Atletico Vieste – Stella Jonica Massafra 3-0
Colella e Rocco Augelli regolano un buon Massafra

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’Atletico Vieste prosegue la sua striscia di vittorie casalinghe consecutive liquidando la pratica Stella Jonica Massafra con un secco 3-0. Non deve, però, trarre in inganno il risultato, che lascia immaginare sia stata una gara spettacolare e dominata dalla squadra vincitrice, perché così non è stato. Il match, infatti è stato noioso ed equilibrato fino a 5 minuti dal termine, a dispetto degli 8 punti di scarto tra le due squadre dopo appena 7 giornate.

Gara brutta, giocata da due squadre più impegnate ad annullare l’avversaria che a cercare di far gioco, affidando ai lanci verso le punte le timide sfuriate verso la porta opposta. Bisognava attendere il 33mo per annotare sui taccuini la prima occasione: il tarantino Cuccurù riusciva a scodellare in area per Beltrame che solo davanti a Muscato, ma in precaria coordinazione, spediva molto alto. Dopo altri dieci minuti di dormi-veglia, giungeva l’occasione per i locali con Rocco Augelli che riceveva in area da Colella e cercava di destro la porta esaltando le doti del giovanissimo portiere Liocco (classe ’96) che bloccava a terra.

Al ritorno dagli spogliatoi mister Massimo Olivieri lasciava Gentile sotto la doccia, affidando all’inventiva di Perlangeli il compito di dare linfa al fronte d’attacco viestano. E proprio dai piedi del giovane attaccante salentino, dopo appena 5 minuti, partiva l’azione del gol che sbloccava il risultato: dopo essersi liberato della marcatura di un paio di avversari, serviva Stranieri (ancora una prova positiva per l’esterno sinistro) che dal fondo metteva un cross allontanato con difficoltà dalla difesa jonica; per loro sfortuna la palla arrivava al limite dell’area dove Colella si esaltava con una sforbiciata di rara bellezza, mandando la sfera alle spalle dell’incolpevole Liocco. Si è trattato dell’ennesimo gol da incorniciare di Angelo Colella, il secondo per questo campionato, con cui ha raggiunto, dopo appena 8 partite, il numero di segnature della scorsa stagione.

Angelo Sisto, sulla panchina del Massafra da solo una settimana, inseriva Crupi per dar manforte a Beltrame, sperando di creare difficoltà al reparto difensivo che vedeva, ancora una volta, giganteggiare Campanella e Camasta, con Paolo Augelli bravo ad annullare l’avversario che capitava dalle sue parti. Il forcing ospite era riuscito a produrre i suoi frutti con la girata di Ingrosso sottomisura finita in fondo alla rete ma la segnalazione di fuorigioco (contestata dai tarantini) annullava la segnatura.

L’episodio faceva saltare nervi e concentrazione agli ionici e consentiva al Vieste di premere sull’acceleratore: al 38mo ci provava Ricucci con una cannonata da fuori area parata in due tempi dal portiere avversario, costretto, pochi minuti dopo, ad atterrare in area Rocco Augelli presentatosi tutto solo al suo cospetto. L’attaccante, dimostrando di aver fatto pace col dischetto, insaccava il penalty del momentaneo 2-0. Era il 41mo della ripresa.

Dal secondo al terzo gol passavano solo 5 minuti: la spizzata di testa di Morra su lancio di Colella prolungava la traiettoria del pallone e metteva Rocco Augelli solo di fronte al portiere avversario, che beffava con un preciso rasoterra che finiva accanto al palo lontano.

Le reti potevano anche aumentare se Morra, ben imbeccato da un lungo rilancio di Muscato, non avesse visto Liocco superarsi sul suo tiro dall’interno dell’area. Ma sarebbe stato un passivo ancor più ingiusto di quanto non lo sia già quello con cui si è conclusa la gara.

Con questa vittoria, l’Atletico Vieste (appaiato dal solo Mola) continua a tallonare la capolista Sudest in attesa della difficile trasferta di Molfetta. Il Massafra deve dimenticare in fretta il pesante punteggio proseguendo sulla strada ben tracciata da Angelo Sisto.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Fidelis Andria 2-0
Atletico in semifinale di Coppa

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste accede alle semifinali di Coppa Italia regolando con successo la difficile pratica Fidelis Andria, la nobile decaduta del campionato di Eccellenza allestita per risalire in categorie superiori, ma al tempo stesso la delusione di questo inizio di stagione.
Forte del 2-2 conquistato in terra barese, i garganici (come sempre con 4 under in campo dal primo minuto, diventati 5 al triplice fischio) non hanno mai messo a rischio la qualificazione sfoderando una prestazione di elevatissima caratura tecnica e caratteriale, suggellata dalla doppietta di Rocco Augelli realizzata nella ripresa.
Nel primo tempo le due formazioni cercavano la via del gol con tentativi dalla distanza (dell’ex Grieco e Moscelli per gli ospiti, di Morra, Simone e Colella per i locali) finiti fuori di poco o che premiavano i riflessi dei due portieri.
Ripresa più spumeggiante, aperta da un gol annullato a Rocco Augelli in presunta posizione di fuorigioco segnalata dalla terna arbitrale composta dal sig. Natilla della sezione di Molfetta, e dagli assistenti Cavallo e De Paola, entrambi di Bari.
Il colpo di testa di Riontino respinto dalla traversa e il tiro di Grieco alto di poco facevano impensierire l’Atletico Vieste, ma erano anche il preludio alla prima segnatura giunta al 66mo quando Rocco Augelli trafiggeva Sansonna dall’interno dell’area.
Nicola Ragno, il tecnico chiamato una decina di giorni fa a cercare di dare una svolta positiva alla stagione dell’Andria, metteva in campo la punta Rana per Daddario senza ottenere il risultato sperato; anzi, era ancora Rocco Augelli ad avere la possibilità di insaccare, ma il suo tiro terminava fuori.
L’ingresso di La Fortezza al 79mo era più utile agli avversari che ai suoi: dopo appena 60 secondi, infatti, si faceva beccare mentre sferrava una gomitata a Maurizio Gentile in area di rigore a palla lontana. Inevitabili il cartellino rosso e l’assegnazione del calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava fissando il risultato sul 2-0.
Il forcing finale degli ospiti non produceva risultati, ma esaltava la resistenza dei padroni di casa che potevano festeggiare il passaggio del turno dinanzi al proprio pubblico, letteralmente impazzito di gioia per il prestigioso obiettivo raggiunto.

Siamo in ballo, e balliamo” ha commentato nell’immediato dopopartita mister Massimo Olivieri, deciso ad affrontare la doppia sfida con la Libertas Molfetta con l’intento di non interrompere il cammino finora percorso. “Questa sera ci godiamo la gioia del successo ma da domani si deve tornare con i piedi per terra per poter affrontare al meglio la delicata gara interna con la Stella Jonica Massafra“. I tarantini, anche loro impegnati nel turno infrasettimanale di coppa, hanno espugnato il campo del Francavilla Calcio col netto risultato di 4-1, mostrando i benefici ottenuti con l’arrivo in panchina di Angelo Sisto.
Nelle altre due gare di Coppa Italia, il Molfetta ha liquidato senza problemi (7-1) la rimaneggiata formazione dell’Atletico Mola (già sconfitto sul proprio terreno per 4-1), mentre in terra salentina il Casarano pareggia senza reti sul campo del Galatina e prosegue il suo cammino in Coppa (1-0 all’andata).

ATLETICO VIESTE: Piccolo; Augelli P., Mandorino, Campanella, Stranieri; Silvestri, Colella, Simone (83 Ricucci); Gentile (79′ Rubino), Augelli R., Morra. A disposizione: Muscato, Paglione, Iaia, Morleo, Flaminio. All: Olivieri.

FIDELIS ANDRIA: Sansonna; Corcelli, Colangione, Daddario (66′ Rana), Colucci; Moscelli, De Santis, Riontino (64′ Serri), Cannone; Grieco; Manzari (78′ La Fortezza). A disposizione: Donatelli, Crescente, Lorusso, Ciciriello. All: Ragno.

RETI: 66′, 79′ (rig.) Augelli R.
Ammoniti: 45′ Daddario (FA). Espulsioni: 79′ La Fortezza (FA).
Angoli: 5-1 per il Vieste.

Atletico Vieste

Gemellaggio tra i tifosi di Vieste e Bari

Al “Sante Diomede” di Bari lo spettacolo non si è consumato solo sul rettangolo verde, ma anche agli spalti. Le due tifoserie, entrambe calorose e rumorose, dopo aver incitato la propria squadra del cuore senza mai offendere quella avversaria, hanno stretto un amichevole gemellaggio suggellato da cori di incoraggiamento reciproci.

Sembra strano raccontare episodi più vicini ad una pagina del libro “Cuore” che a quanto solitamente, purtroppo, avviene sulle gradinate degli stadi di ogni categoria. Ad un coro da una parte, ne ha fatto seguito uno dall’altra; poi una sfida a chi faceva più rumore con voci e tamburi; infine i canti di incitamento verso la squadra avversaria. Dopo questi piccoli, ma emozionanti, passi, le tifoserie del Quartieri Uniti Bari e dell’Atletico Vieste si sono incontrate durante l’intervallo nell’area antistante il bar presente nella struttura del quartiere San Paolo per suggellare il gemellaggio con foto e brindisi.

Anche i giocatori viestani hanno dato il proprio contributo a questa nuova amicizia: al triplice fischio, dopo aver rivolto l’applauso alla tribuna in cui erano presenti i propri tifosi, mister Massimo Olivieri ha proposto di rivolgere un applauso anche alla tifoseria barese che ha immediatamente risposto.

La bellissima giornata di fair play si è conclusa con lo scambio di sciarpe e con la foto di gruppo, tra striscioni e bandiere dei colori delle due squadre.

Ma se ogni giornata di sport si svolgesse come questa, non sarebbe più bello andare allo stadio?

Gemellaggio Atletico Vieste e Quartieri Uniti Bari

Quartieri Uniti Bari – Atletico Vieste 0-2
Espugnato il “Diomede” di Bari

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste conquista la prima vittoria in trasferta e si aggrega al gruppone di formazioni che insegue la capolista Sudest ad una sola lunghezza. A cadere sotto le segnature di Paolo Augelli e Iaia sono stati i giocatori dei Quartieri Uniti Bari, coriacei e combattivi, a dispetto dell’ultima posizione in classifica.

Nel primo quarto d’ora di studio, erano proprio i padroni di casa a gridare al gol quando Costantino calciava a volo di sinistro dal limite una cannonata che si infrangeva contro la traversa e tornava là da dove era partita. Ma questo era l’unico vero sussulto per i locali nel primo tempo: superato lo spavento, infatti, i ragazzi di mister Olivieri prendevano in mano il copione della gara e si riversavano nella metà campo avversaria, costringendo gli avversari a lanci dalla difesa che sembravano più alleggerimenti che vere soluzioni offensive.

La pressione viestana, costante ma sterile, si concretizzava solo al 39mo quando Paolo Augelli approfittava di un’uscita a vuoto del portiere Tanzi per mettere in rete di testa dal limite dell’area piccola. Cinque minuti più tardi, però, il portiere barese riscattava la papera (ma anche il liscio coi piedi appena fuori area che avrebbe permesso a Rubino di sbloccare il risultato se non ci fosse stato il provvidenziale ritorno di un difensore) deviando in corner, con un grande intervento, la girata a colpo sicuro di Rocco Augelli appena dentro l’area.

Nella ripresa cambiava la musica: un Atletico Vieste meno bello del solito, lasciava il pallino del gioco ai padroni di casa, affidando ai contropiede la possibilità di raddoppiare. Un primo tentativo vedeva al tiro dal limite Maurizio Gentile che, però, colpiva troppo alto.

Poco prima della mezz’ora i Quartieri Uniti Bari andavano per due volte vicini al gol del pari: dapprima con Campanelli (da poco subentrato a Calaprice) il cui tiro veniva deviato da un avversario creando una parabola pericolosa che Muscato era costretto a mettere in angolo con un ottimo intervento all’indietro. Dal corner, il pallone giungeva sul secondo palo dove Campanelli, ancora lui, colpiva di testa in tuffo mandando la sfera a lambire il palo.

L’ingresso di Morra dava spessore all’attacco viestano ma non riusciva a riportare il peso della bilancia dalla parte dei suoi che, invece, al 41mo, rischiavano ancora su un bel calcio di punizione che Sfarzetta mandava a sfiorare la parte alta della traversa.

Un clamoroso scivolone di Costantino a metà campo concedeva a Rocco Augelli il via libera di involarsi palla al piede al cospetto di Tanzi, ma al momento della battuta verso la porta veniva ostacolato dal ritorno di un difensore che costringeva l’attaccante viestano a mandare la palla fuori dallo specchio della porta (le proteste per chiedere l’assegnazione di un calcio di rigore gli costavano l’estrazione del cartellino giallo).

Al termine del tempo regolamentare arrivava la segnatura che fissava il punteggio sul definitivo 0-2: Rocco Augelli serviva in area Morra la cui battuta in scivolata verso la porta veniva ribattuta dal portiere Tanzi, purtroppo per lui, sui piedi dell’accorrente Andrea Iaia (entrato da pochi secondi) che era lesto ad insaccare. Era il gol del successo ma anche il premio per l’impegno profuso dai tanti giovani finora mandati in campo da mister Olivieri in questa prima parte di campionato, nel pieno rispetto del progetto di valorizzazione dei giocatori più giovani fortemente voluto dal presidente Lorenzo Spina Diana. Anche in questa domenica, infatti, il tecnico mandava in campo 4 under sin dall’inizio (uno in più del minimo previsto dal regolamento), e per l’esattezza due ’95 (Simone e Stranieri) e due ’96 (Ricucci e Rubino). Oltre a loro e a Iaia, anche gli altri under hanno sempre dato il proprio contributo ogni volta che hanno messo piede sul terreno di gioco: Perlangeli, Paglione, Mandorino, Morleo, Flaminio e Piccolo (il secondo portiere, finora titolare nelle gare di Coppa).

Il successo e i concomitanti passi falsi di Mola, Terlizzi/Trani e Galatina permettevano alla Sudest di scavalcare l’intero plotone di squadre che la precedevano e di conquistare la momentanea vetta della classifica, con un solo punto di vantaggio su altre 6 squadre, tra cui anche l’Atletico Vieste.

Nemmeno il tempo per gioire del successo e del balzo in avanti in graduatoria, che i giocatori garganici dono costretti già a pensare al ritorno di coppa Italia che si disputerà al “Riccardo Spina” nel pomeriggio di giovedì, quando cercherà di conquistare il passaggio del turno ai danni della Fidelis Andria, già fermata sul proprio terreno di gioco col punteggio di 2-2. L’impegnativa settimana si concluderà domenica prossima con la gara casalinga con la Stella Jonica Massafra, il cui penultimo posto in classifica con soli 4 punti in 7 partite è costato la panchina all’allenatore Enzo Murianni, esonerato al termine della gara casalinga col Castellaneta chiusa con un insoddisfacente 0-0.

Quartieri Uniti Bari: Tanzi, Dammacco (30st Vernice), Costantino, Marino, Labia (10st De Bellis), Anemolo, Ingrosso, Somma, Calaprice (18st Campanelli), Sfarzetta, Patruno. A disposizione Vitucci, Evangelista, Angelicchi, Montrone. Allenatore Giovanni Del Bellis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (44st Iaia), Gentile (18st Morra), Colella, Rubino (38st Morleo). A disposizione Piccolo, Paglione, De Leo, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro sig. Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Angelo Ricchiuto e Andrea Tommaso Panico, di Casarano.
Reti: 39st Augelli P. (V), 45st Iaia (V)
Ammoniti: Damacco (QUB), Morleo, Augelli R. e Morleo (AV)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Gallipoli 1-1
Doccia fredda al novantesimo: è pari!

stemma Atletico ViesteAl novantesimo l’Atletico Vieste vede sfumare la gioia della vittoria contro un ostico Gallipoli, e il raggiungimento del secondo posto in classifica ad una lunghezza dalla capolista Mola. Il gol di Savino è giunto nel momento esatto in cui iniziava il recupero, ed è stato propiziato dall’unica disattenzione difensiva dei locali, perfettamente sfruttata dagli ospiti.

Al “Riccardo Spina” si sono affrontate due squadre scese in campo con lo stesso obiettivo, quello di conquistare i tre punti. Salentini senza Villa, al rientro domenica prossima, ma che potevano finalmente schierare il rumeno Galdean il cui transfer è giunto in settimana. I garganici, invece, dovevano rinunciare a Morra per affaticamento muscolare e a Campanella, al rientro dopo aver scontato due giornate di squalifica, alle prese con una botta al ginocchio.

Sin dai primi minuti si capiva che si stava per assistere ad una bella gara tra due squadre che giocano a viso aperto, con trame di gioco e non affidandosi troppo ai lanci dalle retrovie verso le punte. Un pallone scodellato in area per Rocco Augelli bloccato dal portiere in uscita bassa e un traversone di Savino non girato in porta da un compagno (con proteste per uno strattone di Paolo Augelli su Rescio) hanno fatto da aperitivo all’incontro, che si accendeva al 23mo quando il cross di Maurizio Gentile veniva fermato da Sportillo con un tocco col braccio in area. Il sig. Vogliacco di Bari era irremovibile nell’assegnazione del calcio di rigore che Rocco Augelli realizzava con una impeccabile battuta angolatissima e tesa, dove il portiere Donateo non poteva arrivarci nonostante avesse indovinato l’angolo in cui tuffarsi. La segnatura permette a Rocco Augelli di scacciare dalla mente la delusione per il penalty fallito nella gara di Manduria giocata sette giorni prima.

Una volta sbloccato il risultato, l’Atletico Vieste ha giocato con maggiore rilassamento, rendendosi pericoloso più volte in area avversaria. Clamoroso quanto accaduto al 36mo: Paolo Augelli, dalla trequarti, lasciava partire un bolide che Donateo riusciva a ribattere, suo malgrado sui piedi di Perlangeli il cui tiro si infrangeva sul primo palo, attraversava l’intero specchio della porta per poi finire fuori dal lato opposto.

Il Gallipoli si rendeva pericoloso allo scadere del primo tempo con un bel servizio in area di Rescio per Patera la cui battuta finiva di poco fuori.

Gli spogliatoi restituivano i salentini più aggressivi e i garganici intenti a difendersi e a ripartire in contropiede. Al 22mo Camasta a centrocampo si vedeva soffiare un pallone che veniva lanciato a Presicce che dal limite lambiva il palo alla destra di Muscato. La pioggia che si batteva sul “Riccardo Spina” non frenava l’arrembaggio dei giallorossi, ma non impediva nemmeno ai viestani di rendersi pericolosi nelle ripartenze. In una di queste, Perlangeli dalla destra serviva Rocco Augelli la cui girata di testa indirizzata alla base del primo palo veniva ribattuta da Donateo oltre il fondo.

Pochi secondi e si verificava l’episodio che alla fine risulterà decisivo sull’esito della gara: Perlangeli temporeggiava per la battuta dell’angolo, per poi lasciare il compito a Colella; il direttore di gara, assieme al suo assistente, ravvisava in quell’atteggiamento l’intenzione di perdere tempo ed estraeva il cartellino giallo nei riguardi del giovane attaccante del Vieste che, essendo già stato ammonito appena 3 minuti prima, si vedeva costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco, costringendo i propri compagni a proseguire la gara in inferiorità numerica. Massimo Olivieri correva ai ripari gettando nella mischia Campanella per Gentile, trasformando il 4-3-3 in un più guardingo 4-4-1, e rischiava il colpaccio al 41mo quando una millimetrica imbeccata di Colella per Rocco Augelli metteva la punta in condizione di cercare la via del gol, sbarrata dall’ennesima parata salva-risultato di Donateo.

Quando tutto lasciava presagire che i garganici avrebbero incamerato i tre punti, giungeva la rete del pareggio che gelava gli animi in campo e sugli spalti: dalla bandierina Galdean rinunciava al cross in area ma preferiva servire Savino, a pochi passi da lui; l’ala destra, indisturbata, si allargava palla al piede e dal limite lasciava partire un tiro di interno destro che scavalcava Muscato e si insaccava sotto la traversa. Chi avrebbe dovuto chiudere su Savino? Probabilmente proprio Perlangeli, il giocatore espulso dieci minuti prima.

Al terzo minuto di recupero, lo stesso Savino rischiava il colpaccio con una gran botta dalla distanza che finiva alta di pochissimo.

Nella partita che metteva di fronte le capitali del turismo pugliese, il pareggio lascia scontenti i viestani per le tante occasioni da rete non concretizzate e per aver subito gol al novantesimo sull’unica disattenzione della difesa, ma al tempo stesso premia i gallipolini per il grande lavoro svolto soprattutto nella ripresa, nel tentativo, poi raggiunto, di portare a casa almeno un punto.

Al termine di un match sostanzialmente corretto, spiccano i tanti cartellini estratti dal sig. Vogliacco, quasi tutti puniti per proteste: la doppia ammonizione ai danni di Perlangeli (ai più la seconda è sembrata eccessiva); l’espulsione di Silvestri mentre era seduto in panchina, essendo uscito dal campo al 18mo della ripresa sostituito da Ricucci; i ben sei ammoniti nel Gallipoli; le due espulsioni sempre contro i salentini, una ai danni del dirigente accompagnatore e l’altra comminata a mister Calabro.

Domenica prossima l’Atletico sarà di scena sul campo del fanalino di coda Quartieri Uniti Bari mentre il Gallipoli ospiterà la Pro Italia Galatina.
Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Silvestri (18st Ricucci), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Gentile (37st Campanella), Colella, Perlangeli. A disposizione Piccolo, Flaminio, Iaia, Paglione, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Gallipoli Football: Donateo, Vergori (13st Casalino), Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Savino, Solidoro (40st Negro), Presicce, Rescio, Patera. A disposizione D’Angelo, Alessandrì, Mariano, Caputo, Gabrieli. Allenatore Antonio Calabro
Arbitro Valerio Vogliacco, assistenti Luca di Masi e Giancarlo Maddalena, tutti della sezione di Bari
Reti: 23pt R. Augelli (V) su rig., 45st Savino (G)
Ammoniti: Taurino, Presicce (era diffidato, salterà la prossima giornata), Sportillo, Rescio, Savino, Galdean (G)
Espulsi: Perlangeli (V) per doppia ammonizione, Silvestri (V) per proteste mentre era in panchina, mister Calabro (G) e un dirigente del Gallipoli per proteste

Sandro Siena

Manduria Sport – Atletico Vieste 2-1
Immeritata sconfitta a Manduria

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’Atletico Vieste subisce la prima sconfitta stagionale nella trasferta di Manduria, al termine di una bella partita, ben giocata da entrambe le formazioni, che premia oltre misura i padroni di casa. La squadra di Massimo Olivieri ha lasciato il Nino Dimitri ricevendo complimenti dagli addetti ai lavori per la capacità di corsa e di gioco “palla a terra” per tutti i 95 minuti giocati. Ma si sa, nel calcio può capitare che non per forza vince chi gioca meglio, soprattutto quando la gara viene decisa da episodi.
Nel primo tempo i tifosi locali si scaldavano solo per un pasticciaccio tra Muscato, Camasta e Paolo Augelli che si scontravano nel tentativo di intercettare un lancio di Malagnino, ingannando anche il rumeno Voinea che non approfittava della disattenzione per inscaccare. Da quel momento (ed eravamo solo al quarto d’ora) si assisteva al monologo viestano: iniziava Colella tre minuti dopo mandando di poco alto una punizione calciata da posizione defilata. Al 24mo Rocco Augelli (in grande giornata) riceveva dalle retrovie e, dopo aver superato l’avversario diretto, cercava di superare Laghezza con un bel pallonetto mandando la palla fuori di un metro.
Il primo episodio giungeva al 27mo, quando il solito Rocco Augelli saltava in velocità Mero in area che lo atterrava; il direttore di gara, il sig. Simone Petracca di Lecce, sorprendeva tutti non assegnando il calcio di rigore e nemmeno punendo l’attaccante viestano per l’eventuale simulazione. In chiusura di primo tempo il corner di Colella da sinistra veniva appena sfiorato da un difensore del Manduria quel tanto necessario per impedire a Morra di impattare come avrebbe voluto visto che il colpo di testa del centravanti viestano finiva fuori di poco.
La ripresa iniziava con la stessa trama, e vedeva Rocco Augelli attore solista in una splendida azione solitaria sulla sinistra conclusa con una gran botta smanacciata da Laghezza e spedita in angolo da Mero. Nel momento migliore degli ospiti arrivava il gol dei locali: la punizione calciata con forza da Lotito da 25 metri cambiava traiettoria a pochi metri da Muscato che riusciva solo a toccare ma non ad impedire che la sfera finisse la sua corsa sotto l’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Subita la rete, il Vieste subiva uno sbandamento che rischiava di agevolare il Manduria nella realizzazione dell’immediato raddoppio dopo appena 5 minuti: rilancio di Laghezza, la spizzata di testa di Voinea metteva Malagnino in condizione di tentare la via della rete ma il suo pallonetto usciva fuori di nulla.
Al 31mo l’Atletico aveva l’opportunità di ripristinare la parità dopo che Perlangeli (ottima la sua partita, particolarmente ispirato sul campo che lo ha visto protagonista due stagioni fa, quando i padroni di casa vinsero il campionato di Promozione anche grazie al suo prezioso contributo) veniva atterrato in area, ma la battuta di Rocco Augelli era troppo centrale e troppo debole tanto da permettere a Laghezza di parare con i piedi.
La delusione per il fallimento della preziosa occasione aiutava il Manduria ad agguantare il raddoppio con il rumeno Voinea bravo a girare di testa verso l’angolino lontano un cross dalla sinistra di Malagnino.
Nemmeno il tempo di terminare i festeggiamenti e giungeva il gol della bandiera viestano; a realizzarlo ci pensava Antonio Simone, centrocampista classe ’95 giunto in agosto in prestito dal Manfredonia, che dal limite mandava la sfera sotto la traversa superando Laghezza. Il gol restituiva ossigeno agli ospiti che si lanciavano verso l’area avversaria: mister Olivieri toglieva Mandorino dalla linea difensiva per buttare nella mischia Maurizio Gentile, al suo esordio stagionale, ma il forcing finale portava solo ad un colpo di testa da buona posizione di Morra su assist di Rocco Augelli, finito fuori di un metro abbondante.
La bellezza e la freschezza atletica del Vieste non sono bastati per evitare di tornare a casa a mani vuote, ma la sconfitta non deve intaccare più di tanto il morale visto che il distacco dalla vetta è rimasto pressoché invariato.
A fine gara, a sorpresa sono giunte le dimissioni del presidente del Manduria Gianluca Fiorentino, a chiudere nel peggiore dei modi un diverbio con i giocatori iniziato in settimana e che sarebbe legato ai vantaggi (non solo economici) che sarebbero stati garantiti al fratello di Balotelli qualora avesse firmato per la squadra tarantina. Un brutto epilogo di giornata, iniziato con il saluto di commiato a Totino Sisinni, ex direttore sportivo del Manduria, venuto a mancare poco prima dell’inizio della gara. Quale sarà il futuro (sempre se ne verrà garantito uno) del Manduria Sport resta al momento avvolto nel mistero: il presidente si chiarirà con i giocatori e ritirerà le sue dimissioni? Resterà fermo sulla sua posizione e verrà sostituito da un nuovo presidente? O, soluzione meno auspicabile, la squadra abbandonerà il campionato? Si attendono sviluppi già da lunedì mattina.

Manduria Sport: Laghezza, Macrì, Coccioli, Caravaglio, Mero, De Giorgi (68′ Febbraro), Lotito, Cocciolo, Scarciglia (57′ Boumsong , 75′ Serìo), Malagnino, Voinea. A disposizione: Pastorelli, Assalto, Maiorino, Pasimeni. Allenatore: Giunta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo, Stranieri, Silvestri, Mandorino (85′ Gentile), Camasta, Augelli Rocco, Ricucci (70′ Simone), Morra, Colella, Perlangeli. A disposizione: Piccolo, Paglione, Rubino, Morleo, Iaia. Allenatore: Olivieri.

Arbitro: Simone Petracca di Lecce, assistenti Alessandro Rizzi e Marco Belsanti, entrambi della sezione di Bari
Marcatori: 65′ Lotito (M), 80′ Voinea (M), 81′ Simone (V)
Ammoniti: Stranieri, De Giorgi (M), Colella, Malagnino.
Angoli: 9-0 per il Vieste.

Sandro Siena

Un buon inizio di stagione per l’Atletico Vieste

stemma Atletico ViesteLa squadra di Massimo Olivieri si gode il suo buon momento di forma. Un buon inizio di stagione, dopo i primi quattro turni del campionato di Eccellenza Pugliese, mettono il sorriso sul volto dei dirigenti, dello staff tecnico e dei calciatori dell’Atletico Vieste.
Due vittorie e due pareggi per la squadra di mister Olivieri, soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi, in generale e a margine dell’ultima gara in cui i bianco blu hanno superato il Sudest, una delle formazioni più in forma della categoria. «Abbiamo fatto un’ottima partita, non abbiamo concesso nulla – ha confermato il tecnico a caldo a fine gara domenica scorsa – ma sul 3-1 ci siamo arrabbiati per il fallo che non c’era e ci siamo distratti un attimo. Non deve più succedere». Punta diritto per la sua strada il tecnico viestano, forte del suo secondo posto in classifica che comunque non farà fare alla squadra garganica voli oltre misura, perché il campionato è ancora lungo e le gerarchie si devono ancora stabilire.
Ha le idee chiare su quello che vuole dai suoi ragazzi e su quello che non vuole “vedere più in campo”, come per l’occasione del gol del Sudest sopracitata. Resta, finora, un ottimo avvio di stagione, nel massimo campionato regionale e, ora che le “potenze” del calcio regionale almeno per la provincia di Foggia, non ci sono più (vedi San Severo e Manfredonia, volate in D e Cerignola non iscritto), gli occhi degli appassionati e degli addetti ai lavori saranno tutti sui garganici di mister massimo Olivieri. E domenica arriva il Manduria, tre punti più giù dei foggiani.

Fabio Lattuchella

Atletico Vieste – Sudest 3-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della quarta giornata di Campionato di Eccellenza pugliese tra Atletico Vieste e Sudest, 3-1 per i locali il risultato finale. In rete Augelli R., Silvestri e Morra per il Vieste; Faccitondo per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Sandro Siena.

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Atletico Vieste – Sudest 3-1
Tris Vieste al “Riccardo Spina”

stemma sudestVieste, 22 settembre 2013 – La Sudest cede il passo ad un Atletico Vieste, maggiormente dinamico e incisivo a cavallo della fine del primo tempo ed inizio ripresa. Al Riccardo Spina, mister Roberto D’Ermilio deve far a meno di Salvati e Di Gennaro fermi ai box. Debutta dal primo minuto Davide Tisti mentre Domenico De Giosa affianca Di Bari a centrocampo. In avanti Carrassi è supportato da Savoia e Colella.
Tra le fila locali, manca l’esperto centrale di difesa Campanella. Parte dal primo minuto Mandorino  protagonista di un brutto gesto a fine gara ai danni di Colella). Il tecnico Olivieri dispone di una rosa molto giovane guidata dall’esperienza sempre verde dei vari Augelli, Colella e Morra.

COLELLA SFIORA IL VANTAGGIO – L’avvio di gara è di marca dorata. Colella, in ben due circostanze, divora il vantaggio: prima si lascia ipnotizzare da Muscato, poi su schema impegna l’estremo viestano. Quasi alla mezz’ora sugli sviluppi di un fallo laterale, Carrassi sfiora l’eurogol ma Muscato si rifugia in angolo. I padroni di casa s’affacciano dalla parti di Portoghese solo al 31′ con una conclusione sbilenca di Silvestri. Tuttavia, i biancazzurri, col passare dei minuti, aumentano la pericolosità davanti a Portoghese che però respinge di gran classe una botta da pochi passi di Morra. Prima dello scadere, il Vieste sblocca. Silvestri crossa per Rocco Augelli che prima si vede respingere la conclusione dal numero uno ospite, poi in tuffo di testa insacca.

SILVESTRI FORTIFICA I TRE PUNTI – La ripresa si apre subito col raddoppio che affossa ogni speranza di recupero. Morra sradica la palla dai piedi di Blonda e serve l’accorrente Silvestri, che tutto solo in area di rigore, spiazza Portoghese.
D’Ermilio prova a cambiare le carte in tavola ma la scossa non arriva. Il Vieste sfiora il tris con Colella e Augelli. Terza rete che però arriva sui titoli di coda con uno scatenato Morra. Ci pensa Paolo Faccitondo a rendere meno amaro il passivo con un colpo di testa da attaccante puro. Nel finale, Mandorino colpisce alla nuca Colella senza apparenti motivi

OBBLIGATI A VINCERE – La Sudest dovrà cercare ora l’immediato riscatto a Locorotondo contro la Pro Italia Galatina per  mantenere dei margini rassicurabili dalle zone di bassa classifica. L’Atletico Vieste, balzato al secondo posto, farà visita al Manduria.


ATLETICO VIESTE
(4-4-2): Muscato, Augelli P., Ricucci, Silvestri (43′ st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli, Simone (32′ st Stranieri), Morra, Colella, Perlangeli (40′ st Flaminio). A disp.: Piccolo, Coco, Paglione, Morleo. All.: Massimiliano Olivieri

SUDEST F.C. (4-4-2): Portoghese M., Blonda, Tisti, Faccitondo, Clementini, De Giosa D., Portoghese F. (16′ st Fiume), Di Bari, Carrassi (35′ st Palasciano), Savoia (26′ st Pastore), Colella. A disp.: Girolamo, Schirone, De Giosa G.,Faliero. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Ciocia di Molfetta.
MARCATORI: 37′ pt Augelli R. (V), 4′ st Silvestri (V), 39′ st Morra (V), 42′ st Faccitondo (S)
NOTE: giornata serena e ventilata, terreno in erba artificiale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Camasta (V),
Simone (V), Morra (V); Tisti (S), Clementini (S), Savoia (S). Recupero: 1′ pt, 4′ st

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Sudest 3-1
L’Atletico Vieste punge la Sudest

Rocco Augelli

Con un netto 3-1 l’Atletico Vieste sconfigge la Sudest e si piazza alle spalle della capolista Atletico Mola, ad un solo punto di distacco, appaiato alla Virtus Francavilla (non a caso le uniche due squadre ancora senza sconfitta).

Massimo Olivieri, il tecnico garganico, sostituiva Campanella (squalificato per due giornate) con l’under Mandorino, schierando 4 juniores sin dal primo minuto, a conferma della linea giovane che il presidente Lorenzo Spina Diana ha voluto dare alla sua rosa. Il giovane difensore centrale ha risposto con una prova ampiamente sufficiente, anche con l’aiuto di Camasta in giornata super.

Dopo una ventina di minuti di studio, la prima occasione da gol capitava agli ospiti, esattamente a Gianni Colella che riceveva in area (tra le proteste dei difensori avversari che reclamavano l’assegnazione di un fuorigioco) ma l’attaccante delle “api” non riusciva a superare Muscato, autore di un intervento salva-risultato. Al 33mo si rendeva pericoloso il Vieste con Morra che riceveva un bel pallone in area da Silvestri e calciava verso l’incrocio lontano dove il portiere Portoghese riusciva ad arrivarci con un intervento da 10 e lode.

Il gol era nell’aria, ed arrivava al 38mo: l’indemoniato Morra veniva lanciato in profondità sulla fascia destra e crossava verso il centro dove Rocco Augelli, ben appostato, girava a volo di destro; Portoghese smanacciava di istinto ma, per sua sfortuna, rimandava la palla proprio dalle parti dell’attaccante viestano che di testa spediva la sfera in fondo al sacco. Quella di Rocco è la prima segnatura per questo campionato, che segue di qualche giorno quella su rigore che ha permesso ai suoi di superare il primo turno di Coppa Italia sul campo dell’Ascoli Satriano.

Al 44mo il Vieste sfiorava il raddoppio con una azione fotocopia della precedente: sul cross di Morra, questa volta la girata di Rocco Augelli era dal primo palo e la superlativa risposta di Portoghese si spegneva in corner.

Al ritorno dagli spogliatoi, esattamente al quarto, l’Atletico Vieste trovava il gol del raddoppio con Matteo Silvestri: Morra vinceva un difficile corpo a corpo con un avversario vicino la linea di fondo, e faceva partire dalla sinistra un cross che, tra veli e sponde, giungeva a Silvestri bravo a mandare in rete con un piattone sul primo palo, dove Portoghese poteva arrivarci solo con lo sguardo. Il gol del centrocampista viestano (di residenza oltre che di casacca) giungeva a coronamento dell’ennesima partita giocata in maniera impeccabile, fatta di tanto lavoro di contenimento ma senza disdegnare di dare il proprio apporto anche in fase di costruzione di gioco.

Al 13mo Colella cercava di sorprendere il bravo estremo difensore avversario calciando direttamente verso la porta una punizione da posizione defilata, ma Portoghese non si faceva sorprendere mettendo in corner in tuffo.

Rocco Augelli, al 38mo, aveva la ghiotta occasione per realizzare la seconda rete stagionale ricevendo un pallone un paio di metri dentro l’area (questa volta le proteste per la posizione di fuorigioco erano degli ospiti), ma cincischiava troppo nel controllo permettendo al portiere di conquistare i metri necessari per chiudergli lo specchio della porta.

Ma il terzo gol era nell’aria e giungeva un minuto dopo: Rocco Augelli dalla sinistra si liberava del marcatore diretto e si intrufolava nell’area avversaria dal lato corto da dove faceva partire un tiro cross che Portoghese deviava in tuffo; più lesto di tutti ad arrivare sulla palla era Vito Morra che insaccava dal centro dell’area. Due assist, un gol, tantissimi palloni colpiti di testa, grande lavoro di squadra in fase di protezione della palla: partita impeccabile per l’attaccante barese giunto a Vieste nel mercato estivo, a segno per la seconda volta in stagione (dopo la marcatura di Francavilla).

La Sudest, tanto cuore ma poca lucidità, riusciva ad accorciare le distanze con un gran colpo di testa di Faccitondo, bravo a sfruttare i blocchi in area e a girare a fil di palo un pallone calciato su punizione dalla destra da Di Bari.

Mister Olivieri a fine gara non nascondeva la sua soddisfazione per la bella prova svolta dall’intera squadra capace di mettere in difficoltà la Sudest, finora ritenuta la squadra sorpresa del campionato. I neopromossi baresi hanno subìto oltre misura la doppia marcatura a cavallo dell’intervallo, facendo dimenticare anche quanto di buono avevano fatto nella prima mezz’ora. Domenica prossima ospiteranno la Pro Italia Galatina, nel tentativo di riscattare il passo falso del “Riccardo Spina”; l’Atletico Vieste, invece, sarà di scena a Manduria, con l’intento di proseguire la striscia di risultati utili consecutivi.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Ricucci, Silvestri (43st Iaia), Mandorino, Camasta, R. Augelli, Simone (32st Stranieri), Morra, Colella A., Perlangeli (40st Flaminio).
A disposizione Piccolo, Coco, Paglione, Morleo. Allenatore Massimo Olivieri

Sudest: Portoghese M., Blonda, Tisti, Faccitondo, Clementini, De Giosa D., Portoghese F. (16st Fiume), Di Bari, Carrassi (35st Palasciano), Savoia (26st Pastore), Colella G..
A disposizione Girolamo, Schirone, De Giosa G., Falieno. Allenatore Roberto D’Ermilio

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Francesco Fallacara e Nicola Ciocia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 39pt Rocco Augelli (V), 4st Silvestri (V), 39st Morra (V), 42st Faccitondo (S)

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 2-2
L’Atletico prosegue il suo cammino in Coppa

Massimo Olivieri

L’Atletico Vieste prosegue il suo cammino in Coppa Italia dopo aver eliminato l’Ascoli Satriano in virtù del maggior numero di reti realizzate in trasferta. Il doppio confronto tra le uniche due formazioni della provincia di Foggia iscritte nel campionato di Eccellenza 2013-14 si è concluso con due pareggi, 1-1 a Vieste e 2-2 ad Ascoli, a dimostrazione dell’estremo equilibrio tra le due formazioni.
I due tecnici, Maiellaro e Olivieri, mandavano in campo ben 5 under per squadra, vista la necessità di ruotare i giocatori in campo, molti dei quali alla quarta partita in due settimane, con la quinta da disputare tra soli 3 giorni.
Cinque minuti e i padroni di casa sbloccavano il risultato: azione sulla fascia sinistra di Veneziano, tiro cross ribattuto da Piccolo (schierato tra i pali al posto di Muscato) su cui si avventava Balletta che insaccava da posizione ideale. Forti del gol segnato e di una maggiore freschezza atletica, i locali lasciavano il pallino del gioco agli ospiti cercando di far male in contropiede.
Alla mezz’ora giungeva la prima vera occasione per riequilibrare il risultato, con un calcio di punizione battuto da Colella da 25 metri che colpiva il palo alla sinistra del portiere Perna. I garganici raggiungevano l’obiettivo “parità” sette minuti più tardi con Ricucci che girava in porta un cross dalla sinistra di Rocco Augelli. Uno a uno, stesso risultato della gara d’andata, che costringerebbe le due squadre ai supplementari.
Ad inizio ripresa Michele Marino (ex viestano come Leandro Zoila) calciava un diagonale da posizione defilata facendo attraversare al pallone l’intero specchio della porta, sfiorando la segnatura. Pochi minuti e l’Ascoli Satriano tornava in vantaggio con un calcio di rigore realizzato da Veneziano per una trattenuta in area di Ricucci ai danni dello stesso attaccante.
L’Atletico Vieste non ci stava ad uscire dalla Coppa e con Morra 23mo andava vicinissimo al gol, ma la sua conclusione a colpo sicuro veniva mandato in corner dal portiere Perna con un intervento salva-risultato. Ma servivano altri 3 minuti per concretizzare gli sforzi per mettere a segno il gol che porta i viestani a superare il turno: Paolo Augelli si faceva atterrare in area da Galano consentendo a suo fratello Rocco di battere Perna. Di nuovo parità, ma questa volta la bilancia pendeva sul versante garganico.
Ultimi minuti scoppiettanti, con Simone e Marino che vedevano vanificare i rispettivi tentativi di realizzazione da due ottimi interventi dei portieri avversari.
L’Ascoli Satriano saluta la Coppa Italia in modo onorevole, con due buone prove e senza sconfitte; l’Atletico Vieste prosegue il suo cammino al termine di una gara affrontata con poca convinzione e senza mostrare la freschezza atletica sfoderata nei match di campionato.
Al triplice fischio, vincitori e vinti erano già proiettati alla rispettiva gara di domenica, la quinta in 15 giorni: non saranno troppe?

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lonigro, Bruno, Morracino, Lanciano, Veneziano, Marino, Gallo (67mo Zoila), Balletta (77mo Ragno), Galano (81mo Porcelluzzi). A disposizione Moschetto, Quaresimale, Montemorra. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Piccolo, P. Augelli, Paglione (55mo Silvestri), Ricucci, Campanella (62 Stranieri), Camasta, R. Augelli, Simone, Morra, Colella, Morleo (46mo Perlangeli). A disposizione Muscato, Coco, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Carmine Lopriore di Foggia, assistenti Pierluigi De Chirico e Pierangelo Pellegrini di Barletta
Reti: 5pt Balletta (AS), 37pt Ricucci (V), 57mo Veneziani (AS) su rigore, 71mo R. Augelli (V) su rigore

Francavilla Calcio – Atletico Vieste 1-1
Belli ma spreconi, ancora un pari

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste sciupa numerose occasioni e si deve accontentare dell’uno a uno, sfoderando una eccellente tenuta fisica che ha permesso di imbastire azioni da gol anche in inferiorità numerica.
Le due squadre iniziavano il match scaldando i guantoni dei portieri avversari con tiri di punizione da fuori area, tutti parati agevolmente. Il Vieste si mostrava da subito più spregiudicato, e al quarto d’ora passava in vantaggio: lancio di Camasta dalla linea difensiva, Silvestri serviva in profondità Morra che appena dentro l’area trafiggeva Laguardia con un preciso diagonale rasoterra che si insaccava a pochi centimetri dal palo lontano. Per Vito Morra si tratta del primo gol da quando è giunto sul Gargano, giusto premio per il grande lavoro svolto per l’intera partita.
Ma il vantaggio viestano dura solo 8 minuti: la punizione di Gallò calciata perfettamente da 25 metri prendeva il giro giusto e si insaccava alla sinistra di Muscato che riusciva solo a smanacciare ma non a togliere la palla dalla porta. Il Francavilla Calcio riusciva ad ottenere il massimo profitto dall’unica occasione pericolosa del primo tempo.
Il Vieste non accusava il colpo e tornava ad insidiare la porta avversaria con una bella combinazione da corner tra Colella e Rocco Augelli che portava Silvestri dinanzi all’estremo difensore avversario; il bravo centrocampista viestano, autore di una ottima prestazione sia nella fase di contenimento che in quella propositiva a supporto di Colella, scavalcava con un pallonetto il portiere in uscita ma mandava fuori di centimetri
Nella ripresa la musica non cambiava: il Vieste proseguiva il suo pressing asfissiante a tutto campo e sciupava palle gol. Al sesto Paolo Augelli crossava rasoterra dal fondo un pallone che Morra non colpiva ma disturbava Rocco Augelli che dalle sue spalle calciava in maniera scomposta mandando alto dal dischetto.
Al 28mo Perlangeli imbeccava Morra in profondità ma la sua botta a colpo sicuro dal limite usciva incredibilmente al lato. Tre minuti dopo i due invertivano i ruoli ma il tiro del giovane salentino veniva parato da Laguardia.
Era quella la fase più avvincente della gara. Alla mezz’ora il Francavilla aveva l’occasione per passare in vantaggio ma Muscato si superava chiudendo lo specchio a Giuffrida pronto ad insaccare da pochi passi, tra le proteste dei difensori viestani che reclamavano la posizione di fuorigioco dell’attaccante brindisino.
Sul capovolgimento di fronte, Rocco Augelli veniva a contatto in area con Camisa finendo a terra: per l’ arbitro non era rigore ed ammoniva il viestano per simulazione. Le proteste per i due episodi distanti tra loro solo pochi secondi costavano caro a Campanella che veniva spedito negli spogliatoi con un rosso diretto.
Mister Massimo Olivieri modificava lo scacchiere tattico mettendo Mandorino centralmente accanto a Camasta, Stranieri esterno basso di sinistra e Ricucci a centrocampo, lasciando inalterata la compattezza della sua formazione che sfiorava ancora il gol al 43mo ancora con Morra che decentrato sulla destra cercava il gol in diagonale, negato da una provvidenziale deviazione di Laguardia.
Il Vieste ha lasciato il “Giovanni Paolo II” con la delusione per non aver concretizzato le tante occasioni sciupate, ma rafforzando la convinzione che il lavoro fino ad ora svolto sta portando i frutti previsti, alla luce di due pareggi in trasferta e un successo in casa, in perfetta media inglese.

Francavilla Calcio: Ladogana, D’Angelo, Casamassima, Camisa, Chirico, Gallò, Bruni, Colluto, Pizzolla (43st Birtolo), D’Amario (22st Rizzato), Giuffrida (40st D’Amone). A disposizione Magazzino, Vignola, Donnaloia, Esposto. Allenatore Calabrese

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Silvestri, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (23st Mandorino), Morra, Colella, Perlangeli (34st Stranieri). A disposizione Piccolo, Paglione, Morleo, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello di Casarano, assistenti Giuseppe Centrone e Dario D’Onofrio, entrambi di Molfetta
Reti: 15pt Morra (V), 23t Gallò (LìF)
Ammoniti Chirico, Casamassima, Gallò (F), Augelli P., Silvestri, Perlangeli, Augelli R. (V)
Espulso Campanella (V) per proteste al 33st

Sandro Siena

Atletico Vieste – Terlizzi Calcio 1-0
Colella ci regala la prima vittoria

Angelo Colella

Prima gara casalinga e prima vittoria stagionale per l’Atletico Vieste che dinanzi al proprio pubblico vince di misura, ma ampiamente meritando, contro il temuto Terlizzi Calcio. Con un secondo tempo da incorniciare, la squadra di mister Massimo Olivieri ha messo in saccoccia i primi tre punti nel turno infrasettimanale valido per la seconda giornata di campionato, raggiungendo quota 4 in classifica. Prima metà del primo tempo equilibrato, con pochi spunti di cronaca. La sfortuna si abbatteva sul Terlizzi (o forse sarebbe più giusto chiamarlo Trani visto che è lì che ha sede la società e svolge le gare) dopo appena un quarto d’ora per l’infortunio muscolare che costringeva De Santis ad abbandonare troppo presto il terreno di gioco. Al suo posto entrava Milloni. Al ventesimo il primo sussulto: punizione di un ispiratissimo Colella dalla sinistra, girata di testa di Morra ma palla che usciva di un metro oltre il palo lontano. Alla mezz’ora, sempre il regista viestano sugli scudi, questa volta con un tiro dalla distanza finito di poco alto. L’innesto di Perlangeli per uno spento Morleo cambiava ritmo al Vieste, e dopo appena due minuti dal suo ingresso, il giovane attaccante salentino costringeva il portiere Orizzonte a deviare in tuffo una violenta conclusione dall’interno dell’area, a coronamento di una bella combinazione con l’onnipresente Colella (ben coadiuvato per tutta la gara da Silvestri e Simone). Nel primo tempo il Terlizzi si rendeva pericoloso solo in occasione di una mischia susseguente ad un corner, quando Cioffi non agganciava da ottima posizione. Gli uomini di mister Pizzulli reclamavano per un fuorigioco fischiato a Di Pinto (lo scorso anno in forza al Manfredonia) che interrompeva una azione pericolosa. Nella ripresa si assisteva ad un monologo viestano: Camasta, Campanella, Mandorino e Paolo Augelli annullavano Petruzzella e Di Pinto, coppia di attacco da sogno, consentendo ai padroni di casa di rendersi più volte pericolosi in area avversaria. Dopo soli due minuti, Colella calciava una punizione da 30 metri destinata a gonfiare la rete, ma trovava l’opposizione di Orizzonte che si esaltava con un tuffo sulla sua destra per deviare in corner. Ma il portiere ospite non si ripeteva al sesto, quando un’altra punizione, calciata sempre da Colella ma da posizione più ravvicinata, si insaccava sotto la traversa. Quello del centrocampista viestano è il primo gol stagionale per la sua squadra, ed anche il primo personale, a due anni di distanza dalla precedente segnatura, quel fantastico tiro da metà campo che permise ai viestani di battere il Bisceglie e di proseguire il cammino che portò alla salvezza nello spareggio play-out. Non contento del vantaggio, l’Atletico Vieste continuava a macinare gioco ed aveva l’occasione per raddoppiare al 27mo su calcio di rigore assegnato dal direttore di gara, il sig. Piacenza di Bari, per atterramento di Rocco Augelli ad opera di Abruzzese. Sul dischetto si presentava lo stesso attaccante di San Giovanni Rotondo che colpiva, con una gran botta, l’incrocio dei pali alla sua destra, col portiere tuffatosi dalla parte opposta. Un minuto più tardi, Paolo Augelli serviva suo fratello al limite dell’area piccola ma la girata veniva parata in due tempi dal portiere avversario. Il dominio viestano portava anche ad un tiro da fuori area di Perlangeli, ad una conclusione di Morra da dentro l’area e ad un pallonetto di Rocco Augelli, tutti finiti fuori dallo specchio della porta. A nulla è servito l’arrembaggio finale degli ospiti, gettatisi in area per cercare di sfruttare le palle alte provenienti da lanci dalle retrovie o da calci di punizione dalla trequarti campo: troppo poco per una gara che sarebbe stata più competitiva senza l’infortunio di De Santis. Il triplice fischio sanciva il verdetto sportivamente accettato da mister Pizzulli nelle dichiarazioni a fine gara. Forte dei 4 punti ottenuti nei primi due incontri, la formazione allenata da Massimo Olivieri si prepara alla difficile trasferta di Francavilla col morale a mille e la voglia di ben figurare anche su quel terreno.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Mandorino (33st Paglione), Silvestri, Campanella, Camasta, R. Augelli, Simone (40st Ricucci), Morra, Colella, Morleo (35pt Perlangeli). A disposizione Piccolo, Stranieri, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Terlizzi Calcio: Orizzonte, Abruzzese, Dell’Oglio, Capito (34st D’Angelo), Cioffi, Rubini, Fabiano, De Santis (15pt Milloni), Capriati (1st Petruzzella), Campo, Di Pinto. A disposizione Dipilato, Demaj, Monopoli, Precchiazzi. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro: Giorgio Piacenza, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Massimiliano Antenore, tutti della sezione di Bari

Rete: 6st Colella (V)

Ammoniti: Muscato, Mandorino, Camasta, Silvestri, Simone, Perlangeli (V), Campo, Abruzzese, Di Pinto, Dell’Oglio (T)

Sandro Siena

 

Atletico Vieste – Terlizzi/Trani, trasferta vietata ai tifosi

E’ ancora inagibile il settore ospiti. Si gioca giovedì

Il prefetto di Foggia ha disposto la chiusura del settore ospiti dello stadio Riccardo Spina di Vieste. Pertanto giovedì la gara fra Vieste e Trani (valida per la seconda giornata del campionato di Eccellenza) non potrà essere seguita dai tifosi biancazzurri.

Il prefetto ha disposto la vendita dei biglietti ai soli residenti del Comune garganico. La decisione è stata presa per l’inagibilità del settore ospiti, problema questo che risale già alla scorsa stagione.

TraniViva.it

Galatina – Atletico Vieste 0-0
Un pareggio esterno che sta stretto

Lorenzo Spina Diana

Il risultato di 0-0 con cui si è conclusa la gara di esordio del campionato di Eccellenza Pugliese tra Pro Italia Galatina e Atletico Vieste sta stretto ai garganici per le numerose occasioni da gol non concretizzate.
A metà primo tempo un tiro dalla distanza di Antonio Simone (centrocampista classe ’95 giunto a Vieste in prestito dal Manfredonia) veniva deviato in angolo dal portiere Cavalera. Prima dell’intervallo Morra, altro neo acquisto, riceveva in area una punizione calciata da Colella ma la sua conclusione veniva sventata sulla linea dal difensore Malerba.
Nella ripresa la squadra di Massimo Olivieri imbastiva altre due occasioni da rete: con una rapida ripartenza, Perlangeli serviva in area Rocco Augelli la cui battuta a rete veniva sventata ancora da Malerba. Al terzo minuto di recupero, Mandolino riceveva in area da Ricucci ma calciava clamorosamente alto da posizione favorevolissima.
Dall’altro canto, il Galatina non ha mai impensierito il portiere Muscato.
Il presidente Lorenzo Spina Diana, intervenuto in diretta nella trasmissione Ondagol, non ha nascosto la soddisfazione per la buona prova svolta dalla sua squadra su un campo ostico come quello di Galatina, sia per la caratura tecnica della formazione, che per la rumoristà del pubblico.

Coppa Italia Eccellenza: stecca la prima l’Atletico Vieste che presenta ricorso!

stemma Atletico ViesteContro la matricola Ascoli Satriano un risultato che non soddisfa. I viestani presenteranno ricorso contro gli avversari.

Notizia delle ultime ore, in merito alla partita, l’esordio casalingo contro l’Ascoli Satriano, l’Atletico Vieste ha comunicato di «aver presentato al giu­dice sportivo “Annuncio di reclamo” av­verso l’omologazione del risultato della partita di Coppa Italia». Sembrerebbe che uno dei tes­serati ascolani sceso in campo a Vieste non abbia scontato una giornata di squa­lifica relativa allo scorso campionato, per cui si sarebbe trovato illegittimamente inserito nella distinta. Se il ricorso fosse fondato, il Vieste otterrebbe la vittoria a tavolino, mentre all’Ascoli Satriano ver­rebbero comminati punti di penalizza­zione. Il responso nei prossimi giorni.

Spina Diana: “L’Atletico Vieste, un college per i giovani”

Lorenzo Spina Diana

È un Presidente visibilmente determinato quello che incontriamo in un caldo pomeriggio di inizio settembre. Al Riccardo Spina gli allenamenti, incessanti visto l’approssimarsi dell’inizio del campionato, procedono sotto la guida del debuttante per la categoria Mr. Olivieri e del suo staff formato dal Prof. Risola e dal preparatore dei portieri Mr. Puzzolante.

Presidente, non solo per la squadra, anche per lo staff tecnico sembra aver scelto la linea verde.
È vero! Siamo tutti molto giovani ma, mi creda, abbiamo le giuste competenze per affrontare questo progetto.

Si spieghi meglio.
Lavorare con i giovani può sembrare una scelta economica di comodo, ma Le assicuro che l’organizzazione di uomini e di mezzi di cui ci stiamo dotando comporta diversi investimenti mirati, e non a cuor leggero. Abbiamo un obiettivo che per molti può sembrare indefinito, ma quando dico che sapremo stupire, i miei ragazzi sanno bene cosa intendo dire.

Mi scusi Presidente, ma dopo tre campionati di Eccellenza, se davvero vuole stupirci, perché ha puntato così forte sui giovani?
Perché con i soldi sono bravi tutti a costruire le squadre. Qui, invece, si fa di necessità virtù, facendo leva sull’entusiasmo dei giovani e sull’esperienza di una dirigenza ormai navigata a questi livelli. Vieste ha costruito la sua solidità calcistica sulla serietà e sulla continuità. Oggi, se volessimo toglierci qualche sfizio sul mercato non correremmo il rischio di vederci rifiutati; eppure continuiamo a lavorare con umiltà e professionalità, alla costante ricerca di un modello societario che altri non hanno.

Cosa intende per modello societario?
Intendo dire che stiamo lavorando per trasformare il ns gruppo sportivo in un vero e proprio college, nel quale i giocatori più giovani, cioè la maggior parte di essi, possano continuare il proprio percorso scolastico grazie ad una organizzazione logistica e didattica all’altezza.
Il nostro obiettivo e’ fare in modo che i più forti giovani talenti del calcio dilettantistico scelgano Vieste anche e soprattutto per non rinunciare agli studi.

Come intendete organizzarvi per questo scopo?
Per step!
Abbiamo già collaudato una soluzione logistica che ci permette di tenere a vitto e alloggio tutti i ragazzi provenienti da fuori. Allo stesso tempo abbiamo garantito ad alcuni di loro, quelli che vogliono, un sostegno didattico grazie alla collaborazione con l’Associazione culturale “I Michelangeli”, dove anche mia moglie presta volontariato.

Perché tutto questo non è semplicemente “due calci ad un pallone”?
Perché gli imprenditori turistici possano comprendere meglio che l’Atletico Vieste non è il giocattolo di Lorenzo Spina, ma una risorsa per Vieste e per i giovani, cioè una risorsa per il ns futuro.

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-1
Parità alla prima in Coppa

Rocco Augelli (foto di Lucia Melcarne)

Si è conclusa con una rete per parte la gara inaugurale della stagione agonistica 2013-14, valevole come andata del primo turno della Coppa Italia, che ha visto di fronte l’Atletico Vieste e l’Ascoli Satriano. Entrambe le formazioni, rispettivamente allenate da Massimo Olivieri e Pietro Maiellaro, sono sembrate più attente a sistemare i rispettivi scacchieri di gioco in vista dell’avvio del campionato, che a conquistare la posta in palio.
Partivano meglio gli ospiti che dopo appena tre minuti mancavano il gol del vantaggio con Ricci che girava di poco al lat un bel cross rasoterra di Veneziano. La replica viestana giungeva all’ottavo con una staffilata su punizione di Colella deviata con i pugni in corner da Muschetto. Tre minuti più tardi Paolo Augelli metteva in mezzo un cross teso che veniva mandato in angolo dalla deviazione di un difensore ospite, non senza correre i rischi di un clamoroso autogol.
Col Vieste padrone del campo ma incapace di creare altri grattacapi alla difesa avversaria, giungeva il gol del vantaggio dell’Ascoli Satriano: punizione di Quaresimale dal limite, girata di testa in mischia di Ricci e palla in fondo al sacco accanto al palo lontano.
Allo scadere del primo tempo Rocco Augelli sciupava l’occasionissima per ripristinare la parità quando calciava tra le braccia del portiere un pallone con cui Morra lo aveva liberato in area.
L’innesto di Antonio Simone, Morleo e Ricucci (per Iaia, Flaminio e Silvestri) cambiava la musica in casa viestana che all’undicesimo ripristinava la parità con una bella azione strappa applausi: Morleo serviva in profondità Morra sul filo dell’out di destra, cross dal fondo e bella sforbiciata di Rocco Augelli che insaccava.
La pressione viestana si faceva più insistente e portava a due ghiotte occasioni da gol: prima un cross di Paolo Augelli veniva girato di testa da Morra che costringeva il portiere avversario alla deviazione in corner con un tuffo sulla sua destra, e poi con una spinta in area ai danni del solito Morleo non punita dal sig. Andreano di Foggia con l’assegnazione del calcio di rigore.
Le sorti del passaggio del turno sono rimandate a giovedì 19 settembre quando si disputerà la gara di ritorno ad Ascoli Satriano. Domenica, invece, inizierà il campionato: l’Atletico Vieste sarà di scena a Galatina contro la Pro Italia mentre gli ospiti effettueranno la prima partita di Eccellenza per la storia della loro città sul campo della Stella Jonica di Massafra.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Paglione, Silvestri (21st Ricucci), Campanella, Camasta, R. Augelli, Iaia (1st Simone), Morra, Colella, Flaminio (8st Morleo). A disposizione Piccolo, Rubino, Stranieri. Allenatore Massimo Olivieri.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Galano (43st Perrone), Ragno, Cinquepalmi, Lanciano, Veneziano (34st Giannatempo), Quaresimale, Ricci, Montemorra, Porcelluzzi (34st Marino). A disposizione Perna, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro sig. Vincenzo Andreano, assistenti Torindo Carmine Consoletti e Marco Michele Nacchiero, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 29pt Ricci (AS), 11st R. Augelli (V)
Ammoniti: Camasta (V), Ragno (AS)

Sandro Siena

Amichevole per l’Atletico Vieste:
Successo per 3-2col Celle di San Vito

Angelo Colella

L’Atletico Vieste batte in amichevole il Celle di San Vito per 3-2 alla prima partita davanti al proprio pubblico. Mattatore della giornata è stato Angelo Colella con una doppietta; a segno anche Flaminio. Per gli ospiti due reti di Di Francesco.
Gara dai ritmi blandi per i carichi di lavoro presenti nelle gambe, illuminata da qualche sprazzo di bel gioco solo nella prima metà di ogni tempo. Locali con grandi assenze, su tutte quelle di Rocco Augelli, Simone Ricucci e Antonio Simone rimasti precauzionalmente a riposo per piccoli problemi muscolari.
Partiva meglio l’Atletico che con Morra impensieriva per due volte l’estremo difensore avversario Vitulano che ben rispondeva alla fisicità dell’attaccante neo acquisto per i viestani. Alla sua prima gara davanti al nuovo pubblico, l’ex Quartieri Uniti Bari ha ben figurato dimostrato di avere grande senso tattico e forza fisica, nonostante non sia sembrato al top della condizione atletica.
Al nono la prima rete: punizione dalla destra di Colella battuta rasoterra con pallone che passava sotto la barriera ed arrivava dinanzi alla porta avversaria dove Paolo Augelli non riusciva a sfiorare la palla ma ingannava quanto basta il portiere ospite impedendogli di parare. Al 18mo ci riprovava Colella da palla da fermo, ma questa volta sfiorava il palo.
Centrava la porta e raddoppiava, invece, tre minuti più tardi con un’altra punizione battuta dall’interno della lunetta al limite dell’area; nulla poteva Vitulano sulla precisa pennellata. La seconda realizzazione giungeva qualche istante dopo un’azione da applausi iniziata dal regista viestano che con un lancio dalle retrovie aveva imbeccato Morra il cui pallonetto era uscito di nulla. L’arbitro vedeva su di lui in fallo e assegnava una punizione dal limite che permettevà a Colella di raddoppiare, come già descritto.
Al 27mo sgroppata di Paolo Augelli, cross in area dove c’era la sponda di Flaminio a favore di Iaia che da ottima posizione sparava alto. Le emozioni del primo tempo si spegnevano qui.
Nella ripresa il Vieste triplicava con Michael Flaminio, peschiciano classe ’95, bravo a girare sul palo lontano dalla sinistra un pallone vagante in area.
Da quel momento si spegneva la fiammella della squadra di casa che lasciava il palcoscenico agli ospiti che al quarto d’ora accorciavano le distanze con Di Francesco, caparbio nel soffiare il pallone ad un difensore avversario per battere con un delizioso pallonetto il portiere Piccolo (subentrato nella ripresa a Muscato).
Quattro minuti e giungeva la seconda segnatura del Celle San Vito, sempre con Di Francesco che realizzava un calcio di rigore accordato per fallo su Bruno.
L’ultima emozione della gara la regalavano Colucci e il terzo portiere viestano Innangi al 23mo: tiro a giro dal limite per l’esterno destro e gran bella risposta per l’estremo difensore appena entrato.
Nel tirare le somme, ottima la prestazione difensiva di Campanella (che nel finale ha addirittura cercato la rete con un paio di azioni personali palla al piede), efficace la spinta sulla fascia destra di Paolo Augelli, illuminante la regia di Colella, ben protetto dal duo Silvestri-Iaia, e devastante (finchè ha avuto fiato) Morra in attacco. Ma note positive sono giunte anche dagli altri giocatori (Flaminio, Paglione, Mandorino, Morleo e i subentrati Straniero e Coco) mentre quasi inoperosi i tre portieri schierati da mister Massimo Olivieri.
Prosegue la marcia di avvicinamento della giovanissima rosa di giocatori a disposizione dell’allenatore viestano (oggi ha schierato ben 5 under nella formazione titolare) verso l’esordio ufficiale previsto per domenica primo settembre quando si terrà la gara di andata del turno preliminare di Coppa Italia, gara che precederà di una settimana l’avvio de campionato di Eccellenza.

Atletico Vieste: Muscato (1st Piccolo – 23st Innangi), P. Augelli, Paglione, Iaia, Campanella, Mandorino (28st Coco), Morleo, Silvestri, Morra (12st Straniero), Colella, Flaminio.

Celle San Vito: Vitulano, Colucci, Lomele, Colonna, Belluna, Capocasale, De Palma, Mazzanti, Palmieri, Bruno, Di Francesco. In panchina D’Elia, Anzivino, Borrelli, Giannini, Scopece, Recchia

Reti: 9pt e 20pt Colella (V), 6st Flaminio (V), 15st e 19st Di Francesco (il secondo su rigore)

Sandro Siena

 

 

Dopo Sollitto, anche Perlangeli in serie D Il Vieste si gode i suoi ex di lusso

stemma Atletico ViesteNonostante lo scorso campionato sia stato avaro di risultati, i nomi di diversi giocatori che militavano nell’Atletico Vieste sono finiti sui taccuini dei dirigenti di società che militano in categorie superiori. In primis Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona e lasciato per un altro anno in prestito a Vieste. Ma altri due calciatori hanno fatto il salto di categoria, passando dall’Eccellenza alla serie D: stiamo parlando di Francesco Sollitto e Giuseppe Perlangeli. Il primo ha raggiunto il suo ex allenatore Franco Cinque a Manfredonia, mentre il secondo è entrato a far parte della rosa del Nardò andando già a segno per ben due volte nelle amichevoli precampionato. Il giovane salentino si era messo in luce lo scorso anno sia con la casacca biancoazzurra, sia con quella della rappresentativa regionale nel torneo svoltosi in Sardegna.

“Questi trasferimenti dimostrano la bontà del lavoro svolto negli anni passati in cui si è sempre pensato alla valorizzazione dei giovani, idea diventata la base del progetto dell’Atletico Vieste per il prossimo campionato” ha commentato il presidente Lorenzo Spina Diana.

fonte: atleticovieste.com

Atletico Vieste al via
Parte l’avventura dell’Atletico dei giovani

Massimo Olivieri

L’annata 2013-14 dell’Atletico Vieste ha preso il via domenica pomeriggio con il raduno di inizio stagione. Per l’occasione era presente l’intero gruppo dirigenziale, in primis il presidente Lorenzo Spina Diana, lo staff tecnico (quest’anno affidato al viestano Massimo Olivieri) e i 26 giocatori selezionati per partecipare a questo inizio di preparazione atletica. Tanti, tantissimi i volti nuovi, tutti giovanissimi, per rispecchiare la volontà del presidente di imbastire una squadra votata alla valorizzazione dei talenti emergenti. “Questa scelta – ha detto al gruppo il presidente nel corso del suo discorso di benvenuto – nasce sì dalla necessità di ridimensionare i costi di gestione, ma anche dalla voglia di dar maggiore spazio a chi può usare il campionato di Eccellenza come trampolino per categorie ancor più importanti”. Il riferimento nemmeno troppo velato è a Simone Ricucci, il talentino classe ’96 che lo scorso anno si è messo in luce con l’Atletico Vieste, per poi essere acquistato dal Chievo Verona che lo ha lasciato sul Gargano in prestito per un anno.
Per mister Olivieri la chiave di questa stagione è la compattezza del gruppo, forse quello che è mancato lo scorso anno nei momenti decisivi della stagione: “Sarà fondamentale remare tutti verso lo stesso obiettivo, solo così potremo raggiungerlo. Voglio un gruppo unito dentro e fuori dal campo, dotato di grande spirito di sacrificio. Nel calcio si gioca di squadra, le individualità spiccano solo se lavorano in un contesto ben amalgamato e in cui ognuno lavora per tutti e non solo per se stesso“.
Voglio una squadra giovane e affamata di risultati – ha tenuto a precisare Spina Dianaperché se dopo dieci campionati sono ancora presidente di questa società è perché ho ancora voglia di vincere!”. Della rosa fanno parte anche vecchie conoscenze dell’Atletico Vieste che hanno deciso di proseguire la propria avventura “all’ombra del Pizzomunno” accettando una considerevole riduzione dei rimborsi spesa. Angelo Colella (nonostante gli insistenti ed invitanti richiami dalle sirene del golfo), i gemelli Paolo e Rocco Augelli, Fabio Campanella, Domenico Muscato e Matteo Silvestri, avranno il compito di mettere a disposizione dei tanti under la propria esperienza accumulata negli anni. E poi c’è Maurizio Gentile, l’intramontabile, i cui impegni di lavoro gli impediscono di aggregarsi alla squadra sin da subito ma che nei prossimi mesi darà il proprio contributo sia come vice allenatore che come giocatore in un reparto offensivo che vede in Vito Morra un acquisto di primissimo livello; nella prima parte del campionato scorso, infatti, ha realizzato con la casacca dei Quartieri Uniti Bari ben quattro reti e fornendo assist in continuazione per Bozzi, poi vincitore della classifica di capocannoniere e oggi attaccante del Lecce.
Tra le tante presenze, spiccano però due assenze a me molto care” ha detto commosso il presidente Spina Diana. “Pasquale Bua e Francesco Sollitto sono cresciuti con questa società e hanno permesso a questa società di crescere. Ma con la fine del precedente campionato abbiamo deciso di chiudere un ciclo colmo di grandi soddisfazioni, che vede in Maurizio Gentile l’unico vero superstite. Sono contentissimo di sapere che Francesco ha raggiunto l’accordo con il Manfredonia in serie D, riuscendo a coronare il desiderio che aveva dentro da tanti anni; auguro a lui tutte le soddisfazioni possibili, così come a Franco Cinque e a tutto il Manfredonia Calcio. Al momento non mi risulta che Pasquale Bua abbia stretto accordi con nessuna società, ma le sue doti atletiche e umane gli permetteranno di ottenere grandi soddisfazioni in categorie superiori alla nostra. Sarà doloroso non rivederli più con la maglia della squadra della propria città, ma faccio a loro il mio più affettuoso in bocca al lupo! E chissà che, un domani, le nostre strade non si possano ritrovare”.

L’Atletico Vieste si prepara al nuovo campionato

stemma Atletico ViesteIn casa Atletico Vieste non si sono ancora spenti gli echi della conclusione dello scorso campionato di Eccellenza, che è già tempo di ricominciare per prepararsi al prossimo. Domenica 28 luglio, infatti, alle ore 16 presso lo stadio “Riccardo Spina”, ci sarà il primo raduno a cui parteciperanno i confermati della scorsa stagione, i nuovi arrivi e i ragazzi in prova, tutti agli ordini del nuovo allenatore, il viestano Massimo Olivieri.
Poche le indiscrezioni sui movimento di mercato filtrate dal duo Spina DianaAzzarone, rispettivamente presidente e direttore sportivo dell’Atletico: per certo ci sono i nomi dei confermati (il portiere Domenico Muscato, i gemelli Paolo e Rocco Augelli, Fabio Campanella, Angelo Colella e il viestano Matteo Silvestri), il ritorno in prestito del baby Simone Ricucci, acquistato dal Chievo Verona ma lasciato sul Gargano per una stagione, e l’arrivo di Vito Morra, attaccante dalle spiccate doti aeree, lo scorso anno in forza ai Quartieri Uniti Bari per gran parte della stagione.
Ma la curiosità è tutta intorno ai giovani under che si aggregheranno al gruppo già da domenica, una folta truppa di ragazzi nati tra il 94 e il 96 reclutati nel corso di un paio di stage tenuti a Bari e a Peschici il mese scorso. Andranno a completare uno scacchiere voluto direttamente dal presidente Lorenzo Spina Diana, il cui progetto prevede la valorizzazione di giovani calciatori inserendoli in un collettivo di esperti. “Ringiovanire il calcio di Eccellenza, anche per abbassare i costi di gestione, portando da tre a quattro il numero minimo di under in campo, era lo spirito della richiesta fatta alle altre società, che se appoggiata da tutti, sarebbe stata presentata al presidente della Figc regionale Vito Tisci” ha dichiarato Spina Diana. “Noi non abbandoniamo quel progetto non andato a buon fine e ci impegneremo a schierare comunque quattro juniores ogni domenica”.
E, in conclusione, il presidente viestano ha voluto dare il giusto omaggio ad un ragazzo prezioso per l’Atletico: “Questo sarà l’anno di Matteo Silvestri, un viestano che si è sempre sacrificato per la squadra rimanendo nell’ombra ma facendosi trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa”.

Atletico Vieste
ecco le prime conferme

Rocco Augelli

Dopo l’ufficializzazione di Massimo Olivieri quale nuovo allenatore, l’Atletico Vieste di patron Spina Diana è passato alla costruzione di quella che sarà la nuova rosa di calciatori che disputerà la prossima stagione di Eccellenza pugliese.

Confermati i fratelli Augelli, Paolo, difensore classe 1985 e Rocco, il gemello bomber (in foto). Conferme anche per Fabio Campanella, difensore classe 1983; Simone Ricucci, centrocampista classe 1996 di proprietà del Chievo Verona che però lo ha lasciato sul Gargano a farsi le ossa; Matteo Silvestri, centrocampista classe 1989 e l’attaccante Vito Morra.

Antonello Abbattista – NotiziarioCalcio

Calciomercato Atletico Vieste
tanti nomi, solo due certezze

stemma Atletico ViestePer l’Atletico Vieste per il momento due sole certezze. L’Atletico ha ingaggiato il tecnico Olivieri e la punta Morra.

Di certo c’è solo il nome dell’ allenatore e di un nuo­vo centravanti. Il primo si chia­ma Massimo Olivieri, il secondo Vito Morra. Per il resto, in casa Atletico Vieste, che, per il quanto anno consecutivo, militerà nel campionato di eccellenza puglie­se, tutto è ancora in itinere. An­che se, ad onor del vero, movi­menti sarebbero in atto per al­lestire la nuova squadra, almeno così sembra. Non essendo stata organizzata alcuna conferenza stampa (neanche per presentare il nuovo mister), poco o nulla si sa dei progetti del gruppo societa­rio, di cui rimane presidente Lo­renzo Spina Diana, che sembra sia tornato all’ antico affidando la direzione sportiva all’ex Matteo Azzarone, per alcuni anni allon­tanato dallo stesso presidente ed ora rientrato in pompa magna. Come detto, tra le poche certezze vi è quella riguardante il nuovo allenatore. Erede della di­sastrosa gestione Terracenere è il giovane Massimo Olivieri, vie­stano purosangue, con preceden­ti nella Juniores dello stesso Atletico, nella Viestese e nel Peschici, squadre di seconda cate­goria. Per il nuovo mister, quindi, si tratta di un balzo importante che lo pone di fronte a non poche responsabilità. Ma è una sfida che ha accettato con entusiasmo e che lo stimola a dare il meglio di sé. D’altra parte, Olivieri dovrà, per forza di cose, lavorare sodo, perché il campionato di Eccel­lenza è alquanto difficile.
E pro­prio quest’anno, a differenza del­la scorsa stagione, dovrebbe pre­sentarsi ancora più competitivo ospitando squadre davvero bla­sonate, retrocesse da campionati superiori. Ma mister Olivieri avrebbe un suo progetto, che è quello di puntare sui giovani, tanto è vero che, in accordo con la società, ha organizzato due ra­duni, uno in zona e l’altro a Bari, durante i quali sono stati esa­minati una trentina di under pro­venienti non solo dalla Puglia, ma anche dalla Campania e – dell’Umbria. Taluni di loro avrebbero soddisfatto le aspetta­tive del mister e, quindi, prescelti per la definitiva selezione. Per ciò che riguarda, invece, i senior facenti parte della squadra della scorsa stagione, la trattativa per un’ eventuale loro ri­conferma, sarebbe direttamente in mano al presidente e al re­divivo Azzarone. Gran parte di loro sarebbero stati contattati ma in pochi, pochissimi, al momen­to, avrebbero confermato. Anche perché la condizione per rientra­re sarebbe quella di rivedere al ribasso i rimborsi loro spettanti. E, a proposito di giocatori, l’altra certezza riguarda come accennato, il tesseramento del giovane centravanti; Vito Morra, prove­niente dal Quartieri Uniti di Bari dove, si dice; avrebbe fatto molto bene.

Gianni Sollitto

Gran Gala del Calcio
la cartolina sportiva di Manfredonia

La locandina dell’evento

Ecco i contenuti del prossimo GRAN GALA DEL CALCIO MANFREDONIASPORT.NET, il cui svolgimento è in programma il 4 luglio in P.zza Giovanni XXIII alle ore 21.00.

Al tavolo di conferenza i protagonisti dell’Evento: Stefano Favale, Matteo Mancini, Milena Prota e Antonio Tasso.

L’ideatore ed organizzatore Stefano Favale così si pronuncia: “La mia squadra è pronta, ecco il ruolo per ognuno di loro”:

Matteo Mancini: coideatore e supporto organizzativo

Milena Prota: conduttrice e direttrice artistica

Antonio Tasso: conduttore

Il GRAN GALA DEL CALCIO è intitolato al primo portale sportivo sipontino MANFREDONIASPORT.NET, perchè è una produzione ManfredoniaSport.net

L’evento è patrocinato dal Comune del Manfredonia con entusiasmo dal Consigliere Delegato allo Sport Alessandro Salinari, che ha creduto nel progetto e l’ha promosso sin da subito.

Il GRAN GALA DEL CALCIO sarà la festa dello sport a Manfredonia, verranno risaltati i valori sportivi ed umani emersi nel corso dell’ultima stagione calcistica.

Il Manfredonia Calcio di oggi e di ieri sarà protagonista sul Palco.
Presenti anche San Severo, Cerignola e Vieste.

Graditi ed amatissimi ospiti del passato calcistico del Manfredonia impreziosiranno il parterre della Manifestazione.

Al termine della Manifestazione verrà assegnato l’Oscar “Manfredoniasport.net” ai 3 migliori calciatori del Manfredonia (1 per ruolo) eletti dagli utenti del primo portale sportivo sipontino. A tal proposito il sondaggio resterà aperto sino al 30 giugno compreso.

Antonio Tasso sottolinea: “La Manifestazione si articolerà in 3 fasi: celebrativa, spettacolare e tecnica. Io mi occuperò di quella celebrativa, Stefano di quella tecnica e Milena di quella spettacolare”.

Milena Prota svela: “Sono previste alcune esibizioni di artisti sipontini, poichè Manfredonia è ricca di talenti ed io con grande soddisfazione ho selezionato: scuola di danza MY DANCE – scuola di ballo DIRTY DANCING – esibizione canora di IOLE VIRGILIO”.

Conclude Stefano Favale: “La nostra prerogativa è una conduzione sobria, semplice, comprensibile a tutti, senza effetti speciali, e ci auguriamo che il Gran Gala del Calcio diventi la “cartolina sportiva” della città di Manfredonia”.

Atletico Vieste: Casarano – Rocco Augelli
contatto!

Rocco Augelli – Lucia Melcarne

L’attaccante del Vieste sul taccuino di Gianni Inguscio: con lui potrebbe arrivare anche il fratello Paolo. Gianni Inguscio pensa già alla prossima annata.

Il DS avrebbe messo gli occhi sul forte attaccante del Vieste, autore di quindici gol nel torneo appena concluso. Anche Longo apprezza le doti del giocatore, che nel suo 4-3-3 potrebbe ricoprire il ruolo di punta esterna. Questo a riprova che il matrimonio col tecnico di Trepuzzi dovrebbe proseguire.
Le parti si sarebbero date un breve termine entro cui decidere il da farsi, ma la stima è reciproca. Non è escluso che anche il fratello di RoccoPaolo Augelli – possa arrivare a Casarano.

L’Atletico Vieste cambia tecnico
Massimo Olivieri succede a Terracenere

Massimo Olivieri

Il presidente Spina Diana scommette sul giovane tecnico: “Sono motivato. Faremo bene con umiltà

L’Atletico Vieste si muove già: la valorizzazione dei giovani e l’oculatezza sono i punti cardine da cui la società intende ripartire per la stagione che verrà. A tuuto ciò è deputato Massimo Olivieri, trentanovenne, il nuovo allenatore della squadra garganica. “Sono molto legato a questa società per esservi stato calciatore e aver vinto, nel 2004, il torneo di Seconda Categoria – commenta Olivieri -. Nella stagione appena conclusasi ho allenato il Peschici, in Seconda Categoria ed ora sono in Eccellenza. Un bel salto”.

Quindi si può parlare di una scommessa. Che ne pensa?
“Diciamo di sì (sorride, ndr). Sono molto motivato. Conosco l’ambiente, darò certamente il massimo!”.

Quale sarà l’obiettivo del Vieste?
“Con umiltà e sacrificio bisogna puntare sempre ad ottenere il massimo. Il lavoro paga sempre, la presunzione non farà mai parte del nostro operare”.

Dal punto di vista tattico, che Vieste vedremo? Ha già in mente un modulo ben preciso?
“La difesa a 4 è l’unica certezza. Molto dipenderà dagli uomini che avrò a disposizione e, quindi dalle loro caratteristiche che vorrei sfruttare al cento per cento. Non adatterei mai i calciatori ad un modulo”.

Intanto la società foggiana lavora alacremente per individuare giovani di prospettiva da affinacare ai più esperti che verranno confermati dalla passata stagioe calcisitica.

colpoditaccoweb.it

Atletico Vieste
Grazie presidente Lorenzo Spina Diana

stemma Atletico ViesteRiceviamo e pubblichiamo

E’ stato il campionato più strano di questi ultimi anni, assolutamente mediocre in tutto l’arco del tempo, alla fine ha vinto senza gloria il San Severo beffando le presunte migliori (Atletico Vieste, Atletico Mola e Terlizzi)..che hanno fatto cilecca.
Peccato per l’Atletico Vieste squadra rinata dalle ceneri per volontà assoluta del patron Lorenzo il magnifico, l’immortale presidente dell’Atletico che ci ha consentito di restare ancora in piedi, senza di Lui il calcio a Vieste sarebbe finito da un pezzo!
E’ stato un campionato dai due volti, bello e convincente la prima parte seguita da una seconda parte in cui ha prevalso la svogliatezza, l’inesperienza di alcuni giovani talenti, ma soprattutto ha prevalso l’incomunicabilità tra mister Terracenere e la sua squadra.
Già proprio loro i giocatori che hanno commesso l’errore più grande quando l’hanno salvato da un esonero certo, Terracenere non è stato proprio all’altezza!
La squadra dell’Atletico Vieste ha subito molti torti arbitrali e linciaggi morali di ogni genere, questo è sicuramente l’aspetto più negativo di questo torneo così di basso profilo, peccato anche per  il Comitato Regionale Pugliese mai così assente e poco risolutivo in questa spirale di violenza ripetuta, mai così assente da una mediocre organizzazione arbitrale, il Gargano questa volta ha pagato un prezzo altissimo.
Che dire di quell’ingrata contestazione dei tifosi nell’ultima di campionato col Manfredonia,  troppe ingenerose le critiche rivolte ai giocatori, Pasquale Bua in primis, ma i tifosi erano arrabbiati perché volevano dai loro beniamini più impegno?
Ma è meglio un atteggiamento sportivo rilassato come quello dell’Atletico Vieste tenuto contro il Manfredonia o quello del Cerignola che a Vieste ha giocato con l’undici titolare per vincere ed a Manfredonia si è presentato con i ragazzini?
Bastava riflettere è capire l’andazzo della gara, grave, gravissimo proclamare la giornata pro-Vieste sapendo tutto questo, peccato perché doveva essere una festa generale con i ragazzi dell’Atletico protagonisti come è sempre accaduto a fine campionato.
Restiamo in Eccellenza con un solo uomo al comando, Lorenzo il magnifico, l’irriducibile Presidente del sodalizio viestano che ha sfidato pure se stesso ed ha combattuto e forse combatterà ancora contro l’apatia degli imprenditori e le esigue risorse economiche che si riescono a reperire, tutti noi dobbiamo fare molto di più, questo giocattolo costa molto ma è anche una grande opportunità per Vieste…ma forse non lo capiremo mai.
Una squadra quella dell’Atletico Vieste che merita ogni considerazione, ci sono le premesse di rinforzarla in alcuni reparti ma soprattutto ci sono le condizioni di un ritorno assai gradito, quello di Pino Giusto l’indimenticato mister dei miracoli ma artefice anche della venuta a Vieste di mister Terracenere che non è stato proprio all’altezza.
Pasqualone Bua è il giocatore simbolo di questa squadra e nessuno deve avere dubbi su questo, in difesa Campanella è il nuovo condottiero con lui i gemelli d’oro Rocco e Paolo Augelli, la fonte del gioco di Angelo Colella, i tanti giovani di talento, perché non crederci?
Lorenzo Spina Diana comunque può passare all’incasso e speriamo lo riscuota presto, l’Atletico Vieste è parte integrante dell’Eccellenza Pugliese..non dimentichiamolo mai…grazie Presidente Lorenzo Spina Diana, grazie di esistere.

Michele Mascia

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Le pagelle della gara

Ecco le pagelle di Atletico Vieste-Manfredonia

Leo 6,5: salva su Gentile e Longo, sempre attento;

Quitadamo 6: solita gara generosa con qualche limite;

Papagno 6: un pò spento, si risparmia in vista del gran finale;

Moro 6,5: si sacrifica per necessità in un ruolo non suo, grande impegno;

D’Arienzo 6,5: dalle sue parti raramente si passa, una garanzia;

D’Angelo 5: non pervenuto;

Simone 6: ordinato e presente nel vivo del gioco;

Portosi 6,5: comprendiamo il suo disappunto al momento della sostituzione, è suo il numero da applausi;

Di Pinto 6,5: un gol e qualche giocata di “fino”, seppure sia in lieve calo;

Romito 6,5: lotta su ogni pallone, grinta e cuore ma anche qualche errore di fraseggio;

Trotta 6: impegno da vendere ma poco lucido sotto porta oggi;

Pollidori 6,5: esperienza e personalità a centrocampo;

Carminati 8: è in forma smagliante, è l’uomo in più del Donia

Atletico Vieste: Bua 5; Silvestri 5,5; Sollitto 6; Ricucci 6,5; Campanella 5,5; Pelusi 5,5; R.Augelli 5,5; Longo 6,5; Grieco 5; Basso 5,5; Gentile 6; Colella 6,5; Perlangeli 5,5; Pasquariello s.v.