Fasano: Il duro sfogo del dg Francesco Palmisano

«Chi non se la sente può andare via»
Il direttore generale biancazzurro si dichiara deluso per la prestazione di alcuni giocatori contro il Galatone che non hanno mostrato attaccamento alla maglia

Il pareggio per 0-0 maturato domenica scorsa in casa contro il Galatone ha lasciato l’amaro in bocca nell’ambiente biancazzurro e al direttore generale Francesco Palmisano. «Ho notato, nella gara di domenica scorsa – afferma – poco attaccamento alla maglia da parte di qualche giocatore. Chi non crede nel nostro obiettivo può anche andare via, la porta è aperta. Sono amareggiato perché io sono ambizioso e la mia stessa ambizione voglio che ce l’abbia anche la squadra. Al di là di come andrà questo campionato – tuona Palmisanovoglio che la mia squadra viva una stagione da protagonista. Le posizioni che contano sono ancora lì, a pochi passi». Alla fine del campionato mancano 12 partite e i punti in palio sono 36.

E prosegue: «Con molta umiltà – riprende il direttore generale dell’Us Città di Fasano – dobbiamo toglierci di dosso il timore di pensare in grande e di giocare le partite domenica dopo domenica. Mi aspetto che la squadra capisca la non perfetta gara giocata due giorni fa e che si metta a lavorare fin da subito perché da San Giorgio Ionico voglio che si torni a giocare bene e possibilmente a vincere. Voglio dai miei ragazzi una risposta immediata e soprattutto continuità. Chi non se la sente, alzi la mano e dica “Vado via”. I giocatori devono essere attaccati alla maglia biancazzurra con grinta e rabbia agonistica e devono rispettare il lavoro di chi non fa mancare loro nulla. Il nostro è lo stile Fasano, dalla Seconda Categoria alla Promozione, uno stile da squadra professionistica. La storia per noi – conclude Palmisano – è tatuata sulla pelle e non si dimentica».

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Otranto: Intervista ad Andrea Salvadore

Mister Salvatore

Il 4-1 sul Lizzano consolida l’Otranto al quarto posto. Il tecnico Andrea Salvadore: “Nel primo tempo siamo stati un po’ contratti e per circa mezz’ora abbiamo sofferto il fatto che i nostri avversari fossero chiusi a riccio e ripartissero molto bene. Poi abbiamo sbloccato il risultato con Marco Malerba su palla inattiva ed abbiamo concluso la prima frazione in attacco, procurandoci altre due o tre buone opportunità. Nei secondi 45′ la squadra si è sciolta, abbiamo effettuato dei correttivi tattici e tutto è diventato più facile. In questa fase ho ammirato un gioco a tratti spumeggiante. Insomma, una prestazione convincente che fa il paio con quella della domenica precedente, ma che non deve indurci a sederci sugli allori. Purtroppo si è fatto male il difensore MattiaMontefusco, che è stato sostituito per un problema muscolare. Spero che non sia nulla di grava in quanto filamente l’infermeria si era svuotata. Galatone? Ci aspetta un match delicato, i nostri prossimi avversari – conclude il tecnico idruntino – sono in serie utile da sei giornate”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Avetrana – Real San Giorgio 2-0
tre punti fortemente voluti e meritati

Avetrana batte San Giorgio in extremis. I padroni di casa partono forte e ci provano subito con Montanaro che calcia di prima intenzione sullo splendido cross di Cimino ma la palla si stampa sulla traversa. Giornata difficile per l’esterno biancorosso, l’assistente dell’arbitro gli nega per ben due volte la gioia del gol nella prima frazione di gioco. La seconda marcatura annullata appare un madornale errore arbitrale.

Nella ripresa Avetrana sempre piùpropositiva con Cimino e Montanaro vere spine nel fianco degli ospiti. Arcadio ci prova con due punizioni dal limite al 7’ ed al minuto 14 senza trovare lo specchio ma è il preludio ad un finale più palpitante dei migliori film horror. È il 17’ quando Di Comite si vede sventolare il secondo giallo e viene allontanato dal campo, Pignatale lo accompagna negli spogliatoi per proteste. Paradossalmente l’Avetrana non riesce a portare a termine azioni pericolose e perde la pazienza lanciando in area nella speranza di trovare la rete. Il forcing sembra non portare a nulla contro il 4-3-1 imbastito da mister Marinelli. Al 36’ Montanaro lascia il campo per infortunio. La gara sembra scivolare verso un blando pareggio a reti bianche ma al 44’ è capitan Gioia che in mischia risolve il match siglando l’1-0. Pochi minuti dopo è lo stesso Gioia a raddoppiare sfruttando un filtrante millimetrico e infilando per la seconda volta Turco. 2-0 e partita chiusa. L’Avetrana può gioire per tre punti fortemente voluti e meritati.

AVETRANA: Petranca, Macrì, Montanaro (36’st Cennamo), Eleni, Macaluso (23’st Vasco), Amaddio, Cazzolla, Gioia, Galeandro (47’st Scarciglia), Arcadio, Cimino. A disp: Gabrieli, Trisciuzzi, Donadei, Commendatore. All: Pellegrino Claudio

SAN GIORGIO: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Nazaro, Rabindo, Masi (17’st Basile), Pignatale, Di Comite, Izzo, Galeano (44’st Frascella) A disp: Campilongo, Bellini, Alfeo, Scardicchio, D’Amicis. All: Marinelli Massimo

Arbitro: Jacopo Pascariello di Lecce Assistenti: Di Maio di Molfetta e Manfredo Torneo di Bari
Reti: 44’st e 46’st Gioia
Note: 17’st espulsi Di Comite e Pignatale (SG)

Marcatori Eccellenza: show di Scarcella sempre più leader

La giornata 22 del campionato di Eccellenza pugliese, regala 17 reti. Sempre più leader il capo cannoniere del torneo Salvatore Scarcella. L’attaccante del Novoli mette a segno una tripletta che lo porta a quota 16 e di conseguenza ad allungare sugli inseguitori. A secco Manzari, sale a quota 10 Vicentin del Nardò. Montaldi della Virtus Francavilla raggiunge quota 9. Settimo centro stagionale per Radicchio dello Sporting Altamura, mentre con una doppietta sale a quota 7 anche Danilo Schirone dell’Atletico Mola. Loseto dell’Ostuni segna il suo quinto gol in campionato. Da segnalare anche la quarta marcatura in questo torneo per Guglielmi dell’Atletico Mola e Triggiani dell’Atletico Vieste.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 22(prime posizioni)

 

16 reti: Scarcella(Novoli)

12 reti: Manzari(Vigor Trani)

10 reti: Vicentin(Nardò)

9 reti: Cesareo(Libertas Molfetta) e Montaldi(Virtus Francavilla)

8 reti: Marino(Casarano), Rana(Nardò) e Terrone(Bitonto)

7 reti: Rocco Augelli(Atletico Vieste), Radicchio(Sporting Altamura) e Schirone(Atletico Mola)

 

Alessandro Polichetti

Hellas ed Ostuni, vittorie fondamentali in Eccellenza

Tarantini di misura sul Bitonto, Ostuni trionfa in dieci grazie a Loseto e Caruso .

Vittoria di fondamentale importanza per Hellas Taranto ed Ostuni, rispettivamente contro Bitonto e Castellaneta. Gli “spartani” trionfano grazie ad un gol di Simonetti e quattro punti dal Castellaneta sest’ultimo. Biancorossi che perdono malamente contro l’Ostuni, che ora tallona ad un punto. I testa vittorie per Virtus Francavilla (1 a 0 sul Trani) e Nardò (0 – 2 a Galatina), lasciando invariata la distanza di due lunghezze, mentre tracolla forse definitivamente il Vieste che perde a Mola per 3 a 1, abbandonando ogni velleità da primato. Vince tennisticamente anche il Novoli contro la matricola Ascoli, piazzandosi a soli due punti dalla zona playoff, attualmente occupata dal Molfetta che perde in casa contro la Sporting Altamura. Pareggio indolore tra Sudest Locorotondo e Casarano (0 a 0)

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

Ostuni, vittoria importante in chiave salvezza.

Enzo Carbonella

Carbonella e soci superano il Castellaneta per due a zero, ravvivando la lotta salvezza.

Gettare il cuore oltre l’ostacolo era l’imperativo categorico per l’Ostuni che, alla vigilia della delicata sfida contro il Castellaneta, poteva contare su un solo risultato per alimentare le speranze di salvezza. La banda gialloblù ha risposto a pieno alle esigenze di classifica, riuscendo a trionfare per 2 a 0 contro i biancorossi, dovendo disputare gran parte della gara in 10 uomini per l’espulsione di Andrisano al 40’ del primo tempo. Le vibranti proteste seguite a questa decisione, sono costate anche l’allontanamento del mister e del direttore generale. Nonostante ciò, la formazione brindisina non si è persa d’animo ed ha risolto la contesa con un gol di Caruso, il quale ha sfruttato egregiamente un assist di Cristofaro dalla sinistra,  e con un rigore di Loseto. Solo un punto divide ora l’Ostuni dal Castellaneta sest’ultimo a quota 23 punti. Domenica prossima altra gara fondamentale in quel di Ascoli, che sembra destinato mestamente alla retrocessione in promozione.

FABIANO IAIA  per CalcioWEBdilettanti.it

Libertas Molfetta – Sporting Altamura 0-1
Importante vittoria per i ragazzi di Di Maio

Castoro

Importante vittoria quella dei ragazzi di Mister Di Maio maturata ieri sul difficile e insidioso campo della Libertas Molfetta, del patron tutto fare Mauro Lanza. Partita che si presentava come un autentico scontro diretto per i play off entrambe le formazioni avevano defezioni di organico per infortuni e squalifiche ma ciononostante si è assistiti a un interessante match che dà conferma dei valori delle due compagini baresi che lottano per un posto nei play off. E’ di Davide Radicchio il gol che consente ai murgiani di portare a casa i tre punti, punti che consentono agli altamurani di agganciare proprio il Molfetta e di portarsi a meno un punto dalla Vigor Trani.
Nel post gara come di consueto i microfoni dell’Ufficio stampa dell’Altamura hanno registrato le dichiarazioni di Nicola Castoro, centrocampista altamurano doc che ieri indossava la fascia di capitano, che nella seconda frazione di gioco è stato espulso causa doppio giallo ma nonostante l’inferiorità numerica lo Sporting ha sfoderato una prestazione coriacea. “Oggi abbiamo fatto un gran partita – esordisce così Castoro – preparata ottimamente sotto tutti i punti di vista in settimana, il merito della nostra vittoria è la caparbietà e la determinazione che abbiamo sfoderato durante la gara”. Il centrocampista biancorosso si sofferma anche sulle defezioni di organico causa indisponibilità dei due organici, che comunque non hanno compromesso la qualità dell’incontro. “Nelle file del Molfetta mancava Cesareo che è sicuramente il loro principale terminale offensivo, infatti occupa posizioni di rilievo nella classifica marcatori del campionato, nonostante la sua assenza in avanti oggi disponevano di individualità importanti che ci hanno messo in difficoltà, ma noi siamo stati bravi ad arginarli e a sfoderare la giusta grinta per portare il risultato a casa – ben cinque invece le assenze fra le fila altamurane – Mentre per quanto riguarda noi fra squalificati e infortunati ci manca buona parte della rosa, ma questo aspetto ci ha dato ancora più carica e determinazione, la vittoria è dedicata a loro, che anche da fuori ci sono stati vicino e ci hanno incoraggiati”.Castoro nel post partita si sofferma anche sull’apporto cospicuo dei tifosi. “Quest’anno sono stati encomiabili ci hanno sempre dato la giusta spinta e carica sostenendoci tutti i novanta minuti dalla prima di campionato sino ad oggi, contestandoci anche giustamente, un grande plauso va a loro”.

Crisi dauna in Eccellenza

Perdono Vieste e Ascoli. Ora si fa dura per i rispettivi obiettivi. 
Doppia sconfitta foggiana in Eccellenza pugliese, con l’Ascoli Satriano che ne prende 6 dal Novoli e resta ultimo in classifica e l’Atletico Vieste che perde a Mola (3-1) e vede scappare le due capofila Virtus Francavilla (1-0 con il Trani) e Nardò (0-2 a Galatina). La nota positiva della giornata è proprio la sconfitta del Trani che mantiene a distanza di sicurezza (5 punti) i biancoblu dall’Atletico. Vittoria esterna dello Sporting Altamura a Molfetta (0-1), mentre mantengono il favore del campo casalingo l’Hellas Taranto (1-0 al Bitonto) e l’Ostuni (2-0 al Castellaneta). Pari a reti inviolate tra Sudest e Casarano.
Fabio Lattuchella

Hellas Taranto – Bitonto 1-0
inopinato ko a San Giorgio Jonico

I neroverdi dominano la partita ma non riescono a sfondare, e devono cedere con un gol al 90′. Domenica arriva la capolista Francavilla

Hellas Taranto – Bitonto (giocata sul campo in terra battuta di San Giorgio Jonico) è il grimaldello per capire come lo sport più bello del mondo, il pallone, sia anche quello più crudele e spietato.Perché quando una squadra, in questo caso gli ospiti neroverdi, dominano tutta la partita, prendono d’assedio la retroguardia padrona di casa, creano 3-4 nitide occasioni da rete non buttando mai la palla nel bersaglio grosso, e poi esce sconfitta con un gol subito al 90′ con un solo tiro in porta subito, deve gridare alla rabbia e all’amarezza. Ma anche imprecare contro se stessa, perché nel calcio quando non si concretizza, c’è il rischio concreto di essere fottuti.

La partita. Privo di Triozzi (in dubbio anche per il Francavilla) e Mastrolonardo, ma con i rientranti Giallonardo e Chisena, mister Di Venere resta al fedele al 4-3-3 delle ultime uscite con Moschetto tra i pali; Capriati, Campanella, Bonasia e Daddario in difesa; Sangirardi, Caringella e Giallonardo a centrocampo; Modesto e Roselli a supporto di Terrone.
Fin dal fischio iniziale, è un monologo neroverde, che conferma l’ottimo momento di forma e sfrutta la maggiore qualità rispetto ai tarantini, costretti a più riprese all’angolo e ad alzare le barricate davanti al giovane Valentino.
L’occasione più propizia capita sui piedi di Caringella al 33′ che, servito da Terrone, calcia di poco al lato a tu per tu col portiere.
Nella ripresa il Bitonto non molla la presa e continua l’assedio al fortino tarantino. Al 57’, sugli sviluppi di una punizione,Campanella viene vistosamente trattenuto da un difensore, ma per l’arbitro è tutto regolare e non concede il rigore. Due giri di orologio più tardi, Danieli Vaz (il bomber dell’Hellas) ci prova dalla distanza, ma Moschetto dice di no. Altri due minuti ed è ancora Caringella, servito da Roselli sulla sinistra, a stoppare di destro, a calciare al volo di sinistro a botta sicura, ma trova sulla sua strada un miracoloso Valentino a negargli la seconda marcatura stagionale. Al 75’, invece, è Giallonardo a provarci dal limite dell’area, ma trova sulla sua strada la spalla di un difensore a negargli il gol.
La porta ionica sembra stregata, ma il Bitonto si accorge che anche la gara è maledetta perché al 90’ arriva il gol locale. A timbrarlo è la capocciata del neo entrato Simonetti, che batte l’estremo difensore neroverde sfruttando al meglio un cross proveniente dalla sinistra.
È il gol da tre punti per l’Hellas, che centra il secondo successo consecutivo e sale a quota 19. Il Bitonto, invece, perde dopo cinque risultati utili consecutivi, resta inchiodato a quota 27, e vede a scendere a 5 i punti di vantaggio sulla zona playout. E recrimina perché, tra andata e ritorno, ha perso 4 punti contro una esordiente assoluta in Eccellenza.

Per la serie: il campionato dei rimpianti non ha mai fine.

Sfide d’alta quota.Modesto e compagni devono mandare giù, e alla svelta, questo calice amarissimo perché da domenica c’è un tour de force difficilissimo.I brividi: Virtus Francavilla (capolista), Vieste (terza forza del campionato), Trani (quarto in classifica), Altamura (sesto), Nardò (seconda e una grande corazzata), Casarano (tutt’altro rispetto al girone di andata).

Serviranno prestazioni all’altezza e il supporto dei tifosi.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Molfetta – Sporting Altamura 0-1
Sintesi ed interviste

In rete Radicchio, importante vittoria degli altamurani nello scontro diretto di giornata, punti fondamentali in chiave play off. Vittoria meritata e sofferta anche in virtù della formazione rimaneggiata causa le defezioni della vigilia ciò a testimonianza del grande gruppo biancorosso.

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Sudest Locorotondo – Casarano 0-0
Salvati manca il match point finale

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Secondo pareggio consecutivo per la Sudest Locorotondo contro un Casarano in crescita nelle ultime giornate e rafforzatosi nel calciomercato invernale. Nonostante l’inferiorità numerica e qualche affanno nel primo tempo, la ghiotta chance per vincere il match capita sui piedi di Salvati che al 92’manca il tap in vincente sotto porta. D’Ermilio recupera Blonda al centro della difesa, De Palma, invece, si accomoda in panchina. Catalano parte titolare insieme a Beltrame. Rotolo si posiziona sulla corsia al posto di Mignone. Nel Casarano l’unica assenza è Marino, squalificato. Zaminga e Puglia a centrocampo fanno da collante con il reparto avanzato affidato alla coppia Regner-Tedesco con Procida e Carminati sulle corsie esterne.

CARMINATI SFIORA IL VANTAGGIO – La prima frazione di gara è caratterizzata da tanti errori in fase d’impostazione. Il primo tiro degno di nota è firmato Regner, ma Donatelli controlla senza sussulti. Al 21′, Carminati sguscia via ma la botta di collo da posizione defilato viene smanacciata oltre la traversa dall’attento Donatelli. Poi alla mezz’ora Procida s’incarta davanti all’estremo di casa e sciupa una buona chance per passare in vantaggio. I blaugrana faticano ad affacciarsi dalle parti di Pellegrino ma quando lo fanno, Beltrame trova la via del gol ma il guardalinee ravvede una posizione irregolare dell’attaccante tarantino.

SALVATI MANCA IL TAP IN FINALE – La ripresa però è più pimpante. Dopo 30 secondi, Carminati penetra in area di rigore ma il suo assist è spazzato dalla perfetta diagonale di Sgaramella. Al 3′, Blonda strattona Tedesco al limite dell’area di rigore e Masciale gli sventola il cartellino rosso diretto. La Sudest Locorotondo però si sveglia dal torpore e Salvati sale in cattedra mettendo in apprensione la retroguardia ospite con una giocata fantascientifica in un fazzoletto di campo ma la conclusione è respinta da Pelligrino. Al 25′, Catalano ci prova dal limite ma l’estremo ospite blocca senza indugi. Il Casarano, apparso disorientato nella ripresa, si fa pericoloso prima con un offside di Negro che sul proseguo supera in pallonetto Donatelli e poi al 32′ ancora con un pallonetto dell’attaccante salentino che però non inquadra lo specchio della porta. Manisi prova a rimettere in gioco ma manda a lato. A 10′ dal termine i salentini tentano il tutto per tutto. Prima Negro spara alto da buona posizione. Poi la torsione di Zaminga su cross di Procida fa la barba al palo. Su azione fotocopia successiva, Negro crossa per Savino ma la botta di esterno termina a lato. La Sudest Locorotondo però ha la grandissima chanche per vincere il match. Prima Salvati, scatenato ma esausto, spedisce tra le braccia di Pellegrino. Poi lo stesso attaccante, stremato, su azione sgusciante di Mignone, si fa intercettare da pochi passi da Amato, una sorta di rigore in movimento. Termina dopo 5′ di recupero.

SUDEST LOCOROTONDO AL SECONDO PARI DI FILA – I blaugrana, a piccoli passi, alimentano l’obiettivo salvezza. Il Casarano, invece, frena dopo il successo ai danni del Castellaneta. La Sudest Locorotondo sarà di scena al D’Angelo di Altamura, domenica 22 febbraio.

SUDEST LOCOROTOND (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Rotolo (33′ st Faliero), Blonda, Camassa, Sgaramella, Fumarola, Catalano (28′ st Mignone), Salvati, Marini, Beltrame (10′ st Fiume). A disp.: Micoli, Pastano, Longo, De Palma. All.: Roberto D’Ermilio

CASARANO CALCIO (4-4-2): Pellegrino, Manisi (38′ st Shehu), Tarsilla, Rosciglione, Amato, Zaminga, Carminati (28′ st Negro), Puglia, Procida, Regner (42′ st Savino), Tedesco. A disp.: Serrano, Casalino, Sportillo, Luperto. All.: Antonio Toma ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Casula e Nardi di Taranto

NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 60 ospiti. Ammoniti: Blonda (SL), Marini (SL); Zaminga (C), Regner (C). Espulsi: al 3′ st Blonda (SL) per fallo da ultimo uomo. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo  

Avetrana – Real San Giorgio 2-0
Interviste post gara

Real San Giorgio

I commenti post gara di Mister Marinelli, del Patron Carmelo La Volpe e del Direttore Sportivo Michele Chirico:

Mr Marinelli“Siamo stati beffati allo scadere, peccato. Sapevamo che sarebbe stata difficile, venivamo anche da una settimana travagliata con gente acciaccata che si è allenata poco ma che in campo ci è andata lo stesso. Abbiamo optato per uno schieramento attento ed effettivamente nel primo tempo non abbiamo rischiato granchè, ciò che hanno creato rientrava nel loro copione. Il secondo tempo ci siamo sistemati ancora meglio e loro, in parità numerica, hanno fatto ancora meno. Tutto sommato anche in nove contro unidici non gli abbiamo concesso nemmeno un tiro, abbiamo retto l’impatto senza problemi. Il goal allo scadere è stata una beffa soprattutto perchè c’era una punizione a favore nostro per fallo su Troccoli che l’arbitro non ha sancito poi il secondo goal non fa testo. Sono dispiaciuto, avevamo preparato bene la partita e i ragazzi si sono comportati bene, peccato.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Non meritavamo di perdere, anche se loro hanno avuto sempre il pallino del gioco in mano noi ci siamo difesi bene e non abbiamo rischiato nulla, in parità numerica non avremmo perso. Sono dispiaciuto per i ragazzi che hanno lottato su ogni pallone con il coltello tra i denti, hanno corso per novanta minuti. Abbiamo subito il primo goal allo scadere ma l’azione andava fermata perchè c’era un evidente fallo a favore nostro su Troccoli e il sospetto di un fuorigioco. Le due espulsioni ci hanno condizionato, quella di De Comite è sembrata affrettata, Pignatale, probabilmente, ha detto qualcosa che non doveva dire. Le sviste arbitrali a sfavore iniziano a pesare oltremodo, domenica scorsa rigore non decretato ed espulsione ingiusta, oggi almeno una espulsione affrettata e un goal viziato da azione fallosa, non è possibile. Poi, in ultimo,voglio sottolineare l’accoglienza scadente ricevuta, non mi era mai successo.”

Il DS Michele Chirico: “Primo tempo equilibrato, secondo tempo condizionato fortemente dall’arbitro, espellendo due uomini. Con tutto ciò ci siamo difesi benee e con ordine, il goal allo scadere era viziato da un fallo e da un fuorigioco. I ragazzi hanno dato tutto peccato la rete allo scadere, peccato.”

Vigor Trani, Costantino: “ Abbiamo fatto un’ottima partita, dobbiamo continuare così”

Benny Costantino

Il rammarico è grande per Benny Costantino, tecnico tranese, poiché la sua squadra ha messo in seria difficoltà la Virtus Francavilla, ma si mostra comunque fiducioso: “ Purtroppo usciamo sconfitti da questo campo difficilissimo contro una grande squadra, da parte nostra c’è il rammarico per aver disputato un’ottima partita, visto che nelle ultime due uscite, non eravamo stati brillanti come lo siamo stati oggi, però tutto sommato stiamo facendo un ottimo campionato e speriamo di continuare su questa strada.” Il pressing alto mostrato oggi dalla Vigor Trani, ha impedito alla Virtus la sua solita manovra ragionata, nonostante i  pochi pericoli verso la porta di Iurlo: “Si non abbiamo creato molto, forse l’occasione più limpida nel primo tempo dove Prechiazzi a tu per tu col portiere ha sbagliato, però c’è il grosso merito di aver concesso molto poco alla Virtus, della quale conosciamo benissimo la forza offensiva ed in tutti gli altri reparti.” Il ritmo sostenuto delle squadre di testa, non lascia molte speranze per la disputa dei playoff: “Se Francavilla e Nardo’ continuano così la vedo dura, perché onestamente sono due corazzate, a mio avviso potranno perdere punti solo con lo scontro diretto.” Il margine della Virtus sul Nardò è ancora misero, ma Costantino la vede comunque favorita: “A questo punto, se il Francavilla riesce a mantenere questo vantaggio, può avere la meglio, sebbene la Coppa Italia in mezzo può togliere energie”.

FABIANO IAIA – calciowebdilettanti.it

Virtus Francavilla, Calabro: “ Vittoria sofferta, la dedichiamo a Quarta”

Antonio Calabro

E’ soddisfatto Antonio Calabro, tecnico della Virtus, dopo la sofferta vittoria della sua squadra contro un ostico Trani. “Abbiamo fatto un primo tempo importante, dove oltre al gol abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita. Quando non si riesce a concretizzare, una squadra come la nostra che è un po’ di tempo che gioca di Domenica e Mercoledì, viene a mancare in risorse mentali e fisiche. Non dimentichiamo che davanti avevamo una squadra che per tre quarti di campionato è stata prima in classifica, una squadra che ha elementi importanti. Noi, a parte l’occasione di Prechiazzi nel primo tempo, non abbiamo concesso nulla, sebbene dovevamo migliorare e sfruttare al meglio le ripartenze. In queste partite, con la squadra che vince uno a zero e l’avversario che si sbilancia, con le sostituzioni molto offensive effettuate dal loro tecnico, bisognava sfruttare maggiormente il contropiede, ed in questo senso ho inserito Richella, proprio per sfruttare gli spazi che lasciavano alle spalle. Quindi la squadra ha sofferto, ha sofferto bene, non tutte le partite si vinceranno tre o quattro a zero, metterei la firma per terminare le prossime otto partite soffrendo e vincendo uno a zero. Va bene così.” Questo ulteriore successo, il dodicesimo consecutivo, permette alla Virtus di confermarsi in testa ed il tecnico ha una dedica particolare: “Ci tengo a precisare e dire che la squadra ed io in particolar modo, dedichiamo questa vittoria a Cristian Quarta. Oltre ad essere un grande giocatore, secondo me è una persona squisita ed un uomo eccezionale, quello che è successo ha un po’ urtato tutti quanti e ci siamo promessi di essere ancora più squadra, di essere ancora più uniti,  per regalare oggi questo successo seppur sofferto a lui.” Nel finale De Toma è uscito toccandosi la parte posteriore della coscia: “ Non so come stia, penso sia un problema muscolare, da valutare, sperando che non sia nulla di grave.”

FABIANO IAIA – calciowebdilettanti.it

Unione Calcio – Rutiglianese 3-0
piazza d’onore conquistata

esultanza a fine gara

Al “Di Liddo” gli azzurri conquistano la nona affermazione consecutiva, superando in classifica il Corato. A segno Amoroso e Di Pinto (doppietta): l’attaccante barlettano è il nuovo capocannoniere del girone.  

Vittoria fondamentale per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” supera con un netto 3-0 la Rutiglianese, incamerando la nona vittoria consecutiva.
Tra gli azzurri out Ciardi (squalificato) e gli infortunati Di Pierro, Bufi e Delfino. Difende la porta l’estremo Napoletano, in difesa mister Di Corato schiera Gabriele Monopoli e Rizzi, affiancati da terzini De Francesco e Papagno. Centrocampo standard con Moreo, Angelo Monopoli e D’Angelo, in avanti confermati Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Azzurri subito propositivi, con gli under Amoroso e D’Angelo che nei primi 10’ provano ad insidiare la porta difesa da Carulli. L’affondo decisivo arriva al 18’: cross dalla sinistra di Papagno, Amoroso di testa devia prontamente in rete, mettendo a segno la sua terza marcatura in campionato.
Gli ospiti provano a riprendere la gara e al 39’ Altamura spaventa gli azzurri insaccando alle spalle di Napoletano, ma l’assistente segnala l’offside.
La ripresa, più appassionante, vede gli azzurri decisi ad ipotecare i tre punti. All’ 8’ ci prova Moreo, abile ad incunearsi tra le maglie granata e a lasciar partire un destro insidioso che termina di poco alto.
Al quarto d’ora De Lorenzo prova a finalizzare al meglio una bella ripartenza azzurra ma il suo sinistro rasoterra lambisce il palo alla sinistra di Carulli. Lo stesso numero uno ospite non gestisce in maniera ottimale la rimessa dal fondo, la sfera capitombola nella direzione di Di Pinto che trova la coordinazione per un destro al volo, di poco a lato.
Due minuti più tardi Moreo suggerisce per Amoroso che scatta sul filo del fuorigioco e s’invola a rete ma Carulli gli sbarra la porta, neutralizzando la sua conclusione sotto misura.
Al 27’ gli azzurri mettono in ghiaccio il risultato: punizione dalla sinistra di Moreo, Di Pinto tocca quel che basta per mettere fuori tempo la retroguardia ospite, firmando la rete del raddoppio.
Al 35’ mister Di Corato richiama in panchina Amoroso, lasciando spazio all’esordio di Ferrucci (classe ’96).
Successivamente Di Pinto pone il punto esclamativo sulla gara al 1’ di recupero, insaccando sul secondo palo il cross dalla destra di De Francesco, mettendo a segno doppietta personale e diciottesima marcatura in campionato, rete che lo proietta al vertice della classifica dei capocannonieri del girone.
Il 3-0 dell’attaccante barlettano chiude la gara e al triplice fischio gli azzurri possono festeggiare il raggiungimento della piazza d’onore con 52 punti, superando, così, in classifica il Corato (51 punti), bloccato sull’ 1-1 dall’Apricena. Resta a +4 il Gravina, vittoriosa per 2-0 sul campo del fanalino di coda Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (44’ st Pasculli), De Francesco, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (20’ st Malerba), Amoroso (35’ st Ferrucci), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonio, De Chirico, Ant. Monopoli, Porcelli.

Rutiglianese: Carulli, Liso (8’ st Romanazzi), Gentile, D’Addiego (16’ st Di Bari), Lisi, Sibillano, Losacco (8’ st Difonzo), Rubino, Pinto, Altamura, Colella. All. Valentini. A disp: Iacobellis, Costanza, Carducci, Pellegrino.

Arbitro: Miceli (Taranto); Assistenti: Sabatino (Foggia), Dilucia (Foggia).
Marcatori: 18’ pt Amoroso, 27’ st e 46’ st Di Pinto.
Ammoniti: Ang. Monopoli, Napoletano, Pinto, Gentile, Lisi.

Valentina Sinigaglia

Avetrana – Real San Giorgio 2-0
prova tenace e coraggiosa dei gialloblu

Real San Giorgio

Il Real esce sconfitto 2 a 0 dal comunale di Avetrana giocando per più della metà del secondo tempo in nove per l’espulsioni di Pignatale e De Comite. Ambiente volutamente poco ospitale che ha avuto, probabilmente, ripercussioni più sull’arbitro che sui ventidue in campo. Gara sostanzialmente corretta con i giocatori che si sono dati battaglia ma senza cattiveria.

Cronaca.
1° Tempo: Gara equilibrata con maggior possesso palla dei padroni di casa.
11° Triangolo al limite dell’area Arcadio-Galeandro-Arcadio e tiro di quest’ultimo con respinta a terra di Turco;
15° Fuga di Cimino sulla destra, cross al centro e Montanaro di piatto sinistro colpisce in pieno la traversa;
25° Palla per Galeano che supera in velocità Magrì, entra in area e invece di tirare mette al centro con deviazione in angolo di un difensore e palla che sfiora il palo a portiere battuto;

2° Tempo: Il Real messo lì ad aspettare, L’Avetrana a far girare palla ma senza creare azioni pericolose. Poi le due espulsioni al 18° e al 19° rispettivamente di De Comite e Pignatale hanno agevolato i padroni di casa che, nonostante tutto, non hanno mai tirato in porta.
14° Punizione dal limite di Arcadio e palla di poco sopra la traversa;
45° calcio d’angolo per l’Avetrana, respinta della difesa, raccoglie Arcadio che pesca Gioia che in Mischia calcia battendo Turco: 1 a 0. Da considerare che oltre alla sospetta posizione di fuori gioco dell’autore del goal e di un altro paio di giocatori, c’era un fallo macroscopico ai danni di Troccoli che sull’angolo è stato tirato giù per la maglia in modo evidentissimo;
47° Triangolo al limite dell’area che mette Gioia solo davanti a Turco, per il centrocampista è stato un gioco da ragazzi metterla in rete: 2 a 0.
Il Real è stato punito da un Avetrana a cui piace vincere facile, due uomini in più sono un ottima opportunità che i ragazzi di Mr Pellegrino non si sono fatti scappare. L’arbitraggio è stato double-face, il primo tempo condotto in modo lineare con errori distribuiti per l’una e per l’altra squadra mentre nel secondo arbitraggio unilaterale, non ha più fischiato nulla a favore degli ospiti pur essendoci episodi che richiedevano il suo intervento. Da considerare che nell’intervallo l’arbitro è stato letteralmente accerchiato dai giocatori di casa, cosa che è proseguita anche nel sottopassaggio per gli spogliatoi. Comunque prova tenace e coraggiosa dei gialloblu che sono stati sconfitti solo nel finale da un Avetrana che non ha mai messo in difficoltà un Real ordinato e ben posizionato in campo.

Avetrana: Petranca, Magrì, Montanaro (Cennamo), Eleni, Maccaluso (Vasco), Amaddio, Cazzolla, Gioia, Galeandro (Scarciglia), Arcadio, Cimino. A disp. Gabrieli, Trisciuzzi, Commendatore, Donadei. All. Pellegrino.

Real San Giorgio: Turco, Ceci, Appeso, Troccoli, Nazaro, Rabindo, Masi (Basile), Pignatale, De Comite, Izzo (Scardicchio), Galeano (Frascella). A disp. Campilongo, Bellini, Alfeo, D’amicis. All. Marinelli.

Marcatori: 45° e 47°2°T. Gioia (A).
Ammoniti: Petranca (A), Arcadio (A), Nazaro (RS), Rabindo (RS), Izzo (RS),
Espulsi: De Comite (RS) (doppia amm.), Pignatale (RS).
Arbitro: Pascariello (Le), assistenti Di Maio (Molf.) e Monfreso torneo (Ba).

Unione Calcio – Rinascita Rutiglianese 3-0
Sinfonia numero “ Nove” per i padroni di casa

L’ingresso in campo delle due formazioni

Nove vittorie consecutive, 27 punti conquistati con 17 reti realizzate e solo cinque subite, questo il ruolino di marcia di una squadra, l’ U.C. Bisceglie, che dopo la vittoria sulla Rutiglianese conquista la seconda posizione in classifica, mettendosi alle spalle il Corato, fermato sul pari ad Apricena e portandosi a soli quattro punti dal capolista Gravina.
Contro la Rutiglianese comunque non è stata una passeggiata come il punteggio finale potrebbe far credere. I “ rossi” di Mister Valentini hanno combattuto su ogni pallone, si sono arresi solo grazie alle prodezze del sempre giovane Di Pinto ( doppietta) e dell’under Amoroso, quest’ultimo autore del gol che ha sbloccato il risultato. Una partita giocata tatticamente, tecnicamente ed agonisticamente bene da ambo le parti. Gli unici a suonare uno spartito stonato sono stati il direttore di gara, il Sig Miceli di Taranto e i suoi due assistenti che rispondo ai nomi di Davide Sabatino e Angelo Dilucia, entrambi della sezione di Foggia. Quando si esce battuti da una signora squadra e con un simile punteggio, c’è poco da recriminare, ma, dicono in casa rutiglianese, pesano come un macigno nell’economia delle partita il rigore non concesso per atterramento di Pinto sul punteggio di zero a zero e soprattutto la rete messa a segno da Altamura e inspiegabilmente annullata per un esistente fuorigioco segnalato con solerzia dall’assistente Sabatino. Strano la direzione di Miceli, arbitro che in altre partite aveva dimostrato di saperci fare. Un buon periodo di riposo potrebbe servire all’arbitro tarantino per ricaricare le pile. Per tutto l’incontro non c’è stato un momento di stanca.
Al 3’ prima azione della Rutiglianese con conclusione di Altamura su suggerimento di Colella. Al 5’, la risposta del Bisceglie al quinto con Amoroso Al 10’, l’azione del rigore non concesso alla Rutiglianese e otto minuti dopo la rete del vantaggio biscegliese. Al 38’, il gol annullato alla Rutiglianese. Nella ripresa, nonostante i cambi in casa rutiglianese, squadra poco reattiva. Al 27’, il raddoppio per i padroni di casa lo segnava Di Pinto e lo stesso Di Pinto si ripeteva al 46’ direttamente su calcio di punizione per mettere il sigillo al nono successo consecutivo.
Per la Rutiglianese, invece, una sconfitta che interrompe la scia dei cinque risultati utili consecutivi, tre vittorie e due pareggi.

Unione Calcio  Bisceglie : Napoletano, Rizzi, Papagno, Monopoli A., De Francesco, Monopoli G., D’Angelo, Mareo, De Lorenzo, Amoroso, Di Pinto. All. Di Corato.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Liso ( Romanazzi), Gentile, D’Addiego ( Di Bari), Lisi, Sibillano, Losacco( Difronzo), Rubino, Pinto, Altamura, Losacco, Colella. All. Valentini.

Arbitro : S. Sig. Leonardo Miceli di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Davide Sabatino e Angelo Dilucia di Foggia.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Omnia Bitonto – Virtus Molfetta 4-1
L’Omnia Bitonto riprende a marciare

Gli undici scesi in campo

Gran secondo tempo dei bitontini, dopo una prima frazione chiusa in parità. 

Riprende il cammino dell’Omnia Bitonto, che batte a Palese per 4-1 la Virtus Molfetta nella 20^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Un successo maturato nella ripresa, con una prestazione superba e di qualità, dopo aver chiuso il primo tempo in parità.

È la risposta migliore che l’Omnia Bitontopotesse dare alla sconfitta subita a Cerignola e alle difficoltà di formazioni che ha dovuto affrontare mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Con Faccitondo e Milella squalificati, Rubini indisponibile, e i due portieri Vitucci e Cervelli acciaccati, l’allenatore dei bitontini lancia un’Omnia Bitonto giovane, con ben cinque under in campo: esordio assoluto per Bisceglie in porta e Mena a centrocampo, entrambi classe 1996; a completare lo schieramento nel 4-3-1-2 di partenza Lamura – De Giosa – Pazienza – Semerano in difesa; De Santis e Seccia a metà campo; Tenzone trequartista dietro Petruzzella e Rizzi.

Buona partenza per l’Omnia Bitonto, che al 6’ trova subito il vantaggio: cross di Tenzone dalla trequarti destra, colpo di testa in area di Petruzzella che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta arriva Rizzi che al volo trova l’1-0.

Il gol abbassa i ritmi del match, che regala pochissime emozione. Giuseppe De Candia coglie la traversa  dalla distanza dopo un corto rilancio di Bisceglie. Al 43’ arriva il pari: cross di Giuseppe De Candia dal vertice destro dell’area di rigore, irrompe Amato che trafigge al volo Bisceglie. Sull’1-1 si va al riposo.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitontocol chiaro intento di far suo il match. Entra Vastano, un attaccante, per Mena, si passa al 4-2-3-1, aumenta la pressione e si alza la qualità e l’intensità del gioco, con ottimo giro palla, inserimenti, movimento senza palla. Un bel calcio, una squadra convincente e brillante. Vastano da fuori non trova lo specchio, mentre il diagonale di Petruzzella per poco non pesca il tap-in di Semerano sottomisura. Al 64’ il forcing bitontino paga: Tenzone imbecca dal limite Rizzi, che in area viene falciato da Porcelli. Rigore e Tenzone dal dischetto non sbaglia, spiazzando il portiere ospite. 2-1.

Al 69’ arriva il tris, grazie ad un gran gol di Seccia: cross di Vastano da destra, spazza la difesa molfettese, dal limite arriva a rimorchio Seccia che al volo, di controbalzo, trova un tiro a giro che si insacca nel sette. 3-1.

Spazio per Catucci al posto di Rizzi. L’Omnia Bitonto resta anche in dieci, per la doppia ammonizione a Pazienza. Modugno sostituisce Tenzone ma l’inferiorità numerica non si fa sentire nell’Omnia Bitonto, che anzi all’83’ trova il poker: De Santis lancia Petruzzella, bravo ad entrare in area di rigore e con un diagonale preciso a siglare il 4-1.

Catucci spreca la ghiotta occasione del pokerissimo ma finisce così, con la decima vittoria stagionale dell’Omnia Bitonto, che conquista tre punti importanti in chiave playoff: quarto posto con 35 punti, il ritardo dalla Reali Siti Stornarella terza resta di 6 punti, mentre sale a 7 il vantaggio sulla Polisportiva Sammarco quinta.

Domenica prossima trasferta sul campo della Nuova Andria. Match insidioso per un’Omnia Bitontoche non può assolutamente fermarsi.

Nicolangelo Biscardi

Atletico Mola – Atletico Vieste 3-1
Il Mola vince la sfida tra gli Atletici

Massimo Olivieri

La terza sconfitta stagionale per l’Atletico Vieste rende praticamente nulle le speranze di ritornare sul treno di testa in cui stanno viaggiando a gran ritmo Virtus Francavilla e Nardò. Il 3-1 inflitto dall’Atletico Mola dilata a 8 punti il distacco dalla seconda ma lascia inalterato il vantaggio dalle inseguitrici, tutte sconfitte. A beneficiarne è proprio il Mola che da stasera vede la zona play-off lontana solo 2 punti.
Olivieri decideva di rispolverare Salerno schierandolo dal primo minuto al posto di Lombardi nel tentativo di dare peso al reparto offensivo, posizionandolo a sinistra nel tridente d’attacco composto anche da Triggiani e Ricucci. Ma il protagonista della prima parte della gara era il molese Pongo, devastante per rapidità e dribbling; proprio da una sua discesa sulla destra partiva il cross rasoterra su cui si avventava Schirone che in scivolata batteva Tucci.
Il Vieste faticava a reagire al gol subìto dopo appena 8 minuti e rischiava di capitolare nuovamente dieci minuti più tardi quando Tenzone calciava dal limite sfiorando il palo lontano. La reazione viestana giungeva al ventesimo quando Triggiani centrava in pieno la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Era il prologo per il gol del pari che giungeva poco prima della mezz’ora: Colella dalla bandierina trovava ancora Triggiani che di testa superava Petruzzelli, non impeccabile nell’uscita.
La partita saliva di ritmo e regalava ai padroni di casa altre due occasioni da rete prima dell’intervallo: al 39mo Massimo Fumai si liberava bene in area ma si vedeva chiudere la via del gol da un buon intervento di Tucci, e allo scadere quando protestavano per il sospetto tocco con un braccio di Camasta che frenava l’incornata di Lorusso da corner.
La ripresa si apriva col nuovo vantaggio del Mola grazie a Massimo Fumai che serviva un assist al bacio per Guglielmi, pronto ad anticipare Tucci e a depositare in rete. Il gol consentiva alla squadra di Muzio Fumai di arretrare il proprio baricentro andando a chiudere i varchi per le offensive viestani. Nemmeno l’ingresso di Quaresimale (il suo ritorno in campo dopo tre giornate di assenza è l’unica nota positiva della domenica viestana insieme all’esordio del baby Chionchio) riusciva a scardinare il fortino eretto davanti all’area di Petruzzelli, mai realmente impensierito.
A chiudere anzitempo l’incontro giungeva la terza rete dei padroni di casa, la seconda personale di Schirone, che da 30 metri sorprendeva Tucci leggermente fuori dai pali: il pallone, dopo aver battuto contro la traversa, rimbalzava dietro la schiena del portiere in volo per finire in fondo alla rete.
Il contraccolpo psicologico dell’avvenuto sorpasso in vetta ha prodotto un solo punto nelle ultime tre gare ma soprattutto prestazioni poco convincenti (l’unica salvabile è stata quella al “Poli” di Molfetta); urge un cambio di rotta da effettuare sin dalla prossima settimana quando la Pro Italia Galatina farà visita al “Riccardo Spina”, perchè se la vittoria del campionato è ormai pregiudicata, sono ancora spalancate le porte per i play-off. Il Mola, invece, proseguirà la rincorsa al quinto posto andando a giocare a Trani contro una diretta concorrente.

Atletico Mola: Petruzzelli, Palermo, Pansini, Salvadore, Lorusso, Fumai N., Pongo (30st Capriati), Schirone, Guglielmi (45st De Tullio), Tenzone, Fumai M. (42st Renna). A disposizione: Verrelli, Petruzzelli D., Rinaldi, Acquaviva. Allenatore Muzio Fumai

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (45st Chionchio), Silvestri (12st Quaresimale), Sollitto, Camasta, Triggiani, Balzano, Salerno, Colella, Ricucci (23st Lombardi). A disposizione Innangi, Mandorino, Kouame, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore, assistenti Davide Fedele di Lecce e Roberto Filannino di Barletta
Reti: 8pt Schirone (AM), 29pr Triggiani (AV), 11st Guglielmi (AM), 34st Schirone (AM)
Ammoniti: Salvadore, Fumai M., Petruzzelli P. (AM), Balzano, Ricucci (AM)

Sandro Siena

Virtus Francavilla – Vigor Trani 1-0
Montaldi di testa e Virtus inarrestabile

Daniel Anibal Montaldi

Partita sofferta e vittoria importante in chiave promozione. Trani da rivedere in fase offensiva.

FRANCAVILLA FONTANA.  Dodicesima vittoria consecutiva e primato confermato per la Virtus Francavilla che in un match tutt’altro che semplice, dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere seriamente candidata alla vittoria del campionato. Il testa a testa con il Nardò, vittorioso anch’esso a Galatina, probabilmente troverà degna conclusione nello scontro diretto del 1 Marzo a Francavilla.

Mister Calabro, privo dell’infortunato Quarta ( distorsione composta del perone), schiera l’under Marolla titolare affianco a Di Rito e Montaldi. Benny Costantino invece, deve rinunciare ad Albrizio, infortunato, e Manzari, reduce da attacco febbrile. Schiera così Trotta e l’under Cannone davanti.

Partenza sprint per la Virtus che si rende pericolosa già al primo minuto con Montaldi, il quale non riesce ad arrivare alla conclusione sull’ottimo traversone dalla sinistra di Gallù. Al 10’ Virtus in vantaggio: calcio di punizione battuto magistralmente da Galdean, sul quale cross si avventa Montaldi che di testa insacca. Il bomber argentino raggiunge così Cesareo nella classifica marcatori a quota 9 reti. Da segnalare l’esultanza dei giocatori francavillesi, che dopo il gol, mostrano una maglia numero 10, chiaro riferimento all’infortunato Quarta. Al 12’ ancora Montaldi col destro da fuori, ma la difesa del Trani devia in angolo. Un minuto dopo, ancora l’argentino approfitta di un contro cross di Liberio, ma il suo colpo di testa viene parato con un gran colpo di reni da Sansonna che devia in angolo.  Dopo dieci minuti di arrembaggio francavillese, la Vigor esce fuori ed inizia a prendere campo, rendendosi pericolosa al 33’ con Prechiazzi che a tu per tu con Iurlo, tira alto.  Al 35’ delizioso gesto tecnico di Montaldi che con una rovesciata al volo, su un ottimo cross di De Toma dalla destra, non riesce a centrare lo specchio. Si chiude così un primo tempo che ha visto una Virtus arrembante nei primi dieci minuti, ed un Trani uscire pian piano, soffocando con un costante pressing, la manovra virtussina.

Ripresa non eccelsa, la Virtus risente probabilmente delle fatiche di coppa, e soffre l’avversario, non riuscendo ad approfittare delle ripartenze. Al 54’ tiro di De Santis sporcato dalla difesa francavillese e palla in corner. Mister Costantino, conscio delle difficoltà dell’avversario, toglie Rubini, inserendo bomber Manzari, per dare più peso specifico all’attacco, nel tentativo di cercare qualche sortita offensiva. Il match si trascina via senza particolari emozioni, a parte un tentativo di Biason dai 30 metri che Sansonna para senza difficoltà.

Termina così una gara spigolosa, difficile per la Virtus che riesce a portare a casa tre punti importantissimi. La Vigor Trani ha avuto il merito di pressare l’avversario dall’inizio alla fine, senza concedere respiri alla manovra. La pochezza offensiva però, non ha permesso ai baresi di arrivare alla conclusione con pericolosità. La prossima partita vedrà la Virtus impegnata nella difficile trasferta di Bitonto, mentre il Trani riceverà al Comunale, l’Atletico Mola.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA C. – V. TRANI 1-0
Reti: 10’ Montaldi

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma (59’ Bartoli R.), Vetrugno, Galdean, Taurino, Gallù, Liberio, Biason, Di Rito (57’ Richella), Marolla, Montaldi (83’ Villa). A disp.: D’Urso, Bricca, Serafino, Corso. All. Calabro

V. TRANI: Sansonna, Pinto, Quercia, Cioffi, Rubini (58’ Manzari), De Santis, Martinelli, Prechiazzi, Fabiano (72’ Di Gennaro), Cannone (72’ Mazzilli), Trotta.  A disp.: Orizzonte, De Paulis, Riontino, Pignataro. All. Costantino
Arbitro: Rizzello, di Casarano. Ass.ti: Donatelli, Cleopazzo.
Note: Recupero 2’pt; 4’st
Ammoniti: Di Rito, Richella, Biason (VF) Quercia, Prechiazzi (VT).

FABIANO IAIA

 

Unione Calcio, delicata sfida contro la Rutiglianese

Al “Di Liddo” gli azzurri ospiteranno la compagine barese, settima in graduatoria, nella sfida valevole per la 22esima giornata di campionato. Assente Domenico Ciardi, squalificato.

Secondo match consecutivo fra le mura amiche per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” ospiterà i granata della Rinascita Rutiglianese in occasione del 22esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).
Si tratta di una sfida delicata per gli azzurri: a caccia della nona vittoria consecutiva, fondamentale per alimentare l’inseguimento alla battistrada Gravina ed alla vice-capolista Corato, Di Pinto e compagni dovranno vedersela con un’avversaria in buona forma, imbattuta nel 2015 ed in serie positiva da 5 turni (2 pareggi e 3 vittorie).
I granata del tecnico Valentini occupano la settima piazza della graduatoria con 33 punti all’attivo, frutto di 8 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte. Nel turno precedente la Rutiglianese è stata fermata al fotofinish dall’Apricena tra le mura amiche, beffata al 90’ dalla marcatura di Faiella che ha fissato il punteggio sull’1-1.
Il match d’andata disputato presso il “Comunale” terminò 1-1, a dimostrazione delle buone qualità del collettivo granata che si recherà al “Di Liddo” con l’obiettivo di giocarsi le ultime carte utili per l’aggancio alla zona playoff, ora distante 5 punti.
Per la 22esima sfida di campionato mister Di Corato dovrà fare a meno del centrale Domenico Ciardi, squalificato, mentre tra gli ospiti sarà assente il centravanti Davide Guerra, anch’egli appiedato per un turno dal giudice sportivo.
L’incontro sarà diretto da Leonardo Miceli di Taranto, assistito da Davide Sabatino e Angelo Dilucia, entrambi della sezione di Foggia.

Valentina Sinigaglia

Ostacoli Trani e Galatina per le big di testa.

Sfide ostiche per Virtus e Nardò.Nei bassifondi Ostuni e Castellaneta per evitare i playout.

Continua l’affascinante e quanto mai interessante testa a testa nella Premier League pugliese, che vede protagoniste le due squadre che occupano i piani alti del campionato d’Eccellenza. La Virtus Francavilla, prima a 48 punti, ospiterà la Vigor Trani di bomber Manzari, ferita dopo la sconfitta interna contro il Molfetta e vogliosa di punti per non perdere il treno playoff. Il Nardò di Mister Ragno, sarà ospite della Pro Italia Galatina, sfida sulla carta già scritta, ma che la banda di Vicentin e co. non deve assolutamente sottovalutare, per non incappare in spiacevoli disavventure come quella di Domenica contro il Novoli.  I ragazzi terribili di mister Schipa affronteranno la matricola Ascoli, sperando in un ulteriore balzo in classifica, vogliosi di raggiungere quanto prima la zona salvezza e pensare in grande. Altri due big match in zona playoff, Molfetta -Altamura e Mola-Vieste, saranno forse decisive per delineare con esattezza il quadro delle contendenti. Vieste in cerca di riscatto dopo il pareggio scialbo contro la Sudest, mentre il Mola vorrà rifarsi dopo la battuta d’arresto di Francavilla. Chiudono il quadro della 22esima giornata Hellas Taranto-Bitonto, Sudest-Casarano ed Ostuni-Castellaneta.

Fabiano Iaia

Sudest Locorotondo: Tre punti per rilanciarsi

la locandina dell’evento

La svolta in casa Sudest Locorotondoè arrivata. La dirigenza attendeva risposte in quel di Vieste e i blaugrana hanno risposto presente con una prestazione coraggiosa e caparbia. La stessa voglia e la stessa intensità dovranno contraddistinguere tutte le restanti gare della Sudest Locorotondo. La salvezza va conquistata sul campo con la forza di volontà e un sacrificio di squadra oltre le righe. Al Viale Olimpia, arriva il Casarano, nuova versione rispetto all’andata con gli innesti degli ex Gallipoli Puglia, Zamminga, Tedesco e Sportillo e Carminati in attacco. I salentini puntano ai play off e cercano continuità soprattutto in trasferta. Dall’altra parte però i blaugrana dovranno far valere le loro maggiori pretese per ottenere punti di estremo valore in chiave salvezza.

STATISTICHE – Il Casarano di Toma è reduce da 4 risultati utili di fila, di cui 3 vittorie e un pareggio ad Ostuni. Ed è proprio lontano dal Capozza che i rossoblu faticano ad ottenere punti: 1 vittoria (ad Ascoli Satriano), 4 pareggi e ben 5 sconfitte (8 gol fatti rispetto ai 18 casalinghi, 12 subite rispetto 9 in casa). Tra le proprie mura, invece, è tutt’altra musica dopo un avvio di stagione da incubo. Nelle ultime 5 gare, Rosciglione e soci hanno vinto 4 volte pareggiando solo col Trani. Le uniche due sconfitte interne risalgono al girone d’andata con Ascoli Satriano e Virtus Francavilla. La Sudest Locorotondo ha ottenuto il quinto pari esterno stagionale (il primo 0-0), secondo di fila dopo Bitonto. Per la prima volta i blaugrana non subiscono reti in trasferta dopo 900 minuti. L’ultima sconfitta risale alla seconda giornata di ritorno a Mola. Al Viale Olimpia, però, il trend è da invertire. Ben 7 sconfitte, 2 pari e 2 vittorie. L’ultimo successo è targato Hellas Taranto, l’ultimo punto invece fu conquistato col Trani alla terza di ritorno (0-0).

BLONDA, DE PALMA E FALIERO DISPONIBILI – Mister D’Ermilio avrà finalmente l’organico al completo con i rientri di Blonda, De Palma e Faliero. Dovrebbe farcela anche Cofano che si contenderà una maglia da titolare tra i pali con Donatelli. In difesa Blonda ricostituirà l’assetto insieme a Camassa e De Palma (o Sgaramella). Acentrocampo agiranno Faliero, Fumarola e Marini con Mignone e Chimenti sulle corsie. In avanti Salvati sarà affiancato da Longo o Beltrame.

SQUALIFICATO MARINO, RIENTRA CARMINATI – Nel Casarano di Toma rientra Carminati, squalificato Dino Marino. Pellegrino agirà tra i pali con Luperto, Manisi, Amato e Rosciglione (o Zaminga) in difesa. A centrocampo agiranno Puglia e Regner con Procida e Carminati sulle corsie e la coppia Negro-Tedesco in attacco. Dovrebbero partire dalla panchina Sportillo e Casalino.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Virtus Francavilla – Trinchera “Preoccupati per Quarta, ora pensiamo al Trani”

Stefano Trinchera

Stefano Trinchera, direttore sportivo della Virtus Francavilla, è visibilmente soddisfatto per la sontuosa vittoria ottenuta dalla sua squadra, sebbene di fronte avesse un avversario ostico: “Alla vigilia per noi era una partita impegnativa considerato il valore dell’avversario. A risultato ormai acquisito diventa semplice valutare questa prestazione, ma di fronte avevamo una squadra mestierante che ci ha dato molto filo da torcere, soprattutto nella parte iniziale della partita”.  Questa bella vittoria però non può essere goduta a pieno per l’infortunio accorso a Cristian Quarta: “Andrò a trovarlo in ospedale, sembra abbia una frattura a tibia e perone se non vado errato. Credo che i tempi di recupero siano abbastanza lunghi, spero di sbagliarmi ma credo che per quest’anno sia out”. Mister Calabro può comunque ritenersi soddisfatto per i rientri di Colluto e Rescio, fondamentali nello scacchiere del tecnico leccese: “Si, anche se a dire la verità, per noi l’assenza di Quarta è fondamentale, lui è un valore assoluto per noi, un giocatore che ha grandissime potenzialità tecniche, però anche nelle nostre disavventure, quest’anno abbiamo dimostrato di avere un organico all’altezza di tutte le competizioni, tutti potenziali titolari, per cui non ci piangiamo addosso e chi ha giocato oggi, nonostante comunque pesantissime assenze, ha dimostrato il proprio valore, perciò siamo fiduciosi”. L’arbitraggio odierno sembra non sia stato all’altezza della situazione, fortemente differente tra prima frazione e seconda: “E’ dall’inizio dell’anno che ci sono episodi arbitrali discutibili, però io, presidente e mister, abbiamo detto ai ragazzi che dobbiamo andare al di là di qualsiasi problematica compreso l’errore arbitrale, perché abbiamo tutte le potenzialità per far bene in queste due competizioni”. Questo risultato favorevole, permette alla Virtus di disputare l’ultima partita, a Rionero contro la Vultur, con due risultati favorevoli su tre, ma Trinchera non vuol pensare alla squadra lucana: “Noi adesso non pensiamo alla Vultur. Pensiamo al Trani perché Domenica abbiamo un’altra finalissima. E’ chiaro comunque che quando andremo a Rionero, non ci andremo per fare calcoli, ma andremo lì per vincere”.

FABIANO IAIA – calcioWEBdilettanti

 

Audace Cerignola: si continua a vincere

Gli uomini di Gallo battono il Bitonto 2-0 e restano in testa. Ma il San Marco vince e tiene il passo

 

E adesso la domanda resta e diventa più imperante: riuscirà il San Marco a tenere il passo dell’Audace? La squadra di Mr Gallo continua a fare il suo compito, vince 2-0 in casa contro l’Omnia Bitonto quarta della classe e mantiene invariato il distacco sull’inseguitrice San Marco. Sei punti con una gara in più e pazienza se i ragazzi di Mr Iannacone di fermarsi non ne vogliono proprio sapere.

Vittorioso anche in un derby tirato e sudato contro l’altro San Marco, i celeste-granata continuano a tenere il passo da grande dell’Audace. E già, perché quello tracciato da Di Pasquale e compagni resta un cammino trionfante. La squadra è certamente di un’altra categoria, non a caso è stata designata da tutti la corazzata sin dalle prime battute estive, ma vincere 17 partite su 18 non è un impresa facile. Anche contro il Bitonto, in un Monterisi vestito a festa, bastano le reti dei due trascinatori Di Pasquale e Lasalandra per conquistare i tre punti mai stati in discussione. Perfetti i meccanismi di gestione e ripartenza. Che sia 3-4-3 o 4-4-2 con Lasalandra fluidificante di destra e Di Pasquale e Amoruso di punta, il risultato non cambia. Il segreto sta in una parola: qualità. La squadra di Mr Gallo ne ha tanta. Le geometrie di Schiavone e Grieco Giuseppe con le giocate e i gol dei tenori davanti fanno la differenza. Senza dimenticare il reparto difensivo: Vurchio non subisce gol dalla trasferta di Molfetta (1-2). Quattro gare e 360 minuti fa con Borrelli, reinventato centrale, bravo a non fa rimpiangere l’infortunato Matera.

Il campionato è ancora lungo, passi falsi non sono ammessi in casa gialloblu, con l’ombra del San Marco che continua ad inseguire. Per quanto riuscirà a farlo sarà il campo a dirlo, di certo però quest’Audace non ha nessuna voglia di fermarsi.

Fabio Trallo

Otranto – Lorenzo De Vito decisivo nella vittoria di domenica

L’Otranto vince a Carovigno per 3-2. Decisiva ai fini del successo la doppietta dell’attaccante Lorenzo De Vito: “Determinante è stata la voglia di riscatto di tutto il collettivo. Eravamo reduci dall’immeritata sconfitta interna subita contro il San Giorgio Jonico la domenica precedente. Avevamo l’imperativo di conquistare l’intera posta in palio e ci siamo riusciti su un terreno difficile per chiunque, a dispetto della posizione di classifica del Carovigno. Il nostro obiettivo è quello di meritare un posto nei playoff. In quest’ottica, la quarta giornata di ritorno è stata favorevole, ma il cammino da percorrere è ancora molto lungo ed i giochi si faranno solo nelle ultime giornate. Dobbiamo continuare a dare sempre il massimo in ogni gara perché per piazzarci tra leprime cinque dovremo avere – conclude De Vito – continuità di rendimento”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Fly Team Brindisi – Us Città di Fasano 0-1
Il Fasano vince con un gol di Laguardia

Gli uomini di Laterza interrompono una striscia di cinque pareggi consecutivi e si rilanciano in ottica play-off

Il Fasano espugna Brindisi e torna a vincere, dopo una serie di 5 pareggi consecutivi, grazie ad un pregevole gol dalla lunga distanza di Laguardia. Lo fa soffrendo, viste le tante  assenze e il campo reso pesante dalla copiosa pioggia abbattutasi sul terreno di gioco nel secondo tempo. Una partita maschia e intensa, in cui il Fasano ha usato la sciabola piuttosto che il fioretto, consapevole del fatto che fosse fondamentale rimpolpare la classifica con tre punti, dopo un lungo digiuno.
Il mister Laterza vara un 4 – 3 – 3, schierando tra i pali Lacirignola, protetto da una difesa a 4 composta da Pugliese e Laguardia nel ruolo di terzini e da Telesca e Pistoia come difensori centrali, a causa della defezione del capitano Massimo Ancona. Il centrocampo è tutto corsa e geometrie con Lentini, Quaranta e Galiano, mentre in attacco si punta su una sapiente miscela di fantasia e velocità, con Amodio in assistenza a Laneve e Chiatante.
La partita, sulla carta, si presenta piuttosto agevole: il Fly Team Brindisi è il fanalino di coda del campionato col misero bottino di 12 punti in 20 partite. Nonostante ciò, il Fasano entra in campo col giusto piglio, memore del fatto di aver perso punti pesanti proprio con le squadre più attardate in classifica (emblematica la gara di andata proprio contro il Brindisi): passano solamente 9 minuti ed è Galiano a rendersi pericolosissimo, con un tiro radente dal limite dell’area che si infrange sul palo. I padroni di casa provano a rispondere subito, approfittando di un errore di Pistoia che serve involontariamente Cosi, il quale si invola verso la porta ma indugia troppo e la sua conclusione è preda di Lacirignola.
La partita è frizzante e vede entrambe le squadre darsi battaglia. Al 16’ il Fasano realizza la rete che decide la partita: Laguardia, in proiezione offensiva, sfrutta le sue doti balistiche come nella trasferta di Tricase e beffa l’estremo difensore avversario, con un tiro dalla lunga distanza. Ma la difesa del Fasano balla più del solito e al 24’ il Brindisi potrebbe rimettere la partita in equilibrio: su un cross effettuato da Vantaggiato, la palla attraversa tutta l’area di rigore senza essere intercettata da nessuno, ma De Vita, a pochi passi dalla porta, vede respingersi il tiro da un intervento prodigioso di Lacirignola. Termina così, dopo 3 minuti di recupero, un primo tempo emozionante, con il Fasano in vantaggio per una rete a zero.
Il secondo tempo non è all’altezza del primo, soprattutto a causa della pioggia, che rende il campo pesante. Le squadre non riescono  a costruire trame di gioco interessanti e, di conseguenza, le occasioni sono rare. Al 63’ è Amodio, non a caso su punizione,  a tentare di chiudere il match: l’esecuzione è perfetta, ma la palla scheggia la traversa e termina sul fondo.  Tre minuti dopo è il Brindisi ad avere l’opportunità del pareggio: l’arbitro sanziona un intervento falloso di Telesca su Cosi con un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Vedetta, la cui conclusione è intercettata abilmente da Lacirignola, che si tuffa sulla sua destra e manda la palla sulla traversa.
È la prodezza che consegna la vittoria al Fasano: il forcing finale dei padroni di casa è alquanto sterile e non produce occasioni degne di nota. Il Fasano strappa, così, con le unghie e con i denti, 3 punti fondamentali, che consentono di continuare a sperare nei play off.

Fly Team Brindisi: Lamarina, Di Noia, Ligorio, Montenegro, Schena (73’ Greco), Taurisano, Vantaggiato, Zanzariello (80’ Tasco), Cosi, Vedetta, De Vita. A disposizione: Pagliara, Bataccia, Abbatelillo, Di Palmo, Marinaro.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Telesca, Laguardia, Lentini, Quaranta (78’ Leggiero), Galiano, Laneve, Amodio (74’ M. Mastronardi), Chiatante. A disposizione: Abbinante, Ricco, Lorusso Lella, Olive, Losavio.  Allenatore: Giuseppe Laterza.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Note: ammoniti Di Nola (B), De Vita (B), Lamarina (B), Amodio (F), Chiatante (F).
Marcatore: 15’ Laguardia

Ciccio Cofano – FasanoLive