Test Leverano per il Manduria, Cosma: “avversario di livello”

MANDURIA – Biancoverdi rinfrancati dalla convincente vittoria ai danni del Lizzano, pronti a dare continuità alle prestazioni anche lontano dalle mura amiche.  Gennari guida la graduatoria dei bomber con quattro realizzazioni in altrettante gare, si è sbloccato anche Scarciglia, per lui doppio sigillo nell’ultima uscita interna. Il nuovo esame si chiama Leverano, urge dare una scossa anche in trasferta ed una spallata alle statistiche. Nella passata stagione i messapici nella tana ospite non hanno mai vinto, un solo punto conquistato ad Ostuni, praticamente un anno fa. Per invertire la rotta e cambiare i numeri in corso d’opera, Cosma sta lavorando molto sull’approccio alla partita e sul fattore mentale dei suoi. Non sarà della gara Leonardo Mancuso, si teme un lungo stop per il centrale difensivo, almeno un mese, da monitorare invece prima della partita il duo Mummolo-Mero.

Manduria con quattro punti sul groppone, si presenta a Leverano con una sola lunghezza in meno rispetto al più quotato avversario. Così Cosma sul Leverano: “squadra di caratura, la classifica non rispetta il reale valore del gruppo. Hanno una spina dorsale abbastanza esperta ed elementi di valore come Cazzella, Rizzato e Patruno. Noi tenderemo a non snaturarci, dobbiamo fare le cose che sappiamo.” Sul diverso rendimento, almeno in termini di punti lontano del Dimitri, il tecnico non fa drammi. “ La nostra è una squadra estremamente giovane, talvolta paghiamo anche il fattore emotivo, abituati ad esaltarci davanti ad un pubblico caldo come il nostro. Senz’altro da noi faticherà chiunque a portare via punti, in trasferta dobbiamo migliorare e di questo ne siamo consci.” Si va verso la riconferma del 4-3-3, impianto di gioco ampiamente collaudato, ormai una seconda pelle per i messapici.  Salentini reduci dal ko esterno di San Vito, faranno leva sulla voglia di rivalsa davanti al proprio pubblico. Dirigerà l’incontro il signor Luca Capriuolo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Di Masi e Gasparre. Calcio d’inizio ore 15,30 al comunale di Leverano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Manduria – Lizzano 3-1
Il Manduria cala il tris

Modeo: “Ko di Mesagne ha dato la scossa”

Primo squillo da tre per i biancoverdi, i ragazzi di Cosma liquidano la pratica Lizzano dopo essere passati in svantaggio nella prima frazione. Quarto centro per Gennari in altrettante partite, Scarciglia si sblocca e ne fa due. Arriva la prima gioia interna dopo il pari con il Galatone di due settimane fa, riscattando inoltre la scialba prestazione di Mesagne.

L’input è di marca ospite, ci prova subito Palmisano, la cui conclusione fa la barba al palo al minuto 2. La risposta arriva dai piedi di Gennari che al 12’ centra l’incrocio dei pali. Il Lizzano mette il muso avanti al 19’, servizio di Ganzarano per Palmisano, il quale trova il jolly da fuori area e trafigge De Marco. Al 36’ Gennari va giù in area, si procura e realizza dagli undici metri, allo scadere della prima frazione il parziale è di uno a uno. Nella ripresa al 2’ minuto Scarciglia mette le freccia, su servizio di De Nitto devia di testa e il parziale cambia ancora, 2 a 1 Manduria. Al 10’ è nuovamente Scarciglia a firmare l’ipoteca, il quale con un diagonale rasoterra infila l’estremo difensore Pastore. Biancoverdi vicini al poker nel finale, ma Quarta a tu per tu con Pastore si fa ipnotizzare. Soddisfazione dai vertici, cosi il direttore Modeo dopo la convincente prova dell’undici di Cosma. “La sconfitta di Mesagne ha dato la scossa a tutto l’ambiente, sono contento per la prestazione dei ragazzi, anche coloro che sono entrati dalla panchina hanno dato il loro contributo. Avanti cosi, ora ci proiettiamo già in vista del prossimo impegno”.

Manduria: De Marco, Massari, Mero L, Erario, (22’pt De Nitto), Mancuso, (20’st Mero S), Dimitri, Quarta, Lanzo, Scarciglia, Gennari, (16’st Fiorenti), Gatto.
A disp: D’Adamo, Quaranta, De Valerio, Lionetti.

Lizzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Ganzarano, (11’st Pizzolla), Lenti, Franchini, (20’st Notaro), Basile, Lentini, Simili, (16’ st Monopoli), Palmisano, Antonicelli.
A disp: Cimino, De Gaetano, Maiorano, Boccuni. All. Palmiri

Ammoniti: Massari, De Nitto, Scarciglia, Gallo B, Ganzarano, Lentini, Antonicelli.

Mario Lorenzo Passiatore

Manduria: intervista al bomber Piero Gennari

L’intervista al bomber Piero Gennari. Col Lizzano un motivo in più per vincere: onorare la memoria del tifoso Vincenzo, scomparso a 24 anni per un male incurabile

Nella quarta giornata di campionato, il Manduria sarà impegnato sul proprio campo contro il Lizzano. Tre punti dividono le due compagini. Contro gli uomini di mister Frascella i messapici sono chiamati ad invertire il trend negativo che li ha visti racimolare un solo punto in tre giornate, frutto del pareggio casalingo col ben più quotato Galatone. E proprio dalla bella prestazione con i leccesi bisogna ripartire per smuovere una classifica già deficitaria e regalare all’esigente tifo biancoverde la prima gioia in campionato. Ancora assenti Gallù e Romano, mister Cosma può contare sulle prestazioni del leader della classifica cannonieri, Pietro Gennari. Fino ad ora, tre reti per lui, al pari di Turi, fantasista del Laterza. E i gol sarebbero potuti essere anche di più, se solo l’attaccante manduriano fosse dotato di maggiore cinismo. Spesso gli viene rimproverato di cercare troppo la giocata, a discapito di concretezza e opportunismo.
Lo ammetto, alle volte pecco sotto porta, e invece di anticipare la conclusione e liberare immediatamente il tiro, eccedo nella giocata, per cui i difensori avversari hanno tutto il tempo per recuperare oppure perdo la lucidità e di conseguenza divento poco efficace nell’andare a rete. Devo migliorare tantissimo da questo punto di vista”.
È sincero l’attaccante classe 1991, che, dopo aver indossato le maglie di Maruggio, Virtus Francavilla, Fragagnano e Avetrana, ha deciso di vestire i panni del figliol prodigo e di consacrarsi alla causa della sua città.
In realtà volevo ritirarmi. Nonostante la giovane età avevo deciso di abbandonare il calcio, perché ormai privo di qualunque stimolo. Ma quando sono venuto a conoscenza delle reali difficoltà della società e della volontà di costruire una squadra fatta di giovani e di calciatori locali, non ho saputo dire di no ed eccomi qua, a portare alta la bandiera del calcio manduriano”.
È una piazza esigente quella biancoverde, memore di un passato glorioso, che non è poi così distante, ma neppure realisticamente futuribile.
Ai tifosi dico di stare tranquilli, perché la squadra sta lavorando bene e i risultati arriveranno presto. Non avremo, forse, tante individualità, ma abbiamo un gruppo fantastico, che scende sempre in campo per dare il 100% e per onorare la prestigiosa maglia dell’UG Manduria Sport”.
E nel match col Lizzano, i ragazzi di mister Cosma avranno un motivo in più per portarsi a casa la vittoria: onorare la memoria di Vincenzo, tifoso fedele e appassionato, stroncato da un male incurabile a soli 24 anni.

Maria Lanzo – lavocedimanduria.it

Mesagne – Manduria 3-1
Il Mesagne liquida la pratica Manduria

MESAGNE vs MANDURIA – Iunco e Gennari scatenati, per i biancoverdi sconfitta e contestazione
Doppio e Iunco e Gennari nel finale, il Mesagne liquida la pratica Manduria, termina 3 a 1.

Tonfo dei biancoverdi a Mesagne, due volte Iunco, una marcatura per tempo, poi Gennari chiude le ostilità al Comunale. Per i messapici in rete Simone Mero, che ha accorciato il passivo sul 2 a 0, restituendo un lumicino di speranza nella ripresa. A fine gara piccola contestazione dei tifosi all’indirizzo della squadra tarantina.
Cosma si presenta con un inedito 4-3-3, senza boa d’attacco, con tre giocatori mobili a svariare sul tutto il fronte offensivo. Quarta rileva Scarciglia, in mediana De Nitto al posto dello squalificato Lanzo, tra i pali D’Adamo e non De Marco. I padroni di casa mettono il muso avanti alla mezz’ora, Iunco trae beneficio di un lancio in verticale di Angelè, Romano non irreprensibile e l’undici del Mesagne buca l’estremo difensore messapico. I brindisini bissano al 14’ della ripresa, ancora Iunco, con la complicità dei centrali biancoverdi, trova, in un’azione convulsa, il raddoppio su semirovesciata. Alla mezz’ora Quarta suggerisce, Simone Mero trasforma e deposita in rete sul secondo palo, la gara torna nuovamente in bilico, 2 a 1 al trentesimo. Vani i tentativi di riaprire la gara, perche al minuto 40 ci pensa Gennari a mettere in ghiaccio la contesa, su uno svarione ospite fa 3 a 1 e chiude il sipario al Comunale di Mesagne.
Per i biancoverdi un punto in tre gare, prossimo impegno con il Lizzano al Dimitri di Manduria, urge muovere la classifica. Il Mesagne sale a quota quattro e domenica prossima sarà impegnato sul campo del Laterza.

lavocedimanduria.it

Manduria – Fragagnano 2-0, ma a passare sono gli ospiti

Al Nino Dimitri di Manduria, la squadra di casa sfiora l’impresa contro un Fragagnano che schierava in campo ben sei under. Solo i calci di rigore e un grande Sergi permettono al Fragagnano di passare il turno.

I padroni di casa già al 2′ si fanno vedere dalle parti del giovane portiere del Fragagnano con una rovesciata di Mummolo che finisce alta. Al 20′ Buzzacchino sfiora il gol dopo un ottimo slalom di Chiffi tra i difensori avversari, ma D’Adamo non si fa superare. Al 28′ è ancora il Fragagnano ad attaccare con un ottima triangolazione conclusa poi male da Moscato che si fa ipnotizzare dall’estremo difensore del Manduria. Sul ribaltamento di fronte il Manduria si porta in vantaggio grazie ad una conclusione di Danilo Lionetti (ex Fragagnano) con la complicità della difesa di Mr De Falco e subito dopo sfiora il raddoppio con Quarta. Allo scadere del primo tempo Chiffi sfiora il pareggio spedendo a lato.

Il secondo tempo si apre con Chiffi pescato in  un dubbioso fuorigioco; De Falco decide di cambiare la carte in tavola, subito fuori Moscato per Cellamare e Galeano per il neo acquisto Notaristefano siamo al 63′. Nei restanti minuti il Fragagnano attacca cercando la rete del pareggio, ma al 92′ Quarta coglie di sorpresa tutto il reparto difensivo e insacca alle spalle dell’incolpevole Sergi. 2-0 si va ai rigori.

Dal dischetto i biancoverdi non sbagliano, e gli errori di De Nitto e una grande parata di Sergi su Erario  permettono al Fragagnano di superare il turno.

Reti: 31’pt Lionetti, 45’st Quarta

UG MANDURIA: Dadamo, Massari, Mero P., Erario, Dimitri, Mancuso (71′ Mero), Gatto, Lanzo (64′ st De Nitto), Lionetti  Quarta, Mummolo. A disp: De Marco, Tripaldi, Pichierri, Quaranta, Scarciglia. All. Cosma.

USD FRAGAGNANO: Sergi, Mascia, Cavallera, Arcadio (65′ st Rito), Calò, Di Stani, Buzzacchino, Greco, Chiffi, Moscato (53′ st Cellamare), Galeano (56′ st Notaristefano).
A disp: Maggi, Ducale, Pappone, Micelli. All. De Falco.

Arbitro: Leonardo Miceli di Taranto.

Note: Ammoniti: al 29′ pt Quarta, 36′ pt Cavallera, 8′ st Buzzacchino

Manduria – Fragagnano 2-0 (4-4 dcr)
I messapici sfiorano l’impresa

I rigori premiano il team di De Falco.

Sfuma ai calci di rigore il sogno del Manduria di passare al secondo turno di Coppa. Al termine di 90 minutiquasi perfetti,  per intensità e buone trame di gioco, il giovane e rinnovato team messapico, targato mister Cosma, sfiora l’impresa e riesce a  ribaltare lo 0-2 dell’ andata, grazie alle reti di Lionetti e di un super Quarta. Fatale la sequenza dagli 11 metri, dove i calciatori del Fragagnno si dimostrano implacabili.Decisivi, per il Manduria, gli errori di De Nitto ed Erario. Ampio turnoverper i due allenatori. Mister Cosma si affida ad un 4-3-3 fantasia, con Dadamo in porta, Massari, Mancuso, Dimitri e Pasquale Mero in difesa, Lanzo play maker arretrato con Gatto pronto ad agire sul centrodestra ed Erario sul centrosinistra, Quarta e Mummolo a svariare sulle fasce a supporto di Lionetti. Modulo speculare per mister De Falco, che consegna le chiavi della porta a Sergi, completano il pacchetto arretrato Mascia, Calò, Di Stani e Cavallera, Greco, Arcadio e Moscato ad agire in mediana, tridente offensivo con Buzzacchino, Chiffi e Galeano. Pronti via e subito il Manduria si rende pericoloso con la spettacolare semirovesciata di Mummolo, ben imbeccato da Quarta. Le due squadre si fanno vedere soprattutto sulle fasce, dove Buzzacchino da una parte e Quarta dall’ altra a tratti si rivelano incontenibili.

Dopo una fase di sostanziale equilibrio, gli indugi vengono rotti dalla rete di Lionetti, abile a sfruttare un’incertezza dei difensori avversari e fortunato, grazie ad una deviazioneche rende il suo tiro imprendibile per Sergi. Rinfrancato dal gol del vantaggio, il Manduria comincia a crederci. I padroni di casa alzano i ritmi e si fanno sempre più propositivi. Fulminante l’azione che al 38′ per poco non consente ai messapici di portarsi sul 2-0: Pasquale Mero ruba palla nella propria metà  campo, scarica sul’accorrente Mummolo che, in profondità, serve una palla illuminante a Quarta, che chiede solo di essere mandata in rete, ma il diagonale del fantasista biancoverde si spegne di poco a lato. Il secondo tempo si apre all’ insegna degli ospiti, che in ben due circostanze vanno vicini al gol del pareggio, prima con Arcadio e poi con Buzzacchino. La risposta del Manduria è affidata ai piedi di Mummolo, al termine di una micidiale azione di ripartenza. Il Fragagnano ci prova ancora una volta con Chiffitiro che termina sull’esterno della rete, e con Notaristefano. La risposta di Dadamo sulla sua bordata dalla distanza è da campione.

Proprio al 90′, il raddoppio degli uomini di mister Cosma, con Quarta che mira verso ilprimo palo e non lascia scampo a Sergi. Il resto della storia è affidato agli esiti dei calci di rigore. Passa il Fragagnano. Per il Manduria la soddisfazione di aver disputato un’ottima prestazione, al cospetto del ben più quotato avversario.

Manduria: Dadamo, Massari, Mero P., Erario, Dimitri, Mancuso (26′ st Mero), Gatto, Lanzo (19′ st De Nitto), Lionetti  Quarta, Mummolo. A disposizione: De Marco, Tripaldi, Pichierri, Quaranta, Mero S., De Nitto, Scarciglia. Allenatore: Cosma.

Fragagnano: Sergi, Mascia, Cavallera, Arcadio (17′ st Rito), Calò, Di Stani, Buzzacchino, Greco, Chiffi, Moscato (6′ st Cellamare), Galeano (11′ st Notaristefano). A disposizione:Maggi, Rito, Notaristefano, Cellamare, Ducale, Pappone, Micelli. Allenatore: De Falco.

Reti: 31’pt Lionetti, 45’st Quarta
Arbitro: Leonardo Miceli di Taranto.
Note: Ammoniti: al 29′ pt Quarta, 36′ pt Cavallera, 8′ st Buzzacchino

Maria LANZO – Salentosport.net

Fragagnano – Manduria 2-0
Buona la prima

Nella giornata odierna dopo tanta pioggia, è Fabiano Cimino (manduriano) con una sua doppietta a far risplendere il sole a Fragagnano. Nell’ostico derby contro il Manduria, i padroni di casa si impongono per due a zero, entrambe le reti messe a segno nel primo tempo. Tanti gli EX presenti nelle file del Manduria: Lanzo, Mero, Gennari, D’Adamo e Lionetti.

La squadra di Mister Cosma parte bene, seguita da moltissimi suoi tifosi giunti al Santa Sofia (un centinaio) e al 5′ trova la prima conclusione a rete, ma Maggi si fa trovare pronto. Dopo i primi 10′ il Fragagnano si affaccia dalle parti di Fiorentino con Federico Rito, ma il suo tiro è fuori misura; sul ribaltamento di fronte il Manduria sfiora il gol dopo che Maggi viene colto di sorpresa, ma il pallonetto finisce a lato. Solo un brivido per il Fragagnano che al 15′ di porta in vantaggio conFabiano Cimino (favorito da un’indecisione dell’estremo portiere del Manduria). La partita prosegue senza altri colpi di scena con il Fragagnano che amministra, ma al 35′ il Sig.re Angelo Tomasi fischia un rigore a favore del Fragagnano, sul dischetto si presenta Cimino che non sbaglia. Nel finale di primo tempo il Manduria sfiora la rete, provvidenziale Mascia salva sulla linea. Successivamente il Fragagnano sfiora il 3-0  con Arcadio, stessa musica nel secondo tempo, questa volta ad andar vicino al gol è Pisano per ben due volte, ma Fiorentino si fa perdonare l’errore commesso nel primo tempo. Serie di cambi nelle fila del Fragagnano e nel Manduria, ma al 60′ l’espulsione di De Valerio (somma di ammonizioni), mette la parola fine al match. Nei minuti restanti il Fragagnano amministra il gioco provando i nuovi innesti, ma senza esser particolarmente pericoloso. Finisce così il match, appuntamento alla gara di ritorno.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Mascia, Cimino, Arcadio (Chiffi), Calò, Di Stani, Pisano, Greco (Moscato), Rito, Galeano (Cavallera), Cellamare. A disp: Sergi, Pappone, Buzzacchino, Micelli. All. De Falco Carmine

UG MANDURIA: Fiorentino, Romano, De Valerio, Lanzo, Mero, Mancuso, Gatto (Dimitri), Gennari (De Nitto), Scarciglia (Quaranta), Erario, Mummolo. A disp: D’Adamo, My, Distratis, Lionetti. All. Cosma Gianluca

Reti: 15′ e 35′ (RIG.) Fabiano Cimino (F)
Ammoniti: Arcadio (F), Mancuso (M), Lanzo (M), Erario (M), Mummolo (M)
Espulsi: De Valerio (M) per somma di ammonizioni

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Sudest – Manduria Sport 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della nona giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati (2) per la Sudest; Zaccaria su rigore per il Manduria. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Sudest F.C. – Manduria Sport 2-1
Salvati ribalta il Manduria

stemma sudestLocorotondo, 23 febbraio 2014 – La Sudest, dopo un lungo digiuno, torna al successo (con brivido) al Viale Olimpia. Contro un volenteroso Manduria, fanalino di coda solo sulla carta, serve un Salvati in gran spolvero per ribaltare l’iniziale svantaggio dagli undici metri, nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio deve far a meno di Colella e Faccitondo squalificati e Di Bari influenzato. Partono titolari Carrassi e Fittipaldi. Nel Manduria di Bullo, spiccano le qualità del tridente composto da Riezzo, Scarciglia e Zaccaria.

SUDEST IN DIECI DAL 20′ – Nelle prime battute di gara, un tiro ribattuto di Fittipaldi e un’incursione di Carrassi mettono scompiglio nella retroguardia ospite. Al 14′, Carrassi, ben servito dall’ottimo Schirone, usufruisce di una sorte di rigore in movimento, che però Fiorentino disinnesca incredibilmente. Al primo affondo ospite, la Sudest capitola. Zaccaria sfugge a Clementini e viene atterrato in piena area di rigore. Per Masciale ci sono gli estremi del penalty e conseguente cartellino rosso per Clementini. Dal dischetto, Zaccaria spiazza Portoghese e porta in vantaggio il Manduria. D’Ermilio ridisegna l’assetto tattico senza rinunciare al tridente d’attacco. Sull’asse Salvati-Carrassi si costruisce una buona palla gol, interrotta dal fischio dell’arbitro per sospetto offside dell’ariete dorato. Poi un retro passaggio di petto di Romano rischia di mettere fuori causa Fiorentino che però, in tuffo, blocca la sfera. La costante pressione della Sudest è premiata al 32′. Fittipaldi spizzica di testa per l’inserimento di Salvati, che fulmina Fiorentino con un diagonale millimetrico. I dorati continuano incessantemente a produrre gioco senza risentire dell’inferiorità numerica. Salvati chiama in causa nuovamente Fiorentino, che si rifugia in angolo. Sul corner seguente, l’attaccante di casa trova la via del gol con una spettacolare rovesciata, ma l’azione è fermata per offside. Il Manduria, però, non resta a guardare e sul finire della prima frazione, crea la chance più ghiotta per passare nuovamente in vantaggio. Riezzo s’incunea in area di rigore ma la conclusione è salvata quasi sulla linea di porta da Schirone. Al 40′, ci prova anche Zaccaria da posizione defilata ma Portoghese blocca a terra.

SALVATI SCATENATO FIRMA IL SUCCESSO – Nella ripresa, la Sudest triplica gli sforzi e in dieci minuti mette sotto assedio la retroguardia tarantina. Apre le danze, Claudio Savoia con una sassata dalla distanza che sibila il palo. Poi ci prova Salvati dall’interno dell’area di rigore ma la conclusione è debole. Al 3′, Palasciano illumina la progressione di Salvati, il cui diagonale scheggia il palo. Al 5′, la Sudest, con caparbietà, costruisce il più che meritato gol vittoria. Sugli sviluppi di un angolo, Salvati trova l’inserimento giusto e trafigge l’incolpevole Fiorentino. Per l’ariete dorato, ottavo centro stagionale. Il Manduria, trascinato da Riezzo, si fa pericoloso con una punizione defilata che sorvola la traversa. L’esterno ospite ci prova con un tiro velenoso che esce di poco alla sinistra di Portoghese. La Sudest cerca di mettere in cassaforte la vittoria e l’intervento falloso ai danni di Di Gennaro, in piena area di rigore, sembra esserci tutto ma non per Masciale. Le api pungono sui calci da fermo. Schirone raccoglie una corte respinta e lascia partire una bordata che Fiorentino respinge sui piedi di Di Gennaro che però manda fuori da ottima posizione. Alla mezz’ora, Riezzo ci riprova su calcio di punizione ma Portoghese, attento, smanaccia in angolo. Di Gennaro penetra in area ma la conclusione a botta sicura dà solo l’illusione del gol. Al 37′, è ristabilita la parità numerica. Erario falcia da dietro Di Gennaro e si becca il secondo cartellino giallo con conseguente espulsione. Nel finale, una Sudest esausta ma tatticamente perfetta, sfiora il tris. Prima ci prova Di Gennaro direttamente su calcio di punizione. Poi Savoia, sfruttando un errore in uscita di Fiorentino, serve D’Alessio che vede respingersi la conclusione in maniera eroica da Mero. Nel secondo minuto di recupero, è ancora D’Alessio ad andare vicino alla terza marcatura ma Fiorentino dice di no.

API NELLA TANA DELLA CAPOLISTA GALLIPOLI – La Sudest sfata il tabù Viale Olimpia, tornando a vincere dopo 3 mesi. Punti fondamentali per irrobustire il bottino per la salvezza. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Gallipoli contro la capolista di mister Calabro.

SUDEST F.C. (3-4-3): Portoghese, De Palma, Schirone, Fiume, Clementini, Blonda, Fittipaldi (30′ st D’Alessio), Palasciano, Salvati (35′ st De Tommaso), Savoia, Carrassi (1′ st Di Gennaro). A disp.: Chirizzi, De Giosa D., De Giosa G., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

MANDURIA SPORT (4-3-3): Fiorentino F., Romano, Mero P., Erario, Mero S., Greco, Riezzo, Massari (30′ st Occhilupo), Scarciglia, Quaranta (20′ st Pappadà), Zaccaria (40′ st Bullo). A disp.: Pastorelli, Carro, Fiorentino R., Foggetti. All.: Renzo Bullo

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Cleopazzo di Lecce e Mastria di Brindisi.
MARCATORI: 20′ pt rig. Zaccaria (M), 32′ pt Salvati (S), 5′ st Salvati (S)
NOTE: giornata a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa.
Ammoniti: Palasciano (S), Fiume (S); Fiorentino F. (M), Riezzo (M).
Espulsi: al 19′ pt Clementini (S) per fallo da rigore; al 37′ st Erario (M) per doppia ammonizione.
Recupero: 1′ pt, 3′ st.

Uffiocio Stampa Sudest

Sudest e Manduria in campo

Trani – Manduria 4-0
altri 3 punti importanti

Terzo risultato utile  consecutivo per la squadra che si impone con un rotondo 4-0 sul Manduria. Altri 3 punti importanti sulla strada della salvezza. Da oggi si pensa gia’ al Gallipoli, trasferta difficilissima ma non impossibile con la prima della classe. Tuttavia abbiamo il morale giusto e la consapevolezza di poterci realmente provare.Fantastica tripletta di un ritrovato Di Pinto,che scala anche la classifica dei capo cannonieri con ben 13 reti. Da sottolineare la prestazione di tutti e in particolare del giovanissimo Landriscina al quale e’ mancato solo il gol.Onore agli avversari che con 7 under hanno dimostrato passione e spirito agonistico.

tranicalcio.com

Atletico Vieste – Manduria Sport 3-0
Per l’Atletico Vieste tris e scala 40

Massimo Olivieri

Si allunga la striscia di risultati utili positivi dell’Atletico Vieste che con il successo casalingo sul Manduria porta a 7 il numero di gare senza sconfitte e a 5 quello delle vittorie consecutive. Il 3-0 finale consente alla squadra del presidente Lorenzo Spina Diana di raggiungere quella quota 40 punti prevista ad inizio stagione quale traguardo salvezza, primo obiettivo di questa annata. Traguardo raggiunto ai danni di chi, il Manduria, dovrà faticare parecchio per cercare di evitare la retrocessione, dovendo affrontare seri problemi societari e con la rosa ristretta che costringe i giocatori agli straordinari in quanto molti militano anche nella juniores.

Partiva forte l’Atletico Vieste che sbloccava il risultato prima che la lancetta dei secondi completasse il terzo giro: fallo laterale da destra di Stranieri per Simone il cui cross veniva incornato da Salerno accanto al palo, battendo Pastorilli. Il vantaggio fulmineo lasciava presagire che si stava per assistere ad una gara spettacolare, illudendo i tanti tifosi che affollavano la tribuna del “Riccardo Spina” sfidando il freddo odierno. Ma una volta sbloccato il risultato, i ritmi si abbassavano considerevolmente tanto che per vedere una nuova palla gol viestana bisognava attendere il quarantesimo quando Rocco Augelli riceveva in area un preciso lancio dalle retrovie di Colella ma vedeva sfumare l’occasione del gol dall’ottimo intervento di Pastorilli tuffatosi a chiudere il primo palo. In precedenza, gli ospiti si erano resi pericolosi al 23mo con un bel calcio di punizione di Riezzo finito fuori di poco.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste imbambolato e un Manduria determinato a cercare la via del pareggio, obiettivo sfiorato in due occasioni al 12mo prima con capitan Scarciglia il cui tiro dall’interno dell’area veniva deviato con un piede dal portiere Muscato, con la parabola susseguente che sfiorava di pochi centimetri la traversa. Dalla bandierina Riezzo cercava direttamente la porta ma Muscato si superava sventando il pericolo con un gran balzo all’indietro.

Nel momento migliore del Manduria (e peggiore del Vieste) giungeva la rete del raddoppio, una autentica invenzione di Angelo Colella che scaricava sotto la traversa una cannonata scagliata da oltre 35 metri. Per il regista viestano si tratta della rete numero 4 per questo campionato, il doppio di quelle messe a segno nella scorsa stagione.

Al 33mo giungeva il terzo ed ultimo gol, ancora una volta firmato da Lorenzo Salerno che riceveva in area uno splendido servizio rasoterra di Ricucci dalle retrovie e beffava con un tunnel il portiere avversario in uscita. Per l’attaccante giunto a Vieste nel mercato di riparazione si tratta della settima segnatura in otto gare finora disputate in Eccellenza.

Il 3-0 raffreddava gli entusiasmi degli ospiti e spronava i locali alla ricerca del secondo obiettivo giornaliero, ossia permettere a Rocco Augelli di incrementare il suo bottino di segnature e restare leader della classifica capocannonieri; ma il bomber di San Giovanni Rotondo trovava sulla sua strada il portiere Pastorilli e il giovane difensore Romano che gli privavano la gioia del gol in ben quattro occasioni.

Da sottolineare l’esordio in prima squadra del giovanissimo portiere Francesco Innangi, classe ’97, proveniente dalla Scuola Calcio Milan di Vieste, che ha sostituito tra i pali Muscato negli ultimi minuti di gara. Sicuramente positivo l’esordio in maglia azzurra del neoacquisto Tommaso Villani, lo scorso anno a Foggia in serie D: oltre ad aver annullato Riezzo, un cliente scomodo, si è fatto apprezzare anche in fase di possesso palla con interessanti discese e sovrapposizioni.

Prosegue il periodo d’oro della formazione diretta da mister Massimo Olivieri che conferma il quinto posto in classifica e riduce a tre punti il divario dal Casarano che la precede (oggi sconfitto a Francavilla dalla Virtus). Ma dopo aver battuto il fanalino di coda Manduria, il calendario costringe l’Atletico ad affrontare la capolista Gallipoli in un match che si disputerà a porte chiuse sul neutro di San Pancrazio Salentino. Un vero banco di prova per entrambe le formazioni la cui classifica limitata alle ultime sette giornate le vede appaiate in testa con sei vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. E’ un vero peccato che il match che si prospetta altamente spettacolare sarà disputato senza la presenza del pubblico sugli spalti. 

Atletico Vieste: Muscato (41st Innangi), Stranieri, Villani, Ricucci (44st Flaminio), Silvestri, Camasta, Augelli, Simone (9st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Ragni, Coco, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Manduria Sport: Pastorelli, Romano, Mero, Erario, De Valerio, Greco, Riezzo, Massari (43st Occhilupo), Scarciglia (45st Andrisano), Quaranta (32st Caforio), Zaccaria. A disposizione Raimondo, Spadavecchia, Maiorano, Raimondo. Allenatore Mirco Sarli

Arbitro Antonio Giangregorio, assistenti Nicola Ciocia e Mirco Sarli, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 2pt e 33st Salerno, 16st Colella
Ammoniti: Stranieri, Perlangeli, Augelli (V), Erario, Quaranta, Scarciglia (M)

Sandro Siena

Fidelis Andria-Manduria 6-0

La Fidelis Andria ne fa 6 al Manduria. Adesso testa al Gallipoli.

Festa del gol al Degli Ulivi: 6 reti al Manduria che portano gli azzurri al 2° posto solitario in classifica, sempre a meno 2 dal Gallipoli. Netta la supremazia dei ragazzi di Ragno, che arrivano col morale alto alla sfida di domenica prossima contro il Gallipoli. Ci si gioca il primato!!

Torniamo alla sfida contro il Manduria. I sostenitori azzurri non hanno nemmeno il tempo di sedersi sugli spalti, che il risultato cambia. Al 4° Di Rito prova la conclusione, ma Pastorelli respinge. Loseto e’ lesto a recuperare e mettere in rete. Gara in discesa per la squadra di Ragno, che non ha alcuna intenzione di risparmiarsi. Al 13° ancora Loseto avrebbe la palla del raddoppio,ma l’esterno fa tutto bene, tranne la conclusione. Al 16° invece il numero 10 veste i panni di assist-man servedo ad Albrizio la palla del raddoppio, ma l’attaccante spreca.

Le percussioni di Strambelli o i lanci a scavalcare il centrocampo, sono le azioni piu’ ricercate dagli andriesi per tentare la rete, ma manca la finalizzazione. Allora meglio affidarsi ai calci piazzati, come al 27°. Calcio d’angolo di Strambelli e Campanella di testa anticipa Pastorelli per il 2 a 0. Manduria non pervenuto: sul nostro taccuino annoiamo solo una sostituzione per i ragazzi di Sarli (Bianco per Massari). La ciliegina sulla torta del primo tempo, arriva al 39° quando Di Rito scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. Si va al riposo con il risultato di triplo vantaggio.

Alla ripresa delle ostilita’, si ripete lo stesso copione della prima frazione. Dopo minuti arriva il poker andriese con Albrizio che raccoglie un assist di Lavopa e mette in rete. La Fidelis non sembra avere la pancia piena e al 54° arriva il 5 a 0 con Strambelli che finalmente trova il meritato gol personale. La gara (per essere corretti gara non c’e’ mai stata,vista la superiorita’ andriese) continua con gli andriesi che limitano le scorribande offensive. A svegliare i tifosi ci pensa Di Rito con una conclusone che sibila il palo. Chi invece non si accontenta e’ la curva, che inneggia al 6° gol adriese,giusto per divertirsi un altro po’. Li accontenta Loseto che firma la sua personale doppietta con una magistrale punizione che batte Pastorelli.

La sfida non regala altri gol e adesso la testa e’ tutta alla gara col Gallipoli!

IL TABELLINO

FIDELIS ANDRIA – MADURIA 6 – 0

Fidelis Andria: Sansonna, Lavopa (52°Matera), De Paulis, Riontino, Colangione, Campanella, Strambelli (61° Trotta), Logrieco (56° Quercia), Di Rito, Loseto, Albrizio. In panchina: Leo, Matera, Quercia, Abruzzese, Anglani, Di Santo, Trotta. All: Ragno.

Manduria: Pastorelli, Quaranta (56° Calo’), Greco, Mero, Romano, Bianco (24° Massari), Caforio (80° De Valerio) , Papadà, Scarciglia, Zaccaria, Mero. In panchina: Raimondo, Massari, Calò A., De Valerio, Calò L., Occhilupo, Spadavecchia. All: Sarli.

Marcatori: 4° Loseo, 27° Campanella, 39° Di Rito, 48° Albrizio, 54° Strambelli, 73° Loseto

Angoli Fidelis 12 – Manduria 1

fonte: andrialive.it

 

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Manduria Sport – Sudest 0-1
Sintesi della gara

La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere.

Ampia sintesi della nona giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Savoia. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Mario Lorenzo Passiatore (“La Voce di Manduria”).

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Manduria Sport – Sudest 0-1
Continua la favola Sudest

stemma sudestManduria, 27 ottobre 2013 – La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere. Al Dimitri di Manduria, mai violato in questa stagione e già artefice della sconfitta dell’Andria e dei passi falsi di Trani e Vieste, D’Ermilio perde Clementini e Caruso per squalifica. Parte dal primo minuto Faccitondo mentre D’Alessio rileva Portoghese in mezzo al campo. I padroni di casa, dopo una settimana difficile, sono chiamati al riscatto davanti al proprio pubblico. Mister Giunta schiera Boumsong dal primo minuto mentre l’under Lotito parte dalla panchina. Chiavi d’attacco affidate a capitan Malagnino, Voinea e Pasimeni. 

VOINEA SCIUPA, FIUME METTE I BRIVIDI – Al 6′, il Manduria mette subito le cose in chiaro con Voinea che penetra centralmente ma il pallonetto è impreciso e termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Di Bari perfeziona un assit al bacio per Savoia che però conclude malamente. Al 21′, i dorati beneficiano di un prezioso calcio di punizione che lo specialista Di Bari calcia di potenza mettendo i brividi a Laghezza. Cocciolo scuote un match poco entusiasmente con una botta dal vertice deviata in angolo. Prima del break, Macrì vede l’inserimento di Malagnino che però strozza troppo la conclusione dall’interno dell’area. La Sudest ha una ghiotta chance per sbloccare ma su lungo lancio di Di Bari, Fiume non angola a dovere il colpo di testa centrale. 

SALVATI-SAVOIA, ANNICHILITO IL MANDURIA – La ripresa si apre con l’occasionissima di Pasimeni, che ben imbeccato da Malagnino trova il solito straordinario Portoghese che salva il risultato. Colella cerca insistemente la testa di Salvati la cui torsione è facile preda di Laghezza. Al 12′, la Sudest sblocca. L’azione si svolge in un fazzoletto di campo; Savoia in slalom penetra in area, Salvati lo serve a dovere e l’esterno dorato trafigge Laghezza con una botta di collo che non lascia scampo. Per Savoia, quarto centro personale stagionale. La botta subita non scuote il Manduria che tuttavia si rivede al 19′, col positivo capitan Malagnino che scarica una sassata destinata all’incrocio ma smanacciata in angolo. Al 35′, il neo entrato Scarciglia ci prova di potenza dal limite ma la sfera termina abbondantemente fuori. Il Manduria si riversa in avanti, saltano gli schemi e in contropiede la Sudest divora l’incredibile raddoppio con Di Gennaro che al momento di concludere, cincischia troppo. L’ultimo brivido per la capolista, è una punizione di Coccioli che però non creare particolari malumori.

LA CAPOLISTA AFFRONTA IL GALLIPOLI – La Sudest, cinica e spietata, scrolla di dosso il peso della prima vittoria esterna che arriva su un campo difficile come il Dimitri di Manduria. Al termine della nona giornata, la Sudest può continuare a vivere la favola da matricola da primo posto. Nel prossimo turno, nel bunker del Viale Olimpia, arriva il Gallipoli.

MANDURIA SPORT (4-4-2): Laghezza, Macrì, Coccioli, Maa Boumsong (33′ st Zaccaria), Mero, De Giorgi, Voinea, Cocciolo, Pasimeni (17′ st Scarciglia), Malagnino, Caravaglio (15′ st Lotito). A disp.: Pastorelli, Giordano, Micelli, Assalto. All.: Antonio Giunta

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Faccitondo, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume, Salvati (27′ st Di Gennaro), Savoia (47′ st Carrassi), D’Alessio (22′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Palasciano, Pastore, Portoghese F. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Centrone e D’Onofrio di Molfetta
MARCATORI: 12′ st Savoia (S)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 20 ospiti.Ammoniti: Coccioli (M); Colella (S), Fiume (S), De Palma (S), D’Alessio (S). Recupero: 2′ pt; 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Manduria e Sudest al’ingresso in campo


Manduria Sport – Atletico Vieste 2-1
Immeritata sconfitta a Manduria

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’Atletico Vieste subisce la prima sconfitta stagionale nella trasferta di Manduria, al termine di una bella partita, ben giocata da entrambe le formazioni, che premia oltre misura i padroni di casa. La squadra di Massimo Olivieri ha lasciato il Nino Dimitri ricevendo complimenti dagli addetti ai lavori per la capacità di corsa e di gioco “palla a terra” per tutti i 95 minuti giocati. Ma si sa, nel calcio può capitare che non per forza vince chi gioca meglio, soprattutto quando la gara viene decisa da episodi.
Nel primo tempo i tifosi locali si scaldavano solo per un pasticciaccio tra Muscato, Camasta e Paolo Augelli che si scontravano nel tentativo di intercettare un lancio di Malagnino, ingannando anche il rumeno Voinea che non approfittava della disattenzione per inscaccare. Da quel momento (ed eravamo solo al quarto d’ora) si assisteva al monologo viestano: iniziava Colella tre minuti dopo mandando di poco alto una punizione calciata da posizione defilata. Al 24mo Rocco Augelli (in grande giornata) riceveva dalle retrovie e, dopo aver superato l’avversario diretto, cercava di superare Laghezza con un bel pallonetto mandando la palla fuori di un metro.
Il primo episodio giungeva al 27mo, quando il solito Rocco Augelli saltava in velocità Mero in area che lo atterrava; il direttore di gara, il sig. Simone Petracca di Lecce, sorprendeva tutti non assegnando il calcio di rigore e nemmeno punendo l’attaccante viestano per l’eventuale simulazione. In chiusura di primo tempo il corner di Colella da sinistra veniva appena sfiorato da un difensore del Manduria quel tanto necessario per impedire a Morra di impattare come avrebbe voluto visto che il colpo di testa del centravanti viestano finiva fuori di poco.
La ripresa iniziava con la stessa trama, e vedeva Rocco Augelli attore solista in una splendida azione solitaria sulla sinistra conclusa con una gran botta smanacciata da Laghezza e spedita in angolo da Mero. Nel momento migliore degli ospiti arrivava il gol dei locali: la punizione calciata con forza da Lotito da 25 metri cambiava traiettoria a pochi metri da Muscato che riusciva solo a toccare ma non ad impedire che la sfera finisse la sua corsa sotto l’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Subita la rete, il Vieste subiva uno sbandamento che rischiava di agevolare il Manduria nella realizzazione dell’immediato raddoppio dopo appena 5 minuti: rilancio di Laghezza, la spizzata di testa di Voinea metteva Malagnino in condizione di tentare la via della rete ma il suo pallonetto usciva fuori di nulla.
Al 31mo l’Atletico aveva l’opportunità di ripristinare la parità dopo che Perlangeli (ottima la sua partita, particolarmente ispirato sul campo che lo ha visto protagonista due stagioni fa, quando i padroni di casa vinsero il campionato di Promozione anche grazie al suo prezioso contributo) veniva atterrato in area, ma la battuta di Rocco Augelli era troppo centrale e troppo debole tanto da permettere a Laghezza di parare con i piedi.
La delusione per il fallimento della preziosa occasione aiutava il Manduria ad agguantare il raddoppio con il rumeno Voinea bravo a girare di testa verso l’angolino lontano un cross dalla sinistra di Malagnino.
Nemmeno il tempo di terminare i festeggiamenti e giungeva il gol della bandiera viestano; a realizzarlo ci pensava Antonio Simone, centrocampista classe ’95 giunto in agosto in prestito dal Manfredonia, che dal limite mandava la sfera sotto la traversa superando Laghezza. Il gol restituiva ossigeno agli ospiti che si lanciavano verso l’area avversaria: mister Olivieri toglieva Mandorino dalla linea difensiva per buttare nella mischia Maurizio Gentile, al suo esordio stagionale, ma il forcing finale portava solo ad un colpo di testa da buona posizione di Morra su assist di Rocco Augelli, finito fuori di un metro abbondante.
La bellezza e la freschezza atletica del Vieste non sono bastati per evitare di tornare a casa a mani vuote, ma la sconfitta non deve intaccare più di tanto il morale visto che il distacco dalla vetta è rimasto pressoché invariato.
A fine gara, a sorpresa sono giunte le dimissioni del presidente del Manduria Gianluca Fiorentino, a chiudere nel peggiore dei modi un diverbio con i giocatori iniziato in settimana e che sarebbe legato ai vantaggi (non solo economici) che sarebbero stati garantiti al fratello di Balotelli qualora avesse firmato per la squadra tarantina. Un brutto epilogo di giornata, iniziato con il saluto di commiato a Totino Sisinni, ex direttore sportivo del Manduria, venuto a mancare poco prima dell’inizio della gara. Quale sarà il futuro (sempre se ne verrà garantito uno) del Manduria Sport resta al momento avvolto nel mistero: il presidente si chiarirà con i giocatori e ritirerà le sue dimissioni? Resterà fermo sulla sua posizione e verrà sostituito da un nuovo presidente? O, soluzione meno auspicabile, la squadra abbandonerà il campionato? Si attendono sviluppi già da lunedì mattina.

Manduria Sport: Laghezza, Macrì, Coccioli, Caravaglio, Mero, De Giorgi (68′ Febbraro), Lotito, Cocciolo, Scarciglia (57′ Boumsong , 75′ Serìo), Malagnino, Voinea. A disposizione: Pastorelli, Assalto, Maiorino, Pasimeni. Allenatore: Giunta.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli Paolo, Stranieri, Silvestri, Mandorino (85′ Gentile), Camasta, Augelli Rocco, Ricucci (70′ Simone), Morra, Colella, Perlangeli. A disposizione: Piccolo, Paglione, Rubino, Morleo, Iaia. Allenatore: Olivieri.

Arbitro: Simone Petracca di Lecce, assistenti Alessandro Rizzi e Marco Belsanti, entrambi della sezione di Bari
Marcatori: 65′ Lotito (M), 80′ Voinea (M), 81′ Simone (V)
Ammoniti: Stranieri, De Giorgi (M), Colella, Malagnino.
Angoli: 9-0 per il Vieste.

Sandro Siena

Comunicato Ufficiale Manduria
Titolo sportivo nelle mani del sindaco

Dopo aver ottenuto la salvezza, conquistato il Campionato Regionale Juniores e disputato perfino la Finale Nazionale Juniores, i soci della Società Sportiva U.G.MANDURIA SPORT, in questo mese di giugno, hanno stilato un consuntivo sull’andamento della stagione appena conclusa, momento di importante riflessione e non certo di ‘’assenza’’ o ‘’mutismo’’.  In seguito a varie riunioni e considerata la mancanza di sostegno e supporto, nonostante il comunicato precedentemente diramato, in cui si informava la stampa e la cittadinanza tutta della possibile scomparsa della società, io sottoscritto Cosimo Massafra, legale rappresentante dell’U.G.MANDURIA SPORT, congiuntamente a tutti i soci e consiglieri, siamo giunti alla decisione comune di consegnare il titolo sportivo dell’U.G.MANDURIA SPORT al Sindaco, dott. Roberto Massafra. La società, sebbene quest’anno abbia raggiunto tutti gli obiettivi prefissatisi alla vigilia, ha constatato l’impossibilità di affrontare un ulteriore campionato alle condizioni preesistenti. Le istituzioni non hanno mai garantito giusta assistenza, e solo pochissime aziende ed imprenditori locali, a cui va un sentito ringraziamento, si sono dimostrati interessati alle sorti del calcio locale. Questa società, quindi, consegna gratuitamente il titolo sportivo all’Amministrazione Comunale di MANDURIA, invitandola a trovare nuove soluzioni per impedire la scomparsa del calcio in questo paese. Certi che questa Amministrazione Comunale possa avere cura per dovere morale della sopravvivenza del calcio manduriano, al fine di poter tempestivamente  provvedere all’imminente iscrizione al massimo Campionato Regionale di Eccellenza e al Campionato Regionale Juniores, con scadenza il 25 Luglio p.v., ed alla successiva gestione, rimaniamo a completa disposizione per ogni eventuale ed aggiuntivo chiarimento. Mi permetto di vincolare la succitata consegna del titolo alla possibilità che lo stesso rimanga solo ed esclusivamente a Manduria“.

Manduria
i Tifosi scrivono al Sindaco

Tifosi del Manduria

Alla c.a. del sindaco di Manduria DOTT. ROBERTO MASSAFRA

Salve, con la presente lettera, vorremmo manifestarLe, tutta la nostra apprensione e preoccupazione, per ciò che concerne la questione “MANDURIA CALCIO”. Come ogni estate, assistiamo alle solite scene di un copione già scritto: terminata la stagione calcistica, il titolo societario viene consegnato, nelle mani del primo cittadino; come ogni estate assistiamo all’incognita di un’iscrizione al campionato; come ogni estate assistiamo ad un disinteresse generalizzato, da parte delle alte cariche politiche, che rappresentano la nostra Città, nel cercare di porre rimedio a questo tormentone, che purtroppo da anni, noi tifosi viviamo. 
Il calcio sicuramente, rappresenta lo sport principale della nostra città e di conseguenza l’ U.G. MANDURIA SPORT è la società che è seguita con maggiore interesse dalla cittadinanza. La domenica pomeriggio dunque, rappresenta un grande momento di aggregazione per la Manduria sportiva, in cui i valori dello sport, passione, tifo, calore, uniscono una città intera, nel sostenere i propri colori, i propri beniamini, ed il nome della propria Città. Non riusciamo ad immaginare una domenica pomeriggio, dopo aver pranzato con un bel piatto di “pizzarieddi” e bevuto il nostro “PRIMITIVO”, non affollare i gradoni del “DIMITRI”, non riusciamo ad immaginarci sette giorni dopo, senza partire in trasferta e urlare” MANDURIA” a squarcia gola, senza farci venire i brividi alla pelle e tornare a casa senza un filo di voce; non vogliamo immaginare che il titolo venga acquistato da altra gente, portandolo magari in qualche paese limitrofo e ne cambi la denominazione sociale, cancellando per sempre il nome dell’ U.G. MANDURIA SPORT. Tutto ciò non può accadere, non DEVE accadere.
A testimonianza di come, la città ami la propria squadra, basta vedere il seguito di gente che ha sostenuto la squadra juniores nella fase finale del torneo nazionale di categoria: nella finale, a Rieti, c’erano 200 persone alcuni provenienti da Manduria, altri da città vicine, (Latina, Roma per citarne alcune) e chi addirittura si è spinto oltre, raggiungendo Rieti dal Nord Italia; Incontrarsi lì, è stata davvero un emozione unica, tutti insieme a sostenere i ragazzi in campo e orgogliosi di essere presenti, nel rappresentare la nostra “Mandurianità”. 
Per cui, Sindaco, La vogliamo sollecitare, nell’intervenire con le dovute necessità e tempistiche necessarie,nel porre rimedio alla situazione attuale, cercando di avvicinare qualche imprenditore locale, che prenda a cuore le sorti del MANDURIA CALCIO, a trovare insomma una soluzione per salvare questo Patrimonio … si, perché l’U.G. MANDURIA SPORT, rappresenta una vera e propria cartolina, da mettere in risalto, in una vetrina così importante come lo è il massimo torneo calcistico regionale dell’Eccellenza… come i nostri monumenti, il nostro vino, i nostri km di costa, il nostro bellissimo mare, il nostro Ospedale, è un Patrimonio della città ed in quanto tale, deve essere tutelato…

Direttivo ULTRAS MANDURIA

Manduria: titolo sportivo
in mano al Sindaco Massafra

«Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale di Manduria nei confronti della massima espressione del calcio cittadino»

«Dopo aver ultimato gli impegni agonistici ufficiali della corrente stagione sportiva 2012/2013, con la storica Finale Nazionale Juniores di Rieti di Sabato 15 Giugno 2013, e dopo aver raggiunto gli obbiettivi sportivi prefissati, conservando il titolo del massimo Campionato Regionale di Eccellenza, la società sportiva U. G. MANDURIA SPORT, manifesta in via ufficiale la volontà di rimettere il proprio titolo sportivo nella disponibilità del sindaco dott. Roberto Massafra.
Alla base di tale decisione c’è l’amara constatazione del disinteresse da parte del notevole tessuto imprenditoriale manduriano nei confronti della massima espressione del calcio cittadino.
La scrivente società sportiva, impegnata da anni a promuovere i reali valori dello sport inteso come aggregazione sociale, allo stato dei fatti non ha ricevuto sostegno di alcun tipo, percorrendo praticamente, con le sole forze economiche di pochi affezionati, la via dell’associazionismo sportivo.
Risulta, purtroppo, non più ipotizzabile un immediato e futuro impegno economico da parte di questa Società, ormai abbandonata da tutto e tutti, ed impossibilitata a garantire continuità di risultati ed una dignitosa permanenza nel calcio che la Città di Manduria merita.
Si precisa pertanto, che il termine ultimo per i cambi di denominazione sociale, di trasformazione di Società, di cambi di sede sociale , di cambi di denominazione e sede sociale, di fusioni e scissioni, dovranno essere depositate IMPROROGABILMENTE presso il Comitato Regionale, per l’esame preliminare, entro e non oltre il 24 GIUGNO 2013, al fine di consentire successivo inoltro alla Segreteria della L.N.D. entro il 29 Giugno 2013 ed alla Segreteria Federale entro il 5 Luglio 2013.
Noi crediamo e ne siamo totalmente certi, di aver fatto il nostro dovere, di non aver lasciato nulla di intentato, di aver perseguito e raggiunto obbiettivi sportivi e storici che sono sotto gli occhi di tutti, di aver fatto innumerevoli sbagli, ma consapevoli di averli fatti sempre in buonafede.
Sarebbe stato magnifico riprendere e continuare da dove ci eravamo lasciati, cioè dalla magnifica ed unica atmosfera che i nostri splendidi tifosi hanno saputo creare intorno alle nostre squadre negli ultimi due mesi, sarebbe stato qualcosa di magico, di unico, di meraviglioso, ma purtroppo sostenere e gestire una Società Sportiva che ha il nome di MANDURIA, nel massimo campionato regionale, non è davvero più un gioco o un hobby.
Certi che la Manduria sportiva possa dimostrarsi finalmente sensibile e disponibile a fattive ed immediate collaborazioni nel rilevare o affiancare questa Società, rimaniamo a disposizione nei tempi, purtroppo ristretti, previsti dagli Organismi Federali, perché il MANDURIA è un bene della città, non solo dei sottoscritti
»

Atti vandalici allo stadio di Bitonto.
A rischio Libertas Molfetta – Manduria

Sisto Angelo

Nella notte vandali hanno divelto le reti delle porte allo stadio di Bitonto.

Gravissimo episodio di vandalismo nella notte allo stadio “Degli Ulivi” di Bitonto, dove oggi pomeriggio è in programma la partita fra Libertas Molfetta e Manduria, valida per l’ultima giornata di Eccellenza. Ignoti si sono introdotti nella struttura, armati di tronchesi e bombolette spray e hanno divelto le reti delle due porte, scrivendo frasi ingiuriose e offensive nei confronti della città di Molfetta. Il “Degli Ulivi” è il campo neutro su cui la Libertas deve scontare la seconda giornata di squalifica comminata dal giudice sportivo: inizialmente era stato scelto il “Diomede” del San Paolo Bari, ma su richiesta di entrambe le società il Comitato ha in settimana cambiato la sede della gara.
Ovviamente grande sconcerto in casa molfettese. Il tecnico Angelo Sisto lo commenta così: “E’ chiaro che c’è qualcuno che vuole destabilizzare il nostro ambiente. E quello di questa notte è solo l’ultima delle situazioni poco chiare che si sono verificate nelle ultime settimane. Se il calcio si è ridotto a questo noi non ci stiamo e oggi potremmo non scendere in campo. Se hanno stabilito che il campionato devono vincerlo altri e allora è inutile giocare. Aspettiamo le decisioni della nostra società, ma quanto successo ci fa molto male“.
Il dg Vincenzo De Santis aggiunge: “Se si arriva a questo per il calcio meglio starsene a casa. Ne parleremo con i giocatori e alla fine saranno loro a decidere. Nel frattempo il danno alle porte è stato riparato con un’ulteriore spesa a carico della Libertas“.
La società molfettese ha presentato denuncia contro ignoti alla Polizia e dato notizia del fatto alla Federazione. Attraverso le immagini delle videocamere di sorveglianza si potrebbe risalire agli autori dell’inqualificabile gesto.

Manduria – San Severo 1-2
Interviste post gara

Le video interviste nel post partita di Manduria – U.S.D. San Severo, ventinovesima giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e il capitano Michele Conte.

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi.

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Manduria – San Severo 1-2
Il San Severo espugna Manduria.

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi. I giallogranata ringraziano ancora una volta due autentici pilastri di questa stagione per l’ennesimo successo ottenuto fuori dalle mura amiche in questa annata: la punta Galetti, tornata ai suoi livelli standard dopo un periodo di appannamento, e il difensore Ianniciello, nuovamente match winner e ormai confermatosi come la più bella sorpresa ‘offensiva’ a disposizione di mister Rufini.

A Manduria, mister Rufini ha a disposizione pressochè l’intera rosa, optando per un 4-2-4 un pò più coperto con Ancona e Lanave ad agire sulle fasce, Ladogana spostato al centro dell’attacco insieme a Galetti, e sia Selvaggi sia bomber Cesareo ad iniziare il match dalla panchina.

Il Manduria ha invece bisogno di tenere a distanza il Tricase ed aggiudicarsi la certezza di disputare almeno i play out del massimo campionato regionale pugliese, evitando l’ecatombe della retrocessione diretta.

Come già accaduto al ‘Ricciardelli’ più di quattro mesi prima, il Manduria si è dimostrato una squadra ostica da affrontare per la compagine giallogranata nonostante i tanti punti di differenza in classifica. Per l’intera prima frazione di gioco si segnalano infatti appena tre note di cronaca. Al 10′, Ladogana riesce a concludere da buona posizione, trovando la pronta parata del portiere avversario. Al 29′, il centrocampista Silvestri conclude mandando la sfera poco oltre la traversa. Infine al 40′, i dauni reclamano un calcio di rigore dopo il contrasto subìto da Ancona appena dentro l’area biancoverde.
Nella ripresa, Rufini prova a vincere la partita mandando in campo il più offensivo Selvaggi al posto di Lanave, ma al 58′ arriva la doccia fredda dell’espulsione di Russi per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica, il San Severo conferma di essere sceso in terra tarantina per vincere, almeno nelle intenzioni. Si spiega così la sostituzione del laterale offensivo Ancona con la punta Cesareo operata al 64′. Tre minuti dopo il San Severo coglie i frutti di questa scelta. Selvaggi crossa dalla destra e nei sedici metri di casa svetta il gigante Galetti che di testa devia la palla in fondo al sacco. Mister Rufini si cautela mandando in campo il difensore Ianniciello al posto di Ladogana, e il difensore centrale si dimostra la classica croce e delizia dei dauni. Al 74′ è infatti proprio il neoentrato a procurare il calcio di rigore realizzato da Cocciolo. All’84’, però il difensore foggiano si riscatta, segnando il goal del definitivo 1-2 risolvendo una mischia in area tarantina, dopo un calcio d’angolo.

MANDURIA. Laghezza; Malagnino, Carlucci, Nicoletti, De Icco, Chirico, Riezzo, Cocciolo, Garibaldi (79′ Dell’Aquila), Cimarelli (72′ Corvaglia), De Pascalis (28′ Paticchio). Allenatore: Giunta.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Di Simone, Conte, Ancona (64′ Cesareo), Ganci, Galetti, Lanave (49′ Selvaggi), Ladogana (72′ Ianniciello). A disposizione: Renna; De Vivo, Piano, Kamano. Allenatore: Rufini.

RETI: 67′ Galetti; 74′ Cocciolo rig. (M); 84′ Ianniciello.
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

Manfredonia – Manduria 1-0
Leone paratutto…

Il Manfredonia ottiene i 3 punti con il minimo sforzo. Paga evidentemente la mancanza di stimoli dinanzi ad un avversario in grosse difficoltà. All’indisponibiltà di Romito si aggiunge in extremis quella di Papagno.

Cinque retrocede Moro a terzino sinistro e schiera da subito Portosi. Rispolvera per l’occasione il 4-3-3 con Pollidori sulla linea del centrocampo considerato l’atteggiamento tattico dei biancoverdi. Passariello schiera per necessità uno speculare 4-5-1 con Morello unica punta. L’approccio blando dei sipontini agevola il compito del Manduria, comunque timido e quasi rassegnato al peggio.

Al 10’ Carminati sfiora la marcatura approfittando di un’incertezza tra Leone e Rizzo. Al 13’ uno spiovente di Portosi si trasforma in tiro velenoso che coglie il palo con la palla che rimbalza sulla linea prima di tornare in campo. Al 27’ Trotta in velocità sorprende il diretto marcatore e trafigge un non impeccabile Leone. Passariello corre ai ripari facendo entrare il bravo Cimarelli (ex Galatina). Il centrocampo biancoverde appare ora più ordinato. Il Donia quasi si appaga dell’1-0 e cala d’intensità incoraggiando così il Manduria ad avanzare lentamente il proprio baricentro. Ma nessun pericolo per Leo. D’Arienzo ha il suo bel da fare nel marcare stretto Morello ricercatissimo dai propri compagni con lunghi lanci. E’ questo il copione della gara: il Donia fa la partita (ma a ritmi bassi), il Manduria si difende passivamente e ripone ogni speranza di offendere con infiniti lanci in profondità a cercare la seconda palla (sponda di Morello). Ne consegue che il Donia è prevedibile, il Manduria di più. La sfida vive di fiammate improvvise dei sipontini, manca quindi la continuità.

Nei primi minuti della ripresa accade di tutto. Al 2’ Binetti si ritrova sul destro una palla d’oro ma non la sfrutta. Al 3’ Portosi raccoglie al volo un cross di Quitadamo e costringe Leone alla grande parata in tuffo. Sugli sviluppi del corner secondo legno colpito di testa da Moro. Al 5’ Leone sradica la palla dai piedi di Carminati lanciato a rete. Leone sugli scudi, il migliore in campo improvvisamente. Al 20’ Carlucci tocca la sfera col braccio in area, è rigore. Carminati dal dischetto si fa ipnotizzare da Leone e spara incredibilmente alto sulla respinta. Al 23’ Leone smanaccia all’altezza del sette un tiro di Trotta. Al 26’ Carminati spreca ancora tutto solo con un lob fuori misura. Al 41’ De Pascalis ha sui piedi la palla dell’1-1 ma calcia alto da posizione defilata. Il calcio è anche questo, sfiorata la beffa.

Manfredonia (4-3-3): Leo, Quitadamo, Moro, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta, Portosi (72’ Scarano), Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: De Tullio, Granatiero, Vairo, Totaro, Stoppiello, Lupoli. All. Cinque

Manduria (4-5-1): Leone, Chirico, Carlucci, Nicoletti (30’ Cimarelli), De Icco, Rizzo, Paticchio (59’ Garibaldi), Cocciolo, Morello, De Pascalis, Binetti (82’ Dimitri). A disposizione: Laghezza, Passatore, Macrì, Corvaglia. All. Passariello

Arbitro: Sig. Rizzello di Castrano
Marcatori: 27’ Trotta
Ammoniti: Chirico e Paticchio
Espulsi: nessuno
Note: prima della gara il Manfredonia Calcio ha reso omaggio alla memoria di Pasquale Cotugno nel decimo anniversario dalla sua scomparsa con un mazzo di fiori consegnato alla Curva Sud a lui intitolata. Presenti circa 400 spettatori. Corners: 4-2; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Manduria – Audace Cerignola 0-2
l’Audace torna a vincere in trasferta

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Dopo oltre tre mesi l’Audace Cerignola torna a vincere in trasferta, a farne le spese il Manduria, penultimo in classifica. Netto predominio della squadra ofantina che nei primi 6′  vede annullare ben due gol a Ventura. A sbloccare la gara Lasandra al 9′ che approfitta di uno svarione difensivo, chiude la gara al 93′ Ventura ben imbeccato da Zotti

Torna alla vittoria l’Audace in trasferta dopo oltre tre mesi, un’importante risultato quello della squadra di mister Pizzulli ottenuto su un campo ostico come quello del Manduria.

Di certo non si poteva chiedere il miracolo ai ragazzi di Terzaroli contro il lanciatissimo Cerignola, ma l’approccio negativo col quale i manduriani si sono presentati al cospetto della vice-capolista non lascia presagire granché di buono in previsione futura.
Il Cerignola, invece, è tornata la squadra precisa è ben rodata di inizio campionato capace di inanellare 8 vittorie di fila fra campionato e coppa, basti pensare che agli ofantini sono state annullate dal secondo assistente ben due reti nei primi 6’.
Al Cerignola basta poco per affondare nella retroguardia manduriana. Al 9′ ottima ripartenza della formazione di Pizzulli con Lasalandra che sfrutta una scivolata di Spinelli, entra in area, si accentra e trafigge nell’angolo basso di destra l’estremo Laghezza, apparso nella circostanza poco reattivo.
E il Manduria? A differenza della gara di Vieste quando una reazione c’era comunque stata, questa volta l’avversario di turno la fa da padrone.
Al 14′ punizione di Zotti dal limite, tiro centrale e parata di Laghezza.
Bell’angolo con palla tesa al 19′ di Zotti, testa di Ingrosso e palla di poco alta.
Sempre l’esperto Zotti al 23′ prova il tiro al limite con Laghezza che para a terra.
Clamoroso è quello che accade al 32′, con un tiro-cross dalla sinistra di Colucci che s’infrange sul secondo palo, con Laghezza praticamente battuto, mentre al 43′ cross dalla destra di Lasalandra, uscita a vuoto del portiere messapico e Ventura, solo davanti alla porta, manca la deviazione vincente.
Il cliché della ripresa non cambia, nel senso che la reazione del Manduria proprio non c’è nonostante il grande impegno del manduriano – doc, Giovanni Malagnino, che proprio non ci sta a perdere e lotta su ogni pallone, represso nelle sue intenzioni talvolta da due, se non tre avversari.
Grave errore tecnico del direttore di gara, Fumagalli di Cremona, che, su un fallo commesso da De Pascalis, ammonisce al 65′ Malagnino che ha solo la colpa di essere nei paraggi dell’azione giocatore e, cosa ancor più clamorosa, è che sia i giocatori in campo che lo staff tecnico del Manduria gli fanno notare la svista, ma il fischietto lombardo non se ne dà per inteso e rimane sulla sua decisione, la quale, pochi minuti dopo, si associa al secondo giallo per simulazione e provoca la doccia anticipata per il forte esterno manduriano.
E per il Cerignola è gioco facile in undici contro dieci, con il taccuino che continua a registrare solo azioni di marca ospite.
Al minuto 74 Zotti entra in area dalla sinistra, dribbla due avversari ma conclude sul primo palo con Laghezza che para.
Cinque minuti dopo, Ventura sfrutta un rimpallo al limite, entra in area, evita anche Laghezza in uscita, ma il suo tiro viene salvato da Passiatore sulla linea, bravo a deviare in angolo.
Sugli sviluppi dell’azione, Zotti impegna severamente Laghezza, costringendolo alla respinta su tiro di potenza.
Eccezion fatta per un tiro di Cocciolo all’88’ sul quale Vurchio si salva in due tempi, non senza affanni, il Manduria si sbilancia e subisce il raddoppio al 93′, con l’indomabile Zotti che affonda sulla destra, effettua un cross basso e radente sul quale è lesto in area piccola ad arrivare Ventura che brucia il diretto marcatore sigla un meritato due a zero.
Si chiude così l’incontro con il Cerignola che torna a casa con l’intera posta in palio, conscio della propria forza, capace di recuperare 5 punti al Molfetta (che oggi ha impattato 0 a 0 contro il Terlizzi ) in sole due gare.
Domenica prossima l’Audace tornerà di scena al “Monterisi” contro il Polimnia vincente contro il Corato per 4 a 2, una partita non impossibile, che in caso di ulteriore passi falsi da parte della capolista Libertas, potrebbe trasformarsi in trampolino di lancio per la prima posizione.

Manduria: Laghezza, Parlangeli (24′ Chirico), De Pascalis, Nicoletti, Spinelli (20′ Passiatore), Rizzo, Pasimeni (55′ Garibaldi), Cocciolo, Morello, Cimarelli, Malagnino. A disposizione: Leone, Binetti, Corvaglia, Galeandro. Allenatore: Terzaroli

Cerignola: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello, De Santis, Ventura, Zotti, Lasalandra (80′ Piscopo). A disposizione: De Palma, Russo, Matera, Compierchio, Caputo, Caggianelli. Allenatore: Pizzulli

Arbitro: Fumagalli di Cremona
Ammoniti: Cimarelli, Malagnino, Chirico e Laghezza (MAN); Colucci (CER)
Espulsi
: 73′ Malagnino per doppia ammonizione e Dott. Filomeno, medico del Manduria, per proteste susseguenti l’espulsione di Malagnino
Angoli
: 4-0 per il Cerignola
Spettatori
: 400 con rappresentanza ospite
Recupero
: pt 2′ ; st 4′
Marcatori
: 9′ Lasalandra (CER), 93′ Ventura

Giovanni Gulli asdaudacecerignola.it

Atletico Vieste – Manduria Sport 4-0
L’Atletico cala il poker al Manduria

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Grazie alle reti di Camasta, Gentile, Perlangeli e Longo, l’Atletico Vieste batte il Manduria col rotondo risultato di 4-0. Gara più nervosa che spettacolare, che i garganici hanno condotto senza mai mettere in discussione il proprio vantaggio conquistato dopo soli 9 minuti con l’inzuccata di Camasta da corner di Grieco. Il Manduria, squadra rinforzata nel mercato di riparazione ma che non riesce a schiodarsi dal penultimo posto in classifica, cercava la soluzione dalla distanza senza mai impensierire Bua (al ritorno tra i pali dopo 2 mesi e mezzo di stop) che effettuava il primo intervento al 21mo deviando di istinto in corner un tiro-cross di De Pascalis.
Due minuti e l’Atletico perveniva al raddoppio: Grieco sulla trequarti saltava due uomini, se ne beveva un terzo scendendo sulla sinistra e appoggiava rasoterra un pallone che Gentile doveva solo spingere in fondo alla rete. Gol del capitano ma grande merito per il centrocampista di Cerignola.
Forti del doppio vantaggio, i viestani potevano controllare il gioco, lasciando al Manduria l’onere di imbastire azioni di attacco per poi pungere con le ripartenze veloci. Ma se il livello della spettacolarità del gioco non decollava, si alzava quello del nervosismo in campo che sfociava in una accesa mischia al rientro delle formazioni negli spogliatoi, quando venivano espulsi due giocatori (uno per parte) entrambi panchinari: Sollitto per il Vieste (già ammonito nel corso del primo tempo per un diverbio con Morello) e Serio del Manduria.
Ad inizio ripresa Mister Terzaroli cercava di dare più vivacità all’attacco mandando in campo Binetti per Parlangeli ma la sua squadra capitolava per la terza volta all’undicesimo: Rocco Augelli si accentrava da sinistra e serviva sul versante opposto Ricucci (altra partita da incorniciare per il giovanissimo giocatore di casa) che vedeva il movimento di Perlangeli e lo serviva con un tocco di prima in area; la mezza-punta si lanciava in spaccata e spingeva il pallone con la punta alle spalle dell’estremo difensore tarantino Laghezza. Era il gol dell’ex per Perlangeli che l’anno scorso si era messo in evidenza proprio nelle file del Manduria Sport.
Sotto di tre reti, gli ospiti si rendevano pericolosi al quarto d’ora con Morello che calciava una punizione mandandola di poco fuori, e al 30mo con De Pascalis, il cui tiro dalla breve distanza veniva deviato con i piedi in corner da Bua.
Al 33mo Paolo Augelli interveniva in gioco pericoloso con la gamba tesa su un avversario costringendo il direttore di gara, il sig. Davide Dell’Olio di Molfetta, ad estrarre il secondo cartellino giallo ai suoi danni, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.
La superiorità numerica non consentiva agli ospiti di impensierire la difesa viestana che vedeva in Campanella e Camasta due baluardi invalicabili per gli attaccanti ospiti, soprattutto dopo l’uscita di Morello per un problema alla coscia destra.
Il già cospicuo vantaggio diventava ancora più largo al 43mo quando Longo (subentrato da appena 4 minuti a capitan Gentile) riceveva in area e di prima intenzione indirizzava la sfera verso il palo lontano vanificando l’uscita del portiere avversario. Longo porta a 4 il proprio bottino stagionale, confermando la sua fama di bomber cinico sotto porta, sempre pronto a far male ogni volta che riceve palla in area avversaria.
Con questo successo e con la concomitante vittoria del Manfredonia sul Gallipoli, la squadra di Terracenere riduce a 4 punti il divario dalla zona play-off, che cercherà di ridurre domenica prossima nella trasferta di Mola. Non cambia nulla, invece, nelle parti basse della classifica dove le ultime cinque formazioni sono state tutte sconfitte. Il divario di 9 punti che le separa dalla sestultima posizione autorizza a pensare che le squadre che lasceranno la categoria saranno da individuare proprio tra Polimnia Calcio, Atletico Corato, Atletico Tricase, Manduria e Real Racale. Se il Manduria vorrà cercare di raggiungere il traguardo della permanenza nella categoria dovrà invertire la rotta in attacco, reparto meno prolifico del campionato con soli 10 gol realizzati, 5 dei quali nel doppio confronto col Terlizzi. Nelle prossime ore si saprà se la rincorsa dei tarantini vedrà mister Paolo Terzaroli ancora seduto sulla panchina dei tarantini.

Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Rocco Augelli, Grieco (38st Silvestri), Gentile (39st Longo), Colella, Perlangeli (34st Molinaro).
A disposizione Muscato, Nanni, Cignarale, Sollitto. Allenatore Angelo Terracenere

Manduria Sport: Laghezza, Chirico, Parlangeli (7st Binetti), Nicoletti, Deicco, Rizzo, Malagnino, Cocciolo, Morello (24st Corvaglia), Cimarelli, De Pascalis (36st Pasineni).
A disposizione Pastorelli, Serio, Riezzo, Dimitri. Allenatore Paolo Terzaroli

Arbitro Davide Dell’Olio di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini di Bari
Reti: 9pt Camasta, 23pt Gentile, 11st Perlangeli, 43st Longo
Ammoniti: Cimarelli (M), Deicco (M), Rizzo (M)
Espulsi: Sollitto (V) e Serio (M) durante l’intervallo, per reciproche scorrettezze; P. Augelli (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

San Severo – Manduria 3-1
Interviste post gara

I dauni soffrono contro il Manduria di mister Terzaroli, giunto nella Città dei campanili per giocarsela nonostante la penultima posizione in classifica, venendo fuori sulla distanza e dominando la seconda frazione del tempo. Non è stato infatti il più bel primo tempo disputato dai ragazzi di mister Rufini in questo 2012/13, complice anche il forte freddo calato sull’intera Capitanata ed una formazione sperimentale per via di squalifiche e infortuni.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Terzaroli, Dino Marino e Vincenzo Silvestri.

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San Severo – Manduria 3-1
Al ‘Ricciardelli’ versione 2012 con un’altra vittoria

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo si accomiata dal pubblico del ‘Ricciardelli’ in questo 2012 con l’ennesima vittoria, la tredicesima nell’anno solare nel proprio impianto, l’ottava nel campionato di Eccellenza, la sesta su sette gare casalinghe in questa stagione nel massimo campionato dilettantistico regionale. I dauni soffrono contro il Manduria di mister Terzaroli, giunto nella Città dei campanili per giocarsela nonostante la penultima posizione in classifica, venendo fuori sulla distanza e dominando la seconda frazione del tempo. Non è stato infatti il più bel primo tempo disputato dai ragazzi di mister Rufini in questo 2012/13, complice anche il forte freddo calato sull’intera Capitanata ed una formazione sperimentale per via di squalifiche e infortuni. L’allenatore sanseverese infatti deve fare a meno dello squalificato Russi e dell’infortunato Di Simone, optando per l’inserimento del necessario elemento under, Mastrangelo, sulla mediana, e retrocedendo il regista Silvestri nel ruolo di terzino destro. Non è della partita anche il puntero Galetti relegato in panchina insieme al neoacquisto Ganci.

Primo tempo a dir poco scialbo dove l’unica azione degna di nota è a firma degli ospiti con il neoarrivato De Pascalis (per lui anche dieci presenze nel Bari di Antonio Conte), che coglie il palo dopo tre minuti approfittando di un errore della retroguardia di casa. L’unico appunto di cronaca per la formazione di casa durante l’intera prima frazione lo si registra al 32′, quando Cesareo, involatosi in contropiede, viene fermato per un fuorigioco più che dubbio.

Di ben altro tenore è la ripresa dei dauni. Dopo un buon momento iniziale a favore dei manduriani, al 57′ il San Severo riesce a rompere l’equilibrio. Lancio di Lanave dalle retrovie e il solito bomber Cesareo si fa trovare pronto per realizzare il vantaggio dell’attuale terza della classe. Due minuti più tardi arriva il colpo che manda definitivamente KO gli avversari dei giallogranata. Cesareo questa volta ispira il suo gemello del goal, Ladogana, che salta anche il portiere, si defila, ma riesce ad operare un cross basso in area. Lanave deve allora solo appoggiare in rete la più comoda delle palle giocabili. Al 64′ però il Manduria riapre il match. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina interviene infatti Spinelli in acrobazia realizzando il momentaneo 2-1. Al 66′, Petracca di Lecce allontana mister Rufini dalla panchina dauna per le eccessive proteste scaturite dalla ripetizione del corner che avrebbe generato il goal degli ospiti. Al 69′, il fischietto salentino riserva lo stesso trattamento all’autore della marcatura tarantina, Spinelli, ammonito una seconda volta per un intervento scorretto e quindi espulso. In undici contro dieci, il San Severo trova il goal della tranquillità al 73′, con Ladogana che conclude imparabilmente da dentro l’area ospite. Al 75′, De Pascalis prova a scavalcare Pizzolato ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa. All’83’, il giovane Mangiacotti s’invola sulla fascia per poi servire Ladogana appostatosi nei sedici metri manduriani. La conclusione del cannoniere dauno non è felice graziando così il portiere De Lauro di un altro goal. All’88’ ancora De Pascalis prova a superare Pizzolato che gli si oppone con un grande intervento. Infine al 94′, Ancona potrebbe segnare ancora per i dauni ma spreca l’azione di contropiede.

E’ stata una quattordicesima giornata di campionato contraddistinta dal lutto per la morte del giovane portiere della Pro Italia Galatina, Ilya Ancona (il match tra i salentini e il Vieste non si è disputato), e dal maltempo che ha costretto al rinvio due gare, Libertas Molfetta-Atletico Corato e Polimnia Calcio Polignano-Atletico Mola. Il San Severo è riuscito così ad accorciare le distanze dalla vetta occupata dalla coppia Cerignola e Molfetta. I dauni hanno ora un divario di due punti dal primo posto.

Intanto irrompe il mercato sulla scena sanseverese. La trattativa tra il club dauno e Nicola Montemorra appare in fase di stallo per le obiezioni poste dall’Ascoli Satriano, mentre è ormai ufficiale l’addio del difensore centrale Luigi De Cesare, del centrocampista Francesco De Nicola e, molto probabilmente, di Manolo Stango.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Silvestri, Mastrangelo, Ianniciello, Mongelli, Ancona, Conte (78′ Ganci), Lanave (85′ Selvaggi), Cesareo (76′ Florio), Ladogana. A disposizione: Bruno; Annese, Ungaro, Galetti. Allenatore: Rufini.

MANDURIA. De Lauro; Chirico, Serio, Manco, Deicco, Spinelli, Riezzo (63′ Malagnino), Cocciolo, Taurino, De Pascalis, Rascaro (63′ Macrì). A disposizione: Fiorentino; Potì, Binetti, Maiorino, Visconti. Allenatore: Terzaroli.

NOTE – Ammonito Silvestri del San Severo. Espulso Spinelli del Manduria al 69′ per doppia ammonizione.
RETI: 57′ Cesareo; 59′ Lanave; 64′ Spinelli (M); 73′ Ladogana
ARBITRO: Petracca di Lecce.