Fragagnano – San Vito 1-2
Il San Vito esplugna il campo della capolista

Fragagnano e conquista 3 punti fondamentali, soprattutto dopo la sconfitta interna di domenica scorsa. 

I ragazzi di mister Licci vanno in vantaggio al 22′ pt con D’Erriquez che sfrutta al meglio una disattenzione difensiva dei padroni di casa. Nella ripresa arriva subito il raddoppio firmato da Morelli, esattamente al 5′ del st. Il Fragagnano è abile ad accorciare le distanze con il centrocampista Kunde.
Dopo un finale di partita abbastanza intenso (esplulsi entrambi i tecnici), l’arbitro fischia la fine della partita ed i biancoverdi conquistano 3 punti preziosi su un campo difficilissimo.

Domenica prossima l’Us San Vito sarà impegnato in casa contro il Mesagne. Inizio ore 17.00

Fragagnano: Sergi, Pisano (Iaia), Cavallera, Arcadio (Carta), Calò, Di Stani, Kunde, Bocconi, Rito, Cellamare, Verri (Notaristefano). A disp. Maggi, Mascia, Greco, Pappone. All. Scialpi

Us San Vito: Termite, Roma, D’Angelo (Merico), Stabile, Loparco, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi (Marinosci), Candita (Camposeo), D’Erriquez. A disp. D’Agnano, D’ Ignazio, Malagnino, Zizzi. All. Licci

Il costo del biglietto (Us San Vito vs Mesagne, domenica 18 gennaio 2015 ore 17.00) in prevendita è di € 5,00 e potrà essere acquistato presso le seguenti rivendite:

Manduria – San Giorgio 1-0
La ruota non gira

Manduria batte Real San Giorgio 1 a 0. Ancora una volta bisogna accettare il verdetto del campo pur essendo un risultato, per quanto si è visto sul terreno di gioco, non veritiero. Si è giocato al cospetto di un numeroso pubblico in una giornata soleggiata e su un campo in buone condizioni.

Cronaca
1° Tempo: iniziativa tra i piedi dei gialloblu con i padroni di casa attenti e pronti a ripartire.
12° Punizione di Bevilacqua dai venticinque metri e deviazione in angolo di De Marco;
25° Ottimo spunto di Mummolo sulla destra e lancio millimetrico per Scarmiglia che tocca debolmente sull’uscita di Turco con palla che finisce al lato;
27° Bello scambio Masi-De Comite-Masi, cross in mezzo e Galeano in scivolata non imprime la forza sufficiente al pallone che finisce tra le braccia del portiere.

2° Tempo: immediato vantaggio dei biancoverdi e partita condotta, ancora più che nel primo tempo, dal Real che pur con un uomo in meno ha sempre mantenuto il controllo del gioco.
1° Mero P. sfugge alla marcatura di Pignatale sulla destra, arriva sul fondo e mette in mezzo dove Scarciglia ben appostato devia in rete: Manduria 1 Real 0;
5° Cross in area di Pignatale, raccoglie Galeano che si libera di un avversario  ma tira debolmente tra le braccia di De Marco;
8° Azione personale di Appeso da sinistra a convergere verso il centro, tiro a giro sul secondo palo di poco alto sulla traversa;
18° Gran tiro rasoterra di Bevilacqua dai diciotto metri e deviazione in tuffo in angolo di De Marco;
36° Mischia in area biancoverde, Di Comite pronto al tiro si vede anticipare all’ultimo istante da un difensore;
44° Contropiede del Manduria, lancio per Mummolo che dal limite dell’area sbaglia il pallonetto con Turco fuori dai pali;
49° Lancio lungo per De Comite, sponda di testa per Friuli che appena dentro l’area si coordina benissimo e in mezza girata manda il pallone a fare la barba al palo alla destra di De Marco, immobile al centro della porta.

Altra partita giocata bene dai ragazzi di Mr Marinelli che hanno mantenuto l’iniziativa per tutta la gara esprimendo un calcio pulito fatto di scambi stretti e aperture sulle fasce. Anche la condizione atletica sembra essere a livelli ottimali, la squadra ha retto il campo tranquillamente senza cedimenti. Probabilmente il risultato giusto oggi sarebbe stato il pareggio e invece stiamo commentando un’altra sconfitta giunta contro un Manduria attento, ben organizzato ma per niente incisivo e pericoloso. Nel secondo tempo, dopo il goal, i padroni di casa hanno addormentato la partita con ostruzionismo e tanto mestiere. Da sottolineare che le assenze nelle fila del Real sono risultate più pesanti del solito. La nota positiva viene dai risultati degli altri campi, la classifica nelle ultime posizioni non ha subito scossoni, è rimasto tutto invariato. Domenica prossima trasferta in Salento contro il Maglie.

Manduria: De Marco, Mero S., De Valerio, Erario, Lanzo, Dimitri, Mero P. (Gennari), Massari (Tripaldi), Scarciglia (Quaranta), De Nitto, Mummolo. A disp. Pasculli, Distratis, Olivieri, Mariggiò. All. Cosma.

Real San Giorgio: Turco, Pignatale (Scardiccio), Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Masi (Frascella), Basile, De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Campilongo, Alfeo,Collocolo, D’amicis. All. Marinelli.

Marcatori: 1°2°T. Scarciglia (M).
Ammoniti: Erario (M),Dimitri (M), De Nitto (M), Quaranta(M), Appeso (RS), Nazaro (RS), Scardicchio (RS).
Espulsi: Basile (RS).
Arbitro Ruggiero (Br) assistenti Scrima (Ta) e Capoccia (Le).

Monte Sant’Angelo – R. Rutiglianese 2-2
direzione arbitrale alquanto insufficiente

L’ingresso in campo

Un pari marcato da una direzione arbitrale alquanto insufficiente.

Un pari maturato al termine di una partita giocata a grandi ritmi dalle due squadre. Un pari che lascia l’amaro in bocca soprattutto in casa rutiglianese per le tante stranezze comportamentali del direttore di gara. In campo, una Rutiglianese convincente e desiderosa di riscattare la sconfitta interna subita domenica scorsa. Da parte opposta, la giovanissima squadra garganica, in gran spolvero e sempre pronta ad attaccare gli avversari in tutte le zone del campo. La velocità di manovra dei padroni di casa non ha colto di sorpresa gli avversari anche se in alcune circostanze, specialmente nel primo tempo, ci ha pensato al portiere rutiglianese ad opporsi con bravura alle conclusioni pericolose e ravvicinate dei vari Scarano e Quitadamo. Al primo attacco, sesto minuto, dei ragazzi di Mister Mimmo, conclusione proprio di Scarano.
La Rutiglianese ha risposto con Carrassi, respinta del portiere su assist di Carducci. All’undicesimo in vantaggio il Monte con Quitadamo. La reazione della Rutiglianese con la conclusione di Colella parata.
Al 14’, ancora in evidenza Carulli, su botta di Scarano. Al 24’, il pareggio della Rutiglianese con Colella su calcio di rigore, massima punizione concessa dall’arbitro per atterramento dello stesso Colella. Finale di tempo ricco di emozioni : al 42’ occasione per il Monte, un minuto dopo la risposta della squadra di Mister Valentini a seguito di due calci d’angolo. Nella ripresa, partita sempre più movimentata, All’undicesimo, il Monte si riporta in vantaggio su rigore con Scarano. Al 34’, dopo una conclusione di Difonzo, la Rutiglianese pareggia con Guerra, lesto a ribattere in rete su respinta del portiere a seguito di una conclusione di Colella. Dopo vari attacchi da ambo le parti, la ciliegina sulla” torta” viene confezionata dall’arbitro Daddato che, al 93’, non concede una punizione dal limite dell’area di rigore in favore della Rutiglianese, invertendo il fallo e ammonendo Colella per simulazione.

Monte Sant’Angelo : Saracino, Mangiacotti, Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Nanni ( Falcone), Scarano, Lupoli ( Urbano), Quitadamo, Coccia (Frattaruolo). A disposizione : Rinaldi M. , Frattaruolo M., Sansone, Rinaldi A.. Allenatore : Mimmo.

R. Rutiglianese : Carulli, Zaccaro, Carducci ( Liso), D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco, Guerra, Rubino, Pinto, Colella, Carrassi ( Difonzo).
A disposizione : Iacobellis, Romanazzi, Lorusso, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Vittorio Emanuele Daddato di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Savino Seccia e Franceso Carpentieri di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Manduria – San Giorgio 1-0
Scarciglia mette le ali ai messapici

Scarciglia

Scarciglia al volo, decide così, in apertura di ripresa il derby con gli ionici. Seconda vittoria di fila, la porta resta ancora inviolata, la griffe è sempre la stessa, quinto centro stagionale. 26 punti sul groppone, i biancoverdi mettono sotto dieci squadre, custodendo l’ottavo posto in graduatoria. 12 lunghezze dalla quintultima, un abisso, solo 4 dai play off, numeri anche questi.

Prima frazione non entusiasmante, almeno sul piano delle occasioni. Al minuto 12 ci prova Bevilacqua su calcio piazzato, ma De Marco ripiega abilmente in corner. La risposta di marca messapica arriva al 25’ ad opera di Scarciglia, il quale trae beneficio da un cross di Mummolo, ma spedisce di poco a lato.

Nella ripresa cambia il canovaccio della gara, al minuto 2, traversone di Mero,  Scarciglia al volo, sfera che bacia la parte inferiore della traversa e finisce in fondo al sacco. La risposta ospite arriva dai piedi di Galeano, in rovesciata, ma De Marco senza patemi blocca la sfera. Il San Giorgio pigia sull’acceleratore, al 19’ Bevilacqua da distanza ravvicinata si fa ipnotizzare dall’estremo difensore biancoverde. Allo scadere, Manduria vicino al gol dell’ipoteca: lob di Mummolo da fuori area, sfera che termina di poco sopra il montante. Nell’extra-time, al 50’, altro brivido, Friuli di testa, traiettoria che fa il solletico al palo e si spegne sul fondo.

Il Manduria continua a stupire e chiude il girone d’andata a quota 26, assolutamente lontano da ogni previsione ai ranghi di partenza. Giro di boa: domenica comincia il girone di ritorno, al Dimitri arriva il Laterza. Un’altra chance, per mettere con debito anticipo una seria ipoteca sulla salvezza, e poi, chissà.

Manduria: De Marco, Mero S, De Valerio, Erario, Lanzo, Dimitri, Mero P, (2’ s.t. Gennari), Massari (13’ s.t. Tripaldi), Scarciglia (35’ s.t. Quaranta), De Nitto, Mummolo.
A disp.: Pasculli, Distratis, OLivieri, Mariggiò. All. Cosma

S. Giorgio: Turco, Pignatale (18’ s.t. Bellini), Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Masi (39’ s.t. Frascella), Basile, De Comite, Bevilacqua, Galeano (19’ s.t. Scardicchio).
A disp: Camalongo, Alfeo, Collocolo, D’Amicis. All. Marinelli

Arbitro: Ruggiero di Brindisi
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Dimitri, Quaranta, (M), Appeso, Nazaro, Galeano, Scardicchio, (SG). Espulso: Basile.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Fragagnano – San Vito 1-2
Il Fragagnano chiude il girone d’andata con una sconfitta

Il Fragagnano chiude il girone d’andata con una sconfitta a scapito di un ottimo San Vito che quest’oggi ha condotto una partita quasi perfetta. Sconfitta che coincide anche con la perdita del primato in classifica grazie al sorpasso del SF Leverano.

Il Fragagnano parte forte e colpisce subito nel giro di 10′. Prima al 6′ ma Termite si fa trovare pronto; poi Verri, all’ 8′, ma il suo tiro va alto. Al 14′ il San Vito si affaccia dalle parti di Sergi grazie ad una palla inattiva di Candita, il suo tiro lambisce il palo. Subito dopo ancora Arcadio vicino al gol. Al 27′ il San Vito passa in vantaggio con D’Erriquez e alla complicità di Calò (grossolano il suo errore). Il Fragagnano prova subito a pareggiare, al 37′ Frascaro rischia l’autogol su una palla messa in area di rigore, al 39′ invece ci pensa l’arbitro a non convalidare il gol a Kunde, presunto fuorigioco. Nel finale ci provano anche Rito su punizione al 42′ e Di Stani al 45′.

Nel secondo tempo è ancora un errore difensivo ad infiammare la gara, ancora una volta l’errore è da parte degli uomini di mister De Falco ed ancora una volta il San Vito ne approfitta siglando il due a zero con Morelli dopo appena 5′. Al 15’st il Fragagnano prova ad accorciare le misure, ma non ha fatto i conti con un bravissimo Termite, eroe di giornata quest’oggi; un minuto più tardi è ancora il Fragagnano ad attaccare, ma Kunde manda alto a tu per tu con l’estremo difensore del San Vito. Nei restanti minuti della ripresa, il Fragagnano spinge sul piede dell’acceleratore, ma senza trovare glorie. Solo al 35′ Kunde riesce a siglare il gol del 2-1 grazie ad un cross proveniente da palla inattiva. Nel finale succede di tutto, espulsi i due tecnici dalla panchina (nel Fragagnano quindi espulso Scialpi, tecnico in seconda, in quanto De Falco era già squalificato), nel mentre un malore colpisce il portiere Termite che rimane a terra per circa 12′; ma per l’arbitro i minuti da recuperare sono solo 7. Il Fragagnano ci prova, ma non riesce a concretizzare, finisce così la gara con due minuti d’anticipo.

USD FRAGAGNANO: Sergi, Pisano (Iaia), Cavallera, Arcadio (Carta), Calò, Di Stani, Kunde, Bocconi, Rito, Cellamare, Verri (Notaristefano). A disp. Maggi, Mascia, Greco, Pappone. All. Scialpi

SAN VITO: Termite, Roma, D’Angelo (Merico), Stabile, Loparco, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi (Marinosci), Candita (Camposeo), D’Erriquez. A disp. D’Agnano, D’ Ignazio, Malagnino, Zizzi. All. Licci

Reti: 30’pt D’Erriquez, 5’st Morelli
Ammoniti: Cavallera (F), Arcadio (F), Carta (F), Roma (SV), Morelli (SV), Scozia (SV), Frascaro (SV)
Espulsi: Mr Scialpi (F), Mr Licci (SV)

Giuseppe Lonoce

Us San Vito – Manduria 0-1
Il Manduria espugna il Citiolo

Il Manduria espugna il Citiolo con una rete di Scarciglia all’11 su calcio di rigore inventato dall’arbitro. Gli ospiti hanno saputo difendere il vantaggio anche in 10 uomini per l’espulsione di Pizzolla all’inizio del secondo tempo.

All’ 83’ D’Adamo (premio AVIS miglio giocatore ospite) intuisce e para un penalty calciato da Candita. La terna arbitrale protagonista al 90’ annullata una rete a Crupi per fuori gioco, decisione ridicola perché questi era in posizione regolarissima. Un San Vito poco fortunato e maltrattato da episodi che sistematicamente si ripetono. Giuseppe De Leonardis

U.S. SAN VITO
Termite, D’Angelo, Malagnino, Stabile, Loparco, Marinosci, Merico, Frascaro, Crupi, Scozia, Candita. A disposizione: D’Agnano, D’Ignazio, Roma, Morelli, Petrarolo, Zizzi, Lanzillotti
Allenatore: Licci

MANDURIA SPORT
D’Adamo, Mero, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, Di Stratis, Tripaldi, Sciarciglia, Pizzolla, Mummolo. A disposizione: Di Magli, Olivieri, De Gaetani, Quaranta, Gatto, Gennari, Marigiò
Allenatore: Cosma

Rete di Scarciglia all’11’ del primo tempo su rigore.
Espulso al 13′ pt Pizzolla (M).

Castellaneta – Atletico Vieste 0-0
Ancora un pari, ancora torti subiti

Se finora c’era solo il dubbio, da oggi ne abbiamo la certezza: a qualcuno dà fastidio che l’Atletico Vieste sia primo in classifica. Il quinto pareggio in altrettante partite, anche questo caratterizzato da decisioni inaccettabili da parte dei componenti della terna arbitrale, ha permesso a Nardò e Virtus Francavilla di azzerare virtualmente il divario di 8 e 10 lunghezze, tanti erano i punti di distacco prima dell’inizio della lunga serie di pareggi. Per ora solo virtualmente, perché bisognerà attendere il recupero dei match rispettivamente contro Ascoli Satriano e Sudest Locorotondo (non disputati per impraticabilità di campo) per scoprire se questo aggancio è realmente avvenuto.

Se nelle giornate precedenti l’Atletico Vieste ha avuto da lamentarsi per rigori non assegnati e per un gol regolare ingiustamente annullato (tutti episodi oltre il novantesimo), nella prima gare del girone di ritorno ha dovuto subire le decisioni dei due assistenti del direttore di gara, i signori Torneo e Squicciarini della sezione di Bari, che hanno fermato tantissime azioni per fuorigioco spesso inesistenti. Comportamenti che sono sembrati ai più, montati ad arte, quasi fossero parte integrante di un gioco ad eliminazione, dove gli eliminati dovevano essere i viestani, la capolista. Atteggiamenti che rischiano di mettere in crisi i buoni rapporti intercorsi tra due società o che potevano scaldare gli animi tra i tifosi sugli spalti, con le conseguenze che nessuno vuole ipotizzare.

A fare da contraltare all’atteggiamento discutibile dei due assistenti di linea, c’era il direttore di gara, il sig. Giampiero Salvo Rossi da Pinerolo, che oltre a trasformare ogni bandierina alzata in calcio di punizione, ha dovuto faticare non poco per cercare di tenere a bada l’animosità dei giocatori di casa, estraendo un gran numero di cartellini: 7 gialli, 2 rossi (una doppia ammonizione e un espulso dalla panchina), oltre all’allontanamento di mister Lippolis a due minuti dall’intervallo; sul versante viestano, l’unico ammonito è stato il portiere Tucci per aver reclamato contro il direttore di gara dopo essere stato infastidito dalla luce di un raggio laser proveniente dalla tribuna coperta. Ma resta inspiegabile perchè non ha preso alcun provvedimento dopo appena 6 minuti di gioco, quando Cirrottola colpiva con un pugno sul volto Paolo Augelli, a palla lontana: il direttore di gara, resosi conto di quanto accaduto, faceva immediatamente entrare in campo il fisioterapista viestano ma non puniva il giocatore reo della grave scorrettezza, evitando anche di ragguagliarsi con il suo primo assistente per ottenere ulteriori dettagli su quanto accaduto.

Con l’attacco reso pressoché inoperoso dai tanti fuorigioco, e la difesa praticamente mai impensierita, la gara tra Atletico Vieste e Castellaneta poteva finire solo con un pari senza reti. La squadra di Massimo Olivieri qualche occasione l’ha avuta, soprattutto nella prima parte di gara: al quarto Paolo Augelli imbeccava in area Salerno che cercava di scavalcare il portiere avversario con un pallonetto, ma l’estremo difensore locale Robertone rispondeva con uno splendido intervento all’indietro. Il portierino classe ’95 si ripeteva al nono quando mandava in corner un calcio di punizione destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Sempre su calcio di punizione, questa volta al 26mo, Rocco Augelli riusciva a sorprendere il bravo numero 1 avversario, ma non centrava la porta per pochi centimetri. I padroni di casa si affacciavano dalle parti di Tucci alla mezz’ora con un tiro a volo di Mianulli finito fuori, e nel primo minuto di recupero quando Cecere calciava fuori una punizione dal limite.

Il campo in erba naturale, già rovinato di suo e reso ancor più pesante dalla neve caduta nei giorni scorsi, diventava maggiormente ostico a causa della pioggia scesa nell’intervallo, complicando la partita di chi, come l’Atletico Vieste, fa del gioco manovrato il suo punto di forza. Due tiri da lontano, uno di Colucci al quarto d’ora finito fuori, e una punizione di capitan Cecere tre minuti dopo bloccata da Tucci in due tempi, sono stati gli unici lampi della ripresa da parte dei padroni di casa. Detto degli innumerevoli fuorigioco fischiati ai suoi attaccanti, l’Atletico Vieste aveva due occasioni con Sciangalepore (subentrato a metà ripresa per Ricucci), una al 37mo quando mandava di testa appena fuori un bel cross da sinistra di Quaresimale, e poco dopo con un tiro dal vertice dell’area di rigore parato in due tempi da Robertone.

Il triplice fischio concludeva un match poco spettacolare, reso ancora più brutto dall’atteggiamento dei direttori di gara. E se è vero che chi viene mandato a dirigere le gare della capolista è papabile per il salto di categoria, non sappiamo se augurare loro di salire (per non incontrarli più) o di retrocedere (per non permettere loro di fare ulteriori danni in campionati importanti come quelli dall’Eccellenza in su).

Il Castellaneta e l’Atletico Vieste hanno pareggiato, la terna ha perso.

Castellaneta: Robertone, Papa, Russo, Recchia, Buttiglione, Cirrottola, Cecere (44st Lioi), De Bellis (21st Lucia), Mianulli, Martimucci, Colucci (32st Sportelli). A disposizione Basile, D’Ambrosio, Gjonaj, Benedetto. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Ricucci (29st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Silvestri, Cesar, Balzano, Triggiani, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giampiero Salvo Rossi della sezione di Pinerolo, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini da Bari

Ammoniti: Papa, Cecere, Mianulli, De Bellis, Sportelli, Buttiglione (C), Tucci (V)

Espulsi: Sportelli (C) per doppia ammonizione, un giocatore della panchina del Castellaneta e mister Lippolis

Sandro Siena

Rinascita Rutiglianese – Real Bat 0-2
Una vittoria più che meritata.

Il riposo natalizia fa male alla Rutiglianese e bene al Real Bat. La squadra granata non è entrata mai in partita, il Real Bat, dal canto suo, ha fatto suo l’incontro giocando in maniera semplice e redditizia.
Attenuanti quasi nulle se si fa eccezione dell’infortunio capitato a Di Bari nel finale di primo tempo. Per il resto poco o niente nonostante i 26 minuti finali giocati in superiorità numerica a causa dell’espulsione del terzino ospite, Cassatella. Da salvare forse i primi venti minuti dell’incontro durante i quali Losacco, Pinto, Colella e Di Bari hanno cercato la via del gol. Il Real Bat non si è per niente impaurire. La squadra ben messa in campo e con giocate semplici ha sfiorato il gol al 15’ con Patimo e poi, al 29’, proprio con lo stesso Patimo, ha portato in vantaggio i suoi. La reazione della Rutiglianese è arrivata al 34’ con una diabolica punizione di Di Bari deviata in angolo dall’attento ed esperto portiere, Cilli. Nella ripresa, all11’ il raddoppio con il sempre giovane Longo che, su angolo battuto da Porceluzzi sorprendeva l’intera difesa granata mettendo alle spalle di Iacobellis.
Da quel momento in poi, nonostante l’inserimento di un terzo attaccante, la reazione della Rutiglianese è stata lenta e prevedibile, anzi il Real Bat , nonostante l’inferiorità numerica, è andata , in diverse occasioni, alla realizzazione della terza rete. Per la Rutiglianese una battuta d’arresto imprevista e imprevedibile, per il Real Bat tre punti importanti e una prestazione che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato .

R. Rutiglianese : Iacobellis, Romanazzi ( 38’ st. Di Fronzo), Zaccaro, Rubino, Gentile, Sibillano ( 23’ st. Carrassi), Losacco, Di Bari ( 1’ st. D’Addiego), Pinto, Colella, Di Fonzo. A disposizione : Carulli, Carducci, Liso.All. Valentini.

Real Bat : Cilli, Cassatella, Filannino, Impera Valentino, Cormio, Curci ( 14’ st. Scassano), Lops, Patimo ( 33’ st. Diterlizzi), Longo, Porcelluzzi ( 44’ st. Barile). A disposizione : Solofrizzo, Lamacchia, Spadaro. All. Albanese.

Arbitro : Si. Cosimo Schirinzi di Casarano.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Romano e Marzio Cretì di Brindisi.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Le squadre a centrocampo

Liberty Palo – Rinascita Rutiglianese 1-1

Risultato deciso nei primi minuti del secondo tempo.

Al secondo, Palo in vantaggio con Loseto su calcio di rigore, tre minuti dopo, pareggio della Rutiglianese con Di Bari sul solito e chirurgico calcio di punizione. Alla resa dei conti due punti persi per la Rutiglianese. un punto d’oro conquistato dal Palo. Un 2014 che si chiude comunque bene per i granata di Valentini.
Ottava posizione in classifica in condominio con il Monte S. Angelo, 22 punti conquistati frutto di 5 vittorie, 3 sconfitte e 7 pareggi (un po’ troppi). Il Palo, dal canto suo, mette in cassaforte questo prezioso punto e, dopo i rinforzi decembrini, può guardare con più fiducia al prosieguo del campionato. Partita complicata per entrambe le squadre costrette e giocare in un orario insolito (16) , sotto la luce dei riflettori (!) la seconda parte dell’incontro e su un terreno d’altri tempi ( terra battuta ? ).
Primo tempo senza grosse emozioni, secondo tempo più vivace nei primi minuti con la realizzazione delle due reti e soprattutto nel finale quando la Rutiglianese ha cercato e sfiorato il successo pieno con più insistenza, Ora si va in vacanza, l’appuntamento è per il quattro gennaio 2015 con la penultima giornata del girone di andata.

Liberty Palo : Ranieri, Papapicco,Rasi ( 39’ st. A, Palermo), Dammacco, Zaccheo, Diagnà, Palermo, De Cristofaro, Bozzi , Loseto ( 36’ st. Mangialrdo), Tamma ( 48’ st. Salierno). A disposizione : Vitucci, Ciampa, De Michele, Cramarossa. All. Cipolla.

Rutiglianese ; Iacobellis, Romanazzi, Guida ( 1’ st. Zaccaro), Rubino, Gentolòe, Liso, Losacco ( 43’ st. Guerra), Di Bari, Pinto, Colella, Di Fonzo. A disposizione : Carulli, Lorusso, D’Addiego, Pellegrino, Carducci. All. Valentini.

Arbitro : Beuno Spina di Barletta.
Assistenti : Emanuele Fumarulo e Roberto Iannarelli di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Avetrana – San Vito 0-2
Terza sconfitta consecutiva

Pellegrino

Terza sconfitta consecutiva. L’Avetrana non sa piu’ vincere. Il San Vito sbanca il Mazzola e affonda i tarantini con un gol dell’ex Scozia.

L’Avetrana incappa nella sua terza sconfitta consecutiva prima della pausa natalizia, apparendo spaesata e senza mordente. Al 3’ minuto Galeandro si fa ipnotizzare e non sfrutta il penalty concesso. Il primo tempo è giocato con più attenzione da entrambe le squadre ne vien meno lo spettacolo tranne in un paio di azioni corali dei padroni di casa che non si concretizzano.
Sul finale è super l’intervento di D’Agnano, ma la palla sembra non voler entrare. Nella seconda frazione l’Avetrana appare più disunita e riappaiono le disattenzioni nelle retrovie, la rete di Merico la dice lunga, ci prova due volte insaccando alle spalle di Petranca. Vasco non conclude neanche questa gara e lascia ancora in 10 i suoi. Galeandro prova a pareggiare con un tocco sotto dalla distanza con D’Agnano in uscita ma la palla esce di poco a lato. Al 35’ arriva il gol dell’ex, Scozia sfrutta la ripartenza del San Vito ed insacca alle spalle di Petranca, per lui marcatura senza esultanza. Si spengono definitivamente le idee dei padroni di casa che non riescono più a vincere.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Scarciglia,Macaluso, Cazzolla (42’ Donadei), Gioia (23’ Cimino), Vasco, Arcadio, Galeandro
PANCHINA: Recchi, Petarra, Trisciuzzi, Saracino, Macrì
ALLENATORE: Pellegrino Claudio

SAN VITO: D’Agnano, D’Angelo (44’ st Convertino), D’ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, Candita (45’ st Lanzillotti), Scozia, Zizzi, Morelli, Merico (35’ st Roma)
PANCHINA:Termite, Malagnino, Simeone, Zippo
ALLENATORE:Licci Angelo

Marcatori: 18’stMerico – 35’ st Scozia
Note: 3’ ptGaleandro sbaglia rigore – 24’ espulso Vasco per somma di ammonizioni
Arbitro: Carlo Palumbo di Bari
Assistenti: Giangregorio di Molfetta – Patruno di Bari

Fragagnano – Manduria 1-0
Bocconi decide il derby

Il Manduria perde di misura al Santa Sofia, a casa della prima della classe. Succede tutto nella prima frazione, Bocconi al 5’ trova il gol vittoria, poco dopo, D’Adamo neutralizza il penalty di Di Stani. Biancoverdi in dieci per oltre un’ora di gioco, Pasquale Mero sul taccuino dei cattivi. I ragazzi di Cosma restano in zona sicurezza, 20 punti e metà classifica, a sette lunghezze dalla zona rossa, vacanze serene per la comitiva biancoverde.

Dopo cinque minuti i padroni di casa sbloccano il match, Verri si invola sulla linea laterale, sul suo traversone Bocconi realizza. Al 13’ Cellamare si procura il penalty, ma Di Stani spreca, trova la pronta risposta di D’Adamo. Al minuto 25, gli ospiti restano in dieci, espulso Pasquale Mero, su segnalazione dell’assistente del direttore di gara.

Nella seconda frazione ci provano un paio di volte i padroni di casa con il manduriano Calò, ma a fare buona guardia ancora D’Adamo. La partita procede a ritmi blandi, con il Fragagnano che amministra senza correre grossi pericoli. Prossimo impegno domenica 4, a San Vito.

Fragagnano: Sergi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Distani, Greco, (35’st Moscato) Bocconi, Rito, Cellamare,Verri, (16’st Kunde)
A disp: Bari, Iaia, Notaristefano, Mascia, Pappone. All. De Falco.

Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P, Erario, Mancuso, De Valerio,Gatto, Lanzo, (25’st Tripaldi), Gennari, (16’st Mummolo) Pizzolla, (5’st De Nitto) Scarciglia.
A disp: Dzik, De Gaetani, Quaranta, Mero S. All. Mastrovito, (Cosma squalificato)

Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Massari, De Valerio, Mancuso (M); Greco, Bocconi (F).
Espulso: Pasquale Mero

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Castellaneta – Virtus Francavilla 0-1
Montaldi regala la quinta vittoria consecutiva

Le squadre a centrocampo

CASTELLANETA.  Un goal di Anibal Montaldi al 34’del primo tempo, lancia la Virtus Francavilla in seconda posizione assieme al Nardò a -2 dalla vetta.

Calabro, complici le fatiche di coppa, lascia a riposo Galdean, Biason, Villa, Gallù e schiera i neoacquisti Bricca e Marolla in mediana.  Lippolis lascia De Bellis ed Antonicelli in panchina, optando per  Benedetto e Cirrottola titolari. Il terreno di gioco ai limiti della praticabilità ed un gran freddo, non permettono alle squadre di imprimere un ritmo importante alla gara. Il primo squillo Virtus arriva all’8’ con Di Rito che difende palla in area, serve Quarta che di destro manda alto. Al 14’ punizione Castellaneta, ma il tiro di Cecere è centrale e Iurlo blocca con tranquillità. Poco dopo Quarta impegna ancora Robertone da fuori e palla in corner. Alla mezz’ora, fallo di Greco su Montaldi all’altezza del vertice sinistro dell’area biancorossa. Sulla punizione va Quarta il cui tiro a giro di destro verso il sette, viene deviato da Robertone in angolo. Al 34’ si sblocca il match. Lancio dalla tre/quarti biancazzurra, retropassaggio corto di un difensore per Robertone in uscita ma sulla palla si avventa Montaldi che appoggia in rete a portiere battuto. Al 43’ l’arbitro espelle Greco per reiterate proteste, lasciando i castellanetani in dieci. Si chiude così la prima frazione di gioco.

La ripresa offe sostanzialmente poco.  Al 49’ il pallonetto di Di Rito non centra lo specchio. Stessa sorte al 50’ per il tiro di Martimucci. Al 54’ Marolla tira dai 18 metri ma il portiere è attento e manda in corner.  Ci prova anche Colucci da fuori, tirando alto. L’ultimo tentativo lo effettua Montaldi al 92’ che combina con Di Rito, scarica un bolide di destro sul palo di Robertone che non respinge bene e sulla palla vagante si avventa nuovamente Di Rito che tira fuori.

Vittoria importante per la Virtus che regala al patron Magrì ed a tutti i tifosi delle serene vacanze natalizie, sebbene quest’oggi la squadra sia apparsa scarica mentalmente dopo la partita di Giovedì in Coppa. Il Castellaneta dal canto suo, non è riuscito ad attaccare con convinzione, commettendo alcuni errori in fase d’impostazione e soffrendo la difesa alta dei francavillesi.

Si  riprende il 4 Gennaio, con la Virtus impegnata a Locorotondo contro la Sudest mentre il Castellaneta affronterà al De Bellis la capolista Vieste.

TABELLINO

CASTELLANETA – V. FRANCAVILLA C. 0-1
33′ pt Montaldi

CASTELLANETA: Robertone, Papa (39′ st D’Ambrosio), Recchia, Benedetto (39′ st Antonicelli), Buttiglione, Cirrottola, Cecere, Greco, Gjonaj (10′ st Lioi), Martimucci, Colucci. A disp.: Basile, Lucia, De Bellis, Russo. All. Lippolis
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca (33′ st Biason), Bartoli R., Schirinzi, Liberio, Marolla (26′ st Bartoli M.), Di Rito, Quarta, Montaldi. A disp.: D’Urso, Gallù, Serafino, Richella, Villa. All. Calabro

Arbitro: Balestrucci di Barletta (Casalino-Dentico)
Note: Ammoniti: Buttiglione, Cecere, Martimucci (CA) Bricca, Schirinzi, Di Rito, Montaldi (VF) Espulsi: Greco (CA)
Recupero: 1′; 4′

Fabiano Iaia

Fragagnano – Manduria 1-0
Derby al Fragagnano

Il Fragagnano si aggiudica il derby nell’ultimo match del 2014 contro il Manduria di Mr Branà,

Un Fragagnano decimato, senza il proprio capitano e senza Maggi (problema fisico last-minuts) si impone per uno a zero al Santa Sofia con la prima gioia biancoverde di Vito Bocconi che al 6′ porta subito in vantaggio i padroni di casa. Il primo tempo è ben gestito dal Fragagnano anche se sotto porta perde qualche colpo.
Tra le occasioni più importanti, da segnalare il rigore sbagliato da Di Stani al 16′ del primo tempo e l’espulsione di Mero. Nel secondo tempo il Fragagnano gestisce la gara senza rischiare praticamente nulla anche se sotto rete non riesce a concretizzare. Il Fragagnano riesce a vincere portando a casa i tre punti senza cadere in tentazione sulle istigazioni arrivanti dai cugini biancoverdi.

USD Fragagnano: Sergi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Di Stani, Greco, Bocconi, Rito Cellamare, Verri. A disp. Bari, Iaia, Notaristefano, Kunde, Mascia, Moscato, Pappone. All. De Falco
UG Manduria: Dadamo, Massari, Mero, Erario, Mancuso, De Valerio, Gatto, Lanzo, Scarciglia, Gennari, Pizzolla. A disp. Dzik, Tripaldi, De Gaetani, Quaranta, De Nitto, Mummolo, Mero S. All. Branà

Espulsi: Mero (MAN)

Bitonto – Castellaneta 2-0
primo acuto casalingo stagionale

Bitonto – Castellaneta

Il Bitonto dà segni di risveglio: 2-0 al Castellaneta e primo acuto casalingo stagionale. Decidono le reti di Piperis e Palazzo. Si è giocato in un clima surreale per la protesta degli ultras. Domenica ultima gara di andata ad Ascoli Satriano

Bitonto – Castellaneta è (innanzitutto) la partita del numero 1. Prima vittoria in casa della stagione, primo gol in campionato per Michele Piperis, primo acuto a domicilio per Loris Palazzo, prima gara senza subire reti dal ritorno di Muzio Di Venere, prima volta che i neroverdi segnano più di una rete al “Città degli Ulivi”.

È poi quella dell’incredibile protesta degli ultras, in silenzio per tutti i 90′ e che hanno parlato soltanto attraverso uno striscione in gradinata e un manifesto affisso all’ingresso, con il quale hanno ricordato che il patron Noviello «è un menefreghista e così ignorante da non saper gestire la società»,e che il Bitonto non può essere di giocatori come Roselli, Mastrolonardo e Montrone, ma soltanto loro, degli ultras, «di quelli che ogni domenica lasciano tutto e corrono allo stadio».

Il silenzio – a quanto pare – dovrebbe proseguire anche domenica ad Ascoli Satriano.

Così, in questo clima surreale e inspiegabile, sul campo Modesto e compagni hanno avuto la meglio 2 – 0 sul Castellaneta, conquistando tre punti fondamentali in chiave morale, salvezza e classifica. Il risultato, però, è l’unico sorriso di una contesa dai ritmi sonnolenti, dai tanti errori, dalla scarsa qualità (specie degli ospiti) e dalle poche, pochissime emozioni. Tutte targate Bitonto, che ha meritato di vincere perché ha tentato di farlo, di imporre gioco e manovra, di affacciarsi dalle parti avversarie.

La partita. Privo ancora di Roselli e Mastrolonardo, con una rosa decimata e portato l’ultimo arrivo,Giallonardo, in panchina, mister Di Venere è costretto a fare di necessità virtù per schierare la formazione, optando per Moschetto tra i pali; Triozzi, Naglieri, Bonasia e Daddario in difesa; Piperis, Sangirardi e Caringella a centrocampo; Modesto a rifinire Terrone e Palazzo.

I ritmi sono soporiferi fin dal fischio d’inizio, anche se il Bitonto prova per lo meno ad attaccare, anche se a folate e senza continuità. Al 27′, però, sblocca il risultato con Piperis, che batte Robertone dopo una prolungata azione da calcio d’angolo.

Il primo tempo è tutto qui. No, non è esagerazione.

Nella ripresa, gol fallito di Palazzo in apertura a parte, accade ancora meno. Il Castellaneta è non pervenuto, e il Bitonto prova a non far addormentare i (pochi) tifosi presenti. Bel sussulto al 16′, quando un caparbio Sangirardi serve a Palazzo che calcia di prima intenzione, il portiere respinge sui piedi di Terrone che calcia a botta sicura ma trova la respinta del difensore tarantino. Il gol è soltanto rimandato: stupenda galoppata sulla fascia destra di Triozzi, cross basso per Palazzo che colpisce di prima intenzione mandando prima sul palo più lontano e poi, secondo l’arbitro e l’assistente, in rete. A nulla valgono le vibranti proteste di Antonicelli e compagni.

L’azione, in effetti, è alquanto dubbia.

Siamo al 18′, e la partita ha poco da dire, anche se c’è tempo per un pallonetto di Terrone da fuori respinto da Robertone in angolo con un colpo di reni (46′), e per la parata bello stile di Moschetto su punizione da fuori di Martinucci.

2 – 0 al fischio finale e incubo “Città degli Ulivi” esorcizzato, proprio nell’ultima gara casalinga del 2014. Piccole soddisfazioni in attesa di tempi migliori.Quarta vittoria stagionale e decimo posto in classifica, a quota 16 punti.

Domenica, ad Ascoli Satriano, ultima gara del girone di andata e dell’anno.

E sarà ancora uno scontro salvezza. Prima, però, c’è da pensare al mercato.

Negli spogliatoi.Muzio Di Venere sorride per il primo sigillo casalingo. «I ragazzi – dice – hanno disputato una buona partita, creando anche buone occasioni da rete, anche senza Roselli e Mastrolonardo. Sapevo che avrebbero reagito dopo un periodo difficile in cui però non abbiamo fatto male. Adesso tuffiamoci sul mercato, e poi penseremo a domenica, dove sarà un’altra battaglia. Palazzo? Sta crescendo, io credo tantissimo in lui e deve dimostrare tutto quello che vale». Il patron Noviello, invece, risponde con sarcasmo alla protesta dei tifosi: «Il loro silenzio? A volte fa bene, e forse dovrebbero protestare contro loro stessi».

Le pagelle. Moschetto 6; Triozzi 7, Naglieri 7, Bonasia 7, Daddario 6,5, Piperis 6,5, Sangirardi 7; Caringella 6; Modesto 5; Terrone 6, Palazzo 5,5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

R. Rutiglianese – Nuova Molfetta 2-1
gol vittoria del giovanissimo Guerra al 97’

I capitani a centrocampo

La Rutiglianese, a distanza di sette giorni, riscatta la sconfitta subita a Gravina, batte la N. Molfetta e incamera tre punti importanti per una classifica sempre più rassicurante. Partita dai due volti : il primo a favore del Molfetta. Il secondo tutto per la Rutiglianese. Partita vera giocata tra due squadre ben messe in campo dai rispettivi allenatori ed entrambe alla ricerca del successo pieno. L’unica nota negativa la perdurante assenza dei tifosi di casa, fatta eccezione per i ragazzi della Nuova Guardia e di pochi intimi, ripagati tutti da una prestazione e da una vittoria sofferta ma meritata. Note positive anche per la N. Molfetta, “ colpevole” solo di non aver messo al sicuro il risultato soprattutto nei primi quarantacinque minuti. Dopo il gol del vantaggio segnato al nono da De Fato, il predominio della squadra di Pantaleo De Gennaro, veniva interrotto da una punizione battuta da Di Bari, respinta da De Santis, ribattuta da Pinto, conclusione deviata in angolo da un difensore.

Nella ripresa, al quinto minuto il pareggio dei granata con una super punizione battuta da Di Bari e calciata con poderosa forza e precisione da 25 metri circa. Sulle ali dell’entusiasmo per il pari raggiunto, la Rutiglianese aumentava il ritmo delle proprie azioni. Al 18’ Guerra concludeva di poco fuori. Al 19’, veloce triangolazione Daddiego, Guerra , Pinto la cui conclusione scheggiava la traversa. La reazione della N. Molfetta non otteneva gli effetti sperati anzi, in pieno recupero, la Rutiglianese con Guerra, su angolo di Di Bari, centrava la quinta vittoria stagionale, la terza tra le proprie mura.

R. Rutiglianese : Carulli, Romanazzi ( 21’ st. Carducci), Guida, D’Addiego ( 34’ st. Losacco), Gentile, Sibillano, Rubino, Di Bari, Pinto, Colella, Di Fonzo ( 15’ st. Guerra). A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Liso, Romito. All. Valentini.

Nuova Molfetta : De Santis, Zaccaro, Barile, Carducci, Cafagna, Lucarelli, Uva, De Fato ( 10’ st. Andreula), Salvatore ( 38’ st. Minenna), Foggetti, Campanale ( 36’ st. De Pinto). A disposizione ¨Paternicò, Turtur, Cariati, Tarantini. All. De Gennaro.

Arbitro : Angelo Tomasi di Lecce.
Assistenti ; Samuele Rampino e Tommaso Spano di Lecce.

Mimmo De Gregorio

Manduria-Avetrana 2-1
Gennari delizia, Erario risolve

Gennari

I biancoverdi si prendono il derby in rimonta, nonostante l’inferiorità numerica nella seconda frazione. Erario trova la rete del sorpasso, colpo di testa che lancia i messapici a quota 20 in graduatoria. Ospiti avanti con il manduriano Cimino su penalty, pari che arriva ad opera di Gennari con la specialità della casa. Calcio piazzato dai 25 metri a togliere le ragnatele sotto il montante. Arriva la seconda vittoria di fila, allungando la forbice di otto punti dalle regione calda, consolidandosi nella zona mediana della graduatoria.

Cosma sceglie tra i pali D’Adamo, nel pacchetto arretrato rientrano dal primo minuto Dimitri e Mancuso, con Erario e De Nitto dall’inizio, dopo il turno di stop. Avetrana propositiva nella prima frazione, Trisciuzzi servito da Gioia, spreca malamente davanti all’estremo difensore biancoverde. Al minuto 28, ospiti avanti, Galeandro va giù in area, il direttore di gara concede il penalty, e dagli undici metri Valerio Cimino, ex di turno, trasforma. La risposta non si fa attendere, bastano meno di cinque minuti al solito Gennari, che dai 25 metri, solita mattonella, disegna una traiettoria imprendibile per Petranca. Allo scadere del primo tempo ospiti nuovamente pericolosi, Trisciuzzi, ancora una volta buca l’appuntamento con il gol, dopo un ottimo servizio di Gioia.

Nella ripresa pungono i messapici con Quarta, al 22’ si libera abilmente sulla trequarti, ma la sua conclusione si stampa sul palo. L’inerzia della gara rischia di cambiare rovinosamente, Dimitri, altro ex della contesa, al 27’ finisce anzitempo sotto la doccia, doppio giallo per il difensore biancoverde. Nonostante tutto, i messapici alla mezz’ora ribaltano gli equilibri. De Nitto su calcio piazzato serve Erario, il quale di testa fa 2 a 1. Finiscono sul taccuino dei cattivi De Marco e il tecnico Cosma, espulsi anche loro. Dopo quasi nove minuti di extra-time, il Manduria mette le mani sul derby in condizioni assolutamente precarie, e fa’ un passo considerevole in classifica.  Domenica, i ragazzi di Cosma affronteranno la capolista Fragagnano nella sua tana.

Manduria: Dadamo, Massari, Mero, Erario, Mancuso (48’s.t. Quaranta), Dimitri, Mero P., Gatto, Scarciglia (34’ s.t. Mummolo), Gennari (17’ s.t. Quarta), De Nitto.
A disp.: De Marco, De Valerio, Tripaldi, Distratis. All. Cosma

Avetrana: Petranca, Cennamo, Nazzaro, Arcadio, De Florio, Scarciglia, Trisciuzzi (38’ s.t. Passiatore), Gioia, Galeandro, Cimino, Donadei.
A disp.: Bracciale, Cazzolla, Petarra, Macrì, Dinoi, Saracino. All. Pellegrino

Arbitro: Vogliacco di Bari
Note, ammoniti: Dimitri, Scarciglia, Mummolo. Espulsi: De Marco, Cosma, Dimitri.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Us Città di Fasano – San Vito 1-0
Playoff piu’ vicini

I biancazzurri di Giuseppe Laterza, in superiorità numerica dal 15′ del primo tempo, vincono grazie ad un rigore trasformato da Lentini e centrano la terza vittoria di fila.

Il Fasano vince 1-0 contro il San Vito, centra la sua terza vittoria consecutiva e vede ormai ad un passo i play off, distanti un solo punticino. Successo fondamentale non solo per la classifica, ma anche per il morale della squadra, visto che il mister Laterza, alla vigilia, deve fare i conti con le assenze importanti di Amodio, Speciale e Galiano. Anche i leader della difesa, Telesca e Pistoia, non sono al meglio, ma sono costretti a stringere i denti, vista l’emergenza.I biancoazzurri hanno di fronte i brindisini del San Vito, che, dopo l’avvio lanciato (quattro vittorie nelle prime quattro giornate), sono sprofondati a metà classifica, ma sono reduci dal successo casalingo contro il Maglie. I tre punti per il Fasano sono troppo importanti, così i padroni di casa partono subito forte: al 6’, al termine di una bella azione corale avviata da Lentini, Pistoia serve Mastronardi, che di testa mira l’angolo alto, ma la palla scavalca la traversa di un soffio. Passano solamente tre minuti, e Laneve, sulla zona sinistra dell’area, si rende protagonista di una bella azione personale e viene arpionato in area da un difensore del San Vito. L’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, trasformato come sempre alla perfezione da Lentini.

La partita si mette così subito in discesa per il Fasano, che al 15’ vede il suo compito facilitarsi ulteriormente, grazie ad una clamorosa ingenuità dell’attaccante ospite Crupi, che, innervositosi, si lascia sfuggire una parola di troppo e viene espulso per proteste. A questo punto il San Vito, stordito dalla rapida successione di episodi sfavorevoli, sbanda paurosamente e già al 17’ rischia di capitolare nuovamente: grave errore di Loparco, che al limite dell’area si incarta da solo e lascia lì la palla a Laneve, che dribbla anche il portiere, ma fallisce clamorosamente il tap-in. I brindisini continuano a rischiare molto per tutta la prima frazione, visto che stranamente si schierano imperterriti con una difesa altissima.

Il Fasano però non ne approfitta nel modo migliore e fallisce due grandi opportunità in campo aperto: prima Nicola Ancona, al termine di un rapido contropiede, viene anticipato all’ultimo istante dal portiere Termite, avventuratosi in un’uscita disperata. Poi Laneve, su un azione in fotocopia, supera il portiere in velocità ma si defila troppo e il suo cross in area non trova nessun compagno pronto. L’ultimo pericolo dei primi 45 minuti arriva dal sinistro di Pistoia, che, sugli sviluppi di una punizione, tenta una coraggiosa conclusione al volo che termina di poco alta.

Il primo tempo si chiude allora con il vantaggio dei padroni di casa. Un vantaggio, però, che, se non fosse per i soliti problemi denunciati in fase realizzativa, sarebbe potuto essere molto più ampio. Nella ripresa, i ritmi calano vistosamente da una parte e dall’altra. I padroni di casa, come già altre volte è capitato in questa stagione, non riescono a dare una gioia ai propri tifosi quando l’avversario è in inferiorità numerica, così decidono di gestire il risicato vantaggio fino alla fine. Una ripresa scivolata via all’insegna della noia si chiude di fatto con entrambi i portieri inoperosi.

Ma l’importante, oggi, erano i tre punti da aggiungere in cascina, vista la settimana cruciale che attende i biancoazzurri, impegnati giovedi serà alle ore 20 nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Gravina, e domenica contro la capolista Fragagnano. Vittoria puntualmente arrivata, al di sopra di ogni difficoltà, e che rilancia il Fasano nelle zone alte della classifica. Quelle che gli competono.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli, Pistoia, Ancona M., Telesca, Lentini (59’ Quaranta), Pugliese, Leggiero, Mastronardi M (79’ Laguardia), Ancona N. (66’ Chiatante), Laneve. A disposizione: Lacirignola, Cardone, Mastronardi D., Ricco. Allenatore: Giuseppe Laterza.

San Vito: Termite, Roma, D’Ignazio (77’ Pinto), Stabile, Loparco, Marinosci, D’Angelo, Frascaro, Crupi, Vignola (68’ De Carlo), Petrarulo (21’ Zizzi). A disposizione: D’Agnano, Malagnino, Leobilla, Zippo. Allenatore: Angelo Licci.

Marcatore: 10’ Lentini su rig.
Arbitro:
 Pascariello di Lecce.
Note: spettatori 500 circa. Al 16’ espulso Crupi (SV) per proteste; ammoniti Roma (SV), Leggiero (F), Marinosci (SV), Quaranta (F), Stabile (SV).

Ciccio Cofano

Carovigno – Manduria 0-2
a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

Gennari

Colpo Manduria: a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

I biancoverdi espugnano Carovigno con un gol per tempo, Gennari, sempre più decisivo, e Scarciglia, regalano tre punti fondamentali a casa di una diretta concorrente per la salvezza. Messapici che stazionano a quota 17, metà classifica, staccando di 5 lunghezze la palude play out.

Cosma costretto ancora agli straordinari, a causa della contemporanea assenza di Quarta, De Nitto ed Erario, appiedati dal giudice sportivo per un turno. Tra i pali nuovo avvicendamento, torna D’Adamo, avanti Gennari, rientrante dalla squalifica, ad affiancare Scarciglia. Padroni di casa che lasciano l’iniziativa ai ragazzi di Cosma, e al 22’ il Manduria va in corsia di sorpasso. Traversone di Mero, sulla cui traiettoria Gennari ci mette la testa, ne esce un lob corto che lascia di stucco l’estremo difensore di casa.
Nella seconda frazione i biancoverdi, al minuto 29 mettono il lucchetto al match. Tripaldi suggerisce per Scarciglia, il quale trova la via del gol. Dopo il tonfo interno con il Fasano arriva una risposta convincente fuori porta, prossimo impegno al Nino Dimitri con l’Avetrana.

Carovigno: Natale, Di Agnè, Campoceo (39’ s.t. De Vivo), Lancillotti, Valente, Scarangella, Vendetta (23’ s.t. De Simone), Lancillotti P., Di Giuseppe M. ( 44’ s.t. Cisternino), Russo, Francioso.
A disp.: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. All. Monna

Manduria: Dadamo, Massari, Mero S., Lanzo, Mancuso (12’ s.t. Tripaldi), De Valerio, Mero P., Gatto (38’ s.t. De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (30’ s.t. Mummolo), Quaranta.
A disp.: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. All. Cosma

Arbitro: Abbinante di Bari
Note: Ammoniti: Lancillotti, De Valerio, Gatto

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Carovigno – Manduria 0-2
Gennari e Scarciglia affossano un pur volenteroso Carovigno

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Dopo l´incredibile (e immeritata!) sconfitta di Alberobello, il Carovigno cerca di tornare alla vittoria per “respirare” aria migliore di quella che si respira in zona play-out. Nonostante le tante defezioni (sono 5 infatti gli squalificati nella rosa di mister Monna) la squadra rossoblù comincia con il piede giusto, grazie prima a Vendetta, che al settimo tira al volo trovando la respinta di D´Adamo, e poi a Russo, che tre minuti dopo non conclude nel migliore dei modi un ottimo scambio con Di Giuseppe. Il Manduria, dal canto suo, inizia a ingranare ed il palo colpito da Mero (11´) è solo il preludio al goal di Gennari che, al minuto 22, insacca di testa alle spalle dell´incolpevole Natale, con la difesa locale ferma ad aspettare il fischio dell´arbitro in seguito al fuorigioco dello stesso numero 10. Passato in svantaggio, il Carovigno sembra comunque crederci, con gli sguscianti Francioso e Russo che creano costantemente pericoli alla difesa bianco verde, salvata sia dal proprio portiere e poi anche dal direttore di gara Abbinante, che giudica involontario un tocco di mani in area di Mancuso su conclusione di Marco Di Giuseppe. Ancora i locali, sul finire del primo tempo, provano a pareggiare, ma Vendetta perde incredibilmente l´attimo del tiro, facendosi anticipare davanti alla porta da De Valerio. Termina qui la prima frazione di gioco, con il Manduria in vantaggio di una lunghezza.
Al rientro dagli spogliatoi, il filo conduttore della partita non cambia. Il Carovigno, infatti, preme sull´acceleratore, ma D´Adamo salva la propria porta con due autentici miracoli, prima su Valente (53´) e poi su un colpo di testa ravvicinato di Francioso (65´). Ancora una volta, però, il Manduria spegne la verve della squadra di casa nel suo momento migliore, raddoppiando in contropiede al minuto 73´ con una bella azione di Scarciglia. Prima del triplice fischio finale, comunque, il Carovigno prova a segnare il meritatissimo goal della bandiera, con Russo che però non inquadra la porta con un pallonetto.
Ancora una sconfitta, dunque, per il team di Monna, che vede ancora una volta infrangere il suo bel gioco e la sua grande voglia agonistica contro una poca lucidità in fase offensiva. Il Manduria, invece, può dormire sonni tranquilli, vista l´ottima qualità della squadra bianco verde in attacco, dove il duo Gennari-Scarciglia riesce spesso a risolvere partite complicate come quelle odierne.

 

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Camposeo (84´ De Vivo), Lanzillotti Th., Valente, Scarongella, Vendetta (68´ De Simone), Lanzillotti P., Di Giuseppe M. (90´ Cisternino), Russo, Francioso. A disposizione: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. Allenatore: Monna.

MANDURIA: D´Adamo, Massari, Mero, Lanzo, Mancuso (56´ Tripaldi), De Valerio, Mero, Gatto (88´) De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (77´ Mummolo), Quaranta. A disposizione: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. Allenatore: Cosma.

ARBITRO: Abbinante di Bari ASS 1: Di Benedetto di Foggia; ASS 2:Palmisano di Foggia.
RETI: 22´ Gennari – 73´ Scarciglia (M)
AMMONIZIONI: Gennari, De Valerio (M); Lanzillotti Th., Scarongella (C)

Antonello Gioia

FBC Gravina – Rinascita Rutiglianese 3-0
Ritorna la corazzata FBC Gravina

Il tifo gravinese

Netto 3-0 ai danni della Rutiglianese e allungo a +6 sul perdente Corato

Serviva una vittoria alla FBC Gravina per tornare a galoppare prepotentemente e ne è arrivata una rotonda e con un prestazione maiuscola. Con due ciliegine a impreziosire la giornata di festa (nuovamente oltre 4.000 sugli spalti): la presenza delle telecamere di Sky (con un entusiasta e strabiliato Diego Ponzè a bordocampo) e Mediaset, da un lato, e la concomitante sconfitta interna dell’Atletico Corato, dall’altro.

Tante le novità di formazione in casa gialloblù. Alla risoluzione consensuale con Lafortezza (accasatosi in settimana al Brindisi) sono coincisi in ritorni in squadra di Cardano, Millan (uscito però dopo appena 2’ per infortunio) e soprattutto Gernone, una diga a centrocampo e risultato il migliore nei 90’ di gioco. Fuori per noie fisiche il sempre-presente Silvestri.

Partita senza storia quella di quest’oggi con tante occasioni, oltre le tre reti. Il vantaggio gravinese arriva al 12’ con il capitano Gilfone, abile a farsi trovare pronto in area amaranto e a trafiggere Carulli. La FBC potrebbe passare ulteriormente se i legni della porta difesa dall’estremo difensore rutiglianese non avessero fermato la corsa delle bordate di uno straripante Scaringella (si rifarà comunque nella ripresa). Da segnalare anche due gol annullati per parte (permangono dubbi su entrambe le occasioni) e la doppia ammonizione per Carrassi.

Nella ripresa la FBC Gravina ha legittimato la vittoria con le reti di Gernone (bella sassata dal limite dell’area e giusto premio ad una prestazione maiuscola dopo uno stop di quasi due mesi) e Scaringella, oggi incontenibile. Buona comunque la prestazione di tutta la retroguardia gialloblu – poche le occasioni concesse – e del granitico centrocampo supportato dalla vivacità di Cardano e Grittani.

Con l’undicesima vittoria in campionato su 13 gare, i gialloblu si portano a 34 lunghezze, seguiti a 28 dal Corato (prima sconfitta nel torneo maturata in casa contro il Noci) e un terzetto di compagini a 27 (il Carapelle ancora vincente – 4-0 in casa della Real Bat –, lo stesso Noci e il Giovinazzo, quest’ultimo fermato in casa dall’Apricena. Segue a 25 il Bisceglie, che ha raccolto un solo punto in quel di Monte Sant’Angelo. Per i gialloblu morale altissimo che potrà servire anzitutto per giovedì sera, quando al Comunale sarà di scena il Fasano (ore 20.00) per la Coppa Italia di Promozione. In palio le semifinali della prestigiosa competizione. Pubblico e tifoseria pronti per un nuovo sostegno agli alfieri murgiani.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia, Baldassarre, Gernone, Millan, Cardano, Grittani, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Lasalandra, Casareale, Silvestri, Rizzi, Varrese, Sisalli.

RINASCITA RUTIGLIANESE: Carulli, Romanazzi, Gentile, D’Addiego, Lisi, Liso, Losacco, Di Bari, Pinto, Carrassi, Rubino. All. Valentini. A disp: Iacobellis, Guida, Zaccaro, Guerra, Pellegrino, Altamura, Mele.

ARBITRO: Rampino
ASSISTENTI: Di Masi e Colaianni
MARCATORI: Gilfone (12’), Gernone (61’), Scaringella (78’)
ESPULSI: Carrassi (R) per doppia ammonizione

Domingo Mastromatteo

R. Rutiglianese – Atletico Corato 0-0

Il Corato, inchiodato sullo zero a zero dalla Rutiglianese, rosicchia un solo punto al capolista Gravina sconfitto ad Ordona dal Carapelle. Superba la prova dei ragazzi di Mister Valentini contro una squadra, il Corato del tecnico Ricucci, forte in ogni reparto e vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. Una partita vera giocata con intensità dal primo all’ultimo minuto. Alla corazzata coratina, i rutiglianesi, in formazione rimaneggiata per le assenze degli infortunati Lisi e Mazzone e dello squalificato Rubino, hanno opposto il desiderio e la forza di non soccombere e, ci sono riusciti, anche se nel finale hanno dovuto soffrire più del dovuto. Pronti via e, dopo appena 27 secondi, il Corato va vicino al gol con la traversa colpita da Terrone. La Rutiglianese risponde due minuti dopo con Pinto su cross di Guida, sulla cui conclusione, ribattuta da Di Vincenzo, Colella manda fuori.

La Rutiglianese ci riprova al 4’ con una punizione di Di Bari, finita a lato di poco. La partita è sempre viva con un Corato mai domo. Dopo vari tentativi da ambo le parti, i nero verdi impegnano seriamente Nuzzo al 42’ con Landini, bravo Nuzzo a respingere in angolo. La grande occasione per il possibile vantaggio capita, proprio in chiusura di tempo, sui piedi del rutiglianese Colella che, da buona posizione, non inquadra lo specchio della porta. Nella ripresa, il copione non cambia, Al 2’ conclusione a lato di Di Bari. Al decimo, scontro fortuito tra Carducci e Sylla, con il difensore di casa che finisce al pronto soccorso ( sette i punti di sutura al cuoio cappelluto ). Il Corato cerca la via del gol in diverse occasioni con Terrone, Di Francesco e Lomuscio. Al 25’ buona occasione per la Rutiglianese con Losacco, Nel finale, la squadra di Ricucci tenta l’impossibile ma il risultato, dopo i quattro minuti di recupero, rimane inchiodato sullo zero a zero.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, ( 9’ st. Romanazzi), Guida, D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco ( 34’ st. Altamura), Di Bari, Pinto, Carrassi ( 26’ st. Guerra), Colella. A disposizione : Iacobellis, Liso, Zaccaro, Settanni. All. Valentini.

Atletico Corato ; Di Vincenzo ( 39’ st. Camerino), Noviello ( 39’ st. Daluisio), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa ( 27’ st. Martinelli), Di Francesco, Tenzone, Lomuscio. A disposizione : Zaza, Zagaria, Leuci, Spiridione. All. Ricucci.

Arbitro ; Sig. Pierpaolo Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Acquafredda e Nicola Morea di Molfetta

Mimmo De Gregorio

Manduria – Fasano 0-4
Laneve timbra due volte

Il riscaldamento

Sonoro ko interno per i ragazzi di Cosma, poker del Fasano che sancisce la seconda sconfitta tra le mura amiche. Ospiti di ben altra caratura, ad ogni modo con obiettivi e budget sostanzialmente da vertice. Due gol per tempo, Laneve firma la sua personale doppietta. Biancoverdi nell’ultima mezz’ora con un uomo in meno per la doppia ammonizione comminata ad Erario.
Messapici orfani di Gennari causa squalifica, Cosma si presenta con il 4-4-2, ritorna De Marco tra i pali, Quarta e Fiorenti dall’inizio. Partono forti gli ospiti, Amodio al 4’ ci prova dalla distanza, sfera che esce di poco a lato. Al 7’ Fasano ancora pericoloso, iniziativa di Amodio che serve Pugliese, il suo stacco di testa non trova di poco lo specchio. Il parziale cambia al 9’, il tiro di Ancona centra Lanzo, che nel tentativo di liberare trafigge il proprio portiere. Il raddoppio arriva al 25’, Amodio da calcio da ferma fa 2 a 0. Chance per il tris allo scadere della prima frazione, ma la conclusione di Laneve impatta sulla traversa.
Nella ripresa il canovaccio della gara è praticamente lo stesso, al 7’ Laneve semina il panico in area, salta due uomini e incrocia sul secondo palo. Al 26’ il punto esclamativo arriva ancora da Laneve, che contestualmente firma la sua personale doppietta, raccogliendo una corta respinta dell’estremo difensore biancoverde. Nel prossimo week end i ragazzi di Cosma affronteranno in trasferta il Carovigno.

Manduria: De Marco, Massari, Mero P. (26’ s.t. Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (34’ s.t. Mancuso), Fiorenti (13’ s.t. Mero).
A disp: D’Adamo, Dimitri, Lionetti, Distratis. All. Cosma

Fasano: Abbinante, Patronelli ( 27’ s.t. Mastronardi), Pistoia, Ancona M., Teresca, Leggero, Pugliese, Galiano, Mastronardi M. (13’ s.t. Laguardia), Amodio (42’ p.t. Ancona N.), Laneve.
A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Laterza.

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Note: Ammoniti: Quarta, Scarciglia, De Nitto. Espulso: Erario.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

San Vito – A. Toma Maglie 2-1

Gli assenti hanno avuto torto. Grande prova dei biancoverdi che tornano a vincere. Un calcione alla crisi di risultati lo ha dato Crupi con due reti da vero finalizzatore.

Nel primo tempo una ottima discesa sulla sinistra di D’Ignazio con perfetto assist per l’attaccante biancoverde , bravo a mettere alle spalle di Bassi.
I locali rinfrancati dal vantaggio e scrollatosi di dosso la carica emotiva controllano abilmente gli esperti ospiti e raddoppiano nella metà della ripresa con Crupi che deposita in rete da zero metri un cross dalla destra. I titolati ospiti accorciano al 74’ conAvantaggiato in versione Mihajlovic’ con un micidiale tiro di punizione dal limite dell’area. Alla fine è festa per i fedelissimi biancoverdi.
Premio AVIS miglior giocatore ospite a Biasco. Preciso l’arbitraggio.

SAN VITO: D’ Agnano, Roma, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, D’Angelo, Frascaro, Crupi (Pinto), Vignola (De Carlo) Petrarolo (Zippo). All Licci

MAGLIE: Bassi, Catani. Coccioli, Malerba (Cezza), Lentini, Biasco (Longo), Avantaggiato, Renis, Pighin, De Mitri. All Bruno

ARBITRO: Natilla di Molfetta
RETI: 43’, 65’ Crupi,74’ Avantaggiato

Giuseppe De Leonardis

Manduria – Us Città di Fasano 0-4
E’ un Fasano sempre più bello

Il gol di Amodio

Con una doppietta di Laneve e con gol di Amodio e Massimo Ancona, i biancazzurri tornano a vincere in trasferta al termIne di una gara dominata ampiamente

L’Us Città di Fasano inanella un altro risultato positivo e torna da Manduria con un rotondo 4-0 che non ammette repliche. Una vittoria meritatissima, al termine di una gara giocata dagli uomini di Giuseppe Laterza in maniera perfetta, senza subire un solo tiro in porta dalla squadra di casa, al contrario dei 16 tiri indirizzati verso la porta del Manduria dai piedi dei calciatori fasanesi, 10 nello specchio della porta. Fasano sostenuto da quasi un centinaio di tifosi, al cospetto di un Manduria al centro di una contestazione da parte dei propri sostenitori. Mister Laterza ha dovuto dare a meno di Chiatante, Speciale e Lentini per infortuni e malesseri di stagione, e a fine primo tempo di un ottimo Amodio per un infortunio al piede in seguito ad un calcione rifilato da un avversario.
Parte bene il Fasano parte che già dopo pochi secondi va vicino al gol con Laneve.
Dopo 180 secondi è Amodio, dal limite dell’area piccola, a mandare di poco al lato. Questo è solo il preludio al gol che arriva all’8′ con Massimo Ancona che di testa corregge in rete un calcio d’angolo battuto da Amodio. Fasano dominatore del campo e al 21′ ci prova Mario Mastronardi a raddoppiare, ma la sua conclusione viene parata da De Marco. Ma è solo questione di tempo. Infatti al 25′ Amodio raddoppia con una delle sue classiche e precise punizioni. Al 38′ ci prova Laneve su calcio di punizione, ma la palla si stampa sulla traversa. Al 40′ Amodio lascia il campo per infortunio, al suo posto entra Nicola Ancona. Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo: dopo quattro minuti ci prova di nuovo Laneve, ma De Marco para.
E’ solo questione di pochi minuti, perché al 53′ Laneve si beve l’intera difesa tarantina e mette dentro il 3-0 per il Fasano. Questo gol fa saltare i nervi definitivamente al Manduria e al 56′ Erario viene espulso per doppia ammonizione. Due minuti dopo il Fasano potrebbe anche dilagare con Mario Mastronardi che solo davanti alla porta spedisce al lato. Ormai è monologo biancazzurro: ci provano prima Laneve, poi Galiano e infine Pugliese. Insomma, un tiro al bersaglio verso la porta del Manduria. Il quarto gol arriva al 72′: punizione di Leggiero che De Marco respinge, ma Laneve, in acrobazia, realizza la sua doppietta personale. Il Fasano nel finale va anche vicino alla quinta marcatura con Leggiero e Nicola Ancona. Domenica prossima arriva il San Vito.

Manduria: De Marco, Massari, L. Mero (72′ Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (80′ Mancuso), Fiorenti (59′ S. Mero). A disp.: D’Adamo, Di Mitri, Lionetti, Di Stratis. All. Gianluca Cosma.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli (74′ D. Mastronardi), Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Pugliese, Galiano, M. Mastronardi (63′ Laguardia), Amodio (40′ N. Ancona), Laneve. A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Giuseppe Laterza.

Reti: 8′ M. Ancona; 25′ Amodio; 53′ e 72′ Laneve.
Arbitro: Di Reda di Molfetta.
Note: espulso al 56′ Erario (M) per doppia ammonizione; ammoniti Quarta, De Nitto e Scarciglia (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Ultras Manduria: “Nessun supporto, torneremo post-dimissioni”

tifosi Manduria

Frattura insanabile, sancita dopo il parapiglia in gradinata nella gara Manduria-Otranto, tra la dirigenza messapica e il tifo organizzato. E’ arrivata la rettifica dal panorama ultras, nessuna trasferta per contestare, la loro missione, sia dentro che fuori, finisce sostanzialmente qui. L’undici di Cosma non potrà contare sul fatidico dodicesimo uomo in campo, a puntualizzare, il comunicato ufficiale, di seguito pubblicato.

«In riferimento ai fatti di domenica 16-11-2014, gli Ultras Manduria emettono un comunicato definitivo. Quello che il ‘presidente’ Spadavecchia ha definito un piccolo errore a noi è costato complessivamente 19 anni di Daspo. Tutti sappiamo come sono andate realmente le cose e non ci sembra giusto che a pagare dobbiamo essere solo ed esclusivamente noi. Questi personaggi non meritano alcun tipo di sostegno, hanno avuto anche il coraggio di dire che noi ultras non siamo veri tifosi del Manduria Calcio, ma forse hanno dimenticato che abbiamo sottoscritto numerosi abbonamenti e che abbiamo trovato anche un piccolo sponsor per la stagione in corso. Inoltre nel passato campionato, nonostante le 18 sconfitte consecutive e la conseguente retrocessione, siamo stati presenti ovunque, anche quando il prefetto ce lo vietava, sempre totalmente autofinanziati. Tutto questo per la maglia e perché abbiamo sempre appoggiato il loro operato, ma ora ci sentiamo traditi. Poi vorremmo precisare che le multe a cui si fa riferimento non sono state tutte causate da noi, anzi, una proprio da gente molto vicina alla dirigenza, (acqua e sputi al guardalinee durante la trasferta di Leverano).
Inizialmente avevamo deciso di presenziare solo in trasferta per contestare attivamente questa ‘società’, ma si sono venute a creare circostanze che con il calcio non hanno nulla a che fare. Addirittura qualcuno ha cercato di deviare la stampa locale a loro favore. Torneremo a tifare solo quando chi di dovere consegnerà le proprie dimissioni, per il momento invitiamo a malincuore tutto il popolo biancoverde a non dare alcun tipo di supporto. Se non ci dovesse essere nessuno interessato alla causa, siamo pronti anche ad affrontare un’eventuale radiazione, in modo da resettare tutto e ricominciare con gente seria e competente. Ci dispiace per giocatori, allenatore e preparatori che comunque la maglia la stanno sudando e onorando, quasi a costo zero, ma non possiamo scendere a compromessi con questa gente. Prendiamola come una pausa di riflessione, visto che si è davvero toccato il fondo. Continueremo comunque a riunirci, fare fondo cassa, produrre materiale ed a vivere da Ultras, con la mentalità e la goliardia che ci ha sempre contraddistinto dagli altri».

ASD Canosa – Rinascita Rutiglianese 2-1
La sintesi della gara

In nove il Canosa torna a vincere. Le marcature firmate dai canosini Zitoli e Di Gennaro.
Nonostante tutte le avversità, alcune scaturite da decisioni arbitrali che hanno lasciato ancora una volta a desiderare, il Canosa targato Scaringella è tornato a vincere e convincere anche in nove uomini. Una partita dominata dai padroni di casa dal primo all’ultimo minuto di gioco contro un avversario ostico, come la Rinascita Rutiglianese che subisce la prima sconfitta esterna dopo due vittorie e tre pareggi dall’inizio del campionato. Di seguito la sintesi della gara

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Canosa – R. Rutiglianese 2-1

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In dieci uomini dal decimo del primo tempo per l’espulsione di Cuocci. autore del fallo da rigore ai danni di Pinto, in nove dal trentesimo della ripresa per l’allontanamento dal campo di Palmitessa ( doppia ammonizione), il Canosa sfodera una prestazione d’alto livello conquistando tre punti importantissimi nella corsa verso posizioni più tranquille. Incomincia, quindi, nel migliore dei modi il ritorno alla guida dei canosini di Mister Scaringella, subentrato in settimana a Iannone. La R. Rutiglianese deve recitare soltanto un grande “ mea culpa” per essere stata alla finestra per quasi tutta la partita e non aver approfittato della inferiorità numerica del Canosa. I granata non hanno, nemmeno per una volta, tirato verso la porta difesa da Amoruso. I padroni di casa, invece, hanno impensierito il portiere rutiglianese, in più di una circostanza.
Dopo il gol realizzato al 6’ da Zitoli, il pareggio di Pinto su rigore, i ragazzi di Scaringella non si sono fatti prendere dallo sconforto e hanno continuato a giocare impegnando seriamente Nuzzo con conclusioni pericolose di Palmitessa, uno dei migliori in campo. Nella ripresa la musica non è cambiata e vittoria raggiunta al 37’ con un’azione ficcante e solitaria di Di Gennaro. Nei minuti di recupero, Nuzzo evitava la terza rete su conclusione ravvicinata di Cormio. Una grande prestazione del Canosa, ma anche un superba prestazione del direttore di gara e dei suoi assistenti.

Canosa : Amoruso, Andriani, Quaquarelli, Di Gennaro, Cuocci, Cellamaro, Zitoli, ( 68’ Cormio), Guaccin ( 88’ Rizzi, Vole ( 60’ Caputo, Farid, Palmitessa.
A disposizione : Conte, Dimmito, Cassatella, Seccia. All. Scaringella.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Romanazzi ( 55’ Losacco), Carducci, Rubino, Gentile, Sibillano, Guerra ( 65’ Altmura), Di Bari, Pinto, Carrassi, Liso ( 83’ Grimaldi).
A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Pellegrino, Settanni. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Leonardo Miceli di Taranto.
Assistenti : Sig. Francesco Romano di Brindisi e Davide Pellegrino di Lecce.

Mimmo De Gregorio

Canosa – Rutiglianese 2-1
Canosa torna a vincere e convincere

Scaringella e Valentini

In nove il Canosa torna a vincere.  Le marcature firmate dai canosini  Zitoli e Di Gennaro.

Nonostante tutte le avversità, alcune scaturite da decisioni arbitrali che hanno lasciato ancora una volta a desiderare, il Canosa targato Scaringella è tornato a vincere e convincere anche in nove uomini. Una partita dominata dai padroni di casa dal primo all’ultimo minuto di gioco contro un avversario ostico, come la Rinascita Rutiglianese che subisce la prima sconfitta esterna dopo due vittorie e tre pareggi dall’inizio del campionato di  promozione pugliese. Una gara difficile sin dalla vigilia con la squadra canosina reduce da una settimana travagliata che ha visto l’avvicendamento in panchina  di mister Giuseppe Scaringella al posto di Beppe Iannone. Il tecnico andriese richiamato a guidare il Canosa, dopo quattro mesi di assenza, ha dovuto fare a meno del centravanti De Lorenzo, appiedato dal giudice sportivo, e degli infortunati Diviccaro e Michielli  mentre la R. Rutiglianese di mister Valentini non ha potuto schierare lo squalificato Colella e Lisi e Mazzone, alle prese con infortuni. Una formazione inedita per il Canosa che ha presentato diverse novità in campo: Amoruso tra i pali, Di Gennaro, investito della fascia di capitano e Cuocci  al centro della difesa, Andriani ed il rientrante Quacquarelli sulle fasce, Cellamaro, Farid, Guacci e Zitoli a centrocampo, Palmitessa e Volpe in attacco. Il Canosa parte bene portandosi subito in vantaggio con il canosino Zitoli ben servito da un convincente Farid ma la gioia dura pochi minuti perché gli ospiti agguantano il pareggio su rigore concesso dall’arbitro Miceli che nel contempo ha dato il rosso diretto a Cuocci per atterramento in area di Pinto. Dagli undici metri è lo stesso attaccante granata a realizzare il penalty. Ridotto in dieci il Canosa continua a macinare gioco con Palmitessa in stato di grazia che fa la differenza sul terreno di gioco. Il barlettano si esalta prima in  una conclusione dal limite dopo una lunga galoppata che il portiere Nuzzo respinge in angolo e poi con una punizione all’incrocio respinta in corner dall’estremo difensore granata. Verso la fine del primo tempo gli ospiti concludono una bella azione in velocità portata avanti dal difensore Romanazzi sulla fascia destra per l’accorrente Pinto ma non sortisce effetti.

Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto a centrocampo con  i nuovi entrati a dare man forte alle manovre di gioco. Al 70′ è il Canosa a rendersi pericoloso con Guacci prima di rimanere in nove per l’espulsione di Palmitessa al secondo giallo della giornata per proteste che accende gli animi sugli spalti ed in campo con l’espulsione del direttore sportivo dei rossoblu Angelo Piacenza. Da questo momento, il Canosa mostra tutta la grinta che ha in corpo e passa in vantaggio con il neo capitano Di Gennaro che parte da metà campo e s’invola per andare a rete con un tiro efficace dal limite dell’area. Un gol che fa esplodere di gioia giocatori e tifoseria canosina che ha applaudito a lungo i propri beniamini ad un passo dalla terza rete con Cormio che colpisce il palo al termine di una gara al cardiopalma. Grande fair play tra le tifoserie in una domenica contro la violenza sulle donne, dedicata a tutte le vittime del femminicidio con il minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita e il nastro rosso sul braccio dei giocatori. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in trasferta contro il Barium sconfitto a Molfetta mentre la Rutiglianese affronterà in casa l’imbattuto Corato di capitan Losito che viaggia a gonfie vele verso la vetta della classifica. Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa: Amoruso, Andriani, Quacquarelli, Di Gennaro, Cuocci, Cellamaro, Zitoli(dal 68’Cormio), Guacci(dall’88’ Rizzi), Volpe(dal 60′ Caputo), Farid, Palmitessa. A disposizione: Conte, Dimmito, Cassatella, Seccia. Allenatore: Giuseppe Scaringella

R. Rutiglianese : Nuzzo, Romanazzi(dal  55’Losacco),Carducci, Rubino,Gentile, Sibillano, Guerra, Di Bari, Pinto, Carrassi(dal  65′ Altamura),  Liso(dall’83’ Grimaldi). A disposizione : Iacobelli, Zaccaro, Pellegrino, Settanni. Allenatore :Michele  Valentini.

Arbitro: Leonardo Miceli della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano della Sezione di Brindisi e Davide Pellegrino della Sezione di Lecce

Reti: 8′ Zitoli,11’Pinto su rig., 82’Di Gennaro
Ammoniti: Guerra, Palmitessa, Farid, Di Gennaro
Espulsi: 10’Cuocci, 72’Palmitessa.