Cosenza-Lecce 1-1: buon punto in attesa di tempi migliori

Il Lecce conquista un punto al “San Vito Marulla” di Cosenza, pareggiando 1-1 contro i padroni di casa e sale all’ ottavo posto in classifica a quota 6 punti in compagnia della Spal.
Una partita non facile quella contro i calabresi, soprattutto in virtù degli eventi successi il giorno precedente al match quando nel gruppo squadra erano risultati positivi ai test molecolari un calciatore ed un membro dello staff. Fortunatamente nel secondo giro di esami i risultati sono stati negativi, anche quelli dei due che inizialmente erano risultati positivi e per questo la partita si è potuta giocare regolarmente.
Un episodio che avrà sicuramente influito sull’ aspetto emotivo e mentale dei giallorossi, che però in campo si sono dimostrati piuttosto tenaci e costruttivi e che avrebbero potuto vincere anche largamente se non avessero incontrato sulla loro strada uno straordinario Falcone, il quale ha letteralmente sbarrato la strada alla truppa di Corini.
Il Lecce passa in vantaggio al 12′ minuto del primo tempo con Coda e potrebbe raddoppiare al 23′ minuto sempre con lo stesso attaccante il quale però si fa ipnotizzare da Falcone. Nella ripresa il Cosenza ci crede ed al 55′ minuto acciuffa il pareggio con Gliozzi che ribadisce in rete una corta respinta di Gabriel.
Durante la gara espulso per proteste il tecnico leccese Eugenio Corini.
Un punto in trasferta va sempre bene, ma se si punta a vincere il campionato bisogna cercare di fare bottino pieno anche fuori dalle mura amiche fermo restando che ogni partita ha una storia a se ed il risultato maturato ne è il frutto.
Ad oggi il Lecce è un cantiere aperto, lo sa il mister, lo sa la società, lo sanno anche i giocatori, pertanto bisognerà pazientare perchè ci vorranno almeno un paio di mesi per vedere una squadra più spigliata e compatta. Nel frattempo bisogna continuare a lavorare cercando di non perdere troppo terreno nei confronti di chi sta avanti per non rischiare di veder svanire le motivazioni che al di là di ogni tattica sono quelle che fanno la differenza.

Danilo Sandalo

Lecce a Cosenza con il dubbio Falco. Due positivi nel gruppo: si gioca alle 18:00

Una gara insidiosa per i salentini quella del “Marulla” che devono cercare di fare risultato per non vedere allontanarsi troppo il gruppetto di testa.
Per quanto riguarda la formazione mancherà il polacco Listkowski, mentre dovrebbe rientrare capitan Mancosu. Il dubbio è costituito dalle condizioni di Filippo Falco che tiene in ansia il tecnico leccese.
Nel frattempo dai test molecolari effettuati dal gruppo salentino sono emersi due soggetti positivi, ossia un calciatore ed un membro dello staff che sono stati prontamente isolati dal resto della squadra.
La società giallorossa ha diffuso la seguente nota a riguardo:

“A seguito dell’ultimo ciclo di test molecolari effettuati nel pomeriggio di ieri sono risultati positivi al Covid-19 un calciatore e un componente dello staff. I soggetti sono stati immediatamente isolati e sono state attivate tutte le procedure previste dalle vigenti normative e protocolli sanitari”.

In seguito alla situazione venuta a crearsi tutto il gruppo squadra è stato sottoposto nella notte a nuovi test risultati tutti negativi in modo da poter dare il via libera al regolare svolgimento del match. Per questo motivo la società giallorossa ha chiesto il rinvio della gara stessa alle ore 18:00 di oggi pertanto si attende l’ ufficialità da parte della Lega di Serie B.

Danilo Sandalo

Il Lecce impatta 2-2 contro la Cremonese nel posticipo di Serie B

Un Lecce bello a metà impatta per 2-2 contro la Cremonese nel posticipo della quarta giornata di Serie B.
Sebbene l’ imperativo della serata fosse quello di riscattare la brutta prova di Brescia, i giallorossi di Corini rischiano addirittura di concedere il bis al blackout avuto contro le rondinelle andando sotto per 2-0 nel primo tempo grazie ai gol di Gianluca Gaetano e Luca Valzania, rispettivamente al 30′ ed al 33′ minuto della prima frazione di gioco.
Nella ripresa è tutta un’ altra storia ed il Lecce torna in campo con grinta e determinazione, convinto di poter recuperare la partita e di fatti ci riesce con Dermaku, che al 47′ accorcia le distanze, e poi con bomber Coda che da autentico rapace dell’ area di rigore si gira in fazzoletto e batte l’ estremo difensore grigio rosso Volpe ristabilendo il risultato in parità.
A questo punto il Lecce preme sull’ accelleratore per cercare di conquistare i 3 punti con una rimonta che avrebbe avuto dell’ epico e per poco non ci riesce con il nuovo entrato Paganini che al 93′ minuto vola più in alto di tutti e di testa indirizza il pallone all’ incrocio ma il portiere della Cremonese compie un autentico prodigio e mette in angolo decretando di fatto la fine del match.
Un pareggio tutto sommato giusto, contro una squadra che dirà la sua in campionato. Sicuramente bisogna fare di più ed in questo momento le attenuanti ci stanno tutte, ma Lecce oggi rappresenta un cantiere aperto per diversi aspetti e motivi ai quali vanno aggiunte le vicende chiaccherate delle ultime settimane.
Buona prova per Gabriel, Coda, Dermaku ed il greco Tachtsidis che ritornava dopo l’ esclusione di Brescia. Meno piacevole quelle di capitan Lucioni e dello sloveno Majer, sicuramente al di sotto del loro reale valore.
Ora bisogna ripartire a testa bassa con un unico ed inesorabile “credo” ossia quello di lavorare sodo per colmare le lacune viste fin ora.

Lecce: contro la Cremonese per rialzarsi.

Il Lecce torna al “Via del Mare” per la sfida valevole per la quarta giornata di andata del campionato di Serie B dove affronterà la Cremonese.
Una partita importantissima per gli uomini di Eugenio Corini chiamati a riscattare la prova incolore offerta contro il Brescia. Fondamentale sarà l’ approccio alla gara da affrontare con la massima calma e tranquillità, senza la foga di dover dimostrare nulla in particolare, anche perchè i lombardi nonostante la posizione di classifica, sono una delle formazioni più pericolos del campionato cadetto con una squadra che punta senza dubbio a fare bene e sorprendere.
Dovrebbe essere della gara anche il greco Panagiotis Tachtsidis il quale, secondo il tecnico leccese, è fortemente motivato.

Danilo Sandalo

Un Lecce svuotato e senza personalità cede al Brescia con un sonoro 3-0

Il Lecce torna da Brescia con una sconfitta sonora e pesante che riporta i giallorossi sulla Terra dopo la vittoria contro l’ Ascoli. In realtà i primi segnali di allarme si erano già visti in terra marchigiana dove da salvare vi è stato solo il risultato favorevole ai ragazzi di Corini.
Ieri invece, contro una squadra che conta un organico importante e dalle grandi ambizioni, tutti i nodi sono venuti al pettine.
Sia chiaro al momento mister Corini è praticamente esente da colpe avendo avuto poco tempo a disposizione e per le circostanze in cui tutto avviene e procede, però ieri è emerso un fattore molto importante al di là delle scelte prettamente tecniche che, giuste o meno, sono frutto delle considerazioni dell’ allenatore che vive la squadra sette giorni su sette e pertanto conosce molto meglio di chiunque altro le condizioni di ogni suo giocatore. Ciò che, come accennato precedentemente, è però emerso è il fatto che non vi sia un gruppo affiatato (almeno non ancora) e per certi versi forse anche ambientato, allenatore compreso.
La storia recente e passata del Lecce ci insegna che il carattere di un allenatore talvolta ha inciso positivamente o meno nei risultati e guarda caso i migliori si sono avuti proprio quando alla guida vi erano persone cosiddette sanguigne e dirette che badavano al sodo e non le mandavano a dire. Ecco questo fattore probabilmente si sposa meglio con la piazza salentina, basti pensare ai vari Mazzone, Cavasin, Delio Rossi e per certi versi lo stesso Liverani, che hanno avuto un rapporto diretto con l’ ambiente e senza peli sulla lingua. Al contrario alcuni allenatori seppur bravi a Lecce hanno pagato la mancanza di sinergia con l’ ambiente dovuta magari al loro carattere troppo “pacato” e “diplomatico” (mi sovvengono di primo impatto Prandelli e Gregucci per esempio).
Eugenio Corini sicuramente rappresenta il top per la categoria ( e non solo) ma quello che è veramente importante, prima ancora degli schemi e delle tattiche, è che certi aspetti caratteriali ed ambientali non vanno assolutamente snobbati dai protagonisti, siano essi dirigenti, allenatori o calciatori.
Bisogna ripartire tutti insieme e tutti uniti, pazientando e sostenendoci reciprocamente, ma con la maturità che le sensazioni talvolta vanno ascoltate per capire bene se la direzione presa è quella più incline al raggiungimento di obiettivi sportivi ed aziendali.
Le gioie ed i dolori non arrivano mai per caso ma sono il frutto di una grande sinergia che ci può essere o meno con l’ ambiente circostante.
L’ augurio è che si possa trattare solo di un fatalistico incidente di percorso che possa servire per dare la scossa e risollevare quanto prima le sorti del campionato.

Danilo Sandalo

Verso Brescia-Lecce: Corini lascia fuori Tachtsidis

Archiviata la pausa dovuta agli impegni delle nazionali, il Lecce si rituffa in orbita campionato dove, nell’ anticipo di venerdì 16 ottobre, affronterà il Brescia del neo allenatore Lopez. Per il tecnico delle rondinelle in realtà si tratta di un ritorno in quanto lo scorso anno fu chiamato a sostituire proprio Eugenio Corini, attuale allenatore dei salentini. Insomma un incrocio dalle forti emozioni quello di domani sera al “Rigamonti”.
Per la gara contro il Brescia, il tecnico giallorosso, non inserisce Tachtsidis nella lista dei convocati. Stessa sorte anche per Adjapong, Mancosu, Rodriguez, Dubickas e Pierno (quest’ultimo si aggregherà alla Primavera) che però sono indisponibili.

Ecco i 23 convocati:

PORTIERI: Bleve, Gabriel, Vigorito
DIFENSORI: Calderoni, Dermaku, Gallo, Lucioni, Meccariello, Monterisi, Rossettini, Zuta
CENTROCAMPISTI: Bjorkengren, Henderson, Listkowski, Maselli, Majer
ATTACCANTI: Coda, Falco, Felici, Lo Faso, Paganini, Pettinari, Stepinski.

Danilo Sandalo

Muore stroncato da un infarto l’ ex leccese Sergej Atelkin

Nella giornata di giovedì 1 ottobre un infarto ha stroncato la vita all’ ex attaccante ucraino del Lecce Sergej Atelkin. Il calciatore aveva appena 48 anni e nella sua carriera ha militato con Shaktar Donetsk, di cui ne è stato una bandiera, con Boavista e Metallurg. In Italia, come già detto in precedenza, ha vestito i colori giallorossi per circa un anno e mezzo senza però lasciare particolarmente il segno in termini di prestazioni, ma non in termini d’ affetto dal momento che in queste ore, appresa questa triste notizia, i tifosi giallorossi stanno omaggiando e ricordando lo sfortunato calciatore sulle diverse pagine social su cui è apparsa la notizia.

Danilo Sandalo

Mancosu ed il solito Henderson decidono la gara di Ascoli

Grazie alle reti siglate da capitan Mancosu al 54′ minuto del secondo tempo e da Henderson al 66′ minuto, il Lecce esce indenne dalla gara di Ascoli e incassa i primi tre punti della stagione e della gestione Corini.
Una gara tutt’ altro che semplice quella affrontata dai giallorossi che ancora sono in una fase di rodaggio per assimilare gli schemi tattici del nuovo allenatore. Coda, molto volenteroso anche quest’ oggi, ma ancora a corto di condizione e non pienamente integrato nell’ assetto di mister Corini, mentre la difesa ha retto benino pur dimostrando sempre qualche segno di sbandamento.
La notizia positiva però viene da Gabriel autore di una buonissima prova e da capitan Mancosu che con il gol ha scacciato tutti i rumors ed il chiacchierio che si è creato intorno alla sua persona essendo al centro di diverse trattative di mercato che ad oggi si sono rivelate meno che presunte.
Ora ci sarà la pausa per gli impegni delle nazionali e per mister Corini sarà molto importante per poter lavorare al meglio con i propri ragazzi e permettere ai nuovi arrivati di potersi integrare al meglio.

Danilo Sandalo

Il Lecce batte la FeralpiSalò ed accede al terzo turno di Coppa Italia. Petriccione saluta e va al Crotone.

Il Lecce di Eugenio Corini batte la FeralpiSalò con il punteggio di 2-0, grazie alle reti messe a segno da Henderson al 69′ e da Dubickas all’ 88′ minuto, ed accede al terzo turno di Coppa Italia dove a fine ottobre affronterà il Torino.
Una partita che è servita a mister Corini per provare altre soluzioni e uomini in mezzo al campo senza però snobbare la competizione.
Nel frattempo movimenti sia in entrata che in uscita per quanto riguarda il mercato dei giallorossi grazie all’ instancabile e qualitativo lavoro del diesse Pantaleo Corvino che è riuscito a portare alla corte di Corini l’ ex Verona Stepinski, l’ attaccante ex Trapani Stefano Pettinari e lo spagnolo Pablo Rodriguez dal Real Madrid. A salutare il Salento è invece Jacopo Petriccione che va al Crotone così come il portiere Mauro Vigorito che si vocifera sia in orbita Genoa.

Danilo Sandalo

TIM CUP, i risultati del secondo turno eliminatorio

Tra le pugliesi è solo il Lecce ad uscire vittorioso dal secondo turno della TIM Cup. Netta sconfitta del Casarano a Pordenone (3-0 il risultato finale), mentre il Monopoli sfiora l’impresa in una gara divertente al Città del Tricolore, che fino all’ultimo non ha avuto padroni. Ai calci di rigore hanno però la meglio i padroni di casa. In serata sconfitta di rigore anche per il Bari, dopo lo 0-0 dei tempio regolamentari.
Sorride il Lecce che grazie alle reti di Henderson al 24esimo del secondo tempo e di Dubickas nel finale, si regala il passaggio del turno

Di seguito l’elenco completo delle gare:

Lecce-Pordenone 0-0: termina in parità la sfida del “Via del Mare”

Inizia con un pareggio l’ avventura del Lecce nel Campionato di Serie B 2020/21. Un punto che tutto sommato sembra essere giusto quello conquistato dagli uomini di Corini, che con un pizzico di fortuna in più avrebbero portato a casa il risultato. Un risultato che fa classifica e morale considerando che i neroverdi di Tesser non hanno assolutamente per il pareggio, provando a difendersi, ma al contrario hanno cercato sempre la soluzione vincente.
Molto bene i nuovi Zuta, Henderson, Listowski e Coda, i quali si sono mossi bene facendo vedere spunti interessanti. Meno brillanti del solito i “vecchiPetriccione e Mancosu, i quali hanno fatto vedere qualche spunto interessante ma che ancora forse non hanno il ritmo partita nelle gambe, forse…
La difesa, anche senza subire gol, ha dimostrato di avere la stessa “allegria” esibita nello scorso campionato di Serie A e se da tanto ci può dare tanto, bisogna sperare che il proverbio “gente allegra Dio l’ aiuta” possa rivelarsi tale.
Per concludere un pareggio tutto sommato giusto per entrambe, ma va sottolineato che con un pizzico di fortuna e di cinismo in più si sarebbe potuto portare a casa il risultato pieno. Nessun dramma, siamo solo all’ inizio ed il tempo per migliorare c’è tutto.

Danilo Sandalo

Lecce-Pordenone: riparte la rincorsa alla Serie A

Il Lecce di Eugenio Corini si presenta ai nastri di partenza del Campionato di Serie B come una delle possibili candidate alla promozione. Un torneo che si preannuncia più agguerrito del solito e che vede, oltre ai giallorossi, diverse squadre con ambizioni di promozione. Sicuramente Lecce, Spal e Brescia, essendo le retrocesse, rientrano di diritto, ma vanno tenute d’ occhio squadre come Empoli, Pordenone, Chievo, Salernitana, Cittadella. Da non dimenticare le outsider Reggina e Monza che, proprio in queste ore, ha messo a segno il colpo di mercato che Galliani aveva preannunciato, ossia Kevin Prince Boateng. Una buona notizia per i tifosi giallorossi quella dell’ acquisto dell’ ex rossonero da parte del Monza che a questo punto dovrebbe rinunciare definitivamente al capitano salentino Marco Mancosu.
Pertanto se due anni fa è stata fatta un’ impresa centrando la promozione diretta, quest’ anno bisognerà essere molto attenti per non ripetere in primis gli errori che hanno portato alla retrocessione.
Purtroppo il campionato comincerà senza il sostegno dei tifosi sugli spalti, ma non per questo i calciatori dovranno sentirsi esenti dal regalare loro le gioie che meritano.
Quindi bisogna lasciarsi alle spalle il passato e guardare al presente con un cauto ottimismo e con quella grande voglia di rivalsa che da sempre contraddistingue il popolo salentino.
Per quanto riguarda la gara sarà subito un banco di prova importante per entrambeper verificare gli assetti tattici e magari intervenire ancora sul mercato qualora ce ne fosse bisogno e possibilità. A tal proposito in casa Lecce tiene banco proprio la questione Mancosu che molti media, troppo ben informati, danno per sicuro partente affermando addirittura che il capitano giallorosso abbia addirittura manifestato alla società di voler rimanere in Serie A. Un classico modo di provare a destabilizzare l’ ambiente nonostante le dichiarazioni del presidente Sticchi Damiani, il quale nei giorni scorsi aveva affermato che il capitano sarebbe rimasto a Lecce. Situazione diversa nel Pordenone dove nei prossimi giorni dovrebbe accassarsi Simone Scuffet.
Arbitro della gara sarà il signor Antonio Giua di Olbia.

Danilo Sandalo

TIM CUP, i risultati del primo turno eliminatorio

Prende il via la stagione per Bari, Casarano, Virtus Francavilla e Monopoli.
Buona la prima per i biancorossi di mister Auteri, vittoriosi in scioltezza sui dilettanti del Trastevere, 4-0 il risultato del match. Colpaccio esterno ai supplementari per il Casarano (3-1 a Carpi) . Sconfitta per 2-1 per la Virtus Francavilla a Catanzaro. Vittoria serale anche per il Monopoli, che batte di misura il Modena grazie alla rete di Paolucci.

Di seguito tutti i risultati

Lecce, buona la prima: termina 2-2 l’ amichevole contro il Monopoli

Il Lecce targato Corini fa il suo esordio assoluto in amichevole contro il Monopoli allo stadio “Via del Mare”. Partita giocata rigorosamente a porte chiuse, in seguito alle misure anti Covid, che è servita ai due tecnici per sondare il livello di preparazione delle rispettive squadre.
La partita è terminata con il risultato di 2-2 grazie ai gol messi a segno da Coda e Listowski per il Lecce e dalla doppietta di Fella che a tempo scaduto riesce a rimettere in parità le sorti della gara.
Un Lecce che nonostante il risultato ha fatto vedere una buona tenuta, ma sul quale incombe la situazione mercato che potrebbe vedere qualche big attuale prossimo partente, a partire da capitan Mancosu il quale è fortemente richiesto dal Monza del patron Silvio Berlusconi su cui bisognerebbe fare chiarezza quanto prima considerando che il campionato è praticamente alle porte.

Danilo Sandalo

“Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”: fine di un idillio tra il Lecce e Liverani

“Travolti da un’ insolito destino nell’ azzurro mare d’ agosto” potrebbe riassumersi così, con il titolo di questo celebre film di Lina Wertmuller (con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato protagonisti), la fine della storia d’ amore tra l’ ormai ex tecnico del Lecce, Fabio Liverani, e la società di Via Colonnello Costadura.
Un idillio iniziato il 17 settembre 2017, in LegaPro, e proseguito fino a pochi giorni fa, nonostante la retrocessione in Serie B.
Una rottura improvvisa ed inaspettata, che ha scosso un pò tutto l’ ambiente leccese e che ha lasciato spiazzato sia i fedelissimi sostenitori del tecnico, sia i più veraci seguaci della squadra salentina rappresentata dalla sua dirigenza.
Una storia quella tra Liverani ed il Lecce figlia di sentimenti antichi, fatta di poesia, amore e stima reciproca, nonchè rispetto per i colori, la città e tutto l’ ambiente. Una storia in cui si è creato quell’ alone di magia che si avvertiva spesso quando si arrivava al “Via del Mare” e che mai era successo prima d’ ora. Una storia in cui il tecnico ha saputo veicolare anche gli umori di una piazza che, a prescindere dall’ ambizione, a volte usciva fuori dalla reale portata degli obiettivi raggiungibili tramite i mezzi a disposizione. Una storia fatta di vittorie e sconfitte, di risultati eclatanti come non mai ( Lecce-Ascoli 7-0!), di un gioco a tratti esaltante e stratosferico che mai, forse, si era visto a Lecce o in provincia, eccezion fatta per il Foggia di Zeman.
Una storia che per poco non è diventata “LEGGENDA” se si fosse raggiunta la salvezza in Serie A e a dire il vero ci è mancato davvero quel pizzico di fortuna che nella vita non guasta mai.
Una storia che come tutte le grandi storie d’ amore e passione prima o poi sono costrette a finire ed il più delle volte non proprio con risvolti rosei, proprio come in questo caso.
Ma una cosa va sottolineata, al di la di quali siano state le reali motivazioni, ossia che tutto quello che si è visto a Lecce in questi 3 anni è stato qualcosa fatto col cuore e con la passione, sia da parte del mister che da parte della società, restituendo al calcio ed ai tifosi giallorossi (e non solo) quella dimensione genuina del calcio che oggi come oggi sembra essersi evaporata.
Di questa storia d’ amore rimarrà la gioia e la felicità di aver riportato il Lecce in Serie A, rimarranno le grandi imprese, rimarrà il ricordo di quell’ 11 maggio 2019 e di essere riusciti ad affrontare il campionato di Serie A senza guardando in faccia gli avversari senza mai abbassare lo sguardo. In tutto questo va ringraziato il mister per averlo trasmesso alla squadra e alla società per la sinergia creata affinchè ciò accadesse.
La fine non deve essere vista come qualcosa di tragico ma come un punto di partenza per testare la maturità acquisita dalle precedenti esperienze, ed in questo sia il Lecce che mister Liverani ne sono usciti sicuramente più forti.
Ora è già tempo di guardare avanti con il prossimo campionato praticamente alle porte ed in cui ognuno avrà la possibilità di dimostrare quanto immagazzinato nel proprio bagaglio culturale in questo tempo trascorso insieme.
Del resto una delle leggi della fisica è proprio questa che “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” una frase con cui il chimico, biologo e filosofo del ‘700 Antoine-Laurent Lavoisier ha voluto evidenziare fortemente questo concetto che può e deve essere rapportato anche alla vita degli esseri umani.
Sebbene vi possa essere un giustificato rammarico in tutto va osservato che, come diceva il grande Tiziano Terzani, “la fine è il mio inizio” e noi non possiamo fare altro che augurarci che lo sia a prescindere.

Danilo Sandalo


Eugenio Corini è il nuovo allenatore del Lecce, Liverani andrà al Parma

( L’immagine di copertina è tratta da Wikipedia)

Sarà Eugenio Corini il nuovo allenatore del Lecce nel campionato di Serie B 2020/21. Dopo la separazione improvvisa ed inaspettata con Fabio Liverani, che a quanto pare si è accordato con il Parma, la società giallorossa ha deciso di puntare sull’ ex allenatore del Brescia che due stagioni fa ha vinto il campionato cadetto, ironia della sorte, precedendo proprio i salentini nella graduatoria finale.
Al neo tecnico leccese vanno i migliori auguri per un campionato al massimo delle aspettative e ricco di risultati positivi.
Nel frattempo sul fronte mercato pare sia imminente la firma dell’ attaccante ex Benevento Massimo Coda che domani sosterrà le visite mediche.

Danilo Sandalo

Terremoto in casa Lecce: sollevato dall’ incarico l’ allenatore Fabio Liverani

Terremoto o fulmine a ciel sereno, ognuno scelga la migliore delle interpretazioni possibili, fatto sta che quello accaduto oggi lascia tutti un pò di stucco, vista la decisione della società giallorossa di sollevare Fabio Liverani dall’ incarico di allenatore della prima squadra. Il tutto a circa una settimana di distanza dall’ insediamento di Pantaleo Corvino come responsabile dell’ area tecnica della formazione giallorossa il quale aveva già un accordo con il tecnico romano per proseguire la collaborazione anche in Serie B.
Oggi invece è successo l’ imprevisto (forse prevedibile), con tanto di nota quasi polemica e stizzita da parte della società di Via Colonnello Costadura che nel comunicato ufficiale dichiara “con riferimento al rapporto di lavoro intercorrente con il tecnico su menzionato l’US Lecce riserva ogni opportuna valutazione in ordine ad eventuali profili di responsabilità”.
Sembra quasi che la storia si ripeta in casa Lecce, dal momento che l’ allontanamento di Liverani sembra abbia quasi delle analogie con l’ episodio avvenuto con Pasquale Padalino con cui vi furono degli strascichi a dir poco polemici.
Ora la domanda sorge spontanea: come mai la fine di un rapporto di lavoro provoca nei dirigenti giallorossi queste ripercussioni? Sebbene Padalino e Liverani siano da considerarsi dei casi isolati e distanti fra loro va evidenziato che il fattore che gli accomuna sia proprio il tono polemico e rammaricato tenuto dalla società che lascia quasi presagire un “tradimento”.
Staremo a vedere quello che succederà nei prossimi giorni, di certo questo non è un buon inizio.

Danilo Sandalo

SPECIALE Serie A: i voti alle squadre del campionato appena concluso

A circa dieci giorni dalla fine del campionato di Serie A, proviamo a capire meglio qual è stato l’ andazzo delle squadre e dei protagonisti in campo stilando una classifica fatta di voti in base alla meritocrazia di ciascun team per quello che ha dimostrato sul campo, secondo qualità tecniche, tattiche, agonistiche e valori espressi perchè dopotutto il calcio è uno sport e da tale deve trasmettere principi e valori etici e morali, sia alle nuove quanto alle vecchie generazioni.

ATALANTA, voto 8,5: la Dea rappresenta la più bella realtà italiana. Si riconferma anche quest’ anno come assoluta protagonista del campionato concludendo la stagione al 3° posto. Peccato per il pareggio di Torino contro la Juventus arrivato in extremis…forse ora staremo raccontando un’ altra storia! CHAPEAU!

BOLOGNA, voto 6: sufficienza meritata per il Bologna di Sinisa Mihajlovic. Una squadra che continua a correre verso la maturità, guidata dall’ eterno Palacio… dal prossimo anno non sono ammessi passi falsi! SENZA LODE E SENZA INFAMIA

BRESCIA, voto 5: un voto insufficiente non tanto per la retrocessione maturata dopo un solo anno di Serie A, quanto per una campagna acquisti faraonica quanto ingenua nel poter credere che un qualsiasi “figliol prodigo” potesse sentirsi tale da ricambiare in termini di riconoscenza quanto la società e la città di Brescia facevano e dimostravano. INGENUI

CAGLIARI, voto 6: una prima parte di campionato vissuta sulle montagne russe per poi precipitare fino a posizionarsi nella parte destra della classifica. Un rammarico senza dubbio, ma che ha prodotto esperienza per il futuro. SI FARA’

FIORENTINA, voto 5,5: una squadra che con quell’ organico doveva quanto meno provare la Champions ed invece si è ritrovata ad ottenere la salvezza solo a poche giornate dal termine. DELUSIONE

GENOA, voto 4,5: Una squadra priva di senso e spirito di appartenza, smembrata nei suoi valori ideali che è riuscita a rendere indegna la pluricentenaria storia del club e della sua storica tifoseria. La Genova rossoblu merita ben altro, soprattutto dignità, al di là della categoria nella quale ci si compete! FOOTBALL IS NOT BUSINESS!

INTERNAZIONALE, voto 7: chiamatelo vittimista, piagnone, lamentoso e chi più ne ha più ne metta, ma il segreto dell’ Inter seconda in classifica a un solo punto dalla Juventus campione ( per la nona volta consecutiva!) è da ricercare in Antonio Conte: l’ uomo venuto dal Sud, il condottiero mai domo e sempre votato a dare e pretendere il massimo dalla e per la causa! MAI DOMO

JUVENTUS, voto 8: vince un campionato con il solito mestiere di chi è abituato a…vincere un campionato per l’ appunto! Forse in maniera meno brillante del solito, ma alla fine chi se ne frega, il risultato è quello che conta ed il tecnico Sarri ha potuto finalmente mettere in bacheca quel trofeo che più volte gli era sfuggito in passato chissà… “per colpa di chi”?!?!?!?? AUTARCHICA

LAZIO, voto 7,5: una delle belle sorprese del campionato che fino all’ ultimo ha dato filo da torcere alla Juventus. Peccato per il lockdown che forse ha penalizzato l’ andamento dei biancocelesti. Resta comunque una stagione positiva…COVID a parte! REALTA

LECCE, voto 6: una sqaudra che ha fatto innamorare i tifosi di tutta Italia per il gioco espresso e le innumerevoli occasioni create. Il rammarico della retrocessione arrivata per situazioni più grandi di quelle che si potevano gestire resta senza dubbio, ma rimane comunque un punto di partenza importante per costruire la squadra del futuro. INESPERTO

MILAN, voto 7: l’ avvento di Ibrahimovic ha cambiato volto e ridato furore agonistico e autostima a una squadra che sotto il profilo tecnico non ha grandissimi top player per poter competere con le big del campionato. Però oggi ha tanta maturità in più che il prossimo campionato rivelerà sul campo. DIAVOLI

NAPOLI, voto 6,5: Gattuso è riuscito a ridare anima e gioco a una squadra avvilita. Un finale in crescendo con la vittoria della Coppa Italia. DISCRETO

PARMA, voto 6,5: per tornare ai fasti di un tempo ci vorrà ancora tanto lavoro, sudore e programmazione, ma la strada intrapresa è quella giusta considerando che due salvezza consecutive non arrivano per caso. ON THE ROAD

ROMA, voto 6: è stata la prima stagione senza entrambe le leggende Totti e De Rossi e…si è visto! Abbastanza deludente il rendimento per una squadra che deve e può dare di più…almeno si spera. RIMANDATA

SAMPDORIA, voto 6,5: dopo una prima parte di stagione disastrosa, in cui a farne le spese è stato Eusebio Di Francesco, i blucerchiati hanno rialzato la china grazie all’ esperienza di Claudio Ranieri che, dopo Leicester, è riuscito a compiere un altro miracolo…e di che spessore! RINATA

SASSUOLO, voto 7: una squadra fatta ad immagine e somiglianza del suo allenatore, votata alla bellezza e all’ allegria. Peccato non aver centrato l’ obiettivo Europa League. REALTA

SPAL, voto 5: una retrocessione inaspettata ma meritata, almeno dopo l’ esonero del tecnico della promozione in A, Leonardo Semplici. Come dice un detto “la graditudine nel calcio non esiste”. INGRATI

TORINO, voto 4,5: una stagione squallida quella dei granata probabilmente dovuta anche alla scarsa serenità ambientale. Una salvezza raggiunta più per demeriti altrui che per propri meriti. DISASTRO

UDINESE, voto 6,5: ormai i fasti di Zaccheroni e Di Natale sono ben lontani eppure i friulani dimostrano sempre grandissima organizzazione societaria e tecnica. La differenza in questa stagione l’ ha fatta sicuramente Luca Gotti con il suo carattere silenzioso e concreto. ESEMPIO

HELLAS VERONA, voto 6,5: una bellissima stagione da incorniciare in cui la squadra scaligera ha dimostrato ampiamente di meritare la categoria. Peccato per la “macchia” dell’ ultima giornata nella quale si sono consegnati come vittime sacrificali nei confronti del Genoa, condannando di fatto alla retrocessione il Lecce. Un episodio che va contro l’ etica dello sport, tranne che in Italia! LA TERRA DEI CACHI

Danilo Sandalo

SPECIALE Serie A: Termina con la Juventus campione d’ Italia la “sceneggiata” 2019/20.

Anche quest’ anno siamo arrivati alla fine del campionato e mai come in questa annata questo rappresenta un traguardo quasi insolito e per lunghi tratti insperato viste le circostanze, soprattutto quelle legate al Covid che ha bloccato il campionato per ben 3 mesi e che forse sarebbe stato meglio non riprendere, quanto meno per rispetto alle vittime di questa pandemia.
Il copione è stato sempre lo stesso con la Juventus campione d’ Italia per la nona volta consecutiva, con Sarri che ha dovuto più difendersi dal “fuoco amico” dovuto alle critiche dei tifosi nostalgici, ma che alla fine ha tagliato meritatamente il traguardo e che ora si giocherà le chances per la vittoria in Champios League. Un campionato che ha visto la Lazio protagonista fino alla ripresa, ma che alla fine è crollata sotto lo stress di un calendario asfissiante. L’ Inter, malgrado tutto, ha migliorato la sua classifica arrivando quasi a colmare il gap con la Juve e il merito di tutto ciò ha un solo nome: Antonio Conte! E poi cosa dire dell’ Atalanta se non che rappresenta la più bella realtà di provincia fuori da tanti schemi logici che hanno ridato un pò di entusiasmo e passione ai tanti amanti di questo sport?
Benino il Milan che con l’ eterno Ibrahimovic ha ritrovato grande autostima riuscendo a credere nei propri mezzi e che il prossimo anno potrebbe fare qualcosa di importante. Maluccio Roma e Fiorentina, mentre il Napoli grazie a Gattuso ha risollevato una stagione che poteva essere fallimentare. Bene il Sassuolo dell’ astro nascente De Zerbi, così come Cagliari, Parma, Udinese e Verona, eccezion fatta dell’ ultima partita a Genova contro il dove lottare doveva essere in primis un valore etico, prima ancora che sportivo. Si salva anche la Sampdoria grazie a Claudio Ranieri, mentre il Torino ha deluso tutti, offendendo a suon di prestazioni negative la storia di una squadra gloriosa e di una tifoseria di altissimo livello. Benino il Bologna che una volta perso il treno per l’ Europa League è crollato, riuscendo a risorgere solo a due giornate dal termine al “Dall’ Ara” contro il Lecce, alla faccia di chi pensava che Sinisa avrebbe chiuso un occhio con l’ amico Liverani! Invece all’ allenatore felsineo va fatto un grandissimo applauso e riconoscimento per la sana lealtà sportiva che riesce a tenere alta in un calcio marcio.
Retrocedono Brescia, Spal e appunto il Lecce di mister Liverani che dopo aver offerto spettacolo ovunque si è trovato invischiato in giochini più grandi della soggettiva voglia di restare in Serie A e nulla ha potuto contro tutto ciò. Un vero peccato perchè lo sport ha bisogno di trasmettere il sano messaggio della competizione per poter sperare in mondo migliore e meritocratico, ma forse non Italia dove le cose vanno come devono andare, ossia in questo modo.
Fra un mese si riparte, sperando che il peggio sia stato lasciato alle spalle e che gli stadi possano finalmente riaprire le porte ai tifosi perchè mai come in quest’ annata il concetto principe che “Il calcio è del popolo”, che da sempre spadroneggia negli annali del calcio, è venuto a galla prepotentemente rimanendo impresso nelle nostre memorie.

Danilo Sandalo