Lizzano – Manduria 1-1
Il Manduria fa trenta

Gennari

Dopo due giornate in bianco i messapici tornano nuovamente a muovere la classifica. A Lizzano, Gennari, decimo centro stagionale, agguanta il pari a dieci minuti dalla fine, approfittando di uno svarione dei padroni di casa. 30 punti,  questo il bottino in 21 giornate di campionato.

Cosma opta per un più cauto 4-4-2, torna tra i pali De Marco, con Pizzolla e Gatto sugli esterni, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Nella prima frazione i padroni di casa si lasciano preferire, andando più volte vicino alla realizzazione. Tentativi che si tramutano in gol nella ripresa, al minuto 28 con Basile. Birtolo serve in profondità  proprio Basile, il quale scatta sul filo del fuorigioco e trafigge l’estremo difensore biancoverde. Veemente reazione messapica, che al minuto 36 trae beneficio di uno svarione difensivo, e Gennari in area buca Pastore, sfera sotto le gambe del portiere di casa.

Il Manduria fa 30: un punto che sposta il morale e rimette in carreggiata la banda Cosma, dopo il doppio ko negli ultimi due turni. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno il Leverano tra le mura amiche.

LIzzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Antonicelli, De Gaetano, Franchini, Basile, Salatino (37’ s.t. Pecoraro), Picci, Lenti, Birtolo.
A disp: Monopoli, Boccuni, Saracino, Toma, Cimino, Cagnazzo.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Erario, Mancuso, Mero S, Gatto (4’ s.t. Tripaldi), Lanzo (13’ s.t. Distratis), Scarciglia, Gennari, Pizzolla, (25’ s.t. Mummolo).
A disp: Dadamo, OLivieri, Mero P, Quaranta. All. Cosma

Arbitro: Rizzello di Casarano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Manduria-Mesagne 1-2
Rini sbanca il “Dimitri” tra le polemiche

Stop casalingo per i biancoverdi che vanno subito sotto nel punteggio al minuto 8, poi Scarciglia agguanta il pari di testa, nel finale, Rini con una super punizione castiga i padroni di casa. I biancoverdi recriminano per l’espulsione di Dimitri e per una conduzione arbitrale, a loro modo, non proprio ineccepibile. Secondo ko consecutivo, il Manduria resta a quota ventinove in graduatoria.

Brindisini che si lasciano preferire almeno nelle fasi iniziali, approccio veemente degli ospiti. Al minuto 8 rompono gli indugi: Morleo recupera la sfera lungo la linea mediana, percussione verso l’area di rigore, conclude in porta ma D’Adamo si oppone, sulla ribattuta lo stesso Morleo trasforma in rete. Al 19’ arriva la risposta dei biancoverdi, Massari dal fondo serve Scarciglia, deviazione aerea di poco fuori lo specchio. Alla mezz’ora il Mesagne resta in inferiorità numerica, finisce anzitempo sotto la doccia Lorenzo, doppia ammonizione per lui. Cinque minuti dopo, la banda Cosma riequilibra le sorti del match e lo fa con bomber Scarciglia, servito da Gennari, questa volta non manca l’appuntamento con il gol.

Nella ripresa cambia nuovamente il canovaccio della gara, perché al minuto 2 arriva il cartellino rosso ai danni di Dimitri, reo di aver interrotto una ripartenza ospite con una condotta intenzionale, così secondo il signor Minerva di Lecce. Ristabilita la parità numerica, il Mesagne prende campo e coraggio, i biancoverdi abbassano oltremodo il baricentro. Rini al 14’ impegna D’Adamo, il quale ripiega in angolo.  La pronta risposta è di Mummolo, la cui conclusione danza vicino la linea di porta perdendosi sul fondo. Al 37’ Rini disegna una parabola che si spegne sotto l’incrocio, la sua punizione vale tre punti. Tra rammarico e recriminazioni si chiude così la terza giornata del girone di ritorno. Nel prossimo turno i ragazzi di Cosma saranno impegnanti a Lizzano.

Manduria; D’Adamo, Massari, De Valerio, Erario, (25’ s.t. Quaranta), Mancuso, (39’ Pizzolla), Dimitri, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, (3’ s.t. Mero), Gennari, Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Distratis. All. Cosma

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete, Serìo, Lorenzo, Angelè, Marini, Morleo, Allegrini, Gennari, Disantantonio, (39’ s.t. Caravaglio), Rini.
A disp: Pendinelli, Grande, Leoblilla, Magrì, Margheriti, Sbano. All. Ribezzi

Arbitro: Minerva di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Mancuso, Lanzo, (MA); Serìo, Allegrini, (ME). Espulsi: Lorenzo (ME); Dimitri (MA).

Mario Lorenzo Passiatore

Manduria, al “Dimitri” arriva il Mesagne

Terza giornata di ritorno, brindisini rilanciati dall’ultimo successo interno ai danni del quotato Fragagnano fanno visita ai biancoverdi, reduci dal ko di Galatone. Gianluca Cosma potrà contare sull’intero organico, per ritornare a pedalare con la stessa continuità palesatasi nel mese di gennaio. Nove punti nelle ultime quattro gare, solo un gol subito, uno score niente male per chi aveva parlato di salvezza ai ranghi di partenza.

Il passo falso dello scorso week end lascia l’amaro in bocca per le modalità con il quale è maturato. Negli ultimi cinque minuti di gara, dopo che, i messapici avevano mancato l’appuntamento con il gol in più di una circostanza. Una traversa di troppo e lo scarso cinismo di Mummolo, hanno aperto un’autrostrada di speranza per i salentini, che con Greco hanno stoppato la marcia biancoverde, ritornando al successo dopo quasi due mesi di astinenza.

Nonostante tutto il Manduria ha ventinove punti in graduatoria, a cinque lunghezze dai play off, casella occupata proprio dal Mesagne. Ospiti che in trasferta vantano tre vittorie in dieci gare, sei invece quelle del Manduria davanti ai propri tifosi. La compagine brindisina sarà orfana di Iunco, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

Dirigerà l’incontro il signor Francesco Minerva della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Samuele Rampino e Valentino Palazzo. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria.it

Galatone – Manduria 1-0
Greco gela i messapici

Mummolo spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis)

Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive dei biancoverdi, nel finale di gara arriva la conclusione beffarda di Greco, dal limite dell’area, in mezzo ad un groviglio di maglie, trova il tiro da tre punti. Un Manduria volitivo sbatte sulla traversa e spreca con Mummolo il potenziale vantaggio. I messapici nonostante tutto, custodiscono il sesto posto in graduatoria, agganciati dal Fasano, in virtù del contestuale pari dei baresi ad Alberobello.

Nella prima frazione biancoverdi pericolosi, al 27’ capitan Scarciglia centra in pieno il montante. Gennari dal lato corto dell’area di rigore, serve il nove manduriano che schiaccia la conclusione e si stampa sulla traversa.  Poi Mummolo assistito da Scarciglia, conclusione dal limite ma la sfera è facile preda del portiere. Ancora Manduria in proiezione offensiva, nuova chance  per Mummolo, che spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis).

Manduriani vicini ripetutamente al vantaggio, subiscono poi la reazione abbastanza disordinata dei padroni di casa. Nell’ultimo quarto di gara, il Galatone si riversa a testa bassa nella metà campo messapica. Al 42’ dopo una mischia conseguente ad un corner, la sfera arriva nei piedi di Greco che trova il pertugio scaccia-crisi dal limite dell’area.

I ragazzi di Cosma pagano lo scarso cinismo sotto porta, beffati da una conclusione ravvicinata. Salentini che tornano alla vittoria dopo oltre due mesi d’astinenza. Nel prossimo week il Manduria ospiterà tra le mura amiche il Mesagne. (Foto Luca Distratis).

Galatone: Negro, Nico, Cuffone, Lentini, (30’ pt Rollo), Greco, Musardo, Mortari, Diop, Gabrieli, (44’st Lezzi), Selvaggi, (49’st Migali A.) Migali G.
A disp: Passaseo, Calò, Martalò, Romano.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, Distratis, (31’st Mero P) De Nitto, Scarciglia, Gennari, (17’st Pizzolla), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Quaranta, Mero S. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Massari, Mummolo, De Nitto (M).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Manduria – Puglia Sport 2-0
Il Manduria mette la terza

Gennari

Succede tutto nella ripresa: il dieci messapico apre le danze, poi Scarciglia la mette in banca. Tre vittorie consecutive, 270 minuti senza incassare gol. Sesto posto, 29 punti in graduatoria, 15 di vantaggio sulla zona rossa, a due dai play off. Adesso il Manduria non è più una sorpresa.

Cosma vara il 4-3-1-2, con Gennari alla spalle del duo PizzollaScarciglia. Mancuso recupera, ma solo per la panchina, Erario bloccato dall’influenza. In mediana Lanzo vertice basso, ai suoi lati Distratis e De Nitto.

Al 3’primo sussulto biancoverde, Distratis serve Scarciglia in area, la cui conclusione viene neutralizzata da Pugliese. La risposta ospite al 23’, punizione dal limite di Busto, D’Adamo devìa sulla traversa e poi in corner. Ancora Laterza con De Vito, il quale spedisce la sfera di poco a lato. Manduria vicino al vantaggio al minuto 30. Corner di Gennari, sulla cui traiettoria svetta Dimitri che centra il montante.

Nella ripresa i messapici mettono il muso avanti con Gennari, che al 10’ calcia da fuori area, traiettoria rasoterra che si spegne alla destra di Pugliese. I biancoverdi bissano al minuto 14: punizione dalla trequarti di Gennari, Scarciglia in spaccata trova il sesto sigillo stagionale. Nel finale, forti raffiche di vento e pioggia battente, D’Adamo dice di no a Somma, che dai 25 metri si inventa una parabola arcuata.

Manduria senza freni, scavalca due posizioni in graduatoria, in virtù del contemporaneo pari tra Fasano e Tricase. Domenica i ragazzi di Cosma andranno a Galatone.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Dimitri, Mero, Distratis (35’ s.t. Quaranta), De Nitto Scarciglia, Gennari (40’ s.t. Gatto), Pizzolla (19’ s.t. Mummolo).
A disp: De Marco, Tripaldi, Olivieri, Mancuso. All. Cosma

Laterza: Pugliese, Scarati, Piccirilli, Calicchio, Lovergine, Marino, Busto, Somma, Sfarzetta (19’ s.t. Mongelli), De Vito F. (35’ s.t. Mastrodomenico), Russo.
A disp: Lovecchio, Gorghini,  Iusco, Labia, Pietracilo. All. Porzia

Arbitro: Ambasciati di Foggia
Note, ammoniti: Lanzo, Marino, Somma. Espulso dalla panchina Pietracilo.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Manduria – San Giorgio 1-0
Interviste post gara

Giorgio Marinelli

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Sinceramente ho difficoltà a commentare una gara che abbiamo condotto in lungo e in largo ma che abbiamo perso. Sono soddisfatto per il gioco espresso dai miei ragazzi, siamo stati padroni del campo in ogni momento della gara anche in inferiorità numerica. Abbiamo tenuto il campo bene e siamo stati puniti dall’unica azione d’attacco imbastita dal Manduria, era una palla leggibile, ci siamo mossi male e siamo stati puniti, purtroppo questo è il calcio e bisogna accettarlo. Loro, una volta in vantaggio, hanno fatto solo ostruzionismo, nel secondo tempo non si è più giocato a calcio. I nostri avversari erano sempre stesi a terra, hanno passato più tempo sull’erba che in piedi, dalle mie parti insegno a giocare al calcio. La terna arbitrale non ha fatto niente per arginare la perdita di tempo e in più l’arbitro ha espulso Basile che ha fatto un intervento deciso, duro ma non cattivo ed era nettamente sulla palla. Oggi chi ha visto la gara ha sicuramente potuto vedere quale fosse la differenza tecnica e tattica tra le due squadre: noi a dirigere e i nostri avversari ad attenderci, ci manca il cinismo, riusciamo a creare tante situazioni favorevoli ma non realizziamo sufficientemente.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Sono dispiaciuto per una sconfitta che non avremmo dovuto subire visto ciò che abbiamo fatto. La squadra mi è piaciuta, ha giocato bene a differenza di un Manduria che non mi è parso giocasse al calcio. Anche in dieci siamo stati noi a giocare e non loro, siamo stati puniti da mezzo tiro in porta, purtroppo è l’assurdità del calcio. Portare a casa un risultato positivo da questo campo sarebbe stato importantissimo visto le altre gare. La terna arbitrale non è stata all’altezza, ha concesso ai nostri avversari un gioco ostruzionistico.”

Il DS Michele Chirico“Noi ce la siamo cantata e ce la siamo suonata, nel senso che abbiamo condotto le danze in campo, i nostri avversari solo tanto ostruzionismo e poco calcio. Indecisione nostra sul goal e poi tutto il secondo tempo i giocatori del Manduria sono stati per terra a prendere il sole con la complicità della terna arbitrale che lo ha concesso, l’anti calcio. Poi non abbiamo quel pizzico di fortuna che ci vorrebbe, basta vedere il tiro di Friuli allo scadere che è uscito di pochissimo. Da sottolineare le assenze per squalifica che son pesate parecchio altrimenti staremmo a parlare di un’altra partita.”

Il DG Piero Galeone“Buona prestazione della squadra, risultato secondo me bugiardo, il pari ci poteva stare. Dal Manduria mi aspettavo di più, noi potevamo essere più incisivi e comunque non ci gira a favore. Le squalifiche per le espulsioni della settimana scorsa sono state decisive, ci hanno penalizzato. La terna arbitrale non mi è sembrata all’altezza potrei dire anche scadente, l’espulsione di Basile mi è sembrata esagerata. Ora giriamo pagina e pensiamo alla trasferta di domenica prossima.”

Manduria – San Giorgio 1-0
La ruota non gira

Manduria batte Real San Giorgio 1 a 0. Ancora una volta bisogna accettare il verdetto del campo pur essendo un risultato, per quanto si è visto sul terreno di gioco, non veritiero. Si è giocato al cospetto di un numeroso pubblico in una giornata soleggiata e su un campo in buone condizioni.

Cronaca
1° Tempo: iniziativa tra i piedi dei gialloblu con i padroni di casa attenti e pronti a ripartire.
12° Punizione di Bevilacqua dai venticinque metri e deviazione in angolo di De Marco;
25° Ottimo spunto di Mummolo sulla destra e lancio millimetrico per Scarmiglia che tocca debolmente sull’uscita di Turco con palla che finisce al lato;
27° Bello scambio Masi-De Comite-Masi, cross in mezzo e Galeano in scivolata non imprime la forza sufficiente al pallone che finisce tra le braccia del portiere.

2° Tempo: immediato vantaggio dei biancoverdi e partita condotta, ancora più che nel primo tempo, dal Real che pur con un uomo in meno ha sempre mantenuto il controllo del gioco.
1° Mero P. sfugge alla marcatura di Pignatale sulla destra, arriva sul fondo e mette in mezzo dove Scarciglia ben appostato devia in rete: Manduria 1 Real 0;
5° Cross in area di Pignatale, raccoglie Galeano che si libera di un avversario  ma tira debolmente tra le braccia di De Marco;
8° Azione personale di Appeso da sinistra a convergere verso il centro, tiro a giro sul secondo palo di poco alto sulla traversa;
18° Gran tiro rasoterra di Bevilacqua dai diciotto metri e deviazione in tuffo in angolo di De Marco;
36° Mischia in area biancoverde, Di Comite pronto al tiro si vede anticipare all’ultimo istante da un difensore;
44° Contropiede del Manduria, lancio per Mummolo che dal limite dell’area sbaglia il pallonetto con Turco fuori dai pali;
49° Lancio lungo per De Comite, sponda di testa per Friuli che appena dentro l’area si coordina benissimo e in mezza girata manda il pallone a fare la barba al palo alla destra di De Marco, immobile al centro della porta.

Altra partita giocata bene dai ragazzi di Mr Marinelli che hanno mantenuto l’iniziativa per tutta la gara esprimendo un calcio pulito fatto di scambi stretti e aperture sulle fasce. Anche la condizione atletica sembra essere a livelli ottimali, la squadra ha retto il campo tranquillamente senza cedimenti. Probabilmente il risultato giusto oggi sarebbe stato il pareggio e invece stiamo commentando un’altra sconfitta giunta contro un Manduria attento, ben organizzato ma per niente incisivo e pericoloso. Nel secondo tempo, dopo il goal, i padroni di casa hanno addormentato la partita con ostruzionismo e tanto mestiere. Da sottolineare che le assenze nelle fila del Real sono risultate più pesanti del solito. La nota positiva viene dai risultati degli altri campi, la classifica nelle ultime posizioni non ha subito scossoni, è rimasto tutto invariato. Domenica prossima trasferta in Salento contro il Maglie.

Manduria: De Marco, Mero S., De Valerio, Erario, Lanzo, Dimitri, Mero P. (Gennari), Massari (Tripaldi), Scarciglia (Quaranta), De Nitto, Mummolo. A disp. Pasculli, Distratis, Olivieri, Mariggiò. All. Cosma.

Real San Giorgio: Turco, Pignatale (Scardiccio), Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Masi (Frascella), Basile, De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Campilongo, Alfeo,Collocolo, D’amicis. All. Marinelli.

Marcatori: 1°2°T. Scarciglia (M).
Ammoniti: Erario (M),Dimitri (M), De Nitto (M), Quaranta(M), Appeso (RS), Nazaro (RS), Scardicchio (RS).
Espulsi: Basile (RS).
Arbitro Ruggiero (Br) assistenti Scrima (Ta) e Capoccia (Le).

Manduria – San Giorgio 1-0
Scarciglia mette le ali ai messapici

Scarciglia

Scarciglia al volo, decide così, in apertura di ripresa il derby con gli ionici. Seconda vittoria di fila, la porta resta ancora inviolata, la griffe è sempre la stessa, quinto centro stagionale. 26 punti sul groppone, i biancoverdi mettono sotto dieci squadre, custodendo l’ottavo posto in graduatoria. 12 lunghezze dalla quintultima, un abisso, solo 4 dai play off, numeri anche questi.

Prima frazione non entusiasmante, almeno sul piano delle occasioni. Al minuto 12 ci prova Bevilacqua su calcio piazzato, ma De Marco ripiega abilmente in corner. La risposta di marca messapica arriva al 25’ ad opera di Scarciglia, il quale trae beneficio da un cross di Mummolo, ma spedisce di poco a lato.

Nella ripresa cambia il canovaccio della gara, al minuto 2, traversone di Mero,  Scarciglia al volo, sfera che bacia la parte inferiore della traversa e finisce in fondo al sacco. La risposta ospite arriva dai piedi di Galeano, in rovesciata, ma De Marco senza patemi blocca la sfera. Il San Giorgio pigia sull’acceleratore, al 19’ Bevilacqua da distanza ravvicinata si fa ipnotizzare dall’estremo difensore biancoverde. Allo scadere, Manduria vicino al gol dell’ipoteca: lob di Mummolo da fuori area, sfera che termina di poco sopra il montante. Nell’extra-time, al 50’, altro brivido, Friuli di testa, traiettoria che fa il solletico al palo e si spegne sul fondo.

Il Manduria continua a stupire e chiude il girone d’andata a quota 26, assolutamente lontano da ogni previsione ai ranghi di partenza. Giro di boa: domenica comincia il girone di ritorno, al Dimitri arriva il Laterza. Un’altra chance, per mettere con debito anticipo una seria ipoteca sulla salvezza, e poi, chissà.

Manduria: De Marco, Mero S, De Valerio, Erario, Lanzo, Dimitri, Mero P, (2’ s.t. Gennari), Massari (13’ s.t. Tripaldi), Scarciglia (35’ s.t. Quaranta), De Nitto, Mummolo.
A disp.: Pasculli, Distratis, OLivieri, Mariggiò. All. Cosma

S. Giorgio: Turco, Pignatale (18’ s.t. Bellini), Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Masi (39’ s.t. Frascella), Basile, De Comite, Bevilacqua, Galeano (19’ s.t. Scardicchio).
A disp: Camalongo, Alfeo, Collocolo, D’Amicis. All. Marinelli

Arbitro: Ruggiero di Brindisi
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Dimitri, Quaranta, (M), Appeso, Nazaro, Galeano, Scardicchio, (SG). Espulso: Basile.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Us San Vito – Manduria 0-1
Il Manduria espugna il Citiolo

Il Manduria espugna il Citiolo con una rete di Scarciglia all’11 su calcio di rigore inventato dall’arbitro. Gli ospiti hanno saputo difendere il vantaggio anche in 10 uomini per l’espulsione di Pizzolla all’inizio del secondo tempo.

All’ 83’ D’Adamo (premio AVIS miglio giocatore ospite) intuisce e para un penalty calciato da Candita. La terna arbitrale protagonista al 90’ annullata una rete a Crupi per fuori gioco, decisione ridicola perché questi era in posizione regolarissima. Un San Vito poco fortunato e maltrattato da episodi che sistematicamente si ripetono. Giuseppe De Leonardis

U.S. SAN VITO
Termite, D’Angelo, Malagnino, Stabile, Loparco, Marinosci, Merico, Frascaro, Crupi, Scozia, Candita. A disposizione: D’Agnano, D’Ignazio, Roma, Morelli, Petrarolo, Zizzi, Lanzillotti
Allenatore: Licci

MANDURIA SPORT
D’Adamo, Mero, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, Di Stratis, Tripaldi, Sciarciglia, Pizzolla, Mummolo. A disposizione: Di Magli, Olivieri, De Gaetani, Quaranta, Gatto, Gennari, Marigiò
Allenatore: Cosma

Rete di Scarciglia all’11’ del primo tempo su rigore.
Espulso al 13′ pt Pizzolla (M).

Fragagnano – Manduria 1-0
Bocconi decide il derby

Il Manduria perde di misura al Santa Sofia, a casa della prima della classe. Succede tutto nella prima frazione, Bocconi al 5’ trova il gol vittoria, poco dopo, D’Adamo neutralizza il penalty di Di Stani. Biancoverdi in dieci per oltre un’ora di gioco, Pasquale Mero sul taccuino dei cattivi. I ragazzi di Cosma restano in zona sicurezza, 20 punti e metà classifica, a sette lunghezze dalla zona rossa, vacanze serene per la comitiva biancoverde.

Dopo cinque minuti i padroni di casa sbloccano il match, Verri si invola sulla linea laterale, sul suo traversone Bocconi realizza. Al 13’ Cellamare si procura il penalty, ma Di Stani spreca, trova la pronta risposta di D’Adamo. Al minuto 25, gli ospiti restano in dieci, espulso Pasquale Mero, su segnalazione dell’assistente del direttore di gara.

Nella seconda frazione ci provano un paio di volte i padroni di casa con il manduriano Calò, ma a fare buona guardia ancora D’Adamo. La partita procede a ritmi blandi, con il Fragagnano che amministra senza correre grossi pericoli. Prossimo impegno domenica 4, a San Vito.

Fragagnano: Sergi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Distani, Greco, (35’st Moscato) Bocconi, Rito, Cellamare,Verri, (16’st Kunde)
A disp: Bari, Iaia, Notaristefano, Mascia, Pappone. All. De Falco.

Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P, Erario, Mancuso, De Valerio,Gatto, Lanzo, (25’st Tripaldi), Gennari, (16’st Mummolo) Pizzolla, (5’st De Nitto) Scarciglia.
A disp: Dzik, De Gaetani, Quaranta, Mero S. All. Mastrovito, (Cosma squalificato)

Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Massari, De Valerio, Mancuso (M); Greco, Bocconi (F).
Espulso: Pasquale Mero

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Fragagnano – Manduria 1-0
Derby al Fragagnano

Il Fragagnano si aggiudica il derby nell’ultimo match del 2014 contro il Manduria di Mr Branà,

Un Fragagnano decimato, senza il proprio capitano e senza Maggi (problema fisico last-minuts) si impone per uno a zero al Santa Sofia con la prima gioia biancoverde di Vito Bocconi che al 6′ porta subito in vantaggio i padroni di casa. Il primo tempo è ben gestito dal Fragagnano anche se sotto porta perde qualche colpo.
Tra le occasioni più importanti, da segnalare il rigore sbagliato da Di Stani al 16′ del primo tempo e l’espulsione di Mero. Nel secondo tempo il Fragagnano gestisce la gara senza rischiare praticamente nulla anche se sotto rete non riesce a concretizzare. Il Fragagnano riesce a vincere portando a casa i tre punti senza cadere in tentazione sulle istigazioni arrivanti dai cugini biancoverdi.

USD Fragagnano: Sergi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Di Stani, Greco, Bocconi, Rito Cellamare, Verri. A disp. Bari, Iaia, Notaristefano, Kunde, Mascia, Moscato, Pappone. All. De Falco
UG Manduria: Dadamo, Massari, Mero, Erario, Mancuso, De Valerio, Gatto, Lanzo, Scarciglia, Gennari, Pizzolla. A disp. Dzik, Tripaldi, De Gaetani, Quaranta, De Nitto, Mummolo, Mero S. All. Branà

Espulsi: Mero (MAN)

Manduria-Avetrana 2-1
Gennari delizia, Erario risolve

Gennari

I biancoverdi si prendono il derby in rimonta, nonostante l’inferiorità numerica nella seconda frazione. Erario trova la rete del sorpasso, colpo di testa che lancia i messapici a quota 20 in graduatoria. Ospiti avanti con il manduriano Cimino su penalty, pari che arriva ad opera di Gennari con la specialità della casa. Calcio piazzato dai 25 metri a togliere le ragnatele sotto il montante. Arriva la seconda vittoria di fila, allungando la forbice di otto punti dalle regione calda, consolidandosi nella zona mediana della graduatoria.

Cosma sceglie tra i pali D’Adamo, nel pacchetto arretrato rientrano dal primo minuto Dimitri e Mancuso, con Erario e De Nitto dall’inizio, dopo il turno di stop. Avetrana propositiva nella prima frazione, Trisciuzzi servito da Gioia, spreca malamente davanti all’estremo difensore biancoverde. Al minuto 28, ospiti avanti, Galeandro va giù in area, il direttore di gara concede il penalty, e dagli undici metri Valerio Cimino, ex di turno, trasforma. La risposta non si fa attendere, bastano meno di cinque minuti al solito Gennari, che dai 25 metri, solita mattonella, disegna una traiettoria imprendibile per Petranca. Allo scadere del primo tempo ospiti nuovamente pericolosi, Trisciuzzi, ancora una volta buca l’appuntamento con il gol, dopo un ottimo servizio di Gioia.

Nella ripresa pungono i messapici con Quarta, al 22’ si libera abilmente sulla trequarti, ma la sua conclusione si stampa sul palo. L’inerzia della gara rischia di cambiare rovinosamente, Dimitri, altro ex della contesa, al 27’ finisce anzitempo sotto la doccia, doppio giallo per il difensore biancoverde. Nonostante tutto, i messapici alla mezz’ora ribaltano gli equilibri. De Nitto su calcio piazzato serve Erario, il quale di testa fa 2 a 1. Finiscono sul taccuino dei cattivi De Marco e il tecnico Cosma, espulsi anche loro. Dopo quasi nove minuti di extra-time, il Manduria mette le mani sul derby in condizioni assolutamente precarie, e fa’ un passo considerevole in classifica.  Domenica, i ragazzi di Cosma affronteranno la capolista Fragagnano nella sua tana.

Manduria: Dadamo, Massari, Mero, Erario, Mancuso (48’s.t. Quaranta), Dimitri, Mero P., Gatto, Scarciglia (34’ s.t. Mummolo), Gennari (17’ s.t. Quarta), De Nitto.
A disp.: De Marco, De Valerio, Tripaldi, Distratis. All. Cosma

Avetrana: Petranca, Cennamo, Nazzaro, Arcadio, De Florio, Scarciglia, Trisciuzzi (38’ s.t. Passiatore), Gioia, Galeandro, Cimino, Donadei.
A disp.: Bracciale, Cazzolla, Petarra, Macrì, Dinoi, Saracino. All. Pellegrino

Arbitro: Vogliacco di Bari
Note, ammoniti: Dimitri, Scarciglia, Mummolo. Espulsi: De Marco, Cosma, Dimitri.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Carovigno – Manduria 0-2
a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

Gennari

Colpo Manduria: a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

I biancoverdi espugnano Carovigno con un gol per tempo, Gennari, sempre più decisivo, e Scarciglia, regalano tre punti fondamentali a casa di una diretta concorrente per la salvezza. Messapici che stazionano a quota 17, metà classifica, staccando di 5 lunghezze la palude play out.

Cosma costretto ancora agli straordinari, a causa della contemporanea assenza di Quarta, De Nitto ed Erario, appiedati dal giudice sportivo per un turno. Tra i pali nuovo avvicendamento, torna D’Adamo, avanti Gennari, rientrante dalla squalifica, ad affiancare Scarciglia. Padroni di casa che lasciano l’iniziativa ai ragazzi di Cosma, e al 22’ il Manduria va in corsia di sorpasso. Traversone di Mero, sulla cui traiettoria Gennari ci mette la testa, ne esce un lob corto che lascia di stucco l’estremo difensore di casa.
Nella seconda frazione i biancoverdi, al minuto 29 mettono il lucchetto al match. Tripaldi suggerisce per Scarciglia, il quale trova la via del gol. Dopo il tonfo interno con il Fasano arriva una risposta convincente fuori porta, prossimo impegno al Nino Dimitri con l’Avetrana.

Carovigno: Natale, Di Agnè, Campoceo (39’ s.t. De Vivo), Lancillotti, Valente, Scarangella, Vendetta (23’ s.t. De Simone), Lancillotti P., Di Giuseppe M. ( 44’ s.t. Cisternino), Russo, Francioso.
A disp.: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. All. Monna

Manduria: Dadamo, Massari, Mero S., Lanzo, Mancuso (12’ s.t. Tripaldi), De Valerio, Mero P., Gatto (38’ s.t. De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (30’ s.t. Mummolo), Quaranta.
A disp.: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. All. Cosma

Arbitro: Abbinante di Bari
Note: Ammoniti: Lancillotti, De Valerio, Gatto

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Carovigno – Manduria 0-2
Gennari e Scarciglia affossano un pur volenteroso Carovigno

_

Dopo l´incredibile (e immeritata!) sconfitta di Alberobello, il Carovigno cerca di tornare alla vittoria per “respirare” aria migliore di quella che si respira in zona play-out. Nonostante le tante defezioni (sono 5 infatti gli squalificati nella rosa di mister Monna) la squadra rossoblù comincia con il piede giusto, grazie prima a Vendetta, che al settimo tira al volo trovando la respinta di D´Adamo, e poi a Russo, che tre minuti dopo non conclude nel migliore dei modi un ottimo scambio con Di Giuseppe. Il Manduria, dal canto suo, inizia a ingranare ed il palo colpito da Mero (11´) è solo il preludio al goal di Gennari che, al minuto 22, insacca di testa alle spalle dell´incolpevole Natale, con la difesa locale ferma ad aspettare il fischio dell´arbitro in seguito al fuorigioco dello stesso numero 10. Passato in svantaggio, il Carovigno sembra comunque crederci, con gli sguscianti Francioso e Russo che creano costantemente pericoli alla difesa bianco verde, salvata sia dal proprio portiere e poi anche dal direttore di gara Abbinante, che giudica involontario un tocco di mani in area di Mancuso su conclusione di Marco Di Giuseppe. Ancora i locali, sul finire del primo tempo, provano a pareggiare, ma Vendetta perde incredibilmente l´attimo del tiro, facendosi anticipare davanti alla porta da De Valerio. Termina qui la prima frazione di gioco, con il Manduria in vantaggio di una lunghezza.
Al rientro dagli spogliatoi, il filo conduttore della partita non cambia. Il Carovigno, infatti, preme sull´acceleratore, ma D´Adamo salva la propria porta con due autentici miracoli, prima su Valente (53´) e poi su un colpo di testa ravvicinato di Francioso (65´). Ancora una volta, però, il Manduria spegne la verve della squadra di casa nel suo momento migliore, raddoppiando in contropiede al minuto 73´ con una bella azione di Scarciglia. Prima del triplice fischio finale, comunque, il Carovigno prova a segnare il meritatissimo goal della bandiera, con Russo che però non inquadra la porta con un pallonetto.
Ancora una sconfitta, dunque, per il team di Monna, che vede ancora una volta infrangere il suo bel gioco e la sua grande voglia agonistica contro una poca lucidità in fase offensiva. Il Manduria, invece, può dormire sonni tranquilli, vista l´ottima qualità della squadra bianco verde in attacco, dove il duo Gennari-Scarciglia riesce spesso a risolvere partite complicate come quelle odierne.

 

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Camposeo (84´ De Vivo), Lanzillotti Th., Valente, Scarongella, Vendetta (68´ De Simone), Lanzillotti P., Di Giuseppe M. (90´ Cisternino), Russo, Francioso. A disposizione: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. Allenatore: Monna.

MANDURIA: D´Adamo, Massari, Mero, Lanzo, Mancuso (56´ Tripaldi), De Valerio, Mero, Gatto (88´) De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (77´ Mummolo), Quaranta. A disposizione: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. Allenatore: Cosma.

ARBITRO: Abbinante di Bari ASS 1: Di Benedetto di Foggia; ASS 2:Palmisano di Foggia.
RETI: 22´ Gennari – 73´ Scarciglia (M)
AMMONIZIONI: Gennari, De Valerio (M); Lanzillotti Th., Scarongella (C)

Antonello Gioia

Manduria – Fasano 0-4
Laneve timbra due volte

Il riscaldamento

Sonoro ko interno per i ragazzi di Cosma, poker del Fasano che sancisce la seconda sconfitta tra le mura amiche. Ospiti di ben altra caratura, ad ogni modo con obiettivi e budget sostanzialmente da vertice. Due gol per tempo, Laneve firma la sua personale doppietta. Biancoverdi nell’ultima mezz’ora con un uomo in meno per la doppia ammonizione comminata ad Erario.
Messapici orfani di Gennari causa squalifica, Cosma si presenta con il 4-4-2, ritorna De Marco tra i pali, Quarta e Fiorenti dall’inizio. Partono forti gli ospiti, Amodio al 4’ ci prova dalla distanza, sfera che esce di poco a lato. Al 7’ Fasano ancora pericoloso, iniziativa di Amodio che serve Pugliese, il suo stacco di testa non trova di poco lo specchio. Il parziale cambia al 9’, il tiro di Ancona centra Lanzo, che nel tentativo di liberare trafigge il proprio portiere. Il raddoppio arriva al 25’, Amodio da calcio da ferma fa 2 a 0. Chance per il tris allo scadere della prima frazione, ma la conclusione di Laneve impatta sulla traversa.
Nella ripresa il canovaccio della gara è praticamente lo stesso, al 7’ Laneve semina il panico in area, salta due uomini e incrocia sul secondo palo. Al 26’ il punto esclamativo arriva ancora da Laneve, che contestualmente firma la sua personale doppietta, raccogliendo una corta respinta dell’estremo difensore biancoverde. Nel prossimo week end i ragazzi di Cosma affronteranno in trasferta il Carovigno.

Manduria: De Marco, Massari, Mero P. (26’ s.t. Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (34’ s.t. Mancuso), Fiorenti (13’ s.t. Mero).
A disp: D’Adamo, Dimitri, Lionetti, Distratis. All. Cosma

Fasano: Abbinante, Patronelli ( 27’ s.t. Mastronardi), Pistoia, Ancona M., Teresca, Leggero, Pugliese, Galiano, Mastronardi M. (13’ s.t. Laguardia), Amodio (42’ p.t. Ancona N.), Laneve.
A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Laterza.

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Note: Ammoniti: Quarta, Scarciglia, De Nitto. Espulso: Erario.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Manduria – Us Città di Fasano 0-4
E’ un Fasano sempre più bello

Il gol di Amodio

Con una doppietta di Laneve e con gol di Amodio e Massimo Ancona, i biancazzurri tornano a vincere in trasferta al termIne di una gara dominata ampiamente

L’Us Città di Fasano inanella un altro risultato positivo e torna da Manduria con un rotondo 4-0 che non ammette repliche. Una vittoria meritatissima, al termine di una gara giocata dagli uomini di Giuseppe Laterza in maniera perfetta, senza subire un solo tiro in porta dalla squadra di casa, al contrario dei 16 tiri indirizzati verso la porta del Manduria dai piedi dei calciatori fasanesi, 10 nello specchio della porta. Fasano sostenuto da quasi un centinaio di tifosi, al cospetto di un Manduria al centro di una contestazione da parte dei propri sostenitori. Mister Laterza ha dovuto dare a meno di Chiatante, Speciale e Lentini per infortuni e malesseri di stagione, e a fine primo tempo di un ottimo Amodio per un infortunio al piede in seguito ad un calcione rifilato da un avversario.
Parte bene il Fasano parte che già dopo pochi secondi va vicino al gol con Laneve.
Dopo 180 secondi è Amodio, dal limite dell’area piccola, a mandare di poco al lato. Questo è solo il preludio al gol che arriva all’8′ con Massimo Ancona che di testa corregge in rete un calcio d’angolo battuto da Amodio. Fasano dominatore del campo e al 21′ ci prova Mario Mastronardi a raddoppiare, ma la sua conclusione viene parata da De Marco. Ma è solo questione di tempo. Infatti al 25′ Amodio raddoppia con una delle sue classiche e precise punizioni. Al 38′ ci prova Laneve su calcio di punizione, ma la palla si stampa sulla traversa. Al 40′ Amodio lascia il campo per infortunio, al suo posto entra Nicola Ancona. Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo: dopo quattro minuti ci prova di nuovo Laneve, ma De Marco para.
E’ solo questione di pochi minuti, perché al 53′ Laneve si beve l’intera difesa tarantina e mette dentro il 3-0 per il Fasano. Questo gol fa saltare i nervi definitivamente al Manduria e al 56′ Erario viene espulso per doppia ammonizione. Due minuti dopo il Fasano potrebbe anche dilagare con Mario Mastronardi che solo davanti alla porta spedisce al lato. Ormai è monologo biancazzurro: ci provano prima Laneve, poi Galiano e infine Pugliese. Insomma, un tiro al bersaglio verso la porta del Manduria. Il quarto gol arriva al 72′: punizione di Leggiero che De Marco respinge, ma Laneve, in acrobazia, realizza la sua doppietta personale. Il Fasano nel finale va anche vicino alla quinta marcatura con Leggiero e Nicola Ancona. Domenica prossima arriva il San Vito.

Manduria: De Marco, Massari, L. Mero (72′ Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (80′ Mancuso), Fiorenti (59′ S. Mero). A disp.: D’Adamo, Di Mitri, Lionetti, Di Stratis. All. Gianluca Cosma.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli (74′ D. Mastronardi), Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Pugliese, Galiano, M. Mastronardi (63′ Laguardia), Amodio (40′ N. Ancona), Laneve. A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Giuseppe Laterza.

Reti: 8′ M. Ancona; 25′ Amodio; 53′ e 72′ Laneve.
Arbitro: Di Reda di Molfetta.
Note: espulso al 56′ Erario (M) per doppia ammonizione; ammoniti Quarta, De Nitto e Scarciglia (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Ultras Manduria: “Nessun supporto, torneremo post-dimissioni”

tifosi Manduria

Frattura insanabile, sancita dopo il parapiglia in gradinata nella gara Manduria-Otranto, tra la dirigenza messapica e il tifo organizzato. E’ arrivata la rettifica dal panorama ultras, nessuna trasferta per contestare, la loro missione, sia dentro che fuori, finisce sostanzialmente qui. L’undici di Cosma non potrà contare sul fatidico dodicesimo uomo in campo, a puntualizzare, il comunicato ufficiale, di seguito pubblicato.

«In riferimento ai fatti di domenica 16-11-2014, gli Ultras Manduria emettono un comunicato definitivo. Quello che il ‘presidente’ Spadavecchia ha definito un piccolo errore a noi è costato complessivamente 19 anni di Daspo. Tutti sappiamo come sono andate realmente le cose e non ci sembra giusto che a pagare dobbiamo essere solo ed esclusivamente noi. Questi personaggi non meritano alcun tipo di sostegno, hanno avuto anche il coraggio di dire che noi ultras non siamo veri tifosi del Manduria Calcio, ma forse hanno dimenticato che abbiamo sottoscritto numerosi abbonamenti e che abbiamo trovato anche un piccolo sponsor per la stagione in corso. Inoltre nel passato campionato, nonostante le 18 sconfitte consecutive e la conseguente retrocessione, siamo stati presenti ovunque, anche quando il prefetto ce lo vietava, sempre totalmente autofinanziati. Tutto questo per la maglia e perché abbiamo sempre appoggiato il loro operato, ma ora ci sentiamo traditi. Poi vorremmo precisare che le multe a cui si fa riferimento non sono state tutte causate da noi, anzi, una proprio da gente molto vicina alla dirigenza, (acqua e sputi al guardalinee durante la trasferta di Leverano).
Inizialmente avevamo deciso di presenziare solo in trasferta per contestare attivamente questa ‘società’, ma si sono venute a creare circostanze che con il calcio non hanno nulla a che fare. Addirittura qualcuno ha cercato di deviare la stampa locale a loro favore. Torneremo a tifare solo quando chi di dovere consegnerà le proprie dimissioni, per il momento invitiamo a malincuore tutto il popolo biancoverde a non dare alcun tipo di supporto. Se non ci dovesse essere nessuno interessato alla causa, siamo pronti anche ad affrontare un’eventuale radiazione, in modo da resettare tutto e ricominciare con gente seria e competente. Ci dispiace per giocatori, allenatore e preparatori che comunque la maglia la stanno sudando e onorando, quasi a costo zero, ma non possiamo scendere a compromessi con questa gente. Prendiamola come una pausa di riflessione, visto che si è davvero toccato il fondo. Continueremo comunque a riunirci, fare fondo cassa, produrre materiale ed a vivere da Ultras, con la mentalità e la goliardia che ci ha sempre contraddistinto dagli altri».

Ultras Manduria: “Spadavecchia, vattene”

tifosi Manduria

Sarà questo lo striscione che comparirà nelle prossime trasferte, monito che sancisce una frattura insanabile tra la frangia ultras ed il presidente della compagine messapica. Il gruppo organizzato biancoverde ha annunciato che diserterà tutte le gare casalinghe che si disputeranno al Dimitri, con enorme dispiacere, non si presenteranno sugli spalti. Saranno presenti invece in trasferta, dove sosterranno solo i ragazzi, contestando attivamente il presidente.

Animi roventi, rottura totale tra le parti dopo la rissa di domenica: quattro denunce, tre ai danni dei supporter biancoverdi, la quarta addebitata ad uno spettatore non abituale, presente all’evento per commemorare l’anniversario della morte di Roberto Erario, intervenuto poi, per sedare il focolaio. Dieci altri nominativi al vaglio degli inquirenti, che hanno acquisito i fotogrammi della zuffa, in sostanza un fascicolo di problemi.

A parlare è uno degli esponenti del gruppo organizzato che ha ricostruito la dinamica dei fatti, facendo chiarezza su alcuni punti, ripudiando totalmente Spadavecchia.Era il 30’ del secondo tempo, parziale di 1-1, ed un nostro ragazzo ha acceso un fumogeno, lo ha posato un gradino sotto di noi, senza arrecare danni a persone o cose. Quando stava per spegnersi, il dirigente si è avvicinato al nostro lanciacori, aggredendolo verbalmente e fisicamente, più volte. Il ragazzo non ha reagito, così è intervenuto un altro supporter con un signore (non ultras), il quale ha cercato di placare l’ira del numero uno, facendo da scudo. In realtà il benintenzionato ha avuto la peggio, perche è stato trascinato a terra subendo diversi colpi. Noi siamo intervenuti in quel momento, per proteggere lo spettatore steso al suolo, e che voleva solo placare il parapiglia iniziale.  Siamo stati vittime di un attacco frontale, un presidente che aggredisce i suoi tifosi non si è mai visto da nessuna parte, ed ora siamo costretti a pagare noi ingiustamente.

Il gruppo organizzato pertanto, chiede le immediate dimissioni dell’attuale  numero uno del Manduria, “disposti addirittura – continua il portavoce del gruppo – ad affrontare la radiazione della squadra per il bene del paese, pur di non proseguire con lui al timone. Abbiamo appoggiato – prosegue – le sue idee fin dall’inizio, ma ha letteralmente rovinato alcuni giovani ragazzi con la sua vile condotta, ed ora non ci rappresenta più. Se non accoglierà il nostro invito, sarà contestato in ogni trasferta, sostenendo sempre i ragazzi ed i nostri colori, lasciando pero vuoto il settore nelle partite di casa”.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Atletico Tricase – Manduria 3-1
E’ un Mister Branà emozionato

Mister Branà

Sono molto contento della vittoria e della prestazione” – dichiara un emozionato mister Branà– “si stanno vedendo i frutti del nostro lavoro e ringrazio i ragazzi uno per uno per quello che stanno facendo.” Poi il mister si sofferma sull’ottima prestazione di Striano: “non mi piace parlare di un singolo giocatore, ma sono contento della gara di Maurizio, un giocatore per noi importantissimo, sta ritrovando la sua forma ottimale e quindi si rivela di grande aiuto alla squadra, ma in ogni caso” -precisa- “sono contento di tutti nessuno escluso”. Quindi un plauso agli under: ” mi sento fortunato perché, anche tra gli under, dispongo di ragazzi che hanno grande qualità e ampi margini di miglioramento, da D’Amico a Urso, ma anche Trotta e il portiere Laghezza, senza dimenticare  Mele e Congedi anche se oggi non hanno giocato.”

Atletico Tricase – Manduria 3-1
Tricase da applausi!

fair play Tricase

Il Tricase batte anche il Manduria per 3-1, conquista la sua seconda vittoria consecutiva dopo il colpo esterno di Mesagne ed entra in piena zona Play Off. Per i tricasini è anche la seconda vittoria tra le mura amiche, dopo quella conquistata contro il Laterza alla settima giornata, in una gara che oltre ad essere bella ed emozionante, fornisce spunti interessanti e manda importanti segnali per il prosieguo del campionato.

E’ un Tricase diverso, infatti da quello visto finora nelle prestazioni interne, più convinto e ben consapevole dei propri mezzi e della propria forza. Di fronte c’è il Manduria con 10 punti all’attivo e reduce da una sconfitta contro la capolista Salento Football Leverano.

Prima della gara, bel gesto all’insegna del Fair Play di capitan De Benedictis, che coinvolgendo il collega tarantino Scarciglia e la terna arbitrale, si fa fotografare con una pergamena dalla cornice tricolore, che  invita al rispetto per gli arbitri, dopo i noti fattacci di Cavallino e di una gara giovanile tra Sogliano e As  Tricase,  finiti persino sulla stampa nazionale per due episodi di violenza nei confronti di due direttori di gara.

Mister Branà può contare sull’intera rosa, non si registrano infatti infortunati né squalificati e schiera una formazione offensiva, lasciando intendere di voler a tutti costi vincere la gara  e di voler vedere una squadra capace di imporsi sul piano del gioco, anche in casa oltre che in trasferta.

Nel Manduria, alcuni problemi fisici costringono il portiere titolare De Marco e l’attaccanteGennari ad accomodarsi in panchina, quest’ultimo entrerà nel corso della gara.

Tricase, sin da subito pericoloso: al 3′ Greco centra la traversa con un potente tiro centrale dal limite dell’area, mentre al 6′ è Trotta a sfiorare il legno con un incredibile pallonetto da circa 35 metri.

Il gol è nell’aria ed arriva al 14′: calcio d’angolo di Botrugno, palla in area indirizzata a D’Amicoche col destro infila alle spalle del portiere D’Adamo.

Il Tricase per qualche minuto dopo il vantaggio, assedia la squadra avversaria alla ricerca del raddoppio, ma i biancoverdi fanno attenzione e ribattono ogni azione offensiva dei rossoblù. Il Manduria trova, comunque la forza di reagire e riesce a mettere paura al Tricase, prima con De Nitto che al 24′ batte una punizione con un tiro che sembra insidioso ma che Laghezza è bravo a neutralizzare, poi con Quaranta che raccogliendo di testa un cross dalla sinistra sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore rossoblù.

De Benedictis e compagni, insistono alla ricerca del raddoppio prima con Botrugno, poi ancora con D’Amico ma D’Adamo sembra aver chiuso la porta e gettato la chiave.

Al 41′ arriva il pareggio dal sapore beffardo: azione del Tricase che per la terza volta va vicino al raddoppio e da una respinta del portiere tarantino, nasce il contropiede del Manduria che consente agli ospiti di raggiungere in velocità l’area tricasina, dove Rizzo atterra un attaccante ospite e il signor Ruggiero di Brindisi non ha alcun dubbio ha decretare il penalty.

Dagli undici metri trasforma Quarta e riporta il risultato in parità, sotto gli occhi dei circa trenta tifosi giunti da Manduria e sistemati nell’apposita curvetta.

Nella ripresa, l’atteggiamento del Tricase non cambia e il verso della gara nemmeno, le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto: al 50′ è Botrugno ad effettuare un tiro potente nello specchio ma D’Adamo sembra in giornata di grazia e riesce a respingerlo. Un minuto dopo, sono gli ospiti a rendersi pericolosi, ancora in contropiede , ma De Benedictis è bravo a recuperare posizione e a sventare ogni pericolo.

Al 60′ Garrapa sciupa un ottima occasione per riportare in vantaggio i suoi: a due passi da una porta sguarnita calcia altissimo.

Il Tricase alza il ritmo, guidato soprattutto da un super Striano, in ottima forma fisica dopo un inizio di campionato sottotono. A sembrare poco lucido è invece Botrugno e mister Branà al 54′ decide di sostituirlo inserendo Pirelli.

La scelta si rivela azzeccata perché il numero 17 dapprima contribuisce a vivacizzare ulteriormente la manovra tricasina e poi sigla il gol del raddoppio al 65′ con un forte tiro all’interno dell’ area di rigore.

A questo punto la partita per il Tricase si mette in discesa e al 75′ arriva il terzo gol firmato De Braco, che infila un rasoterra dal limite, sfruttando un pallone deviato dalla barriera dopo una punizione battuta da Garrapa, nei pressi della bandierina del calcio d’angolo.

Dopo tre minuti il Manduria rimane in 10 per l’espulsione di Mero per doppia ammonizione.

A questo punto calano i ritmi e il Tricase, controlla il gioco attendendo il triplice fischio per festeggiare la vittoria con i propri tifosi  prima sotto poi all’interno della gradinata est.

 

Domenica  il Tricase  e atteso in casa del fanalino di coda Alberobello, fischio d’inizio alle 14,30.

TRICASE – Laghezza, Rizzo, Greco, De Braco (76’ Castrignanò), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (77’ Urso), D’Amico, Botrugno (52’ Pirelli), Garrapa. A disposizione: Baglivo, Di Seclì, Mele, Congedi. Allenatore: Branà.

MANDURIA – D’Adamo, Quaranta (70’ Gennari), Massari, Erario, Di Mitri, Mero, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, Quarta (84’ Distratis), Fiorenzi (60’ Bianco). A disposizione: De Marco, Pichierri, Tripaldi, De Valerio. Allenatore: Cosma.

Arbitro: Ruggiero di Brindisi

Reti: 14’ D’Amico, 41’ Quarta (rig), 65’ Pirelli, 75’ De Braco.

Note: Al 78’ espulso Mero per doppia ammonizione.

Valerio Martella – ilgallo.it

Atletico Tricase – Manduria 3-1
messapici falcidiati dagli infortuni

I biancoverdi cadono a Tricase, arriva la seconda sconfitta consecutiva nelle ultime due uscite stagionali. Dopo lo svantaggio iniziale, Dario Quarta  ripristina il parziale di parità dagli undici metri. Poi nella ripresa, Pirelli prima, e De Braco alla mezz’ora chiudono la pratica.

Per Cosma un vero bollettino da guerra, tra infortuni e defezioni è costretto ad inventarsi l’undici domenicale. Out Mummolo, Mancuso, P. Mero, Lionetti, e con Gennari e De Marco precauzionalmente in panchina perchè non al meglio. Come di consueto, avanti con il tridente, ma con interpreti diversi per necessità. Fiorenti e Quarta a supporto del rientrante Scarcliglia. Al quarto d’ora i padroni di casa mettono la freccia, su angolo di Garrapa, arriva il sigillo di D’Amico, che nell’area piccola trova il pertugio giusto per infilare D’Adamo. Al 41’ contesa nuovamente in equilibrio, il giovane Fiorenti viene atterrato in area da Rizzo, per il direttore di gara è calcio di rigore. Dagli undici metri Dario Quarta trasforma e cambia il parziale sull’uno a uno.

Nella ripresa Tricase maggiormente propositivo, il gol del sorpasso arriva al minuto 20 ad opera di Pirelli, che sguscia via tra Mero e Dimitri e poi incrocia un perfetto diagonale. Alla mezz’ora mette in ghiaccio la contesa De Braco, 3 a 1 il finale dal comunale di Tricase. I biancoverdi chiudono la gara in dieci, finisce anzitempo sotto la doccia Simone Mero. Balzo avanti in graduatoria del Tricase, che vola a  quota 16. I messapici restano a dieci punti, ospiteranno la prossima giornata l’Otranto, altro impegno ostico, secondo ad un punto dalla vetta.

Atletico Tricase: Laghezza, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, (9’st Pirelli) D’Amico, Botrugno, Garrapa.
A disp: Baglivo, Di Seclì, Castrignanò, Mele, Congedi, Urso. All. Branà

Manduria: D’Adamo, Quaranta, (23’st Gennari), Massari, Erario, Dimitri, Mero, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, Quarta, (29’st Distratis), Fiorenti, (15’st Bianco).
A disp: De Marco, Pichierri, Tripaldi, De Valerio. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Lanzo, Dimitri, D’Adamo, Mero.
Espulso Mero al minuto 33.
Direttore di gara: Vincenzo Ruggiero della sezione di Brindisi.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Manduria – SF Leverano 0-2
Quarta-Marzo, De Marco si supera

Manduria

All’ottava giornata cade il fortino Dimitri, gli uomini di Calasso mettono alle corde i biancoverdi, Luciano Quarta al primo acuto fa centro, poi Marzo deposita in ghiaccio la contesa su una indecisione della retroguardia messapica. Nel finale De Marco compie una prodezza su un lob quasi perfetto di De Benedictis.
Cosma opta per il canonico 4-3-3 con Lionetti boa d’attacco, al posto dello squalificato Scarciglia, e De Nitto inizialmente schierato in difesa come terzino sinistro. Il Leverano è una compagine attrezzata, d’altra caratura e con altre ambizioni e cosi al 9 minuto gli ospiti mettono subito in chiaro le cose. De Benedictis spaventa De Marco che ci mette i guantoni. Al minuto 17, Calasso si invola sull’out mancino, il suo fendente è preciso per la testa di Quarta, il quale trova la via del gol su uno stacco imperioso in area. Il bis arriva al 26’ su un’azione insistita di Marzo, accerchiato da tre uomini nel cuore dell’area, riesce a girarsi ed a beffare l’estremo difensore biancoverde, ingenuità della retroguardia messapica.
Nella ripresa il canovaccio è praticamente lo stesso, ospiti abili ad amministrare il vantaggio, evitando potenziali minacce degli uomini di Cosma. Anche se il primo squillo è a tinte biancoverdi. Su un batti e ribatti in area, Erario non trova il tempo per infilare Rizzello, e la sfera si spegne sul fondo. Al 37’ volè dell’ex Depascalis, conclusione che finisce un metro sopra il montante. Dopo un minuto, iniziativa di Quaranta dalla fascia destra, che trova impreparati anche gli attaccanti biancoverdi. Nel finale la chance per il tris nei piedi di Ganci, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Al 43’ De Marco si supera su Luciano Quarta, il quale a tu per tu prova il lob, ma il portiere biancoverde con un colpo di reni chiude il sipario. Il Manduria resta a dieci punti, staziona a centro classifica e andrà a Tricase la prossima settimana.

Manduria: De Marco, Massari, Mero, Erario, Dimitri, (33’st Quaranta) Lanzo, Quarta, De Nitto, Lionetti, Gennari, (18’st Fiorenti) Gatto, (41’st Tripaldi).
A disp: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Distratis. All. Cosma

SF Leverano: Rizzello, Ciurlia, Calasso, Ganci, Vignola, Perrone, Della Tommasa, (37’st Ruscio) Marzo, (23’st Amadu) De Benedictis, De Pascalis, (46’st Rollo).
A disp: Vetrugno, De Giorgi, Urso, Carati. All. Calasso

Note
Ammoniti: Lanzo (M); Vignola (L)
Direttore di gara: Ballestrieri della sezione di Molfetta

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Real Alberobello – U.S. Manduria Sport 0-1
Real Alberobello poco incisivo

Continua la scia di risultati negativi per il Real Alberobello, sconfitta di misura dall’U.S. Manduria Sport per 0-1. Partita non bella, le emozioni latitano così come le occasioni da gol.

Parte bene la formazione tarantina che si rende subito pericolosa. Al l5’, da uno scambio tra Lanzo e Scarciglia nasce la prima occasione da rete per gli uomini di Mister Cosma. È bravo Ventrella a intuire e a parare un gol fatto. Il cronometro continua a scorrere. La formazione di casa si affaccia nella retroguardia avversaria con Daddato, Pezzolla e Difonzo ma non riesce a concretizzare. È il 27’ ed è ancora il numero uno di casa a respingere il tiro di Scarciglia. Al39’è di nuovo Ventrella a neutralizzare il tiro centrale di Mero. Il primo tempo si chiude con l’Alberobello/Castellana in attacco. Terrafino mette sui piedi di Daddato il pallone, ma De Marco devia in angolo.

Nella ripresa, il copione è più o meno lo stesso. Al9’Distractis impegna severamente Ventrella con un tiro centrale. Al 13’, il direttore di gara punisce Svezia con il rosso diretto per un presunto fallo di mano su una presunta occasione da rete. Decisione discutibile che lascia la formazione dello squalificato Antonio Caroli in dieci uomini. Al 21’ Daddato attraversa la metà campo avversaria, entra in area ma la sua conclusione finisce fuori di un soffio. Al 35’ è ancora il numero sette a rendersi pericoloso con un’azione solitaria che termina a lato di poco. Al 37’ il Manduria conquista una punizione dal limite. Sulla palla Gennari che infila la pallone sotto la traversa, siglando il gol che regalerà la vittoria agli avversari. Al 42’ Musli prova il tiro da fuori area, ma De Marco para senza problemi. L’ultima azione della partita è sui piedi di Lionetti, ma Ventrella non si fa sorprendere.

Real Alberobello poco incisivo che paga le assenze per squalifica. Buona la prima per Ventrella che, tra i pali, ha sostituito lo squalificato Orlandino. Alberobello/Castellana che deve ritrovare le giuste motivazioni per vincere e risalire in una classifica che lo vede fanalino di coda con tre punti.

Real Alberobello: Ventrella, Marangi, Palazzo (22’st. Musli), Agostino, Convertini, Svezia, Daddato, Pace, Terrafino, Difonzo (17’st. Santoro), Pezzolla (46’st. Stanisci). A diposizione: Nitti, Di Mola, Daddato, Diddio. All. Caroli (squalificato)

Manduria Sport: De Marco, Massari, Distratis, Erario (33’st. Lionetti), Dimitri, Mero, Quaranta (6’st. Quarta), Lanzo, Scarciglia, Gennari, Gatto (33’st. Fiorenti). A disposizione: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Tripaldi. All. Cosma

Reti:37’  Gennari
Note: Ammoniti: Pace, Musli (RA)
Gatto, Distratis, Scarciglia, Massari, Gennari, Quarta (M)
          Espulsi: Svezia (RA)
Arbitro: Michele Desiderato (Barletta)
Assistenti: Roberto Iennarelli (Barletta) – Emanuele Fumarulo (Barletta)
Recupero: 1’pt. – 6’st.

Emanuela Miraglia

Real Alberobello – Manduria 0-1
risolve Gennari. Modeo: “grande vittoria”

Gennari

Oltre un anno e mezzo per un sorriso da tre lontano dal Dimitri. Poco più di un anno dall’ultimo punto conquistato fuori casa, i messapici cestinano numeri e statistiche tornando a vincere sul neutro di Castellana Grotte. Gennari punta il mirino nel sette, la punizione allo scadere della ripresa regala la seconda vittoria di fila e dieci punti in graduatoria.
Al minuto 27 i biancoverdi centrano in pieno la traversa con Scarciglia. Undici minuti dopo, al 38’ Simone Mero su corner trova la deviazione di testa, la cui traiettoria  si stampa sul palo.
Nella ripresa, al 13’ Svezia finisce anzitempo sotto la doccia, Alberobello in dieci per oltre mezz’ora. Nel finale forcing biancoverde, Lionetti si procura una punizione al limite dell’area. Al 39’ Gennari trasforma, buca Ventrella, traiettoria che toglie le ragnatele sotto il sette e regala 3 punti d’oro ai messapici.

La soddisfazione post gara del direttore sportivo Antonio Modeo: “ Una buona prova dei ragazzi, una vittoria maturata alla fine, cercata da tanto tempo, finalmente siamo riusciti a sbloccarci in trasferta. Un successo che fa bene al morale del gruppo, e ci consente di guardare con ottimismo il prossimo impegno”.
Il Manduria affronterà tra le  mura amiche il Salento Football Leverano, capolista appaiata con Fragagnano e Otranto.

Real Alberobello: Ventrella, Marangi, Palazzo, Agostino, Covertini, Svezia, Daddato F, Pace, Terrafino, Di Fonzo, Pezzolla.
A disp: Nitto, Di Mola, Stanisci, Daddato C, Santoro, Musli, Diddio. All. Caroli

Manduria: De Marco, Massari, Distratis, Erario, Dimitri, Mero, Quaranta, Lanzo, Scarciglia, Gennari, Gatto.
A disp: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Tripaldi. All. Cosma

Ammoniti: Distratis, Gatto, Massari, Scarciglia, Gennari (M)
Espulso: Svezia (A)

Mario Lorenzo Passiatore   

Alberobello – Manduria: biancoverdi incerottati, provano il colpo

Esultanza Manduria

A Castellana per la continuità, per ritrovare punti e morale lontano dal Dimitri, in una gara che potrebbe nascondere delle insidie che la classifica cela sottobanco. Con il quasi fanalino di coda Alberobello, penultimo con sole tre lunghezze in graduatoria, unica vittoria in casa con il Mesagne, arriva un Manduria falcidiato dagli infortuni. Oltre alla già appurata assenza di De Nitto, appiedato dal giudice sportivo, la lista degli incerottati è davvero folta: Pasquale Mero, Mancuso, Romano, De Valerio e Mummolo, tutti fermi ai box. Diversi grattacapi per Cosma che dovrà lavorare e non poco con la fantasia per costruire l’undici domenicale. Unica nota lieta il rientro di Antonio Lanzo in mediana, dopo il precauzionale stop con il Maglie. Tra le certezze resta l’impronta di gioco ormai consolidata, sarà 4-3-3 anche a Castellana.

Biancoverdi reduci dalla vittoria interna con il Maglie, due a zero, un gol per tempo, regolata cosi la pratica salentina. Un Manduria arcigno, corto tra i reparti con una difesa estremamente alta, ha alzato il pressing a ridosso della trequarti difensiva ospite, non consentendo al Maglie di iniziare l’azione da dietro. Ritmo ed intensità per un’ora, poi i ragazzi di Cosma hanno fisiologicamente tirato i remi in barca, abbassando il baricentro e lasciando l’iniziativa agli ospiti. Gennari tra le linee a fare da apriscatole, ha procurato l’espulsione di Biasco e spianato la strada verso la vittoria.

Il Real Alberobello ha incassato il ko esterno a Laterza, 3 a 2 il finale. I padroni di casa puntano sulla voglia di rivalsa davanti al proprio pubblico, dove è maturata l’unica gioia di questo scorcio di stagione. Stangata del giudice sportivo, saranno quattro gli squalificati che salteranno la gara con il Manduria. D’altro canto i messapici in trasferta non hanno ancora vinto, si auspicano di infrangere numeri e statistiche fuori porta. Dirigerà l’incontro il signor Michele Desiderato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Iennarelli e Fumarulo. Calcio d’inizio ore 14,30 al comunale di Castellana.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Ug Manduria: tra passato e futuro Mancuso si racconta

Mancuso

Ventisette anni appena ed un’etichetta da veterano cucita addosso. Uno zaino d’esperienza alle spalle, costruita nei campi di terra battuta, dove i colpi di testa contano più di quelli di genio. Una carriera che poteva fin dal settore giovanile prendere senz’altro un’altra piega, dopo aver assaporato all’alba dei quattordici anni, la selezione giovanile della nazionale italiana. Un ascensore di emozioni che lo ha riportato a casa, suo malgrado, non avendo capitalizzato le occasioni che la vita ogni tanto ti fa toccare con mano. Poi gli infortuni, la sorte mal assecondata da un testa un po’ bizzosa, che ha deciso di costruire un Mancuso meno da vetrina e più  da battaglia di periferia. E cosi ancora Manduria, la sua Manduria, solo dopo aver trascorso la passata stagione a Lizzano. Difensore centrale, è il vestito che Cosma gli recapita, lì dove l’esperienza si respira a palate, e sbagliare non è ammesso neanche se sotto hai una lastra di ghiaccio. La cera è da uomo navigato, comincia forte, a tratti fortissimo, poi uno strappo di quattro centimetri e mezzo gli indica necessariamente la via dei box. Ancora un po’ di pazienza e poi tornerà a far soffrire le sue corde vocali da baluardo della difesa.

Allora Leonardo, quanto manca al tuo ritorno in campo?

“Due settimana di sofferenza e poi tornerò a dare una mano ai miei compagni. Non vedo l’ora di rientrare, hanno bisogno di me soprattutto fuori casa.”

Mancuso, Erario, Lanzo, Scarciglia. Sei tra i veterani della comitiva, esperienza e malizia al servizio del gruppo. Domenica, la difesa era composta quasi interamente da ragazzi under e si è disimpegnata egregiamente. Qual è il segreto?

“Affiatamento, unità d’intenti e spirito di gruppo. Sono componenti fondamentali all’interno di uno spogliatoio. C’è una sana concorrenza che stimola giornalmente tutti i ragazzi a fare bene. Grande merito va dato al mister che è riuscito in poco tempo a far giocare praticamente tutti, ovviamente con minutaggi differenti. Tutto ciò consente di cementare ancor di più la squadra, composta soprattutto da amici, anche fuori dal campo.”

Cosa manca a questa squadra per tornare a vincere in trasferta?

“Manca la giusta cattiveria agonistica fuori casa, e giocare con una certa intensità per 90 minuti anziché 60. Pecchiamo un po’ d’inesperienza, pero complessivamente siamo un gruppo giovane e non possiamo colpevolizzarci per questo. Dobbiamo crescere, lavoriamo giornalmente per migliorarci.”

Su Cosma tutti hanno espresso pareri abbastanza positivi. Mancuso, cosa ti ha colpito maggiormente del tecnico biancoverde?

“Lui insieme a tutti noi ha fatto una scommessa, in una piazza particolare come Manduria, in un momento storico difficile per tutti. Prima che essere un bravo tecnico, è una bravissima persona. Nella mia carriera non ho mai incontrato un allenatore cosi preparato dal punto di vista tattico. Lavora sul campo come pochi e ha il pregio di tenere il gruppo coeso.”

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Manduria – A. Toma Maglie 2-0
Lorenzo Adamuccio non ci sta

Il Manduria supera per 2-0 la Toma Maglie.

Il direttore sportivo giallorosso Lorenzo Adamuccio, però, non ci sta e punta il dito contro le decisioni del direttore di gara: “Ha diretto il match con arroganza, ci ha spesso penalizzati. Dopo pochi minuti ha espulso il difensore Stefano Biasco per una doppia ammonizione che con un po’ di buonsenso avrebbe potuto evitare di comminare e poi ha continuato a prendere decisioni strampalate per tutto il match. Ci faremo sentire in federazione, perché così proprio non va. Abbiamo pagato due nostre distrazioni. Sul piano della manovra messa in mostra, invece, c’è da essere abbastanza soddisfatti. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare duramente per risalire la china e voltare pagina”.


Manduria – Toma Maglie 2-0
Dario Quarta stende i salentini

Esultanza Manduria

Un Manduria arcigno e volitivo supera brillantemente l’esame Maglie, ci pensa Dario Quarta, un timbro per tempo, a regalare tre punti fondamentali  alla comitiva di Cosma. Resiste il fortino Dimitri, quattro gare interne tra coppa e campionato, biancoverdi sempre a punti davanti al proprio pubblico. Cosma si presenta con il canonico 4-3-3, con Gennari e Quarta a sostegno della boa d’attacco, Francesco Scarciglia. Nella prima frazione ritmi abbastanza bassi, al minuto 3 bussa per la prima volta Gatto, sfera che esce di poco a lato. Al 18’ rispondono gli ospiti con Renis che conclude centralmente, De Marco si oppone in due tempi.
Al minuto 21 cambia l’inerzia della partita, Gennari sguscia via sulla trequarti, Biasco fa muro e lo atterra. Il giocatore del Maglie finisce anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione.  36’ volè di Renis nel cuore dell’area, il mancino è potente ma impreciso, sfera che termina di un metro sopra il montante.
Il Manduria passa al minuto 44, Quarta approfitta di un’ingenuità del centrale difensivo ospite che fa rimbalzare la sfera in area, il numero sette messapico non perdona.
Nella ripresa al 3’ i biancoverdi trovano nuovamente la via del gol. Su corner, Dario Quarta trae beneficio della torre di Scarciglia e di testa fa 2 a 0. Al quarto d’ora il Maglie con Pighin spreca la chance per accorciare, in area il suo diagonale è sbilenco. Nei piedi di Quarta il potenziale tris al minuto 18, su capovolgimento di fronte, trenta metri palla al piede, poco lucido non riesce ad imprimere la giusta forza alla conclusione. Alla mezz’ora Quaranta centra in pieno il palo,  lo stesso pochi minuti dopo spreca a tu per tu con Bassi, spara alto. Nel mezzo la traversa del volenteroso Pighin. I biancoverdi danno una spallata alla paura, un respiro profondo e tre passi avanti in graduatoria, la prossima sosta si chiama Alberobello.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, (13’ st Romano), Erario, Dimitri, Mero S, Quarta, (29’st Quaranta), Gatto, (17’st Distratis), Scarciglia, Gennari, De Nitto.

A disp: D’Adamo, Bianco, Lionetti, Fiorenti. All. Cosma

Maglie: Bassi, Malerba, Momtinaro, Conte, Biasco, Lentini, Demitri, (40’st Gaetani) Pizza, Renis, Cezza, (4’st Pighin) Elia. All. Bruno

A disp: Provenzano, Gazzi, De Donno, De Cagna, Longo.

Ammoniti: Erario, Dimitri, De Nitto, (Mand); Malerba, Biasco, Lentini, Demitri, Cezza, (Maglie)
Espulso Biasco per doppia ammonizione al minuto 21.
Direttore di gara: Tagliente della sezione di Brindisi

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Manduria, Cosma suona la carica: “vogliamo i tre punti”

Cosma

Il nuovo banco di prova si chiama Toma Maglie, salentini in preda ad una momentanea crisi in panchina e nei risultati, in settimana c’è stato il cambio della guardia, si è insediata una vecchia conoscenza del calcio biancoverde, Gigi Bruno. I ragazzi di Cosma sono reduci dal ko esterno a Leverano, dopo una prima frazione nella quale avevano messo in difficoltà i padroni di casa. Messapici tra coppa e campionato conservano il fortino Dimitri, due vittorie ed un pari, per mantenere il trend positivo servirà il solito Manduria versione casa. Non compaiono tra i convocati Lanzo, Mummolo e Mancuso, una buona fetta d’esperienza resta ferma ai box. Il Maglie reduce dal tonfo interno con l’altra compagine di Leverano, il Salento Football, è appaiato con i biancoverdi a quota quattro punti in graduatoria.
Così il tecnico del Manduria circa il match tra le mura amiche. “Io non mi fido mai di nessuno perché ogni gara nasconde le sue insidie, di sicuro noi vogliamo i tre punti, questo è assodato, inoltre i ragazzi hanno lavorato abbastanza bene in settimana, c’è grande concentrazione. Come sempre sarà il campo a dare il suo verdetto finale, consci del fatto che conta solo quello, perché i complimenti francamente non portano punti.” Poi il tecnico rivolge un appello al suo pubblico: “mi aspetto tanta gente allo stadio, ho visto grande affluenza anche in trasferta, tutto ciò galvanizza l’ambiente”.

Le note negative arrivano direttamente dalla Federazione, è stata comminata una pesante ammenda alla società di Spadavecchia, a causa della condotta dei tifosi nell’ultimo trasferta di Leverano. 500 euro per aver fatto esplodere un petardo nei pressi del gradinata, e per aver colpito con degli sputi l’assistente del direttore di gara. Questo lo scarno referto arbitrale e la conseguente sanzione disciplinare del giudice sportivo.

Dirigerà l’incontro il signor Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Parisi e Carlo Casalino, calcio d’inizio ore 15,30 al Dimitri di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore

Leverano – Manduria 2-0
Manduria ko a Leverano

Papa-Margagliotti, il Leverano passa davanti al proprio pubblico, due a zero maturato nella ripresa dopo una prima frazione conclusasi con un pari a reti bianche. Al quarto d’ora ci prova subito Gennari su punizione, ma Liaci ci mette una pezza e devìa in corner.
Poco dopo in mischia svetta di testa Cazzella,  Dimitri salva prodigiosamente sulla linea. Alla mezz’ora verticalizzazione di De Nitto per Gennari, il quale sfiora la sfera senza riuscire ad imprimere la giusta forza sotto porta. Al minuto 8 del secondo tempo la sblocca Papa, che approfitta di un’ingenuità difensiva, e la spizzica di testa su corner corto. Al 30’ Margagliotti mette il lucchetto al match, dopo uno scambio ravvicinato con Cazzella, deposita di giustezza in fondo al sacco. I messapici provano a reagire al 35’, filtrante di Dimitri per Pasquale Mero, il terzino biancoverde conclude con il mancino e la sfera sibila a fin di palo. Dopo la convincente prova con il Lizzano, i messapici cadono al comunale di Leverano. Domenica al Dimitri di Manduria arriva il Maglie.

Leverano: Liaci, De Giorgi, Martina, Patruno, Perrone, Papa, Patera, Vetrugno, Rizzello, Cazzella, Passabi.
A disp: Strafella, Mazzotta, Dragone, Montefrancesco, Margagliotti, Cappilli, Chiarillo. All.

Manduria: De Marco, Massari, Mero p, Gatto, Dimitri, Mero S, Quarta, Lanzo Scarciglia, Gennari, De Nitto.
A disp: D’Adamo, De Valerio, Romano, Erario, Quaranta, Mummolo, Fiorenti. All. Cosma

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it