La Fidelis Andria batte in rimonta la Sicula Leonzio

Fidelis Andria batte Sicula Leonzio 2-1.

 

Importantissima vittoria della Fidelis Andria che batte in rimonta al “Degli Ulivi” la Sicula Leonzio e si avvicina alle posizioni di classifica da salvezza diretta.

Prima dell’inizio del match viene osservato un minuto di silenzio in memoria di Marco Nesta, giovane tifoso biancazzurro tragicamente scomparso giovedì, con il capitano dei biancoazzurri che va a depositare un mazzo di fiori sotto la Curva Nord tra gli applausi di tutto lo stadio.

Il match inizia e le due squadre iniziano a studiarsi poi al 25’ gli ospiti passano in vantaggio grazie alla rete dell’argentino Lescano che servito in area da Arcidiacono mette dentro col destro e porta avanti i suoi.

La Fidelis però non ci sta e prima scheggia la traversa con Lattanzio al 30’ e poi perviene al pareggio al 44’ con lo stesso Lattanzio che gira bene di prima intenzione col mancino su suggerimento da sinistra di Lancini e fulmina il portiere ospite Narciso.

Settima rete in campionato per l’attaccante andriese.

Prima della rete del pari dei padroni di casa i siciliani erano andati vicini al 2-0 al 40’ con Aquilanti che di testa metteva i brividi a Maurantonio.

Il primo tempo termina in parità.

Nella ripresa la gara è combattuta, la Fidelis sfiora il vantaggio con Longo al 66’ e con Taurino al 75’ che colpisce il palo.

Al minuto 85 è il positivo Tiritiello a sfiorare la rete del vantaggio con un colpo di testa disinnescato da Narciso.

Ma un minuto dopo è lo stesso Tiritiello di testa a bucare l’estremo ospite e a regalare la vittoria ai suoi.

Terzo gol in campionato per il difensore centrale (secondo consecutivo).

Una vittoria di cuore e acciuffata coni denti dai biancoazzurri di Papagni che dunque ancora una volta rimontano il risultato dimostrandosi arcigni, ed è quel che serve per centrare la salvezza.

Una salvezza che a questo punto è fattibile, giocano così i pugliesi hanno buone chance per spuntarla.

Sabato prossimo ci sarà il turno pre pasquale nel derby esterno in quel di Bisceglie mentre i siciliani giocheranno in casa contro il Racing Fondi.

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie nel limbo del Matera per toccare la salvezza

Due formazioni col morale completamente opposto si affronteranno per la trentaduesima giornata del campionato di serie C girone C. Se da un lato il Bisceglie di Gianfranco Mancini corre entusiasta verso una tranquilla salvezza dopo sei risultati utili consecutivi, dall’altro troviamo il Matera non più attento e tranquillo come un tempo.

Non ingannino i dieci punti, frutto di tre vittorie ed un pareggio, raccolti prima della sconfitta di Castellammare di Stabia; i biancazzurri allenati da Gaetano Auteri sembrano ormai coinvolti in modo devastante dal ciclone crisi economica che nel corso del mese di febbraio ha causato il mancato pagamento degli stipendi ai tesserati. Una situazione che dovrebbe portare strascichi gravosi e fondamentali, con la spada di Damocle di una pesante penalizzazione tale da trascinare la squadra dei Sassi fuori dalla zona playoff.

Ci vorrebbe chiarezza, diritto legittimo spettante a calciatori, tifosi ed a tutti coloro che gravitano attorno al mondo del Matera: patron Columella resta in silenzio, cercando di lavorare per affrontare al meglio la corsa contro il tempo. Il Bisceglie dovrà pertanto approfittare della situazione extra calcistica che intaccherà la testa e le gambe dei calciatori materani, così come le vespe gialloblu di Fabio Caserta hanno eseguito nel precedente turno infrasettimanale, punendo le poche sbavature ed incertezze degli avversari.

Una squadra con cui gli stellati non hanno una buona tradizione. Solo una vittoria nell’impianto materano del “XXI settembre-Franco Salerno” a fronte delle sette sconfitte e dei quattro pareggi nelle occasioni in cui è stata in calendario questa sfida. L’ultimo confronto risale alla serie D 2013/2014 allorquando i materani guidati dal compianto Vincenzo Cosco sconfissero di misura il Bisceglie per piede di Domenico Girardi. L’ultimo precedente nel mondo del semiprofessionismo è invece datato 16 febbraio 1997 con la vittoria per 2-0 sempre del Matera sui nerazzurri allenati da Giovanni Simonelli.

Fra le fila dei lucani occorre tenere d’occhio l’esperto difensore Angelo, centrale col vizio del gol che ha calcato con merito i campi di serie A con la maglia del Lecce, il centrocampista Giuseppe Giovinco (fratello del più noto ex Juventus e Parma Sebastian, ndr) e l’attaccante Nicola Strambelli, nell’ultima sessione di mercato al centro di forti polemiche per il mancato trasferimento alla capolista Lecce. Compagno di reparto del fantasista barese è quel Marko Dugandzic a lungo inseguito dal presidente biscegliese Nicola Canonico nella fase di riparazione invernale.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Serie C, 31/a giornata Girone C: Lecce fermato dalla Fidelis Andria, pari anche per Bisceglie e Virtus Francavilla

Nel Girone C di Serie C è tempo di turno infrasettimanale, in occasione della trentunesima giornata, con le gare articolate su due giorni: previste per giovedì Lecce-Fidelis AndriaRacing Fondi-Cosenza e Reggina-Casertana.

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Prova a mettere pressione al Lecce capolista il Catania, che col Bisceglie ha accarezzato la vittoria per gran parte della ripresa grazie al gol di Barišić ma che si è visto agguantare sul pari in pieno recupero da Delvino: altra occasione persa per i rossoazzurri, che rischiano di perdere il treno per la promozione diretta in Serie B ma anche la seconda posizione in classifica.

I salentini però non ne approfittano, venendo fermati sul 2-2 dalla Fidelis Andria nel posticipo: i giallorossi, addirittura in vantaggio per 2-0 alla mezz’ora, hanno sprecato l’opportunità di ammazzare il campionato, perdendo di fatto due punti e regalandone uno ai baresi, che in ottica salvezza potrebbe dar loro un ulteriore slancio in vista delle prossime partite.

In zona playoff vittoria sofferta per il Trapani, che batte in trasferta l’Akragas di misura, grazie alla rete di Polidori, nonostante l’espulsione del difensore centrale Silvestri abbia complicato, e non poco, una gara (che gli vale il sorpasso sul Catania in classifica, nonostante le due squadre abbiano lo stesso numero di punti conquistati, 57) che alla vigilia sembrava tutt’altro che complicata, ma anche per il Siracusa, che riesce ad avere la meglio sulla Paganese per 2-1 grazie a un ottimo secondo tempo e soprattutto alle reti di Bernardo e Altobelli (in mezzo il gol, del momentaneo pareggio, di Cesaretti, che non è bastato ai campani per conquistare almeno un punto).

Quinto risultato utile consecutivo per la Juve Stabia, che non ha avuto particolari problemi a sbarazzarsi di un Matera, nonostante lo scontro diretto fosse di notevole importanza, forse distratto dalle ultime vicissitudini societarie che potrebbero aver destabilizzato l’ambiente: Mastalli e Viola firmano il successo dei campani, che possono così sorpassare proprio i lucani in classifica.

Secondo successo consecutivo per la Sicula Leonzio, che con un gran gol di Espositoabbatte il Rende, in crisi di vittorie da un mese, un digiuno comunque meno lungo di quello della Virtus Francavilla, che non vince da dicembre e, anche oggi, non è riuscita ad andare oltre l’1-1 col Catanzaro, capace di agguantare il pari solo all’81’ con Infantino e di reagire al vantaggio della compagine brindisina, che avrebbe potuto gestire meglio il vantaggio concretizzato al 43′ con Anastasi.

Nei posticipi del giovedì sorridono le calabresi: il Cosenza batte in trasferta (per la prima volta nel 2018), per 1-0, il Racing Fondi, che rimane così inabissato al penultimo posto, mentre la Reggina regola 2-1 la Casertana, portando a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza (terminasse ora il torneo, Bianchimano e compagni sarebbero salvi direttamente, senza passare dalla lotteria dei playout).

Marcatori Serie C girone C, salgono Di Piazza e Bianchimano

19 sono le reti segnate nel trentunesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Nona rete stagionale per Di Piazza del Lecce e Bianchimano della Reggina.

Ottava rete per Cesaretti della Paganese.

Sesta marcatura per Infantino del Catanzaro e Mancosu del Lecce.

Quinto gol per Mastalli della Juve Stabia.

Tocca quota 4 Barisic del Catania.

Terza rete per Bernardo del Siracusa, Polidori del Trapani e Viola della Juve Stabia.

Secondo gol per Delvino del Bisceglie, Tiritiello della Fidelis Andria, Gianluca Esposito della Sicula Leonzio e Laezza della Reggina.

Prima rete per i vari Anastasi, Altobelli, Perez, Taurino e De Vena.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 31 (prime posizioni)

 

13 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

12 reti: Curiale (Catania)

10 reti: Simeri (Juve Stabia) e Genchi (Monopoli)

9 reti: Di Piazza (Lecce), Bianchimano (Reggina), Alfageme (Casertana), Scarpa (Paganese), Evacuo e Murano (Trapani)

8 reti: Cesaretti (Paganese), Jovanovic (Bisceglie) e Caturano (Lecce)

7 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Canotto e Paponi (Juve Stabia) e Scaringella (Fidelis Andria)  

6 reti: Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Mastalli (Juve Stabia), Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Barisic (Catania/Fidelis Andria), D’Ursi (Bisceglie), Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan e Turchetta (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Finisce in parità il derby tra Lecce e Fidelis Andria

In vantaggio di due reti i giallorossi si fanno rimontare dai biancoazzurri che colgono un importante punto in ottica salvezza.

 

Spettacolo e reti al “Via del Mare” di Lecce nel derby pugliese della trentunesima giornata del campionato di Serie C girone C tra la capolista Lecce e laFidelis Andria.

La squadra di mister Liverani nel primo tempo di porta in vantaggio grazie alla nona rete stagionale di Di Piazza al 21’ e raddoppia al 29’ con Mancosu.

La Fidelis Andria però non molla e accorcia le distanze al 33’ con Tiritiello.

Nella ripresa al 53’ arriva il pari dei biancoazzurri grazie alla prima rete in maglia Fidelis di Leonado Taurino.

2-2 e gara che si mantiene vivace ma il risultato non cambia più.

Un pari che conferma il Lecce capolista a +7 sulle inseguitrici Trapani e Catania.

La Fidelis invece raggiunge quota 28 aggancia la Paganese ma vede allungarsi il distacco dalla salvezza diretta, visto che la Reggina vincente nel match interno contro la Casertana ora ha 32 punti così come l Catanzaro.

Biancoazzurri di mister Papagni che ora sono a -4 dalla salvezza diretta ma che gonfiano il petto per l’ottimo pari ottenuto in rimonta sul campo della capolista Lecce.

Nel prossimo turno i federiciani saranno impegnati al “Degli Ulivi” nel match contro la Sicula Leonzio mentre il Lecce sarà impegnato in trasferta sul campo della Casertana.

 

 

 

 

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LECCE vs FIDELIS ANDRIA 2-2

 

LECCE (4-3-1-2): Perucchini; Ciancio (89’ Lepore), Cosenza, Marino, Legittimo (89’Persano); Mancosu, Arrigoni, Selasi (57’ Tsonev); Tabanelli (70’ Costa Ferreira); Di Piazza, Torromino (57’ Caturano).

A disposizione: Chironi, Centonze, Di Matteo, Valeri, Gambardella, Armellino. All. Fabio Liverani

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio, Celli, Abruzzese, Tiritiello; Di Cosmo (84’ Scalera), Piccinni, Quinto, Longo (75’ Lobosco), Lancini; Taurino (60’ Cappiello), Lattanzio (46’ Croce).

A disposizione: Cilli, Colella, Scaringella, Liguori, Antonicelli, Camporeale, Zingaro, Turi. All. Aldo Papagni

 

ARBITRO: Simone Sozza della sezione di Seregno

 

MARCATORI: 21’ Di Piazza (L), 29’ Mancosu (L), 33’ Tiritiello (FA), 53’ Taurino (FA),

 

AMMONITI: 66’ Tiritiello (FA), 78’ Maurantonio (FA), 79’ Tsonev (L), 85’ Cosenza (L)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Delvino gela le velleità da primato del Catania

Ancora un punto, ancora un passettino alla volta ma ormai il traguardo è vicino per il Bisceglie che ha messo in difficoltà una grande per la seconda volta di fila: la vittima di stasera è stata il Catania, la quale dovrebbe aver salutato in anticipo le proprie velleità di promozione diretta, scendendo sul terreno di Carrara Salsello in un modo sostanzialmente approssimativo.

Mister Gianfranco Mancini conferma l’undici che ha conquistato a Trapani un insperato punto. Cristiano Lucarelli dall’altro canto ha dato fiducia a Francesco Ripa nel tridente composto altresì da Barisic e Manneh con il capocannoniere Devis Curiale a rifiatare in panchina.

Gara partita col botto sin dai primi minuti con due formazioni che hanno abbandonato ogni cauto atteggiamento: il Catania è partito a razzo già al decimo con la girata sul fondo di Biagianti su pennellata di Francesco Lodi; al quarto d’ora è invece toccato a Manneh inquadrare lo specchio della porta con un colpo di testa in tuffo ben neutralizzato da Crispino con un volo plastico.

Quattro minuti più tardi azione prolungata dei padroni di casa: retropassaggio di D’Ursi all’indirizzo di Toskic il cui rasoterra viene preso con sicurezza da Pisseri. Bisceglie in avanscoperta: al ventitreesimo scambio rapido D’Ursi-Montinaro con l’ala leccese che ha concluso in velocità creando l’illusione del gol ai tifosi accorsi al “Gustavo Ventura”.

Alla mezz’ora l’episodio che poteva dare la svolta al confronto con la vice capolista: Jovanovicviene trattenuto da Bucolo sull’incornata in porta e per il direttore di gara non v’è dubbio. Dagli undici metri l’acclamato D’Ursi colpisce la base del montante per poi spedire alto il secondo tentativo in movimento col portiere ampiamente battuto. Amarezza e scoraggiamento degli stellati hanno portato ad un ritorno degli etnei che hanno pareggiato il computo dei legni in virtù di un calcio di punizione angolatissimo e liftato di Lodi.

Negli ultimi cinque minuti ancora Catania pericoloso: prima con Ripa lanciato a rete per via centrali, il centravanti numero ventinove ha reclamato invano il rigore nell’occasione, e dopo sempre con Ripa che in due tempi prova a ribadire verso lo specchio della porta trovando l’opposizione di un attento Toni Markic.

Nella seconda frazione è partito spigliato il collettivo di Mancini con un colpo di testa in torsione di D’Ursi finito di poco a lato; è solo un sussulto prima del vantaggio etneo di Maks Barisic che al cinquanteseiesimo ha infilato sotto rete il baluardo nerazzurro su prezioso assist di Porcino.

Girandola di cambi per entrambe le formazioni nel corso del successivo quarto d’ora che ha portato la variazione degli assetti tattici, rispettivamente 4-4-2 per i nerazzurri e 3-5-2 per i viaggianti. Al settantunesimo ospitanti vicinissimi al pareggio con un colpo di testa di Ayina smanacciato da Pisseri il quale ha successivamente anticipato in uscita l’accorrente Delvino.

Cinque giri di lancette più tardi ed è ancora il Bisceglie a minacciare la rete rossazzurra con Montinaro lesto ad approfittare di un’uscita coi pugni del portiere avversario per tentare il colpo dalla distanza; la sfera ha fatto la barba al palo.

All’ottantaquattresimo si è eretto capitan Petta con una pericolosa incornata spazzata dalla retroguardia ospite. Il Bisceglie ci ha creduto di più, il Catania con un gioco in souplesse e molto accomandante sembra essersi accontentato di una risicata vittoria di misura nonostante le individualità in campo, peccando così di presunzione.

La punizione al piccolo trotto degli etnei è sopraggiunta nel primo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara con la rete del pareggio siglata da Fabio Delvino: cuoio telecomandato in piena area di rigore da Matteo Montinaro su cui si è avventato il giovane difensore bitontino che da pochi passi ha regalato un punto importante ai propri compagni spedendo, con più di una probabilità, il titolo di campione del girone C nelle mani del Lecce.

BISCEGLIE-CATANIA 1-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dal 71° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 71° 19 Vrdoljak), 13 Giron (dal 63° 25 Dentello Azzi), 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 93° 11 D’Ancora), 21 Risolo, 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 4 Diallo, 8 Pirolo, 16 Prezioso, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Catania (4-3-3): 12 Pisseri, 4 Aya, 5 Tedeschi, 8 Porcino (dal 74° 15 Marchese), 9 Barisic (dal 74° 6 Rizzo), 10 Lodi, 16 Blondett, 17 Bucolo (dal 74° 26 Bogdan), 19 Manneh (dall’85° 7 Russotto), 27 Biagianti, 29 Ripa (dall’85° 11 Curiale). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Martinez, 13 Semenzato, 14 Brodic, 21 Esposito, 23 Di Grazia, 26 Bogdan, 32 Mazzarani.
Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno.
Assistenti: Marco Cecchi di Pistoia e Alessio Berti di Prato.
Reti: 56° Barisic, 91° Delvino.
Note: spettatori 1064 di cui 530 paganti (150 ospiti); incasso di 8682.42 euro. Ammoniti: Delvino (43°), Montinaro (68°), Rizzo (80°) per gioco scorretto, Pisseri (81°) per perdita di tempo, Curiale (95°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-6. D’Ursi al 29° ha calciato un rigore sul palo.
Cambi di modulo: dal 63° Bisceglie 4-4-2, dal 74° Catania 3-5-2.

Bartolomeo Pasquale (foto di Fabio Delvino per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Virtus Francavilla, ancora un pari: col Catanzaro è 1-1

La Virtus Francavilla Calcio pareggia 1 a 1 contro il Catanzaro, nella gara valevole per la trentunesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri trovano il vantaggio al 44′ del primo tempo con Anastasi. I calabresi pareggiano i conti al 35′ del secondo tempo con Infantino. Prossimo appuntamento domenica 25 marzo 2018, ore 16.30, al Fanuzzi di Brindisi contro la Juve Stabia.

[sc name=”CIRO”]

Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 1-1
Reti: 35’st Infantino (CA) 44’pt Anastasi (VF)

Catanzaro: Nordi, Sabato, Van Raansbeck (16’st Riggio), Cunzi (9’st Infantino), Gambaretti (16’st Maita), Di Nunzio, Letizia, Onescu, Spighi (16’st Marin), Falcone, De Giorgi (30’st Puntoriere). A disp: Marcantognini, Nicoletti, Cason, Zanini, Badje, Corado, Valotti. All. Pancaro

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Agostinone, Maccarrone, Prestia, Partipilo, Sicurella (46’st Di Nicola), Albertini, Pino, Folorunsho (28’st Mastropietro), Monaco, Viola (26’pt Anastasi). A disp: Saloni, Colonna, Madonia, Arfaoui, Rossetti, De Toma, Parigi, Lugo Martinez, Demoleon. All. D’Agostino

Arbitro: Luca Zufferli di Udine (Arcangelo Vingo di Pisa-Nicola Nevio Spiniello di Avellino)

Note: Ammoniti: Van Raansbeck, Puntoriere, Maita (CA) Maccarrone, Albertini (VF)

Recupero: 3’pt, 5’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Serie C, 30/a giornata Girone C: ok Lecce e Fidelis Andria, pari per Monopoli, Bisceglie e Virtus Francavilla

Nella trentesima giornata del Girone C di Serie C è il pareggio il risultato dominante: sono quattro, infatti, le gare terminate in pareggio sulle nove disputate, con tre successi interni due esterni a completare il quadro di un turno di campionato dimostratosi avvincente e ricco di emozioni.

[sc name=”CIRO”]

In ottica prima posizione prova a tenere aperti i giochi il Catania che, trascinato da Curiale, autore di una doppietta, riesce ad abbattere la Reggina 2-1 e a resistere agli assalti finali dei calabresi, che fino al triplice fischio finale han comunque provato a pareggiare una gara apparentemente chiusa fino all’81’, quando Laezza è stato bravo a riaprire la contesa segnando sugli sviluppi di un calcio d’angolo; il Lecce, però, risponde nel posticipo battendo in trasferta, di misura, il Cosenza, grazie alla decisiva rete di Saraniti, nonostante una prestazione tutt’altro che eccellente e forse giustificata dal campo pesante dello stadio San Vito, reso tale dalla pioggia caduta nelle ultime ore.

In zona playoff arrivano solo pareggi: il Trapani non va oltre il 2-2 col Bisceglie, con la compagine pugliese capace di fermare i siciliani, che forse avrebbero meritato qualcosa in più, grazie alla doppietta di D’UrsiJuve Stabia e Rende impattano piuttosto giustamente per 1-1, così come Monopoli e Paganese (i biancoverdi rimangono con l’amaro in bocca per l’errore al 90′ di Mangni che è praticamente costato la vittoria), mentre è terminata a reti inviolate la sfida tra Siracusa e Virtus Francavilla, con i brindisini che ormai non riescono più a vincere e, non trovando la giusta quadratura per ritornare alla vittoria, ciò potrebbe portare, di conseguenza, (secondo alcune voci) all’esonero di D’Agostino.

Notevole passo avanti verso una tranquilla salvezza per la Sicula Leonzio, che batte 2-0 in trasferta l’Akragas fanalino di coda, grazie alle reti di Bollino e Camilleri che consegnano tre meritatissimi punti ai bianconeri, ma anche per la Casertana, che fa suo lo scontro diretto col Racing Fondi e si candida a vivere un finale di stagione sereno, con proiezione playoff, se i campani continueranno su questa strada.

In zona playout c’è da menzionare invece il successo interno della Fidelis Andria, impostasi a sorpresa 2-1 sul Catanzaro: i baresi ritrovano fiducia e tranquillità in vista delle prossime partite, salvarsi senza passare dagli spareggi è possibile ma gli uomini di Papagni sono padroni del proprio destino e qualora ciò avvenga ciò dovrà essere più per merito loro che per demerito di altri.

Termina a reti inviolate la sfida tra Virtus Francavilla e Siracusa

La Virtus Francavilla Calcio pareggia zero a zero contro il Siracusa, nella gara valevole per la trentesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Prossimo appuntamento mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 14.30 in trasferta contro il Catanzaro.

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Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Prestia, Biason, Anastasi (12’st Viola), Partipilo, Pino, Folorunsho (30’st Mastropietro), Triarico (1’st Albertini), Sicurella (30’st Madonia), Maccarrone, Agostinone. A disp: Saloni, Colonna, De Toma, Demoleon, Lugo Martinez, Di Nicola, Parigi, Monaco. All. D’Agostino

Siracusa: Tomei, Bruno, Palermo (25’st Toscano), Turati, Catania, Scardina (34’st Bernardo), Daffara, Spinelli,
Parisi, Liotti, Mancino (34’st De Silvestro). A disp. Genovese, Di Grazia, Mangiacasale, Giordano, Vicaroni, Marotta, Mazzocchi, Altobelli, Calil. All. Bianco

Arbitro: Mario Cascone di Nocera Inferiore (Gianluca D’Elia di Ozieri-Enrico Montanari di Ancona)

Note: Ammoniti: Biason (VF) Turati, Catania (SI)

Recupero: 1’pt, 3’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Marcatori Serie C girone C, Curiale aggancia Saraniti

In attesa dei posticipi di questa sera (Cosenza-Lecce e Casertana- Racing Fondi), sono 16 le reti realizzate nella trentesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Doppietta per Curiale del Catania che raggiunge Saraniti in testa alla classifica marcatori.

Settima rete stagionale per Bollino della Sicula Leonzio.

Sesto centro per Lattanzio della Fidelis Andria e Silvestri del Trapani.

Doppietta e salita a 4 per D’Ursi del Bisceglie.

Terza rete per Cuppone della Paganese e Doudou Mangni del Monopoli.

Seconda marcatura per Crialese della Juve Stabia, Polidori del Trapani e Quinto della Fidelis Andria.

Prima gioia personale stagionale per i vari Camilleri, Laezza, Gambaretti e Cuomo.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 30 (prime posizioni)

 

12 reti: Curiale (Catania) e Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

10 reti: Simeri (Juve Stabia) e Genchi (Monopoli)

9 reti: Scarpa (Paganese), Evacuo e Murano (Trapani)

8 reti: Bianchimano (Reggina), Jovanovic (Bisceglie), Alfageme (Casertana), Di Piazza e Caturano (Lecce)

7 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Canotto e Paponi (Juve Stabia), Cesaretti (Paganese) e Scaringella (Fidelis Andria) 

6 reti: Lattanzio (Fidelis Andria), Silvestri (Trapani), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Falcone e Infantino (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: D’Ursi (Bisceglie), Mastalli (Juve Stabia), Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan e Turchetta (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Monopoli-Paganese 1-1, a Cuppone risponde Mangni

Finisce 1-1 la sfida tra Monopoli e Paganese.

Paganese che era passata in vantaggio al 37′ con Cuppone: schema corto su corner e cross sul primo palo dove il numero 29, con una splendida torsione di testa, anticipa tutti e mette dentro. Il pareggio dei padroni di casa si concretizza però al 57′ con Mangni al terzo gol in sei presenze: con un tocco sporco riesce ad anticipare Gomis e mette dentro da due passi un cross dal fondo di Genchi.

[sc name=”Emanuele”]

Monopoli – Paganese 1-1
22’st Mangni(M); 37′ Cuppone(P)

S.S. MONOPOLI 1966: (3-4-3): 12 Bardini; 14 Bei(39’st 4 Benassi), 26 Ferrara, 3 Mercadante; 20 Rota(27’st 25 Longo), 5 Scoppa(39’st 15 Mavretic), 13 Sounas, 17 Donnarumma; 9 Genchi, 18 Sarao(27’st 11 Paolucci), 7 Salvemini(14’st 23 Mangni). All.: Scienza. A disp.: 22 Lewandowski, 1 Convertini; 10 Minicucci, 21 Tafa, 24 Russo, 27 Eleuteri.

PAGANESE CALCIO 1926 (3-5-2): 1 Gomis; 13 Meroni, 18 Piana, 6 Carini; 8 Ngamba, 27 Tascone(42’st 19 Bernardini), 5 Nacci, 4 Bensaja, 3 Della Corte; 17 Cernigoi(35’st 25 Cesaretti), 29 Cuppone(23’st 23 Boggian). All.: De Sanzo. A disp.: 12 Marone, 22 Galli; 2 Tazza, 9 Maiorano, 20 Pavan, 24 Acampora, 28 Grillo.

Arbitro: Daniele Rutella di Enna. Assistenti: Marco Trinchieri e Orazio Luca Donato di Milano.
Ammoniti: -(M); Cernigoi, Cuppone, Boggian(P); Espulsi: -.
Note: recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-4; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa bianca per il Monopoli, blu per la Paganese. Spettatori totali 1983 di cui 944 abbonati e 77 da Pagani.

La Fidelis Andria batte il Catanzaro e torna a sperare

FIDELIS ANDRIA batte CATANZARO 2-1

 

Importantissima vittoria della Fidelis Andria che nella trentesima giornata del campionato di Serie C girone C batte il Catanzaro al “Degli Ulivi” e orna a sperare nella salvezza diretta ora distante soltanto 2 punti.

I biancoazzurri hanno sbloccato il match contro i calabresi al 25’ con Riccardo Lattanzio al suo sesto gol in campionato che si libera di Gambaretti e batte il portiere ospite Nordi.

I giallorossi ospiti però non ci stanno eal 29’ trovano subito il pari con Gambaretti che sfrutta un corner battuto dall’ex Cunzi e tutto solo in area trafigge Maurantonio.

Ma la Fidelis vuole a tutti costi i tre punti e la rete che decide il match arriva nel secondo tempo al 56’ con Quinto che con un’inzuccata perfetta sfrutta il calcio di punizione battuto da Longo e riporta avanti i suoi.

Il risultato non cambia più e la Fidelis fa suo il match battendo i calabresi per 2-1.

Ora i biancoazzurri stazionano in terzultima posizione a quota 27 punti superando il Fondi e a -2 dalla zona salvezza diretta occupata dalla Reggina a quota 29.

Nella prossima giornata la squadra di Papagni sarà di scena a Lecce nel derby contro la capolista in programma giovedì 22 alle ore 20:45.

Sarà una gara ardua quella che attende i biancoazzurri che però potranno contare su un morale ritrovato e con la consapevolezza che la salvezza diretta può arrivare lottando come si è fatto nella gara odierna.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Dopogara Trapani-Bisceglie, Mancini: “Mi prendo i complimenti ma il Trapani meritava la vittoria”

Freddo e raggiante il trainer nerazzurro Gianfranco Mancini ha così espresso soddisfazione per il pareggio ottenuto sul difficile campo di Trapani Erice: «Abbiamo preparato bene la partita, il Trapani non lo conosciamo solo adesso e ha avuto tante occasioni. I granata meritavano di vincere però accetto i complimenti che sono stati fatti alla mia squadra».

Il tecnico di Polignano a mare elogia il lavoro dei singoli, in particolare quello di Eugenio D’Ursi, artefice principale di questo pareggio ottenuto sull’ostico impianto siciliano: «Eugenio è un ragazzo fondamentale per noi, un valido acquisto fatto nel mercato di riparazione e ci sta aiutando moltissimo così come ha fatto oggi».

Lo sguardo dell’allenatore stellato va adesso al doppio impegno ravvicinato per la truppa nerazzurra con Catania e Matera: «La partita con il Trapani per me è già archiviata. Adesso ci sono due impegni importanti e dobbiamo cercare di raccogliere più punti possibili che saranno importanti per la salvezza».

Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie Calcio, punto d’oro per la salvezza. 2-2 con il Trapani

Quinto risultato utile consecutivo, ed apprezzabile per la caratura dell’avversario affrontato, per il Bisceglie targato Gianfranco Mancini. L’aver bloccato per 2-2 il Trapani fra le mura del Provinciale di Erice significa tanto per gli stellati, ormai pronti a tenere testa anche alle formazioni di alta classifica.

Modulo speculare per entrambe le squadre in campo. Nel 3-5-2 stellato Petta torna a comandare la difesa con il supporto di Delvino e Jurkic. Fra le fila delle torri granata ancora indisponibile bomber Felice Evacuo, non ancora convocato.

Dal primo al novantesimo è stato un assedio degli uomini di Alessandro Calori, sempre pronti a cercare la via del gol contro un Bisceglie apparso volitivo ed approfittatore di alcune sbavature ed aperture dei padroni di casa.

La gara si è vivacizzata a partire dalla mezz’ora della prima frazione a causa di un fallo di mani in piena area nerazzurra non sanzionato dall’arbitro: il possibile penalty per il Trapani avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro.

Al trentatreesimo diagonale tesa di Marras; in piena area svarione difensivo della difesa biscegliese e tutto solo Scarsella prende male il tempo per la torsione di testa con palla oltre lo specchio.

Fra il trentottesimo ed il minuto quarantatré vantaggio nerazzurro stellato e pareggio trapanese: i ragazzi di mister Mancini passano con Eugenio D’Ursi che sul filo del fuorigioco approfitta del corto rinvio su rimpallo depositando il proprio diagonale sul secondo palo. Il Trapani perviene al pareggio con un colpo di testa in tuffo di Tommaso Silvestri su palla inattiva.

Nella ripresa passano appena quattro primi e il Trapani innesta la freccia del sorpasso: è Alessandro Polidori a siglare il 2-1 con una palombella di testa che beffa un Crispino fuori posizione.

Al cinquantasettesimo ancora Eugenio D’Ursi ristabilisce l’equilibrio fra le due compagini con una botta sicura dal limite dell’area che batte Jacopo Furlan. Il Trapani non si è sfilacciato e dopo il gol del 2-2 ha tentato numerose sortite offensive che hanno prodotto ben poco: da segnalare il palo colpito su punizione da Francesco Corapi all’ora di gioco ed un ulteriore presunto fallo di mani in piena area sul tiro del subentrato Steffè al minuto 72.

Un altro punticino importante ed il Bisceglie “vede” la salvezza avvicinarsi sempre più rimanendo sulla soglia della zona playoff a quota 36 punti. Passo indietro per il Trapani che nei sette risultati utili di fila ha forse raccolto il peggiore dei punti, essendo stato scavalcato nella piazza d’onore dal Catania vittorioso in casa con la Reggina.

Non c’è tempo per riposare nel girone C del campionato di serie C. Si tornerà in campo già mercoledì 21 marzo quando i ragazzi del presidente Nicola Canonico apriranno le porte del “Gustavo Ventura” proprio al Catania vice capolista di Cristiano Lucarelli.

TRAPANI-BISCEGLIE 2-2

Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 5 Drudi, 6 Scarsella, 10 Polidori (dall’81° 19 Campagnacci), 11 Murano (dal 67° 21 Minelli), 13 Fazio, 14 Silvestri, 20 Palumbo, 23 Visconti (dall’81° 3 Rizzo), 26 Marras, 30 Corapi (dal 62° 16 Steffè). Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 4 Pagliarulo, 17 Canino, 18 Girasole, 25 Aloi.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dall’81° 11 D’Ancora), 9 Jovanovic (dal 68° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 46° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dall’81° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi, 22 Alberga.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di Valdarno.
Reti: 38° D’Ursi, 43° Silvestri, 49° Polidori, 57° D’Ursi
Note: 3501 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: 45° Corapi, 51° Delvino, 87° Crispino, 90° Marras. Calci d’angolo: 10-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Eugenio D’Ursi e Paulo Dentello Azzi per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Serie C, 29/a giornata Girone C: ok il Monopoli, pareggiano Lecce e Bisceglie. Ko la Fidelis Andria

La 29/a giornata di Campionato, nel Girone C della Serie C, registra il rallentamento del Lecce, che tra le mura amiche non sfonda contro il Matera ed è costretto a un pareggio senza reti al Via Del Mare. Tra le prime cinque della classe vincono solamente Trapani e Juve Stabia, mentre in fondo alla gradutoria festeggiano successi importanti Racing Fondi e Paganese.

[sc name=”CIRO”]

A Lecce il Matera conferma la buona forma evidenziata nelle ultime tre vittoriose gare di Campionato costringendo al pari a reti invìolate il Lecce:dopo un primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa Di Piazza si divora due ottime occasioni da rete non riuscendo a sporcare in favore dei locali il pari “a occhiale”. Alle spalle dei salentini, il Trapani espugna Catanzaro con i gol di Polidori ed Evacuo a render vano il momentaneo pareggo locale di Infantino su calcio di rigore, portandosi a sette lunghezze della capolista a pari merito con il Catania. Pareggiano anche gli etnei in un derby, quello con la Leonzio, agonisticamente valido ma privo di reti, con Lucarelli che tra le fila ospiti sottolinea come il gioco sia stato penalizzato anche dalle cattive condizioni del campo.

In zona playoff esagera la Juve Stabia, che sotterra l’Akragas sotto sette reti graziein particolare a uno scatenato Simeri che ne mette a segno tre, mentre perdono terreno Rende e Siracusa: i calabresi affondano in casa della Paganesevittoriosa 3-0 con i centri di Cuppone e Scarpa (doppietta), mentre i siculi vengono sorpresi dalla Casertana, che con Turchetta trova quello che è anche l’unico gol tra le gare della serata.

Bisceglie e Catanzaro pareggiano 0-0 ai margini della zona che può valere la promozione, mentre un gol di Mastropietro permette al Racing Fondi di centrare tre punti fondamentali nello scontro diretto contro la Fidelis Andria, agganciata dai laziali in classifica a 26 punti proprio in virtù del successo odierno. Il treno playout si avvicina pericolosamente alla Reggina, piegata in rimonta dal Monopoli dalle reti di Genchi e Magni che permettono ai pugliesi di lasciare vittoriosi la Calabria.

Marcatori Serie C girone C, in evidenza Simeri con una tripletta

 

18 le reti segnate nel ventinovesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Protagonista di giornata con una tripletta è Simeri della Juve Stabia che sale a quota 10 reti realizzate.

Decima rete anche per Genchi del Monopoli.

Doppietta e salita a quota 9 per Scarpa della Paganese e nona rete stagionale anche per Evacuo del Trapani.

Ottavo centro stagionale per Bianchimano della Reggina.

Settima rete per Canotto e Paponi della Juve Stabia.

Quinto gol per Infantino del Catanzaro.

Quarta marcatura per Mastalli della Juve Stabia e Turchetta della Casertana.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

12 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

10 reti: Simeri (Juve Stabia), Genchi (Monopoli) e Curiale (Catania)

9 reti: Scarpa (Paganese), Evacuo e Murano (Trapani)

8 reti: Bianchimano (Reggina), Jovanovic (Bisceglie), Alfageme (Casertana), Di Piazza e Caturano (Lecce)

7 reti: Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Canotto e Paponi (Juve Stabia), Cesaretti (Paganese) e Scaringella (Fidelis Andria) 

6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Silvestri (Trapani), Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone e Infantino (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Mastalli (Juve Stabia), Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan e Turchetta (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Matera, buon punto a Lecce

Un buon Matera ferma l’avanzata di un Lecce che non scappa via. Rimpianti in casa giallorossa, soddisfazione in quella materana per essere usciti indenni dalla trasferta più complicata della stagione. Prima frazione con gli ospiti propositivi che non disdegnano sortite offensive ed ottime trame di gioco. Il mancino dell’avversario più temuto e discusso nell’ultima sede di calciomercato, Strambelli, sibila oltre la traversa di un soffio, mentre Tiscione manca l’appuntamento con il gol di un pochi istanti dopo l’invito dalla destra da parte di Angelo. Nel Lecce sono Selasi e Lepore tra i più attivi, con quest’ultimo a sfondare sulla destra, ma le occasioni da rete latitano.

[sc name=”baldo” ]

Nella ripresa i giallorossi cambiano marcia, grazie anche agli innesti di Di Piazza e Tabanelli, rendendo imprevedibile una compagine apparsa alquanto compassata nella prima frazione. Armellino si carica i suoi, sfiorando il classico gol dell’ex con un gran fendente di destro che sfila sulla parte superiore della traversa. Di Piazza è rapido quando si incunea tra le maglie biancoazzurre, ma complice un intervento poco ortodosso della difesa avversaria, si presenta tutto solo dinanzi a Tonti calciando male e sciupando una comunque ghiotta occasione tra le polemiche. Nel finale, chiusura imprecisa di Sernicola, retropassaggio aereo per il suo portiere Tonti corto, con Di Piazza che anticipa l’uscita dell’estremo materano sparando alto e venendo poi travolto dal numero uno lucano, con l’arbitro che non ravvede gli estremi per il penalty con Liverani scatenato in panchina. Punto accolto favorevolmente dal materani chiave playoff, mentre il Lecce spreca una ghiotta chance di allungare sul Catania.

TABELLINO

LECCE – MATERA  0 – 0

LECCE: Perucchini, Di Matteo (Legittimo 36′ s.t.), Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Marino, Dubickas (Torromino 19′ s.t.), Armellino, Saraniti (Di Piazza 12′ s.t.), Selasi (Tabanelli 12′ s.t.). A disposizione: Chironi, Costa Ferreira, Valeri, Megelaitis, Tsonev, Ciancio, Gambardella, Persano. AllenatoreLiverani.

MATERA: Tonti, Angelo, Dugandzic (Salandria 31′ s.t.), Strambelli (Sartore 21′ s.t.), Di Sabatino, Sernicola, Urso, Casoli, De Franco, Di Livio (Maimone 31′ s.t.), Tiscione (Giovinco 44′ s.t.). A disposizione: Mittica, Scognamillo, Battista, Taccogna, Gigli. Allenatore: Cassia (Auteri squalificato)

ARBITRO: Massimi di Termoli coadiuvato dagli Assistenti Vingo di Pisa e Spiniello di Avellino

NOTE: Clima mite in salento, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Di Matteo (L), Armellino (L), Di Sabatino (M), De Franco (M). Angoli sei per squadra. Minuti di recupero2 p.t.; 4 s.t. Spettatori 10 mila circa con buona rappresentanza ospite

Bisceglie-Cosenza 0-0. Reti bianche piene di rimpianti

Un pareggio che non ha fatto alcun male e che ha mosso la classifica nerazzurra; tuttavia molti sono stati i rimpianti per una vittoria che poteva giungere a causa dell’evolversi della partita. Il Bisceglie non ha sfruttato la superiorità numerica contro un Cosenza giunto al “Gustavo Ventura” per tenersi in linea con il minimo obiettivo playoff, dopo la recriminante sconfitta di Coppa Italia con la Viterbese.

L’esordiente mister Gianfranco Mancini ha confermato gli undici uomini che hanno pareggiato otto giorni fa con il Rende mentre i rossoblu di Piero Braglia hanno agito con difesa a tre e rombo di centrocampo dove si è inserito Loviso a supporto della coppia Balcet-Perez.

Primo tempo decisamente non brillante con poca incisività in fase offensiva da parte di ambedue le formazioni. Al quarto minuto subito Cosenza con Corsi il quale ha approfittato di un disimpegno impreciso di Toskic dal limite per scaricare un rasoterra bruciante ma centrale. Al quattordicesimo Dentello Azzi ha approfittato di uno svarione di Mungo su punizione per ripartire: la scorribanda del brasiliano ha conclusione al limite dell’area quando ha servito l’accorrente Risolo pronto al tiro ma il pallone è terminato fuori. Un minuto più tardi su lancio lungo dalla mediana dopo il rinvio è stato Leonardo Perez ad avere sui piedi il pallone del vantaggio ma il proprio pallonetto viene prontamente respinto da Markic quasi davanti allo specchio.

Alla mezz’ora Giron ha tentato il tiro della domenica con un cross tale da impegnare severamente Saracco, rifugiatosi in corner. Al minuto trentasette Eugenio D’Ursi a velocità ha servito Jovanovic a bordo campo da posizione facile ma il croato si è fatto trovare impreparato venendo anticipato.

Durante l’intervallo nessun cambio da parte di ambedue le formazioni e ripresa cominciata con un Bisceglie pimpante sulle corsie laterali amministrate da Giron e Dentello Azzi, tali da ubriacare la difesa ospite ma senza essere pungenti. Le difficoltà per i viaggianti sono aumentate al cinquantaduesimo quando è giunto il rosso per Dermaku, già ammonito per un precedente fallo, a causa del gioco pericoloso su un Jovanovic in volata. Sulla punizione assegnata Montinaro ha provato a spolverare l’angolino basso ma Saracco gli ha detto di no con un volo plastico.

All’ora di gioco cross al centro di Giron per l’accorrente Montinaro, con quest’ultimo che ha provato ad impensierire il portiere avversario grazie ad una sforbiciata terminata però altissima.

Al settantunesimo gol annullato ai padroni di casa: è stato Dentello Azzi in girata l’ha messa alle spalle del baluardo silano ma l’arbitro aveva già visto un fallo aereo di Jovanovic su Pascali.

A dieci minuti dal termine siluro dalla distanza di D’Ursi che ha bruciato i guanti di Saracco, abile a ribadire la sfera in corner. Il Bisceglie ha continuato ad assaltare la retroguardia cosentina, fino al quarto minuto di recupero segnalato dal direttore di gara, attenta e pronta nel portare a casa un punticino importante.

Con il pareggio in gara odierna il gruppo caro al presidente Nicola Canonico si è attestato al decimo posto con trentacinque punti, a due lunghezze dal Cosenza nono ed approfittando della giornata di riposo della Virtus Francavilla ora distanziata di un punto. Prossimo turno previsto per domenica 18 marzo quando al Provinciale di Trapani sarà in scena l’importante confronto con i granata, storici rivali da quel lontano spareggio play off in Eccellenza nel 2008.

BISCEGLIE-COSENZA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dal 72° 16 Prezioso), 10 Toskic (dall’83° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 72° 14 Ayina), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 4 Diallo, 5 Petta, 8 Pirolo, 11 D’Ancora, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Cosenza (5-3-1): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dall’81° 25 Tutino), 11 Perez (dall’81° 14 Okereke), 16 Baclet (dal 69° 33 Camigliano), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 27° 6 Palmiero), 29 Pascali, 30 D’Orazio, 31 Dermaku. Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Zommers, 10 Ramos, 15 Boniotti, 20 Trovato, 36 Braglia.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Toskic, Mungo, Vrdoljak. Espulsi: 36° Braglia allontanato per proteste, 52° Dermaku per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 6-2.
Cambi di modulo: Dal 53° 5-3-1 Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Reggina – Monopoli 1-2

In un Granillo con pochissimi tifosi sugli spalti e soprattutto con un manto erboso indegno per il calcio professionistico (e probabilmente neanche per quello dilettantistico), la Reggina perde 1-2 contro il Monopoli. Gli amaranto passano in vantaggio al 17° con Bianchimano all’8° gol stagionale, ma i pugliesi hanno pareggiano quasi subito con Genchi al 34° dopo un primo tempo brutto e nervoso. Nella ripresa la partita diventa addirittura cattiva, l’arbitro espelle La Camera della Reggina e Bacchetti del Monopoli, che al 77° passa in vantaggio con Mangni. Molto nervosismo e altri 4 ammoniti (tre della Reggina) nel finale.

[sc name=”Emanuele”]

Reggina – Monopoli 1-2
17′ Bianchimano(R); 34′ Genchi, 31’st Mangni(M)

REGGINA 1914 (3-5-2): 22 Cucchietti; 4 Gatti, 13 Auriletto(33’st 19 Sparacello), 3 Ferrani; 30 Hadžiosmanović(33’st 2 Pasqualoni), 14 Marino(13’st 10 Provenzano), 27 La Camera, 31 Castiglia, 11 Armeno; 7 Tulissi, 9 Bianchimano(40’st 32 Samb). All.: Maurizi. A disp.: 1 Licastro, 12 Turrin; 16 Giuffrida, 18 Arras, 20 Bezziccheri, 23 Franchi, 25 Condemi, 29 Mezavilla.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-4-1-2): 12 Bardini; 14 Bei, 26 Ferrara, 33 Bacchetti; 20 Rota, 13 Sounas, 8 Scoppa, 17 Donnarumma; 15 Mavretic(16’st 25 Longo); 7 Salvemini(15’st 18 Sarao), 9 Genchi(25’st 23 Mangni). All.: Scienza. A disp.: 22 Lewandowski, 1 Convertini; 3 Mercadante, 4 Benassi, 10 Minicucci, 11 Paolucci, 21 Tafa, 24 Russo, 27 Eleuteri.
Arbitro: Gianpiero Miele di Nola. Assistenti: Veronica Vettorel di Latina e Domenico Fontemurato di Roma 2.
Ammoniti: Bianchimano, Cucchietti, Armeno, Tulissi(R); Genchi, Rota, Sounas(M); Espulsi: 27’st La Camera(R) e Bacchetti(M).
Note: Recupero 2’ p.t., 4’ s.t.; angoli 2-3; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa amaranto per la Reggina, bianca per il Monopoli. Spettatori totali 4920 di cui 59 da Monopoli.

La Fidelis Andria perde lo scontro diretto contro il Racing Fondi

RACING FONDI vs FIDELIS ANDRIA 1-0. Decide Mastropietro al 26’.

Una rete di Mastropietro al 26’ del primo tempo condanna la Fidelis Andria alla sconfitta sul campo del Racing Fondi.
Era uno scontro diretto salvezza per i biancoazzurri che hanno subito la rete dei padroni di casa nel primo tempo e nella ripresa al 56’ sono rimasti in dieci uomini per l’espulsione per somma di ammonizioni di Lancini che rimedia due gialli in 4 minuti.
La squadra di Papagni ora è penultima in classifica con 24 punti e sempre a -5 dalla salvezza diretta dove stazione la Reggina a quota 29.
Invischiata nella zona playout ora la squadra biancoazzurra dovrà reagire e nella prossima giornata ci sarà la gara interna del “Degli Ulivi” contro il Catanzaro.

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Bisceglie ha scelto: panchina a Gianfranco Mancini

E’ Gianfranco Mancini il timoniere che condurrà il Bisceglie Calcio fino al termine della stagione. Tredici anni da allenatore professionista abilitato, il tecnico di Polignano a mare torna a sedere in panchina dopo aver assunto il ruolo di responsabile del settore giovanile nerazzurro stellato, già prodigo di risultati, e ancor prima di Ancona, Spal e Udinese di cui è stato altresì coordinatore interregionale del progetto “Udinese Academy”.

47 anni, Mancini manca in panchina dal 2011 allorquando sedette su quella del Castellana. Esperienze importanti anche in serie D con le panchine di Carpi, Centese e San Lazzaro.

Gianfranco Mancini è stato presentato nella conferenza stampa di sabato 10 marzo alla presenza del presidente Nicola Canonico, del capitano Andrea Petta (fresco di rinnovo contrattuale per un altro anno, ndr) e dell’allenatore dei portieri Pino Alberga, il quale affiancherà il trainer pugliese nelle vesti di tecnico in seconda dopo l’esperienza vissuta direttamente in panchina nelle precedenti quattro sfide: «Continueremo a lavorare con serietà e professionalità nel solco di un percorso avviato lo scorso 5 febbraio insieme a mister Alberga. La squadra è molto giovane e ha ancora delle potenzialità inespresse. Il 3-5-2 è un abito disegnato addosso alle qualità dei nostri calciatori».

Il presidente Canonico, nel presentare il nuovo allenatore, ha espresso tutto il proprio sostegno ed entusiasmo a riguardo della nuova avventura da intraprendere insieme a Mancini: «Gianfranco Mancini non è una novità, abbiamo mantenuto questo segreto, tra virgolette, per far lavorare al meglio lo staff. Ho avuto grandi soddisfazioni sia da Gianfranco che da Alberga. Il campo è sempre l’arbitro quindi, visto che sono molto contento di come si è espressa la squadra nelle ultime quattro gare, ho ritenuto giusto continuare su questa strada. Gianfranco ha la possibilità di allenare in C quindi non abbiamo l’obbligo di trovare un allenatore con il patentino. Li vedo molto tranquilli e lavorano molto bene come gruppo, come squadra e come staff. Questa sarà una gestione fatta da un gruppo di persone. A Gianfranco va dato il titolo di mister della squadra del Bisceglie, coadiuvato da Pino Alberga perché a Pino va riconosciuta l’esperienza dei campionati di Serie A quindi lui continuerà ad aiutarci per ottenere ancora grossi risultati. Se questo binomio porterà numeri e risultasti io non escludo che questa possa essere anche una scelta per il futuro».

Mancini ha concluso la conferenza parlando del prossimo avversario fra le mura amiche domenica pomeriggio alle ore 18:30, il Cosenza di Piero Braglia nono in classifica a due punti di distanza dagli stellati e reduce dalla cocente eliminazione di Coppa Italia per mano della Viterbese: «Quella di domani non è una partita facile, il Cosenza è una squadra molto organizzata con un tecnico esperto della categoria. Mi auguro di fare una partita degna del Bisceglie visto nelle ultime quattro gare».

Bartolomeo Pasquale