San Vito – Real San Giorgio 0-0
Interviste post gara

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Dopo la partita di domenica scorsa mi aspettavo una reazione da parte dei miei, e c’è stata. Sono soddisfatto del risultato ma soprattutto della prestazione dei ragazzi che sono stati encomiabili dal punto di vista tattico, sono sempre stati lucidi, attenti e concentrati per tutti i 96 minuti della gara. Un risultato positivo ottenuto su un campo difficile con una cornice di pubblico importante. Nel secondo tempo, tranne l’occasione da rete sventata dal salvataggio di Ceci, siamo stati noi, con un paio di ripartenze, a mettere in difficoltà loro. I ragazzi hanno dato tutto e anche oggi abbiamo dovuto far fronte alle numerose assenze: Friuli, De Comite, Pignatale, Bevilacqua, Scardicchio e partita durante anche l’infortunio ad Izzo. Comunque chi ha giocato e chi è subentrato ha dato il massimo, ha dato l’anima con sacrificio e abnegazione, mostrando attaccamento alla maglia. Bene anche Jallow all’esordio. Sono orgoglioso dei miei e se continuiamo con questo spirito e con questa tenacia le prospettive future saranno più rosee.”

Il DS Michele Chirico”Gara sostanzialmente equilibrata, senza grandi occasioni. Nel primo tempo ci siamo fatti preferire noi mentre, nel secondo tempo, loro hanno premuto di più. Credo che tranne nell’occasione del tiro respinto da Ceci in prossimità della linea di porta, non abbiamo corso pericoli. Pareggio giusto. Oltre la sufficienza anche la prova dell’esordiente Jallow, credo che abbia notevoli margini di miglioramento. Squadra attenta, concentrata e ordinata, un punto buono soprattutto alla luce degli altri risultati. Punto che muove la classifica e fa morale, peccato per l’ammonizione di Rabindo che sarà squalificato contro il Fragagnano.”

Manduria – Real Alberobello 4-1
Manduria travolgente

Manduria travolgente, chiude la pratica Alberobello dopo appena 45 minuti. Dominio biancoverde, Gennari infila subito Orlandino, a soli 20 secondi dall’inizio della gara. Lanzo, Mero e Scarciglia completano un primo tempo da quadretto.

Primo tocco di palla, corridoio per Gennari, che abilmente deposita in fondo al sacco. Il bis al minuto 11, punizione dal limite di Gennari, il quale pesca nel cuore dell’area Lanzo, sua la seconda realizzazione di testa. Al minuto 37 ci prova Scarciglia, al volo da fuori area, sfera deviata che si spegne in angolo. 39’ minuto, spiovente di Gennari dalla bandierina, Mero più lesto di tutti, calcia e trova l’angolo mancino. Messapici che allo scadere della prima frazione incrementano ancora il vantaggio. Il poker è servito: Scarciglia, ai venti metri, elude l’intervento di un avversario, supera l’estremo difensore in uscita e deposita comodamente in rete.

Ospiti storditi vanno al riposo con un passivo pesantissimo. Nella seconda frazione il Manduria abbassa i ritmi, baresi che si affacciano timidamente nella trequarti avversaria. Al minuto 3 cancellano lo zero dalla casella gol fatti, Daddato sul dischetto fa centro. L’undici di Cosma amministra e sfiora la quinta realizzazione alla mezz’ora, ancora con Mero, che di testa fa la barba al montante. L’Alberobello chiude in dieci, espulsione comminata a Musli per aver commesso fallo a palla lontana.

Manduria: De Marco, Massari, Tripaldi, Calò, (22’ s.t. Quaranta), Mancuso, Mero, Olivieri (34’ s.t. Mariggiò), Lanzo, Scarciglia, (15’ s.t. Pizzolla), Gennari, Mummolo.
A disp: D’Adamo, Scorrano, Erario, Distratis. All. Cosma

Alberobello: Orlandino, Pagnelli, Terrafino, Agostino, (7’ s.t. Recchia), Svezia (7’ s.t. Iudici), Pascullo, Daddato, Pace, Marco, Panzarea, Diddio G.L. (18’ s.t. Musli).
A disp: Nitti, Santoro, Cosenza, Diddio G.A. All. Sgobba

Arbitro: Tomasi di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Daddato, Pace, Lanzo, De Marco. Espulso: Musli.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Sudest Locorotondo – Castellaneta 1-0
Sudest Locorotondo, più vivi che mai!

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Serviva una risposta, uno scossone per poter alimentare le speranze di una salvezza diretta. Uno scontro da dentro e fuori e gli uomini di mister D’Ermilio hanno centrato in pieno l’obiettivo battendo il Castellaneta con una prova di puro agonismo e intensità di gioco notevole. Senza rischiare nulla, i blaugrana costruiscono tanto ma sarà decisivo il penalty di Longo per piegare i tarantini. La stagione della Sudest Locorotondo ora può cambiare rotta. Contro il Castellaneta, D’Ermilio deve rinunciare a Blonda squalificato. Il tecnico non si nasconde e dispone i suoi in un 4-3-3 offensivo con Mignone e Chimenti in difesa, Rotolo, Marini e Faliero a centrocampo, Beltrame- Longo a supporto di Salvati. I biancorossi di Walter Lippolis presentano Martimucci e Pastore a centrocampo, Cecere e Colucci supportano Gionaj in attacco.

BLAUGRANA ARREMBANTI – L’avvio di gara mostra subito una Sudest Locorotondo, vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. All’ 11′ però Martimucci ci prova dalla lunga distanza su punizione, Gionaj addomestica in area di rigore ma Donatelli si esalta deviando. L’azione però è bloccata per offside dell’attaccante biancorosso. La risposta dei padroni di casa si materializza sul capovolgimento di fronte ma Longo spreca a pochi passi da Robertone. Al 28′ Mignone su punizione chiama alla respinta il numero uno ospite poi su cross di Marini, Salvati trova lo spazio per colpire di testa ma l’estremo ospite si esalta deviando la sfera. Il Castellaneta si rivede al 34′ ma la botta di Gionaj termina a lato. I blaugrana producono gioco con intensità e cattiveria agonistica. Beltrame serve l’accorrente Salvati il cui colpo di testa in torsione sfiora di poco la traversa. Prima del break, Mignone ubriaca la difesa ospite ma Longo in piena area di rigore calcia malamente tra le braccia di Robertone.

LONGO SBLOCCA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, il leit motiv non cambia. Longo divora, in avvio, il vantaggio con una conclusione sbilenca, che non premia Salvati in una migliore posizione per calciare a rete. Poi Beltrame spara alto da ottima posizione su svarione difensivo. La Sudest Locorotondo annusa la possibilità di conquistare i tre punti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cirrottola trattiene Beltrame che crolla in area di rigore. Per Natilla di Molfetta ci sono tutti i presupposti per la massima punizione. Il centrale di difesa si becca il secondo giallo nel giro di pochi minuti e raggiunge anzitempo lo spogliatoio. Dal dischetto, la conclusione di Longo è chirurgica e fa esplodere dopo due mesi il Viale Olimpia. Con la superiorità numerica, il Castellaneta (che in precedenza aveva sostituito Gionaj per Recchia per dare maggior quantità in mezzo al campo) si riversa in avanti (con l’innesto di Lioi) ma senza produrre azioni degne di nota. Sono i blaugrana a sfiorare il raddoppio con Beltrame, sugli sviluppi di un angolo ma Robertone è in giornata di grazie e disinnesca il pericolo. Al 41′, Marini sventaglia per Longo che a tu per tu con Robertone si lascia ipnotizzare, al 45′, l’ex Monopoli prova a creare scompigli con traversone velenoso allontanato però dalla retroguardia ospite. Termina dopo 4′ di recupero.

TRASFERTA AD ASCOLI SATRIANO – La Sudest Locorotondo torna a vincere al Viale Olimpia dopo due lunghi mesi di digiuno. Bisogna dare continuità, la strada per la salvezza non è più così tortuosa come qualche tempo fa. Domenica 8 marzo, le api saranno di scena al Giovanni Paolo II di Ascoli Satriano, fanalino di coda a caccia disperata di punti salvezza.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Mignone (20′ st Pastano), Fumarola, Camassa, Rotolo, Longo, Faliero, Salvati, Marini, Beltrame (40′ st Fiume). A disp.: Cofano, Catalano,De Palma, Pinto, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Robertone, Cati (17′ pt Greco), Russo, Cirrottola, Pastore, Buttiglione, Cecere, Mianulli, Gionaj (22′ st Recchia), Martimucci (31′ st Lioi), Colucci. A disp.: Basile, D’Ambrosio, Antonicelli, Benedetto. All.: Walter Lippolis

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma di Molfetta e Sabatino di Foggia
MARCATORI: 27′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata serena quasi primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: Donatelli (SL), Fumarola (SL), Camassa (SL), Rotolo (SL), Longo (SL), Faliero (SL); Buttiglione (C), Colucci (C). Espulsi: al 25′ st Cirrottola (C) per doppia ammonizione. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

San Vito – Real San Giorgio 0-0
Pareggio a reti bianche

Pareggio a reti bianche tra San Vito e Real San Giorgio, sotto i riflettori del Citiolo su un terreno sconnesso e poco sicuro. Gara equilibrata con le due compagini che si sono annullate a vicenda e dove l’hanno fatta da padrone i duelli e i contrasti a centrocampo.

Cronaca
1° Tempo: lunga fase di studio e poche azioni rilevanti.
14° Rapida ripartenza del Real, palla per Catapano che con un diagonale dalla destra impegna Termite ad una difettosa respinta a terra con difesa che libera in affanno.

2° Tempo: equilibrato con maggior possesso palla dei padroni di casa ma con gli ospiti guardinghi e rapidi nel ripartire.
16° Palla persa a centrocampo dal Real, Candita in corridoio per Crupi che viene in un primo momento contrastato da Turco, sul rimpallo riprende lo stesso attaccante che tira a colpo sicuro e Ceci salva sulla linea di porta;
32° Bella apertura di Collocolo sulla sinistra per Catapano, diagonale dalla sinistra e palla che sfiora il palo alla sinistra di Termite;
45° Punizione da fuori area di Nazaro, violento tiro che Termite respinge a pugni chiusi.

Un bel Real ha impattato su un campo difficile come quello di San Vito disputando una gara assolutamente ineccepibile da un punto di vista tattico e concreta da un punto di vista agonistico. Nonostante rimaneggiata, la compagine gialloblu è riuscita anche ad impensierire la difesa avversaria con ripartenze rapide e ficcanti. Positivo l’esordio di Jallow, under che ha lottato su ogni pallone infastidendo difensori e centrocampisti facendo sentire la sua fisicità. Unica nota stonata per il pubblico corretto e sportivo di San Vito la presenza dei soliti stupidi che in alcune occasioni hanno apostrofato Jallow, di origini africane, con frasi e cori inappropriati considerando che anche qualche giocatore in campo si è fatto prendere dalla mano.

San Vito: Termite, Roma, D’angelo, Stabile, Camposeo, Scozia (69° De Carlo), Petrarolo, Frascaro, Crupi, Candita (73°Lanzillotti), Morelli. A disp. D’Agnano, Marinosci, Simeone, Convertini, Malagnino. All. Licci.

Real San Giorgio: Turco, Appeso, Izzo (53° Ceci), Troccoli, Rabindo, Nazaro, Catapano, Basile, Jallow, Collocolo, Galeano. A disp. Campilongo, D’Amicis, Frascella, Masi, Mancini, Bellini. All. Marinelli.

Ammoniti: Roma (SV), D’Angelo (SV), Turco (RS), Rabindo (RS), Jallow (RS), Collocolo (RS).
Arbitro Conte (Le) assistenti Sergio e Matera (Le).

Virtus Putignano – Rinascita Rutiglianese 2-1
successo maturato nella seconda parte dell’incontro

 

Le due squadre schierate a centrocampo

L’analisi della partita nelle riflessioni dei due allenatori.

Paolo Dalena , tecnico del Noci : “Sapevamo che la Rutiglianese era in salute. Noi venivamo da un periodo non tanto positivo a causa anche dei numerosi infortuni subiti proprio nel mese di febbraio. Ecco perchè abbiamo avuto difficoltà nella prima parte della gara. Loro erano ben messi in campo, noi eravamo molto lunghi e per buoni tratti del primo tempo abbiamo faticato non molto per arginare le loro azioni. Il bel gol segnato da Difonzo, una bordata da 25 metri ha complicato di più la nostra partita. Il pareggio, primo dei due gol di Giovannielli, segnato sul finire della prima frazione di gioco, ci ha permesso, di tornare in campo nella ripresa, con più serenità. Siamo stati più corti, abbiamo velocizzato meglio le azioni e siamo riusciti a portare a casa un successo che mancava da ben cinque turni, vittoria sul Carapelle per 2 a 1 del 18 gennaio scorso”.

Il tecnico della Rutiglianese, Michele Valentini, non si da pace per come è maturata la sconfitta : “Un pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento dell’incontro, alla luce anche dell’occasionissima sprecata a pochi secondi dalla fine dell’incontro. Il primo tempo abbiamo giocato meglio noi, ma non abbiamo avuto la cattiveria agonistica giusta per fare il secondo gol. Abbiamo subito la rete del pari nel momento meno opportuno. Nella ripresa, qualche errore di troppo ha permesso al Noci di recuperare campo, di segnare la seconda rete e di aggiudicarsi l’incontro. Sono contento della prestazione della mia squadra anche se qualche errore lo potevamo evitare. Sono anche soddisfatto della prestazione dell’attaccante Mirko Ferro, classe 97, oggi in campo dal primo minuto” .

Gara viva e combattuta sin dai primi minuti. Al 5’, punizione dalla distanza di Di Bari, parata da Netti. Al 18’, Rutiglianese in vantaggio con Difonzo a conclusione di una veloce azione iniziata da Di Bari, proseguita da Ferro , con assist finale di Colella per Difonzo. Al 38’, Laera su punizione colpiva la traversa. Era il preludio al pareggio che arriva con Giovannielli a conclusione di una veloce triangolazione. Lo stesso Giovannielli segnava il raddoppio al 18’ minuto del secondo tempo. La reazione della Rutiglianese non portava i frutti sperati, anzi, come detto da Mister Valentini, in pieno recupero svaniva il sogno del pareggio.

Virtus  Putignano: Netti, Bruno,< Frascati, Costa, Mataresse ( 10 st. Sciatta)’, Mongelli, Giovannielli, Mangini A. ( 20’ st. Petrosino), Recchia, Laera, Labbelarte ( 29’ st. Mangini V.). A disposizione : Paolillo, Intini, Sansonetti, Salatino. All. Dalena.

Rinascita Rutiglianese: Carulli, Carducci ( 10’ st. Gentile), Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Liso ( 20’ st. Pinto), Di Bari, Ferro M. (20’ st. Losacco), Di Fonzo, Colella. A disposizione: Iacobellis, Zaccaro, Altamura, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Gianluca Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Savino Seccia e Vincenzo Abbinante di Molfetta.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Atletico Tricase – Us San Vito: gara sospesa sullo 0-1

Grande prestazione del San Vito anche se solo per un tempo.

Indipendentemente dalle condizioni atmosferiche la partita è cominciata con quasi mezz’ora di ritardo a causa della pessima tracciatura del terreno di gioco alla quale, su richiesta del direttore di gara, si provvedeva col tradizionale “polverone”. La partita poteva cosi iniziare ed i biancoverdi hanno dominato sin dai primi minuti di gara, passando meritatamente in vantaggio con Camposeo e rendendosi pericolosi in almeno tre o quattro occasioni. Alla fine del primo tempo, in condizioni meteo migliorate, l’arbitro chiedeva che si approfittasse dei quindici minuti dell’intervallo per ripristinare in alcuni punti le linee del terreno di gioco. La società di casa non vi provvedeva assumendo di non essere in condizioni di farlo. Cosa veramente strana!
É bene rammentare che episodio simile si é verificato quest’anno al “Citiolo” contro il Mesagne e che l’immediata disponibilità degli addetti permise la prosecuzione della gara.
L’U.S. San Vito, pertanto aspetta fiduciosa le decisioni degli organi competenti, in ordine alla vittoria a tavolino che ribadirebbe quanto già conquistato sul campo nel primo tempo. Spetta infatti alla società ospitante fare di tutto per garantire il regolare inizio e svolgimento delle gare. Del resto sul proprio sito ufficiale lo stesso Atletico Tricase riconosce di non essere stato in condizioni di fare quanto richiesto dall’arbitro paventando l’ipotesi di una sconfitta a tavolino.


TRICASE
– Baglivo, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, D’Amico, Garrapa, Piccinonno (25’ Urso). A dispozione: Gentile, De Francesco, Botrugno, Pellegrino, Pirelli, Chiffi. Allenatore: Branà.

SAN VITO – Termite, Roma, D’Angelo, Camposeo, Stabile, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi, Candida, D’Erriquez. A disposizione: Manelli, Marinosci, De Carlo, Simeone, Petrarolo, Malagnino, Lanzilotti. Allenatore: Licci.

Arbitro: Salentino di Taranto
Rete: 30’ Camposeo

Maglie-Manduria: gara rinviata, campo impraticabile

Il match tra Maglie e Manduria, valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di Promozione girone B, è stato rinviato causa maltempo. Pioggia battente e forti raffiche di vento hanno reso il terreno impraticabile. Subito dopo il riconoscimento, il signor Antonio Ciniero della sezione di Brindisi, ha effettuato la prova rimbalzo. Esito negativo, il rettangolo verde presentava diverse acquitrini depositatosi sul terreno di gioco, che hanno indotto il direttore di gara a non fare iniziare il match. Partita rinviata, si attende la data.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

A Tricase (e non solo) vince il maltempo…per adesso

La gara tra Tricase e San Vito, valevole per la sesta giornata di ritorno del girone B di Promozione, si conclude al termine dei primi quarantacinque minuti sul punteggio di 1-0 in favore degli ospiti. La partita era iniziata con ventisei minuti di ritardo, in quanto la terna arbitrale, dopo aver valutato le condizioni del terreno di gioco era propensa a rinviarla. Successivamente, si è voluto tentare di disputarla chiedendo agli addetti ai lavori della società tricasina, di ridisegnare le linee laterali e quelle di  una delle due aree di rigore perché ritenute poco visibili e gli stessi addetti sono corsi immediatamente ai ripari.
Ed è così che la sfida inizia alle 15,26 tra tanti dubbi, con la consapevolezza di poter essere sospesa da un momento all’altro, anche perché l’intensità della pioggia, cresce di minuto in minuto e il signor Salentino diTaranto si mostra perplesso soprattutto per la poca visibilità di alcune linee di delimitazione del campo, fondamentali per disputare una partita di calcio.
Proprio quest’ultima considerazione, sembra preoccupare la dirigenza tricasina. Se l’arbitro, sul referto scriverà (come fortemente prevedibile) che la gara è stata rinviata per maltempo e impraticabilità di campo, non vi sarà alcun problema e la partita dovrà semplicemente ripetersi per intero partendo dal punteggio di 0-0. Qualora invece dovesse scrivere, che dopo il primo tempo non si è proceduto per scarsa visibilità delle linee di campo, a quel punto potrebbero essere addossate tali responsabilità al club di casa che rischierebbe in questo caso la sconfitta a tavolino per 3-0.
Ipotesi che preoccupa molto i dirigenti della squadra di casa ad eccezione del  presidente Antonio Buccoliero” è un’idea che non sta in piedi, in quanto oggi a generare questi problemi è stato il maltempo, lo stesso che ha fatto si che molte gare nei campi salentini non si disputassero. Anzi” -sottolinea Buccoliero–  ”a differenza di altri siamo riusciti quanto meno a garantire la disputa del primo tempo.”
Vedremo, quali saranno in settimana le decisioni del Giudice Sportivo. Nel caso dovesse prevalere la seconda ipotesi, si potrà dare l’addio definitivo ai sogni play off e soprattutto si confermerà che a Tricase c’è da rifare tutto d’accapo, sotto qualsiasi punto di vista.
C’è quindi cronaca solo per il primo tempo in una gara in cui il Tricase ritrova insieme De BracoDe Benedictis eStriano, ma perde il portiere Petracca per una attacco influenzale.
Botrugno e Pellegrino invece partono dalla panchina, anche per necessità dovute allo schieramento degli “under”.

Il  calcio d’inizio è  battuto dai rossoblù, che tentano di rendersi subito pericolosi, con una veloce avanzata sul versante sinistro del campo: la palla  finisce tra i piedi diStriano che non riesce a mantenerne il possesso nei pressi del limite dell’area, per un intervento di un difensore avversario che gli sfila la sfera, scaraventandola lontano dalla zona “pericolosa”.
In realtà è facilmente immaginabile, come su un terreno fangoso e sotto una pioggia battente, più che a una partita di calcio si assista ad una vera e propria lotta muscolare con continui lanci lunghi da una parte e dall’altra. Vedendo inoltre il lentissimo movimento della palla, specie nei passaggi rasoterra e nei tentativi di triangolazione, si comprende immediatamente che a sbloccare il punteggio non potrà che essere un calcio piazzato. Non a caso è dai calci da fermo che entrambe le squadre provano a far male, anche se al 7′ i rossoblù vanno vicini al vantaggio su azione, conGarrapa: bravo a controllare un pallone derivante da un cross dalla sinistra, entra in area ma il suo piatto è un po’ debole, anche se il portiere brindisino non si fida e anziché tentare di bloccare, devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto dallo stesso numero dieci tricasino, la retroguardia del San Vito respinge il cross mandando la sfera fuori.
Al 10′ il Tricase ci prova con un altro corner battuto ancora da Garrapa, che lancia la sfera in area, ma i difensori biancoverdi saltano più in alto dei trucasini e allontanano ancora una volta evitando ogni pericolo. Col passare dei minuti, il San Vito esce dalla propria metà campo e tenta di far male con i tiri da fuori, che il più delle volte si mostrano insidiosi, costringendo l’estremo difensore Baglivo a respingere o a deviare sul fondo.
E’ proprio da un tiro da fuori che nasce il corner che porta in vantaggio gli ospiti, per via dell’ennesima deviazione sul fondo di Baglivo. Dalla bandierina, arriva un lancio di Stabile  nell’area piccola del Tricase e Camposeo è bravo a schiacciare di testa nella porta tricasina, portando i biancoverdi in vantaggio.
Successivamente, vi sono ulteriori tiri da lontano dei brindisini che impegnano non poco il portiere rossoblù, ma nei minuti finali c’è la reazione del Tricase, trascinato soprattutto da un super Striano. Il fantasista napoletano, non sembra soffrire il fangoso terreno e salta avversari come birilli, facendo salire la propria squadra.
Al 43′ è lo stesso Striano a rendersi protagonista:  accentrandosi, dopo esser partito dalla sinistra, appoggia a Rizzo che di prima intenzione gli restituisce la sfera in area con un cross morbido, ma il numero sette rossoblù arriva sfortunatamente in lieve ritardo, non riuscendo così a pareggiare i conti.
Al 45′ arriva il duplice fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi, da dove non faranno più rientro in campo.

Mercoledì il verdetto del Giudice Sportivo, intanto nella stessa giornata, nel campionato di Promozione, sono state rinviate altre quattro gare che si sarebbero dovute disputare in campi salentini. Il vero vincitore è quindi il maltempo, anche se a Tricase dove ultimamente le certezze sono divenute quasi un’utopia, si attendono ulteriori conferme.

TRICASE-SAN VITO 0-1 (partita sospesa alla fine del primo tempo)

TRICASE – Baglivo, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, D’Amico, Garrapa, Piccinonno (25’ Urso). A dispozione: Gentile, De Francesco, Botrugno, Pellegrino, Pirelli, Chiffi. Allenatore: Branà.

SAN VITO – Termite, Roma, D’Angelo, Camposeo, Stabile, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi, Candida, D’Erriquez. A disposizione: Manelli, Marinosci, De Carlo, Simeone, Petrarolo, Malagnino, Lanzilotti. Allenatore: Licci.

Arbitro: Salentino di Taranto
Rete: 30’ Camposeo

Valerio Martella – IlGallo.it

Rinascita Rutiglianese – Carapelle 3-1
Uno stop imprevisto per il Carapelle

I capitani a centrocampo

Uno stop imprevisto per la forte squadra del Presidente Tarantino contro una Rutiglianese veramente in palla.

Il Carapelle esce battuto, ma dimostra di essere una squadra quadrata in ogni ruolo. Alla squadra di Mister Ricucci non va giù, non tanto la sconfitta, ma il modo con cui è maturata. Sotto accusa la terna arbitrale, rea, secondo i giocatori foggiani, di non essere stata all’altezza della situazione. La Rutiglianese però esce a testa alta dall’incontro, meritando il successo perché a differenza degli avversari, è riuscita a mettere alle spalle del portiere Stango tre palloni, rigore compreso. E’ stata una partita difficile per entrambe le squadre, a causa soprattutto del terreno di gioco, reso pesantissimo per l’abbondante pioggia caduta sino a qualche ora prima dell’incontro. La Rutiglianese festeggia non solo per la vittoria, ma anche per la centesima partita in granata del difensore, Roberto Carducci e per il primo gol in stagione dell’attaccante, Antonello Lovreglio. “ Fuochi d’artificio” in campo sin dai primi minuti.
Dopo 45 secondi, insidiosa punizione di Di Bari. Dopo un minuto, velenosa conclusione di Iacovone, di poco alta sulla traversa. Al 4’, palla gol del Carapelle mancata da Ferrantino. Al 16’, ancora Iacovone alla conclusione, palla di poco fuori. Al 28’, provvidenziale salvataggio di Lisi sulla linea di porta. Al 36’, invece, La Rutiglianese rompe l’assedio e con Difonzo , su assist di Colella , passa in vantaggio, complice anche un’ ininfluente deviazione di un difensore foggiano. Nella ripresa, partita ancora viva. All’ottavo, punizione di Di Bari e importante deviazione in angolo del portiere Stango. Al 17’, il pareggio del Carapelle con Lizza, mandato in campo alcuni minuti prima. Al 28’, Rutiglianese in vantaggio con Colella su rigore. Il 3 – 1 lo firma il neo entrato, Lovreglio con un prodezza balistica riscontrabile soltanto in categorie superiori, terza rete che chiude defintivamente l’incontro.

R. Rutiglianese : Carulli, Carducci, Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Rubino, Di Bari, Guerra ( 14’ st. Losacco), Difonzo ( 30’ st. Lovreglio), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Pinto, Liso. All. Valentini.

Carapelle : Stango, Pepe, Monaco, Costa, Lasalandra, Sementino, Iacovone, Ferrantino ( 13’ st. Veneziano), L’Annunziata, Ciccone ( 13’ st. Lizza), Piemontese. A disposizione : Del Prete, Gramazio, Mascia, Narciso, Berardi, . All. Ricucci.

Arbitro : Sig. Salvatore Iannella di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Alessandro Scrima e Antonio Conte di Taranto.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti

Maglie – Manduria: numeri e precedenti

Sesta di ritorno, trasferta ostica per la banda Cosma, alle prese con un impegno non privo di insidie. Tornano arruolabili Mero e Mancuso, out Devalerio per squalifica, Gatto e D’Adamo da monitorare. A presidio dei pali potrebbe esserci nuovamente De Marco.

Manduria reduce dal pari interno con il Leverano, Scarciglia nella seconda frazione ha riequilibrato le sorti del match. Periodo di fisiologica flessione: nell’ultimo mese due sconfitte e due pareggi, ma ad ogni modo, oltre le aspettative stagionali. 31 punti a febbraio, un bottino rassicurante che ha permesso di allungare la forbice dalle sabbie mobili della zona rossa. Frutto del grande lavoro del tecnico, che consentirà di gestire la seconda parte della stagione senza eccessivi patemi.

Il Maglie è staccato di quattro lunghezze, 27 punti in graduatoria. Nell’ultimo week è arrivato un prezioso pari sul campo della super quotata Salento Football. Andamento estremamente altalenante, cinque pareggi interni su undici gare, la x è il risultato più ricorrente, quattro le vittorie davanti al pubblico amico. Un girone fa il Manduria si impose per due a zero. Doppio Quarta, un gol per tempo, certificò una prestazione sopra le righe di tutto il collettivo. Ora, con un Quarta in meno, biancoverdi a caccia dei tre punti, dopo quattro gare senza vittoria.

Dirigerà l’incontro il signor Antonio Ciniero della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Sicolo e Vincenzo Abbinante. Calcio d’inizio ore 15.00 al comunale di Maglie.

Mario Lorenzo Passiatore

Manduria-Leverano 1-1
Scarciglia agguanta il pari

Scarciglia

Biancoverdi sotto nella prima frazione, recuperano il passivo con capitan Scarciglia che fissa il punteggio sull’uno a uno. Staff e giocatori salutano Davide Dimitri, il difensore centrale lascia tra le lacrime per motivi di lavoro. La gradinata gli fa eco e lo omaggia con uno striscione.

E’ il Manduria a scrivere il copione, sprecando in lungo e in largo diverse occasioni da gol. Bussa Gennari al minuto 11, che solo dal limite dell’area calcia di poco a lato. Sempre il dieci manduriano su punizione, fa la barba al palo al 21’. Poco dopo Scarciglia dal limite dell’area, ma Strafella ci mette i guantoni e ripiega in corner. Reazione ospite alla mezz’ora, Rizzello svetta di testa dalla bandierina, traiettoria di poco fuori. Avanti il Leverano al 39’, erronea lettura difensiva da parte dei biancoverdi, Franco con scaltrezza deposita in rete.
Nella ripresa ritmi più bassi e diversi interruzione che hanno segmentato la gara. Scarciglia al minuto 2, diagonale preciso, l’estremo difensore devìa in angolo. Il pari arriva al 39’ ad opera di Scarciglia, su servizio di Gennari.
Nel finale la gradinata omaggia Dimitri con uno striscione, alla sua ultima partita in biancoverde per motivi di lavoro. Secondo pari consecutivo, il Manduria mette un altro tassello verso l’aritmetica salvezza. 31 punti, un percorso griffato Cosma. (Foto Armando Vitale)

Manduria: De Marco, De Valerio, Mero, Erario, Dimitri, (34’ s.t. Olivieri), Lanzo, Tripaldi (15’ s.t. Gatto), De Nitto, Scarciglia, Gennari, Calò, (13’ s.t. Mummolo).
A disp.: D’Adamo, Quaranta, Distratis, Pizzolla. All. Cosma

Leverano: Strafella, De Giorgi, Passabi, Di Silvestro, Dragone, Rollo, (9’ s.t. Chiarillo), Patera, Franco, (1’ s.t. Montefrancesco), Rizzello, Cazzella, (35’ s.t. Barry), Cappilli.
A disp.: Liaci, Vetrugno, Nocita, De Luca. All. Schito

Arbitro: Vogliacco di Bari
Note disciplinari
Ammoniti: De Valerio, Lanzo, De Giorgi, Franco, Cazzella, Barry. Espulsi: De Nitto, Montefrancesco.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Unione Calcio – Rutiglianese 3-0
piazza d’onore conquistata

esultanza a fine gara

Al “Di Liddo” gli azzurri conquistano la nona affermazione consecutiva, superando in classifica il Corato. A segno Amoroso e Di Pinto (doppietta): l’attaccante barlettano è il nuovo capocannoniere del girone.  

Vittoria fondamentale per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” supera con un netto 3-0 la Rutiglianese, incamerando la nona vittoria consecutiva.
Tra gli azzurri out Ciardi (squalificato) e gli infortunati Di Pierro, Bufi e Delfino. Difende la porta l’estremo Napoletano, in difesa mister Di Corato schiera Gabriele Monopoli e Rizzi, affiancati da terzini De Francesco e Papagno. Centrocampo standard con Moreo, Angelo Monopoli e D’Angelo, in avanti confermati Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Azzurri subito propositivi, con gli under Amoroso e D’Angelo che nei primi 10’ provano ad insidiare la porta difesa da Carulli. L’affondo decisivo arriva al 18’: cross dalla sinistra di Papagno, Amoroso di testa devia prontamente in rete, mettendo a segno la sua terza marcatura in campionato.
Gli ospiti provano a riprendere la gara e al 39’ Altamura spaventa gli azzurri insaccando alle spalle di Napoletano, ma l’assistente segnala l’offside.
La ripresa, più appassionante, vede gli azzurri decisi ad ipotecare i tre punti. All’ 8’ ci prova Moreo, abile ad incunearsi tra le maglie granata e a lasciar partire un destro insidioso che termina di poco alto.
Al quarto d’ora De Lorenzo prova a finalizzare al meglio una bella ripartenza azzurra ma il suo sinistro rasoterra lambisce il palo alla sinistra di Carulli. Lo stesso numero uno ospite non gestisce in maniera ottimale la rimessa dal fondo, la sfera capitombola nella direzione di Di Pinto che trova la coordinazione per un destro al volo, di poco a lato.
Due minuti più tardi Moreo suggerisce per Amoroso che scatta sul filo del fuorigioco e s’invola a rete ma Carulli gli sbarra la porta, neutralizzando la sua conclusione sotto misura.
Al 27’ gli azzurri mettono in ghiaccio il risultato: punizione dalla sinistra di Moreo, Di Pinto tocca quel che basta per mettere fuori tempo la retroguardia ospite, firmando la rete del raddoppio.
Al 35’ mister Di Corato richiama in panchina Amoroso, lasciando spazio all’esordio di Ferrucci (classe ’96).
Successivamente Di Pinto pone il punto esclamativo sulla gara al 1’ di recupero, insaccando sul secondo palo il cross dalla destra di De Francesco, mettendo a segno doppietta personale e diciottesima marcatura in campionato, rete che lo proietta al vertice della classifica dei capocannonieri del girone.
Il 3-0 dell’attaccante barlettano chiude la gara e al triplice fischio gli azzurri possono festeggiare il raggiungimento della piazza d’onore con 52 punti, superando, così, in classifica il Corato (51 punti), bloccato sull’ 1-1 dall’Apricena. Resta a +4 il Gravina, vittoriosa per 2-0 sul campo del fanalino di coda Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (44’ st Pasculli), De Francesco, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo (20’ st Malerba), Amoroso (35’ st Ferrucci), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonio, De Chirico, Ant. Monopoli, Porcelli.

Rutiglianese: Carulli, Liso (8’ st Romanazzi), Gentile, D’Addiego (16’ st Di Bari), Lisi, Sibillano, Losacco (8’ st Difonzo), Rubino, Pinto, Altamura, Colella. All. Valentini. A disp: Iacobellis, Costanza, Carducci, Pellegrino.

Arbitro: Miceli (Taranto); Assistenti: Sabatino (Foggia), Dilucia (Foggia).
Marcatori: 18’ pt Amoroso, 27’ st e 46’ st Di Pinto.
Ammoniti: Ang. Monopoli, Napoletano, Pinto, Gentile, Lisi.

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio – Rinascita Rutiglianese 3-0
Sinfonia numero “ Nove” per i padroni di casa

L’ingresso in campo delle due formazioni

Nove vittorie consecutive, 27 punti conquistati con 17 reti realizzate e solo cinque subite, questo il ruolino di marcia di una squadra, l’ U.C. Bisceglie, che dopo la vittoria sulla Rutiglianese conquista la seconda posizione in classifica, mettendosi alle spalle il Corato, fermato sul pari ad Apricena e portandosi a soli quattro punti dal capolista Gravina.
Contro la Rutiglianese comunque non è stata una passeggiata come il punteggio finale potrebbe far credere. I “ rossi” di Mister Valentini hanno combattuto su ogni pallone, si sono arresi solo grazie alle prodezze del sempre giovane Di Pinto ( doppietta) e dell’under Amoroso, quest’ultimo autore del gol che ha sbloccato il risultato. Una partita giocata tatticamente, tecnicamente ed agonisticamente bene da ambo le parti. Gli unici a suonare uno spartito stonato sono stati il direttore di gara, il Sig Miceli di Taranto e i suoi due assistenti che rispondo ai nomi di Davide Sabatino e Angelo Dilucia, entrambi della sezione di Foggia. Quando si esce battuti da una signora squadra e con un simile punteggio, c’è poco da recriminare, ma, dicono in casa rutiglianese, pesano come un macigno nell’economia delle partita il rigore non concesso per atterramento di Pinto sul punteggio di zero a zero e soprattutto la rete messa a segno da Altamura e inspiegabilmente annullata per un esistente fuorigioco segnalato con solerzia dall’assistente Sabatino. Strano la direzione di Miceli, arbitro che in altre partite aveva dimostrato di saperci fare. Un buon periodo di riposo potrebbe servire all’arbitro tarantino per ricaricare le pile. Per tutto l’incontro non c’è stato un momento di stanca.
Al 3’ prima azione della Rutiglianese con conclusione di Altamura su suggerimento di Colella. Al 5’, la risposta del Bisceglie al quinto con Amoroso Al 10’, l’azione del rigore non concesso alla Rutiglianese e otto minuti dopo la rete del vantaggio biscegliese. Al 38’, il gol annullato alla Rutiglianese. Nella ripresa, nonostante i cambi in casa rutiglianese, squadra poco reattiva. Al 27’, il raddoppio per i padroni di casa lo segnava Di Pinto e lo stesso Di Pinto si ripeteva al 46’ direttamente su calcio di punizione per mettere il sigillo al nono successo consecutivo.
Per la Rutiglianese, invece, una sconfitta che interrompe la scia dei cinque risultati utili consecutivi, tre vittorie e due pareggi.

Unione Calcio  Bisceglie : Napoletano, Rizzi, Papagno, Monopoli A., De Francesco, Monopoli G., D’Angelo, Mareo, De Lorenzo, Amoroso, Di Pinto. All. Di Corato.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Liso ( Romanazzi), Gentile, D’Addiego ( Di Bari), Lisi, Sibillano, Losacco( Difronzo), Rubino, Pinto, Altamura, Losacco, Colella. All. Valentini.

Arbitro : S. Sig. Leonardo Miceli di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Davide Sabatino e Angelo Dilucia di Foggia.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Lizzano – Manduria 1-1
Il Manduria fa trenta

Gennari

Dopo due giornate in bianco i messapici tornano nuovamente a muovere la classifica. A Lizzano, Gennari, decimo centro stagionale, agguanta il pari a dieci minuti dalla fine, approfittando di uno svarione dei padroni di casa. 30 punti,  questo il bottino in 21 giornate di campionato.

Cosma opta per un più cauto 4-4-2, torna tra i pali De Marco, con Pizzolla e Gatto sugli esterni, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Nella prima frazione i padroni di casa si lasciano preferire, andando più volte vicino alla realizzazione. Tentativi che si tramutano in gol nella ripresa, al minuto 28 con Basile. Birtolo serve in profondità  proprio Basile, il quale scatta sul filo del fuorigioco e trafigge l’estremo difensore biancoverde. Veemente reazione messapica, che al minuto 36 trae beneficio di uno svarione difensivo, e Gennari in area buca Pastore, sfera sotto le gambe del portiere di casa.

Il Manduria fa 30: un punto che sposta il morale e rimette in carreggiata la banda Cosma, dopo il doppio ko negli ultimi due turni. Nel prossimo week end i biancoverdi ospiteranno il Leverano tra le mura amiche.

LIzzano: Pastore, Gallo B, Gallo A, Antonicelli, De Gaetano, Franchini, Basile, Salatino (37’ s.t. Pecoraro), Picci, Lenti, Birtolo.
A disp: Monopoli, Boccuni, Saracino, Toma, Cimino, Cagnazzo.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Erario, Mancuso, Mero S, Gatto (4’ s.t. Tripaldi), Lanzo (13’ s.t. Distratis), Scarciglia, Gennari, Pizzolla, (25’ s.t. Mummolo).
A disp: Dadamo, OLivieri, Mero P, Quaranta. All. Cosma

Arbitro: Rizzello di Casarano.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Rinascita Rutiglianese – Madre Pietra Apricena 1-1
pari finale racchiuso in tre azioni

Rinascita Rutiglianese – Madre Pietra Apricena

Una partita incolore. Il pari finale racchiuso in tre azioni. La prima, al 14’ del primo tempo con il vantaggio della Rutiglianese firmato da Rubino su assist di Colella, la seconda al 42’ sempre del primo tempo con la traversa colpita dallo stesso Rubino e la terza al novantesimo con il gol del pareggio messo a segno da Faiella, subentrato alcuni minuti prima a Santarelli.Per il resto poco o niente. La Rutiglianese porta a casa il quinto risultato utile consecutivo, l’Apricena conquista un punticino importante per la sua classifica.

Rinascita Rutiglianese : Iacobellis P. , Gentile, Romanazzi, D’Addiego ( 33’ st. Liso), Lisi, Sibillano, Altamura ( 45’ st. Zaccaro), Pinto, Guerra ( 22’ st. Milzi), Colella. A disposizione : Iacobellis F., Lovreglio, Ferro V., Pellegrino. All. Valentini.

Madre Pietra Apricena : Colanero, Santarelli ( 33’ st. Faiella), Pettolino, Rufini, Cercone, Conte, Villani, De Nicola, Consolazio, Montingelli ( 46’ st. Scarano), Ardore ( 1’ st. Amoroso). A disposizione: Profilo, Giammetta, Palma, Valente, All. Rufini.

Arbitro : Sig. Riccardo Mele di Lecce.
Assistenti : Antonio Gambarotta e Francesco Daddato di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Manduria-Mesagne 1-2
Rini sbanca il “Dimitri” tra le polemiche

Stop casalingo per i biancoverdi che vanno subito sotto nel punteggio al minuto 8, poi Scarciglia agguanta il pari di testa, nel finale, Rini con una super punizione castiga i padroni di casa. I biancoverdi recriminano per l’espulsione di Dimitri e per una conduzione arbitrale, a loro modo, non proprio ineccepibile. Secondo ko consecutivo, il Manduria resta a quota ventinove in graduatoria.

Brindisini che si lasciano preferire almeno nelle fasi iniziali, approccio veemente degli ospiti. Al minuto 8 rompono gli indugi: Morleo recupera la sfera lungo la linea mediana, percussione verso l’area di rigore, conclude in porta ma D’Adamo si oppone, sulla ribattuta lo stesso Morleo trasforma in rete. Al 19’ arriva la risposta dei biancoverdi, Massari dal fondo serve Scarciglia, deviazione aerea di poco fuori lo specchio. Alla mezz’ora il Mesagne resta in inferiorità numerica, finisce anzitempo sotto la doccia Lorenzo, doppia ammonizione per lui. Cinque minuti dopo, la banda Cosma riequilibra le sorti del match e lo fa con bomber Scarciglia, servito da Gennari, questa volta non manca l’appuntamento con il gol.

Nella ripresa cambia nuovamente il canovaccio della gara, perché al minuto 2 arriva il cartellino rosso ai danni di Dimitri, reo di aver interrotto una ripartenza ospite con una condotta intenzionale, così secondo il signor Minerva di Lecce. Ristabilita la parità numerica, il Mesagne prende campo e coraggio, i biancoverdi abbassano oltremodo il baricentro. Rini al 14’ impegna D’Adamo, il quale ripiega in angolo.  La pronta risposta è di Mummolo, la cui conclusione danza vicino la linea di porta perdendosi sul fondo. Al 37’ Rini disegna una parabola che si spegne sotto l’incrocio, la sua punizione vale tre punti. Tra rammarico e recriminazioni si chiude così la terza giornata del girone di ritorno. Nel prossimo turno i ragazzi di Cosma saranno impegnanti a Lizzano.

Manduria; D’Adamo, Massari, De Valerio, Erario, (25’ s.t. Quaranta), Mancuso, (39’ Pizzolla), Dimitri, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, (3’ s.t. Mero), Gennari, Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Distratis. All. Cosma

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete, Serìo, Lorenzo, Angelè, Marini, Morleo, Allegrini, Gennari, Disantantonio, (39’ s.t. Caravaglio), Rini.
A disp: Pendinelli, Grande, Leoblilla, Magrì, Margheriti, Sbano. All. Ribezzi

Arbitro: Minerva di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Mancuso, Lanzo, (MA); Serìo, Allegrini, (ME). Espulsi: Lorenzo (ME); Dimitri (MA).

Mario Lorenzo Passiatore

Otranto – Real San Giorgio 0-1
Real corsaro ad Otranto

Real San Giorgio

Quando meno te l’aspetti ecco che vai a fare punti lì dove nessuno ci avrebbe mai creduto: Otranto 0 Real San Giorgio 1. Partita giocata sotto piovaschi intensi e sospesa, nel primo tempo, per circa 20 minuti per una forte grandinata che ha imbiancato il terreno di gioco mettendo in forse rischio il prosieguo della gara.

Cronaca
1° Tempo: il Real ha giocato a viso aperto, senza timore reverenziale mettendo in difficoltà l’Otranto e passando meritatamente in vantaggio su rigore.
8° Pignatale, servito ottimamente da Basile, si presenta in area e, con un diagonale, sfiora il palo alla destra di Abbracciavento;
13° Calcio di punizione di Villani, defilato sulla sinistra, di poco al lato;
17° Punizione di Bevilacqua e parata di Abbracciavento;
23° Punizione di Villani, stessa posizione della precedente, deviata in angolo da Campilongo;
25° Ancora De Vito solo davanti a Campilongo che gli respinge nuovamente la conclusione;
33° Palla filtrante per De Vito che si presenta solo davanti a Campilongo che gli respinge la conclusione;
38° ripartenza del Real, Basile premia la sovrapposizione di Galeano che entra in area e dribbla di netto Mangia che lo stende platealmente, rigore. Dal dischetto calcia Pignatale che batte il portiere con un preciso tiro sulla sinistra: Otranto 0 Real 1.

2° Tempo: Otranto alla ricerca del pareggio. La pressione dei padroni di casa si è fatta pesante, anche perchè in superiorità numerica (espulsione eccessiva e affrettata di Troccoli), ma i gialloblu si sono difesi con ordine rischiando qualcosa ma senza essere mai in affanno.
4° Villani viene messo a terra in area da Rabindo, rigore. Sul dischetto De Vito che si vede respingere il tiro da Campilongo;
10° Villani tira dal limite in diagonale e Campilongo devia in angolo;
22° Incursione di Villani in area di rigore, violento il tiro dal limite dell’area piccola e palla che si stampa sul palo;
35° Cross di Palma dalla destra e De Vito devia alto da buona posizione.

Le vittorie sono sempre saporite ma quando si ottengono in trasferta e contro la terza in classifica il sapore diventa delizia. Vincere ad Otranto non è mai facile ma oggi il Real San Giorgio è riuscito nell’impresa. Gli ospiti hanno giocato una gara attenta senza mai rinunciare a giocare la palla. I padroni di casa sono stati imbrigliati dall’attenta applicazione tattica degli avversari che hanno concesso poco. Anche quando in dieci, il Real si è sempre difeso con ordine e con la massima concentrazione. Una vittoria figlia di tanto lavoro e sacrificio, tutti coloro che sono scesi in campo hanno dato il massimo aiutandosi l’un l’altro e triplicando le forze li dove ce ne fosse bisogno. Tre punti che fanno morale e classifica e domenica prossima al Rizzo si ospita la prima in classifica oggi sconfitta in casa.

Real San Giorgio: Campilongo, Appeso Nazaro, Troccoli, Friuli, Rabindo, Basile, Pignatale (Izzo), De Comite (Scardicchio), Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Turco, Alfeo, Caricasulo, Frascella. All. Marinelli.

Otranto: Abbracciavento, Mangia, Montefusco, Dell’Anna (Serra), Andriani (Mastria), Malerba, Palma, Mariano, De Vito, Villani, Saracino (Solombrino). A disp. Bracciale, Schito, Citto, Spaccaterra. All. Salvadore.

Marcatori: 38°1°T.Pignatale (RS) (rig.).
Ammoniti: Mangia (O), Mariano (O), Vilani (O), Mastria (O), Campilongo (RS), Rabindo (RS), Basile (RS).
Espulsi: Malerba (O) (doppia amm.), Troccoli (RS) (doppia amm.), Scardicchio (RS).
Arbitro Ciniero (Br), assistenti Romano (Br) e Casula (Ta).

Fortis Altamura – R. Rutiglianese 0-1
Del difensore Roberto Carducci il gol partita.

Probabilmente un pari avrebbe meglio rispecchiato l’andamento dell’incontro, ma alla Rutiglianese va il merito di aver capitalizzato al meglio il gol segnato, in chiusura di primo tempo, da Carducci su angolo battuto da Colella. Su un terreno pesante a causa dell’abbondante pioggia caduta sino ad un’ora prima della gara, le due squadre non si sono risparmiate , le emozioni non sono mancate sia nella prima che nella seconda parte della gara. Entrambe sono andate alla ricerca del successo pieno: la Fortis per dare seguito al pareggio conquistato nel recupero di giovedì scorso con il Noci, la Rutiglianese per continuare nella striscia positiva iniziata con il pareggio esterno di Monte S. Angelo e continuata con la vittoria esterna di Giovinazzo e quella interna con il Celle. Una vittoria sofferta contro una compagine che non si è mai arresa.
Partita movimentata sin dall’inizio. Al 13’, primo affondo della Rutiglianese con una conclusione di Colella parata. La risposta della Fortis arriva al minuto 21 con un tiro di Cannito respinto dalla traversa. Al 29’, sale in cattedra il portiere della Rutiglianese, Carulli, con due parate su altrettante conclusioni di Savoia e Aldini. Al 45’, invece, il gol del vantaggio della Rutiglianese con Carducci, pronto a spingere in rete un pallone calciato dalla bandierina da Colella. Ad inizio di ripresa, lo stesso Carducci diventava “ eroe” in negativo commettendo fallo da rigore su Ardino. Lo stesso Ardino però si faceva ipnotizzare da Carulli e mandava il pallone sul palo alla destra del portiere. Scampato il pericolo, la Rutiglianese teneva campo ribattendo colpo su colpo alle pericolose iniziative della Fortis.
La squadra murgiana continuava a cercare il pari, pari che sfiorava in un paio di occasioni intorno alla mezz’ora. Il finale di tempo era tutto di marca ospite. Dopo l’espulsione di Savoia, la Rutiglianese due volte Colella ed una Guerra, dopo veloci azioni di contropiede, andavano vicino al raddoppio. A fine gara, euforia in campo e sugli spalti (7 gli ultras della “ Nuova Guardia ”presenti) e foto festante negli spogliatoi. Un altro passo importante verso la salvezza è stato compiuto.
Fortis Altamura : Giannuzzi, Loiodice ( 6’ st. Livrieri), Nuzzi, Proggi, Pellicciari, Giacomelli ) 22’ st. Lorusso), Cannito, Angelastri, Calderoli ( 1’ st. Valerio), Savoia, Ardini, A disposizione : Desantis, Cotecchia, Mele, Tarillo. All. De Nora.

R. Rutiglianese : Carulli, Carducci ( 37’ st. Gentile), Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Losacco ( 2’ at. Altamura), Rubino, Pinto, Di Fonzo( 33’ pt. Guerra), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Liso, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Domenico Leone di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Michele Colavito e Maurizio Gramegna di Bari.

Mimmo De Gregorio

Manduria, al “Dimitri” arriva il Mesagne

Terza giornata di ritorno, brindisini rilanciati dall’ultimo successo interno ai danni del quotato Fragagnano fanno visita ai biancoverdi, reduci dal ko di Galatone. Gianluca Cosma potrà contare sull’intero organico, per ritornare a pedalare con la stessa continuità palesatasi nel mese di gennaio. Nove punti nelle ultime quattro gare, solo un gol subito, uno score niente male per chi aveva parlato di salvezza ai ranghi di partenza.

Il passo falso dello scorso week end lascia l’amaro in bocca per le modalità con il quale è maturato. Negli ultimi cinque minuti di gara, dopo che, i messapici avevano mancato l’appuntamento con il gol in più di una circostanza. Una traversa di troppo e lo scarso cinismo di Mummolo, hanno aperto un’autrostrada di speranza per i salentini, che con Greco hanno stoppato la marcia biancoverde, ritornando al successo dopo quasi due mesi di astinenza.

Nonostante tutto il Manduria ha ventinove punti in graduatoria, a cinque lunghezze dai play off, casella occupata proprio dal Mesagne. Ospiti che in trasferta vantano tre vittorie in dieci gare, sei invece quelle del Manduria davanti ai propri tifosi. La compagine brindisina sarà orfana di Iunco, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

Dirigerà l’incontro il signor Francesco Minerva della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Samuele Rampino e Valentino Palazzo. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria.it

Puglia Sport – San Vito 1-1
Laterza punito dal solito errore difensivo

Il Laterza interrompe la striscia negativa di sei sconfitte consecutive grazie al pareggio, maturato tra le mura amiche, contro il San Vito di mister Licci. La Puglia Sport Laterza, passata meritatamente in vantaggio al 53′ con un bel gol del bomber Nicola Turi (autore di una prestazione maiuscola) su assist di Calicchio, ha gettato alle ortiche una partita dominata a causa del solito errore difensivo che ha letteralmente regalato la palla del pareggio a Crupi. Gli uomini di Porzia hanno sciupato almeno cinque nitide palle gol e non hanno concesso agli avversari, gol a parte, altre occasioni da rete. Purtroppo i cali di concentrazione dei singoli stanno pesando come un macigno sui risultati della squadra, che vede aumentare a sette i punti di distacco dal Lizzano e quindi dalla salvezza diretta. Simili partite, soprattutto in casa, vanno necessariamente vinte.

1° Tempo
Modulo ad una sola punta in avvio per il Laterza: mister Porzia opta per una squadra più fisica e si affida alle giocate di Nicola Turi supportato da Somma nell’inedito ruolo di trequartista, tra i pali riconfermato l’under Antonio Pugliese. L’avvio di gara è tutto di marca laertina. Al 10′ bella progressione di Busto sulla fascia destra e cross basso per l’accorrente Turi che calcia di prima intenzione: la palla esce di poco. Al 18′ Russo ruba palla al limite dell’area e lascia partire un tiro, Termite blocca senza affanni. Un minuto più tardi è Calicchio a servire Turi che si esibisce una semirovesciata balisticamente perfetta, il portiere è sulla traiettoria e blocca. Al 21′ serpentina di Turi che mette in apprensione l’intero reparto arretrato del San Vito, la palla arriva a Somma che calcia ma la sfera finisce alta sulla traversa. Al 28′ gravissimo errore del guardalinee che blocca Turi per un fuorigioco inesistente. Al 32′ si vede per la prima volta il San Vito con un tiro diScozia da fuori area che finisce alto. Al 42′ altra bella occasione del Laterza: è ancora Turi a mettere un bel pallone in area, Busto sfiora soltanto e la palla esce sul fondo. Al 44′ l’occasione più nitida del primo tempo: sugli sviluppi di un corner la palla finisce sui piedi di Labia che lascia partire un bel tiro da dentro l’area di rigore, sulla linea di porta è appostato un difensore biancoverde che salva i suoi. Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0 che sta molto stretto al Laterza.

2° Tempo
La Puglia Sport Laterza entra in campo con gli stessi uomini e al 55′ passa meritatamente in vantaggio: cross di Calicchio perfetto per la testa di Turi che insacca alle spalle di Termite la palla dell’1 a 0. Due minuti più tardi il Laterza potrebbe raddoppiare, ma Termite è bravissimo ad uscire sui piedi di Busto e a salvare il risultato. Al 63′ avviene l’impossibile: retropassaggio errato di Lovergine per Pugliese, ruba palla Crupi che con un delizioso pallonetto supera il portiere di casa e mette in rete la palla del pareggio. Al 70′ Porzia cambia e inserisce la seconda punta: fuori Somma e dentro Montelli. E’ proprio il neoentrato a divorarsi la rete del nuovo vantaggio laertino: cross di Turi perfetto, liscio clamoroso di Stabile e tiro del n°18 biancoazzurro che, ad un metro dalla porta, colpisce in pieno Termite. All’89’ l’ultima occasionissima per passare in vantaggio: un’altra gran giocata di Turi e cross al centro per Montelli che per un soffio non trova l’appuntamento con il gol. Finisce 1 a 1: buon pareggio per il San Vito che continua la sua striscia positiva, per il Laterza, bello e sfortunato, un punto che non cambia la classifica. Domenica prossima altra partita in casa contro il quotato Leverano, sarà fondamentale far punti.

PUGLIA SPORT LATERZA: Pugliese, Labia (73′ Mastrodomenico), Piccirilli, Calicchio, Marino. Lovergine, Busto, Somma (70′ Montelli), Presicci (79′ De Vito), Turi, Russo. A disp. Lovecchio, Iusco, De Biasi, Gorghini. All. Porzia

SAN VITO: Termite, Roma, D’Angelo, Stabile, Lo Parco, Marinosci, Scozia (84′ De Carlo), Frascaro, Crupi, Camposeo (60′ Lanzilotti), D’Erriquez. A disp. D’Agnano, D’Ignazio, Malagnino, Petrarolo, Zizzi. All. Licci

Reti: 55′ Turi (L), 63′ Crupi (SV)
Ammoniti: Turi, Presicci, Mastrodomenico (L), Stabile, Roma (SV)
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta Assistenti: Spano/Palmo

Galatone – Manduria 1-0
Greco gela i messapici

Mummolo spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis)

Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive dei biancoverdi, nel finale di gara arriva la conclusione beffarda di Greco, dal limite dell’area, in mezzo ad un groviglio di maglie, trova il tiro da tre punti. Un Manduria volitivo sbatte sulla traversa e spreca con Mummolo il potenziale vantaggio. I messapici nonostante tutto, custodiscono il sesto posto in graduatoria, agganciati dal Fasano, in virtù del contestuale pari dei baresi ad Alberobello.

Nella prima frazione biancoverdi pericolosi, al 27’ capitan Scarciglia centra in pieno il montante. Gennari dal lato corto dell’area di rigore, serve il nove manduriano che schiaccia la conclusione e si stampa sulla traversa.  Poi Mummolo assistito da Scarciglia, conclusione dal limite ma la sfera è facile preda del portiere. Ancora Manduria in proiezione offensiva, nuova chance  per Mummolo, che spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis).

Manduriani vicini ripetutamente al vantaggio, subiscono poi la reazione abbastanza disordinata dei padroni di casa. Nell’ultimo quarto di gara, il Galatone si riversa a testa bassa nella metà campo messapica. Al 42’ dopo una mischia conseguente ad un corner, la sfera arriva nei piedi di Greco che trova il pertugio scaccia-crisi dal limite dell’area.

I ragazzi di Cosma pagano lo scarso cinismo sotto porta, beffati da una conclusione ravvicinata. Salentini che tornano alla vittoria dopo oltre due mesi d’astinenza. Nel prossimo week il Manduria ospiterà tra le mura amiche il Mesagne. (Foto Luca Distratis).

Galatone: Negro, Nico, Cuffone, Lentini, (30’ pt Rollo), Greco, Musardo, Mortari, Diop, Gabrieli, (44’st Lezzi), Selvaggi, (49’st Migali A.) Migali G.
A disp: Passaseo, Calò, Martalò, Romano.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, Distratis, (31’st Mero P) De Nitto, Scarciglia, Gennari, (17’st Pizzolla), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Quaranta, Mero S. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Massari, Mummolo, De Nitto (M).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Rinascita Rutiglianese – Celle di San Vito 3-0
terzo risultato utile consecutivo

Esultanza a fine gara

Tutto nel primo tempo con la doppietta di Lisi e l’eurogol di Colella.

Il terzo risultato utile consecutivo, seconda vittoria nelle ultime tre gare, consente alla Rutiglianese di conquistare tre punti importanti per una classifica sempre più soddisfacente. Contro il Celle dell’ex Mazzone, i padroni di casa hanno giocato una gara ad altissimo livello tecnico e agonistico. Il Celle ha fatto quello che ha potuto. I foggiani hanno cercato anche la via della rete, ma hanno dovuto fare i conti con l’estremo difensore rutiglianese, Carulli, anche oggi protagonista, come domenica scorsa, per aver parato, a distanza di sette giorni, il suo secondo rigore. Non tragga in inganno il fatto che a segnare una doppietta sia stato un difensore, Lisi, oggi al suo rientro dopo circa due mesi e mandato in campo pochi minuti prima della gara al posto di Gentile, quest’ultimo infortunatosi durante il riscaldamento.
Al successo finale tutti hanno dato il loro contributo. La rete di Colella, botta da circa trenta metri, è stata la classica ciliegina su una torta ( vittoria), di per se , già gustevole. Rutiglianese già in vantaggio al quarto del primo con Lisi, lesto a mettere alle spalle del portiere ospite a seguito di calcio d’angolo. Al 16’, bravo Ferrazzano, su conclusione di Losacco, ad evitare la seconda segnatura. Al 19’, conclusione insidiosa di D’Addiego. Al 35’, pericolosa conclusione di Stanga. Al 37’, il raddoppio era opera di Colella con una “ botta” scagliata da circa trenta metri. Al 44’, il terzo gol ancora con Lisi, doppietta e terzo gol in stagione, e ancora a seguito di calcio d’angolo. Nella ripresa al Celle si presentava l’occasione per dimezzare lo svantaggio, ma al 14’, Carulli impediva a Stango la realizzazione di un calcio di rigore.
Per i restanti minuti il copione non cambiava con la Rutiglianese vicina al quarta realizzazione. Al termine dell’incontro non poteva mancare l’ideale abbraccio tra la squadra e il gruppo della “ Nuova Guardia come si evince dalla foto.

Rinascita Rutiglianese : Carulli, Carducci, Romanazzi, D’Addiego, Lisi, Sibillano, Losacco ( 11’ st. Altamura), Rubino, Pinto ( 42’ st. Pellegrino), Difonzo ( 32’ st. Lovreglio), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Gentile, Guerra. All. Valentini.

Celle di San Vito : Ferrazzano, Ginese F. ( 16’ st. Tinelli), Acquaviva, Perdonò, La Rossa, Irmici ( 18’ st. Rizzi), Di Viesti, Mazzone ( 4’ st. Capocasale), De Vita, Stango, Di Palma. A disposizione : Bruno, Recchia, Argenio G., Ginese F. All. Rutigliano.

Arbitro : Sig. Alessandro Caricati di Barletta.
Assistenti : Gaetano Fiore e Michelangelo Azzariti di Barletta.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti

Giovinazzo – R. Rutiglianese 2-3
Una partita tirata e drammatica

I capitani a centrocampo

Sul sintetico di “ San Pio”, casa del Giovinazzo ancora per qualche domenica, la Rutiglianese coglie un successo dal valore doppio perché ottenuto contro una forte squadra, sino alla vigilia imbattuta sul proprio campo, e per aver giocato in inferiorità numerica per buona parte dell’ incontro ( 15’ nel primo tempo e 30’ nel secondo tempo) per l’espulsione del difensore centrale Liso. Una gara giocata a grandi ritmi dalle due squadre, ben messe in campo dai rispettivi allenatori : Germinario per il Giovinazzo e Valentini per la Rutiglianese. Una gara costernata anche da momenti drammatici. Al 15’ del secondo tempo, infatti, in uno un scontro aereo del tutto involontario, due difensori del Giovinazzo, Angelico e Longo, si infortunavano seriamente alla fronte.
Entrambi, prontamente soccorsi dal medico sociale della Rutiglianese, Dr. Vito Ungaro, venivano, subito dopo, trasportati con l’ambulanza del 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale “ San Paolo”. Partita viva sin dai primi minuti. Al secondo, va in vantaggio il Giovinazzo con De Tullio al termine di una velocissima azione condotta sulla sinistra di Cubaj. Immediata la reazione della Rutiglianese con Colella protagonista. L’estroso giocatore rutiglianese dopo due tentativi sventati dal portiere Tenerelli, portava i suoi al pareggio con una delle sue solite velenose punizioni. I rapidi capovolgimenti di fronte tenevano sotto pressione le opposte difese con il portiere rutiglianese Carulli protagonista in più di una circostanza. Al 38’, infatti l’estremo difensore evitava la capitolazione, parando un calcio di rigore battuto da Petaroscia, massima punizione decretata dall’ottimo arbitro, Alessandro Carrer della sezione di Barletta, per atterramento di De Tullio da parte di Liso, poi espulso. In inferiorità numerica, la Rutiglianese non si scomponeva più di tanto. Il tecnico Valentini risistemava l’assetto tattico con l’innesto di Romanazzi al posto di Losacco . Al 41’, ospiti in vantaggio con Paolo Difonso su taglio di D’Addiego.
Nei minuti finali ancora pericoli per la porta del Giovinazzo con le conclusioni di Colella e dello stesso Difonso. Nei primi dieci minuti della ripresa, attacchi veementi del Giovinazzo ben rintuzzati dalla difesa rutiglianese. Dopo l’episodio dell’infortunio ai due giocatori del Giovinazzo, subito sostituiti da Roselli e Costantino, la Rutiglianese triplicava con Gentile (seconda rete stagionale) a seguito di calcio d’angolo. A quel punto, il tecnico della Rutiglianese risistemava il centro campo con il debuttante Costanza che veniva mandato in campo al posto dell’attaccante Guerra. Al 30’, dopo la ripristinata parità numerica con l’espulsione di Costantino, la Rutiglianese continuava ad attaccare sfiorando la quarta rete prima con Difonso ( successivamente sostituito da Pinto) e subito dopo con Costanza. Al quinto dei sei minuti di recupero, il Giovinazzo riusciva ad accorciare le distanze con Uva. Al triplice fischio di chiusura, giocatori e tecnici salutati con grandi applausi dagli ultras della “ Nuova Guardia” .

Giovinazzo : Tenerelli, Longo ( 18’ st. Depalma), Roncone, Porfido, Facchini, Angelico ( 18’ st. Costantino), Uva, Vernice, Di Tullio, Petaroscia ( 42’ Roselli), Cubay. A disposizione : Terlizzi, Spadavecchia, Depalma, Losito. All. Germinario.

R. Rutiglianese . Carulli, Gentile, Carducci, D’Addiego, Liso, Sibillano, Losacco ( 42’ pt. Romanazzi), Rubino, Guerra ( 20’ st. Costanza), Difonzo ( 38’ st. Pinto), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Di Bari, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Alessandro Carrer di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Mattia De Simone ( Taranto) e Giacomo Caldarola ( Barletta).

Mimmo De Gregorio

Giovinazzo – Rinascita Rutiglianese 2-3
Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa

Contro la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3. Il ds Milano: «Una partita che ha dell’incredibile

Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa (con la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3), cade per la quinta volta dall’inizio del campionato di Promozione (la prima sull’erba artificiale del San Pio), manca l’aggancio al Carapelle (fermato sul campo del Putignano) e complica il cammino verso i play-off (i punti da recuperare restano comunque 3).
Nel primo turno del girone di ritorno il Giovinazzo parte bene e aggredisce gli ospiti, dimostrando di avere in testa solamente l’obiettivo della vittoria, tanto che, già al 2′, De Tullio fa secco Carulli. La Rutiglianese intanto prende campo e al 15′ pareggia direttamente su calcio da fermo: Rubino disegna una parabola perfetta che s’insacca alle spalle di Tenerelli.
Il Giovinazzo, però, non accusa il colpo, reagisce e conquista un penalty, mentre Liso (autore del fallo su Uva) si becca il rosso e finisce anzitempo sotto la doccia: Petaroscia va sul dischetto ma ancora una volta (è il secondo rigore consecutivo che sbaglia dopo quello di Bisceglie) sciupa una grande occasione per riportare in vantaggio i suoi, mentre al 40′ Difonzo allunga. Al riposo è 1-2.
Nella ripresa, al 15′, la Rutiglianese colpisce ancora con Gentile, mentre il Giovinazzo perde in un sol colpo Angelico e Longo costretti al ricovero in ospedale per uno scontro aereo e una violentissima zuccata. Colmo della sfortuna si finisce in 10 contro 10 (espulso anche il giovinazzese Costantino), mentre, a tempo scaduto, Uva sigla il definitivo 2-3.
«Una partita che ha dell’incredibile – racconta il ds Marco Milano -. Ad un certo punto, con sul dischetto uno specialista come Petaroscia e Liso espulso, potevamo andare in vantaggio e gestire la ripresa dalla posizione migliore. Invece la situazione si è ribaltata: la Rutiglianese è tornata in vantaggio, noi abbiamo perso due pedine importanti e poi ci siamo complicati la vita in tutti i modi, con qualche errore di troppo e l’espulsione di Costantino».
Ora è vietato sbagliare, a partire dal prossimo impegno esterno in programma domenica prossima sul campo della Barium impelagata fino al collo nella battaglia play-out.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Manduria – Puglia Sport 2-0
Il Manduria mette la terza

Gennari

Succede tutto nella ripresa: il dieci messapico apre le danze, poi Scarciglia la mette in banca. Tre vittorie consecutive, 270 minuti senza incassare gol. Sesto posto, 29 punti in graduatoria, 15 di vantaggio sulla zona rossa, a due dai play off. Adesso il Manduria non è più una sorpresa.

Cosma vara il 4-3-1-2, con Gennari alla spalle del duo PizzollaScarciglia. Mancuso recupera, ma solo per la panchina, Erario bloccato dall’influenza. In mediana Lanzo vertice basso, ai suoi lati Distratis e De Nitto.

Al 3’primo sussulto biancoverde, Distratis serve Scarciglia in area, la cui conclusione viene neutralizzata da Pugliese. La risposta ospite al 23’, punizione dal limite di Busto, D’Adamo devìa sulla traversa e poi in corner. Ancora Laterza con De Vito, il quale spedisce la sfera di poco a lato. Manduria vicino al vantaggio al minuto 30. Corner di Gennari, sulla cui traiettoria svetta Dimitri che centra il montante.

Nella ripresa i messapici mettono il muso avanti con Gennari, che al 10’ calcia da fuori area, traiettoria rasoterra che si spegne alla destra di Pugliese. I biancoverdi bissano al minuto 14: punizione dalla trequarti di Gennari, Scarciglia in spaccata trova il sesto sigillo stagionale. Nel finale, forti raffiche di vento e pioggia battente, D’Adamo dice di no a Somma, che dai 25 metri si inventa una parabola arcuata.

Manduria senza freni, scavalca due posizioni in graduatoria, in virtù del contemporaneo pari tra Fasano e Tricase. Domenica i ragazzi di Cosma andranno a Galatone.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Dimitri, Mero, Distratis (35’ s.t. Quaranta), De Nitto Scarciglia, Gennari (40’ s.t. Gatto), Pizzolla (19’ s.t. Mummolo).
A disp: De Marco, Tripaldi, Olivieri, Mancuso. All. Cosma

Laterza: Pugliese, Scarati, Piccirilli, Calicchio, Lovergine, Marino, Busto, Somma, Sfarzetta (19’ s.t. Mongelli), De Vito F. (35’ s.t. Mastrodomenico), Russo.
A disp: Lovecchio, Gorghini,  Iusco, Labia, Pietracilo. All. Porzia

Arbitro: Ambasciati di Foggia
Note, ammoniti: Lanzo, Marino, Somma. Espulso dalla panchina Pietracilo.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

San Vito – Mesagne 2-0
vittoria in rimonta

Il San Vito vince il derby con il cuore. La gara effettuata su un terreno allentato dall’abbondantemente pioggia è stata a tratti agonisticamente valida a discapito della tecnica.
Ospiti in vantaggio al 14’ con Grande che sfrutta l’assist proveniente dalla sinistra. La reazione dei biancoverdi si concretizza al 45’ quando la difesa mesagnese provoca il penalty su Morelli e Frascaro freddamente trasforma per il meritato pareggio. La seconda frazione di gioco vede i biancoverdi all’arrembaggio e Pendinelli (premiato dall’AVIS come miglior giocatore) super nel salvare in parecchie occasioni il risultato. Nulla può al 83’ contro la caparbietà di D’Ignazio che accompagna in rete un pallone che non voleva rotolare. I tentativi del Mesagne sono respinti da Stabile e compagni.
Dopo un lunghissimo recupero e al triplice fischio della sufficiente terna arbitrale il tripudio dei tifosi biancoverdi.
U.S. SAN VITO: Termite, D’Angelo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, Camposeo, Merico(Zizzi), Frascaro, Morelli, Scozia(Marinosci), D’Erriquez. All Baccari (Licci squalificato)

MESAGNE : Pendinelli, Del Prete, Morleo, Caravallio, Marini, Greco, Grande, Allegrini(Rini), Gennari, Iunco, Lorenzo. All. Ribezzi

ARBITRO: Mele da Lecce
Reti: 14’ Grande, 45’ Frascaro (R), 83’ D’Ignazio
NOTE: 75’ espulso Morelli

Rinascita Rutiglianese: un girone di andata all’insegna della sobrietà

Michele Valentini

Domenica scorsa si è chiuso il girone di andata del campionato di promozione. Nel girone A, la Rinascita Rutiglianese allenata da Michele Valentini, dopo diciassette partite ,si è piazzata al nono posto. 23 i punti conquistati, frutto di 5 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte, queste ultime equamente divise tra interne ed esterne. Forse l’unico neo è rappresentato dalla differenza reti , meno quattro, tra gol realizzati ( 19) e gol subiti ( 23). Un dato, che non turba più di tanto capitan Gentile e i suo compagni. Un bilancio tutto sommato buono, come conferma in esclusiva, ai microfoni di CalcioWebDilettanti, il tecnico dei granata, Michele Valentini.

Mister, soddisfatto di questa prima parte di campionato?
Certamente si. Eravamo partiti con l’obbiettivo di disputare un campionato tranquillo e, sino a questo momento ci siamo riusciti.
Ci sono dei meriti particolare?
I meriti o gli eventuali demeriti, in una squadra di calcio, vanno divisi in parti uguali. Tutti, presidente, dirigenti, staff tecnico e medico, giocatori, abbiamo remato nella stessa direzione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Si poteva fare di più?
Francamente si. Tre o quattro in più in classifica ci potevano anche essere. In alcune partite, al momento opportuno, è venuta meno la giusta attenzione soprattutto sui calci piazzati.
Che campionato è stato sino ad oggi?
Un campionato bello e difficile. Un campionato certamente più forte rispetto alla scorsa stagione.
Le previsioni della vigilia fino a questo momento, sono state rispettate o ci sono state delle sorprese?
In linea di massima, si. Io penso che le posizioni di classifica, al giro di boa, rispecchiano , con qualche piccola eccezione, quelli che sono stati i valori espressi in campo.
Che girone di ritorno sarà?
Sarà un ritorno più interessante e più combattuto. Diverse squadre, con il mercato dicembrino, si sono rafforzate e, di conseguenza , sarà tutto più difficile.
Previsioni per la sua squadra?
Come primo obbiettivo, raggiungere al più presto la salvezza e, successivamente, dare spazio ad alcuni under che molto bene stanno facendo nel campionato juniores. Per fare questo però abbiamo bisogno dell’apporto del pubblico, molto poco in questo girone di andata, fatta eccezione dei soliti affezionati e dei ragazzi della Nuova Guardia.

Mimmo De Gregorio per calcioWEBdilettanti.it

Manduria – San Giorgio 1-0
Interviste post gara

Giorgio Marinelli

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Sinceramente ho difficoltà a commentare una gara che abbiamo condotto in lungo e in largo ma che abbiamo perso. Sono soddisfatto per il gioco espresso dai miei ragazzi, siamo stati padroni del campo in ogni momento della gara anche in inferiorità numerica. Abbiamo tenuto il campo bene e siamo stati puniti dall’unica azione d’attacco imbastita dal Manduria, era una palla leggibile, ci siamo mossi male e siamo stati puniti, purtroppo questo è il calcio e bisogna accettarlo. Loro, una volta in vantaggio, hanno fatto solo ostruzionismo, nel secondo tempo non si è più giocato a calcio. I nostri avversari erano sempre stesi a terra, hanno passato più tempo sull’erba che in piedi, dalle mie parti insegno a giocare al calcio. La terna arbitrale non ha fatto niente per arginare la perdita di tempo e in più l’arbitro ha espulso Basile che ha fatto un intervento deciso, duro ma non cattivo ed era nettamente sulla palla. Oggi chi ha visto la gara ha sicuramente potuto vedere quale fosse la differenza tecnica e tattica tra le due squadre: noi a dirigere e i nostri avversari ad attenderci, ci manca il cinismo, riusciamo a creare tante situazioni favorevoli ma non realizziamo sufficientemente.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Sono dispiaciuto per una sconfitta che non avremmo dovuto subire visto ciò che abbiamo fatto. La squadra mi è piaciuta, ha giocato bene a differenza di un Manduria che non mi è parso giocasse al calcio. Anche in dieci siamo stati noi a giocare e non loro, siamo stati puniti da mezzo tiro in porta, purtroppo è l’assurdità del calcio. Portare a casa un risultato positivo da questo campo sarebbe stato importantissimo visto le altre gare. La terna arbitrale non è stata all’altezza, ha concesso ai nostri avversari un gioco ostruzionistico.”

Il DS Michele Chirico“Noi ce la siamo cantata e ce la siamo suonata, nel senso che abbiamo condotto le danze in campo, i nostri avversari solo tanto ostruzionismo e poco calcio. Indecisione nostra sul goal e poi tutto il secondo tempo i giocatori del Manduria sono stati per terra a prendere il sole con la complicità della terna arbitrale che lo ha concesso, l’anti calcio. Poi non abbiamo quel pizzico di fortuna che ci vorrebbe, basta vedere il tiro di Friuli allo scadere che è uscito di pochissimo. Da sottolineare le assenze per squalifica che son pesate parecchio altrimenti staremmo a parlare di un’altra partita.”

Il DG Piero Galeone“Buona prestazione della squadra, risultato secondo me bugiardo, il pari ci poteva stare. Dal Manduria mi aspettavo di più, noi potevamo essere più incisivi e comunque non ci gira a favore. Le squalifiche per le espulsioni della settimana scorsa sono state decisive, ci hanno penalizzato. La terna arbitrale non mi è sembrata all’altezza potrei dire anche scadente, l’espulsione di Basile mi è sembrata esagerata. Ora giriamo pagina e pensiamo alla trasferta di domenica prossima.”