bomber nato a San Giovanni Rotondo raggiunge il lusinghiero traguardo di 150 segnature in gare ufficiali, quasi tutte con la divisa del Vieste. Inoltre appaia Volpicella in testa alla classifica cannonieri stagionale con 8 reti.
Il Castellaneta non aveva nemmeno il tempo di organizzare una reazione che giungeva la rete del raddoppio: splendido servizio rasoterra di Pelangeli che dalla trequarti imbeccava in area Salerno bravo ad anticipare il marcatore diretto e a trafiggere Cofano sul palo opposto. Si tratta del primo gol dell’attaccante giunto dalla Gargano Calcio, a due settimane dal suo arrivo a Vieste.
Col risultato in cassaforte, la squadra di mister Olivieri non rinuncia a mettere pressione agli avversari, interrompendo sulla linea della loro difesa ogni tentativo di imbastire una azione di attacco. Ad inizio ripresa si rende pericolosa con un colpo di testa all’indietro di Camasta che gira verso la porta una punizione calciata da Colella, ma un intervento da applausi di Cofano evita la gioia del gol al forte difensore centrale garganico. Un minuto più tardi, al terzo, Cofano parava un tiro dalla distanza di Ricucci. L’ultimo sussulto giungeva al 28mo quando una azione corale portava Perlangeli al tiro dal limite, con la sfera sopra la traversa di mezzo metro.
Il portiere viestano Muscato viveva il pomeriggio da semi-spettatore, essendo stato impegnato solo con un’uscita dall’area per intervenire coi piedi ad anticipare un avversario. La gara terminava formalmente al 34mo quando il sig. Masciale della sezione di Molfetta mostrava il cartellino rosso all’estremo difensore ospite Cofano, reo di aver fermato con un tocco di mano fuori area un affondo di Rubino (entrato al quarto d’ora al posto di Rocco Augelli). Avendo già effettuato le tre sostituzioni, Lippolis mandava tra i pali il centrocampista Greco che si esibiva in un buon intervento qualche minuto più tardi, mandando in corner un calcio di punizione battuto da Colella e deviato dalla barriera.
Avanti di due gol, in superiorità numerica e con un non-portiere tra i pali, l’Atletico Vieste rinunciava ad attaccare, lasciando sui taccuini un grande gesto di fair-play con il correttissimo Colella (eccezionale non solo col pallone tra i piedi) che calciava direttamente oltre la linea di fondo un corner assegnato erroneamente dalla terna arbitrale.
Chi temeva un contraccolpo psicologico per la sconfitta della finale di Coppa Italia è stato smentito: il Vieste si avvia alla pausa di metà campionato con la voglia di raggiungere nel più breve tempo possibile quella quota 40 punti individuata come traguardo per la matematica salvezza. Il prossimo step è previsto nella trasferta sul campo di quel Casarano che ha conquistato la Coppa ai calci di rigore: oltre ad una gara di campionato, sarà una specie di rivincita, auguriamoci bella ed emozionante quanto la partita che ha assegnato il trofeo regionale ai salentini.
Il Castellaneta ha deluso non essendo mai stato incisivo per tutta la gara, a conferma dell’aridità del reparto offensivo che vede i tarantini al secondo posto della poco onorevole graduatoria delle formazioni meno prolifiche del campionato. L’assenza per infortunio di Cecere (l’autore di 6 delle 11 reti messe a segno finora in stagione) sta penalizzando oltre ogni aspettativa la squadra di Lippolis che ha bisogno di cambiar marcia per cercare di risalire la graduatoria.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (25st Simone), Mandorino, Camasta, Augelli R. (15st Rubino), Grieco, Salerno, Colella, Perlangeli (38st Iaia). A disposizione Innangi, Flaminio, Gentile, Morra. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Visconti, Macaluso (1st Salvi), Chimenti, Greco, Mianulli, Bozza, Basile (25st Leone), Giovannelli, Abrescia (8st Aiello). A disposizione Galatone, Ripa, Tagliente, Delle Foglie. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Mauro Dell’Olio e Nicola Cioia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 30pt R. Augelli, 34pt Salerno
Ammoniti: Camasta, Ricucci (V), Mianulli, Fumarola, Visconti, Leone (C)
Espulso il portiere Cofano (C) per aver toccato il pallone con una mano fuori dall’area

Sandro Siena

Fabio Campanella lascia l’Atletico Vieste

stemma Atletico ViesteDopo un anno e mezzo in maglia bianco-azzurra, Fabio Campanella lascia l’Atletico Vieste. Motivi personali alla base della decisione del forte difensore centrale di salutare la squadra garganica.

Ringrazio Fabio per l’apporto dato alla nostra squadra – ha dichiarato il presidente dell’Atletico Vieste, Lorenzo Spina Diana – e gli auguro grandi soddisfazioni per il suo futuro calcistico e personale“.

La decisione è giunta in sede come un fulmine al ciel sereno, all’indomani della finale di Coppa Italia Regionale di Eccellenza persa dall’Atletico Vieste ai rigori col Casarano dopo aver rimontato due reti in inferiorità numerica per l’espulsione proprio di Campanella; purtroppo per lui, il peggior epilogo di una bella esperienza.

A pochi giorni dalla chiusura del mercato di riparazione, il Vieste si tuffa alla ricerca di un difensore centrale da aggiungere alla rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri. Il tempo stringe, martedì si avvicina.

Casarano – Atletico Vieste 3-3 (6-3 dcr)
Sfiorata l’impresa storica

Sfiora l’impresa da annali del calcio l’Atletico Vieste che vende cara la pelle cedendo la Coppa Italia regionale di Eccellenza al Casarano solo ai calci di rigore, dopo aver rimontato il doppio svantaggio in inferiorità numerica. I ragazzi di Massimo Olivieri hanno dato tutto, e anche di più, uscendo vincitori morali di una gara che li ha visti apparentemente sconfitti per ben due volte; ma caparbietà e orgoglio hanno consentito a Rocco Augelli e compagni di ritornare in partita e sfiorare addirittura il colpaccio con Perlangeli a fine primo tempo supplementare il cui tiro dal limite ha sfiorato il palo. Ma la favola, per una volta, non ha avuto il lieto fine sperato, e ha visto festeggiare i giocatori del Casarano, più freddi e precisi dal dischetto.

Su un campo (il “De Bellis” di Castellaneta) non degno di ospitare una finale di Coppa Italia, più simile ad una aiuola mal curata che ad un manto erboso su cui dover giocare a calcio, i salentini sbloccavano il risultato dopo soli 10 minuti con un gol di Marinelli, tra le proteste dei viestani: lancio in area dalle retrovie, scontro aereo tra il portiere Piccolo e il bomber argentino (ai più apparso falloso), e rovesciata dello stesso sudamericano per spedire in rete la ribattuta.

Al quarto d’ora i viestani si costruivano l’opportunità di pareggiare ma il piattone di Salerno su cross da destra di un indemoniato Rocco Augelli attraversava l’intero specchio della porta per spegnersi dalla parte opposta.

Gol mancato, gol subito: cross dalla trequarti di destra, incornata in tuffo di Marinelli e raddoppio salentino.

Una doccia fredda difficile da smaltire, che avrebbe messo ko qualunque altra squadra. Non l’Atletico Vieste. Poco dopo la mezz’ora, infatti, il solito Rocco Augelli costringeva Calabuig ad atterrarlo in area obbligando il sig. Vergara di Bari ad assegnare il calcio di rigore che lo stesso attaccante viestano realizzava, dimezzando lo scarto e riaprendo un match apparentemente già chiuso.

Nonostante il tentativo di mister Longo di bloccare l’inventiva dell’Atletico facendo in modo che Colella venisse seguito a vista sin da quando è uscito dal sottopassaggio, erano i garganici a condurre il gioco affidandosi alle discese di Paolo Augelli (in dubbio fino alla fine del riscaldamento) e di Stranieri, o alle sponde di Salerno per Rocco.

Al ritorno dagli spogliatoi, la gara tornava a sorridere sul versante salentino, quando Campanella atterrava Gennari al limite dell’area di porta: rigore ed espulsione. Inutili le proteste viestane per una sospetta posizione di fuorigioco dell’attaccante. Marinelli non falliva dal dischetto mettendo a segno la tripletta che pareva aver chiuso le ostilità.

Ma era quello il momento in cui saliva in cattedra il carattere e l’orgoglio viestano: sotto di due reti e con l’uomo in meno, cercare l’impresa non costava niente! Olivieri toglieva Grieco e Paolo Augelli mandando in campo Perlangeli e Morra, sostituendo un centrocampista e un difensore con due punte. La ricerca della storica rimonta passava per un inedito quanto spregiudicato 3-3-3 che dava i suoi frutti a 22mo quando Rocco Augelli approfittava di una leggerezza difensiva per ficcare il piedino tra le tante maglie bianche del Casarano e sorprendere Leopizzi in uscita mandando la sfera contro il palo lontano, quindi in rete.

Con il risultato non più tanto al sicuro, i salentini cercavano la via della quarta rete ma si trovavano davanti gli insuperabili Silvestri e Mandorino, e il portiere piccolo in particolare stato di grazia. Proprio Piccolo si esibiva in una serie di interventi salva-risultato, prima su tiro di Marzo dalla distanza e sulla ribattuta sottomisura di Regner (uno degli 8 argentini in distinta) e poi su Gennari.

Arginate le offensive avversarie, l’Atletico tentava qualche sortita offensiva, e in una di queste, al 41mo, giungeva la rete dell’insperato quanto clamoroso pareggio: Rocco Augelli conquistava palla a centrocampo, approfittava di una prateria per giungere palla al piede al limite dell’area dove serviva l’accorrente Morra che di prima intenzione trafiggeva Leopizzi in uscita. L’attaccante viestano bagnava col gol il suo ritorno in campo dopo un mese di stop per infortunio, e mandava in estasi gli oltre 200 tifosi giunti da Vieste con un paio di autobus e numerose automobili private.

Nei supplementari si assisteva ad un assedio da parte dei salentini, ma il rivisitato scacchiere garganico divenuto un 4-4-1 non lasciava grandi chance agli avversari, nonostante la presenza di 5 under in campo, 4 dei quali nel reparto difensivo (Piccolo, Stranieri, Mandorino e Ricucci). A pochi secondi dalla fine del primo supplementare Perlangeli aveva la palla buona da scaricare nella rete dal limite ma il suo tiro solleticava il palo alla sinistra di Leopizzi, immobile spettatore.

Le fatiche dei viestani, costretti a giocare in inferiorità numerica su un campo indecente, si facevano impietose durante la lotteria dei rigori, quando tre sbagli su tre regalano il trofeo ai salentini: Rocco Augelli e Colstemma Atletico Viesteella parati, Perlangeli tirava alto. E dire che il primo a sbagliare il penalty era stato Mirabet, che spediva alto sopra la traversa il primo rigore dei suoi.

A fine gara, mister Longo si è complimentato con l’Atletico Vieste per le doti tecniche e soprattutto caratteriali messe in mostra in questa finale. Per il Casarano si aprono le porte per disputare la fase nazionale, solitamente inaugurata con un triangolare composto dalle rappresentanti di Basilicata e Campania.

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti (2 s.t.s. Alemanni), Giannuzzi, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Regner (35st Mignaco), De Pascalis (44pt Marzo), Salvadore, Marinelli. A disposizione De Marco, Stechina, Lezgano, De Razza. Allenatore Alessandro Longo

Atletico Vieste: Piccolo, Paolo Augelli (20st Morra), Stranieri, Silvestri, Campanella, Mandorino, Rocco Augelli, Grieco (13st Perlangeli), Salerno, Colella, Ricucci. A disposizione Muscato, Iaia, Simone, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Vergaro di Bari, assistenti Pierluigi De Chirico di Barletta e Giulio Baldassarre di Taranto (quarto uomo Domenico Mallardi di Bari).
Reti: 10pt, 17pt Marinelli (C), 34pt R. Augelli (V) su rigore, 2st Marinelli (C) su rigore, 22st R. Augelli (V), 41st Morra (V).
Sequenza dei calci di rigore: Mirabet (C): alto – R. Augelli (V): parato – Ruggieri (C): rete – Colella (V): parato – Marinelli (C): rete – Perlangeli (V): alto
Ammoniti: Piccolo, Mandorino, Morra, Stranieri e Salerno (V), Calabuig, Regner, Giannuzzi e Margagliotti (C)
Espulso Campanella (V) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Fidelis Andria – Atletico Vieste 2-1
vince l’esperienza

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’esperienza, spesso, vale molto più di tante altre armi che una squadra di calcio può provare ad utilizzare per vincere una partita. E la Fidelis Andria, rimodellata dal mercato di dicembre, di esperienza ne ha da distribuire a mani piene: la formazione schierata da Nicola Ragno che ha regolato l’Atletico Vieste per 2-1, senza alcuna modifica, potrebbe ben figurare anche nel campionato di serie D. Elencare i nomi di spicco che ne fanno parte equivale ad elencare i giocatori distribuiti tra campo e panchina: dal n. 1 Sansonna (solo 22enne ma già con diversi campionati in serie D sulle spalle) al n. 18 l’argentino Di Rito, passando per gli ex Bari La Fortezza e Strambelli, Pierino Zotti, Moscelli, la coppia di difensori centrali Anglani e Colangione, Logrieco appena arrivato dal Bisceglie.

Al cospetto di questa corazzata, l’Atletico Vieste (che come di consueto ha schierato ben 5 under per tutti i novamta minuti) non ha affatto sfigurato, svolgendo una buona prova alla vigilia della storica finale di Coppa Italia che si disputerà giovedì a Castellaneta contro il Casarano.

Bella e giocata a gran ritmo la gara dello “stadio degli Ulivi”, che ha visto la Fidelis impegnata a far gioco e l’Atletico pronto a pungere in ripartenza. Nel primo tempo gli attacchi dei locali si infrangevano contro la impeccabile difesa viestana o contro qualche segnalazione di fuorigioco di troppo da parte della terna arbitrale diretta da Luca Capriuolo di Bari. I viestani si rendevano pericolosi con un paio di tiri di Rocco Augelli e uno di Grieco (ex da meno di una settimana) da lontanissimo, tutti parati da Sansonne, e con un tentativo di tiro a volo di Ricucci svirgolato da posizione ideale. Per annotare la prima vera occasione da rete, però, si doveva attendere il recupero della prima frazione quando il colpo di testa di Albrizio su cross di Strambelli colpiva la parte esterna del palo alla destra di Piccolo.

Al ritorno dall’intervallo, Massimo Olivieri lanciava nella mischia il neo-arrivato Lorenzo Salerno al posto di Maurizio Gentile. Ma non c’era nemmeno il tempo per rendersi conto che la gara era ricominciata che la Fidelis sbloccava il risultato: Zotti si liberava di Iaia sulla sinistra e crossava per Moscelli che inzuccava in tuffo mandando la palla in fondo alla rete.

La foga di voler raddrizzare in fretta la partita portava alla seconda segnatura: la affrettata battuta di un calcio di punizione nella propria area dai giocatori del Vieste sorprendeva Colella che si vedeva anticipare da Logrieco che, palla al piede, evitava un altro paio di avversari prima di giungere al cospetto di Piccolo, trafiggendolo con un preciso tocco che accarezzava il palo di destra. Non poteva avere esordio migliore il centrocampista giunto in settimana da Bisceglie.

L’occasione di accorciare le distanze capitava sul destro di Salerno che si intrufolava tra difensori e portieri, anticipava tutti ma da posizione decentrata non riusciva ad inquadrare lo specchio della porta da un paio di metri. Lo stesso Salerno si procurava la battuta di un calcio di rigore dopo essere stato atterrato in area da Colangione in mischia. Dal dischetto Rocco Augelli non falliva, portando a sette il numero di segnature stagionali.

Tra le due occasioni, Albrizio approfittava di una incomprensione tra Iaia e Piccolo per prendere palla in area di rigore, ma il tentativo di superamento dell’estremo difensore viestano veniva vanificato dalla parata del portiere che si lanciava tra i piedi del giovane attaccante strappandogli il pallone.

L’ultimo quarto d’ora vedeva il Vieste riversarsi nella metà campo della squadra avversaria, brava a contenere gli attacchi fino al triplice fischio.

Risultato a parte, la squadra dell’Atletico lascia lo splendido stadio di Andria con la soddisfazione di aver disputato una bella gara in ogni suo giocatore e con la convinzione di dover ripetere giovedì la stessa partita prestazione nella gara finale di Coppa Italia, quando davanti avrà la meno marziana ma più terrestre formazione del Casarano.

Fidelis Andria: Sansonne, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Lo Grieco (36st Cannone), Albrizio (36st Di Rito), Zotti (30st Riontino), Moscelli. A disposizione Di Renzo, Abruzzese, Corcelli, De Santis. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino (20st Perlangeli), Camasta, Campanella, Augelli R., Grieco, Gentile (1st Colucci), Colella, Ricucci. A disposizione: Muscato, Silvestri, Simone, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Direttore di gara: Luca Capriuolo, assistenti Alessandro Rizzi, Marco Belsanti, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2st Moscelli (A), 10st Logrieco (A), 33st R. Augelli (V) rig.
Ammoniti: Campanella (V), La Fortezza, Angali, Colangione, Riontino, Sansonna (A)

Sandro Siena

Atletico Vieste, entusiasmo alle stelle

stemma Atletico ViesteAttesa per la finale di Coppa Italia.

Settimana d’oro per l’Atletico Vieste di mister Olivieri. La compagine garganica domenica è tornata alla vittoria in campionato dopo quattro, sfortunate, sconfitte consecutive. Tre punti che consentono a Rocco Augelli (autore del gol partita contro l’Ostuni) e compagni di respirare in classifica.
Ma nella cittadina del Promontorio l’attesa è ormai rivolta tutta all’appuntamento di giovedì prossimo dove il Vieste si gioca una grande fetta della sua storia nella finale di Coppa Italia di Eccellenza regionale. I biancoazzurri si troveranno di fronte il forte e blasonato Casarano, caduto in disgrazia dopo anni di calcio glorioso. Una partita speciale per Rocco Augelli che ha militato nella formazione leccese qualche anno fa.
Proprio il bomber di San Giovanni Rotondo è stato grande protagonista della gara di ritorno della semifinale sul difficile campo della Libertas Molfetta: prima realizzando il gol del pari nei 90 minuti regolamentari, poi calciando alle stelle il primo rigore della serie dal dischetto. Ci ha pensato Piccolo, estremo difensore garganico, a ristabilire la parità con una grande parata sul quarto tiro dei molfettesi. Il quinto rigore segnato da Campanella e il palo colpito da Montrone ha dato il via alla festa viestese, che si giocherà quindi la conquista della coppa nella finalissima di giovedi 12 dicembre.
Finalmente ci siamo lasciati alle spalle il novembre nero – ha dichiarato mister Olivieri. La vittoria contro l’Ostuni e quella contro il Molfetta hanno confermato che la squadra sta bene. Le quattro sconfitte sono ormai dimenticate, abbiamo pagato qualche errore ma anche tanta sfortuna. Ora guardiamo avanti con fiducia e ci prepariamo al grande appuntamento in Coppa“.
Intanto si attendono nuovi arrivi in casa Vieste. Il presidente Spina Diana assieme al suo staff sta lavorando per portare qualche innesto di rilievo che dia qualità ad un gruppo già solido ma forse poco esperto per la folta presenza di under in squadra.

Antonio Lo Vecchio – Il mattino di Foggia e provincia

Atletico Vieste: Sono tornati Grieco e Salerno

stemma Atletico ViesteAperta e, subito dopo, chiusa la campagna acquisti dell’Atletico Vieste. Con una azione fulminea e congiunta, la società viestana si è accaparrata due forti giocatori che vanno ad arricchire la rosa a disposizione di mister Massimo Olivieri: il centrocampista Giuseppe Grieco e l’attaccante Lorenzo Salerno. Per entrambi si tratta di un ritorno nella società presieduta da Lorenzo Spina Diana: il primo è stato protagonista della scorsa stagione agli ordini di Angelo Terracenere totalizzando 26 presenze e 3 reti. Domenica prossima potrebbe già trovarsi di fronte i suoi ex compagni di squadra della Fidelis Andria, squadra con cui ha disputato il campionato fino ad ora.
Lorenzo Salerno, invece, era uno degli under della sfortunata stagione 2008/09 culminata con la sconfitta nella finale play-off ai danni della Fortis Trani. Lo scorso anno si è aggiudicato il titolo di capocannoniere del girone A di Promozione mettendo a segno ben 32 reti con la Gargano Calcio, società con cui ha iniziato anche questa stagione, prima di approdare a Vieste.
I due giocatori (nella foto in compagnia del capitano Rocco Augelli) sono già a disposizione di mister Massimo Olivieri che potrà schierarli sia domenica ad Andria contro la Fidelis, che giovedì prossimo a Castellaneta nella finale di Coppa Italia contro il Casarano.
Per quanto concerne i movimenti in uscita, va segnalata la cessione dell’under Salvatore Morleo alla Sudest.

Salerno, Augelli e Grieco

Atletico Vieste – Ostuni 1-0
Finalmente tornano i tre punti

Rocco Augelli

Grazie al gol realizzato da Rocco Augelli, l’Atletico Vieste interrompe la serie negativa fatta di quattro sconfitte, dando seguito al successo ai calci di rigore nella semifinale di Coppa giocata giovedì a Molfetta. La pioggia caduta ininterrottamente da 24 ore non ha minimamente scalfito il campo in erba sintetica del “Riccardo Spina”, apparso viscido ma in perfette condizioni di gioco. Nonostante il dispendio di energie fisiche e mentali della gara infrasettimanale, l’Atletico Vieste tiene in mano la partita sin dai primi minuti, lasciando all’Ostuni solo qualche sporadico tentativo individuale, mai particolarmente insidioso per il portiere Piccolo.

Pronti-via e già al terzo Gentile cercava la girata su cross di Rocco Augelli ma la palla finiva di poco alta. Rispondeva Turitto la cui incornata da calcio d’angolo attraversava l’intera area piccola finendo oltre il fondo dal lato opposto. Il pressing asfissiante a tutto campo delle due squadre privava di occasioni da rete gli spettatori che hanno accolto l’invito ad assistere gratuitamente alla gara nonostante il maltempo. Bisognava aspettare il 31mo per un nuovo sussulto: percussione di Ricucci che entrava in area da sinistra e calciava verso il primo palo, costringendo Musacco a deviare in angolo.

L’Ostuni si rivedeva al 37mo con il bomber Volpicella (7 reti finora in campionato) che riceveva direttamente dal suo portiere, saltava il suo marcatore diretto e cercava di trafiggere Piccolo calciando alto di poco.

Non riuscendo a sfruttare i lanci lunghi per gli attaccanti per la scivolosità del manto erboso, i viestani cercavano di sfruttare questa condizione calciando dalla distanza per tre volte nel giro di pochi minuti con Colella (parato in due tempi da Musacco), Gentile e Simone (entrambi finiti fuori di poco).

A due minuti dal rientro negli spogliatoi giungeva la rete che deciderà la partita: Ricucci, dalla propria trequarti, sfruttava un corridoio di 40 metri per servire rasoterra Rocco Augelli che, dopo aver resistito al ritorno di due difensori, si accentrava e con il destro insaccava sul primo palo. Un gran bel gol la cui paternità va divisa equamente tra l’autore dello splendido assist e il finalizzatore.

Chi si attendeva un Ostuni più incisivo nella ripresa rimaneva deluso, nonostante i continui ritocchi tattici e di formazione provati da mister Bruni, uno che il calcio che conta lo conosce avendo vinto uno scudetto col “Verona dei miracoli” di Bagnoli, ed avendo allenato diverse squadre giovanili tra cui Sampdoria e Juventus, conquistando con quest’ultima l’edizione datata 2012 del trofeo di Viareggio (tra i giocatori di quella rosa c’erano anche Immobile e Giovinco).

Era, invece, il Vieste a sfiorare più volte il gol del raddoppio, prima con Gentile (all’ottavo) quando cercava la girata sottomisura si spegneva di poco oltre la traversa. Da applausi, al 19mo, l’azione corale da destra verso sinistra, molto simile ad un attacco di rugby, con Ricucci che, invece di calciare, serviva l’accorrente Stranieri il cui cross veniva bucato da Rocco Augelli appostato al limite dell’area piccola, imitando il liscio di Antonio Simone di qualche minuto prima dalla stessa posizione.

La linea difensiva viestana riusciva a contenere senza grandi affanni le sfuriate alla disperata di Volpicella e compagni, con Stranieri, Camasta, Mandorino e Silvestri (tornato quello di inizio stagione dopo qualche gara leggermente sotto tono) a fare da impenetrabile scudo umano della propria area di rigore. L’espulsione di Montecasino, reo di aver detto qualche parolina di troppo al sig. Natilla di Molfetta in occasione di un calcio di punizione a proprio favore, ha ridotto ancor più le idee degli ospiti, spianando ai garganici la strada verso i tre punti.

Tra il successo con l’Ostuni e la finale di Coppa Italia, i ragazzi di mister Massimo Olivieri dovranno affrontare la delicata trasferta sul campo della Fidelis Andria. Sarà importante conquistare punti per tenere alto il morale in previsione della storica partita contro il Casarano, prevista per giovedì 12 dicembre sul campo ancora da stabilire.

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Silvestri, Mandorino, Camasta, R. Augelli (48st Perlangeli), Simone, Gentile (37st Rubino), Colella, Ricucci. A disposizione Muscato, Basso, Paglione, Morleo, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni 1945: Musacco, Gigante, Zizzi, Montecasino, Camassa (37st Caputo), Solidoro, Turitto, Balzano, Volpicelli, Urso (25st Andrisano), Ciaramitaro (15st Miccoli). A disposizione Renna, Arce, krespha, Truppi. Allenatore Luciano Bruni

Arbitro Pierpaolo Natilla della sezione di Molfetta, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Amedeo Lacalamita di Bari
Rete: 43pt Rocco Augelli (V)
Ammoniti: Silvestri (V), Montecasino (O)
Espulso Montecasino (O) al 42st per comportamento scorretto.

Sandro Siena

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 4-5 (d.c.r.)
Ed è finale!

stemma Atletico ViesteAl termine di una gara piena di colpi di scena e dalle mille emozioni, l’Atletico Vieste sconfigge ai rigori la Libertas Molfetta e stacca il biglietto per la finale di Coppa Italia di Eccellenza. Per la seconda volta in questa stagione, la squadra garganica espugna il “Paolo Poli”: ma il successo odierno vale molto di più dello 0-1 di campionato, visto che consente ai viestani di partecipare per la prima volta alla finale di Coppa, un traguardo storico ottenuto con una prova semplicemente perfetta, nonostante le difficoltà che si sono susseguite nel corso della gara. L’1-1 con cui si era conclusa l’andata concedeva più possibilità ai molfettesi che avrebbero ottenuto l’accesso alla finale con il pareggio senza reti o con la vittoria. Era d’obbligo, quindi, per la squadra di Massimo Olivieri, mettere a segno almeno una rete per vincere la gara o per pareggiarla con almeno 2 gol a testa. L’ultima ipotesi, la più intrigante, prevedeva il ripetersi dello stesso risultato della gara di andata, che avrebbe costretto le due formazioni a giocarsi la finale ai rigori (non sono previsti i supplementari prima della finale).

Il 3-5-2 con cui Olivieri ha schierato il suo Atletico teneva bene il campo, frenando le scorribande di Ventura e compagni, decisi a sbloccare il risultato per mettere la finale in cassaforte. Ma erano gli ospiti a sfiorare per due volte il gol con altrettante conclusioni dalla distanza: una punizione di Colella che sfiorava il palo e un tiro di Simone che invece lo centrava a portiere battuto. La squadra di Raffaele Loconsole, che perdeva Lanave dopo appena 18 minuti, sostituito da Asselti, impensieriva Piccolo solo al 37mo quando il piattone a volo di Messina finiva fuori di poco.

Al 44mo del primo tempo Camasta veniva spedito anzitempo negli spogliatoi dopo aver ricevuto il secondo cartellino giallo, lasciando i suoi in 10, inferiorità che non veniva percepita per l’intera ripresa, quando l’Atletico Vieste prendeva in mano il pallino del gioco tra i mugugni del pubblico locale. A condizionare le azioni delle due squadre, ci metteva lo zampino anche il terreno in erba naturale, già irregolare in condizioni normali, reso viscido e pesante dalle piogge dei giorni scorsi.

Al 20mo l’Atletico recriminava l’assegnazione di un calcio di rigore per un tocco di mano in area da parte di un difensore, visto dai più, ma non dal direttore di gara, il sig. Pascariello di Lecce.

Nell’unica disattenzione viestana, il Molfetta sbloccava il risultato: palla persa a centrocampo, servizio in profondità per Ventura che approfittava di uno scivolone di Mandorino per arrivare al cospetto di Piccolo mandando la sfera in fondo al sacco. Il gol del vantaggio della Libertas costringeva il Vieste a realizzarne due per andare direttamente in finale, o uno per giocarsela ai rigori.

Dopo una occasione di Sallustio (al rientro dopo un paio di mesi di assenza) che mandava di poco fuori, al 38mo giungeva il gol del pari con un calcio di rigore procurato e realizzato da Rocco Augelli. Il bomber viestano mandava alle spalle di Di Candia un pallone pesante quanto un macigno, indispensabile per tenere vive le speranze per il passaggio del turno.

Quella che alla vigilia era definita la soluzione più intrigante, diventava l’epilogo per questa doppia sfida: l’accesso alla finale doveva passare per la lotteria dei calci di rigore. Il primo a presentarsi sul dischetto era proprio Rocco Augelli, il giocatore che aveva raddrizzato il risultato pochi minuti prima; ma questa volta non si ripeteva, mandando la sfera oltre la traversa. Vieste di nuovo sotto. Dal dischetto non fallivano Renato Bartoli, Colella, Dentamaro, Perlangeli, Ventura e Stranieri mentre Piccolo neutralizzava il penalty di Asselti ripristinando il pari. Campanella non sbagliava, lasciando a Montrone il compito di decidere se si doveva proseguire ad oltranza o assegnare la vittoria al Vieste. Il difensore centrale locale spiazzava Piccolo ma angolava troppo mandando il pallone contro il palo alla propria sinistra, tra la disperazione sua, dei suoi compagni di squadra e del pubblico di casa.

L’Atletico Vieste è in finale di Coppa Italia, obiettivo raggiunto grazie all’impeccabile gara di tutti i giocatori schierati in campo che con questa prestazione sono riusciti a cancellare la delusione delle quattro sconfitte consecutive in campionato e a far salire l’entusiasmo in attesa della gara casalinga con l’Ostuni. Unica nota triste della giornata è l’espulsione di Matteo Camasta che impedirà al forte difensore centrale di disputare la sfida finale con il Casarano, gara prevista per il prossimo 12 dicembre su un campo ancora da stabilire.

Nelle dichiarazioni rilasciate da Davide Ventura ai corrispondenti di CalcioClub emerge tutta la delusione che serpeggiava nello spogliatoio della Libertas: “Stanotte io e i miei compagni non dormiremo. Dopo il mio gol del vantaggio abbiamo avuto l’occasione per raddoppiare, ma il penalty di Augelli ci ha portati ai rigori dove le percentuali si dividono esattamente a metà. Faccio i complimenti al Vieste – ha proseguito l’autore di 9 gol in Coppa in questa stagione – che ha dimostrato ancora una volta di essere tra le squadre a giocare il miglior calcio, fatto di grande corsa, in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario“. Fortemente emozionato, invece, Massimo Olivieri, l’allenatore viestano, che ha vissuto il successo come una liberazione dopo le delusioni delle ultime settimane. “Ora dobbiamo riprendere il nostro cammino in campionato, tornando a far punti dopo averne lasciati troppi per strada. Questo grande successo, ottenuto su un campo difficile, contro una ottima squadra, superando l’inferiorità numerica, il gol di svantaggio e il primo rigore fallito, restituisce il sorriso sui volti di tutti noi; sorriso che cercheremo di tenere vivo anche domenica prossima“.

Nell’altra semifinale, il Casarano riesce ad avere la meglio sulla Virtus Francavilla nonostante la sconfitta per 2-1, vanificata dal successo casalingo dell’andata per 1-0.
Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli R., Vitale (28st Sallustio), Cantatore, Ventura, Lanave (18pt. Asselti), Messina (25st Fittipaldi). A disposizione Soares, Amoruso, Ventola, Amato. All. Raffaele Loconsole

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino, Campanella, Camasta, Augelli, Silvestri (8st Perlangeli), Gentile (21st Morleo), Colella, Simone. A disposizione Muscato, Basso, Paglione, Flaminio, Morra. All. Massimo Olivieri

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Pierangelo Pellegrini e Raffaele Loconsole di Barletta
Reti: 29st Ventura (M), 38st R. Augelli rig. (V)
Rigori: R. Augelli (V) alto – Bartoli R. (M) gol – Colella (V) gol – Dentamaro (M) gol – Perlangeli (V) gol – Ventura (M) gol – Stranieri (V) gol – Asselti (M) parato – Campanella (V) gol – Montrone (M) palo
Ammoniti: Montrone (M), R. Augelli, Morleo (V)
Espulso Camasta (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

“Il Vieste tornerà a vincere”

Massimo Olivieri

Olivieri punta dritto per la sua strada, conscio delle difficoltà, ma con la fiducia della società e la sua nei giocatori.

Il momento di difficoltà, quattro sconfitte consecutive, il brusco risveglio a centro classifica dopo essere stata a lungo nei primissimi posti, le assenze che pesano, e hanno pesato sull’economia della squadra.
Sono tanti i motivi per cui Massimo Olivieri dovrebbe non dormire sonni tranquilli, ma la stima e la fiducia della società colmano il vuoto creatosi in questo mese di novembre, difficile, ma da mettere alle spalle.
Deve tornare a vincere l’Atletico Vieste e il tecnico lo sa benissimo: “Finora abbiamo avuto difficoltà dovute non soltanto a problematiche nostre – afferma il tecnico – e le assenze hanno pesato tantissimo, soprattutto in quest’ultima gara in cui sono andati in campo negli undici titolari ben otto under”.
Nell’ultimo turno, infatti, i viestani erano orfani di Morra, Camasta, Rocco e Paolo Augelli e Stranieri , fatto che non ha permesso di disputare la gara di Copertino al meglio, ma che dovrebbero tornare tutti a disposizione.
Non dobbiamo pensare solo alle assenze, però – prosegue Olivieri – anche il poco cinismo sotto porta è una causa dei problemi accusati nell’ultimo periodo, anche se, nel complesso, io sono soddisfatto del lavoro svolto, anche nelle ultime 4 sconfitte consecutive. A parte domenica scorsa, dove c’erano tutti i problemi appena detti, non abbiamo mai alzato bandiera bianca, anzi abbiamo lottato e siamo anche stati penalizzati da alcuni episodi”.
Infine l’augurio per la coppa (nel pomeriggio) e per il prosieguo del campionato. “Oggi ci giocheremo l’accesso alla finale di coppa di categoria a Molfetta, contro un avversario ostico, ma siamo nelle condizioni di giocarcela. Poi sotto con l’Ostuni, noi vogliamo riprenderci quello che abbiamo perso nell’ultimo mese”.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste avanti con Olivieri

Massimo Olivieri

Nonostante le quattro sconfitte consecutive la squadra va avanti così come programmato ad inizio stagione.

La crisi cominciata quasi un mese fa non ha trovato fine nell’ultimo turno di campionato. Colpa di una prestazione non all’altezza, colpa dell’indisponibilità dei fratelli Rocco e Paolo Augelli e di Camasta squalificati e degli infortunati Morra e Stranieri, comunque l’Atletico Vieste è incappato nella quarta debacle consecutiva. Dato allarmante anche se alla vigilia della gara si rimarcava fortemente l’indisponibilità dei calciatori già citati e il fatto di dover necessariamente schierare 8 under in campo, causa quanto già detto. Anche la pioggia battente, che aveva reso al limite della praticabilità il campo del Copertino, ha fatto il resto penalizzando oltremodo una squadra poco esperta.
Eppure l’undici garganico aveva cominciato bene la gara andando in vantaggio, ma i padroni di casa avevano sin da subito preso le misure ai ragazzini viestani, andandosi a prendere agevolmente i 3 punti.
E dopo 4 sconfitte consecutive, nonostante una partenza sorprendentemente bella, dovrebbe cominciare a vacillare la panchina del tecnico Olivieri, o almeno qualcuno la penserebbe così, abituati ad un calcio che necessita di risultati immediati pena la “testa” di chi si ritrova al timone. Ma così non è a Vieste, dove si pensa a programmare un futuro a lungo termine, con il tecnico a cui hanno affidato le redini della squadra che, ancora una volta e dopo questo brutto periodo, spera di ritornare a stupire tutti. Già ha dimostrato di poterlo fare.

Fabio Lattuchella

Copertino Calcio – Atletico Vieste 4-1
Sconfitta tra fango e tanti under

Massimo Olivieri

Non riesce l’impresa all’Atletico Vieste di tornare imbattuto dal comunale di Copertino dove mister Olivieri ha dovuto schierare ben 8 under in campo dal primo minuto. Pareggiare o addirittura vincere una partita nata sotto i peggiori auspici avrebbe trasformato una qualunque domenica in un giorno da ricordare. Ma questo non è avvenuto, il Copertino ha conquistato l’intera posta in palio portato a 4 il numero di sconfitte consecutive dell’Atletico Vieste, tante quante le reti realizzate degli uomini di Volturo.

Oltre alle tante assenze (i gemelli Augelli e Camasta squalificati, Morra e Stranieri infortunati), la “juniores con tre fuoriquota” ha faticato non poco sul campo in erba naturale reso pesantissimo dalla pioggia battente caduta per tutto il primo tempo. Più a proprio agio su quel terreno, i padroni di casa sono stati bravi a reagire all’iniziale vantaggio viestano, ribaltando il risultato con tre reti in dieci minuti.
In gol, i padroni di casa, ci erano andati già dopo 12 minuti: cross da destra di Palmisano, uscita a vuoto di Piccolo e deviazione verso la porta di De Luca; ma quando la palla stava per varcare la linea di porta c’è stato il tocco di un giocatore del Copertino in posizione di fuorigioco che costringevail sig. Panettella di Bari ad annullare.
Sul capovolgimento di fronte, alla prima azione di attacco il Vieste sbloccava il risultato: sgroppata di Perlangeli sulla sinistra, cross al centro per Ricucci che a volo metteva alle spalle di Picciotti. Giungeva, quindi, la tanto attesa prima rete in Eccellenza per l’under classe ’96, dalla scorsa estate di proprietà del Chievo Verona.
Subito il gol, il Copertino si tuffava ancor più nella metà campo avversaria e sfiorava il gol al 21mo quando Campanella, nel tentativo di spazzare l’area, stava per compiere la frittata mandando la sfera a lambire il palo della propria porta.
La pioggia aumentava la propria intensità rendendo il terreno di gioco estremamente scivoloso e pesante, ma senza mai mettere in discussione la regolarità del match.
Sergio Volturo, l’allenatore della squadra salentina, al 24mo giocava la mossa che risulterà decisiva per il risultato finale, togliendo Longo e mandando in campo Di Santantonio, lasciato in panchina per scelta tecnica. Al forte esterno salentino bastavano appena due minuti per realizzare il gol del pari, tirando da 35 metri un calcio di punizione che schizzava dopo un rimbalzo in area e trafiggeva l’incolpevole Piccolo. Per Di Santantonio è la terza rete ai viestani, confermando il suo ruolo di bestia nera.
Il gol del pari dava inizio ai dieci minuti decisivi del match: al 33mo, infatti, giungeva il sorpasso dei locali: Paglione scivolava in ripartenza regalando la sfera a Palmisano che, dal fondo appoggiava a De Luca pronto ad insaccare indisturbato. Altri 3 giri di orologio e il Copertino allungava: corner di Di Santantonio, sponda sul secondo palo verso il centro a beneficio di De Giorgi il cui colpo di testa veniva ribattuto da Piccolo che nulla poteva sul tap-in dello stesso difensore centrale.

Al ritorno dagli spogliatoi, Massimo Olivieri lasciava sotto la doccia Simone e schierava Gentile al centro dell’attacco, arretrando Ricucci sulla linea di centrocampo dopo un tempo giocato da “supplente di Rocco Augelli”, riuscendo ad ottenere maggior peso sia in attacco che nella zona mediana. Ma al primo affondo il Copertino faceva il quarto ed ultimo gol della giornata: corner di Di Santantonio al sesto e stacco di testa di Palmisano con palla in fondo al sacco. Due reti su calcio d’angolo hanno fatto sentire l’assenza dei centimetri su palle da fermo.
Palmisano, al 13mo, macchiava la sua buona prestazione fatta di un gol, un assist e tanto lavoro sulla fascia, con una inutile reazione dopo aver subito un fallo da Mandorino, che gli costava l’espulsione diretta.
L’inferiorità numerica aiutava i viestani a mettere pressione ai padroni di casa ma le condizioni del terreno di gioco rendeva complicato anche tenere l’equilibrio. Inoltre le tante pozzanghere che si erano create giocavano brutti scherzi ai componenti delle due squadre, rendendo imprevedibile ogni passaggio. Colella tentava più volte la conclusione dalla distanza, riuscendo a centrare lo specchio solo al 29mo ma si doveva arrendere allo strepitoso volo di Picciotti che andava a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Gli ingressi di Morleo e Flaminio davano energie nuove alla manovra offensiva viestana ma la difesa del Copertino riusciva ad arginare ogni attacco.
Secondo successo consecutivo per la squadra di Volturo, che in classifica aggancia Galatina (prossimo avversario) e Castellaneta distanziando di tre e 5 punti le squadre fanalini di cosa (rispettivamente Francavilla Calcio e la coppia formata da Manduria e Quartieri Uniti Bari).
L’Atletico Vieste dovrà approfittare del ritorno di quasi tutti gli assenti per cambiare rotta e ritornare a far punti a partire dalla gara casalinga contro l’Ostuni di domenica prossima. In settimana, esattamente giovedì, sarà impegnato a Molfetta nella semifinale di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza Regionale, la cui gara di andata si è conclusa con il punteggio di 1-1.

Copertino Calcio: Picciotti, Martina, De Icco, Di Silvestro, De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, De Luca (23st Rizzo), Frisenda (39st Rizzello), Longo (24pt Di Santantonio). A disposizione Bruno, Causio, Chiarillo, Rollo. Allenatore Sergio Volturo

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Paglione, Silvestri, Campanella, Mandorino, Ricucci, Simone (1st Gentile), Perlangeli (11st Morleo), Colella, Rubino (41st Flaminio). A disposizione Muscato, Coco, De Leo, Basso. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca Di Masi e Giuseppe Squicciarini, tutti della sezione di Bari.
Reti: 13pt Ricucci (V), 26pt Di Santantonio, 33pt De Luca, 36pt De Giorgi, 7st Longo

Sandro Siena

Eccellenza – Atletico Vieste, che succede?

stemma Atletico ViesteTerzo stop di fila per gli uomini di Olivieri

Continua il novembre nero dell’Atletico Vieste che rimedia la terza sconfitta consecutiva in campionato (la seconda al Riccardo Spina) ad opera di un cinico Atletico Mola che sbanca l’impianto garganico per 2 a 0.
La formazione barese raggiunge la vetta della classifica, in virtù del pareggio tra Gallipoli e Casarano nel big match della dodicesima giornata.
Alla prima incursione nella metà campo avversaria, al decimo, il Mola sboccava il risultato con una splendida punizione calciata da Tenzone che, con millimetrica precisione, mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali dove l’esordiente Piccolo non poteva arrivare.
Il Mola era completamente in balia dei padroni di casa ma riusciva ad arginare le offensive garganiche con una difesa accorta e compatta, non disdegnando rapide ripartenze verso la porta avversaria.
Nella ripresa il copione non cambiava, con i padroni di casa impegnati a scardinare il fortino eretto dai propri avversari davanti all’area di rigore. Sembravano esserci riusciti Rocco Augelli e Gentile ma quest’ultimo da posizione defilata preferiva il tiro all’appoggio al centro dove i baby Ricucci e Simone non aspettavano altro che insaccare.
Quando le energie dei viestani iniziavano a scarseggiare a causa dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, giungeva il gol del raddoppio: Paolo Augelli calciava male un corner permettendo a Zonno di involarsi palla al piede fin dentro l’area avversaria; appoggio centrale e per Longo era banale insaccare il gol del definitivo 0-2. L’ex giocatore del Vieste coronava con la segnatura una splendida prestazione fatta di sacrificio sia in fase di contenimento che di attacco.
Un 2 a 0 bugiardo per quello che si è visto in campo ma che ha premiato un Mola cinico e organizzato in difesa.
A fine gara l’allenatore del Vieste Massimo Olivieri si è detto soddisfatto per la prestazione della squadra, decisamente meno per il risultato, lamentando l’ormai cronica difficoltà a centrare la porta da parte delle sue bocche di fuoco.
L’occasione di un pronto riscatto potrebbe presentarsi già domenica quando i biancoazzurri faranno visita al Copertino, che naviga nei bassifondi della classifica.

Antonio Lo Vecchio – Il mattino di Foggia e provincia

Atletico Vieste – Atletico Mola 0-2
Sconfitti dalla neo-capolista Mola

stemma Atletico ViesteL’Atletico Mola espugna il “Riccardo Spina” raggiungendo la vetta della classifica, in virtù del pareggio tra Gallipoli e Casarano nel big match della dodicesima giornata. La squadra di mister Caricola non ha sbagliato niente nella gestione della gara: dopo aver sbloccato il risultato dopo 10 minuti, si è arroccata in difesa lasciando qualche chance agli avversari soprattutto su palle da fermo, per poi pungere in contropiede, favoriti dalla giornata super di Tenzone e Zonno.
I viestani, alla terza sconfitta consecutiva in campionato, la seconda in casa, ce l’hanno messa proprio tutta, schiacciando gli avversari nei propri 35 metri, ma proprio questo affollamento in area molese ha impedito loro di trovare la via della rete, sfiorandola in più occasioni. La gara era iniziata da appena 4 minuti quando Campanella girava di testa un cross dalla sinistra di Paglione (positivo il suo ritorno in campo) mandando la sfera ad accarezzare il palo lontano.
Alla prima incursione nella metà campo avversaria, al decimo, il Mola sboccava il risultato con una splendida punizione calciata da Tenzone che, con millimetrica precisione, mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali dove l’esordiente Piccolo non poteva arrivare.
Cinque minuti e i padroni di casa sfioravano il pari con la battuta di un calcio di punizione che Rocco Augelli mandava alto di qualche centimetro. Un’altra punizione, tre giri di lancette più tardi, creava scompiglio nell’area ospite: stavolta Rocco Augelli sceglieva la soluzione rasoterra costringendo il portiere Petruzzelli alla ribattuta; il primo a raggiungere il pallone era Paolo Augelli ma lo scarso equilibrio e l’opposizione di un avversario impedivano la gioia del pari ai viestani.
E sempre da calcio di punizione giungeva un’altra palla-gol per gli uomini di mister Olivieri: la battuta di Colella veniva rimpallata dalla barriera e il susseguente tiro di Campanella trovava la grande risposta di Petruzzelli; il pallone capitava di nuovo sui piedi di Paolo Augelli che dal limite dell’area piccola calciava clamorosamente sopra la traversa, complice la deviazione di un difensore.
Il Mola era completamente in balia dei padroni di casa ma riusciva ad arginare le offensive garganiche con una difesa accorta e compatta, non disdegnando rapide ripartenze verso la porta avversaria. In una di queste, giunta al 34mo del primo tempo, Tenzone metteva Zonno in condizione di presentarsi di fronte a Piccolo che era bravo a chiudere lo specchio costringendo l’avversario a calciare fuori.
Nella ripresa il copione non cambiava, con i viestani impegnati a scardinare il fortiere eretto dai propri avversari davanti all’area di rigore. Sembravano esserci riusciti Rocco Augelli e Gentile ma quest’ultimo da posizione defilata preferiva il tiro (finito fuori) all’appoggio al centro dove i baby Ricucci e Simone non aspettavano altro che insaccare. Proprio Ricucci meritava gli applausi per una caparbia discesa sulla sinistra con palla al piede, ma tutto veniva vanificato dal tiro di Rocco Augelli finito oltre la traversa da posizione invitante.
Quando le energie dei viestani iniziavano a scarseggiare a causa dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, giungeva il gol del raddoppio: Paolo Augelli calciava male un corner permettendo a Zonno di involarsi palla al piede fin dentro l’area avversaria; appoggio centrale e per Longo era banale insaccare il gol del definitivo 0-2. L’ex giocatore del Vieste coronava con la segnatura una splendida prestazione fatta di sacrificio sia in fase di contenimento che di attacco.
A fine gara l’allenatore del Vieste era soddisfatto per la prestazione della squadra, decisamente meno per il risultato, lamentando l’ormai cronica difficoltà a centrare la porta. Caricola, invece, tratteneva a fatica la gioia per aver raggiunto la vetta della classifica, in attesa di capire quali mosse vorrà fare la dirigenza nell’imminente mercato di riparazione. Prima, però, dovrà preoccuparsi di confermare la leadership nella gara casalinga di domenica prossima contro la Pro Italia Galatina. Massimo Olivieri, invece, oltre a dover tirare su il morale dei suoi giocatori, dovrà preoccuparsi di come sostituire gli squalificati Camasta, Paolo e Rocco Augelli nella trasferta sul campo del Copertino, oggi vincitore in casa del Castellaneta con un perentorio 3-0. L’allenatore viestano potrà sopperire alle assenze andando a pescare nella flotta di under a sua disposizione, tutti autori di buone prestazioni quando sono stati chiamati all’opera.
In conclusione, merita di essere citata l’impeccabile direzione di gara del sig. Lillo di Brindisi, degnamente aiutato dagli assistenti Lucanie e Fallacara di Molfetta.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P., Paglione (31st Rubino), Silvestri (1st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (41st Morleo), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Iaia, Flaminio. All. Massimo Olivieri

Atletico Mola: Petruzzelli, Pinto, Frappampina (32st Trillo), Fumai, Lorusso, Millan, Zonno, Schirone, Longo, Tenzone (38st Giacco), D’Ambruoso (1st Agnelli). A disposizione De Palma, Morgese, De Tullio, Pansini. All. Mimmo Caricola

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Luca Lucanie e Francesco Fallacara di Molfetta
Reti: 10pt Tenzone, 32st Longo
Ammoniti: Camasta, P. Augelli, R. Augelli (V), Pinto, Schirone, Zonno, Fumai (M)

Sandro Siena

 

Atletico Vieste – Libertas Molfetta 1-1
L’arbitro decide il pari col Molfetta

stemma Atletico ViesteTermina con il risultato di 1-1 la semifinale di andata della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese disputata al “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Libertas Molfetta. Risultato che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che, per mole di gioco ed occasioni create, meritava di approcciare al ritorno con un risultato più positivo. Sulla strada verso il successo, oltre agli avversari, i ragazzi di mister Olivieri hanno incappato nella giornata nerissima della terna arbitrale composta dai tarantini Carlo Palmisano, Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, capaci, in soli 90 minuti, di annullare un gol regolare, negare un rigore netto, e fermare per fuorigioco azioni regolarissime.
Partivano meglio gli ospiti che nel primo quarto d’ora si procuravano un paio di occasioni, anche con la complicità di alcuni disimpegni errati della difesa locale. In uno di questi, al settimo, Dentamaro serviva Ventura che cercava di trafiggere Piccolo da 30 metri mancando il bersaglio di pochi centimetri. Ci voleva una spaccata del miglior Campanella per mandare in corner un cross di Amato dalla sinistra, anticipando Ventura. Anche Piccolo (ottima la sua partita) anticipava il temibile centravanti avversario respingendo in volo con i pugni un lancio giunto dalle retrovie.
Arginata la sfuriata iniziale molfettese, i viestani si rendevano pericolosi al ventesimo con Colella la cui punizione dal limite scaldava i guantoni di Di Candia, bravo a tuffarsi sulla sua destra per respingere la cannonata.
Quattro minuti e il Vieste passava in vantaggio con una azione tutta in verticale: lancio dall’interno della propria area di rigore, colpo di testa all’indietro di Gentile per Rocco Augelli che, di prima intenzione, serviva in area Perlangeli il cui collo-interno destro si spegneva sotto l’incrocio dei pali lontano. Era il secondo gol realizzato dal giovane attaccante salentino in questa stagione, entrambi in partite di Coppa.
Al 29mo l’Atletico riusciva a realizzare la rete del raddoppio, ma veniva annullata dalla terna arbitrale che iniziava il personale horror-show: Perlangeli con caparbietà difendeva la palla al limite dell’area avversaria per poi scaricare all’accorrente Silvestri che, senza pensarci due volte, calciava con violenza mandando la sfera a stamparsi contro la traversa; sulla ribattuta la palla finiva a Ricucci che calciava di prima gonfiando la rete. L’esultanza del centrocampista classe ’96 veniva, però, strozzata dalla inesistente segnalazione di fuorigioco indicata inspiegabilmente dal secondo assistente del direttore di gara: al momento del tiro di Silvestri, infatti, Ricucci era nettamente alle spalle dei difensori molfettesi.
Il dominio territoriale dei viestani portava a sfiorare il raddoppio in altre due occasioni prima dell’intervallo di metà gara, protagonisti i fratelli Augelli: al 38mo Paolo crossava dal limite destro dell’area per Rocco il cui colpo di testa dalla linea dell’area piccola finiva clamorosamente alta di un soffio; azione gemella allo scadere, ma stavolta Paolo fintava il cross calciando direttamente verso la porta mancando lo specchio di pochi centimetri.
La svolta della gara giungeva ad inizio ripresa, quando mister Loconsole mandava in campo Lanave per Asselti. Dopo soli 90 secondi, il neo-entrato si esibiva in una irresistibile discesa sulla destra conclusa con un lancio in area dove Vitale colpiva a volo mandando la sfera alle spalle dell’incolpevole Piccolo.
La rete subita non demoralizzava i viestani che riprendevano l’arrembaggio verso l’area avversaria, sbattendo contro il muro eretto dai molfettesi, spesso barricati nella propria trequarti di campo. Ma sulla strada verso il gol, i viestani si vedevano costretti a sopportare anche decisioni arbitrali inspiegabili come la segnalazione di fuorigioco a Rocco Augelli partito da fuori area e sbucato alle spalle dei difensori avversari, al cospetto di Di Candia. L’episodio che faceva saltare su tutte le furie giocatori e tifosi avveniva poco prima della mezz’ora: Rocco Augelli, palla al piede, puntava Amoruso nel tentativo di attaccare la porta dalla linea di fondo, ma veniva atterrato dallo stesso difensore, appostato mezzo metro circa dentro l’area. Rigore? No, punizione dal limite. E’ inspiegabile la mancata collaborazione del sig. Guidetti, primo assistente del direttore di gara, che non segnalava all’arbitro che l’atterramento era avvenuto in area.
Nonostante le ingiustizie, i viestani continuavano a cercare il gol del successo, andandoci vicino con una bella conclusione di Ricucci dal limite deviata in corner dall’ottimo Di Candia. Al 40mo, però, il solito Lanave aveva l’opportunità per portare in vantaggio i suoi trovandosi solo in area palla al piede al cospetto di Piccolo, ma il portierino viestano (classe ’94) non si faceva ipnotizzare e salvava la sua porta.
L’1-1 consente al Molfetta di affrontare la gara di ritorno al “Poli” forte di due risultati su tre, lasciando ai viestani l’obbligo di vincere o di pareggiare con almeno due reti segnate. Nel match del 28 novembre non ci saranno Paolo Augelli e Ricucci per i quali giungerà la squalifica avendo ricevuto un cartellino giallo mentre erano diffidati. Va sottolineata la presenza di ben 7 under nella formazione viestana al triplice fischio finale – Piccolo (94), Stranieri (95), Simone (95), Iaia (94), Ricucci (96), Rubino (96) e Perlangeli (94) – a confermare la voglia di valorizzare i giovani voluta dal presidente Lorenzo Spina Diana sin dal raduno pre-campionato.
La rabbia di fine gara per non aver conquistato il risultato che meritavano sul campo era tangibile nei volti dei giocatori viestani a fine gara; rabbia che dovrà essere trasformata in grinta in vista della delicata sfida casalinga di domenica contro il Mola, distante un solo punto dalla capolista Gallipoli. Mister Olivieri dovrà sopperire alle assenze dello squalificato Stranieri e dell’infortunato Morra, sperando di poter recuperare Paolo Augelli, uscito malconcio dalla gara di Coppa.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P. (50st Iaia), Stranieri, Silvestri (24st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (28st Rubino), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Paglione, Morleo. Allenatore Massimo Olivieri

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Amoruso (50st Messina), Bartoli R., Asselti (1st Lanave), Cantatore, Ventura (34st Barone), Vitale, Amato. A disposizione Soares, Ventola, Russo, Herve. Allenatore Raffaele Loconsole

Arbitro Carlo Palmisano, assistenti Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, tutti della sezione di Taranto
Reti: 24pt Perlangeli (V), 1st Vitale (M)
Ammoniti: Campanella, Perlangeli, Ricucci, Augelli P. (V), Ventura, Cantatore (M)

Sandro Siena

Atletico Vieste, dagli altari alla polvere

Massimo Olivieri

Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Olivieri

Non è bastata un’ottima prova all’Atletico Vieste per avere ragione della Virtus Francavilla, uscita vittoriosa dal confronto per 2 a 0.
Un risultato frutto dei primi 20 minuti di amnesia dei garganici che hanno pagato a caro prezzo due disattenzioni, non riuscendo a recuperare lo svantaggio durante tutto il match.
Una Virtus cinica ed estremamente pratica quella messa in campo dal neo tecnico Mino Francioso, indimenticato bomber di molte squadre pugliesi dalla serie A alle categorie minori.
Nemmeno il tempo di studiarsi che i padroni mettevano a segno l’uno-due che deciderà il risultato finale: la prima segnatura la realizzava al decimo Pizzola, la cui spizzata di testa all’indietro faceva cambiare traiettoria alla punizione battuta da Quarta, quel tanto che bastava per beffare Muscato. Cinque minuti dopo giungeva il raddoppio, ancora da calcio da fermo: il corner battuto dalla sinistra, attraversava l’intera area piccola e giungeva sul secondo palo dove il solito Quarta rimetteva in mezzo a beneficio del ben appostato De Benedictis che insaccava da pochi centimetri.
Il Vieste con le sue bocche di fuoco ha tentato in tutti i modi di riacciuffare la formazione guidata in campo dal bomber Raphael Carminati (protagonista la scorsa stagione della cavalcata del Manfredonia) ma la bravura del portiere locale e la sfortuna hanno impedito ad Augelli & Co. di rimediare al doppio svantaggio.
La ritrovata verve lascia ben sperare per il doppio impegno casalingo che l’Atletico Vieste terrà in questa settimana, con la Libertas Molfetta giovedì nella semifinale di andata di Coppa Italia, e con l’Atletico Mola domenica nel 12mo turno di campionato. In classifica il Vieste scivola al 7mo posto ancorato a quota 18 punti. Il Gallipoli comanda la graduatoria con 22 punti. Per il campionato è lotta apertissima a qualsiasi pronostico con nove squadre racchiuse in soli 5 punti. Ci sarà da divertirsi e il Vieste non ha alcuna intenzione di mollare l’osso.

Antonio Lo Vecchio – Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Virtus Francavilla – Atletico Vieste 2-0
La Virtus regola un ottimo Vieste

stemma Atletico ViesteLa cura Francioso produce i suoi frutti già dopo la prima settimana di allenamenti del nuovo tecnico. La vittoria della Virtus Francavilla per 2-0 sull’Atletico Vieste giunge al termine di una gara dall’elevatissima caratura spettacolare perché affrontata da due squadre disposte a giocare a viso aperto, e a puntare senza tentennamenti verso la porta avversaria. Il risultato premia i padroni di casa ma non può demoralizzare gli ospiti, ritrovatisi dopo la pessima prestazione di una domenica fa nell’incontro casalingo contro l’Ascoli Satriano.

Francioso mandava in campo una formazione spregiudicata, con Marino, De Benedictis, Carminati e l’indemoniato Quarta che evitavano di dare punti di riferimento agli avversari scambiandosi spesso la posizione in attacco, supportati in mezzo al campo dai lanci di capitan Pizzolla e di un super-Biason. Olivieri schierava quattro under in campo (due nati nel ‘95 e due nel ‘96) lasciando in panchina Silvestri per Ricucci e Perlangeli per Rubino. Inoltre rischiava Morra, in dubbio fino al fischio di inizio per un risentimento alla gamba sinistra.

Nemmeno il tempo di studiarsi che i padroni mettevano a segno l’uno-due che deciderà il risultato finale: la prima segnatura la realizzava al decimo Pizzola, la cui spizzata di testa all’indietro faceva cambiare traiettoria alla punizione battuta da Quarta quanto bastava per beffare Muscato. Cinque minuti e giungeva il raddoppio, ancora da calcio da fermo: il corner battuto dalla sinistra, attraversava l’intera area piccola e giungeva sul secondo palo dove il solito Quarta rimetteva in mezzo a beneficio del ben appostato De Benedictis che insaccava da pochi centimetri.

Il fulmineo doppio vantaggio veniva presto assimilato dai viestani che al 20mo imbastivano la prima azione da gol col servizio rasoterra di Paolo Augelli per suo fratello Rocco che dall’interno dell’area di rigore mandava di poco alto. Al 32mo toccava a Paolo sfiorare la segnatura ma la sua zuccata finiva di poco fuori. Tra le due occasioni, Morra doveva alzare bandiera bianca lasciando il suo posto in attacco a Maurizio Gentile.

La gara era spumeggiante, fatta di continui cambi di fronte e di gioco veloce, che poteva essere riaperta al 41mo quando Stranieri dal fondo serviva Rocco Augelli la cui girata a colpo sicuro veniva miracolosamente ribattuta dal giovane portiere Costantino; sul pallone si fiondava Gentile che in precario equilibrio non riusciva a centrare la rete da pochi metri.

Allo scadere la Virtus sfiorava la terza segnatura con una clamorosa traversa colpita con una violenta botta da fuori area da Rafael Carminati, l’argentino ex Manfredonia, protagonista assoluto della vittoria dei play-off nazionali che è valsa la promozione in serie D alla società sipontina.

Lo stesso Carminati riapriva le ostilità nella ripresa costringendo Muscato a mettere in corner un bel tiro da buona posizione. Al terzo Rocco Augelli cercava il gol alla Del Piero con un bel tiro di interno destro scagliato dal limite che scheggiava la parte alta dell’incrocio dei pali lontano.

La spettacolarità della gara rimaneva elevata, con la Virtus chiusa nella propria metà campo a contenere le sfuriate viestane, pronta alle ripartenze soprattutto con Quarta, senza mai riuscire ad impensierire Muscato. Anche il possesso palla degli ospiti non riusciva a produrre altre palle-gol fino al recupero quando Perlangeli (subentrato ad inizio ripresa ad Antonio Simone) dal limite sfiorava il palo lontano.

Il 2-0 finale premia i padroni di casa ma punisce oltre misura gli ospiti che si possono consolare dalla ottima prestazione sfoderata, nemmeno lontana parente di quella scialba di 7 giorni prima. La ritrovata verve lascia ben sperare per il doppio impegno casalingo che l’Atletico Vieste terrà in questa settimana, per l’esattezza con la Libertas Molfetta giovedì nella semifinale di andata di Coppa Italia, e con l’Atletico Mola domenica nel 12mo turno di campionato. Nota negativa della gara (oltre al risultato e all’acutizzarsi dell’infortunio di Morra) è stata l’espulsione di Stranieri per somma di ammonizioni: l’esterno basso di sinistra riceveva il secondo giallo per essere rientrato in campo senza l’autorizzazione del direttore di gara. La Virtus, invece, sembra aver ingranato la marcia giusta per tentare di risalire la classifica a suon di gol, a conferma dei pronostici del pre-campionato che volevano la squadra brindisina in lizza per il salto di categoria.

Virtus Francavilla: Costantino, Mascia, Margagliotti (39st Valentini), Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (30st Candita), Quarta (47st Morleo), Carminati. A disposizione Di Punzo, Misuraca, Marinotti, Arcadio. Allenatore Mino Francioso.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (9st Perlangeli), Morra (23pt Gentile), Colella, Rubino (24st Mandorino). A disposizione Innangi, Silvestri, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Vergaro della sezione di Bari; assistenti Dario D’Onofrio e Giuseppe Centrone, entrambi della sezione di Molfetta
Reti: 10pt Pizzolla, 15pt De Benedictis
Ammoniti: Quarta, Pizzolla, Mascia (F), Stranieri, Campanella (V)
Espulso: Stranieri (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Ascoli bello in trasferta

Ascoli bello in trasferta, ma serve una svolta tra le mura amiche.

Chi lo segue da un po’, ricorderà di certo la stagione 2010/2011 dell’Ascoli, quando la formazione gialloblù, allora guidata da De Martino, costruì la sua salvezza lontano dalle mura amiche. Di quella squadra è rimasto il solo Montemorra, ascolano e capitano storico; sono cambiati calciatori, tanti, e tecnici, ma oggi sembra di vivere un déjà vu, con l’Ascoli targato Maiellaro che si esalta in trasferta e balbetta in casa. Il bilancio, al primo quarto di torneo, vede un bottino totale di dieci punti frutto di un’unica vittoria casalinga, ottenuta peraltro senza mezzi termini contro l’Atletico Mola prima della classe, e di quattro pareggi (Casarano, Massafra, Copertino, Andria) ed una vittoria, anche questa che non ammette repliche o eccezioni, a casa di un altro Atletico, il Vieste, semifinalista di Coppa (liquidata la Fidelis Andria) e secondo in classifica alle spalle della capolista Sudest. Il match di Vieste, si diceva, non ammette repliche o eccezioni: l’undici gialloblù ha sfoderato una prestazione super, soprattutto nella ripresa, dopo che la prima frazione si era conclusa con un immeritato svantaggio per quanto si era visto in campo; ed il signor Lopriore, direttore di gara designato per il match, insieme con Nacchiero e Panarese, ha una enorme responsabilità sulla marcatura che sblocca, dato che non concede un fallo su Piscopo al limite dell’area dei garganici e, sul ribaltamento di fronte, vede un contatto di mano in area quanto meno dubbio, ma lui possiede la verità ed è irremovibile nell’assegnare il penalty che Rocco Augelli trasforma. Se ai punti la prima frazione poteva concludersi sullo zero a zero, o anche sull’uno a uno (entrambe le formazioni si divorano un paio di occasioni a testa, l’Ascoli con Piscopo e Galano, il Vieste con Colella e lo stesso Augelli), la seconda pare un monologo ascolano: Maiellaro cambia, dentro capitan Montemorra e Balletta per Ragno, zoppicante, e Giannatempo, e le sostituzioni gli daranno presto ragione; così, alla prima occasione Galano riequilibra il match avventandosi su una sfera che balla in area piccola dopo una pregevole azione del neo entrato Balletta e fa 1-1. Il due a uno si concretizza su calcio d’angolo, dalla bandierina Montemorra, palla col contagiri e Quaresimale che stacca e batte con un bolide Muscato. Potrebbe dilagare, l’Ascoli, se Porcelluzzi e Balletta fossero un pizzico più cattivi sotto porta, col Vieste che ormai regala praterie in contropiede; i padroni di casa, tuttavia, paiono annichiliti dalla foga gialloblù, e l’unica azione degna di nota è un tiro da fuori di Colella, sul quale vola Moschetto e si rifugia in corner.
Si è rivista, ieri, la squadra che sembrava aver smarrito la strada qualche domenica fa: difesa accorta, reparti vicini, fame e voglia di fare risultato: si sono riviste le geometrie di Montemorra, dopo un periodo per lui fortemente negativo, ed il suo piede ha premiato gli allunghi degli esterni, in particolare di Piscopo, devastante al Riccardo Spina con la sua velocità; sembra tornato anche il Balletta versione 2012/13, volenteroso e sempre sul punto di far male, e si è rivisto, nei pochi minuti in cui ha calcato il terreno di gioco, un buon Porcelluzzi: per lui una manciata di minuti ed un’ottima occasione per finire tra i marcatori, neutralizzata però da Muscato. Non fa più notizia Moschetto, che anche stavolta porta a casa la piena sufficienza, salvando l’1-1 dall’assalto di Colella e ponendo le basi per il sorpasso gialloblù.
Ora occorre ritrovare la via della vittoria in casa, e la Pro Italia Galatina, attestata a più tre rispetto ai ragazzi di Maiellaro, sembra essere l’avversario giusto per smuovere la classifica e rilanciare le ambizioni di un Ascoli che vuole dimostrare che la permanenza in questa categoria, seppur da matricola, è davvero alla portata.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Elio Gerardo Lavanga – Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-2
Dall’Ascoli la prima sconfitta interna

Massimo Olivieri

Prima sconfitta casalinga stagionale per l’Atletico Vieste, che vede espugnare il proprio terreno di gioco da un buon Ascoli Satriano, tutto difesa e ripartenze. Locali opachi, la brutta copia di quella formazione aggressiva, rapida ed incisiva finora apprezzata sui vari campi. Dopo essere passati in vantaggio a pochi minuti dall’intervallo, i viestani si sono visti raggiungere ad inizio ripresa e non sono più riusciti ad entrare in partita. I complimenti vanno fatti ai giocatori della squadra ospite, protagonisti di una gara tatticamente impeccabile fatta di chiusura a riccio nella propria trequarti, e micidiali scorribande nella metà campo avversaria.

Il primo sussulto della gara giungeva al decimo quando Colella calciava di poco sopra la traversa una punizione da 30 metri. Sul capovolgimento di fronte un rimpallo permetteva a Galano la battuta verso la porta ma il tiro di collo esterno destro finiva fuori.

Alla mezz’ora era Piscopo a fallire un gol che ai più sembrava già fatto quando spediva clamorosamente al lato un tiro paragonabile ad un calcio di rigore in movimento. Quattro minuti più tardi Rocco Augelli pareggiava il conto delle occasioni con una bella semirovesciata finita fuori di poco.

L’equilibrio svaniva al 39mo: sul lancio di Colella da 50 metri, Rocco Augelli sbucava alle spalle dei difensori e si presentava al cospetto del portiere Moschetto, bravo a non farsi saltare deviando la sfera verso la linea di fondo; lo stesso Rocco Augelli raggiungeva la palla e la crossava verso il primo palo dove la girata a volo di Gentile veniva fermata con un braccio da Giannatempo. Per il sig. Lopriore di Foggia era calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava spiazzando l’estremo difensore avversario.

Al ritorno dagli spogliatoi mister Maiellaro mandava in campo Montemorra e Balletta per Giannatempo e Ragno, dando maggiore dinamismo alla sua manovra, impreziosita dalle splendide prestazioni di Quaresimale e Piscopo.

Proprio una discesa di quest’ultimo sulla corsia di destra, dopo appena 4 minuti nella ripresa, propiziava il momentaneo pareggio ospite: il cross dell’ex giocatore dell’Audace Cerignola finiva sul secondo palo dove l’intervento in scivolata dell’under Galano mandava la sfera in fondo al sacco.

Chi sperava nella reazione dei viestani, nonostante l’ingresso di Perlangeli e Silvestri per Gentile e Ricucci, rimaneva deluso, anzi assisteva ai contropiedi ospiti che sfioravano per due volte il gol al 17mo con Balletta: solita discesa di Piscopo, cross per il n. 16 ascolano la cui girata veniva rimpallata da un intervento alla disperata di Muscato e Camasta. Lo stesso Balletta ritornava sulla sfera ma Muscato si superava deviando quanto bastava per far uscire il pallone dallo specchio.

Colella ci riprovava due minuti dopo dalla distanza ma Moschetto rispondeva mettendo in corner con un gran volo sulla sua sinistra. Dalla battuta dell’angolo giungeva la deviazione di Campanella che finiva in rete, ma la gioia per il primo gol del difensore viestano veniva vanificata dal fischio del direttore di gara che segnalava il tocco col braccio dello stesso giocatore.

Era vincente, invece, la perfetta inzuccata al 24mo di Quaresimale che insaccava spedendo accanto al palo lontano un corner giunto dalla destra.

Sterili ed infruttuosi erano i blandi tentativi offensivi dei locali, che rischiavano di subire la terza segnatura in un altro paio di ripartenze, la prima sventata da Campanella in scivolata su Quaresimale, e la seconda, in pieno recupero, fermata da Muscato con i piedi su Porcelluzzi (entrato pochi minuti prima al posto di Piscopo).

L’Ascoli Satriano espugna con merito il “Riccardo Spina”, al cospetto dell’Atletico Vieste più opaco e svogliato della stagione. Nell’immediato dopopartita era unanime l’opinione che è venuta meno la cattiveria agonistica che una squadra “affamata” non deve mai perdere. Uno schiaffo utile a tornare con i piedi per terra e ricominciare a camminare come nelle precedenti domeniche, già nella difficile trasferta di domenica prossima in casa della Virtus Francavilla, fresca di cambio dell’allenatore.

Schiaffo indolore, se si considerano le sconfitte della capolista Sudest (raggiunta in vetta da Gallipoli Football e Terlizzi Calcio) e dell’Atletico Mola sul campo della Fidelis Andria, che hanno lasciato invariato il distacco di un punto dei viestani dalla vetta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri (43st Rubino), Ricucci (9st Silvestri), Campanella, Camasta, Augelli R., Simone, Morra, Colella, Gentile (7st Perlangeli). A disposizione Stranieri, Morleo, Paglione, Iaia. Allenatore Massimo Olivieri,

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1st Balletta), Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Bruno, Piscopo (47st Porcelluzzi), Ragno (1st Montemorra), Galano, Quaresimale, Papagno. A disposizione Perna, Ricci, Gallo, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro Carmine Lopriore, assistenti Marco Michele Nacchiero e Giuseppe Panarese, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 39pt Rocco Augelli su rig. (V), 4st Galano (AS), 24st Quaresimale (AS).
Espulso Ricci (AS) al 24pt dalla panchina per essere entrato in campo discutendo in maniera troppo veemente con un avversario
Ammoniti: Stranieri, Campanella, Colella (V), Giannatempo, Bruno (AS)

Sandro Siena

Vieste stupendo, è la tua occasione.

Lorenzo Spina Diana

Grandissimo inizio di stagione dei ragazzi del presidente Spina Diana che sogna il “grande salto”.

Che il presidente viestano, Lorenzo Spina Diana, aspirasse al grande salto, non è un mistero. Ma che il salto potesse avvenire al termine di questa stagione, non era nei pensieri di tutti.

Forse gli organici costruiti anni addietro potevano avere questa velleità, ma questa stagione con le permanenze dei giocatori trascinatori degli scorsi anni (partenza di Bua a parte) ha lasciato comunque una flebile speranza di potersi inserire nella lotta al vertice e, magari, puntare ad arrivare al “grande salto” verso una serie D che sarebbe storica in seno al Gargano.

Così la grande partenza di questo campionato non è poi frutto del caso, con Colella e Rocco Augelli trascinatori, su tutti, ma con una difesa rocciosa, con pilastri quali Campanella, Pietro Augelli, Stranieri e Camasta ed un centrocampo ordinato con Silvestri e Stranieri, a supporto dei vari Morra, lo steso Rocco Augelli e quella che potrebbe definirsi la lieta sorpresa di questa prima fase, Andrea Iaia.

Entrato a 5 minuti dal termine, domenica scorsa, ha sistemato tutto andando a segno al 92esimo, seconda rete stagionale dopo quella al Quartieri Uniti Bari (anche li entrato a pochi minuti dal termine).

La situazione in classifica vede sempre la Sudest in vetta solitaria, ma l’Atletico Vieste, dopo la vittoria di domenica, ha qualche speranza e molte certezze in più.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-2
La sintesi della gara

L’Atletico Vieste prolunga la serie di vittorie (3 in campionato e una in Coppa Italia) consecutive espugnando il difficile campo di Molfetta grazie alla rete messa a segno da Andrea Iaia due minuti dopo il novantesimo. Il successo al “Poli” ha il sapore dell’impresa perché ottenuto contro una formazione che creerà grattacapi a tutte le formazioni del campionato (e non solo tra le mura amiche), ma anche per le difficoltà nel tentare di creare gioco con palla a terra, generate dal terreno in erba naturale, duro e poco livellato, cosa che crea strani rimbalzi del pallone anche se calciato rasoterra. Ironia della sorte, l’unica rete della giornata è stata confezionata e realizzata dai viestani proprio giocando palla a terra, a conferma che la squadra di Massimo Olivieri riesce ad esprimere il suo meglio imbastendo azioni manovrate.

Il servizio di Tele Sveva sul successo dei viestani al “Poli”.

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Eccellenza: Che bello il Vieste che vola verso l’alto

Bene la squadra garganica in Eccellenza tra le prime della classe, male l’Ascoli in casa.

L’Eccellenza Pugliese continua a fornire importanti spunti di riflessione, all’indomani della nona giornata di campionato.

Grandissima prova di forza dell’Atletico Vieste che, andando a prendersi tre punti sul campo del Libertas Molfetta, mantiene il passo delle prime e allontana gli stessi molfettesi dalle zone di vertice.

Una bellissima sorpresa, una grandissima realtà, con i garganici che mai come quest’anno sembrano all’altezza del campionato.

Male l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, scuro in volto al termine del match contro il Castellaneta, perso 0-1 con un unico tiro in porta da parte degli avversari e con azioni offensive poco lucide da parte dei giocatori gialloblu. La classifica comincia a farsi pesante e «recuperare diventa difficile, quindi bisogna restare incollati alle altre», ammette lo stesso tecnico.

Continua a vincere in testa il Sudest (di misura sul campo del Manduria), e a mantenere la posizione di vertice della classifica, mentre al pari del Vieste resta incollato alla ruota della prima della classe la corazzata Mola (pesante 2-1 casalingo all’Ostuni).

In chiave salvezza bene soltanto la Stella Jonica di Massafra (1-0 al Galatina), male le altre.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia